Idrosfera & Ambiente

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1 COSIMO GALASSO Idrosfera & Ambiente

2 1) Anno internazionale dell'acqua 2) Crisi anche per il ricco nord 3) Conseguenze dovute alla carenza di acqua. 4) L effetto dell acqua sul territorio 5) Acqua e accordi politici 6) Il costo dell acqua L acqua appartiene a tutti gli abitanti della Terra in comune. Il diritto all acqua è inalienabile, individuale e collettivo EDUCAZIONE AMBIENTALE INDICE Presentazione Pag. 3 Introduzione 4 1.-Essenza dell acqua Risorse idriche Il ciclo dell acqua Eutrofizzazione Inquinamento idrico Inquinamento delle acque dolci Potabilità delle acque Le acque marine L inquinamento del mare e delle coste Depurazione e prevenzione dell inquinamento idrico Gestione delle risorse idriche: Proposte e alternative Conclusioni 52 Bibliografia 54 Allegato 1 PROBLEMI GEOPOLITICI E CLIMATICI DOVUTI ALL'ACQUA L acqua deve contribuire al rafforzamento della solidarietà fra i popoli, le comunità, i paesi, i generi, le generazioni.. 2

3 Presentazione La trattazione di si inserisce nel suo lavoro complessivo di studioso di problemi di educazione ambientale. E necessario analizzare queste problematiche in quanto rappresentano il nodo centrale della politica economica dei prossimi anni. Dopo avere affrontato il tema dell etica, l autore in questo lavoro entra nello specifico di alcune tematiche centrali della educazione ambientale. E importante, in effetti, che l educazione ambientale si insegni nelle scuole attivando una duplice strategia. Innanzitutto bisogna considerare l educazione ambientale un sapere trasversale che deve essere insegnato all interno dei diversi ambiti disciplinari con metodologie aperte e democratiche, come ad esempio il cooperative learning, proprio per testimoniare la dimensione collaborativa che bisogna dare all insegnamento per diffondere culturalmente e eticamente questi princìpi. In secondo luogo bisogna dare un notevole risalto ai contenuti dell educazione ambientale, proprio perché solo approfondendo le conoscenze del settore si possono definire quelle competenze necessarie a definire una coscienza etica diffusa di prevenzione. In questo caso l approfondita conoscenza del problema idrico, della sua insufficienza nei prossimi decenni diventa centrale per comprendere i problemi complessivi dell educazione ambientale. Non è solo l inquinamento atmosferico a preoccupare i decisori politici e la coscienza etica collettiva, ma è la penuria d acqua futura nell Occidente industrializzato, nei paesi industrializzati dell Asia e nelle emergenti potenze economiche del pianeta, l India il Pakistan e la Cina, ad essere ormai il problema prioritario da affrontare. Non bisogna pensare esclusivamente al risparmio energetico degli idrocarburi e alle fonti energetiche rinnovabili, ma occorre una politica di risparmio e un più razionale utilizzo del cosiddetto oro blu del pianeta per definire uno sviluppo sostenibile. Il merito di Galasso, in questo suo secondo lavoro è quello di mirare alla diffusione delle conoscenze specifiche. Senza conoscenza adeguata non si può costruire una competenza adeguata e, soprattutto, si vanifica l efficacia di ogni didattica e metodologia. Giuseppe Spadafora 3

4 Introduzione La base biologica del pianeta, su cui si poggia la nostra esistenza, si sta assottigliando di giorno in giorno. Oltre che dell acqua si potrebbe parlare del pesce. Da una ricerca pubblicata su Nature, risulta che negli oceani è rimasto solo il 10% dei grandi pesci esistenti nel Sono stati decimati perfino i merluzzi: un tempo erano così numerosi da rallentare le navi che transitavano nell Atlantico del Nord. Si potrebbe parlare delle foreste. Agli inizi del XX secolo la superficie mondiale coperta a foresta era di 5 miliardi di ettari. Alla fine del secolo era di 3 miliardi di ettari con una perdita secca del 40%. Dal 1970 al 2000, l Amazzonia brasiliana ha perso 55 milioni di ettari, un territorio grande come la Francia. E ora tocca alla Russia. Ogni anno le multinazionali giapponesi, da quando hanno avuto il via libera, annientano nella Russia Europea ettari di conifere minacciando così l ultimo angolo naturale del continente. Più a est, insieme ai boschi è condannata la tigre siberiana. Ormai ci sono più esemplari negli zoo che in libertà. Se ci sofferma inoltre su alcuni tipi di minerali e, in particolar modo, su quelli la cui estrazione è concentrata in determinati luoghi del pianeta, si può notare, che diversi metalli hanno ancora poco temo di sfruttamento e d impiego nelle attività umane. Ad esempio è stato calcolato che all attuale ritmo di consumo avremo zinco per soli 25 anni, argento per 17, piombo per 21, rame per 28, Se invece si ipotizza un aumento dei consumi del 5%, che è molto probabile vista la corsa intrapresa da paesi come la Cina, l India e il Brasile, i tempi di esaurimento saranno decisamente più brevi (1). Parlando di risorse, non si può non tenere conto dell importanza del petrolio che ha rivoluzionato il nostro stile di vita. Ci ha liberato dalla fatica dei campi, ci ha fornito fertilizzanti, ci ha fornito la plastica, ci ha consentito di non andare più a piedi, ma soprattutto ci ha dato l energia elettrica per far funzionare l imponente macchina industriale, per illuminare le case e le città, per azionare i nostri elettrodomestici. L era del petrolio è iniziata alla fine del XX secolo con la scoperta dei primi pozzi petroliferi negli Stati Uniti. Altri giacimenti successivamente individuati un po in tutto il mondo accesero l euforia. I paesi industrializzati usando il petrolio senza riguardi non si resero conto che un gruppo di studiosi suonava il primo campanello d allarme già nel 1972, affermando che a certi rimi di consumo, il petrolio avrebbe presentato problemi di approvvigionamento (2). 4

5 La fine dell era del petrolio comunque non arriverà perché si sarà esaurita la materia greggia, ma perché non avrà più senso l estrazione, in quanto lo spreco d energia per portarlo in superficie risulterà maggiore dello scopo di produrre energia. La prima persona a portare l attenzione su questo aspetto fu Marion King Hubbert, un geologo americano ricercatore della Shell. Già nel 1956 egli affermò che la conformazione dei pozzi petroliferi è tale che all inizio il petrolio può essere estratto in grande quantità con poca energia, fino a raggiungere un massimo produttivo definito picco. Poi, pur impiegando più energia, ne verrà estratto sempre di meno. Per il gas naturale l andamento è analogo: il picco di estrazione è semplicemente spostato di circa un ventennio (3). Ma una crisi ben più grave minaccia l umanità. Il mondo è a corto d acqua e questa, come per il petrolio, sta diventando motivo di guerre. Il 22 marzo 2006, per volontà delle Nazioni Unite, si è celebrata in tutto il mondo la «Giornata Mondiale dell'acqua», in chiusura del quarto World Water Forum, svoltosi a Città del Messico. Per l'occasione, è stato presentato il secondo rapporto sullo sviluppo mondiale delle risorse idriche dal titolo Acqua: una responsabilità comune. L Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il Decennio Internazionale dell Acqua L Acqua per la Vita, durante il quale si propone di dedicare un particolare impegno al fine di garantire a tutti gli esseri umani e anche alle generazioni future l accesso all acqua. Il World Water Forum, per una settimana ha riunito quasi diecimila persone e i rappresentanti di 130 diversi Paesi per parlare di «azioni locali e sfide globali» intorno a quella che è stato definito «il problema dell'oro blu». Nella capitale latino-americana sono giunti uomini di Stato, tecnici e scienziati, esponenti di organizzazioni non governative, rappresentati di popolazioni locali. Notevole la posta in gioco: verificare i risultati di una strategia che da dieci anni tenta di risolvere il problema dell'acqua. Quale è «il problema dell'oro blu» e quale è la ormai decennale strategia che ha cercato di risolverlo? Quasi 2 miliardi di persone non hanno accesso regolare e sufficiente (almeno 20 litri al giorno) all'acqua potabile; 3,25 miliardi di persone non hanno servizi igienici in casa. Quasi 1,5 milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo per queste carenze. Senza contare il cambiamento del clima, la desertificazione, l'erosione delle coste, l'innalzamento del livello dei mari, l'aumento degli eventi meteorologici estremi, il fatto che il 20% delle specie viventi rischia di scomparire a causa dell'inquinamento delle acque. Il problema principale è la sete. Di acqua potabile disponibile al mondo ce n'è in quantità sufficiente per tutti. Ma è mal distribuita, c'è tantissima in Islanda e pochissima nel deserto del Sahara, soprattutto dagli uomini: viene consumata tantissima in agricoltura e troppo spesso stenta a raggiungere le città e i villaggi, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Complici, la mancanza di infrastrutture o l'arroganza delle infrastrutture (dalla grandi dighe alla sottovalutazione delle culture locali). Il Business dell'acqua Compagnie e Multinazionali contro la Gente, di Sjolander Holland Ann-Christin (Jaca Book, 2006), traccia nel dettaglio la storia che si cela dietro a questi fatti e a queste cifre. L'autrice ha viaggiato per l'america Latina, l'africa e l'europa per intervistare i poveri, gli esperti, i dirigenti delle compagnie. La domanda di fondo è: le decisioni sull'approvvigionamento idrico e sull'accesso all'acqua devono essere prese dai cittadini o dalle compagnie private e dalle multinazionali? L'acqua è un diritto dell'uomo o soltanto un bene commerciabile al pari di altri? (l'edizione italiana è stata appositamente aggiornata dall'autrice, con particolare riferimento alla situazione italiana, avvalendosi anche della collaborazione di Emanuele Lobina, della Public Services International Research Unit dell'università di Greenwich, Londra). 5

6 Per i colossi dell'industria dell'acqua, quali la Energy Financial Services della General Electric, Siemens, Danaher, La dissalazione richiede sempre troppi investimenti e troppa energia ; per questo motivo la Siemens, insieme alla israeliana Mekerot, preferisce dedicarsi al riutilizzo della poca acqua disponibile. Un'impresa del South Carolina invece pianifica di far soldi caricando di acqua le petroliere nel viaggio di ritorno in Medio Oriente. Quello dell'acqua è un settore in cui la crescita appare ora illimitata, commentano dalla Goldman Sachs, banca impegnata nella privatizzazione dell'acqua in Spagna, Cina e Cile. Negli Stati Uniti, gli esperti stimano che il 15-20% dei sistemi idrici che gestiscono acqua potabile e acque reflue sono di proprietà o affidati ad operatori privati. Secondo un analista, il mercato dell'acqua negli USA avrà un valore di 150 miliardi di dollari nel Siccità occasionali, infrastrutture cadenti e gli standard imposti dall'autorità ecologica EPA alimentano il rialzo dei prezzi. Un libro di Tony Clarke e Barlow - Oro Blu. La battaglia contro il furto mondiale dell'acqua, Arianna Editrice, documenta decine di situazioni analoghe nei quattro angoli del mondo, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ci sono casi limite, come in Cile, dove i Chigago Boys sono riusciti a privatizzare perfino i fiumi. Un pozzo d'acqua vale oggi più che un pozzo di petrolio. I problemi dell'acqua possono avere gravi ripercussioni geopolitiche. Nel caso del Messico, si è recentemente aggravata una vecchia disputa con gli Stati Uniti per il controllo dei fiumi e delle acque sotterranee lungo la frontiera. Secondo Vandana Shiva ( Le Guerre dell'acqua, Milano, Feltrinelli, 2003), una scrittrice indiana che si batte contro la globalizzazione, le Guerre dell'acqua sono al tempo stesso guerre di paradigmi conflitti su come percepiamo e viviamo l'esperienza dell'acqua e guerre tradizionali. Chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell'acqua travestendole da conflitti etnici e religiosi (sono travestimenti facili perché le regioni lungo i fiumi sono abitate da società multietniche che presentano una grande diversificazione di gruppi umani, lingue e usanze). [...] L'agricoltura industriale ha spinto la produzione alimentare a usare metodi che hanno determinato una riduzione della ritenzione idrica del suolo e un aumento della domanda d acqua. Non riconoscendo all'acqua il suo carattere di fattore limitante nella produzione alimentare, l'agricoltura industriale ha promosso lo spreco. Il passaggio dai fertilizzanti organici a quelli chimici e la sostituzione di colture idricamente poco esigenti con altre che abbisognano di grandi quantità d'acqua hanno rappresentato una ricetta sicura per carestie d acqua, desertificazione, ristagni e salinizzazione [...] Le siccità possono essere aggravate dal mutamento climatico e dalla riduzione dell'umidità nel suolo. La siccità provocata dal mutamento climatico fenomeno che prende il nome di siccità meteorologica è collegata alla carenza di precipitazioni. Ma anche quando la quantità di pioggia rientra nella norma, la produzione alimentare può risentirne se la capacità di ritenzione idrica del suolo è stata erosa. Nelle zone aride, dove foreste e fattorie dipendono totalmente dalla capacità del suolo di mantenersi umido, l'unica soluzione è l'aggiunta di materia organica. La siccità dovuta a scarsa umidità del suolo si presenta quando manca la materia organica che serve a trattenere l'acqua nel terreno. Prima della Rivoluzione Verde la conservazione dell'acqua era parte integrante dell'agricoltura indigena. Nel Deccan, in India meridionale, il sorgo veniva associato a leguminose e semi oleosi per ridurre l'evaporazione. 6

7 La Rivoluzione Verde ha scalzato l'agricoltura indigena a favore di monocolture in cui le varietà nane hanno sostituito quelle alte, i fertilizzanti chimici quelli organici e l'irrigazione artificiale le colture da pioggia. Il risultato è che i suoli si sono impoveriti di materiale organico indispensabile e le siccità provocate da scarsa umidità del terreno sono diventate un fenomeno ricorrente [...] Le nuove colture consumano 3 volte più acqua delle varietà indigene di frumento e riso. L'introduzione di queste coltivazioni ha avuto anche forti costi sociali ed ecologici. Il drastico aumento della quantità d acqua utilizzata ha determinato l'instabilità degli equilibri idrici regionali. I massicci progetti di irrigazione e l'agricoltura a uso intensivo d acqua, scaricando sull'ecosistema una quantità d'acqua superiore a quella sopportabile dal suo sistema naturale di deflusso, hanno portato a ristagni, salinizzazione e desertificazione. I ristagni si verificano quando la profondità della superficie freatica si riduce di una misura compresa tra 1,5 e 2,1 metri. Se in un bacino si aggiunge acqua più in fretta di quanto questo possa drenarne, la falda sale. Circa il 25% delle terre irrigate degli Stati Uniti soffre di salinizzazione e ristagni. In India, 10 milioni di ettari di terra irrigata con i canali è intrisa d acqua e altri 25 milioni di ettari sono a rischio di salinizzazione [ ]. Vandana Shiva chiama tutto ciò sviluppo distruttivo e ecologia del terrore. Ovvero, l'interruzione del ciclo dell'acqua attraverso la deforestazione, l'attività estrattiva, la diffusione dell'agricoltura industriale esportata dalla Rivoluzione Verde nei paesi del Sud, la sostituzione dei sistemi di conservazione e distribuzione delle comunità locali con l'assunzione statale del controllo delle risorse idriche, la deviazione dei fiumi e la costruzione di faraoniche dighe. Un insieme di fattori, spiega l'autrice, che hanno favorito fenomeni come la desertificazione e la salinizzazione e portato il pianeta all'attuale crisi idrica e alle guerre cominciate, non da oggi, in tutto il mondo. Dal Punjab alla Turchia, dove nel 1989 l'allora primo ministro Turgut Ozal minacciò di tagliare la fornitura d acqua alla Siria se non avesse espulso il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan); dal Medioriente, in cui l'apartheid dell acqua a danno dei palestinesi alimenta il conflitto con Israele, fino al conflitto per le acque del Nilo tra Egitto ed Etiopia e all' idro-jihad lanciata dalle popolazioni nomadi del Tigri e dell Eufrate contro il gigantesco progetto fluviale, dell ex dittatore iracheno, Saddam Hussein. Tutte guerre che si consumano in assenza di un quadro giuridico internazionale in grado di risolverle, mentre, nel frattempo, il paradigma del mercato spinge la liberalizzazione del commercio dell'acqua come ricetta per superare la crisi idrica. La trasformazione dell'acqua in merce, attraverso quella privatizzazione che ha le sue radici nell'economia dei cowboy, è la strategia strenuamente perseguita da organismi sovranazionali come il WTO (World Trade Organization), la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, che da tempo legano la concessione dei prestiti alla deregulation. Oggi a controllare il mercato sono una manciata di corporation tra cui spiccano Vivendi Environment e Suez Lyonnaise des Eaux con un fatturato di 17,5 e 5,1 miliardi di dollari. Sul nuovo affare si sono lanciate perfino Coca Cola e Pepsi Cola con brand di acque in bottiglia, un industria che non solo non garantisce la qualità di ciò che vende ma ha conseguenze mortali sull'ambiente con l'utilizzo massiccio e indiscriminato della plastica. 7

8 Tra gli effetti più evidenti della privatizzazione, attacca Vandana Shiva, ci sono l'aumento delle tariffe e la mancanza di garanzie di qualità. A Casablanca, il prezzo dell'acqua si è triplicato, nel Regno Unito le bollette si sono gonfiate del 67% tra l'inizio e la metà degli anni Novanta. In India, l'acqua Evian, prodotta dalla Britannia Industries e venduta a 2 dollari al litro, quasi il doppio del minimo salariale locale, è uno status symbol tra le famiglie ricche che spendono dai 20 ai 209 dollari al mese per acquistarla. A Johannesburg, dove la Suez Lyonnaise des Eaux controlla la fornitura idrica, la qualità dell'acqua si è abbassata di pari passo con l'innalzamento dei prezzi. Eppure è ancora possibile fermare questo processo. Lo dimostrano casi come quello di Cochabamba, regione divenuta il simbolo della lotta per il diritto all'acqua (qui, nel 2000, un imponente movimento ha bloccato la città per giorni per protestare contro la privatizzazione e, nonostante la repressione poliziesca, ha costretto l'azienda Bechtel a lasciare la Bolivia). Attraverso un approccio ecologico complesso e radicale in cui trovano spazio anche l'evocazione della mitologia indiana, ricordi ed esperienze vissute, Vandana Shiva oppone ai teorici neoliberisti i saperi indigeni e le antiche tecnologie dell'acqua in grado di creare abbondanza dalla scarsità. Il suo è un libro che con risoluta semplicità colpisce al cuore dello stile di vita occidentale, quello in cui lo spreco dell'acqua è la norma, e che vorrebbe condannare il Sud del mondo a pagare il prezzo della distruzione del pianeta. L acqua scarseggia ovunque perché ne abbiamo abusato e perché l abbiamo contaminata con i nostri veleni. Dighe, bacini, sistemi di pompaggio delle acque sotterranee hanno permesso di triplicare l approvvigionamento idrico mondiale rispetto al 1950, rifornendo città, industrie e aziende agricole in continua espansione. Oggi circa il 40% degli alimenti mondiali proviene da terreni irrigati che costituiscono il 18% di tutti i terreni agricoli (4). Neanche i fiumi italiani godono di ottima salute. Rispetto a 80 anni fa, la portata media del Tevere è diminuita del 25%. Quella del Flumendosa (Sardegna) del 35% e quella del 45%. Per non parlare dell Adige e del Po. Nel luglio 2005 la portata del Po è stata di 341 metri cubi al secondo, mente nei dieci anni precedenti la media nello steso mese era più del doppio, ossia di 990,91 metri cubi al secondo. La portata dell Adige, sempre nel luglio 2005, è stata di 125,80 metri cubi al secondo, contro i 224,77 metri cubi dei dieci anni precedenti (5). Da anni, oramai, nei mesi estivi il Po va in secca poco dopo Torino. Questo fenomeno preoccupa perché è sempre più precoce. La siccità colpisce maggiormente le risaie delle province di Pavia, Novara e Vercelli. Ma mette a rischio anche i raccolti di mais, soia, barbabietola dell Emilia. Oltre all agricoltura, la secca del Po mette a rischio l erogazione di corrente elettrica. Serve acqua per raffreddare gli impianti delle centrali termoelettriche e serve acqua per alimentare le centrali idroelettriche. Nel nostro paese il volume medio delle precipitazioni è di circa 296 miliardi di metri cubi l anno. Quasi la metà, 130 miliardi, torna subito in atmosfera per evaporazione delle superfici acquose e per evapotraspirazione delle piante. Il resto va a reintegrare i depositi naturali di acqua. La maggior parte finisce nei corsi d acqua superficiali, mentre una quantità minore penetra nel terreno e raggiunge le falde sotterranee a cui è affidata un importante funzione di riserva. L infiltrazione nel sottosuolo dipende principalmente dalla consistenza del terreno. Oltre che dalla siccità e dalla cementificazione, che rallenta la penetrazione e impedisce alle falde di tenere il passo con le crescenti richieste di prelievi, i depositi d acqua sono minacciati dagli inquinamenti. Secondo il Ministero dell Ambiente molti fiumi italiani presentano segni di contaminazione microbica (coli totali e fecali, streptococchi, clostridi, addirittura salmonella e virus) e chimica (sostanze organiche alogenate e metalli pesanti). 8

9 Gli impianti di depurazione sono sufficienti a smaltire solo una minima parte, circa un ventesimo dei rifiuti industriali prodotti. Perciò non deve sorprendere se nelle acqua, nei sedimenti e in alcuni sedimenti acquatici si trovano numerosi metalli tra cui cadmio e cromo (6). Un nuovo rapporto di Greenpeace, Cutting Edge Contamination, rivela che l'industria hi-tech sta inquinando fiumi e falde acquifere in Asia e Messico: le fabbriche di componenti elettronici rilasciano sostanze tossiche che hanno un impatto disastroso sull'ambiente. Analisi condotte dai laboratori di ricerca hanno scovato diversi composti tossici nei pressi delle zone di produzione di semiconduttori: i PBDE, un gruppo di ritardanti di fiamma bromurati, gli ftalati, usati per ammorbidire le sostanze plastiche, composti volatili del cloro e metalli pesanti. In uno dei siti esaminati da Greenpeace, nelle Filippine, l'acqua potabile conteneva concentrazioni di cloro anche 70 volte superiori ai limiti fissati dall'agenzia statunitense per l'ambiente. In altri casi, sono state trovate forti concentrazioni di rame nell'acqua. In Messico, nelle acque di scarico dell'ibm a Guadalajara, è stato trovato tra i composti tossici il nolifenolo, potente interferente endocrino. Anche i lavoratori sono pericolosamente esposti a queste sostanze tossiche. Mentre il profitto dell'industria hi-tech cresce, in Asia e Messico viene avvelenato il bene più prezioso, l'acqua. Intanto in Cina e India continuano ad accumularsi montagne di rifiuti elettronici altamente tossici. L'industria hi-tech deve assumersi la responsabilità dei danni che sta provocando. Dalla produzione alla fine del ciclo di vita dei prodotti, aziende come IBM, HP, Intel, Sony, Sanyo devono garantire misure efficaci per la tutela dell'ambiente e la salute dei consumatori. È necessaria una maggiore trasparenza: attualmente non si sa precisamente quali fabbriche di componenti riforniscano i marchi più noti di computer, fotocamere e videocamere. L' Eco-guida ai prodotti elettronici lanciata da Greenpeace di recente si è rivelata uno strumento utile per valutare l'impegno di queste aziende nella sostituzione dei composti chimici pericolosi e nel riciclaggio dei rifiuti tecnologici. NOTE Quando avranno inquinato l ultimo fiume abbattuto l ultimo albero preso l ultimo pesce solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il danaro accumulato nelle loro banche. Tatanka Jotanka (Toro Seduto) 1 IIED-MMSD Project, Breaking New Ground, Earthscan, London AA.VV., I limiti dello sviluppo, Mondadori, Milano David L. Greene e Janet Li. Hopson Jia Li, Running into and out of oil: scenarios of global oil use and resource depletion to 2050, 2002 e Earth Island Journal, vol. 18, n. 3 Autunno World Watch Institute, State of the world Notizia Ansa -del 27 luglio 2006 ripresa dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato dei servizi idrici relativa al In base alla Relazione annuale al Parlamento sullo stato dei servizi idrici relativa al 2005, lo stato di salute dei fiumi italiani è il seguente: insufficiente 18%, sufficiente 43%, buono 37%, molto buono 2%. 9

10 1. Essenza dell acqua Secondo le tesi scientifiche più accreditate la vita nacque nelle acque di superficie degli oceani. Oltre ad essere il vero letto dove è nata la vita, l acqua è di fondamentale importanza per il manifestarsi della vita. Non c è alcuna forma di vita senza l acqua e quando questa viene a mancare ogni forma di vita è destinata a perdersi entro breve tempo. Più degli 80% delle specie animali e vegetali vivono nell'acqua. Il 70% circa del nostro peso corporeo è costituito da acqua, ed in alcuni esseri viventi l'acqua rappresenta anche 95% del loro peso. Inoltre tutti i nascituri di tutti gli esseri viventi iniziano la vita nel liquido, e l'uomo vive per nove mesi immerso nel liquido amniotico. L'acqua è anche un contenitore di energia vitale. Non tutte le acque possiedono la stessa carica di energia vitale. Alcune sono più ricche di energia vitale, come: alcune acque termali, le acque di superficie dei mari e degli oceani, le acque delle cascate, dei ruscelli e delle sorgenti di montagna, le acque della pioggia, in genere tutte le acque in movimento. Al contrario alcune acque sono povere di Energia Vitale come per esempio: le acque stagnanti e le acque non potabili e inquinate, ecc L'acqua che si trova in natura non è un composto puro, in essa vi sono sempre sostanze che la rendono unica. L'acqua, nel suo ciclo di continuo movimento, percorre vari strati minerali della terra; caricandosi da una parte di sostanze liberate da questi minerali, e dall altra di energia vitale specifica a questi minerali. Per questo motivo alcune acque mineralizzate possiedono una supplementare carica di energia vitale. 10

11 L acqua nella storia e le varie culture dell'umanità Vari riti e miti, leggende e testimonianze iconografiche si riferiscono a diversi culti delle acque e alle sue caratteristiche di sostanza magica, misteriosa capace di creare, purificare, dissolvere, cancellare, materializzare, donare vita, guarire, ispirare saggezza, rendere immortali, ecc. Le virtù curative dell acqua Diverse culture e credenze popolari, contemporanee o passate, attribuiscono all acqua poteri taumaturgici. Le credenze sulle acque miracolose che guariscono le malattie dell'anima e del corpo arrivano da tempi lontani fino ai giorni nostri. Da non più di un secolo, svariati studi della medicina ufficiale e una consolidata pratica terapeutica termale confermano le proprietà terapeutiche delle acque in genere e delle acque termali in particolare. Nella cultura cristiana le acque curative sono legate ai culti di santi o della Madonna. Molti miracoli biblici, legati a guarigioni, ma anche più recenti (basta pensare a quello che a volte accade a Lourdes), sono in un modo o nell altro collegati all'acqua. L acqua guarisce non solo gli uomini ma anche gli animali. L'istinto porta gli animali a cercare l'acqua non solo per dissetarsi, ma anche per rinfrescarsi e per curarsi. L acqua origine di tutto: il germe di tutte le possibilità In numerosi miti di varie civiltà, prima della creazione del mondo c erano le acque primordiali le quali simboleggiano la sostanza primordiale, da cui nascono tutte le forme, e alle quali tornano alla fine di ogni ciclo storico o cosmico, per regressione o cataclisma. L'acqua raffigura ciò che non ha ancora forma, dunque i germi delle possibilità non ancora manifeste. Il filosofo Talete, uno dei grandi saggi dell antichità, identificava l acqua come la sostanza da cui tutto nasce. Le più moderne teorie cosmogoniche, in perfetto accordo con la fisica moderna, si avvicinano moltissimo alle intuizioni di Talete. 11

12 Secondo la cultura Vedica i primi Dei sono creature dell oceano primordiale. Secondo i Sumeri alle origini dell Universo vi erano le acque. Secondo Omero, nell Iliade, l Oceano è origine degli Dei e origine di tutto. Nella Bibbia nel capitolo della Genesi è scritto che "lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque" e nel quinto giorno della Creazione, Dio comandò che "le acque brulicassero di esseri viventi", mentre con quelle del diluvio punì l'umanità' peccatrice e salvò Noè che rispettava le sue leggi ; India: il Dio Narayana è rappresentato cullato dalle acque dell'oceano primordiale, simbolo del mondo che emerge dal caos acqueo. Babilonia: alle origini dell'universo erano le acque di Apsu (l'oceano di acque dolci) e Tiamato (l'oceano di acque salate e amare). Fra i greci, la divinità marina Proteo, divinità capace di continue metamorfosi (da cui l'aggettivo proteiforme), ha un nome che significa "il primo essere", rappresenta l'elemento acqueo della genesi e della metamorfosi. L'acqua che purifica Acqua è simbolo di salute e purezza del corpo e dello spirito. Fin dall antichità l acqua per la religione, la filosofia e la medicina, è stata simbolo di salute e purezza del corpo e dello spirito. L'immersione nell'acqua simboleggia la regressione nel preformale, la rigenerazione totale, la nuova nascita, perché l'immersione equivale a una dissoluzione delle forme, a una reintegrazione nel mondo indifferenziato della preesistenza. Come la pioggia purifica l'aria cosi l'acqua purifica l'organismo. L acqua, nella cultura e nella tradizione popolare, ha sempre avuto caratteristiche di sostanza magica e misteriosa, in grado di purificare e rigenerare persone, luoghi, situazioni, di liberare da tutto quello che è malefico o tossico. Nel simbolismo più ricorrente, l'azione purificatrice è spesso associata all'acqua in movimento, poiché è il movimento che determina la purificazione rinnovando l organismo, dando benessere e donando la fertilità. La purificazione dell intera umanità attraverso il Diluvio Universale (Bibbia e Nuovo Testamento). Dai Sumeri ai Cristiani e anche altre grandi civiltà, il diluvio è sempre stato una delle più importanti manifestazioni sul piano cosmico del valore simbolico e sacrale delle acque. Nelle diverse tradizioni, il diluvio è inteso come il sorgere di un umanità nuova purificata dall acqua che distrugge, cancella, dissolve i peccati degli antenati, come la rifondazione di uomini nuovi, purificati dai peccati degli antenati. 12

13 La purificazione attraverso battesimo Nella religione cristiana ed ebraica il sacramento del battesimo, attraverso l'immersione o l'aspersione di acqua benedetta, è inteso come il lavaggio delle colpe originarie, di cui l'uomo sarebbe intrinsecamente portatore delle impurità dell anima e del corpo, come la rinascita dal contatto con l acqua di un uomo nuovo, puro e rigenerato nella fede. La purificazione per abluzioni Nelle religioni islamica e induista ritroviamo l'utilizzo dell'acqua nella pratica delle abluzioni e dei bagni purificatori in alcuni fiumi e luoghi sacri pratiche che conferiscono al fedele purezza direttamente dal cielo. Secondo la credenza induista, il fiume Gange è sacro e chi sì immerge nelle sue acque, ed in particolare nel mese sacro di Magha (gennaio-febbraio), attinge purezza direttamente dal cielo. Purificazione attraverso le benedizioni In ogni epoca storica ci si è sempre avvalsi delle benedizioni per scongiurare i pericoli, per preservare e benedire persone, animali, oggetti, luoghi. Attraverso vari riti specifici delle varie religioni, l'acqua diventa benedetta ed è utilizzata per riti in chiesa, per scongiurare pericoli, per benedire persone, animali, case, oggetti, luoghi, campagne, automobili, navi, ambulanze, ecc.. In alcuni casi la stessa acqua, diventata santa, è usata come rimedio per vari malanni. Acqua sacra e feconda I romani consideravano Egeria la ninfa protettrice delle acque sorgive e delle nascite. Per partorire con facilità e successo le donne si recavano in processione alla sorgente della ninfa. Il contatto con l'acqua implica rigenerazione, l'immersione fertilizza e aumenta il potenziale di vita e di creazione di vita. L acqua dell immortalità. (La fontana della giovinezza) Per non invecchiare o ringiovanire si ricordano numerosi miti e leggende relative a sorgenti e fontane con acque miracolose, alcune ricordate da tante raffigurazioni medievali e rinascimentali dalla fontana della giovinezza. La più nota Fontana dell Eterna Giovinezza fu creata da Giove e la ninfa Iuventa la sorvegliava. Chi faceva il bagno nelle sue acque riacquistava salute e fermava l invecchiamento. Altre acque dell eterna giovinezza sono presenti in diverse epoche e culture: gli Indù conoscevano la Piscina Sacra e gli ebrei Il fiume dell Immortalità sorgente dall Eden. 13

14 Il potere profetico dell acqua Le acque, emblema dell'inconscio, permettono anche di avvicinarsi al Tutto e capire il proprio destino. Gli oracoli del mondo antico si trovavano spesso nelle vicinanze di fonti di acque. Secondo i sumeri e babilonesi l astrologia viene insegnata agli uomini da Oannes, essere mitico, meta uomo, meta pesce che veniva dal mare. L acqua è una sostanza vitale ed è la base della vita. L acqua è l elemento della vita, anzitutto della vita biologica e poi della vita storica. Si sa che la vita biologica si è formata nell acqua. In lagune pre-cambriane le cellule poi organismi capaci di colonizzare gli oceani. E impressionante la sproporzione tra i tempi della vita nell acqua e i tempi della vita nell aria sulla terra. Tre miliardi e mezzo di anni la vita solo nell acqua. Esplosione delle forme nel Cambiano ancora nell acqua. Qualcosa come 150 milioni di anni dopo sbarcano piante sulla terra. Quattrocentotrenta milioni di anni fa ( millenni di anni fa). E 370 milioni di anni fa i primi animali, il nostro antenato ictiostega, il primo Adamo ictiostega. Quindi la vita nasce e dura per grandissima parte del tempo consentito nell acqua dove continua ancora oggi, naturalmente. L acqua è vita non solo al nostro esterno ma dentro di noi. Il nostro corpo è fatto di acqua e si nutre di acqua. La sete arriva molto tempo prima della fame.dopo alcune centinaia di milioni di anni in cui l acqua non nutriva che piante e animali selvaggi ha cominciato a nutrire gli antenati ominidi. Ciò si vede da tutta la struttura del nostro corpo. Le cellule sia proto-cellule sia le cellule del nostro corpo sono acquosissime e del resto come potrebbe non essere così, come potrebbero esserci dei viventi di pietra, dei viventi di materiale immobile? La fluidità interna è una condizione logica a-priori del vivente. L embrione è molto più acquoso dell adulto e nell acqua embrionale c è quella macro-molecola super sapiente il DNA che è anche oltre che informazione, macchina costruttrice, acqua costruttrice, acqua che costruisce questo è l embrione al suo interno, acqua che sa, che pensa, e che costruisce un cantiere d acqua, non solo un libro d acqua, ma anche un cantiere d acqua. Nel corpo adulto molto più duro, molto più solido, l acqua rimane comunque il 70%. Diventa sangue che nutre, sperma che genera, urina che purifica; diventa umori, ormoni, salive, lacrime, sudori, liquidi dell emozione sessuale. L acqua è l elemento della vita. Il deserto è un deserto di morte perché è un deserto di acqua, mancanza d acqua. E se ci rivolge alla storia, parlando delle città, le città hanno sostituito a poco a poco i villaggi nelle zone dove l acqua fluviale sostituiva l acqua pluviale. Occorrevano le due condizioni: il grande fiume e intorno il quasi deserto. Si pensi al Nilo, all Eufrate, all Indo, al fiume Giallo e ad altri fiumi. Soprattutto i nostri due vicini, i grandi padri della civiltà occidentale: il Nilo e l Eufrate. Grande quantità d acqua ma nel deserto e questo esige l irrigazione, l irrigazione come calcolo come previsione produce surplus di produzione rispetto al Neolitico e genera le città Quindi si può dire che l acqua è come la madre della vita biologica e anche la madre della storia. I grandi fiumi nutritori dell umano, inteso qui come le città e la storia. 14

15 Se si osserva il paesaggio della rete idrica urbana di acqua potabile (ad esempio: una città di origine rinascimentale italiana e una qualunque metropoli americana) e si comincia a togliere tutto, salvo i tubi dell acqua si vedrà un sistema circolatorio nel vuoto dei tubi metallici, di rubinetti, di docce, solo i tubi in cui c è l acqua. Se si visualizza la complessità di questa rete idrica, tutti quei tubi sono pieni d acqua, che tutti giungono da acquedotti e che raggiungono capillarmente ogni edificio pubblico o privato, aperto o chiuso, intimo, a volte segreto, decoroso o meno decoroso. Esaminiamo ora mentalmente queste città di soli tubi; tutto il resto è sparito, non rimane che una specie di scheletro metallico estremamente articolato. E adesso compiamo l operazione più delicata e più affascinante: togliamo i tubi. Rimangono solo i contenuti. O dolce paesaggio! O come la cementizia metropoli diventa mite! Solo indifesa acqua nelle infinite venature che tutto raggiungono e che, in un certo senso, modellano la forma della metropoli perché siccome arrivano dappertutto hanno più o meno la sua forma, proprio come il sistema del sangue ha la forma del corpo umano.ma abbiamo una dolcissima, silenziosa, bevibile New Jork tutta di acqua trasparente. La preziosità dell acqua nutrice della vita, nutrice della storia rende fondamentale il problema politico dell acqua che è un problema geo-politico. Ci sono state e ci sono guerre per l acqua, ma soprattutto ce ne saranno. E enormemente più facile, più possibile vivere con acqua e senza petrolio che vivere con petrolio e senza acqua! Quando sarà passata la dittatura della realtà, l attuale frenesia per l auto e per tutti gli altri usi del petrolio, il problema dell acqua diventerà cruciale. Basta pensare alle megalopoli cinesi e indiane, spaventose spugne per assorbire acqua potabile e quanto più si avvicinano al modello occidentale anche per la doccia quotidiana. C è da meravigliarsi ma chiaramente queste idrovore, queste terribili città porranno il problema dell acqua così come lo pone l estendersi dell industria, dell industrializzazione, della produzione, la maggio parte dell acqua finisce effettivamente più nelle fabbriche che nelle case. E quindi sono all orizzonte guerre per l acqua. Una minaccia è rappresentata nella zona Kurdistan- Eufrate Tigri, tra gli stati che si disputano le acque della mezza luna fertile. E poi ci sono le idromafie, le mafie dell acqua. Se il diritto all acqua è un diritto strettamente connesso al diritto alla vita e se il diritto alla vita non è negoziabile, cioè non è oggetti di vendita e di commercio, allora per la proprietà transitiva nemmeno l acqua è oggetto di vendita e di commercio. L acqua potabile è un diritto perché è strettamente collegato al diritto alla vita. (Ogni giorno muoiono seicento essere umani, in buona parte bambini, per mancanza di acqua potabile. Duemilioni e duecentomila morti per acqua non potabile all anno). risorse idriche 15

16 2. Risorse idriche L acqua è la sostanza più diffusa sulla terra e ricopre i 7/10 del globo terrestre. Attraverso il ciclo dell acqua l idrosfera è artefice degli scambi energetici e di sostanze fra gli ecosistemi, l'acqua inoltre modella il paesaggio e attraverso le masse d'acqua determina situazioni dinamiche locali e regionali. L'acqua attraverso gli apporti meteorici si distribuisce fra le acque dolci, le acque marine e le acque di transizione in differenti corpi idrici, ma raggruppabili in alcune classi: i corsi d'acqua rappresentati da fiumi e torrenti; i laghi e gli invasi; le acque di transizione rappresentate dalle zone di foce dei fiumi, dalle lagune e dai laghi costieri, dove si verificano interazioni fra acque dolci e salate; le acque marine e le acque sotterranee. Tutti i corpi idrici permettono e sostengono la vita degli organismi viventi, animali e vegetali e costituiscono sistemi complessi, sedi di interscambi fra le acque, i sedimenti, il suolo e l'aria. L'acqua costituisce anche una risorsa indispensabile per lo sviluppo ed è per questo che non può essere considerata solo una risorsa da utilizzare, ma anche un patrimonio ereditario del pianeta da tutelare. Per tale motivo le politiche attivate mirano ad evitare, per quanto possibile, il suo deterioramento a lungo termine, sia per gli aspetti quantitativi, che per quelli qualitativi e per la disponibilità. A partire dagli anni sessanta, il fenomeno dell urbanizzazione e quello dello sviluppo intensivo dell agricoltura insieme alla crescente industrializzazione ha fatto assumere una dimensione sempre più ampia del problema dell inquinamento dei corpi idrici. L acqua potabile è una risorsa, scarsa ed è altresì una risorsa indispensabile per lo sviluppo perché in grado di produrre diverse utilità, spesso però non tutte compatibili tra di loro, quindi è prioritario salvaguardarla ed amministrarla con oculatezza, non deve essere considerata solo una risorsa da sfruttare, ma anche un patrimonio ereditario del pianeta da tutelare per le generazioni future. Per tale motivo si sono create leggi che hanno come finalità, per quanto possibile, se attuate correttamente di evitare il deterioramento a lungo termine sia per quanto riguarda gli aspetti quantitativi sia per la qualità nella sua risorsa disponibile. In Europa costituiscono due pietre miliari la Carta europea del suolo e la Carta europea dell acqua. Di questi due decaloghi bastano alcuni punti a dare la misura della necessità di agire con cautela. Dice la Carta europea dell acqua al punto 1 <<Non c è vita senza acqua. L acqua è un bene prezioso indispensabile a tutte le attività umane>>, al punto 3 <<alterare la qualità dell acqua significa nuocere alla vita dell uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono>>, e al punto 6 << la conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche. La Carta europea del suolo asserisce al punto 1<< il suolo è uno dei beni più preziosi dell umanità. Consente la vita dei vegetali, degli animali e dell uomo sulla superficie della terra>>. Ed inoltre in altre parti del testo <<il suolo è una risorsa limitata che si distrugge facilmente>> <<i suoli devono essere protetti dall erosione>> <<i suoli devono essere protetti dagli inquinamenti>>. Con l entrata in vigore della legge 36/94 che reca: Disposizioni in materia di risorse idriche si è avviato un complesso ed articolato processo finalizzato ad ottenere una riorganizzazione territoriale e funzionale del Servizio idrico integrato, inteso come l insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e di distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. 16

17 Emerge ampiamente l uso dell acqua deve avere come priorità il risparmio, secondariamente si deve provvedere al suo rinnovo, uso prioritario delle acqua è anzitutto il consumo umano, segue l uso agricolo. Attraverso pioggia e neve l acqua si distribuisce fra acqua dolci, marine, di transizione, spostandosi gravitazionalmente nei diversi corpi idrici. Le acque dolci interessano i corsi d acqua rappresentati da fiumi e torrenti, i laghi e gli invasi; le acque di transizione si trovano nelle zone di foce dei fiumi, lagune e laghi costieri ove si hanno contatti e i interazioni fra acque dolci e salate; infine abbiamo le acque marine e le acque sotterranee. Le acque dolci si trovano distribuite nei fiumi, laghi e canali ed invasi artificiali. Il bacino idrografico è quella porzione di territorio che è sotteso dalla linea spartiacque e che convoglia, attraverso torrenti e fiumi formanti il reticolo idrografico di bacino, le acque piovane nel corso d acqua principale. Il bacino imbrifero con i suoi aspetti fisici, geologici, idrogeologici, vegetazionali, chimici e biologici dei corpi idrici influisce enormemente sugli ecosistemi, l acqua discioglie le sostanze minerali presenti nelle rocce e nel suolo e sulla vegetazione arricchendosi di composti chimici quali solfati, cloruri e carbonati di sodio, potassio, calcio e magnesio. L inquinamento delle acque dolci è talvolta più netto e ha una maggiore visibilità rispetto a quello osservabile in mare. L inquinamento: - come lo definisce il Comitato Ecologico Americano è una modificazione sfavorevole di un ambiente naturale dovuta completamente o parzialmente all attività umana, con interventi diretti o indiretti, che alterano le caratteristiche fisico-chimiche dell acqua. Tutte le acque hanno una certa capacità di auto-depurazione, cioè la capacità di reagire all immissione diretta e indiretta di carichi inquinanti, questa capacità viene estrinsecata attraverso una serie di meccanismi di tipo fisico (sedimentazione, diluizione, assorbimento), chimico (reazioni di ossiriduzione, idrolisi) e biologico (degradazione batterica). Se gli inquinanti sono in dose eccessiva e viene superata la capacità auto-depurativa del corso d acqua si arriva al fenomeno dell eutrofizzazione (proliferazione algale) che ha come conseguenza successiva, in seguito alla marcescenza e degradazione della biomassa, il consumo totale dell ossigeno e quindi la proliferazione di forme microbiche, sostanze deleterie per tutto il sistema acquatico. I parametri chimico- fisici e batteriologici indicatori dello stato qualitativo dei corsi d acqua per la valutazione delle acque ad uso potabile, animale ed irriguo sono contenuti nel D.Lgs. n 152 del 1999 (Testo unico sulle acque). Gli obiettivi della legge 36/1994 sono da conseguirsi operando entro i principi generali, stabiliti dalla stessa legge e sono: tutela e salvaguardia delle risorse idriche; utilizzo delle risorse idriche secondo criteri di solidarietà; rispetto del bilancio idrico del bacino idrografico; priorità degli usi legati al consumo umano. Le attività fondamentali attraverso cui attuare questa profonda riforma sono l individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) e la disciplina delle forme e i modi della cooperazione tra gli Enti Locali. 17

18 3. Il ciclo dell'acqua Nonostante la odierna e scontata conoscenza del ciclo perpetuo dell acqua, gli uomini hanno impiegato millenni per capire a pieno tutti i suoi segreti: l evaporazione, la formazione delle nubi, le piogge, le acque sotterranee, l origine delle sorgenti, i fiumi, i laghi, il mare. Ogni anno evaporano non meno di 500 miliardi di tonnellate d acqua che poi si riversano sulle terre emerse o sulla superficie degli oceani. Gli oceani costituiscono il maggior serbatoio di contenimento dell acqua. I comparti in cui è trattenuta l acqua, in ordine crescente di quantitativi, sono: la biosfera, l atmosfera, i fiumi ed i laghi, le acque sotterranee, i ghiacciai ed i ghiacci polari, gli oceani. 600 Km 3 Biosfera Km 3 Atmosfera Km 3 Fiumi e Laghi Km 3 Acque sotterranee Km 3 Ghiacciai e ghiacci polari Km 3 Oceani Una goccia d acqua determina il suo destino al momento di cadere sulla superficie terrestre. Se il suolo è saturo d acqua e lo strato è impermeabile le gocce d acqua si aggregano tra loro e formano un velo che scorre sulla superficie del terreno seguendo la sua morfologia. I diversi veli riunendosi in rivoli confluiscono in ruscelli, che alimentano i fiumi ed i laghi. 18

19 4. Eutrofizzazione Come avviene nell ambiente terrestre, anche in acqua la vita si organizza sulla base dei rapporti che si stabiliscono tra alcuni organismi chiamati produttori primari e altri (erbivori e carnivori) detti consumatori, tra i quali si collocano quelli denominati degradatori o decompositori. Dal punto di vista dell eutrofizzazione, il massimo interesse rivestono i produttori primari, organismi vegetali che, con il processo della fotosintesi possono utilizzare, in presenza di luce, la materia organica (zuccheri o carboidrati). Con elaborazioni successive e l assunzione di altri composti minerali, i produttori primari possono sintetizzare ulteriori composti organici di grande interesse (grassi, proteine,vitamine,ormoni ecc.) utilizzando, come fonte di energia per queste sintesi, gli zuccheri da essi stessi prodotti. Fotosintesi Questi produttori primari in ambiente acquatico sono rappresentati da piante o macrofite sommerse, da piante emerse con radici acquatiche e da alghe microscopiche. Nelle acque interne non correnti quali sono i laghi il gruppo vegetale che svolge il maggiore ruolo ai fini della produzione primaria di sostanza organica vivente o biomassa, è quello delle alghe microscopiche che stanno in sospensione nell acqua le cui dimensioni sono, di norma dell ordine del millesimo di millimetro (micron) (Marchetti, 1994). L eutrofizzazione è un fenomeno del quale si sta prendendo coscienza in maniera crescente negli ultimi venti anni in coincidenza di una reimmissione in ecosfera di grossi quantitativi di azoto e fosforo estratti dalle loro riserve geologiche per uso agricolo (fertilizzanti) ed industriale. Sul fenomeno eutrofizzazione sta crescendo la consapevolezza che esso è causa di una serie di effetti diretti ed indiretti sulle comunità biologiche, in funzione delle caratteristiche morfologiche ed idrodinamiche dell ecosistema acquatico. 19

20 Diverse sono le definizioni di eutrofizzazione tra le prime coniate è stata quella dell OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) negli anni 70 : l eutrofizzazione è un arricchimento delle acque di sali nutritivi che provoca cambiamenti tipici quali l incremento della produzione di alghe e piante acquatiche, l impoverimento delle risorse ittiche, la generale degradazione della qualità dell acqua ed altri effetti che ne riducono e precludono l uso. L aumento di sali nutritivi, generalmente sali di fosforo e azoto (principali fattori limitanti), all interno di un qualsiasi ecosistema acquatico comporta un aumento della biomassa algale (consumatori primari); ciò, a sua volta, provoca un proporzionale aumento ai livelli successivi della catena alimentare e un incremento della produttività peschiera. Quando la crescita algale non è più controllata dalla riduzione dei nutrienti o da altri fattori, si forma una biomassa sempre più consistente il cui destino è quello di prendere la via della degradazione. Questa via viene denominata catena del detrito in contrapposizione alla catena del pascolo (Marchetti, 1994). Se in acqua è disponibile una quantità sufficiente di ossigeno disciolto, necessario alla respirazione degli organismi operanti in aerobiosi, la catena del detrito è mantenuta attiva da funghi e batteri e può procedere alla mineralizzazione della sostanza organica senza particolari problemi, possono però instaurarsi processi di demolizione della biomassa che si realizzano con un consumo eccessivo di ossigeno. Tale consumo ha luogo con velocità diverse secondo vari fattori, tra i quali la quantità di biomassa presente e la temperatura dell ambiente. Se la velocità di consumo è maggiore di quella di rigenerazione dell ossigeno tramite fotosintesi e diffusione, il deficit si accumula e, alla scomparsa dell ossigeno nelle acque, si instaura una condizione anaerobica o anossica. Quando si raggiunge la condizione di anossia, agli organismi aerobi subentrano gli organismi degradatori anaerobi che compiono i processi di demolizione della biomassa liberando composti che, nella maggior parte dei casi, sono tossici, quali ad esempio l ammoniaca e l idrogeno solforato. 20

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