Università degli Studi di Napoli Federico II

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi di Napoli Federico II"

Transcript

1 Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Area Didattica Scienze MM.FF.NN. Master di I Livello in Tecnologie per il CAlcolo Scientifico ad Alte Prestazioni - CASAP Tesi di Master Unina Datacenter Portal (UDP): verso la realizzazione di un portale unico per l'accesso a servizi GRID/CLOUD Relatori Prof. Giuliano Laccetti Dott.ssa Vania Boccia Candidato Salvatore Scamardella matr. Z62/ Anno Accademico

2 Indice Introduzione Le Grid e i sistemi di accesso disponibili Le Grid Il Grid middleware Il progetto EGI per la realizzazione del middleware UMD/EMI I sistemi di accesso: stato dell'arte Command Line Interface: la EMI User Interface Portali Unina Datacenter Portal: Analisi dei requisiti Ambiente software di riferimento e progettazione Liferay e le Portlet EMI UI Unina Datacenter Portal: Progettazione e implementazione Progettazione Implementazione Autenticazione Resource information La gestione dei job Presentazione del portale Unina Datacenter Portal Autenticazione Resource information Job Management...36 Pagina 2 di 45

3 4.3.1 Job Submission Job Monitoring Get Output e Cancel...41 Conclusioni Bibliografia...44 Pagina 3 di 45

4 Indice delle illustrazioni Illustrazione 1: Evoluzione del middleware EMI...9 Illustrazione 2: Finestra gestione certificato IGI Portal...12 Illustrazione 3: Catania Science Gateways Portal...14 Illustrazione 4: Finestra gestione certificato di P-Grade...15 Illustrazione 5: Schema generale del sistema...22 Illustrazione 6: Diagramma delle classi...25 Illustrazione 7: Sequence diagram Autorization...26 Illustrazione 8: Sequence diagram Information...27 Illustrazione 9: Sequence diagram Job Submit...29 Illustrazione 10: SQL Table...30 Illustrazione 11: Sequence diagram Job Status and Output...31 Illustrazione 12: Schema a Blocchi...33 Illustrazione 13: Home Page dell'applicazione...34 Illustrazione 14: Certificate State...34 Illustrazione 15: System Information...35 Illustrazione 16: Job Management...36 Illustrazione 17: Job Submission caso Illustrazione 18: Job Submission caso Illustrazione 19: Job Status Table...39 Illustrazione 20: Job Status Page...40 Illustrazione 21: I possibili stati di un Job...40 Illustrazione 22: Get output...42 Pagina 4 di 45

5 Prefazione Il lavoro svolto in questa tesi si colloca in un contesto progettuale più ampio che ha l'obiettivo di realizzare una piattaforma, GaaS, per l'integrazione dei paradigmi di Grid e Cloud computing. L'idea progettuale è un'iniziativa del gruppo di gestione del datacenter SCoPE (scopeadmin). Il Master CASAP ha fornito l'occasione e le persone per consolidare l'idea progettuale, già in parte realizzata negli ultimi due anni, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato quattro studenti del Master CASAP (F. Iannone, C. Napolitano, S. Scamardella e A. Solla) e i membri del gruppo di gestione del datacenter SCoPE (tutor relatori delle rispettive tesi di Master). Ciascuno degli studenti coinvolti ha contribuito alla definizione e all'arricchimento dell'architettura generale di GaaS, nonchè all'implementazione di specifici servizi di gestione o di accesso. L'approccio utilizzato per lo svolgimento delle attività ha richiesto periodici incontri di coordinamento tra tutti i partecipanti al gruppo di lavoro, nonchè una stretta collaborazione tra gli studenti coinvolti nella realizzazione delle varie attività. Tutto il lavoro è stato svolto su un set di risorse del datacenter SCoPE dedicate all'allestimento dell'architettura di riferimento e una versione prototipale del prodotto realizzato è attualmente disponibile sulle risorse suddette. Pagina 5 di 45

6 Introduzione Il presente lavoro di tesi ha riguardato la realizzazione di un portale, l' Unina Datacenter Portal, che consenta ad una classe eterogenea di utenti, più o meno esperti nell'utilizzo di ambienti di calcolo complessi, di accedere ai servizi di calcolo e storage messi a disposizione da infrastrutture di calcolo distribuito. In particolare l'infrastruttura di calcolo dell'ateneo, lo SCoPE datacenter, attualmente basata sul paradigma di calcolo distribuito del Grid computing, presto integrerà anche servizi Cloud, che saranno offerti agli utenti mediante altri modelli di accesso. Se da un lato è naturale e, in qualche caso, doveroso che le infrastrutture di calcolo si tengano al passo con l'evoluzione delle tecnologie, dall'altro non si può sottovalutare che spesso tale evoluzione comporta un disagio per le comunità di utenti che devono nuovamente imparare ad interagire con l'infrastruttura. Quanto detto spesso porta generalmente a defezioni e/o insoddisfazione tra le comunità di utenti poiché il tempo necessario ad imparare i nuovi strumenti di accesso, comporta rallentamenti alle loro attività. Sia le infrastrutture Grid che quelle Cloud, infatti, hanno specifici strumenti per l'accesso alle risorse: User Interface Linux con command line client e portali general purpose per Grid e interfacce OCCI e dashboard Cloud per l'utilizzo dei servizi Cloud. Le motivazioni che hanno portato alla realizzazione di questo lavoro di tesi, vanno dunque ricercate nella volontà di realizzare ad alto livello l'interoperabilità tra i differenti modelli di accesso ai vari servizi: Grid e Cloud. Dal punto di vista dell'utente quanto detto significa poter disporre di un unico strumento per l'accesso alle infrastrutture complesse che, di fatto, ne nasconda la complessità. Il lavoro di tesi si è focalizzato al momento sull'ambiente Grid, ma la progettazione modulare consentirà di integrare in modo rapido anche servizi di accesso al mondo Pagina 6 di 45

7 Cloud. In particolare il lavoro è stato condotto con l'obiettivo di produrre una web application flessibile che fosse in grado di rendere il più semplice possibile l'interazione dell'utente con la Grid, tenendo presente le esigenze degli utenti meno esperti senza però limitare le esigenze di utenti più esperti a cui va comunque garantito un livello adeguato di servizio (confrontabile cioè con quello fornito dalla User Interface Linux). Nel Capitolo 1, dopo una breve introduzione al Grid Computing e ai principali servizi per il calcolo, lo storage e la gestione delle risorse, viene trattato lo stato dell'arte relativo alle attuali soluzioni disponibili per l'accesso alle Grid, focalizzando l'attenzione su come avviene l'interazione utente/servizi. Nel capitolo 2 viene fatta l'analisi dei requisiti e riportata la relativa descrizione dei strumenti utilizzati per la realizzazione del portale. Nel capitolo 3, Progettazione e implementazione, sono descritte più nel dettaglio le varie componenti che costituiscono le operazioni base di una sessione di lavoro tipica: dalla fase di autenticazione a quella di recupero dell'output del job. Nel capitolo 4 viene presentato il portale UDP in tutte le sue funzionalità attraverso gli screenshot della GUI relativi a tutti i servizi implementati. Pagina 7 di 45

8 1 Le Grid e i sistemi di accesso disponibili 1.1 Le Grid Il termine the Grid (Griglia Computazionale) è stato introdotto negli anni novanta da Ian Foster e Carl Kesselman, per definire un nuovo paradigma di calcolo distribuito, per applicazioni scientifiche di grande complessità. In breve tempo il modello di condivisione delle risorse Grid si è diffuso in tutto il mondo soprattutto negli ambienti accademici. Senza scendere nel dettaglio delle architetture Grid e di come le varie componenti interagiscono tra di loro, argomenti ampiamente trattati in [1,2] qui soffermeremo l'attenzione sul cosidetto Grid middleware che consente alle infrastrutture distribuite di funzionare e agli utenti di utilizzarne i servizi offerti. 1.2 Il Grid middleware Storicamente il primo Grid middleware realizzato fu il Globus Toolkit nel 1998, che è stato per lungo tempo considerato lo standard de facto. Alla fine degli anni '90 il Grid middleware si è evoluto grazie al progetto LCG (LHC Computing GRID) del CERN, che, a partire dal Globus Toolkit 2 ha sviluppato l'omonimo middleware, anch'esso open source, LCG. Dal 2004 il middleware, in Europa, ha subito un'ulteriore evoluzione durante il progetto EGEE che ha portato alla realizzazione del middleware glite (Grid Lite). In Europa, come nel resto del mondo, negli ultimi 15 anni si sono prodotti diversi Grid middleware e agli inizi del 2010, nell'ambito del progetto EGI (European Grid Initiative) si è pensato di realizzare finalmente un middleware integrato ed unico almeno per l'europa: il middleware EMI. Pagina 8 di 45

9 1.3 Il progetto EGI per la realizzazione del middleware UMD/EMI L'ambizione del progetto EGI, è stata quella di unificare il middleware Grid con il fine ultimo di raggiungere i seguenti traguardi: ottenere un maggior coordinamento nelle attività di sviluppo sul middleware Grid; realizzare procedure di supporto uniche per gli utenti; avere una release unica per tutto il middleware; Illustrazione 1: Evoluzione del middleware EMI. In EMI sono confluite le attività di supporto, manutenzione e sviluppo dei middleware Grid realizzati nei principali progetti a livello europeo; Europe - ARC, dcache, glite e UNICORE. Pagina 9 di 45

10 La prima versione EMI si concentra principalmente sull'integrazione tra i differenti middleware esistenti, realizzando finalmente la EMI UI (User Interface), un unico punto di accesso alla Grid con client per tutti i middleware consolidati suddetti. 1.4 I sistemi di accesso: stato dell'arte Command Line Interface: la EMI User Interface Anche se oggi esistono diversi strumenti per accedere alla Grid, la maggior parte degli utenti, soprattutto i più esperti, continuano ad utilizzare come punto d'accesso alla Grid EMI-UI, che consente l'interazione con la Grid attraverso l'esecuzione di uno specifico insieme di comandi eseguiti all'interno di shell Unix. Ciò vuol dire che un utente che utilizza un sistema operativo differente, ad esempio Windows necessita di installare un emulatore di terminale (tipo Putty), per effettuare una connessione SSH alla User Interface. Ma utilizzare i comandi di shell non è semplice per chi è abituato a utilizzare sistemi operativi differenti ed un'interfaccia grafica. Le operazioni da compiere per accedere e utilizzare le funzionalità della UI sono elencate di seguito: Accesso: La fase d'accesso, richiede di effettuare una connessione ssh sulla macchina su cui è installata una UI. Autenticazione: La sicurezza in Grid è basata sull'utilizzo dei certificati X.509, che vengono rilasciati da una delle Certification Authority riconosciute a livello internazionale. Una volta ottenuto il certificato personale, l'utente dovrà metterne una copia nel proprio account della User Interface. La copia va effettuata da terminale Linux attraverso il comando scp oppure mediante un client ftp da macchine con sistema operativo Windows. Una volta effettuata la copia del proprio certificato personale sulla UI è possibile Pagina 10 di 45

11 generare un certificato Proxy, necessario per essere riconosciuti ed autorizzati ad effettuare le diverse operazioni nell'ambiente Grid Tutte le operazioni che intercorrono tra la fase di autenticazione, gestione e esecuzione dei Job (Job Managment), e gestione dei dati (data managment), sono disponibili sulla User Interface attraverso l'utilizzo di comandi correlati da numerose opzioni. Da quanto detto in questo paragrafo, risultano chiare le motivazioni per cui l'accesso alle Grid risulta molto poco user friendly ed è per questo che negli ultimi anni si è preferito investire sullo sviluppo di portali general puropose e science gateways Portali Un portale è un punto di accesso ad un insieme di risorse e servizi resi disponibili tramite Internet. Nel corso degli ultimi anni, la tecnologia ha fornito diversi strumenti per la realizzazione di portali di servizio; oggi la maggior parte di essi si basa sull'utilizzo di componenti software denominate portlet e rientrano nella categoria dei Corporate Portals (o Enterprise Information Portal). Generalmente la tipica interfaccia di un portale può essere suddivisa in due differenti aree denominate: Personalization: in cui si dà la possibilità di visualizzare i contenuti in base ai propri interessi, oscurando tutto cioè che in quel momento non fa parte delle informazioni che si ritengono utili; Customization, in cui è l'utente che decide come modificare il proprio profilo, mediante i servizi messi a disposizione dal portale. L'architettura di un Corporate Portal segue una struttura che, in generale, viene vista come una Web Application che ha il compito di elaborare, lato server, le richieste immesse dall'utente, lato client, da interfaccia web. Pagina 11 di 45

12 Per quanto detto nel precedente paragrafo, l'utilizzo di un portale è utile a risolvere le difficoltà degli utenti meno esperti. Negli ultimi anni, in ambito Grid, molti sono stati i portali sviluppati a tal fine e, ad oggi, i progetti attualmente più accreditati risultano essere IGI Portal, Catania Science Gateways e P-GRADE. Nei prossimi paragrafi sono riportate brevemente le caratteristiche di tali portali. IGI Portal Italian Grid Portal (IGP) [3], sviluppato nell'ambito del progetto europeo EGI, è un portale web general purpose che semplifica l'accesso alle risorse Grid della Italian Grid Infrastructure, basata sul middleware EMI. Il portale implementa tutte le funzionalità generalmente utilizzate dall' utente medio : gestione delle credenziali di accesso, sottomettere di job, creazione di workflow di applicazioni e gestione dati in Grid. Illustrazione 2: Finestra gestione certificato IGI Portal Pagina 12 di 45

13 Affinché un utente possa ottenere in modo agevole un certificato, la fase di registrazione viene demandata alla Federazione Italiana delle Università e degli Enti di Ricerca per l Autenticazione e l Autorizzazione (IDEM) [4] (realizzata nell'ambito dell'omonimo progetto pilota del GARR). Non è prevista la creazione di utenti locali, ragion per cui è obbligatorio far parte di una federazione tipo IDEM per poterlo utilizzare. IGP utilizza DIRAC [5] per la gestione dei workflow ed implementa un servizio per la gestione dei dati in Grid attraverso il quale gli utenti possono, dal portale, fare upload e download di file, vedere quali file sono in Grid (namespace browsing) e gestire i file sui quali si hanno i necessari privilegi. Il portale è distribuito interamente con licenza free e open source. Catania Science Gateway Catania Science Gateways [6] è il prodotto di una comunità di persone che sviluppa da diversi anni strumenti e applicazioni per l'interazione utente/grid. La differenza rispetto ad IGP è che non è un prodotto general-purpose ma un portale personalizzabile sulla base delle esigenze delle comunità di utenti appartenenti allo stesso settore scientifico. Il framework è completamente web-based e adotta norme e protocolli standard utilizzati un tutto il mondo. Anche in questo caso, la fase di autenticazione viene demandata a una federazione esterna la Grid IDentity Pool (GrIDP) [7] gestita congiuntamente da GARR e INFN di Catania. Attraverso GrIDP, gli utenti possono accedere ai servizi di alto livello, quali portali web e Science Gateway, in modo semplice ma sicuro, utilizzando le credenziali fornite dalle organizzazioni a cui appartengono. Pagina 13 di 45

14 Illustrazione 3: Catania Science Gateways Portal P-Grade Il portale P-GRADE [8] (Parallel Grid di run-time e Application Development Environment) è uno dei portali Grid general-purpose più utilizzato in Europa. Esso fornisce un ambiente grafico per eseguire tutte quelle operazioni di interazione con la Grid che altrimenti andrebbero eseguite da linea di comando: la gestione del certificato, la sottomissione job, il trasferimento di file ed il recupero di tutte quelle informazioni sull'infrastruttura. E` un prodotto utilizzato anche in ambito non Europeo poiché è in grado di gestire l'interoperatività con altri middleware non europei (es. Globus). Purtroppo il portale è stato sviluppato come software free ma basato sull'utilizzo di soluzioni proprietarie, per cui è utilizzabile gratuitamente solo nel mondo accademico previo accordo con gli sviluppatori. Pagina 14 di 45

15 Illustrazione 4: Finestra gestione certificato di P-Grade Pagina 15 di 45

16 2 Unina Datacenter Portal: Analisi dei requisiti L'Unina Datacenter Portal, nasce con l'obiettivo di creare un contenitore unico per un insieme di base, ma estendibile, di funzionalità a disposizione degli utenti per l'interazione con il mondo Grid. L'insieme base di servizi da implementare ed includere già nella prima versione del portale doveva comprendere: servizio di registrazione per nuovi utenti (già in possesso di certificato X.509) servizio di login automatico mediante certificato X.509 creazione Grid proxy servizio di estensione del Grid proxy per una durata maggiore di 12 h servizi di job managment (import di JDL già esistenti e read only, import e modifica di template di JDL, tiny editor di JDL, upload di file di input e di eseguibili, monitoraggio dello stato dei job, download dell'output dei job); servizio per il ritiro delle informazioni sull'infrastruttura (risorse di calcolo e di storage totali e disponibili e software installato sui nodi di calcolo). Nei prossimi paragrafi sono riportati gli strumenti utilizzati ed elencate le caratteristiche per le quali sono stati scelti per la realizzazione del portale. 2.1 Ambiente software di riferimento e progettazione Alla base della progettazione di Unina Datacenter Portal, risiede la necessità di creare un prodotto disponibile sul web ed utilizzabile in tutte le sue funzionalità senza la necessità di installare alcun software aggiuntivo sul client dell'utente. A tal fine la scelta è ricaduta, come per i portali descritti nel capitolo precedente, sulle web application, sviluppate utilizzando gli standard JSR-168 e JSR 286 delle Pagina 16 di 45

17 portlet. Gli strumenti utilizzati per l'implementazione sono stati i seguenti: Liferay Portal: caratterizzato dall'essere free e open source totalmente scritto in Java e strutturato in due parti: un kernel (Liferay Portal), che funge da base per le applicazioni e i contenuti, e da un Content Management System (Liferay CMS), per facilitare la gestione dei contenuti web. Inoltre è basato su un'architettura service-oriented (SOA), che rende possibile lo sviluppo di portlet, a partire dai servizi web esistenti; Apache Tomcat: software open source sviluppato dalla Apache Software Foundation. Implementa le specifiche JSP e Servlet fornendo quindi una piattaforma software per l'esecuzione di applicazioni web sviluppate in linguaggio Java. La sua distribuzione standard include anche le funzionalità di un web server tradizionale; MySQL: è un Relational database management system (RDBMS), composto da un client con interfaccia a riga di comando e un server, entrambi disponibili per sistemi Unix o Unix-like come GNU/Linux. L'utilizzo di un DBMS, oltre che essere un prerequisito di installazione di Liferay, si è rilevato utile anche alla gestione delle informazioni degli utenti rel portale (ID di sessione, dati e configurazioni personali, ). Lo sviluppo del codice, interamente scritto in Java, è avvenuto attraverso l'utilizzo dell'integrated development environment (IDE) Eclipse, nella release suggerita dagli sviluppatori di Liferay, validata per la realizzazione delle portlet attraverso il plugin Liferay SDK. Per l'implementazione dei servizi Grid, infine, si è scelto di non utilizzare le Application Program Interface (API) del middleware EMI (che non sempre sono manutenute parallelamente all'avanzamento di versione della release principale), ma le command line della EMI UI. Pagina 17 di 45

18 Per tale ragione sul sistema destinato ad ospitare Unina Datacenter Portal, oltre agli strumenti su descritti, è richiesta la presenza di una EMI User Interface (UI) configurata per interagire con il sistema Grid di riferimento per la comunità di utenti. 2.2 Liferay e le Portlet Le portlet sono usate dai portali come componenti d interfaccia utente al fine di fornire il livello di presentazione. Esse sono quindi le entità fondamentali alla base di un portale web. Il contenuto generato da una portlet corrisponde a frammenti di codice (HTML, XHTML, WML). Ciascuna portlet rappresenta di fatto un applicazione web indipendente inserita all interno di una finestra del portale: come per le applicazioni desktop, può essere chiusa, spostata o ridotta ad icona per permettere di visualizzare i contenuti a seconda delle proprie necessità. Da questa definizione di portlet si può osservare una certa somiglianza con le servlet, anch'esse componenti java che operano all'interno di un server web; questo perchè effettivamente una portlet è un tipo speciale di servlet. Le caratteristiche comuni a questi due tipi di applicazioni lato server sono: si basano entrambi su tecnologia Java; vengono gestite da un contenitore specializzato; generano contenuti dinamici; permettono l interazione con il client web mediante un paradigma di tipo request/response. Andando a ricercare invece le differenze si può osservare che: le portlet generano singoli frammenti di codice HTML, non documenti interi, poiché è il portale a occuparsi dell aggregazione dei frammenti in una pagina web completa; le portlet non sono limitate ad una unica URL; Pagina 18 di 45

19 il client web interagisce con la portlet in maniera indiretta attraverso il portale; le portlet possiedono delle modalità predefinite e degli stati delle finestre che indicano la funzione che la portlet sta eseguendo; ciascuna portlet può essere presente più volte in una pagina del portale; le portlet possono essere configurate e dispongono di alcune funzionalità utili per la memorizzazione delle impostazioni; le portlet hanno accesso ai profili dell utente; I metodi più utilizzati per le portlet sono sostanzialmente due: processaction(): che elabora le richieste del container; doview(): si occupa del rendering della la pagina richiesta. Ogni pulsante premuto sulla pagine web, corrisponde una richiesta dell'utente e quindi l'esecuzione di un'operazione differente. Tramite l'oggetto request è possibile recuperare le richieste dell'utente e processarle. public void processaction(actionrequest request, ActionResponse response) throws PortletException, IOException { //il valore COMMAND specifica quale operazione far eseguire alla processaction String COMMAND = request.getparameter("command"); if("certificato".equals(command)){... }else if("createproxy".equals(command)){... } Una volta terminata ogni richiesta, verrà chiamato automaticamente il metodo doview per mostrare la pagine web corrispondente: Pagina 19 di 45

20 public void doview(renderrequest request, RenderResponse response) throws PortletException,IOException { response.setcontenttype("text/html"); PortletRequestDispatcher dispatcher; if (request.getparameter("page") == null) dispatcher = getportletcontext().getrequestdispatcher("/webinf/home.jsp"); else dispatcher = getportletcontext().getrequestdispatcher("/web-inf/" + request.getparameter("page")); dispatcher.include(request, response); } Nella struttura di una web application che implementa una portlet, sono comprese un certo numero di pagine JSP che vengono utilizzate per la parte grafica verso l'utente. La tecnologia JSP permette di creare pagine web sia statiche sia dinamiche. Per dinamico s intende il contenuto delle pagine che può essere generato a partire dai risultati di un'elaborazione di una query ad un database, oppure da parametri inseriti dall utente. JSP è un buon connubio tra le funzionalità dinamiche di una portlet e la staticità di una tradizionale pagina scritta in HTML. Infatti, l inserimento di contenuti statici e costrutti di formattazione all interno di una portlet è difficoltoso, per questo motivo solitamente si utilizza la tecnologia JSP. Pagina 20 di 45

21 2.4 EMI UI Come anticipato nel paragrafo 2.1, per l'implementazione dei servizi di interazione con la Grid, la soluzione più pulita sarebbe stata quelle di utilizzare le Application Programming Interface (API) del middleware EMI. Tuttavia a causa di carenza di personale dedicato alle attività di sviluppo del middleware EMI, negli ultimi anni, lo sviluppo delle API EMI non è avvenuto di pari passo con l'avanzamento delle release middleware e ciò lasciava intravedere futuri problemi per la manutenzione di Unina Datacenter Portal. Questo è stato uno dei motivi che hanno spinto per l'utilizzo della Command Line Interface, per interfacciarsi con la Grid, garantendo cosi la portabilità del prodotto sviluppato anche in vista di eventuali release future del middleware. Tutti i comandi di servizio sulla User Interface, utili ai fini di questo lavoro di tesi, sono stati quindi richiamati all'interno di System Call nelle classi di servizio specifiche. I comandi utilizzati sono stati i seguenti: voms-proxy-init: per la creazione del certificato Proxy; glite-wms-job-submit: per sottomettere un Job alla Grid; glite-wms-job-status: per recuperare lo stato di un Job: glite-wms-job-output: per recuperare l'output di un Job; glite-wms-job-cancel: per cancellare il Job dalla Grid. Pagina 21 di 45

22 3 Unina Datacenter implementazione Portal: Progettazione e 3.1 Progettazione Come anticipato nel precedente capitolo, il cuore del progetto software alla base del portale pone le fondamenta sull'utilizzo di una portlet principale che ha il compito di controllare ed eseguire tutte le richieste che vengono veicolate dall'utente attraverso il portale. Il progetto può essere schematizzato mediante un architettura del tipo Model Control View, in cui il controllore centralizzato, Control, è implementato con la portlet, il Model, è costituito dalle classi Java, che hanno il vero compito di soddisfare le richieste utenti, interagiscono effettivamente con la Grid. Infine la sezione View, è quella con cui l'utente interagisce e nasconde tutti i dettagli implementativi, mostrando a video le sole informazioni utili all'utente per comprendere l'esito delle proprie operazioni. L'interazione tra le varie componenti sono schematizzate nella figura seguente: Illustrazione 5: Schema generale del sistema. Pagina 22 di 45

23 Come possiamo vedere, ogni richiesta che l'utente compie all'interno della pagine web, corrisponde a una serie di operazioni nascoste che gli consentono di interagire col mondo Grid. Di seguito sono esaminate più in dettaglio le specifiche relative alle principali funzionalità del sistema già elencate nella sezione dedicata all'analisi dei requisiti. Per prima cosa, l'utente deve essere in grado di autenticarsi e creare un certificato temporaneo, detto Grid proxy, per poter usufruire del sistema Grid. L'utente deve essere altresì in grado di generare Grid proxy più lunghi di 12h (durata di default del proxy Grid) nel caso che i suoi job abbiano una durata maggiore di 12 h. In merito alla gestione dei job, all'utente deve essere consentito di: sottomettere job con relativo recupero dell'id; interrogare il sistema per recuperare lo stato dei job partendo dal loro ID; essere in grado di recuperare eventuali output presenti sul sistema per un job terminato correttamente e infine cancellare un job qualora non fosse ancora terminato e su esplicita richiesta dell'utente. Per quello che riguarda la sezione relativa all'information System, il portale deve essere dotato di un servizio per recuperare le informazioni sul sistema Grid. Una volta che il job ha completato la sua esecuzione, deve essere infine possibile scaricare in formato compresso, una directory utente contenente l'output dell'esecuzione. Tutte le suddette operazioni devono essere coordinate. Per rispondere ai requisiti su elencati, il progetto è stato organizzato nelle seguenti componenti: Web Application: è l'entità centrale dell'applicazione; ha il compito di gestire le componenti, di elaborare i dati ricevuti dal client e di riorganizzare gli output Pagina 23 di 45

24 View Unit: E' formata dalle componenti che servono all'acquisizione dei dati di input, come ad esempio i codici dell'applicazione da eseguire e tutti i file necessari alla sua esecuzione. Comprende perciò tutte le interfacce grafiche con cui l'utente interagisce Certificate Class: Necessaria per la fase di login e per la gestione del certificato utente Proxy Class: Si occupa di creare il proxy e il proxy esteso per l'utente. Log Class: tiene traccia di tutti gli errori che si verificano durante l'esecuzione. CancelJob Class: E' il componente a cui è delegata la cancellazione del job richiesto dall'utente. Status Class: E' la componente che interroga il sistema Grid, per recuperare lo stato attuale di un job. Output Class: La componente recupera l'output di un job terminato con successo. Di solito si tratta di pochi file, che l'utente può scaricare. Sql Class: La componente ha il compito di gestire tutte le comunicazioni con il database centrale, che tiene traccia degli utenti e dei job. SubmitJob Class: E' la componente che si occupa dell'invio del job sulle risorse Grid JobStatus Class: Restituisce le informazioni relative allo stato del Job. Information Class: Si occupa di recuperare informazioni relative alle risorse Grid (storage, calcolo e software) FileController Class: E' responsabile della gestione dei file sul server. Pagina 24 di 45

25 Le suddette classi interagiscono con la portlet Web Application secondo lo schema riportato in figura 6. Illustrazione 6: Diagramma delle classi. 3.2 Implementazione Autenticazione Come già detto in precedenza, per poter utilizzare il sistema, è necessario autenticarsi mediante un certificato X.509, fornito precedentemente da una Certification Authority. Di seguito è riportato il sequence diagram relativo alle fasi di login, autenticazione ed autorizzazione Pagina 25 di 45

26 Illustrazione 7: Sequence diagram Autorization In particolare, soffermando l'attenzione sulla classe Certificate, grazie ai comandi di OpenSSL, dal certificato X.509, rilasciato dalla CA, vengono estratte tutte le informazioni necessarie a riconoscere l'utente (informazione utilizzata poi dalla WebApplication per la fase di login dell'utente) a separare la chiave pubblica da quella privata. openssl pkcs12 -nocerts -in "Path Certificate" -out "Path Output"; openssl pkcs12 -clcerts -nokeys -in "Path Certificate" -out "Path Output"; Tali informazioni verranno memorizzate nei file usercert.pem e userkey.pem sotto la directory./globus creata per l'utente che saranno utilizzate dalla classe proxy per creare il proxy di 12 ore. Pagina 26 di 45

27 La creazione del Proxy, avviene utilizzando i comandi della user interface di EMI (opportunamente complicato dall'utilizzo di diverse opzioni) tramite l'utilizzo del metodo exec() dell'oggetto Java Runtime. voms-proxy-init -voms unina.it -pwstdin --cert usercert.pem key userkey.pem -out X509; Resource information Per recuperare le informazioni sul sistema, viene utilizzata la classe Job_Status. L'output di ogni richiesta viene visualizzato grazie alla pagina jsp corrispondente. Illustrazione 8: Sequence diagram Information Il comando principale utilizzato per richiedere informazioni è: lcg-infosites vo unina.it info dove info è una variabile, che a seconda del suo valore restituisce a video Pagina 27 di 45

28 informazioni differenti. I valori assunti possono essere: ce: mostra la lista dei CE disponibili; se: mostra la lista degli SE; lfg: rappresenta il Logical File Catalogue; tag: mostra la lista dei software installati sui CE; all: raggruppa le informazioni fornite dalla CE, SE, LRC(Local Replica Catalog) e RMC(Replica Metadata Catalog) La gestione dei job Per rendere il quadro completo non resta che parlare delle componenti che si occupano della sottomissione e gestione dei Job. Il ciclo di vita di un job si compone di 5 passi principali: 1. l'utente carica il file JDL(in cui sono descritte le direttive per l'esecuzione del job) e il codice da eseguire; 2. l'utente sottomette il Job alla GRID; 3. l'utente recupera lo stato del Job; 4. l'utente recupera l'output; 5. l'utente cancella il Job nel caso di accorga di errori. Fase di caricamento del codice La prima fase è quella relativa al caricamento del codice necessario per la sottomissione del Job. Prima di fare questo, verrà creato per ogni utente che accede al portale, una directory avente nome uguale a quello dell'id di sessione, che conterrà a sua volta tutte le directory utili per la gestione degli utenti. Un'altra classe necessaria alla corretta sottomissione del Job è PathInputSandBox, che ha il compito di dare il corretto valore alla variabile InputSandBox all'interno del file JDL. Tale valore corrisponde ad una sottodirectory dell'ambiente creato per Pagina 28 di 45

29 l'utente sul portale. Sottomissione del Job Di seguito sono riportate schematicamente le operazioni che intercorrono tra l'utente e la web application nella fase di sottomissione di un Job. Illustrazione 9: Sequence diagram Job Submit La sottomissione viene eseguita tramite il metodo Submit appartenente alla classe SubmitJob, che richiede come parametri d'ingresso; la locazione del proxy, quella del jdl e l'identificativo dell'utente. SubmitJob.Submit(proxy_file, jdl_path, id); La classe effettuerà il controllo della validità del certificato proxy per poi inviare il job alla Grid. La fase di invio viene effettuata tramite delle chiamate di sistema; Pagina 29 di 45

30 export X509_USER_PROXY="+PROXY+" && glite-wms-job-submit -a "+JDL+" > sottomissione_"+name_output+".txt"; in cui è necessario specificare il valore della variabile d'ambiente X509_USER_PROXY( in cui è specificata la locazione del certificato proxy utente), con il valore corrente, differente da quello di default. La redirezione dell'output del comando glite-wms-job-submit in un file è necessaria per i seguenti due motivi: 1. per effettuare un controllo sulla lunghezza del file, dato che la risposta del comando non è immediata 2. e per poter recuperare l'id del Job e memorizzarlo in un DBMS. operazione necessaria per monitorare il job durante l'esecuzione e recuperarne l'output al termine. Tale valore è anche utile nel caso in cui l'utente utilizzi un'altra sessione di lavoro per gestire i propri job. Di seguito è illustrato un esempio della tabella del DBMS che contiene le informazioni sui Job. Illustrazione 10: SQL Table. Recupero dello stato del Job Durante l'arco di tempo in cui un Job è presente sulla Grid, attraversa determinati stati. L'informazione circa lo stato del nostro Job, ci è restituita richiamando il comando della user interface: export X509_USER_PROXY="+PROXY+" glite-wms-job-status "+ID; Pagina 30 di 45

31 dove l'id rappresenta l'identificativo del Job restituito dal comando di sottomissione. Recupero dell'output Sia nel caso in cui un job termini con successo, sia che si presentano degli errori, è possibile recuperarne l'output mediante il seguente comando: export X509_USER_PROXY="+PROXY+" && glite-wms-job-output --dir "+DIR_HOST+" "+ID+" > "+path_out; Anche in questo caso il messaggio stampato a video dal comando, verrà reindirizzato in un file, utilizzato temporaneamente per le fasi di controllo e per dare il tempo al sistema di recuperare l'output. Per garantire il corretto funzionamento del servizio di job monitoring è stato necessario implementare il metodo ReturnStatus (della classe SubmitJob), che, tra l'altro, restituisce sotto forma di stringa lo stato del Job Illustrazione 11: Sequence diagram Job Status and Output Pagina 31 di 45

32 Le fasi di recupero dello stato del job e dell'output sono schematizzati nel diagramma di figura 11. Pagina 32 di 45

33 4 Presentazione del portale Unina Datacenter Portal Fino ad ora abbiamo analizzato gli strumenti e le strategie implementative del portale. Di seguito, in figura, viene illustrato un esempio di sessione di lavoro per l'utente generico, dall'accesso al portale al ritiro dell'output delle proprie esecuzioni mediante Unina Datacenter Portal, Illustrazione 12: Schema a Blocchi. Tutte le operazioni da parte dell'utente per interagire con la Grid passano attraverso la web user interface. Mostriamo un tipico utilizzo del portale, mostrando separatamente le fasi che intercorrono dall'operazione di autenticazione a quella di recupero dell'output. 4.1 Autenticazione Partendo dal presupposto di aver già superato la fase di ottenimento del certificato personale presso una Certification Authority, siamo pronti per il nostro primo accesso alla Grid. L'utente si trova davanti la seguente home page: Pagina 33 di 45

34 Illustrazione 13: Home Page dell'applicazione nella quale, all'interno della sezione Certificate State potrà selezionare il certificato (certificato_utente.p12), inserire la password che protegge il file, e mediante il tasto Upload Certificate, caricare il certificato sul server. Nella sezione relativa al certificato comparirà un logo, grazie al quale l'utente avrà riscontro del corretto (o errato) caricamento del certificato. Nel caso in cui la password sia corretta, il certificato valido e l'operazione di estrazione di usercert.pem e userkey.pem andrà a buon fine avremo: Illustrazione 14: Certificate State in caso contrario sarà necessario ripetere l'operazione. A questo punto nella sezione Proxy State sarà possibile creare il proxy, ed eventualmente, nel caso in cui l'utente abbia la necessità di avere un proxy di durata maggiore, creare un MyProxy sul server. Pagina 34 di 45

35 4.2 Resource information Per accedere all'information System basterà cliccare nella home page il tasto relativo, che consentirà di recuperare varie informazioni relative alla Grid. Le informazioni che possono essere recuperate sono riassunte nei nomi dei relativi pulsanti. Illustrazione 15: System Information Cliccando su ogni pulsante è possibile mostrare una lista di informazioni differenti. Per quanto riguarda CE List, mostra la lista di tutti i Computing Element presenti sul Grid; il pulsante SE List, mostra quella degli SE disponibili. Logical File Catalogue invece ritorna il nome del LFC; Software List restituisce la lista di tutti i software installati sui CE mentre Resource List è una sorta di riassunto completo, che mostra tutte le informazioni prima citate in un'unica finestra. Pagina 35 di 45

36 4.3 Job Management La figura 16 mostra la schermata di Job management, di cui di seguito sono distinte le funzionalità. Illustrazione 16: Job Management Job Submission La fase di sottomissione di un Job si compone di un prima parte in cui avviene la definizione del Job a cui segue quella di sottomissione. La fase di definizione del Job, richiede la compilazione di un file di testo in una precisa sintassi denominata Job Description Language. Una trattazione completa di tale sintassi è reperibile in [9]. Dall'Unina Datacenter Portal tale fase può avvenire in due modi: Il primo è relativo alla sezione Import Job and Submit ; in cui e possibile caricare sia il file JDL(ad esempio casap.jdl) che il codice da eseguire, che in questo caso è un semplice script testjob.sh, che restituisce l'output dei comandi Linux hostname e id. Inoltre nella sezione Loaded File verranno mostrati a video i file caricati sul server dall'utente, cioè quelli contenuti nella directory File. Pagina 36 di 45

37 Illustrazione 17: Job Submission caso1 Finita la fase di caricamento, la sottomissione avviene attraverso il tasto Submit, a cui seguirà un'attesa, che dipende dallle latenze dell'infrastruttura Grid. Terminata l'attesa, l'utente verrà reindirizzato sulla home page. Il secondo metodo per definire un Job è fornito dal tasto Java Advanced Editor dove, all'interno delle caselle di testo, possiamo inserire tutti i parametri necessari alla definizione del job. Illustrazione 18: Job Submission caso2 Pagina 37 di 45

38 Un esempio di file JDL contiene sostanzialmente le seguenti informazioni : Requisiti fisici del Job (spazio sul disco, memoria disponibile,...) Requisiti logici del Job(librerie presenti, software installato,...) Dati di Input e Output Se prendiamo in esempio il Job precedente, per sottomettere tale job alla griglia, è necessario compilare i campi della casella di testo, come illustrato nell'esempio di file Jdl riportato di seguito. Executable = "testjob1.sh"; StdOutput = testjob1.out"; StdError = "testjob1.err"; InputSandbox = {"/home/testjob1.sh"}; OutputSandbox = {"testjob1.out","testjob1.err"}; Requirements=other.GlueSiteUniqueID!="emi-ce02.scope.unina.it:8443/creampbs-unina_hpc"; Ogni linea del file contiene una sintassi del tipo Attributo=Valore Gli attributi indispensabili sono: Executable: è il nome del file che contiene il codice eseguibile StdOutput: è il nome del file che conterrà lo standard output StdError: è il nome del file che conterrà lo standard error InputSandbox: è la lista dei file che devono essere copiati dalla UI al nodo di esecuzione OutputSandbox: è la lista dei file da recuperare al termine dell'esecuzione, cioè quelli da riportare dal nodo alla UI. Requirements: sono i requisiti che devono avere le risorse di calcolo per eseguire il job, il formato viene specificato utilizzando i nomi degli attributi presenti nel sistema informativo. A questi si potranno eventualmente aggiungerne, ad esempio: Pagina 38 di 45

39 Type : è una stringa che descrive il tipo di job, tra cui i possibili valori sono, Job, DAG e Collection (se non è presente di default è Job); JobType: è una stringa che rappresenta il tipo di lavoro descritto dal JDL, tracciacui i possibili valori sono, Normal, MPICH (Deprecated) e Parametric ( se non è presente di default è Normal); MyProxyServer: è una stringa che specifica il MyProxy server; RetryCount: è un intero che specifica il numero massimo di tentativi di risottomissione. Anche in questo caso, come nel precedente, sarà presente una sezione con i file creati e caricati, e due tasti uno che sottomette il Job, e l'altro Cancel che azzera i valori delle caselle di testo e riporta alla home page Job Monitoring Sia nel caso in cui viene creato un file jdl e poi caricato, sia nel caso in cui viene utilizzato l'editor, alla fine della sottomissione, l'utente sarà riportato nella home. Nella tabella relativa alla sezione Job Status, comparirà una nuova riga per ogni job sottomesso. Illustrazione 19: Job Status Table Cliccando sul nome di ciascun Job si accede alla GUI di dettaglio relativa alle informazioni di monitoraggio del job in questione. Pagina 39 di 45

40 Illustrazione 20: Job Status Page Durante l'arco di tempo in cui un Job è presente sulla Grid, attraversa determinati stati che ne identificano l'attività. In pratica un Job inoltrato non viene immediatamente eseguito ma attraversa varie fasi, prima di trovarsi nello stato running. Illustrazione 21: I possibili stati di un Job Pagina 40 di 45

41 Un job rimarrà in esecuzione finché non terminerà con successo, o con errore (aborted), oppure se verrà fatta richiesta di cancellazione del job da parte dell'utente. Al termine dell'esecuzione, dopo che l'utente ne avrà ritirato l'output, un job entra nello stato Cleared. Nel seguente elenco vengono presentati i vari stati di un job: Submitted: Il job è inoltrato dall'utente ma non ancora trasferito al Workerload Managment System; Waiting: Il job è accettato nella Task Queue (coda), e attende l'elaborazione da parte del Workerload Managment System; Ready: Il job viene eseguito dal Workerload Managment System ma non è ancora trasferito nel Computing Element (CE); Scheduled: Il job attende per l'esecuzione nella coda locale del CE; Running: Il job è in esecuzione; Done: L'attività del job è terminata o comunque si trova in uno stato terminale; Cancelled: Il job viene cancellato come richiesto dall'utente; Cleared: Il job entra nello stato cleared comunicando così al WMS che può eliminarlo dall'attività computazionale. Cliccando sul tasto Back ritorniamo alla home page, dove sarà possibile ricontrollare nuovamente lo stato dei job o eventualmente recuperarne l'output Get Output e Cancel Appena lo stato del Job diviene Done, sia nel caso in cui è succes o failed, sarà possibile recuperare l'output. Cliccando sul relativo pulsante GetOutput, verrà fatta inoltrata alla Grid una richiesta di recupero dell'output. Se tale richiesta avrà esito positivo, nella sezione Job Status, accanto all'id del Job comparirà il link DOWNLOAD che consentirà all'utente di scaricare l'output dell'esecuzione, Pagina 41 di 45

42 altrimenti comparirà un messaggio in cui sarà indicata la procedura corretta per recuperarlo. Illustrazione 22: Get output Il file ottenuto in formato compresso è identificato dall'id di sessione associato all'utente e una volta recuperato verrà rimosso dal server. Una volta terminato il ciclo di vita di un Job l'utente può chiedere al sistema di cancella dal database le informazioni ad esso relative mediante il tasto Cancel. Tutti i dati sia quelli relativi l'accesso degli utenti sia quelli relativi alla sottomissioni dei Job, anche se cancellati dal database, verranno archiviati per un periodo pari a sei mesi, come richiesto dalle politiche di archiviazione dei contenuti web. Pagina 42 di 45

Grid Tutorial Day Palermo, 13 Aprile 2011 Job Description Language Gestione job utente

Grid Tutorial Day Palermo, 13 Aprile 2011 Job Description Language Gestione job utente Grid Tutorial Day Palermo, 13 Aprile 2011 Marco Cipolla Job Description Language Gestione job utente Jobs e Applicazioni Utente I job permettono l esecuzione di programmi utente sulla GRID Per sottomettere

Dettagli

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER

DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER DATABASE IN RETE E PROGRAMMAZIONE LATO SERVER L architettura CLIENT SERVER è l architettura standard dei sistemi di rete, dove i computer detti SERVER forniscono servizi, e computer detti CLIENT, richiedono

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II. Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica

Università degli Studi di Napoli Federico II. Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Corso di Laurea in Informatica Tesi Sperimentale di Laurea Triennale Realizzazione di una Web User Interface: un portale per l'accesso

Dettagli

SCP: SCHEDULER LAYER. a cura di. Alberto Boccato

SCP: SCHEDULER LAYER. a cura di. Alberto Boccato SCP: SCHEDULER LAYER a cura di Alberto Boccato PREMESSA: Negli ultimi tre anni la nostra scuola ha portato avanti un progetto al quale ho partecipato chiamato SCP (Scuola di Calcolo Parallelo). Di fatto

Dettagli

GEODROP APPLICATIONS. Developer. Public. Private. Reseller

GEODROP APPLICATIONS. Developer. Public. Private. Reseller GEODROP APPLICATIONS Public Developer Reseller Private Le Applicazioni di Geodrop Guida per Developer alle Applicazioni Guida alle applicazioni v1.1-it, 21 Dicembre 2012 Indice Indice...2 Cronologia delle

Dettagli

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS Il modello SaaS Architettura 3D Cloud Il protocollo DCV Benefici Il portale Web EnginFrame EnginFrame

Dettagli

2009. STR S.p.A. u.s. Tutti i diritti riservati

2009. STR S.p.A. u.s. Tutti i diritti riservati 2009. STR S.p.A. u.s. Tutti i diritti riservati Sommario COME INSTALLARE STR VISION CPM... 3 Concetti base dell installazione Azienda... 4 Avvio installazione... 4 Scelta del tipo Installazione... 5 INSTALLAZIONE

Dettagli

LEZIONE 3. Il pannello di amministrazione di Drupal, configurazione del sito

LEZIONE 3. Il pannello di amministrazione di Drupal, configurazione del sito LEZIONE 3 Il pannello di amministrazione di Drupal, configurazione del sito Figura 12 pannello di controllo di Drupal il back-end Come già descritto nella lezione precedente il pannello di amministrazione

Dettagli

Nuvola It Data Space

Nuvola It Data Space MANUALE UTENTE INDICE 1. Descrizione servizio... 3 1.1. Informazioni sul servizio di Telecom Italia... 3 1.2. Ruoli e Autenticazione per il servizio di Telecom Italia... 3 1.3. Strumenti... 5 1.4. Documentazione...

Dettagli

Il sistema IBM DB2. Sistemi Informativi T. Versione elettronica: L01.1.IntroduzioneDB2.pdf

Il sistema IBM DB2. Sistemi Informativi T. Versione elettronica: L01.1.IntroduzioneDB2.pdf Il sistema IBM DB2 Sistemi Informativi T Versione elettronica: L01.1.IntroduzioneDB2.pdf IBM DB2 Il DBMS relazionale IBM DB2 è il prodotto di punta dell IBM per la gestione di basi di dati relazionali

Dettagli

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a:

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a: Lab 4.1 Utilizzare FTP (File Tranfer Protocol) LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) In questa lezione imparerete a: Utilizzare altri servizi Internet, Collegarsi al servizio Telnet, Accedere

Dettagli

11/02/2015 MANUALE DI INSTALLAZIONE DELL APPLICAZIONE DESKTOP TELEMATICO VERSIONE 1.0

11/02/2015 MANUALE DI INSTALLAZIONE DELL APPLICAZIONE DESKTOP TELEMATICO VERSIONE 1.0 11/02/2015 MANUALE DI INSTALLAZIONE DELL APPLICAZIONE DESKTOP TELEMATICO VERSIONE 1.0 PAG. 2 DI 38 INDICE 1. PREMESSA 3 2. SCARICO DEL SOFTWARE 4 2.1 AMBIENTE WINDOWS 5 2.2 AMBIENTE MACINTOSH 6 2.3 AMBIENTE

Dettagli

19. LA PROGRAMMAZIONE LATO SERVER

19. LA PROGRAMMAZIONE LATO SERVER 19. LA PROGRAMMAZIONE LATO SERVER Introduciamo uno pseudocodice lato server che chiameremo Pserv che utilizzeremo come al solito per introdurre le problematiche da affrontare, indipendentemente dagli specifici

Dettagli

Acronis Backup & Recovery 11 Guida rapida

Acronis Backup & Recovery 11 Guida rapida Acronis Backup & Recovery 11 Guida rapida Si applica alle seguenti edizioni: Advanced Server Virtual Edition Advanced Server SBS Edition Advanced Workstation Server for Linux Server for Windows Workstation

Dettagli

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO

MetaMAG METAMAG 1 IL PRODOTTO METAMAG 1 IL PRODOTTO Metamag è un prodotto che permette l acquisizione, l importazione, l analisi e la catalogazione di oggetti digitali per materiale documentale (quali immagini oppure file di testo

Dettagli

Analisi dei Requisiti

Analisi dei Requisiti Analisi dei Requisiti Pagina 1 di 16 Analisi dei Requisiti Indice 1 - INTRODUZIONE... 4 1.1 - OBIETTIVO DEL DOCUMENTO...4 1.2 - STRUTTURA DEL DOCUMENTO...4 1.3 - RIFERIMENTI...4 1.4 - STORIA DEL DOCUMENTO...4

Dettagli

Corso Eclipse. Prerequisiti. 1 Introduzione

Corso Eclipse. Prerequisiti. 1 Introduzione Corso Eclipse 1 Introduzione 1 Prerequisiti Uso elementare del pc Esecuzione ricerche su Internet Esecuzione download Conoscenza elementare della programmazione 2 1 Cos è Eclipse Eclipse è un IDE (Integrated

Dettagli

Manuale LiveBox CLIENT DESKTOP (WINDOWS)

Manuale LiveBox CLIENT DESKTOP (WINDOWS) 2014 Manuale LiveBox CLIENT DESKTOP (WINDOWS) LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi garanzia espressa o implicita di

Dettagli

Esercitazione 8. Basi di dati e web

Esercitazione 8. Basi di dati e web Esercitazione 8 Basi di dati e web Rev. 1 Basi di dati - prof. Silvio Salza - a.a. 2014-2015 E8-1 Basi di dati e web Una modalità tipica di accesso alle basi di dati è tramite interfacce web Esiste una

Dettagli

Architetture Web a tre livelli: CGI, SSI, ISAPI e codice mobile Architetture a 3 livelli (1)

Architetture Web a tre livelli: CGI, SSI, ISAPI e codice mobile Architetture a 3 livelli (1) Pagina 1 di 10 Architetture Web a tre livelli: CGI, SSI, ISAPI e codice mobile Architetture a 3 livelli (1) Nel corso della lezione precedente abbiamo analizzato le caratteristiche dell'architettura CGI.

Dettagli

ATOLLO BACKUP GUIDA INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE

ATOLLO BACKUP GUIDA INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE ATOLLO BACKUP GUIDA INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE PREMESSA La presente guida è da considerarsi come aiuto per l utente per l installazione e configurazione di Atollo Backup. La guida non vuole approfondire

Dettagli

14 maggio 2010 Versione 1.0

14 maggio 2010 Versione 1.0 SOFTWARE PER LA GESTIONE DI UN SISTEMA PER LA RILEVAZIONE DELLA QUALITÀ PERCEPITA DAGLI UTENTI, NEI CONFRONTI DI SERVIZI RICHIESTI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ATTRAVERSO L'UTILIZZO DI EMOTICON. 14 maggio

Dettagli

Web Intelligence. Argomenti 10/5/2010. abaroni@yahoo.com

Web Intelligence. Argomenti 10/5/2010. abaroni@yahoo.com Web Intelligence Argomenti Cap.1 Introduzione Cap.2 Creazione/Modifica di QUERY (semplici,custom,unioni) Cap.3 Uso dei Filtri e delle Condizioni Slide 2 - Copyright 2007 Business Objects SA - All Rights

Dettagli

Solution For Electronic Data Interchange. EDIJSuite. La soluzione per l interscambio dei dati in formato elettronico

Solution For Electronic Data Interchange. EDIJSuite. La soluzione per l interscambio dei dati in formato elettronico Solution For Electronic Data Interchange EDIJSuite La soluzione per l interscambio dei dati in formato elettronico Release 1.4 del 20.12.2013 - ST COMPANY SRL EDIJSuite La soluzione per l interscambio

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2008/2009 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

Sophos Mobile Control Guida utenti per Android. Versione prodotto: 3.5

Sophos Mobile Control Guida utenti per Android. Versione prodotto: 3.5 Sophos Mobile Control Guida utenti per Android Versione prodotto: 3.5 Data documento: luglio 2013 Sommario 1 About Sophos Mobile Control...3 2 Informazioni sulla guida...4 3 Accesso al portale self-service...5

Dettagli

Manuale d uso Manutenzione impianti termici Ver. 1.0.6 [05/01/2015]

Manuale d uso Manutenzione impianti termici Ver. 1.0.6 [05/01/2015] Manuale d uso Manutenzione impianti termici Ver. 1.0.6 [05/01/2015] Realizzato e distribuito da LeggeraSoft Sommario Panoramica... 2 Menù principale... 2 Link Licenza... 3 Link Dati del tecnico... 3 Link

Dettagli

ARGO DOC Argo Software S.r.l. e-mail: info@argosoft.it -

ARGO DOC Argo Software S.r.l. e-mail: info@argosoft.it - 1 ARGO DOC ARGO DOC è un sistema per la gestione documentale in formato elettronico che consente di conservare i propri documenti su un server Web accessibile via internet. Ciò significa che i documenti

Dettagli

Messa in esercizio, assistenza e aggiornamento di una Piattaform Open Source Liferay plug-in per ARPA

Messa in esercizio, assistenza e aggiornamento di una Piattaform Open Source Liferay plug-in per ARPA Messa in esercizio, assistenza e aggiornamento di una Piattaform Open Source Liferay plug-in per ARPA Pag. 1 di 16 Redatto da F. Fornasari, C. Simonelli, E. Croci (TAI) Rivisto da E.Mattei (TAI) Approvato

Dettagli

Console di Amministrazione Centralizzata Guida Rapida

Console di Amministrazione Centralizzata Guida Rapida Console di Amministrazione Centralizzata Contenuti 1. Panoramica... 2 Licensing... 2 Panoramica... 2 2. Configurazione... 3 3. Utilizzo... 4 Gestione dei computer... 4 Visualizzazione dei computer... 4

Dettagli

SOMMARIO. 1 ISTRUZIONI DI BASE. 2 CONFIGURAZIONE. 7 STORICO. 9 EDITOR HTML. 10 GESTIONE ISCRIZIONI E CANCELLAZIONI. 11 GESTIONE MAILING LIST.

SOMMARIO. 1 ISTRUZIONI DI BASE. 2 CONFIGURAZIONE. 7 STORICO. 9 EDITOR HTML. 10 GESTIONE ISCRIZIONI E CANCELLAZIONI. 11 GESTIONE MAILING LIST. INDICE 1) SOMMARIO... 1 2) ISTRUZIONI DI BASE... 2 3) CONFIGURAZIONE... 7 4) STORICO... 9 5) EDITOR HTML... 10 6) GESTIONE ISCRIZIONI E CANCELLAZIONI... 11 7) GESTIONE MAILING LIST... 12 8) E-MAIL MARKETING...

Dettagli

Guida rapida all uso di Moodle per i docenti

Guida rapida all uso di Moodle per i docenti Guida rapida all uso di Moodle per i docenti Avvertenze: 1) Questo NON è un manuale completo di Moodle. La guida è esplicitamente diretta a docenti poco esperti che devono cimentarsi per la prima volta

Dettagli

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Identificazione documento Titolo Tipo Nome file Livelli di servizio Documentazione SIS_sla_v3 Approvazioni Nome Data Firma Redatto da Pollio 25/11/2010 Revisionato

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI SISTEMI E INFORMATICA. Elaborato di Tecnologie del Software per Internet

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI SISTEMI E INFORMATICA. Elaborato di Tecnologie del Software per Internet UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI SISTEMI E INFORMATICA Elaborato di Tecnologie del Software per Internet JMSWEB 2 SISTEMA PER LO SCAMBIO DI MESSAGGI TRA APPLICAZIONI

Dettagli

Manuale LiveBox WEB ADMIN. http://www.liveboxcloud.com

Manuale LiveBox WEB ADMIN. http://www.liveboxcloud.com 2014 Manuale LiveBox WEB ADMIN http://www.liveboxcloud.com LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi garanzia espressa

Dettagli

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l.

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l. CRESCO - SPI.2 MAGO Relazione finale sul Progetto MAGO Relativo al contratto tra ENEA e CRIAI avente per oggetto: Analisi e Realizzazione di tool innovativi a supporto delle funzionalità GRID stipulato

Dettagli

Il DBMS Oracle. Express Edition. Donatella Gubiani e Angelo Montanari

Il DBMS Oracle. Express Edition. Donatella Gubiani e Angelo Montanari Gubiani & Montanari Il DBMS Oracle 1 Il DBMS Oracle Express Edition Donatella Gubiani e Angelo Montanari Il DBMS Oracle Il DBMS Oracle Oracle 10g Express Edition Il DBMS Oracle (nelle sue versioni più

Dettagli

GNred Ver1.5 Manuale utenti

GNred Ver1.5 Manuale utenti GNred Ver1.5 Manuale utenti [ultima modifica 09.06.06] 1 Introduzione... 2 1.1 Cos è un CMS?... 2 1.2 Il CMS GNred... 2 1.2.1 Concetti di base del CMS GNred... 3 1.2.2 Workflow... 3 1.2.3 Moduli di base...

Dettagli

Manuale Utente FAX SERVER

Manuale Utente FAX SERVER Manuale Utente FAX SERVER Manuale Utente FAX Server - Evolution 2015 Indice 1. Servizio Fax Server... 3 2. Tool Print and Fax... 4 2.1. Download Tool Print&Fax... 4 2.2. Setup e configurazione tool Print&Fax...

Dettagli

Guida Utente PS Contact Manager GUIDA UTENTE

Guida Utente PS Contact Manager GUIDA UTENTE GUIDA UTENTE Installazione...2 Prima esecuzione...5 Login...7 Registrazione del programma...8 Inserimento clienti...9 Gestione contatti...11 Agenti...15 Archivi di base...16 Installazione in rete...16

Dettagli

Registrazione nuovo utente. Per registrare un nuovo utente cliccare sul link Registrazione

Registrazione nuovo utente. Per registrare un nuovo utente cliccare sul link Registrazione Manuale Gedos 2 Indice Indice... 3 Il Portale... 4 Registrazione nuovo utente... 5 Primo Logon... 8 Registrazione a Gedos... 9 Accesso ai Servizi... 11 Gestione Donatori... 12 Inserimento nuovo donatore...

Dettagli

Servizi Remoti. Servizi Remoti. TeamPortal Servizi Remoti

Servizi Remoti. Servizi Remoti. TeamPortal Servizi Remoti 20120300 INDICE 1. Introduzione... 3 2. Consultazione... 4 2.1 Consultazione Server Fidati... 4 2.2 Consultazione Servizi Client... 5 2.3 Consultazione Stato richieste... 5 3. Amministrazione... 6 3.1

Dettagli

Istruzioni per il server

Istruzioni per il server Istruzioni per il server Alessandro Bugatti (alessandro.bugatti@istruzione.it) 9 dicembre 2007 Introduzione Questa breve dispensa riassume brevemente le procedure per connettersi al server che ci permetterà

Dettagli

Manuale LiveBox WEB ADMIN. http://www.liveboxcloud.com

Manuale LiveBox WEB ADMIN. http://www.liveboxcloud.com 2014 Manuale LiveBox WEB ADMIN http://www.liveboxcloud.com LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi garanzia espressa

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2010/2011 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

OwnCloud Guida all installazione e all uso

OwnCloud Guida all installazione e all uso INFN Sezione di Perugia Servizio di Calcolo e Reti Fabrizio Gentile OwnCloud Guida all installazione e all uso 1 SOMMARIO 2 Introduzione... 1 2.1 Alcune delle funzioni di OwnCloud... 2 2.2 Chi può usufruirne...

Dettagli

Impostare il browser per navigare in sicurezza Opzioni di protezione

Impostare il browser per navigare in sicurezza Opzioni di protezione Impostare il browser per navigare in sicurezza Opzioni di protezione Data la crescente necessità di sicurezza e tutela dei propri dati durante la navigazione in rete, anche gli stessi browser si sono aggiornati,

Dettagli

INVIO DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO IN CONSERVAZIONE A NORMA

INVIO DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO IN CONSERVAZIONE A NORMA INVIO DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO IN CONSERVAZIONE A NORMA Il DPCM 3 Dicembre 2013 del Codice dell Amministrazione Digitale stabilisce l 11 Ottobre 2015 come termine ultimo per adeguare la segreteria

Dettagli

MySQL Controllare gli accessi alla base di dati A cura di Silvio Bonechi per http://www.pctrio.com

MySQL Controllare gli accessi alla base di dati A cura di Silvio Bonechi per http://www.pctrio.com MySQL Controllare gli accessi alla base di dati A cura di Silvio Bonechi per http://www.pctrio.com 15.03.2006 Ver. 1.0 Scarica la versione pdf ( MBytes) Nessuno si spaventi! Non voglio fare né un manuale

Dettagli

Web File System Manuale utente Ver. 1.0

Web File System Manuale utente Ver. 1.0 Web File System Manuale utente Ver. 1.0 Via Malavolti 31 41100 Modena Tel. 059-2551137 www.keposnet.com Fax 059-2558867 info@keposnet.com Il KDoc è un Web File System cioè un file system accessibile via

Dettagli

MANUALE D USO Agosto 2013

MANUALE D USO Agosto 2013 MANUALE D USO Agosto 2013 Descrizione generale MATCHSHARE è un software per la condivisione dei video e dati (statistiche, roster, ) delle gare sportive. Ogni utente abilitato potrà caricare o scaricare

Dettagli

Componenti Web: client-side e server-side

Componenti Web: client-side e server-side Componenti Web: client-side e server-side side Attività di applicazioni web Applicazioni web: un insieme di componenti che interagiscono attraverso una rete (geografica) Sono applicazioni distribuite logicamente

Dettagli

Introduzione all elaborazione di database nel Web

Introduzione all elaborazione di database nel Web Introduzione all elaborazione di database nel Web Prof.ssa M. Cesa 1 Concetti base del Web Il Web è formato da computer nella rete Internet connessi fra loro in una modalità particolare che consente un

Dettagli

INDICE. - COPIA EBRIDGE uso interno 1. INTRODUZIONE... 3 2. PREREQUISITI... 3 3. MENÙ, DIRETTORI E FILES... 4

INDICE. - COPIA EBRIDGE uso interno 1. INTRODUZIONE... 3 2. PREREQUISITI... 3 3. MENÙ, DIRETTORI E FILES... 4 INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. PREREQUISITI... 3 3. MENÙ, DIRETTORI E FILES... 4 4. FUNZIONALITÀ GENERALI... 5 4.1 CREAZIONE DI UNA COPIA... 5 4.2 ATTIVAZIONE DI UNA COPIA...7 4.3 RUN-TIME 429... 9 5.

Dettagli

Workload Management Service (1/2)

Workload Management Service (1/2) Introduzione alle griglie computazionali Università degli Studi di Napoli Federico II Corso di Laurea in Informatica III Anno LEZIONE N. 9 WMS (Workload Management Service) (Job Description Language) Matchmaking

Dettagli

Manuale LiveBox CLIENT DESKTOP (WINDOWS)

Manuale LiveBox CLIENT DESKTOP (WINDOWS) 2015 Manuale LiveBox CLIENT DESKTOP (WINDOWS) LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi garanzia espressa o implicita di

Dettagli

<Portale LAW- Lawful Activities Wind > Pag. 1/33 Manuale Utente ( WEB GUI LAW ) Tipo di distribuzione Golden Copy (Copia n. 1) Copia n. Rev. n. Oggetto della revisione Data Pag. 2/33 SOMMARIO 1. INTRODUZIONE...

Dettagli

Creazione e gestione di indagini con Limesurvey. Sito online: www.limesurvey.org/en/

Creazione e gestione di indagini con Limesurvey. Sito online: www.limesurvey.org/en/ Creazione e gestione di indagini con Limesurvey Sito online: www.limesurvey.org/en/ Cos è Limesurvey? Il Software Limesurvey è un'applicazione open source che consente ai ricercatori (o a chiunque voglia

Dettagli

Sophos Mobile Control Guida utenti per Windows Mobile. Versione prodotto: 3.6

Sophos Mobile Control Guida utenti per Windows Mobile. Versione prodotto: 3.6 Sophos Mobile Control Guida utenti per Windows Mobile Versione prodotto: 3.6 Data documento: novembre 2013 Sommario 1 Sophos Mobile Control...3 2 Informazioni sulla guida...4 3 Accesso al portale self-service...5

Dettagli

Installazione SQL Server 2005 Express Edition

Installazione SQL Server 2005 Express Edition Supporto On Line Allegato FAQ FAQ n.ro MAN-6S4ALG7637 Data ultima modifica 25/08/2010 Prodotto Tutti Modulo Tutti Oggetto Installazione SQL Server 2005 Express Edition In giallo sono evidenziate le modifiche/integrazioni

Dettagli

Database e reti. Piero Gallo Pasquale Sirsi

Database e reti. Piero Gallo Pasquale Sirsi Database e reti Piero Gallo Pasquale Sirsi Approcci per l interfacciamento Il nostro obiettivo è, ora, quello di individuare i possibili approcci per integrare una base di dati gestita da un in un ambiente

Dettagli

IBM Software Demos The Front-End to SOA

IBM Software Demos The Front-End to SOA Oggi, imprese piccole e grandi utilizzano software basato sull'architettura SOA (Service-Oriented Architecture), per promuovere l'innovazione, ottimizzare i processi aziendali e migliorare l'efficienza.

Dettagli

Ricette SSN online Manuale utente Versione client 3.x.x

Ricette SSN online Manuale utente Versione client 3.x.x Pag. 1 di 15 Ricette SSN online Manuale utente Versione client 3.x.x Pag. 2 di 15 1. REVISIONI AL DOCUMENTO... 3 2. INTRODUZIONE AL SISTEMA DI INVIO TELEMATICO... 3 3. CLIENT RICETTESSNONLINE... 4 3.1

Dettagli

Manuale LiveBox WEB AMMINISTRATORE DI SISTEMA. http://www.liveboxcloud.com

Manuale LiveBox WEB AMMINISTRATORE DI SISTEMA. http://www.liveboxcloud.com 2015 Manuale LiveBox WEB AMMINISTRATORE DI SISTEMA http://www.liveboxcloud.com LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi

Dettagli

Protocolli e architetture per WIS

Protocolli e architetture per WIS Protocolli e architetture per WIS Web Information Systems (WIS) Un Web Information System (WIS) usa le tecnologie Web per permettere la fruizione di informazioni e servizi Le architetture moderne dei WIS

Dettagli

Manuale LiveBox WEB ADMIN. http://www.liveboxcloud.com

Manuale LiveBox WEB ADMIN. http://www.liveboxcloud.com 2015 Manuale LiveBox WEB ADMIN http://www.liveboxcloud.com LiveBox Srl non rilascia dichiarazioni o garanzie in merito al contenuto o uso di questa documentazione e declina qualsiasi garanzia espressa

Dettagli

Gara con presentazione di offerta valutata secondo il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa (gara in due tempi)

Gara con presentazione di offerta valutata secondo il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa (gara in due tempi) Gara con presentazione di offerta valutata secondo il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa (gara in due tempi) Manuale per i Fornitori INDICE DEGLI ARGOMENTI 1 DEFINIZIONI... 3 2 ACCESSO

Dettagli

Brochure Internet. Versione 2010.1 The Keyrules Company s.r.l. Pagina 2 di 8

Brochure Internet. Versione 2010.1 The Keyrules Company s.r.l. Pagina 2 di 8 Ogni organizzazione possiede un sistema di regole che la caratterizzano e che ne assicurano il funzionamento. Le regole sono l insieme coordinato delle norme che stabiliscono come deve o dovrebbe funzionare

Dettagli

SOMMARIO. www.trustonline.org. 1. Introduzione 3. 2. Caratteristiche generali della piattaforma 3. 2.1. Amministrazione degli utenti 5

SOMMARIO. www.trustonline.org. 1. Introduzione 3. 2. Caratteristiche generali della piattaforma 3. 2.1. Amministrazione degli utenti 5 www.trustonline.org SOMMARIO 1. Introduzione 3 2. Caratteristiche generali della piattaforma 3 2.1. Amministrazione degli utenti 5 2.2. Caricamento dei corsi 5 2.3. Publishing 6 2.4. Navigazione del corso

Dettagli

Argo Connect. Manuale d Installazione e d uso del prodotto

Argo Connect. Manuale d Installazione e d uso del prodotto Argo Connect Manuale d Installazione e d uso del prodotto Release 02 del 09-03-2011 Sommario Installazione di Argo Connect... 3 Installazione del modulo lato Server... 4 Soluzioni ai Problemi di connessione...

Dettagli

Portale fornitori di Coni Servizi S.p.A.

Portale fornitori di Coni Servizi S.p.A. CONI SERVIZI S.P.A. Largo Lauro De Bosis n 15, 00135 Roma Portale fornitori di Coni Servizi S.p.A. Istruzioni operative per la presentazione telematica delle offerte Istruzioni operative gare pubbliche

Dettagli

NOTE OPERATIVE. Prodotto Inaz Download Manager. Release 1.3.0

NOTE OPERATIVE. Prodotto Inaz Download Manager. Release 1.3.0 Prodotto Inaz Download Manager Release 1.3.0 Tipo release COMPLETA RIEPILOGO ARGOMENTI 1. Introduzione... 2 2. Architettura... 3 3. Configurazione... 4 3.1 Parametri di connessione a Internet... 4 3.2

Dettagli

Siti interattivi e dinamici. in poche pagine

Siti interattivi e dinamici. in poche pagine Siti interattivi e dinamici in poche pagine 1 Siti Web interattivi Pagine Web codificate esclusivamente per mezzo dell HTML non permettono alcun tipo di interazione con l utente, se non quella rappresentata

Dettagli

SDD System design document

SDD System design document UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA TESINA DI INGEGNERIA DEL SOFTWARE Progetto DocS (Documents Sharing) http://www.magsoft.it/progettodocs

Dettagli

Manuale d uso Software di parcellazione per commercialisti Ver. 1.0.3 [05/01/2015]

Manuale d uso Software di parcellazione per commercialisti Ver. 1.0.3 [05/01/2015] Manuale d uso Software di parcellazione per commercialisti Ver. 1.0.3 [05/01/2015] Realizzato e distribuito da LeggeraSoft Sommario Premessa... 2 Fase di Login... 2 Menù principale... 2 Anagrafica clienti...

Dettagli

Programmazione II. Lezione 4. Daniele Sgandurra 30/09/2011. daniele.sgandurra@iit.cnr.it

Programmazione II. Lezione 4. Daniele Sgandurra 30/09/2011. daniele.sgandurra@iit.cnr.it Programmazione II Lezione 4 Daniele Sgandurra daniele.sgandurra@iit.cnr.it 30/09/2011 1/46 Programmazione II Lezione 4 30/09/2011 Sommario 1 Esercitazione 2 Panoramica della Programmazione Ad Oggetti 3

Dettagli

Costruzione di Sit Web con PHP e MySQL. Lezione 7 - Esercitazione - Introduzione a MySQL: le tabelle, i tpi di dato, le query

Costruzione di Sit Web con PHP e MySQL. Lezione 7 - Esercitazione - Introduzione a MySQL: le tabelle, i tpi di dato, le query Costruzione di Sit Web con PHP e MySQL Lezione 7 - Esercitazione - Introduzione a MySQL: le tabelle, i tpi di dato, le query Esercitazione In questa lezione si farà insieme una seconda esercitazione che

Dettagli

'LVSHQVD :LQGRZV GL0&ULVWLQD&LSULDQL

'LVSHQVD :LQGRZV GL0&ULVWLQD&LSULDQL 'LVSHQVD 'L :LQGRZV GL0&ULVWLQD&LSULDQL ',63(16$',:,1'2:6,QWURGX]LRQH Windows 95/98 è un sistema operativo con interfaccia grafica GUI (Graphics User Interface), a 32 bit, multitasking preempitive. Sistema

Dettagli

EXPLOit Content Management Data Base per documenti SGML/XML

EXPLOit Content Management Data Base per documenti SGML/XML EXPLOit Content Management Data Base per documenti SGML/XML Introduzione L applicazione EXPLOit gestisce i contenuti dei documenti strutturati in SGML o XML, utilizzando il prodotto Adobe FrameMaker per

Dettagli

Progettazione Web Applicazioni client-server

Progettazione Web Applicazioni client-server Progettazione Web Applicazioni client-server Sviluppo di un'applicazione Web integrando: HTML MySQL PHP Apache Applicativi utilizzabili: gestione database: JDER, MySQL Workbench, HeidiSQL (Win), DBeaver

Dettagli

SWIM v2 Design Document

SWIM v2 Design Document PROGETTO DI INGEGNERIA DEL SOFTWARE 2 SWIM v2 DD Design Document Matteo Danelli Daniel Cantoni 22 Dicembre 2012 1 Indice Progettazione concettuale Modello ER Entità e relazioni nel dettaglio User Feedback

Dettagli

Guida all Utilizzo del Posto Operatore su PC

Guida all Utilizzo del Posto Operatore su PC Guida all Utilizzo del Posto Operatore su PC 1 Introduzione Indice Accesso all applicazione 3 Installazione di Vodafone Applicazione Centralino 3 Utilizzo dell Applicazione Centralino con accessi ad internet

Dettagli

Internet Architettura del www

Internet Architettura del www Internet Architettura del www Internet è una rete di computer. Il World Wide Web è l insieme di servizi che si basa sull architettura di internet. In una rete, ogni nodo (detto host) è connesso a tutti

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA INDICE SOFTWARE PER

Dettagli

Implementazione. 2.1 Template grafico

Implementazione. 2.1 Template grafico Implementazione 1 Introduzione Questo docunento spiega sinteticamente i punti principali che caratterizzano la realizzazione dell applicazione. Le informazioni che riguardano più da vicino il codice sono

Dettagli

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email. La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.it) Introduzione In questa serie di articoli, vedremo come utilizzare

Dettagli

FileMaker Server 14. Guida alla configurazione dell installazione in rete

FileMaker Server 14. Guida alla configurazione dell installazione in rete FileMaker Server 14 Guida alla configurazione dell installazione in rete 2007 2015 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 Stati

Dettagli

Concetti base. Impianti Informatici. Web application

Concetti base. Impianti Informatici. Web application Concetti base Web application La diffusione del World Wide Web 2 Supporto ai ricercatori Organizzazione documentazione Condivisione informazioni Scambio di informazioni di qualsiasi natura Chat Forum Intranet

Dettagli

Corso di Informatica. Prerequisiti. Modulo T3 B3 Programmazione lato server. Architettura client/server Conoscenze generali sui database

Corso di Informatica. Prerequisiti. Modulo T3 B3 Programmazione lato server. Architettura client/server Conoscenze generali sui database Corso di Informatica Modulo T3 B3 Programmazione lato server 1 Prerequisiti Architettura client/server Conoscenze generali sui database 2 1 Introduzione Lo scopo di questa Unità è descrivere gli strumenti

Dettagli

Concetti fondamentali dei database database Cos'è un database Principali database

Concetti fondamentali dei database database Cos'è un database Principali database Concetti fondamentali dei database Nella vita di tutti i giorni si ha la necessità di gestire e manipolare dati. Le operazioni possono essere molteplici: ricerca, aggregazione con altri e riorganizzazione

Dettagli

USER GUIDE. Manuale operativo per l utilizzo dell applicativo per il monitoraggio remoto Aditech Life REV 1

USER GUIDE. Manuale operativo per l utilizzo dell applicativo per il monitoraggio remoto Aditech Life REV 1 USER GUIDE Manuale operativo per l utilizzo dell applicativo per il monitoraggio remoto Aditech Life REV 1 SOMMARIO Introduzione... 3 Sensore BioHarness... 3 OVERVIEW BIOHARNESS 3.0 BT/ECHO... 4 OVERVIEW

Dettagli

Facendo clic su parole, immagini e icone si può passare da un sito all'altro.

Facendo clic su parole, immagini e icone si può passare da un sito all'altro. I browser Introduzione Facendo clic su parole, immagini e icone si può passare da un sito all'altro. Ogni pagina web è un documento ipertestuale, caratterizzato da un proprio indirizzo denominato URL (Uniform

Dettagli

Il CMS Moka. Giovanni Ciardi Regione Emilia Romagna

Il CMS Moka. Giovanni Ciardi Regione Emilia Romagna Il CMS Moka Giovanni Ciardi Regione Emilia Romagna Moka è uno strumento per creare applicazioni GIS utilizzando oggetti (cartografie, temi, legende, database, funzioni) organizzati in un catalogo condiviso.

Dettagli

Petra VPN 3.1. Guida Utente

Petra VPN 3.1. Guida Utente Petra VPN 3.1 Guida Utente Petra VPN 3.1: Guida Utente Copyright 1996, 2004 Link s.r.l. (http://www.link.it) Questo documento contiene informazioni di proprietà riservata, protette da copyright. Tutti

Dettagli

PROGETTO - Ingegneria del Software. Università degli Studi di Milano Polo di Crema. Corso di laurea in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

PROGETTO - Ingegneria del Software. Università degli Studi di Milano Polo di Crema. Corso di laurea in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Università degli Studi di Milano Polo di Crema Corso di laurea in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali INFORMATICA Corso di Ingegneria del Software progetto IL SISTEMA CALENDAR Presentato al dott. Paolo

Dettagli

Applicazioni web. Sommario. Parte 6 Servlet Java. Applicazioni web - Servlet. Alberto Ferrari 1. Servlet Introduzione alle API ed esempi

Applicazioni web. Sommario. Parte 6 Servlet Java. Applicazioni web - Servlet. Alberto Ferrari 1. Servlet Introduzione alle API ed esempi Applicazioni web Parte 6 Java Alberto Ferrari 1 Sommario Introduzione alle API ed esempi Tomcat Server per applicazioni web Alberto Ferrari 2 Alberto Ferrari 1 Java: da applet a servlet In origine Java

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE OMNIPOINT

MANUALE DI INSTALLAZIONE OMNIPOINT MANUALE DI INSTALLAZIONE OMNIPOINT Pagina 1 di 36 Requisiti necessari all installazione... 3 Configurazione del browser (Internet Explorer)... 4 Installazione di una nuova Omnistation... 10 Installazione

Dettagli

Joomla! 2.5:Utenti e permessi - Il wiki di Joomla.it

Joomla! 2.5:Utenti e permessi - Il wiki di Joomla.it Pagina 1 di 6 Joomla! 2.5:Utenti e permessi Da Il wiki di Joomla.it. Traduzione (http://cocoate.com/it/j25it/utenti) dal libro Joomla! 2.5 - Beginner's Guide (http://cocoate.com/j25/users-permissions)

Dettagli