Sessione 1 Gli adolescenti stranieri nel sistema di istruzione e formazione professionale della Provincia di Torino

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sessione 1 Gli adolescenti stranieri nel sistema di istruzione e formazione professionale della Provincia di Torino"

Transcript

1 Sessione 1 Gli adolescenti stranieri nel sistema di istruzione e formazione professionale della Provincia di Torino Quale integrazione? Il punto di vista degli allievi stranieri e delle agenzie formative di Mariagrazia Santagati 1

2 Indice Una premessa necessaria Interpretazioni di percorsi e politiche formative Un indagine in Provincia di Torino Adolescenti stranieri nel sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP) Alcuni risultati della ricerca Formazione chance di integrazione? 2

3 Punti di vista sull integrazione Il rapporto formazione - migrazione 3

4 Percorsi dei giovani stranieri Vincoli e condizionamenti Figli illegittimi, generazione del sacrificio, generazione involontaria, giovani tra due mondi, non-giovani Simili e differenti Generazione strategica, giovani attivi, risorsa per lo sviluppo della coesione sociale, nuovi cittadini Personal agency 4

5 Politiche per l integrazione in Europa Questioni ereditate dal dibattito statunitense formazione di una nuova underclass, assimilazione discendente in posizioni subalterne, specificità etniche Attenzione all integrazione più che all assimilazione Comparazione dei percorsi di inserimento degli stranieri nelle principali istituzioni delle società d accoglienza 5

6 Politiche formative di fronte all immigrazione Complementarietà integrazione degli allievi stranieri - scambio interculturale nei saperi, nelle relazioni (MPI, 2007) Diversità come situazione normale, evitando lo spreco dei talenti con una perdita sociale, culturale ed economica Attuazione di misure educative per l espressione del potenziale degli alunni stranieri, al fine di creare cittadini integrati e di successo (CCE, 2008) 6

7 In Italia : riflessioni e politiche - Intreccio tra integrazione socio-economica e assimilazione culturale - Problema sociale dell integrazione e questione soggettiva della costruzione dell identità/cittadinanza - Assenza di un paradigma interpretativo condiviso e di una riflessione scientifica sistematica - Politiche educative italiane deboli (MIPEX, 2011): implementazione di misure specifiche per gli allievi stranieri, gruppo problematico di cui non si colgono le opportunità offerte (es. patrimonio linguisticoculturale) 7

8 Adolescenti stranieri e formazione professionale In cerca di cittadinanza 8

9 Alcuni dati A.s. 2009/10 - Italia Il 7,1% dei 14-18enni ( ) Il 5,3% degli studenti delle sec. II grado ( ) Il 15% nella IeFP (circa ) Provincia di Torino Il 9,7% dei 14-18enni (9.623) Il 9,3% degli studenti delle sec. II grado (7.164) Il 15% degli allievi nei corsi annuali e di qualifica finanziati con i bandi diritto dovere e obbligo di istruzione e formazione professionale (circa un migliaio di iscritti) 9

10 Un esperienza formativa Nodi ambivalente - difficoltà di orientamento e canalizzazione formativa, ritardo, misconoscimento del percorso pregresso, riduzione di progetti/aspettative, ripetenze, minori opportunità di terminare e proseguire gli studi, ecc. - Potenzialità - Maggiore senso di responsabilità e del dovere nello studio, fiducia nell istruzione, benessere e soddisfazione, uso strategico delle differenze, spiccata vocazione professionale, ottimismo verso il futuro, ecc. 10

11 La IeFP tra canalizzazione e promozione degli stranieri Un sistema in costruzione Progetto per modernizzare, diversificare e integrare il sistema formativo, proponendo accanto al canale dell istruzione un secondo ed equivalente percorso Passaggio da ambito di segregazione di allievi multiproblematici a laboratorio in cui si costruiscono chance per l inserimento professionale e la cittadinanza sociale 11

12 Un indagine in Provincia di Torino Una collaborazione interistituzionale 12

13 Focus sugli allievi stranieri nel sistema di IeFP della Provincia di Torino - Incidenza percentuale del 15,2% - Utenza prevalentemente maschile (71,6%) - 52 nazionalità presenti (Romania, Marocco, Perù, Albania, Cina) - Il 77% proviene da Est Europa (46,9%) e Nord Africa (30,1%) - Percentuale di promossi/qualificati simile tra italiani e stranieri - Concentrazione elevata di allievi stranieri in specifici centri formativi - Presenza numerosa nei corsi biennali e annuali - e nei corsi per operatore meccanico ed elettrico; servizi all impresa, ristorativi, trattamenti estetici 13

14 Ipotesi di ricerca Allievi stranieri IeFP - L utenza straniera è un fattore dinamico e scatenante della trasformazione della IeFP - A sua volta, la IeFP costituisce una chance di integrazione 14

15 Oggetto di indagine - Percorsi e scelte formative degli adolescenti stranieri inseriti in corsi annuali e di qualifica finanziati con i bandi diritto dovere e obbligo di istruzione e formazione professionale - Pratiche messe in campo dalle agenzie formative per gestire le trasformazioni conseguenti all ingresso di allievi stranieri 15

16 Un percorso di ricerca partecipato - Assegno di ricerca dell Università di Torino - Indagine pluriennale - Università degli Studi di Torino, Assessorato al Lavoro del Comune di Torino, Assessorato alla Solidarietà sociale della Provincia di Torino, Servizio Formazione Professionale della Provincia di Torino - Coinvolgimento delle reti di agenzie operanti sul territorio, del Gruppo provinciale per la formazione professionale dei migranti (collaborazione nelle fasi di ricerca, seminari e occasioni di riflessione, formazione, focus group, ecc.) - Scambio continuo fra i livelli della ricerca, delle pratiche e delle politiche 16

17 Fasi e metodologie Metodologia qualitativa per l analisi della domanda formativa - 28 interviste semi-strutturate con testimoni privilegiati e adulti significativi - 64 con giovani stranieri (14-18 anni) frequentanti la IeFP Metodologia quantitativa per l analisi dell offerta formativa - Questionario compilato dai referenti dei centri formativi per due a.f. consecutivi - Ricognizione sulle prassi sviluppate in differenti aree di intervento 17

18 Alcuni risultati dell indagine Offerta formativa e domanda di formazione dei giovani stranieri 18

19 Un modello di analisi per l integrazione formativa Personale Relazionale Istituzionale Esperienza migratoria Relazioni con i pari Caratteristiche istituzione formativa Esperienza familiare Relazioni insegnanti Gestione passaggi cruciali dei percorsi formativi Esperienza scolastica Relazioni con altri adulti del contesto formativo Interventi specifici per gli studenti stranieri Appartenenze Benessere relazionale Iniziative a favore di tutti gli studenti 19

20 La dimensione individuale dell integrazione 20

21 Valore e significato dell esperienza migratoria - Evento della migrazione, discontinuità biografica, percorsi formativi non standard Frequento il Ctp e la formazione professionale è stato difficile perché prima sono arrivata come una muta, non so niente e adesso un po. Prima esco, vedo la gente che parla, io passo e non capisco niente. Ma cosa faccio qua? (Perù, F). Avevo già finito le medie nel mio paese, poi le ho rifatte qui. Ho dovuto imparare la lingua italiana e poi per fare la media ho iniziato a fare questa formazione. Il passaggio alla scuola italiana è stata una cosa un po particolare, come quello che studiavo prima nel mio paese, ma dovevo parlare la lingua italiana (Senegal, M) Fino in terza elementare sono stato in Marocco, poi fino in seconda media in Costa d Avorio, poi sono venuto in Italia dalla terza media. Quando sono venuto qua, mi sono trasferito in terza media normale, come gli altri. Meno male (Marocco, M). 21

22 La scelta della formazione professionale - Necessità, obbligo, passione La scuola dura solo tre anni e poi mio figlio va subito a lavorare. La vita a Torino è faticosa, spediamo tutto quello che guadagniamo e poi noi siamo in sei, lavora solo mio marito (madre). Io non potevo andare nelle altre scuole, perché sono in Italia da poco tempo, ho cominciato questa scuola per imparare l italiano in fretta. Non ho trovato un altra scuola (Afghanistan, M). Ho scelto questa scuola perché mi piace fare questo lavoro, la parrucchiera (Romania, F). Ho scelto questa strada perché mi piaceva il tornitore, ho detto: Lo faccio, così per lavorare (Marocco, M). - Reversibilità delle scelte formative e maggiori opzioni/alternative 22

23 L influenza dell esperienza familiare - Svalutazione delle risorse culturali, fattore di specifico svantaggio - Ethos del successo, significati positivi e fiducia nella formazione Mia madre ha studiato qualcosa tipo biologia o chimica, mio padre per fare il meccanico. Mio padre qua fa il meccanico d auto e vuole mettersi in proprio, mia madre lavora in un bar. Adesso sta prendendo di nuovo il diploma, perché qua il suo non vale e vuole di nuovo fare il lavoro che c entri con i suoi studi (Romania, M). Mia madre mi ha aiutato a imparare l italiano, quando sono arrivato in Italia aveva il dizionario e mi diceva delle parole e io le scrivevo su un foglio e poi le dovevo studiare e imparare (Romania, M). 23

24 Il bilancio dell esperienza formativa - Soddisfazione per i contenuti teorico-pratici e risultati positivi Alle medie non riuscivo a stare al passo con i miei compagni, facevo sempre le cose un po più facili, agli stranieri davano i compiti diversi. Invece qua faccio tutto uguale agli altri, poi non dico che sono la prima della classe, però non sono proprio l ultima (Marocco, F). Non per vantarmi, però qua vado bene. Fino a qua posso dire che andavo male: alle medie ho passato l esame con sufficiente, qua a volte riesco a prendere i massimi voti (Romania, F). Nelle verifiche e nelle materie in generale non vado male. Quasi tutti me lo dicono che se metto un po di voglia, posso anche essere la prima della classe (Marocco, F). 24

25 Funzioni della formazione - Tutela dei propri diritti, garanzia dallo sfruttamento sul lavoro Senza una qualifica o un diploma, secondo me, vengo solo sfruttato. Comunque non potrei mai fare il salto di qualità, magari un giorno aprire un officina per conto mio e capire meglio le cose (Romania, M). Il corso serve per trovare un posto di lavoro, per imparare, per avere una qualifica, un domani ti può aiutare, non è come uno che non c ha niente, che va a lavorare da manovale. La qualifica è un pezzo di carta, però ti fa entrare almeno, ti fa conoscere il mondo del lavoro, le soluzioni per iniziare, le basi. Poi uno deve essere bravo (Marocco, M). - Strumento di promozione sociale I miei mi dicono studia, che se non studi non puoi fare niente e quindi se non studio non trovo lavoro. Per cui mi dicono meglio studiare, così ti trovi un posto, una sedia Soprattutto mio padre mi dice guarda io come faccio, faccio il meccanico, tutto il giorno alzato, anche quando fa caldo. Meglio studiare (Marocco, F). 25

26 Aspettative per il futuro - Aspirazione ad un buon lavoro Un buon lavoro è un posto dove ti trovi bene con il tuo capo, con i colleghi e ti piace quello che fai un posto dove non sei sfruttato al massimo, che non ti trattano da schiavo (Romania, M). Un buon lavoro non ti comanda nessuno, sei libero, fai quello che vuoi, lavori ma non ti comanda nessuno, autonomo (Marocco, M). Un buon lavoro è essere regolare fisso in fabbrica. Nel senso che senza contratto se una fabbrica è in crisi ti manda via, invece quando sei fisso in quella fabbrica non ti possono mandare via (Marocco, M). È un buon lavoro se non sei costretta a fare quel lavoro, un lavoro che ho scelto io, mi piace farlo e ho un buono stipendio (Marocco, F). 26

27 Cittadini attraverso il lavoro - Assenza di esperienze dirette di discriminazione Non ho ancora esperienza di lavoro, non ho ancora cercato un lavoro, in cui ad esempio vado da un datore di lavoro e dico: Buongiorno, sono rumeno, cerco lavoro, poi lui mi dice: No, non voglio rumeni in questa azienda, non mi sono mai trovato in questa situazione, non so che dire. Non mi preoccupo affatto (Romania, M). Dipende dal datore di lavoro, se gli dà fastidio che non sono italiana e sono straniera. Dei problemi potrebbero esserci perché non tutti sono d accordo con gli stranieri, però ci sono anche brave persone, che non dicono niente, che non fa differenza se io sono straniera o italiana. Sono tranquilla sapendo che il mio lavoro lo so fare bene (Romania, F). - Responsabilità, partecipazione e cittadinanza: il lavoro come fattore di riconoscimento, inclusione e miglioramento sociale Per me il lavoro vuol dire guadagnare soldi, diventare un cittadino onesto, lavori come tutti gli altri, paghi le tasse. Lo vedo come un risultato importante per la mia vita (Romania, M). Essere un buon cittadino: non lavorare in nero (Romania, M). 27

28 La dimensione relazionale dell integrazione 28

29 Relazioni con i compagni Incomprensioni iniziali tra soggetti con scarse competenze linguistiche Dinamiche conflittuali tipicamente adolescenziali, ma a volte connotate etnicamente Questioni di genere Rapporti di forza tra gruppi etnici Condivisione di esperienze pratiche, collaborazione nei laboratori e nei lavori di gruppo Io non ho mai avuto problemi, magari si litiga con i compagni, ma dire che noi siamo stranieri e loro italiani mai. Mai. Io sono tre anni che sono rappresentante di classe e non ho mai avuto nessun tipo di problema. E come rappresentante di classe magari se tu capisci qualcosa che inizia a non andare bene, anche magari uno scherzo, una battuta di troppo, lo dici subito. E dici guardate ragazzi che così iniziate a offendere, non fate battute direttamente su di noi, sentendo tutte queste cose al telegiornale (Romania, F). 29

30 Relazioni con i docenti Atteggiamento universalistico Attenzione a ciascun allievo Accompagnamento personale Supporto individuale e verifica costante del processo di apprendimento Relazione educativa gratificante, riferimenti affettivi Con i professori mi trovo bene perché si fanno capire. Ti spiegano bene, nell altra scuola dettavano tu dovevi scrivere e studiare, non ti facevano capire troppo, qua capisci tutto o quasi se stai attento capisci (Romania, M). Alle medie alcuni professori ti aiutavano, ti stavano dietro però non erano come qua. Qua non è che c è un professore per ognuno di noi, però quando hai qualche problema, lo ripeto perché è una cosa che è successa a me, anche non a livello scolastico ma anche personale, in quel momento passi un brutto periodo, hai sempre qualcuno che ti ascolta, che ha tanta pazienza (Romania, F). 30

31 La dimensione istituzionale dell integrazione 31

32 Caratteristiche dei centri di formazione professionale Strategie consolidate con soggetti svantaggiati o con bisogno di sostegno Operatori qualificati e motivati, con diverse funzioni (insegnamento, coordinamento, tutoraggio, orientamento, progettazione, ecc.) Radicamento sul territorio e reti esterne consolidate (scuole, mondo del lavoro, servizi, ecc.) Scambio di buone prassi, strumenti, materiali tra agenzie formative Collaborazione su progetti sperimentali Questione etnica non tematizzata: in evidenza difficoltà linguistiche e comunicative 32

33 Aree di intervento Riadattamento di prassi tipiche della IeFP in risposta ai bisogni specifici degli allievi, secondo le modalità consuete di personalizzazione della relazione formativa (accompagnamento, tutoring, alternanza scuola-lavoro, percorsi personalizzati) Aree di intervento (circa i ¾ degli enti) - Relazioni con le famiglie straniere, sostegno all apprendimento, interventi su discriminazioni e pregiudizi, insegnamento dell italiano, accoglienza, didattica interculturale 33

34 Strategie didattiche Strategie formative specifiche per gli allievi stranieri (attivate da circa ¼ degli enti) - Corsi di italiano autofinanziati e/o finanziati da enti esterni, offerta di attività extra di sostegno allo studio, protocolli di accoglienza Strategie individuali dei docenti (diffuse in più della metà degli enti) - Facilitazione dell apprendimento (sintesi, esempi, schemi, ecc.), piani di intervento concordati (per sostegno, metodo, valutazione, ecc.), utilizzo di internet per la ricerca di materiali e strumenti - Personale motivato e attento (vocazione educativa, competenze e sensibilità interculturale) 34

35 Snodi cruciali: accesso Orientamento - Limitata applicazione alle specificità degli stranieri - Ridotta attenzione al percorso pregresso degli allievi - Buon orientamento : accompagnare il giovane e la sua famiglia a considerare i vari aspetti della scelta scolastica, da quelli legati all inserimento nel mercato del lavoro a quelli relativi alle propensioni dell allievo Accoglienza - Attenzione alla questione linguistica e ai bisogni specifici degli allievi - Verso un modello standard per l insegnamento dell italiano come lingua seconda: la prospettiva della certificazione - Attenzione sia ai contenuti dell apprendimento sia al benessere relazionale Relazione istituzione formativa famiglia immigrata - Patto formativo, al di là delle modalità ordinarie di raccordo 35

36 Snodi cruciali: uscita - Preparare e accompagnare alla partecipazione attiva al mercato del lavoro: questione giovanile - Rispondere ai bisogni informativi (ricerca lavoro, colloquio di lavoro, curriculum, settori lavorativi, competenze, sindacato, sicurezza, ecc.) - Modalità principale di accompagnamento per tutti gli allievi: stage/tirocini (reciproca conoscenza, tra stranieri e autoctoni in una dinamica necessariamente interculturale) - Altre modalità: moduli sulla ricerca del lavoro, sportelli informativi e servizi di orientamento, accompagnamento individuale (sostegno informale, spontaneo, ecc.) - Centralità di accompagnamento competente, svolto dagli enti di formazione, capaci con la propria rete di contatti personali e di rapporti con le imprese, di facilitare l ingresso nel mercato lavorativo 36

37 Esempi di prassi Colloqui con adolescente e genitori Orientamento presso CTP Diffusione guida plurilingue Tutti a scuola Accertamento delle competenze in italiano L2 Laboratori di lingua italiana per neoarrivati Materiali per l insegnamento dell italiano L2 Laboratori di educazione alla cittadinanza Materiali e strumenti didattici per l educazione alla cittadinanza Formazione dei docenti Formazione linguistica, al lavoro e alla cittadinanza 37

38 La proposta formativa Iniziative a favore di tutti gli studenti Misure di personalizzazione; orientamento, accoglienza, accompagnamento; recuperi e approfondimenti; didattica laboratoriale, tutoraggio; stage, orientamento professionale, accompagnamento al lavoro Funzioni principali Incremento capitale sociale Aumento delle risorse culturali Sviluppo capacità relazionali Tutela e promozione nei contesti lavorativi Valorizzazione delle differenze ai fini della professionalizzazione Laboratorio di convivenza interetnica 38

39 Per una prima conclusione - Formazione professionale chance di integrazione? - Allievi stranieri chance per il sistema di istruzione e formazione professionale? - Raccomandazioni per le politiche 39

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI DI MODENA E SOLIERA

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI DI MODENA E SOLIERA PROTOCOLLO D'INTESA RELATIVO AL SERVIZIO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO- CULTURALE NEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI E DIREZIONI DIDATTICHE DELL UNIONE TERRE D ARGINE tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO,

Dettagli

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Titolo DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Servizi di riferimento Dalla primavera del 2005 è stato attivato nella fabbrica

Dettagli

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE 1 RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 1 Presentazione 2 Scheda individuale 3 Traccia di intervista individuale 4 Traccia focus group 1 Presentazione LA RICERCA:

Dettagli

I docenti di italiano L2 di «Certifica il tuo italiano». Gli esiti del monitoraggio

I docenti di italiano L2 di «Certifica il tuo italiano». Gli esiti del monitoraggio I docenti di italiano L2 di «Certifica il tuo italiano». Gli esiti del monitoraggio Mariagrazia Santagati Università Cattolica, Fondazione Ismu Mariagrazia Santagati Università Cattolica Fondazione Ismu

Dettagli

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur 1. Nella scuola: esercizi di mondo Una buona scuola è una scuola buona per tutti

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

Metodologia della ricerca

Metodologia della ricerca Presupposti teorici lingue in contatto spazio linguistico, nel senso di repertorio condiviso nelle comunità, in conseguenza dell ingresso di immigrati in Italia percezione di una lingua percezione delle

Dettagli

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Intervista iniziale Raccolta delle storie di vita Nome dell'apprendente Pablo sesso: m Data di nascita Paese di provenienza Brasile Nome dell'interprete

Dettagli

Livello A2 Unità 7 Istruzione

Livello A2 Unità 7 Istruzione Livello A2 Unità 7 Istruzione Chiavi Lavoriamo sulla comprensione 1. Ascolta il testo. Vero o Falso? Testo 1 - Ciao Marta. - Ciao Habiba, come stai? - Bene grazie. - E Aziz? Lo hai già iscritto scuola?

Dettagli

Convegno Cristina Rossi 2012. Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive

Convegno Cristina Rossi 2012. Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive Convegno Cristina Rossi 2012 Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive Paolo Guiddi Anna Granata http://www.youtube.com/watch?v=sqflj Wp2EMk&feature=relmfu Donare il sangue Forma di inclusione?

Dettagli

La dispersione scolastica in Liguria

La dispersione scolastica in Liguria La dispersione scolastica in Liguria Ricerca quali-quantitativa sulla dimensione del rischio e l esperienza della dispersione Presentazione dei risultati Genova 8 novembre 2012 1 Metodologie dell indagine

Dettagli

Compilazione della scheda iscrizione e biografia linguistica (modello di seguito allegato).

Compilazione della scheda iscrizione e biografia linguistica (modello di seguito allegato). PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI Premessa Il Protocollo di Accoglienza (PdA) presenta le procedure (approvate e condivise dal Collegio Docenti) che il nostro Istituto attua

Dettagli

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Italia non solo per motivi di lavoro, ma per motivi

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLA ZONA FIORENTINA SUD EST

LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLA ZONA FIORENTINA SUD EST LINEE GUIDA PER L ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLA ZONA FIORENTINA SUD EST 1. Commissione Accoglienza Ciascun Istituto Scolastico è dotato di una Commissione Accoglienza, nominata dal Collegio

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

competenze trasversali che permettano loro di affrontare con maggiore serenità

competenze trasversali che permettano loro di affrontare con maggiore serenità Il percorso in quinta elementare La proposta di lavoro è finalizzata a sostenere gli alunni nella fase di passaggio alla scuola media. È necessario infatti un azione orientativa che aiuti gli alunni a

Dettagli

Certifica il tuo Italiano. La lingua per conoscere e farsi conoscere

Certifica il tuo Italiano. La lingua per conoscere e farsi conoscere Ministero della Pubblica Istruzione Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Certifica il tuo Italiano. La lingua per conoscere e farsi conoscere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO Anno scolastico 2010/11 1 PROGETTO PER IL QUALE SI RICHIEDE IL FINANZIAMENTO PER L ANNO SCOLASTICO

Dettagli

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA.

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA. DIVERSI DA CHI? Sintesi delle linee guida dell Osservatorio Nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del MIUR e protocollo di accoglienza dell IC di Porlezza 1) DIRITTO

Dettagli

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati Ministero della Pubblica Istruzione Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze

Dettagli

Seminario: Difficoltà di apprendimento. Cause, individuazione precoce. e strategie di intervento

Seminario: Difficoltà di apprendimento. Cause, individuazione precoce. e strategie di intervento Rete di scuole dell Alto Friuli www.sbilf.eu Seminario: Difficoltà di apprendimento Cause, individuazione precoce e strategie di intervento Tolmezzo 9 settembre 2011 Docenti referenti dislessia e coordinatori

Dettagli

Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola:

Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola: Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola Treviso, 23 maggio2008 Elio Gilberto Bettinelli I temi L integrazione scolastica degli alunni stranieri: dati, tendenze

Dettagli

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative -

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI PREMESSA Il Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri è da intendersi quale parte integrante dell assetto regolamentare dell ENAIP Trentino.

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

Livello A2 Unità 7 Istruzione In questa unità imparerai:

Livello A2 Unità 7 Istruzione In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 7 Istruzione In questa unità imparerai: a comprendere testi orali sull istruzione a esprimere accordo e disaccordo parole relative alla scuola e all università a usare il passato prossimo

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI STRANIERI PROTOCOLLO ACCOGLIENZA DEGLI STUDENTI STRANIERI SOMMARIO 1. Premessa 2. Finalità 3. Valutazione 4. Strumenti e risorse 5. Fasi e modalità di lavoro 6. Commissione Accoglienza- Intercultura 7. Piano organico

Dettagli

PROGETTO DI ACCOGLIENZA

PROGETTO DI ACCOGLIENZA ISTITUTO D ISTRUZIONE G. FLORIANI RIVA DEL GARDA PROGETTO DI ACCOGLIENZA PER L INSERIMENTO DEGLI ALUNNI/E DI MADRE LINGUA NON ITALIANA Premessa Da qualche anno nel nostro Istituto si registra un incremento

Dettagli

- PROGETTO D INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI IN UNA SCUOLA PLURALISTA

- PROGETTO D INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI IN UNA SCUOLA PLURALISTA - PROGETTO D INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI IN UNA SCUOLA PLURALISTA A cura di - 1 Soggetto proponente e attuatore I.T.C. P.A.C.L.E. e ITER M. Luther King di Muggiò (MI) Via Allende, 3

Dettagli

PROVINCIA DI TORINO Le attività di formazione professionale per cittadini migranti finanziate dalla Provincia di Torino nel 2007

PROVINCIA DI TORINO Le attività di formazione professionale per cittadini migranti finanziate dalla Provincia di Torino nel 2007 PROVINCIA DI TORINO Le attività di formazione professionale per cittadini migranti finanziate dalla Provincia di Torino nel 2007 Anche per il 2007 la Provincia di Torino, Servizio Formazione Professionale,

Dettagli

centro per la formazione professionale CIOFS/FP Imola di orientamento sperimentale progetto scolastico nella scuola secondaria di primo grado

centro per la formazione professionale CIOFS/FP Imola di orientamento sperimentale progetto scolastico nella scuola secondaria di primo grado centro per la formazione professionale CIOFS/FP Imola EDIZIONE 204 progetto sperimentale di orientamento scolastico nella scuola secondaria di primo grado CIOFS/FP Imola Centro per la Formazione Via Pirandello

Dettagli

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI Istituto Comprensivo A. Momigliano Via Leopoldo Marenco, 1-12073 CEVA - Cuneo PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI Nell Istituto è ormai consolidata la presenza di alunni provenienti

Dettagli

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE.

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE. IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE Istituto ROSMINI DOMANDA 1 Che cosa ti ha portato a scegliere la scuola superiore

Dettagli

PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE I.C. DI CARBONERA

PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE I.C. DI CARBONERA PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE I.C. DI CARBONERA PREMESSA Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l originalità del suo percorso individuale e le aperture

Dettagli

Presentazione dei lavori laboratoriali

Presentazione dei lavori laboratoriali Presentazione dei lavori laboratoriali «Progetto NEVERSTOPLEARNING» Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta Dott.ssa Raffaella Gentile Psicologa Insegnante organizzazione: gli insegnanti

Dettagli

Protocollo di accoglienza/permanenza dell allievo straniero

Protocollo di accoglienza/permanenza dell allievo straniero ALLEGATO 4 Protocollo di accoglienza/permanenza dell allievo straniero Il presente protocollo chiarisce quali sono gli organi e le relative funzioni per l inserimento e la permanenza nell Istituto degli

Dettagli

PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM!

PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! OBIETTIVI GENERALI Provaci ancora Sam! è un Progetto integrato e interistituzionale volto a contrastare la dispersione scolastica che si connota come fenomeno complesso investendo

Dettagli

CONVEGNO INTERREGIONALE Migranti e diritti di cittadinanza

CONVEGNO INTERREGIONALE Migranti e diritti di cittadinanza CONVEGNO INTERREGIONALE Migranti e diritti di cittadinanza Milano, 12-13 Maggio 2011 Sala Giuseppe Di Vittorio Camera del Lavoro Metropolitana CGIL Intervento Dottoressa Maria Rita Petrella, Ufficio Scolastico

Dettagli

Sintesi dei risultati della ricerca

Sintesi dei risultati della ricerca progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi Progetto A.I.M.S. - Accoglienza ed Integrazione dei Minori Stranieri Azione 3 Realizzazione indagine

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

L adolescente con BES a scuola:sviluppo dell identità nella prospettiva del Progetto di vita adulta

L adolescente con BES a scuola:sviluppo dell identità nella prospettiva del Progetto di vita adulta Federica Bartoletti federica.bartoletti@unibo.it L adolescente con BES a scuola:sviluppo dell identità nella prospettiva del Progetto di vita adulta Due classi di questo anno scolastico nei corsi IeFP,

Dettagli

Osservatorio sulle Differenze

Osservatorio sulle Differenze Comune di Bologna Assessorato scuola, formazione e Politiche delle differenze Osservatorio sulle Differenze Sintesi della ricerca: L integrazione scolastica delle seconde generazioni di stranieri nelle

Dettagli

LA MEDIAZIONE LINGUISTICO CULTURALE A SCUOLA AFFIANCAMENTO PER ALUNNI STRANIERI NEO ARRIVATI

LA MEDIAZIONE LINGUISTICO CULTURALE A SCUOLA AFFIANCAMENTO PER ALUNNI STRANIERI NEO ARRIVATI Sistema di Gestione Qualità, rendicontazione indagini di soddisfazione 2011 Direzione Programmazione e Controllo Servizio Studi e Ricerche Sistemi Qualità Direzione Politiche Sociali Partecipative e dell

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Per accoglienza intendiamo un atteggiamento positivo verso soggetti in un contesto di relazioni e comunicazioni. L accoglienza di nuove persone è un momento fondamentale nella dinamica

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE F. BESTA MILANO

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE F. BESTA MILANO ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE F. BESTA MILANO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI INDICE: PREMESSA 1. FINALITA 2. CONTENUTI 3. LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA 4. PRIMA FASE DI ACCOGLIENZA

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE

IMPARARE AD IMPARARE Istituto Comprensivo "E. Q. Visconti" Roma via della Palombella 4, tel 066833114, fax 0668803438 mail: rmic818005@istruzione.it IMPARARE AD IMPARARE Il laboratorio come metodo di studio: competenze, strategie,

Dettagli

SCHEDA DI RILEVAZIONE

SCHEDA DI RILEVAZIONE Allegato 3 RICERCA: SCUOLA ED IMMIGRAZIONE SCHEDA DI RILEVAZIONE PROGETTO OSSERVATORIO PERMANENTE SULLA CONDIZIONE DEGLI IMMIGRATI E SULLO STATO DEI PROCESSI DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE NELLE REGIONI

Dettagli

Istituto Statale Comprensivo B. Lorenzi Fumane (VR)

Istituto Statale Comprensivo B. Lorenzi Fumane (VR) Istituto Statale Comprensivo B. Lorenzi Fumane (VR) PROGETTO BENESSERE SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Dott.ssa Elena Piccoli Psicologa-Psicoterapeuta Insegnante Mindfulness

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

La formazione professionale per i cittadini migranti in provincia di Torino

La formazione professionale per i cittadini migranti in provincia di Torino La formazione professionale per i cittadini migranti in provincia di Torino a cura dell Area Istruzione e Formazione Professionale della Provincia di Torino Hanno contribuito alla redazione del presente

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Allegato parte integrante regolamento PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Regolamento per l inserimento e l integrazione degli studenti stranieri nel sistema educativo provinciale (articolo 75 della legge provinciale

Dettagli

IMPARIAMO A CONOSCERCI

IMPARIAMO A CONOSCERCI Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria I grado ISTITUTO COMPRENSIVO CESARE CANTÙ Via Dei Braschi 12 Milano 0288448318 026468664 Codice fiscale 80124430150 Codice meccanografico MIIC8CF006

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere quando smettere di bere DEVI SMETTERE DI BERE? Se il bere é una scelta libera e consapevole da parte di un individuo, é anche vero che molti non si trovano nelle condizioni di poter bere e continuare a

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

SCHEDA DI ATTIVITÀ LICEO COPERNICO

SCHEDA DI ATTIVITÀ LICEO COPERNICO SCHEDA DI ATTIVITÀ LICEO COPERNICO Progetto / Attività Titolo PROGETTO INTERCULTURA 2011-2012 Coordinatore/ referente di Progetto Prof./Prof.ssa Saura Lascialfari Presentazione Il Progetto Intercultura

Dettagli

ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015

ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015 ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015 RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE SCOLASTICA Prof.ssa Mariagrazia Mastrangelo Durante

Dettagli

Protocollo per l accoglienza degli alunni stranieri

Protocollo per l accoglienza degli alunni stranieri LICEO G. MARCONI San Miniato Pisa Protocollo per l accoglienza degli alunni stranieri Questo documento intende presentare una modalità corretta e pianificata con la quale affrontare e facilitare l inserimento

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

Livello B2. Unità 2. Mediazione. Chiavi. In questa unità imparerai:

Livello B2. Unità 2. Mediazione. Chiavi. In questa unità imparerai: Livello B2 Unità 2 Mediazione Chiavi In questa unità imparerai: a comprendere testi scritti in cui si parla della figura del mediatore culturale parole relative alla mediazione l uso del SI impersonale

Dettagli

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451 La.R.I.O.S. Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l Orientamento alle Scelte DPSS Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità,

Dettagli

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI SPECIAL REPORT I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI Come assicurarti soldi e posto di lavoro nel bel mezzo della crisi economica. www.advisortelefonica.it Complimenti! Se stai leggendo

Dettagli

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi:

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi: OFFERTA FORMATIVA FINALITÁ EDUCATIVE GENERALI Nel corso dei cinque anni d articolazione dei corsi, l Istituto intende garantire agli studenti una formazione integrata che armonizzi la crescita personale,

Dettagli

A.A.A LAVORO CERCASI!!!

A.A.A LAVORO CERCASI!!! A.A.A LAVORO CERCASI!!! 1 2 Carissimi, l'amministrazione Comunale di Azzano San Paolo nel corso degli anni ha promosso attività volte al sostegno dei giovani cittadini. Pensiamo che sia fondamentale in

Dettagli

a. A.S. 2012-2013 I.T.I.S. DE PRETTO Schio (VI) - Protocollo d accoglienza alunni stranieri

a. A.S. 2012-2013 I.T.I.S. DE PRETTO Schio (VI) - Protocollo d accoglienza alunni stranieri PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI L iscrizione di alunni immigrati non è più un dato eccezionale ed occasionale, ma costituisce una realtà consolidata, per quanto variabile nelle sue dimensioni

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

Allievi di madrelingua non italiana della scuola secondaria di secondo grado e della formazione professionale

Allievi di madrelingua non italiana della scuola secondaria di secondo grado e della formazione professionale Allievi di madrelingua non italiana della scuola secondaria di secondo grado e della formazione professionale SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO da compilare sia per allievi neo-arrivati che

Dettagli

SUPERARE LA SOLITUDINE: NARRAZIONI, RIFLESSIONI E INTERVENTI CON MSNA

SUPERARE LA SOLITUDINE: NARRAZIONI, RIFLESSIONI E INTERVENTI CON MSNA SEMINARIO I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI DIVENTANO MAGGIORENNI: ACCOGLIENZA, DIRITTI UMANI E LEGALITA Bologna, 14 gennaio 2011 SUPERARE LA SOLITUDINE: NARRAZIONI, RIFLESSIONI E INTERVENTI CON MSNA

Dettagli

MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero

MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero PREMESSA La creazione di un ambiente sempre più favorevole allo scambio interculturale è uno degli obiettivi primari della scuola ed i programmi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 BOLOGNA a.s. 2015/2016. Piano Annuale per l Inclusione

ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 BOLOGNA a.s. 2015/2016. Piano Annuale per l Inclusione ISTITUTO COMPRENVO N 5 BOLOGNA a.s. 2015/2016 Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità Rilevazione dei BES presenti 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art.

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

Istituto Comprensivo di Scuola dell Infanzia Primaria Secondaria di I grado I. Nievo Comuni di Cinto Caomaggiore Gruaro - Pramaggiore

Istituto Comprensivo di Scuola dell Infanzia Primaria Secondaria di I grado I. Nievo Comuni di Cinto Caomaggiore Gruaro - Pramaggiore OGGETTO: Schema di sintesi del Protocollo per l accoglienza e l inserimento degli alunni stranieri, proposto dalla Commissione Intercultura, a.s. 2008-2009 Capitolo di protocollo ISCRIZIONE AMBITO AMMINISTRATIVO

Dettagli

Come si valuta per competenze? Competenza situata. Definizione dei profili di competenza. Situazioni problema per la valutazione di competenze.

Come si valuta per competenze? Competenza situata. Definizione dei profili di competenza. Situazioni problema per la valutazione di competenze. Come si valuta per competenze? Competenza situata. Definizione dei profili di competenza. Situazioni problema per la valutazione di competenze. Criterio 1. Competenza situata Descrizione Per valutare per

Dettagli

ITES A. Fraccacreta San Severo A. S. 2014/2015 PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE

ITES A. Fraccacreta San Severo A. S. 2014/2015 PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE (All. n. 1 alla nota USR Puglia Direzione Generale e USR Basilicata Direzione Generale prot. n. 4134 del 18.06.2013) ITES A. Fraccacreta San Severo A. S. 2014/2015 PIANO ANNUALE PER L INCLUONE Parte I

Dettagli

Allegato 1 (circolare MIUR AOODRLO R.U. prot.n.3424 del 05 /03/2010)

Allegato 1 (circolare MIUR AOODRLO R.U. prot.n.3424 del 05 /03/2010) Ufficio Scolastico per la Lombardia Area Multilinguismo e Internazionalizzazione Allegato 1 (circolare MIUR AOODRLO R.U. prot.n.3424 del 05 /03/2010) MIUR USR per la Lombardia Area Multilinguismo e Internazionalizzazione

Dettagli

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione

I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015 Piano Annuale per l Inclusione Rilevazione dei BES presenti: n disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI SCUOLA MEDIA ARMANDO DIAZ OLBIA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da

Dettagli

- 1 reference coded [2,49% Coverage]

<Documents\bo_min_13_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [2,49% Coverage] - 1 reference coded [2,49% Coverage] Reference 1-2,49% Coverage sicuramente è cambiato il mondo. Perché è una cosa che si vede anche nei grandi fabbricati dove vivono

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

(Collegio Docenti del / /2012)

(Collegio Docenti del / /2012) Codice Fiscale: 80014050357 CM: CMRETD02000L Vìa Prati, 2 42015 Correggio (RE) Tel. 0522 693271 Fax 0522 632119 Sito Web: www.einaudicorreggio.gov.it e mail: info@einaudicorreggio.gov.it e mail certificata:

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE STATALE EZIO VANONI

ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE STATALE EZIO VANONI ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE STATALE EZIO VANONI Via Malagrida Padre G. 3 Menaggio (Como) Tel: 0344 32539 - fax: 0344 30496 vanoni.menaggio@tiscalinet.it Le idee diventano patrimonio comune

Dettagli

attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli

attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli QUADERNO DI LAVORO PER I GENITORI attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli Percorso per genitori di studenti/studentesse in uscita dalla scuola

Dettagli

OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO

OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PREMESSA Facilitare l'ingresso nel nostro sistema scolastico ai ragazzi provenienti da altre nazionalità e culture, sostenerli nella fase di adattamento al nuovo contesto e favorire

Dettagli

QUESTIONARIO STUDENTI

QUESTIONARIO STUDENTI Ministero della Pubblica Istruzione CEDE Centro Europeo Dell Educazione Italia Italiano QUESTIONARIO STUDENTI Nome della scuola Codice studente Data di nascita / / 198 Mese Giorno Anno Consorzio internazionale

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE IN ETÀ ADULTA c/o CASA CIRCONDARIALE LA DOGAIA (PRATO) ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. B. MAZZONI (PRATO) PROGETTO ACCOGLIENZA Il Progetto

Dettagli

PIANO DI FORMAZIONE CONTINUA PER IL PERSONALE SOCIO-SANITARIO, SOCIO-ASSISTENZIALE E SOCIO-EDUCATIVO PER L ANNO 2015

PIANO DI FORMAZIONE CONTINUA PER IL PERSONALE SOCIO-SANITARIO, SOCIO-ASSISTENZIALE E SOCIO-EDUCATIVO PER L ANNO 2015 PIANO DI FORMAZIONE CONTINUA PER IL PERSONALE SOCIO-SANITARIO, SOCIO-ASSISTENZIALE E SOCIO-EDUCATIVO PER L ANNO 2015 Approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 642 in data 8 maggio 2015. PREMESSA

Dettagli

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi LA COMUNITA CINESE IN ITALIA A cura di Federica Aurizi Acquisizione ed elaborazione dei dati riassunti nelle schede sono ricavati dalle seguenti fonti: Barbagli (a cura di), 1 Rapporto sugli immigrati

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

Dott.ssa Lorenza Fontana

Dott.ssa Lorenza Fontana Dott.ssa Lorenza Fontana Nonostante l aula fosse il posto più tranquillo della scuola, continuavo ad avere difficoltà ad ascoltare la maestra. Scivolavo in me stessa, mi dissolvevo e me ne andavo. Mi cambiarono

Dettagli

Griglia semi-strutturata per l intervista ai dirigenti scolastici

Griglia semi-strutturata per l intervista ai dirigenti scolastici Griglia semi-strutturata per l intervista ai dirigenti scolastici Lo strumento è stato costruito con riferimento al modello CIPP (Contesto - Input - Processi Prodotti). Nell ambito delle singole aree sono

Dettagli

Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO ADOTTA

Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO ADOTTA Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275 art. 3, c.3: Il Piano dell'offerta formativa è elaborato

Dettagli

Protocollo di Intesa distrettuale per l integrazione scolastica degli alunni migranti

Protocollo di Intesa distrettuale per l integrazione scolastica degli alunni migranti Comuni e Istituti scolastici di Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico Rio Saliceto, Rolo, San Martino in Rio Protocollo di Intesa distrettuale per l integrazione scolastica degli alunni migranti 23 Febbraio

Dettagli

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività)

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) I dati si riferiscono all anno scolastico 2014/2015 Approvato nel Collegio dei Docenti del 12 giugno 2015 Gli alunni certificati in base alla Legge 104/1992 Tabella

Dettagli

Progetto Inclusione. per il successo Formativo e. la prevenzione della Dispersione scolastica

Progetto Inclusione. per il successo Formativo e. la prevenzione della Dispersione scolastica Scuola media Buzzati Milano Prof. Ornella Scionti A.s. 2014/2015 COMPRENSIVO STATALE BUZZATI Via Maniago, 30 20134 Milano Progetto Inclusione per il successo Formativo e la prevenzione della Dispersione

Dettagli