Anno I - Numero 1 Maggio 2007

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1 PERIODICO DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA CALOPRESE DI SCALEA (CS) Anno I - Numero 1 Maggio 2007 di Andreaceleste, Claudia e Martina Alla fine di un progetto educare alla legalità per essere cittadini d Europa, alcuni di noi, ragazzi d e l l a s c u o l a m e d i a CALOPRESE, abbiamo avuto il privilegio di fare un viaggio di istruzione a Roma. Durata 2 giorni: 14 e 15 maggio. Beh inutile dire fantastico!!! Un esperienza che ci ha visto turisti attivi di una città tutta da scoprire! Il primo giorno il gruppo ha seguito due itinerari diversi, mentre il secondo giorno siamo stati tutti insieme. Segue a pagina 15 Siamo ormai a fine anno scolastico e non può mancare, in una scuola attiva e vivace come la nostra, un momento di festa. Ed ecco che, il 1 giugno, alunni, insegnanti, genitori avremo l occasione di riunirci, presso la sala Consiliare del comune, per provare il gusto di stare insieme e vedere parte delle attività fatte dalle singole classi durante quest anno scolastico. A cura di Carmela. I laboratori sono attività integrative alle ore disciplinari nelle quali facciamo esperienze pratico-formative. Nella nostra scuola sono nati come opportunità per tutti i ragazzi che vogliono esprimere se stessi. Vengono svolti durante i rientri pomeridiani e riguardano qualsiasi disciplina. Qualunque insegnante, che sia di matematica, storia, lingua, può servirsi dei laboratori per arricchire, approfondire, creare momenti di alta qualità, insegnare in modo creativo, più interessante e coinvolgente per noi alunni. Continua a pagina 6 Sommario I prof. vanno in pensione 2 Conclusione mandato del CMR 3 Bullismo 4 Queste le mie opinioni! 5 Laboratori a scuola 6 Progetto Comenius 11 Piccoli Musicisti Crescono 12 Cooperativa Filo d Erba 13 Storia dei burattini 14 Viaggio d istruzione a Roma 15 Giorni da ricordare 16 Ultimi appuntamenti 17 Scrittori in erba 18 L angolo della poesia 22 Lingue straniere 23 Arriva l estate... Benessere 24 Hobby 25 Conosci la tua città 26 Sport 27 Relax e sorrisi 28 Oroscopo dell estate 30 Infiniti Auguri 31

2 PAGINA 2 Eccoci qui! te della loro vita all insegnamento, ma ora è arrivato per loro il tempo di lasciare gli impegni scolastici per dedicarsi a loro stesse e alla famiglia. Un altro anno è volato e, così come noi, anche gli insegnanti cambiano. Le terze dopo gli esami, lasceranno banchi e sedie ai loro successori: Noiiiiii Ma anche alcuni docenti lasceranno i loro posti ad altri insegnanti. Con questo articolo le vogliamo salutare in modo speciale e ricordarle. La prof. La Vaccara di educazione fisica, di lei ci mancheranno le sue urla e i suoi hop hop nei movimenti, la sua abituale domanda prima di andare in palestra: - Che intenzione avete?, - Fare silenzio., - Ok, possiamo andare!, la breve sosta nel penultimo gradino con ripresa di fiato e via in classe e poi ancora, le verifiche. La prof. De Marco di educazione artistica, di lei ci mancheranno le sue prediche, la sua creatività nel proporci lavori, i silenzi tombali durante le spiegazioni e quando l aula si trasformava in un battibaleno in aula artistica. Di certo non ci mancheranno le tante e tante, lunghe e lunghe relazioni scritte. Poi ci sono la Giordano di lingua straniera: francese e la Bergamo di matematica. Avremmo voluto scrivere qualcosa per loro, ma non conoscendole bene ci limitiamo a descriverle così come le vediamo nei corridoi. Della Giordano ci mancherà il passo veloce e il suo saluto e le urla che ogni tanto sentiamo, della Bergamo la sua presenza, lo stile garbato e semplice che ha quando cammina, per non sottovalutare i buonissimi dolci, di cui sporadicamente ci ha deliziati! Sono state tutte ottime insegnanti, hanno dato par- Vogliamo dare un caloroso saluto e ancora dire che per noi sono state fantastiche e che rimarranno per sempre nel nostro cuore. Grazie alle loro esperienze, ai loro consigli abbiamo superato ostacoli che per noi erano un vero incubo, sono state comprensive e pronte ad ascoltarci. Tanti e tanti auguri, ma che siano i migliori auguri affinché possiate godervi la vita senza più quella frenetica corsa che finora avete sostenuto con i diversi impegni scolastici! Samanta e Ylenia

3 M A G G I O A G G I O POLITICA INTERNA DELLA SCUOLA P A G I N A 3 CONCLUSIONE MANDATO DEL C.M.R Andreaceleste Quest anno, come in fondo succede tutti gli anni, si scioglie il Consiglio Municipale dei Ragazzi. Cogliamo l occasione per ringraziare tutti (Sindaco, Vicesindaco e tutti gli Assessori) per il servizio prestato e per tutto l impegno dimostratoci. Ci hanno aiutato in tutto e in modo veramente straordinario, hanno fatto molte cose per il bene della scuola e di noi ragazzi. Sono stati esempio per tutti noi di costanza e coerenza ai loro ideali. Vogliamo augurare loro che queste ambizioni politiche possano realizzarsi nel futuro. E quindi a nome di tutta la redazione, ma penso anche di tutti i ragazzi della Scuola Media Caloprese, vi diciamo GRAZIE e IN BOCCA AL LUPO per la vostra carriera scolastica e... politica!!!!!! In qualità di sindaco del CMR sei soddisfatta del lavoro svolto, insieme alla tua giun- ta, durante l anno scolastico? Sì, perché abbiamo realizzato diverse cose, per esempio abbiamo dato vita alla giornata della Shoa, in ricordo delle torture fatte a uomini innocenti nel periodo del nazismo. In occasione il CMR ha tenuto un dibattito e ha coinvolto le diverse classi della scuola che hanno fatto delle piccole rappresentazioni. Con i professori l 8 marzo, giornata della donna, abbiamo realizzato la prima uscita del giornalino del CMR. Con l assessore allo sport abbiamo organizzato il torneo di calcio e poi ci siamo impegnati al fine di raggiungere altre piccole mete. C erano nei vostri programmi attività che, purtroppo, per svariati motivi non siete riusciti a completare o realizzare? Purtroppo sì, non abbiamo potuto organizzare l atteso ballo di fine anno, così come il tanto desiderato evento sportivo: il torneo di pallavolo. Che consiglio vuoi dare ad un eventuale prossimo sindaco? Di avere molto entusiasmo, essere costante nell impegno preso e avere tenacia per realizzare tutte le decisioni e le idee proposte.

4 P A G I N A 4 A cura di Francesca - III E Il bullismo è un fenomeno che oggi giorno è sempre più diffuso nelle scuole. Ma cosa c è alla base di questo fenomeno? La presunzione, forse la convinzione di alcuni ragazzi, di essere superiori agli altri. Continuamente ragazzini più piccoli o indifesi vengono presi di mira, bersagliati da questi bulli che non sono altro che dei ragazzi con problemi, senza una famiglia stabile, che riversano tutta la loro rabbia sfogandosi contro persone che ai loro occhi appaiono deboli, indifesi. I bulli sono per la maggior parte delle volte ragazzi più grandi, rispettati da tutti e circondati dal loro gruppo di amici che copre loro le spalle. Minacce, furti, aggressioni questi sono i comportamenti giornalieri del bullo. E questi sono anche i comportamenti di una società che, di certo, non è delle migliori. Anche nella nostra scuola spesso si percepiscono dei comportamenti e atteggiamenti poco rispettosi nei confronti dei ragazzi, degli insegnanti e della scuola stessa: porte rotte, bagni sfasciati ecc ma, il bullismo si manifesta anche quando in classe ci sono i supplenti, che vengono offesi con parole poco gentili, come se fossero persone inferiori. E le scritte nei bagni? Nessuno ha mai pensato che anche questo può essere un comportamento irrispettoso nei confronti della scuola? E invece è così e nella nostra scuola ci sono molti esempi... Era una calda mattinata primaverile, eravamo tutti intenti a ripassare storia ma la nostra attenzione era disturbata da urla e grida provenienti dal corridoio. La nostra prof.ssa si alza e va via... Nel rientrare in classe non vi diciamo la scarica che ha avuto. Vogliamo riferirvene un sunto perché potrebbe essere per tutti motivo di riflessione. E impossibile che tra voi ragazzi ci siano degli atteggiamenti di vivacità poco riverenti e rispettosi nei confronti di chi è più grande di voi. La vivacità non deve mai trasformarsi in maleducazione. A base della vostra vita ci deve essere rispetto per la persona. Mi scoraggia vedere soprattutto le ragazze manifestare atteggiamenti mascolini che cadono nel mal costume: sentire parolacce, vedere mani alzate verso altri, percepire atteggiamenti di disinteresse verso chi vi vuole insegnare qualcosa. E importante sì avere cultura ma non è fondamentale, l importante è educare il nostro essere in atteggiamenti rispettosi verso chi ci sta accanto, vuoi che sia un compagno, anche più piccolo di te, vuoi che sia un adulto. Dalle parole dette dalla nostra prof. vogliamo insieme a voi riflettere sul significato della parola RISPETTO : iniziamo ad educare la nostra persona ad avere un contegno ed un atteggiamento positivo. Andreaceleste e Martina

5 M A G G I O A G G I O P A G I N A 5 Non vogliamo più sentir dire che i giovani sono delle teste vuote, poco maturi, pensano solo a fare bravate e mettere confusione. Non si può fare di tutta l erba un fascio!! Ci sono tanti di noi che hanno dei valori. Vogliamo raccontarvi fatti che sono capitati e che si vivono a scuola dove si evidenziano le nostre capacità di farci dono per gli altri, di esprimere pensieri maturi, di solidarietà, fratellanza : - La 2 A in occasione della scioccante perdita di una bambina di 9 anni, a causa di un incidente, ha raccolto una certa cifra per fare una corona di fiori alla piccola e con il denaro restante ha fatto un opera di beneficenza in nome della bambina. - Molti sono i ragazzi che si offrono per aiutare chi ha bisogno a livello scolastico. - Ci sono ragazzi che al rimprovero della prof ammettono di aver sbagliato e chiedono gentilmente scusa. - Non tutti i ragazzi sono egoisti, una buona parte pensa al benessere del prossimo aiutandolo come meglio può: c è chi mette a disposizione le proprie capacità creative per realizzare qualcosa da vendere, Rimango turbata quando ascolto il telegiornale o leggo notizie di cronaca. Mi rattrista vedere come purtroppo in ogni angolo del mondo molte persone sono vittime di atti vandalici provocati da prepotenza, invidia, manifestazioni di bullismo da parte di ragazzini incoscienti e immaturi, che assumono atteggiamenti poco rispettosi verso chi è debole, chi è "diverso" Molti sono gli spettatori di queste bravate, che spesso si trasformano in orribili situazioni. Spettatori silenziosi che assistono senza dire una parola per paura di essere minacciati, per paura di poter essere la prossima vittima!! Io e molte altre persone pensiamo che non bisogna aver paura; ormai, purtroppo il mondo è cambiato, tutti ci spaventiamo di tutto, ma dobbiamo avere il coraggio di denunciare, di far prevalere la giustizia, perché nessuno si merita di soffrire sotto minacce o violenze anche non avendo fatto niente, anche non avendo la colpa di essere "diverso". Tra gli uomini non devono esistere differenze, nel mondo siamo tutti uguali, magari diversi esteticamente o per condizioni sociali, ma questo non vuol dire "diversi" in tutto. Siamo uomini e la dignità di ciascuno deve essere rispettata. Purtroppo, ancora oggi la giustizia non riesce a prevalere, e l ignoranza aumenta sempre più e si parla di male, di violenza e di guerra... Non possiamo rimanere indifferenti a questi fatti. Dobbiamo essere soprattutto noi giovani a prendere consapevolezza che il mondo va cambiato, cominciando dal nostro piccolo, da ciò che ci circonda e con piccoli gesti. poi, in beneficenza, c è chi rinuncia a qualcosa di più allettante per comprare una pigotta, c è chi si impegna a sostenere gruppi sociali - Zappa tra le mani, maniche rimboccate ed ecco che un pezzo del nostro giardino scolastico è diventato vita. Sono queste e molte altre le vicende che mostrano il positivo che c è in ognuno di noi. Consigliamo a chi è superficiale, egoista, menefreghista di cambiare direzione, perché oggi questa via non porta da nessuna Marica parte, è come un vicolo cieco. Consigliamo invece a chi è buono, generoso, altruista di non lasciare mai la strada che sta percorrendo e dirigere i propri passi verso altre strade affinché di vicoli cechi non esistano più. Facciamo vedere chi siamo: GIOVANI CON UNA GRAN VOGLIA DI MOSTRARE, CON LA PROPRIA VIVACI- TA I VALORI A CUI CRE- DIAMO, I VALORI DELL A- MICIZIA, DELL AMORE, DEL RISPETTO E DELLA VITA. Marica e Alessandra G.

6 P A G I N A 6 Continuazione di pagina 1 Nella nostra scuola tutte le classi sono impegnate in attività laboratoriali, esse sono parecchie e ognuna con precisi scopi e indiriz- zate a specifiche realizzazioni. Ma ora do spazio alle singole classi per descrivere le attività intraprese durante quest anno scolastico. Durante tutto l anno scolastico abbiamo partecipato ad alcuni laboratori pomeridiani e ora vogliamo raccontare la nostra esperienza. Insieme alle prof. Bernardo e Aieta abbiamo intrapreso la lunga strada per scoprire noi stessi e gli altri, cioè abbiamo partecipato al laboratorio linguistico-espressivo, che aveva come tematica l educazione all affettività. In questo laboratorio ci siamo posti la domanda Chi sono io? tipica dell adolescenza. Abbiamo cominciato ad introdurre il discorso con il film d animazione Alice nel paese delle meraviglie, dove la protagonista si poneva la stessa domanda. Abbiamo fatto piccoli giochi e disegni che diventavano uno strumento per conoscerci meglio, imparando nel frattempo anche il francese. I lavori sono stati: L albero dei sogni, delle paure, delle virtù; Mi presento; Se io fossi; Testa, cuore, mano. In conclusione abbiamo affrontato le emozioni e i sentimenti; l alessitimia e l empatia, cioè l incapacità e la capacità di comprendere i nostri e gli altrui stati d animo. Insomma, sono stati tantissimi tutti molto divertenti e utili!persino le prof ci hanno rivelato di essersi sentite complessate alla nostra età! Allora non siamo gli unici!! Scoperta eccezionale, i prof sono esseri umani esattamente come noi! Con i prof. Cirelli e Bernardo siamo entrati nell affascinante mondo della tecnologia e informatica. Anche lì i lavori sono stati moltissimi: prima di tutto abbiamo studiato i principi di base dell informatica e della tecnologia, perché non si può usare una cosa senza sapere com è fatta, vero? Poi siamo scesi (finalmente) nell aula di informatica per esplorare il misterioso mondo dei computer. Abbiamo cominciato con un lavoro fatto su Microsoft Word chiamato Io chi sono nel quale abbiamo parlato (o meglio, scritto) senza sosta tutto quello che c è da sapere su di noi. Dopodichè abbiamo fatto vari lavori sui percorsi di scrittura, e per concludere stiamo progettando un ipertesto sull Iliade. Con la prof. Cicciò abbiamo approfondito il lessico Inglese, leggendo e facendo attività su storie che già conoscevamo, però in inglese: Peter Pan e Alice nel paese delle Meraviglie. Oltre a questo abbiamo fatto lavori simpatici per ricorrenze particolari: Halloween, San Valentino, Natale e Pasqua. E infine, con la prof. Minichini, nel laboratorio di educazione alla salute, abbiamo parlato di quanto sia importante stare attenti a ciò che si mangia, curare l igiene personale e abbiamo compreso i rischi che si corrono con l uso di droghe, fumo e alcolici di vario tipo. Insomma, dopo quello che abbiamo scoperto, nessuno di noi, se non un pazzo, vorrebbe provare le schifezze che abbiamo elencato qui sopra. Se non ci credete, passate un ora con la prof Minichini, lei vi farà passare la voglia, se prima l avevate! In senso buono, ovviamente!! Amelia e Katia 1^A Quest anno siamo stati molto bene tra noi compagni di classe e con gli insegnanti. Abbiamo lavorato abbastanza e oltre a svolgere le attività quotidiane, nel pomeriggio abbiamo tenuto dei dibattiti in classe sul nostro benessere, approfondendo il tema sull educazione alla salute. Forse, noi ragazzi abbiamo timore di parlare con i nostri genitori sul mondo che ci sta attorno ed i dibattiti, dal momento che non si ha modo di parlare con i familiari di alcuni argomenti importanti, sono serviti ad aprire discussioni tra noi e con gli insegnanti, per scambiarci idee e dubbi. Abbiamo appreso così molte cose utili, ci siamo confrontati e chiariti. La droga, il fumo, l alcolismo: questi sono i problemi che minacciano il nostro futuro; è stato importante affrontare l argomento con adeguate discussioni e con gli adulti. Ma non è tutto!!! Ci siamo dedicati al teatro e attraverso la recitazione abbiamo rappresentato piccole situazioni comiche. Purtroppo non siamo riusciti a fare prove nella sala teatrale della scuola perché non è stata mai disponibile, e questo fatto è stato poco stimolante per la buona riuscita del lavoro intrapreso. Speriamo di fare meglio in un prossimo futuro. Nel corso delle attività pomeridiane, abbiamo creato piccoli lavoretti, abbiamo allestito le pareti della nostra aula e tutto è stato fatto con collaborazione, impegno e creatività. Roberta I B

7 M A G G I O A G G I O P A G I N A 7 Quest anno durante le ore pomeridiane, tutti i mercoledì, con l insegnante di lettere è stato realizzato un progetto teatrale. Tutti gli alunni della 1 C hanno percorso un cammino educativo-didattico, trasformando brani dell Odissea in recita. In particolare, si è passati dalla semplice analisi del testo, alla trasformazione della stessa in copione teatrale, al fine di riuscire a comunicare attraverso l utilizzo del proprio corpo e della propria voce. Con questo progetto abbiamo potenziato le nostre capacità espressive, favorendo l acquisizione degli elementi fondamentali della narrazione scritta e della comunicazione gestuale. Ma la cosa che ci ha coinvolti maggiormente è stata quella di aver favorito il nostro modo di relazionarci gli uni con gli altri. Sicuramente saremo emozionati quando rappresenteremo (06/06/07) il lavoro alla scuola intera e ai nostri genitori. Infine teniamo a precisare che abbiamo lavorato con grande impegno e puntualità durante i pomeriggi in cui siamo stati impegnati. Pensiamo di aver dimostrato senso di responsabilità verso l insegnante che spesso è stato costretto a correggerci con continui richiami e sollecitazioni a fare meglio. Luca e Luca IC Salve, sono una ragazza della 1ªD e vorrei parlarvi dei progetti scolastici che abbiamo svolto con la mia classe durante i rientri pomeridiani. Iniziamo con il martedì: un esperienza molto istruttiva e divertente di giardinaggio con le professoresse Pennino e Giordano. A tutti noi questa esperienza è piaciuta molto perché abbiamo imparato parecchie cose, tipo: come si pianta un seme, come trapiantare una piantina, come riconoscerla ma soprattutto, classificarla. Ad inizio progetto, ad alcuni, non interessava tanto, poi invece le esperienze proposte e vissute in classe ci hanno coinvolto. Io personalmente ho avuto un cambiamento radicale e mentre prima le piante non mi interessavano ora (visto che a casa ho tante piante) aiuto mia madre a mantenerle e curarle, insomma a farle da balia, mi sono appassionata talmente tanto che ho comprato una pianta tutta per me! Ora passiamo a giovedì: con il professore Maggio, abbiamo svolto un esperienza molto istruttiva e significativa al computer: cabrì e geometrè. Si tratta di un laboratorio di geometria che insegna e approfondisce argomenti matematici in modo creativo e con l uso del computer; si possono svolgere degli esercizi ma purtroppo, per il nostro comportamento, non ci ha portato in aula d informatica. Il professore ha dato a tutti una copia, in modo che ci possiamo esercitare a casa ed è quello che stiamo facendo un po tutti. I progetti fatti sono piaciuti tanto e speriamo di ripeterli anche il prossimo anno! Francesca 1ªD Noi della I E quest anno, abbiamo fatto diversi laboratori. Nel rientro pomeridiano del mercoledì abbiamo approfondito lo studio sull ambiente e sulla natura, seguiti dalle insegnanti Luongo e Di Giovanni abbiamo realizzato alcuni cartelloni, ricerche, disegni Durante la compresenza Inglese /Francese abbiamo messo a confronto le due lingue. Ci siamo impegnati a perfezionare la pronuncia, realizzando semplici conversazioni. Durante i rientri del venerdì, invece, abbiamo creato un laboratorio linguistico-espressivo con le insegnanti di Lettere e Inglese. Inoltre, uno spazio è stato dato al metodo di studio; l insegnante d italiano ci ha indirizzati per uno studio più proficuo. Questi rientri pomeridiani ci sono piaciuti perché abbiamo imparato cose nuove, perché non erano troppo impegnativi, non c erano interrogazioni e tutto è stato presentato con creatività. Inoltre, in classe ci siamo sentiti più amici. La classe I E

8 P A G I N A 8 Questo è stato un anno speciale per noi della II A, ci siamo divertiti tantissimo: quanti Laboratori!!!! È difficile scegliere quello che ci ha interessato di più, sono stati tutti belli e interessanti. Abbiamo seguito il Laboratorio di Storia, di Lettura e Scrittura Creativa e tanti altri, ma quelli che ci hanno interessato di più sono stati : Il Laboratorio Comenius ; Il Laboratorio Ambientale (Orto Botanico); Il Laboratorio A.C.S. Filo d Erba, la nostra Cooperativa! Forse quest ultimo è stato il Laboratorio più divertente! Abbiamo disegnato, cucito, ricamato, lavorato con le perline, ma, soprattutto, abbiamo aiutato l UNICEF con la realizzazione di divertenti pigotte che abbiamo venduto nella mostra mercato, che allestiamo ogni anno nei locali della scuola. Quest anno, i proventi della vendita sono stati devoluti proprio all UNICEF (1000 euro!). Bello vero? Noi siamo soddisfatti! Speriamo che questa esperienza possa ripetersi! La classe II A Nel corso del 1 quadrimestre, la 2ªb, con la professoressa Soccio abbimo svolto il laboratorio di Dècoupage dove abbiamo realizzato dei bei lavori che poi abbiamo donato alla Cooperativa Filo d Erba per la mostra. Durante le ore di compresenza L1 e L2 è stato realizzato un Progetto Teatrale, si è organizzata una Performance Costruire un mondo migliore che ha visto noi tutti impegnati nella stesura del copione e nella realizzazione delle scene, che abbiamo rappresentato durante la giornata della memoria. Nel secondo quadrimestre sempre con le stesse insegnanti di L1 e L2 abbiamo dato vita ad un laboratorio di scrittura creativa trasformando la nostra aula in una redazione giornalistica che ci ha visti impegnati nella realizzazione di questo giornalino. Riteniamo che i laboratori siano stati interessanti e nello stesso tempo divertenti e soprattutto belli perché si è visto il gruppo classe più unito e con la voglia di riuscire a fare qualcosa! Noi della 2 c, durante quest anno scolastico, siamo stati impegnati in due lavori laboratoriali. La classe è impegnata ad affrontare e riflettere sull importanza civile. Abbiamo riesaminato il racconto del piccolo principe di Antoine de Saint Exupèry. Il libro è stato diviso in porte e ogni porta ha approfondito diverse problematiche. Abbiamo creato, ma ancora incompleto, un cortometraggio, basato sul bullismo e sulle incomprensioni fra amici. Entrambi i lavori ci hanno coinvolto molto e ci hanno fatto capire quanto sia inutile sfuggire dai problemi, bisogna affrontarli, perché questa è la vita. CIAO DA JOLE E LUISA. Durante il corso dell anno abbiamo intrapreso nei giorni pomeridiani (Mercoledì e Venerdì), dei laboratori con i nostri professori. Di mercoledì con il prof. di lettere abbiamo iniziato un percorso teatrale basato sulla conoscenza della storia del teatro e sull attività di costruzione dei burattini sul quale stiamo preparando uno spettacolo che si terrà nei primi giorni di Giugno, anche con la collaborazione della prof. di musica che ci farà esibire con i nostri strumenti. Oltre a questo il prof. di lettere ci ha suggerito un corso di latino che alla fine dei tre anni farà molto comodo a chi di noi andrà al liceo. Di venerdì il prof. di matematica ci ha insegnato a giocare a scacchi, l obiettivo finale era di partecipare al torneo scacchi tour, in cui due dei nostri compagni si sono qualificati alle finali. Francesco P. II D

9 M A G G I O A G G I O P A G I N A 9 Noi ragazzi appartenenti alla classe 2ª E, abbiamo lavorato sia di mattina che di pomeriggio ad alcuni laboratori effettuati in compresenza, sia nel primo che nel secondo quadrimestre. Laboratori che abbiamo trovato interessanti, che ci hanno arricchito tanto, nei quali ci siamo anche divertiti. Per esempio nel laboratorio sull ambiente, attuato in compresenza dalle seguenti discipline (lettere/ scienze matematica), abbiamo realizzato dei cartelloni che ci hanno aiutato a capire che l ambiente va rispettato, tutelato e protetto da ognuno di noi, in quanto rappresenta un bene prezioso per tutti. Nel pomeriggio poi sono stati attuati, sempre nelle ore di compresenza dalle seguenti discipline: lettere/ francese e lettere/inglese, il laboratorio Larsa, che per noi ragazzi si è rilevato molto utile e fruttuoso, in quanto ha dato la possibilità a tutti di apprendere meglio ed approfondire alcuni argomenti, ma soprattutto, ai meno capaci, di acquisire conoscenze ed abilità che non possedevano prima. Infine, sempre dalle stesse discipline, in compresenza, sono stati effettuati progetti per approfondire meglio alcune tematiche inerenti ad alcuni importanti stati Europei come la Francia, l Italia e l Inghilterra. Anche quest ultimi si sono rivelati interessanti, in quanto ci hanno permesso di approfondire ed in qualche caso conoscere usi, costumi, tradizioni, culture, sistemi scolastici e sistemi governativi, da paese a paese, che prima non sapevamo. Comunque, in ogni laboratorio abbiamo lavorato in gruppo e realizzato cartelloni che hanno consentito a tutti di imparare cose nuove, di approfondire le conoscenze e tutto ciò divertendoci tanto tutti insieme. Angela, Federica N., Federica S. e Michela. Noi alunni della 3 A, durante quest anno scolastico abbiamo svolto dei laboratori pomeridiani entrambi guidati e coordinati dal nostro prof di lettere Esposito R. Il primo è stato quello di latino che abbiamo svolto alla 7 ora del Giovedì. Il laboratorio di latino consiste nello studio di questa lingua e nei successivi esercizi di fine capitolo. Sembrerebbe una lezione normale, ma questo è solo servito da introduzione a ciò che si inizierà ad intraprendere al liceo. Il prof, questa lingua, ce l ha presentata in modo molto semplice ma efficace. Non tutta la classe ne è stata coinvolta a differenza di quello disciplinare, infatti il secondo laboratorio è legato al progetto Comenius. In questo laboratorio oltre al prof.re Esposito, sono state coinvolte anche le prof.sse Aieta, per la lingua francese, e la Sanfilippo, per quanto riguarda l educazione artistica. Per questo laboratorio abbiamo disegnato e colorato dei cartelloni che hanno tutti un tema diverso ma collegato alla stessa origine: Desaparecidos e i golpes argentini. Prima di iniziare la cartellonistica abbiamo approfondito l argomento con del materiale fornito dal professore. L argomento principale sono i Desaparecidos e nello specifico Angela Maria Aieta. Abbiamo avuto esperienze dirette attraverso le testimonianze di una signora che ha vissuto ciò, e abbiamo lavorato per creare materiale multimediale. Siamo stati tutti coinvolti in questa attività di laboratorio ed è stata un esperienza davvero interessante. Gaia B. Noi alunni della 3 B ci siamo impegnati nelle attività previste dai seguenti laboratori: Lab. linguistico espressivo; Italiano/inglese: comenius; Italiano/francese: Giocare con i quadri; Identità a fumetti; Lab. Latino; Tecnologia/matematica: Lab. scientifico; disegno geometrico; assonometrie cavalliera e isometrica; Lab. Tecnologico-informatico. Aspetti positivi: non sono faticosi, né noiosi; ognuno può esprimere la propria libertà creativa; si imparano nuove cose; sono divertenti; si organizzano uscite sul nostro territorio; permettono di alzare la media; consentono lo scambio di opinioni, la creazione di un legame con i professori perché non c è la tensione dell interrogazione, l aiuto reciproco e il lavoro in gruppo. Aspetti negativi: tre ore sono troppe; c è l assenza di troppe persone, la non collaborazione da parte di alcuni compagni, dato che i laboratori richiedevano capacità linguistiche alcuni avevano difficoltà di comprensione, poco tempo a disposizione per eseguire i lavori..

10 P A G I N A A G I N A 1 0 Contenuti dei vari laboratori: - Identità a fumetti:abbiamo utilizzato il fumetto come stimolo per accrescere la consapevolezza che ognuno di noi ha di sé. Abbiamo riflettuto sulla nostra identità usando i personaggi dei fumetti con le loro caratteristiche e abbiamo scoperto che alcuni di loro assomigliano, in vari particolari, a noi. - Giochiamo con i quadri: Abbiamo utilizzato alcuni quadri di autori contemporanei per riflettere sul concetto di bellezza nel tempo e, contemporaneamente, abbiamo rafforzato la nostra conoscenza delle parole del lessico francese - Laboratorio latino: Abbiamo provato a migliorare il nostro modo di scrivere, di utilizzare le regole grammaticali della lingua italiana attraverso lo studio di alcune nozioni di latino. - Laboratorio scientifico;disegno geometrico; assonometrie cavalliera e isometrica: Abbiamo studiato i vari segni geometrici; abbiamo imparato a usare gli strumenti che servono a disegnare; abbiamo riprodotte su carta le figure piane e solide nelle varie assonometrie. Marika 3 B L offerta formativa della scuola media G. Caloprese anche quest anno ha previsto delle attività fuori del normale orario scolastico. Queste attività prendono il nome di laboratori pomeridiani che si suddividono in gruppi di classi, alcune nei giorni di Martedì e Giovedì, altre il Mercoledì e Venerdì. Il programma prevede l approfondimento di alcune materie dalle ore 14:15 alle ore 17:15. Per noi ragazzi della 3 C erano previsti i seguenti laboratori: il Mercoledì le attività di latino e storia con la prof Eustorgio e un ora di compresenza con la prof Rizzato per la lingua francese. Il Venerdì i laboratori di musica con il prof Silvestri, matematica ed allenamento scacchi con la prof Mauro e storia dell arte con la prof De Marco. Secondo me noi ragazzi da questa esperienza ne usciamo più soddisfatti, perché nei laboratori oltre a studiare, abbiamo socializzato fra noi ed approfondito le nostre conoscenze. VIVA I LABORATORI!! Giulia C. 3 C Il laboratorio pomeridiano, anche quest anno, ha reso il nostro apprendimento più interessante ed efficace. In particolare abbiamo seguito il percorso CLIL: apprendimento integrato di lingua e contenuti, nell ambito del progetto Comenius 1. Nella prima parte dell anno scolastico abbiamo prodotto un dossier sui personaggi famosi di Scalea, scritto in italiano e tradotto in lingua inglese e francese. Nella seconda parte dell anno scolastico il lavoro sui diritti dei bambini ci ha fatto approfondire le conoscenze sulla guerra civile in Sierra Leone. Grazie al laboratorio d informatica tutti i nostri lavori sono stati oggetto di prodotto multimediale. La classe III D Noi ragazzi della III E in questo anno scolastico, abbiamo realizzato diversi laboratori. Il mercoledì, durante le ore di lingua straniera inglese/francese abbiamo svolto laboratori di scrittura creativa: abbiamo scritto lettere, realizzato cartelloni e approfondito problemi sociali. Un altro laboratorio è stato quello di latino nel quale abbiamo iniziato lo studio della lingua classica. Il venerdì abbiamo svolto laboratorio tecnico-scentifico e,divisi in gruppi, ci siamo esercitati nel disegno tecnico. Riteniamo che i laboratori siano stati utili, anche se desideravamo attività più coinvolgenti in modo da sfruttare di più le ore pomeridiane. Infatti è capitato che, durante i rientri, molti ragazzi si sono assentati e quelli che c erano si distraevano. Anna e Francesca Quest anno abbiamo continuato ciò che avevamo iniziato in seconda media, il laboratorio di latino. Lo studio ci ha permesso di verificare la continuità fra la lingua latina e quella italiana. All inizio per noi era stata una novità, forse poco apprezzata, ma poi lo studio si è trasformato in un affascinante percorso di avvicinamento tra due mondi: antico e moderno. Con lo studio del latino abbiamo avuto la possibilità di trovare termini e modi di dire latini ancora in uso nell attuale lingua. Abbiamo studiato elementi di civiltà romana, usi e costumi della vita quotidiana, spesso corredati di testimonianze letterarie. Grazie allo studio del latino abbiamo imparato a padroneggiare meglio la nostra lingua e arricchire i nostri mezzi e- spressivi Donatella, Manuela, Marilena

11 M A G G I O A G G I O P A G I N A A G I N A 1 1 Un bellissimo progetto, che ha visto i ragazzi delle classi terze, impegnati ad approfondire argomenti interessanti come la comunicazione internazionale e la cittadinanza europea. Nell approfondire tali argomenti, i ragazzi hanno indirizzato i loro lavori ad un attenta osservazione della propria realtà, per confrontarla con altre culture, per trovare differenze e similitudini. Inoltre si è approfondito lo studio dei diritti umani in modo da superare pregiudizi ed aprirsi ad atteggiamenti più tolleranti e solidali. Un anno di lavoro, ricco di soddisfazioni soprattutto per la preside e i docenti che hanno detto non poteva concludersi meglio di così, siamo soddisfatti dei risultati riportati, ma anche per i ragazzi che si sono impegnati con maturità per realizzare il progetto all insegna di un vero scambio culturale. Cari lettori, giorno , nella nostra scuola si è tenuto un incontro con tutte le classi e i docenti che hanno partecipato con entusiasmo al progetto Comenius. Diciamo ormai che questa è stata la giornata conclusiva riguardante questo progetto. Sono state mostrate a tutti noi delle fotografie commentate a turno dalle prof che hanno conosciuto scuole e docenti partner. A Vienna in Austria, in Romania e in Portogallo ci è sembrato che sia tutto diverso rispetto alla nostra scuola, c è più tranquillità, gli alunni sono più liberi, anche più corretti di noi e più ordinati. A Vienna gli studenti stanno scalzi, ogni 50 minuti di lezione hanno un break, ma è anche vero che lavorano più seriamente. Speriamo comunque, che le cose cambino in meglio e non in peggio per quanto riguarda noi e gli atri studenti. Clarissa e Salvatore3 B RIFLETTIAMO UN PÓ Nei paesi con un alto tenore di vita i bambini vivono un infanzia felice, mentre i bambini del terzo mondo non possono avere le nostre stesse possibilità, quelle possibilità che noi sottovalutiamo ogni giorno. Con esperienze da noi vissute abbiamo capito in molti che i dolori che non riusciamo a sopportare ogni giorno, per loro sono come giochi. Ci sono testimonianze di bambini che fanno capire come si possa continuare a vivere anche senza una gamba o un braccio. Ogni bambino del terzo mondo continua a sorridere a qualunque cosa accada e ha dei sogni che noi potremmo aiutare a realizzare, sogni che per noi sono la vita di tutti i giorni. Loro non chiedono di andare sulla luna, ma solo le cose necessarie per continuare a vivere e la cosa più importante, essere rispettati ci sono delle leggi ben precise sui diritti dei bambini felici e infelici. La Convenzione non lasciamola sulla carta III D

12 P A G I N A A G I N A 1 2 A cura della III D Il corso D, come tutti voi sapete, è ad indirizzo musicale. Abbiamo avuto l opportunità di sceglierlo e frequentarlo per 3 anni, approfondendo lo studio di determinati strumenti. Per tutti noi è stata una grande e bella esperienza che ci ha permesso di crescere sotto tanti aspetti: musico-culturale, umano, sociale Abbiamo a volte faticato a conciliare studio e musica, ma poi i nostri sforzi si sono rivelati fruttuosi nel vederci protagonisti di momenti scolastici importanti: accoglienza agli insegnanti stranieri nel progetto Comenius, manifestazioni a tema, partecipazioni a concorsi musicali E tra i ricordi più belli che porteremo nel nostro cuore ci sarà sicuramente quest ultimo concorso nazionale di musica in Puglia. A chi già fa parte dell orchestra scolastica e a chi in futuro sceglierà di farne parte diciamo: e vai! Non mollate mai, uniti e compatti date onore all orchestra musicale della Scuola Media Caloprese. Siamo troppo forti e vi auguriamo di rimanere tali!! Un saluto, un grazie e un augurio al nostro professore Silvestri e ai docenti di strumento musicale che ci hanno seguito con tanto impegno. Il professore Mario Silvestri, insegnante di educazione musicale presso la scuola media statale "Gregorio Caloprese" di Scalea, ormai da 4 anni, ha deciso di far partecipare la scuola a dei concorsi musicali. Oltre a soddisfare il semplice gusto di partecipare (e VINCERE), questi concorsi permettono di confrontarci con altri ragazzi e di accrescere la nostra cultura musicale. Quest anno abbiamo partecipato al concorso nazionale di Ruvo di Puglia. I brani che abbiamo eseguito sono stati Gió (l'inno degli studenti ) e la Fantasia di brani celebri, composta dal professore Silvestri. Il viaggio é stato un pó pesante, perché alle 7:00 del mattino l'autista dell'autobus poteva benissimo risparmiarci le estenuanti curve di Lauria, prima di prendere l'autostrada Salerno - Reggio Calabria e poi la Sinnica. Come l'anno scorso arrivati a Ruvo di Puglia abbiamo visitato la chiesa principale e abbiamo mangiato in un ristorante li vicino. Alle 16:30 è iniziata l'audizione. Noi abbiamo partecipato con un' orchestra di 35 flauti e 3 chitarre. Altre scuole che partecipavano in una categoria diversa dalla nostra avevano una struttura quasi bandistica. In più c erano i violini e le chitarre ma mancava una parte delle ance, la cui rappresentanza erano i clarinetti. Vi era anche una rappresentanza di ottoni, con trombe in Sib e un trombone. Nella nostra categoria ha partecipato una scuola abruzzese, composta da un sax, una chitarra, un pianoforte e una tastiera che accompagnavano un gruppo di voci. La nostra scuola si è esibita per 3ª, tutto è andato nel migliore dei modi: siamo arrivati i primi. E stata una bella esperienza. Il viaggio di ritorno è stato meno pesante di quello dell andata perché l a t e n s i o n e p e r l audizione non c era più. L a n n o p r o s s i m o, sicuramente si ripeterà l esperienza e speriamo che la scuola di Scalea arriverà di nuovo prima!

13 M A G G I O A G G I O P A G I N A A G I N A 1 3 Manlio 1 ª D Da tre anni nella nostra scuola è attiva la cooperativa Filo d erba, il cui obiettivo ė educare i ragazzi ad attività produttive e alla solidarietà. Ogni anno, infatti, si svolge una mostra mercato, con prodotti realizzati da noi componenti della cooperativa, con il fine di donare il ricavato alle associazioni umanitarie. Una tra le attività principali è il giardinaggio. Una volta a settimana le classi aderenti all associazione scolastica (1D, 2A, 3D) si riuniscono nel laboratorio e, con l ausilio delle insegnanti (nel nostro caso le professoresse: Pennino e Giordano) seguono, nel loro ciclo di vita, le piante. Tale attività, indubbiamente, ha suscitato in noi ragazzi una sensibilità verso la natura e una conoscenza della vegetazione che altrimenti non avremmo avuto. Si deve purtroppo riscontrare che il rispetto della natura ed in particolare della flora non è percepita dal resto della comunità scolastica; spesso infatti, noi alunni che svolgiamo attività di giardinaggio troviamo rifiuti nell - area utilizzata a tal fine. Si spera pertanto che nel futuro tutti i ragazzi della nostra scuola avvertano il desiderio di rispettare non tanto il nostro lavoro ma le piante che rappresentano comunque una forma di vita. Colgo l occasione del giornalino per ringraziare tutti quanti i soci e i tutor della Cooperativa Filo d Erba, ma in particolare la prof.ssa Pennino nostra coordinatrice, che hanno dato parte del loro tempo e impegno per realizzare i progetti portati avanti durante tutto quest anno scolastico. A fine anno, posso dire di sentirmi, anzi sentirci, contenti dei risultati riportati in quanto le attività intraprese ci hanno dato molte soddisfazioni. Un ringraziamento speciale alla prof.ssa Bergamo che, buon per lei ma purtroppo per noi, va in pensione. Ha lavorato con noi con tantissimo entusiasmo, incoraggiandoci sempre a fare del nostro meglio. Saluto tutti i soci della I D, II A e III D, tutti i soci onorari e tutta la scuola. Auguro loro una buona estate e vi aspetto il prossimo anno!! Il presidente Carlo Malagrinò

14 P A G I N A A G I N A 1 4 La classe II D vuole coinvolgerci nel percorso intrapreso, presentandoci parte del lavoro svolto in classe, in sede laboratoriale. Con il presente articolo si vuole dare una anticipo di quello a cui presto assisteremo: una rappresentazione teatrale, animata da simpatici burattini. Ma ora, soffermiamoci sulla storia degli stessi, capendo quelle che sono le fasi evolutive di una simpatica marionetta che, ancora oggi, riesce ad emozionarci. Gli antenati dei burattini risalgono al tempo dell'antica Grecia. Alcuni studiosi li fanno addirittura risalire alla preistoria: qui, gli sciamani li usavano nei loro riti. Il medioevo è documentato solo in quattro codici miniati e nel periodo della controriforma, come le marionette, anche i burattini sono costretti a lasciare l'italia emigrando in tutta Europa. E con la nascita della commedia dell'arte che questo spettacolo rinasce, facendo conoscere al pubblico le maschere di Arlecchino, Brighella, Pantalone, Tartaglia e soprattutto Pulcinella. Pulcinella si naturalizza in tutti i paesi in cui si presenta, divenendo Punch in Inghilterra, Polichinelle a Parigi, don Roberto in Portogallo, don Cristobal in Spagna e Petruska in Russia. La piazza resterà fino ai primi dell'ottocento lo spazio scenico ideale per questo spettacolo. In età napoleonica nascono le tre fondamentali tradizioni italiane: quella modenese con Sandrone, quella bolognese con Fagiolino e quella bergamasca con Gioppino. Queste si affiancano a Pulcinella, che diffonderà a Napoli gli ideali di libertà ed uguaglianza, introdotti da Napoleone. L'ottocento è il secolo della loro maggiore diffusione. Si moltiplica il numero degli spettacoli, le compagnie raggiungono anche i piccoli centri e qui tengono delle vere e proprie stagioni teatrali. La crisi del teatro classico avviene nella prima metà del Novecento; ma negli anni '70 ritorna l'attenzione del pubblico e spesso i vecchi burattinai riprendono con successo la loro attività.

15 M A G G I O A G G I O P A G I N A A G I N A 1 5 VISITA AL PARLAMENTO Arrivati al parlamento ci ha accolti nella sala delle bandiere, la nuova direttrice del Parlamento. La signora ci ha dato informazioni sul parlamento Europeo formato da circa 780 deputati, rappresentanti dei 27 stati membri. Il loro compito è quello di realizzare una vera Europa, garantendo per tutti i cittadini, un futuro di pace, sviluppo e solidarietà. Abbiamo parlato dei problemi dell U.E., dei progetti che svolgiamo nella nostra scuola e poi abbiamo letto alcuni articoli della carta dei diritti fondamentali dell U.E. VISITA AL TEATRO DELL OPERA Siamo stati accolti da una guida che ci ha spiegato tutto sul teatro: nato come Teatro Costanzi nel 1886, nome che prese dal suo costruttore, nel 1926 venne rilevato dal Governatore di Roma e riaprì nel 1928 come Teatro Reale dell Opera. Nel Teatro ci sono dei quadri che testimoniano quando ancora era conosciuto come Teatro Costanzi, era molto diverso da come si presenta oggi, infatti quando venne rivelato dal Governatore si realizzarono molti cambiamenti. Costanzi aveva creato questo Teatro per un pubblico che amava la musica e che voleva assistere a spettacoli musicali solo per il piacere di vederli; chi non era molto ricco poteva assistere a uno spettacolo, pagava di meno e si sedeva in uno dei vari balconcini posizionati un po più in alto. Ovviamente i posti migliori erano riservati alle persone più ricche. Si può dire che questo Teatro all inizio era un Teatro per gli amatori della musica senza distinzione. Quando si trasformò in Teatro Reale dell Opera tutto questo cambiò. Si fece un balconcino apposta per la Famiglia Reale. I balconcini diminuirono e divennero più ampi. Quando si trasformò le persone meno ricche non potevano più assistere agli spettacoli. Ci hanno fatto salire sul palco, nel quale vi era allestita una scenografia per uno spettacolo. Non vi diciamo che emozioni abbiamo provato alcuni di noi!! Poi siamo scesi dal palco e ci siamo seduti sulle poltrone. La vista era stupenda! Ci siamo intrufolati nel balconcino Reale Infine siamo entrati in una sala dove il pubblico può andare durante l intervallo. E così è finito il nostro giro che abbiamo giudicato bello e interessante. La giornata si è aperta con una forse ricca e buona colazione. La mattina eravamo tutti così stonati dal sonno che sfido chiunque abbia capito bene cosa ha mangiato. Dopo una notte insieme ad amiche care, si poteva sprecare la nottata a dormire?? Sistemate le valigie è iniziato il nostro giro turistico con la visita al Colosseo, che rappresenta una delle sette meraviglie del mondo. Abbiamo attraversato Roma antica, visitato i musei Capitolini e la stupenda statua equestre dello storico Marco Aurelio. I romani hanno fatto la storia del mondo occidentale e tutto ciò che oggi si può definire civiltà la si deve all urbe, alla città, agli uomini come ad esempio Giulio Cesare, Traiano, che hanno fatto l impero, le sue leggi, i suoi scritti. Abbiamo girato per Piazza S. Pietro, visto l Altare della Patria. Grazie alla gita abbiamo potuto ammirare la grandezza di Roma, assaporare l aria della cultura della nostra civiltà; un aria che se pur inquinata, affascinante. Speriamo di ritornare ancora a Roma, di passeggiare su lungo Tevere e rivedere il Ponte Milvio, che sebbene oggi rappresenti il ponte degli innamorati a Roma, ieri è stato teatro di una scena storica che fece un altro grande imperatore: Costantino Magno!!

16 PAGINA 16 Il 7 maggio si è svolto il torneo di scacchi scacchi tour V edizione, presso la nostra scuola media Caloprese. Hanno partecipato circa 120 ragazzi provenienti dalle scuole elementari e medie di Scalea, Tortora, Praia a Mare e San Nicola Arcella. Le competizioni si sono svolte nella sala mensa della scuola, siamo stati impegnati dalle 10:00 fino alle 17:30 circa, solo a pranzo abbiamo avuto un ora di libertà per mangiare e nello stesso tempo creare nuove amicizie con i ragazzi impegnati per il torneo. Durante lo svolgimento vi è stato un clima di silenzio e concentrazione, tutti eravamo intenti a giocare per vincere. Purtroppo nessuno della scuola si è classificato nei primi 3 posti, e quest ultimi hanno ricevuto una coppa, mentre ci sono state medaglie per tutti. È stata un esperienza bellissima che si spera possa ripetersi il prossimo anno. Gian Maria Il nostro istituto scolastico ha partecipato ad un torneo di matematica, a livello nazionale, competizione avvenuta tramite l uso di internet.. Abbiamo partecipato alunni delle varie classi che mastichiamo di più questa materia, piena di numeri, di logica e di intuizione. I partecipanti del torneo eravamo circa 40 ragazzi, ci siamo preparati e allenati per un mese, per mantenere il cervello lucido e brillante. È arrivato il giorno che tutti aspettavamo con ansia, il giorno della gara, l 8 maggio. Quella mattina il prof.re Maggio ha chiamato i concorrenti e siamo scesi nell aula di informatica. La prima ora è stata usata per organizzarci e formare 3 squadre: la squadra one, two e la rosa. Alle ore 9:30 è stato dato inizio al torneo. Inizialmente per via di un problema di connessione con internet siamo scesi al 98 posto, ma poi, grazie all incoraggiamento, all incitamento e al sostegno dei prof, ci siamo rimessi a lavorare con più energia e con il massimo impegno, risolvendo problemi su problemi e siamo arrivati al 9 posto. Finito il torneo i prof ci hanno fatto i complimenti e ci hanno promesso delle targhe di merito, ma non solo: abbiamo ricevuto anche gli elogi dal dirigente scolastico. Questa esperienza per molti di noi è stata indimenticabile ed estremamente positiva. Marco E. Cari lettori, giorno 9 Maggio è stato dedicato alla giornata dell Europa. In oc- casione, noi alunni della scuola media G. Caloprese, abbiamo organizzato una manifestazione aperta al pubblico che si è svolta in piazza Spinelli, nel centro di Scalea. Gli alunni partecipanti al progetto hanno frequentato dei corsi pomeridiani, dal 1 Marzo per 7 lunedì di seguito, conclusi con tale evento. Durante l arco della giornata, infatti, c è stato il saggio finale del progetto, che è iniziato con un bel discorso della nostra preside, al quale è seguita un esibizione degli alunni della sezione musicale, diretti dal prof. Mario Silvestri. Nonostante il sole battente, i musicisti hanno saputo commuoverci sulle note dell Inno alla Gioia, composto da Ludwig Van Beethoven e dell Inno di Mameli nostro inno nazionale. Dopo l esibizione musicale, sul palco, dove erano stati esposti tutti i lavori prodotti durante i corsi pomeridiani, c è stata una rappresentazione teatrale. I ragazzi hanno eseguito diversi balli tradizionali di vari paesi europei, sotto l occhio vigile delle prof.sse Stalteri e Ordine. Il saggio si è concluso con un bellissimo discorso di Gianfilippo della 3 B in cui ci esortava a non riconoscerci solo come cittadini italiani, ma, soprattutto, come cittadini europei e ci ricordava che ogni paese d Europa è fatto di arte, cultura, storia e tradizione che spingono persone a visitare questi posti meravigliosi. A suscitarci molta emozione è stata la bella incitazione di Gianfilippo che ha detto : Viva l Europa, viva l Italia, viva la Calabria, ma soprattutto viva Scalea!!! Corrado 3 B Il 27 maggio la sede associata Santa Domenica Talao ha presentato il progetto.

17 M A G G I O A G G I O P A G I N A A G I N A Maggio Dal progetto Un libro tira l altro Caccia al libro. Centro storico di Scalea ore 9: Maggio L orchestra scolastica parteciperà al Concorso Nazionale di Cetraro 1 Giugno Festa della scuola Sono invitati tutti: alunni, genitori, amici e curiosi. Verranno presentate le diverse attività di tutte le classi e vi sarà la premiazione dei ragazzi vincitori della Caccia al libro. Sala Consiliare ore 10:00 5 Giugno Saggio musicale delle classi a indirizzo sperimentazione I II III D Aula Magna della nostra scuola ore 17:00 Sezione Teatro 6 Giugno Esibizione della classe I C L odissea Piazza Spinelli ore 19:00 7 Giugno Spettacolo delle marionette, classe II D Aula teatro della nostra scuola ore 17:00 8 Giugno Esibizione della classe II C e III C Piccolo Principe Aula teatro della nostra scuola alle ore 18:00 9 Giugno FINE ANNO SCOLASTICO 12 Giugno Consegna Scheda Personale

18 P A G I N A A G I N A 1 8 Un caldo giorno, nella Savana, regnava il re, un leone giusto e saggio, amato da tutti. Mentre passeggiava nella foresta, si ritrovò davanti una tigre molto arrabbiata. Il leone volle sapere perché si comportasse così e si avvicinò alla tigre. Cara tigre, perché sei così arrabbiata? Posso aiutarti? Se hai un problema puoi confidarti con me, farò il possibile per aiutarti. disse il leone, sperando sinceramente di poter aiutare la tigre. A lui dispiaceva vedere gli altri così carichi di odio e rancore. Vuoi aiutarmi? chiese la tigre con tono beffardo Allora devi accettare la mia sfida. Io voglio una cosa che hai, e sono anche disposta a combattere per averla. La tigre aveva gli occhi carichi di disprezzo Che cosa vuoi da me? Se è una cosa che posso darti sono sicuro che possiamo discuterne. Al leone non piacevano le sfide, le reputava sciocche. Voglio il trono, ho più diritto di te di governare. Ci fu un attimo di silenzio, poi, lentamente, il leone disse. Va bene, oggi stesso convocheremo il consiglio dei saggi, ma sono sicuro che non avranno nulla da obiettare. E invece non fu così, i quattro animali più saggi della foresta: un gufo, una giraffa, una gazzella e uno sciacallo obiettarono Oh re degli animali, non puoi ritirarti! - Ma io ho bisogno di una pausa. disse il leone E poi la tigre dovrebbe provare a governare, anche solo per un pò. Diciamo un mese. Prometto che dopo un mese tornerò, se vi sarà piaciuto il suo governo, faremo i turni, altrimenti, tornerò a governare, come al solito. Quel mese, però, sembrò interminabile, perché la tigre si rivelò crudele e prepotente, tanto crudele da uccidere tutti i cuccioli di leone della foresta e anche le famiglie dei quattro consiglieri, e minacciò di uccidere anche loro, se avessero detto qualcosa. Ma il mese passò e il leone tornò chiedendo ai quattro consiglieri come fosse stato il governo della tigre e loro risposero che era stato bellissimo. Allora il leone andò dal popolo, che gli raccontò dei leoncini e delle famiglie dei consiglieri. Il leone allora convocò i consiglieri e la tigre e disse Come hai potuto pensare di vincere con la prepotenza? Per quello che hai fatto dovrei esiliarti, ma ti terrò qui con me per farti capire che è importante aiutare gli altri e per farti vincere la tua prepotenza. Katia - Ia Morale: Con la prepotenza non si ottiene nulla, perché ci sarà sempre qualcuno pronto a ribellarsi.

19 M A G G I O A G G I O Quando imparai a Perdonare L avevo sognato anche stavolta! Era domenica. Appena sveglia avevo preso il mio diario ed avevo cominciato a scrivere, scrivere, scrivere. Volevo affidare alle sue pagine ogni minimo dettaglio di quel sogno; non volevo ammettere a me stessa, che, invece desideravo ardentemente conoscerlo! Potevo negarlo a me stessa, ma non a mia cugina alla quale, purtroppo, non sfuggiva mai niente! Quel giorno la mamma mi aveva obbligato ad indossare il completo rosso. Io odiavo a morte quel vestito: mi sentivo un grosso pomodoro, mi rendeva goffa e ridicola! Non avevo certo intenzione di farmi vedere a quel modo in giro! Anche perché sapevo che in paese, sotto i portici, o in villa ci sarebbe stato Lui! Feci arrabbiare mia madre, che insisteva affinché indossassi quel maledetto vestito, ma poi finalmente capì! Potevo vestirmi a modo mio! Ero felice, ancora non conoscevo la dura realtà! Quando io e mia cugina fummo pronte, mia madre ci condusse in chiesa, poi, come tutte le domeniche, le chiedemmo il permesso di fermarci in paese e lei acconsentì! Sotto i portici, quella domenica c era molta gente, ma non chi cercavo io, poi finalmente lo vidi! Noooo! Non era solo! Era con LEI! Non so descrivere cosa provai in quel momento: era una sensazione strana, un misto di rabbia, di dolore, di angoscia! Avrei voluto strappare tutti i capelli a quella smorfiosa che civettava con il mio LUI! Provavo per lei un odio profondo! Non sapevo darmi pace! Perché? Mi chiedevo. Perché, perché era successo proprio a me! Mi sembrava di vivere un incubo. Pregavo affinché tutto fosse un sogno e, invece, era la nuda e pura realtà! Cosa potevo fare? Avrei voluto gridare il mio dolore e, invece... rimanevo impietrita! Solo una lacrima piano, piano scendeva silenziosa e amara sul mio viso! Sentivo il mondo crollarmi P A G I N A A G I N A 1 9 addosso! Intorno a me sentivo solo silenzio, nonostante il frastuono che regnava in giro! Mi misi a correre, sembravo una pazza ma in quel momento non mi importava di niente e di nessuno. Mi sedetti su una panchina e piansi tutte le mie lacrime. Mia cugina mi aveva seguito in silenzio. Era il modo migliore per rispettare il mio dolore! Rincasammo più presto del solito, quel giorno! Per fortuna nessuno mi chiese spiegazioni! Mi rifugiai nella mia cameretta e, lontana da occhi indiscreti, sfogai tutto il mio dolore e la mia rabbia. Ero convinta di essere la creatura più sfortunata della terra! Poi, per distrarmi accesi la TV Era l 11 settembre un attentato alle Torri Gemelle aveva mietuto migliaia di vittime innocenti! Il dolore dei familiari delle vittime, l orrore di quei corpi dilaniati, il pianto di quei bambini innocenti mi fece capire che il mio dolore era una piccolissima cosa al confronto,e Fu allora che assaporai il piacere del PERDONO! L. A. B. II A

20 P A G I N A A G I N A 2 0 Qualche mese fa successe una cosa terribilmente sconvolgente nella mia scuola East High : l omicidio di una ragazza semplice di nome Sara. La bidella ritrovò il suo corpo senza vita nel ripostiglio delle scope, avvolta in sudice buste di spazzatura, con gli occhi vuoti ed aperti I professori, invano, cercavano di mantenere calmi noi studenti; ma tra le urla di dolore, i pianti e la vista di quell - orrida scena, chi sarebbe mai riuscito a stare calmo? Ero pietrificata. Guardavo il pavimento incessantemente. Tutti piangevano, esternavano il proprio dolore. Io no, ero paralizzata. Non una lacrima mi sfiorava il viso, non una smorfia mi contorceva il volto. Ero lì immobile ed ero la migliore amica di Sara. Mi chiamo Giulia. Nell ora di ginnastica parlai con Lorenzo, il ragazzo di Sara, e gli dissi che avrei risolto questo caso senza l aiuto di nessuno. Mio padre faceva il poliziotto, non avrei avuto problemi a svolgere l indagine con un vero e proprio equipaggiamento. Poco dopo, il preside ci annunciò che la scuola sarebbe stata chiusa fino allo smascheramento del colpevole. C era la polizia che stava lavorando a quel caso. Ancora non avevano trovato l arma del delitto, dissero che la ragazza era morta di trauma cranico sul colpo. Appena la polizia andò in pausa pranzo mi avvicinai al cadavere e vidi, con mio grande disgusto, uno strano livido sulla nuca, segno di aver subito una notevole violenza fisica. Pensai che per colpirla in quel modo violento, l assassino avrebbe dovuto prenderla di soppiatto Ad un tratto mi sentì osservata, c era qualcuno che mi stava spiando poi un rumore inquietante di passi così cominciai a correre. Corsi, corsi e arrivai ai giardinetti della scuola e mi nascosi dietro un cassonetto dell immondizia. Ero terrorizzata, restai nascosta per un quarto d ora poi uscii ma intravidi, tra carte e spazzatura, qualcosa di metallico, così provai a tirarlo fuori. Era una vanga, un enorme vanga da giardino e su di un estremità c era del sangue. Non potevo esserne sicura ma ero convinta di aver trovato l arma del delitto. Per accertarmene la portai dalla polizia che diede conferma alla mia ipotesi. Ma non mi bastava!!!dovevo trovare l assassino ed alla svelta. Così interrogai le persone che quel maledettissimo giorno l avevano vista: l alibi di Lorenzo era stabile, aveva visto Sara solo la mattina dopodichè aveva la partita di basket dalle 15:30 alle 18:00 e Sara era morta alle 16:30. Francesco era andato a vedere la partita di Lorenzo che testimoniava a suo favore. Maria, la bidella, che trovò il corpo della ragazza aveva solo le prime 3 ore, poi si era presa mezza giornata ed era andata a fare la spesa e lo scontrino fiscale testimoniava. L unico alibi che non mi convinceva era quello di Chiara che disse di essere stata a casa da sola, ma una sua amica, Stefania, testimoniava a suo favore dicendo di essere stata a casa con lei. Così ero al punto di partenza. Andai a casa di Sara quel pomeriggio e, con il consenso della madre, entrai nella sua cameretta. Spiai nello zaino e trovai tanti bigliettini ricevuti dalle amiche durante le lezioni. Ma un bigliettino mi turbò profondamente c era scritto: Vediamoci nei bagni dopo la scuola. Ti amo Lorenzo Ero sconvolta e volevo spiegazioni. Così corsi subito a casa di Lorenzo e gli chiesi perché aveva mandato quel biglietto a Sara. Lui mi rispose di non aver mai visto quel biglietto in vita sua e tanto meno non lo aveva mai mandato a Sara cominciai a capire che la soluzione di questo enigma era vicina. Quella sera andai al distretto di polizia e diedi quel biglietto agli esperti che trovarono delle impronte digitali, ma che non combaciavano con quelle di Lorenzo. Intanto il preside teneva chiusa la scuola per proteggere l incolumità degli studenti. Ero decisa a trovare l assassino e sinceramente ero molto indirizzata su Chiara in fondo, era una delle tante ex di Lorenzo, era il movente più forte

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