Distretto Rurale. Franciacorta, Sebino e Valle Trompia GAL GÖLEM

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1 Distretto Rurale Franciacorta, Sebino e Valle Trompia GAL GÖLEM

2 Introduzione I principali riferimenti normativi per l individuazione, l istituzione e la disciplina dei distretti agricoli sono: - A livello nazionale il Decreto Legislativo 228/2001 Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, che definisce i distretti rurali e agroalimentari di qualità, demandandone l individuazione alle regioni (articolo 13) e la Legge 27 dicembre 2002 n. 289 (finanziaria 2003) e modifiche (L 80/2005 art.10) che istituisce i contratti di filiera e di distretto, che possono accedere a misure di sostegno ad essi destinati. -A livello regionale la Legge regionale 23 gennaio 2007 n.1 strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia e il successivo DGR8/10085 del 2009 che definisce i requisiti per l accreditamento dei distretti agricoli Il 15 marzo 2010 con il decreto n approvato dalla Direzione Generale Agricoltura è stato aperto il bando per l accreditamento dei distretti agricoli con il 15 giugno 2010 come termine ultimo per la presentazione di progetti di distretto rurale, agroalimentare o di filiera da parte di gruppi di imprese, cooperative e associazioni di produttori. 2

3 L elenco dei distretti accreditati è stato adottato con Delibera della Giunta Regionale n 624 del 13 ottobre 2010 pubblicata sul BURL del 25 ottobre serie ordinaria n 43. Complessivamente sono stati accreditati 8 Distretti agricoli di cui 4 di filiera, 2 di tipo rurale e 2 per l'agroalimentare di qualità". I Distretti accreditati della tipologia filiera sono: l'ortofrutticolo lombardo (capofila UnoLombardia), quello del latte (guidato da Cooperativa Santangiolina), del vivaismo "Plantaregina" (con riferimento il Centro servizi florovivaismo) e quello Agroenergetico (coordinamento a cura di Consorzio italiano biogas, Le Gerre ed Energetica onlus). Accreditamento, per la tipologia rurale, per i Distretti Agricolo Milanese (capofila il Comune di Milano) e Franciacorta-Sebino-Valtrompia (coordinamento del Gal Golem). Per i Distretti dell'agroalimentare di qualità i due accreditamenti riguardano il "Po di Lombardia" (capofila Latterie Virgilio) e Valtellina (guida a cura del Consorzio "Valtellina c'è più gusto"). 3

4 Le attività svolte 15 aprile 2010 Pubblicazione del bando per l accreditamento dei Distretti agricoli Tra maggio e giugno Organizzazione di incontri con il territorio per saggiare l interesse alla creazione di un Distretto rurale e per concertare le linee guida alla base del Distretto Tra maggio e giugno Ascolto del territorio, individuazione dei partner e raccolta delle tematiche progettuali di interesse 15 giugno 2010 Stesura del Documento strategico di Distretto e candidatura a bando 4

5 I partner del Distretto rurale GAL GOLEM Capofila dell iniziativa, ha coordinato le diverse attività previste per la corretta candidatura a bando della proposta di Distretto Rurale, in particolare: gestione dei rapporti istituzionali con Regione Lombardia e Provincia animazione sul territorio per il coinvolgimento dei potenziali aderenti al Distretto raccolta delle istanze del territorio e delineazione delle linee guida alla base del Distretto rurale Aderenti al Distretto 50 soggetti aderenti così composti: 4 consorzi 1 centro di ricerca 43 Imprese agricole ed Associazioni di produttori 1 albergo 1 ristorante 5

6 Le linee guida del Distretto rurale Pagina 82 del piano di Distretto 6

7 La Società di Distretto Regione Lombardia con DGR 624/2010 ha dato esito positivo all accreditamento del Distretto rurale Franciacorta, Sebino e Valle Trompia. In data 24/11/2010 Regione Lombardia ha organizzato un Convegno per illustrare i passi successivi all avvenuto accreditamento del Distretto rurale. Da questo momento è stato possibile proseguire l iter previsto nel DGR n.8/10085 del 07/08/2009 portando a termine le seguenti fasi: costituzione della Società di Distretto (04 febbraio 2011) individuazione concreta delle progettualità da realizzare attraverso il Distretto: ovvero redazione del Piano di Distretto (a cura degli animatori della società GÖLEM) 7

8 I vantaggi della Società di Distretto le imprese possono realizzare progetti di ampio respiro che rispondano a diverse esigenze, condividendo risorse economiche e umane per la loro realizzazione si possono condividere le problematiche legate allo specifico settore di riferimento e trovare soluzioni comuni in grado di favorire tutti i comparti produttivi del territorio la società di distretto avrà canali privilegiati per la partecipazione ai bandi che saranno promossi a livello regionale e nazionale le imprese possono avvalersi di uno strumento di risposta alla crisi crescente: condividere idee e risorse e programmare la propria crescita in funzione del mercato le imprese possono, attraverso una società più ampia, partecipare ai tavoli di sviluppo rurale con maggiore facilità e con maggiore peso (ad esempio lavorare per la nuova programmazione agricola ) 8

9 Società di distretto La società di distretto è costituita unicamente dalle imprese; sono esclusi i soggetti pubblici ed è composta per almeno il 50% da imprese agricole. La restante quota è formata da imprese turistiche, artigiane, commerciali che operano sul territorio. Stante le caratteristiche del territorio e del Distretto rurale la proposta societaria più adatta al territorio prevedeva una gestione duale del Distretto (garantisce equità e trasparenza nei rapporti con i soci): 9

10 La proposta societaria Società di Distretto CdA e Presidente Assemblea dei soci Ruolo: gestione diretta del Distretto Ruolo: indirizzo tecnicoscientifico, consultazione per progetti specifici, supporto nella programmazione delle attività Comitato di Distretto Formato da enti che NON possono aderire alla società di Distretto ma che possono aiutare la Società nel raggiungimento dei propri obiettivi: Enti locali, rappresentanze socioeconomiche, Parchi, Istituti di ricerca, GAL, Provincia, Ster.. 10

11 Il ruolo del GAL Il GAL si è impegnato per portare all accreditamento della società di distretto, consapevole del fatto che di questi tempi è necessario operare insieme e condividendo le risorse per poter ottenere dei risultati. Anche nella seconda fase il GAL partecipa al Comitato di Distretto ed affianca la società di Distretto nel trovare risorse per valorizzare il territorio e le produzioni locali Dopo la costituzione con atto notarile della società di distretto, la Società ha incaricato gli animatori del GAL GÖLEM per la redazione del Piano di Distretto, business plan che delinea la strategia perseguita dal Distretto e le progettualità specifiche che si vogliono realizzare. NB: I progetti vengono scelti dal territorio sulla base delle reali esigenze. Non vi sono state pertanto indicazioni precise da parte di Regione Lombardia. Le progettualità sono partite dal basso, RL non ha parlato e non parla ad ora di misure da attivare sui distretti ma potrà valutare progetti realmente calati sulle esigenze del territorio 11

12 Il Piano di Distretto Piano d azione del distretto (sottoposto ad esame del nucleo di valutazione di RL) Tematiche rilevanti per gli operatori Linee di indirizzo strategico Interventi previsti 12

13 Il Piano di Distretto IL Piano di Distretto prevede: La forma organizzativa Una relazione sulla situazione esistente e sulle prospettive in materia di produzione, trasformazione, distribuzione e consumo Gli obiettivi di sviluppo delle attività di distretto in riferimento agli strumenti di programmazione già disponibili Proposte di interventi per l ammodernamento e la razionalizzazione dei processi produttivi e per la valorizzazione delle produzioni del distretto privilegiando l utilizzo in forma integrata di strumenti finanziari già disponibili 13

14 14 Il Piano di Distretto

15 GAL GOLEM Via Roma 41 Sale Marasino Direttore: Laura Boldi Animatori: Marco Pennacchio Rosaria Paterlini 15

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