COMUNE di CANTU CONSIGLIO COMUNALE. del

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE di CANTU CONSIGLIO COMUNALE. del 13-11-2014"

Transcript

1 COMUNE di CANTU CONSIGLIO COMUNALE del STENOSERVICE S.n.c. di Daniela Ortali e Paola Balzani Via Curte n FORLI Tel

2 INDICE Oggetto n. 1 Ospedale di Cantù: quale futuro? Pag. 1 2

3 OGGETTO N. 1 OSPEDALE DI CANTU : QUALE FUTURO? In attesa dell arrivo del signor Sindaco, che mi ha confermato personalmente di essere qui vicino ormai, io direi che possiamo dare inizio ai lavori di questo Consiglio Comunale aperto. E' un evento raro, ma d'altra parte io penso che, anche dalla vostra risposta, sia molto sentito soprattutto dalla comunità che noi in questo Consiglio rappresentiamo. Chiaramente, il futuro dell ospedale della nostra città è un argomento di vitale importanza non solo per la nostra comunità canturina, ma anche per le comunità dei paesi limitrofi. Per cui, come è ormai consuetudine e prassi, prima di dare inizio ai lavori invito tutti ad alzarsi per ascoltare l Inno Nazionale. Ascolto Inno Nazionale A questo punto invito il Dottor Locatelli, il Segretario Generale del nostro Comune, ad effettuare, come di consueto, l appello. Il Segretario procede all appello. Grazie, Dottor Locatelli. Come ho accennato prima, in attesa anche dell arrivo del signor Sindaco, che forse arriva in questo momento... Perfetto, quindi possiamo incominciare al completo questa assemblea. Come dicevo prima, è un argomento di vitale importanza che ha indotto il promotore, che è il Dottor Ramella, a questa iniziativa, accolta con grande partecipazione da tutti i Consiglieri Comunali. Anzi, ringrazio per la presenza tutti voi che avete accettato il nostro invito, il pubblico che questa sera è particolarmente numeroso rispetto al solito, quindi vuole dire che proprio, come dicevo prima, l argomento è molto sentito. Adesso è arrivato il signor Sindaco. Vuoi dire due parole? No, perfetto. Allora io senza indugio a questo punto darei la parola al Dottor Michele Ramella, che presenterà quello che è stato, che sarà probabilmente e che è attualmente lo stato del nostro nosocomio e le prospettive future. Prego, Dottor Ramella. Cons. RAMELLA MICHELE Grazie, buona serata. Prima di iniziare a trattare l argomento Ospedale di Cantù. Quale futuro?, intendo ringraziare i Gruppi Consiliari che hanno permesso la realizzazione di questo Consiglio dalle caratteristiche un po' straordinarie, i Consiglieri Regionali giunti, Gaffuri e Fermi, il Presidente della Provincia Livio, i Sindaci del territorio, i vertici Aziendali, i medici e i cittadini presenti. Questa cartolina che ho trovato dimostra come l ospedale di Cantù è caro ai cittadini del territorio, tant'è vero che non so se lo prendevano 1

4 come un posto di villeggiatura, ma evidentemente c'è un attaccamento al di là dell aspetto sanitario. Lo spunto di questo lavoro comunque me l ha dato il Sindaco, che voleva avere degli indicatori certi che facessero comprendere l'evoluzione che ha avuto il presidio cittadino nel corso degli anni e di come si fosse modificato l ospedale di Cantù da quando sono nate le aziende ospedaliere, le aziende sanitarie. Se il Sistema Sanitario Nazionale nasce con la 883 del '78, il cambiamento che la Sanità ha avuto in modo radicale l ha avuto negli ultimi vent'anni. Pensiamo che la prima riforma sanitaria varata con il Decreto Legislativo 502/92 del De Lorenzo, successivamente modificato dal 517 di Garavaglia, già puntava ad un contenimento del debito accumulato negli anni '80 per il famoso parametro di Maastricht, che apponeva appunto un contenimento delle spese. Siamo anche in quegli anni di Tangentopoli, dove la Sanità è stata anche triste promotrice di questa Tangentopoli, perché ricordiamo che nel febbraio del '92 Mario Chiesa, allora Presidente del Pio Albergo Trivulzio, aveva ricevuto una tangente di di Lire per un appalto non lecito. La seconda riforma sanitaria, che è quella che più ci interessa da vicino, parte con il Governo D'Alema e si struttura con il Decreto Legislativo 229/99 con la cosiddetta Bindi Ter che pone dei cambiamenti radicali: innanzitutto l indirizzo e il controllo dei Comuni viene meno, si regionalizza il Sistema Sanitario, si creano le Aziende, si creano le strutture organizzative e i meccanismi operativi e soprattutto anche, innovativo, si stabilisce quali servizi si deve e si può offrire al cittadino con quei livelli essenziali di assistenza. Vediamo cosa esisteva sul territorio a livello sanitario e come nel tempo si sia modificato. Avevamo l ospedale di Mariano Comense che aveva queste strutture: la Medicina, la Chirurgia, la Ginecologia, l Otorino. Erano strutture complesse, dotate di un primario. Ho riportato per storia chi ha fatto il primario presso quella struttura e i posti letto totali: cinquantacinque più cinque di Pediatria nel comparto di Medicina, trenta, venticinque, venti; un totale di centotrenta posti letto più cinque di Pediatria. I servizi presenti erano il pronto soccorso, il laboratorio, gli ambulatori specialistici, la Radiologia, la Farmacia, gli uffici amministrativi, la mensa e la lavanderia. Nel 16 dicembre del 2003 l ospedale di Mariano Comense chiude e tristemente bisogna apprendere che nessuna strategia politica sanitaria territoriale è stata fatta con attenzione, perché non erano avvertiti adeguatamente la popolazione, i medici di base e i farmacisti. Si istituisce uno sportello con un infermiere professionale e a Cantù, purtroppo, arrivano degli ammalati; il primo giorno diciannove invii, diciotto il giorno dopo, ancora dodici, e dopo un mese si decide di mettere un cartello fuori dall ex PS che dice definitivamente che l'ospedale è chiuso. Si pensa quindi alla riconversione dell ospedale di Mariano Comense. Dal 2004 al 2014 cosa succede? Si perdono tutti i servizi 2

5 amministrativi e si pensa ad una riqualificazione dell ospedale per sub acuti e per cronici. Per quanto riguarda i sub acuti, si pensava a dei posti letto - allora dieci - che riguardassero i disturbi del comportamento alimentare e quelli sono i medici identificati dalla loro gestione Aziendale per la gestione del reparto, dieci posti letto per la gestione del reparto dell alcolismo e dell obesità (anche questi medici identificati per la gestione del reparto). Si pensa ad una Day Surgery diretta dal Dottor Azzola e dal Dottor Formenti e poi di gestire un'attività poli-ambulatoriale con la vecchia Urologia del Sant'Anna, l Ortopedia di Cantù, la Ginecologia, l Otorino, la Diabetologia, con ancora un punto di attività radiologica, un punto prelievo e un servizio mensa. L attività invece per cronici è l hospice: la riabilitazione motoria la rianimazione respiratoria, la diagnosi e quello che rimane oggi nel 2014 di Mariano è questa pagina più i servizi poliambulatori. Vediamo come era Cantù prima dell'accorpamento con Mariano Comense. Avevamo una Chirurgia, un'ortopedia, una Medicina, un Otorino, una Ginecologia, una Pediatria e una Psichiatria. Erano tutte strutture complesse. I responsabili di questi reparti li ho qui enunciati: Duci, Formenti, Milite, Pessano, (...), Guccioni, Brancatelli, Viscati e Vanini; i posti letto allora erano ventitré più ventitré per la Chirurgia, quindi quarantasei (c'erano maschi e femmine allora), l'ortopedia quaranta posti letto, la Medicina aveva cinquantacinque più cinque di day hospital, undici dell Otorino, quaranta di Ginecologia e Ostetricia, ventidue di Pediatria e sedici di Psichiatria per un totale di duecentotrentacinque posti letto. Gli altri servizi presenti erano Pronto Soccorso, Radiologia, laboratorio, la Farmacia e gli uffici amministrativi. Vediamo cosa succede all ospedale di Cantù dopo l accorpamento con Mariano Comense. Abbiamo sempre una Chirurgia, l altra Chirurgia che è quella del Dottor Tomasini che da Mariano viene portata a Cantù; l Otorino viene assorbito dal Dottor Gregorio; il Dottor Berlati va altrove e invece Danili, che era il ginecologo, era a fine mandato, è andato in pensione. Poi avevamo l Otorino, l Ortopedia, la Medicina, la Ginecologia e Ostetricia, la Pediatria, la Psichiatria e la Rianimazione; la Rianimazione è stata aperta nel I responsabili della struttura, come vedete a fianco, erano il Dottor Lamasola, il Dottor Tomasini, il Dottor Gregorio, il Dottor Zotto, il Dottor Moncinelli, il Dottor Di Matteo, il Dottor Barbarini, il Dottor Vanini e il Dottor Monza. I posti letto che allora erano presenti erano così identificati: per la Chirurgia 1 diciotto posti letto, per la 2 erano undici posto letto, l Otorino ha cinque posti letto, l'ortopedia venti, quarantacinque più tre di Day Hospital per la Medicina, quattordici più quattordici per la Ginecologia e Ostetricia, diciotto per la Pediatria, sedici per la Psichiatria e sei per la Rianimazione. Un totale di centosettanta posti letto più tre di Day Hospital. 3

6 Come possiamo constatare, Mariano Comense aveva centotrenta posti letto, Cantù duecentotrentacinque prima dell accorpamento. Per Cantù solo guardando l accorpamento i posti letto sono diventati centosettanta, solo guardando il territorio Cantù-Mariano. Se invece apriamo sui due ospedali, è chiaro che vediamo che il territorio di Mariano e di Cantù è passato da trecentosessantacinque a centosettanta posti letto e quindi con meno centonovantacinque posti letto in totale, quindi una profonda contrazione di posti letto. Gli altri servizi che erano presenti a Cantù erano Pronto Soccorso, la Radiologia, il laboratorio, la Farmacia, gli uffici amministrativi dal 2004 sono stati trasferiti tutti a Como, e il servizio mensa. Vediamo com'è la situazione dei posti letto attualmente a Cantù; la fotografia che ho fatto era nel maggio del Avevamo e abbiamo una Medicina con trentatré posti letto più tre di Medicina Nutrizionale. Abbiamo un'area multidisciplinare con un totale di ventisei posti letto, mi risulta, più due per le urgenze, ed è questo un reparto che non ha effettivamente una chiara denotazione. Io qui ho messo negli ordinari undici, undici, quattro e uno, però mi risulta che sono dei letti che spettano un po' a tutti in base alle urgenze. Una Day Surgery di dodici posti letto, una Week Surgery di sedici, una Rianimazione di sei, una Pediatria di quindici, una Psichiatria di quattordici ed un reparto di sub acuti di dodici. Quello che dobbiamo notare è che comunque ad oggi la situazione della Day e della Week Surgery è un po' cambiata, perché la Week Surgery è stata chiusa nel luglio del 2014 per poi essere riaperta nel settembre del 2014, fusa con la Day Surgery dove dai ventotto posti, quindi sedici più dodici, adesso attualmente sarebbero, se non erro, dieci più nove. Quindi circa diciannove posti letto. Per i sub acuti e la Medicina mi risulta che, oltre i dodici posti letto, ce ne siano altri quattro in essere. Quello che mi preme segnalare da questa valutazione, e quindi di degrado dei posti letto che c'è stata, quindi diminuzione di posti letto, è che gli effettivi originari posti letto, che erano esattamente ottantadue tenuto conto delle quattro branche (Chirurgia, Ortopedia, Otorino e Ginecologia), sono stati praticamente ridotti a soli ventisei, tenuto conto che poi, come vedremo, è stato chiuso anche il reparto di Ginecologia. Comunque, se tenessimo la valutazione sulle aree multidisciplinari di Chirurgia, Ortopedia e Otorino, abbiamo una perdita di diciotto posti letto per la Chirurgia, di nove per l Ortopedia e di un posto letto per l Otorino. La Ginecologia perderebbe ventisette posti letto, perché ne è rimasta una. Gli altri servizi presenti nell'ospedale sono il Pronto Soccorso, il laboratorio, gli ambulatori specialistici, la Radiologia, il servizio mensa, la lavanderia, l ufficio personale che rimane ad orario ridotto. E' stato chiuso il 16 giugno del 2012 il reparto di Ginecologia e Ostetricia e anche la Farmacia. Vediamo come dal 2004 al 2014 sono cambiati i responsabili di struttura complessa e cioè i primari. 4

7 Nel 2004 avevamo nel presidio Cantù-Mariano, ma diciamo canturino per l'assorbimento che c'è stato, tredici primari. Nel 2014, attualmente, ci sono cinque primari. Guardiamo i medici che erano in servizio nel 2004 a Cantù, per come erano disposti la Chirurgia 1, Chirurgia 2, Ortopedia, Medicina, Cardiologia, Otorino e guardiamo a scendere tutti, vediamo che allora i medici in servizio erano centodiciotto. Adesso, se guardiamo un attimino la prossima tabella, valutiamo in modo più dettagliato questo passaggio dove ci sono rapportati tutti i reparti, dalla Chirurgia all Ortopedia, alla Medicina, alla Cardiologia, all'otorino, alla Pediatria, alla Psichiatria, alla Radiologia, al Pronto Soccorso, al laboratorio, alla Ginecologia e all Anestesia, guardiamo quello che è successo nei responsabili di struttura, che sono fondamentalmente cinque responsabili di struttura complessa, un facente funzioni, sette responsabili di struttura semplice. Fondamentalmente i cinque primari sono rappresentati e sette invece i primari sono nella scala gerarchica della strutturazione aziendale che vede il Direttore Generale, che vede il Direttore di Dipartimento, che vede il Direttore di Struttura Complessa e quelli Semplici, avere perso un po' di potere gestionale. I medici nel 2014 sono ottantotto, quelli del 2004 erano centodiciotto e abbiamo avuto una perdita presso l ospedale di Cantù di trenta unità di medici. Vediamo cosa i Direttori Generali hanno prodotto per l'ospedale di Cantù. Nel mandato Navone si è assistito ad un decentramento amministrativo dell ospedale Sant'Anna di Como, quindi tutto il personale amministrativo è stato trasferito e sono stati creati i Dipartimenti. Purtroppo ci preme segnalare che nessun medico di Cantù ha potuto rappresentare a livello dipartimentale l'ospedale cittadino. Eppure negli anni '98, '99 e anche 2000 avevamo molti primari, ne avevamo tredici, con alte professionalità. Vogliamo ricordare per esempio il Dottor Milite che veniva dal Rizzoli di Bologna, il Professor Discatti che era niente popo' di meno che un allievo di Burgio, il Dottor Vanieri che era un esperto di psichiatria forense e anche il Dottor Gregorio che aveva delle ottime capacità tecniche. Vediamo nel mandato Antinozzi cos'è successo. Si è chiuso l ospedale di Mariano Comense, Cantù è stato definito essere un ospedale per acuti, Mariano Comense essere un ospedale che doveva badare solo per i sub acuti e cronici. Ha fatto quella contrazione di posti letto che abbiamo precedentemente visto, però sono state fatte anche delle migliorie - vedremo dopo - con un'attività politica che si è svolta sul territorio; è stato presentato un nuovo pronto soccorso, è stato creato il pronto soccorso pediatrico, un nido aziendale, un blocco operatorio nuovo e si è pensato anche ovviamente nel 2005 a portare la rianimazione a Cantù. Tristemente nel mandato del Dottor Mentasti c'è stato un assoluto disinteresse per l ospedale di Cantù, perché il Dottor Mentasti, 5

8 purtroppo, ha pensato solo alla strutturazione del nuovo Sant'Anna di Como. Il Dottor Onofri si è trovato purtroppo, per le disdette del Dottor Mentasti, a valutare la situazione del punto nascita che appunto è stato chiuso e comunque sono stati, con il Dottor Onofri, tolti i responsabili di struttura complessi quali quelli della Ginecologia, perché si è chiuso il reparto, l Ortopedia, l Otorino ed infine la Radiologia. Questo è il nostro territorio. Come vediamo, abbiamo una parte a nord gestita dall ospedale di Menaggio, la parte centrale dell HUB comasca e Cantù-Mariano Comense posta nel polo sud. Quello che risulta un po' poco comprensibile nelle politiche sanitarie del territorio, se pensiamo che un ospedale sia una sorta di canoa dove tutti lavorano e remano in una direzione, è incomprensibile come delle persone non radicate al territorio abbiano pensato di guardare in queste strutture e di dare delle penalizzazioni numeriche così importanti. Ecco perché si sono cominciate a produrre carte che guardavano numeri, che guardavano protocolli, che guardavano indicatori e, come in fondo ho evidenziato nel Quarto Congresso Nazionale Sanitario, siamo molto distanti all'attenzione del territorio, perché si parla di politica di pricing, si parla di una politica sanitaria basata sulla activity based costing, sul benchmarking, sugli indici output, home bulding e quindi queste cose cosa fanno alla fine? Sono delle politiche che servono non certo per risanare questa situazione, ma, anzi, per mettere sotto stress il sistema remante, nonostante il blocco delle assunzioni, il taglio della sanità, il blocco degli stipendi e i turni massacranti che i medici si trovano a fare. E' chiaro che per come intendo oggi la Sanità, purtroppo, esistono poche persone ovviamente al remo e tutta una serie di trader e di controller che controllano tutte le parti che ovviamente stanno remando in una direzione. Purtroppo, se prima il nostro divario con l ospedale, con l HUB comasca era comunque in qualche modo colmabile, sicuramente con questo stato di cose, con questa depauperazione di posti letto e di personale il divario è diventato incolmabile. Qual è alla fine il fine di tutto questo depauperamento del territorio periferico? Fondamentalmente ritengo è un po' il break even point, cioè un punto di pareggio che per gestire i costi dell HUB comasca ovviamente applica dei tagli lineari sulle periferie e sugli ospedali periferici, come è stato per Cantù. Perché c'è stata un po' una miopia dal punto di vista politico? Perché a mio giudizio si è creato un nuovo ospedale per Como e non sicuramente per il territorio aziendale. Se ricordiamo un po' la cartina, vediamo che Menaggio ha identificato un territorio, ma l ospedale di Como è stato comunque centrato e posto in una posizione sicuramente non conforme per la struttura votata verso sud, cioè verso Cantù e verso Mariano. Ricordiamo che l ospedale di Cantù, che ha un potenziale bacino di utenza di circa diciassette-venti Comuni, con un equivalente di abitanti, è stato in questi anni troppo depotenziato. 6

9 L ospedale di Cantù, purtroppo, non è mai stato valorizzato a livello aziendale, in quanto neanche rappresentato a livello dipartimentale quando si poteva contare e soprattutto penalizzato e privato di troppi responsabili di struttura complessa. L ospedale di Cantù così pensato ha perso il rapporto con il territorio, soprattutto per la creazione del reparto basato sul modello dell intensità di cura e non su unità operativa, come prima; con l unico intento purtroppo di ridurre il personale e i costi senza dare alcun tipo di servizio. Nessun medico cresciuto professionalmente all ospedale di Cantù è mai diventato responsabile di una struttura complessa. I medici di Cantù spesso sono stati inascoltati dall Azienda Ospedaliera Sant'Anna di Como. I primari di Como quando andavano in pensione erano emeriti e quelli di Cantù purtroppo non erano neppure neanche menzionati a livello aziendale. Di solito ciò che per l ospedale di Cantù funziona il Dipartimento comasco talvolta o spesso lo blocca e con queste condizioni non esiste alcun confronto sul siano dialettico e clinico. Gli esempi che possiamo fare sono, per esempio, che, nonostante le abilità della chirurgia che noi abbiamo, molte volte sono sollevati problemi di costi dal Dipartimento comasco. Per quanto riguarda l'otorino, per quanto inerente agli interventi che prima si facevano al naso, all'orecchio e alla tiroide per esempio, oggi si svolgono interventi solo sul naso, oppure nell orofaringe. Pensiamo anche che, quando si trattava di ricoverare dei bambini presso il reparto di Pediatria, molte volte per fare questi interventi ovviamente a livello dell orofaringe, cosa succedeva? Che avevamo un anestesista che si prendeva cura del caso e ovviamente lo gestiva nello stesso giorno con tutto il comparto clinico che svolgeva lo stesso intervento. Adesso la cosa non è più così, perché l'accettazione di questo ricovero viene fatta nel vecchio Sant'Anna, quindi con un dispendio di energie e di risorse per coloro che devono gestire sul territorio il caso. Anche per rilanciare la Ginecologia tengo a ricordare che non è stato fatto nessun tipo intervento, tant'è vero che nel corso degli anni dal 2004 al 2014 sono stati praticamente lasciati andare undici ginecologi senza trovare alcuna strategia strutturale che rivalorizzare il reparto e per rilanciare l attività ginecologica. Se l ospedale di Cantù esiste ancora, lo dobbiamo solo alla Cassa Rurale che con interventi consistenti, ma non sufficienti, ha consentito il decoro della struttura. Ci sono stati anche e ci sono attualmente dei problemi strutturali che riguardano fondamentalmente la gestione attualmente dei poliambulatori, il CUP che è in una situazione poco decorosa, della Psichiatria e della Medicina. L ospedale di Cantù in questi anni è stato troppo depotenziato, cosa che non è successa per le altre strutture comasche. Negli anni Como ha subito un decremento del numero di abitanti, mentre i residenti di Cantù e Mariano Comense sono aumentati. Como fondamentalmente oggi si trova ad avere tre ospedali che sono il Valducci, il nuovo Sant'Anna o il San Fermo della Battaglia e il 7

10 vecchio Sant'Anna ancora collocato in Via Napoleone, che ha ancora delle attività precise, cioè ha ancora l Ufficio Tecnico, l Ufficio degli Affari Generai, l Economato, l Ufficio Personale, attività libero professionale, i poliambulatori, la Dermatologia e la Diagnosi. Il vecchio Sant'Anna ricordiamo che è ancora prima dell'autosilo, perché in questa ubicazione è stato costruito un autosilo costato alla società e alla comunità comasca circa di euro e che purtroppo rende solo 2 euro al giorno. Il nuovo Sant'Anna, che nasce grande come il Louvre, è comunque stato definito già piccolo, perché è stato mal concepito e mal programmato con soldi pubblici che sono stati spesi piuttosto male. Ricordiamo, per esempio, che non è stato progettato adeguatamente l Elisoccorso, la palazzina amministrativa, c'è stato un problema dei posteggi e dell accesso pedonale. E' chiaro che con costi gestionali così alti a Como funzionano due ospedali e ovviamente non ci sono risorse per valorizzare le strutture periferiche come Cantù e Mariano Comense. Vediamo cosa la storia ci dice dopo che è stato chiuso l ospedale di Mariano Comense. Fondamentalmente negli anni 2003 e 2004 riconoscevamo che le strutture territoriali quali quelle di Beldosso, Cantù e Menaggio risultavano ospedali di prima fascia e cioè di sicurezza assoluta. Allora Sant'Anna di Como si presentava in una fascia di sicurezza discreta. Che i primari negli anni precedenti non fossero stati ascoltati è evidente anche da questo articolo che è datato 2002 dove il Dottor Pessano se ne andava, perché guardava con preoccupazione il futuro dell ospedale di Cantù. Il Dottor Pessano se ne è andato inascoltato dai vertici aziendali e ha preso servizio poi presso l'humanitas. Sempre presso questo Consiglio abbiamo portato avanti delle attenzioni sull'ospedale di Cantù, per esempio dichiarando sulla mozione, che poi vedremo, come non si poteva lavorare nelle condizioni che abbiamo precedentemente illustrato. Abbiamo svolto una mozione in Consiglio Comunale che aveva due punti importanti: il primo quello di tutelare i medici che lavoravano e quindi di impedire questa fuoriuscita di personale medico; il secondo caso era quello di fare diventare l ospedale di Cantù il secondo polo sanitario della Provincia. La debacle dei posti letto l abbiamo vista anche con l'assessore Borsani che, facendo presente questa mancanza di posti letto e questo depauperamento del servizio di Cantù, negava esistesse questo problema. Purtroppo Cantù è diventata tristemente nota alla stampa nazionale, perché un paziente per trovare un posto letto e per collocarsi girava ben trentadue ospedali. Un caso analogo si verificava, idem, pochi giorni dopo, quando andava presso l ospedale di Erba. Anche qui la polemica che nasceva era con l allora Sindaco Pozzoli, dove si riteneva che il problema dei posti letto era evidentemente marcato, mentre l Assessore ancora negava l esistenza di questo tipo di problematica. 8

11 Se guardiamo, anche l Assessore Carivolta poneva attenzione fondamentalmente alla situazione del degrado dei presidi piccoli, segnalando di potenziare anche quelle strutture ospedaliere e territoriali quale poteva essere Beldosso, che successivamente è stato chiuso. Cosa si pensava, pertanto, in quegli anni? Innanzitutto si ristrutturava quell'asse territorio-ospedale che la riforma Bindi non consentiva più, cioè di riprendere in mano la situazione del territorio e quindi di avere più voce in capitolo riguardo alle condizioni dell ospedale. Quindi con un'attività con il Dottor allora Antinozzi e con il Sindaco ci recavamo in Regione e a quel punto cominciavamo a strutturare quei miglioramenti che hanno portato poi alla realizzazione del nuovo Pronto Soccorso, dell'elisoccorso, del nido aziendale, del Pronto Soccorso Psichiatrico e del reparto poi di Rianimazione dal Per evitare i trasferimenti nel 2005 c'era la problematica di appoggiare i pazienti presso la struttura di Medicina e la Chirurgia era senza pazienti. Oggi, se la Chirurgia è senza pazienti, è perché purtroppo non abbiamo in questo momento una struttura anestesiologica adeguata per gli interventi, perché mancano gli anestesisti. Ci sono poche sale operatorie e poi anche perché il reparto multidisciplinare così concepito è un errore tecnico per gli ospedali piccoli. Tant'è vero che anche presso Menaggio si era posto lo stesso problema negli anni 2004, Tant'è vero che l allora Antinozzi ricordava come la creazione di un reparto multidisciplinare aveva portato alla contrazione degli infermieri e dei posti letto e quindi il risultato era che non risultava più appetibile al territorio. Questo intervento ha permesso invece con delle risorse e degli investimenti di rilanciare il reparto multidisciplinare di Menaggio, ricreando allora le strutture semplici e quindi di creare un legame con il territorio dando ovviamente un reparto di Chirurgia e non di tipo multidisciplinare. Per fare tutte queste crescite, per migliorare la situazione a livello ospedaliero, bisogna ovviamente avere i denari, quei denari che purtroppo arrivano solo a Como. Per sanare la situazione legata alla mancanza dell'elisoccorso, delle palazzine amministrative, degli uffici amministrativi, dopo anni di ritardo comunque sono arrivati di euro, che sono arrivati solo all'hub centrale e non certo che hanno migliorato la situazione a livello del presidio canturino e di Mariano Comense. Un giorno mi sono recato presso l ASL, perché dovevo parlare con la Dottoressa Bettamini in ordine alla Commissione Invalidi e sono incappato sul giornale Qui ASL dove ho visto l articolo A tu per tu l intervista con l Assessore Mantovani. La cosa che mi ha incuriosito è che l Assessore Mantovani dice... Assessore Mantovani, cominciamo con il botto, una domanda che il nostro territorio si pone con insistenza: c'è rischio di chiusura dei piccoli ospedali con riferimento a Menaggio e Mariano Comense?, Nessuna chiusura, commenta l articolo. Purtroppo, l ospedale di Mariano Comense è chiuso dal

12 Quindi che cosa dobbiamo fare da questo Consiglio? Innanzitutto ai Consiglieri Regionali presenti l invito è che, quando ci si troverà a discutere il bilancio della Sanità lombarda, si ricordino bene che l ospedale di Cantù ha già dato in termini numerici e che è opportuno che non subisca ulteriori penalizzazioni. L augurio è che anche attraverso un'opera di politica congiunta si possa sensibilizzare l Assessore della Sanità lombarda al fine di progettare quella che in termini tecnici è una riorganizzazione dell ospedale di Cantù in un'ottica sicuramente dipartimentale, ma in cui il personale di Cantù e i responsabili di struttura complessa vengano in qualche modo agevolati, vengano coinvolti in un programma che deve essere almeno quinquennale con una politica di organizzazione, di programmazione di controllo e che sia riconosciuta non solo a livello aziendale, ma anche territoriale, perché è importante che il Comune entri nelle problematiche di ordine sanitario, e che non sia solo presente nei vertici aziendali o nei (...) di Dipartimento. Non è possibile pensare di risolvere i problemi affrontandoli con gli stessi schemi mentali che li hanno risolti. Quindi lasciando spazio alla discussione, vi ringrazio dell attenzione che avete prestata. Grazie Dottor Ramella per la puntuale e precisissima relazione sull'evoluzione, purtroppo in senso negativo, sia in numero di prestazioni, di posti letto e di possibilità di cura dell ospedale di Cantù. Quando abbiamo mandato l invito, abbiamo chiesto anche se ci fosse stata l intenzione di potere parlare o esprimere le proprie opinioni, ad ogni ospite. Per cui in questo momento sono a chiedervi chi desidera incominciare e chi vuole esprimere la propria opinione. Proprio anche perché ci si possa formare veramente un'idea precisa su come potrebbe essere anche il futuro della nostra struttura. Per cui chiedo agli ospiti se c'è qualcheduno che intende rompere il ghiaccio. La Dottoressa Cristaldi si assume il compito. Prego, Dottoressa Cristaldi. La Dottoressa Cristaldi è medico di Medicina Generale. Dott.ssa CRISTALDI GABRIELLA Mi sento un po' protagonista, però il mio intervento non vuole essere tale. Intanto mi presento. Mi chiamo Gabriella Cristaldi, per chi non mi conosce. Come potete ben sentire dal mio accento austroungarico, non sono canturina, ma da venticinque anni vivo a Cantù ed esercito il mio ruolo di medico. Ho iniziato così, con la gavetta più gavetta: il mio primo incarico visite necroscopiche, quindi tutto l'ufficio di Igiene, l ASDI, l assistenza domiciliare, la protesica, visite fiscali, quindi l ASL e la Sanità, finché sono arrivata a diventare medico di Medicina Generale, membro della Commissione Invalidi, rappresentante ANMIC per l'esattezza, quindi difendo gli invalidi. 10

13 Intanto ci tenevo a salutare tutti, ringraziare anche il Dottor Marcantonio e Michele, il Dottor Ramella, che mi ha chiesto eventualmente di potere dare il mio contributo, premesso che appunto magari tanti non mi conoscono, ma io alla mia sinistra devo dire che ho il vero cuore dei medici, dei miei colleghi che stimo e apprezzo. Vi posso assicurare guardando la cosa dall altro lato, perché questo è un discorso che coinvolge gli ospedalieri, sì, dove il paziente viene visto, seguito, ma esiste tutto un mondo dietro che io in qualità di medico di Medicina Generale mi sento di comunicare, anche perché i miei colleghi sanno come in prima persona per ogni mio paziente che viene ricoverato io vado in ospedale, vado a trovarlo, parlo con i colleghi, chiedo molte volte appuntamenti per delle urgenze, perché ci sono appuntamenti programmati per i quali molte volte non serve il bollino. Anche perché ritengo - ed è un dovere che possa parlare - se io come medico, perché già medico, mi metto in un'ottica, in una qualifica più alta, con una telefonata, io personalmente considerate che ho fatto un infarto, cinque interventi e sono stata in coma. Il cardiologo non voleva che riprendessi, ma ho detto Se non sono morta, un motivo ci deve pur essere. Forse per dare fastidio anche ai miei colleghi che mi sopportano ancora di più; in tutte le grandi difficoltà, prima dell infarto mi erano stati diagnosticati problemi di ansia, problemi di stress, tutto e di più, ma i colleghi della Chirurgia, ogni qual volta mi vedevano arrivare, mi hanno sempre accolto con un sorriso indagando bene. Le mie non erano angine croniche, io mi sono fatta un infarto, ma da parte loro io devo dire che ho ricevuto tutto l amore possibile che, purtroppo, devo dire, in altri ospedali della zona non ho riscontrato. Ma al di là di questo, anche perché ho una vena logorroica che mi porta poi magari a tediarvi e non voglio arrivare questo, la cosa che io riscontro a Cantù, quando ascolto i miei pazienti e mi dicono Dottoressa, da chi devo andare?, allora io telefono Guarda, c'è questo caso, vedo così tutte e le volte, quando poi ritornano da me, mi dicono Dottoressa, che persone meravigliose. E non è perché è un piccolo centro, perché sono le persone che continuano a lavorare in maniera disumana, ma che non dicono mai no. La Radiologia di Cantù vai, sempre disponibili. Io in Radiologia ho portato un mio carissimo amico, il Senatore Oliva, venuto da Catania, e l ho portato là. Era uno qualunque, ma trattati tutti con tanto amore. Allora se noi abbiamo bisogno di qualcosa, ripeto, una telefonata e abbiamo le porte aperte. Ma io a Cermenate, Novedrate, dove facendo Commissione Invalidi e facendo le visite domiciliari passo dalla casa dei plurimiliardari di Carimate alle case dei più umili, più poveri, l unica cosa vera che io posso dare è il sorriso, la sicurezza e soprattutto il disagio, perché purtroppo, devo dirlo, l'ospedale di Cantù rappresenta la tradizione per tanti, ma anche una comodità nella vicinanza. La gente non ha soldi. Io ho pagato 4 euro di posteggio. Arrivi in un posto e ti leggi Week Surgery. Ma che è questa Week Surgery? Sono espressioni inglesi e americane che fanno scena, ma 11

14 scena per chi? Per magari gente che non ha manco i soldi per andarsi a comperare le medicine. Allora scusate, se sono stata lunga, prolissa. Tra l'altro, sono molto stanca, perché sono reduce dalla Commissione di Ponte Lambro, perché gli invalidi devono arrivare a Ponte Lambro e quindi il diabetico che finisce la visita all una e un quarto deve poi ritornare a Cantù. Non importa come ci arrivano, se i parenti perdono ore di lavoro, se chiedono il permesso, se devono coinvolgere l ambulanza, non interessa a nessuno. Il SERT è stato chiuso a Erba, quindi tutti i tossici devono arrivare a Mariano. Ora ditemi se un tossico che sta attento pure alle cento Lire della benzina... Allora perché dico questo? Perché a tutto secondo me ci può essere una soluzione con la collaborazione di tutti. Capisco, è un momento in cui siamo tutti in grosse difficoltà, però secondo me, dal mio punto di vista personale, quindi né come medico di base, ma come persona ci tengo a ringraziare tutti i primari dove non vedi uno studio con una scrivania in radica, ed è determinante questo; degli ambulatori dove a stento ci si arrangia, ma dove ogni persona trova il suo equilibrio. Allora se abbiamo questo, io penso non si possono fare i miracoli, però cerchiamo di tenere quel poco e grande che abbiamo, che abbiamo costruito con tutte le forze che abbiamo, perché siamo medici, cittadini, ma siamo persone. Quindi stare a contatto con la gente ci porta in un certo senso a capire quanto siamo fortunati noi che non dobbiamo tutto sommato chiedere, perché abbiamo più possibilità rispetto a tanti che non hanno manco i soldi della benzina. Grazie. Grazie, Dottoressa Cristaldi, per avere rotto il ghiaccio e soprattutto per avere introdotto un concetto che io vedo che non è mai considerato, che è quello dei costi sociali per potere accedere a determinati servizi. Lei ha accennato al fatto che la Commissione Invalidi si riunisca a Ponte Lambro, che quindi magari una persona che ha difficoltà di deambulazione, di movimento, eccetera, debba essere accompagnata dal figlio, da un parente che perde ore di lavoro; oltre al costo di dovere andare e poi tornare. I costi sociali sono costi che ho visto non vengono considerati normalmente, perché conta l uno più uno del bilancio solo dell Azienda, non dell insieme della collettività. E' un argomento che mi permetto di chiedere ai Consiglieri Regionali presenti di tenere veramente in considerazione anche quando si parla di Sanità. Scusate il mio intervento, visto che bene o male faccio parte da tanti anni di un sindacato che appartiene al mondo della Sanità. Adesso, visto che la Dottoressa Cristaldi ha rotto il ghiaccio, vediamo se c'è qualche coraggioso che intende intervenire su un argomento così importante. Prego, Dottor Brazzoli. Grazie, se vuole sedersi. 12

15 Dott. AZZOLA MARCO Buona sera, ringrazio anch'io per l'opportunità. Io sono stato ospitato in questa sala undici anni fa, quando ho preso servizio all ospedale di Cantù e mi ha fatto molto effetto vedere la panoramica di rassegna stampa che ha fatto vedere Ramella in cui ho trovato diversi momenti professionali di questa mia avventura qui a Cantù. Poi volevo parlare io perché, visto che ha parlato la Dottoressa che si è siciliana, io sono valtellinese, quindi dall altra parte dello stivale. Quindi equilibrio la cosa. Io volevo dire questo proprio per tenere conto di due aspetti importantissimi, cioè il costo sociale di scelte di centralizzazione, che in qualche modo deve essere assolutamente tenuto presente dagli amministratori pubblici o dalle Direzioni delle Aziende Ospedaliere, e bisogna tenere conto di un altro aspetto molto importante che è la qualità della risposta sanitaria che viene data. Io sono il primario della Chirurgia e quindi mi riferisco a questo, che è quello che conosco. Da quando io ho cominciato a lavorare, sono cambiate tantissime cose e sono andate tutte in una direzione. E' stata semplificata moltissimo la Chirurgia più semplice e che interessa la maggior parte delle persone. Se voi pensate che adesso una persona viene operata di ernia inguinale come se va dal dentista, cioè va al mattino, fa l intervento e va via il pomeriggio, fino a qualche anno fa, non moltissimi, c'era sempre la degenza, spesso più di un giorno, una cosa più complessa. L altro aspetto è che, invece, gli interventi più complessi, sempre per avere dei risultati migliori, hanno sempre più bisogno di tecnologia e hanno sempre più bisogno di concentrazione di esperienze. Questo porta ad una necessità per andare incontro proprio al bene primario che noi siamo chiamati a cercare di assicurare, che è, visto che la tecnologia costa e va rinnovata, cercare di concentrare le cose complesse e per fortuna rare, mentre invece possiamo rendere più semplici e vicini agli utenti, diciamo così, gli aspetti della chirurgia meno complessa. Questo si ha in un disegno strategico che pensa un'azienda Ospedaliera come la nostra in un sistema a rete, in cui si decide che cosa deve essere fatto nei vari posti e in quei posti ci vanno i malati e i medici. In questo sistema a rete ci sono, secondo me, due aspetti fondamentali. Ci deve essere una sinergia di comunicazione con le Amministrazioni territoriali, quindi Comuni, Provincia, che non c'è più, insomma comunque diciamo il territorio, che possa dare una corretta informazione alla gente, perché un conto è se si chiude un ospedale, un conto è se un ospedale assume un ruolo ed una missione che sono diversi dal fare tutto lì. Queste cose è bene che si facciano qui, queste è bene che si facciano là, con lo spostamento, ripeto, dei pazienti, ma anche delle competenze, dei medici e naturalmente quella che invece non viene spostata è la tecnologia, che non è spostabile, che è costosa e che deve essere fatta lavorare tanto per potere essere rinnovata. 13

16 Quindi è importante l'aspetto comunicativo, secondo me, fra l'azienda Ospedaliera, che è quella che è chiamata a disegnare il progetto con il contributo delle Amministrazioni locali, che devono aiutare a spiegare alla gente che questo modello è un modello vantaggioso per tutti. Un richiamo brevissimo al mio paese d'origine, cioè io sono valtellinese, della Provincia di Sondrio. La Provincia di Sondrio negli ultimi quindici anni ha avuto un degrado progressivo della qualità dell offerta sanitaria dovuta al fatto che non hanno saputo vincere delle questioni di campanile di alcuni ospedali che potrebbero dare vita ad un polo efficace, con delle attività ridotte e di minore importanza, ma numericamente importanti sul territorio, e non lo fa. Se voi andate a vedere il Programma Nazionale Esiti, che forse qualcuno di voi conosce, che è quella rilevazione che viene fatta dall Agenzia Generale per i Servizi Sanitari dello Stato sulle dimissioni di tutti i pazienti, ci sono degli indici per esempio di numerosità e appunto - lo dico con molto dispiacere - nessuno degli ospedali della mia Provincia raggiunge la numerosità sufficiente per dare una risposta qualitativa. Non bisogna arrivare a questo punto qui. Bisogna fare in modo che la gente trovi la risposta giusta nel posto giusto, magari spostandosi un pochettino. Mentre invece in cambio di questo, almeno io la vedo così, in periferia possono essere spostate delle specialità superiori, cioè non le tradizionali specialità di un ospedale di circolo come quello di Cantù, la Medicina, l'ortopedia e la Chirurgia, ma delle specialità superiori che fanno interventi di bassa complessità, che quindi non hanno bisogno di tecnologie sofisticate, ma numericamente molto importanti. Quindi, in realtà, è un servizio che noi aggiungiamo alla gente di quel territorio. Uno si sposta in capo al mondo se deve farsi un'operazione al cuore. Se uno invece si deve fare togliere una verruca, se è possibile cerca l ambulatorio a 100 metri da casa sua. Il secondo aspetto di questa cosa, quindi al di là della necessità di comunicazione proprio per spiegare bene e coinvolgere, fare della popolazione un alleato in un disegno strategico di questo tipo, che io personalmente riconosco alla mia Azienda... Anzi, siccome sono noto per essere un rompiballe presso i vertici aziendali, semmai, se posso fare una critica, è di non sostenere con abbastanza coraggio questo disegno. Il secondo aspetto di questo disegno è un aspetto legato più a quello che faceva vedere Ramella in alcune cose che sono i medici ed il personali del presidio, chiamiamolo così, secondario. Se questo personale non viene integrato a pieno titolo anche nell attività diciamo di livello superiore svolta nell ospedale principale, c'è una progressiva dequalificazione e un progressivo avvilimento di questo personale. Per cui nel tempo si potrebbe avere poi dopo una specie di ghetto, di persone frustrate e poco motivate professionalmente che poi darebbero il loro aiuto anche in situazioni di complessità non particolarmente elevata probabilmente non più soddisfacente e non più 14

17 con quella passione, o con quell'amore che devono esserci sempre dietro ad un atto medico. Quindi io approfitto di questa occasione per invitare davvero le Amministrazioni locali ad una grande sinergia con le Direzioni Aziendali su un progetto a rete che io credo non sia ragionevole contrastare e, viceversa, ne approfitto per stimolare ulteriormente la mia Direzione ad un coinvolgimento che, quando è stato chiesto al personale delle strutture periferiche - mi riferisco per esempio alla nostra collaborazione al personale dell endoscopia che io dirigo, alla collaborazione sulla rete dell endoscopia di urgenza -, certamente non è mai mancato. Grazie. Grazie, Dottore. Io ho un elenco di persone, di medici soprattutto e anche di rappresentanti sindacali, che si erano detti disposti ad intervenire. Per cui li invito. Prego. Lei, scusi, non è iscritta? Ma lei fa parte del pubblico? Dott.ssa DONGHI SIMONETTA No, sono una dipendente dell'ospedale. Abbiamo anche dei rappresentanti sindacali, comunque prego. Ogni richiesta anche al di fuori del canone che ci eravamo dati è sempre bene accolta. Prego, prego, si accomodi pure. Se dice il suo nome, per favore. Dott.ssa DONGHI SIMONETTA Sì, buona sera. Grazie per avermi dato la possibilità di parlare, ma è solo una cosa breve. Mi chiamo Donghi Simonetta e sono una fisioterapista dell ospedale di Cantù. Trentatré anni di esperienza e vent'anni e passa passati all ospedale di Cantù. Volevo solo sottolineare che in tutta la carrellata che è stata fatta... Scusate, se sono un po' emozionata. Volevo fare presente che è stato dimenticato nella carrellata che è stata fatta la presenza del servizio di Fisioterapia presso l ospedale di Cantù che, tornando indietro negli anni, era prima un reparto, dove io non ho lavorato, ma mi raccontano che era un po' un reparto all occhiello nella Provincia di Como, e non solo, per le lesioni spinali. Parlo della fine degli anni '70, credo. Ora invece è rimasto solo, tra virgolette, un servizio ambulatoriale. Siamo un po' i fantasmi che girano nel reparto di Ortopedia, di Chirurgia, Psichiatria e anche a volte la Ginecologia e la Pediatria, dove facciamo interventi di riabilitazione respiratoria per i post chirurgici e anche per i pazienti prima dell intervento. Ora il nostro lavoro si rivolge più che altro ai servizi ambulatoriali, cioè ai pazienti che da domicilio, da casa vengono presso il nostro servizio, quindi accompagnati dai parenti o da quello che è rimasto dei Servizi Sociali del Comune per il trasporto. Eravamo, fino a prima delle ultime uscite per le pensioni, in trediciquattordici terapisti e ora siamo rimasti in sette; otto contando anche i colleghi part-time. 15

18 Io volevo soltanto sottolineare anche la nostra presenza rispetto all'azienda Ospedaliera di Cantù e sottolineare l importanza anche del nostro lavoro, perché comunque i pazienti, una volta dimessi per problemi neurologici, quindi dalle Medicine o dalle Unità Stroke dell Ospedale Sant'Anna e dopo avere fatto l iter nei reparti di riabilitazione specialistica (vedi Mariano o altre strutture del territorio), i pazienti possono continuare la fisioterapia da casa presso la nostra struttura, cioè presso il servizio dell ospedale di Cantù. Questo è importante perché, se non ci fosse questo servizio e se questo servizio fosse depotenziato, i pazienti si devono rivolgere privatamente. Grazie per avermi dato l opportunità di spiegare anche la nostra esperienza e la presenza del nostro servizio. Ringraziamo lei. Scusi, signora, una cosa: mi hanno detto che non è stato rilevato il suo nome e cognome; se può ripeterlo, per favore. Dott.ssa DONGHI SIMONETTA Non ho capito. Il nome e cognome che non è stato rilevato dalla registrazione. Dott.ssa DONGHI SIMONETTA Donghi Simonetta. Non sono né responsabile, né niente. Sono una dipendente. Grazie. Grazie, signora. E' stato veramente molto apprezzabile il suo intervento e apprezzato penso da tutti noi. Ci sono politici, ci sono... Prego, Dottoressa. Dott.ssa MURACA ROSA MARIA Buona sera a tutti. Mi presento, io sono Rosa Maria Muraca e sono il Direttore dell Unità Operativa di Radiologia del presidio ospedaliero di Cantù. Io faccio parte di quella che il Dottor Ramella, l amico Ramella definiva la canturizzazione da parte dell ospedale di Como. Dieci anni fa fui chiamata dal mio primario, quando lavoravo nella Radiologia dell ospedale di Como, insieme agli altri aiuti anziani, e ci fu offerta la possibilità di spostarci nel presidio ospedaliero di Cantù. Uno di noi poteva venire a lavorare a Cantù, perché c'era il progetto dell'apertura della nuova Radiologia. Tutti dissero di no. Io mi riservai di dare una risposta e la risposta la diedi due giorni dopo. Quando ero lì a lavorare, ero la responsabile delle macchine pesanti e mi occupavo dell organizzazione del reparto. Sono venuta a Cantù dove c'era un reparto un po' sparso al piano terra dell'ospedale e dove non c'era la tecnologia pesante. C'era una vecchia TAC che non era volumetrica, un vecchio ecografo e devo dire 16

19 che ho avuto molti momenti di scoramento, però non mi sono mai sentita figlia di un dio minore, perché in effetti dopo un po' che ero lì e poi man mano, quando ci siamo trasferiti nel reparto nuovo di Radiologia, dove sono arrivate anche le macchine pesanti, un nuovo ecografo e delle macchine per fare le radiografie sicuramente adeguate, ho capito man mano che chi lavorava nell ospedale piccolo doveva essere più bravo, perché, quando si è lì, si è da soli con il problema. Quindi dovevo diventare più brava di quello che pensavo già di essere e allora lì ho capito cos'era l importanza dell aziendalizzazione dei nostri ospedali. Man mano questa idea si è rafforzata dentro di me, perché ho capito che solo la collaborazione tra i vari ospedali poteva incrementare la professionalità di ognuno di noi. Poi man mano la Radiologia è cresciuta, sono cresciute anche le possibilità di acquisire le immagini e anche di trasferirle; la possibilità di avere, quindi, collegati gli ospedali anche attraverso il computer, per cui un collega di un altro ospedale poteva vedere i nostri esami e potevamo anche consultarci, qualora qualcuno di noi avesse avuto delle difficoltà. Poi tre anni fa è andato in pensione il mio primario, il Dottor Cairoli, e io fui chiamata dalla Direzione attuale che mi propose di... Allora il mio primario era un Direttore di Unità Complessa e fui chiamata dall attuale Direzione e mi dissero Noi abbiamo pensato di modificare le Radiologie e di fare un'unica Radiologia aziendale. Per cui a Cantù il posto di Direttore di Unità Operativa Complessa verrà congelato e verrà destinata la Direzione ad un Direttore di Unità Operativa Semplice. C'era un progetto e io accolsi favorevolmente questo progetto, perché avevo la certezza che questo progetto avrebbe portato alla crescita mia, ma soprattutto dei colleghi che lavoravano con me. In questi tre anni abbiamo affrontato molti problemi e molti li abbiamo risolti. Abbiamo cercato di svolgere il nostro lavoro con grande passione. Nessuno dei miei colleghi, devo dire, si è sentito neanche lui un figlio di un dio minore, perché noi abbiamo lavorato con grande passione e abbiamo avuto il riscontro da parte dei nostri pazienti. Quindi questo a noi è servito. Abbiamo avuto anche la certezza di avere le spalle coperte. Poi io devo dire che nella mia vita ho sempre lavorato e studiato e le cose insomma, ad un certo punto, non mi sono state regalate, perché cui è stata una grande soddisfazione per me acquisire man mano dei titoli. Quando lunedì mattina io sono stata chiamata dalla nostra Direzione che mi ha conferito la Dirigenza FF dell'unità Operativa di Radiologia di Cantù, per me è stato un raggiungimento di un ulteriore obiettivo. I miei colleghi sono stati molto contenti e devo dire che anche gli altri primari degli altri reparti mi hanno dimostrato grande passione, perché io con loro ho sempre collaborato e credo di avere reso un buon servizio. Tenuto conto della domanda che poi si è rivolta all ospedale di Cantù, vuole dire che è stata proporzionale alla risposta, perché sono 17

20 molti di più gli accessi nella Radiologia del nostro ospedale rispetto a prima. Quindi vuole dire che i cittadini canturini e comunque quelli che afferiscono al nostro bacino di utenza hanno avuto una risposta e questo per me è di grande soddisfazione. Grazie. Grazie a lei, Dottoressa. Abbiamo ascoltato alcuni medici che operano nel nostro ospedale. Come dicevo, ci sono sia rappresentanti sindacali, sia politici, per cui invito ad esprimere loro opinione. Prego, Consigliere Fermi. Cons. FERMI ALESSANDRO - Regione Lombardia Grazie, Presidente. Buona sera a tutti. Ringrazio innanzitutto per l invito e ringrazio anche per avere voluto organizzare questo Consiglio Comunale aperto che ha innanzitutto, secondo me, due funzioni: la prima che è quella ovviamente di trattare alcuni temi che sono molto importanti, come i temi sanitari, come i temi della realtà socio sanitaria della nostra Provincia; il secondo che invece per chi rappresenta alcune Istituzioni, come in questo momento mi trovo io a rappresentare Regione Lombardia in questi anni, la possibilità appunto di sentire un po' dalla voce soprattutto degli operatori sanitari e da voi che rappresentate comunque i cittadini di Cantù, che gravitano in particolare sul presidio canturino, cosa funziona, cosa non funziona, cosa si può migliorare e cosa può essere effettivamente il futuro di questo presidio ospedaliero. Il momento storico è un momento storico in cui ovviamente per chi bazzica un po' il mondo sanitario sa che sostanzialmente c'è la necessità/volontà di andare ad attuare una riforma sanitaria. Chiamarla riforma secondo me è un errore, perché la definirei molto più semplicemente un aggiustamento, un tentativo di migliorare di un sistema sanitario che nella nostra Regione abbiamo la fortuna essere considerato oggettivamente un'eccellenza sotto molti punti di vista, quindi parlare di riforma probabilmente è concettualmente sbagliato. Ma tant'è che il mondo cambia e quelli che sono i dati che noi oggi abbiamo in possesso parlano di circa il 30% della popolazione che ha una cronicità, e questo 30%, unito alla fascia di popolazione anziana, racchiude circa il 70% della spesa sanitaria della nostra Regione, perché la popolazione invecchia, ovviamente l età media dei cittadini avanza e quindi il tema della cronicità diventerà nel futuro uno dei temi principali non solo da un punto di vista economico, ma anche da un punto di vista sociale del nostro vivere comune. E' chiaro che quindi in questa direzione proverà a muoversi anche quello che avete letto essere il Libro Bianco, che è stato chiamato un po' così perché vuole racchiudere all interno di questo colore bianco tutti gli stimoli per tentare di migliorare il sistema sanitario lombardo. Quindi serate come queste sono oggettivamente interessanti, anche perché poi credo che compito nostro è quello di portare all attenzione di chi poi interverrà, in prima battuta ovviamente l Assessorato, ma poi il Consiglio Regionale nell approvazione di questa 18

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014 PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 95,45 DIPARTIMENTO PREVENZIONE

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 95,45 DIPARTIMENTO PREVENZIONE Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso nel mese /. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge, avis, allattamento, matrimonio, lutto,

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 80,00 DIPARTIMENTO PREVENZIONE

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 80,00 DIPARTIMENTO PREVENZIONE Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso nel mese /. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge, avis, allattamento, matrimonio, lutto,

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi,

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona?

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Nel Western Australia, la legge permette di redigere una dichiarazione anticipata di trattamento per stabilire quali cure si vogliono

Dettagli

Guida alle prestazioni ambulatoriali

Guida alle prestazioni ambulatoriali Az i e n d a O s p e d a l i e r a O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte M e s s i n a P r e s i d i o O s p e d a l i e r o P AP AR D O Guida alle prestazioni ambulatoriali Gentile Signore/a, l Azienda,

Dettagli

Le regole essenziali per raccogliere le firme per i referendum

Le regole essenziali per raccogliere le firme per i referendum Le regole essenziali per raccogliere le firme per i referendum La prima operazione da fare, una volta ricevuti i moduli per la raccolta, è quella della Vidimazione. La vidimazione. Viene effettuata dal

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Pronto Soccorso e Sistema 118

Pronto Soccorso e Sistema 118 PROGETTO PRONTO SOCCORSO E SISTEMA 118 Ministero della Salute Progetto Mattoni SSN Pronto Soccorso e Sistema 118 Ricognizione della normativa, delle esperienze, delle sperimentazioni, relativamente a emergenza

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Editoriale. XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente

Editoriale. XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente Cari Associati, abbiamo da poco celebrato a Napoli il ventennale del Congresso Fismad, appuntamento scientifico riconosciuto

Dettagli

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

La cooperativa Fai compie 30 anni

La cooperativa Fai compie 30 anni Anziani e assistenza La cooperativa Fai compie 30 anni TRENTO Fai, la prima cooperativa sociale che si occupa di assistenza domiciliare in Trentino, si prepara a festeggiare ben 30 anni di attività. Sabato

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

1. Come si svolgono gli accertamenti a Firenze e a chi vengono fatti? 2. Qual è l iter di accertamento

1. Come si svolgono gli accertamenti a Firenze e a chi vengono fatti? 2. Qual è l iter di accertamento Continuiamo con la nostra serie di interviste ad operatori che si occupano dell'applicazione delle attuali leggi sui consumi di sostanze Oggi incontriamo il dr. Francesco Ruffa - Medico Chirurgo, referente

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore!

Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore! Come trovare clienti e ottenere contatti profilati e ordini in 24 ore! oppure La Pubblicità su Google Come funziona? Sergio Minozzi Imprenditore di informatica da più di 20 anni. Per 12 anni ha lavorato

Dettagli

LEGISLAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI DEI PUNTI NASCITA E RIORGANIZZAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE. Tortona 6 ottobre 2012 dott. A.

LEGISLAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI DEI PUNTI NASCITA E RIORGANIZZAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE. Tortona 6 ottobre 2012 dott. A. LEGISLAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI DEI PUNTI NASCITA E RIORGANIZZAZIONE SANITARIA IN PIEMONTE Tortona 6 ottobre 2012 dott. A. Marra PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE ( POMI) DM 24 APRILE 2000 TRE

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI 62,39 S.O. OCULISTICA 83,23 U.O. S.O. CHIRURGIE 64,58 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRET. 76,74 U.O.

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI 62,39 S.O. OCULISTICA 83,23 U.O. S.O. CHIRURGIE 64,58 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRET. 76,74 U.O. MOSCATI Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso Az. Osp. S.G. Moscati - Avellino nel mese 0/201. Pag. 1 di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari

Dettagli

Indice Indice... 1 Oggetto... 1 Referenti regionali del progetto... 1 Scopo... 2 Il progetto Rete CUP regionale... 2 Premessa... 2 La situazione regionale... 2 Azienda Ospedaliera di Cosenza... 2 ASP di

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali

Dettagli

Tesi per il Master Superformatori CNA

Tesi per il Master Superformatori CNA COME DAR VITA E FAR CRESCERE PICCOLE SOCIETA SPORTIVE di GIACOMO LEONETTI Scorrendo il titolo, due sono le parole chiave che saltano agli occhi: dar vita e far crescere. In questo mio intervento, voglio

Dettagli

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA

Dettagli

Rassegna del 15/04/2015

Rassegna del 15/04/2015 Rassegna del 15/04/2015 SANITA' REGIONALE 15/04/15 Gazzetta del Sud 17 Lavori in corso nel centrodestra - «Un ponte tra chi non dialoga più» Costa Luana 1 15/04/15 Gazzetta del Sud 17 Le nomine fatte dai

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI 83,22 U.O. S.O. CHIRURGIE 80,29 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRET. 79,44 U.O. ALLERGOLOGIA 95,51 U.O. A.L.P.I.

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI 83,22 U.O. S.O. CHIRURGIE 80,29 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRET. 79,44 U.O. ALLERGOLOGIA 95,51 U.O. A.L.P.I. MOSCATI Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso Az. Osp. S.G. Moscati - Avellino nel mese 0/1. Pag. 1 di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge,

Dettagli

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI 75,36 U.O. S.O. CHIRURGIE 83,52 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRET. 78,20 U.O. ALLERGOLOGIA 90,00 U.O. A.L.P.I.

TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI 75,36 U.O. S.O. CHIRURGIE 83,52 U.O. AFFARI GENERALI E SEGRET. 78,20 U.O. ALLERGOLOGIA 90,00 U.O. A.L.P.I. MOSCATI Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso Az. Osp. S.G. Moscati - Avellino nel mese 2/. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

.. QUANDO?.. DOVE?... COME?

.. QUANDO?.. DOVE?... COME? S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto

Dettagli

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ Cognome Nome: Data: P a g i n a 2 MODALITA DI CONDUZIONE DELL INTERVISTA La rilevazione delle attività dichiarate dall intervistato/a in merito alla professione dell assistente

Dettagli

Carta Servizi. Poliambulatorio Sani.Med. 98 S.r.l. Medicina dello sport Medicina del lavoro 4 revisione- Gennaio 2015.

Carta Servizi. Poliambulatorio Sani.Med. 98 S.r.l. Medicina dello sport Medicina del lavoro 4 revisione- Gennaio 2015. Sani.Med. S.r.l. Via Palombarese km. 19,0 Marcosimone di Guidonia 00010 Roma Carta Servizi Prestazioni di: Fisioterapia Cardiologia Dermatologia Ginecologia Endocrinologia Oculistica Neurologia Reumatologia

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Informazione per pazienti La PET/CT con Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Dott. Annibale Versari - Direttore INDICE Cos è e come funziona la

Dettagli

OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI

OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI 1 OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI QUESITO (posto in data 31 luglio 2013) pongo un quesito relativo alla organizzazione gerarchica delle strutture operative semplici e semplici

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione. L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 2 La mamma diceva che ero dimagrito e così mi portò dal medico. Il dottore guardò le urine, trovò dello

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi

IO NE PARLO. DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi AR IO NE PARLO DIARIO DELLA TERAPIA per annotare i farmaci e i progressi Ti aiuta a tenere sotto controllo la tua artrite reumatoide e a trarre il massimo beneficio dalla terapia Visita www.arioneparlo.it

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove?

L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? Anna Prenestini SDA Bocconi Area Public Policy and Management 09 ottobre 2012 1 Un futuro da scrivere

Dettagli

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Pag. 51 D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Responsabile: Prof. Lucio SANTORO Sedi: Edifici 17 16-11G - 20 Direzione 4645 Segreteria 2788 Fax 2657 Portineria 2355 U.O.C.

Dettagli

L'orologio. Ricorda. Per capire. 1 giorno = 24 ore 1 ora = 60 minuti 1 minuto = 60 secondi. La lancetta corta indica le ore. I numeri indicano le ore

L'orologio. Ricorda. Per capire. 1 giorno = 24 ore 1 ora = 60 minuti 1 minuto = 60 secondi. La lancetta corta indica le ore. I numeri indicano le ore L'orologio La lancetta corta indica le ore I numeri indicano le ore La lancetta lunga indica i minuti Questa lancetta, che è sempre in movimento, indica i secondi Ricorda Dopo che la lancetta corta ha

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

CONSIGLIO COMUNALE DI OLGIATE COMASCO DEL 12/05/2010

CONSIGLIO COMUNALE DI OLGIATE COMASCO DEL 12/05/2010 CONSIGLIO COMUNALE DI OLGIATE COMASCO DEL 12/05/2010 SINDACO BOVI ROBERTO: Buonasera. Innanzitutto mi fa piacere che finalmente abbiamo dei microfoni che mi auguro, senz altro, anzi sono certo che funzioneranno

Dettagli

PROGETTO SORRISI IN ATTESA

PROGETTO SORRISI IN ATTESA PROGETTO SORRISI IN ATTESA IL DOTTOR SORRISO e l OSPEDALE BUZZI IN COLLABORAZIONE CON OBM ONLUS - Ospedale dei bambini di Milano CHI È DOTTOR SORRISO 1. La Fondazione La Fondazione Aldo Garavaglia Dottor

Dettagli

SENZA ALCUN LIMITE!!!

SENZA ALCUN LIMITE!!! Il Report Operativo di Pier Paolo Soldaini riscuote sempre più successo! Dalla scorsa settimana XTraderNet ha uno spazio anche sul network Class CNBC nella trasmissione Trading Room. Merito soprattutto

Dettagli

1 di 2 04/10/2012 10:12

1 di 2 04/10/2012 10:12 http://fe-mn-andi.mag-news.it/nl/n.jsp?6o.vp.a.a.a.a 1 di 2 04/10/2012 10:12 Numero 4 - Novembre 2010 Il potere degli eletti : come lo interpretano alcuni e cosa ne penso io. Uno dei temi che sicuramente

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE dott. Renato Mason, nominato con D.P.G.R. n. 245 del 31.12.2007

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE dott. Renato Mason, nominato con D.P.G.R. n. 245 del 31.12.2007 Servizio Sanitario Nazionale - Regione del Veneto AZIENDA UNITÀ LOCALE SOCIO - SANITARIA N. 8 Sede Legale: Via Forestuzzo, 41 Asolo (TV) Comuni: Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco,

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA?

L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? dott.ssa Anna Campiotti Marazza (appunti non rivisti dall autrice; sottotitoli aggiunti dal redattore) L ADULTO CHE SA EDUCARE: REGOLE O PRESENZA? primo incontro del ciclo Il rischio di educare organizzato

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli