Codifica: RFI TC.PATC SR IS 13 D21 A01 SPECIFICA DEI REQUISITI DI SISTEMA CMT

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1 PRELIMINARE Codifica: RFI TC.PATC SR IS 13 D21 A01 FOGLIO 1 di 55 SPECIFICA DEI REQUISITI DI SISTEMA CMT Volume Titolo VOLUME 1 SISTEMA (*) Verifica Tecnica: Biagio Costa Carlo Carganico Girolamo Garrisi Paolo Genovesi Raffaele Mele Rev. Data Descrizione Redazione Verifica Tecnica Autorizzazione A 18/04/00 PRIMA EMISSIONE Mauro Michelacci (*) Michele Mario Elia A01 14/12/01 Inser. Cap 8.2

2 2 di 55 INDICE 1 INTRODUZIONE DESCRIZIONE GENERALE DEL SISTEMA DI CONTROLLO MARCIA TRENO Utilizzazione Sistema Sottosistema di terra Sottosistema di bordo Applicabilità Sistema Sottosistema di terra Linee Sistemi di esercizio Sistema di distanziamento Impianti Sottosistema di bordo Sistema di supporto Sistema Sottosistema di terra Sottosistema di bordo Contesto FUNZIONI PROCEDURE E STRUMENTI DI SUPPORTO ALLA PROGETTAZIONE Generalità Metodologie per lo sviluppo ed il controllo della progettazione del SST Criteri per lo sviluppo di un ambiente "sicuro" Criteri per la valutazione ed approvazione di un processo sicuro Modifiche al progetto durante il suo svolgimento (per variazione dei dati in input o per rilevazione di errore) Gestione della configurazione dell applicazione specifica... 16

3 3 di 55 8 RAMS RAM AFFIDABILITA, DISPONIBILITA, MANUTENIBILITA Riferimenti di progettazione Analisi previsionale di affidabilità Condizioni ambientali convenzionali di riferimento per il calcolo previsionale Valori operativi di funzionamento Modelli di calcolo Misura dell affidabilità sul campo Guasti attribuibili di natura non HW Manutenibilità Tipologie di manutenzione Preventiva Gestione delle scorte Misura degli indici di manutenibilità sul campo Dimostrazione della disponibilità S, SAFETY Descrizione generale del processo di analisi di sicurezza Responsabilità e competenze Documentazione legislativa e normativa applicabile Limiti di applicabilità dell analisi Flusso delle attività macroscopiche Attività collaterali Evidenze documentali Descrizione del processo a carico del Committente Responsabilità e Competenze del Committente Descrizione del flusso delle attività Definizione del sistema Individuazione degli hazard Analisi delle conseguenze (inclusa analisi delle concomitanze) Tipologie di rischio, stima della frequenza di pericolo e del SIL di Sistema con allocazione ai sottosistemi Prescrizione del SIL di Sistema Definizione delle frequenze di pericolo per il sistema SCMT e relativi sottosistemi Perimetrazione del sistema SCMT che i Fornitori devono considerare per il computo della FP Attività collaterali Evidenze documentali Descrizione del processo a carico dei Fornitori Responsabilità e competenze del Fornitore Descrizione del flusso delle attività Analisi delle cause Analisi delle cause concomitanti... 42

4 4 di Mitigazione degli hazard e reporting Calcolo del HR ed allocazione del SIL di sottosistema Attività collaterali Evidenze documentali Processo di V&V Processo di Accettazione della Sicurezza di impiego (safety acceptance) Tale processo verrà coordinato dal Committente, che si correlerà con i Fornitori per acquisire tutte le evidenze oggettive necessarie al conseguimento dell'accettazione di sicurezza di impiego del sistema SCMT a livello dei sottosistemi e delle relative apparecchiature, in conformità alle citate norme europee ed alle prescrizioni di accertamento (Assessment) del Committente stesso Processo di Omologazione e Certificazione Terminologie Utilizzate per il Processo di Omologazione e Certificazione Allegati per il processo di V&V: Schema del processo di omologazione e certificazione dei sottosistemi per le applicazioni generiche Schema del processo di omologazione e certificazione dei sottosistemi per le applicazioni specifiche Procedure per la verifica e la messa in servizio Generalità Verifiche Tecniche Verifiche funzionali e attivazione STRUMENTI PER LA CONFIGURAZIONE, MANUTENZIONE, VERIFICHE DEL SISTEMA SCMT Generalità Tools per SSB Tools per SST DIAGNOSTICA E MANUTENZIONE DOCUMENTAZIONE Sistema SCMT SST SSB Formazione del personale Premessa... 51

5 5 di Attività di formazione INTERFACCIA SSB SST Caratteristiche prestazionali Interoperabilità del SSB con boe a 255 e 1023 bit Boe ASK Boe FSK (Eurobalise) Transizioni fra P.I. ASK e P.I. FSK Interoperabilità RSC e 9 codici ,3 Hz INTERFACCIA SST-ACS Caratteristiche funzionali Interfaccia SPERIMENTAZIONE DEL SISTEMA GENERALITA INTRODUZIONE Sperimentazione dei prodotti e delle interfacce costituenti l architettura Sperimentazione delle funzionalità del Sistema Scopo del documento Applicabilità ed evoluzione del documento Tracciabilità TEST DI SISTEMA Test funzionali Protezione rispetto ai segnali fissi Velocità di rilascio Indebito superamento di un segnale a via impedita ( SRF) Protezione dei segnali di prosecuzione itinerario ( SRF) Protezione di un ingresso su binario di ricevimento ingombro o corto Protezione di paraurti Linee con BACC e protezione parziale SCMT ( SRF) Protezione rispetto itinerari deviati di arrivo/partenza. ( 4.2.SRF) Protezione rispetto alla velocità massima della linea ( SRF) Protezione rispetto al grado di frenatura e pendenza della linea Protezione rispetto ai rallentamenti ( 4.4 SRF) Protezione rispetto alle riduzioni di velocità Gestione dell ingresso e della uscita nei confronti di una tratta attrezzata SCMT Protezione rispetto alla marcia su binario illegale Supero rosso autorizzato... 57

6 6 di Controllo della corretta operatività del P.d.M. rispetto alla inserzione / disinserzione della RSC Controllo presenza PDM Dizionario delle informazioni che il SST trasmette al SSB Limitazione per peso assiale e per metro corrente ( 4.11 SRF) Registrazione eventi ( 13 SRF) Diagnostica Test prestazionali Antenna-boa ASK Comparazione dei volumi di contatto boe-antenne ASK Misura della lunghezza di contatto boa-antenna ASK Caratterizzazione del BER nel contatto ASK Caratterizzazione di burst di errori nel contatto ASK Caratterizzazione di bit slip/insertion durante il contatto ASK Accuratezza Errore di sistema nella misura dello spazio TEST DEL SST e dei relativi TOOLS Test prestazionali Boa Verifica dei sistemi di ancoraggio della boa Verifica precisione installazione boe Verifica dei tempi di installazione delle boe di rallentamento Encoder Ritardo a seguito di una variazione dei segnali sul modulo di ingresso digitale Rilevamento dei tempi di transizione sugli impianti encoder Ritardo a seguito di una variazione di informazione sul modulo di ingresso seriale da ACS Tool di programmazione encoder Prova di utilizzo da parte di addetto FS del tool Test di ergonomicità Ergonomicità della rappresentazione dei telegrammi nel tool di programmazione e verifica delle boe Ergonomicità della rappresentazione dei telegrammi nel tool di programmazione e verifica degli encoder Ergonomicità della soluzione di fissaggio boe di rallentamento Compatibilità rispetto interventi di manutenzione del binario/massicciata Test SS Diagnostico Gestioni dati diagnostica Test dei requisiti ambientali Test sulle condizioni climatiche Radiazione solare Test sulle condizioni biologiche Condizioni biologiche Test sulle sostanze chimicamente attive... 63

7 7 di Sostanze chimiche Test sulle condizioni elettromagnetiche Caratteristiche dei disturbi prodotti dai relè in commutazione (sovratensioni) Test di interferenza elettromagnetica dovuta alle correnti di ritorno della trazione Conformità dell interfaccia C per boe ASK e FSK Verifica rispetto alle interferenze di commutazione lato alimentazione Test di suscettibilità nei confronti di linee primarie AT Test di suscettibilità nei confronti di catenaria a 25 KV ( in prossimità) Verifica condizioni critiche collegamento encoder/garitta Test RAM Test di manutenibilità Tempi di sostituzione di una LRU negli armadi encoder Tempi di programmazione di una boa Verifica del telegramma contenuto nella boa Messa a punto processo di rilevazione indici RAM Procedure, Documentazione e Formazione Messa a punto procedure MIS Documentazione Messa a punto percorso formativo TEST DEL SSB e dei relativi TOOLS Test prestazionali Accuratezza Verifica preliminare in laboratorio con dati registrati sul campo Accuratezza dell odometria nella misura dello spazio Verifica in laboratorio tolleranza di codice RSC, come previsto dalla Specifica dell airgap RSC Verifica rapporto segnale-disturbo RSC, come previsto dalla Specifica dell airgap RSC Test di accuratezza nella misura della velocità Tempi di risposta Ritardo tra ricezione di un PI disposto a v.i. e applicazione della frenatura di emergenza Ritardo tra ricezione di un AC e applicazione della frenatura di emergenza Ritardo di visualizzazione causato da una variazione di codice RSC Ritardo di attivazione di un tetto di velocità a seguito di una variazione di codice Tempo di start up del SSB Verifica captazione RSC Test sulle interfacce Interfacce elettriche Protocolli di comunicazione Test di ergonomicità Test ergonomici sull MMI... 70

8 8 di Test sulla Diagnostica Tempi di risposta dell autodiagnostica Verifica comportamento sistema in caso di rottura del cavo di connessione al DIS Test RAM Test di manutenibilità Tempi di sostituzione delle LRU Messa a punto processo di rilevazione indici RAM Procedure, Documentazione e Formazione Messa a punto procedure MIS Documentazione Messa a punto percorso formativo PIANO DI OMOLOGAZIONE DEL SISTEMA SCMT (SPERIMENTAZIONE ED OMOLOGAZIONE IN CORSO) Scopo Descrizione del sistema Sottosistema di terra Sottosistema di bordo Applicabilità Sottosistema di terra Linee Sistemi di esercizio Sistema di distanziamento Impianti Sottosistema di bordo IL PROCESSO PER L OMOLOGAZIONE Sperimentazione Sviluppo e V&V prodotto generico Sviluppo e V&V applicazione generica e specifica Realizzazione delle applicazioni specifiche a regime SPERIMENTAZIONE PRODOTTO GENERICO APPLICAZIONE GENERICA E PRIMA APPLICAZIONE SPECIFICA REALIZZAZIONE A REGIME DELLE APPLICAZIONI SPECIFICHE SULLA RETE ITALIANA ALLEGATI AL VOLUME 1 ALLEGATI CAP.17 APPENDICE A: PRELIMINARY RISK ANALYSIS SCMT APPENDICE B: FUNZIONI SISTEMA SCMT (RIFERIMENTO CAPITOLO 6) APPENDICE C: SCENARI PHA SCMT

9 9 di 55 APPENDICE D: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'HR DELL'AIR - GAP APPENDICE E: ANALISI DEI FATTORI CHE INFLUENZANO GLI ASPETTI RAMS DEL SISTEMA CMT APPENDICE F: ALBERO RAMS APPENDICE G: ANALISI RAM PRELIMINARE

10 10 di 55 SEZIONE A GENERALITA P.M. Per i criteri per la gestione della documentazione vedi Allegato Appendice A 1 INTRODUZIONE P.M. 2 DESCRIZIONE GENERALE DEL SISTEMA DI CONTROLLO MARCIA TRENO P.M. SEZIONE B - SISTEMA 3 Utilizzazione 3.1 Sistema Il sistema trova utilizzazione sulla rete FS e sul parco rotabili ammesso a circolare sulla rete predetta. Le linee attrezzate con SCMT saranno indicate sugli elaborati di servizio e verranno dotate di particolari attrezzature di sicurezza che costituiranno il sottosistema di terra (SST) del sistema SCMT. I treni ammessi a circolare sulle linee in questione dovranno di norma essere attrezzati con particolari attrezzature di sicurezza, omologate dalla Divisione Infrastruttura, che costituiranno il sottosistema di bordo (SSB) del sistema SCMT. 3.2 Sottosistema di terra E costituito da punti informativi (PI) per le linee non attrezzate con RSC, da punti informativi (PI) e codici sulle linee attrezzate con i dispositivi per la ripetizione segnali in macchina. I PI forniscono informazioni digitali discontinue e sono interfacciati o meno agli impianti di segnalamento e trasmettono al SSB i dati denominati: - fissi - semifissi - variabili. I dati trasmessi dal SST consentono al SSB di: - determinare il profilo statico di velocità - calcolare il profilo dinamico di velocità, controllando la marcia del treno. Il sistema SCMT verrà applicato indifferentemente per la circolazione: - legale - illegale - a destra su linee banalizzate

11 11 di Sottosistema di bordo E costituito da apparecchiature di sicurezza che, prelevando i dati dal sottosistema di terra (PI e RSC), elaborano: - i profili statici di velocità - le curve dinamiche tenendo conto dei dati relativi alle caratteristiche del treno, introdotti ad origine di corsa. Il SSB, prelevando i dati di misura della velocità da sensori ubicati sugli assi dei rotabili, fornirà: - indicazioni, al macchinista, della velocità reale del treno per il tramite del tachimetro che verrà da questi comandato direttamente; - un controllo sull operato del macchinista stesso; - dati, al sistema di registrazione di bordo DIS, per le successive elaborazioni. 4 Applicabilità 4.1 Sistema Il sistema SCMT costituisce il completamento del collegamento fra gli impianti e le infrastrutture di terra ed i treni per assicurare la protezione della marcia del treno durante l esercizio ferroviario e trova applicazione per tutta la circolazione dei treni. 4.2 Sottosistema di terra Il SST viene applicato su tutte le linee e gli impianti delle reti FS Linee Sono costituite da linee a: - semplice binario - doppio binario: - banalizzate - semibanalizzate - direzionali - a più di due binari: come continuazione dei punti precedenti.

12 12 di Sistemi di esercizio Il sistema SCMT trova applicazione per i regimi di esercizio della circolazione: - Dirigente Unico DU - Dirigente Locale DL - Dirigente Centrale DC - Dirigente Centrale Operativo DCO Sistema di distanziamento Il sistema SCMT trova applicazione su tutti i sistemi di distanziamento FS: - Blocco contaassi - Blocco automatico - Banalizzato - Direzionale - Attrezzato per la ripetizione dei segnali in macchina - Blocco semi-automatico - Blocco telefonico Il sistema SCMT sarà applicabile solamente con segnalamento di tipo completo Impianti Stazioni dotate di apparati: - ACEI - ACS - ACE - ADM - ACELI Banalizzati, semibanalizzati, direzionali, ecc. 4.3 Sottosistema di bordo Il SCMT trova applicazione su tutti i rotabili: - Locomotori elettrici - Locomotori diesel - Automotrici elettriche - Automotrici diesel

13 13 di 55 - Elettrotreni - Carrozze semipilota 4.4 Sistema di supporto L esercizio con il sistema SCMT presuppone l esistenza di collegamenti radiotelefonici terrabordo Sistema Il collegamento terra-bordo potrà essere realizzato utilizzando: - la telefonia pubblica - la telefonia delle reti private FS Sottosistema di terra Il tracciato ferroviario sia all aperto che in galleria sarà dotato di idonea copertura del sistema radiomobile. Le gallerie saranno attrezzate con particolari dispositivi che consentiranno la radiopropagazione al loro interno Sottosistema di bordo I rotabili saranno dotati di apparecchiature radiotelefoniche del tipo palmare o fisso, che consentiranno i collegamenti radiomobili terra-bordo 5 Contesto P.M. 6 FUNZIONI Per le funzioni SCMT previste nel presente capitolo vedi allegato Appendice B 7 PROCEDURE E STRUMENTI DI SUPPORTO ALLA PROGETTAZIONE 7.1 Generalità Il processo di progettazione del SST di SCMT è schematicamente rappresentato nel

14 14 di 55 diagramma allegato, con particolare riferimento alla generazione e la verifica dei telegrammi. Vengono evidenziate di seguito le regole generali per lo sviluppo del processo di progettazione del sistema CMT. L applicazione di queste regole si prefigge i seguenti obiettivi: Ottenere l approvazione del processo di progettazione da parte dell autorità di sicurezza di FS Ottenere i report per la verifica e validazione della progettazione dell applicazione specifica, propedeutici alla successiva valutazione complessiva da parte di FS. Ridurre al minimo le attività ed i tempi di verifica a carico di FS Questi risultati possono essere raggiunti mediante lo sviluppo di strumenti informatici che siano di ausilio alla progettazione e consentano di tenere sotto controllo le varie fasi della stessa. Gli strumenti devono essere in grado di emettere le certificazioni di esito positivo delle verifiche effettuate o di fornire i mezzi e le informazioni tramite le quali le stesse possano essere emesse da un operatore. Per motivi economici e di garanzia del risultato finale, gli strumenti devono consentire di minimizzare gli interventi umani nella catena di progettazione e verifica. Questa esigenza è particolarmente importante nelle fasi del processo caratterizzate da attività noiose e ripetitive, dove le possibilità di errore umano sono maggiori. E opportuno quindi che le attività umane siano limitate, quanto più possibile, ad interventi di breve durata e di elevato contenuto concettuale, e che siano garantite da adeguate procedure. 7.2 Metodologie per lo sviluppo ed il controllo della progettazione del SST Criteri per lo sviluppo di un ambiente "sicuro" È opportuno osservare che gli strumenti software impiegati per lo sviluppo degli applicativi, le piattaforme hardware ed il sistema operativo adottati non presentano, in genere, caratteristiche di sicurezza intrinseca atte a garantire la correttezza dei dati prodotti. Chi garantisce la correttezza dei risultati è il processo progettazione nel suo insieme, che risulta quindi titolare della approvazione da parte della autorità di sicurezza di FS. Pertanto il processo si deve basare su appropriati metodi in grado di garantire, per ciascuna fase di progettazione o verifica, manuale od automatica, il livello di sicurezza desiderato. Qui di seguito vengono elencati i metodi più comunemente impiegati e riconosciuti da FS : Verifiche di tipo procedurale, ossia operazioni predefinite di progettazione e verifica eseguite manualmente da più operatori seguendo una procedura stabilita (sono per quanto possibile da evitare per motivi di affidabilità, costo, e tempi) Verifiche basate sull applicazione di tecniche di ridondanza. Un processo viene elaborato due volte impiegando due algoritmi che soddisfino le prescrizioni per la "software diversity" e vengono confrontati i dati prodotti. La loro concordanza deve essere garantita da un doppio confronto realizzato tramite strumenti informatici (che possono anche essere costituiti, in toto o in parte, da software commerciale) che soddisfino a loro volta le prescrizioni per la "software diversity". In mancanza di software ed hardware failsafe l'ultima firma che certifichi la concordanza di responso di uguaglianza fra i due

15 15 di 55 confrontatori deve essere posta da un operatore. E' invece da evitare il confronto diretto dei dati prodotti da parte di uno o più operatori perché lento costoso. Verifiche basate sull applicazione di tecniche di reverse engineering. I dati prodotti da uno strumento, vengono rielaborati da un altro strumento (che garantisca caratteristiche di "software diversity" rispetto al primo), per riottenere i dati in ingresso. I dati in input ed i dati rigenerati devono essere confrontati fra loro secondo le modalità descritte al punto precedente. Protezione dei dati prodotti da ciascuna fase del processo in modo da impedire, o quantomeno rilevare, la loro corruzione ad esempio utilizzando CD, non modificabili, anziché supporti magnetici per il trasporto di files, utilizzando formati in grado di rilevare automaticamente una eventuale corruzione (ad esempio files ZIP), Identificando univocamente i supporti trasportabili (CD) in modo da evitare i rischi di sostituzioni o scambi, ecc Criteri per la valutazione ed approvazione di un processo sicuro Gli strumenti di progettazione e di verifica, devono essere sviluppati analizzando il processo per individuarne i punti critici, e mettere a punto le azioni più efficaci, tecniche e/o procedurali, per garantirne un accettabile livello di sicurezza. Per ogni strumento devono essere prodotti i manuali d uso oltre ad adeguati strumenti e procedure di test per verificarne il corretto funzionamento. Ogni strumento, per essere approvato, deve soddisfare le seguenti verifiche: Accertamento della correttezza logica della funzione svolta nell'ambito del processo complessivo Accertamento della software diversity fra gli strumenti nel caso che vengano impiegate tecniche di ridondanza o di reverse engineering Accertamento dell esistenza dei mezzi e delle procedure di test per la verifica funzionale degli strumenti e dell esistenza, completezza e aggiornamento dei relativi manuali utente. Verifica del corretto funzionamento degli strumenti di progettazione attraverso l'impiego degli strumenti di verifica e delle relative procedure. Emissione dei rapporti di verifica. Efficacia dei meccanismi di protezione dei dati Verifica che l introduzione dei dati sia svolta in modo da minimizzare la possibilità di errori. Correttezza della procedura di installazione degli strumenti Accertamento dell esistenza, della completezza e dell aggiornamento dei manuali utente Accertamento dell'esistenza, completezza ed aggiornamento delle procedure di utilizzo Conformità degli strumenti e del processo alla norme CENELEC EN50126, EN50128, nonché tutte le pertinenti norme da esse richiamate, la corretta edizione da applicare è quella vigente al momento dell avvio dell attività.

16 16 di 55 Gli strumenti di generazione dei telegrammi devono produrre gli stessi in formato compatibile per gli strumenti di configurazione e verifica degli apparati (boe ed encoder); in particolare i fornitori di boe di entrambi i tipi previsti per SCMT (180 e 1023 bit) dovranno produrre strumenti in grado di generare telegrammi sia in formato a 180 che a 1023 bit. Laddove non sia possibile sviluppare parti di processo tramite strumenti informatici devono essere definiti approcci procedurali che garantiscano un analogo livello di garanzia di correttezza dei risultati prodotti. Questo risultato può essere ottenuto con la ridondanza della progettazione, o con cicli di progettazione e controllo, da parte di enti indipendenti ed applicando appropriati turni di lavoro. La procedura adottata e la corretta applicazione della stessa nella progettazione delle applicazioni specifiche devono essere adeguatamente documentate al fine di consentire la valutazione complessiva e la successiva approvazione da parte di FS. 7.3 Modifiche al progetto durante il suo svolgimento (per variazione dei dati in input o per rilevazione di errore) Particolare attenzione deve essere posta nella gestione delle modifiche che dovessero rivelarsi necessarie, nel corso del processo di progettazione delle applicazioni specifiche, a causa di rilevazione di errori o per richiesta di variante da parte del Committente. Queste operazioni devono essere gestite ed assistite da apposite procedure e strumenti in grado di evidenziare le modifiche effettuate e garantire che non siano stati corrotti i dati già verificati. Questo al fine di evitare la necessità di procedere ad una nuova verifica totale dei dati. 7.4 Gestione della configurazione dell applicazione specifica Il processo di progettazione deve prevedere l emissione di un rapporto cronologico di tutte le operazioni effettuate nell ambito della fase di configurazione, comprese le eventuali modifiche di cui al punto 7.3, che consenta di verificare in ogni momento lo stato di avanzamento del progetto e che ne consenta la approvazione finale.

17 17 di 55

18 18 di 55 8 RAMS L analisi dei fattori che influenzano gli aspetti RAMS del sistema SCMT sono dettagliati all interno degli allegati E e F. 8.1 RAM AFFIDABILITA, DISPONIBILITA, MANUTENIBILITA Scopo del presente capitolo è quello di indicare le normative a riferimento per la progettazione e produzione degli apparati costituenti il sistema e definire le condizioni di riferimento per l analisi RAM previsionale. Si indicano inoltre le modalità di dimostrazione degli indici calcolati ed i requisiti qualitativi di manutenibilità. La definizione di dettaglio dei confini dei sottosistemi (limiti di batteria) e i requisiti quantitativi RAM saranno di pertinenza dei capitoli relativi al Sottosistema di bordo e di terra Riferimenti di progettazione Per quanto riguarda il Sottosistema di bordo la scelta della componentistica, la progettazione e la realizzazione dovranno rispettare i requisiti espressi dalla normativa EN Anche i componenti del SST dovranno rispettare, quando applicabili, i requisiti presenti nella EN50155 ed in particolare quanto previsto dai capitoli 6 ( Components ) e 7 ( Construction ). I fornitori dovranno dare evidenza delle strategie messe in atto per far fronte alla mortalità infantile degli apparati. I fornitori dovranno rendere disponibili le tabelle di derating e di come queste sono applicate allo specifico progetto, nonché dare giustificazione che i componenti sono utilizzati in accordo ai loro limiti garantiti di funzionamento nelle condizioni di worst-case e che sono adeguatamente dimensionati Analisi previsionale di affidabilità I fornitori, tramite l analisi previsionale, devono dare evidenza che le proprie apparecchiature soddisfano i requisiti di affidabilità definiti nei capitoli RAM dei volumi 2 e 3 delle SRS relativi al SST e SSB, rispettando le condizioni di cui ai paragrafi successivi Condizioni ambientali convenzionali di riferimento per il calcolo previsionale Ai fini delle analisi RAM e dei calcoli di affidabilità, per i singoli sottosistemi, sono da considerarsi le seguenti condizioni: Sottosistema di terra Temperatura esterna all apparato (temperatura dell ambiente al cui interno si trova l armadio o la boa): Per apparati all aperto (armadio di linea e boe): 40 C

19 19 di 55 Per apparati in ambiente chiuso (armadio di stazione): 25 C Ground Benign (o ambiente equivalente) per le apparecchiature in ambienti chiusi di stazione; Ground Fixed (o ambiente equivalente) per le apparecchiature lungo linea. Sottosistema di bordo Temperatura esterna all apparato: 30 C Ground mobile (o ambiente equivalente) per tutte le apparecchiature del SSB. Dovranno essere dettagliati e giustificati i valori dei parametri usati per i calcoli della temperatura di giunzione Valori operativi di funzionamento Per il SST: si assume che la boa sia alimentata ogni 10 min dall antenna di un treno che viaggia a 50 km/h (i fornitori dovranno specificare la lunghezza di accoppiamento boa-antenna che utilizzano nel calcolo del duty-cycle della boa). si assume che tutti gli altri apparati del SST svolgano la propria missione continuativamente per 8760 ore/anno Per il SSB (inteso come le apparecchiature SCMT montate sul singolo locomotore) si assume che sia operativo per 16 ore al giorno per un totale di 5840 ore/anno. Si assume per tutti gli apparati una vita utile di 20 anni Modelli di calcolo Ai fini del calcolo previsionale di affidabilità, è lasciata a ciascun fornitore facoltà di scelta del data base di riferimento e del modello di calcolo da applicare. Ogni scelta però, in termini di valori di affidabilità dei componenti (data base dei costruttori, tasso di guasti dei componenti non in funzione) o di modello di calcolo (fattori correttivi, peso dei guasti di modo comune), che si discosti da quanto previsto dagli standard usati dovrà essere giustificata e dimostrata Misura dell affidabilità sul campo La misura sul campo dell affidabilità, per l applicazione delle eventuali penali, verrà effettuata come segue: Il periodo massimo di osservazione degli indici ed addebito dei guasti, nonché il numero e la tipologia di elementi soggetti a misura, sono stabiliti contrattualmente Utilizzo di una procedura FRACAS da svolgere in modo coordinato tra fornitori ed FS e da

20 20 di 55 descriversi nel Piano di gestione delle clausole RAM Definizione di un piano di campionamento a troncamento di tempo con sostituzione, secondo MIL-HDBK-781 A, con: β 30% per applicazione penali e per rifiuto apparati. I guasti addebitabili ai fini del calcolo della penale sono solo quelli direttamente attribuibili all HW degli apparati Guasti attribuibili di natura non HW I guasti di natura non HW, ma comunque da attribuirsi agli apparati, si distinguono nelle due seguenti categorie: guasti che provocano impatto sulla circolazione con recupero della condizione di normale funzionamento a seguito di un intervento manutentivo che non comporta una riparazione HW. guasti che NON provocano impatto sulla circolazione con recupero della condizione di normale funzionamento a seguito di un intervento manutentivo che non comporta una riparazione HW. I guasti, di natura non HW ma comunque attribuibili all apparato includono ad esempio (la lista non è da considerarsi esaustiva): errori di elaborazione; errata segnalazione di guasto (guasto di tipo NFF: no fault found); blocco della diagnostica on-line; guasti intermittenti; guasti dovuti ad errate indicazioni al personale di manutenzione da parte della diagnostica e dei manuali. Questi guasti sono attribuibili anche nel caso in cui l apparato può essere rimesso in funzione con un semplice re-set manuale (guasto di tipo RTOK: retest ok) o il guasto non può essere riprodotto in laboratorio (guasto di tipo CND: can not duplicate). Dovranno essere rispettati i seguenti requisiti: Per ciascun apparato i guasti non HW con impatto sulla circolazione non dovranno superare il 40% dei guasti di target HW addebitabili. Per ciascun apparato i guasti non HW senza impatto sulla circolazione non dovranno superare il 60% dei guasti di target HW addebitabili. Per il rilevamento dei guasti si adopererà la stessa procedura FRACAS utilizzata per l MTBF HW, mentre i criteri di attribuzione e la gestione dei periodi di rilevamento dovranno essere definiti dai fornitori ed approvati da FS, assieme a quelli per l MTBF HW. Il mancato rispetto anche di uno solo dei due requisiti sopra espressi comporterà modifiche all apparecchiature allo scopo di far rientrare il numero dei guasti all interno del target.

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