P come Piastrine come prezzemolo.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "P come Piastrine come prezzemolo."

Transcript

1 P come Piastrine come prezzemolo. I TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA: QUESTI SCONOSCIUTI Dr. Roberto Facchinetti, Laboratorio Analisi OCM VR Sabato 18 febbraio 2006

2 La piastrina: cellula multifunzionale Emostasi: adesione, attivazione, aggregazione, attività procoagulante, retrazione coagulo, riparazione tissutale. Regolazione tono vascolare: rilascio di serotonina, trombossano, prostaglandine. Flogosi: aterosclerosi, chemiotassi, interazioni PLTS-Leucociti. Difesa: fagocitosi, attività battericida, produzione di superossido. Biologia dei tumori: crescita dei tumori, metastasi.

3 Piastrine ed Emostasi TROMBO ATEROSCLERO A riposo attiva NORMALE EMOSTA EMORRAGIA

4 Normale emostasi Animazione

5 Formazione trombo piastrinico Fase Agonista Recettore ADEONE VWF GPIb-IX-V Collagene GPIa-IIa, GPVI FBG αιιβ β3 Fibronectina α5 β1 Laminina α6 β1 ATTIVAZIONE Trombina PAR1-PAR4, GPIb-IX-V ADP P2Y Trombossano A2 TP Epinefrina αιιa AGGREGAZIONE FBG,vWF,fibronectina αιιβ β3 STABILIZZAZIONE P-selectina GPIb-IX-V CD 40 Ligando αιιβ β3 INIBIZIONE PGI2 IP

6 Piastrine ed emorragia A riposo attiva NORMALE EMOSTA EMORRAGIA

7 Difetti emostasi 1) Fase vascolare 2) Fase piastrinica 3) Fase coagulativa

8 Difetti della fase vascolare bforme primitive - ereditarie: telengectasia di Rendu-Osler malattie ereditarie del connettivo - porpore idiopatiche Forme acquisite - Sindrome di Schonleich-Henoch - Forme secondarie (infezioni, farmaci, nefropatie, diabete, ipertensione, scorbuto, porpora ortostatica)

9 DIFETTI PIASTRINICI: Piastrinopenie Da ridotta produzione: Aplasia midollare (idiopatica, farmaci, tossici, rx) Sostituzione midollare (leucemie, altre neoplasie) Piastrinopoiesi inefficace: deficit B12 o Folati, emoglobinuria parossistica notturna, s. di Wiskott-Aldrich, Ridotta sopravvivenza piastrinica: Distruzione immunomediata: Werlhof, HIT, autoab Consumo: CID, porpora trombotica trombocitopenica (s. di Moschowitz) Sindrome emolitico-uremica (s. di Gasser) Alterata distribuzione: splenomegalie

10 Difetti piastrinici: piastrinopatie Acido Arachidonico- GP Ia: recettore per Trombina Trombossano recettore per VWF A2 GP IIb-IIIa: rec per FBG, VWF Aspirina e Aspirin-like syndrome Bernard Soulier Glanzmann Calcio CONTRAZIONE RILASCIO P2Y Recettore ADP Recettore adrenalina Via del PAF Mal. Di Von Willebrand Piastrine grigie Storage pool disease α granuli VWF, fattori, P-selectina Granuli densi: storage pool ADP, serotonina

11 DIFETTI PIASTRINICI: Piastrinopatie Acquisite - FANS, Uremia, Malattie mieloproliferative - Storage pool disease acquisito (durante DIC, in trombosi estese). - Malattia di Von Willebrand acquisita Congenite ereditarie - Malattia di Von Willebrand: nella forma lieve prevalenza 1/100 - Sindrome di Bernard-Soulier - Aspirin-like disease - Storage pool disease (isolato o nelli sindromi di Hermansky-Pudlak, Chediak-Higashi, Wiskott-Aldrich, sindromi congenite con piastrinopenia ed assenza del radio) - Tromboastenia di Glanzmann

12 TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA TEST Semplicità Tradizione Interesse emorragia Interesse atero Trombosi Disponibilità Azienda VR 1) Anamnesi ed esame obbiettivo 2) Conta, MPV 3) Test in vivo 4) Test in vitro 5) Studi su recettori e metaboliti Si, no routine

13 TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA TEST Semplicità Tradizione Interesse emorragia Interesse atero trombosi Disponibilità Azienda VR 1) Anamnesi ed esame obbiettivo 2) Conta, MPV 3) Test in vivo 4) Test in vitro 5) Studi su recettori e metaboliti Si, no routine

14 1) ANAMNE FAMILIARE E PERSONALE Chirurgia maggiore o traumi. The finding that a patient has recently withstood surgery without bleeding complications in many ways constitutes a better test of systemic hemostasis than any laboratory test could possibly provide. A.I. Shafer Chirurgia minore: odontoiatria, tonsille, circoncisione. Flusso mestruale, parto, secondamento. Piccoli traumi, iniezioni e vaccinazioni. Uso di farmaci, anche da banco. Malattie sistemiche concomitanti (rene, fegato, connettivo, linfo e mieloproliferative, sepsi, cancro).

15 1) ESAME OBBIETTIVO. Caratteristiche del sanguinamento PROBABILE DIFETTO VASCULO-PIASTRINICO - Spontaneo o immediato dopo trauma. - Superficiale. Petecchie, ecchimosi, mucose (naso, bocca, tratto gastrointestinale e genitourinario). PROBABILE DIFETTO COAGULATIVO - Provocato, ritardato. - Profondo. Ematomi, articolazioni, retroperitoneo.

16 TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA TEST Semplicità Tradizione Interesse emorragia Interesse atero trombosi Disponibilità Azienda VR 1) Anamnesi ed esame obbiettivo 2) Conta, MPV 3) Test in vivo 4) Test in vitro 5) Studi su recettori e metaboliti Si, no routine

17 Indagini di laboratorio: la corretta fase preanalitica CORRETTA PREPARAZIONE PAZIENTE: riposo, digiuno, orario, farmaci. CORRETTO PRELIEVO: stasi venosa, materiali, provetta, livelli di riempimento. CORRETTO TRASPORTO: tempo, temperatura. CORRETTO TRATTAMENTO DEL CAMPIONE: centrifugazione, preparazione reagenti e strumenti, vetreria. Fasi fuori dal controllo diretto del Laboratorio

18 2) Conta piastrinica, I Sistema di Rilevazione Resistivo. DC Transducer Chamber External Electrode Blood Cell Suspension DC Supply R e s i s t a n c e Al passaggio in un foro le cellule interrompono un campo elettrico, generando un impulso. Aperture Internal Electrode

19 2) Conta piastrinica, II Citometria a Flusso in fluorescenza. Un Laser colpisce il campione. Vengono rilevati i seguenti segnali: Scatter frontale: Volume della Cellula Scatter laterale: Contenuto cellulare (nucleo, granuli) Fluorescenza laterale: quantità di RNA e DNA presenti nella cellula La combinazione di questi 3 segnali consente il riconoscimento e la conta di di ogni singola cellula

20 TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA TEST Semplicità Tradizione Interesse emorragia Interesse atero Disponibilità in Azienda trombosi 1) Anamnesi ed esame obbiettivo 2) Conta, MPV 3) Test in vivo 4) Test in vitro 5) Studi su recettori e metaboliti Si, no routine

21 3) Test in vivo: il tempo di emorragia Test globale. Valuta le fasi: Vascolare, Piastrinica, Coagulativa Va eseguito in modo standardizzato: metodo Ivy mod. Mielke 1) Bracciale sfigmomanometro a 40 mmhg, 2) Taglio standardizzato orizzontale, lunghezza 5 mm, profondità 1 mm (Surgicutt*), 3) Asciugare ogni 30 secondi, 4) Vn < 7 minuti. LIMITI: Test aspecifico. Sensibilità e riproducibilità non ottimali. Richiede personale esperto. Richiede tempo. *Esiste Surgicutt dedicato per bambino e neonato.

22 TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA TEST Semplicità Tradizione Interesse emorragia Interesse atero Disponibilità in Azienda trombosi 1) Anamnesi ed esame obbiettivo 2) Conta, MPV 3) Test in vivo 4) Test in vitro 5) Studi su recettori e metaboliti Si, no routine

23 4) Test funzionali in vitro. Adesività piastrinica su sangue intero. SUPERFICIE ADEVA Test di Hellem: palline di vetro IMPACT Diamed: polistirene CONTA PIASTRINE DIFFERENZA CONTA PIASTRINE

24 4) Test funzionali in vitro. Aggregometria classica (Born). Agente aggregante AGONISTA LUCE

25 Born: vantaggi e svantaggi Vantaggi: uso di svariati agonisti, diagnostica approfondita. Svantaggi: campione plasma, indaginosa, richiede tempo, operatori esperti.

26 Sviluppi della aggregometria Aggregometria su sangue intero ad impedenza. Più sensibile della turbidimetrica ai farmaci anti GPIIb-IIIa (es. abciximab). Combinato con misura di luminescenza può studiare il rilascio di ADP. Aggregometria con light-scattering. E in grado di rilevare microaggregati. Rapid Platelet Function Analyzer (RPFA), Ultegra: aggregometro turbidimetrico. Proposto per rivelare resistenza al clopidogrel e aspirina. Hemostasis Analysis System (HAS), Hemodine: misura la forza contrattile delle PLTS e la generazione di trombina (accorciato in stati trombofilici, in malattia coronarica e diabete). IMPACT Diamed: su piatto di polistirene. Sangue intero. Misura la superficie di aggregazione ed i volumi piastrinici. Microscopio per l osservazione diretta dell aggregazione.

27 4) Test funzionali in vitro. Capacità emostatica piastrinica. Platelet Function Analyzer (PFA-100)- Dade Behring Agente Agonista 1. Col/EPI 2. Col/ADP Chiusura completa Misura: tempo di chiusura

28 PFA-100

29 PFA: vantaggi e limiti Vantaggi: Campione sangue intero. Sensibilità per vwd superiore a Tempo di emorragia. Facilità di uso routinario. Operatore non esperto. Meno invasivo di Tempo di emorragia. Limiti: Agonisti limitati. Non praticabile se HT < 0.3 L/L o PLTS < 80 x 10 9 /L.

30 PFA: prestazioni CV: < 10 %. Variabilità biologica day to day: circa 10 % Variabilità biologica circadiana: allungamento di circa il 30 % al pomeriggio. Sensibilità: 94 % (aggregometria 95%, Tempo di emorragia 80%) Correla con i livelli di VWF. Rileva Glanzmann, Bernard Soulier,, Aspirin like disease, storage pool disease.

31 Il PFA: algoritmo diagnostico Anamnesi positiva per diatesi emorragica PFA: collagene/epinefrina normale anormale PFA: collagene/adp normale anormale FANS Aggregazione piastrinica

32 Indicazioni cliniche ai test di funzionalità piastrinica per diatesi emorragica. Linee generali Screening popolazione generale? NO Screening preoperatorio in popolazione generale? NO Screening di Pz con anamnesi familiare positiva? Screening preoperatorio di Pz con anamnesi positiva e/o sintomi? Diagnosi di Pazienti con anamnesi personale positiva? Diagnosi di Pazienti sintomatici?

33 TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA TEST Semplicità Tradizione Interesse emorragia Interesse atero Disponibilità in Azienda trombosi 1) Anamnesi ed esame obbiettivo 2) Conta, MPV 3) Test in vivo 4) Test in vitro 5) Studi su recettori e metaboliti Si, no routine

34 Piastrine ed aterotrombosi TROMBO ATEROSCLERO A riposo attiva NORMALE EMOSTA

35 Piastrine e aterotrombosi, I PRINCIPALI OBBIETTIVI DEGLI STUDI Fisiopatologia aterotrombosi- malattia cardiovascolare Fisiopatologia ipertensione arteriosa Resistenze a farmaci antipiastrinici Valore predittivo per malattia cardiovascolare PRINCIPALI METODI UTILIZZATI Aggregometria classica Aggregometria ad impedenza o con light-scattering Capacità emostatica piastrinica: PFA Citofluorimetria Dosaggi immunometrici (ELISA)

36 Piastrine ed aterotrombosi, II PRINCIPALI PARAMETRI INDAGATI Curve di aggregazione. Tempi di chiusura. Aggregometria, PFA. Recettori piastrinici. CD41 (GP II b), CD 42a, CD 61 (GP III a), CD 63, P2Y, ecc Citofluorimetria. Ligandi solubili. Es. CD40Ls. ELISA. Markers di attivazione PLTS: es. P-selectina, TxA2, cataboliti urinari. ELISA.

37 La citoflurimetria: alcune applicazioni Diagnosi di disordini delle PLTS: Glanzmann, Bernard Soulier, Storage pool disease, HIT, ecc Quantificazione dei recettori piastrinici. Rilevazione di attivazione piastrinica: misura di CD40L, CD62p, CD 63, coniugati leucociti-plts, microparticelle piastriniche, P-selectina. Aterotrombosi, valutazione di pappe piastriniche. Valore predittivo? Monitoraggio di risposta delle PLTS ad agonisti: mediante i markers di attivazione, dopo stimolo. Monitoraggio dei farmaci antipiastrinici: antagonisti GPIIb-IIIa, clopidogrel, aspirina. Produzione piastrinica: dosaggio piastrine reticolate (dd fra diminuita produzione ed aumentata distruzione). Conta accurata delle PLTS. Ig associate a PLTS: piastrinopenie su base immunologica. Sopravvivenza delle PLTS: studi con marcatura.

38 Piastrine e malattia cardiovascolare, I dosaggi immunometrici Blann, P-selectina e BTG più alte negli ipertesi. Blann VWF elevato è predittivo di evento cardiovascolare in dislipidemici. Minamino, P-selectina fattore di rischio per stroke in FA. Schonbeck, Alto CD40L e rischio cardiovascolare. Johansen, PDGF e BTG correlano con restenosi dopo angioplastica.

39 Piastrine e malattia cardiovascolare, II citofluorimetria Michelson, Dopo stent coronarico, la citometria di flusso dei markers di attivazione piastrinica predice l infarto. Furman, Aggregati circolanti monociti-piastrine marker precoce di IMA. Strike, Lo stress mentale acuto fa aumentare gli aggregati PLTS-leucociti.

40 Piastrine e malattia cardiovascolare, III aggregazione e PFA Lanza,2003. Nell angina da sforzo i tempi di chiusura al PFA dopo esercizio fisico sono correlati ai reperti angiografici. Frossard, Tempi di chiusura accorciati al PFA sono correlati a gravità dell infarto (CK-MB e TnI). Gianetti, Tempi di chiusura al PFA accorciati dopo angioplastica coronarica sono predittivi di eventi ischemici. Kalvergren, Chlamydia p. stimola aggregazione PLTS e ossidazione LDL.

41 Piastrine e malattia cardiovascolare, IV conta ed indici piastrinici Greisenegger, MPV elevato è indice prognostico negativo nello stroke. Coban, MPV è più alto nell obesità.

42 P come Piastrine come prezzemolo. I TEST DI FUNZIONE PIASTRINICA: QUESTI SCONOSCIUTI Dr. Roberto Facchinetti, Laboratorio Analisi OCM VR Sabato 18 febbraio 2006

43 CD40 Recettore espresso su endotelio, cellule muscolari liscie, monociti, piastrine. Il legame con il suo ligando, CD40L, provoca l espressione di mediatori di flogosi, molecole di adesione, Fattore Tissutale (TF). Il CD40L si lega a GP III b-ii a e provoca attivazione piastrinica. Quindi: CD40L è implicato nelle varie fasi della aterogenesi, acuta e cronica. CD40L: più alto in Pz. con angina instabile. valore predittivo per rischio cardiovascolare in donne sane. più attivo nei fumatori di sigarette. non predice riperfusione dopo trombolisi in IMA

MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE

MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE MALATTIE DELL EMOSTASI COINVOLGONO ENDOTELIO PIASTRINE FATTORI DELLACOAGULAZIONE Piccin Nuova

Dettagli

PIASTRINOPATIE. Prof AM Vannucchi-AA2009-10

PIASTRINOPATIE. Prof AM Vannucchi-AA2009-10 PIASTRINOPENIE e PIASTRINOPATIE 1 2 Regulation of thrombopoiesis thrombocytopenia Kaushansky K, NEJM 2007,mod TPO MPL 3 DISORDINI PIASTRINICI PORPORE non-emostatiche PIASTRINE ENDOTELIO FATTORI PLASMATICI

Dettagli

La forza della predittività. Sistema Multiplate

La forza della predittività. Sistema Multiplate La forza della predittività Sistema Multiplate Il sistema Multiplate Per il rafforzamento del portfolio di Coagulazione di Roche Dopo una serie di sistemi e applicazioni innovative per la diagnosi precoce

Dettagli

Malattie ematologiche maligne

Malattie ematologiche maligne Malattie ematologiche maligne Sono tutte condizioni di crescita cellulare incontrollata di cellule emopoietiche. Malattie quindi di notevole gravità. CELLULA MIELOIDE CELLULA LINFOIDE Malattie mieloproliferative

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz Microangiopatia Trombotica Definizione Condizione patologica caratterizzata da: anemia emolitica, microangiopatia trombotica, trombocitopenia, manifestazioni polidistrettuali 1) Sindrome emolitico-uremica

Dettagli

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix Dirigente Medicina Interna Specialista in Reumatologia Viale Luigi Einaudi 6 93016 Riesi (Cl) Tel. 0934/922009 Cell. 331/2515580. - www.reumatologiadebilio.de LA SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI La

Dettagli

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della

Dettagli

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche

Dettagli

Il dr. Alessandro Rizzi dichiara di NON aver ricevuto negli ultimi due anni compensi o finanziamenti da Aziende Farmaceutiche e/o Diagnostiche

Il dr. Alessandro Rizzi dichiara di NON aver ricevuto negli ultimi due anni compensi o finanziamenti da Aziende Farmaceutiche e/o Diagnostiche Il dr. Alessandro Rizzi dichiara di NON aver ricevuto negli ultimi due anni compensi o finanziamenti da Aziende Farmaceutiche e/o Diagnostiche CINETICA DEL TROMBOSSANO E ALTRI ASPETTI DELLA FUNZIONALITA

Dettagli

LINEE GUIDA SULLA GESTIONE DEL PAZIENTE A RISCHIO EMORRAGICO O CON EMORRAGIA IN ATTO

LINEE GUIDA SULLA GESTIONE DEL PAZIENTE A RISCHIO EMORRAGICO O CON EMORRAGIA IN ATTO Dipartimento Clinico Assistenziale Oncologico Unità Operativa di Ematologia Centro Trapianto di Cellule Staminali Direttore Prof. Attilio Olivieri Versione del 18-2-2008 LINEE GUIDA SULLA GESTIONE DEL

Dettagli

La pratica clinica extraospedaliera

La pratica clinica extraospedaliera La pratica clinica extraospedaliera Focus sui problemi aperti nella gestione territoriale del rischio TEV 1. Pazienti medici 2. Pazienti oncologici medici 3. Quale durata della profilassi nei pazienti

Dettagli

RACCOMANDAZIONI PER LA RICERCA DELLE ALTERAZIONI TROMBOFILICHE

RACCOMANDAZIONI PER LA RICERCA DELLE ALTERAZIONI TROMBOFILICHE RACCOMANDAZIONI PER LA RICERCA DELLE ALTERAZIONI TROMBOFILICHE INTRODUZIONE Questo documento nasce dall esigenza di dotare i Colleghi Medici Ospedalieri, e in una fase successiva anche quelli del Territorio,

Dettagli

Franco Patrone DIMI, Università di Genova

Franco Patrone DIMI, Università di Genova PRINCIPI DI ONCOLOGIA GERIATRICA Franco Patrone DIMI, Università di Genova Genova, 16 Ottobre 2010 I Tumori nell Anziano: Dimensioni del Problema Più del 50 % dei tumori si manifestano tra i 65 e i 95

Dettagli

Cosa sono i Macatori Tumorali?

Cosa sono i Macatori Tumorali? Marcatori tumorali Cosa sono i Macatori Tumorali? Sostanze biologiche sintetizzate e rilasciate dalle cellule tumorali o prodotte dall ospite in risposta alla presenza del tumore Assenti o presenti in

Dettagli

La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie. Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico

La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie. Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico La sindrome metabolica: gestione infermieristica post acuzie Dr Paola Massucco SCDU Medicina Interna 3 ad Indirizzo Metabolico Caso clinico Sig.ra G.A di 66 anni : entra per dolore stenocardico protratto

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

DETTAGLIO DEI PROTOCOLLI DIAGNOSTICI ESEGUITI PRESSO LABORATORIO SPECIALISTICO DI COAGULAZIONE. PROTOCOLLI PATOLOGIA TROMBOTICA Screening trombofilia

DETTAGLIO DEI PROTOCOLLI DIAGNOSTICI ESEGUITI PRESSO LABORATORIO SPECIALISTICO DI COAGULAZIONE. PROTOCOLLI PATOLOGIA TROMBOTICA Screening trombofilia Pag.1/5 PROTOCOLLI PATOLOGIA TROMBOTICA Screening trombofilia e necessarie 3 impegnative riportanti le seguenti Screening trombofilia 3 Screening trombofilia in TAO e Ricerca LAC (DT) Proteina C attività

Dettagli

Fase Preanalitica. Errori di laboratori: scambio di provetta!!!!

Fase Preanalitica. Errori di laboratori: scambio di provetta!!!! Fase Preanalitica Errori di laboratori: scambio di provetta!!!! Fase Preanalitica Errori di laboratori: scambio di provetta!!!! PROVETTE CON ANTICOAGULANTE SODIO CITRATO DA 0,4 E 0,5 ML. Emostasi Serie

Dettagli

Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina a Chirurgia

Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina a Chirurgia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina a Chirurgia Disordini emorragici Prof. Giovanni Davì Disordini emorragici difetto dei vasi (porpora vascolare) TROMBOCITOPENIA (diminuzione del

Dettagli

25 PRODUCTS. 32 COUNTRIES. ONE BRAND. ONE PHILOSOPHY.

25 PRODUCTS. 32 COUNTRIES. ONE BRAND. ONE PHILOSOPHY. 25 PRODUCTS. 32 COUNTRIES. ONE BRAND. ONE PHILOSOPHY. PRP> Platelet Rich Plasma ( Generic Method Presentation ) Come funziona? La risposta medica all invecchiamento della pelle è: La BIORIVITALIZZAZIONE

Dettagli

Carmelita Scalisi - Maurizio Catania

Carmelita Scalisi - Maurizio Catania ASP-CT Corso di Formazione Aziendale Prevenzione del tromboembolismo venoso e utilizzo della scheda di valutazione: integrazione Ospedale-Territorio INDAGINI DI LABORATORIO NEL RISCHIO TROMBOEMBOLICO Carmelita

Dettagli

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 1 di 11 Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio Responsabile: Prof. Arnaldo Caruso Sezione Specializzata di Ematologia e Coagulazione Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 2 di 11

Dettagli

TEG 5000 Sistema analizzatore dell emostasi. Il nuovo standard di cura nella gestione dell emostasi

TEG 5000 Sistema analizzatore dell emostasi. Il nuovo standard di cura nella gestione dell emostasi TEG 5000 Sistema analizzatore dell emostasi Il nuovo standard di cura nella gestione dell emostasi Il test tradizionale della coagulazione è comprovato, ma limitato Quanto spesso accade che vengano effettuate

Dettagli

Monitore Primo Soccorso Chiara Parola CRI Casciana Terme

Monitore Primo Soccorso Chiara Parola CRI Casciana Terme Monitore Primo Soccorso Chiara Parola CRI Casciana Terme OBIETTIVI: Anatomia del cuore Fisiologia del cuore Patologie dell apparato cardiaco Sangue e vasi sanguigni Come funziona la circolazione del sangue

Dettagli

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue

GastroPanel. Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue GastroPanel Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa partire da un campione di sangue Un test affidabile e di facile esecuzione che fornisce una serie di importanti indicazioni Segnala la

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

trombosi antitrombotici

trombosi antitrombotici trombosi e antitrombotici La medicina è una scienza sociale e la politica non è altro che medicina su larga scala 4000 la lista della spesa 3500 3000 2500 2000 1500 1000 500 0 a b c d e f g h i j k

Dettagli

Metodi per il dosaggio dei D-Dimeri

Metodi per il dosaggio dei D-Dimeri Metodi per il dosaggio dei D-Dimeri Metodi immunologici ELISA classici ELISA modificati Agglutinazione su vetrino Turbidimetrici/nefelometri Su sangue in toto Fonti di variabilità tra metodi per il dosaggio

Dettagli

Dipartimento Strutturale Aziendale Medicina Direttore: Prof. Angelo Gatta

Dipartimento Strutturale Aziendale Medicina Direttore: Prof. Angelo Gatta Dipartimento Strutturale Aziendale Medicina Direttore: Prof. Angelo Gatta 8 PIANO MONOBLOCCO 1 Presentazione Gentile Signora/e, il Personale Sanitario desidera fornirle con questa Guida Informativa alcune

Dettagli

PARTE PRIMA - EMOPOIESI E MIELOPOIESI

PARTE PRIMA - EMOPOIESI E MIELOPOIESI INDICE Prefazione... IX PARTE PRIMA - EMOPOIESI E MIELOPOIESI... 1 EMOPOIESI... 1 Cenni generali... 1 Anatomia e fisiologia del midollo osseo... 1 Organizzazione dell emopoiesi... 3 Caratteristiche immunofenotipiche

Dettagli

UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA. Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3

UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA. Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3 UOC MEDICINA 2 - UOS DIABETOLOGIA UOCMEDICINA E CHIRURGIA ACCETTAZIONE URGENZA Protocollo rispetto qualità della diagnosi secondo criterio APRO3 Diabete Il Diabete Mellito rappresenta uno dei problemi

Dettagli

Corso di Aggiornamento

Corso di Aggiornamento Corso di Aggiornamento APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DELLA ECOTOMOGRAFIA IN NEFROLOGIA F. Petrarulo (S.C. di Nefrologia e Dialisi ASL BA-Osp. Di Venere ) 30 Giugno 2007 Auditorium Ordine dei Medici Quando

Dettagli

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati

L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati ANTIPERTENSIVI (1) L ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati E uno dei maggiori problemi clinici dei tempi moderni. 1. Molte volte chi è iperteso lo scopre occasionalmente

Dettagli

INSUFFICIENZA RENALE ACUTA

INSUFFICIENZA RENALE ACUTA - alterazione funzione renale con quadro clinico molto vario da muto a gravissimo - patogenesi varia, distinta in tre forme: 1. pre-renale (funzionale) 2. renale (organica) 3. post-renale (ostruttiva)

Dettagli

LE SINDROMI MIELODISPLASTICHE. Sono disordini acquisiti clonali delle cellule staminali emopoietiche

LE SINDROMI MIELODISPLASTICHE. Sono disordini acquisiti clonali delle cellule staminali emopoietiche LE SINDROMI MIELODISPLASTICHE Sono disordini acquisiti clonali delle cellule staminali emopoietiche EMOPOIESI INEFFICACE (midollo ipercellulare) ANEMIA e/o NEUTROPENIA e/o PIASTRINOPENIA EVOLUZIONE IN

Dettagli

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Direttore Dr. Agostino Dossena Crema, lì 06/03/2013 ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Il presente documento contiene le indicazioni principali

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

TROMBO. Massa solida che si forma nelle cavità cardiache e nei vasi arteriosi e venosi durante la vita a partire dai normali costituenti del sangue.

TROMBO. Massa solida che si forma nelle cavità cardiache e nei vasi arteriosi e venosi durante la vita a partire dai normali costituenti del sangue. TROMBO Massa solida che si forma nelle cavità cardiache e nei vasi arteriosi e venosi durante la vita a partire dai normali costituenti del sangue. - Aderisce alla parete del vaso - Friabile - Superficie

Dettagli

DISORDINI EMORRAGICI. Difetti numerici e funzionali delle piastrine

DISORDINI EMORRAGICI. Difetti numerici e funzionali delle piastrine DISORDINI EMORRAGICI Difetti numerici e funzionali delle piastrine Prof. A.M. Vannucchi aa 2005-2006 VALUTAZIONE DI UN SOGGETTO CON MANIFESTAZIONI EMORRAGICHE 1. ANAMNESI 1. Sanguinamenti spontanei minori

Dettagli

Linee guida in ecocardiografia

Linee guida in ecocardiografia Linee guida in ecocardiografia Maria Cuonzo Cardiologia Utic Ospedale M. Sarcone Terlizzi Poche metodologie hanno subito una applicazione così vasta ed una diffusione cosi capillare nella pratica clinica

Dettagli

ARTERIOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE Le arterie sono un sistema di distribuzione composto da vasi in grado di adattarsi a situazioni emodinamiche

ARTERIOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE Le arterie sono un sistema di distribuzione composto da vasi in grado di adattarsi a situazioni emodinamiche ARTERIOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE Le arterie sono un sistema di distribuzione composto da vasi in grado di adattarsi a situazioni emodinamiche variabili Derivazione embriologica: Mesoderma La patologia

Dettagli

INFEZIONE DA HIV ED AIDS WWW.SLIDETUBE.IT

INFEZIONE DA HIV ED AIDS WWW.SLIDETUBE.IT INFEZIONE DA HIV ED AIDS HIV 1 ed HIV 2 appartengono alla famiglia dei Retroviridae, genere lentovirus. L infezione da HIV provoca nell ospite una progressiva compromissione delle difese immunitarie, soprattutto

Dettagli

L apparato cardiocircolatorio

L apparato cardiocircolatorio L apparato cardiocircolatorio L apparato cardio-circolatorio E costituito da tre strutture diverse: Il cuore I vasi sanguigni Il sangue Il cuore Funziona come una pompa premente (ventricoli) e aspirante

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Informazioni per i genitori A cosa serve lo screening neonatale Questa pubblicazione serve ad illustrare perché è così importante

Dettagli

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi

GUIDA PER L UTENTE. Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 1 di 11 Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio Responsabile: Prof. Arnaldo Caruso Sezione Specializzata di Ematologia e Coagulazione Responsabile: Dott.ssa Arnalda Lanfranchi Pagina 2 di 11

Dettagli

DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza. Vicenza 20 Maggio 2014

DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza. Vicenza 20 Maggio 2014 DIABETE MELLITO TIPO 2 Presentazione PDTA ULSS 6 Vicenza Vicenza 20 Maggio 2014 Percorso Diagnostico Terapeutico tra MMG delle MGI dell ULSS 6 Vicenza e la Diabetologia Gli Obiettivi HbA1c < 53 mmol/mol

Dettagli

PATOLOGIE VASCOLARI NEL DIABETE Dott. Maurizio Merlo S.C.D.O. Chirurgia Vascolare 1 AOCP DEFINIZIONE Sindrome clinica ad andamento cronico dovuta alla riduzione della portata t ematica distrettuale tt

Dettagli

IL DIABETE A MANTOVA. Associazione Diabetici della Provincia di Mantova Associazione per l aiuto ai Giovani Diabetici - Mantova

IL DIABETE A MANTOVA. Associazione Diabetici della Provincia di Mantova Associazione per l aiuto ai Giovani Diabetici - Mantova Associazione Diabetici della Provincia di Mantova Associazione per l aiuto ai Giovani Diabetici - Mantova IL DIABETE A MANTOVA Prof. PierPaolo Vescovi S.C. di Medicina Generale Dott. Stefano Fazion Dott.ssa

Dettagli

Test genetici e trombofilia nel setting della Medicina Generale

Test genetici e trombofilia nel setting della Medicina Generale Test genetici e trombofilia nel setting della Medicina Generale Prof. Valerio De Stefano Dott. Antonio Oliverio Roma 12 aprile 2014 Dott. Antonio Oliverio MMG Roma 12 aprile 2014 screening indagine sanitaria

Dettagli

PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE

PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE Segnali d allarme Gran parte delle malattie renali si possono comportare come killer silenziosi : operano indisturbate, senza sintomi, per anni e, quando i loro effetti si

Dettagli

Audizione informale Commissione Sanità 1 Agosto 2013. Richiesta di inserimento della Mastocitosi nel nuovo Elenco delle Malattie Rare

Audizione informale Commissione Sanità 1 Agosto 2013. Richiesta di inserimento della Mastocitosi nel nuovo Elenco delle Malattie Rare Audizione informale Commissione Sanità 1 Agosto 2013 Richiesta di inserimento della Mastocitosi nel nuovo Elenco delle Malattie Rare Prof. Massimo Triggiani Presidente Società Italiana di Allergologia

Dettagli

IV FORUM SULLA MALATTIA TROMBOEMBOLICA VENOSA

IV FORUM SULLA MALATTIA TROMBOEMBOLICA VENOSA Registro Informatizado de Enfermedad Trombo Embólica (RIETE) IV FORUM SULLA MALATTIA TROMBOEMBOLICA VENOSA RIETE ITALIAN INVESTIGATORS MEETING MILAN, NOVEMBER 30th 2013 Registro Informatizado de Enfermedad

Dettagli

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx

Dimensioni, aree e volumi intracavitari Massa e stress parietale Funzione globale Segmentazione e funzione regionale Funzione ventricolare dx CORSO DI ECOCARDIOGRAFIA di I Livello 23-24-25 Gennaio 2014 Palermo Grand Hotel Piazza Borsa PRIMO GIORNO 23 GENNAIO 2014 8,30 Registrazione dei partecipanti e consegna del materiale didattico ECM Presentazione

Dettagli

Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo

Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo Convegno Regionale AMD-SID Bologna 6 Novembre 2009 Marco Ricardi UO Nefrologia e Dialisi Ospedale Guglielmo da

Dettagli

LE TROMBOSI VENOSE SUPERFICIALI: DIAGNOSI E TERAPIA. Dott. Cristian Benatti UO Chirurgia Vascolare, Ospedale San Gerardo, Monza

LE TROMBOSI VENOSE SUPERFICIALI: DIAGNOSI E TERAPIA. Dott. Cristian Benatti UO Chirurgia Vascolare, Ospedale San Gerardo, Monza LE TROMBOSI VENOSE SUPERFICIALI: DIAGNOSI E TERAPIA Dott. Cristian Benatti UO Chirurgia Vascolare, Ospedale San Gerardo, Monza CENNI DI ANATOMIA Il sistema venoso Superficiale Profondo Perforanti DEFINIZIONE

Dettagli

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma)

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma) LA TERAPIA DEL PAZIENTE GIOVANE Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia farmacologica ha un ruolo fondamentale nel trattamento del Mieloma Multiplo che è una malattia già disseminata nell organismo al

Dettagli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli

ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli 1. Introduzione ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli Mentre un tempo la valutazione chirurgica degli angiomi epatici era limitata agli interventi in urgenza per

Dettagli

Sangue autologo Autotrasfusione Da donatore specifico Banca

Sangue autologo Autotrasfusione Da donatore specifico Banca Università degli studi G. D Annunzio Cattedra di Ematologia Direttore Prof. Giovanni Davì Medicina trasfusionale Corso di Laurea in Infermieristica AA 2008-20092009 Dr.ssa Francesca Santilli Fonti di sangue

Dettagli

PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE

PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE PROPOSTE DI LINEE GUIDA SULLE MEDICAZIONI AVANZATE NELLE LESIONI ULCEROSE D Alicandro G, Infascelli R M, Aprea G, Silvestro M, Iuliano P SC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Iperbarica A.O. Santobono-Pausilipon

Dettagli

EFFETTI COLLATERALI. bla bla bla bla

EFFETTI COLLATERALI. bla bla bla bla EFFETTI COLLATERALI bla bla bla bla E TERAPIA DI SUPPORTO Patrizia Tosi (Rimini) Bortezomib - effetti collaterali Astenia Piastrinopenia Neuropatia periferica Ipotensione Diarrea/nausea Riattivazione Herpes

Dettagli

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Lega Friulana per il Cuore COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del

Dettagli

Le piastrinopenie in gravidanza e in puerperio

Le piastrinopenie in gravidanza e in puerperio Le piastrinopenie in gravidanza e in puerperio Dott.ssa Paola Pileri 20 aprile 2015, Conegliano La conta piastrinica in gravidanza: nel 90% rimane invariata La trombocitopenia è il secondo disordine (712%delle

Dettagli

MILD COGNITIVE IMPAIRMENT

MILD COGNITIVE IMPAIRMENT MILD COGNITIVE IMPAIRMENT - Rapporto del Gruppo di Lavoro Internazionale sul - Winblad B et al. (2004). Mild Cognitive Impairment: beyond controversies, towards a consensus. Journal of Internal Medicine;

Dettagli

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO CARDIOCIRCOLATORIO APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO TURBE del SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI APP. CARDIOCIRCOLATORIO OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APP. CARDICIRCOLATORIO il

Dettagli

Una sintetica «biblioteca» dei principali valori che si possono trovare sul referto degli esami del sangue.

Una sintetica «biblioteca» dei principali valori che si possono trovare sul referto degli esami del sangue. Una sintetica «biblioteca» dei principali valori che si possono trovare sul referto degli esami del sangue. Capire e interpretare gli esami di laboratorio è compito del medico. I valori dei test ematici,

Dettagli

DIAGNOSI PRENATALE DEI DIFETTI CONGENITI

DIAGNOSI PRENATALE DEI DIFETTI CONGENITI DIAGNOSI PRENATALE DEI DIFETTI CONGENITI DIFETTI CONGENITI Le anomalie congenite sono condizioni che si instaurano tra il momento del concepimento e la nascita. LA DIAGNOSI PRENATALE insieme di tecniche

Dettagli

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti

Dettagli

LE MALATTIE MIELOPROLIFERATIVE CRONICHE PHILADELPHIA-negative MIELOFIBROSI IDIOPATICA

LE MALATTIE MIELOPROLIFERATIVE CRONICHE PHILADELPHIA-negative MIELOFIBROSI IDIOPATICA LE MALATTIE MIELOPROLIFERATIVE CRONICHE PHILADELPHIA-negative MIELOFIBROSI IDIOPATICA Prof A.M. Vannucchi - 2005 Mielofibrosi cronica idiopatica con metaplasia splenoepatica Malattia mieloproliferativa

Dettagli

Alcune considerazioni Sul diabete. Anna Carla Babini

Alcune considerazioni Sul diabete. Anna Carla Babini Alcune considerazioni Sul diabete Anna Carla Babini Quali argomenti Assolutamente pratici Criteri diagnostici metformina come utilizzarla insulina basale? QUALE VOI VORRETE HbA1c 6,5% il cut-point diagnostico

Dettagli

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Farmaci anticoagulanti Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Emostasi Emostasi Adesione e attivazione delle piastrine Formazione della fibrina

Dettagli

:: Tromboastenia di Glanzmann

:: Tromboastenia di Glanzmann :: Tromboastenia di Glanzmann Queste raccomandazioni, tratte dalla versione francese pubblicata nel 2012, sono state adattate da Orphanet-Italia in collaborazione con la Dr.ssa Francesca Clementina Radio

Dettagli

Quali sono le malattie reumatiche più importanti?

Quali sono le malattie reumatiche più importanti? Quali sono le malattie reumatiche più importanti? L ARTROSI, una patologia legata alla degenerazione delle cartilagini e del tessuto osseo nelle articolazioni, è la malattia reumatica più frequente. Il

Dettagli

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare Downloaded from www.immunologyhomepage.com Migrazione cellulare Migrazione dei leucociti I leucociti migrano nei diversi tessuti dell organismo l interazione tra le cellule migranti e le cellule dei tessuti

Dettagli

Classificazione e Definizione del Diabete Mellito

Classificazione e Definizione del Diabete Mellito Università degli Studi di Roma Tor Vergata Classificazione e Definizione del Diabete Mellito Davide Lauro Centro di Riferimento Diabete di Tipo 2 d.lauro@uniroma2.it La parola Diabete deriva dal verbo

Dettagli

Risk Management del paziente a rischio tromboembolico

Risk Management del paziente a rischio tromboembolico Risk Management del paziente a rischio tromboembolico Dr. Luciano DI Mauro ANGIOLOGIA A.S.P. 3 Catania Corso di formazione ECM Prevenzione del tromboembolismo venoso e utilizzo della relativa scheda di

Dettagli

Un problema di cuore.

Un problema di cuore. Le malattie cardiovascolari nella donna Le malattie cardiovascolari nella donna Opuscolo redatto da Maria Lorenza Muiesan* e Maria Vittoria Pitzalis*. Alla stessa collana, coordinata da Nicola De Luca*,

Dettagli

Ecocolordoppler. scheda 01.03 Diagnostica per immagini

Ecocolordoppler. scheda 01.03 Diagnostica per immagini scheda 01.03 Diagnostica per immagini Cos è L ecocolordoppler è l esame di prima scelta per la diagnosi di patologie dei vasi sanguigni arteriosi e venosi. I vantaggi di questa metodica sono rappresentati

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI BOMBARA, MARIA. Nome. Data di nascita 08/04/1962 Qualifica Incarico attuale

INFORMAZIONI PERSONALI BOMBARA, MARIA. Nome. Data di nascita 08/04/1962 Qualifica Incarico attuale INFORMAZIONI PERSONALI Nome BOMBARA, MARIA Data di nascita 08/04/1962 Qualifica Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Dirigente Medico I livello Responsabile della Sezione Professionale di Ematologia

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche la storia di HER2 V. Martin 28 giugno 2011 HER2: Human Epidermal Receptor HER2 e carcinoma mammario alias c-erb, ERBB2, HER-

Dettagli

Disabilità reumatologiche SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA

Disabilità reumatologiche SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA SCLERODERMIA SCLERODERMIA - Polmoni - Apparato digerente - Cuore - Reni SCLERODERMIA - incidenza SCLERODERMIA - cause AUTOIMMUNITA SCONOSCIUTE MULTIFATTORIALI PREDISPOSIZIONE

Dettagli

Medical prac/ce work shops : Incontri di formazione e conoscenza per lo studio medico : Il Cardiopa+co con Comorbilita

Medical prac/ce work shops : Incontri di formazione e conoscenza per lo studio medico : Il Cardiopa+co con Comorbilita Circolo cuoreinsalute MIP «Medico In Pra+ca» Medical prac/ce work shops : Incontri di formazione e conoscenza per lo studio medico : 24 giugno 2015 Gravesano Osteria del Reno Il Cardiopa+co con Comorbilita

Dettagli

OBESITA, DIABETE E IPERTENSIONE : I MATTONI DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI. Costanza Grasso Cardiologia 2 - AO Città della Salute e della Scienza

OBESITA, DIABETE E IPERTENSIONE : I MATTONI DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI. Costanza Grasso Cardiologia 2 - AO Città della Salute e della Scienza OBESITA, DIABETE E IPERTENSIONE : I MATTONI DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI Costanza Grasso Cardiologia 2 - AO Città della Salute e della Scienza OBIETTIVI DELLA PRESENTAZIONE Malattia cardiovascolare:

Dettagli

UNIVERSITA VITA E SALUTE Corso di laurea in igiene dentale

UNIVERSITA VITA E SALUTE Corso di laurea in igiene dentale UNIVERSITA VITA E SALUTE Corso di laurea in igiene dentale CORSO INTEGRATO DI EMATONCOLOGIA ODONTOIATRICA LEUCEMIE E PAZIENTI PEDIATRICI RUOLO DIAGNOSTICO PRECOCE DELLA MALATTIA LEUCEMICA DOCENTE: Prof.

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

LA PIASTRINOPENIA IN TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

LA PIASTRINOPENIA IN TERAPIA INTENSIVA NEONATALE LA PIASTRINOPENIA IN TERAPIA INTENSIVA NEONATALE Introduzione La trombocitopenia è uno dei più comuni disordini ematologici che si riscontrano in terapia intensiva neonatale, coinvolgendo, secondo la più

Dettagli

2 CONVEGNO DIABESITA

2 CONVEGNO DIABESITA 2 CONVEGNO DIABESITA La co-morbidità nel paziente con diabesità Dott. Roberto Gualdiero 7 Giugno 2014- CAVA DEI TIRRENI Diabesità è il neologismo coniato dall OMS per sottolineare la stretta associazione

Dettagli

Capitolato Tecnico Allegato C.1 Sistema completo d analisi in citometria a flusso. Giancarlo Salomone. Timbro e firma per accettazione

Capitolato Tecnico Allegato C.1 Sistema completo d analisi in citometria a flusso. Giancarlo Salomone. Timbro e firma per accettazione I R C C S I s t i t u t o T u m o r i " G i o v a n n i P a o l o I I " A r e a G e s t i o n e T e c n i c a V i a l e O r a z i o F l a c c o, 6 5-7 0 1 2 4 B a r i t e l. 0 8 0. 5 5 5 5 1 2 3 F a x

Dettagli

DIABETE MELLITO. Patologia cronica del metabolismo conseguente a disfunzione insulinica. Patologia multisistemica e multifattoriale

DIABETE MELLITO. Patologia cronica del metabolismo conseguente a disfunzione insulinica. Patologia multisistemica e multifattoriale DIABETE MELLITO Patologia cronica del metabolismo conseguente a disfunzione insulinica Patologia multisistemica e multifattoriale Parametri clinici: iperglicemia glicosuria - poliuria - polidipsia cheto-acidosi

Dettagli

Ittero e Colestasi. Ittero. Colorazione giallastra della cute e delle mucose visibili conseguente all aumento della bilirubina plasmatica.

Ittero e Colestasi. Ittero. Colorazione giallastra della cute e delle mucose visibili conseguente all aumento della bilirubina plasmatica. Ittero e Colestasi Ittero Colorazione giallastra della cute e delle mucose visibili conseguente all aumento della bilirubina plasmatica Colestasi Una sindrome clinica con eziologia multipla, caratterizzata

Dettagli

INTERPRETAZIONE CRITICA DEGLI ESAMI COAGULATIVI DI PRIMO LIVELLO

INTERPRETAZIONE CRITICA DEGLI ESAMI COAGULATIVI DI PRIMO LIVELLO INTERPRETAZIONE CRITICA DEGLI ESAMI COAGULATIVI DI PRIMO LIVELLO Barbara Montaruli Laboratorio Analisi Ospedale Evangelico Valdese, Torino Fasi processo emostatico ADESIONE PIASTRINICA Fasi processo

Dettagli

Condizioni e fattori di rischio di DMT2

Condizioni e fattori di rischio di DMT2 Condizioni e fattori di rischio di DMT2 IFG o IGT o pregresso diabete gestazionale Età >45 anni, specie se con BMI >25 od obesità centrale Età 25) e una o più fra le seguenti

Dettagli

Pressione Positiva Continua CPAP

Pressione Positiva Continua CPAP FADOI ANIMO Bologna, 17 maggio 2010 La ventilazione non invasiva Pressione Positiva Continua CPAP Dott. G. Bonardi Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria Medicina Generale Az.Ospedaliera Ospedale Civile

Dettagli

SEMINARIO INTERATTIVO MEDICI, PAZIENTI E FAMIGLIE

SEMINARIO INTERATTIVO MEDICI, PAZIENTI E FAMIGLIE SEMINARIO INTERATTIVO MEDICI, PAZIENTI E FAMIGLIE Aula Magna I.I.S.S. O. Notarangelo-G. Rosati Foggia AIL Pazienti Mielodisplasie La trasfusione di sangue: Quando è necessaria e quali rischi comporta 22

Dettagli

APPROPRIATEZZA DELLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO: PROFILI PER LA DIAGNOSI E IL FOLLOW UP DEL DIABETE MELLITO ESAMI QUANDO E PERCHE

APPROPRIATEZZA DELLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO: PROFILI PER LA DIAGNOSI E IL FOLLOW UP DEL DIABETE MELLITO ESAMI QUANDO E PERCHE APPROPRIATEZZA DELLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO: PROFILI PER LA DIAGNOSI E IL FOLLOW UP DEL DIABETE MELLITO ESAMI QUANDO E PERCHE Dr. Gaiti Dario Reggio Emilia 08.05.2013 Sintomi+ PG >200 mg/dl oppure

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA MATERNO-INFANTILE INFERMIERISTICA OSTETRICA E GINECOLOGICA

CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA MATERNO-INFANTILE INFERMIERISTICA OSTETRICA E GINECOLOGICA CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA MATERNO-INFANTILE INFERMIERISTICA OSTETRICA E GINECOLOGICA MEZZI DI INDAGINE IN GINECOLOGIA 1 ANAMNESI - ginecologica dell infanz - ginecologica ed ostetrica

Dettagli

ISCHEMIA ACUTA DEGLI ARTI INFERIORI

ISCHEMIA ACUTA DEGLI ARTI INFERIORI ISCHEMIA ACUTA DEGLI ARTI INFERIORI È la condizione in cui la domanda di ossigeno non viene soddisfatta per l improvissa riduzione del flusso ematico arterioso. Le cause possono essere: embolie trombosi

Dettagli