Punti di accesso per Assistenti Familiari: o Reggio Emilia Ce.I.S.

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1 Lo Sportello per assistenti familiari (sportello AF) ha un anno di vita. Dopo la necessaria fase di avvio e di rodaggio, è possibile darne un primo resoconto di attività e orientamenti di sviluppo: Aspetti organizzativi: lo Sportello AF è una rete di attori locali, pubblici e del privato sociale: Comuni del distretto di Reggio Emilia, FCR, Ce.I.S., Centro di Ascolto Caritas di Albinea, Coopselios, AUSL che articolano tra loro le proprie mission e competenze. Nel coordinamento dello Sportello AF è presente anche lo Sportello AF dei comuni della pedecollina e costituitosi con il progetto ASPASIA. Punti di accesso per le famiglie: o Reggio Emilia Poli territoriali dei Servizi Sociali o Reggio Emilia Servizio sociale AUSL presso l ospedale S. Maria Nuova o Reggio Emilia Sede del Ce.I.S. o Albinea Centro di Ascolto Caritas di Albinea o Castelnuovo di sotto - ASP Opus Civium o Bagnolo Servizi sociali comunali o Cadelbosco Servizi sociali comunali Punti di accesso per Assistenti Familiari: o Reggio Emilia Ce.I.S. o Albinea Centro di Ascolto Caritas di Albinea o Castelnuovo di sotto - ASP Opus Civium o Bagnolo Servizi sociali comunali o Cadelbosco Servizi sociali comunali Prodotto dello Sportello AF: Essere dispositivo di governo locale del fenomeno del lavoro di cura affidato ad assistenti familiari; Accogliere, orientare, accompagnare la domanda di domiciliarità assistita delle famiglie; Qualificare il lavoro di cura di coloro che, stranieri e italiani, intendono lavorare nell ambito dell assistenza familiare, mediante appositi percorsi formativi; Accompagnare e monitorare il sistema famiglia assistente familiare anziano mediante attività di tutoring con personale qualificato; Raccordare la rete dei servizi intorno alla domiciliarità assistita per un servizio integrato e qualificato Alcuni dati del 2009: Sia il Ce.I.S. che Centro di Ascolto Caritas di Albinea di Albinea erogano un servizio più ampio rispetto al target Assistenti Familiari, come denotano le tabelle da loro stessi fornite. Per questa ragione si parla di lavoratori e non solo di Assistenti Familiari, anche se queste sono la parte prevalente di quanti hanno fruito dello Sportello. Infine, poiché gli sportelli pre esistevano alla convenzione con FCR, i dati che si riportano fotografano l evoluzione storica (dal 2006 al 2009) e per il 2009 si riferiscono all intero anno.

2 Che gli sportelli siano accreditati sia presso la cittadinanza che i lavoratori stranieri lo si denota dai numeri relativamente cospicui degli accompagnamenti allo sportello, sia nella loro evoluzione degli ultimi 4 anni che relativamente al Lo sportello del Ce.I.S. assorbe circa i 2/3 del flusso di lavoratori e famiglie. a. Gli accompagnamenti dei lavoratori allo Sportello AF I dati relativi all accompagnamento dei lavoratori evidenziano un flusso rilevante e in continua crescita di richiesta di lavoro. Il Ce.I.S. ha quasi raddoppiato negli ultimi quattro anni gli accompagnamenti (Grafico 1). Il 90% di questi è costituita da donne (tabella 1) numero di accessi Grafico 1 accompagnamenti di lavoratori allo sportello assistenti familiari anni CEIS ALBINEA totali 963 Tab. 1 genere dei lavoratori allo sportello AF 2009 M Ce.I.S ALBINEA % 90% F

3 Nel 2009 l età media delle persone che sono state accompagnate dallo Sportello AF è diminuita rispetto all anno precedente, mentre l età media delle donne si conferma più elevata di quella degli uomini. Oltre il 50% ha tra i 35 e i 54 anni, in lieve crescita i lavoratori con meno di 25 anni. In media, mensilmente accedono allo sportello AF circa 40 lavoratori stranieri, i quali nell 73% dei casi richiedono degli accompagnamenti a lavori di collaborazione domestica e di assistenza familiare. Grafico 2 esperienze lavorative prevalenti dichiarate numero assistente familiare lavoro generico (pulizie, ) operai commesse, parrucchiere, estetista specializzati in lavoro di cura (medici, infermieri..) esperienze lavorative I dati della tabella 2 evidenziano le nazioni di provenienza dei lavoratori stranieri così come si sono presentati ai due sportelli convenzionati: Tab. 2 nazionalità di provenienza dei lavoratori 2009 Ce.I.S. ALBINEA TOTALI N GEORGIA UCRAINA MOLDAVIA ROMANIA ITALIA MAROCCO GHANA NIGERIA ALBANIA RUSSIA SRI LANKA BULGARIA TUNISIA 7 7 POLONIA INDIA 3 2 5

4 EGITTO BURKINA FASO 3 3 ETIOPIA 3 3 SOMALIA PERU SENEGAL 2 2 FILIPPINE 2 2 LIBERIA COLOMBIA PAKISTAN SUDAN 2 2 ALGERIA 1 1 VENEZUELA 1 1 BRASILE 1 1 COSTA D'AVORIO 1 1 TOGO 1 1 VIETNAM 1 1 ECUADOR 1 1 BANGLADESH 1 1 CONGO 1 1 CROAZIA 1 1 FRANCIA 1 1 GRECIA 1 1 Altro Stato 1 1 TOTALI La tabella mostra che agli sportelli convenzionati accedono prevalentemente persone provenienti dall area russo balcanica:alla Georgia (42%), dall Ucraina (16%), dalla Moldavia (8%), dalla Romania (8%); in numero minore sono i lavoratori provenienti dall area africana: Marocco (4%), Ghana (3%), Nigeria (3%). Negli ultimi anni le provenienze dalla Georgia hanno superato quelle dall Ucraina, mentre comincia ad emergere la richiesta di lavoro domestico proveniente da italiani (7%). Occorre specificare anche che il numero di accompagnamenti di lavoratori supera del 30% il numero effettivo di persone accompagnate, poiché una persona può usufruire di più accompagnamenti durante l anno. Nel lavoro di assistenza familiare e domestica il turn over è elevato per evidenti ragioni legate a: morte dell assistito, conflittualità tra assistente familiare e famiglia e/o anziani etc, ritorni in patria dell assistente familiare, cambio di lavoro etc.. Secondo i dati del il Ce.I.S. il livello di istruzione e di qualificazione professionale dei lavoratori che si presentano allo sportello è medio alto. Il dato è rilevato dalle autodichiarazioni dei lavoratori circa i propri percorsi di istruzione e di qualificazione da cui si rileva che il 23% circa ha una istruzione di base (elementari e scuola media inferiore), il 26% ha una qualifica professionale, mentre il 48% ha una istruzione superiore o

5 di livello universitario, e la linea di tendenza si mantiene stabile con un leggero aumento di presenze con istruzione universitaria. Tab. 3 Grado di istruzione dei lavoratori N % % % Analfabeta 2-1% - Nessuno 7 1% 3% 2% Licenza elementare 21 3% 5% 4% Licenza media inferiore % 18% 16% Qualifica professionale % 28% 24% Diploma sc. media superiore % 22% 24% Diploma universitario % 20% 22% Laurea 18 3% 3% 7% Non rilevato 12 2% - 1% TOTALE % 100% 100% b. Gli accompagnamenti delle famiglie allo Sportello AF L accompagnamento si rivela in aumento negli ultimi anni con un leggero calo delle famiglie nel Da parte degli operatori dello sportello si denuncia una certa resistenza delle famiglie ad accettare contratti regolari. Le ragioni sono da addebitarsi prevalentemente agli oneri che un rapporto regolare di lavoro richiede alle famiglie. Nel 2009 complessivamente si sono rivolte allo Sportello AF 940 famiglie (815 presso lo sportello del Ce.I.S. e 125 presso lo sportello di Centro di Ascolto Caritas di Albinea). Grafico 3 accesso famiglie allo sportello AF presso CEIS numero famiglie anni

6 L 80% delle famiglie (dati Ce.I.S.) che si rivolgono allo Sportello AF provengono dal Distretto (Tab. 4), segno di un accreditamento del servizio presso i cittadini. Tab. 4 provenienza delle famiglie che si sono rivolte allo sportello AF nel 2009 PROVENIENZA 2009 N % Comune di Reggio Emilia % Altri Comuni del Distretto di Reggio Emilia 49 7% Altri Comuni della provincia di Reggio Emilia % Altre province della Regione Emilia Romagna 11 2% Altre Regioni 12 2% % La domanda di assistenza da parte delle famiglie è rivolta in larga parte verso anziani con più di 70 anni (89%), in misura molto minore verso adulti non autosufficienti e minori (Cfr Tab 5). Tab 5. tipologia assistiti N % % Anziano (>70 anni) Adulto con malattia invalidante Bambino Il tipo di assistenza richiesta è in larga parte di un servizio h24 (66% dei casi), e tale dato sembra in crescita. E qui che si annidano i problemi correlati all assistenza familiare, poiché una disponibilità totale e totalizzante comporta una spesa rilevante da parte delle famiglie e il rischio di burn out per le assistenti familiari.

7 Grafico 4. richieste di assistenza delle famiglie nel % percentuali 80% 60% 40% 20% 0% 66% 20% 6% 6% giorno e notte solo giorno solo notte mezza giornata e notte tipo di richiesta 2% a ore Il dato della domanda assistenziale è omogenea anche alla tipologia di contratto, dal momento che il 60% delle famiglie richiede una assunzione a tempo indeterminato, mentre il 40% dei casi esprime un bisogno temporaneo (Tab. 6). Tab. 6 durata della richiesta di assistenza temporanea % definitiva % % c. Gli esiti degli accompagnamenti di famiglie e assistenti familiari L andamento degli accompagnamenti è comunque in crescita sia da parte dei lavoratori che delle famiglie (Grafico 6). La domanda di assistenza è superiore all offerta, anche se nel 2009 si registra una flessione della domanda, dovuta alla difficoltà delle famiglie di sostenere i costi elevati dei contratti.

8 Grafico 5. famiglie e lavoratori allo sportello AF numeri di accessi anni famiglie lavoratori Se consideriamo gli esiti degli accompagnamenti effettuati si può dire che nel 50% dei casi circa la proposta dello Sportello AF è stata ritenuta pertinente e valida, e che nel 45% dei casi la proposta è andata a buon fine (Tab 6). Ta. 6 esiti delle proposte di AF alle famiglie nel 2009 N % Annullato 38 4,0% Cambiata necessità 2 0,2% Orientamento sul CCNL - conflitti 32 3,4% Domanda non idonea 10 1,0% Hanno trovato loro ,6% Lavoratore non trovato 2 0,2% Proposta accettata ,9% Proposta ma hanno trovato loro 38 4,1% Proposta non accettata 5 0,5% Solo informazioni 89 9,5%

9 Sospeso 76 8,1% Non sono tornati allo sportello 66 7,0% Altro 11 1,2% Accompagnamento ancora attivo al ,3% totali ,0% Sia le famiglie che i lavoratori, però, si rivolgono allo Sportello AF nel 10% dei casi per richiedere informazioni, mentre l 11% delle persone che si sono rivolte allo sportello trovano da sé una persona disponibile mediante canali informali (passaparola, relazioni personali ). I dati forniti dallo sportello AF presso il Ce.I.S. rilevano inoltre un fisiologico aumento di richieste nei mesi estivi in cui la media mensile di circa 70 accessi allo sportello aumenta notevolmente come si evince dalla Tab. 7 (i dati si riferiscono al solo Sportello AF presso il Ce.I.S.): Tab. 7 numero accessi mensili di famiglie allo Sportello AF presso il Ce.I.S Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre

10 Ottobre Novembre Dicembre TOTALE Media mese 67,9 73,6 48,6 48,5 46,3 2. Elementi di valutazione e di rilancio a. Considerazioni sintetiche sul percorso In questi primi mesi di vita dello Sportello per Assistenti Familiari l impegno di tutti gli operatori nel coordinamento è stato volto al conseguimento di obiettivi di sviluppo organizzativo: avvio delle attività dello sportello, creazione di linguaggi e di strumenti di lavoro condivisi, verifica delle procedure operative previste nel progetto, ampliamento della rete di coordinamento a livello distrettuale. Gli obiettivi relativi al contenuto di lavoro dello sportello sono stati presidiati dai diversi attori, ciascuno per la sua parte, assicurando comunque una presenza significativa sul territorio, anche se permangono margini ampi di sviluppo e di ampliamento di interventi. La logica reticolare dello Sportello si è rivelata assai efficace sopratttutto grazie alla disponibilità e competenza di tutti i protagonisti presenti nel tavolo di coordinamento. La regolarità degli incontri, lo scambio ampio e concreto, l interesse e la competenza degli attori coinvolti ha creato le condizioni per un lavoro futuro più mirato ed efficace. Elementi di sviluppo in cantiere: Percorso formativo di 150 h per l acquisizione di competenze certificate per il lavoro di cura Informatizzazione dello Sportello per un collegamento in rete con i servizi sociali (su base distrettuale) Potenziamento delle attività di tutoring domiciliare per famiglie e AF Allargamento della rete dello sportello ad organizzazioni e luoghi informali che hanno contatto con il mondo delle AF

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