LA PICCOLA IMPRESA METAL-MECCANICA MECCANICA IN TOSCANA. Marzo 2003

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1 LA PICCOLA IMPRESA METAL-MECCANICA MECCANICA IN TOSCANA Marzo 2003

2 Parte Prima Considerazioni preliminari e questioni metodologiche

3 OBIETTIVI DELLA RICERCA Ricostruire il profilo del ceto imprenditoriale nella piccola impresa metalmeccanica in Toscana (classe d età, titolo di studio, ecc.). Mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza in modo da poter costruire adeguate strategie di medio-lungo periodo.

4 CRITERI DI SCELTA La ricerca ha concentrato l attenzione soprattutto: sulla meccanica di precisione (classi Istat 28-29); sulla Toscana centrale (FI-PO-PT) e la fascia costiera (LI-PI); sulla classe d ampiezza 4-9 dipendenti.

5 Considerazioni generali nel settore metalmeccanico in Toscana La piccola impresa metalmeccanica si sviluppa in Toscana soprattutto negli anni 70 e 80. I comparti produttivi, dove la piccola impresa metalmeccanica è soprattutto presente, sono: la meccanica di precisione, la carpenteria metallica, la minuteria metallica ed il trattamento dei metalli. Prevalgono in termini di unità locali le classi d ampiezza più piccole (0-9 addetti). In alcuni contesti territoriali si sono costruiti legami tra la piccola impresa metalmeccanica e le produzioni caratteristiche (tessile, oreficeria, mezzi di trasporto, ecc).

6 Peso % della metal-meccanica sul totale manifatturiero

7 Indice antropico

8 Metal-meccanica: peso % dei SEL sul totale regionale

9 DESCRIZIONE DEL CAMPIONE Le imprese indagate sono state 179: 1. la meccanica di precisione (classi Istat 28-29) costituisce il 64,25% della popolazione studiata; 2. Il peso delle aziende ubicate nella Toscana centrale è pari al 69,83%; 3. la classe d ampiezza 4-9 dipendenti rappresenta il 34,64% del totale.

10 Parte Seconda Descrizione del campione

11 Distribuzione delle aziende per anno di costituzione giugno '02 00-'01 0,56% 6,15% 90-'99 80-'89 22,35% 27,37% 70-'79 60-'69 10,61% 26,26% ante '60 6,70% 5, , ,00 3

12 Distribuzione delle aziende per classi di ampiezza 35, , ,00 1 5, ed oltre

13 Distribuzione delle aziende per natura giuridica 5 45, , , ,00 1 5,00 di if snc sas srl srlc spa?

14 Posizione delle aziende sul mercato C/terzi 49,72% Mista 30,17% C/proprio 20,11%

15 Ripartizione degli organici ,44% operai imp.amm. imp.tecn. apprend ,85% 6,11% 5,60%

16 Distribuzione delle aziende per forme contrattuali preferite ,58 CFL t.determ. altro t.indet. lav.inter. 3 18,94 20, ,03

17 Distribuzione per classi di fatturato 1,68 19,55 24,58 27,93 3,35 8,38 12, ? 1,68 5, , ,00 3

18 Propensione ad acquistare nuovi macchinari (2002-'03) 44,13 55, ,56 1 no? si

19 Periodo d acquisto di macchinari ed attrezzature (valori relativi) Periodo CAD / CAM C - L Tornio Fresa Alesatrice Rettifica Ante , ,96 2, ,99 11,21 6,25 12, ,35 4,02 23,08 26,28 37,50 22, ,41 57,48 37,76 42,24 46,88 45, w 48,24 33,33 18,88 14,66 3,12 14,94? 5,17 1,63 3,45 6,25 3,45 Totale

20 Grado di utilizzo degli impianti Basso Medio- Basso Medio- Alto Alto? Totale ,94 13,97 43,58 27,37 6, ,38 14,53 44,13 29,61 3, ,50 16,76 45,81 26,26 1,67 10 Legenda: Bassa = entro il 50% del potenziale produttivo Medio Bassa = tra il 50 ed il 60% Medio Alta = tra il 60 ed il 75% Alta = oltre il 75%

21 L esistenza della certificazione della qualità MODALITA n. % SI NO Totale ,67 79,33 10 Propensione alla certificazione della qualità MODALITA n. % SI NO Totale ,55 58,54 10

22 18,2 LA PICCOLA IMPRESA METAL- I canali cognitivi 18,38% 2,21% 0,74% 9,19% 11,58% 12,68% figure specialistiche corsi di formazione rappresentanti ed altro Altro 7,35% internet fiere ed esposizioni consulenti esterni riviste specializzate 19,67%?

23 A B RAPPORTI UNI-DIREZIONALI Schema dei rapporti inter-aziendali A B A B C RAPPORTI A CASCATA C D A B RAPPORTI MULTI-DIREZIONALI RAPPORTI BI-DIREZIONALI Realizzazione :Ufficio Studi

24 Ricorrenza delle diverse tipologie di rapporti inter-aziendali all interno del campione TIPOLOGIA n. % 1 (A) 1 (B) 2 (A) 2 (B) 2 (C) 3 (A) 3 (B) 4 (A) 4 (B)? TOTALE ,39 38,71 1,79 17,92 2,87 0,36 6,81 1,79 0,36 10

25 Tipologia di servizi (1999-'00-'01) contab. arch. geom. ingeg., etc. cons. comm. organiz. az.le altro

26 Tipologia di investimenti compiuti (1999-'01) 25, ,00 1 5,00 acquisto nuovi macch. sostituz.vecchi macch. nuovi locali commercializzaz. progettazione certificaz.qualità aggiornam.personale informatica brevetti adeguam.normativi autoveicoli ed altro altro

27 Propensione ad acquistare nuovi macchinari (2002-'03) 44,13 55, ,56 1 no? si

28 Distribuzione delle aziende per ampiezza di investimenti effettuati CLASSI Entro 30 milioni di milioni milioni milioni milioni milioni milioni Oltre milioni Non hanno fatto investimenti TOTALE n % 15,64 7,82 7,26 16,20 9,51 16,76 16,20 7,82 2,79 10

29 Distribuzione delle aziende per aree di mercato e quote di fatturato Locale Italia UE R.Eur. N Amer. Asia R.Mon. 0 12,50 37,50 70,54 91,07 84,82 87,50 87,50 Fino al 25% 9,82 27,68 19,65 8,04 12,51 11,61 10, % 15,18 22,33 7,14 0,89 0,89 0,89 1, % 10,71 4,46 0,89 0,89 > 75% 20,54 4,46 0,89 0,89 100% 31,25 3,57 0,89 Totale

30 Esistenza di un committente leader MODALITA n. % SI 60 41,96 NO 81 56,64? 2 1,40 Totale Esistenza di un nucleo di committenti più importanti MODALITA SI NO? Totale n % 71,60 25,93 2,47 10 COMMITTENTI Distribuzione delle aziende in c/terzi o miste Rispetto al nucleo di committenti nel biennio 2000/01 Entro > ,96 45,65 7,97 6,52 2,90 32,86 47,14 9,29 7,14 3,57 Totale 10 10

31 5 45, , ,00 2 Dinamica dei costi e dei prezzi forte crescita media crescita bassa crescita stabile basso calo medio calo alto calo?? 15,00 1 5,00 materie prime, ecc. lavoro spese generali costo del denaro

32 Evoluzione della struttura finanziaria delle aziende 5 45, , , ,00 1 5,00 46,11% 45,14% 41,01% 30,29% 33,71% 26,95% 19,15% 16,00% 15,73% 5,39% 5,14% 4,49% 1,80% 2,86% 3,37% 0,60% 0,57% 1,69% del tutto sodd. soddisfacenti al limite insodd. del tutto insodd. Altro

33 35, ,00 LA PICCOLA IMPRESA METAL- Distribuzione delle aziende rispetto alla cadenza temporale del controllo di gestione 25,56% 31,11% 2 2% 15,00 1 8,89% 11,11% 5, ,11% 5 6 2,22% > 6 mesi

34 Andamento degli ordini (gen.-set. 2002)? 1,12% in crescita 21,23% in calo 46,93% stabili 30,72%

35 Parte Terza Considerazioni conclusive

36 Punti di forza: Forte impegno imprenditoriale nel potenziamento e rinnovamento tecnologico (livello alto degli investimenti in macchinari ed attrezzature nel triennio ). Grande attenzione nella ricerca di un posizionamento efficiente nel mercato. Elevata abilità nella ricerca dei committenti. Costante attenzione al controllo di gestione aziendale. Punti di debolezza: Elevata età media dei titolari e dei soci. Ricambi generazionali quantitativamente scarsi o comunque insufficienti. Carenza nell organico aziendale di figure di alto profilo professionale. Ampio gap conoscitivo sia verso la sfera dell innovazione sia verso nuovi mercati.

37 Il ciclo economico del settore metalmeccanico Il 1999 si caratterizza per un buon andamento soprattutto nella seconda metà dell anno. Il 2000 è da considerare un anno decisamente buono soprattutto per le performances positive (fatturato, ordini, investimenti, ecc.) che, rispetto all esercizio precedente, si sono consolidate e potenziate. Il 2001 si presenta come un periodo di ulteriore crescita, seppur con ritmi inferiori a quelli raggiunti l anno precedente. Il 1 semestre 2002 ha rappresentato un sensibile peggioramento rispetto ai due anni precedenti; inoltre, le aspettative per la seconda parte dell anno non apparivano confortanti, come poi in realtà è stato. L elemento positivo che entro questo quadro si è affermato è costituito da una buona spinta propulsiva sul versante degli investimenti.

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