COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

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1 COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI PERFEZIONAMENTO PER LE L FORZE DI POLIZIA INTERVENTO DEL COMANDANTE GENERALE GENERALE DI CORPO D AD ARMATA NINO DI PAOLO LA DIMENSIONE ECONOMICO CO-FINANZIARIA DELLA CRISI GLOBALE: NUOVE ESIGENZE DI SICUR CUREZZA E MODERNI STILI DI LEADERSL EADERSHIP

2 Roma, 22 marzo

3 LA DIMENSIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA CRISI GLOBALE: NUOVE ESIGENZE DI SICUREZZA E MODERNI STILI DI LEADERSHIP Desidero innanzitutto porgere a tutti i presenti il mio più cordiale saluto e ringraziare, in modo particolare, il Direttore della Scuola, Generale Vincenzo Suppa. Quando mi è stato rivolto questo invito mi sono subito chiesto quale potesse essere il mio contributo di pensiero per una platea così qualificata ed autorevole. Pensando al mio ruolo non avrei potuto suggerire alcun tema senza considerare ciò che sta accadendo nel mondo sul versante economico-finanziario. Mi è sembrato utile, pertanto, stimolare qualche riflessione che possa offrire qualche approccio costruttivo su ciò che la Guardia di Finanza fa e sulle nuove responsabilità dei moderni operatori di polizia. 1

4 LE ASIMMETRIE NEGLI EQUILIBRI ECONOMICI MONDIALI Per entrare nello spirito del tempo diciamo subito che la fluidificazione dei confini economici e politici degli Stati, se da un lato ha offerto nuove opportunità di sviluppo, dall altro ha posto nuove esigenze di regolamentazione e di sicurezza. In una parola, l economia è diventata globale ma il diritto è rimasto locale. L effetto è di aver favorito arbitraggi legislativi, anche di natura illecita, se pensiamo ai paradisi fiscali. Enormi masse di denaro viaggiano lungo le c.d. autostrade informatiche da un punto all altro del mondo, mentre sul piano giuridico ci sono ancora forti difficoltà nel concepire griglie di controllo su scala planetaria. Ma la crisi, la discontinuità non ha assunto solo un volto economico. Basti pensare al ruolo di Internet nelle recenti rivoluzioni in senso democratico degli Stati dell Africa del Nord! Si tratta dunque di fenomeni tra loro ontologicamente distinti, ma tutti intimamente connessi, che, nella crisi dei mercati, 2

5 hanno forse per la prima volta mostrato il loro volto problematico. Vi faccio alcuni esempi. Questa crisi ha posto all attenzione, non solo dei tecnici, le rilevanti distorsioni negli equilibri economici mondiali. Il mondo non è e non sarà più come prima. Solo dieci anni fa gli Stati uniti ed il Giappone detenevano oltre il 40% della produzione industriale, quota che oggi e scesa sotto il 24%. Nello stesso periodo, la Cina e passata a controllare più del 20% della produzione mondiale raddoppiando la sua quota, proprio come i Bric (Brasile, Russia, India, Cina) che da soli detengono quasi il 30%. Illustri economisti hanno descritto questo squilibrio evidenziando una netta contrapposizione tra Paesi produttori e Paesi consumatori, tra i c.d. Paesi formica (Cina) e Paesi cicala (Stati Uniti), con un forte deficit. Si tratta di asimmetrie, quelle che ho appena evidenziato, che hanno anche profonde cause etiche. Muovono da una visione della vita che, soprattutto nel mondo occidentale, ha valorizzato l aspetto consumistico, rispetto alla dimensione del lavoro e del risparmio. 3

6 Per rendere i consumi accessibili ad una platea più ampia di soggetti, si e reso necessario andare alla ricerca di prodotti di buona qualità e a basso costo. Non solo. In alcuni casi sono stati erogati prestiti in assenza di idonee garanzie (si pensi al problema dei mutui sub-prime negli Stati Uniti, da molti ritenuta la causa di tutti i mali ). Volendo semplificare, il debito del Mr. Jones americano è stato venduto dalle banche sotto forma di strumento finanziario, che è stato acquistato dall ignaro Sig. Rossi italiano (è quello che viene definito procedimento di trasferimento del rischio). Parlo, quindi, di disequilibri dalle conseguenze esplosive, che hanno trovato nei mercati finanziari un pericolosissimo alleato: - mutui, come vi dicevo, di scarsa qualità impacchettati per essere poi rivenduti tra gli stessi operatori finanziari o ad ignari risparmiatori; - derivati negoziati fuori dai mercati regolamentati pari a circa 12 volte il Pil mondiale. La Commissione Europea, nell avanzare recentemente alcune proposte per combattere la speculazione, ha reso noto che negli ultimi anni il numero dei prodotti finanziari si è 4

7 moltiplicato per 3 e quello delle transazioni addirittura per 14. Questo per dirvi che nell ultimo decennio vi e stato un sopravvento dell economia di carta ( finanza ) su quella reale ( economia ) con l aiuto di strumenti poco trasparenti. Quale è stata la conseguenza? Che gli Stati nazionali si sono dovuti far carico del salvataggio dei sistemi finanziari e del sostegno all economia, con un forte aumento dei livelli di indebitamento complessivi. Nei Paesi economicamente avanzati il debito pubblico e salito tra i 20 ed i 40 punti percentuali, portandosi su valori prossimi al 100%, mentre i Paesi emergenti accumulavano cospicue riserve valutarie con le quali influenzare gli equilibri mondiali. GLI EFFETTI DELLA CRISI NEL NOSTRO PAESE Anche l Italia, già segnata da alcune croniche debolezze strutturali (debito pubblico elevato in primis ), ha risentito pesantemente di questi scenari. A fronte di una caduta del P.I.L. nel 2009 superiore al 5%, nel 2010 vi è stata una crescita di poco più dell 1%. 5

8 Il debito delle Amministrazioni pubbliche è risultato di circa miliardi di Euro ed è passato dal 103,5% del PIL nel 2007 al 119% circa del L indebitamento netto (c.d. deficit ) è passato, nello stesso periodo, dall 1,5% al 5,4% del 2009, per poi calare nel 2010 al 4,6% (- Rapporto Istat marzo ). Un quadro delicato ulteriormente amplificato da alcuni mali endemici del nostro Paese. Mi riferisco, in particolare, all evasione fiscale, stimata in più di 100 miliardi di euro, il cui contrasto richiede strategie operative sempre più mirate. Questa è la complessa cornice nazionale e internazionale che appare sullo sfondo della nostra quotidiana operatività. Come non percepire, allora, di essere ad un tornante importante della storia, nel quale la stabilità finanziaria ed economica degli Stati è condizione di sopravvivenza non solo dell euro ma degli stessi assetti geopolitici dell Europa e del mondo? 6

9 Ancora, come non interrogarsi sul senso profondo delle nostre missioni e sulle strategie investigative non solo della Guardia di Finanza ma di tutti i moderni operatori di polizia? Quali riflessioni trarre per attualizzare il dibattito su temi così importanti? LE CONSEGUENZE SULL ECONOMIA REALE E SULLE FORME DI ILLEGALITÀ La prima riflessione da fare è sulle conseguenze che derivano da questo binomio (globalizzazione-crisi) per l illegalità di tipo economico-finanziario. Perché è ormai storia che le criticità dei mercati finanziari si sono trasmesse all economia reale, accentuando le difficoltà di imprese e famiglie. Perché è ormai una realtà che le stesse organizzazioni criminali hanno visto aprirsi nuove strade per diversificare i propri investimenti: si pensi alle dimensioni assunte dalle frodi finanziarie e dall usura. 7

10 Questo per dirvi che la criminalità economico-finanziaria ha assunto dimensioni complesse, mutevoli che impongono risposte trasversali e categorie mentali al passo con i tempi. In altri termini, la divisione netta tra criminalità classica e finanziaria, ancorata all evasione, inizia a mostrare tutti i suoi limiti. Alcuni esempi aiutano a capire, più di qualsiasi lezione teorica, cosa intendo per trasversalità dei fenomeni. Le false fatturazioni possono servire a: - dedurre costi illeciti, fiscalmente appetibili; - gonfiare i volumi d affari di una società quotata in borsa per ingannare il mercato; - nascondere fenomeni estorsivi (alcune famiglie mafiose emettevano regolari fatture, attraverso società controllate, per prestazioni e servizi mai erogati, che venivano regolarmente pagate dalle vittime - il pizzo si poteva anche fiscalmente scaricare!!! -). Ancora. Una recente nostra indagine contro la criminalità cinese in Toscana ha dimostrato l utilizzo per il riciclaggio di oltre 2,7 8

11 miliardi di euro (frutto contraffazione, evasione, immigrazione clandestina, ) del circuito dei money transfer. Pensate, le agenzie sono passate in Italia da 687 del 2002 a del 2010, numero superiore a quello delle filiali del Gruppo Banca Intesa-San Paolo (circa filiali) ed all intera rete delle Poste Italiane. Numeri che devono farci riflettere! Ma torniamo per un attimo ai dati di consuntivo per l anno 2010 contenuti nell ultimo Rapporto ISTAT. La situazione nel nostro Paese è la seguente: Totale spesa = 793 miliardi di Euro circa (spesa corrente e in conto capitale) Totale entrate = 722 miliardi di Euro circa Deficit ( indebitamento ) = 71 miliardi di Euro circa = 4,6% del PIL (pari a 1550 miliardi di Euro circa). È intuibile ciò che questo quadro di Finanza Pubblica può suggerire operativamente per migliorare i saldi: un incremento della lotta all evasione fiscale (il deficit, potrebbe in astratto essere finanziato da una emersione di tutto il sommerso ); 9

12 un taglio della spesa pubblica illecitamente percepita. Senza dimenticare ovviamente il rilevante contributo alla crescita economica del Paese che può provenire dalla lotta alla criminalità organizzata (il Fondo Monetario Internazionale stima in 118 miliardi di euro il riciclaggio complessivo riferibile alle mafie ). Recenti studi della Banca d Italia hanno dimostrato, inoltre, che la criminalità erode diversi punti percentuali di P.I.L nelle regioni del Sud (16% in meno in Puglia e Basilicata). Cosa fare allora dinanzi ad un quadro così complesso? 10

13 IL RUOLO DELLA GUARDIA DI FINANZA A PRESIDIO DELLA SICUREZZA ECONOMICO-FINANZIARIA La Guardia di Finanza dispone degli strumenti necessari per sostenere queste nuove responsabilità: un sistema di attribuzioni e di potestà tributarie che si integra con le funzioni di polizia giudiziaria; una presenza diffusa e diversificata sul territorio in grado di cogliere i segnali di illegalità economica; risorse professionali che permettono di analizzare queste evidenze in modo trasversale. L approccio tecnico, sia che si parli di una verifica tributaria, di un controllo sulla spesa pubblica, dell approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette (S.O.S.) o di accertamenti patrimoniali ai fini antimafia, è spesso analogo. Comun denominatore e pilastro fondamentale sono le indagini finanziarie che permettono non solo di individuare la vera ricchezza dei contribuenti comuni, ma anche di risalire ai soggetti sensibili ( dal flusso finanziario al grande latitante ). 11

14 Le indagini finanziarie offrono, inoltre, una fondamentale chiave di lettura dei risultati operativi di quest ultimi anni. Mi è stato chiesto di recente, durante l audizione presso la Commissione Finanze della Camera, perchè il numero dei controlli sia rimasto sostanzialmente stabile (più di verifiche e 1 milione di controlli su singoli atti di gestione), pur a fronte di un livello di evasione ancora molto alto. Ho cercato di dimostrare che è fondamentale agire non solo sui numeri, ma sulla qualità. Nessuna strategia può risultare veramente vincente, se non è calibrata sui fenomeni più gravi e complessi o su quelli a più elevato rischio di evasione. E necessario insistere: sull intelligence e le analisi di rischio per indirizzare l attività di controllo; sull aggressione dei patrimoni degli evasori. I sequestri per i reati tributari, per i quali è ora possibile effettuare una apprensione anche per equivalente, ammontano ad oltre 500 milioni di euro; sulle analisi operative congiunte con le agenzie fiscali nel quadro di cabine di regia ; 12

15 su modalità di cooperazione strutturate con gli enti locali, che possono rappresentare, in chiave federalista, dei formidabili sensori sul territorio; sulla cooperazione internazionale, alla quale dedicherò a breve una riflessione specifica. Questi approcci contengono ingredienti, utilmente esportabili in altri contesti operativi. Penso al contrasto alle frodi a carico dei bilanci dello Stato, degli enti locali e dell Unione Europea, altro pilastro a garanzia della stabilità. Un esempio chiarirà la portata degli interessi economici in gioco in questo settore. Recentemente i nostri reparti, in coordinamento con la Corte dei Conti, hanno effettuato numerosi controlli su acquisti di medicinali che avrebbero potuto beneficiare di uno sconto del 50% se acquistati direttamente dalle case produttrici. Sarebbe bastata la semplice applicazione di una norma già esistente per evitare un maggiore esborso di denaro pubblico, pari a 675 milioni di euro circa. 13

16 Ma al di là di ogni analisi settoriale, ritengo prioritaria l adozione sistematica di misure ablatorie, in quanto rendono anti-economiche le condotte illecite. Nel campo delle frodi sui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, i sequestri di beni, operati dalla Guardia di finanza nel triennio , ammontano a 514 milioni di euro con un trend in crescita. E in questa prospettiva che devono essere letti anche i dell attività di contrasto alla criminalità organizzata: nel 2010 la G. di F. ha sequestrato patrimoni per oltre 3 miliardi di euro, di cui circa un quarto è riconducibile a beni ed aziende ubicati nel Centro Nord. Questi dati confermano i rischi evidenziati in più occasioni dalla Procura Nazionale Antimafia e, più di recente, dallo stesso Governatore della Banca d Italia. In questi casi, può risultare utilissimo indirizzare gli accertamenti patrimoniali su contesti territoriali distanti rispetto a quelli dell investigazione originaria. Vorrei, inoltre, richiamare la vostra attenzione sull importanza delle segnalazioni di operazioni sospette, il cui tempestivo sviluppo permette di intercettare preventivamente i flussi illeciti. 14

17 Quale allora il significato di questo breve excursus operativo? L esperienza maturata in settori così delicati mi porta a sottolineare la necessità di una lettura unitaria dei fenomeni criminali, valorizzandone le risultanze anche in ottica fiscale. Vi porto l esempio della contraffazione. Chi vive di questi illeciti si muove per lo più nell economia sommersa e nell abusivismo commerciale. Il CENSIS ha stimato in circa 5,2 mld di euro il mancato introito tributario (più dell 1% dell intero gettito fiscale del Paese). Vorrei richiamare la vostra attenzione su un fatto: ciò che emerge dalle indagini penali o da generiche attività amministrative spesso consente di trarre utili risultati anche di natura fiscale. In questa prospettiva, la Guardia di Finanza (art. 36 del d.p.r. 600/1973) rappresenta il naturale polo gravitazionale degli elementi informativi fiscali, provenienti da altri attori Istituzionali. 15

18 Il dato sperimentale conferma che questa può essere la strada giusta. Alla base di molti tra i più ingenti recuperi vi sono i dati acquisti nel corso delle indagini su reati societari, finanziari e su fatti di riciclaggio. E notizia recente che Danilo Coppola ha chiuso definitivamente la sua posizione con l Amministrazione Finanziaria, pagando quasi 200 milioni di Euro. PROSPETTIVE SUL PIANO NORMATIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI SCENARI INTERNAZIONALI I risultati ottenuti consentono di esprimere un giudizio sulla validità degli strumenti investigativi pensati dal legislatore negli ultimi anni, che sono, in molti casi, frutto di esperienze operative pregresse ( legislatore ed operatore di polizia, ai rispettivi livelli, devono dialogare ). Nel piano straordinario contro le mafie, recentemente varato, sono presenti misure che, sono convinto, conferiranno ulteriore slancio all attività delle forze di polizia. 16

19 Penso, in particolare, alla tracciabilità dei flussi finanziari relativi a tutti gli appalti e finanziamenti pubblici (pensiamo ad EXPO 2015, ai finanziamenti che saranno erogati in relazione al quadro di sostegno comunitario , ). Altrettanto significativi strumenti di indagine sono stati introdotti nel settore tributario: - il tracciamento dei flussi finanziari e delle fatture; - la presunzione di imponibilità degli investimenti e delle attività finanziarie detenute illegalmente nei Paesi a regime fiscale privilegiato ( spetterà al contribuente dimostrare che le somme non sono il frutto di evasione fiscale ). Resto convinto, tuttavia, della necessità di non limitare il raggio d analisi a livello nazionale : l economia, la finanza e la criminalità si muovono e ragionano su scala globale! Come è possibile affrontare il problema evasione se, appena fuori dal confine, i proventi illeciti possono essere allocati al sicuro in un paradiso fiscale, come in una caverna di Alì Babà, mutuando una espressione cara al Ministro Tremonti? 17

20 La realtà è molto più complessa che in passato: parliamo di interposizioni fittizie di trust, di prestanome o società di comodo ubicate in Paesi non collaborativi. Vi faccio un esempio. L isola di Sark è una piccola isola che si trova nel canale della Manica; conta poco più di 600 abitanti, ma vi hanno sede quasi società commerciali, 700 banche, 1400 società di assicurazione. Ovviamente non è consentita collaborazione né di polizia né giudiziaria. Fondamentale, inoltre, è rendere il contrasto patrimoniale effettivo e globale ( a che serve avere un euro-mandato di arresto se poi non mi è possibile aggredire celermente i beni? ). Come ha in più occasioni ribadito il Procuratore Grasso, i mafiosi preferiscono rimanere in carcere con i soldi, piuttosto che essere liberi senza beni. Per tutti questi motivi e necessario continuare a seguire con grande attenzione il cammino della comunità internazionale verso il riavvicinamento e l armonizzazione delle legislazioni. 18

21 Penso ad alcune decisioni quadro comunitarie in materia di sequestro dei beni e riconoscimento dei provvedimenti di confisca, in attesa di definitivo recepimento nel nostro Paese. Militano certamente in questa direzione anche le iniziative adottate nell ambito Ocse, del G20 e di altri organismi internazionali (Financial Stability Board presieduto dal Governatore Draghi). E fondamentale, in sintesi, stabilire un quadro mondiale omogeneo di disposizioni, nella lotta contro il riciclaggio di capitali, la frode fiscale, nella vigilanza dei mercati finanziari. Per queste ragioni, anche la Guardia di Finanza valorizzerà sempre più il suo impegno e la sua competenza specialistica a livello internazionale (è prossima l istituzione di 5 nuove sedi dei nostri esperti all estero). QUALE OPERATORE DI POLIZIA PER PROSEGUIRE IL CAMMINO CONTRO L ILLEGALITÀ Mi avvio alla conclusione. Le tecniche operative, pur con alcuni limiti dettati da disomogenei approcci sul piano internazionale, sono di ottimo livello. 19

22 Gli strumenti giuridici a disposizione certamente non mancano: la dimensione dei problemi sul tappeto impone all operatore di polizia di farne un uso intelligente. Come? Riempendoli di contenuti nuovi, attraverso strategie investigative che valorizzino la specificità degli attori in campo. Strategie allargate, come è accaduto nel modello Caserta, si sono rivelate molto utili. Ma vi porto anche il modello Padova, nel contrasto alla contraffazione, che ha visto la Guardia di Finanza dialogare, in modo costruttivo, con una molteplicità di soggetti. Nonostante questi lodevoli sforzi è indubbio tuttavia che, rispetto al passato, le difficoltà operative sono esponenzialmente aumentate. Dinanzi a tale complessità, il rischio di sentirsi inadeguati è molto forte, così come è naturale che si possano aprire squarci di scetticismo. Ma sarebbe un grave errore cedere ai pessimismi. 20

23 In questa lotta fra il bene e il male, sono le Leaderships a doversi assumere grandi responsabilità. Abbiamo il dovere di raccoglierle, con la consapevolezza che le crisi sono anche una opportunità, perchè senza di esse non ci sono sfide, non nascono nuovi talenti, ne grandi strategie. E compito, quindi, degli uomini alimentare nuovi habitus mentali che rendano capaci di districarsi nella complessità contemporanea. Su queste finestre si affacciano le nostre responsabilità, quelle di tutti coloro cui è dato il compito di garantire Sicurezza. Non è più sufficiente solo una eccellente preparazione tecnico-professionale. Sono necessarie forti motivazioni e dinamismi strategici che sappiano gestire ed orientare i processi di cambiamento giorno dopo giorno. Occorre un duro lavoro! Dirigenti, Leader moderni che abbiamo l umiltà di raccogliere queste scommesse con autorevolezza e passione, Comandanti attenti a valorizzare e far conoscere i talenti migliori. 21

24 Servitori dello Stato che sappiano costruire uno spirito di servizio dove non ci sia spazio per gelosie o mediocri rivalità. Il merito di questa Scuola non è solo quello di esaltare le professionalità dei frequentatori facendo incontrare esperienze e culture diverse. La sua vera ragion d essere, come quella di altri eccellenti Istituti che perseguono analoghe finalità, è quella di arricchire coloro nei quali sono riposte tutte queste speranze. E con questo spirito che faccio gli auguri migliori ai frequentatori: siate portatori fertili di una visione moderna, ambiziosa e lungimirante, degni interpreti di un mondo che cambia. Rinnovo il mio ringraziamento al Generale Suppa e a tutti gli intervenuti per l attenzione riservatami. Grazie ancora. 22

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