Andrea Staid Senza casa: come accogliere i migranti?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Andrea Staid Senza casa: come accogliere i migranti?"

Transcript

1 Andrea Staid Senza casa: come accogliere i migranti? Terzo incontro in preparazione alla VI edizione di Pistoia - Dialoghi sull uomo: Le case dell uomo. Abitare il mondo ( maggio 2015) Incontro con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado mercoledì 15 aprile 2015, ore Teatro Manzoni, Pistoia Andrea Staid è docente di antropologia culturale presso la NABA, ha tenuto lezioni presso l università di Urbino e La Sapienza di Roma, ha insegnato antropologia culturale nel dipartimento di antropologia ed etnografia dell Università degli studi di Genova; editor della casa editrice Elèuthera, collabora con diverse testate giornalistiche. È autore de Gli arditi del popolo (Edizioni La Fiaccola, 2007), Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù (Agenzia X, 2011), Dannati della metropoli. Etnografie migranti ai confini della legalità (Milieu, 2014), I Senza Stato. Potere, economia e debito nelle società primitive. (Bebèrt, 2015). Sull argomento In questo momento storico assume sempre più importanza rispondere alla domanda: come accogliere i migranti, coloro che hanno lasciato la loro casa per sopravvivere? Dare una risposta concreta non è facile, ma le possibilità di costruire un mondo migliore sono nelle nostre mani ed è necessario ripensare e ricodificare le modalità dell umana convivenza. Troppo spesso accendendo la televisione o leggendo un quotidiano siamo sommersi da parole quali invasioni, clandestini, criminali e dimentichiamo che prima di tutto questi immigrati sono uomini come noi e dovrebbero avere la possibilità di godere dei nostri diritti. Non dobbiamo mai dimenticare che l accoglienza è un concetto molto importante per l essere umano: indica quel luogo che offriamo all altro; vi confluiscono concetti basilari come: ospitalità, fraternità e umanità. Al liceo studiamo Kant, che tratta la questione del diritto cosmopolitico, un diritto in grado di varcare i confini degli stati e delle nazioni. Ci illustra il diritto universale all ospitalità, cioè un diritto di visita, senza condizioni, e un diritto dell ospite, per cui è necessario accogliere lo straniero come coabitante. È impensabile considerare un umanità senza accoglienza: dalla nascita siamo accolti in un luogo che non è il nostro, dove viviamo temporaneamente come ospiti e, anche il ventre materno, non è che il nostro primo rifugio. Ognuno di noi è migrante nel suo microcosmo di relazioni, accolto e invitato ad accogliere proprio in nome di una coabitazione con l altro, che il mondo contemporaneo rende imprescindibile. Il cosiddetto fenomeno della globalizzazione ha portato con sé infatti diversi mutamenti, non solo sul piano economico e politico, ma anche e soprattutto per ciò che concerne l aspetto sociale e culturale. Mutamenti che per la loro portata rendono difficile continuare ad appellarsi al ritorno di situazioni che si potrebbero definire pure, ma di una purezza in realtà mai esistita. Grazie alla mobilità internazionale e, quindi, alle maggiori possibilità di raggiungere in poco tempo parti diverse del globo e grazie alla naturale propensione dell uomo a viaggiare con il proprio inseparabile bagaglio culturale, le nostre società, le nostre metropoli, sono sempre più comunità ibride e meticce. Per capire come accogliere e costruire il nostro futuro in un momento delicato come quello che stiamo vivendo oggi è necessario fare chiarezza sulle possibilità di interazione con le comunità di migranti in arrivo o già presenti in Italia. Nella società attuale l uso e l abuso di determinati concetti porta a diversi problemi di comprensione. Multietnico, multiculturale, meticcio, sono parole con significati complessi che troppo spesso vengono usate come sinonimi, mentre veicolano significati tra loro differenti.

2 Il multiculturalismo imperante nella nostra società descrive fenomeni legati alla semplice convivenza di culture diverse, in cui gruppi sociali di etnia e cultura dissimili occupano uno spazio opposto e difficilmente si incontrano e dialogano. In questo caso le culture e le identità culturali vengono considerate come date, fissate, rigide e non suscettibili di mutamento. Il ritorno in auge dell etnicità quale fonte di identificazione collettiva e spinta alle rivendicazioni, in seno alla modernità e alla globalizzazione, ha aumentato il multiculturalismo radicale. L ideologia e le pratiche multiculturali pensando alla società come un mosaico formato da monoculture omogenee e dai confini ben definiti hanno, di fatto, aumentato la frammentazione (e il rischio di forme di apartheid, come possiamo notare nei fatti degli ultimi anni di Tor Sapienza a Roma, via Padova a Milano, di Rosarno o di Castel Volturno) fra le componenti della società, dimostrandosi validi strumenti per la costruzione di un identità nazionale chiusa e incapace di comunicare. Seguendo un movimento che può apparire paradossale il multiculturalismo si rivela, dunque, come il lato oscuro della monocultura. In contrapposizione al modello multiculturale si propone un modello anzi un pensiero meticcio, un pensiero transculturale, dove ogni differenza non allude a privilegi né ad alcuna discriminazione. La transcultura esige che gli uomini, migranti o meno, godano delle medesime universali possibilità e scelgano privi di vincoli comunitari, dove, come e quando vivere. Ogni persona ha il diritto di essere valorizzata nella sua unicità e irrepetibilità, nella sua continua trasformazione e negazione della purezza originaria. Immagino un mondo che sappia accogliere, ascoltare e capire le differenze e che tali differenze siano la ricchezza della società, un mondo aperto, senza muri e pregiudizi, pronto al mescolamento culturale, con al suo interno culture differenti pronte al cambiamento, all ascolto e all incontro. Per accogliere i migranti e vivere meglio noi stessi la contemporaneità dobbiamo creare una relazione sociale tesa a soddisfare un esigenza, un interesse, dove sia importante accettare di trasformarsi nell interazione egualitaria con gli altri e prevedere la possibilità di diventare una persona anche molto differente da quella originaria. Viviamo in un mondo fatto di informazioni e immagini che ci sommergono continuamente, attraversiamo metropoli affollate, con strade che sembrano fiumi in piena di umani delle etnie più differenti, che con il passare del tempo si mescolano, si incontrano si scontrano e danno forma al processo meticcio: siamo umani al di là delle appartenenze. L insieme dell umanità si sta interconnettendo attraverso una rete di rapporti che si estende progressivamente all interno delle nostre città, nelle nostre vite. Nella società postmoderna assistiamo sempre di più a una rapida e profonda evoluzione dei modi di vita quotidiani, determinata da un insieme di eventi, dal mescolarsi di culture, esperienze diverse, fino alle sempre più veloci innovazioni tecnologiche che cambiano il nostro modo di vivere e vedere la realtà. Assistiamo a trasformazioni culturali dovute all interazione tra fattori evolutivi, sociali, culturali, economici e tecnologici che raggiungono un ampiezza senza precedenti. I mutamenti in atto stanno modificando irreversibilmente il nostro vivere quotidiano, il nostro modo di pensare e di percepire il mondo e la convivenza umana. Per questo è fondamentale costruire un mondo che sappia accogliere, ascoltare e capire le differenze e che tali differenze diventino la ricchezza della nostra società. Quindi è necessario prefigurare un mondo aperto, senza muri e pregiudizi, dove donne e uomini siano pronti all ibridazione culturale. Un mondo che al suo interno ospita una miriade di culture differenti pronte al cambiamento, all ascolto e l incontro. Una comunità che non entri in contrasto con la libertà del singolo. Per accogliere e trovare una casa per tutta l umanità dobbiamo impegnarci a costruire un mondo di eguali per diritti ma differenti per culture, una società di donne e uomini liberi di creare la loro specificità culturale. La cultura non è mai una conclusione, ma una dinamica costante alla ricerca di domande inedite, di possibilità nuove, che non domina, ma si mette in relazione, che non

3 saccheggia, ma scambia, che rispetta. Le voci dei migranti Fra le molte interviste raccolte dall antropologo Andrea Staid in Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù, frutto di una lunga indagine di ricerca sul campo, si propone la lettura di due storie molto significative, quella di Bic e quella di Ajene. La storia di Bic Vengo dal Senegal, ho trentaquattro anni e sono in Italia da dieci anni. Adesso vivo a Genova ma ho vissuto in tante altre città: Cagliari, Roma e Torino. I primi anni sono stati belli, c era lavoro e a Cagliari mi trovavo bene. Mi piaceva il clima, il mare. Lì mi sono fatto tanti amici. Tutti mi prendevano in giro per il mio accento sardo, vendevo sulla spiaggia del Poetto e urlare ajo era divertente e poi la lingua sarda mi piaceva proprio. In quegli anni avevo un permesso per lavorare durante la stagione estiva e a novembre me ne tornavo in Senegal dalla mia famiglia, dove adesso ho una moglie e tre figli. Dopo sei anni tra Cagliari e il Senegal ero diventato un africano sardo che si sentiva a casa sia qui sia là. I problemi sono iniziati quando mi hanno tolto il permesso di vendere in spiaggia e i vigili hanno cominciato a rendermi la vita impossibile, in una sola stagione avevo preso più multe di quello che avevo guadagnato. Quell anno ero tornato in Senegal disperato, non sapevo cosa fare. L anno dopo ho deciso di andare a Roma con un mio amico di Dakar che aveva un ristorante di cucina africana e che gestiva da anni con la sua famiglia. Mi aveva proposto di fare il cameriere perché sua moglie era incinta e non poteva lavorare, mi avrebbe pagato abbastanza, ma sicuramente non come quello che riuscivo a guadagnare in Sardegna. La vita a Roma, a differenza di Cagliari, non mi è piaciuta per niente, ho avuto un sacco di problemi e soprattutto non avevo le carte in regola, il mio amico non aveva i soldi per regolarizzarmi. Il grave problema di cui mi sono reso conto troppo tardi è che senza documenti in regola era difficile anche tornare in Senegal. Dopo otto mesi al ristorante avevo deciso che non faceva per me, a quel punto o tornavo in Senegal dalla mia famiglia o mi cercavo un lavoro migliore. Parlando con dei clienti del ristorante mi spiegarono che al nord c era molto più lavoro e che dovevo andare a lavorare in qualche fabbrica come metalmeccanico, o in Veneto o in Piemonte. Io non avevo mai lavorato in fabbrica ma volevo andarmene da Roma e quindi ho cominciato tramite internet a cercare lavori nelle fabbriche del nord. Il primo colloquio l ho fatto con una piccola fabbrica di contenitori di plastica vicino ad Alessandria, ma sono stato rifiutato subito perché non ero in regola. Il secondo incontro invece è stato quello giusto, una fabbrica di Torino che produce componenti elettriche. Il responsabile con cui ho parlato mi ha assicurato che mi avrebbe fatto un contratto e che da lì a poco avrei ricevuto tutte le carte per il mio passaporto. Per me era molto importante perché volevo tornare in Senegal dalla mia famiglia che ormai non vedevo da un anno. Così ho accettato immediatamente quel lavoro. All inizio sono stato ospite da amici del Senegal e al primo stipendio sono riuscito a trovarmi una stanza in affitto. La paga era buona, più di euro al mese, solo che le carte non arrivavano mai. Io chiedevo e mi dicevano che la procedura era lunga, mi hanno anche fatto firmare dei fogli ma alla fine non è andata a finire bene. Dopo solo sei mesi che ero lì, la fabbrica è andata in crisi e gli operai hanno cominciato a protestare perché il rischio di essere licenziati era veramente alto. Io sono stato il primo a venire licenziato e solo pochi operai sono andati a protestare per come ero stato trattato, io e altri tre ci siamo anche incatenati ai cancelli della fabbrica ma alla fine abbiamo ceduto perché, soprattutto io, rischiavo di finire arrestato. Dopo questa breve esperienza torinese ho deciso di andare via da Torino e grazie ad altri amici senegalesi ho trovato un altro lavoro ai mercati qua a Genova. Gli affari non vanno tanto bene ma almeno, grazie a un amica italiana con

4 cui mi sono sposato, posso tornare in Senegal ogni anno e non corro il rischio di essere portato in carcere dalla polizia. Da quando ho il permesso m impegno con una associazione di amici italiani e africani per fare da interprete con i ragazzi senegalesi che sono appena arrivati, oltre a questo organizziamo uno sportello legale e di ascolto per aiutare gli uomini e le donne che sono senza permesso di soggiorno, che con le nuove leggi è praticamente impossibile ottenere. Penso che la legge Bossi-Fini sia stata scritta apposta per non regolarizzare nessuno, in modo da poterli sfruttare meglio. Nell ultimo periodo ho cominciato a pensare di far trasferire in Italia la mia famiglia ma con le nuove leggi è davvero dura. Se gli affari continuano così penso che tornerò in Senegal, almeno i soldi saranno pochi ma potrò stare con i miei figli. La storia di Ajene Il mio viaggio per arrivare in Italia è iniziato nel deserto tra l Africa subsahariana e i paesi del Maghreb. Io abitavo in Ghana. Ho iniziato la mia traversata a bordo di un camion guidato da un ragazzo di Tripoli. Durante il viaggio siamo stati fermati tante volte dalla polizia e ci hanno rubato tutto quello che avevamo. Ho visto con i miei occhi persone costrette dai militari a bere acqua sporca per provocare problemi intestinali, per costringere a espellere le palline con le banconote arrotolate nel cellophane che avevano ingoiato per non farsi derubare. Due ragazzi sono stati ammazzati come cani perché non volevano dargli tutto. Queste cose sono dure da sopportare e il viaggio è stato lungo e difficile. Non abbiamo mangiato mai nulla e avevamo soltanto una bottiglia d acqua, siamo entrati in Libia nei pressi della frontiera di Toummo se non ricordo male anche perché sono passati quasi dieci anni da quei giorni. Sono stato molto fortunato perché ero riuscito a nascondere bene i miei soldi. Arrivato in Libia dalla frontiera sono riuscito a raggiungere in poco tempo Tripoli e da li ho cominciato a capire cosa dovevo fare per imbarcarmi e per arrivare in Italia. Non vedevo l ora di iniziare la mia nuova vita. Sapevo che non sarebbe stato facile e che mi sarebbe costato tanto, sia per i soldi sia per la mia testa, ma non pensavo così tanto. A Tripoli sono riuscito a mettermi in contatto con alcuni ragazzi che volevano andare in Italia a lavorare e che sapevano a chi chiedere, ma il prezzo per il passaggio era veramente troppo alto. Speravo di trovare qualcosa di meglio ma alla fine ho capito che dovevo aspettare... trovarmi un lavoro in Libia, mettere da parte i soldi e partire. A Tripoli ho lavorato tre mesi per accumulare soldi, mangiavo il meno possibile, non uscivo mai e non conoscevo quasi nessuno, facevo una vita orribile. Ma alla fine avevo i soldi che mi chiedevano e sono partito. Era una notte d estate del Il viaggio in mare è stato se possibile ancora più duro di quello nel deserto, prima di tutto perché io non avevo mai viaggiato in mare e poi perché la barca era piccola e noi eravamo tanti, quasi tutti uomini africani, poche donne e solo due o tre bambini, se non ricordo male. Parlando poi in Italia con tanti amici africani ho capito di essere stato fortunato perché nella nostra barca non è morto nessuno, anche se in molti sono stati male. A Lampedusa la polizia ci ha consegnato un numero, acqua e cibo e ci ha portato in una specie di carcere. Lì ho capito che dovevo lottare ancora per riuscire a vivere libero e trovarmi un lavoro. All epoca non parlavo italiano e anche questo era un problema perché non capivo quello che mi dicevano. Da Lampedusa però sono riuscito ad andarmene abbastanza in fretta, anche perché quasi tutte le sere arrivavano altre barche e non ci stavamo più. Ci hanno spostato in Puglia ma non ne sono sicuro, in un centro che sembrava meno carcere di quello a Lampedusa. C era poca polizia e soltanto una rete all entrata. Dopo tre giorni in questo centro, conosco Labaan e con lui decidiamo di andarcene senza aspettare il permesso perché avevamo capito che ci volevano rimandare a casa nostra e dopo tutti i sacrifici fatti per arrivare e cambiare vita, era una cosa che non poteva proprio succedere. Andiamo via di notte, non è stato difficile perché come ti dicevo c era solo una rete e la polizia sembrava non guardasse troppo quello che facevamo, infatti andò tutto bene. Una volta

5 scavalcata la rete nessuno ci fermò. Da lì abbiamo passato la notte a pochi chilometri dal centro, ci siamo messi a dormire in un campo ben nascosti. Con la luce siamo andati alla ricerca di una stazione per riuscire ad andare via dal sud Italia verso il nord che ci aspettavamo ricco e pieno di lavoro. Troviamo la stazione dopo poche ore di cammino e decidiamo che è meglio separarci per non dare nell occhio anche perché il primo problema da affrontare era come pagare il treno, visto che non avevamo soldi italiani. Mi presento alla biglietteria ma non concludo nulla, capisco che però è impossibile prendere un solo treno per arrivare a Milano, ne devo prenderne almeno due. Avevo venti dollari ma non li hanno voluti. Salgo sul treno per Roma senza biglietto. Anche Labaan sale sullo stesso treno ma non ci mettiamo nello stesso vagone. Da lì non ci siamo più rivisti e spero che anche per lui il viaggio sia continuato senza troppi problemi. A Roma riesco a cambiare i miei dollari e a fare il biglietto per un treno fino a Modena, la città dove ho fatto il mio primo lavoro italiano. A Modena scendo in stazione molto presto di mattina, sono totalmente spaesato e anche se dentro di me sono felice, capisco che la mia situazione è complicata, non ho nessuna carta che dice che posso stare in Italia. Per fortuna incontro dopo poche ore dei ragazzi ghanesi che mi aiutano subito, mi invitano a mangiare nella loro casa e mi spiegano che è meglio se non me ne vado in giro troppo senza il permesso di soggiorno. Questi ragazzi sono stati la mia salvezza perché per un mese mi hanno fatto dormire sul loro divano, facendomi conoscere gli italiani giusti che mi hanno aiutato a trovare lavoro. Sono stato nelle campagne per sei mesi, venivo pagato poco ma almeno riuscivo a mangiare e a permettermi una stanza in affitto. Il problema del permesso però rimaneva perché non lavoravo in regola. Dopo questo lavoro ne ho trovato uno meno faticoso e pagato meglio, lavoravo da un benzinaio dove sono rimasto quasi un anno, il padrone era tranquillo ma anche lui mi diceva che non aveva i soldi per regolarizzarmi. I miei amici italiani mi dicevano che entro poco ci sarebbe stata una sanatoria per tutti i migranti e di non preoccuparmi. Io ci speravo perché mi stavo trovando davvero bene. Nella mia testa c era ancora la voglia di andare a Milano, la città dove avrei potuto fare un vero lavoro e guadagnare bene per mettere da parte dei soldi. Dopo cinque anni a Modena senza permesso di soggiorno e altri due lavori, uno in un forno e uno in una cooperativa edile, ne trovo un altro vicino a Milano in una fabbrica metalmeccanica come operaio. Questo impiego l ho trovato grazie a un amico, Mario, erano anni che cercavo una possibilità per la mia regolarizzazione. In questa fabbrica ho lavorato duramente per due anni, mi hanno fatto subito il contratto, con varie difficoltà ma alla fine ce la abbiamo fatta e ho ottenuto un permesso di soggiorno legato al mio contratto. Guadagnavo più di euro al mese, finalmente potevo avere una casa e una vita tutta mia. In quei due anni 2007 e 2008, ho conosciuto vari amici e amiche, uscivo la sera e mi occupavo insieme ad africani e italiani di una scuola di italiano per migranti. È stata un esperienza molto bella e soprattutto ho conosciuto Monica, mia moglie, una ragazza toscana di Firenze ma che stava a Milano. Adesso siamo sposati e io sono diventato italiano. Sinceramente non mi sento proprio italiano, ma afritaliano, nel senso che non vivo più da ghanese ma non sono neanche un italiano al 100%. Certo tante cose della cultura italiana ormai fanno parte di me, le ultime esperienze si sono incontrate e mescolate con la mia parte africana. Anche se non è stato facile, adesso amo l Italia, mi piace la musica, la cucina, il cinema, ma amo anche l Africa, il mio paese dove finalmente posso tornare senza paura e stare con la mia famiglia. Quando vado in Ghana per i figli di mia sorella sono un italiano con la faccia nera e che parla la loro lingua ma per gli italiani sono un africano che lavora in Italia. Insomma è strano, ma finalmente sono felice. Anche se non finirò mai di pensare a tutti i fratelli che non ce la fanno, che muoiono nel viaggio o che vengono riportati a casa dalla polizia. Sono stato fortunato e adesso devo lottare per i diritti di tutti quelli che non sono arrivati o che vogliono arrivare.

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

IN COMUNE UNITÁ 8. (allo sportello)

IN COMUNE UNITÁ 8. (allo sportello) IN COMUNE Sanit: Bogosò: Sanit: Bogosò: Sanit: Bogosò: Sanit: Ciao, Bogosò, come stai? Io sto bene e tu? Questi sono i miei bambini: Fortunato e Faduma. La mia bambina, invece, è a casa. Che cosa fai in

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la PARTE A PROVA DI COMPRENSIONE DELLA LETTURA A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la lettera A, B o C corrispondente alla risposta scelta. Esempio

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA

SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE LUCIA NON LO SA SETTIMA LEZIONE 72 Lucia non lo sa Claudia Claudia Come? Avete fatto conoscenza in ascensore? Non ti credo. Eppure devi credermi, perché è la verità. E quando? Un ora fa.

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

TANDEM Köln www.tandem-koeln.de info@tandem-koeln.de

TANDEM Köln www.tandem-koeln.de info@tandem-koeln.de Nome: Telefono: Data: Kurs- und Zeitwunsch: 1. Ugo è a. italiano b. da Italia c. di Italia d. della Italia 3. Finiamo esercizio. a. il b. lo c. gli d. l 5. Ugo e Pia molto. a. non parlano b. non parlare

Dettagli

VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia

VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia Da oltre 40 anni la vita in Colombia è dominata dalla paura e dai conflitti. Migliaia di colombiani che vivono in zone remote o negli slum

Dettagli

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II.

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II. Lezione 10 Intervista con la professoressa Elisabetta Pavan, docente di lingua inglese, traduzione e comunicazione interculturale dell Università Ca Foscari Venezia e dell Università di Padova. Tema: La

Dettagli

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza

Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza Corso d italiano L2 a cura di Paola Sguazza elementare 1 Presentarsi Ciao! Mi chiamo John e sono senegalese. Il mio Paese è il Senegal. Il Senegal è uno Stato dell Africa. Ho 17 anni e vivo in Italia,

Dettagli

Attraversando il deserto un cammino di speranza

Attraversando il deserto un cammino di speranza Attraversando il deserto un cammino di speranza Kusi Evans e Albert Kwabena mi colpiscono da subito in una burrascosa giornata di febbraio lungo le rive di un canale che stanno disboscando con la loro

Dettagli

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi In occasione del Convegno sull affido Genitori di scorta si nasce o si diventa? - Strade e percorsi

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista.

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Andare a gonfie vele Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Roma vele Islanda Olbia vacanza quarantenne Sardegna Sicilia In traghetto Fabio è stato in con la famiglia a Santa Teresa, che si trova

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Italia non solo per motivi di lavoro, ma per motivi

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2

Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Progetto Europeo: SELL La voce degli studenti dell'italiano L2 Intervista iniziale Raccolta delle storie di vita Nome dell'apprendente Pablo sesso: m Data di nascita Paese di provenienza Brasile Nome dell'interprete

Dettagli

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

PAOLO VA A VIVERE AL MARE PAOLO VA A VIVERE AL MARE Paolo è nato a Torino. Un giorno i genitori decisero di trasferirsi al mare: a Laigueglia dove andavano tutte le estati e ormai conoscevano tutti. Paolo disse porto tutti i miei

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

AL CENTRO COMMERCIALE

AL CENTRO COMMERCIALE AL CENTRO COMMERCIALE Ciao Michele, come va? Che cosa? Ciao Omar, anche tu sei qua? Sì, sono con Sara e Fatima: facciamo un giro per vedere e, forse, comprare qualcosa E dove sono? Voglio regalare un CD

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO SETTEMBRE: Quando sono arrivata a Coimbra la prima sistemazione che ho trovato è stato un Ostello molto simpatico in pieno centro, vicino a Piazza della Repubblica.(http://www.grandehostelcoimbra.com/).

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso.

Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso. Anna Contardi Ass.Italiana Persone Down www.aipd.it Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso. Esperienze di educazione sessuale per adolescenti con disabilità intellettiva Premessa Esisteun diritto alla

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

ITALIANO PONTE TRA LE CULTURE NEL MEDITERRANEO

ITALIANO PONTE TRA LE CULTURE NEL MEDITERRANEO ITALIANO PONTE TRA LE CULTURE NEL MEDITERRANEO 1 PERCHÉ CONOSCERE L ITALIANO È UN PLUSVALORE? 2 Italiano lingua del cuore Feten Fradi - esperta comunicazione audiovisiva Copeam La mia esperienza personale

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N. 3 LA SCUOLA CORSI DI ITALIANO PER STRANIERI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno, sono

Dettagli

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio L incontro con padre Fabrizio è stato molto importante per capire che noi siamo fortunatissimi rispetto a tante altre persone e l anno prossimo

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

IN QUESTURA UNITÁ 7. Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio

IN QUESTURA UNITÁ 7. Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio IN QUESTURA Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio stranieri non è qui; che cosa deve fare? Asare: Devo fare il permesso di soggiorno. Impiegato:

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

servizio civile volontario

servizio civile volontario c r i s t i n a Mi chiamo Cristina e ho svolto servizio presso una cooperativa SERVIZIO CIVILE NAZIONALE che ha sede a Ivrea, che mi ha selezionato per un progetto di supporto educativo ai minori per evitare

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

DALL INFERNO AL LIMBO

DALL INFERNO AL LIMBO DALL INFERNO AL LIMBO (A protezione dell identità delle persone, non è stato utilizzato il loro vero nome) TESTIMONIANZE DA MINEO, ITALIA Abdoul, 42, Niger, In Libia lavoravo come autista. Il mio datore

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

La dispersione scolastica in Liguria

La dispersione scolastica in Liguria La dispersione scolastica in Liguria Ricerca quali-quantitativa sulla dimensione del rischio e l esperienza della dispersione Presentazione dei risultati Genova 8 novembre 2012 1 Metodologie dell indagine

Dettagli

ANDIAMO IN DISCOTECA

ANDIAMO IN DISCOTECA ANDIAMO IN DISCOTECA John Ciao. Nadia: Ciao, come ti chiami? John: Mi chiamo John Coker Appiah. E tu? Nadia: Mi chiamo Nadia Nannini. John: Sei italiana? Nadia: Si, sono di Pordenone e tu? John: Io sono

Dettagli

- 1 reference coded [1,15% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [1,15% Coverage] - 1 reference coded [1,15% Coverage] Reference 1-1,15% Coverage ok, quindi tu non l hai mai assaggiato? poi magari i giovani sono più attratti sono più attratti perché

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM Biblioteca Interculturale Mobile Nei libri il mondo Classe I - II A docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti

Dettagli

Test d Italiano T-1 Italian Introductory test T-1

Test d Italiano T-1 Italian Introductory test T-1 Inserisci il tuo nome- Your Name: E-Mail: Data : Puoi dare questa pagina al tuo insegnante per la valutazione del livello raggiunto Select correct answer and give these pages to your teacher. Adesso scegli

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Supronto Back AG, Egolzwil (LU)

Supronto Back AG, Egolzwil (LU) Supronto Back AG, Egolzwil (LU) La Supronto Back AG Il datore di lavoro Willi Suter: «Siamo una tradizionale panetteria-pasticceria industriale. Io e mia moglie abbiamo iniziato 25 anni fa con un apprendista

Dettagli

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA Tornare a «danzare la vita» dopo un intervento al seno Micaela Bianco I passaggi Coinvolgimento medici e fisioterapiste

Dettagli

La dura realtà del guadagno online.

La dura realtà del guadagno online. La dura realtà del guadagno online. www.come-fare-soldi-online.info guadagnare con Internet Introduzione base sul guadagno Online 1 Distribuito da: da: Alessandro Cuoghi come-fare-soldi-online.info.info

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 4 GLI UFFICI COMUNALI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 GLI UFFICI COMUNALI DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno. A- Scusi

Dettagli

Avevamo tutti un contratto a tempo indeterminato, eravamo in regola. Io lavoravo con l azienda madre ma l operaio che ha subito l infortunio lavorava

Avevamo tutti un contratto a tempo indeterminato, eravamo in regola. Io lavoravo con l azienda madre ma l operaio che ha subito l infortunio lavorava Il lavoro offeso Avevamo tutti un contratto a tempo indeterminato, eravamo in regola. Io lavoravo con l azienda madre ma l operaio che ha subito l infortunio lavorava in subappalto. Noi ditta madre cercavamo

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Dopo le vacanze natalizie l attenzione dei bambini si è rivolta. prevalentemente nella ricostruzione della propria storia.

Dopo le vacanze natalizie l attenzione dei bambini si è rivolta. prevalentemente nella ricostruzione della propria storia. Dal diario di bordo, relazione lavoro di storia, terzo bimestre. La mia storia, alla ricerca delle fonti. Dopo le vacanze natalizie l attenzione dei bambini si è rivolta prevalentemente nella ricostruzione

Dettagli

Perché affrontare il tema dell inquinamento?

Perché affrontare il tema dell inquinamento? Perché affrontare il tema dell inquinamento? Il problema dell'inquinamento dell'aria a Piacenza è serio e grave. Naturalmente sappiamo che non è grave solo nella nostra città, ma in tutta l Emilia Romagna

Dettagli

MIGRANTI. La classe I B. incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti. Progetto di intercultura

MIGRANTI. La classe I B. incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti. Progetto di intercultura MIGRANTI La classe I B incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti Progetto di intercultura Essere giovani nella società globale: in viaggio da me a

Dettagli

ALLA RICERCA DI UN LAVORO

ALLA RICERCA DI UN LAVORO ALLA RICERCA DI UN LAVORO Jacklyn: Mohamed: Jacklyn: Mohamed: Jacklyn: Mohamed: Ciao Mohamed. Dove vai? Vado all ufficio di collocamento. Perché? Sono disoccupato e vado a vedere se c è un lavoro per me.

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

Buongiorno a tutti voi! Oggi è la giornata dei diritti dell infanzia. Noi sappiamo che ogni bambino ha diritto di giocare, di andare a scuola, di

Buongiorno a tutti voi! Oggi è la giornata dei diritti dell infanzia. Noi sappiamo che ogni bambino ha diritto di giocare, di andare a scuola, di Buongiorno a tutti voi! Oggi è la giornata dei diritti dell infanzia. Noi sappiamo che ogni bambino ha diritto di giocare, di andare a scuola, di avere una famiglia. Ognuno di loro ha diritto al cibo,

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

Lezione 9. Tema: La comunicazione interculturale. Parte I. 1ª parte:

Lezione 9. Tema: La comunicazione interculturale. Parte I. 1ª parte: Lezione 9 Intervista con la professoressa Elisabetta Pavan, docente di lingua inglese, traduzione e comunicazione interculturale dell Università Ca Foscari Venezia e dell Università di Padova. Tema: La

Dettagli

Nota importante all'articolo!

Nota importante all'articolo! Nota importante all'articolo! In seguito alla pubblicazione della seguente intervista ci sono giunte diverse segnalazioni attendibili che, contrariamente a quanto lasciato intendere nell intervista stessa,

Dettagli

Dai, domanda! 6. Vita romana

Dai, domanda! 6. Vita romana Italiano per Sek I e Sek II Dai, domanda! 6. Vita romana 9:46 minuti Olivia: Edward: Margherita Un vecchio proverbio dice che tutte le strade portano a Roma. E finalmente sono venuto qua, giusto in tempo

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 Μάθημα: Ιταλικά Ημερομηνία και ώρα εξέτασης: Σάββατο, 14 Ιουνίου 2008 11:00 13:30

Dettagli

Le storie di. Alcuni 2011 - Tutti i diritti sono riservati

Le storie di. Alcuni 2011 - Tutti i diritti sono riservati Le storie di Alcuni 2011 - Tutti i diritti sono riservati 1 Un messaggio scontato FIRENZE, IN UN POMERIGGIO D INVERNO. MATILDE È NELLA SUA CAMERA. Uffa! Ma quando finiscono questi compiti? Sono quasi le

Dettagli