DOSSIER EN m BREVE DESCRIZIONE DELLO STANDARD. Edizione 2, giugno 2012

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1 DOSSIER EN m BREVE DESCRIZIONE DELLO STANDARD Edizione 2, giugno

2 Introduzione EN è uno standard di applicazione per l illuminazione. Lo standard originale fu redatto dal Gruppo di Studio 2 della Commissione Tecnica TC 169 della Commissione Europea per la Standardizzazione (CEN) Sono stati necessari tredici anni e quasi trenta incontri internazionali, sino all entrata in vigore in Europa dello standard EN nel Si trattava di uno standard europeo subentrante in sostituzione dei numerosi differenti standard nazionali, pertanto è stato necessario adattarlo in base ad ogni paese. Nel corso degli anni, sono state raccolte tutte le osservazioni e lo standard è stato adattato. La nuova versione è stata approvata nel 2011 ed è tuttora in vigore. Entro due anni tutti i paesi ratificheranno la nuova versione dello standard e la versione precedente verrà completamente abbandonata. Edizione 2, giugno , ETAP NV 2 ETAP Edizione 2, giugno Ultima versione su

3 SCOPO DELLO STANDARD Lo standard regola l illuminazione interna dei luoghi di lavoro. Come la maggior parte degli standard, definisce alcuni requisiti minimi. In altre parole, stabilisce le condizioni minime a cui l illuminazione del luogo di lavoro e l ambiente diretto devono adempiere. Un illuminazione che aderisce allo standard non può costituire da sola la garanzia di una buona illuminazione. Perciò, è necessaria una competenza in merito all applicazione e al prodotto, nonché la comprensione della situazione del cliente. Nel presente documento viene descritto lo standard concentrandosi in particolar modo sullo sviluppo di una soluzione per l illuminazione, ovvero: INNOVAZIONI PRINCIPALI misurazione. Lo standard EN riguarda in particolar modo gli aspetti quantitativi relativi alla luce e all illuminazione. Raggiungere tali requisiti della luce diurna. Sebbene i LED non siano specificatamente menzionati, il nuovo standard si applica anche alle soluzioni di illuminazione con LED. Valgono pertanto gli stessi criteri quantitativi. Edizione 2, giugno Ultima versione su 3 ETAP

4 Raccogliere i dati necessari al progetto e stabilire le precondizioni DEFINIRE L APPLICAZIONE Nella maggior parte dei progetti, il tipo di applicazione per il quale l illuminazione deve essere definita viene determinato per primo. di 25 pagine nella quale vengono elencate tali applicazioni. Vengono specificati quattro criteri per ciascuna applicazione: Ē m U o trascorrervi molto tempo, sono richieste lampade con una Ra di almeno Ref. no. Tipo di interni, mansione o attività Ē m UGR L U o R a 3.1 Esecuzione lavoro, riproduzione ecc , Scrittura, dattilografia, elaborazione dati su PC 500 0, Disegno tecnico , Postazioni di lavoro CAD 500 0, , Banchi reception , Archivi ,4 80 Che si tratti di riflettori, diffusori o lenti, di LED o di lampade a fluorescenza, ETAP possiede le competenze fotometriche per sviluppare soluzioni di illuminazione che soddisfino tutti i requisiti dello standard. 4 ETAP Edizione 2, giugno Ultima versione su

5 Raccogliere i dati necessari al progetto e stabilire le precondizioni LAVORO SU DISPLAY SCREEN EQUIPMENT (DSE, ATTREZZATURA MUNITA DI VIDEOTERMINALE) Luminanza massima dello schermo * Schermo ad alta luminanza L > 200 cd/m 2 Schermo a luminanza media L 200 cd/m 2 Caso A Caso B quanto riguarda il controllo del colore CAD, ecc cd/m cd/m cd/m cd/m 2 * La luminanza massima dello schermo (vedere EN ISO ) indica la luminanza massima delle parti bianche dello stesso ed è un dato fornito dal produttore dello schermo. PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE CONDIZIONI SPECIFICHE Come specificato nell introduzione, lo standard stabilisce dei requisiti minimi. Tuttavia, lo standard specifica inoltre che alcune volte è invito ad impegnarsi oltre il minimo richiesto. Ad esempio: siano importanti, i dettagli siano di dimensioni particolarmente ridotte o svolgimento del lavoro. per raggiungere un margine sicuro. Sia gli schermi dei pc sia il tipo di Edizione 2, giugno Ultima versione su 5 ETAP

6 Considerare diverse alternative ESPERIENZA DI ILLUMINAZIONE: LA SCELTA DEL CONCETTO DI ILLUMINAZIONE ILLUMINAMENTO MINIMO SU PARETI E SOFFITTO Requisiti standard Pareti: Ē m (illuminamento medio) > 50 lx e U o 0,1 Soffitti: Ē m >30 lx e U o 0,1 A determinati spazi chiusi come uffici o aule scolastiche, e a spazi di ingresso (corridoi, scale) si applicano requisiti più rigorosi: Ē m >75 lx per pareti e Ē m >50 lx per soffitti. Ufficio con lampade U7. Pareti: Ē m = 241 lx e U o = 0,38 Soffito: Ē m = 141 lx e U o = 0,55 ILLUMINAMENTO CILINDRICO -90º +90º Requisiti standard Ē z > 50 lx e U o 0,1 Altezza: 1,2 metri per attività da scrivania e 1, 6 metri per attività in piedi. Per aule, uffici e sale riunioni: Ē z > 150 lx Ē z MODELLARE Lo standard stabilisce il rapporto tra l illuminamento orizzontale e quello cilindrico. Con un rapporto oggetti tridimensionali possono essere visualizzate con chiarezza. Ciò è possibile se la luce proviene La luce non deve essere troppo concentrata, per evitare la creazione di eccessive ombre portate, ma non deve neppure essere troppo debole, altrimenti potrebbe verificarsi una riduzione dei contrasti. Requisiti standard Ē z / Ē h = 0,3-0,6 come DIALux. 6 ETAP Edizione 2, giugno Ultima versione su

7 Considerare diverse alternative DEFINIRE LA POSTAZIONE DI LAVORO E L AMBIENTE In base alla situazione, la postazione sul piano di lavoro può essere definita come segue: L illuminamento minimo richiesto sulla postazione di lavoro è specificato nello standard. Nel caso in cui non venga illuminata l intera stanza definiti nello standard come segue: (valori in lx): trattarle in maniera specifica. area limite 0,6m area limite 0,6m 500 lx uniformità 0,6 500 lx (o altro in funzione del tipo di settore) uniformità 0,6 Ufficio: l'intera stanza è adibita alla mansione. Industria: l'intera sala è adibita alla mansione. area limite 0,6m mansione min. 1,6 x 1,8 m 500 lx uniformità 0,6 300 lx uniformità 0,4 mansione min. 1,6 x 1,8 m 500 lx uniformità 0,6 mansione min. 1,6 x 1,8 m 500 lx uniformità 0,6 300 lx, area circostante > 0,5m uniformità 0,4 200 lx Ufficio: aree con mansioni multiple. Grande sala industriale: una o più aree adibite alla mansione con aree circostanti, livello minimo nel resto della sala. Edizione 2, giugno Ultima versione su 7 ETAP

8 Considerare diverse alternative ILLUMINAZIONE A BASSO CONSUMO importante: è bene adempiere ai requisiti di illuminazione senza spreco di energia. Tuttavia, è importante non compromettere gli aspetti visivi di un installazione di illuminazione per ridurre il consumo energetico. Perciò, l utilizzo di sistemi di controllo è un modo ideale per conciliare Lo standard di efficienza energetica fornisce maggiori dettagli riguardo all aspetto energetico dell illuminazione. Una direttiva europea (la Direttiva 2002/91/CE del Parlamento Europeo e il Consiglio del 16 dicembre 2002 sull efficienza energetica degli edifici) ha obbligato ciascuno stato membro o regione a stabilire norme e regolamentazioni relative all efficienza energetica degli edifici, sia per quelli residenziali che di diverso tipo. Questo standard è stato introdotto in vari paesi europei. ETAP attribuisce un valore molto importante alle lampade a basso consumo. Lenti, riflettori e diffusori sofisticati dirigono la luce dove necessario. Un ingegnosa progettazione dell illuminazione permette di sviluppare le soluzioni più efficienti per ogni ambiente lavorativo. Con i sistemi di controllo della luce come ELS, la luce artificiale viene dimmerata in funzione della luce diurna. In questo modo, viene risparmiata energia in base a ciascuna lampada individuale. Excellum gestisce l illuminazione a livello di edificio ed ottimizza il consumo energetico globale. 8 ETAP Edizione 2, giugno Ultima versione su

9 Considerare diverse alternative SCELTA DI LAMPADE E COMPONENTI Una volta scelto il concetto di illuminazione, si passa all aspetto pratico: la scelta delle lampade e dei dettagli come la posizione della lampada, caso di Display Screen Equipment. dove le persone devono lavorare o trascorrervi molto tempo, sono richieste lampade con una Ra di almeno 80. dipende inoltre dai colori presenti nella stanza, dall applicazione, dal clima, dalla pratica di mercato, ecc. lo standard stabilisce un angolo di schermatura minimo in base alla luminanza della lampada. Luminanza della lampada (cd/m2) Angolo di schermatura minimo a < a < Esempi: schermatura della luce. Edizione 2, giugno Ultima versione su

10 Calcolo e documentazione L UNIFORMITÀ MINIMA DA UTILIZZARE IL FATTORE DI MANUTENZIONE Ē m mantenuto è il valore sotto al quale l illuminamento medio sulla superficie specificata non deve mai scendere, durante l intera durata del sistema di illuminazione. Il tempo e l accumulo di sporcizia manutenzione. Lo standard EN specifica che per determinare di inquinamento da polvere, tipologie di lampade, ecc. I risultati pulita regolarmente. Quando tutte le lampade vengono sostituite Protezione contro polvere da attività costruttive. Le scanalature dell uplight creano un areazione di tipo direzionale, che impedisce i fastidiosi depositi sul riflettore. 1 Una stanza priva di polvere e fumo che viene pulita a fondo tutti i giorni, ad es. camere bianche, sale operatorie, ecc. 2 Una stanza in cui si produce una quantità molto scarsa di polvere o fumo, ad. es uffici, camere ospedaliere, ecc. 3 Una stanza vicina ad un ambiente in cui si produce polvere o fumo in quantità limitata, ad es. ristoranti, panifici, ecc. 4 Una stanza in cui si produce una quantità ingente di polvere o fumo, ad. es industrie, ecc. Fattore di manutenzione per lampade fluorescenti Livelli inquinamento da polvere minimo 1 basso 2 medio 3 alto 4 Lampade aperte per illuminazione diretta (T5 - ø16 mm o T8 - ø26 mm: Ra > 85) sostituzione gruppo 0,85 0,80 0,75 0,70 sostituzione lampada + sostituzione gruppo 0,85 0,80 0,70 lampade con coperchio per illuminazione diretta Uplight (T5 - ø16 mm o T8 - ø26 mm: Ra > 85) sostituzione gruppo 0,85 0,70 0,65 0,65 sostituzione lampada + sostituzione gruppo 0,75 0,70 0,65 Lampade con luce dal basso e dall alto (T5 - ø16 mm o T8 - ø26 mm: Ra > 85) sostituzione gruppo 0,85 0,75 0,70 0,65 sostituzione lampada + sostituzione gruppo 0,80 0,75 0,70 10 ETAP Edizione 2, giugno Ultima versione su

11 Calcolo e documentazione 350mA D42/LEDN20S ,000 h 500mA Estratto di tabella con flusso luminoso e fattori di manutenzione per FLARE (stato 2011). DOCUMENTAZIONE DEL FATTORE DI MANUTENZIONE CALCOLO DEI PUNTI GRIGLIA cilindrico possono essere determinati utilizzando tale reticolo di calcolo. Attenzione: viene indicato il numero minimo di punti griglia. Nella pratica, il calcolo si basa su un numero maggiore di punti, ad esempio con DIALux. Le distanze tra i punti griglia dovrebbero essere le stesse in termini di lunghezza e ampiezza. In ogni caso, il rapporto di entrambe dovrebbe essere compreso tra 0,50 e 2,00. Numero minimo consigliato di punti griglia Lunghezza dello spazio in metri Distanza massima in metri tra i punti griglia Numero minimo di punti griglia 2,00 0,30 6 5,00 0, ,00 1, ,00 2, ,00 3, ,00 5,00 20 Edizione 2, giugno Ultima versione su 11 ETAP

12 ITALY ETAP Italy Via Aristide De Togni / I/2 -

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