Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti

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1 Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti Siena, giugno 2012 dr GILIBERTO Camillo Le opinioni espresse non impegnano le responsabilità delle società di appartenenza Riproduzione vietata Partial or total reproduction and trasmission is forbidden a. I PRINCIPI CONTABILI PER LE BANCHE Le banche negli ultimi anni hanno subito, a seguito della crisi ed in taluni casi per comportamenti inopportuni, una riduzione dei margini reddituali. Per tali motivi è utile conoscere gli impatti che si manifestano sui bilanci delle banche, a seguito dell'applicazione dei "principi contabili" sulle voci relative ai finanziamenti erogati e agli strumenti finanziari detenuti ed emessi. I principi contabili IAS/IFRS 1 dal 2005 vanno obbligatoriamente applicati alle banche e agli intermediari finanziari. Questi principi contabili sono stati accettati anche da parte dell'organo di indirizzo bancario internazionale ovvero dal Comitato di Basilea. b. DEFINIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI Lo IAS 32 definisce lo strumento finanziario come un qualsiasi contratto che dà origine ad un'attività finanziaria per un'impresa, una passività finanziaria o uno strumento finanziario rappresentativo di capitale per un' altra impresa. Lo IAS 39 definisce i criteri contabili per la rilevazione, valutazione ed informativa di bilancio relativi alle molteplici tipologie di strumenti finanziari, riconducibili a: a. Attività finanziarie rappresentate da: Disponibilità liquide. Strumenti rappresentativi del capitale di un altra impresa. 1 Lo IASB (International Accounting Standards Board) è una fondazione di 14 esperti contabili con sede a Londra che si occupa della stesura e della diffusione dei "principi contabili IAS" (International Accounting Standard), attualmente denominati IFRS (International Financial Report Standards Board). La UE ha deciso di non emanare distinti principi contabili, ma recepire i principi emanati dallo IASB mediante Regolamenti: UE 1606/2002 e UE 1725/2003. In Italia è obbligatorio redigere dal 2005 i bilanci secondo gli IAS per: le società quotate, quelle con strumenti finanziari diffusi, le assicurazioni, le banche e gli enti finanziari vigilati. 1

2 Diritti contrattuali che obbligano a ricevere disponibilità liquide o altre attività finanziarie da altre imprese, oppure a scambiare strumenti finanziari con altre imprese. b. Passività finanziarie sono rappresentate da: Obbligazioni contrattuali finalizzate a: - consegnare disponibilità liquide o altre attività finanziarie ad un altra impresa; - scambiare attività o passività finanziarie con altre imprese. Contratti che saranno o potranno essere regolati con strumenti rappresentativi di capitale dell impresa stessa. c. Strumenti rappresentativi del capitale ovvero di una quota di partecipazione in un'impresa. d. Derivati sono strumenti finanziari che presentano congiuntamente tutte e tre le seguenti caratteristiche: Il loro valore cambia in relazione al variare di uno specifico "parametro di riferimento", come: il tasso di interesse, il prezzo di uno strumento finanziario, il tasso di cambio. Sono regolati ad una data futura. Non viene richiesto un investimento iniziale, oppure questi è inferiore a quanto abitualmente previsto per tipologie similari di contratto. L intermediario bancario deve fornire nella nota integrativa del bilancio una serie di "informative aggiuntive" sugli strumenti finanziari 2 come: l impatto sul risultato economico, la rilevanza patrimoniale e finanziaria, le evidenze quantitative e qualitative misurate in base alle diverse tipologie di rischio. Fra Luca Pacioli il padre dell attività contabile 2 Come confermato dal " Regolamento Europeo numero 108/2006" dal gennaio 2007, deve essere applicato il principio contabile IFRS 7 inerente l "'informativa di bilancio in materia di strumenti finanziari". 2

3 c. GLI STRUMENTI FINANZIARI VANNO CLASSIFICATI SECONDO LA DESTINAZIONE FUNZIONALE ovvero: a. Attività e passività finanziarie possedute per trading (Held for Trading- HFT) Attività (titoli e partecipazioni), passività finanziarie negoziate e detenute principalmente con lo scopo di generare utili derivanti dalle fluttuazioni dei prezzi nel breve termine. Gli strumenti finanziari sono considerati "posseduti per negoziazione" se: Detenuti per essere negoziati nel breve periodo. Si riferiscono ad "un portafoglio" gestito in modo unitario, per il quale esiste una strategia rivolta alla realizzazione di profitti nel breve periodo. Riferiti a contratti derivati senza finalità di copertura. Tali strumenti finanziari si valutano in concomitanza della chiusura dei bilanci al "Fair Value Trough Profit and Loss - FVTPL", ovvero al fair value (valore corrente) con assegnazione dei relativi utili e delle perdite al conto economico. La banca può decidere - mediante l'adozione della fair value option (FVO) - di assegnare al "portafoglio di negoziazione" tutti gli strumenti finanziari, qualora vengano fornite più ampie e significative informazioni. b. Attività e investimenti detenuti sino alla scadenza (Held to Maturity, HTM) Sono attività finanziarie - con pagamenti previsti a date prestabilite o determinabili - che la banca ha la volontà e la capacità di detenere sino alla scadenza. Un esempio di tale tipologia di attività finanziarie sono i titoli obbligazionari detenuti dalla banca fino al termine che prevedono la ricezione di interessi fissi o variabili. Le attività finanziarie essendo possedute fino alla scadenza, vengono valutate periodicamente al costo ammortizzato (costo rettificato). c. Finanziamenti e Crediti (Loans & Receivables, L&R) Appartengono a tale categoria i finanziamenti ed i crediti sotto forma di rapporti creditizi predisposti dalla banca, come nel caso dell erogazione di un mutuo oppure di un leasing. Tali attività finanziarie sono caratterizzate da pagamenti di importi fissi o determinabili e dal fatto che non sono quotate presso mercati attivi. Anche queste attività sono valutate al costo ammortizzato (costo rettificato), con assegnazione delle variazioni di valore direttamente al conto economico. d. Attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sales,AFS) A questa categoria, di natura residuale, vengono assegnate le attività non rientranti nelle categorie precedentemente enunciate, come le partecipazioni non di controllo. Gli IAS confermano che in questa classe non si possono assegnare gli strumenti derivati. 3

4 Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" vanno contabilizzate al fair value (valore corrente), con assegnazione ad una specifica "voce di riserva" del patrimonio netto. d. METODI DI VALUTAZIONE Lo IAS 39 distingue i criteri di valutazione a seconda si tratti della prima rilevazione (in fase di acquisto o vendita) o di rilevazione successiva (da applicarsi in concomitanza della stesura del bilancio). Come già indicato i distinti criteri di valutazione trovano applicazione in base alle diverse tipologie di strumenti finanziari presi in considerazione. I metodi di riferimento sono quindi: a. Costo storico è il costo sostenuto in sede di "prima rilevazione" a seguito della compravendita di uno strumento finanziario. Questi deve tenere in considerazione il prezzo pagato, ma anche includere gli oneri e le spese accessorie. b. Costo ammortizzato è l ammontare al quale un'attività o passività finanziaria viene scambiata all atto dell iscrizione iniziale, al netto: 1. Dei rimborsi di capitale già effettuati. 2. Dell'ammortamento complessivo, calcolato secondo il metodo dell interesse effettivo Delle svalutazioni effettuate a seguito di un deterioramento duraturo, misurato mediante impairment 4. c. Fair value "E il corrispettivo a cui un attività può essere scambiata o una passività può essere estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e consenzienti." Il fair value 5 può pertanto essere misurato dal: valore di mercato, per gli strumenti finanziari per i quali è possibile individuare facilmente un mercato attivo; oppure dal valore espresso da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo. 3 La caratteristica che differenzia il "tasso di interesse nominale" dal "tasso di interesse effettivo" è l'assegnazione a quest'ultimo anche di tutti i costi e dei ricavi accessori dell'operazione finanziaria; inoltre il "tasso effettivo di rendimento" del prestito è calcolato come quel tasso interno di rendimento che uguaglia "il valore iniziale dell investimento" rispetto al "valore attualizzato di tutti i flussi di cassa percepiti dalla banca". 4 Definizione di Impairment: lo IAS 39 prevede che tutte le attività finanziarie, non valutate al fair value, siano soggette ad una verifica di valutazione della perdita di valore di tipo durevole, tale perdita se verificata deve essere attribuita al Conto Economico ed iscritta anche come decremento del patrimonio netto. 5 Come da previsione del Codice Civile, con il riformulato articolo 2427-bis vengono richiesti opportune indicazioni nella nota integrativa. 4

5 Confronto fra la valutazione al "Costo storico" e "Fair Value" 5. CRISI FINANZIARIA e MODIFICHE DELLE REGOLE CONTABILI La crisi dei mercati finanziari, palesatasi già dal 2007, ha prodotto significativi ripensamenti anche sull efficacia delle relative norme contabili riconosciute ed utilizzate a livello mondiale. Lo IASB, a seguito delle pressioni dell'ecofin e del G20, è intervenuto emanando una serie di "documenti" volti a moderare l'eccessivo utilizzo del metodo del "fair value", che generava in taluni casi ingiustificati e consistenti "danni contabili". Questa situazione si palesava in modo più marcato per le banche e le imprese presenti nei mercati di Borsa. Il Parlamento Europeo ha quindi approvato il Regolamento 1004/2008, che ha aggiornato le discipline di contabilizzazione degli strumenti finanziari con decorrenza il 1' luglio 2008, in relazione ai già citati IAS 39 e IFRS 7. Tali nuove disposizioni divennero operative già con la redazione dei bilanci bancari dell'esercizio 2008, con le seguenti misure che: 1. Consentono in circostanze eccezionali 6 il trasferimento delle attività finanziarie, non più detenute per finalità di trading, dalle categorie "held for trading" e "available for sale" alle categorie "heald to maturity" e " Loans & Receivables ". Pertanto nelle fattispecie previste con l'assegnazione a queste due ultime categorie non sarà più richiesta la penalizzante valutazione al fair value, bensì al costo ammortizzato. 6 Le "circostanze eccezionali" possono essere ricondotte ad esempio dalle turbolenze economiche e finanziarie tipiche di una situazione di crisi come l'attuale. 5

6 2. Individuano le linee comportamentali per la valutazione al "fair value" degli strumenti finanziari anche in ipotesi di mercati finanziari illiquidi e momentaneamente inattivi, tenendo contestualmente in considerazione i rischi di credito e liquidità. 3. Confermano per i "contratti derivati" le precedenti regole di valutazione al fair value. 4. Impongono la disclosure 7 dei dati esposti in bilancio. Specificando nella nota integrativa, l'ammontare ed i motivi delle avvenute riclassificazioni oltre alle "circostanze eccezionali" che hanno permesso le nuove riclassificazioni contabili. 1. MANUTENZIONE DELLO IAS 39 MEDIANTE L IFRS 9 Lo IASB sta continuando ad elaborare nuove soluzioni di natura contabile, mediante l'aggiornamento dello IFRS 9, nel tentativo di rendere meno erratici i risultati aziendali nei confronti dell andamento dell economia ed armonizzare le esposizioni bilancistiche anche nei confronti degli operatori nord americani. Per i motivi ora esposti la Commissione UE ha però preso la decisione di sospendere l omologazione delle modifiche IFRS 9 8, che riguardavano la possibilità di valutare gli strumenti finanziari a fine esercizio con sole due modalità di valutazione: a. Fair value, con imputazione delle variazioni a conto economico. b. Costo ammortizzato, qualora sia previsto incassare i flussi finanziari a date predefinite. 7 L'attività di disclosure consiste nella rilevazione e messa a disposizione di informazioni significative di natura rilevante. 8 Lo IASB il 2 novembre 2009 ha pubblicato l IFRS 9 con le sopra citate classificazioni delle attività finanziarie. Sono in corso di aggiornamento, sempre da parte dello IASB: il trattamento contabile dell impairment, la definizione delle operazioni di copertura (hedge accounting) e le valutazione degli strumenti derivati composti. 6

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