UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Lunedì, 26 maggio 2014

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1 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Lunedì, 26 maggio 2014

2 Lunedì, 26 maggio 2014 Prime Pagine 26/05/2014 Prima Pagina Il Sole 24 Ore 1 26/05/2014 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 2 26/05/2014 Prima Pagina La Voce di Romagna 3 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 GUIDO GENTILI Dalle urne una spinta alle riforme 4 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 Fisco e Pa urgenze italiane 6 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 Ora sotto osservazione lo spread di Parigi 7 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 L' esultanza di Renzi: ora cambiamo tutto 9 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 Spinta alle riforme, dalla Pa al lavoro 11 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 Europee /05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Il test di Rating24 sulle priorità comunitarie 17 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 18 Burocrazia a un passo dalla resa 19 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 21 CRISTIANO DELL' OSTE Imprese, «rosso fiscale» nei conti 21 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 27 GIOVANNI MINOLI In breve 23 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 GIUSEPPE LATOUR Fattura online al debutto in 18mila uffici 24 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 IL CALENDARIO Tre giorni per «Prendere impegni e trovare /05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 CARMINE FOTINA L' Agenda digitale ci riprova 27 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 Un fronte comune per il cambiamento 29 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 29 FRANCESCO NARIELLO Burocrazia al test della riforma 31 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 29 I PASSAGGI L' annuncio La riforma è stata portata in Consiglio dei /05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 29 GIUSEPPE LATOUR Per i servizi online basta soltanto un Pin 34 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 29 Sharing economy in attesa di regole 36 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 29 VALERIA UVA Spinta digitale anche per saldare i debiti scaduti 38 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 29 Verso gli open data a passi troppo lenti 40 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 Agevolazioni salve se manca il lucro 42 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 L' interposizione fittizia va dimostrata dall' ufficio 44 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 40 Il permesso unico esclude l' attività stagionale 46 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41 In breve 47 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41 MARIA CHIARA VOCI Libretto, controlli fai da te 48 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 PATRIZIA RUFFINI Rotazione forzata per i revisori dei conti 50 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 Servizi, gare vietate alle società «in 52 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 Taglio lineare che punisce chi paga 54 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 Tempi di pagamento, ecco le date da calcolare 55 26/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 Un esilio professionale a vita che non ha uguali in Europa 57 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 2 Il riserbo del ministro Lanzetta 59

3 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 3 PAGINA A CURA DI GIANFRANCO DI RAGO Conflitti proprietario inquilino Più facile capire chi paga cosa 60 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 4 GIANFRANCO DI RAGO Condomini inquilini separati 62 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 5 PAGINA A CURA DI VALERIO STROPPA Cultura, l' Italia è più appetibile 65 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 6 Dogane: punti vendita verso la riduzione 67 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 6 PAGINA A CURA DI NICOLA TANI Giochi, l' erario è miglior banco 69 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 8 PAGINE A CURA DI FRANCO RICCA Esigibilità dell' Iva in slalom tra le diverse eccezioni 71 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 10 Fisco Flash A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio 74 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 11 PAGINA A CURA DI NORBERTO VILLA Interessi, indeducibilità salata 75 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 12 BENITO FUOCO Competenza, criterio inderogabile 77 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 12 NICOLA FUOCO Raddoppi difficili 78 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 14 PAGINA A CURA DI ANTONIO CICCIA Rating, un pass per il credito 80 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 19 PAGINA A CURA DI CINZIA DE STEFANIS Ristrutturazioni, vale la finalità 82 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 23 PAGINA A CURA DI SIBILLA DI PALMA Poste, è concorrenza sui servizi 84 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 41 PAGINA A CURA DI SIMONA D' ALESSIO Dalla solidarietà all' impiego 86 26/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 51 Dividendi Sepa Impairment test Sharpe Ratio Portage Couvert Offerta 88 Web 26/05/2014 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna on line: 75,49 per cento 90 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Sarà Verlicchi o Coppola a sfidare Ranalli 91 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Scorretto! 92 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Un avvocato per tutelare l'immagine dell'ausl 93 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Penso Positivo 94 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Bilancio "lacrime e sangue" della Provincia 95 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Nordic Walking del Circolo Guido Negri di Lugo 96 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Ultima serata del Palio di Alberico 97 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Le Rogazioni della Madonna del Molino 98 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Si prepara la Festa del Ghetto 99 26/05/2014 PavaglioneLugo.net Si salva anche così /05/2014 Lugonotizie.it L'affluenza per le europee arriva al 70,31% in provincia, meno 5% rispetto /05/2014 Lugonotizie.it Alle 19 l'affluenza in tutta la provincia era al 55%; si vota ancora fino /05/2014 Lugonotizie.it In provincia di Ravenna alle ore 12 l'affluenza alle Europee oltre il 23% /05/2014 Lugonotizie.it Oggi Lugo al voto per il successore di Cortesi e per il Parlamento Europeo /05/2014 Lugonotizie.it Bagnacavallo vota oggi per eleggere il successore di Laura Rossi e per /05/2014 Lugonotizie.it Conselice al voto per eleggere il nuovo Sindaco e per il Parlamento Europeo /05/2014 Lugonotizie.it Alfonsine vota fino alle 23 di questa sera per eleggere il successore di /05/2014 Lugonotizie.it Cotignola sceglie l'erede di Pezzi, il suo vice Piovaccari parte favorito /05/2014 Lugonotizie.it Massa Lombarda sceglie il Sindaco del futuro, ma il favorito è /05/2014 Lugonotizie.it Fusignano sceglie il dopo Bagnari e vota per l'europa 116

4 26/05/2014 Lugonotizie.it Sant'Agata sceglie fra il civico Emiliani e il democratico Zanelli /05/2014 Più Notizie Paola Neri vicecomandante della Pm. Ma solo fino a luglio /05/2014 Più Notizie Silvano Verlicchi ha votato questa mattinaa Voltana /05/2014 Più Notizie Bagnacavallo, il 9 giugno la selezione del Miglior Bursôn /05/2014 Settesere.it Amministrative, affluenza in calo, ma stabilmente sopra il 70% /05/2014 Settesere.it Assolta la zia di Cantini. Avevano chiesto tre anni per favoreggiamento /05/2014 PavaglioneLugo.net L'italia ringrazia Matteo Renzi /05/2014 Ravenna24Ore.it Calcaterra oltre il mito: 9 vittorie consecutive alla 100Km /05/2014 Ravenna24Ore.it Alfonsine Fc, Candeloro è il nuovo allenatore /05/2014 RavennaNotizie.it Firenze Faenza: è sempre Calcaterra, nona vittoria consecutiva /05/2014 RavennaNotizie.it Nel Ravennate alle ore 12 l' affluenza alle Europee oltre il 23% /05/2014 RavennaNotizie.it Alle 19 l' affluenza in tutta la provincia era al 55%; si vota ancora fino /05/2014 RavennaNotizie.it L' affluenza per le europee arriva al 70,31% in provincia, meno 5% Il Resto del Carlino Ravenna 26/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 3 Col fiato sospeso per il risultato delle urne /05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 All' Italia "Il treno va a Mosca', in sala registi e protagonista /05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 Parte l' estate al centro AcrYlico /05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 7 RICCI ROSANNA Le opere degli studenti al museo della Ceramica 140 Corriere di Romagna Ravenna 26/05/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 42 Tasse contenute e welfare: accordo fra Unione e sindacati /05/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 42 Incendio in cucina, casa inagibile /05/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 44 Baccarini, Montevecchi e la "Bitta" 144 La Voce di Romagna Ravenna 26/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 4 In provincia sfiorato il 56% Massa regina /05/2014 La Voce di Romagna Pagina 13 Lugo Casolare in fiamme a San Lorenzo /05/2014 La Voce di Romagna Pagina 13 Faenza Cinema: 'Il treno va a Mosca' 149

5 Il Sole 24 Ore Prima Pagina 1

6 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina 2

7 La Voce di Romagna Prima Pagina 3

8 Pagina 1 Il Sole 24 Ore LEZIONI DAL VOTO. Dalle urne una spinta alle riforme Guido Gentili Un' altra campagna è da questa mattina sui tavoli del (vincente) Presidente del Consiglio Matteo Renzi, della politica italiana e dei mercati. Passata quella elettorale, tra urla, promesse e manovre di stampo novecentesco, se ne apre una nuova, che ci auguriamo molto diversa. Quella per riportare l' Italia, in un' Europa che comincia a rifare i conti con se stessa, su un sentiero stabile di crescita e di cambiamento, le due parole più invocate da anni ma intorno alle quali la classe dirigente, e non solo politica, ha girato a vuoto per troppo tempo. Stando alle prime indicazioni del voto europeo, tutto fa pensare che siamo di fronte a un tornante decisivo della storia continentale che a sua volta ne contiene, a livello nazionale, molte altre. L' avanzata euroscettica è un dato di fatto, anche se non costituisce un fronte politico unico. L' Italia, che è un grande Paese e non certo solo per l' ingombrante entità del suo debito pubblico, è una delle nazioni fondatrici dell' Europa. Tra un mese guiderà anche il semestre europeo: senza coltivare speranze o miracolismi illusori, un' occasione e una responsabilità in più. Va detto con chiarezza che la sfida per la crescita e il cambiamento in Italia e per un' Europa che sia vissuta dai cittadini non come un impaccio che sottrae sovranità e risorse ma come leva per accrescere prosperità e sviluppo, non ha alternative. Ma va anche rilevato che i risultati del voto, che pure promuovono la spinta riformista di Renzi, indicano una strada difficile. Il risultato di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle è ben sotto le aspettative ma non va liquidato e in generale quello delle formazioni eurocritiche in Europa non può essere derubricato come un incidente di percorso. No. Se davvero si punta alla crescita e al cambiamento, un' analisi realistica dei limiti istituzionali di questa costruzione europea (e monetaria: non è forse maturo, a tutela del sistema euro, che la Bce possa funzionare da prestatore di ultima istanza per gli stati membri a fronte di eventi eccezionali?) è una pre condizione irrinunciabile. Cui deve far seguito, a Bruxelles e nelle altre capitali europee, una capacità propositiva politica per tessere le alleanze necessarie per cambiare rotta. Francia e Spagna sarebbero sulla carta gli alleati naturali per sollecitare la Germania ad affrontare il tema del riequilibrio competitivo all' interno dell' Europa. Ma è evidente che il voto di ieri rimescola le carte, e rende ogni mossa più complicata. In ogni caso, ad esempio, l' Italia non può permettersi, anche nell' interesse dell' Continua > 4

9 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore Europa, che non venga affrontato e risolto il nodo della politica comune sull' immigrazione. Così come il Paese che si presenta sui mercati del mondo con tanti marchi di altissima qualità, ha il dovere di essere protagonista al tavolo del Trattato sul libero scambio che l' Ue sta negoziando (su regole e standa rd) con gli Stati Uniti. Per il premier Renzi che col Pd registra uno storico successo, sia in Italia che in Europa e il suo governo la partita, per molti aspetti, comincia solo ora. Da questa mattina la battaglia per gli 80 euro in busta paga è alle spalle. Ricomincia invece il confronto con i mercati e sui mercati e s' avvicina (2 giugno) il nuovo appuntamento con la Commissione europea. La ripresa s' intravvede, ma rimane una prospettiva fragile e a bassa intensità. C' è da riaccendere il motore delle riforme istituzionali, sbloccare fino in fondo i pagamenti della Pa, dare una scossa vera (non tipo quella che annuncia che pagheremo le tasse con un sms) nei campi del fisco e delle infrastrutture senza al contempo scardinare i conti pubblici. Dopo un grande successo personale, una grande prova di credibilità: di questo c' è bisogno. RIPRODUZIONE GUIDO GENTILI 5

10 Pagina 1 Il Sole 24 Ore RATING24. Fisco e Pa urgenze italiane L' attuazione della delega fiscale e gli interventi per la pubblica amministrazione restano in evidenza tra le riforme italiane. u pagina 7. 6

11 Pagina 1 Il Sole 24 Ore IL NUOVO FRONTE. Ora sotto osservazione lo spread di Parigi In chiusura della crisi della moneta unica e del debito sovrano europeo e mentre si avvia a soluzione il problema delle banche europee, si apre d' improvviso per i mercati stamattina una nuova crisi, ancora una volta denominata in euro ma tutta politica, gonfiata dai venti forti dell' antieuropeismo e del populismo francese. Non sarà l' Italia oggi a mettere alle corde i mercati, con i dati finali che dovrebbero confermare la prima proiezione, la vittoria di Matteo Renzi che rafforza il Pd e la spinta riformatrice del Governo. I mercati si concentreranno piuttosto sulla schiacciante vittoria del Fronte nazionale di Marine Le Pen, andando a rivedere se quello spread tra OaT decennali e Bund che nelle ultime due settimane è oscillato tra i 44 e i 49 punti riflette fedelmente il rischio Francia. L' ascesa del Syriza in Grecia e la tenuta del M5S di Grillo in Italia non faranno stare tranquilli i traders. Isabella Bufacchi ROMA I mercati da oggi si sentiranno minacciati dall' accensione di due focolai di instabilità politica, quello arcinoto greco e quello a sorpresa francese, in un' Eurozona con la disoccupazione all' 11,8% (marzo 2014) che stenta a trovare la via dello sviluppo sostenibile, dopo essere cresciuta nel primo trimestre dell' anno meno del previsto (0,2%) a causa anche dello 0% della Francia e del 0,1% dell' I talia. I mercati fino a venerdì sera non avevano messo in conto l' allungamento di un' ombra sulla tenuta dalla linea politica europea, fiduciosi del fatto che il peso dei deputati anti euro nel Parlamento europeo non sarebbe stato determinante. Da oggi, tuttavia Borse e titoli di Stato nell' Eurozona dovranno fare i conti con le ripercussioni a livello nazionale del voto europeo soprattutto in Francia e in Grecia:l' indebolimento dei Governi in carica equivale per i mercati al rallentamento del cammino delle riforme strutturali e dell' azione di governo nel complesso. In caso estremo, il peggiore degli scenari per i mercati è la chiamata alle urne e le elezioni anticipate che hanno un impatto immediato molto negativo sul Pil e le prospettive di crescita. La Grecia ha già ristrutturato il suo debito pubblico e ha già richiesto e ottenuto in più tranche l' aiuto esterno del fondo salva stati Efsf e dell' Imf: l' uscita della Grecia dall' euro non è più un' ipotesi concreta scontata nei prezzi dai mercati, il Pil e il debito pubblico della Grecia non hanno un peso decisivo per le sorti dell' Eurozona. Diverso il caso della Francia, che ha il secondo Pil tra i 18 nell' area dell' euro con un debito/pil che viaggia attorno al 90% (dopo la revisione recente del modo di calcolare Continua > 7

12 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore del Pil, altrimenti sarebbe stato al 93% ma counque lontano dalla soglia del 100%), un' economia stagnante e alcune riforme strutturali chiave da considerarsi al palo tanto quanto quelle italiane, se non in alcuni casi di più. Lo spread tra gli OaT francesi decennali e i Bund tedeschi però in queste ultime due settimane ha oscillato tra i 44 e i 49 punti, mantenendo lo status della Francia tra i Paese "core" con un piccolo premio sui rendimenti che l' ha sempre resa più appetibile della Germania. Stando a fonti bene informate, gli investitori istituzionali giapponesi e cinesi avrebbero appesantito in maniera massiccia dall' inizio dell' anno la loro esposizione sugli OaT in una caccia al rendimento più alto in euro e prendendo le distanze dai titoli tedeschi troppo cari, senza aumentare il rischio di credito. Per loro, per questi investitori, l' esito delle elezioni europee in Francia sarà una vera doccia f redda. In quanto all' Italia, l' effetto sui BTp e sullo spread contro i Bund dovuto all' esito del voto europeo, per la sua portata sullo scenario politico nazionale, sarà positivo (al netto del contagio francese): Renzi per i mercati è ora legittimato dagli elettori per accelerare le riforme, anche quelle più ostiche che prevedono lo scontro con i sindacati e con i dipendenti della pubblica amministrazione. L' impatto sullo spread potrebbe essere oggi leggero perchè la piazza finanziaria londinese è chiusa per il Bank holiday e gli Usa sono in festività e anche per il fatto che i principali detentori del debito pubblico sono italiani. La quota dei titoli di Stato in mano agli investitori non residenti è aumentata da inizio anno (a gennaio è salita di 30 miliardi in base alle ultime statistiche ufficiali disponibili) e anche nel corso del 2013: al dicembre dell' anno scorso era salita, stando alla Banca d' Italia, al 27%, equivalente al 0,9% in più rispetto a giugno dello stesso anno. Ma resta ancora molto bassa rispetto al picco sopra il 50% raggiunto prima la crisi dei subprime e dell' euro. Lo spread tra i BTp e i Bund si è allargato fino a sfiorare quota 200 nei giorni scorsi per poi chiudere venerdì attorno a 180: per colpa del Pil debole nel primo trimestre, per alcuni sondaggi con Grillo che accorciava le distanze su Renzi, per i timori che Mario Draghi non utilizzerà in giugno il bazooka di misure simili al quantitative easing per contrastare il rischio della deflazione. I mercati si aspettano ora che Governo Renzi acceleri la tabella di marcia delle riforme strutturali e e delle modifiche alla legge elettorale: i traders non escludono che lo spread possa calare fino a punti. Ma l' Italia rischia la scossa dal terremoto politico della Francia: un contagio questa volta non più greco ma RIPRODUZIONE RISERVATA. 8

13 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Europee L' esultanza di Renzi: ora cambiamo tutto ROMA «Un risultato storico. Ora sì che cambiamo tutto». Matteo Renzi arriva attorno all'una di notte a Largo del Nazareno da Pa lazzo Chigi per festeggiare lo stra ordinario risultato delle urne con i suoi fedelissimi e con tutto il Pd (in sede i capigruppo Roberto Speranza e Luigi Zanda ma anche esponenti della ex minoranza co me Matteo Orfini e Stefano Fassi na): oltre il 40 per cento, ben ol tre il 33,3 di Veltroni e anche il 34,4% del Pci nel lontano '76. Neanche la Dc negli ultimi trent'an ni della sua vita politica aveva rag giunto queste cifre. Un risultato che dà i brividi, una responsabili tà che dà i brividi. Questa volta, al contrario dello scorso anno quan do via via che avveniva lo spoglio reale il Pd di Bersani ha dovuto bere l'amaro calice della sconfit ta a fronte di exit poll che davano il centrosinistra largamente vin cente, è avvenuto esattamente il contrario: i primi exit poll davano prudentemente il Pd tra il 33 e il 34% che già sarebbe stato un ottimo risultato a fronte di un Movimento 5 Stelle tra il 25 e il 26. E invece le proiezioni reali hanno portato il Pd a superare l'inimma ginabile soglia del 40%: fino alla quinta dell'ipr per la Rai, che da va il partito del premier al 41,5% e il Movimento 5 Stelle al 21,5%. Altro che sorpasso, altro che tallonamento. Venti punti di di stacco: una débacle per Beppe Grillo. «La speranza ha davvero vinto contro la rabbia». Segno che le riforme messe in campo è il ragionamento del premier e dei suoi fedelissimi non solo hanno fatto da argine alla protesta e alla rabbia dei cittadini ma hanno an che riportato a "casa" una buona fetta dei delusi dell'anno scorso: dal tetto agli stipendi dei mana ger alla riforma delle Province, dagli 80 euro in busta paga per i redditi medio bassi al decreto la voro, dalla riduzione delle auto blu al progetto di riforma costitu zionale che abolisce il Senato elet tivo. Strada giusta, risposta giu sta. «Non abbiamo perso tempo e abbiamo seminato speranza. Domattina subito al lavoro. Per aiutare le nostre imprese, i lavora tori, i giovani. Con più forza», twitta a caldo il sottosegretario Graziano Delrio. «È stata premia ta l'azione di governo», gli fa eco la vicesegretaria Debora Serrac chiani. «È un voto per il governo del Paese», incalza l'altro vice Lo renzo Guerini. Quanto allo scena rio europeo, certo preoccupa il crollo del Psf di Francois Hollan de, finito sotto il 15%. Ma è moti vo di grande soddisfazione aver confermato il pronostico di esse re il primo partito del Pse. Come sottolinea lo stesso Renzi in un tweet notturno: «Un risultato sto rico. Sono commosso e determi nato, adesso al lavoro per un'ita lia che cambi l'europa. Grazie #unoxuno #senza paura». Solo oggi, a risultati finali, la conferen za stampa della vittoria a Palazzo Chigi. Ma intanto Renzi incassa la soddisfazione di Barak Obama: fonti della Casa Bianca, in attesa dei dati definitivi, già nella notte esprimevano un giudizio favore vole sul rafforzamento della sta bilità politica in Italia. Avanti fin da subito con l'azio ne di governo, dunque. Guardan do ormai all'orizzonte della legi Continua > 9

14 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore slatura, al Domani il pre mier volerà a Bruxelles assieme a tutti i capi di governo europei per partecipare al vertice convocato dal presidente permanente della Ue Herman Van Rompuy per fa re una prima valutazione del vo to (al centro il successo degli eu roscettici e il caso Francia) e un primo giro di tavolo sulla nomi na dei commissari. Poi il rientro a Palazzo Chigi per lavorare ai prossimi step. Entro giovedì ci sa rà il progetto di concretizzazio ne della delega fiscale. Poi si im primerà il più possibile un'acce lerazione al Ddl delega sul lavo ro: quel jobs act che introdurrà per la prima volta in Italia un sus sidio di disoccupazione universa le e il contratto unico a tutele cre scenti. Infine la rincorsa alle sca denze già indicate: dai cantieri per l'edilizia scolastica al varo della riforma della Pa con un Cdm già fissato per il 13 giugno. Il carro renziano continua quindi la sua corsa, ormai quasi senza ostacoli. Anche sul fronte riforme costituzionali e legge elettorale. Renzi esce definitiva mente rafforzato all'interno del suo partito e nel gruppo parla mentare eletto sotto la segreteria di Bersani, e di conseguenza all'interno della maggioranza. Questo gli dà la forza politica di continuare sulla strada dell'ac cordo sulle riforme con Silvio Berlusconi attestatosi attorno al 16%, risultato non buono ma certo segno di persistente vitalità all'interno del centrodestra ma anche la forza politica di "minac ciare" lo stesso Berlusconi della possibilità di andare avanti senza Fi se necessario. Certo il cattivo risultato del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano al di sotto delle aspettative e addirittura a ri schio superamento soglia del 4% potrebbe avere ricadute negati ve sull'azione governo. Anche considerando la quasi scompar sa dei montiani di Scelta europea, i cui elettori ad una prima analisi sembrano confluiti tutti nel Pd renziano. Renzi e Berlusco ni, i due protagonisti del patto del Nazareno, hanno ancora bisogno l'uno dell'altro. Il premier per da re un respiro più ampio alle rifor me costituzionali. Berlusconi per continuare ad avere, pur condan nato e interdetto dai pubblici uffi ci, un ruolo chiave nel quadro po litico. Ma certo da domani le car te le distribuirà il premier. Den tro e fuori la maggioranza 10

15 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Europee Spinta alle riforme, dalla Pa al lavoro M atteo Renzi passa all'in casso. Dopo aver supe rato a pieni voti l'esa me delle europee, il premier è pronto a rimettersi al lavoro sui dossier interni. Che, anche a causa dello stand by imposto all'attività di governo nelle ulti me settimane di campagna elet torale, si annunciano corposi. Il primo atto potrebbe esserci già giovedì con il varo in Consi glio dei ministri di alcuni decre ti attuativi della delega fiscale. Almeno stando alla road map renziana che vede in maggio il mese consacrato alla riforma del fisco. Se così fosse, i contribuenti potrebbero assistere già que sta settimana alla nascita di una delle creature che più sta a cuore all'ex sindaco di Firen ze: il 730 precompilato. Maga ri in abbinata alla tanto attesa riforma del catasto. E più o me no nelle stesse ore la Camera deciderà sulla sorte del bonus Irpef da 80 euro che potrebbe essere ampliato già durante il suo primo passaggio parla mentare. Fermo restando che la battaglia più importante si giocherà dopo l'estate quando, con la legge di stabilità, an dranno resi strutturali gli 80 euro in più in busta paga. Se possibile l'agenda di giu gno si presenta ancora più fitta. Sia per il possibile varo del pri mo decreto crescita del nuovo esecutivo, incentrato sul taglio della bolletta energetica e sull'irrobustimento dell'ace per incentivare gli aumenti di capitale, sia perché terminerà la consultazione pubblica sulla riforma della Pa. È fissato al 13 giugno il Cdm per il via libera al disegno di legge delega per l'istituzione del ruolo unico del la dirigenza (magari esteso in un secondo momento a regioni e Ssn), l'abolizione del tratteni mento in servizio che garanti rebbe una staffetta generazio ne a favore di 10mila giovani, l'introduzione della mobilità obbligatoria. In contemporanea un'altra partita importante si giocherà invece al Senato sulle riforme istituzionali: riduzione dei par lamentari, nascita del Senato delle autonomie non elettivo, riforma del titolo V, soppressio ne del Cnel. Nelle intenzioni del presidente del Consiglio il via libera dell'aula di Palazzo Madama dovrebbe arrivare in torno al 10 giugno. Affinché ciò accada è necessario che Forza Italia metabolizzi la sconfitta di ieri e decida se appoggiare co munque la riforma renziana. Un discorso che vale ancora di più per l'italicum, che Fi ha con tribuito ad approvare alla Ca mera nei mesi scorsi. In discus sione c'è soprattutto la soglia del 37% sotto la quale si va al bal lottaggio, che ora potrebbe ri sultare irraggiungibile per il centrodestra, vecchio o nuovo che sia. Da qui il possibile ripen samento dei forzisti a favore di un rafforzamento del propor zionale senza doppio turno. Sempre a giugno è attesa la riforma della giustizia. Con un nuovo scenario che si profi la all'orizzonte, almeno per quella penale. L'arretramento di Forza Italia, abbinato alla seconda piazza del M5S, potrebbe ora consentire la nasci ta di un asse trasversale per la reintroduzione del reato di autoriciclaggio e per l'inaspri mento delle pene per il falso in bilancio. Con buona pace delle riserve di Continua > 11

16 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore Angelino Alfa no e dei suoi. RIPRODUZIONE RISERVA 12

17 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Europee 2014 PROSPETTIVE MIGLIORI 1 Oggi, quando dall' inferenza statistica degli exit pool e delle proiezioni, si passerà alla lettura dei risultati reali, si capirà quante chance restano alla riforma della Pa annunciata dal governo e sulla quale è in corso una pubblica consultazione. Un governo rafforzato dal voto avrà più facile gioco a presentare un pacchetto di interventi non mediato con i sindacati e apparati burocratici e avrà dalla sua la possibilità di fare pressione in Parlamento per una iter rapido di approvazione. Il debutto previsto è il 13 giugno, a due settimane dall' avvio del semestre di presidenza Ue. Un ddl delega per tentare innanzitutto un ricambio generazionale in una Pa dove l' età media dei dipendenti è tra le più alte d' Europa dopo il loro ridimensionamento numerico: da 3,6 a 3,3 milioni tra il 2006 e il 2012 ( 7,7%) e dove cinque anni di blocco del turn over hanno gonfiato una bolla di contratti atipici (oltre 300mila) ora pronta a scoppiare. Si vogliono utilizzare interventi soft sui quali i sindacati hanno già sollevato più di un dubbio: l' abolizione del trattenimento in servizio, che libererebbe 10mila posti da qui al 2018 secondo il governo, l' utilizzo dell' esonero per chi si trova a 4/5 anni dalla pensione, con il riconoscimento di metà assegno e contribuzione piena. Il reclutamento delle nuove leve avverrebbe seguendo due binari: selezione delle competenze e copertura dei fabbisogni molto ben definiti per ogni amministrazione. Senza dimenticare la mobilità volontaria e obbligatoria. La nuova politica del personale pubblico prevede poi una riforma della dirigenza, con il ritorno al ruolo unico e il superamento delle fasce: massima mobilità anche per i dirigenti i cui contratti sarebbero rigorosamente a termine e per i quali è prevista la licenziabilità. Uno degli ostacoli maggiori da affrontare sarà quello di estendere i nuovi principi a tutta la dirigenza, anche a quella delle regioni e del Ssn. Previste infine razionalizzazioni di scuole di formazione, enti, prefetture e altre strutture amministrative centrali e locali. Renzi e Madia hanno detto che gli interventi sul pubblico impiego non dovranno concorrere a determinare i risultati della spending review, che pure un impatto lo avrà visto che si prevedono risparmi per 17 miliardi nel 2015 e 32 nel RIPRODUZIONE RISERVATA 10mila Posti disponibili L' addio al trattenimento in servizio per il Governo aprirà posti di lavoro Tempi lunghi per l' attuazione del Jobs act 2 LAVORO PROSPETTIVE INVARIATE Con il tasso di disoccupazione al 12,7%, tra i più alti dell' area euro, che tra i giovani ha raggiunto il record del 42,7%, il governo Renzi punta su una riforma complessiva del mercato del lavoro per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Il jobs act, contenuto nel Ddl delega all' esame della commissione lavoro del Senato, riguarda il riordino degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro Continua > 13

18 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore e delle politiche attive, la semplificazione delle procedure dei rapporti di lavoro, una revisione delle forme contrattuali, il sostegno alla maternità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Stando alle proiezioni della scorsa notte, il risultato delle elezioni rafforza questo disegno di riforma che, vista la complessità dei temi affrontati, necessita della stabilità di governo per andare in porto. I tempi di attuazione non si preannunciano brevi: il Ddl dovrà essere approvato dai due rami del Parlamento, poi il governo avrà 6 mesi per esercitare le cinque deleghe. Si punta alla semplificazione dei rapporti di lavoro, con l' obiettivo di dimezzare il numero di atti di carattere burocratico amministrativo, l' unificazione delle comunicazioni alle pubbliche amministrazioni per i medesimi eventi, la promozione delle comunicazioni per via telematica e l' abolizione della tenuta di documenti cartacei. Si introduce, in via sperimentale, un nuovo contratto di inserimento con tutele crescenti e il compenso orario minimo, applicabile a tutti i rapporti subordinati, previa consultazione con le parti sociali. Sugli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione non verrà più concessa in caso di cessazione di attività aziendale, verranno semplificate le procedure burocratiche per la concessione, con una maggiore compartecipazione da parte delle imprese utilizzatrici. L' Aspi verrà estesa ai lavoratori con contratto di co.co.co, favorendo il coinvolgimento attivo dei soggetti beneficiari di trattamenti di sostegno al reddito. RIPRODUZIONE RISERVATA 12,7% Il tasso di disoccupazione È tra i più alti dell' area Euro. Quello giovanile arriva a toccare il 42,7% La riforma fiscale prova ad accelerare 3 FISCO PROSPETTIVE MIGLIORI Maggio sarà il mese della riforma fiscale, ha annunciato Matteo Renzi nel definire il "cronoprogramma" del suo governo. E ora dopo il risultato elettorale delle europee, stando almeno agli exit poll e alle prime proiezioni, il presidente del Consiglio proverà ad accelerare sul fronte dei decreti legislativi attuativi della delega fiscale. Accelerazione che dovrebbe passare dall' approvazione nel Consiglio dei ministri di giovedì dei primi decreti legislativi in materia di riforma del catasto e di semplificazione degli adempimenti tributari. Passo indispensabile per preparare l' invio della dichiarazione dei redditi precompilata a una prima larga platea di contribuenti, dal prossimo anno. In rampa di lancio anche le nuove norme sull' abuso del diritto. Materie sulle quali occorrerà attivare un tavolo di confronto con i soggetti interessati. I decreti legislativi dovranno comunque ottenere il placet del Parlamento per poi imboccare la dirittura d' arrivo attraverso i relativi regolamenti amministrativi. Non meno impegnativa si annuncia la stabilizzazione del bonus Irpef, per ora finanziato con un mix di aumenti di entrate, una tantum e tagli alla spesa, ma solo fino al 31 dicembre. Per rendere strutturale il bonus, occorrerà reperire almeno 10 miliardi attraverso un contestuale intervento sulla spesa corrente. Cifra che pare destinata a lievitare, qualora si intenda estendere il bonus alle categorie finora escluse, a partire dagli esodati. Poi vi è da affrontare il capitolo dei nuovi, possibili interventi di riduzione dell' Irap, dopo il primo taglio del 10% disposto con il decreto Irpef all' esame del Senato. Misura che stando a quanto annunciato dal vice ministro all' Economia, Enrico Morando potrebbe comportare 10 miliardi di taglio, «con un obiettivo di riduzione complessiva del cuneo fiscale in tre anni di circa 33 miliardi». Anche in questo caso, la copertura a regime dovrebbe far leva in misura pressoché prevalente su tagli alla spesa corrente. RIPRODUZIONE RISERVATA 33 miliardi Il taglio del cuneo fiscale L' obiettivo del Governo di riduzione complessiva in tre anni Sul futuro dell' Italicum pesa il risultato di Fi 4 RIFORME ISTITUZIONALI PROSPETTIVE PEGGIORI Superamento del bicameralismo perfetto con l' abolizione del Senato elettivo e sua sostituzione con il Senato delle Autonomie composto da rappresentanti di Regioni e Comuni; conseguente taglio dei parlamentari (resterebbero i 630 deputati mentre i nuovi senatori senza indennità propria sarebbero circa 143); riforma del Titolo V della Costituzione con l' abolizione delle materie concorrenti tra Stato e Regioni e il ritorno alla competenza esclusiva statale di energia e infrastrutture; cancellazione dalla Costituzione delle Province e del Cnel. È questa la riforma Continua > 14

19 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore delle riforme a cui Matteo Renzi ha legato il suo destino politico: sostenuta nelle sue linee generali anche da Fi, è all' esame della commissione Affari costituzionali del Senato che dovrebbe licenziarla per l' Aula nella prima metà di giugno. Se l' esito finale delle europee dovesse confermare le prime proiezioni sul Pd, Renzi si rafforzerebbe indubbiamente all' interno del suo partito e della maggioranza. La variabile fondamentale per il destino delle riforme è ora la scelta che farà Silvio Berlusconi, secondo i primi dati, uscito al contrario indebolito dalle urne. Per il leader di Fi il nodo non è tanto la riforma costituzionale quanto l' Italicum. La legge elettorale frutto del patto del Nazareno prevede infatti il ballottaggio nazionale tra le prime due coalizioni se nessuno raggiunge il 37%. Con Fi terzo partito (dietro il Pd e il M5S) a Berlusconi non conviene più un sistema che prevede il ballottaggio: meglio sarebbe mantenere un sistema proporzionale che non lo tagli fuori dalla formazione del prossimo governo. Di contro il premier, rafforzatosi nella sua maggioranza, ha da domani maggiore forza per andare avanti su riforme e legge elettorale anche senza l' ex Cavaliere. Magari approvando una legge elettorale più favorevole al Pd, senza il sistema di soglie imposto da Berlusconi e senza i listini bloccati come chiede la minoranza dem. Un rapporto di forza, quello tra Renzi e Berlusconi, che può far ipotizzare che alla fine Fi non si sfilerà dall' accordo sulle riforme. RIPRODUZIONE RISERVATA 143 I «nuovi» senatori I componenti del Senato delle Autonomie delineato dalla riforma Subito taglio delle bollette e credito alle Pmi 5 IMPRESE PROSPETTIVE MIGLIORI L' esito del voto, se le prime proiezioni saranno confermate, può far ripartire la macchina delle misure pro crescita finora rimasta ai box. A questo punto molte attese sono concentrate sul decreto per il taglio da 1,5 miliardi della bolletta elettrica per le Pmi, che dovrebbe alleggerire il costo dell' energia del 10%. Il provvedimento era previsto per maggio ma, anche per le difficoltà a far quadrare le coperture, è stato rinviato a dopo le elezioni, e ora dovrebbe diventare un veicolo d' emergenza per rianimare la crescita inserendo anche altre misure, a cominciare da quelle per il credito alle Pmi. Non è escluso quindi che possa approdare già nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri. Per il Governo Renzi che ora può impegnarsi a riguadagnare lustro dopo il voto uscito dalle urne questo primo decreto crescita sarà l' occasione per dare le prime risposte alle imprese. Oltre al taglio della bolletta, che dovrebbe essere realizzato mediante una spalmatura da 20 a 25 anni degli incentivi al fotovoltaico, il piano del ministero dello Sviluppo economico punta ad assicurare liquidità alle imprese attraverso il rafforzamento dei canali di credito alternativi alle banche e la patrimonializzazione delle imprese con il rafforzamento dell' Ace. Nel menu di misure dovrebbe essere compreso anche un nuovo pacchetto infrastrutture con bonus per le reti a banda larga. Ma il lavoro urgente non finisce qui, perché allo Sviluppo economico c' è da sbloccare una mole di circa 150 provvedimenti che vanno dalla legge annuale per le Pmi (il ministro Guidi vorrebbe recuperarla) al credito d' imposta per la ricerca, dalla garanzia statale sugli investimenti in minibond, alla riforma degli aiuti all' imprenditorialità fino alle zone franche urbane al Sud. Resta poi la priorità dello sblocco dei debiti della Pa. Palazzo Chigi ha ribadito l' intenzione di effettuare tutti i pagamenti entro il 2014 (e non più entro settembre). Ma il rischio di nuovi ritardi è sempre dietro l' angolo. RIPRODUZIONE RISERVATA 150 Le misure ferme per le aziende Tra queste bonus per la ricerca e garanzia su chi investe in minibond Lotta trasversale all' arretrato civile 6 GIUSTIZIA PROSPETTIVE INVARIATE Impatto limitato. Almeno sulla giustizia civile. Il voto per le europee non ha conseguenze significative sui progetti di riforma messi in cantiere soprattutto in virtù dell' azione del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Per una semplice ragione: la necessità di aggredire l' elevatissimo numero (5 milioni e mezzo) di cause arretrate e di individuare meccanismi alternativi alla via ordinaria dei tribunali per risolvere il contenzioso è ormai convinzione diffusa e trasversale tra le forze politiche. Lo stesso metodo sposato da Orlando, quello di una pacata concertazione con il mondo dell' avvocatura, ha da una parte il pregio di venire incontro a posizioni che sono comuni a partiti e movimenti rappresentati in Parlamento e dall' altra evita di mettere Continua > 15

20 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore in campo interventi che poi vengono da subito "sabotati" sul terreno dalla categoria cruciale per la riuscita di qualsiasi riforma. Le stesse soluzioni sulle quali si sta riflettendo al ministero (una restrizione dell' area d' intervento del giudice, forme di mediazione assistita a elevato valore cogente se condivise dai legali delle parti, revisione del ruolo e del peso della magistratura onoraria) non dovrebbero incontrare barricate per la loro realizzazione. Discorso diverso invece per la giustizia penale, dove l' arretramento di Forza Italia e il risultato del Ncd dovrebbe rendere un po' più agevole procedere all' introduzione, per esempio, del reato di autoriciclaggio, come pure mettere in cantiere una revisione della prescrizione, legata alla decorrenza più che alla durata dei termini. La stessa possibilità di rimettere mano, dopo anni, a una delle falle del nostro diritto penale dell' economia, la mitezza delle sanzioni per il falso in bilancio, potrebbe a questo punto farsi più concreta. Complesso invece il lavoro da avviare sul versante delle misure per le carceri, affollate da oltre 59mila detenuti. Dove alla volontà del Pd di procedere sulla strada delle delega già approvata su depenalizzazione e rafforzamento delle misure alternative, andranno verificate in Parlamento e rispetto ai contenuti dei decreti la tenuta della maggioranza (probabili i mal di pancia dell' Ncd) e l' eventuale sponda da trovare in un Movimento 5 Stelle più malleabile o in un Forza Italia più disponibile. RIPRODUZIONE RISERVATA 59mila Popolazione carceraria Sono circa 59mila i detenuti presenti negli istituti di pena. 16

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