DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO

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1 DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO INDICE Test di Valutazione pag. 1 Monitoraggio Test.. pag. 2 Interpretazione dei risultati - Referto Stabilità... pag. 3 Interpretazione dei risultati - Referto Strategie. pag. 4

2 TEST di VALUTAZIONE Si tratta di 5 test che indagano l influenza dell informazione propriocettiva, visiva e vestibolare sul controllo posturale e sul movimento in varie situazioni sensoriali e di appoggio (statico e dinamico, monopodalico, bipodalico, seduto e marciando sul posto). TEST DI VALUTAZIONE 1. Test di Riva statico 2. Test di Riva dinamico 3. Test di Riva-Botta 4. Test di Fukuda-Alpini (marcia sul posto) 5. Test stabilometrico (bipodalico) durata Descrizione Valuta il rischio di caduta e se la stabilità del soggetto nella deambulazione è dipendente dall informazione visiva Valuta le strategie di controllo posturale, le capacità coordinative di base coinvolte nei movimenti antigravitari, la stabilità funzionale dell arto inferiore e l azione posturale della spalla E una variante del precedente e può essere proposto solo successivamente ad esso. Valuta la stabilità funzionale dell arto inferiore e consente di monitorare la fatica neuroendocrina e la disponibilità al carico di allenamento degli atleti. Valuta la stabilità della testa e la coordinazione testa-tronco durante la marcia sul posto in differenti condizioni sensoriali (occhi chiusi e aperti) Valuta la stabilità della stazione eretta in appoggio bipodalico in differenti condizioni sensoriali 6. Test di Riva dinamico seduto 8 Valuta la stabilità funzionale e le strategie di controllo posturale del rachide TEST di FOLLOW-UP Test di Riva dinamico_follow-up Test di Riva-Botta_follow-up Test di Riva dinamico seduto_follow-up durata Descrizione Consente di monitorare con un test più breve le variabili indicate nel Test di Riva dinamico (che deve essere sempre proposto come 1 test dinamico qualunque sia l età o lo stato funzionale del soggetto). Consente di monitorare la stabilità funzionale dell arto inferiore ad es. dopo ricostruzione del LCA. Negli atleti monitorizza la fatica neuroendocrina e la disponibilità al carico di allenamento prevenendo l overtraining (sovrallenamento). Consente di monitorare con un test più breve le variabili indicate nel Test di Riva dinamico seduto (che deve essere sempre proposto come 1 test dinamico seduto qualunque sia l età o lo stato funzionale del soggetto). Metodologia Delos DPPS 4.0 1

3 MONITORAGGIO TEST Consente di rappresentare graficamente l andamento di una serie di test omogenei e di aggiungere poi in modo automatico al grafico i nuovi test che vengono effettuati. E possibile in tal modo seguire le variazioni funzionali del soggetto e fare previsioni di tendenza. Selezionare il tipo di Test da monitorare (Test di Riva dinamico V02 e V02F; Test di Riva statico V01; Test di Riva-Botta V03; Test di Riva dinamico seduto V20) ed evidenziare le prove che si desiderano analizzare. Andamento Test (calcolato sulla prova migliore come da esempio o sulla media delle prove) Confronto Test (calcolato sulla prova migliore come da esempio o sulla media delle prove) Consente di analizzare: il primo Test effettuato con il Test migliore; il Test migliore con l ultimo Test Metodologia Delos DPPS 4.0 2

4 INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI REFERTO STABILITA Al termine di un Protocollo di Valutazione è possibile ottenere un interpretazione immediata dei risultati cliccando sul pulsante di scelta rapida ( Test Analizza ) presente sulla barra degli strumenti. Il programma analizza tutte le prove in quel momento aperte e presenti sullo schermo. Per ottenere il Referto Stabilità selezionare il pulsante corrispondente. L analisi dei dati registrati ed il confronto con le curve percentili di riferimento sono applicabili ai seguenti Protocolli di Valutazione: 1. V01 - Test di Riva statico 2. V02 - Test di Riva dinamico 3. V02F - Test di Riva dinamico_follow-up 4. V03 - Test di Riva-Botta 5. V04 - Test di Fukuda-Alpini 6. V05 - Test Stabilometrico Bipodalico 7. V20 - Test di Riva dinamico seduto 8. V20F - Test di Riva dinamico seduto_follow-up Test V01, V02, V02F, V03, V20 e V20F Apparirà sul monitor l anteprima di stampa del referto con grafici e relativi commenti proposti in automatico dal programma, a cui è possibile aggiungere (e salvare per un successivo utilizzo) un proprio commento personale, modificabile in ogni momento. Test V04 - Test di Fukuda-Alpini Il referto analizza il rapporto di stabilità testa-tronco (ad occhi APERTI e ad occhi CHIUSI) sul piano frontale specificando i gradi di inclinazione della testa rispetto alla verticale ed i gradi di disallineamento testa-tronco. Per valori negativi la testa è inclinata a sinistra, per valori positivi a destra. Tutti i risultati vengono confrontati con i valori normali di riferimento (v.n.) Test V05 - Test Stabilometrico Bipodalico La stabilità del soggetto in appoggio bipodalico viene valutata in differenti condizioni sensoriali (ad occhi aperti, ad occhi chiusi, con capo iperesteso e su gomma). Il confronto fra i dati delle differenti prove evidenzia la presenza di: dipendenza visiva (guadagno visivo, Indice di Romberg); effetto paradosso visivo; effetto paradosso vestibolare; Tutti i risultati vengono confrontati con i valori normali di riferimento (v.n.) La funzione Salva Report consente di salvare il documento di refertazione direttamente all interno della cartella Reports (Percorso: C:\Delos\User\Reports). Il programma propone automaticamente il nome del file da salvare che comprende: Cognome Nome dell utente; tipo di Test (Test di Riva Statico, Dinamico, Dinamico Seduto, etc); data del test. Metodologia Delos DPPS 4.0 3

5 INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI REFERTO STRATEGIE L analisi delle strategie utilizzate è applicabile ai seguenti Protocolli di Valutazione: 1. V01 - Test di Riva statico 2. V02 - Test di Riva dinamico 3. V02F - Test di Riva dinamico_follow-up 4. V03 - Test di Riva-Botta STRATEGIE POSTURALI STATICHE (in appoggio monopodalico) V01 Test di Riva statico Un soggetto in appoggio monopodalico statico gestisce le situazioni di instabilità (ad occhi aperti e ad occhi chiusi) utilizzando differenti strategie: precauzionale, visiva, propriocettiva e vestibolare. Dal confronto dei risultati di un semplice test statico eseguito in appoggio monopodalico a terra in due differenti condizioni sensoriali (Occhi Aperti ed Occhi Chiusi) è possibile valutare: la strategia precauzionale, che entra in gioco nel momento in cui il soggetto (normalmente con bassi livelli di motricità o con livelli di stabilità funzionale altamente compromessi) non è in grado di gestire autonomamente l appoggio monopodalico statico senza l aiuto di un supporto esterno (barra-sensore); la strategia visiva che consente una quantificazione del guadagno visivo (o dipendenza visiva) cioè quanto la stabilità del soggetto dipenda dall informazione visiva; l intervento della strategia propriocettiva che è la base del controllo posturale l intervento della strategia vestibolare (capacità di gestire le situazioni di emergenza/attivazione del sistema vestibolare di emergenza). Il referto identifica quindi: la strategia posturale statica prevalente; i livelli di intervento della strategia propriocettiva (nella norma, superiori/inferiori alla norma, etc.); la dipendenza visiva (assente, bassa, media, elevata, etc.); la strategia vestibolare (capacità di attivazione del sistema vestibolare) (presente, assente). STRATEGIE POSTURALI DINAMICHE (in appoggio monopodalico) V02 Test di Riva dinamico (+V02F +V03) Un soggetto in appoggio monopodalico dinamico gestisce le situazioni di instabilità utilizzando differenti strategie: la strategia precauzionale, che entra in gioco nel momento in cui il soggetto (normalmente con bassi livelli di motricità o con livelli di stabilità funzionale altamente compromessi) non è in grado di gestire autonomamente l appoggio monopodalico dinamico senza l aiuto di un supporto esterno (barrasensore); la strategia visuo-propriocettiva è quella che consente il controllo posturale più raffinato. E una caratteristica costante dei grandi campioni dello sport, ma può essere facilmente acquisita da tutti. Il soggetto mantiene la testa ed il tronco quasi immobili mentre l arto inferiore in appoggio trasla ad alta frequenza per gestire la situazione di instabilità. L apparato vestibolare viene messo in stato di quiete e non interferisce con la raffinata gestione del comportamento motorio basata sulla congruenza dei segnali provenienti dagli altri due sistemi informativi. La quantificazione della strategia visuo-propriocettiva consente così di valutare l entropia (disordine) del sistema. la strategia vestibolare, i rapidi cambiamenti di posizione e le accelerazioni a cui è sottoposta la testa fanno prendere il sopravvento a questo sistema che diventa pertanto il gestore primario dell instabilità. Si tratta di un controllo impreciso, con latenze superiori, basato su continui movimenti e contromovimenti del tronco, delle anche e degli arti superiori, sempre eccessivi rispetto alla situazione biomeccanica da gestire Il referto identifica quindi: i livelli di autonomia nella gestione dell instabilità (assente, completa, inadeguata, etc.); la strategia posturale dinamica prevalente; la capacità di utilizzo della strategia visuo-propriocettiva (ottima, buona, insufficiente, etc.); i livelli di entropia (disordine) del sistema (bassa, media, elevata, etc.); la strategia vestibolare in condizioni dinamiche (capacità di attivazione del sistema vestibolare) (inadeguata attivazione massimale, capacità di attivazione presente). Tutti i risultati vengono confrontati con i valori normali di riferimento (v.n.). Metodologia Delos DPPS 4.0 4

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