SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN TOSCANA

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN TOSCANA ENTE Ente proponente il progetto: Anpas Codice regionale: RT 2S0006 Referente operativo responsabile del progetto: (Questa figura è compatibile con quella di operatore di progetto di cui al successivo punto 15) - NOME E COGNOME: Claudia Ciulli - DATA DI NASCITA:26/06/ INDIRIZZO - TELEFONO: 055/ / CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: Pegaso Campi Bisenzio Settore di intervento del progetto: AREA GEN Definizione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile: 7.1 Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell ente. Le risorse umane necessarie per espletare le attività previste dal progetto sono: I Centralinisti, sono necessari per tutte le attività di raccolta delle richieste dirette e indirette della popolazione, sono le persone in grado di gestire le comunicazioni via radio tra i mezzi sul territorio e i telefoni a più linee per essere in contatto con il 118, le strutture sanitarie e rispondere alle richieste dei privati cittadini, nella P.A. di Campi Bisenzio i centralinisti solitamente sono solo volontari. I Responsabili dei Servizi sono necessari per tutte le attività di verifica organizzativa e la costituzione delle squadre di soccorso, quindi i coordinatori di qualsiasi tipologia di trasporto che l associazione effettua, sono loro che stabiliscono le metodologie di intervento e la squadra o il soggetto più idoneo a effettuare il trasporto; vi è 1 dipendente (Andrea Filippini) che ricopre questo ruolo e vi sono anche dei volontari.

2 I Responsabili dei mezzi, che, sempre per le attività organizzative sono necessari perché verificano le condizioni dei mezzi e ne curano gli aspetti meccanici (revisioni, tagliandi ecc ) e gli aspetti burocratici (assicurazioni, bolli ecc ) per renderli sempre efficienti e disponibili, solitamente sono solo volontari. Gli Autisti sono necessari per tutte le attività di realizzazione del trasporto e sono persone in grado di guidare ambulanze, pulmini attrezzati e altri mezzi dotati di sirena e lampeggiante per il soccorso, vi è un dipendente (Francioni Leonardo) e svariati volontari. I soccorritori di livello base, sono necessari per le attività di realizzazione del trasporto che sono le persone in grado di offrire un primo soccorso (seppure limitato, di base appunto) a chi ne ha bisogno, i soccorritori di livello base sono sempre volontari. I soccorritori di livello avanzato, fondamentali per le attività di realizzazione del trasporto, sono le persone in grado di fornire primo soccorso per la miglior ospedalizzazione possibile (a norma di legge regionale 25/2001) a chiunque abbia subito un trauma, un incidente, un malore ecc (sia Francioni che Filippini hanno la qualifica di soccorritore di livello avanzato) due dei quattro dipendenti sono soccorritori di livello avanzato gli altri sono volontari. Il Medico è necessario per le attività di realizzazione del trasporto e ospedalizzazione ma è dipendente del 118, è lui deputato alla migliore ospedalizzazione possibile delle persone colte da malore, vittime di incidente o che hanno subito un trauma. I Segretari e gli amministratori per le attività di registrazione del trasporto sono le persone in grado di gestire, compilare e archiviare i moduli TS1 che sono i registri dei trasporti, che tengono aggiornato l archivio soci, il registro volontari e registrano tutte le attività delle associazioni e che a volte come la dipendente Claudia Ciulli hanno funzione di direttore. Premettendo che le figure che abbiamo descritto possono essere personale volontario o dipendente, andiamo a simulare un turno tipo dei volontari del servizio civile associazione per associazione, rispetto alle figure professionali che affiancheranno: 1) P.A. Campi Bisenzio (FI) Personale volontario Personale dipendente Provincia Fiorentina (Zona Fiorentina) Autisti Automediche, auto e pulmini disabili. 0 0 Autisti ambulanza 4 1 Autisti pulmini o mezzi per disabili 2 1 Soccorritori di livello base 0 0 Soccorritori di livello avanzato 4 1 Centralinisti 2 0 Personale di segreteria/amministrazione 1 1 Responsabile automezzi 1 0 Medico dipendente del 118* 1 0 Totale Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto.

3 I volontari in servizio civile, dopo aver preso servizio ed aver indossato l abbigliamento messo a disposizione dall Associazione, verificheranno insieme al responsabile organizzativo dell associazione le mansioni e gli incarichi assegnategli nell arco della giornata e la specifica composizione degli equipaggi. Effettuato il passaggio di consegne, i volontari verranno affiancati da personale esperto dell ente proponente (volontari o dipendenti dell Associazione) provvedendo alla puntuale verifica dei mezzi e delle attrezzature, e quindi alla gestione pratica dei servizi assegnati. Al termine del turno i volontari provvederanno nuovamente alla verifica del buon funzionamento del mezzo e delle attrezzature loro assegnate e riferiranno al responsabile organizzativo dei servizi gli eventuali problemi occorsi nell arco della giornata. DESCRIZIONE ATTIVITA Il progetto prevede diverse attività, che si possono comunque riassumere facendo riferimento a 4 precise tipologie: Trasporto sociale Trasporto di Emergenza Urgenza Trasporto sanitario ordinario Attività di centralino TRASPORTO SOCIALE si intendono tutti quei servizi svolti con furgoni attrezzati o autovetture con squadre composte da 2 persone e sono rivolti principalmente agli anziani e alle persone diversamente abili. Si tratta di servizi che servono a mantenere l autonomia della persona anziana e del trasporto di ragazzi con handicap verso centri di aggregazione e scuole. Il ruolo dei volontari in servizio civile (al termine del corso di formazione specifica previsto) sarà operare in collaborazione con il personale dell associazione nella gestione e esecuzione di questi trasporti o come soccorritori di livello base o accompagnatori. Caratteristico di questi trasporti è il rapporto umano che si instaura con le persone trasportate e con i familiari che sovente le accompagnano. Ciò richiede nei soccorritori una maggior sensibilità nel comprendere le condizioni delle persone trasportate ed una più spiccata propensione al rapporto interpersonale ed alla condivisione. TRASPORTO DI EMERGENZA URGENZA si intendono tutti quei servizi che rivestono un carattere di emergenza/urgenza che richiede direttamente la centrale 118 in quanto ritiene opportuno che intervenga in prima battuta un ambulanza di Tipo A con personale di livello avanzato. Tali servizi possono essere richiesti per molteplici motivi: incidenti stradali, malori o difficoltà respiratorie, infortuni sul lavoro, cadute accidenti in strada, etc. Questa tipologia di servizi viene svolta da una squadra di 3 persone composta da un Autista, due soccorritori di livello avanzato. Alcuni interventi vengono effettuati in maniera congiunta con l Automedica con a bordo medico ed infermiere professionale della Asl. Essendo servizi di emergenza urgenza, non è possibile prevedere quando debbano essere fatti e per questo, l associazione che gestisce il punto A.S.A. (Ambulanza di Supporto Avanzato) organizza la turnazione del personale con cadenza settimanale in modo da non lasciare scoperti i turni. Compito dei ragazzi in servizio civile è quello di integrarsi nelle squadre in turno come soccorritori di livello avanzato (ovviamente dopo aver terminato il percorso formativo) oppure come autisti (dopo aver frequentato l apposito corso). Si occuperanno, insieme ai soccorritori dell associazione, di verificare la presenza e la funzionalità delle apparecchiature presenti sulle ambulanza di tipo A (che dovrà essere utilizzata in caso di chiamata), del ripristino di eventuali presidi mancanti utilizzati durante il servizio (garze, maschere per l ossigeno), e della pulizia del mezzo. SERVIZI ORDINARI si intendono una serie di trasporti di pazienti da o per strutture sanitarie (ospedaliere e non). Tali trasporti possono essere dovuti a ricoveri, dimissioni, visite mediche, effettuazione di esami clinici (radiografie, risonanze magnetiche, ecc.) o di terapie (chemioterapie, radioterapie, dialisi, ecc.). Questi servizi si differenziano dai precedenti in quanto non hanno carattere di emergenza ed urgenza, ossia non vi è un immediato pericolo per la vita del paziente. I servizi ordinari vengono svolti da squadre composte da 2 o 3 persone e sono svolti prevalentemente in orario diurno. Compito dei volontari sarà quello di operare in collaborazione con il personale dell Associazione nella gestione di questi tipi di trasporti. Una caratteristica di questi servizi risiede nel fatto che in quest attività risulta più significativo il rapporto umano con le persone trasportate e con i familiari che sovente le accompagnano. Ciò richiede nei soccorritori una maggior sensibilità nel comprendere le condizioni delle persone trasportate ed una più spiccata propensione al rapporto interpersonale ed alla condivisione, per quel poco tempo trascorso insieme, delle preoccupazioni del paziente. Il ruolo del volontario anche in questi tipi di servizi è quello di integrarsi con la squadra o come soccorritore o come autista. Al rientro in sede il volontario, insieme al resto della squadra, avrà cura di verificare che il mezzo sia sempre in perfetta efficienza. SERVIZIO DI CENTRALINO è il fulcro dell associazione. Al centralino arrivano sia le chiamate dirette degli utenti che le chiamate della centrale 118. In tempo reale si decide quali sono i servizi che si possono fare e si prendono le prenotazioni per i giorni successivi. Il compito del volontario sarà quello di supportare il centralinista e aiutarlo nello smistamento dei servizi oltre ad aiutarlo a prendere le prenotazioni dei vari servizi richiesti per i giorni successivi. Numero ore di servizio settimanali dei volontari: 30 Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 4, massimo 6) : 5

4 Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Mobilità sul territorio con mezzi dell ente, flessibilità oraria. Esigenze di servizio potranno richiedere attività nei giorni festivi e raramente di notte. Obbligo ad indossare la divisa fornita dalla P.A. Campi Bisenzio. Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile regionale: In collaborazione con la Conferenza Regionale Enti per il Servizio Civile (CRESCIT), di cui ANPAS Toscana è socia, presentazione pubblica del rapporto annuale. In collaborazione con la Conferenza Regionale Enti per il Servizio Civile (CRESCIT), di cui ANPAS Toscana è socia, Giornata Regionale del Servizio Civile in Toscana. Tipo di attività Specifiche Pubblicazione del progetto sul sito di A.N.P.As Toscana Invio di lettere personalizzate ai giovani della Regione compresi nella fascia anni; Comunicati ai Comuni e ai Centri Informa giovani; Volantini del progetto da inviare utilizzando il porta a porta in tutto il territorio della Provincia Nei comuni del territorio della Provincia. Articoli su quotidiani locali e riviste di settore; La Nazione, (con inserimento di 1 passaggio settimanale) Pubblicità su TV locali e radio; Campagna pubblicitaria su radio locali con minimo di 1 passaggio giornaliero (dal giorno di pubblicazione del bando al giorno precedente la scadenza). Diffusione presso scuole secondarie superiori e presso università Durante i corsi esterni effettuati dalle Associazioni proponenti il progetto nelle scuole verrà dedicata una lezione al progetto del Servizio Civile. Altro Aggiornamento blog del sito di ANPAS Toscana per le pubbliche assistenze sul Servizio Civile all uscita del bando regionale ( Volantini, poster, manifesti e gadgets realizzati da ANPAS Toscana per le Pubbliche Assistenze a tutte le iniziative CRESCIT (conferenza regionale degli enti di servizio civile in collaborazione con la Regione Toscana) compresa la giornata regionale del Servizio Civile. Pubblicazioni su quotidiani nazionali da parte di ANPAS Toscana per le pubbliche assistenze all uscita del bando L attività di promozione vedrà i volontari delle Pubbliche Assistenze impegnati mediamente 20 ore in ogni sede del progetto.

5 Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge regionale 25 luglio 2006, n. 35: Sarà considerato requisito preferenziale il possesso della patente di guida categoria B CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Al termine del progetto ciascuna sede operativa rilascerà ai volontari del Servizio Civile Regionale un attestato di partecipazione che riconosce le professionalità e le competenze acquisite durante il progetto Pegaso Campi Bisenzio. Tali conoscenze/professionalità sono collegate ai corsi di Formazione specifica che, avrà una durata di 95 ore, come da protocollo Regionale.. Al termine del servizio il volontario avrà conseguito il titolo di soccorritore volontario di livello avanzato. Verrà rilasciato da ANPAS Toscana (agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana cod. 468, decreto 1722 del 25/03/03) un attestato in nome e per conto della Regione Toscana (rappresentanti della Regione compongono infatti parte della Commissione d esame) come previsto dalla Legge Regionale 25 del Conseguente iscrizione agli appositi registri per soccorritori depositati alla Regione Toscana con validità biennale. L attestato certifica la conoscenza dei protocolli operativi del sistema di emergenza-urgenza. Esecutore di protocolli di Supporto Vitale di Base, di Supporto Vitale di Base Pediatrico, di Supporto Vitale nel Trauma valido. Certificazione rilasciata da ANPAS sulle conoscenze generali di prevenzione antinfortunistica negli interventi di pronto soccorso. L attestato è considerato valido anche per il settore di pronto soccorso previsto dalla Legge 81/2008 Formazione generale dei volontari Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Verranno utilizzate le metodologie previste dalle Linee guida per la formazione generale dei volontari raccolti in aule di max 25 unità ed in particolare : - Lezioni frontali (anche avvalendosi di esperti della materia trattata) per circa il 60% del monte ore complessivo destinato alla formazione generale e, comunque, per i moduli formativi di cui ai punti 3), 4) e 8) dell allegato alle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale - Dinamiche non formali (simulazioni, lavoro di gruppo, giochi di ruolo) per il restante 40% circa del monte ore previsto Durante e alla fine della formazione sono previste verifiche per la misurazione dei livelli di apprendimento raggiunti Contenuti della formazione: I contenuti per la formazione generale si attengono a quanto indicato nelle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale e alle linnee guida CRESCIT su base Regionale (Prot. UNSC 18593/I del 04/04/2006) Obiettivo della formazione generale saranno le caratteristiche e l ordinamento del servizio civile, ivi compresi i principi, gli ordinamenti e la storia dell obiezione di coscienza, la difesa della Patria come diritto/dovere costituzionale con mezzi non violenti, i diritti umani, la carta etica del servizio civile nazionale, la partecipazione attiva alla vita della società civile nelle sue diverse forme. Uno degli obiettivi della formazione generale è anche il favorire il lavoro in rete, la conoscenza e la collaborazione fra giovani in servizio civile che prestano servizio in sedi o per progetti diversi. Durante la formazione generale saranno quindi affrontati i settori di attività nei quali si articolano i progetti Anpas (Assistenza, Protezione Civile e Educazione e promozione culturale), nonché l ambiente in cui opereranno (Terzo settore, A.N.P.AS. e Pubbliche Assistenze, rapporti fra volontariato, cittadini ed Istituzioni). Questa scelta permette di fornire ad i giovani delle conoscenze di base per poter leggere situazioni che, anche se non legate al progetto di servizio civile, interessano l ente dove si trova a svolgere il suo anno di servizio civile, visto che le Pubbliche Assistenze sono impegnate in tutti e tre i settori. L obiettivo principale è quello di rendere i giovani in servizio civile consapevoli del loro ruolo di cittadini e delle attività da svolgere per raggiungere il risultato di formarli quali cittadini solidali.

6 Contenuti: Elementi di conoscenza delle associazioni di Pubblica Assistenza e del movimento A.N.P.AS.; Il valore educativo dell esperienza di Servizio Civile; I riferimenti alla Costituzione ed alle sentenze della Corte Costituzionale Rapporti fra pubblico e privato, i ruoli degli enti e le possibilità per i cittadini La Difesa della Patria Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta I progetti di Servizio Civile Regionale: l importanza dei ruoli; La struttura del servizio civile in Italia e in Toscana Il monitoraggio Legislazione sul Servizio Civile Regionale, legge n luglio 2006 Volontari in servizio civile: diritti e doveri La comunicazione come strumento relazionale alla base dei rapporti fra i volontari e l organizzazione e fra i volontari e i destinatari dei vari interventi Che cos è la Protezione Civile; Autoprotezione in Protezione Civile Norme comportamentali singole e collettive da assumere in caso di eventi calamitosi; L organizzazione della Protezione Civile Regionale; La struttura ANPAS di Protezione Civile. Il volontario in servizio civile: valorizzazione e condivisione dell esperienza (tempi, modalità e strumenti per la costruzione di una propria memoria ) Lavorare per progetti Elementi di conoscenza della sede locale Durata: 44 ore Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Data la Legge Regionale 25/2001 che regola il primo soccorso anche in materia di formazione, i progetti socio sanitari presentati da ANPAS in Toscana, hanno la stessa metodologia e gli stessi contenuti per la formazione, variano alcuni formatori che operano in zone distinte e le sedi di realizzazione. Lezioni frontali teoriche riguardo ai protocolli operativi. Durante gli incontri verranno utilizzate tecniche di animazione che favoriscano la partecipazione attiva e l instaurarsi di un clima affettivo emotivo positivo tale da generare un confronto aperto e costruttivo. Simulazioni con riproduzione di situazioni reali di interventi di emergenza in modo da verificare l applicazione dei protocolli e le reazioni dei componenti del gruppo (equipaggio) alle decisioni prese. Role Play che prevedono la rappresentazione di un problema, la preparazione della scena e la drammatizzazione in modo da approfondire i diversi aspetti del problema con una partecipazione maggiore di quella tipica delle lezioni tradizionali. Retraining periodici per verificare la metabolizzazione delle nozioni acquisite in precedenza. Le metodologie utilizzate mirano ad attuare un processo di apprendimento a partire dall esperienza diretta dei partecipanti che verrà valorizzata ed utilizzata come base di partenza per introdurre gli argomenti da trattare. Contenuti della formazione: Contenuti generali: acquisire la consapevolezza del ruolo sociale del Volontario; saper rilevare i bisogni del cittadino utente e operare per il loro soddisfacimento; possedere gli elementi per la piena conoscenza delle azioni e delle tecniche complesse che interagiscono nelle missioni di soccorso;

7 saper collaborare nell ambito di una equipe di soccorso con il personale sanitario saper coordinare l intervento dei soccorsi, per quanto di propria competenza; conoscere il sistema di welfare del territorio; promuovere l utilizzo e/o il miglioramento di modalità appropriate nell accoglienza della persona che usufruisce del servizio di trasporto sociale; stimolare la riflessione sull importanza della coesione del gruppo associativo, volta a rafforzare in maniera continua nel singolo volontario il senso di appartenenza e, di conseguenza, la motivazione al servizio; riflettere sul significato di accoglienza intesa non solo come momento di approccio iniziale, ma anche come atteggiamento che sostiene la persona nel tempo; saper affrontare le tematiche relative al disagio inteso non solo come la malattia dell utente ma anche come difficoltà del volontario stesso nel rapportarsi con la sofferenza dell altro; Contenuti specifici: Il ruolo del Volontariato; Aspetti relazionali nell approccio al paziente; L organizzazione dei sistemi di emergenza; Aspetti legislativi dell attività del soccorritore volontario; Il Supporto Vitale di Base e norme elementari di primo soccorso; Il Supporto Vitale di Base Pediatrico; Traumatologia e trattamento delle lesioni; Il Supporto Vitale nel Trauma; Le attrezzature di emergenza sanitaria; Il supporto vitale avanzato con attrezzature specifiche; Problematiche del soccorso in situazioni specifiche socio-sanitarie; I mezzi di soccorso, igiene e prevenzione nel soccorso e sulle ambulanze; Prevenzione antinfortunistica; L intervento a supporto dell elisoccorso; cenni sul sistema istituzionale di welfare nel territorio: quadro normativo, soggetti coinvolti, relazioni e rapporti, pianificazione e programmazione; il volontariato nei sistemi di welfare; fiducia, sintonia, ascolto; empatia e distacco, la comunicazione, l atteggiamento positivo; Carl Rogers e la relazione d aiuto, riflessioni sui diversi tipi di disagio, lavori di gruppo e simulazioni; il rapporto con la famiglia dell utente, i meccanismi di difesa, feedback; Durata: 95 ore

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