sono Francesco Fadigati, insegno lettere in una scuola secondaria di primo grado della bassa Bergamasca, a Calcinate.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "sono Francesco Fadigati, insegno lettere in una scuola secondaria di primo grado della bassa Bergamasca, a Calcinate."

Transcript

1 Buona sera, sono Francesco Fadigati, insegno lettere in una scuola secondaria di primo grado della bassa Bergamasca, a Calcinate. Preparando l intervento per questa serata devo dire di essermi sentito interpellato dai contenuti del vostro corso di aggiornamento, in particolare dalle righe di prefazione con cui Rosario Mazzeo introduce il libro dei Talenti. Pensiero, ascolto, compito, tempo e corpo, i talenti di cui ogni uomo, come i servitori della parabola del Vangelo, viene dotato, che si riassumono in quello che Mazzeo chiama il talento dei talenti: l essere uomo, soggetto e destino di ogni talento. Mi ha colpito la sfida: è possibile una scuola dei talenti, in cui l essere uomo dell insegnante accompagna, nota, cura e accresce il talento dei ragazzi? Il mio intervento pertanto non è finalizzato una esposizione teorica né una sistematizzazione in categorie, bensì vorrebbe raccogliere la sfida di questa domanda, offrendo molti esempi tratti dalla mia esperienza in classe: esempi in cui ho visto, direi ho assistito con sorpresa all emergere del talento dei ragazzi, del loro essere in tutto lo splendore di pensiero, di capacità di ascolto e di ricezione della realtà, di capacità di scoprirsi in un compito imparando un rapporto col tempo e con la concretezza della propria persona e del proprio contesto. Non ho quindi la pretesa di ridefinire l argomento, né di fornire un modello, ma vorrei contribuire al vostro dibattito con i miei tentativi, nella speranza di imparare, di correggere insieme a voi il mio pormi in classe a partire da lunedì mattina. 1

2 I) PRIMA PARTE: ESEMPI NELLE MATERIE DEL FIORIRE DEI TALENTI Dirò innanzitutto che il mio insegnare, il mio pormi in classe come uomo, il mio essere vivo lì davanti ai ragazzi dipende dall essere vivificato e risvegliato continuamente da maestri che mi provocano a vivere secondo la mia statura e le mie esigenze di uomo. L avere dei maestri mi sta educando ad esempio a concepire l ora di lezione come un momento in cui la conoscenza può accadere per me e per i ragazzi, in cui perciò tutto ciò che succede ha valore e può essere spiraglio per crescere. Entro subito in merito agli esempi, per mostrarvi come sia prezioso avervi detto subito questa cosa che sintetizzerei così: se mi accade di generare è perché sono generato, se posso aiutare a far crescere il talento dei miei ragazzi è perché continuo a ricevere uno sguardo di stima che accresce il mio talento umano. È questo talento che esige che io non escluda dal mio insegnare il mio bisogno di soddisfazione e di conoscenza. Allora fin dai primissimi anni di insegnamento mi accorgevo che mi era difficile insegnare e comunicare una materia come geografia. A) Geografia Vedevo altresì che il primo motivo per cui mi era così difficile insegnarla non era tanto in un pregiudizio dei ragazzi, quanto in un mio problema nel conoscere questa materia: per come me la avevano insegnata io la geografia non riuscivo a vederla, a toccarla concretamente: si riduceva ad una enumerazione di dati, ad una serie di problemi che in fondo sentivo astratti, estranei e poco utili, ma sostanzialmente il mio giudizio era che non mi faceva conoscere nulla di nuovo, non mi faceva incontrare alcunché, a differenza dell italiano o della storia, dove l impatto con uomini e fatti mi sembrava evidente. Da questo mio bisogno di comprendere, di conoscere in modo soddisfacente e non ridotto, è nato un lavoro che ha cambiato moltissimo il mio modo insegnare. Insieme ad alcuni miei colleghi abbiamo provato ad approcciare la geografia secondo la sua natura: la geografia è lo studio di ciò che c è intorno a noi, nella sua relazione col territorio e con l uomo. Ecco perché il nostro lavoro ha cominciato a proporre ai ragazzi l incontro con ciò che c è, con il territorio, che è il primo dato che si studia di un paese. PRIMO ESEMPIO: LA SPAGNA In classe ho iniziato a fare una cosa banale: ho iniziato a proiettare le carte fisiche e satellitari della Spagna e a ragionare insieme a loro sul territorio: a notare ad esempio che il centro del paese è dominato da un altopiano delimitato da alte catene montuose e che le precipitazioni oceaniche saranno ostacolate dalle lunghe distanze e dalle barriere naturali per raggiungere il centro del paese. Questo significa che il centro del paese sarà piuttosto arido e questo già diventa una finestra sull economia. Insieme ai ragazzi era il guadagnare il legame tra un fenomeno e l altro e accorgerci che al centro della Spagna non si potrà certo applicare l agricoltura intensiva come nella pianura dell Andalusia, affacciata sul golfo di Cadice e bagnata dalle acque del Guadalquivir: lì certo posso coltivare ortaggi, frutta e verdura o le mandorle; ma nel centro l agricoltura migliore è estensiva di prodotti poco irrigui, come frumento. 2

3 Questa relazione scoperta con loro, che potenziava l osservazione e valorizzava in tutti i ragazzi gli strumenti che ciascuno ha per notare e per capire, si è vista quando, proiettando ad un certo punto la bandiera della Spagna i ragazzi hanno iniziato ad osservare con la stessa attenzione con cui avevano letto il territorio. Hanno notato una cosa che nemmeno io avevo mai osservato. La presenza di due colonne, con scritto PLUS ULTRA, una grande corona sopra un gagliardetto decorato da quattro stemmi. Alla loro osservazione, che restituiva significato ad un simbolo cristallizzato, sono rimasto colpitissimo: la scritta PLUS ULTRA stravolgeva l antico limite imposto dalle colonne d Ercole NON PLUS ULTRA, limite che gli Spagnoli, con il loro spirito di iniziativa e la loro vocazione alle esplorazioni, hanno saputo superare. Le corone poi sono quelle di Castiglia e Aragona, che si sono unificate nel matrimonio del 1492 fra Isabella e Ferdinando. I ragazzi erano pieni di entusiasmo come me per quella scoperta vissuta insieme. Nessuna lezione sulla storia della Spagna avrebbe fatto guadagnare ai ragazzi l idea del nobile passato e dello spirito spagnolo così come quella scoperta vissuta insieme. Non la perderanno più. SECONDO ESEMPIO L AUSTRIA Così quando ho iniziato il lavoro sull Austria, appena ho proiettato la carta fisica, un mio alunno, che era stato particolarmente attento durante le prime lezioni, notando la predominanza di territorio montuoso, con vette molto elevate, ha subito esclamato: Professore, in Austria devono esserci molte centrali idroelettriche, vista la presenza di fiumi e di montagne elevate. Il libro poi ci confermava nella sezione dell economia, che tradizionalmente viene affrontata successivamente al territorio, quel che lui aveva già intuito osservando: abbonda l energia idroelettrica, che copre quasi il 70 % del fabbisogno di elettricità del paese. TERZO ESEMPIO: LA PESCA E IL MERCATO DI TOKYO La cosa riguarda evidentemente anche il modo in cui spiego oggi, anche se è ancora diverso da quei primi anni in cui mi accorgevo che dare spazio innanzitutto all impatto col reale, con gli oggetti della geografia è ciò che è in grado di destare l interesse in me e in loro. Non sono i mezzi che uso, è una precedenza dell impatto con la realtà, con la diversità della realtà colta nel suo esserci che suscita il mio interesse. Ma i primi tentativi sono nati davvero dal bisogno mio che nomi e dati che il libro forniva mi fossero presenti. Così una volta che dovevo preparare la lezione sull economia del Giappone, che avrei letto sul libro insieme a loro, mi imbatto in queste tre considerazioni: le flottiglie d alto mare sono accompagnate da navi officina dotate delle più moderne attrezzature per il surgelamento, la conservazione e l inscatolamento del pesce. Il paese è accusato di non osservare la moratoria sulla caccia alle balene, praticata sui suoi pescherecci Nel quartiere Tsukij vi è il maggiore mercato di pesce del mondo: ogni giorno vi giunge il pesce catturato dai pescherecci giapponesi, che operano in tutti i mari del mondo. Queste frasi potrebbero scorrere così, essere accettate senza problemi da me e dai ragazzi. Ma mi sono chiesto: cosa significa ciò che ho letto? E mi è venuta una voglia matta di andare a capire, a vedere. Mi è bastato trovare tre immagini, perché quelle che erano frasi diventassero realtà agli occhi miei e dei ragazzi. Tanto che quando in classe ho accompagnato la lettura del paragrafo con queste tre diapositive, proprio quelli per cui normalmente la lettura è lo scorrere su parole vuote si sono accesi: i praticoni della classe, quelli per cui il concetto è vuoto, ma al realtà è piena, si sono scaldati per capire come facessero a circondare con le reti i branchi di tonni, o a catturare una bestia mastodontica come la balena, o 3

4 perché il mercato del pesce esponesse i tonni già puliti e congelati. La lezione successiva i volontari sono stati proprio quei ragazzi la cui intelligenza scolastica sembra più passiva. QUARTO ESEMPIO: LA TERRA E IL MEDIO ORIENTE Ma questo mio bisogno di incontrare la realtà, di farmi innanzitutto provocare da essa, dalla sua alterità e complessità insieme ai miei ragazzi mi guida anche oggi, nell affronto in terza media di argomenti più difficili, come il tema del Medio Oriente e la guerra in Siria. Devo dire che ho iniziato l anno in una terza di impronta piuttosto femminile, piuttosto uterina come clima. In particolare ci sono un pool di fanciulle modelle in miniatura che sono partite mostrando in tutto un aria di sufficienza e di impermeabilità ostentata, come a dire: guardate che abbiamo ben altro a cui pensare che non le vostre materie. Ci sono i nostri divi del rap, le nostre chat e i nostri social network a costituire il nostro mondo, voi e i vostri insegnamenti siete superflui. Benissimo, va bene. In ragazze così che ne è dei talenti, del pensiero, dell ascolto, della capacità di compito? Sono stati annullati dalla realtà virtuale che le mette in vetrina e le fa trepidare per avere centinaia di mi piace sulla foto di facebook in costume da bagno? Questa è la sfida. La realtà è in grado di vincere questa sfida? Ho pensato di partire da due cose: l unicità del pianeta terra nel sistema solare e il presente. Così, grazie ad un programma di nome Celestia, ho mostrato la terra nel suo moto di rivoluzione intorno al sole. Il programma permette poi di allargare la visuale e iniziare a vedere, lontanissime, le orbite degli altri pianeti, Mercurio, Venere, Marte, distintissimo Giove etc. Poi l immagine si allontana ancora e il sistema solare diventa un puntino luminoso (il sole), poi questo puntino inizia ad essere visto nell insieme di altre migliaia di puntini. Mentre così procedevo sentivo che i ragazzi trattenevano il fiato. L immagine si allontana ancora e si capisce che i puntini formano il braccio periferico della Galassia, che inizia a rimpicciolirsi per trovare il posto fra centinaia di galassie. Quando ho guardato in faccia i ragazzi la sensazione di vertigine era chiara nei loro volti. Allora ho chiesto. Ma perché studiamo la terra, se si tratta di un grumo infinitesimale? Nessuna risposta. Non si trattava di una domanda formale, ma è il mio essere uomo (il talento dei talenti) che, lo ripeto, è continuamente vivificato da maestri che vivono così ogni aspetto della realtà che mi fa porre quella domanda lancinante: chi se ne importa della terra se è un atomo periferico dello spazio? Perché solo sulla terra per ora abbiamo trovato questo: e ho iniziato a mostrare immagini del miracolo inesplicabile di quell essere chiamato uomo: costruzioni, città meravigliose, monumenti, templi, ma soprattutto, sguardi, abitudini, volti di popoli completamente diversi. Una delle ultime immagini era quella di Felix Baumgartener, un piccolo uomo che salta da metri, perché l uomo è l unica creatura che conosciamo a cui non basta l universo e se potesse salterebbe dal punto più lontano dello spazio. In questa molteplicità di popoli abbiamo deciso di partire ad affrontare quelli che incidono di più sul nostro presente, nell attualità. Ho chiesto ai ragazzi qual era il popolo di cui sentivano più parlare nel presente dei telegiornali. E allora, a settembre, hanno risposto la Siria. Per affrontare la Siria, siamo partiti da qualcosa che stava percuotendo le coscienze sulle pagine dei giornali: l articolo di Domenico Quirico che raccontava la sua prigionia. Il metodo con cui l ho affrontato era nuovo anche per me. Solitamente io fornisco loro alcune conoscenze di partenza per leggere gli articoli di giornali. Quella volta ho letto il reportage così come era, nudo e crudo, raccogliendo insieme le domande che ciascun paragrafo dell articolo suscitava. Abbiamo diviso una pagina di quaderno in due colonne: le domande e le intuizioni, iniziando il lavoro insieme. Ma siccome il 4

5 lavoro è stato ricchissimo e le domande (intelligentissime) venivano fuori ad ogni riga, abbiamo dovuto proseguire a casa in un compito. Dico abbiamo, perché io stesso mi sono messo a fare a casa quel che loro avrebbero provato il pomeriggio. Quello che io volevo raccontarvi è che proprio la ragazza che in questo momento è più distante, la supergirl che pare stra fregarsene di tutto, è arrivata a scuola il giorno dopo con un intero foglio protocollo di domande, scritto di suo pugno. E qui vi devo dire che mi si è aperto un mondo. Perché, mentre le domande degli altri si fermavano al glossario (cosa significa Hezbollah?, cosa vuol dire Jihad?) o alla pura comprensione (da dove viene questa guerra? Quali sono le parti in causa?) le sue domande andavano al cuore della questione ed erano decine e decine, acutissime. Chiedeva ad esempio: perché la Siria è definito il paese del male? Perché i rapitori pregano cinque volte al giorno e poi si mostrano così crudeli con i prigionieri? Perché Quirico parla del silenzio di dio in quei giorni? Cosa gli ha dato la forza di resistere durante il rapimento? Cosa vuol dire che la loro fede è rito? Che dio è questo? Perché dice che alcuni vecchi profughi siriani si lanciavano contro l artiglieria di Assad senza armi e con le mani alzate? Ho dovuto dare 10 a questo straordinario foglio di domande, in cui Chiara metteva a frutto in un compito tutta la grandezza eccezionale della sua e della mia persona umana, la esprimeva secondo tutto il suo talento. Tengo a sottolineare che io non ho risposto a tutte queste domande, ma ho iniziato un lavoro che partiva dalla carta del Medio Oriente, dal suo clima, dalle sue religioni con la divisione storica e sulla carta di Sunniti e Sciiti. E ogni volta che la nostra lezione tocca una delle domande che abbiamo raccolto e selezionato insieme, vedo uno che alza la testa, improvvisamente colto dall intuizione, che esclama: Ma questo risponde alla domanda di Marco! Questo ci aiuta a capire la domanda di Martina! Ecco: sono voluto partire da qui, dalla geografia proprio perché è una delle materie più cenerentole della scuola, se non altro una di quelle più odiate. Ma è anche in essa che sto vedendo che, proprio quei ragazzi di cui si dice non è fatto per la scuola o non gli interessa stano mostrando ai miei occhi l emergere del talento del pensiero, dell ascolto della realtà, del compito. Come testimonia questo tema un ragazzo DSA della mia classe. LETTURA BRANO DEL TEMA DI PASTORE B) Grammatica, recita, narrativa Permettetemi di aggiungere alcuni altri esempi che mi mostrano cosa significa quando un talento inaspettato anche per i ragazzi viene a galla. E poi, così comincio a lambire l ambito da cui avete scelto il titolo di questo incontro, sono questi talenti che iniziano a far venire a galla la scelta orientativa. PRIMO ESEMPIO GRAMMATICA Un altra materia tendenzialmente poco sopportata, che più pare annichilire i talenti anziché farli emergere e frustrare proprio quel desiderio di soddisfazione e di guadagno personale che è la logica del padrone della parabola è la grammatica. Anche qui sinteticamente dirò che persino per me era piuttosto penoso dover illustrare tabelle di fenomeni grammaticali con le loro eccezioni, mandare a memoria definizioni. In questi anni insieme ai miei colleghi stiamo provando a posizionarci a livello della dinamica sorgiva della grammatica. Innanzitutto la grammatica è norma di ciò che si vede accadere nella lingua. La funzione delle parole è già nelle parole, la grammatica la rileva e la codifica in norma. Che differenza quindi, da quando, invece di partire dalla definizione 5

6 della categoria di avverbio, abbiamo iniziato ad osservare insieme ai ragazzi che ruolo ha l avverbio in un testo e a provare insieme a capire che differenza c era togliendo o aggiungendo l avverbio in una frase. Alla fine di questa osservazione vissuta insieme, in cui tutti sono chiamati a partecipare, perché tutti partono da una condizione vergine di nozioni, insieme costruiamo la definizione. Che poi impareremo a memoria, ma stiamo imparando la formula nata dalla nostra osservazione e dal nostro lavoro di comprensione. È come voler trattenere un passo difficile, avventuroso che ho vissuto io. Immaginatevi la foto di una gita. Su questo avrei un esempio significativo. Alla prima lezione sul nome leggevo con loro la frase l uomo ha bisogno di dare il nome alle cose. A casa mi ero chiesto: ma è vero? È accettabile per me che io abbia bisogno di dare il nome alle cose, così come ho bisogno di mangiare? E ho cercato per me un esempio che me lo rendesse chiaro. Trovandolo per me l ho potuto fornire a loro (si vede che la logica è quella del guadagno? Cosa ci guadagno davvero io professore da questa affermazione del libro? Se non la trovo non gliela dico nemmeno.) Allora il giorno dopo ho letto insieme a loro la frase. Poi li ho guardati e chiedo: avete capito? Sì. Ma ci credete? Una ragazzina mi guarda e dice: Profe, no, non capisco perché abbiamo il bisogno di dare il nome alle cose. Per me non è vero. Io sono stato zitto, ma ho tirato fuori dalla borsa questo oggetto DOSASPAGHETTI. Che cos è? È stata subito la domanda. Che cosa volete sapere? Come si chiama! Cos è! Il nome!. Non ve lo dico. E loro: noooo! E quando ho detto ok ve lo dico: si chiama Filippo! Loro: nooo!. Perché? una dice: Perché noi vogliamo sapere il nome vero!. Mi ha fatto impressione che per noi davvero il bisogno del nome è legato al bisogno del significato dell oggetto. Noi abbiamo bisogno di sapere che cos è un oggetto, e poi del nome unico che lo distingue dagli altri oggetti della realtà. Alla ragione non va bene qualsiasi nome, qualsiasi risposta. Uno addirittura dice: Profe, ce lo dica o io impazzisco!. Pensate che è suonata la campanella e io non glielo avevo ancora rivelato, allora ho messo l oggetto in borsa e sono uscito dalla classe. Tutti mi hanno inseguito in corridoio. Non pensavo andasse così. È qui che la lezione ha raggiunto il suo apice. Guardandoli ho detto: Fermatevi: guardate cosa sta succedendo! Voi mi state seguendo per sapere il nome di un oggetto. E non sopportate l idea di aspettare domani perché io ve lo dica. Un cane mi avrebbe seguito per sapere che cos è questo oggetto? E il suo nome? No. Allora adesso capite che noi abbiamo sete di conoscere le cose, di sapere anche il loro nome? Tutti: Sì. Allora ve lo dirò: è un DOSASPAGHETTI. E lì è stata un ondata di entusiasmo: il nome era adeguato. Perché era nuovo, e in questo caso afferrava l oggetto in modo giusto. SECONDO ESEMPIO: LA RECITA Un episodio che ha segnato la mia attuale terza media, divenuto una tappa fondamentale del cammino con loro è accaduto l anno scorso. Il cambiamento di molti docenti all interno del consiglio di classe aveva provocato molte lamentele nei genitori e diffidenze o ostilità nei ragazzi. Alcuni colleghi non riuscivano nemmeno ad entrare in classe per il clima di chiusura che trovavano. Come si gioca qui il talento dei talenti? È questa occasione perché tutto in me e in loro fruttifichi o no? Qui la logica del guadagno è destinata a naufragare? Si avvicinavano le vacanze di Natale e c era da preparare la tradizionale recita natalizia con loro. Immaginatevi in che clima iniziavamo. Racconto questo episodio perché è uno di quelli in cui ho visto fiorire in maniera più palese il talento di ciascuno davanti ai miei occhi. Mettendo in gioco uno dei talenti (propriamente detto) che la vita mi ha donato, ho provato, invece di adattare un testo teatrale, a scrivere di mio pugno un copione per loro, in cui i personaggi erano modellati su ciò che ciascuno dei ragazzi aveva finora 6

7 svelato di sé. Non volevo rinunciare a guardare la crisi che la mia classe stava vivendo per il cambiamento dei docenti e allora ho ambientato la recita nel 1188, quando il vecchissimo Federico Barbarossa, senza più forze e gravato dal male commesso contro la Chiesa assiste alla caduta di Gerusalemme in mano ai turchi. L impero è in una crisi nera, la classe aristocratica non è più quella di prima, la cristianità è sconfitta. Mi sembrava così di descrivere la situazione della nostra classe. In questa situazione il vecchissimo imperatore si arma e parte, lui per primo per chiedere perdono e andare a liberare Gerusalemme. Nella recita erano due ragazzi, Adelaide e Marco, che per il loro desiderio di liberare Gerusalemme ridestavano l imperatore. Ma più che il contenuto è quel che è accaduto a rivoluzionare le cose. Inizialmente presi in contropiede da un copione che non capivano e parti che non accettavano (io la zingara?) i ragazzi hanno iniziato a fare le prove male, cantilenando o ridacchiando. Accompagnandoli ho iniziato a fare capire loro che non mi interessava se sbagliavano il testo, ma che ci fossero loro in ciò che dicevano, che si divertissero. La svolta è accaduta quando ho chiesto un compito per casa: dovevano raccontare chi era il loro personaggio, narrando una sua giornata tipica e raccontando come affrontava le cose. Loro lo hanno fatto, descrivendo di fatto se stessi in quel personaggio. Ho cominciato a veder cambiare le facce: muoversi più naturali sulla scena, aggiungere addirittura movimenti, gesti o persino battute che io non avevo previsto. Di giorno in giorno si invertiva l approccio: non erano loro che dovevano raggiungere un personaggio lontano, ma il personaggio esprimeva in modo potenziato la loro personalità, ciò che nemmeno la quotidianità faceva emergere. Se leggeste i temi di quel periodo parlavano tutti di scoperta: scoperta di sé, di come si potevano muovere liberi sulla scena, di come si divertivano sperimentandosi in un modo nuovo, privo delle maschere di ogni giorno. Il teatro privo di maschere. Incredibile. La messa in scena è stato l esplodere di questo, perché io ho assistito commosso alla creazione che in quel momento il loro interagire realizzava. TERZO ESEMPIO: NARRATIVA Un ultimo esempio lo prendo da una delle materie che costituiscono il curricolo di lettere alle scuole medie: la narrativa. Tradizionalmente noi leggiamo in prima media un libro veramente fondativo, straordinario per la ricchezza e la profondità umana che permette di toccare. Si tratta del capolavoro di Carlo Lorenzini, conosciuto come Collodi, Pinocchio, che leggiamo interamente nell arco del primo anno di scuola media. I primi anni di insegnamento le mie lezioni erano piuttosto dualistiche: leggevamo la narrazione di ogni capitolo e poi si faceva un lavoro per fare emergere l altro piano del racconto, quello metaforico e allegorico, rischiando però di tradurre la lezione nell esposizione di una morale a volto piuttosto stretta, che scorre accanto al mero racconto. Ciò che ho descritto prima invece ha nel tempo fatto maturare uno sguardo diverso, teso alla lettura del racconto per cogliere nelle parole tutta la ricchezza del senso. Abbiamo cominciato coi colleghi e coi ragazzi ad ascoltare il testo, a cercare in esso le finestre sul senso, a volte imprevedibile e più profondo di quel che credevamo già di poter ravvisare. Non scordo più un momento: Leggendo il famoso capitolo XIII, in cui Pinocchio giunge col gatto e la volpe all Osteria del gambero rosso ci siamo messi a notare quante volte Collodi, usando l ironia, fa parlare i personaggi secondo il contrario di ciò che intenderebbero dire, o contraddicendo palesemente l evidenza della situazione. 7

8 Entrati nell'osteria, si posero tutti e tre a tavola: ma nessuno di loro aveva appetito. Il povero Gatto, sentendosi gravemente indisposto di stomaco, non poté mangiare altro che trentacinque triglie con salsa di pomodoro e quattro porzioni di trippa alla parmigiana: e perché la trippa non gli pareva condita abbastanza, si rifece tre volte a chiedere il burro e il formaggio grattato! La Volpe avrebbe spelluzzicato volentieri qualche cosa anche lei: ma siccome il medico le aveva ordinato una grandissima dieta, così dové contentarsi di una semplice lepre dolce e forte con un leggerissimo contorno di pollastre ingrassate e di galletti di primo canto. Dopo la lepre si fece portare per tornagusto un cibreino di pernici, di starne, di conigli, di ranocchi, di lucertole e d'uva paradisa; e poi non volle altro. Aveva tanta nausea per il cibo, diceva lei, che non poteva accostarsi nulla alla bocca. Come vedete tutto è al contrario, tutto va alla rovescia di come viene detto. L unico che non mangia nulla è Pinocchio, perché dice Collodi ha già fatto una indigestione anticipata di monete d oro. Dopo cena i tre vanno a dormire, fin quando Pinocchio non è svegliato dall oste, che lo avverte che il Gatto e la Volpe sono già partiti: E la cena l'hanno pagata? - Che vi pare? Quelle lì sono persone troppo educate perché facciano un affronto simile alla signoria vostra. - Peccato! Quest'affronto mi avrebbe fatto tanto piacere! - disse Pinocchio, grattandosi il capo. Poi domandò: - E dove hanno detto di aspettarmi quei buoni amici? - Al Campo dei miracoli, domattina, allo spuntare del giorno. Pinocchio si mette in marcia e incontra l ombra del grillo Parlante, che gli sconsiglia di addentrarsi da solo nella notte buia: gli consiglia di tornare indietro. Dài retta a me, ritorna indietro. - E io, invece, voglio andare avanti. - L'ora è tarda!... - Voglio andare avanti. - La nottata è scura... - Voglio andare avanti. - La strada è pericolosa... - Voglio andare avanti. Familiari a notare i segnali linguistici lasciati anche incoscientemente dall autore in mezzo ai suoi capitoli, ci sono saltate all occhio subito quelle ripetizioni: quattro volte Pinocchio risponde, sul finale del capitolo, che lui vuole andare avanti, nonostante il grillo gli intimi di tornare indietro. Lui vuole andare avanti, ripete che vuole andare avanti e lo sviluppo della storia lo allontanerà dalla meta, mentre invece se fosse tornato indietro come diceva il grillo, avrebbe sì guadagnato la meta, andando avanti nel suo cammino. Ad un certo punto, mi ricordo ancora il momento, il mio alunno Edoardo, quasi con la voce tremante mi dice: professore: 4 volte è ripetuto voglio andare avanti e io dico: sì, perché? Guardi il titolo del capitolo. Io torno indietro leggo: L osteria del gambero rosso e il mio alunno: Professore, ma il gambero non è la bestia che per avanzare va all indietro? Tanto che si dice: procede come un gambero! Io sono saltato in aria, perché in effetti è il primo 8

9 capitolo in cui Collodi usa sistematicamente l ironia ed è l unico che presenta un titolo così succinto, perché negli altri capitoli troviamo sottotitoli in forma di frase, come Il burattinaio Mangiafoco regala cinque monete d oro a Pinocchio perché le porti al suo babbo Geppetto: e Pinocchio, invece, si lascia abbindolare dalla Volpe e dal Gatto e se ne va con loro. Ma in quel capitolo Collodi sottotitola solo così: L osteria del gambero rosso. È un intuizione geniale, che io e tutta la classe abbiamo portato a casa, ma quell alunno aveva potuto farla non per una predisposizione alla letteratura, quanto per una educazione all ascolto del dato, che aveva fatto emergere tutta la sua potenzialità, capace poi di vedere qualcosa che io non avevo mai notato. 9

10 II) SECONDA PARTE: L ORIENTAMENTO SCOLASTICO Quanto detto finora vale tanto più nel percorso dell orientamento scolastico, che nella mia scuola altro non è se non il lavoro di fare emergere agli occhi dei ragazzi ciò che già c è in loro come talenti, inclinazioni, interessi, capacità: si tratta di una riflessione sul presente, piuttosto che un ipotesi sul futuro. Nella mia scuola dedichiamo un mese e mezzo di lavoro a questo passo, collocato tra i primi giorni di novembre (io lo inizierò lunedì) e i primi giorni di gennaio. Il nostro percorso si compone di vari passaggi che provo ad illustrarvi, ma lo scopo dichiarato ai ragazzi e ai genitori è aiutarli a rendersi conto di chi sono, di quali caratteristiche e quali doni ha ciascuno di loro, per iniziare a dare forma alla propria vita in modo più aderente possibile alla forma della propria persona. Il nostro orientamento pertanto ha questi due obiettivi specifici: un osservazione della loro persona in azione, per rendersi conto di talenti, interessi, capacità, inclinazioni e limiti; una acquisizione dei criteri secondo i quali è più ragionevole fare una scelta. In base a questi due elementi: persona e criteri di scelta, loro effettueranno la prima scelta effettiva della loro vita. Per questo è un momento sempre drammatico e bello, che a volte cambia radicalmente il modo di guardarsi dei ragazzi, la loro coscienza di sé. Vi dico cosa abbiamo fatto l anno scorso per farvi capire di che percorso si tratta. Abbiamo iniziato con una provocazione. I ragazzi sapevano che avremmo iniziato l orientamento ed erano evidentemente molto eccitati. Io mi sono presentato in classe con 25 atlanti della scelta, li ho distribuiti e ho detto: Bene, adesso scegliamo!. Mi ha colpito che una ragazza, quasi con le lacrime agli occhi diceva: No, professore, io non ce la faccio! Sono troppe le scuole possibili. Ci siamo accorti subito che non bastano le semplici informazioni, ma occorre qualcosa proprio per orientarsi tra le informazioni. Allora ecco i primi passi: occorre guardare come si è, i dati che si hanno in mano per leggere chi si è. Abbiamo letto un testo di Antoine de Saint Exupery: il suo primo volo come corriere postale. In questo testo lui sta per effettuare il primo decollo, ma mentre si reca all aeroporto in bus e fuori imperversa il maltempo, ascolta i discorsi banali e mediocri degli impiegati dell aeroporto, che quella mattina non rischieranno nulla e che per paura hanno chiuso la porta a possibili rischi. Mentre lui ed è questo che gli farà passare la paura, anche se non conosce ancora cosa lo aspetta nel suo primo volo, sa che gli si sta per aprire davanti agli occhi la magia del mestiere che aveva sempre desiderato, e che fra poco, quando il suo aereo guizzerà tra i fulmini, negli astri leggerà il proprio cammino. Un primo dato è quel desiderio di soddisfazione vera, di soddisfazione personale che non vuole scendere a compromessi, che è più forte dei rischi, delle paure e che ci chiama per nome a seguire il nostro cammino, proprio il mio. A seconda degli anni e dei ragazzi con cui interloquivamo abbiamo chiamato insieme a loro questo criterio con vari nomi: a volte era il criterio dell Ideale, a volte è diventato il criterio della forma (nel senso di forma della mia persona); a volte il criterio della vocazione, nel senso che ognuno è chiamato ad una sua strada. Questo è il primo criterio e proprio qualche giorno fa un ex alunno che ora frequenta il quarto anno di liceo mi scriveva: Quei testi fatti in terza media mi hanno aiutato tanto a fare emergere il mio desiderio: studiare qualcosa che mi piace davvero. La storia, l inglese, la matematica è posto per te, è per te. Se uno accoglie questo invito e aderisce alle sue passioni, persino lo studio diventa una avventura, per essere fedeli a sé stessi. 10

11 Ma come si è, cosa si desidera per sé non lo si capisce in astratto, ma guardando se stessi mentre si vive. Allora ricordo che l anno scorso è venuto un collega in classe a illustrare i vari livelli delle scuole e il tipo di studio che esigono. È stata una lezione molto concreta, molto efficace, che ha messo l accento sul lavoro di ciascuno, secondo questa domanda: Come lavoro io? Il foglio di valutazione bimestrale, consegnato ai primi di novembre (nella mia scuola facciamo un pagellino in mezzo al quadrimestre per monitorare la situazione) è stata l occasione di una riflessione sul proprio lavoro. Pagellino in mano abbiamo iniziato a notare aspetti che paiono scontati, ma non lo sono: le materie che hanno i voti più alti, quelle che hanno i voti peggiori. Nascono molte riflessioni e domande, come perché quelle materie mi riescono bene, anche se non le studio molto? Perché in queste colleziono da sempre pessimi risultati? È perché non sono portato o perché non l ho mai studiata? E perché non la studio mai? I compiti a casa sono lo spazio privilegiato di questa riflessione sull esperienza quotidiana: i ragazzi ti riportano il loro stupore nell accorgersi di alcune abitudini: mi sono accorta che svolgo sempre prima i compiti di matematica, ma non perché sono più lunghi, ma perché mi vien facile partire da lì. Oppure, nelle lingue impiego pochissimo tempo: mi sono accorto che le imparo con facilità. Oppure: impiego sempre molto nel tema per casa, perché ci tengo molto a farlo bene! Emerge così un altro criterio, che l anno scorso abbiamo intitolato il criterio delle capacità esercitate, nel senso che a volte non basta sapere di avere una qualità in qualche disciplina, occorre sperimentarla e metterla alla prova di un lavoro. È bellissimo allora vedere qualcuno che, avendo snobbato alcune materie, inizia nel periodo dell orientamento a studiarle in modo diverso, ad accogliere come ipotesi la predisposizione che si trova addosso. Ma, e a volte emerge prima di questo criterio appena descritto, nell osservarsi viene anche a galla quanto contino gli interessi che ciascuno sperimenta vivendo. Non si tratta di interessi necessariamente e meramente scolastici. Guardando la propria giornata si osserva lo spazio che diamo a ciò che realmente ci piace, al quale dedichiamo senza obiezioni tempo e fatica, senza che ci venga richiesto da nessuno. L anno scorso un mio alunno si accorse che, siccome abita in una cascina della bassa, trascorreva tutto il tempo libero nell orto; all inizio perché suo padre lo obbligava, ma col tempo era lui stesso ad allungare il tempo del lavoro fra le zucchine e i pomodori. Si era accorto di un dato importantissimo: Quando sono lì diceva il tempo sembra volare e cerco sempre di fare le cose bene anche se nessuno me lo chiede. E quando poi vedo i pomodori cresciuti o l aiuola ben ordinata provo una soddisfazione enorme. È questa soddisfazione enorme che ci attira e ci chiama, quando uno va nell orto, oppure quando un altro mio alunno si fa comprare le biciclette usate e rotte perché passa il tempo a ripararle; oppure quando la mia alunna prova per ore e ore gli esercizi di danza, o quando risolviamo un problema di matematica o scriviamo un bel racconto. Il terzo criterio è quello degli interessi e noi proviamo a metterli a fuoco sia, come dicevo, osservando l esperienza quotidiana, sia attraverso due test che negli anni ci hanno aiutato ad individuare insieme ai ragazzi delle aree di interesse e di forma mentis. Sono i famosi test Trieste ed Holland, che raggruppano le attività in aree di interesse, per andare a descrivere dei tipi umani (non rigidi, ma chiarificatori nel riferimento) di area umanistica, tecnico pratica, scientifica o dell indagine, dei rapporti sociali eccetera. Durante il periodo in cui lavoriamo assiduamente sull osservazione di queste emergenze, chiedendo di proseguire la riflessione nel compito che ciascuno fa a casa, viviamo un intenso confronto personale con 11

12 loro e con i loro genitori, fissando colloqui con i ragazzi e con le famiglie su prenotazione. È una fase molto bella, perché i ragazzi iniziano a muoversi, a chiedere un confronto con gli adulti che ritengono preziosi per il proprio percorso di scelta, o perché hanno affrontato un percorso simile a quello che loro stanno ipotizzando, o semplicemente per paragonare il proprio percorso con il loro giudizio, o per chiedere un conforto o un sostegno sull osservazione di certi dati. È il criterio finale del confronto con gli adulti, con l ipotesi fornita dalla realtà di persone di cui i ragazzi si fidano perché vogliono loro bene e perché in misura diversa li conoscono. È un criterio fondamentale perché una scelta che procedesse astraendosi dal confronto serio coi loro genitori e professori li lascerebbe insicuri. Un paragone con gli adulti invece, costringe a darsi le ragioni, a considerare con lealtà ciò che si è, a cercare con realismo un ipotesi che possa realizzare con giustezza la mia persona. Il tema chiave di questo momento è non escludere nessuna ipotesi iniziale, lanciarli moltissimo nel paragone con se stessi e con le proprie ipotesi, incitarli ad andare a sentire gli open day delle varie scuole superiori della provincia, chiedere molto a fratelli, cugini, amici che hanno fatto la scelta, segnandosi magari i dialoghi che li hanno più segnati in un diario dell orientamento; nel tempo il campo di ricerca tende a ridursi, escludendo i contributi meno utili e concentrandosi sulle ipotesi più confortate dal realismo del confronto con i propri interessi, con le proprie capacità e con ciò che veramente si desidera per sé. Il perno sul quale si regge tutto per noi adulti è la fiducia che la loro umanità, servendosi degli strumenti che l esperienza fornisce, è in grado veramente di effettuare la prima scelta della vita, la cui giustezza non sarà nell eliminazione delle difficoltà di percorso, ma nell acquisire le ragioni più solide per affrontare queste difficoltà. Ad ogni modo i ragazzi, giunti ormai a dicembre dopo un confronto a tutto campo, ricevono un consiglio orientativo provvisorio da parte del consiglio di classe, che tiene totalmente conto del percorso che il ragazzo sta affrontando, ma offre un indicazione che nasce dall osservazione che il corpo docenti ha condiviso sul ragazzo. Durante le vacanze di Natale il percorso culmina in uno splendido colloquio con i genitori, che si svolge secondo una modalità molto precisa. 1) Innanzitutto è necessario decidere con entrambi i genitori un giorno in cui dedicare un ora (almeno) a tirare le fila del lavoro sull orientamento. È bene non aspettare gli ultimi giorni di vacanza per evitare di fare un lavoro affrettato. 2) Il colloquio deve avvenire senza distrazioni (niente TV accesa, per esempio, o persone che distraggano); per questo motivo bisogna stabilire un momento che vada bene a tutti. 3) Prima del colloquio è necessario preparare il materiale: sottolineare le parti dei testi che hai scritto sul quaderno e che vorresti leggere ai genitori per riassumere loro le riflessioni più importanti sui primi tre criteri. Svolgimento del colloquio 4) Bisogna avere a portata di mano il quaderno (con i testi sottolineati) e il libro di antologia, il quaderno di brutta per prendere appunti, i risultati dei test e il consiglio orientativo dato dagli insegnanti. 5) Occorre riassumere ai genitori le principali riflessioni sui criteri: la vocazione, gli interessi, le capacità esercitate e il confronto con gli adulti. Non potendo dire tutto, dovrai scegliere prima ciò che va riferito, ossia ciò che più ti ha interessato o più ti è stato utile, sia dei testi letti che dei test svolti. 6) Appuntare che cosa emerge dal colloquio e poi scrivere una relazione di almeno due colonne (vedi a mo d esempio a pag. 168 del libro di antologia). La relazione va poi stesa in bella sul quaderno e consegnata 12

13 Quello che mi stupisce sempre di questo percorso è che la certezza non nasce, come dicono gli aviatori anziani del racconto di Saint Exupery, dall aver chiari tutti i passi futuri della strada, ma da un percorso che, accettando la sfida di tutte le provocazioni (i pareri, le capacità, i limiti, i dubbi) fa venire a galla, con chiarezza, le ragioni che sostengono una scelta e una strada futura. 13

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA?

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? dott.ssa Anna Campiotti Marazza (appunti non rivisti dall autrice; sottotitoli aggiunti dal redattore) L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? primo incontro del ciclo Il rischio di educare organizzato

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale?

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Copione natalizio in rima per i bambini della Scuola dell Infanzia. Autore: Silvia Di Castro (Bisia) UNA PULCE SULL ALBERO DI BABBO NATALE? 1 Copione natalizio in

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

1 - Sulla preghiera apostolica

1 - Sulla preghiera apostolica 1 - Sulla preghiera apostolica Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Do una piccola istruzione di metodo sulla preghiera apostolica. Adesso faccio qualche premessa sulla preghiera apostolica,

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO

CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO GRUPPOPRIMAMEDIA Scheda 03 CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO Nella chiesa generosita e condivisione Leggiamo negli Atti degli Apostoli come è nata la comunità cristiana di Antiochia. Ad Antiochia svolgono

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Il silenzio per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Istituto Comprensivo Monte S. Vito Scuola dell infanzia F.lli Grimm Gruppo dei bambini Farfalle Rosse (3 anni) Anno Scolastico 2010-2011 Ins. Gambadori

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Rileggere oggi Lettera a una professoressa. Una lente attraverso cui esaminare la nostra scuola e capire se è cambiata e quanto vale.

Rileggere oggi Lettera a una professoressa. Una lente attraverso cui esaminare la nostra scuola e capire se è cambiata e quanto vale. Rileggere oggi Lettera a una professoressa Una lente attraverso cui esaminare la nostra scuola e capire se è cambiata e quanto vale. 1. Lettera a una professoressa Lettera a una professoressa è un libro

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto La Milano che (non) vorrei... 13 aprile 2014 Anche per oggi suona la campanella che annuncia la fine delle lezioni! Insieme ai miei compagni di

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16 ALLA SCUOLA MATERNA Marzia: Buongiorno, sono venuta per iscrivere il mio bambino. Maestra: Buongiorno, signora. Io sono la maestra. Come si chiama il bambino. Marzia: Si chiama Renatino Ribeiro. Siamo

Dettagli

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA Tutti gli anni, affrontando l argomento della divisibilità, trovavo utile far lavorare gli alunni sul Crivello di Eratostene. Presentavo ai ragazzi una

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

1 Decidi come finisce la frase.

1 Decidi come finisce la frase. No mamma no A1/A2 anno di produzione: 1993 durata: 18 genere: commedia regia: Cecilia Calvi sceneggiatura: Cecilia Calvi fotografia: Franco Lecca montaggio: Valentina Migliaccio interpreti: Isa Barsizza,

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

4.Che cosa... di bello da vedere nella tua città? (A) c'è (B) è (C) ci sono (D) e

4.Che cosa... di bello da vedere nella tua città? (A) c'è (B) è (C) ci sono (D) e DIAGNOSTIC TEST - ITALIAN General Courses Level 1-6 This is a purely diagnostic test. Please only answer the questions that you are sure about. Since this is not an exam, please do not guess. Please stop

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

La Convenzione Onu sui diritti dei bambini I DIRITTI DEI BAMBINI NELLA VITA DI OGNI GIORNO

La Convenzione Onu sui diritti dei bambini I DIRITTI DEI BAMBINI NELLA VITA DI OGNI GIORNO La Convenzione Onu sui diritti dei bambini I DIRITTI DEI BAMBINI NELLA VITA DI OGNI GIORNO Che cos è la Convenzione Onu sui diritti dei bambini? La Convenzione sui diritti dei bambini è un accordo delle

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti)

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) Uno degli incubi più ricorrenti per le aziende certificate l applicazione del requisito relativo alla progettazione in occasione dell uscita

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Consigli di lettura alla Libreria "Rinascita"

Consigli di lettura alla Libreria Rinascita Consigli di lettura alla Libreria "Rinascita" Pagine d Estate: proposte di letture per l estate 2014 Quest'iniziativa vuole incentivare il gusto per la lettura e avvicinare i preadolescenti ai testi di

Dettagli

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela di Kristiina Salmela Gole di Fara San Martino (CH) Hei! Ciao! Sono un bel TONTTU - uno gnometto mezzo finlandese mezzo abruzzese, e mi chiamo Cristian alias Rikke. Più di sei anni fa sono nato nel Paese

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

TABELLA DEI COMPLEMENTI

TABELLA DEI COMPLEMENTI TABELLA DEI COMPLEMENTI REALIZZATA CON LA COLLABORAZIONE DELLA CLASSE II B DELLA SCUOLA SECONDARIA DALLA CHIESA E RUSSO DI BUSNAGO (MB) A. s. 2011/ 12 COMPLEMENTO DOMANDA A CUI RISPONDE ESEMPIO OGGETTO

Dettagli

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Vite a mezz aria Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Giuseppe Marco VITE A MEZZ ARIA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!!

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! SEDANO CAVOLO FINOCCHIO INTERPRETAZIONE GRAFICA DAL VERO CAROTA ZUCCHINA POMODORO E IL SASSO?...NON SI MANGIA MA SI USA PER GIOCARE

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi L'equilibrio tra libertà e regole nella formazione dei bambini Incontro Mario Lodi nella cascina ristrutturata a Drizzona, nella campagna tra Cremona

Dettagli