ASSESSORATO ALLO SPORT E POSTOLIMPICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ASSESSORATO ALLO SPORT E POSTOLIMPICO"

Transcript

1 ASSESSORATO ALLO SPORT E POSTOLIMPICO POLITICHE DI PROMOZIONE SPORTIVA PIANO ANNUALE

2 INDICE PREMESSA PG. 3 IL RUOLO DELLA PROVINCIA PG. 5 OBIETTIVI PG. 8 I PROGETTI PG. 9 MANIFESTAZIONE PASPORT PG. 10 PROMUOVITI CON PASPORT PG. 12 GRAN PREMIO SPORTIVO SCOLASTICO PG. 14 ABCxSPORT PG. 16 PICCOLOGRANDE SPORT PG. 18 ADOTTIAMO UN CAMPIONE PG. 20 ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO PG. 23 LE COLLABORAZIONI PG. 25 NEWSLETTER PG. 29 SINTESI CALENDARIO PG. 30 SINTESI RISORSE PG. 31 ALLEGATO A) REGOLAMENTO PREMIACOMUNI - PASPORT 2012 ALLEGATO B) REGOLAMENTO PROMUOVITI CON PASPORT ALLEGATO C) REGOLAMENTO G.P. SPORTIVO SCOLASTICO ALLEGATO D) REGOLAMENTO ABCxSPORT ALLEGATO E) REGOLAMENTO PICCOLOGRANDE SPORT ALLEGATO F) AVVISO PER LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ALLEGATO G) ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON A.I.FI. LA SCHIENA VA A SCUOLA 2

3 PREMESSA Lo sviluppo dei temi connessi allo Sport è certamente uno dei processi innovativi degli ultimi anni. Tutto ciò è ben evidente nella comunicazione mediatica, ma lo è ancor di più valutando quanto lo sport si è sviluppato sul territorio, nella dimensione locale e di area vasta. Questa evoluzione riguarda anzitutto gli aspetti culturali, sociali e di socialità dello Sport, ma investe anche gli aspetti economici, occupazionali e finanziari pubblici e privati. La rete di attività, esperienze e soggetti investe istituzioni centrali, regionali e locali, organismi di settore, professionisti, dilettanti, centri di ricerca e, soprattutto, milioni di persone in qualità di praticanti, lavoratori, tifosi, utenti e consumatori. Le crescenti responsabilità sociali e collettive, rispetto alla dinamicità delle trasformazioni del fenomeno sportivo moderno, hanno pertanto sollecitato la Provincia a sistematizzare i propri interventi in una quadro più complessivo. In questi anni la crescita della pratica e della partecipazione della popolazione allo sport, sia come pratica sportiva e attività motoria in senso proprio, sia come attenzione e coinvolgimento diretto nello spettacolo offerto da numerose discipline sportive, pone lo Sport come un catalizzatore di fenomeni sociali. Gli indicatori a livello europeo fanno emergere una pratica che raggiunge circa il 50% medio di tutta la popolazione. In Italia, secondo i dati desunti dalle indagini campionarie disponibili, si è in presenza di una pratica e partecipazione (sportiva e motoria) che coinvolge circa 30 milioni di persone. Le principali motivazioni che favoriscono tale diffusione e l interesse sociale per lo Sport sono da collegarsi: 1. Alla trasformazione degli stili di vita e di consumo delle famiglie, 2. All ingresso nella pratica sportiva di fasce sociali a lungo al di fuori (le donne, gli anziani, gli adulti, i portatori di handicap); 3. All attenzione per la promozione della salute, per la cura del corpo, per le relazioni tra salute, pratica sportiva e ambientenatura; 4. Alla crescente percezione dello Sport, e dei principi di lealtà della pratica sportiva, come pratica educativa, fondamentale per i giovani e per tutta la società; 5. Allo sport che ha assunto un crescente valore universale, per il rispetto dei diritti umani e per la solidarietà; 6. Alle maggiori disponibilità per l insieme della popolazione a praticare delle attività; 7. Alla diffusione dell associazionismo e del volontariato in materia di promozione sportiva; 8. Alle correlazioni tra Sport e mass-media, in particolare la televisione che amplia a dismisura il mercato della comunicazione sportiva. In sostanza si deve convenire sul fatto che lo Sport non è più, come è stato tra gli anni cinquanta e settanta, solo un ambito tipico e limitato - per lo più agli interessati all attività agonistica, professionistica e non - ma ha assunto un carattere sociale molto più vasto e pervasivo, con conseguenze importanti per tutta la vita sociale. 3

4 Di fronte al crescente rilievo del fenomeno sportivo vanno ripensate nuove politiche pubbliche nazionali, anche con riferimento alla dimensione sovranazionale e territoriale, alla luce delle quali occorre prevedere le necessarie risorse finanziarie. Occorre riflettere sulle sfide e le tendenze evolutive del sistema sportivo secondo assi strategici volti ad accompagnare i processi in atto seguendo un modello sportivo nazionale adeguato ai cambiamenti istituzionali e organizzativi avvenuti, alla qualità e diffusione della domanda e alla dinamicità dei mercati. La molteplicità delle problematiche aperte richiede di procedere a partire da tre principali aspetti qui di seguito considerati. In primo luogo appare necessaria una ridefinizione del quadro funzionale e ordinamentale del fenomeno sportivo orientata alla distinzione e riconoscimento dei ruoli e delle funzioni diversi ma collegati dei vari livelli di governo (centrale e territoriali), e di responsabilità (pubblica e non), nonché mirata a valorizzare l apporto di molteplici Attori istituzionali, associativi e operativi (compresi gli utenti-consumatori). In secondo luogo, in un momento di ripensamento delle politiche sociali occorre rivalutare lo Sport, per la componente etica e morale, come fattore capace di influenzare i comportamenti individuali e collettivi, i modelli di vita e le prospettive della società in termini di civiltà. E pertanto compito delle Istituzioni rilanciare i valori olimpici dello Sport e la sua funzione sociale, educativa e formativa attraverso un programma coordinato che veda soprattutto la scuola impegnata nella predisposizione e conduzione di piani didattici che pongano con il giusto rilievo l attività sportiva. E inoltre di fondamentale importanza un ripensamento del sistema di finanziamento volto alla ricerca di un equilibrio sostenibile orientato alla valorizzazione dello Sport olimpico e allo Sport sociale. Un piano di azione che attraverso la diversificazione degli strumenti, possa riavviare e ricollocare nel settore risorse pubbliche e private attraverso interventi: fiscali, sulle tariffe, sull offerta di servizi, di rilancio delle sponsorizzazioni, della capacità progettuale e di gestione. 4

5 IL RUOLO DELLA PROVINCIA Il ruolo strategico che le province italiane potrebbero assumere nel contesto istituzionale sul fronte sportivo è una tappa fondamentale nel percorso di crescita e razionalizzazione delle politiche pubbliche sportive. Come noto, la modifica del Titolo V della Costituzione, in base alle disposizioni introdotte dalla Legge N. 3 del 18 ottobre 2001, ha inserito l Ordinamento sportivo tra le materie di legislazione concorrente, individuando nelle Regioni i Soggetti istituzionali deputati ad esercitare numerose competenze in ambito sportivo. Lo Stato, mantenendo in capo a sé la vigilanza sul sistema dello sport agonistico, attraverso il controllo del CONI e il finanziamento all Istituto per il Credito Sportivo, ha assegnato alle Regioni la possibilità di esercitare la potestà legislativa nell ambito dei principi fondamentali della materia determinati con legge quadro dello Stato ovvero, in caso di assenza di tale legge, nell ambito dei principi desumibili dalle leggi statali in vigore. Nelle regioni che ancora non hanno provveduto a disciplinare il conferimento di competenze alle province, come nel nostro caso, si continua ad operare in base all ormai cristallizzato princìpio di sussidiarietà che consente alle Province di essere un punto di riferimento primario, nel quadro delle competenze istituzionali a livello territoriale, anche nel settore di riferimento. In carenza di legislazione appropriata, la Provincia di Torino ha sviluppato la propria attività in larga parte attingendo a risorse proprie, confrontandosi con quattro grandi tematiche: La promozione dello sport; Il sostegno all impiantistica sportiva; L organizzazione di grandi eventi sportivi; La consulenza specialistica nei confronti degli operatori sportivi a livello locale. Quelle che rilevano in questa sede sono le azioni connesse alla promozione sportiva mentre le altre trovano specifica trattazione negli atti programmatori e pianificatori ad essi dedicati. Le AZIONI PROMOZIONALI si sviluppano da una riflessione di carattere generale: lo sport come fenomeno di massa è oggi radicato nel nostro tessuto economico e sociale, costituisce parte integrante dello stile di vita e dei comportamenti individuali di 5

6 un numero sempre crescente di cittadini e riveste una funzione sociale ed educativa che l Unione Europea ha più volte sottolineato riconoscendo nella pratica fisico-sportiva un diritto individuale che deve essere garantito a tutti e ponendo il sistema di valori che lo sport rappresenta al centro delle proprie politiche di welfare. E assolutamente necessario sostenere il ruolo che lo sport esercita nelle formazione e nell educazione dei cittadini, in particolare dei giovani, incoraggiando il settore educativo e le organizzazioni sportive a cooperare per sfruttare le funzioni di educazione e di integrazione sociale dello sport, sottolineando l importanza delle attività di volontariato nello sport e nell ambito dell istruzione non formale e incoraggiando le scuole ad attribuire una maggiore importanza alle attività sportive nei programmi e negli scambi scolastici. L attenzione provinciale si concentra, quindi, verso il mondo sportivo dilettantistico ed amatoriale, competitivo o meno, ma che si legittima comunque sempre in base ad un sistema di valori che privilegiano l'etica della partecipazione a quella del risultato propria invece dello sport di vertice. In questa prospettiva ha assunto grande rilievo il modello dello Sport di base, che comprende in sé tutte le forme di pratica che non siano lo sport di prestazione d'alto livello e rappresenta un punto di svolta nel processo di evoluzione della pratica sportiva. Partendo da tale ottica ed individuando nel MIUR-Direzione scolastica regionale nonché nell Ufficio Scolastico Provinciale il soggetto istituzionale per eccellenza con il quale attivare i progetti promozionali aventi i contenuti sopra cennati, la Provincia ha sviluppato efficaci iniziative che verranno esaminate nei successivi paragrafi. Tutto quanto verrà segnalato, tralasciando altre iniziative minori, permane inserito in un contesto nel quale le iniziative provinciali si determinano più in base alla singola volontà e sensibilità politica che ad un quadro normativo che imponga determinate azioni sostenendole anche finanziariamente. Mancando il quadro di contesto, si sviluppa il rischio di promuovere iniziative con caratteristiche simili a quelle di altri soggetti pubblici e, soprattutto, il rischio di far perdere efficacia alle azioni progettuali a causa del mancato coordinamento degli interventi tra i molteplici attori, moltiplicando il grado di confusione. Pare del tutto evidente, anche alla luce del nuovo assetto costituzionale, che le Regioni debbano provvedere, laddove non l hanno ancora fatto, a dare un ruolo preciso e normativamente cristallizzato alle province nel settore sport. Da alcuni anni la Provincia di Torino sollecita la Regione Piemonte nell ottica di rivedere il sistema della distribuzione delle competenze in tema di sport e, quindi, di modificare profondamente l attuale normativa incardinata nella L.R. 93/95. Il presente Piano, analogamente a quanto previsto dal Piano annuale 2012 per l impiantistica sportiva, si propone di riproporre il tema seguendo alcune direttrici fondamentali: 6

7 Emerge chiara la necessità di allineare il nostro territorio alle esperienze di altre regioni che da tempo hanno provveduto a conferire competenze agli Enti Locali con successo, soprattutto con riferimento alla necessità di pianificare gli interventi e realizzarli per mezzo delle Pubbliche Amministrazioni più vicine alle esigenze dei cittadini e meglio in grado di farle emergere (Province e Comuni in particolare). Appare vieppiù opportuno sfruttare l occasione per adeguare il tessuto normativo regionale agli adempimenti imposti dalla legge nazionale (ex art. 90, comma 25, della L. 27 dicembre 2002, n 289) che recita Le regioni di sciplinano, con propria legge, le modalità di affidamento, con riguardo al sistema di gestione degli impianti sportivi pubblici. Occorre riconoscere il ruolo strategico e insostituibile degli Enti Locali nella pianificazione e gestione delle risorse necessarie a promuovere e sviluppare l attività sportiva, nei modi e nelle forme previste dalla presente legge. Bisogna sostenere l associazionismo sportivo in tutte le espressioni organizzate riconosciute, con il coinvolgimento degli Enti Locali, integrando quelle turistiche, culturali, educative ed economiche. Si deve incentivare, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, la diffusione delle attività sportive anche mediante l utilizzo dei locali e delle attrezzature in orario extrascolastico, tenuto conto delle funzioni attribuite dalle norme di legge agli enti locali, nonché l esercizio di pratiche sportive diversificate negli orari destinati all educazione fisica, mediante appositi stanziamenti annuali di fondi da assegnare agli Enti Locali ed al sistema sportivo. In concorso con il C.O.N.I., le province, provvedono a censire, monitorare ed individuare le tipologie di figure professionali attualmente esistenti ed operanti sul territorio piemontese in base a competenze, caratteristiche e profili. Il risultato di tale analisi e trasmesso al ministero competente affinché quest ultimo abbia idonei strumenti utili alla definizione, per via legislativa, delle professioni sportive sul territorio nazionale. Delegare alle Province la programmazione degli interventi, con la cooperazione tra enti locali, trasferendo i fondi regionali finalizzati al mantenimento, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi esistenti, alla promozione sportiva ed al sostegno dell attività degli sportelli sport. Il presente Piano individua nell U.P.P. il corretto interlocutore per riunire le province piemontesi e produrre un testo di legge condiviso da proporre alla Regione. 7

8 OBIETTIVI Il presente paragrafo del Piano 2012 intende individuare i principali macro-obiettivi che vengono poi analiticamente declinati nei singoli progetti descritti nei successivi paragrafi. 1. PROMOZIONE DELLA PRATICA MOTORIA Alcuni progetti provinciali mirano espressamente al coinvolgimento delle fasce più giovani della popolazione con l intento di invogliarle a praticare discipline sportive in una successiva fase della loro crescita ponendo invece ora le basi per una corretta pratica motoria incentivando la conoscenza del proprio corpo. 2. DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLE DISCIPLINE SPORTIVE Tale obiettivo intende sviluppare il primo approccio verso nuove discipline sportive al fine di diversificare l attività sportiva ed arricchire la platea di attività praticabili dalla popolazione. 3. SOSTEGNO ALL ATTIVITA SPORTIVA SCOLASTICA Tutti i progetti provinciali sono realizzati con il coinvolgimento del sistema scolastico e alcuni mirano a sostenere le attività agonistiche organizzate dalle scuole ma in un ottica non di tipica ed esasperata competizione bensì con la volontà di fare emergere i valori cardine insiti nella pratica sportiva. 4. SOSTEGNO ALL ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO DILETTANTISTICO Le iniziative provinciali sono spesso realizzate con la collaborazione della a.s.d. e la possibilità di sostenerne l attività in ambito scolastico nonché di farsi conoscere rispetto alle attività che propongono sono utili strumenti promozionali per loro e lo sport nel suo insieme. 5. CONTRIBUTO AL SISTEMA AGONISTICO LOCALE La borsa di studio mira a sostenere ed incentivare l attività sportiva agonistica giovanile al fine di conciliare l attività di studio con la pratica sportiva agonistica, sia per i normodotati che per i diversamente abili. 8

9 I PROGETTI Nei successivi paragrafi del Piano verranno analizzati i singoli progetti che qui vengono riassunti rispetto al contesto e connessi agli obiettivi sopra individuati come da tabella: PROGETTO OBIETTIVI TARGET EVENTO O MESE CONCLUSIONE 1 X X X X X X X X X X Manifestazioni Settembre 2 X X X X Premiazione Giugno 3 X X X Premiazione Ottobre 4 X X X X X Premiazione Novembre 5 X X X X X Premiazione Settembre 6 X X X X X Premiazione Giugno/Settem 7 X X X X X X Contributo Settembre 8 X X X X Premiazione Dicembre 9 X X X X X X X X Premiazione Dicembre 10 X X X Manifestazione Aprile 11 X X X X X X X X Manifestazioni Tutto l anno 12 X X X X X Manifestazione Giugno TOTALI Legenda: Progetti o Collaborazioni: 1 MANIFESTAZIONE PASPORT E CONCORSO PREMIACOMUNI; 2 CONCORSO PROMUOVITI CON PASPORT; 3 G.P. SPORTIVO-SCOLASTICO; 4 ABCxSPORT; 5 PICCOLOGRANDE SPORT; 6 ADOTTIAMO UN CAMPIONE; 7 SOSTEGNO ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO; 8 GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI; 9 G.P. FIDAL-PROVINCIA DI TORINO; 10. LA SCHIENA VA A SCUOLA; 11 SOSTEGNO EVENTI SPORTIVI LOCALI; 12 SCUOLA BOCCE PETANQUE. Obiettivi: 1 PROMOZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA; 2 DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLE DISCIPLINE SPORTIVE; 3 SOSTEGNO ALL ATTIVITA SPORTIVA SCOLASTICA; 4 SOSTEGNO ALLE A.S.D.; 5 CONTRIBUTO AL SISTEMA AGONISTICO LOCALE. Target: 1 SCUOLA INFANZIA; 2 SCUOLA ELEMENTARE; 3 SCUOLA MEDIA; 4 SCUOLA SUPERIORE; 5 UNIVERSITA ; 6 ADULTI. Evento: da intendersi come momento di sintesi del progetto. Mese: indicativamente periodo nel quale si terrà l evento. Dal prospetto di cui sopra conseguono alcune osservazioni di carattere generale: 1. I macro obiettivi più perseguiti sono quello rappresentato dal sostegno all attività sportiva scolastica e quello rappresentato dalla promozione della pratica sportiva subito seguiti dal sostegno alle a.s.d.; tutto ciò in coerenza con le direttrici cardine del mandato politico assessorile, ovvero il target scolastico unito ad una sempre maggiore promozione dello sport aiutando il sistema sportivo dilettantistico. 2. Il macro obiettivo meno perseguito è quello legato al sistema agonistico locale di competenza di altre istituzioni ma qui sostenuto in una logica scolastica e di aiuto economico ai soggetti più deboli. 3. I target di riferimento sono rappresentati dagli studenti della scuola dell obbligo con incursioni anche nelle fasce d età appena precedenti e subito successive. 9

10 MANIFESTAZIONE PASPORT CONTENUTI Porte Aperte allo Sport per Tutti è stato ideato dall'assessorato allo Sport della Provincia di Torino nel 1998 con precise speranze e specifiche volontà: umanizzare lo sport, accantonare per un giorno le teorie di business per immergerlo nella sua dimensione ancestrale di benessere fisico e gioco, non privo di competizione ma distaccato dal concetto di risultato e record. L'obiettivo del progetto è quello di incentivare la pratica sportiva nei confronti di coloro che normalmente non praticano lo sport. In un periodo prestabilito e pubblicizzato dalla Provincia, viene data l'opportunità a chiunque di praticare gratuitamente una disciplina sportiva con l'assistenza di personale qualificato presso gli impianti sportivi dei comuni che fanno parte del territorio della provincia di Torino. Gli impianti sportivi vengono appositamente aperti per l'occasione. Le discipline variano dalle più comuni a quelle meno conosciute, fino agli sport estremi. La partecipazione dei Comuni che aprono gratuitamente le porte dei loro impianti, l'intervento propositivo e volontario delle Associazioni Sportive, la collaborazione del Coni, delle Federazioni e gli degli Enti di Promozione Sportiva, della Scuola, ha permesso in questi anni di avvicinare alla pratica sportiva cittadini di ogni età, di far conoscere le opportunità di pratica che ogni Comune può offrire favorendo la conoscenza della ricca proposta sportiva del nostro territorio provinciale, diffondendo uno stile di vita attivo. Quest anno, per la prima volta, la manifestazione si dipanerà per un mese intero e verrà spostata a settembre. Tale decisione persegue una duplice finalità: 1. offrire la possibilità ai Comuni aderenti di poter organizzare in una data confacente alle loro esigenze la manifestazione senza avere il vincolo di adeguarsi ad una data prestabilita; 2. offrire la possibilità al sistema sportivo locale di promuovere le proprie iniziative proprio nel mese coincidente con l avvio delle attività e dei corsi. La manifestazione sarà preceduta dal concorso per le scuole Promuoviti con Pasport, di cui al prossimo paragrafo, e dallo SPORTDAY, organizzato dal CONI il 3 giugno 2012 e che permetterà di lanciare PASPORT attraverso una promozione mirata nel comune sede dell evento. Inoltre, in sinergia con il progetto provinciale PiccoloGrande sport e con l occasione rappresentata dal fatto che il 2012 è anno olimpico, si promuoveranno iniziative presso i comuni con le scuole, tese ad organizzare mini olimpiadi anche riferibili ai c.d. giochi tradizionali di cui anche l Olimpiade nelle sue prime edizioni è stata felice testimone. A tale proposito elemento di novità, rispetto alle edizioni precedenti della manifestazione, è la possibilità data a tutti i Comuni che aderiranno all iniziativa di partecipare anche ad un concorso a premi denominato PREMIACOMUNI - PASPORT L aspirazione del concorso è quella di conferire un riconoscimento a quelle Amministrazioni Comunali che daranno la loro disponibilità ad organizzare sul proprio territorio un ulteriore momento di partecipazione e coinvolgimento della popolazione, ed in particolare degli alunni delle scuole, arricchendo le classiche attività sportive proposte abitualmente durante PASport con la riscoperta di attività ludico-sportive tradizionali. 10

11 OBIETTIVI PASport si connota per la volontà di perseguire i seguenti obiettivi, in via prioritaria: offrire l'opportunità di conoscere e di praticare le diverse discipline sportive disponibili sul territorio della Provincia di Torino; favorire la conoscenza della ricca proposta sportiva del nostro territorio provinciale; sostenere una pratica di turismo sportivo e ambientale abbinando, dove possibile, la giornata sportiva ad altre attività ricreative, di festa e di promozione della Città; adattare tutte le attività offerte a quanti non sono ancora praticanti e quindi proporle come pratica ricreativa, senza pretese tecnicistiche o agonistiche e diffondere uno stile di vita attivo in tutte le fasce di età; offrire a quanti si avvicineranno a provare gli sport, l'assistenza del personale delle associazioni o federazioni coinvolte, affinché vengano seguiti con attenzione e pazienza e traggano dalla giornata il maggior beneficio. ATTIVITA 1. Presentazione ai comuni della nuova edizione di Pasport; 2. Raccolta adesioni da parte dei Comuni; 3. Predisposizione dei programmi di attività; 4. Fornitura della copertura assicurativa; 5. Acquisto del materiale promozionale; 6. Ideazione e acquisto del materiale utile alla comunicazione dell evento; 7. Definizione dei rapporti con i partners istituzionali; 8. Definizione dei rapporti con i partners commerciali; 9. Organizzazione della distribuzione del materiale; 10. Organizzazione partecipazione istituzionale agli eventi. CALENDARIZZAZIONE EVENTO PERIODO Conferenza stampa MAGGIO SportDAY GIUGNO PASPORT SETTEMBRE BUDGET PREVISIONALE ATTIVITA RISORSE DISPONIBILI EVENTUALE IMPLEMENTAZIONE Materiale pubblicitario ,00 Gadget ,00 Assicurazione 5.000, ,00 Premi ai comuni , ,00 TOTALE , ,00 Le risorse disponibili sono quelle derivanti dall esercizio provvisorio 2012 al mese di febbraio. IL REGOLAMENTO DEL CONCORSO E ALLEGATO SOTTO A) AL PRESENTE PIANO. 11

12 PROMUOVITI CON PASPORT CONTENUTI Giunto quest anno alla sua XII edizione, PASport h a deciso di cambiare look prima di riproporsi al territorio, con l ambizione di attirare un numero sempre crescente di partecipanti e trasmettere così più capillarmente i valori e le buone pratiche dello sport. Per rinnovarsi ha pensato di andare a scuola e chiedere aiuto ai giovani studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado di Torino e provincia, rivolgendosi alla loro capacità di sognare e di idealizzare gli eventi e contando sull infinita fonte di fantasia ed immaginazione che le giovani menti riescono ancora creare. PASport stà cercando idee per promuoversi graficamente, e in particolare ha bisogno di: - una mascotte "portafortuna rappresentativa della manifestazione e legata al concetto di gruppo, di team e di collaborazione; - un nuovo slogan per la sua locandina, infatti ogni edizione di PASport è pubblicizzata con manifesti e volantini affissi e distribuiti sul territorio; - uno spot pubblicitario/promozionale che riassuma in poche scene il messaggio dell iniziativa. OBIETTIVI coinvolgere tutti gli studenti in un percorso creativo che si traduca in originali proposte artistiche al fine di valorizzare il lavoro delle scuole in un ottica di educazione ai valori positivi dello sport condivisi con una identità provinciale di appartenenza. promuovere e rendere visibile la manifestazione provinciale PASport nel proprio comune; favorire l avvicinamento e la conoscenza delle diverse discipline sportive dando una immagine dello sport quale momento ludico e non solo agonistico; utilizzare lo sport come occasione di aggregazione ed inclusione sociale; diffondere il messaggio di un approccio salutistico all attività motoria ; sensibilizzare i bambini ed i ragazzi sugli aspetti educativi e sociali dello sport, quale importante fattore di crescita e di arricchimento della personalità dell individuo e di tutela della salute, ma anche guardare allo sport come simbolo e veicolo di quegli stessi valori e principi che hanno ispirato l Unità d Italia: libertà, partecipazione, collaborazione, solidarietà, integrazione, lealtà, rispetto, legalità. 12

13 ATTIVITA 1. Ideazione regolamento e sua approvazione (allegato sotto A) al presente Piano); 2. Promozione nelle scuole; 3. Raccolta istanze; 4. Costituzione Commissione e relativi lavori; 5. Approvazione verbali commissione; 6. Approvazione assegnazione premi alle scuole; 7. Comunicazione esito istanza ai partecipanti; 8. Organizzazione cerimonia di premiazione; 9. Liquidazione premi. CALENDARIZZAZIONE EVENTO PERIODO Avvio concorso MARZO Lavori Commissione MAGGIO Comunicazione esito MAGGIO Cerimonia premiazione GIUGNO BUDGET PREVISIONALE ATTIVITA RISORSE DISPONIBILI Costo auditorium 400,00 Premi alle scuole 5.000,00 TOTALE 5.400,00 Le risorse disponibili sono quelle derivanti dall esercizio provvisorio 2012 al mese di febbraio. IL REGOLAMENTO E ALLEGATO SOTTO B) AL PRESENTE PIANO. 13

14 GRAN PREMIO SPORTIVO SCOLASTICO CONTENUTI La partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi, che rappresentano un percorso di avviamento alla pratica sportiva in diverse discipline, è di norma riservata agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e non statali, regolarmente iscritti e frequentanti, che hanno costituito il Centro Sportivo Scolastico ed all'interno dello stesso promuovono le attività sportive individuali o a squadre dallo medesimo previste, attraverso lezioni in orario extracurricolare che abbiano carattere di continuità nell'anno scolastico e non siano legate esclusivamente a periodiche manifestazioni organizzate dagli organi competenti. Partecipano ai GSS tutti gli studenti senza esclusione alcuna, a condizione che abbiano frequentato regolarmente le ore di avviamento alla pratica sportiva scolastica; la partecipazione delle Istituzioni scolastiche è per rappresentative d'istituto. La Provincia di Torino è particolarmente sensibile all'esigenza di rafforzare il già stretto rapporto di collaborazione tra il mondo della scuola e le istituzioni pubbliche in materia di promozione della pratica sportiva ed in particolare promuove numerosi eventi finalizzati a favorire il contatto e la cooperazione tra il mondo della scuola e dei giovani con quello dello sport di base e dell'associazionismo sportivo. In tale ottica ha ritenuto opportuno, in riferimento alla predetta manifestazione, recuperare una lodevole iniziativa del CONI dedicata agli istituti scolastici (ex "Super Prestige") con lo scopo di offrire un riconoscimento particolare alle scuole secondarie di primo e secondo grado i cui allievi si sono particolarmente distinti nell'attività agonistica nell'ambito delle fasi Provinciali dei Giochi Sportivi Studenteschi. Quella di quest anno è la terza edizione del Gran Premio che, nelle edizioni precedenti, ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione e di gradimento delle scuole. OBIETTIVI Stimolare la partecipazione ai GSS attraverso premi mirati alle istituzioni scolastiche; Riconoscere il ruolo fondamentale esercitato dagli insegnanti di educazione fisica nell ambito dei GSS; Valorizzare i risultati sportivi ottenuti dai singoli studenti in una logica di squadra scolastica; Alimentare i valori che lo sport offre in una logica competitiva ma senza le tipiche esasperazioni agonistiche. 14

15 ATTIVITA 1. Ideazione regolamento e sua approvazione (allegato sotto B) al presente Piano); 2. Promozione nelle scuole; 3. Raccolta risultati; 4. Collaborazione con l USR per la redazione delle graduatorie; 5. Acquisto materiale per la premiazione; 6. Approvazione graduatorie; 7. Comunicazione esito istanza ai partecipanti; 8. Organizzazione cerimonia di premiazione. CALENDARIZZAZIONE EVENTO PERIODO Avvio concorso MARZO Graduatorie GIUGNO Comunicazione esito GIUGNO Cerimonia premiazione OTTOBRE BUDGET PREVISIONALE ATTIVITA RISORSE DISPONIBILI EVENTUALE IMPLEMENTAZIONE Costo auditorium 400,00 400,00 Premi alle scuole 1.000, ,00 TOTALE 1.400, ,00 Le risorse disponibili sono quelle derivanti dall esercizio provvisorio 2012 al mese di febbraio. IL REGOLAMENTO E ALLEGATO SOTTO C) AL PRESENTE PIANO. 15

16 ABCxSPORT CONTENUTI Lo sviluppo delle capacità motorie dei bambini è un aspetto fondamentale del processo educativo, che va a collegarsi con l esigenza degli stessi bambini di divertirsi attraverso il gioco sviluppando, nel contempo, il rapporto tra conoscenza e libertà. Sempre più in questi ultimi anni, gli esperti hanno individuato la necessità di utilizzare metodologie ludico-polisportive, affinché si integri il bisogno del divertimento con lo sviluppo della motricità, alfine di assicurare uno sviluppo integrale della personalità. Si è inoltre evidenziato che un processo di educazione motoria e sportiva graduale, con caratteristiche di polisportività, accresce nei giovani il gusto della ricerca e del miglioramento, personale e di squadra, attraverso l accettazione di sé e degli altri dando impulso ad una forte socializzazione e solidarietà. E ormai ampiamente accertato che lo sport, oltre ad essere uno strumento educativo è un mezzo efficace per la prevenzione di patologie e per il mantenimento ed il potenziamento dello stato di salute degli individui. Congiuntamente con l Ufficio Provinciale di Educazione Fisica del M.I.U.R., la Regione Piemonte ed il C.O.N.I., valutata l attuale offerta di interventi nelle scuole elementari della provincia, si è rilevata l importanza di offrire opportunità più vaste di conoscenza e pratica dello sport attraverso l implementazione del progetto nazionale di alfabetizzazione motoria con la stipula di appositi protocolli d intesa per l a.s. 2009/2010 e 2010/2011. Si è dovuto prendere atto, peraltro, che il progetto citato non è in grado di soddisfare tutte le esigenze del nostro territorio per carenza di risorse finanziarie e che quindi risulta opportuno stimolare le scuole affinché promuovano autonomamente percorsi didattico-motori analoghi a quelli proposti a livello nazionale. Oltretutto per l anno scolastico 2011/2012 i plessi coinvolti dal progetto nazionale sul nostro territorio saranno soltanto 14 rispetto ai 47 dell anno passato stante la carenza di fondi a livello nazionale. Abbiamo quindi ritenuto necessario proporre alle scuole elementari della provincia, escluse dal progetto nazionale di alfabetizzazione motoria, un bando di concorso che consenta di premiare le iniziative più meritevoli e coerenti con il progetto predetto e che quest anno arriva alla sua seconda edizione dopo l enorme successo di partecipazione dello scorso anno. OBIETTIVI Stimolare progettualità analoghe a quella nazionale relativa all alfabetizzazione motoria; Promuovere l attività motoria nelle scuole; Premiare la continuità progettuale nel corso degli anni; Valorizzare gli istituti che hanno offerto i progetti gratuitamente ai loro allievi; Stimolare la presentazione di progetti organizzati con professionisti del settore sportivi (laureati SUISM); Premiare gli Istituti che hanno sviluppato progetti con monte ore significativo e coinvolgimento di un numero significativo di allievi. 16

17 ATTIVITA 1. Ideazione regolamento e sua approvazione (allegato sotto C) al presente Piano); 2. Promozione nelle scuole; 3. Raccolta istanze; 4. Eventuale acquisto materiale sportivo; 5. Costituzione Commissione e relativi lavori; 6. Approvazione verbali commissione; 7. Approvazione assegnazione premi alle scuole; 8. Comunicazione esito istanza ai partecipanti; 9. Organizzazione cerimonia di premiazione; 10. Liquidazione premi. CALENDARIZZAZIONE EVENTO PERIODO Avvio concorso MARZO Graduatorie LUGLIO Comunicazione esito SETTEMBRE Cerimonia premiazione NOVEMBRE BUDGET PREVISIONALE ATTIVITA RISORSE DISPONIBILI EVENTUALE IMPLEMENTAZIONE Costo auditorium 400,00 400,00 Eventuale Materiale sportivo ,00 Premi alle scuole , ,00 TOTALE , ,00 Le risorse disponibili sono quelle derivanti dall esercizio provvisorio 2012 al mese di febbraio. IL REGOLAMENTO E ALLEGATO SOTTO D) AL PRESENTE PIANO. 17

18 PICCOLOGRANDE SPORT CONTENUTI Un tempo i bambini erano molto creativi nei loro divertimenti: si costruivano da soli il loro materiale da gioco ed alcune volte inventavano i giochi prendendo spunto dalla realtà che li circondava. Per loro il gioco, non si basava sulla competizione, ma sul desiderio di stare insieme, un motivo che favoriva la socializzazione. Oggi i giochi sono già costruiti, basta solo comprarli, ed inoltre televisione e passatempi elettronici contribuiscono a limitare i rapporti con gli altri provocando maggior isolamento da parte dei bambini che, abilissimi coi videogiochi, non sanno più come si fa a giocare in gruppo e all aperto (la loro ludicità si esprime a spintoni, a strattoni, non sanno organizzarsi da soli, hanno sempre bisogno di un adulto che li diriga ). Per riscoprire che giocare è un modo per stare insieme e divertirsi l Assessorato allo Sport e Post Olimpico della Provincia di Torino propone un concorso a premi destinato alle scuole d Infanzia ed alle scuole Primarie di Torino e Provincia, pubbliche e parificate, denominato PiccoloGrande Sport. Come già ricordato nel paragrafo dedicato a PASPORT del presente Piano, questo progetto sarà inserito, se accolto dai Comuni, nell ambito delle iniziative dedicate a PASPORT stesso. In alternativa potrebbe essere anticipata la premiazione in occasione di analoga iniziativa del MIUR e del Comune di Torino che si terrà a maggio o in altra apposita manifestazione provinciale. OBIETTIVI Acquisire le competenze motorie contenute nelle pratiche dei giochi e sport tradizionali del nostro territorio e fare esperienza pratica delle attività di gioco in ambienti diversi e dell utilizzo degli attrezzi specifici; Avvicinarsi ai veri valori dello sport - l amicizia, la lealtà, la solidarietà, l impegno, il coraggio, il miglioramento di sé, la pace - concetti che riassunti in un'unica espressione significano Spirito Olimpico ; Riscoprire i giochi di gruppo, o un insieme di giochi di abilità con i quali costruire un percorso ludico in cui tutti possono provare ; Consolidare la consapevolezza del ruolo educativo, culturale, espressivo del giocare e dei giochi nel promuovere il benessere nei confronti dello sviluppo generale dell essere umano come individuo e della sua comunità; Incidere sul modello di vita dei bambini e dei ragazzi sensibilizzando anche le loro famiglie a ridurre l uso della televisione-giochi elettronici avvicinandosi ad un modo diverso di fare sport ; Sviluppare e approfondire metodologie per l'apprendimento di tecniche e regole condivise. 18

19 ATTIVITA 1. Ideazione regolamento e sua approvazione (allegato sotto D) al presente Piano); 2. Promozione nelle scuole; 3. Raccolta istanze; 4. Eventuale acquisto materiale sportivo; 5. Costituzione Commissione e relativi lavori; 6. Approvazione verbali commissione; 7. Approvazione assegnazione premi alle scuole; 8. Comunicazione esito istanza ai partecipanti; 9. Organizzazione cerimonia di premiazione; 10. Liquidazione premi. CALENDARIZZAZIONE EVENTO PERIODO Avvio concorso MARZO Graduatorie LUGLIO Comunicazione esito SETTEMBRE Cerimonia premiazione SETTEMBRE BUDGET PREVISIONALE ATTIVITA RISORSE DISPONIBILI EVENTUALE IMPLEMENTAZIONE Eventuale Materiale sportivo ,00 Premi alle scuole 7.200, ,00 TOTALE 7.200, ,00 Le risorse disponibili sono quelle derivanti dall esercizio provvisorio 2012 al mese di febbraio. IL REGOLAMENTO E ALLEGATO SOTTO E) AL PRESENTE PIANO. 19

20 ADOTTIAMO UN CAMPIONE CONTENUTI La borsa di studio Adottiamo un campione è un idea assolutamente originale della Provincia di Torino ideata nel 2005 e che quest anno giunge alla sua Vª edizione. Con le precedenti edizioni sono stati premiati oltre 100 atleti/studenti e l iniziativa ha riscosso un grande successo essenso l unica nel suo genere (le altre sono essenzialmente premi sportivi). Il beneficio economico concesso ai concorrenti, sotto forma di borsa di studio sportiva, è una provvidenza finalizzata a sostenere i costi derivanti dall attività scolastica, a cagione di una accertata esiguità di risorse possedute dal nucleo familiare del potenziale beneficiario, correlata ad una dimostrata eccellenza di risultati sportivi abbinati ad un rendimento scolastico adeguato. Trattandosi di una borsa di studio sportiva, l indicatore prevalente per l assegnazione della provvidenza è rappresentato dal rendimento sportivo. Il Bando di concorso pubblico, approvato con d.g.p. n del 20/12/2011, intende assegnare n. 28 borse di studio sportive, ciascuna del valore di 1.500,00 euro, sotto elencate, per un importo complessivo pari ad =42.000,00, al lordo di eventuali trattenute I.R.P.E.F.: BORSE DI STUDIO SPORTIVE RISERVATE A DIVERSAMENTE ABILI N SPORT SPECIALITA CLASSE CATEGORIA N BORSE IMPORTO PER BORSA 1 TUTTI TUTTE FEMMINILE ENTRO LIMITI DI ETA PREVISTI DAL BANDO ,00 2 TUTTI TUTTE MASCHILE ENTRO LIMITI DI ETA PREVISTI DAL BANDO ,00 BORSE DI STUDIO SPORTIVE RISERVATE A NORMODOTATI SPORT SPECIALITA CLASSE CATEGORIA N BORSE IMPORTO PER BORSA SCI ALPINO SLALOM SPECIALE O SLALOM MASCHILE RAGAZZI ,00 GIGANTE O SUPERGIGANTE SCI ALPINO SLALOM SPECIALE O SLALOM FEMMINILE RAGAZZI ,00 GIGANTE O SUPERGIGANTE PATTINAGGIO SU GHIACCIO VELOCITA INDIVIDUALE MASCHILE JUNIOR D ,00 JUNIOR E PATTINAGGIO SU GHIACCIO FIGURA INDIVIDUALE FEMMINILE JUNIOR ,00 VOLLEY - MASCHILE UNDER 14, 16, ,00 VOLLEY - FEMMINILE UNDER 14, 16, ,00 NUOTO SETTORE NUOTO INDIVIDUALE MASCHILE JUNIOR ,00 NUOTO SETTORE NUOTO INDIVIDUALE FEMMINILE CADETTI ,00 GINNASTICA ARTISTICA O RITMICA O TRAMPOLINO MASCHILE E ALLIEVI, JUNIOR E SENIOR ,00 ELASTICO O AEROBICA INDIVIDUALI FEMMINILE ARCO ARCO OLIMPICO MASCHILE ALLIEVI ,00 ARCO ARCO OLIMPICO FEMMINILE ALLIEVI ,00 20

N.B. Le variazioni e novità rispetto al 2011 sono state evidenziate

N.B. Le variazioni e novità rispetto al 2011 sono state evidenziate N.B. Le variazioni e novità rispetto al 2011 sono state evidenziate giunge quest anno giunge alla sua XII a edizione con l ambizione di replicare ancora una volta il successo la manifestazione riscuote

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

PROTOCOLLO DI INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte PROTOCOLLO DI INTESA tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Associazione Italiana Fisioterapisti Piemonte Valle d

Dettagli

REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA

REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA REGOLAMENTO INTERVENTI DI MUTUALITA E SOLIDARIETA Principi Ispiratori e Obiettivi Gli interventi di mutualità e solidarietà rientrano nella missione della Cassa Rurale che, come realtà radicata sul territorio,

Dettagli

REGOLAMENTO. Introduzione. Finalità

REGOLAMENTO. Introduzione. Finalità REGOLAMENTO Introduzione I Giochi della Gioventù (GdG) sono promossi dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e sono organizzati dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni)

Dettagli

Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra TOROC e MIUR

Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra TOROC e MIUR COMUNICATO STAMPA 26/2003 Le Olimpiadi entrano nelle scuole Firmato il protocollo tra e MIUR (TORINO, 17 MARZO 2003) Valentino Castellani, presidente del e la senatrice Maria Grazia Siliquini, sottosegretario

Dettagli

Protocollo di intesa. Tra LA PROVINCIA DI BENEVENTO,

Protocollo di intesa. Tra LA PROVINCIA DI BENEVENTO, Protocollo di intesa L anno 2008 il giorno 21 del mese di Ottobre in Benevento, in via Antonio Rivellini ingresso 5 nella sede del Comitato Provinciale CONI di Benevento, Tra LA PROVINCIA DI BENEVENTO,

Dettagli

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Settore Istruzione, Sport, Cultura, Associazionismo OGGETTO : APPROVAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI BENEFICI E CONTRIBUTI AGLI

Dettagli

GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLE SECONDARIE DI I E II GRADO A.S. 2009/2010. Progetto Tecnico

GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLE SECONDARIE DI I E II GRADO A.S. 2009/2010. Progetto Tecnico GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLE SECONDARIE DI I E II GRADO A.S. 2009/2010 Progetto Tecnico I Giochi Sportivi Studenteschi (GSS) sono promossi ed organizzati dal Ministero dell Istruzione, dell Università

Dettagli

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria. e Scuola Secondaria di 1 grado

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria. e Scuola Secondaria di 1 grado Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado 1 PREMESSA La F.I.B., Federazione Italiana Bocce, sviluppando l esperienza positiva

Dettagli

COMUNE DI MARCIANA MARINA

COMUNE DI MARCIANA MARINA COMUNE DI MARCIANA MARINA Regolamento per la concessione di Contributi, Patrocinio ed altri Benefici Economici Approvato con deliberazione di C.C. n. 26 del 18 agosto 2014 (Modificato con delibera di C.C.

Dettagli

Progetto Scuole in Movimento. Premessa

Progetto Scuole in Movimento. Premessa Progetto Scuole in Movimento Premessa Premesso che il Ministero dell'istruzione, Università e Ricerca, di seguito denominato MIUR, ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, nel protocollo d intesa siglato

Dettagli

Empoli, giovedì 13 dicembre 2012

Empoli, giovedì 13 dicembre 2012 PER LO SVILUPPO DI UN WELFARE EDUCATIVO P r e m e s s a Da tempo si avverte l esigenza di riprendere una riflessione condivisa intorno al concetto fondamentale di impegno della comunità e delle istituzioni

Dettagli

DOTE SPORT 2015-2016

DOTE SPORT 2015-2016 DOTE SPORT 2015-2016 E attiva la procedura per l ottenimento della cosiddetta DOTE SPORT - A.S. 2015/2016 di Regione Lombardia, contributo volto a ridurre i costi per lo svolgimento di attività sportive

Dettagli

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado triennio 2012/2013 2013/2014 2014/2015 PREMESSA La Fib, Federazione Italiana Bocce,

Dettagli

ANNO 2014-2015 PREMESSA

ANNO 2014-2015 PREMESSA ANNO 2014-2015 PREMESSA Il Progetto SPORTIVA-mente, ideato e sviluppato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e coordinato negli ultimi quattro anni dalle Delegazioni Provinciali Coni

Dettagli

BANDO TERRITORI DI COMUNITÀ 4^ edizione

BANDO TERRITORI DI COMUNITÀ 4^ edizione BANDO TERRITORI DI COMUNITÀ 4^ edizione Il contesto di riferimento Le Fondazioni di origine bancaria possono svolgere oggi un ruolo fondamentale per la costruzione del nuovo welfare di comunità, un modello

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO

CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ANZIO III Via Machiavelli s.n.c. tel.06/9873212 - Fax 06/9873540 rmic8c700e@istruzione.it

Dettagli

P ROPOSTA DI LEGGE di iniziativa del Consigliere ROSSI

P ROPOSTA DI LEGGE di iniziativa del Consigliere ROSSI ATTO N. 627 P ROPOSTA DI LEGGE di iniziativa del Consigliere ROSSI Norme per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva per le persone disabili Depositato al Servizio Assistenza agli Organi, Iter

Dettagli

Ritorno alla base con modernità: nuova valorizzazione del territorio..

Ritorno alla base con modernità: nuova valorizzazione del territorio.. PRESENTAZIONE Nel costruire un nuovo progetto non potevamo che partire dai principi informatori contenuti nel programma del Presidente Malagò. Ritorno alla base con modernità: nuova valorizzazione del

Dettagli

Nell ambito della rassegna espositiva del Turismo e delle vacanze per tutti

Nell ambito della rassegna espositiva del Turismo e delle vacanze per tutti Nell ambito della rassegna espositiva del Turismo e delle vacanze per tutti Dal 3 al 6 aprile 2014 in Fiera a Vicenza, vi aspettano quattro giornate di divertimento alla scoperta del fascino degli sport,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca LINEE DI INDIRIZZO Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa Pagina 1 di 8 Premessa La nostra Costituzione assegna alla famiglia e alla scuola la responsabilità di educare e di istruire

Dettagli

RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO "Ragazzi in Sport...in Abruzzo" è un progetto interamente ideato e messo in atto dal CSI Comitato Provinciale di Teramo; l iniziativa, finanziata nell ambito del POR FESR

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA FISICO MOTORIE ANNO 2015

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA FISICO MOTORIE ANNO 2015 AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA FISICO MOTORIE ANNO 2015 LEGGE REGIONALE 22.12.1995, N. 93 NORME PER LO SVILUPPO DELLO SPORT E DELLE ATTIVITA FISICO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SERGNANO Via al Binengo, 38-26010 SERGNANO CR) Telefono 0373/41168 Fax 0373/419397

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SERGNANO Via al Binengo, 38-26010 SERGNANO CR) Telefono 0373/41168 Fax 0373/419397 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SERGNANO Via al Binengo, 38-26010 SERGNANO CR) Telefono 0373/41168 Fax 0373/419397 1 LO SPORT PER TUTTI L S O P O RT P T E R T UT I Progetto Tecnico per l attività di avviamento

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI L UNEBA vuole sottolineare che l ambiente è sempre più al centro delle strategie di sviluppo della comunità

Dettagli

COMUNE DI MEDUNA DI LIVENZA PROVINCIA DI TREVISO

COMUNE DI MEDUNA DI LIVENZA PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MEDUNA DI LIVENZA PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FI- NANZIAMENTI E BENEFICI ECONOMICI AD ENTI, ASSOCIAZIONI, COMITATI ED ORGANISMI VARI Approvato con deliberazione

Dettagli

6 Bando 2015 (finestra I )

6 Bando 2015 (finestra I ) 6 Bando 2015 (finestra I ) Socio-assistenziale Premessa La missione della Fondazione della Comunità del Novarese onlus si articola in tre punti: 1. diffondere la cultura del dono, offrendo servizi che

Dettagli

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado PREMESSA La Fib, Federazione Italiana Bocce, da sempre a sostegno della pratica motoria

Dettagli

SCHEDA TECNICA INT. 22 All. A/2

SCHEDA TECNICA INT. 22 All. A/2 COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Socio-Assistenziali U.O. Attuazione e Gestione Piano Infanzia e Adolescenza SCHEDA TECNICA INT. 22 All. A/2 Titolo intervento Centro Aggregativo sovra circoscrizionale

Dettagli

DIREZIONE CULTURA, TURISMO E SPORT SETTORE SPORT PIANO ANNUALE DEGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA PER L ANNO 2012

DIREZIONE CULTURA, TURISMO E SPORT SETTORE SPORT PIANO ANNUALE DEGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA PER L ANNO 2012 DIREZIONE CULTURA, TURISMO E SPORT SETTORE SPORT PIANO ANNUALE DEGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA PER L ANNO 2012 Obiettivi, priorità e criteri generali di utilizzo e di assegnazione delle risorse

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Art. 1) Art. 2) Art. 3) Art. 4) Art. 5) L ASSESSORE (F.to Dott. Paolo Colianni)

Art. 1) Art. 2) Art. 3) Art. 4) Art. 5) L ASSESSORE (F.to Dott. Paolo Colianni) D.A. n. 0326 S/5 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali Dipartimento Reg.le della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie

Dettagli

INTERVENTI A FAVORE DELL ASSOCIAZIONISMO PER L ANNO 2007

INTERVENTI A FAVORE DELL ASSOCIAZIONISMO PER L ANNO 2007 PROVINCIA DI BOLOGNA ASSESSORATO SANITA SERVIZI SOCIALI, ASSOCIAZIONISMO, VOLONTARIATO INTERVENTI A FAVORE DELL ASSOCIAZIONISMO PER L ANNO 2007 PREMESSA UFFICIO TERZO SETTORE Tel. 051/6598609-051/6598276-

Dettagli

PROVINCIA DI PIACENZA

PROVINCIA DI PIACENZA PROVINCIA DI PIACENZA DI SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER BAMBINI N ETA 0-3 ANNI INDIRIZZI GENERALI PER IL TRIENNIO 2001-2003 Approvato con atto C.P. 29.10.2001 n.133 Ufficio Politiche

Dettagli

FONDO GAETANO SESSA CRA BCC DI FISCIANO PRESSO LA FONDAZIONE DELLA COMUNITA SALERNITANA ONLUS

FONDO GAETANO SESSA CRA BCC DI FISCIANO PRESSO LA FONDAZIONE DELLA COMUNITA SALERNITANA ONLUS Art. 1 - Promotore FONDO GAETANO SESSA CRA BCC DI FISCIANO PRESSO LA FONDAZIONE DELLA COMUNITA SALERNITANA ONLUS 1 AVVISO ANNO 2015 Scuole aperte e promozione della cittadinanza attiva La Fondazione della

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI O ALTRI ORGANISMI PRIVATI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI O ALTRI ORGANISMI PRIVATI Città di Portogruaro Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI O ALTRI ORGANISMI PRIVATI Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

MIUR Regione Puglia Centro Servizi Volontariato Puglia net. Direzione Generale per gli Affari Internazionali PROTOCOLLO D INTESA 1/9

MIUR Regione Puglia Centro Servizi Volontariato Puglia net. Direzione Generale per gli Affari Internazionali PROTOCOLLO D INTESA 1/9 PROTOCOLLO D INTESA 1/9 PROTOCOLLO D INTESA tra Ministero dell Istruzione, Università, Ricerca Affari Internazionali dell Istruzione Scolastica, con sede a Roma, Viale Trastevere, 76, rappresentato da

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONIMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI E SOGGETTI PRIVATI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONIMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI E SOGGETTI PRIVATI REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI MUZZANA DEL TURGNANO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI E BENEFICI ECONIMICI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI E SOGGETTI PRIVATI

Dettagli

Il territorio e la promozione dei servizi relazionali pubblici e privati. Verso il primo piano regionale per i bambini e gli adolescenti nel Veneto Padova il 18 dicembre Francesco Gallo 1 Premessa Con

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILII FINANZIARI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILII FINANZIARI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILII FINANZIARI Delib. C.C. n. 22 in data 08.04.1991 e ss.mm.ii. Il presente regolamento, a mente del disposto del 1 comma dell

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO

PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO PROTOCOLLO D INTESA tra MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (di seguito

Dettagli

Comune di Ponte San Nicolò

Comune di Ponte San Nicolò Comune di Ponte San Nicolò SERVIZIO PUBBLICA ISTRUZIONE E SPORT Il Servizio è finalizzato a rendere effettivo il diritto allo studio, alla promozione e valorizzazione delle attività sportive, motorie e

Dettagli

YZ Volley A.S.Dilettantistica Via Filippo De Pisis, 9 40133 Bologna P.IVA 03226041204 Progetto per la pallavolo nelle scuole di Bologna. Pag.

YZ Volley A.S.Dilettantistica Via Filippo De Pisis, 9 40133 Bologna P.IVA 03226041204 Progetto per la pallavolo nelle scuole di Bologna. Pag. Premessa... 3 Le società sportive coinvolte nel progetto... 3 Obiettivi... 4 Il progetto... 4 Obiettivi didattici nelle scuole... 5 Gli eventi... 5 La visibilità del progetto... 6 I coordinatori del progetto...

Dettagli

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena SCHEDA-PROGETTO PER LE ATTIVITÀ DI SPESA CORRENTE PROMOSSE DA EE.LL. (PUNTO 2.2, LETTERE A. E B. DELL ALLEGATO A) FINALIZZATE AD INTERVENTI RIVOLTI AD ADOLESCENTI E GIOVANI. (L.R. 14/08 "NORME IN MATERIA

Dettagli

A relazione dell'assessore Cirio: Premesso che:

A relazione dell'assessore Cirio: Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU7 13/02/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 10 febbraio 2014, n. 16-7094 L.R.28/07, art.21. Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione Piemonte, l'ufficio Scolastico

Dettagli

Attività di formazione, attività promozionale e attività scolastica. Corsi di formazione e di informazione. Fuoriclasse cup. Comunicato Ufficilale N 1

Attività di formazione, attività promozionale e attività scolastica. Corsi di formazione e di informazione. Fuoriclasse cup. Comunicato Ufficilale N 1 Stagione sportiva 2006/2007 Comunicato Ufficilale N 1 4 Attività di formazione, attività promozionale e attività scolastica Corsi di formazione e di informazione Fuoriclasse cup C. ATTIVITA PROMOZIONALE

Dettagli

Attività di avviamento alla pratica sportiva e Giochi Sportivi Studenteschi. Progetto Tecnico a.s. 2011/2012

Attività di avviamento alla pratica sportiva e Giochi Sportivi Studenteschi. Progetto Tecnico a.s. 2011/2012 Attività di avviamento alla pratica sportiva e Giochi Sportivi Studenteschi Progetto Tecnico a.s. 2011/2012 Scuole del Primo ciclo di Istruzione(secondarie di primo grado) Scuole del Secondo Ciclo di Istruzione

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

OGGETTO: Progetto Scacchi a scuola in Italia

OGGETTO: Progetto Scacchi a scuola in Italia OGGETTO: Progetto Scacchi a scuola in Italia Premessa Negli ultimi anni le attività di diffusione scacchistica nelle Istituzioni scolastiche si sono moltiplicate in molte regioni italiane, Dirigenti Scolastici

Dettagli

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA INTRODUZIONE COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA 1.1. ORGANIZZAZIONE E FASI DEL PROGETTO Giovane Cittadinanza (GC) è un progetto finanziato dal fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga

Dettagli

LO SPORT VA A SCUOLA

LO SPORT VA A SCUOLA Provincia di Pisa LO SPORT VA A SCUOLA giocosport - sport in cartella i colori dello sport studente chiama sport lo sport contro il fumo - nuoto in cartella PROGETTO QUADRO PROVINCIALE PER LE ATTIVITA

Dettagli

PROGETTO SPORT A SCUOLA FIJLKAM

PROGETTO SPORT A SCUOLA FIJLKAM Centro Olimpico Federale Via dei Sandolini, 79 00122 Lido di Ostia/RM Tel. 06/56191513 Fax. 06/56191527 PROGETTO SPORT A SCUOLA FIJLKAM IL RAPPORTO TRA SOCIETA E ISTITUTO SCOLASTICO Guida operativa per

Dettagli

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che Protocollo d intesa metodologico-operativo tra la Provincia di Fermo Settore Formazione Professionale, Scuola e Politiche del Lavoro e Settore Politiche Sociali, gli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX

Dettagli

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLO SPORT

CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLO SPORT Osservatorio sui Diritti dei Minori CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLO SPORT Per i giovani e con i giovani Presentazione Il Codice di autoregolamentazione dello Sport è una dichiarazione di intenti,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI Adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. del Pratica trattata da: Barbara

Dettagli

COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI 70021 Provincia di Bari Atrio Palazzo di Città (P.IVA Codice Fiscale 00869560722)

COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI 70021 Provincia di Bari Atrio Palazzo di Città (P.IVA Codice Fiscale 00869560722) COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI 70021 Provincia di Bari Atrio Palazzo di Città (P.IVA Codice Fiscale 00869560722) Protocollo d intesa tra: Comune di Acquaviva delle Fonti. Direzioni Didattiche e Federazioni

Dettagli

Città di Termini Imerese

Città di Termini Imerese Città di Termini Imerese Provincia di Palermo == == REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA SPORTIVE Approvato con deliberazione consiliare n. 5 del 06.febbraio.2013 Il Responsabile del Procedimento (Marcello Peri)

Dettagli

Federazione Italiana Giuoco Handball Disciplina Olimpica EDIZIONE 2013/2014

Federazione Italiana Giuoco Handball Disciplina Olimpica EDIZIONE 2013/2014 Federazione Italiana Giuoco Handball Disciplina Olimpica PROGETTO PER LA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO EDIZIONE 2013/2014 PREMESSE La Federazione Italiana Giuoco Handball continua a rivolgere

Dettagli

Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole Secondariedi II grado Statali e non Statali Torino e Provincia Loro Sedi

Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole Secondariedi II grado Statali e non Statali Torino e Provincia Loro Sedi Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Ufficio VIII Ambito territoriale per la provincia di Torino Ufficio Educazione Fisica e Sportiva di

Dettagli

Protocollo d Intesa TRA. PROVINCIA di CUNEO ENTI LOCALI, CONSORZI, ASSOCIAZIONI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, E PARTI SOCIALI

Protocollo d Intesa TRA. PROVINCIA di CUNEO ENTI LOCALI, CONSORZI, ASSOCIAZIONI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, E PARTI SOCIALI Protocollo d Intesa TRA PROVINCIA di CUNEO E ENTI LOCALI, CONSORZI, ASSOCIAZIONI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, E PARTI SOCIALI Per la promozione, l elaborazione, la gestione di Progetti

Dettagli

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 La valigia delle idee Progetti e percorsi formativi per gli studenti delle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Sesto Fiorentino 1

Dettagli

TRA IN ATTUAZIONE PREMESSI

TRA IN ATTUAZIONE PREMESSI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE PIEMONTE, UNIONE DELLE PROVINCE PIEMONTESI, ANCI PIEMONTE, UNCEM PIEMONTE, LEGA DELLE AUTONOMIE LOCALI, CONSULTA UNITARIA DEI PICCOLI COMUNI DEL PIEMONTE, PER LA COSTITUZIONE

Dettagli

COMUNE DI CALCI Provincia di Pisa

COMUNE DI CALCI Provincia di Pisa COMUNE DI CALCI Provincia di Pisa REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI COMUNALI E PER IL SOSTEGNO ALLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE Approvato con deliberazione del C.C. n. 8 del 14.02.13 1 Art. 1 -

Dettagli

SARDEGNA. Cagliari, 21 novembre 2015

SARDEGNA. Cagliari, 21 novembre 2015 Per Direzione Generale dell Ufficio Scolastico della Sardegna e, p.c.: Dirigenti e Reggenti degli ambiti territoriali della Sardegna Coordinatori di educazione fisica e sportiva Prot. 245 b / IC-15 Oggetto:

Dettagli

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO Piccoli PA.S.S.I.- Parrocchia di San Prospero Sostegno Scolastico Integrato di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali PREMESSA In ambito scolastico e,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 12.05.2005 FINALITA ART. 1 Il presente regolamento viene emanato in esecuzione di

Dettagli

Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello. PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2

Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello. PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2 Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2 Premessa Il I circolo di Pioltello è composto da due plessi di

Dettagli

Voga Contro il Bullismo

Voga Contro il Bullismo Progetto: Voga Contro il Bullismo Premessa: Da qualche tempo la Federazione Italiana del Canottaggio ha iniziato un percorso alla pratica sportiva con ragazzi aventi problematiche intellettive e relazionali

Dettagli

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE.

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. INDICE TITOLO I ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI art. 1 Finalità

Dettagli

OGGETTO: "Forum delle Associazioni Culturali - Approvazione atto di costituzione e avviso pubblico di partecipazione. IL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: Forum delle Associazioni Culturali - Approvazione atto di costituzione e avviso pubblico di partecipazione. IL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: "Forum delle Associazioni Culturali - Approvazione atto di costituzione e avviso pubblico di partecipazione. IL CONSIGLIO COMUNALE Vista la L.R. n.36 del 9.4.90 "Promozione e sviluppo dell'associazionismo"

Dettagli

INTRODUZIONE emozioni, di cooperazione, di contatto raggiungimento degli obiettivi della Scuola Educatore devono conformarsi gestione del gruppo

INTRODUZIONE emozioni, di cooperazione, di contatto raggiungimento degli obiettivi della Scuola Educatore devono conformarsi gestione del gruppo DISPOSIZIONI GENERALI PER IL SETTORE SCUOLA F.I.R. 2011-2012 1 INTRODUZIONE Il Rugby è uno sport di emozioni, di cooperazione, di contatto ed è convinzione della Federazione Italiana Rugby che ciò lo renda

Dettagli

giovani l opportunità di un sereno e armonioso sviluppo;

giovani l opportunità di un sereno e armonioso sviluppo; Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Protocollo d Intesa tra MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE e CSI CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Dettagli

INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLO SPORT IN LOMBARDIA

INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLO SPORT IN LOMBARDIA INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLO SPORT IN LOMBARDIA CRISTINA COLOMBO DIRETTORE GENERALE SPORT E POLITICHE PER I GIOVANI Milano, 28 luglio 2015 Sostegno a FSN e ASD Borsa dei giovani talenti sportivi 2 SOSTEGNO

Dettagli

IV CAPITOLO Scelte disciplinari, didattiche e progettuali

IV CAPITOLO Scelte disciplinari, didattiche e progettuali 4.1 Le discipline IV CAPITOLO Scelte disciplinari, didattiche e progettuali Il Regolamento in materia di autonomia scolastica consente alle Istituzione scolastiche di definire i curricoli e le quote orarie

Dettagli

DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE 2013

DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE 2013 DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE 2013 II Documento programmatico previsionale annuale determina le finalità, le priorità, le risorse disponibili e le modalità operative della Fondazione nello svolgimento

Dettagli

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni

Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni approvato con atto consiliare n. 50 del 27/06/2002 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A ENTI E ASSOCIAZIONI Capo I - DISCIPLINA

Dettagli

103 22/11/2006) 1 - OGGETTO

103 22/11/2006) 1 - OGGETTO COMUNE DI AGRIGENTO * * * REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E DI PATROCINIO A FAVORE DI ENTI, ASSOCIAZIONI E COMITATI OPERANTI NEL CAMPO CULTURALE, TURISTICO, SPORTIVO, RICREATIVO E DEL TEMPO

Dettagli

Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012

Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012 Comune di Gradara Provincia di Pesaro e UrBino Settore Politiche Sociali Assessore Solindo Pantucci Le famiglie fanno Centro Progetto ai sensi della DGR n. 1216/2012 A cura di: Dott.ssa Carmen Pacini Responsabile

Dettagli

Dal volontariato al progetto

Dal volontariato al progetto Dal volontariato al progetto 10 anni di storia dell Auser in sintesi 9 Dagli inizi al consolidamento dell organizzazione (1989/1995) 1.a Le motivazioni di una nuova organizzazione L Auser nasce nell 89,

Dettagli

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte

Dettagli

DISPOSIZIONI GENERALI PER IL SETTORE SCUOLA F.I.R. 2010-2011

DISPOSIZIONI GENERALI PER IL SETTORE SCUOLA F.I.R. 2010-2011 DISPOSIZIONI GENERALI PER IL SETTORE SCUOLA F.I.R. 2010-2011 1 Federazione Italiana Rugby Rugby e Scuola INTRODUZIONE Il Rugby è uno sport di emozioni, di cooperazione, di contatto ed è convinzione della

Dettagli

C.O.N.I. Comitato Provinciale di PISA

C.O.N.I. Comitato Provinciale di PISA C.O.N.I. Comitato Provinciale di PISA PROGETTO CON I GIOVANI A SCUOLA DI GIOCO-SPORT Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ed il CONI condividono nell ambito delle rispettive competenze

Dettagli

3 BANDO 2014 (finestra II)

3 BANDO 2014 (finestra II) PREMESSA La missione della Fondazione della Comunità del Novarese ONLUS si articola in tre punti: 1) perseguire l affermarsi di una cultura complessiva del dono, garantendo la definizione di servizi che

Dettagli

GUADAGNARE SALUTE Rendere facili le scelte salutari

GUADAGNARE SALUTE Rendere facili le scelte salutari GUADAGNARE SALUTE Rendere facili le scelte salutari Protocollo di Intesa tra il Ministro della Salute e il Ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive Le iniziative da finanziare nell ambito

Dettagli

COMUNE DI SASSARI. 09 Politiche sociali e pari opportunità Dott. Salvatore Stangoni. Funzionario responsabile

COMUNE DI SASSARI. 09 Politiche sociali e pari opportunità Dott. Salvatore Stangoni. Funzionario responsabile n. 2 Centro di Responsabilità Centro di Costo Dirigente responsabile 09 Politiche sociali e pari opportunità Dott. Salvatore Stangoni Servizio Funzionario responsabile n. Denominazione obiettivo 2 Ampliare,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Elaborazione Ufficio Servizi Culturali Ottobre 2007 INDICE Art. 1 Principi ispiratori Art. 2 Consulta delle Associazioni Art. 3 Finalità ed attività Art. 4

Dettagli

Programma Triennale della Trasparenza e Integrità. Anni 2015-2017

Programma Triennale della Trasparenza e Integrità. Anni 2015-2017 Programma Triennale della Trasparenza e Integrità Anni 2015-2017 Le novità normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli enti locali la revisione e la

Dettagli

Oggetto: proposta collaborazione a manifestazione sportiva

Oggetto: proposta collaborazione a manifestazione sportiva Trento, 1 marzo 2014 Oggetto: proposta collaborazione a manifestazione sportiva La AD Trento Orienteering è una società sportiva impegnata ogni anno con la partecipazione di oltre 150 tesserati a manifestazioni

Dettagli

2011/2012 PIANO DI MARKETING

2011/2012 PIANO DI MARKETING 2011/2012 PIANO DI MARKETING A pallacanestro si gioca con la testa e con il cuore 2 PERCHE LA PALLACANESTRO E uno sport che richiede doti di coraggio, generosità, abnegazione, altruismo e sacrificio. La

Dettagli

La Costituzione Italiana (articoli 2 e 3) riconosce che è garanzia della libertà il rispetto delle differenze di tutti e dell identità di ciascuno

La Costituzione Italiana (articoli 2 e 3) riconosce che è garanzia della libertà il rispetto delle differenze di tutti e dell identità di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale Puglia Linee guida per la strutturazione di percorsi di Giocosport Integrato Sport Inclusion nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado a cura del Comitato Italiano Paralimpico

Dettagli

Progetto: COMUNICA CoLOMBA

Progetto: COMUNICA CoLOMBA Progetto: COMUNICA CoLOMBA 1. Chi siamo CoLOMBA Cooperazione Lombardia, è l Associazione delle Organizzazioni Non Governative lombarde e raccoglie 105 ONG, dalle più grandi alle più minuscole. Il minimo

Dettagli

COMUNE DI MALCESINE REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI

COMUNE DI MALCESINE REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI PROVINCIA DI VERONA COMUNE DI MALCESINE REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI ED ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 07 del 30.03.2007

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli