EMERGENZA DIOSSINE & PCB

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1 EMERGENZA DIOSSINE & PCB Quello dell inquinamento atmosferico, delle acque e dei suoli è per la Valle di Susa il più recente ma anche il più datato dei problemi ambientali. Collocato immediatamente a monte di quella che per molti anni è stata la più grande area industriale del paese, il territorio ha dovuto fare i conti con tutte le ricadute indesiderabili delle grandi concentrazioni produttive. Dal traffico pesante allo smaltimento (abusivo) di scorie nocive, alle immissioni in atmosfera dei fumi generati dai primi insediamenti industriali risalenti al 1800 fino ad arrivare alle acciaierie di fusione del rottame che, in valle, sono sorte attorno agli anni sessanta trovando collocazione tra Bruzolo, San Didero e Borgone. Ben accette dalle Amministrazioni Comunali allora in carica (alle prese con l agonia dei Cotonifici e con la conseguente grave perdita occupazionale) attirarono subito la preoccupata attenzione dei cittadini a causa della grande quantità di fumo denso e maleodorante che, ad ogni colata, fuoriusciva direttamente dalle volte dei capannoni privi, all epoca, persino dei camini oltre che di idonei depuratori. E del 1973 la prima protesta organizzata che porta alla raccolta di oltre 1300 firme tra i Comuni maggiormente toccati dall inquinamento: Borgone, Bruzolo, San Didero, Villar Focchiardo e San Giorio (dove si cominciava a parlare della possibile ricollocazione di una fonderia di ghisa contro cui era insorto un in intero quartiere di Torino: quello di Borgo San Paolo). L attività di protesta spontanea ma ben organizzata nasce a Borgone, ma riesce a coinvolgere i cittadini e i Sindaci degli altri paesi in un azione tenace che attraverso molte assemblee pubbliche porta prima alla sottoscrizione di un esposto alla Magistratura e, successivamente, all adozione da parte della Cravetto di Bruzolo (poi Ferrero ed oggi Beltrame) e delle Ferriere Alpine di Borgone (oggi smantellate), dei primi depuratori per il filtraggio a secco dei fumi. Solo molto più tardi, e dopo ripetute azioni di denuncia da parte delle amministrazioni locali, ma anche di privati cittadini, verranno installati dei depuratori più efficienti anche se il loro uso, specialmente nelle ore notturne, apparirà molto frammentario (per poter abbattere gli elevati costi di manutenzione e per migliorare il rendimento degli impianti). A oltre 30 anni di distanza i recenti (e ancora parziali) rilevamenti dell Arpa sembrano avvalorare, e nel più preoccupante dei modi, la sensazione che, al di la della buona volontà di tutti i Sindaci che si sono succeduti in questi anni, avesse ragione chi riteneva molto inadeguate le misure adottate a tutela dell ambiente e, soprattutto, della salute dei cittadini. I risultati dei primi rilievi Arpa sono stati illustrati ai cittadini in una riunione tenuta a Bruzolo il 29 ottobre 2004 La documentazione è a disposizione dei cittadini presso tutti i Comuni interessati. La sera del 27 novembre a Villar Focchiardo, su iniziativa della minoranza consiliare, si è svolta una serata di documentazione in cui hanno relazionato il Prof. Claudio Cancelli, docente di fluidodinamica presso il Politecnico di Torino e il Dott. Edoardo Gays, oncologo presso il San Luigi di Orbassano. Paolo Miletto e Mauro Rubella hanno redatto una presentazione che costituisce un ottima sintesi di quanto sin qui emerso. La mettiamo in rete con lo scopo di fornire un primo quadro conoscitivo della situazione, ringraziandoli per la disponibilità. Corrediamo l esposizione con alcune immagini di Claudio Giorno che non pretendono ovviamente di documentare cause e caratteristiche dell inquinamento, quanto di illustrare le dinamiche di circolazione dell aria nelle varie condizioni che si avvicendano in una vallata alpina nelle diverse situazioni meteo, a seconda delle localizzazioni e lungo l arco della giornata. Movimenti che costituiscono il veicolo naturale per il trasporto e la ricaduta di qualsiasi agente di inquinamento atmosferico.

2 mese di ottobre 2004; ore 13 circa; l acciaieria Beltrame vista da S. Giorio; l immagine documenta le emissioni relative al momento della colata. La brezza spinge i fumi verso nord ovest investendo i Comuni di S. Didero (sullo sfondo) e successivamente Bruzolo. mese di ottobre 2004; ore 9 circa; il ristagno dei fumi tra S. Antonino e Villar Focchiardo caratteristico di buona parte delle mattinate autunnali e invernali. La panoramica è composta da una serie di immagini scattate da Borgone, località Gandoglio.

3 mese di novembre 2004; ore 8 circa; il ristagno delle nebbie autunnali si mescola ai fumi tra S. Didero e Borgone (foto scattata da Villar Focchiardo, località Malpasso). mese di novembre 2004; ore 8:30 circa; dettaglio del ristagno fumi su Borgone (foto scattata da Villar Focchiardo, località Malpasso).

4 mese di novembre 2004; ore 8:30 circa; Villar Focchiardo: animali al pascolo; mese di novembre 2004; ore 8 circa; il ristagno delle nebbie autunnali si mescola ai fumi da Villar Focchiardo e S.Antonino fino e oltre la Chiusa di S. Michele. mese di novembre 2004; ore 8 circa; il ristagno dei fumi su Villar Focchiardo visto da est.

5 mese di dicembre 2004; ore 9 circa; l acciaieria Beltrame vista Bruzolo. Le emissioni si dirigono direttamente verso Villar Focchiardo. mese di dicembre 2004; ore 9 circa; un dettaglio delle emissioni dell acciaieria Beltrame vista da Bruzolo.

6 mese di dicembre 2004; ore 8 circa; l acciaieria Beltrame vista dalla strada statale del Moncenisio a monte di Bruzolo. Le emissioni si dirigono prevalentemente verso Ovest. mese di dicembre 2004; ore 8 circa; il ristagno delle nebbie invernali si mescola ai fumi su Villar Focchiardo; La panoramica è il risultato di diverse immagini scattate da Borgone. mese di dicembre 2004; ore 10 circa; il ristagno delle nebbie invernali si mescola ai fumi su Chianocco, Bruzolo, S. Didero e Borgone. La panoramica è il risultato di diverse immagini scattate da Villar Focchiardo, sulle prime rampe della strada per la Certosa di Banda.

7 Sabato 27 novembre 2004: una panoramica e alcune immagini della serata informativa di Villar Focchiardo. I relatori Gays, Cancelli, Rocci Un sabato sera diverso Paolo Miletto e Mauro Rubella

8 SCHEDA: storia minima locale Il Gruppo Spontaneo di Borgone nasce l 11 gennaio 1973; si ritrova tutte le settimane presso la Parrocchia di Borgone nell ambito dell attività delle ACLI provinciali di Torino. il logo del Gruppo Spontaneo e la tessera ACLI del 72 Nel giro di pochissime settimane si riesce a organizzare quella che può essere probabilmente ritenuta la prima campagna di sensibilizzazione e azione ambientalista della Valle di Susa. Il lavoro si innesta sull iniziativa delle Amministrazioni Comunali tese a meglio regolamentare l attività delle Acciaierie di Borgone e di Bruzolo (rispettivamente Acciaierie Ferriere Alpine SpA e Acciaierie Trafilerie Cavetto SpA). Va ricordato che nell ambito di tale attività il Comune di Borgone era stato inserito nella zona A di inquinamento atmosferico prevista dalla normativa in vigore all epoca; mentre il Comune di Bruzolo aveva subordinato la concessione della licenza edilizia per la realizzazione del 3 forno di fusione alla installazione di un depuratore che, tuttavia, avrebbe raccolto solo i fumi provenienti dal nuovo impianto, mentre i primi 2 sarebbero rimasti ancora a lungo privi persino dei camini! All origine dell iniziativa pubblica vi erano probabilmente le lamentele di alcuni cittadini particolarmente sensibili e la preoccupazione delle Amministrazioni Comunali che derivavano anche da una prima campagna di rilevamenti svolta dal Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi di Torino fin dal 1970 e i cui risultati erano stati trasmessi al Medico Provinciale e ai Sindaci tra il 71 e il 72. Fin da allora si poteva quindi rilevare come le polveri contenute nelle emissioni fossero nocive oltre che fastidiose, e non a caso Borgone (che oggi risulta essere il Comune più inquinato dalle diossine) venne classificato in zona A di inquinamento atmosferico (cosa che all epoca caratterizzava essenzialmente le grandi aree industriali!). La relazione del Laboratorio di Igiene e Profilassi di Torino trasmessa al Sindaco di Bruzolo il 27 giugno 1972 Ma la presa di coscienza prima, e successivamente la mobilitazione dei cittadini determinò una accelerazione dei provvedimenti di adozione delle prime misure di attenuazione delle emissioni

9 dando alle stesse Pubbliche Amministrazioni una forza e una incisività che difficilmente avrebbero diversamente avuto. Scoppiarono ovviamente subito le inevitabili contraddizioni con un Sindacato all epoca ancora troppo industrialista e non sufficientemente maturo per comprendere come la difesa dell ambiente di lavoro e il collegamento con i cittadini e il territorio dovessero e potessero rappresentare un elemento di forza e non di debolezza nei confronti dei datori di lavoro. (del resto oggi trent anni e una seiduesei dopo, non pare di poter affermare che il Sindacato possa o sappia fare molto di più). Ma tornando al 1973 va detto la capacità di sensibilizzazione fu straordinaria se è vero, come è vero, che nel giro di pochissime settimane furono raccolte 1300 firme tra i cittadini dei cinque Comuni coinvolti. Ma senza nessuna forzatura: si iniziò acquisendo tutti i dati disponibili, a partire dal Bilancio delle Società in questione, svolgendo responsabilmente e diligentemente tutte le analisi che si era in grado di svolgere proprio per evitare che, in una valle reduce dai massicci licenziamenti generati dalla grande crisi dei CotonificiValleSusa, lo spettro del ricatto occupazionale potesse essere usato in forma pesantemente ricattatoria. Dal quaderno dell attività del gruppo due pagine di appunti di lavoro sui dati economici acquisiti Anzi: proprio nello svolgimento di questo lavoro di analisi soprattutto nella sua verifica fu determinante il contributo di alcuni lavoratori delle Acciaierie che si rivelarono ben più coraggiosi e responsabili dei loro stessi delegati sindacali! Certo vi fu anche qualche momento di tensione durante le assemblee pubbliche; ma si cercò costantemente e con metodo di tenere aperto il dialogo organizzando incontri tra protoambientalisti e componenti del Consiglio di fabbrica presso il Municipio di Bruzolo la cui Amministrazione temeva comprensibilmente più delle altre il rischio di una contrapposizione (il numero dei lavoratori-residenti della Cravetto e la stessa economia del Comune coinvolgevano assai più Sindaco e Amministratori bruzolesi rispetto a Borgone e S. Didero; mentre per gli altri due paesi il dato era del tutto marginale. Contemporaneamente ci si rivolse ai cittadini con volantini distribuiti al mercato, casa per casa, ma anche sul sagrato delle Chiese, che invitavano a riflettere assieme sulla natura e dimensione del problema. Il modo di porsi e la natura stessa del gruppo contribuì sicuramente a sgombrare il campo

10 da ogni possibile posizione prevenuta nei confronti della politica che avrebbe potuto costituire un handicap non sottovalutabile in un area caratterizzata da forti contrapposizioni tra amministrazioni di opposto colore politico. un volantino di sensibilizzazione Solo successivamente, conciliando i tempi di rapida presentazione col superamento dell obiettivo di raccogliere almeno 1000 firme e con il coinvolgimento apartitico di tutti i Sindaci si scelse infatti la lettera di accompagnamento dell Esposto di procedere alla confezione e alla consegna un Esposto alla Magistratura che comunque fu

11 presentato già il 29 maggio e accompagnato da una lettera firmata dai 5 Sindaci! Per la cronaca i 5 sindaci in carica erano Enrico Castagneri a Borgone, Giuseppe Cugno a Bruzolo, Angelo Vair a San Didero, Segio Marietti a Villar Focchiardo e Luigi Pognant Gros a San Giorio, mentre a nome del Gruppo Spontaneo di Borgone firmò Claudio Giorno. L esposto si componeva di parecchi allegati, e accompagnato dalle firme(ovviamente in originale). L esposto con le prime 25 firme Era corredato di fotografie e schemi planimetrici che in assenza dei sofisticati strumenti Lo schema planimetrico dei fumi. disponibili oggi si basavano esclusivamente sulla osservazione diretta. (Ma che i primi rilevi resi pubblici quest anno dall Arpa possono in un certo senso certificare!).

12 L iniziativa godette di una certa eco sui giornali non solo locali perché all epoca non era così Dal quaderno dell attività del gruppo due pagine di appunti e rassegna stampa frequente che fuori dai grandi centri urbani - i cittadini si organizzassero in forma autonoma dalle istituzioni e dai partiti su singoli temi e in modo che oggi si definirebbe trasversale dando vita a campagne di rivendicazione in stile che potrebbe essere definito anglosassone. L attività proseguì ancora a lungo anche se va detto- la Magistratura non intervenne nel modo che sarebbe stato auspicabile: i dati di analisi svolte con gli strumenti modesti in possesso della Pubblica Amministrazione in quegli anni non consentivano, forse, di promuovere indagini più accurate e tantomeno di individuare responsabilità penalmente perseguibili. Negli anni successivi, furono soprattutto le Amministrazioni Comunali, ormai ampiamente sensibilizzate, a raccogliere le istanze di comitati locali e di singoli cittadini usandole anche come strumenti di pressione nella trattativa permanente con le proprietà che nel frattempo si sono avvicendate a Bruzolo, dalla Ferrero alla Beltrame. ( A Borgone le acciaierie sono ormai un lontano ricordo grazie allo smantellamento avviato dalla Comunità Montana e dal Comune che gestendo al meglio i fondi Europei della Resider 2 ha bonificato e riconvertito l area oggi sede di un insediamento produttivo di piccola e media industria). Ma l estrema gravità del disastro ambientale che i primi dati Arpa 2004 consentono di individuare e la riconducibilità assai probabile all attività di fusione del rottame riportano d attualità il lavoro avviato nel 73 e forse non sufficientemente sviluppato negli anni successivi.(quantomeno non proseguito sistematicamente come col senno del poi si può ben dire che sarebbe stato opportuno e necessario). Dicembre 2004

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