BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO REPUBBLICA ITALIANA. Serie Ordinaria - Martedì 12 agosto 2014 C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI

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1 Anno XLIV N. 203 Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia, Milano Direttore resp.: Marco Pilloni Redazione: tel. 02/6765 int ; 33 Serie Ordinaria - Martedì 12 agosto 2014 BOLLETTINO UFFICIALE REPUBBLICA ITALIANA SOMMARIO Avviso di rettifica Delibera Giunta regionale 1 agosto n. X/2307 «Trasformazione della Azienda di servizi alla persona Santa Chiara con sede legale in Lodi in Fondazione senza scopo di lucro denominata Fondazione Santa Chiara - centro multiservizi per la popolazione anziana Onlus ai sensi dell art. 7 della l.r. 1/2003», pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 32 del 7 agosto C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI Delibera Giunta regionale 1 agosto n. X/2275 Disciplina delle agevolazioni regionali di trasporto pubblico ai sensi dell art. 45, comma 1, della l.r. n. 6/2012 e art. 28 del regolamento regionale n. 4/ D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta regionale D.G. Istruzione, formazione e lavoro Decreto direttore generale 5 agosto n Approvazione dell elenco degli ordini, collegi e associazioni professionali componenti la Consulta regionale di cui alla l.r. 7/ Decreto dirigente unità organizzativa 5 agosto n Modifica dell avviso Dote Unica Lavoro di cui al d.d.u.o. n del 15 ottobre 2013 e ss.mm.ii. in attuazione delle d.g.r. n. 1983/2014 e n. 2257/ D.G. Salute Decreto dirigente struttura 4 agosto n Aggiornamento del registro della Regione Lombardia dei laboratori che effettuano analisi nell ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari D.G. Culture, identità e autonomie Decreto direttore generale 5 agosto n Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul fondo di rotazione per la ristrutturazione, l adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo e l acquisto e l istallazione di apparecchiature digitali per la proiezione - ex art. 5 l.r. 21/ Anno Decreto dirigente struttura 5 agosto n Approvazione delle risultanze dell istruttoria dei progetti pervenuti in seguito all emanazione dell invito a presentare progetti per la valorizzazione di musei di enti locali o di interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei ( l.r. 39/74 e l.r. 1/2000 ) di cui al d.d.g. n. 2796/ allegato A, sez. a3. assunzione dell impegno di spesa di euro sul capitolo , «Trasferimenti alle istituzioni sociali private per il funzionamento e lo sviluppo dei musei di enti locali e di interesse locale» e di euro ,5 sul capitolo «Trasferimenti alle amministrazioni locali per il funzionamento e lo sviluppo dei musei di enti locali e di interesse locale», a favore di destinatari diversi Decreto dirigente struttura 5 agosto n Individuazione dei soggetti per l assegnazione dei contributi per la realizzazione di progetti di promozione della musica, della danza, della cultura cinematografica e audiovisiva. Anno L.r. 21/2008. Assunzione dell impegno di spesa per l importo di ,00 e contestuale liquidazione di ,00 a favore di beneficiari diversi di cui: ,00 a valere sul cap Trasferimenti a istituzioni sociali private; ,00 a valere sul cap Trasferimenti ad amministrazioni locali; ,00 a valere sul cap Trasferimenti a imprese. Bilancio D.G. Agricoltura Decreto dirigente struttura 4 agosto n «Misure forestali» - L.r. 31/2008 artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 commi 4 e 56: approvazione del piano di riparto delle risorse in attuazione della d.g.r. 18 luglio 2014 n. X/2158 (l.r. 31/2008), approvazione delle procedure per l apertura dei bandi e impegno e liquidazione dei fondi regionali a favore delle Comunità montane e delle Province

2 2 Bollettino Ufficiale Comunicato regionale 7 agosto n. 104 Direzione generale Agricoltura - «Misure forestali» (l.r. 31/2008) - Riparto delle risorse 2014 alle Comunità montane e alle Province (allegato A al d.d.s. 7505/2014) e procedure per l apertura dei bandi (allegato B al d.d.s. 7505/2014) D.G. Sport e politiche per i giovani Decreto dirigente struttura 4 agosto n Approvazione del programma per l anno 2014 per la promozione della montagna e delle sue professioni presentato dal Collegio regionale delle Guide Alpine e contestuale impegno di euro , Decreto dirigente struttura 5 agosto n Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti (l.r. 8 ottobre 2002 n. 26) (d.d.s. del 13 dicembre 2013 n ) - Presa d atto rinuncia del Comune di Grassobbio (BG), impegno di spesa a favore dei beneficiari di contributo, e liquidazione della prima quota pari al 50% del contributo ai Comuni che hanno iniziato i lavori e presentato relativa richiesta di erogazione D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione Decreto dirigente struttura 6 agosto n Determinazioni in ordine al programma Start up e Re Start (all. 2 d.d del 18 ottobre 2013 e 6009 del 30 giugno 2014): presa d atto dell avvenuta iscrizione a registro camerale degli aspiranti imprenditori di cui ai dd. n del 24 marzo 2014 e n del 30 giugno D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Decreto dirigente unità organizzativa 6 agosto n Impegno di spesa di euro ,15 a favore del Comune di Dello (BS) per l integrazione delle attività di messa in sicurezza d emergenza nel sito contaminato Eco-Neproma, in applicazione a quanto previsto dal r.r. n. 2/2012 di cui all art. 21 della l.r. 26/ Decreto dirigente struttura 5 agosto n Approvazione ai sensi dei commi 4 e 7, dell art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, dei documenti «Area Capannone Via Bagnolo - Progetto di messa in sicurezza permanente dei materiali di riporto supportato da analisi di rischio» e «analisi di rischio sito-specifica, redatta ai sensi del d.lgs. 152/2006», dell area di proprietà della società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a. sita nei comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio (LO) e autorizzazione alla realizzazione degli interventi in essi previsti

3 Bollettino Ufficiale 3 Avviso di rettifica Delibera Giunta regionale 1 agosto n. X/2307 «Trasformazione della Azienda di servizi alla persona Santa Chiara con sede legale in Lodi in Fondazione senza scopo di lucro denominata Fondazione Santa Chiara - centro multiservizi per la popolazione anziana Onlus ai sensi dell art. 7 della l.r. 1/2003», pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 32 del 7 agosto 2014 Al punto 2. del dispositivo della d.g.r. di cui all oggetto, al posto delle parole «Azienda di Servizi alla Persona Casa Leandra», si legga «Azienda di Servizi alla Persona Santa Chiara».

4 4 Bollettino Ufficiale C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI D.g.r. 1 agosto n. X/2275 Disciplina delle agevolazioni regionali di trasporto pubblico ai sensi dell art. 45, comma 1, della l.r. n. 6/2012 e art. 28 del regolamento regionale n. 4/2014 Visti: LA GIUNTA REGIONALE il d. lgs. 19 novembre 1997 n. 422 avente per oggetto «Conferimento alle Regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale a norma dell art. 4 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni ed integrazioni; la l.r. 4 aprile 2012 n. 6 «Disciplina del settore dei trasporti», con particolare riguardo all art. 45, c. 1, che prevede in capo alla Giunta regionale, previa consultazione della Conferenza regionale del trasporto pubblico locale, la disciplina delle agevolazioni per l utilizzo dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale nel territorio regionale, spettanti alle categorie di soggetti residenti in Lombardia individuate nel regolamento di cui all articolo 44, e all art. 46, comma 2, che disciplina le sanzioni per i soggetti titolari di agevolazione regionale; il regolamento regionale del 10 giugno 2014 n. 4 «Sistema tariffario integrato regionale del trasporto pubblico (art. 44 l.r. 6/2012)», di seguito «Regolamento», con particolare riguardo all art. 28 che prevede le categorie di soggetti residenti in Lombardia aventi diritto ad agevolazioni sui servizi di trasporto pubblico di linea, che la Giunta regionale e gli Enti Regolatori possono istituire agevolazioni e gratuità, anche in forma differenziata in relazione alle categorie ed alle tipologie degli utenti beneficiari, nonché sulla base di indicatori di situazione economica e familiare ed inoltre che la Giunta regionale disciplini tipologia e ambito di validità delle agevolazioni tariffarie, modalità operative per il riconoscimento e il rilascio dell agevolazione e le categorie che hanno diritto all accompagnatore. le d.g.r. attuative del sistema delle agevolazioni tariffarie denominate «Carta Regionale di Trasporto», di seguito «CRT», secondo quanto già disciplinato dalle leggi regionali precedenti (l.r. n. 22/1998, 1/2002 e n. 11/2009): d.g.r. 12 marzo 2004, n , d.g.r. 15 marzo 2004, n , d.g.r. 26 marzo 2004, n , d.g.r. 2 luglio 2004, n , d.g.r. 15 ottobre 2004, n , d.g.r. 4 agosto 2005, n. 538, d.g.r. 18 gennaio 2006, n. 1737, d.g.r. 5 dicembre 2007, n. 6044, la d.g.r. del 28 maggio 2008, n. 7368, la d.g.r. 5 agosto 2010, n. 431, d.g.r. 25 luglio 2012, n.3834 e la d.g.r. 6 settembre 2013, n. 627; la d.g.r. 29 dicembre 2010, n. 1204, che prevede la tessera «Io viaggio» per accompagnare, tra l altro, i titoli di viaggio «Io viaggio ovunque in Lombardia»; la d.g.r. 18 aprile 2012, n. 3297, che istituisce, in sostituzione della CRT intera, i nuovi abbonamenti integrati trimestrali ed annuali «Io viaggio ovunque in Lombardia»; il decreto dirigenziale del 17 gennaio 2013, n. 215, che definisce la modulistica per la richiesta e il rinnovo della Carta Regionale di Trasporto; il contratto rep. n «Contratto d appalto per la gestione delle attività connesse alle agevolazioni di trasporto pubblico regionale (Carta regionale di trasporto)», registrato presso l Agenzia delle Entrate di Milano il 28 aprile 2014 al n. 3 serie 1; la d.g.r. 24 gennaio 2014, n. 1263, che prevede, tra l altro, che la Carta Plus Lombardia annuale sia utilizzabile sui treni ESCity e similari in abbinamento alla Carta Regionale di Trasporto gratuita, agevolata e ridotta (trimestrale o annuale); Dato atto che il procedimento e le modalità di gestione delle agevolazioni tariffarie regionali sono stati oggetto di incontri tecnici con i rappresentanti delle Associazioni delle aziende di TPL, ANAV, ASSTRA, nonché con i rappresentanti delle aziende TRENORD, ATM, cui è stato illustrato nell ultimo incontro del 21 luglio 2014 il processo di gestione, come descritto nell allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Ritenuto opportuno: confermare il sistema vigente sin dal 2004 che consente la libera circolazione su tutti i mezzi di trasporto pubblico regionale a favore di specifiche categorie di soggetti beneficiari, prevedendo per alcune di esse un requisito di reddito massimo, definito dall attestazione ISEE; stabilire che, in attuazione dell art. 45, c. 1, l.r. n. 6/2012, per servizi di trasporto pubblico regionale e locale nel territorio regionale utilizzabili dalle categorie individuate dal Regolamento si intendono i servizi di trasporto pubblico locale già utilizzabili con la Carta Regionale di Trasporto, ivi compresi i servizi funiviari e funicolari di TPL, i servizi ferroviari di 2 classe, i servizi di TPL di navigazione regionalizzati, e, ai quali, in base a quanto previsto dal Regolamento, si applica il sistema tariffario integrato regionale, confermando quanto già disciplinato dalle delibere assunte precedentemente; stabilire che la disciplina oggetto della presente deliberazione si applica dal 1 gennaio 2015; ridenominare le agevolazioni tariffarie: a) l agevolazione regionale CRT gratuita in «Io viaggio ovunque in Lombardia agevolata 1^ fascia» (IVOL agevolata 1 fascia); b) l agevolazione CRT agevolata in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2^ fascia» (IVOL agevolata 2 fascia); c) l agevolazione CRT ridotta in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3^ fascia» (IVOL agevolata 3 fascia)»; definire le tipologie di cittadini beneficiari delle agevolazioni aventi diritto all agevolazione senza alcun requisito di reddito e quelle aventi diritto sulla base di un requisito di reddito, così come individuate nell Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; definire le categorie beneficiarie che hanno diritto all estensione dell agevolazione a favore di un soggetto accompagnatore, così come riportate nell Allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; confermare il requisito di reddito costituito dal possesso di un attestazione ISEE in corso di validità e nei limiti sotto riportati per le seguenti categorie di beneficiari: ISEE massimo pari a per le persone con età superiore a 65 anni beneficiare dell agevolazione IVOL agevolata 2 fascia; ISEE massimo pari a per le altre categorie di soggetti che possono beneficiare dell agevolazione IVOL agevolata 2 fascia; definire il procedimento amministrativo e le modalità operative per il rilascio e per il rinnovo delle agevolazioni tariffarie, per i casi di furto e smarrimento dei titoli di viaggio, per i casi di mancato recapito della tessera elettronica, per lo svolgimento delle attività di controllo sulle autocertificazioni presentate, in attuazione di quanto disposto dall art. 15 della l. n. 183/2011, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti dichiarati e procedere con l eventuale applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni vigenti, nonché per i rimborsi così come già previsto dalla d.g.r. 627/2013 ed infine per la valorizzazione economica alle aziende, così come indicati nell Allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; definire lo schema di Convenzione, Allegato D, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, tra Regione Lombardia e le aziende di trasporto pubblico regionale e locale della Lombardia per disciplinare gli impegni delle parti derivanti dai procedimenti indicati nell Allegato C; confermare le seguenti tariffe: «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1 fascia» 10 /anno «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2 fascia» 80 /anno «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3 fascia» 699 /anno In tali tariffe è compreso il costo di rilascio e spedizione della tessera elettronica, definito in 8, di cui 3,4 corrispondenti ai costi vivi di produzione e stampa della tessera e, per la parte residua, corrispondente al costo di spedizione con raccomandata con ricevuta di ritorno, stabilito con tariffa ministeriale, valore che potrà essere adeguato con atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità, in funzione dell'eventuale variazione delle tariffe ministeriali; il costo di rilascio è ritenuto congruo sulla base di quanto oggi richiesto dalle singole aziende esercenti che rilasciano tessere elettroniche e

5 Bollettino Ufficiale 5 pari a 4 per Trenord, 10 per ATM Servizi, 5 per Brescia Trasporti (costi che non includono le spese di spedizione); Stabilire che il layout delle tessere di riconoscimento riservato ai titolari di agevolazione, è definito nelle versioni con e senza accompagnatore, utilizzando i colori della tessera «Io viaggio», di cui alla d.g.r. 1204/10, nonché i marchi «io viaggio» e «Lombardia in movimento», in conformità al loro manuale d uso; Sostituire la Carta Regionale di Trasporto nell affiancamento alla Carta Plus annuale per l accesso ai treni ESCity e similari con la tessera «Io viaggio ovunque in Lombardia» agevolata, ai fini di quanto previsto dall accordo per l Accesso ai treni ESCity e similari; Preso atto degli esiti della Conferenza Regionale del TPL, svoltasi il 30 luglio 2014, nella quale è stato illustrato il nuovo processo di gestione delle agevolazioni tariffarie regionali; Ritenuto necessario procedere, conseguentemente alla definizione del nuovo processo di rilascio delle agevolazioni tariffarie, entro il 31 dicembre 2014: in attuazione del principio di semplificazione, alla definizione della nuova modulistica necessaria per richiedere l agevolazione e per il rinnovo, con apposito atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità; alla definizione della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni di viaggio e le modalità di pagamento, con apposito atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità; alla sospensione della distribuzione negli uffici postali della modulistica per la richiesta della CRT e all avvio della distribuzione della nuova modulistica; all avvio di una campagna comunicativa per i beneficiari dell agevolazione tariffaria regionale; Dato atto che il Contratto d appalto per la gestione delle attività connesse alle agevolazioni di trasporto pubblico regionale (CRT) scade il 31 dicembre 2014, termine sino al quale Regione continua il processo di rilascio delle agevolazioni tariffarie ai beneficiari secondo le disposizioni previgenti rispetto al presente provvedimento; Ritenuto pertanto necessario garantire a tutte le categorie beneficiarie previste dalle disposizioni previgenti rispetto al presente provvedimento e individuate dall allegato B al regolamento regionale n. 4/2014 un periodo transitorio fino a tutto il mese di febbraio 2016, durante il quale le aziende continueranno a riconoscere validi gli abbonamenti trimestrali e annuali degli utenti della CRT che effettueranno pagamenti utilizzando le modalità fino ad oggi previste; Regione garantisce, comunque, nella valorizzazione economica delle agevolazioni, anche quelle relative ai pagamenti delle CRT durante il periodo transitorio; Ritenuto conseguentemente necessario considerare superate e sostituite tutte le disposizioni contenute nelle deliberazioni assunte precedentemente in materia, se in contrasto con quanto previsto dal presente provvedimento, a far data dal 1 gennaio 2015, fatto salva la validità dei titoli di viaggio in circolazione sino a febbraio 2016, periodo transitorio definito al punto precedente; Dato atto che l impegno finanziario a carico di Regione relativamente alle seguenti spese: di stampa e postalizzazione della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni di viaggio e il bollettino postale premarcato, stimabili in un massimo di invii annuali; di stampa della nuova modulistica necessaria per richiedere l agevolazione, per la quale sono in corso verifiche circa i canali di distribuzione aggiuntivi rispetto alle Sedi territoriali regionali e al sito internet lombardia.it, con particolare riguardo alla possibilità di distribuire ai competenti sportelli degli uffici comunali di tutti i comuni lombardi; di rimborso delle agevolazioni secondo quanto disposto nell allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di valorizzazione economica dovuta alle aziende di trasporto per l accesso all utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico con titolo di viaggio agevolato, trova copertura nell ambito delle risorse finanziarie stanziate sui capitoli per un totale complessivo stimabile in 17 Meuro annui per gli anni 2015 e 2016 di cui al bilancio pluriennale 2014/2016 approvato con l.r. n. 23 del 24 dicembre 2013; Valutate e fatte proprie le predette considerazioni; All unanimità dei voti espressi nelle forme di legge; DELIBERA 1. di confermare che le agevolazioni tariffarie regionali previste dall art. 45, c. 1, l.r. n. 6/2012, consentono la libera circolazione sui servizi di trasporto pubblico locale già utilizzabili con la Carta Regionale di Trasporto, ivi compresi i servizi funiviari e funicolari di TPL, i servizi ferroviari di 2 classe, i servizi di TPL di navigazione regionalizzati, e, ai quali, in base a quanto previsto dal Regolamento si applica il sistema tariffario lombardo; 2. di stabilire che la disciplina oggetto della presente deliberazione si applica dal 1 gennaio 2015; 3. di ridenominare le agevolazioni tariffarie: a) l agevolazione regionale CRT gratuita in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1^ fascia» (IVOL agevolata 1 fascia); b) l agevolazione CRT agevolata in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2^ fascia» (IVOL agevolata 2 fascia); c) l agevolazione CRT ridotta in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3^ fascia (IVOL agevolata 3 fascia)»; 4. di definire le tipologie di cittadini beneficiari delle agevolazioni aventi diritto all agevolazione senza alcun requisito di reddito e quelle aventi diritto sulla base di un requisito di reddito, così come individuate nell Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 5. di definire le categorie beneficiarie che hanno diritto all estensione dell agevolazione a favore di un soggetto accompagnatore, così come riportate nell Allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 6. di confermare il requisito di reddito costituito dal possesso di un attestazione ISEE in corso di validità e nei limiti sotto riportati alle seguenti categorie di beneficiari: ISEE massimo per le persone con età superiore a 65 anni beneficiare dell agevolazione IVOL agevolata 2 fascia; ISEE massimo per le altre categorie di soggetti che possono beneficiare dell agevolazione IVOL agevolata 2 fascia; 7. di definire il procedimento amministrativo e le modalità operative per il rilascio e per il rinnovo delle agevolazioni tariffarie, per i casi di furto e smarrimento dei titoli di viaggio, per i casi di mancato recapito della tessera elettronica, per lo svolgimento delle attività di controllo sulle autocertificazioni presentate, in attuazione di quanto disposto dall art. 15 della l. n. 183/2011, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti dichiarati e procedere con l eventuale applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni vigenti, nonché per i rimborsi così come già previsto dalla d.g.r. 627/2013 ed infine per la valorizzazione economica alle aziende, così come indicati nell Allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 8. di definire lo schema di Convenzione, Allegato D, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, tra Regione Lombardia e le aziende di trasporto pubblico regionale e locale della Lombardia per disciplinare gli impegni delle parti derivanti dai procedimenti indicati nell Allegato C; 9. di confermare le seguenti tariffe: «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1 fascia» 10 /anno «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2 fascia» 80 /anno «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3 fascia» 699 /anno In tali tariffe è compreso il costo di rilascio e spedizione della tessera elettronica, definito in 8, di cui 3,4 corrispondenti ai costi vivi di produzione e stampa della tessera e, per la parte residua, corrispondente al costo di spedizione con raccomandata con ricevuta di ritorno, stabilito con tariffa ministeriale, valore che potrà essere adeguato con atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità, in funzione dell'eventuale variazione delle tariffe ministeriali; 10. di stabilire che il layout delle tessere di riconoscimento riservato ai titolari di agevolazione, è definito nelle versioni con

6 6 Bollettino Ufficiale e senza accompagnatore, utilizzando i colori della tessera «Io viaggio», di cui alla d.g.r. 1204/10, nonché i marchi «io viaggio» e «Lombardia in movimento», in conformità al loro manuale d uso; 11. di sostituire la Carta Regionale di Trasporto nell affiancamento alla Carta Plus annuale per l accesso ai treni ESCity e similari la tessera «Io viaggio ovunque in Lombardia» agevolata, ai fini di quanto previsto dall accordo per l Accesso ai treni ESCity e similari; 12. di dare mandato, in attuazione del principio di semplificazione, alla competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità alla definizione: della nuova modulistica necessaria per richiedere l agevolazione e per il rinnovo; della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni di viaggio e le modalità di pagamento; della sospensione della distribuzione negli uffici postali della modulistica per la richiesta della CRT e all avvio della distribuzione della nuova della nuova modulistica; della campagna comunicativa per i beneficiari dell agevolazione tariffaria regionale; 13. di stabilire che a tutte le categorie beneficiarie previste dalle disposizioni previgenti rispetto al presente provvedimento e individuate dall allegato B al regolamento regionale n. 4/2014 un periodo transitorio fino a tutto il mese di febbraio 2016 durante il quale le aziende continueranno a riconoscere validi gli abbonamenti trimestrali e annuali degli utenti della CRT che effettueranno pagamenti utilizzando le modalità fino ad oggi previste; Regione garantisce, comunque, nella valorizzazione economica delle agevolazioni, anche quelle relative ai pagamenti delle CRT durante il periodo transitorio; 14. di considerare superate e sostituite tutte le disposizioni contenute nelle deliberazioni assunte precedentemente in materia, se in contrasto con quanto previsto dal presente provvedimento, a far data dal 1 gennaio 2015, fatto salva la validità dei titoli di viaggio in circolazione sino a febbraio 2016, periodo transitorio definito al punto precedente; 15. di stabilire che l impegno finanziario a carico di Regione relativamente alle seguenti spese: di stampa e postalizzazione della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni di viaggio e il bollettino postale premarcato, stimabili in un massimo di invii annuali; di stampa della nuova modulistica necessaria per richiedere l agevolazione, per la quale sono in corso verifiche circa i canali di distribuzione aggiuntivi rispetto alle Sedi territoriali regionali e al sito internet it, con particolare riguardo alla possibilità di distribuire ai competenti sportelli degli uffici comunali di tutti i comuni lombardi; di rimborso delle agevolazioni secondo quanto disposto nell allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; di valorizzazione economica dovuta alle aziende di trasporto per l accesso all utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico con titolo di viaggio agevolato, trova copertura nell ambito delle risorse finanziarie stanziate sui capitoli per un totale complessivo stimabile in 17 Meuro annui per gli anni 2015 e 2016 di cui al bilancio pluriennale 2014/2016 approvato con l.r. n. 23 del 24 dicembre 2013; 16. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL, sul sito istituzionale della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità e ai sensi degli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013. Il segretario: Marco Pilloni

7 Bollettino Ufficiale 7 ALLEGATO A CATEGORIE DI BENEFICIARI DELL AGEVOLAZIONE A.1 Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1 fascia L agevolazione tariffaria di 1 fascia è riservata ai cittadini residenti in Lombardia e appartenenti alle seguenti categorie indicate dall art. 28, c. 2 del Regolamento n. 4/2014: a) invalidi di guerra e di servizio dalla prima alla quinta categoria; b) deportati nei campi di sterminio nazisti K.Z., con invalidità dalla prima alla quinta categoria, oppure con invalidità civile non inferiore al sessantasette per cento; c) invalidi a causa di atti di terrorismo e vittime della criminalità organizzata dalla prima alla quinta categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa; d) privi di vista per cecità totale o parziale (art. 2 e 3 l. n. 138/2001); e) sordi in possesso del certificato di sordità (art. 1 l. 381/1970); f) invalidi civili al 100%, g) minori con invalidità di cui al punto 7 del certificato delle Commissioni Sanitarie; h) inabili ed invalidi del lavoro con grado di invalidità a partire dall 80%, o equiparato; i) vittime del dovere ai sensi della normativa vigente con invalidità permanente non inferiore all 80%; j) profughi da territori esteri in seguito a situazioni di carattere generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio, che versano in stato di bisogno, ai sensi della normativa vigente (di cui alla l. n. 763/1981 Normativa organica per i profughi limitatamente alla fattispecie di cui all art. 1, n. 4, che prevede che gli interventi previsti nella stessa legge si applicano ai cittadini italiani ed ai loro familiari a carico, in possesso della qualifica di profugo da territori esteri in seguito a situazioni di carattere generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio. Sono considerati profughi, ai sensi del n. 4 dell art.1 i cittadini italiani che siano rimpatriati dai Paesi esteri, o trovandosi in Italia non possano farvi ritorno, a causa di situazioni di carattere eccezionale ivi determinatesi e riconosciute con formale provvedimento dichiarativo dello stato di necessità al rimpatrio. la qualifica di profugo é riconosciuta, a domanda, dal prefetto della provincia di residenza del richiedente.) I soggetti minorenni, già titolari di agevolazione, al compimento del 18 anno di età devono presentare una nuova domanda per ottenere l agevolazione in funzione dello stato di invalidità che viene riconosciuto dalle Commissioni Sanitarie; i soggetti diventati maggiorenni possono (in proprio o attraverso il tutore nominato) inviare fotocopia della ricevuta di presentazione della nuova domanda di riconoscimento dell invalidità presentata all INPS; in tal caso alla scadenza della loro agevolazione riconosciuta in qualità di minorenni sarà consentito un ulteriore rinnovo annuale (principio già stabilito con la d.g.r. n. 7368/2008). A.2 Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2 fascia L agevolazione tariffaria di 2 fascia è riservata ai cittadini residenti in Lombardia e appartenenti alle seguenti categorie indicate dall art. 28, c. 2 del Regolamento n. 4/2014: a) invalidi di guerra e di servizio dalla sesta alla ottava categoria; b) invalidi a causa di atti di terrorismo e vittime della criminalità organizzata dalla sesta alla ottava categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa; c) invalidi civili dal 67% al 99%, o equiparato; d) inabili ed invalidi del lavoro dal 67% al 79%, o equiparato; e) persone di età superiore ai sessantacinque anni. Tutte le sopra citate categorie di beneficiari possono accedere all agevolazione solo se l attestazione ISEE comprova un limite di reddito pari o inferiore a quello indicato nella d.g.r.. A.3 Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3 fascia L agevolazione tariffaria è riservata ai cittadini residenti in Lombardia e appartenenti alla seguente categoria: - persone di età superiore ai sessantacinque anni che possono accedere senza alcun limite di reddito comprovato da attestazione ISEE.

8 8 Bollettino Ufficiale ALLEGATO B CATEGORIE DI BENEFICIARI AVENTI DIRITTO ALL ACCOMPAGNATORE Le seguenti categorie di beneficiari delle agevolazioni tariffarie hanno diritto a viaggiare accompagnati da una persona non pagante: - privi di vista per cecità totale o parziale; - minori con invalidità; - soggetti titolari di Io Viaggio Ovunque in Lombardia (IVOL) agevolata di 1^ e 2^ fascia e aventi diritto all accompagnatore ai sensi: o Della legge n. 104/92 art. 3, comma 3, o Della legge n. 18/80, o Della l. 508/88, o punti 5, 6 e 7 parte III del certificato di invalidità, - persone affette dalla Sindrome di Down titolari di IVOL di 1^ e 2^ fascia aventi diritto all accompagnamento attestato da certificato medico di base. Le categorie dei privi di vista e dei minori di anni 18, appartenenti ad una delle fattispecie di cui all art. 28, c. 2, del r.r. n. 4/14, hanno diritto a viaggiare con accompagnatore, esibendo in caso di controllo a bordo dei mezzi il titolo di viaggio IVOL del titolare dell agevolazione. L accompagnatore è colui che, indipendentemente dalla propria età anagrafica, accompagna il titolare dell agevolazione nel suo spostamento; avvalersi dell accompagnatore è una mera facoltà per l utente titolare dell agevolazione, che ha diritto di viaggiare anche singolarmente senza accompagnatore. ALLEGATO C Procedimento amministrativo per le fattispecie di rilascio, rinnovo, furto e smarrimento, mancato recapito, espletamento dei controlli a campione, rimborso e valorizzazione economica dell agevolazione Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata C.1. Procedimento per il rilascio di nuova agevolazione 1 Regione provvede a rendere disponibile la documentazione per la presentazione dell istanza per l agevolazione tariffaria, denominata Kit Nuove Agevolazioni, almeno presso gli SpazioRegione, le Sedi territoriali Regionali e sul sito internet regionale; 2 Il cittadino ritira il Kit Nuove Agevolazioni presso la rete distributiva o, in alternativa, compila l apposito form presente sul sito internet di Regione Lombardia; 3 Il cittadino compila la domanda, allega la documentazione richiesta per ottenere l agevolazione e la invia a Regione o allo SpazioRegione, in base alle modalità definite nella modulistica fornita all utente; 4 Regione attraverso le Sedi Territoriali regionali, entro 25 giorni dalla data del ricevimento della domanda, provvede ad effettuare l istruttoria della domanda presentata, verificando il possesso dei requisiti e richiedendo eventuali chiarimenti o integrazioni della documentazione presentata, registrando i dati del cittadino nell apposito database; 5 Regione entro il termine massimo di 40 giorni dal ricevimento dell istanza da parte del cittadino, conclude il procedimento con una comunicazione di accettazione o di preavviso di diniego dell agevolazione richiesta ai sensi dell art. 10 bis della l. n. 241/90. Nel caso di esito positivo dell istruttoria il cittadino riceve la comunicazione che include le modalità di pagamento dell agevolazione presso le aziende di trasporto regionali e le istruzioni per l utilizzo della stessa agevolazione; 6 Il cittadino provvede al pagamento dell agevolazione secondo le modalità indicate nella comunicazione; la ricevuta dell avvenuto pagamento costituisce, accompagnata da un documento di riconoscimento valido, titolo di viaggio valido fino alla consegna della tessera elettronica e per un periodo di tempo massimo di 45 giorni dal pagamento. 7 Regione, tramite apposito sistema informatico, trasmette l elenco dei beneficiari dell agevolazione alle aziende di trasporto che hanno ricevuto il pagamento per la stampa della tessera elettronica di riconoscimento; 8 Le aziende di trasporto, a seguito di verifica di cui al precedente punto 7, provvedono, entro 45 giorni dal pagamento, a produrre e inviare al recapito indicato dall utente, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, una tessera elettronica di riconoscimento con l indicazione dei dati anagrafici del beneficiario e con l indicazione in chiaro della dicitura relativa al diritto all accompagnatore. La validità della tessera è stabilita in 4 anni, a decorrere dal mese di validità dell abbonamento già caricato sulla tessera elettronica inviata al recapito del cittadino; decorso tale termine l utente potrà continuare ad utilizzare la tessera fino alla scadenza dell ultimo abbonamento caricato; il titolo di viaggio caricato sulla tessera ha validità dal primo giorno del mese successivo alla data di avvenuto pagamento; 9 Il cittadino, decorsi 45 giorni dalla data di avvenuto pagamento, deve obbligatoriamente viaggiare portando con sé la ricevuta di pagamento e la tessera elettronica, oltre ad un documento di riconoscimento valido, documenti da esibire tutti al personale di controllo a bordo dei mezzi di trasporto; 10 I dati relativi ai pagamenti effettuati sono trasmessi dalle aziende di trasporto, entro quindici giorni dal pagamento a Regione Lombardia, mediante i canali informatici predisposti da Regione; le aziende di trasporto trasmettono a Regione anche le informazioni relative alla produzione della tessera elettronica; 11 Regione provvede ad effettuare i successivi controlli a campione delle dichiarazioni dei cittadini non immediatamente verificabili in fase di istruttoria, ai sensi dell art. 15 della legge n. 183/2011 e 71 del d.p.r. n. 445/2000;

9 Bollettino Ufficiale 9 C.2. Procedimento per i casi di rinnovo annuale dell agevolazione a) Trascorsi 10 mesi dall avvenuto pagamento dell agevolazione: - Regione procede ad una preliminare interrogazione delle banche dati contenenti le informazioni dei beneficiari, relative allo stato di invalidità e al limite di reddito ISEE, per il controllo dell effettivo mantenimento dei requisiti; - laddove i controlli abbiano esito positivo, o non sia possibile procedere ad un controllo immediato se non successivamente al rilascio attraverso lo svolgimento di controlli a campione (ai sensi dell art. 71 del d.p.r. n. 445/2000, verificando i requisiti presso l Ente che ha certificato la condizione in base alla quale il cittadino ha auto-certificato il diritto per una certa tipologia di agevolazione tariffaria), Regione invia la comunicazione ai cittadini in merito alle modalità di rinnovo dell agevolazione, denominato Kit di rinnovo ; - Regione provvede all invio del kit di rinnovo nel caso il cittadino risultasse nella banca dati delle invalidità con requisiti che consentono l accesso ad una diversa tipologia di agevolazione tariffaria, con modalità corrispondenti a quanto emerso dai controlli effettuati presso le banche dati disponibili; - nel caso il cittadino risultasse nella banca dati delle invalidità con requisiti che non danno diritto all agevolazione, Regione provvede ad annullare l invio del kit di rinnovo con conseguente cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle agevolazioni tariffarie; - la procedura di rinnovo riportata ai punti precedenti risulta immediatamente operativa per quanto attiene al controllo dei limiti ISEE mediante il collegamento già attivo con la banca dati INPS e, per i controlli sull invalidità, non appena terminata la fase di test in corso di svolgimento del collegamento delle banche dati riguardanti i requisiti di invalidità; - ai soli soggetti che, in base ai controlli regionali, non hanno un attestazione ISEE in corso di validità, Regione invia una comunicazione che ricorda l obbligo di verificare annualmente il mantenimento dei requisiti incluso l aggiornamento dell attestazione ISEE, la cui validità è stabilita (l. 449/1997) in 12 mesi dalla data del rilascio; - nel caso in cui il valore dell attestazione ISEE risulti superiore al limite stabilito da Regione o non risultassero più validi gli altri requisiti, Regione provvede alla cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle agevolazioni tariffarie, previa comunicazione di decadenza dal beneficio; - nel caso in cui il valore dell attestazione ISEE riferito ad uno specifico beneficiario non risulti presente nella banca dati INPS, Regione provvede ad effettuare, almeno una volta nel corso del mese successivo, un ulteriore controllo e ad inviare il kit di rinnovo solo nel caso in cui sia presente nel database ISEE un attestazione in corso di validità e avente un valore pari o inferiore ai limiti stabiliti da Regione; - ai soggetti già titolari di agevolazione, per i quali non risultano dalle banche dati disponibili informazioni sulla scadenza dello stato di invalidità o che hanno l invalidità in scadenza entro il termine di 12 mesi decorrenti dalla scadenza dell abbonamento oggetto di rinnovo, o per i quali risultano variati i requisiti necessari per il mantenimento dell agevolazione, Regione richiede la compilazione e l invio di un autocertificazione relativa al possesso dei requisiti necessari; il mancato invio dell autocertificazione impedisce ogni successivo rinnovo dell agevolazione con conseguente cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle agevolazioni tariffarie; l invio della nuova autocertificazione, qualora riportasse alcune variazioni dei requisiti, comporta la cancellazione dal sistema informativo della precedente istanza e l inserimento della nuova istanza presentata sulla base dell avvenuta variazione dei requisiti; - Regione non invia il modulo di autocertificazione ai soggetti che, a seguito dei controlli con esito positivo o in base a quanto dichiarato in fase di richiesta dell agevolazione, mantengono i requisiti e le condizioni previste dalle disposizioni regionali vigenti; b) Regione provvede alla registrazione delle autocertificazioni ed ai successivi controlli a campione della veridicità delle dichiarazioni dei cittadini. c) A seguito del ricevimento della comunicazione per il rinnovo dell agevolazione, il cittadino beneficiario può effettuare il pagamento mediante i canali indicati da Regione nella comunicazione; d) Il cittadino deve obbligatoriamente viaggiare portando con sé la ricevuta di pagamento e la tessera elettronica, oltre ad un documento di riconoscimento valido, documenti da esibire al personale di controllo a bordo dei mezzi di trasporto e, dalla data del pagamento rinnovato, potrà ricaricare sulla tessera elettronica l abbonamento annuale decorrente dal 1 giorno del mese successivo a quello del pagamento; e) Regione e le aziende di trasporto forniscono indicazioni all utente sui punti in cui è possibile ricaricare l abbonamento sulla tessera elettronica; qualora la rete di ricarica garantita sia adeguatamente capillare, l azienda di trasporto, previa comunicazione a Regione, potrà prevedere che l accesso ai propri servizi, decorsi 15 giorni dal pagamento, sia consentito solo con la tessera elettronica ricaricata; f) I dati relativi ai pagamenti effettuati sono trasmessi dalle aziende di trasporto entro quindici giorni dal pagamento a Regione Lombardia, mediante i canali informatici predisposti da Regione. C.3 Procedimento per i casi di furto o smarrimento 1. In caso di furto o smarrimento della ricevuta di pagamento, il cittadino deve rivolgersi a Regione che rilascerà un nuovo kit per il pagamento della riemissione, con causale identificativa della fattispecie, al costo di 10 ; 2. In caso di furto, smarrimento o smagnetizzazione della sola tessera elettronica, il cittadino può recarsi presso uno dei punti di assistenza all utenza messi a disposizione dalle aziende di trasporto, indicati nelle informative di Regione, esibire la ricevuta di pagamento valida per chiedere la riemissione della tessera, che riporterà l indicazione relativa all abbonamento precedentemente acquistato con la relativa scadenza; il costo di riemissione della tessera elettronica è pari a 3,5 ; 3. In caso di furto, o smarrimento della tessera elettronica e della ricevuta di pagamento, o nel caso in cui il cittadino fosse impossibilitato a recarsi presso uno dei punti di assistenza all utenza messi a disposizione dalle aziende di trasporto, come indicato al precedente punto 2, il cittadino deve contattare Regione per la riemissione di un nuovo kit; in tal caso, la richiesta di riemissione della tessera è trasmessa da Regione alle aziende di trasporto, con una causale di riemissione, così che la nuova tessera elettronica prodotta possa essere caricata con i soli mesi residui dell abbonamento; il costo di riemissione della tessera elettronica è pari a 10. Il costo include le spese di spedizione della tessera elettronica da parte delle aziende di trasporto al recapito indicato dal cittadino.

10 10 Bollettino Ufficiale C.4 Procedimento per i casi di mancato recapito In caso di mancati recapiti, le tessere elettroniche sono consegnate dalle aziende di trasporto a Regione Lombardia entro 30 giorni dal ricevimento del mancato recapito da parte delle stesse aziende. Regione provvederà a contattare l utente per la consegna della tessera o detenerla in caso di impossibilità di contatto per un periodo massimo di 12 mesi dalla data del versamento effettuato dal cittadino. C.5 Procedimento amministrativo per l espletamento dei controlli a campione effettuati in attuazione dell art. 15 della l. 183/2011 e 71 del d.p.r. n. 445/ Regione, qualora gli Enti certificanti non mettano a disposizione dispositivi informatici atti ad eseguire controlli massivi, a seguito dell individuazione del campione da sottoporre a controllo, effettuata con decreto dirigenziale, o in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del d.p.r. n. 445/2000, chiede all Amministrazione competente al rilascio della certificazione relativa al possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti per l ottenimento dell agevolazione, riscontro scritto - entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta in ordine alla corrispondenza o meno dei requisiti previsti, come autocertificati dall istante, con quanto risultante dai verbali o documenti in possesso della stessa Amministrazione certificante; 2. In caso di riscontro negativo, Regione, entro 60 giorni dal ricevimento dello stesso, procede alla cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle agevolazioni tariffarie e richiede al cittadino beneficiario la restituzione dell agevolazione tariffaria, entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione regionale (costituita dalla ricevuta di versamento del bollettino postale ologrammato ed eventuale tessera elettronica), senza procedere all eventuale rimborso per il periodo di mancato utilizzo dell abbonamento. Regione conserva le agevolazioni tariffarie restituite per almeno 12 mesi dalla data di ricevimento; 3. In caso di mancata restituzione da parte del cittadino entro il termine stabilito al punto precedente, Regione procede all avvio del procedimento sanzionatorio secondo quanto previsto dall art. 46 della l.r. n. 6/2012, applicando le disposizioni di cui alla l. n. 689/1981; 4. In caso di mancata risposta da parte delle Amministrazioni Certificanti nei tempi stabiliti, Regione inoltra la medesima richiesta, di cui al punto 1, al soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo in caso di inerzia del soggetto competente, individuato ai sensi dell art. 2, c. 9 bis della l. n. 241/90; 5. In caso di mancata risposta da parte del soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo, Regione ritiene valida l agevolazione rilasciata sulla base dell autocertificazione del cittadino. C.6 Procedimento relativo al rimborso a favore degli utenti del valore versato per l Agevolazione Termini di validità del rimborso: il rimborso corrisponde al valore economico riferito al periodo di mancato godimento del beneficio, decorrente dalla data di richiesta di rimborso, da parte del cittadino e sino alla scadenza naturale del versamento effettuato, ad eccezione del caso in cui il beneficiario sia deceduto; per i beneficiari deceduti il rimborso è calcolato dalla data del decesso; l atto risulta eseguibile solo a seguito di idonea comunicazione dell avvenuto decesso, corredata della documentazione indicata nel modulo di cui al successivo punto 1., e presentata dagli eredi agli uffici regionali competenti della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità o presso una delle Sedi Territoriali regionali; il rimborso è riconosciuto da Regione e la quota rimborsata all utente è scomputata dal calcolo della valorizzazione economica riconosciuta alle aziende di trasporto; il rimborso non può essere riconosciuto in caso di restituzione dell agevolazione tariffaria per mancanza di uno o più dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti al momento del pagamento, mentre il rimborso è consentito in caso di sussistenza dei requisiti al momento del pagamento e di perdita di uno o più dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti avvenuta in un momento successivo al pagamento; il rimborso si effettua solo per importi di valore superiore a 10 euro; Procedimento di riconoscimento del rimborso: 1. l utente chiede il rimborso attraverso la compilazione del modulo disponibile sul sito internet della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità e presso tutte le Sedi Territoriali regionali, corredato dalla documentazione ivi indicata in relazione al caso di specie; per tutte le tipologie di richiesta di rimborso deve essere allegata la ricevuta di pagamento in originale e la tessera elettronica; 2. l utente invia la richiesta al Protocollo Generale Regionale o alla Sede Territoriale di riferimento, oppure la trasmette on-line all indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità; 3. gli uffici regionali competenti verificano entro il termine massimo di 60 giorni dalla data di protocollazione, la presenza di tutta la documentazione necessaria e indicata al precedente punto 1; 4. il termine di 60 giorni di cui al punto 3., ai sensi della l.r. 1/2012, si interrompe in caso di richiesta all utente di integrazioni per incompletezza o irregolarità della domanda; in tal caso Regione indica un termine per provvedere non inferiore a 10 giorni; i termini iniziano nuovamente a decorrere dall avvenuta regolarizzazione o dal completamento della domanda; 5. al completamento dell istruttoria, ed entro i successivi 30 giorni, sono predisposti gli atti amministrativi e contabili per dar corso al rimborso a favore del cittadino beneficiario con l accredito della somma spettante o con il pre avviso di diniego motivato della richiesta di rimborso.

11 Bollettino Ufficiale 11 C.7 Procedimento per la valorizzazione economica alle aziende di trasporto La valorizzazione economica alle aziende di trasporto avviene con specifico atto della Regione sulla base della metodologia già adottata con la d.g.r. n del 5 dicembre 2013 per la Carta Regionale di Trasporto. Sulla base delle informazioni relative ai pagamenti effettuati dagli utenti e rendicontati dalle aziende di trasporto, Regione individua il numero delle agevolazioni valide per l anno di riferimento e definisce la quota di valorizzazione economica, da versare alle aziende di trasporto esercenti il servizio sul territorio lombardo in quanto titolari di contratti e concessioni. Il calcolo terrà conto: - di quanto direttamente introitato dalle aziende di trasporto da parte dei soggetti beneficiari, - dei costi di stampa e spedizione delle tessere elettroniche, - di quanto rimborsato agli utenti aventi diritto. ALLEGATO D SCHEMA DI CONVENZIONE TRA REGIONE LOMBARDIA E LE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE Tra REGIONE LOMBARDIA, con sede in Milano, Piazza Città di Lombardia 1 (C.F ) nella persona di nella sua qualità di Responsabile dell U.O. Servizi per la Mobilità, ivi domiciliato ai fini della presente convenzione ed avente i relativi poteri di firma (di seguito anche Regione) e L Azienda di Trasporto Pubblico Regionale o Locale della Lombardia, società......cf... P.IVA..... con sede in.... rappresentata da in qualità di il quale agisce e stipula in nome e per conto della medesima azienda, di seguito Azienda Premesso che: in attuazione dell art. 45, c. 1, l.r. n. 6/2012, Regione definisce le modalità e le procedure per garantire l utilizzo dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale nel territorio regionale da parte delle categorie beneficiarie individuate dal Regolamento regionale n. 4/2014. I servizi di trasporto pubblico locale utilizzabili corrispondono a quelli già utilizzati con la Carta Regionale di Trasporto, ivi compresi i servizi funiviari e funicolari di tpl, i servizi ferroviari di 2 classe, i servizi di tpl di navigazione regionalizzati. Tutto ciò premesso e facente parte integrante e sostanziale della presente Convenzione si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1 - Oggetto e finalità 1. La presente Convenzione individua gli impegni a carico di Regione e delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale al fine di garantire il rispetto delle procedure, delle modalità e dei tempi relativi alla disciplina delle agevolazioni tariffarie a favore di specifiche categorie di soggetti beneficiari, nel rispetto di quanto disposto dalla d.g.r Regione e l Azienda si impegnano a procedere: Art. 2 - Impegni delle parti - al rilascio delle nuove agevolazioni tariffarie, secondo il procedimento descritto all Allegato C1 alla d.g.r....., parte integrante della presente convenzione. - al rinnovo annuale delle agevolazioni già rilasciate ai soggetti beneficiari, secondo il procedimento descritto all Allegato C2 alla d.g.r..... parte integrante della presente convenzione. - alla riemissione dell agevolazione tariffaria nei casi di furto e smarrimento della stessa agevolazione, secondo il procedimento descritto all Allegato C3 alla d.g.r.. parte integrante della presente convenzione. - alla gestione dei mancati recapiti, secondo il procedimento descritto all Allegato C4 alla d.g.r.. parte integrante della presente convenzione. 2. Regione si impegna altresì a: - All espletamento dei controlli a campione effettuati in attuazione dell art. 15 della l. 183/2011 e 71 del d.p.r. n. 445/2000, secondo il procedimento descritto all Allegato C5 alla d.g.r.... parte integrante della presente convenzione. - Allo svolgimento delle attività per il rimborso a favore degli utenti del valore versato per l agevolazione secondo il procedimento descritto all Allegato C6 alla d.g.r.. parte integrante della presente convenzione. - Allo svolgimento delle attività per la valorizzazione economica alle aziende di trasporto, secondo il procedimento descritto all Allegato C7 alla d.g.r.. parte integrante della presente convenzione.

12 12 Bollettino Ufficiale Art. 3 Durata della convenzione 1. La presente convenzione decorre dall 1 gennaio 2015 ed ha validità sino al 31 dicembre 2016, con possibilità di rinnovo per pari durata, salva la facoltà di Regione di variare le modalità di rilascio delle agevolazioni, le categorie di utenti che possono beneficiare delle agevolazioni, la tipologia di beneficio riconosciuta, senza che l Azienda abbia nulla a che pretendere al riguardo. 2. Regione comunicherà all Azienda tali variazioni con un preavviso di almeno 60 giorni rispetto all entrata in vigore delle stesse variazioni, al fine di consentire le necessarie modifiche. Art. 4 - Importo economico del costo di produzione delle tessere elettroniche 1. Il costo di rilascio e spedizione della tessera elettronica, è definito in 8, di cui 3,4 corrispondenti ai costi vivi di produzione e stampa della tessera e, per la parte residua, corrispondente al costo di spedizione con raccomandata con ricevuta di ritorno, stabilito con tariffa ministeriale, valore che sarà adeguato in funzione delle eventuali variazioni delle tariffe ministeriali. 2. Tale costo è incluso nelle seguenti tariffe: Io viaggio ovunque in Lombardia agevolata 1 fascia 10 /anno Io viaggio ovunque in Lombardia agevolata 2 fascia 80 /anno Io viaggio ovunque in Lombardia agevolata 3 fascia 699 /anno versate dagli utenti beneficiari in un apposito conto dedicato individuato dall Azienda. 3. Sulla base delle informazioni sui pagamenti effettuati (punto 10. dell Allegato C1 alla d.g.r.., e lettera F) dell Allegato C2 alla medesima delibera, Regione procederà alla valorizzazione economica secondo il procedimento descritto all Allegato C7 alla d.g.r.. parte integrante della presente convenzione. Art. 5 - Responsabili Interni 1. Le Parti provvederanno, entro 20 (venti) giorni dalla sottoscrizione della presente convenzione, a nominare una propria figura professionale che assumerà il compito di responsabile interno nei confronti della controparte, dandone reciproca formale comunicazione. Art. 6 - Responsabilità, inadempienze, penali risoluzione (strumenti di verifica prestazioni/forniture) 1. L Azienda è responsabile dell esatto adempimento della presente convenzione. Ogni responsabilità per danni a persone e cose si intenderà a carico dell Azienda limitatamente alle attività costituenti oggetto degli impegni a suo carico previsti nella presente convenzione. L Azienda è sollevato da qualsivoglia responsabilità connessa all esecuzione della presente convenzione qualora dimostri che nell espletamento delle proprie attività abbia agito usando la diligenza di cui al combinato disposto degli artt. 1176, comma 1, e 1218 c.c.. Fermo restando il rispetto di normative inderogabili, l Azienda non è responsabile per ogni evenienza negativa e/o anomalia che possa verificarsi nello svolgimento delle attività per cause di forza maggiore, caso fortuito o per ogni altra causa non direttamente ad essa imputabile. 2. In ogni caso, qualora l Azienda, per cause di forza maggiore, caso fortuito ovvero per ogni altra causa ad essa non direttamente o indirettamente imputabile, sospenda od interrompa l esecuzione delle prestazioni è obbligata a dare comunicazione all altra parte delle relative circostanze entro 48 ore. Le parti, valutate le motivazioni addotte, concordano le modalità ed i tempi dell eventuale differimento delle prestazioni. 3. Regione Lombardia si riserva la facoltà di risolvere la presente convenzione in qualsiasi momento previa diffida ad adempiere entro quindici giorni ai sensi e per gli effetti dell art c.c., fermo restando il diritto della Regione di chiedere il risarcimento del maggior danno, con espressa esclusione di ogni eventuale danno indiretto, nei seguenti casi: abbandono o sospensione ingiustificata dell attività intrapresa; gravi ed ingiustificate irregolarità ovvero reiterate o permanenti irregolarità, che compromettano il regolare adempimento degli obblighi assunti; mancato rispetto degli eventuali richiami formali della Regione al sollecito adempimento, qualora negligenze o inadempienze compromettano gravemente la corretta esecuzione delle prestazioni; qualora l eventuale modifica dell organizzazione dell Azienda risulti inidonea allo svolgimento delle attività oggetto della convenzione. Art. 8 - Disposizioni in materia di trattamento dati ex d.lgs. n. 196/ Nell ambito del trattamento dei dati personali connessi all espletamento delle attività previste, Regione Lombardia, in qualità di Titolare, in persona del legale rappresentante pro tempore, nomina, ai sensi dell art. 29 del d.lgs. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, l Azienda, Responsabile esterno del trattamento medesimo. Responsabile del trattamento interno a Regione Lombardia è il Direttore Generale della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità. 2. L Azienda diviene, per gli effetti del d.lgs. n. 196/03, Responsabile esterno del trattamento dei dati personali e ne acquisisce le derivanti responsabilità secondo le modalità e le istruzioni di cui al decreto n del 23 maggio 2006 della Regione Lombardia. 3. I dati saranno utilizzati per le sole finalità di svolgimento delle predette attività e per il tempo strettamente necessario all espletamento delle stesse. 4. Le persone incaricate del trattamento saranno individuate dal Responsabile ed opereranno sotto la sua diretta autorità, attenendosi alle istruzioni dallo stesso impartite. 5. Per effetto della nomina, il Responsabile si impegna ad adottare tutte le necessarie misure organizzative, fisiche e logiche di cui agli artt del d.lgs. 196/2003, e delle regole previste dal Disciplinare Tecnico sub all. B) al Codice per la Protezione dei Dati Personali al fine di assicurare la riservatezza e la sicurezza dei dati. 6. L Azienda dovrà dichiarare di essere a conoscenza che le informazioni e i dati che le riguardano saranno oggetto di trattamento con modalità cartacee ed elettroniche da parte del personale delle rispettive strutture a ciò preposte, ai fini dell esecuzione degli obblighi scaturenti dalla presente convenzione e dell adempimento dei connessi obblighi normativi. 7. L Azienda, in accordo con la Regione e gli incaricati del trattamento nell ambito della Direzione Infrastrutture e mobilità vigilerà sull operato dei propri incaricati al trattamento dei dati perché sia conforme alle istruzioni rilasciate dalla Regione con decreto n del 23 maggio 2006 nonché alle eventuali ulteriori istruzioni specifiche che saranno emanate dalla Regione, con apposito atto, relativamente a peculiari aspetti della presente convenzione anche con riguardo all applicazione delle misure di sicurezza,

13 Bollettino Ufficiale 13 organizzative, fisiche e logiche in conformità alla disciplina del suddetto d.lgs. ed, in particolare: dichiara di essere consapevole che i dati che tratta sono dati personali il cui trattamento è soggetto all applicazione del Codice in materia di protezione dei dati personali; si obbliga ad ottemperare agli obblighi previsti dal d.lgs. 196/2003 anche con riferimento alla disciplina ivi contenuta rispetto ai dati personali sensibili e giudiziari; si impegna a nominare, ai sensi dell art. 30 del d.lgs. 196/2003, anche per classi omogenee di trattamento i soggetti incaricati del trattamento stesso e ad impartire loro specifiche istruzioni relative allo specifico ambito di trattamento dei dati loro affidato; si impegna a comunicare a Regione Lombardia ogni eventuale affidamento a soggetti terzi di operazioni di trattamento di dati personali di cui è titolare Regione Lombardia, affinché quest ultima ai fini della legittimità del trattamento affidato, possa nominare tali soggetti terzi responsabili del trattamento; si impegna a nominare ed indicare a Regione Lombardia la persona fisica responsabile pro tempore della/e competente/i funzione/i che si occupa/no del trattamento referente/i per la protezione dei dati personali ; si impegna a relazionare Regione Lombardia su richiesta di quest ultima circa lo stato del trattamento dei dati personali e sulle misure di sicurezza adottate che si obbliga altresì ad allertare immediatamente in caso di situazioni anomale o di emergenze; consente l accesso, previo preavviso di almeno cinque giorni lavorativi, da parte di Regione Lombardia al fine di effettuare verifiche periodiche in ordine alla modalità dei trattamenti ed all applicazione delle norme di sicurezza adottate. Art. 9 - Proprietà dei dati 1. Tutti i dati e le informazioni nell ambito dell esecuzione della convenzione sono di esclusiva proprietà della Regione e come tali non possono essere in alcun modo utilizzati o ceduti, parzialmente o integralmente, a soggetti diversi dall Azienda e saranno consegnati, su richiesta, alla Regione e comunque, alla scadenza della convenzione. 2. Le parti si impegnano a mantenere riservate notizie, informazioni, dati e documentazione di cui vengano in qualsiasi modo a conoscenza nell esecuzione della convenzione e a mantenerne la più assoluta riservatezza su tutti i contenuti. Art Controversie 1. Ogni controversia relativa all interpretazione ed esecuzione della convenzione sarà rimessa, in prima istanza, ai rispettivi responsabili interni per discuterne e risolvere gli eventuali contrasti in via bonaria e secondo buona fede. 2. I responsabili interni tenteranno di risolvere le questioni con reciproca soddisfazione. 3. Qualora non si addivenisse ad una risoluzione, le Parti si impegnano a devolvere la controversia ai propri legali rappresentanti, fermo e restando che in caso di ulteriore esito negativo del tentativo di componimento bonario della controversia, sarà competente in via esclusiva il foro di Milano. Milano, lì Per REGIONE LOMBARDIA Per l Azienda Il rappresentante

14 14 Bollettino Ufficiale D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta regionale D.G. Istruzione, formazione e lavoro D.d.g. 5 agosto n Approvazione dell elenco degli ordini, collegi e associazioni professionali componenti la Consulta regionale di cui alla l.r. 7/2004 IL DIRETTORE GENERALE ISTRUZIONE FORMAZIONE E LAVORO Vista la l.r. 7 aprile 2004 n. 7 «Consulta regionale degli ordini, collegi e associazioni professionali», con la quale la Regione riconosce la funzione sociale e il ruolo propositivo svolto dagli ordini, collegi e associazioni professionali nello sviluppo socio economico regionale da realizzarsi attraverso: a) la promozione di iniziative volte a qualificare le libere professioni nell esercizio delle loro competenze e rapporti con i cittadini, predisponendone gli strumenti necessari; b) l attuazione di una politica di informazione adottando le misure necessarie all aggiornamento delle professioni finalizzato anche all inserimento nel contesto europeo; c) la promozione di un adeguata tutela del cliente e degli interessi pubblici connessi al corretto e legale esercizio della professione, alla qualità delle prestazioni ed al rispetto delle regole deontologiche; Richiamato in particolare l art. 3 della l.r. 7/2004 che attribuisce alla Consulta regionale degli ordini, collegi e associazioni professionali i seguenti compiti: «a) studiare i problemi relativi all esercizio delle attività professionali intellettuali e proporre alla Giunta regionale studi e ricerche; b) proporre iniziative tese a qualificare le libere professioni anche nello sviluppo del contesto europeo; c) promuovere studi per la tutela dei professionisti e iniziative volte a salvaguardare la correttezza e la qualità delle prestazioni nel rispetto delle regole deontologiche stabilite dagli statuti dei rispettivi ordini e collegi o dagli atti costitutivi delle associazioni, ferme restando le competenze esclusive degli ordini professionali d) formulare proposte e pareri sugli interventi programmatici e sui progetti di legge attinenti all esercizio delle attività professionali intellettuali ed alla tutela del rapporto tra professionisti ed utenti; e) formulare proposte per il coordinamento degli interventi dei vari organismi regionali con competenza in materia di libere professioni al fine di realizzare un razionale utilizzo delle risorse; f) esprimere pareri su questioni in materia di difesa degli utenti; g) fornire annualmente indicazioni relative alle esigenze della formazione professionale h) redigere una relazione annuale di attività da presentare al Consiglio regionale;» Visto altresì il regolamento regionale 24 febbraio 2006 n. 1 «Consulta regionale degli Ordini, Collegi e Associazioni professionali, di cui alla legge regionale del 14 aprile 2004 n. 7» che ha definito: «a) le modalità di funzionamento, organizzazione ed attivazione della Consulta regionale degli ordini, collegi ed associazioni professionali; b) i requisiti e le modalità di ammissione e partecipazione alla Consulta da parte degli Ordini, Collegi e Associazioni professionali» Dato atto che il citato regolamento regionale n. 1/2006: all art 8 comma 1 stabilisce che la Consulta è costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale; all art 8 commi 2 e 3 definisce la seguente composizione della Consulta: «a) l Assessore regionale competente in materia; b) cinque rappresentanti designati dal Consiglio regionale, di cui due in rappresentanza della minoranza; c) un rappresentante regionale effettivo ed uno supplente designato dai rispettivi ordini e collegi, per ciascuna delle professioni ordinistiche, ovvero iscritte al CUP; d) un rappresentante regionale effettivo ed uno supplente designato da ciascuna delle associazioni professionali individuate dal vigente rapporto di monitoraggio del CNEL, ovvero iscritte al COLAP..; «Ai lavori della Consulta partecipano senza diritto di voto, un rappresentante del Comitato regionale tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti e un esperto per ogni disciplina di riferimento designato dalle singole università lombarde»; Rilevato in particolare che il citato regolamento regionale n. 1/2006 prevede, all articolo 2, che siano ammessi alla Consulta gli Ordini e i Collegi delle professioni ordinistiche, istituiti e disciplinati dalla legge che ne facciano richiesta mentre per quanto riguarda le associazioni professionali non ordinistiche enuclea, all articolo 3, specifici criteri di ammissione e di rappresentatività; Tenuto conto che: in data 13 gennaio 2014 è stata pubblicata sul portale della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro la nota informativa con le modalità di ammissione e di presentazione delle domande di candidatura per la costituzione dell elenco degli ordini, collegi e associazioni professionali componenti la Consulta per la X legislatura; in data 17 gennaio 2014 la medesima nota è stata inviata via mail attraverso la casella dedicata ai componenti della Consulta della IX legislatura; Preso atto dell istruttoria della U.O. Accreditamento Controlli e Comunicazione della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro sulle domande pervenute, ivi comprese le richieste di chiarimenti e integrazioni e la documentazione integrativa trasmessa dai vari Organismi, agli atti della medesima U.O.; Considerato che l elenco degli ordini, collegi e associazioni professionali componenti la Consulta ai sensi dell art. 5 comma 1 del regolamento 1/2006, deve essere approvato con decreto del Direttore Generale competente per materia e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; Ritenuto di approvare le risultanze dell attività istruttoria e, conseguentemente, gli Allegati da n. 1) a n. 4), parti integranti e sostanziali del presente atto, relativi a: Allegato 1: Elenco degli ordini professionali ammessi Allegato 2: Elenco dei collegi professionali ammessi Allegato 3: Elenco delle associazioni professionali ammesse Allegato 4: Elenco degli organismi non ammessi per mancanza dei requisiti prescritti; Dato atto che in attuazione dell art. 8, comma 4 del regolamento regionale n. 1/2006 la Consulta può essere integrata di ulteriori ordini collegi e associazioni professionali, previa deliberazione di almeno i quattro quinti della Consulta stessa; Visto il decreto del Segretario Generale del 25 luglio 2013, n «Individuazione delle Strutture Organizzative e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni della Giunta regionale - X legislatura» e successive modifiche e integrazioni e in particolare la d.g.r. X/2183 del 25 luglio 2014; DECRETA 1. di approvare le risultanze dell attività istruttoria svolta dalla U.O. Accreditamento Controlli e Comunicazione della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro e, conseguentemente, gli elenchi Allegati da n. 1) a n. 4), parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, relativi a: Allegato 1: Elenco degli ordini professionali ammessi Allegato 2: Elenco dei collegi professionali ammessi Allegato 3: Elenco delle associazioni professionali ammesse Allegato 4: Elenco degli organismi non ammessi per mancanza dei requisiti prescritti 2. di stabilire che in attuazione dell articolo 8, comma 4 del regolamento regionale n. 1/2006 la Consulta può essere integrata di ulteriori Ordini, Collegi e Associazioni professionali, previa deliberazione di almeno i 4/5 della Consulta stessa. 3. disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro. Il direttore generale Giovanni Bocchieri

15 Bollettino Ufficiale 15 ALLEGATO 1 ELENCO DEGLI ORDINI PROFESSIONALI AMMESSI N. DENOMINAZIONE 1 CONSIGLIO NOTARILE DI MILANO 2 ORDINE DOTTORI AGRONOMI DOTTORI FORESTALI DI BRESCIA 3 ORDINE DOTTORI AGRONOMI DOTTORI FORESTALI DI MILANO 4 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MILANO 5 ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI MILANO 6 ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 7 ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI MILANO 8 ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della PROVINCIA DI VARESE 9 ORDINE DEI FARMACISTI PROVINCIA DI CREMONA 10 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI CREMONA 11 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI PAVIA 12 ORDINE DEGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA DI MILANO 13 ORDINE DEI CHIMICI DELLA PROV. DI PAVIA 14 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI PAVIA 15 ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI BRESCIA 16 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI MONZA BRIANZA 17 ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI BRESCIA 18 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI MILANO 19 ORDINE DOTTORI AGRONOMI DOTTORI FORESTALI DI VARESE 20 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI SONDRIO 21 ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI MONZA E BRIANZA 22 ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI MANTOVA 23 ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI MILANO 24 ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI LECCO 25 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI VOGHERA 26 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI VARESE 27 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI LECCO 28 FEDERAZIONE ORDINE DEI FARMACISTI PROVINCE LOMBARDIA 29 ORDINE DEI GEOLOGI DELLA LOMBARDIA 30 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI COMO 31 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI BERGAMO 32 ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI COMO 33 ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI PAVIA 34 ORDINE DEI CHIMICI DI CREMONA 35 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CREMONA 36 ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI CREMONA 37 ORDINE DOTT. AGRONOMI E DOTT. FORESTALI DELLE PROVINCE DI COMO LECCO SONDRIO 38 CONSIGLIO NOTARILE DI CREMONA 39 ORDINE ASSISTENTI SOCIALI DELLA LOMBARDIA 40 ORDINE DOTT. AGRONOMI E DOTT. FORESTALI DELLA PROVINCIA DI CREMONA 41 ORDINE INTERPROVINCIALE DEI CHIMICI DELLA LOMBARDIA MILANO COMO SONDRIO VARESE LECCO LODI MONZA E BRIANZA 42 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MONZA E BRIANZA 43 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MANTOVA 44 ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI PAVIA 45 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI BERGAMO

16 16 Bollettino Ufficiale N. DENOMINAZIONE 46 ORDINE MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 47 ORDNE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LODI 48 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA ALLEGATO 2 ELENCO DEI COLLEGI PROFESSIONALI AMMESSI N. DENOMINAZIONE 1 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI LECCO 2 COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 3 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI CREMONA 4 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 5 COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D INFANZIA DELLA PROV. DI COMO (IPASVI) 6 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI COMO 7 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI MB 8 COLLEGIO DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI DI MI, LO E MB 9 COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D INFANZIA DELLA PROV. DI BG (IPASVI) 10 COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D INFANZIA DELLA PROV. DI VARESE (IPASVI) 11 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI LODI 12 COLLEGIO PROFESSIONALE TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 13 COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLE PROVINCE DI MILANO E LODI 14 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PROVINCIA DI BERGAMO 15 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PROVINCIA DI MILANO 16 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PROVINCIA DI VARESE 17 COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D INFANZIA DELLA PROV. DI LECCO (IPASVI) 18 COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI VARESE 19 COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 20 COLLEGIO IPASVI INTEPROVINCIALE MILANO - MONZA BRIANZA - LODI 21 COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DI MONZA E DELLA BRIANZA 22 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 23 COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI CREMONA 24 COLLEGIO PROFESSIONALE TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 25 COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 26 COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 27 COLLEGIO PROFESSIONALE INTERPROVINCIALE TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA MILANO-CO- MO-LECCO-LODI-MB-SO 28 COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROV. DI CREMONA 29 COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROV. DI SONDRIO 30 COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D INFANZIA DELLA PROV. DI BRESCIA (IPA- SVI) 31 COLLEGIO PROVINCIALE DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DI BRESCIA 32 COLLEGIO PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI CREMONA 33 COLLEGIO INFERMIERI PROFESSIONALI ASSISTENTI SANITARI VIGILATRICI D INFANZIA DELLA PROVINCIA DI CREMONA 34 COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI PAVIA

17 Bollettino Ufficiale 17 ALLEGATO 3 ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI AMMESSE N. DENOMINAZIONE 1 ACCADEMIA A.MI. UNIVERSITY 2 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA DANZAMOVIMENTOTERAPIA (APID) 3 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE OPERATORI SHIATSU E DISCIPLINE BIO NATURALI (APOS e DBN) 4 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA AMBIENTE E SICUREZZA - AIAS 5 ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA TRADUTTORI E INTERPRETI (A.N.I.T.I.) 6 ISTITUTO NAZIONALE TRIBUTARISTI (I.N.T.) 7 ASSOCIAZIONE ITALIANA DIRETTORI COMMERCIALI VENDITE (ADICO) 8 CONFPROFESSIONI LOMBARDIA (CONFEDERAZIONE ITALIANA LIBERE PROFESSIONI) 9 ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDIATORI FAMILIARI (AIMEF) 10 FNA - FEDERAZIONE NAZIONALE AMMINISTRATORI CONDOMINIALI 11 UNIONE NAZIONALE PROFESSIONISTI PRATICHE AMMINISTRATIVE (U.NA.P.P.A.) 12 ASSOCIAZIONE ITALIANA MARKETING (AISM) 13 ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI CONSULENTI TRIBUTARI ITALIANI (A.N.C.I.T.) 14 ASSOCIAZIONE ITALIANA DI MANAGEMENT DEGLI APPROVVIGIONAMENTI (ADACI) 15 ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA QUALITA CN (AICQ) CENTORNORD 16 ACCADEMIA EUROPEA C.R.S. - I.D.E.A. 17 C.I.D.A. (ASSOCIAZIONE ITALIANA DISCIPLINE ASTROLOGICHE) 18 ASSOCIAZIONE VISURISTI ITALIANI (AVI) 19 FEDERAZIONE ITALIANA SHIATSU (F.I.S.) 20 ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI BIOTECNOLOGI ITALIANI (ANBI) 21 COLLEGIO DEGLI OPERATORI SHIATSU (C.O.S.) 22 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L INFORMATICA ED IL CALCOLO AUTOMATICO (AICA) 23 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA DEI CONSULENTI DI DIREZIONE E ORGANIZZAZIONE (APCO) 24 TP ASSOCIAZIONE ITALIANA PUBBLICITARI PROFESSIONISTI 25 ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSULENTI TRIBUTARI (A.N.CO.T.) 26 ASSOCIAZIONE NAZIONALE UNITARIA PSICOMOTRICISTI ITALIALINI DI AREA SOCIOCOMUNCIATI- VA (ANUPI) 27 ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRANOTERAPEUTI SENSITIVI ITALIANI (ANPSI) 28 ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMMINISTRATORI CONDOMINIALI E IMMOBILIARI (ANACI) 29 SOCIETA ITALIANA ARMONIZZATORI FAMILIARI (SIAF) 30 ASSOCIAZIONE NAZIONALE FOTOGRAFI 31 ASSOCIAZIONE CENTRI SPORTIVI ITALIANI (ACSI) 32 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL KARATE E DELLA DIFESA PERSONALE (FEIKAR) 33 ASSOCIAZIONE ITALIANA MASTER DIREZIONE AZIENDALE (AIMBA) 34 ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO NAZIONALE CONSUELOR PROFESSIONISTI (CNCP) 35 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE NAZIONALE EDUCATORI CINOFILI (APNEC) 36 FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE ED OPERATORI DELLA PSICOMOTRICITA (FISCOP) CONSULTA REGIONALE LOMBARDA DEGLI ORDINI DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONS. UNIONE DEL COMMERCIO DEL TURISMO DEI SERVIZI E DELLE PROFESSIONI DELLA PROVINCE DI MI, LODI, MB 39 ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI METODO FELDENKRAIS (A.I.I.M.F.) 40 CONSULTA REGIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA LOMBARDIA (CROIL)

18 18 Bollettino Ufficiale ALLEGATO 4 ELENCO DEGLI ORGANISMI NON AMMESSI PER MANCANZA DEI REQUISITI PRESCRITTI DENOMINAZIONE UNIONE ITALIANA PEDAGOGISTI (UNIPED) ASSOCIAZIONE BIOTERAPEUTI EUROPEI (A.I.F.E.P) ASSOINTERPRETI ASSOCIAZIONE KINESIOLOGIA SPECIALIZZATA ITALIANA (AKSI) ASSOCIAZIONE TECNICI PER LA FORMAZIONE ANTINCENDIO NOTE Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del regolamento regionale n. 1/2006) Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del regolamento regionale n. 1/2006) Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del regolamento regionale n. 1/2006) Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del regolamento regionale n. 1/2006) Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 2 lett. c del regolamento regionale n. 1/2006) COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO Rinuncia alla candidatura con comunicazione del 14 aprile 2014

19 Bollettino Ufficiale 19 D.d.u.o. 5 agosto n Modifica dell avviso Dote Unica Lavoro di cui al d.d.u.o. n del 15 ottobre 2013 e ss.mm.ii. in attuazione delle d.g.r. n. 1983/2014 e n. 2257/2014 IL DIRIGENTE DELLA U.O. MERCATO DEL LAVORO Richiamati: la d.g.r. n. X/555 del 2 agosto 2013 che ha approvato le Linee Guida per l Attuazione di Dote Unica Lavoro, come modello che consente di accompagnare ogni persona lungo tutto l arco della vita attiva; la d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 che ha individuato le modalità operative di funzionamento e gli indirizzi per la prima programmazione della Dote Unica per il periodo ; la d.g.r. n. X/1983 del 20 giugno 2014 con la quale sono state definiti i criteri per l attuazione della Garanzia per i giovani e le modifiche alle modalità operative di dote unica lavoro; la d.g.r. n. X/2109 del 11 luglio 2014 «Adozione della proposta di programma operativo regionale a valere sul Fondo Sociale europeo di Regione Lombardia» che autorizza, al punto 3 del deliberato, nelle more della negoziazione con la Commissione Europea, l avvio del POR FSE nei limiti di una percentuale pari al 15% sullo stanziamento dell Asse 1; la d.g.r. n. X/2257 del 1 agosto 2014 con la quale è stato aggiornato il Modello di budget per operatore» di cui alla d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013; Richiamati altresì: il d.d.u.o. n del 15 ottobre 2013 «Avviso Dote Unica lavoro - attuazione delle d.d.g.r. n. 555 del 2 agosto 2013 e n. 748 del 4 ottobre 2013» finalizzato al sostegno dell occupabilità e occupazione delle persone svantaggiate nel mercato del lavoro; il d.d.u.o. n del 24 febbraio 2014 «Determinazioni in merito all Avviso Dote Unica lavoro di cui al d.d.u.o. n del 15 ottobre 2013»; il d.d.u.o. n del 29 aprile 2014 «Determinazioni in merito all Avviso Dote Unica lavoro di cui al d.d.u.o. n del 15 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni»; il d.d.u.o. n del 17 giugno 2014 «Avviso dote unica lavoro di cui al d.d.u.o. n del 15 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni. incremento della dotazione finanziaria destinata al budget di sostituzione.»; il d.d.u.o. n del 13 maggio 2014 «Modifica all Allegato A del d.d.u.o. n del 21 febbraio 2014 «Manuale di Gestione della Dote Unica»; Visti in particolare: il d.d.u.o. n del 14 luglio 2014 che, in attuazione della d.g.r. n. X/1983 del 20 giugno 2014, disciplina la fase transitoria per l accesso in Dote Unica del target di destinatari previsto dal programma Garanzia Giovani; Atteso che la citata d.g.r. n. 1983/2014 prevede: l ampliamento dell accesso ai servizi di riqualificazione della fascia 4 a tutti i destinatari di Dote Unica Lavoro ed in particolare ai lavoratori che fruiscono di ammortizzatori sociali e a quelli rientranti nel Protocollo d intesa tra Regione Lombardia e Comando Militare Esercito Lombardia del 23 dicembre 2012; il rinvio delle modalità operative per l accesso ai servizi della fascia 4 ai provvedimenti del dirigente competente anche in riferimento all attuazione dell Avviso Comune Expo Lavoro; l istituzione di una distinta dotazione di risorse dedicata alla fascia 4 che opera al di fuori delle soglie massime di budget per operatore e che sarà costituita dalle risorse riservate alla stessa fascia e non ancora utilizzate alla data di adozione del presente decreto; la verifica bimestrale dell avanzamento della spesa a partire dal 30 giugno; Ritenuto: di assicurare l accesso alla Fascia 4 agli occupati individuati dalla d.g.r. n. 1983/2014 e ai soggetti che, a prescindere dall esito della profilazione, intendano intraprendere un percorso di riqualificazione professionale che consenta di accrescere le opportunità occupazionali in relazione all evento Expo 2015, fruendo di una specifica offerta formativa; di definire, in raccordo con le parti sociali, la specifica offerta formativa in coerenza con il Quadro Regionale degli Standard Professionali; Ritenuto di approvare le modifiche all Avviso «Dote Unica Lavoro» specificate nell Allegato 1) e la versione integrale aggiornata dell Avviso come da Allegato 2), quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento; Vista la d.g.r. n. X/2257 del 1 agosto 2014 che introduce una modalità di rifinanziamento della misura secondo un sistema di «overbooking controllato» che determina la soglia massima di spesa complessiva e il budget di ciascun operatore, in relazione all utilizzo delle risorse riscontrato in fase di verifica bimestrale, fermo restando il tetto massimo di risorse previsto dalla d.g.r. n. 2019/2014; Atteso che: a. alla data del 30 giugno 2014, le assegnazioni complessive sull Avviso risultavano inferiori alla relativa dotazione complessiva in quanto ammontavano ad ,33; b. in applicazione delle d.g.r. n. 1983/2014 e n. 2257/2014, la Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro ha trasmesso ad Arifl: il report dello stato di avanzamento fisico e finanziario dell Avviso alla data del 30 giugno 2014 con evidenza delle assegnazioni, delle liquidazioni e delle economie maturate sulle Fasce 1,2,3 e 4; l elenco degli operatori accreditati al lavoro aggiornato alla data del 30 giugno 2014; l indicazione di procedere ad ampliare la disponibilità di spesa degli operatori, entro i limiti fissati dalla citata d.g.r. n. 2257/2014, definendo un overbooking del 45% per l attivazione di doti in fascia 1, 2 e 3; Preso atto della verifica di ARIFL trasmessa in data 4 agosto 2014 (decreto n. 129 del 4 agosto 2014) con la quale l Agenzia fornisce le nuove soglie massime per operatore che tengono conto: dell importo delle risorse assegnate in fascia 1,2,3 e 4 per le doti attivate alla data del 30 giugno 2014; della redistribuzione delle risorse risultanti dalla differenza tra la dotazione complessiva e le citate risorse assegnate al 30 giugno 2014, al netto di quelle relative alla fascia 4; dell attribuzione di nuove risorse derivanti dall applicazione del moltiplicatore di spesa in overbooking pari al 45% per l attivazione di doti in fascia 1, 2 e 3; della quota aggiuntiva (premialità di assegnazione) prevista dalla d.g.r. n.748/2013; Considerato che: la dotazione complessiva dell Avviso per la fascia 1,2 e 3, rideterminata con d.d.u.o. n. 3591/2014 è di ,00, a valere al cap dell esercizio finanziario in corso; le risorse aggiuntive da distribuire ammontano ad ,00, in base al moltiplicatore di spesa sopra individuato, che troveranno copertura al cap dell esercizio finanziario in corso; Considerato che le nuove soglie massime per operatore sono state individuate tenendo conto dei criteri previsti dalla d.g.r. n. 748/2013 ed in particolare: dalla capacità di ricollocazione per la quota di redistribuzione delle risorse non utilizzate al 30 giugno 2014; dai criteri previsti per le risorse aggiuntive per la quota di risorse definita secondo la citata modalità dell overbooking controllato; Ritenuto pertanto di approvare la nuova tabella, riportata nell Allegato 3), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che individua le nuove soglie massime di spesa per i servizi di Dote Unica Lavoro in fascia 1, 2, e 3 per gli operatori accreditati al lavoro alla data del 30 giugno 2014, il cui quadro analitico dei dati necessari a determinare le nuove soglie massime per operatore, è agli atti della Struttura competente; Considerato che le nuove soglie massime di spesa per operatore: saranno attivabili e visibili a ciascun operatore, a partire dal 7 agosto 2014 attraverso il sistema informativo GEFO e rese

20 20 Bollettino Ufficiale note attraverso la Bacheca del profilo operatore della piattaforma informatica «Cruscotto Lavoro» (cruscottolavoro. servizirl.it); rimangono comunque vigenti fino a nuova rideterminazione; non costituiscono assegnazione formale di risorse; Atteso che, con successivo provvedimento dirigenziale, verrà aggiornato il Manuale di Gestione delle Dote Unica Lavoro che recepirà le modifiche ed integrazioni di cui al presente provvedimento; Vista la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità regionale; Vista la l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 «Testo unico in materia di organizzazione e personale» nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura; Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della U.O. Mercato del Lavoro, così come individuate dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 «II provvedimento organizzativo 2013», con cui sono stati definiti gli assetti organizzativi della Giunta regionale con i relativi incarichi dirigenziali e dal decreto del Segretario Generale n del 25 luglio 2013 «Individuazione delle Strutture Organizzative e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni della Giunta regionale - X legislatura; DECRETA 1. di approvare le modifiche ed integrazioni all Avviso Dote Unica Lavoro specificate nell Allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di approvare l Avviso Dote Unica Lavoro modificato Allegato 2), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3. di stabilire che le soprarichiamate disposizioni integrative saranno operative sul sistema informativo a partire dal 25 settembre 2014 ad eccezione della distinta dotazione di risorse dedicata alla fascia 4 che sarà disponibile dall 11 settembre 2014; 4. di approvare la nuova tabella riportata nell Allegato 3), che individua le nuove soglie massime per gli operatori accreditati, al 30 giugno 2014, per l accesso a Dote Unica Lavoro, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento ; 5. di stabilire che le nuove soglie massime di spesa per operatore: saranno attivabili e visibili a ciascun operatore a partire dal 7 agosto 2014 attraverso il sistema informativo GEFO e rese note attraverso la Bacheca del profilo operatore della piattaforma informatica «Cruscotto Lavoro» (cruscottolavoro. servizirl.it); rimarranno comunque vigenti fino a nuova rideterminazione; non costituiscono assegnazione formale di risorse; 6. di assicurare l accesso alla Fascia 4 agli occupati individuati dalla d.g.r. n. 1983/2014 e ai soggetti che, a prescindere dall esito della profilazione, intendano intraprendere un percorso di riqualificazione professionale che consenta di accrescere le opportunità occupazionali in relazione all evento Expo 2015, fruendo di una specifica offerta formativa; 7. di definire, in raccordo con le parti sociali, la specifica offerta formativa in coerenza con il Quadro Regionale degli Standard Professionali; 8. di prevedere con successivi atti l aggiornamento del Manuale di gestione della dote unica di cui al d.d.u.o. n del 21 febbraio 2014 e successive modifiche ed integrazioni; 9. di attestare che, contestualmente alla data di adozione del presente atto, si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013; 10. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet Il dirigente della u.o. mercato del lavoro Giuseppe Di Raimondo Metallo ALLEGATO 1 MODIFICHE ALL AVVISO DOTE UNICA LAVORO DI CUI AL D.D.U.O. N DEL 15 OTTOBRE 2013 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI DERIVANTI DALL APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI D.D.UO. N. 6758/2014, D.G.R.. N. 1983/2014 E D.G.R. N. 2257/2014 Par.2. Viene stabilito che: le economie derivanti da eventuali rinunce e revoche o da risorse prenotate e non rendicontate rientrano nelle disponibilità di Regione Lombardia e alimentano la rispettiva dotazione; Regione Lombardia monitora le economie realizzate e valuta, con provvedimento del dirigente competente, una eventuale diversa destinazione delle stesse secondo le modalità di cui all allegato della d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 e ss.mm.ii. Par.3 Viene stabilito che: nel target giovani inoccupati fino a 29 anni di età sono ricompresi coloro che hanno già compiuto il 15 anno di età; nel target disoccupati sono ricompresi coloro che hanno già compiuto il 15 anno di età; nel target occupati rientrano i lavoratori che hanno compiuto il 16 anno di età come specificati nell Avviso; tra i lavoratori occupati sono ricompresi anche i percettori di CIGS e CIGD e i Militari congedandi previsti dal Protocollo d Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in data 23 ottobre 2012; Inoltre viene previsto che i giovani inoccupati e/o disoccupati con una fascia di età compresa dai 15 e 29 anni compiuti possono accedere a Dote Unica Lavoro a condizione che: abbiano preventivamente aderito al Programma Garanzia Giovani mediante specifica profilazione nei portali regionali e nazionali; non stiano frequentano percorsi di istruzione e formazione professionale ovvero terziari universitari e non; Par. 4 E previsto che: tra gli operatori accreditati a cui i destinatari possono rivolgersi per l attivazione della dote unica lavoro rientrano anche gli operatori accreditati alla formazione sez. B in relazione al target ed alla fascia d aiuto; per i giovani che accedono alla fascia 1,2 e 3 la Dote Unica Lavoro è attivabile esclusivamente dagli operatori accreditati al lavoro. In relazione ai militari congedandi sopra citati viene specificata la documentazione che gli operatori devono acquisire per la verifica dei requisiti.

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