I finanziamenti regionali per la famiglia e la conciliazione

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1 I finanziamenti regionali per la famiglia e la conciliazione Sono state diffuse nel mese di dicembre le graduatorie relative ai due bandi inseriti nella DGR 2055 del 28 luglio 2011, relativi a progetti di welfare aziendale e interaziendale e a progetti ex legge 23/99. Una rassegna rispetto all assegnazione dei finanziamenti, per tipologia di soggetti, di azioni e di territorio. a cura di Cecilia Guidetti - martedì, gennaio 31, Bando per la promozione di progetti a favore della famiglia e della conciliazione sezione famiglia Il bando prevedeva il cofinanziamento di progetti ai sensi dell art. 4, commi 2, lettera g) e 9, lettera d) l.r. n.23/99 Politiche regionali per la famiglia e dell art.36, comma 1, lettera a) l.r. n.1/08 Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso. A questo scopo sono state rese disponibili risorse per di euro destinate a associazioni di solidarietà familiare iscritte nel registro ex l.r. n.1/08; organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni regionali o provinciali del registro ex l.r. n.1/08; associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri regionali e provinciali dell associazionismo ex l.r. 1/08; cooperative sociali iscritte nella sezione A dell albo ex l.r. n.1/08; enti privati con personalità giuridica riconosciuta, iscritti al registro delle Persone Giuridiche Private ex Regolamento Regionale n.2/2001; enti ecclesiastici con personalità giuridica ex Lege n.222/85; associazioni femminili iscritte all albo delle associazioni, movimenti e organizzazioni delle donne ex l.r. n.16/92; Centri di Aiuto alla Vita (CAV) iscritti all'elenco di cui alla DGR 84/2010; altri soggetti pubblici o privati che gestiscono consultori familiari accreditati. Quest anno Regione Lombardia, ha deciso di destinare le risorse ex l.r.23/99 alla realizzazione di progetti con la precisa finalità di sostenere la famiglia nell arco del suo ciclo vita a partire dalla promozione del ruolo generativo familiare, al sostegno del ruolo educativo genitoriale ed alla promozione della solidarietà tra famiglie mediante lo sviluppo ed il potenziamento delle reti associative familiari volte al sostegno delle famiglie fragili. page 1 / 8

2 Per il raggiungimento di questa finalità ha individuato tre precisi ambiti d intervento: realizzazione di piani personalizzati di sostegno alla famiglia nell assolvimento dei compiti educativi e di cura dei minori (definito ambito 1); creazione di reti di mutuo aiuto volte a sostenere la famiglia in situazione di difficoltà legata all accudimento e cura di propri membri fragili o alla presenza di situazioni di conflittualità familiare o ancora alla necessità di conciliare gli impegni professionali e lavorativi con quelli familiari (definito Ambito 2); realizzazione di piani di intervento individualizzati rivolti alle donne in difficoltà economica e sociale, dalla gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino (definito Ambito 3). Rispetto a questi tre ambiti di intervento è da sottolineare in particolare la presenza di un ambito specifico, quello rivolto a tutelare la maternità e a promuovere la natalità (ambito 3), indirizzato specificamente e esclusivamente alla partecipazione di Centri di Aiuto alla Vita e di soggetti che gestiscono Consultori familiari accreditati. Uno sguardo agli anni precedenti Nella precedente legislatura, per il quinquennio il bando famiglia ha finanziato in particolare progetti che realizzano servizi integrativi al nido, interventi di contrasto alla dispersione scolastica e attività di promozione del mutuo aiuto. Nel 2008 con il bando Fare rete e dare tutela e sostegno alla maternità si è cominciato a promuovere ancora più esplicitamente e direttamente il sostegno alla maternità e alla paternità. Nel 2010 il bando famiglia è stato rivolto in particolare a sostenere progetti volti a combattere il fenomeno della dispersione scolastica, a attivare e organizzare esperienze di associazionismo o sociale (mutuo aiuto e banche del tempo), promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie In questo bando 2011 ritroviamo dunque un rafforzamento ulteriore rispetto alla promozione delle reti di mutuo aiuto, in continuità con gli anni precedenti, e un chiaro indirizzo volto al sostegno specifico della maternità, così come avviato nel bando fare rete. Guardando, infine, all andamento dei finanziamenti, le risorse economiche dedicate a questi interventi sono in costante calo: quasi 10 milioni nel 2007, 8 milioni nel 2008, 7 milioni negli anni 2009 e 2010 fino ad arrivare ai 6 milioni di quest ultimo bando. I progetti page 2 / 8

3 Dei 481 progetti che sono stati ammessi alla valutazione ne sono stati complessivamente 203, per un cofinanziamento complessivo di ,92 euro e un cofinanziamento medio per progetto di ,64 euro. I progetti si suddividono secondo i tre ambiti di intervento come segue: Ambito di intervento 1. sostegno alla famiglia nei compiti educativi e di cura dei minori Numero di progetti finanziamento Finanziamento medio per progetto , ,00 2. reti di mutuo aiuto , ,42 3. sostegno alla , ,94 maternità Guardando a una suddivisione territoriale, il quadro dei progetti ammessi e è il seguente: Dato complessivo su tutti gli ambiti di intervento totale progetti ammessi alla valutazione totale progetti totale cofinanziamento finanziamento medio per progetto Asl BG , ,56 Asl Bs , ,94 Asl Co , ,56 Asl Cr , ,10 Asl Lc , ,21 Asl Lo , ,67 Asl Mn , ,38 Asl Mi , ,29 Asl Mi , ,47 Asl Mi , ,20 Asl MB , ,00 Asl Pv , ,00 Asl So , ,67 Asl Va , ,46 Asl Valle , ,33 Camonica , ,64 page 3 / 8

4 Ambito 1: sostegno alla famiglia nei compiti educativi e di cura dei minori ammessi alla valutazione Finanziamento Finanziamento medio per progetto Asl BG , ,38 Asl BS , ,74 Asl Co , ,29 Asl Cr , ,10 Asl Lc , ,73 Asl Lo , ,53 Asl Mn , ,50 Asl Mi , ,19 Asl Mi , ,75 Asl Mi , ,90 Asl MB , ,00 Asl Pv , ,89 Asl So , ,72 Asl Va , ,86 Asl Valle Camonica , , , ,00 Ambito 2: reti di mutuo aiuto ammessi alla valutazione Finanziamento Finanziamento medio per progetto Asl BG , ,92 Asl BS , ,56 Asl Co , ,00 Asl Cr , ,58 Asl Lc , ,00 Asl Lo , ,67 Asl Mn , ,67 Asl Mi , ,14 Asl Mi , ,83 Asl Mi , ,33 page 4 / 8

5 Asl MB , ,50 Asl Pv , ,95 Asl So , ,80 Asl Va , ,00 Asl Valle 0 0 Camonica , ,42 Ambito 3: sostegno alla maternità ammessi alla valutazione Finanziamento Finanziamento medio per progetto Asl BG , ,38 Asl BS , ,54 Asl Co , ,00 Asl Cr , ,38 Asl Lc 0 0 Asl Lo , ,34 Asl Mn , ,00 Asl Mi , ,40 Asl Mi , ,67 Asl Mi , ,58 Asl MB , ,00 Asl Pv , ,00 Asl So , ,00 Asl Va , ,00 Asl Valle Camonica , , , ,94 Dai dati si mostrati si possono evidenziare alcune considerazioni: dei 481 progetti ammessi alla valutazione è stato finanziato il 42%; i tre territori Asl che hanno ricevuto complessivamente maggiori finanziamenti sono Milano, Brescia e Bergamo, che sono anche quelli che presentano il maggior numero di di progetti ammessi al finanziamento (rispettivamente 103, 60, 56) e di progetti (rispettivamente 28, 34 e 18); i tre territori in cui invece sono stati meno progetti sono le asl di Valle Camonica, Lecco page 5 / 8

6 e Mantova, in linea con i progetti ammessi fuorché per il territorio dell Asl di Mantova, che ha visto solo 8 progetti su 32. Per quanto riguarda gli ambiti di intervento il primo ambito, relativo al sostegno alla famiglia nei compiti educativi e di cura, raccoglie il 50,7% di tutti i progetti e il 54,5% delle risorse a disposizione. Nell ambito 3, grazie alla forte riduzione dei soggetti ammissibili, i progetti sono stati solo il 16,2%, pari a 33 e solo due dei progetti ammessi non sono stati. Questo è l ambito in cui anche il finanziamento medio per progetto è notevolmente più elevato rispetto agli altri due, 36 mila euro contro i 22 mila degli altri due ambiti. Bando per la promozione di progetti a favore della famiglia e della conciliazione sezione conciliazione Il bando ha stanziato 5 milioni di euro per il cofinanziamento di sperimentazioni di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale. Le risorse sono state dunque destinate a favorire la conciliazione famiglia lavoro nelle Piccole e Medie Imprese lombarde, attraverso la realizzazione di iniziative innovative in materia di welfare aziendale e interaziendale. Complessivamente sono stati presentati 66 progetti, con una richiesta di contributo pari a circa 9,5 milioni di euro. Di questi ne sono stati 33 con un contributo complessivo di ,78 euro, e un contributo medio per progetto pari a euro. I 33 progetti che hanno avuto accesso ai finanziamenti sono stati presentati per il 60% da cooperative sociali o enti senza fini di lucro, dato che da una parte evidenzia l interesse e la volontà di adesione a questo tipo di proposte proprie della cooperazione sociale, dall altro rende ancora più interessanti da monitorare le esperienze presentate da aziende e imprese che poco hanno normalmente a che fare con i temi del welfare e che si sperimentano in tale veste attraverso questi progetti. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dei progetti, il territorio dell Asl di Milano è quello dove sarà realizzato il maggior numero di progetti, 13 complessivamente, con una distribuzione abbastanza equa ( da 1 a 3 progetti) del resto dei progetti sugli altri territori lombardi. I progetti [1] L analisi delle caratteristiche delle partnership e di brevi presentazioni dei progetti evidenzia due elementi interessanti: Diversi progetti sono proposti da partnership pubblico/privato: i progetti hanno dunque dato vita a partenariati misti nei quali le imprese si sono messe in rete con altri soggetti, in particolare altre imprese oppure enti pubblici. Molti progetti guardano al di là della singola azienda o impresa, e mostrano il tentativo di coinvolgere e rendere disponibili servizi anche ad altre imprese o, più in generale, alla comunità page 6 / 8

7 locale, lavorando allo stesso tempo sulla conciliazione dei tempi e sul rafforzamento dei legami tra impresa e territorio. Ma come si declina il welfare aziendale nei progetti? I 33 progetti mostrano una declinazione del welfare aziendale secondo due ambiti in particolare: lo sviluppo di cambiamenti organizzativi interni all azienda e la produzione di servizi e benefit rivolti ai dipendenti e alle loro famiglie. Nell area dei cambiamenti organizzativi interni all azienda si trovano: adeguamento modello organizzativo attraverso lo strumento del family audit. accompagnamento al rientro al lavoro per lavoratrici assenti per gravidanza e sviluppo gestione piani di congedo introduzione del 'Team Time' e il telelavoro introduzione di un 'orario per le mamme' con flessibilità oraria sperimentazione di un sistema di voucher conciliativi aziendali orario flessibile in entrata e uscita per tutti i dipendenti percorsi formativi e informativi per i dipendenti, ad esempio formazione dei dipendenti sull utilizzo delle reti telematiche per favorire l e-work, utile anche per l assolvimento di incombenze familiari creazione postazioni di telelavoro creazione di welfare manager aziendali integrazione al 100% dello stipendio nel periodo di maternità obbligatoria a facoltativa istituzione di sportelli family friendly e family point tramite cui gestire le esigenze di conciliazione Nell area della produzione di servizi e benefit rivolti ai dipendenti e alle loro famiglie: fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese del territorio attività educative e ludiche per i figli dei dipendenti strutturazione di una rete di acquisto di servizi a prezzi calmierati (esercizi commerciali, società sportive, servizi per l infanzia) banca delle ore servizio di stireria sperimentazione di bonus bebè aziendale pre e post nido, baby parking, tutoring educativo, custodia dei figli nei periodi extrascolastici e realizzazione di soggiorni per minori servizi di doposcuola e di supporto all attività scolastica servizi aziendali socio sanitari contributi per l'accesso a forme assicurative, previdenziali e accesso al credito gruppi di acquisto collettivo e solidale servizio di maggiordomo di aiuto al menage domestico e supporto al disbrigo di pratiche servizio di trasporto taxi palestra aziendale e cicli fisioterapici mobilità ed educazione ambientale con car sharing e promozione dell'uso delle biciclette page 7 / 8

8 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) I finanziamenti regionali per la famiglia e la conciliazione realizzazione di soggiorni settimanali per 90 minori, incluso viaggio, vitto e alloggio; servizi di grandi pulizie care manager per la cura della non autosufficienza e disponibilità di operatrici ASA servizi di trasporto per i familiari dei dipendenti weekend residenziali per genitori e figli assistenza specifica a famiglie con a carico figli disabili Complessivamente attraverso questi finanziamenti da una parte si introducono delle trasformazioni di tipo strutturale, molto orientate alla rivisitazione degli orari di lavoro, all organizzazione di telelavoro e all introduzione di figure responsabili e referenti per la gestione delle esigenze conciliative dei dipendenti. Dall altra la maggior parte delle iniziative si rivolgono alle famiglie con figli minori, altre si rivolgono a tutti i dipendenti offrendo svariati servizi di supporto, mentre sono invece rare le iniziative specificamente volte a supportare i dipendenti con familiari anziani o non autosufficienti. [1] Da Lombardia Notizie del 20 dicembre 2011 PDF generated by Kalin's PDF Creation Station page 8 / 8

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