PROVINCIA DI CROTONE

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1 A. P. DAL AL COPIA REG. GEN. N. 395 Data PRATICA N. DBDIR PROVINCIA DI CROTONE DIPARTIMENTO III SETTORE 1 AMBIENTE, DEMANIO IDRICO, ENERGIA, RISORSE IDRICHE DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE OGGETTO: Provvedimento di Iscrizione al n 0043 KR del Registro Provinciale delle Imprese che effettuano Comunicazione di Inizio attività ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. - Ditta SIDER. AL.SUD. S.r.l. - Comune di Caccuri (KR). L anno DUEMILANOVE il giorno 18 del mese di Marzo, nella Sede istituzionale dell Amministrazione Provinciale, il Dirigente del Settore 1 Ambiente, Demanio idrico, Energia, Risorse idriche Ing. Giuseppe CELSI - ha adottato la seguente determinazione:

2 Iscrizione al Registro Provinciale delle Imprese che effettuano comunicazione di inizio attività, ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.Lgs. 152/2006 e succ. mod. ed int. ISCRIZIONE N 0043 KR PROGETTO ISTANZA: DITTA: Attività di messa in riserva ai fini del successivo recupero (R4) (R13) di rifiuti speciali non pericolosi in Località S.S. 107 Km. 109 Foglio di mappa n 56, particelle n 230 e del Comune di Caccuri (KR). Prot. arrivo n del Integrazione Prot. arrivo n del SIDER. AL. SUD. S.r.l. Amministratore: Sig. PELLEGRINI Rosario Francesco SEDE LEGALE ED OPERATIVA: S.S. 107 Km Comune di caccuri (KR) IL DIRIGENTE RICHIAMATI: gli artt. 214 e 216 del D.Lgs 152/06 e succ. mod. ed int. con i quali viene istituito, sulla base di sezioni provinciali, il Registro Provinciale delle Imprese che effettuano Comunicazione di Inizio Attività di Recupero di rifiuti speciali non pericolosi; l art. 2 del D.Lgs 16/01/2008 n 4 che modifica ed integra il D.Lgs 152/2006; il D.M. 05/02/98 Allegato 4 Suballegato 2 modificato ed integrato dal D.M. n 186 del 05/04/0; PREMESSO CHE: l Impresa SIDER. AL. SUD. S.r.l., ha effettuato comunicazione di inizio attività di cui agli artt. 214 e 216 del D.Lgs 152/2006 c/o questo Settore, acquisita al Protocollo Generale di questa Amministrazione in data con prot. n relativa all attività di messa in riserva ai fini del successivo recupero (R4) (R13) di rifiuti speciali non pericolosi del tipo rottami di vetro, rifiuti di ferro acciaio e ghisa, rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe, parti di autoveicoli, parti di mezzi mobili rotabili per trasporti terrestri privi di amianto, spezzoni di cavo con il conduttore di alluminio, spezzoni di cavo di rame ricoperto, paraurti e plance di autoveicoli in materie plastiche, imbottiture sedili in poliuretano espanso e pannelli sportelli auto (di cui al Cap. 2 par. 2.1, Cap. 3 par. 3.1 e par. 3.2, Cap. 5 par. 5.1, par. 5.2, par. 5.7 e par. 5.8, Cap. 6 par. 6.5, par. 6.6 e par dell Allegato 1 Sub Allegato 1 del D.M. 05/02/1998 così come modificato ed integrato dal D.M. 186/2006 ); questo Settore nota prot. n del comunicava il divieto di inizio attività, ai sensi dell art. 216 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i., per l Impresa in oggetto,..in quanto non sono state comunicate le quantità massime avviate a recupero dei rifiuti speciali non pericolosi di cui alla stessa, ai sensi dell art. 7 del D.M , così come modificato ed integrato dal D.M. 186/2006, al fine di verificare se il progetto relativo all attività che la Società intende effettuare è soggetto alla verifica di assoggettabilità di esclusiva competenza Regionale così come previsto dall art. 20 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. secondo le norme di cui all Allegato IV del decreto Pubblicato sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n 24 del ; la stessa Impresa con nota acquisita al Protocollo Generale di questa Amministrazione in data con prot. n 45632, ha integrato la sopraccitata Comunicazione di inizio attività specificando i quantitativi massimi da avviare a recupero e trasmettendo il Decreto VIA n del rilasciato dalla Regione Calabria nel quale si esprime giudizio favorevole con

3 prescrizioni di compatibilità ambientale per il progetto di adeguamento e completamento di un centro di raccolta, demolizione, rottamazione di veicoli a motore nel sito in oggetto; esaminata la relazione di verifica redatta dai tecnici provinciali, ai sensi degli artt. 214 e 216 del D. Lvo. 152/06 (ex. Artt. 31 e 33 del D.Lgs. 22/97 e s.m.i.), a seguito sopralluogo, effettuato in data , nell area di proprietà della Società SIDER. AL. SUD. S.r.l. ove dovrebbe avvenire l attività di messa in riserva finalizzata al successivo recupero dei rifiuti speciali non pericolosi meglio sopra specificati, sulla S.S. 107 AL Km. 109 in agro al Comune di Caccuri (KR); CONSTATATO CHE la stessa Impresa per le attività di recupero che intende effettuare ha in dotazione all interno del sito di proprietà: Un area di messa in riserva dedicata ai rifiuti speciali non pericolosi di cui alla comunicazione, con superficie provvista di pavimentazione e dotata di copertura metallica; VISTI La Dichiarazione di conformità dell impianto elettrico alla regola d arte a firma del Sig. Francesco SCAVELLI datato ; Il Versamento per il pagamento dei diritti di iscrizione al Registro Provinciale delle Imprese che effettuano comunicazione di inizio attività ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.Lgs 152/2006 e succ. mod. ed int. così come previsto dalla Classe di attività 4 del D.M. 21 Luglio n 350/98 art. 1, per un importo pari ad Euro 258,23 su c.c.p. n intestato a Amministrazione Provinciale di Crotone Settore ambiente; Il Certificato di Iscrizione nella Sezione ordinaria della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Crotone Ufficio Registro delle Imprese con dicitura antimafia Prot.: CEW/115/2009/CKR0006 del , dalla quale risulta che la stessa Impresa è iscritta a far data del ; La Dichiarazione a firma dell Ing. COSTANTINO con la quale viene specificato che l attività della Ditta SIDER. AL. SUD S.r.l. è esente da Certificazione di Prevenzione Incendi rilasciata dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 689/59); Il Certificato di Destinazione Urbanistica N 28/2006 datato 16 Maggio 2006, rilasciato dall ufficio Tecnico del Comune di Caccuri (KR); Il Contratto di affitto dell Impianto da parte del Sig. PELLEGRINI Rosario Francesco alla Società SIDER. AL. SUD S.r.l. per la durata di anni 12, rinnovabili, a partire dal giorno , stipulato presso il Notaio Dott. Riccardo PROTO; Il Decreto Dirigenziale assunto il con Prot. N (Registro dei Decreti dei Dirigenti della Regione Calabria N del 29 Ottobre 2008) rilasciato dal Dipartimento Politiche dell Ambiente della Regione Calabria, ai sensi del D.Lgs 152/2006 e succ. mod. ed int. artt. 26 e seguenti, in merito alla Procedura di VIA; Il Decreto Dirigenziale assunto il con Prot. N. 68 (Registro dei Decreti dei Dirigenti della Regione Calabria N 563 del 28 Gennaio 2009) rilasciato dal Dipartimento Politiche dell Ambiente della Regione Calabria, ai sensi delle Direttive habitat 92/43/CEE; uccelli 79/409/CEE D.P.R. 357/97 s.m.i. Deliberazione G. R. n. 604/2005, in merito alla Valutazione di Incidenza;

4 Il Decreto Dirigenziale assunto il con Prot. N. 246 (Registro dei Decreti dei Dirigenti della Regione Calabria N 2177 del 04 Marzo 2009) rilasciato dal Dipartimento N. 14 Politiche dell Ambiente della Regione Calabria, avente ad oggetto Autorizzazione all esercizio di un Impianto per la messa in sicurezza, bonifica, demolizione, recupero dei materiali, rottamazione e messa in riserva dei veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti; rottami metallici, macchinari e attrezzature obsolete e materiali vari da recupero gestito dalla Ditta SIDER. AL. SUD S.r.l. con sede legale in Caccuri (KR) sulla S.S. 107 Km , ai sensi dell art. 208 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. ; CONSIDERATO CHE: le attività in questione potranno essere intraprese, ai sensi dell art. 216, 1 comma del D.Lgs. 152/2006 così come modificato dall art. 2 del D.Lgs 16/01/2008 n 4, decorsi 90 giorni dalla comunicazione di inizio di attività alla Provincia competente. ; ai sensi del 4 comma dell ex art. 216 del D.Lgs. 152/2006 così come modificato dall art. 2 del D.Lgs 16/01/2008 n 4, la Provincia qualora..accerti il mancato rispetto delle norme tecniche e delle condizioni di cui al precedente comma 1, dispone con provvedimento motivato, divieto di inizio o di prosecuzione dell attività ; VISTI: l art. 107 del Decreto Legislativo , n. 267, che disciplina le funzioni e la responsabilità dei dirigenti; lo Statuto della Provincia adottato con delibera del Consiglio Provinciale n. 29 del ; il Regolamento provinciale sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, approvato con D.G.P. n. 153 del DETERMINA 1. Che la premessa è parte integrante e sostanziale del presente dispositivo; 2. di iscrivere l Impresa SIDER. AL. SUD. S.r.l. con sede legale ed operativa in S.S. 107 AL Km in agro al Comune di Caccuri (KR) P.IVA/Codice Fiscale al n 0043 (KR) del Registro Provinciale delle Imprese ai sensi dell art. 216, comma 3, D.Lgs. 152/06, così come modificato dall art. 2 del D.Lgs 16/01/2008 n 4 limitatamente alle attività di messa in riserva per successivo recupero (R13) (R4) di cui all Allegato C del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. di rifiuti speciali non pericolosi sotto codificati, per come comunicati dalla Società e riportati nell allegato A al presente atto, che si considera parte integrante e sostanziale al presente dispositivo. 3. Che l esercizio dell attività è soggetta alle prescrizioni di cui all allegato B al presente atto, che si considera parte integrante e sostanziale al presente dispositivo. 4. La presente autorizzazione ha validità per un periodo di 5 anni a partire dalla data di rilascio del presente provvedimento, trascorso il quale, la Ditta è tenuta ad effettuare una nuova comunicazione di inizio attività ai sensi dell art. 214 del D.Lgs 152/ La mancata osservanza di quanto sopra prescritto e riportato negli allegati ed eventuali violazioni di legge o negligenze precludono la validità e l efficacia dell iscrizione 6. Il presente provvedimento, per opportuna conoscenza e per quanto di competenza, viene trasmesso all Ufficio del Commissario Delegato per l Emergenza Ambientale nel Territorio della Regione Calabria, al Dipartimento Politiche dell Ambiente della Regione Calabria, al Prefetto, al Presidente della Provincia di Crotone e al Sindaco del Comune di Caccuri (KR). 7. Sono fatte salve, inoltre, le competenze di altri Enti. 8. Come richiesto dal 4 comma dell art. 3 della legge 241/1990 si precisa che, se esistono validi motivi per contestare questo provvedimento, è possibile presentare ricorso al giudice amministrativo (T.A.R. di Catanzaro, entro 60 giorni dall emanazione dello stesso), od in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (entro 120 giorni dal medesimo termine). 9. Di dare atto che la presente determinazione: (a) Non da luogo ad impegno di spesa

5 (b) E esecutiva dal momento della sua emanazione; (c) Va comunicata, per conoscenza, alla Giunta provinciale per il tramite del Segretario Generale; (d) Va pubblicata all albo pretorio di questo ente per 15 giorni consecutivi; (e) Va pubblicato sul sito web istituzionale (f) Va inserita nel fascicolo delle determine, tenuto presso il Settore Affari Generali. Il Dirigente F.TO Ing. Giuseppe CELSI

6 ALLEGATO A Paragrafo D.M. 05/02/1998 e modifiche apportate dal DM 05/04/2006 N. 186 (Allegato 1 Suballegato 1) Par. 2.1 Tipologia: imballaggi, vetro di scarto ed altri rifiuti e frammenti di vetro; rottami di vetro Provenienza: raccolta differenziata in appositi contenitori e/o altre raccolte differenziate; selezione da RSU e/o RAU; attività industriali, artigianali commerciali e di servizi; autodemolizione autorizzate ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni Caratteristiche del rifiuto: vetro di scarto con l'esclusione dei vetri da tubi raggio-catodici delle lampade a scarica ed altri vetri contaminati da sostanze radioattive e dei contenitori etichettati come pericolosi ai sensi della legge 29 maggio 1974, n. 256, decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927 e successive modifiche e integrazioni; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n Attività di recupero: b) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria vetraria mediante cernita manuale, vagliatura, frantumazione e/o macinazione, separazione metalli magnetici, asportazione dei materiali leggeri, separazione automatica metalli non magnetici, separazione automatica corpi opachi, per l'ottenimento di rottame di vetro pronto al forno con le seguenti caratteristiche: Pb <0,3 ppm sull'eluato effettuato in base ai criteri riportati nel Dm 21/3/73 "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze di uso personale" e successive modifiche e integrazioni (Supplemento G.U. n. 104 del 20 aprile 1973); per il rottame di vetro di colore misto pronto al forno: materiale solido costituito da rottame di vetro sodio calcico con granulometria >3 mm, ceramica e porcellana <0,01%, pietre <0,02%, metalli magnetici <0,002%, metalli amagnetici <0,01%, materiali organici <0,1%, altri vetri 0,5%, umidità <3% in peso, frazione sottovaglio (<3 mm) <5%; per il rottame di vetro di colore giallo, mezzo bianco o bianco pronto al forno: materiale solido costituito da rottame di vetro sodico calcico con granulometria >3mm, ceramica e porcellana <0,01%, pietre <0,01%, metalli magnetici <0,002%, metalli amagnetici 0,01% (0,003% per il rottame di vetro trasparente), materiali organici <0,1%, altri vetri <0,5% (4% per il rottame di vetro trasparente), umidità <3% in peso, frazione sottovaglio (<3mm) <5%; c) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'edilizia, per la formazione di rilevati e sottofondi stradali, riempimenti e colmature, come strato isolante e di appoggio per tubature, condutture e pavimentazioni anche stradali e come materiale di drenaggio, mediante cernita manuale, vagliatura, frantumazione e/o macinazione, separazione metalli magnetici, asportazione dei materiali leggeri, separazione automatica metalli non magnetici, separazione automatica corpi opachi, analisi del contenuto in metalli pesanti, e verifica dei limiti di cui al test di cessione effettuato sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: a) manufatti in vetro; b) materie prime secondarie conformi alle specifiche merceologiche fissate dalle CCIAA di Roma e Milano destinate alla produzione di vetro, carta vetro e materiali abrasivi nelle forme usualmente commercializzate; c) materie prime secondarie per l'edilizia. Cod. CER [170202][200102]

7 Par. 3.1 Tipologia: rifiuti di ferro, acciaio e ghisa Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di ferro, ghisa e acciaio, raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione Caratteristiche del rifiuto: rifiuti ferrosi, di acciaio, ghisa e loro leghe anche costituiti da cadute di officina, rottame alla rinfusa, rottame zincato, lamierino, cascami della lavorazione dell'acciaio, e della ghisa, imballaggi, fusti, latte, vuoti e lattine di metalli ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB, PCT <25 ppb, ed eventualmente contenenti inerti, metalli non ferrosi, plastiche, etc., <5% in peso, oli <10% in peso; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n Attività di recupero: a) recupero diretto in impianti metallurgici [R4]; b) recupero diretto nell'industria chimica. [R4]; c) messa in riserva [R13] per la produzione di materia prima secondaria per l'industria metallurgica mediante selezione eventuale, trattamento a secco o a umido per l'eliminazione di materiali e/o sostanze estranee in conformità alle seguenti caratteristiche [R4]: oli e grassi <0,1% in peso PCB e PCT <25 ppb, Inerti, metalli non ferrosi, plastiche, altri materiali indesiderati max 1% in peso come somma totale solventi organici <0,1% in peso; polveri con granulometria <10 µ non superiori al 10% in peso delle polveri totali; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230; non devono essere presenti contenitori chiusi o non sufficientemente aperti, né materiali pericolosi e/o esplosivi e/o armi da fuoco intere o in pezzi Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: a) metalli ferrosi o leghe nelle forme usualmente commercializzate; b) sali inorganici di ferro nelle forme usualmente commercializzate; c) materia prima secondaria per l'industria metallurgica conforme alle specifiche CECA, AISI, CAEF e UNI. Par. 3.2 Tipologia: rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di metalli non ferrosi; raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione Caratteristiche del rifiuto: rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe anche costituiti da rottami e cascami di barre, profili, lamiere, nastri di alluminio, foglio di alluminio, rame elettrolitico nudo, rottame di ottone, rottami e cascami di nichel, cupronichel, bronzo, zinco, piombo e alpacca, imballaggi, fusti, latte vuoti e lattine di metalli ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB e PCT <25 ppb, ed eventualmente contenenti inerti, plastiche, etc. <20% in peso, oli <10% in peso; no radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n Attività di recupero: a) recupero diretto in impianti metallurgici [R4]; b) recupero diretto nell'industria chimica [R4]; c) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria metallurgica mediante selezione eventuale, trattamento a secco o ad umido per l'eliminazione di materiali e/o sostanze estranee in conformità alle seguenti caratteristiche [R4]: oli e grassi <2% in peso PCB e PCT <25 ppb, inerti, metalli non ferrosi, plastiche, altri materiali indesiderati <5% in peso come somma totale solventi organici <0,1% in peso polveri con granulometria <10 µ non superiori al 10% in peso delle polveri totali; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230; [120102][120101][100299] [150104][170405][190102] [120199]. recupero Ton. (come da [150104] [150104] [120103] [120104] [170401] [170402] [170403] [170404] [170406] [170407] [120199] recupero 20 Ton. (come da

8 non devono essere presenti contenitori chiusi o non sufficientemente aperti, né materiali pericolosi infiammabili e/o esplosivi e/o armi da fuoco intere o in pezzi Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: a) metalli o leghe nelle forme usualmente commercializzate; b) sali inorganici di rame nelle forme usualmente commercializzate; e) materia prima secondaria per l'industria metallurgica, conforme alle specifiche UNI ed EURO. Par. 5.1 Tipologia: parti di autoveicoli, di veicoli a motore, di rimorchi e simili, risultanti da operazioni di messa in sicurezza di cui all'articolo 46 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni e al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e privati di pneumatici e delle componenti plastiche recuperabili Provenienza: centri di raccolta autorizzati ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni e del decreto legislativo 24 giugno 2003, n Caratteristiche del rifiuto: parti bonificate di autoveicoli, veicoli a motore, rimorchi e simili private di batterie, di fluidi, di altri componenti e materiali pericolosi, nonché di pneumatici e delle componenti plastiche recuperabili Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con frantumazione oppure cesoiatura per sottoporli all'operazione di recupero negli impianti metallurgici [R4] Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli o leghe nelle forme usualmente commercializzate. Par. 5.2 Tipologia: parti di mezzi mobili rotabili per trasporti terrestri prive di amianto e risultanti da operazioni di messa in sicurezza autorizzate ai sensi dell'articolo 28 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni Provenienza: impianti autorizzati ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni nonché ai sensi della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive normative di attuazione, qualora i mezzi rotabili contengano amianto all'origine Caratteristiche del rifiuto: parti di mezzi mobili per trasporti terrestri su gomma e rotaia e mezzi per trasporti marini, privi di amianto e di altre componenti pericolose come presenti all'origine quali accumulatori, oli, fluidi refrigeranti Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con separazione dei componenti riutilizzabili, separazione dei componenti pericolosi, selezione delle frazioni metalliche recuperabili per sottoporli all'operazione di recupero nell'industria metallurgica [R4] Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: componenti di mezzi mobili rotabili per trasporto terrestre (assali, ruote, ecc.) utilizzabili per lo scopo originario; metalli o leghe nelle forme usualmente commercializzate. Par. 5.7 Tipologia: spezzoni di cavo con il conduttore di alluminio ricoperto Provenienza: scarti industriali o da demolizione e manutenzione di linee elettriche, di telecomunicazioni e di apparati elettrici, elettrotecnici e elettronici Caratteristiche del rifiuto: fili o cavi o trecce di alluminio puro o in lega ricoperti con materiali termoplastici, elastomeri, carta impregnata con olio o tessuto fino al 50%, piombo fino al 55% Attività di recupero: a) messa in riserva [R13] con lavorazione meccanica (cesoiatura, triturazione, separarazione magnetica, vibrovagliatura e separazione densimetrica) per asportazione del rivestimento, macinazione e [160116] [160117] [160118] [160122] [160106]. [160117] [160118] [160122] [170402]

9 granulazione della gomma e della frazione plastica Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: alluminio e piombo nelle forme usualmente commercializzate, prodotti plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate. Par. 5.8 Tipologia: spezzoni di cavo di rame ricoperto Provenienza: scarti industriali o da demolizione e manutenzione di linee elettriche, di telecomunicazioni e di apparati elettrici, elettrotecnici e elettronici; riparazione veicoli; attività demolizione veicoli autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni; industria automobilistica Caratteristiche del rifiuto: spezzoni di cavo, anche in traccia, rivestiti da isolanti costituiti da materiali termoplastici, elastomeri, carta impregnata con olio, piombo e piomboplasto; costituiti da Cu fino al 75% e Pb fino al 72% Attività di recupero: a) messa in riserva di rifiuti [R13] con lavorazione meccanica (cesoiatura, triturazione, separazione magnetica, vibrovagliatura e separazione densimetrica) per asportazione del rivestimento; Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: rame e piombo nelle forme usualmente commercializzate; prodotti plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate. Par. 6.5 Tipologia: paraurti e plance di autoveicoli in materie plastiche Provenienza: attività di demolizione veicoli autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni, attività di riparazione e sostituzione su veicoli in servizio; industria automobilistica Caratteristiche del rifiuto: manufatti interi o parti di essi in plastica. Eventuale presenza di cariche inerti, gomma, pigmenti, additivi Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con triturazione, lavaggio e flottazione per la separazione degli inquinanti per sottoporre la frazione plastica all'operazione di recupero nell'industria delle materie plastiche Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme usualmente commercializzate. Par. 6.6 Tipologia: imbottiture sedili in poliuretano espanso Provenienza: attività di demolizione vetture autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni, attività di riparazione e sostituzione su vetture in servizio; industria automobilistica Caratteristiche del rifiuto: imbottiture intere o parte di esse in poliuretano espanso. Eventuale presenza di tessuti di rivestimento Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con taglio e separazione schiuma da fodera; Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme usualmente commercializzate. Par Tipologia: pannelli sportelli auto Provenienza: attività di demolizione vetture autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni, o attività di riparazione e sostituzione su vetture in uso, o da industria automobilistica Caratteristiche del rifiuto: fibre vegetali in matrice polipropilenica Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con macinazione della frazione plastica per sottoporla all'operazione di recupero nell'industria della trasformazione delle materie plastiche. [170401] [170411] [160122] [160118] [160122] [160216] [070213] [160119] [120105]. [070213] [160119] [120105] [070299] [070213] [160119] [120105]. comunicazione

10 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme usualmente commercializzate. ALLEGATO B PRESCRIZIONI 1. L Impresa, per tali operazioni di recupero in procedura semplificata, è tenuta a stipulare apposita garanzia finanziaria a favore di questa Amministrazione, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento (Delibera della Giunta Regionale 23 Giugno 2008, n. 427, avente ad oggetto:..disciplina delle Garanzie Finanziarie previste per le operazioni di smaltimento e/o recupero dei rifiuti, nonché per la bonifica dei siti contaminati.. ); 2. il quantitativo massimo annuo da recuperare non potrà essere superiore al quantitativo riportato nel presente provvedimento per ciascuna tipologia di rifiuto, e, pertanto, dovrà essere effettuato relativo versamento per il pagamento dei diritti d iscrizione, così come previsto dalla Classe di attività 4 del D.M. 21 Luglio n 350/98 art. 1, per un importo pari ad Euro 258,23 su c.c.p. n intestato a Amministrazione Provinciale di Crotone Settore ambiente, indicando Denominazione, Sede Legale, Partita I.V.A., Codice Fiscale del richiedente e tipo di attività e classe di appartenenza entro il 30 Aprile di ogni anno; 3. l Attività non dovrà essere effettuata all interno della particella n 233 del fogli di mappa n 56, in quanto essendo distante dal ciglio del Fiume Neto meno di 150 metri( per come si rileva dal parere del Nucleo di Valutazione di Impatto Ambientale del ), ricade nell ambito di applicazione di cui al D.Lgs n 42/2002, per cui necessita di Nulla Osta paesaggistico nonché di autorizzazione Idraulica ricadendo in area a rischio idraulico; 4. per quanto riguarda il sistema di raccolta delle acque reflue e di prima pioggia, la Ditta SIDER. AL. SUD. S.r.l. dovrà attenersi a quanto riportato nel sopraccitato Decreto di Compatibilità ambientale ed eventuali scarichi idrici decadenti dall insediamento, comprese le acque meteroriche, dovranno essere conformi alla disciplina stabilita dal D.Lgs 152/2006 e succ. mod. ed int. e devono essere specificatamente autorizzati dal Settore Ambiente di questa Amministrazione; 5. La Società SIDER. AL. SUD. S.r.l. dovrà produrre e trasmettere a questo settore attestazione circa l Autorizzazione e l uso del pozzo rilevato in planimetria ed in ogni caso lo stesso non dovrà essere utilizzato per scarichi o comunque attività che vadano a contaminare la falda sottostante; 6. eventuali opere a protezione e riduzione del rischio idrogeologico, in prossimità del confine delle aree private, sono soggette a specifiche autorizzazioni ai sensi del R.D. 523/1904 e del R.D. 3627/1923; 7. dovrà essere potenziata la recinzione ed incrementata la barriera verde (con alberatura e siepi sempreverdi compatibili con l habitat naturale del luogo al fine di minimizzare l impatto visivo), laddove non presente e lungo tutto il perimetro dello Stabilimento considerato che l attività ricade all interno della rete NATURA 2000 ; 8. La Società SIDER. AL. SUD. S.r.l. dovrà attenersi alla nota prot. n 1438, pos. IV 1.1 del , del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale di Crotone, inerente il Nulla Osta Forestale ai sensi e per gli effetti del R.D , n 3267, con la quale viene comunicato alla Ditta di esprimere parere favorevole con prescrizioni; 9. dovrà trasmettere a questo Settore Certificato di Agibilità dei locali, nonché Documento di valutazione dei Rischi e rapporto di valutazione dell esposizione dei lavoratori al rumore, redatto ai sensi del D.Lgs 9 Aprile 2008, n 81 Testo unic o sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, già presentati al Dipartimento Politiche dell Ambiente della Regione Calabria ai fini del rilascio del Decreto n 2177 del ai sensi dell art. 208 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.;

11 10. L Impresa dovrà produrre documentazione attestante l indice d impermeabilità del piazzale pavimentato per la messa in riserva (R13) dei rifiuti; 11. Nel caso in cui la Società SIDER. AL. SUD. S.r.l. incorra in violazioni o negligenze, tanto in ordine alle condizioni richiamate nel presente provvedimento e di quelle a norme di leggi o regolamenti, a disposizioni amministrative ed alle stesse norme di buona amministrazione, si procederà ai sensi di quanto disposto dal comma 4 art. 216 del D.Lgs 152/2006 e succ. mod. ed int., secondo la gravità dell infrazione: a) alla Diffida; b) alla diffida e contestuale sospensione delle attività con Divieto di Inizio attività e revoca del Provvedimento di Iscrizione al Registro Provinciale delle Imprese che effettuano comunicazione di inizio attività, salvo che la Società non provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine e secondo le prescrizioni stabiliti dalla stessa Amministrazione provinciale; 12. La validità della presente iscrizione è subordinata: a. all effettuazione periodica, tramite laboratorio autorizzato, di campionamenti ed analisi per i materiali recuperabili con esecuzione del test di cessione (laddove previsto)sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al D.M. 05/02/98, così come modificato dal D.M. 186/06 e più precisamente per le tipologie di rifiuti non pericolosi di cui al Cap. 2 par lett. b) e c), Cap. 3 par lett. c), par lett. c) dell Allegato 1 Suballegato 1 al D.M. 05/02/98 così come modificato ed integrato dal D.M. 186/2006. Quanto sopra secondo le modalità previste all art. 8 ed art. 9 stesso D.M. 186/2006, comunicando le relative risultanze al Settore Ambiente della Provincia di Crotone; b. la relativa messa in riserva dei rifiuti non pericolosi deve essere effettuata secondo le modalità previste all art. 6 lettera stesso D.M. e solo ed esclusivamente in aree pavimentate con divieto di effettuare la stessa sulla restante parte di piazzale non interessato dalla messa in riserva; c. i rifiuti accumulati non dovranno superare, in altezza, la recinzione esterna; d. lo stoccaggio dei rifiuti dovrà avvenire in maniera tale da separare le diverse tipologie, i contenitori ed i serbatoi fissi e mobili, comprese le vasche ed i bacini per lo stoccaggio dei rifiuti dovranno avere adeguati requisiti di capacità e di resistenza, in relazione anche alle proprietà chimico fisiche dei rifiuti non pericolosi; e. per le quantità massime impiegabili la stessa Impresa dovrà attenersi a quanto disposto dall art. 7 dello stesso D.M così come modificato ed integrato dal D.M. 186/ permangono,inoltre, tutte le disposizioni normate tecnicamente ai suddetti Capitoli e paragrafi dell Allegato 1 Suballegato 1 al D.M. 05/02/98 così come modificato ed integrato dal D.M. 186/2006, alle quali l Impresa dovrà attenersi durante le attività di recupero (R4) ed (R13), di cui all Allegato C del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., dei rifiuti non pericolosi sopra codificati; Per l esercizio dell attività di messa in riserva e recupero (R4) (R13) delle tipologie di rifiuti speciali non pericolosi del presente provvedimento: 1. per la messa in riserva dei rifiuti sopra codificati dovrà essere utilizzato solo ed esclusivamente la zona specificata nella relazione tecnica e riportata in planimetria allegata alla stessa ; 2. per i rifiuti in deposito temporaneo devono essere rispettati i tempi e le condizioni previste dall art. 183 del D.Lgs. 152/06 e,comunque, le quantità massime stoccate non dovranno superare i volumi previsti per i quali sono stati dimensionati gli impianti di sicurezza; 3. i rifiuti potranno essere stoccati per un tempo massimo di 180 giorni; 4. dovrà detenere,presso la propria sede, registro di carico e scarico dei rifiuti, ai sensi dell art. 190 del D.Lgs. 152/06 e ed ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dallo stesso D.Lgs.; 5. le attività dovranno essere effettuate in base alla comunicazione art. 216 del D.Lgs. 152/2006 e,comunque, solo relativamente alle tipologie di rifiuti non pericolosi previste nel presente provvedimento ed in ottemperanza alle precisazioni e prescrizioni riportate nello stesso;

12 6. le attività ed i procedimenti utilizzati per il recupero non dovranno comportare rischi per la salute dell uomo, per l acqua, l aria, il suolo, la flora e la fauna nonché di igiene e sicurezza del lavoro, nonché causare inconvenienti dovuti a rumori ed odori né danneggiare il paesaggio; 7. nell esercizio dell attività la suddetta Società dovrà rispettare i criteri igienico - sanitari stabiliti ai sensi delle vigenti normative e quanto previsto in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro; 8. è tenuta a sottoporre l impianto nel complesso, nonché i singoli macchinari, ad adeguate operazioni di controllo e di manutenzione, anche secondo quanto previsto dai manuali di manutenzione ed uso predisposti dalla Ditta fornitrice; 9. eventuali residui di lavorazione e tutti gli altri rifiuti inutilizzabili derivanti dall attività nel suo complesso, dovranno essere prelevati, ai fini di successivo smaltimento e/o eventuale recupero, da Ditte autorizzate; 10. in caso di disfunzione dell impianto dovrà essere sospesa l intera attività di recupero fino al ripristino delle normali condizioni di funzionalità, comunicando il tutto a questo Settore; 11. dovrà comunicare trimensilmente a questo Settore la quantità dei materiali messi in riserva nonché denominazione dei luoghi di destinazione; 12. dovrà provvedere alla messa in sicurezza e bonifica del sito alla cessazione dell attività dell impianto; 13. è tenuta a trasmettere eventuali altre convenzioni con ditte abilitate al ritiro ed al trasporto dei rifiuti; 14. è tenuta a sottoporre ed attuare tutte le norme tecniche ed amministrative che regolano la realizzazione e la gestione degli impianti, tali adempimenti dovranno essere verificati prima e durante il corso dei lavori dal Direttore dei Lavori.

13 PRATICA N. DBDIR PROVINCIA DI CROTONE VISTO DI REGOLARITA CONTABILE (Artt. 151, Comma 4 del Decreto Legislativo , n. 267) OGGETTO: Provvedimento di Iscrizione al n 0043 KR del Registro Provinciale delle Imprese che effettuano Comunicazione di Inizio attività ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. - Ditta SIDER. AL.SUD. S.r.l. - Comune di Caccuri (KR). Sulla proposta di determinazione in oggetto, il sottoscritto responsabile del Servizio di Ragioneria, ai sensi degli art.151, comma 4, del Decreto Legislativo , n. 267 ATTESTA La copertura finanziaria della complessiva spesa di ///// al cap ///// impegno //// del corrente esercizio finanziario.- non comporta impegno di spesa.- Data 24/03/2009 Il Responsabile di Ragioneria F.TO RAG. FRANCESCO MINGRONE Il sottoscritto Dirigente del Settore Finanziario, ai sensi dell art.151, comma 4, del Decreto Legislativo , n. 267, appone il visto di regolarità contabile successivo alla copertura finanziaria. Data 24/03/2009 Il Dirigente F.TO DR. MICHELE SCAPPATURA

14 OGGETTO: Provvedimento di Iscrizione al n 0043 KR del Registro Provinciale delle Imprese che effettuano Comunicazione di Inizio attività ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. - Ditta SIDER. AL.SUD. S.r.l. - Comune di Caccuri (KR). Il presente atto è stato affisso in data odierna all Albo Pretorio di questa Provincia e vi rimarrà per quindici giorni consecutivi dal al Data Il Messo Notificatore F.TO PASQUALINO SCERVO Il sottoscritto Segretario Provinciale, su conforme dichiarazione resa dal messo provinciale: ATTESTA - che la presente determinazione è stata affissa all Albo Pretorio Provinciale per quindici giorni consecutivi dal al come prescritto dall art. 124, comma 1, del Decreto Legislativo , n. 267, senza reclami; L Archivista Provinciale Il Segretario Provinciale

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