Coordinamento Basta Delfinari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Coordinamento Basta Delfinari"

Transcript

1 PROPOSTA DIDATTICA PARCHI ACQUATICI, DELFINARI E ACQUARI VISTI CON GLI OCCHI DEGLI ANIMALI Una proposta di incontri di educazione al rispetto dei diritti degli animali La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono. (Charles Darwin) 1

2 PROPOSTA PER LE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA TITOLO DEL PROGETTO: Parchi acquatici, delfinari e acquari visti con gli occhi degli animali DESTINATARI: Alunni della scuola primaria. FINALITÀ: Sviluppare l empatia e la capacità di immedesimarsi negli altri. Educare al rispetto di tutti gli esseri viventi al di là della specie alla quale appartengono. Educare a diventare cittadini adulti responsabili nei confronti degli animali per prevenire il fenomeno del maltrattamento degli animali e insegnare a non sfruttarli per il nostro tornaconto. CONTENUTI: I temi che desidereremmo affrontare sono quelli riguardanti la detenzione e lo sfruttamento degli animali in parchi acquatici, delfinari e acquari, portando a meditare sulle esigenze etologiche degli animali detenuti in tali strutture e sulle conseguenze della loro prigionia e del finanziamento di tali realtà da parte nostra. Riteniamo che sia un tema educativamente molto adatto all età, potendo offrire ai bambini l opportunità di riflettere partendo da punti di vista diversi da quelli ai quali sono avvezzi. È inoltre un tema sul quale i bambini stessi possono fare direttamente delle scelte divenendo parte attiva nel migliorare le condizioni degli animali e nel porre fine al loro sfruttamento. NUMERO DI LEZIONI: Proponiamo un incontro di 1 ora e mezza per ogni classe sul tema parchi acquatici, delfinari e acquari. Se ci sarà interesse da parte degli alunni e disponibilità da parte dell insegnante, l incontro potrà essere ripetuto e i temi ampliati. MATERIALE: Si farà omaggio alle classi partecipanti di un libretto creato appositamente per bambini e ragazzi sui temi oggetto degli incontri. Le attività che verranno svolte potranno includere utilizzo di fogli, colori e altri materiali. ATTIVITÀ E GIOCHI: L incontro comprenderà una parte teorica e una pratica con attività adeguate all età e in linea con il tema proposto. Ogni incontro sarà strutturato in modo da favorire la partecipazione attiva dei bambini. La parte teorica consisterà nella narrazione di una delle due fiabe presenti nella proposta didattica ( Marina l otaria o Il delfino Peppino, si vedano i testi allegati), scelta sulla base degli obiettivi che si vogliono perseguire e del messaggio che si desidera trasmettere: Il delfino Peppino tratta in particolare della cattività dei delfini nei delfinari, mentre Marina l otaria allarga il discorso a tutti gli animali marini prigionieri nelle varie strutture quali parchi acquatici, delfinari e acquari. La lettura sarà inframmezzata a momenti di dibattito. La parte pratica prevederà lo svolgimento di attività e giochi volti a stimolare la riflessione e il confronto tra gli alunni. 2

3 FIABA MARINA L OTARIA C'era una volta una piccola otaria di nome Marina, che viveva felice con la sua mamma su una bellissima scogliera vicino all oceano e girava e nuotava tutto il giorno nello splendido spazio azzurro del mare, lanciando il suo gioioso richiamo mentre frotte di pesci le guizzavano intorno. Quando non nuotava in lungo e in largo guizzando tra le onde, se ne stava a prendere il sole e a riposare sugli scogli e la sua mamma si prendeva cura di lei e la guardava con tenerezza, come si guarda un cucciolo desideroso di giocare, amandone l'allegria e la sua gioia di vivere. Marina aveva solo pochi mesi, eppure sapeva già nuotare velocissima nelle distese oceaniche! Oltre che con la sua mamma, Marina viveva sulla scogliera con tante altre otarie, alcune adulte e altre cucciole come lei, con le quali giocava e rideva tutto il giorno spensierata nel mare azzurro. Purtroppo però, la felicità di Marina non durò a lungo. Un giorno infatti arrivò una grande barca, dalla quale scesero sulla scogliera alcuni uomini con dei lunghi bastoni nelle mani, che catturarono la mamma di Marina e la trascinarono via. Tre altre otarie, tra cui alcune sue compagne di giochi, furono catturate vive come la sua mamma, mentre altre ancora vennero subito uccise con i bastoni. Un pescatore cercò di catturare anche Marina, lanciandole una rete molto vicino, ma fortunatamente la piccola riuscì a sgusciare via e a fuggire in tempo. Marina era molto triste e voleva ritrovare la sua mamma. Così cominciò a nuotare nella direzione in cui era andata la barca. Dopo un po' Marina non sapeva più da che parte andare e decise di chiedere aiuto agli altri animali acquatici. Incontrò una balena e le chiese: Signora balena, che per caso hai visto la mia mamma? L'ha presa una barca grandissima! Si Marina, l'ho vista! E' andata in quella direzione Marina ringraziò e continuò a nuotare. Nuotò nuotò, finché incontrò un tonno e chiese: Signor tonno, che per caso hai visto la mia mamma? L'ha presa una barca grandissima! Si Marina, l'ho vista! E' andata in quella direzione Marina ringraziò e continuò a nuotare. Nuotò nuotò, finché incontrò un pesce spada e chiese: Signor pesce spada, che per caso hai visto la mia mamma? L'ha presa una barca grandissima! Si Marina, l'ho vista! E' andata in quella direzione Marina ringraziò e continuò a nuotare. Nuotò nuotò, finché incontrò un'acciughina e chiese: Signora acciughina, che per caso hai visto la mia mamma? L'ha presa una barca grandissima! Si Marina, l'ho vista! Vedi quelle luci lontane lontane laggiù? Laggiù c'è una vasca grandissima, con dentro tante altre otarie come te. Sicuramente la tua mamma è stata portata laggiù. Ma stai attenta! Tutta contenta, Marina l otaria nuotò verso le luci e vide una grandissima vasca sulla spiaggia, proprio attaccata all oceano. Era ormai buio, ma Marina voleva vedere la sua mamma e cominciò a chiamarla, chiamarla e chiamarla. Poco dopo ecco la mamma di Marina che arriva. Era davvero dentro la vasca e con lei c erano tante altre otarie! 3

4 Mamma, voglio venire lì insieme a te! Come si fa ad entrare? disse Marina tutta contenta. Oh Marina, come hai fatto ad arrivare fino a qui!? No, non entrare, questa è una gabbia, vai lontano, non farti prendere! Ma Marina non voleva assolutamente andar via senza la sua mamma e restò lì. Dopo pochi minuti Marina sentì delle voci, fu abbagliata da una luce molto forte, sentì un rumore roboante come quello del motore di una barca e senza nemmeno capire cosa gli stava succedendo, finì nella stessa rete che aveva catturato la sua mamma. Impietrita dalla paura, venne sollevata nell aria e per un attimo pensò che sarebbe morta dalla paura. Dopo pochi minuti si ritrovò dentro la vasca assieme alla sua mamma. All inizio Marina fu molto felice di poter stare di nuovo assieme alla sua mamma, ma purtroppo la sua gioia durò molto poco. Ben presto infatti si rese conto di non poter uscire dalla vasca dove era stata rinchiusa. Ora non poteva più starsene a prendere il sole sulla sua scogliera, non poteva più nuotare nello sterminato oceano blu e non poteva più ammirare la vasta distesa di acqua e fondali sabbiosi, né il cielo e le stelle sopra di lei. Era quella la sua casa, ed ora non poteva più tornarci. il tutto era stato sostituito da una piccola vasca rotonda nella quale riusciva a malapena a nuotare e circondata da un muro altissimo e insormontabile. Questa nuova situazione di prigionia era per lei del tutto incomprensibile: né la sua mamma né nessuna delle altre otarie che erano nella vasca sapevano perché gli uomini le avessero rinchiuse lì dentro. I minuti e poi le ore trascorrevano in questo stato, e a un certo punto Marina non poté più trattenere la tristezza: le lacrime le salirono agli occhi e si trasformarono in un pianto disperato, che nemmeno la sua mamma riusciva a consolare. Spunti per il dibattito e la riflessione: Pensate per un attimo di essere al posto dell otaria Marina. Come vi sentireste se vi separassero dalla vostra mamma e vi portassero via dalla vostra casa? Secondo voi, le otarie e gli altri animali soffrono come noi quando vengono separati dalla propria famiglia oppure no? E si sentono tristi e spaventati se vengono portati via dal loro ambiente naturale? Quanto è importante per voi vivere liberi, poter giocare all aperto, poter scegliere dove andare e cosa fare? Secondo voi quanto è importante che anche un animale viva libero nel suo ambiente naturale? Al mondo esistono tantissime specie di animali e ognuna ha un suo linguaggio diverso dagli altri. Un gatto ha un modo di esprimersi diverso da un cane, ad esempio. Spesso non è facile per noi capire il linguaggio di un animale, perché non lo conosciamo. Ad esempio, comprendiamo abbastanza bene il modo di esprimersi e i desideri del nostro cane o del nostro gatto (sappiamo quando ha fame, sete, quando è felice o arrabbiato, ecc.) ma non comprendiamo il linguaggio di un pesce o di un insetto. Il fatto che non comprendiamo i pensieri, i desideri e le emozioni di alcuni animali significa che quegli animali non hanno pensieri, desideri o emozioni? Pian piano Marina l otaria, guardandosi intorno, rimase stupita nel vedere come si comportavano le altre otarie che erano arrivate nella vasca prima di lei e la sua mamma: rimanevano tutti quasi sempre immobili, non nuotavano, non si rincorrevano tra loro e non giocavano, avevano lo sguardo spento e vuoto, triste e disperato. Alcuni erano molto magri, altri sembravano malati, tutti quanti, comunque, sembravano rassegnati al loro destino e alla loro prigionia. 4

5 Con il passare del tempo Marina dovette abituarsi a vivere in condizioni che non conosceva affatto prima, quando ancora viveva libero nel mare. Pian piano capì che il luogo in cui si trovava si chiamava parco acquatico e che anche le altre otarie che vivevano nella vasca con lei erano state catturate nel mare e imprigionate e tutti i giorni erano costrette con la forza e le minacce a compiere esercizi assurdi e incomprensibili, ridicole piroette, acrobazie ed esercizi di fronte a un pubblico che applaudiva, con musiche e voci assordanti tutto intorno. Ogni giorno, degli uomini (gli addestratori del parco acquatico) si avvicinavano a lei e le gridavano delle parole incomprensibili, la trattavano male e si arrabbiavano con lei e lei era sempre più spaventata. Giorno dopo giorno, Marina veniva sottoposta a degli addestramenti sempre più faticosi e stressanti e veniva costretta dal suo addestratore a compiere movimenti ed esercizi umilianti, tuffi, salti, esercizi con la palla, acrobazie in cui doveva stare in equilibrio per molto tempo sulla coda o sulle pinne, più volte al giorno, anche quando non ne aveva voglia. Se non obbediva, non le davano da mangiare! A causa dello stress provocato dalla prigionia e dalle violenze psicologiche, Marina inizio a mostrare dei disturbi comportamentali : ad esempio iniziò a nuotare per ore e ore in tondo nella vasca e a compiere movimenti continui e ripetuti, provocati dallo stress. A volte rischiò di farsi anche molto male, andando a sbattere contro le pareti o il fondo della vasca. Oppure, altre volte, se ne stava immobile anche per ore sulla superficie dell acqua o sulla piattaforma di plastica che doveva imitare la sua scogliera. Inoltre, la piccola vasca in cui era imprigionata era piena di sostanze chimiche che le irritavano la pelle e gli occhi. Alcune otarie, a causa di queste sostanze, soffrivano di infiammazioni alla pelle, ferite e gravi problemi agli occhi. Alcune addirittura erano diventate cieche. Come le altre otarie, anche la povera Marina, poco a poco, iniziò a diventare sempre più triste e annoiata. Il suo sguardo si spense e divenne vuoto e privo di speranza. Gli uomini iniziarono a dargli tantissime medicine per evitare che si ammalasse e morisse per lo stress. Nemmeno la sua mamma era più la stessa: anche lei era molto triste e pian piano stava diventando sempre più magra e deperita. Le persone che andavano a vedere gli spettacoli sembrava che non si rendessero conto di quanto lei e le altre otarie fossero tristi e disperate. Spesso infatti, durante lo spettacolo gli addestratori ripetevano al pubblico che le otarie erano felici, che stavano giocando e che si divertivano. Il loro stato d animo, invece è molto diverso! Marina in realtà era molto triste: ricordava bene i giochi che faceva nel mare, le lunghe nuotate con le sue amiche otarie nell oceano aperto e sconfinato, e non poteva sopportare di vivere in quelle condizioni. Spunti per il dibattito e la riflessione: Provate a pensare di essere al posto di Marina: se qualcuno vi portasse via dalla vostra casa e vi rinchiudesse in una piccola stanza costringendovi a fare cose che non volete fare, come reagireste? Vi è mai capitato di dover fare qualcosa contro la vostra volontà? Che emozioni avete provato? Vi siete arrabbiati o ribellati? Secondo voi gli animali sono in grado di ribellarsi come voi? Perché? Secondo voi tutti gli animali vivono liberi? Oppure ce ne sono alcuni che vengono costretti dall uomo a vivere in un modo diverso da come vorrebbero (ad esempio in gabbia, alla catena )? Fate alcuni esempi di animali liberi e di animali non liberi. Perché, secondo voi, alcuni animali sono liberi e altri no? Per quale ragione, ad esempio, gli uomini del parco acquatico tengono prigioniere le otarie? Perché, secondo voi, hanno catturato Marina e le altre 5

6 otarie e le hanno rinchiuse nella vasca del parco acquatico? Le persone che le tengono prigioniere, che intenzioni hanno? Secondo voi provano affetto e amicizia per loro? Oppure li sfruttano soltanto per guadagnare soldi? Un giorno, poco prima dello spettacolo, Marina sentì degli strani rumori provenire dall esterno della vasca. Fuori, di fianco all ingresso del parco acquatico, si erano infatti radunate tantissime persone, che protestavano per chiedere la liberazione di Marina, della sua mamma e di tutte le altre otarie del parco acquatico! Avevano in mano dei cartelli con frasi di protesta, distribuivano volantini informativi e parlavano al microfono spiegando alle persone che passavano che le otarie e gli altri animali nei parchi acquatici soffrivano e che erano prigionieri. Marina riuscì in parte a sentire le loro parole: [Alzarsi in piedi, tenere in mano dei manifesti contro il parco acquatico e recitare ] MANIFESTANTE 1: Nel loro ambiente naturale le otarie nuotano libere nel mare e passano la maggior parte del tempo giocando tra loro. Nei parchi acquatici, sono rinchiuse in una vasca piccolissima per loro e possono solo nuotare in tondo, oppure sono costrette dagli addestratori a fare esercizi. MANIFESTANTE 2: Le otarie in natura vivono in grandi gruppi, formati da decine di individui, lo fanno per sentirsi sicuri dai predatori, fa parte del loro modo di vivere. Sono animali socievoli, sono in grado di provare sentimenti di amicizia e di amore proprio come noi. Nei parchi acquatici non è possibile rispettare questo loro bisogno e la conseguenza è che le otarie sono sempre nervose e spaventate. MANIFESTANTE 3: La vasca in cui sono rinchiuse le otarie può sembrarvi enorme, ma per loro è piccolissima. È come se noi fossimo costretti a vivere tutta la nostra vita rinchiusi in un ascensore! Vi rendete conto? MANIFESTANTE 4: Non fate l errore di pensare che gli esercizi che le otarie eseguono durante gli spettacoli in fondo divertano anche le otarie. Loro hanno un modo tutto personale di giocare e divertirsi. Le otarie sono anche animali estremamente intelligenti, capiscono benissimo di essere prigioniere e, se potessero scegliere, sceglierebbero di vivere libere! Nei parchi acquatici, a causa dello stress, muoiono moltissime otarie e animali in genere, e così ne vengono catturati altri in natura per prendere il loro posto. MANIFESTANTE 5: Gli animali sono le creature più indifese al mondo ma questo non significa che noi possiamo approfittarcene e possiamo sfruttarli come ci pare. È nostro dovere rispettare e proteggere chi è più debole e indifeso di noi, come gli animali. Se davvero amate le otarie e gli altri animali marini, volete davvero che siano prigionieri e sofferenti in una piccola piscina? Non desiderate che siano liberi nel mare? MANIFESTANTE 6: Non visitate i parchi acquatici, i delfinari e gli acquari! L unico modo perché le persone smettano di catturare le otarie e gli altri animali marini è non dare più soldi a chi li tiene prigionieri e li addestra con la violenza: non andate più nei parchi acquatici, ed evitate i parchi di divertimenti al cui interno ci sono parchi acquatici, delfinari, acquari o zoo. Quello stesso giorno, durante lo spettacolo, Marina si accorse che c erano un po meno spettatori del solito. Infatti, alcune delle persone che erano venute al parco acquatico per vedere lo spettacolo, dopo aver ascoltato le parole delle persone che protestavano, ci pensarono un po su, capirono di stare sbagliando e se ne andarono senza comprare il biglietto d ingresso. Inutile dirvi che gli addestratori e il proprietario del 6

7 parco acquatico erano molto arrabbiati: infatti avevano venduto meno biglietti e quindi avevano guadagnato meno soldi. Nelle settimane successive, tantissime persone, in tante città, continuarono a protestare per difendere Marina e la sua mamma e tutti gli animali rinchiusi nei parchi acquatici, nei delfinari e negli acquari, chiedendo che venissero finalmente liberati e che questi posti venissero chiusi per sempre. Chissà che non ci fosse davvero una speranza per loro! E infatti, forse proprio grazie a queste proteste, un giorno, Marina e la sua mamma, purtroppo ormai malate e depresse, vennero trasferite in una grande baia recintata dove gli animali che avevano sofferto nei parchi acquatici e nei delfinari venivano aiutati a guarire e a ritrovare un po di quella felicità che avevano perduto. Qui poterono godere di maggiore libertà e vivere una vita un po più simile a quella che vivevano quando erano libere. Quegli uomini gentili le aiutarono a rimettersi in forze e a ritrovare la gioia di vivere. E un bellissimo giorno, quando Marina e la sua mamma erano guarite ormai del tutto, quegli uomini le trasportarono con una barca fuori dal recinto, in una piccola baia con una scogliera e le liberarono! Marina poté finalmente tornare a nuotare e a giocare insieme alla sua mamma e alle sue amiche otarie nell immenso oceano blu. Spunti per il dibattito e la riflessione: Cosa ne pensate delle persone che hanno protestato e lottato per liberare Marina e le altre otarie e per far chiudere il parco acquatico? Secondo voi perché lo hanno fatto? Pensate che queste proteste siano utili, giuste e importanti o al contrario inutili e sbagliate? Secondo voi ci sono altri modi per conoscere e amare gli animali senza dover per forza tenerli prigionieri e farli soffrire? Ad esempio guardando documentari che mostrino gli animali nel loro ambiente naturale, leggendo libri oppure visitando centri di recupero di animali selvatici o fattorie che ospitano animali salvati dagli allevamenti? Secondo voi, è possibile per noi fare qualcosa per impedire che le otarie vengano sfruttate e tenute prigioniere nei parchi acquatici? Perché esistono i parchi acquatici? Se nessuno acquistasse nulla da un certo negozio, quel negozio potrebbe rimanere aperto? Se nessuno andasse più nei parchi acquatici, potrebbero rimanere aperti? 7

8 FIABA IL DELFINO PEPPINO C'era una volta un piccolo delfino di nome Peppino, che viveva felice con la sua mamma Delfina nel vasto oceano e girava e saltava tutto il giorno nello splendido spazio azzurro del mare, lanciando il suo gioioso richiamo mentre frotte di pesci gli guizzavano intorno. Nuotava in lungo e in largo con le sue pinne al vento e la sua mamma si prendeva cura di lui e lo guardava con tenerezza, come si guarda un cucciolo desideroso di giocare, amandone l'allegria e la sua gioia di vivere. Peppino aveva solo pochi mesi, eppure raggiungeva quasi un metro di lunghezza e pesava più di 100 chili! Lui e la sua mamma sapevano nuotare velocissimi nelle distese oceaniche e potevano percorrere fino a 50 chilometri al giorno! Oltre che con la sua mamma, Peppino viveva nel mare con tanti altri delfini, alcuni adulti e altri cuccioli come lui, con i quali giocava e rideva tutto il giorno spensierato nel mare azzurro. Purtroppo però, la felicità di Peppino non durò a lungo. Un giorno infatti arrivò una grande barca, con una grandissima e resistentissima rete, che catturò mamma Delfina e la trascinò via. Tre altri delfini, tra cui alcuni suoi compagni di giochi, furono catturati vivi come la sua mamma, mentre altri ancora vennero subito uccisi con degli arpioni e issati sulla nave. Un pescatore cercò di catturare anche Peppino, lanciandogli la rete molto vicino, ma fortunatamente il piccolo riuscì a sgusciare via e a fuggire in tempo. Peppino era molto triste e voleva ritrovare la sua mamma. Così cominciò a nuotare nella direzione in cui era andata la barca. Dopo un po' Peppino non sapeva più da che parte andare e decise di chiedere aiuto agli altri animali acquatici. Incontrò una balena e le chiese: Signora balena, che per caso hai visto la mia mamma Delfina? L'ha presa una barca grandissima! Si Peppino, l'ho vista! E' andata in quella direzione Peppino ringraziò e continuò a nuotare. Nuotò nuotò, finché incontrò un tonno e chiese: Signor tonno, che per caso hai visto la mia mamma Delfina? L'ha presa una barca grandissima! Si Peppino, l'ho vista! E' andata in quella direzione Peppino ringraziò e continuò a nuotare. Nuotò nuotò, finché incontrò un pesce spada e chiese: Signor pesce spada, che per caso hai visto la mia mamma Delfina? L'ha presa una barca grandissima! Si Peppino, l'ho vista! E' andata in quella direzione Peppino ringraziò e continuò a nuotare. Nuotò nuotò, finché incontrò un'acciughina e chiese: Signora acciughina, che per caso hai visto la mia mamma Delfina? L'ha presa una barca grandissima! Si Peppino, l'ho vista! Vedi quelle luci lontane lontane laggiù? Laggiù c'è una vasca grandissima, con dentro tanti delfini. Sicuramente la tua mamma è stata portata laggiù. Ma stai attento! Tutto contento, Peppino il delfino nuotò verso le luci e vide una grandissima vasca sulla spiaggia, proprio attaccata all oceano. Era ormai buio, ma Peppino voleva vedere la sua mamma e cominciò a chiamarla, 8

9 chiamarla e chiamarla. Poco dopo ecco mamma Delfina che arriva. Era davvero dentro la vasca e con lei c erano tanti altri delfini! Mamma, voglio venire lì insieme a te! Come si fa ad entrare? disse Peppino tutto contento. Oh Peppino, come hai fatto ad arrivare fino a qui!? No, non entrare, questa è una gabbia, vai lontano, non farti prendere! Ma Peppino non voleva assolutamente andar via senza la sua mamma e restò lì. Dopo pochi minuti Peppino sentì delle voci, fu abbagliato da una luce molto forte, sentì un rumore roboante come quello del motore di una barca e senza nemmeno capire cosa gli stava succedendo, finì nella stessa rete che aveva catturato la sua mamma. Impietrito dalla paura, venne sollevato nell aria e per un attimo si sentì soffocare. Dopo pochi minuti si ritrovò dentro la vasca assieme alla sua mamma Delfina. All inizio Peppino fu molto felice di poter stare di nuovo assieme alla sua mamma, ma purtroppo la sua gioia durò molto poco. Ben presto infatti si rese conto di non poter uscire dalla vasca dove era stato rinchiuso. Ora non poteva più nuotare nello sterminato oceano blu e non poteva più ammirare la vasta distesa di acqua e fondali sabbiosi, né il cielo e le stelle sopra di lui. Era quella la sua casa, ed ora non poteva più tornarci. il tutto era stato sostituito da una piccola vasca rotonda nella quale riusciva a malapena a nuotare e circondata da un muro altissimo e insormontabile. Questa nuova situazione di prigionia era per lui del tutto incomprensibile: né la sua mamma né nessuno degli altri delfini che erano nella vasca sapevano perché gli uomini li avessero rinchiusi lì dentro. I minuti e poi le ore trascorrevano in questo stato, e a un certo punto Peppino non poté più trattenere la tristezza: le lacrime le salirono agli occhi e si trasformarono in un pianto disperato, che nemmeno la sua mamma riusciva a consolare. Spunti per il dibattito e la riflessione: Pensate per un attimo di essere al posto del delfino Peppino. Come vi sentireste se vi separassero dalla vostra mamma e vi portassero via dalla vostra casa? Secondo voi, i delfini e gli altri animali soffrono come noi quando vengono separati dalla propria famiglia oppure no? E si sentono tristi e spaventati se vengono portati via dal loro ambiente naturale? Quanto è importante per voi vivere liberi, poter giocare all aperto, poter scegliere dove andare e cosa fare? Secondo voi quanto è importante che anche un animale viva libero nel suo ambiente naturale? Al mondo esistono tantissime specie di animali e ognuna ha un suo linguaggio diverso dagli altri. Un gatto ha un modo di esprimersi diverso da un cane, ad esempio. Spesso non è facile per noi capire il linguaggio di un animale, perché non lo conosciamo. Ad esempio, comprendiamo abbastanza bene il modo di esprimersi e i desideri del nostro cane o del nostro gatto (sappiamo quando ha fame, sete, quando è felice o arrabbiato, ecc.) ma non comprendiamo il linguaggio di un pesce o di un insetto. Il fatto che non comprendiamo i pensieri, i desideri e le emozioni di alcuni animali significa che quegli animali non hanno pensieri, desideri o emozioni? Pian piano Peppino il delfino, guardandosi intorno, rimase stupito nel vedere come si comportavano gli altri delfini che erano arrivati nella vasca prima di lui e la sua mamma: rimanevano tutti quasi sempre immobili, non nuotavano, non si rincorrevano tra loro e non giocavano, avevano lo sguardo spento e vuoto, triste e 9

10 disperato. Alcuni erano molto magri, altri sembravano malati, tutti quanti, comunque, sembravano rassegnati al loro destino e alla loro prigionia. Con il passare del tempo Peppino dovette abituarsi a vivere in condizioni che non conosceva affatto prima, quando ancora viveva libero nel mare. Pian piano capì che il luogo in cui si trovava si chiamava delfinario e che anche gli altri delfini che vivevano nella vasca con lui erano stati catturati nel mare e imprigionati e tutti i giorni erano costretti con la forza e le minacce a compiere esercizi assurdi e incomprensibili, ridicole piroette e capriole di fronte a un pubblico che li applaudiva, con musiche e voci assordanti tutto intorno. Ogni giorno, degli uomini (gli addestratori del delfinario) si avvicinavano a lui e gli gridavano delle parole incomprensibili, lo trattavano male e si arrabbiavano con lui e lui era sempre più spaventato. Giorno dopo giorno, Peppino veniva sottoposto a degli addestramenti sempre più faticosi e stressanti e veniva costretto dal suo addestratore a compiere movimenti ed esercizi umilianti, salti e piroette nell aria, più volte al giorno, anche quando non ne aveva voglia. Se non obbediva, non gli davano da mangiare! A causa dello stress provocato dalla prigionia e dalle violenze psicologiche, Peppino inizio a mostrare dei disturbi comportamentali : ad esempio iniziò a nuotare per ore e ore in tondo nella vasca, seguendo la sua ombra proiettata sul fondo e cercando di colpirla. A volte rischiò di farsi anche molto male, andando a sbattere contro le pareti o il fondo della vasca. Oppure, altre volte, se ne stava immobile anche per ore sulla superficie dell acqua. Inoltre, la piccola vasca in cui era imprigionato era piena di sostanze chimiche che gli irritavano la pelle e gli occhi. Come gli altri delfini, anche il povero Peppino, poco a poco, iniziò a diventare sempre più triste e annoiato. Il suo sguardo si spense e divenne vuoto e privo di speranza. Gli uomini iniziarono a dargli tantissime medicine per evitare che si ammalasse e morisse per lo stress. Nemmeno mamma Delfina era più la stessa: anche lei era molto triste e pian piano stava diventando sempre più magra e deperita. Le persone che andavano a vedere gli spettacoli sembrava che non si rendessero conto di quanto lui e gli altri delfini fossero tristi e disperati. Spesso infatti, durante lo spettacolo gli addestratori dicevano al pubblico che i delfini erano felici, che stavano giocando e che ridevano. I delfini, infatti, sembra che sorridano sempre, ma in realtà è solo la forma del loro viso ad assomigliare a un sorriso. Il loro stato d animo, invece è molto diverso! Peppino in realtà era molto triste: lui ricordava bene i giochi che faceva nel mare, le lunghe nuotate con i suoi amici delfini nell oceano aperto e sconfinato, e non poteva sopportare di vivere in quelle condizioni. Spunti per il dibattito e la riflessione: Provate a pensare di essere al posto di Peppino: se qualcuno vi portasse via dalla vostra casa e vi rinchiudesse in una piccola stanza costringendovi a fare cose che non volete fare, come reagireste? Vi è mai capitato di dover fare qualcosa contro la vostra volontà? Che emozioni avete provato? Vi siete arrabbiati o ribellati? Secondo voi gli animali sono in grado di ribellarsi come voi? Perché? Secondo voi tutti gli animali vivono liberi? Oppure ce ne sono alcuni che vengono costretti dall uomo a vivere in un modo diverso da come vorrebbero (ad esempio in gabbia, alla catena )? Fate alcuni esempi di animali liberi e di animali non liberi. Perché, secondo voi, alcuni animali sono liberi e altri no? Per quale ragione, ad esempio, gli uomini del delfinario tengono prigionieri i delfini? Perché, secondo voi, hanno catturato Peppino e gli altri delfini e li 10

11 hanno rinchiusi nella vasca del delfinario? Le persone che li tengono prigionieri, che intenzioni hanno? Secondo voi provano affetto e amicizia per loro? Oppure li sfruttano soltanto per guadagnare soldi? Un giorno, poco prima dello spettacolo, Peppino sentì degli strani rumori provenire dall esterno della vasca. Fuori, di fianco all ingresso del delfinario, si erano infatti radunate tantissime persone, che protestavano per chiedere la liberazione di Peppino, della sua mamma Delfina e di tutti gli altri delfini del delfinario! Avevano in mano dei cartelli con frasi di protesta, distribuivano volantini informativi e parlavano al microfono spiegando alle persone che passavano che i delfini nei delfinari soffrivano e che erano prigionieri. Peppino riuscì in parte a sentire le loro parole: [Alzarsi in piedi, tenere in mano dei manifesti contro il delfinario e recitare ] MANIFESTANTE 1: Nel loro ambiente naturale i delfini percorrono anche cinquanta chilometri al giorno e passano la maggior parte del tempo giocando tra loro. Nei delfinari, sono rinchiusi in una vasca piccolissima per loro e possono solo nuotare in tondo, oppure sono costretti dagli addestratori a fare esercizi. MANIFESTANTE 2: I delfini in natura vivono in grandi gruppi, formati da decine di individui, lo fanno per sentirsi sicuri dai predatori, fa parte del loro modo di vivere. Sono animali socievoli, sono in grado di provare sentimenti di amicizia e di amore proprio come noi. Nei delfinari non è possibile rispettare questo loro bisogno e la conseguenza è che i delfini sono sempre nervosi e spaventati. MANIFESTANTE 3: La vasca in cui sono rinchiusi i delfini può sembrarvi enorme, ma per loro è piccolissima. È come se noi fossimo costretti a vivere tutta la nostra vita rinchiusi in un ascensore! Vi rendete conto? MANIFESTANTE 4: Non fate l errore di pensare che gli esercizi che i delfini eseguono durante gli spettacoli in fondo divertano anche i delfini. Loro hanno un modo tutto personale di giocare e divertirsi. I delfini sono anche animali estremamente intelligenti, e spesso si sono lasciati morire piuttosto che continuare a vivere così. Nei delfinari, infatti, muoiono moltissimi delfini, e così ne vengono catturati altri in natura per prendere il loro posto. MANIFESTANTE 5: Gli animali sono le creature più indifese al mondo ma questo non significa che noi possiamo approfittarcene e possiamo sfruttarli come ci pare. È nostro dovere rispettare e proteggere chi è più debole e indifeso di noi, come gli animali. Se davvero amate i delfini, volete davvero che siano prigionieri e sofferenti in una piccola piscina? Non desiderate che siano liberi nel mare? MANIFESTANTE 6: Non visitate i delfinari! L unico modo perché le persone smettano di catturare i delfini è non dare più soldi a chi li tiene prigionieri e li addestra con la violenza: non andate più nei delfinari, ed evitate i parchi di divertimenti al cui interno ci sono delfinari, acquari o zoo. Quello stesso giorno, durante lo spettacolo, Peppino si accorse che c erano un po meno spettatori del solito. Infatti, alcune delle persone che erano venute al delfinario per vedere lo spettacolo, dopo aver ascoltato le parole delle persone che protestavano, ci pensarono un po su, capirono di stare sbagliando e se ne andarono senza comprare il biglietto d ingresso. Inutile dirvi che gli addestratori e il proprietario del delfinario erano molto arrabbiati: infatti avevano venduto meno biglietti e quindi avevano guadagnato meno soldi. Nelle settimane successive, tantissime persone, in tante città, continuarono a protestare per difendere Peppino e la sua mamma e tutti gli animali rinchiusi nei delfinari, nei parchi acquatici e negli acquari, 11

12 chiedendo che venissero finalmente liberati e che i delfinari venissero chiusi per sempre. Chissà che non ci fosse davvero una speranza per loro! E infatti, forse proprio grazie a queste proteste, un giorno, Peppino e la sua mamma, purtroppo ormai malati e depressi, vennero trasferiti in una grande baia recintata dove gli animali che avevano sofferto nei delfinari venivano aiutati a guarire e a ritrovare un po di quella felicità che avevano perduto. Qui poterono godere di maggiore libertà e vivere una vita un po più simile a quella che vivevano quando erano liberi. Quegli uomini gentili li aiutarono a rimettersi in forze e a ritrovare la gioia di vivere. E un bellissimo giorno, quando Peppino e mamma Delfina erano guariti ormai del tutto, quegli uomini li trasportarono in mare aperto con una barca e li liberarono! Peppino poté finalmente tornare a nuotare e a giocare insieme alla sua mamma e ai suoi amici delfini nell immenso oceano blu. Spunti per il dibattito e la riflessione: Cosa ne pensate delle persone che hanno protestato e lottato per liberare Peppino e gli altri delfini e per far chiudere il delfinario? Secondo voi perché lo hanno fatto? Pensate che queste proteste siano utili, giuste e importanti o al contrario inutili e sbagliate? Secondo voi ci sono altri modi per conoscere e amare gli animali senza dover per forza tenerli prigionieri e farli soffrire? Ad esempio guardando documentari che mostrino gli animali nel loro ambiente naturale, leggendo libri oppure visitando centri di recupero di animali selvatici o fattorie che ospitano animali salvati dagli allevamenti? Secondo voi, è possibile per noi fare qualcosa per impedire che i delfini vengano sfruttati e tenuti prigionieri nei delfinari? Perché esistono i delfinari? Se nessuno acquistasse nulla da un certo negozio, quel negozio potrebbe rimanere aperto? Se nessuno andasse più nei delfinari, potrebbero rimanere aperti? 12

13 ATTIVITÀ Dopo la narrazione della fiaba e la discussione verrà proposta ai bambini la realizzazione di disegni sul tema della prigionia e della libertà delle otarie/delfini e degli altri animali rinchiusi nei parchi acquatici e nei delfinari, che poi potranno essere appesi in classe. Se il tempo a disposizione lo consentirà, verrà inoltre proposta un attività che consiste nel dividere la classe in due gruppi, il gruppo delle otarie libere e il gruppo delle otarie prigioniere (o il gruppo dei delfini liberi e il gruppo dei delfini prigionieri ). Ai bambini dei due gruppi verrà chiesto di immedesimarsi nel proprio personaggio ed esprimere, uno alla volta, le proprie emozioni, le proprie idee e opinioni in merito ai parchi acquatici/delfinari e alla vita in libertà e in cattività. La discussione tra i due gruppi dovrà essere mediata dall educatore ma dovrà essere libera. I bambini dovranno giungere liberamente alle proprie conclusioni sull argomento. 13

14 FONTI BIBLIOGRAFICHE - Mini guida per incontri animalisti nelle scuole elementari - A cura di Sara Bettuzzi, - Distribuita da AgireOra Network - - Peppino il delfino e mamma Delfina Racconto di Alfonsina Pica tratto dal blog io-psicologa - - Proposta didattica per la Scuola Primaria sull educazione al rispetto di tutti gli esseri viventi e sulla prevenzione dell uso della violenza - OIPA, Organizzazione Internazionale Protezione animali - imaria.pdf - Zoo, acquari e circhi: visti con gli occhi degli animali Opuscolo a cura di AgireOra Edizioni - Un ringraziamento speciale, per la sua disponibilità e sensibilità, va alla Dott.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta, che ci ha gentilmente concesso l utilizzo del suo racconto Peppino il delfino e mamma Delfina all interno della nostra proposta didattica. Questo è il link al racconto originale della Dott.ssa Pica, pubblicato sul suo blog io-psicologa : 14

ZOO, ACQUARI E CIRCHI: VISTI CON GLI OCCHI DEGLI ANIMALI

ZOO, ACQUARI E CIRCHI: VISTI CON GLI OCCHI DEGLI ANIMALI ZOO, ACQUARI E CIRCHI: VISTI CON GLI OCCHI DEGLI ANIMALI Un libretto per capire che questi luoghi sono solo prigioni per gli animali e che se davvero amiamo gli animali e vogliamo che vivano felici e senza

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Concorso Nazionale di poesia città di Foligno. Sezione Ragazzi

Concorso Nazionale di poesia città di Foligno. Sezione Ragazzi Concorso Nazionale di poesia città di Foligno Sezione Ragazzi LA VITA La vita è come un libro illustrato Dal quale spesso rimani affascinato A tal punto che resteresti incollato E vorresti sfogliarla tutta

Dettagli

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo.

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Gli sembrava di scalare il mondo e di salire in alto nel cielo, oltre le nuvole, per vedere la terra dallo spazio.

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

Tra le varie attività proposte sul tema dell acqua c è stata anche la visione di un film:

Tra le varie attività proposte sul tema dell acqua c è stata anche la visione di un film: Tra le varie attività proposte sul tema dell acqua c è stata anche la visione di un film: La prima richiesta fatta ai bambini è stata di indicare quali film conoscevano che raccontassero storie ambientate

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

IL PESCIOLINO SOLO A cura di Maurizio Francesco Molteni e Stefania Giovanna Maggetto

IL PESCIOLINO SOLO A cura di Maurizio Francesco Molteni e Stefania Giovanna Maggetto IL PESCIOLINO SOLO A cura di Maurizio Francesco Molteni e Stefania Giovanna Maggetto Presentazione del gioco-fiaba ai bambini, in classe. L operatore o l operatrice spiegano ai bambini che oggi giocheranno

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO

LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO RIC REI RIU' E LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO Tre strani e simpatici genietti, tra loro grandi amici, Ric Rei e Riù, se ne andavano in giro per il mondo per vedere se qualcuno poteva aver bisogno, appunto,

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Perché affrontare il tema dell inquinamento?

Perché affrontare il tema dell inquinamento? Perché affrontare il tema dell inquinamento? Il problema dell'inquinamento dell'aria a Piacenza è serio e grave. Naturalmente sappiamo che non è grave solo nella nostra città, ma in tutta l Emilia Romagna

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

I tre pesci. (Favola araba)

I tre pesci. (Favola araba) Favolaboratorio I tre pesci I tre pesci. (Favola araba) C'erano una volta tre pesci che vivevano in uno stagno: uno era intelligente, un altro lo era a metà e il terzo era stupido. La loro vita era quella

Dettagli

i diritti dei bambini in parole semplici

i diritti dei bambini in parole semplici i diritti dei bambini in parole semplici Questa è la traduzione di un opuscolo pubblicato in Inghilterra dall'unicef. È il frutto del lavoro di un gruppo di bambini che hanno riscritto alcuni articoli

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

1. perché per il bambino è un bene avere in casa un cane? Quali sinergie si sviluppano all interno del gruppo famigliare?

1. perché per il bambino è un bene avere in casa un cane? Quali sinergie si sviluppano all interno del gruppo famigliare? Intervista all educatore cinofilo E. Buoncristiani 1. perché per il bambino è un bene avere in casa un cane? Quali sinergie si sviluppano all interno del gruppo famigliare? Gli aspetti positivi di questa

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Progetto . Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza.

Progetto <L Apprendista Cittadino >. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza. Progetto . Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza. Le tematiche offerte, gli spunti di riflessione, gli argomenti trattati sono risultati interessanti

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Quarto Incontro SICUREZZA SUL LAVORO

Quarto Incontro SICUREZZA SUL LAVORO Quarto Incontro SICUREZZA SUL LAVORO 6. QUARTO INCONTRO - SICUREZZA SUL LAVORO Materiali necessari al quarto incontro (per comodità, fare un segno di spunta sul materiale preparato) un PC portatile un

Dettagli

Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Comunicazione. pubblicazioni@unicef.it www.unicef.it

Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Comunicazione. pubblicazioni@unicef.it www.unicef.it ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 pubblicazioni@unicef.it www.unicef.it Codice

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Attivita` culturali e Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 scuola@unicef.it pubblicazioni@unicef.it

Dettagli

incontro bambini-anziani

incontro bambini-anziani Progetto di integrazione sociale: incontro bambini-anziani Tirocinante Scanderebech Roberta 1 La Fondazione Edoardo Filograna è un centro polivalente per la Terza Età che ospita attualmente circa 120 anziani

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO Se qualcuno è disposto ad ascoltare le lacrime di una madre, quello sarà il momento

Dettagli

Circoli di lettura genitori. Ciliegie. Anno scolastico 2013-2014

Circoli di lettura genitori. Ciliegie. Anno scolastico 2013-2014 Circoli di lettura genitori Ciliegie Anno scolastico 2013-2014 CILIEGIE Circoli lettura genitori Istituto comprensivo di campomaggiore In questo anno scolastico 2013-2014, i genitori degli alunni sono

Dettagli

Vediamo dei piccoli passi da fare:

Vediamo dei piccoli passi da fare: L assertività L assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e valido le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l interlocutore.

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C Il percorso didattico dedicato agli alberi è iniziato il 19 11 2010, all'interno del progetto Ambiente dedicato

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

Lo Yoga è nato in India

Lo Yoga è nato in India Lo Yoga è nato in India 1 Più esattamente nel nord dell India, circa 5mila anni fa, presso una civiltà molto sviluppata e raffinata, che abitava in una zona molto fertile, nella valle tra il fiume Indo

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Collana: Libri per bambini

Collana: Libri per bambini La Madonna a Medjugorje appare SHALOM Collana: Libri per bambini Testi e illustrazioni: Editrice Shalom Editrice Shalom 25.06.2014 33 o Anniversario delle apparizioni a Medjugorje ISBN 9788884043498 Per

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia?

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia? La nostra biografia Ecco la rielaborazione degli alunni di 5^ dell anno scolastico 2006/2007 delle notizie acquisite dalla lettura della sua biografia e dall incontro con il prof. Paolo Storti, ex allievo

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che storia leggiamo stasera? Lo scalpiccìo dei piedini sulla scala echeggiò per tutta la casa. Tino entrò di corsa, già in pigiama, ansioso di ascoltare una storia.

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 2 GALATONE. a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 2 GALATONE. a.s. 2014/2015 NIDO ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 2 GALATONE a.s. 2014/2015 QUESTA MATTINA SONO... (Racconto la mia emozione) CON LE MIE MAESTRE STO VIVENDO UNA GIORNATA NELLA SCUOLA PRIMARIA ; CHISSA COSA VEDRO'! MA STATE

Dettagli

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI!

COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! COME SUPERARE MOMENTI DIFFICILI! sono un ragazzo di sedici anni trasferito da quasi due anni in Germania e ho avuto la strana idea di esporre un libro sulla vita di ognuno di noi.. A me personalmente non

Dettagli

Cinque fiabe per far sognare e sorridere i bambini

Cinque fiabe per far sognare e sorridere i bambini Cinque fiabe per far sognare e sorridere i bambini Teresa Di Clemente CINQUE FIABE PER FAR SOGNARE E SORRIDERE I BAMBINI www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Teresa Di Clemente Tutti i diritti riservati

Dettagli

Ambito Distrettuale di Latisana Equipe Integrata per la Tutela dei Minori e delle Famiglie Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Latisana

Ambito Distrettuale di Latisana Equipe Integrata per la Tutela dei Minori e delle Famiglie Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Latisana in collaborazione con Assessorato alla Cultura e P.I. della Città di Latisana Biblioteca Civica di Latisana Istituto Comprensivo di Latisana Informagiovani di Latisana Ambito Distrettuale di Latisana Equipe

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica digitale si è rotta: ora dovete comprarne una nuova. Avevate quella vecchia da soli sei mesi e non avevate nemmeno imparato a usarne tutte le

Dettagli

F.I.S.M. - FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE Per la Provincia di Arezzo. Coordinamento Pedagogico per le Scuole dell Infanzia

F.I.S.M. - FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE Per la Provincia di Arezzo. Coordinamento Pedagogico per le Scuole dell Infanzia Coordinamento Pedagogico per le Scuole dell Infanzia Formazione Insegnanti a.s. 2014-2015 «[ ] perché l intelligenza funzioni, occorre un motore che sia affettivo. Non si cercherà mai di risolvere un problema

Dettagli

Nicolò UGANDA Gapyear

Nicolò UGANDA Gapyear Nicolò, Diario dall Uganda Se c è il desiderio, allora il grande passo è compiuto, e non resta che fare la valigia. Se invece ci si riflette troppo, il desiderio finisce per essere soffocato dalla fredda

Dettagli

IL PIRATA BUCAGNACCIO

IL PIRATA BUCAGNACCIO SCUOLA DELL INFANZIA DI MELEDO ANIMAZIONE MUSICA-LETTURA BAMBINI-GENITORI IL PIRATA BUCAGNACCIO da Storie in un fiato di R.Piumini ENTRARE NEL CLIMA L insegnante consegna delle bacchettine con frange azzurre

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

Comune di Assago Area Istruzione e Cultura

Comune di Assago Area Istruzione e Cultura Comune di Assago Area Istruzione e Cultura I diritti dei bambini in parole semplici Il Consigliere delegato alla cultura Emilio Benzoni Il Sindaco Graziano Musella L Assessore alla Pubblica Istruzione

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE Lucia è una piccola giraffa che viene rapita e portata via dal suo ambiente naturale e dalla sua famiglia. Nel periodo di convivenza forzata con la famiglia

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Bambini di strada. (Matteo Ticani)

Bambini di strada. (Matteo Ticani) Il progetto Con gli occhi di chi? Campagna di educazione allo Sviluppo contro lo sfruttamento del lavoro minorile a Nord e al Sud del mondo ha visto fra le sue attività principali, la realizzazione di

Dettagli

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza mancanza di energia e di voglia di fare le cose Materiale a cura di: L. Magliano, A.

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

LA GRANDE AVVENTURA. dagli 11 anni. Illustrazioni di Paolo D Altan Serie Rossa n 74 Pagine: 304 Codice: 978-88-566-4002-1 Anno di pubblicazione: 2011

LA GRANDE AVVENTURA. dagli 11 anni. Illustrazioni di Paolo D Altan Serie Rossa n 74 Pagine: 304 Codice: 978-88-566-4002-1 Anno di pubblicazione: 2011 dagli 11 anni LA GRANDE AVVENTURA Robert Westall Illustrazioni di Paolo D Altan Serie Rossa n 74 Pagine: 304 Codice: 978-88-566-4002-1 Anno di pubblicazione: 2011 L autore Scrittore inglese, nato nel 1929

Dettagli

Quando eravamo scimmie

Quando eravamo scimmie Quando eravamo scimmie Zio, è vero che tu insegni antro... non mi ricordo più come si chiama. Antropologia, sì è vero Chiara. Mi spieghi cos è? Che non è mica tanto chiaro. Sedetevi qui, anche tu, Elena.

Dettagli

S. DOMENICO di Guzman

S. DOMENICO di Guzman Carissimi bambini, abbiamo pensato di farvi una sorpresa... sapete che questo è il giornalino del rosario, ma vi siete mai domandati chi ha inventato il rosario? Nooooo?! E allora, bambini e bambine, in

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli