L INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NELLA PRATICA CLINICA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NELLA PRATICA CLINICA"

Transcript

1 Capitolo 2 L INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NELLA PRATICA CLINICA 1. Definizione e classificazione clinica in urgenza La respirazione è un processo globale il cui obiettivo è assicurare la normale attività metabolica cellulare. In questo senso, la funzione polmonare e quella cardiocircolatoria concorrono in modo integrato nel fornire ai tessuti l ossigeno richiesto e ad eliminare l anidride carbonica prodotta. La definizione più appropriata di insufficienza respiratoria sarebbe dunque l inadeguatezza degli scambi gassosi a garantire le necessità metaboliche a livello cellulare. Vista la difficoltà nel valutare le ripercussioni metaboliche tissutali di un alterazione dell omeostasi dei gas respiratori (O 2 e CO 2 ), la definizione di insufficienza respiratoria fa riferimento all incapacità dell apparato toraco-polmonare di mantenere tali gas entro determinati livelli. Per insufficienza respiratoria (IR) si intende pertanto una condizione di alterata pressione parziale dei due gas arteriosi: classicamente si fa riferimento ad una PaO 2 inferiore a 60 mmhg, accompagnata eventualmente da una CO 2 superiore a mmhg. La diagnosi di IR, pur essendo dettata dal quadro clinico, non può quindi prescindere dalla misurazione diretta delle pressioni parziali di O 2 e CO 2 a livello arterioso mediante emogasanalisi. I suddetti limiti non significano però che anche livelli superiori di PaO 2 non possano essere patologici. Sappiamo infatti che i livelli fisiologici della PaO 2 si riducono progressivamente in funzione dell età ed i valori di normalità possono venire calcolati approssimativamente con la seguente formula: PaO 2 = 109-0,43 età (in anni) ± 4 mmhg L insufficienza respiratoria nella pratica clinica 37

2 Ricordando che, specialmente negli anziani, i valori di normalità misurati in posizione supina possono essere ulteriormente inferiori, possiamo incontrare pazienti che presentano una ipossiemia in relazione ai valori teorici per età ma non una insufficienza respiratoria propriamente detta. Sempre in relazione alle ripercussioni sul metabolismo cellulare, gradi lievi di ipossiemia sono infatti generalmente ben tollerati, mentre per livelli inferiori ai 60 mmhg si può realizzare una sofferenza tissutale. Questo limite non è ovviamente assoluto, poiché lo stabilirsi di un ipossia tissutale è ampiamente influenzato da altri fattori quali lo stato cardiocircolatorio, i livelli di emoglobina e lo stato acido-base che condiziona la cessione dell O 2 dall emoglobina. Come dimostrato dai calcoli riportati nella tabella 1, una severa anemia accompagnata ad una bassa portata può infatti condizionare un ipossia tissutale, anche in presenza di normali livelli di PaO 2. Tale limite non significa poi che anche per livelli superiori il paziente non possa già essere sintomatico e che anche una modesta ipossiemia, specialmente se accompagnata ad ipocapnia (come vedremo oltre in merito alla differenza alveolo-arteriosa dell ossigeno), non possa rappresentare la spia di un processo patologico potenzialmente grave. L intervallo di normalità della PaCO 2 è invece indipendente dall età e va da 36 a 44 mmhg: valori a riposo al di fuori di questo intervallo non sono fisiologici. Tabella 1 Dai calcoli riportati si evince come la quota di O 2 fisicamente disciolto, direttamente proporzionale alla pressione parziale, sia, in condizioni normobariche, trascurabile rispetto alla quota trasportata dall emoglobina. Una severa anemia accompagnata ad una bassa portata possono, pertanto, condizionare un ipossia tissutale anche in presenza di normali livelli di PaO 2. O 2 disponibile per i tessuti = contenuto in O 2 del sangue (O 2 fisicamente disciolto + O 2 legato all Hb) portata cardiaca O 2 fisicamente disciolto: PaO 2 0,003 = ml di O 2 disciolto in 100 ml di sangue O 2 legato all Hb: Hb g/dl 1,39 sat O 2 = ml di O 2 legato all Hb in 100 ml di sangue Se PaO mmhg, Hb 15 g/dl, Sat O 2 98%, il contenuto in O 2 è uguale a: (100 0,003) + (15 1,39 0,98) = 0,3 + 20,4 = 20,7 ml O 2 /100 ml di sangue 38 La ventilazione meccanica non invasiva

3 2. Lung e pump failure Da quanto detto risulta dunque che l ipossiemia è il comune denominatore di tutte le forme di insufficienza respiratoria, mentre l ipercapnia può essere presente o meno. La presenza di ipercapnia invece, per l equazione del gas alveolare, comporta sempre la presenza di una ipossiemia. Distinguiamo pertanto una insufficienza respiratoria ipossiemica (normo o ipocapnica) ed una insufficienza respiratoria ipercapnica, anche denominate rispettivamente: di tipo 1 e di tipo 2. Le due condizioni riflettono meccanismi fisiopatologici differenti, per la cui comprensione è utile considerare l organo respiratorio come formato da due componenti principali: 1) l organo di scambio gassoso (i polmoni); 2) la pompa ventilatoria, ovvero quel complesso anatomo-funzionale che consente al polmone di ventilare e che è costituito da: a) Sistema Nervoso Centrale, b) Sistema Nervoso Periferico, c) gabbia toracica, d) muscoli respiratori. Se l insulto iniziale colpisce il polmone la prima conseguenza sarà una ipossiemia arteriosa, seguita immediatamente da una ipocapnia, derivante dal tentativo di compenso che l organismo innesca mediante l aumento della ventilazione alveolare. Se invece l insulto iniziale colpisce una delle quattro componenti della pompa ventilatoria, la manifestazione iniziale sarà un ipercapnia arteriosa cui consegue necessariamente un ipossiemia. Gli esempi sono molteplici: la depressione respiratoria conseguente ad una overdose da oppiacei, la distruzione dei motoneuroni e la conseguente atrofia muscolare in corso di sclerosi laterale amiotrofica, la compromissione del SNP in corso di poliradicoloneurite (s. di Guillame Barrè), le deformazioni della gabbia toracica secondarie a grave cifoscoliosi o, ancora, la compromissione muscolare nella miastenia gravis. Questa classificazione fisiopatologica, a nostro avviso, semplifica il primo approccio del medico dell urgenza che di fronte ad una forma di IRA deve chiedersi innanzitutto se si trova di fronte ad una lung failure o ad una pump failure (insufficienza polmonare o ventilatoria), se deve cioè semplicemente ossigenare il paziente o se lo deve anche ventilare. Tuttavia, nella pratica clinica, la realtà è molto più complessa e i due quadri possono presentarsi insieme o evolvere l uno nell altro, caratterizzando forme di IRA mista. Saranno l anamnesi, la risposta all ossigenoterapia convenzionale e l evolutività del quadro clinico a definire gli ele- L insufficienza respiratoria nella pratica clinica 39

4 menti principali che hanno concorso al determinismo dell IRA, primitivamente solo ipossiemica o anche ipercapnica. Basti pensare alle fasi iniziali di un edema polmonare acuto, di una crisi asmatica severa o di una stessa BPCO che, se non adeguatamente trattate, possono evolvere da una iniziale lung failure verso un affaticamento della muscolatura respiratoria e quindi verso una pump failure (Fig. 1). In base alle caratteristiche fisiopatologiche e cliniche l IR può pertanto essere classificata nel modo seguente; Acuta: 1) IRA polmonare (bassa PaO 2, bassa o normale PaCO 2 ): ad esempio EPA cardiogeno nelle fasi iniziali, focolaio broncopneumonico, crisi asmatica, embolia polmonare, contusione polmonare, ALI/ARDS in fase iniziale. 2) IRA ventilatoria (bassa PaO 2, alta PaCO 2, ph basso, bicarbonati solo leggermente aumentati): ad esempio depressione acuta SNC (intossicazione da oppiacei o sedativo-ipnotici, traumi cranici, patologie cerebro-vascolari, infezioni SNC), traumi midollari, S. di Guillame-Barrè, crisi miastenica, avvelenamento da botulino. Cronica: 1) IR cronica polmonare (bassa PaO 2, bassa o normale PaCO 2 ): ad esempio fibrosi polmonare primitiva, pneumoconiosi, interstiziopatie, enfisema polmonare primitivo, ipertensione polmonare primitiva. 2) IR cronica ventilatoria (bassa PaO 2, alta PaCO 2, ph normale, bicarbonati elevati): ad esempio BPCO* in fase ipercapnica stabile, malattie neuromuscolari degenerative (sclerosi laterale amiotrofica, distrofie muscolari), malformazioni gabbia toracica. Cronica riacutizzata (bassa PaO 2, alta PaCO 2, ph basso, bicarbonati elevati): 1) BPCO * in fase ipercapnica che va incontro ad una riacutizzazione flogistica. * La BPCO viene riportata tra le forme di IR croniche ventilatorie ma, a differenza degli altri esempi di patologie riportate, costituisce una forma di IR mista in cui l ipossiemia deriva dalle gravi alterazioni del rapporto V/Q, la cui entità è così severa da determinare anche una compromissione dello scambio della CO 2, il deficit ventilatorio è relativo, conseguente all incapacità di questi pazienti, per il notevole aumento della resistenza delle vie aeree e pertanto del lavoro respiratorio, di aumentare la ventilazione alveolare in modo adeguato a contenere l incremento della CO La ventilazione meccanica non invasiva

5 Lung failure Pump failure PaO 2 PaCO 2 PaCO 2 PaO 2 Figura 1 Lung e pump failure, parametri emogasanalitici La valutazione dello scambio gassoso e il suo significato nel paziente critico Per una valutazione corretta degli scambi gassosi è necessaria la misurazione diretta dei gas arteriosi e del ph che si può effettuare solo mediante emogasanalisi. La semplice misurazione della saturazione dell emoglobina (SpO 2 ) mediante pulso-ossimetria, per quanto rapida e non invasiva, è infatti poco attendibile in condizioni di vasocostrizione cutanea ed inoltre, in corso di ossigenoterapia con elevate FiO 2, può risultare normale anche in presenza di una significativa ipoventilazione con acidosi respiratoria *. La prima cosa da valutare ed eventualmente correggere nel paziente critico è la pressione parziale dell ossigeno, poiché una severa ipossiemia può essere fatale anche in tempi brevi. Il riscontro di un valore di PaO 2 superiore a 60 mmhg, come detto in precedenza, rappresenta invece un limite di relativa sicurezza. Se possibile, compatibilmente con le condizioni cliniche del paziente, la misurazione della PaO 2 andrebbe eseguita in aria ambiente, diversa- * Ricordiamo come, in base all equazione del gas alveolare [PAO 2 = PiO 2 (PaCO 2 /R) + F], l ipossiemia derivante da una ipoventilazione pura possa essere facilmente corretta mediante il semplice incremento della PO 2 dell aria inspirata (PiO 2 ). L insufficienza respiratoria nella pratica clinica 41

6 mente va sempre correlata alla FiO 2 erogata al momento della raccolta del campione. È evidente infatti come un determinato livello di PaO 2, magari 90 mmhg, possa essere normale respirando in aria ambiente, mentre sia indicativo di uno scambio polmonare inadeguato respirando miscele ad elevata FiO 2. Dai valori misurati all emogasanalisi si possono poi calcolare degli indici utili per cogliere precocemente un deficit respiratorio di scambio e per monitorare la risposta alla terapia. La differenza alveolo-arteriosa dell ossigeno [D(A-a)O 2 ] in aria ambiente è un buon indicatore della presenza di alterazioni del rapporto V/Q. La formula per calcolarne il valore è composta dalla PO 2 alveolare ideale, stimata attraverso l equazione semplificata del gas alveolare, meno la PO 2 arteriosa misurata direttamente tramite EGA; in aria ambiente (FiO 2 = 0,21), con una pressione parziale del vapor acqueo di 47 mmhg ed un quoziente respiratorio di 0,8, avremo pertanto: D(A-a)O 2 = PiO 2 PaCO 2 /0,8 PaO 2 = [(760-47) FiO 2 ] PaCO 2 /0,8 PaO 2 = 150 PaCO 2 /0,8 PaO 2. Il valore normale di tale indice in aria ambiente è di 5-15 mmhg e varia approssimativamente con l età secondo la seguente formula: (età/4) + 4. Valori superiori a 20 indicano la presenza di un deficit dello scambio intrapolmonare, mentre valori superiori a 50 caratterizzano una grave disfunzione polmonare. Dal momento che la formula include la CO 2, possono venire individuati deficit di scambio dell ossigeno anche in condizioni patologiche in cui la PaO 2 risulti apparentemente normale per effetto di una iperventilazione compensatoria, come può avvenire nell embolia polmonare. Al contrario, la D(A-a)O 2 sarà normale per un ipossiemia derivante da un ipoventilazione pura, come l ipercapnia compensatoria ad una alcalosi metabolica, quando non sia presente anche una pneumopatia intrinseca sottostante. La D(A-a)O 2 è però poco attendibile in corso di ossigenoterapia, potendo correggersi o ridursi se il meccanismo fisiopatologico responsabile dell ipossiemia è un alterazione del V/Q o invece peggiorare in caso di shunt. Tale parametro è, pertanto, poco utile nel monitoraggio dei pazienti con insufficienza respiratoria severa, mentre dimostra la sua maggiore utilità nell identificare precocemente condizioni di alterato scambio gassoso, potenzialmente evolutive, specialmente quando concomiti ipocapnia. Il rapporto tra pressione parziale arteriosa e pressione parziale alveo- 42 La ventilazione meccanica non invasiva

7 lare di ossigeno (PaO 2 /PAO 2 0,75-0,8 circa nel soggetto normale) risulta più stabile al variare della FiO 2 e sarebbe quindi più utile nel monitoraggio del paziente critico. Il suo analogo, il rapporto P/F (PaO 2 /FiO 2 ) è però l indicatore più semplice, ampiamente utilizzato e consolidato dalla letteratura, circa lo scambio intrapolmonare dei gas nel paziente critico. A differenza del rapporto PaO 2 /PAO 2 non tiene conto della CO 2, ma questa in relazione al rapporto diviene numericamente trascurabile quando si erogano elevate FiO 2. Il P/F, nel soggetto normale che respiri in aria ambiente, deve avere un valore intorno ai 450 (> 400), che corrisponde ad una percentuale di shunt fisiologico del 3-5%. Per esempio, per una PaO 2 = 95 mmhg in aria ambiente (FiO 2 = 21%), avremo: il P/F = 95/0,21 = 452. Un valore di P/F inferiore ai 200 indica invece uno shunt intrapolmonare superiore al 20% e la necessità di un supporto ventilatorio. Il rapporto P/F costituisce infatti uno dei criteri fondamentali, congiuntamente al quadro clinico-radiologico, per la diagnosi dell acute respiratory distress syndrome (ARDS) e della sua variante più lieve, l acute lung injury (ALI): la prima si caratterizza per valori inferiori ai 200 e la seconda per valori inferiori ai 300. Questo rapporto, correlando con la FiO 2 ed essendo più stabile della D(A-a)O 2, può venire utilizzato per valutare la risposta del paziente al trattamento ventilatorio e per monitorarne l andamento. Recenti studi matematico-sperimentali hanno però dimostrato come anch esso possa presentare cambiamenti significativi in rapporto a modificazioni della FiO 2, suggerendo che sarebbe sempre e comunque più corretto specificare il livello di FiO 2 al quale il P/F viene calcolato. Letture consigliate Hardie J.A.: Reference values for arterial blood gases in the elderly. Chest 125: , Karbing D.S.: Variation in the PaO 2 /FiO 2 ratio with FiO 2 : mathematical and experimental description, and clinical relevance. Crit Care 11:R118, Sorbini C.A., Grassi V., Tantucci C.: Pneumologia, Editore UTET West J.B.: Fisiopatologia Polmonare, Editore Piccin L insufficienza respiratoria nella pratica clinica 43

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Approccio razionale dal territorio al PS Dr. Giorgio Bonari 118 LIVORNO LA RESPIRAZIONE CO2 O2 LA RESPIRAZIONE 1) Pervietà delle vie aeree 2) Ventilazione 3) Scambio Alveolare

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

Alterazioni equilibrio acidobase

Alterazioni equilibrio acidobase Alterazioni equilibrio acidobase In base all equazione di HendersonHasselbalch ph = pk+ log [HCO 3 ] [CO 2 ] Acidosi: rapporto HCO 3 /CO 2 ph. Se diminuzione dipende da: HCO 3 acidosi metabolica (nonrespiratoria)

Dettagli

Primo approccio terapeutico al paziente con: Insufficienza respiratoria

Primo approccio terapeutico al paziente con: Insufficienza respiratoria 7 Congresso Nazionale SIMEUP Napoli, 22 24 ottobre 2009 Primo approccio terapeutico al paziente con: Insufficienza respiratoria Renato Cutrera Dir. U.O.C. Broncopneumologia Dipartimento Medicina Pediatrica

Dettagli

La Sindrome Obesità-Ipoventilazione e le Ipoventilazioni Centrali

La Sindrome Obesità-Ipoventilazione e le Ipoventilazioni Centrali La Sindrome Obesità-Ipoventilazione e le Ipoventilazioni Centrali Dott. Francesco Carbone II Corso multidisciplinare di aggiornamento La Sindrome delle Apnee Notturne: una sfida diagnostico terapeutica

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it 1

scaricato da www.sunhope.it 1 INSUFFICIENZA RESPIRATORIA Situazione clinico-laboratoristica laboratoristica complessa, di vario livello ed entità, espressione di una utilizzazione endocellulare dell ossigeno non rispondente alle esigenze

Dettagli

P aria (livello del mare) = 760 mmhg. Composizione: O 2 : 20.84% N 2 : 78.62% CO 2 : 0.04% po 2 = 159 mmhg. pn 2 = 597mmHg. pco 2 = 0.

P aria (livello del mare) = 760 mmhg. Composizione: O 2 : 20.84% N 2 : 78.62% CO 2 : 0.04% po 2 = 159 mmhg. pn 2 = 597mmHg. pco 2 = 0. Scambi alveolari Aria atmosferica = miscela di gas (principalmente O 2, N 2, CO 2 ) La velocità di diffusione di un gas (quantità di gas che diffonde nell unità di tempo) è direttamente proporzionale alla

Dettagli

FISIOPATOLOGIA DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

FISIOPATOLOGIA DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA FISIOPATOLOGIA DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA Alessandro Vatrella Università degli Studi di Napoli Federico Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Cattedra di Malattie dell Apparato Respiratorio

Dettagli

EMOGASANALISI ARTERIOSA

EMOGASANALISI ARTERIOSA EMOGASANALISI ARTERIOSA Prelievo arterioso Il prelievo arterioso può essere eseguito nelle arterie RADIALE, BRACHIALE o FEMORALE. Attualmente viene eseguito più frequentemente il prelievo dall arteria

Dettagli

U.O. Medicina e Chirurgia d Urgenza ed Accettazione Direttore Dott. Vito Procacci PROTOCOLLO OPERATIVO VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA

U.O. Medicina e Chirurgia d Urgenza ed Accettazione Direttore Dott. Vito Procacci PROTOCOLLO OPERATIVO VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA U.O. Medicina e Chirurgia d Urgenza ed Accettazione Direttore Dott. Vito Procacci PROTOCOLLO OPERATIVO VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA CPAP INSUFFICIENZA DI SCAMBIO

Dettagli

EMOGASANALISI ARTERIOSA 20/09/14. La valutazione degli scambi gassosi: EGA, saturimetria, CO 2 transcutanea, CO 2 espirata

EMOGASANALISI ARTERIOSA 20/09/14. La valutazione degli scambi gassosi: EGA, saturimetria, CO 2 transcutanea, CO 2 espirata La valutazione degli scambi gassosi: EGA, saturimetria, CO 2 transcutanea, CO 2 espirata FtR Luciana Ptacinsky Is6tuto Palazzolo Fondazione Don Carlo Gnocchi Milano VALUTAZIONE DEGLI SCAMBI GASSOSI È uno

Dettagli

PUMP FAILURE LUNG FAILURE FATIGUE MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DELLA I.R.A. Compromissione della ventilazione. Compromissione dello scambio gassoso

PUMP FAILURE LUNG FAILURE FATIGUE MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DELLA I.R.A. Compromissione della ventilazione. Compromissione dello scambio gassoso MECCANISMI FISIOPATOLOGICI DELLA I.R.A. LUNG FAILURE (EPA, ARDS, etc.) Compromissione dello scambio gassoso IPOSSIEMIA PUMP FAILURE (BPCO, cifoscoliosi, etc.) Compromissione della ventilazione IPOSSIEMIA

Dettagli

Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della

Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della CO 2 in direzione opposta. L aria che respiriamo è una

Dettagli

Malattie dell Apparato Respiratorio. Prof. Plinio Carta

Malattie dell Apparato Respiratorio. Prof. Plinio Carta Malattie dell Apparato Respiratorio 4 anno, 1 semestre [ aa 2006 2007 ] Prof. Plinio Carta Servizio di Medicina Preventiva dei Lavoratori e di Fisiopatologia Respiratoria Dipartimento di Sanità Pubblica

Dettagli

19/01/12 ASL 04. La ventilazione in SLEEP APNEA -BILEVEL. Sestri levante 21-10-2011. Pellegrina Moretti

19/01/12 ASL 04. La ventilazione in SLEEP APNEA -BILEVEL. Sestri levante 21-10-2011. Pellegrina Moretti ASL 04 La ventilazione in SLEEP APNEA -BILEVEL Sestri levante 21-10-2011 Pellegrina Moretti BILEVEL OBIETTIVI:migliorare ventilazione alveolare migliorare ossigenazione arteriosa prevenire atelettasia

Dettagli

Roma, 3 Novembre 2011

Roma, 3 Novembre 2011 Quali strumenti diagnostici e come ventilare in Pronto Soccorso dott. Fabrizio Giostra Medicina d Urgenza e Pronto Soccorso Direttore dott. Mario Cavazza Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna Roma, 3

Dettagli

Assistenza respiratoria

Assistenza respiratoria Assistenza respiratoria -fisiologia della respirazione - l insufficienza respiratoria - modalità di supporto ventilatorio Fisiologia della respirazione Finalità: scambio di gas : apporto di O2 ai tessuti

Dettagli

Cause di malattia Genetiche:

Cause di malattia Genetiche: omeostasi Cause di malattia Genetiche: relativamente poche e derivano da alterazioni a carico di uno o più geni. Esempio: sindrome di Down (dovuta a trisomia del cromosoma 21); sindrome di Turner (dovuta

Dettagli

Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia. Anatomia (2) Anatomia (1) Anatomia (3) Anatomia (4) O 2 CO 2

Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia. Anatomia (2) Anatomia (1) Anatomia (3) Anatomia (4) O 2 CO 2 P.A. Lombardia Soccorso Corso di Formazione Base per Volontari-Soccorritori A cosa serve? Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia F. Sangalli APPARATO RESPIRATORIO: Insieme di organi che

Dettagli

ALTITUDINE E MALATTIE RESPIRATORIE

ALTITUDINE E MALATTIE RESPIRATORIE CLUB ALPINO ITALIANO COMMISSIONE INTERREGIONALE MEDICA VFG 2 CONVEGNO INTERREGIONALE MONTAGNA PER TUTTI: PROBLEMATICHE MEDICHE Centro di Formazione per la Montagna Passo Pordoi 9-10 ottobre 2004 ALTITUDINE

Dettagli

II FOCUS di PEDIATRIA

II FOCUS di PEDIATRIA II FOCUS di PEDIATRIA INCONTRI MONOTEMATICI MENSILI la gestione della prima emergenza con PBLS-D 14 giugno 2011 Benevento URGENZE RESPIRATORIE Dott. Fulvio Esposito Pneumologia Pediatrica AORN Santobono-Pausilipon

Dettagli

CENNI DI FISIOLOGIA DELL APPARATO RESPIRATORIO BREVE GLOSSARIO DI TERMINI LEGATI ALLE PATOLOGIE RESPIRATORIE

CENNI DI FISIOLOGIA DELL APPARATO RESPIRATORIO BREVE GLOSSARIO DI TERMINI LEGATI ALLE PATOLOGIE RESPIRATORIE CENNI DI FISIOLOGIA DELL APPARATO RESPIRATORIO BREVE GLOSSARIO DI TERMINI LEGATI ALLE PATOLOGIE RESPIRATORIE Dispensa realizzata in occasione del CORSO DI FORMAZIONE PER CAREGIVER che assistono minori

Dettagli

Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste

Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste Rivisitazione del significato,ruolo ed interpretazione dell emogasanalisi arteriosa nella patologia respiratoria Udine 29 ottobre 2004 Unità

Dettagli

Insufficienza respiratoria

Insufficienza respiratoria Table of Contents Insufficienza respiratoria... 2 L'ipossiemia... 2 L'ipercapnia...5 La ventilazione... 7 I due tipi di insufficienza respiratoria...8 Diagnosi e terapia dell'insufficienza respiratoria

Dettagli

MISURE NON INVASIVE DURANTE VENTILAZIONE POLESE GUIDO U.O.C. PNEUMOLOGIA OSPEDALI RIUNITI BERGAMO

MISURE NON INVASIVE DURANTE VENTILAZIONE POLESE GUIDO U.O.C. PNEUMOLOGIA OSPEDALI RIUNITI BERGAMO MISURE NON INVASIVE DURANTE VENTILAZIONE POLESE GUIDO U.O.C. PNEUMOLOGIA OSPEDALI RIUNITI BERGAMO INSUFFICIENZA RESPIRATORIA Insufficienza del polmone Insufficienza della pompa Insuff. scambio dei gas

Dettagli

FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE

FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE SCAMBIO E TRASPORTO DEI GAS La composizione dell aria alveolare differisce rispetto all aria ambiente. A livello alveolare si verifica la continua diffusione della del sangue

Dettagli

FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA E CPAP CPAP E PAZIENTE ALI/ARDS

FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA E CPAP CPAP E PAZIENTE ALI/ARDS FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA E CPAP CPAP E PAZIENTE ALI/ARDS Enrico Arditi Insufficienza respiratoria PaO2 minore di 55-60 mmhg. Con FiO2 0.21 PaCO2 normale o aumentata Direzione flusso lavoro per vincere:

Dettagli

Insufficienza respiratoria acuta e cronica

Insufficienza respiratoria acuta e cronica CAPITOLO 0 Antonio Corrado Ernesto Crisafulli Leonardo M. Fabbri Maurizio Moretti Stefano Nava Alfredo Potena Andrea Rossi Enrico M. Clini Insufficienza respiratoria acuta e cronica 481 Insufficienza respiratoria

Dettagli

Esperienze con la decapneizzazione venovenosa nell insufficienza respiratoria severa

Esperienze con la decapneizzazione venovenosa nell insufficienza respiratoria severa Sucre MJ, Donnarumma G, Vitelli G, Cirillo A, Coppola A, De Nicola A S. C. di Anestesia e Rianimazione Ospedale di Castellammare di Stabia (NA) Esperienze con la decapneizzazione venovenosa nell insufficienza

Dettagli

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 Importanza dell identificazione precoce del paziente critico Cause dell arresto cardiorespiratorio nell adulto Identificare e

Dettagli

Corsi di formazione SIMEU. L insufficienza respiratoria acuta e il suo trattamento precoce mediante CPAP in emergenza

Corsi di formazione SIMEU. L insufficienza respiratoria acuta e il suo trattamento precoce mediante CPAP in emergenza SOCIETA' ITALIANA di MEDICINA D'EMERGENZA-URGENZA Società Scientifica dei Medici d'urgenza, di Pronto Soccorso e dell'emergenza Territoriale Corsi di formazione SIMEU L insufficienza respiratoria acuta

Dettagli

Corso formazione alla Cura di malati di SLA

Corso formazione alla Cura di malati di SLA Corso formazione alla Cura di malati di SLA Respirazione - Segni e Sintomi NIV Tracheostomia Aspirazione Dott. P. Bruno UOC Pneumologia Az. Osp. Sant Andrea Roma Facoltà di Medicina e Psicologia Università

Dettagli

L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta

L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta Riccardo Francesconi CENNI ESSENZIALI DI FISIOPATOLOGIA POLMONARE APPLICATA ALLA RIANIMAZIONE Sistema di conduzione Sistema

Dettagli

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE

FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE ACIDO = molecola contenente atomi di idrogeno capaci di rilasciare in soluzione ioni idrogeno (H( + ) BASE = ione o molecola che può accettare uno ione idrogeno

Dettagli

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1 PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO SpO2 < 90% con O 2 in maschera a 10 l/min Acidosi respiratoria con ph < 7.25 Evidenza clinica di imminente distress

Dettagli

Si parla di insufficienza respiratoria quando il polmone non è in grado di procedere ad un adeguata ossigenazione del sangue arterioso o non è in

Si parla di insufficienza respiratoria quando il polmone non è in grado di procedere ad un adeguata ossigenazione del sangue arterioso o non è in 14 Aprile 2009 Ossigenoterapia e Ventiloterapia Prof. Lorenzo Corbetta (Firenze) lorenzo.corbetta@unifi.it it www.med.unifi.it DEFINIZIONE Si parla di insufficienza respiratoria quando il polmone non è

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA B. D Elia INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA DEFINIZIONE E una condizione caratterizzata da un alterazione della ventilazione alveolare e/o da una difficoltà dello scambio gassoso a livello polmonare; è

Dettagli

GESTIONE DEI PAZIENTI CON INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 RICOVERATI CON SINDROMI GRAVI E COMPLICATE

GESTIONE DEI PAZIENTI CON INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 RICOVERATI CON SINDROMI GRAVI E COMPLICATE GESTIONE DEI PAZIENTI CON INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 RICOVERATI CON SINDROMI GRAVI E COMPLICATE (aggiornamento del 9 ottobre 2009) PREMESSA La Circolare ministeriale del 1 ottobre 2009 definisce la gestione

Dettagli

OSSIGENOTERAPIA A LUNGO TERMINE DIFFERENZE PRESCRITTIVE ED ORGANIZZATIVE REGIONALI

OSSIGENOTERAPIA A LUNGO TERMINE DIFFERENZE PRESCRITTIVE ED ORGANIZZATIVE REGIONALI OSSIGENOTERAPIA A LUNGO TERMINE DIFFERENZE PRESCRITTIVE ED ORGANIZZATIVE REGIONALI Dott.ssa Germana Caldarola Responsabile Pneumotisiologia ed ADR Trani-Bisceglie Definizione di ipossiemia Riduzione della

Dettagli

Introduzione clinica alla Capnografia

Introduzione clinica alla Capnografia Introduzione clinica alla Capnografia Indice Indice... 2 Introduzione... 3 Tecnologie convenzionali e limitazioni... 3 Tecnologia Microstream... 4 Sorgente di emissione MCS... 4 Camera di campionamento

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO?

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? TORINO 27-29 Marzo 2014 Martina Ronzoni Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 2 OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA 3 SEGNI CLINICI DI IPOSSIA Ipossia Segni Respiratori

Dettagli

Funzioni dell apparato respiratorio

Funzioni dell apparato respiratorio Funzioni dell apparato respiratorio -Scambi di O2 e CO2 -Regolazione ph -Protezione da patogeni inalati -Vocalizzazione respirazione Ventilazione Scambi gassosi polmonari Trasporto dei gas respiratori

Dettagli

I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO

I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO Descrizione, definizione e richiami anatomici e fisiopatologici www.fisiokinesiterapia.biz Emoftoe o emottisi Si tratta dell emissione

Dettagli

Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA. Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A.

Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA. Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A. Relatore: Basigli Sonia PARAMETRI VITALI ETA PEDIATRICA Temperatura Frequenza cardiaca Frequenza respiratoria SaO2 P.A. SEGNI DI ALLARME IN ETA PEDIATRICA APNEA > 10 sec. FR > 60 atti/min: distress respiratorio

Dettagli

PROGRAMMA DEL CORSO. ipossica. ipossico-ipercapnica. Lo scambio dei gas. L Insufficienza respiratoria

PROGRAMMA DEL CORSO. ipossica. ipossico-ipercapnica. Lo scambio dei gas. L Insufficienza respiratoria PROGRAMMA DEL CORSO Lo scambio dei gas L Insufficienza respiratoria ipossica ipossico-ipercapnica L equilibrio acido base e l emogasanalisi normale EGA:tecnica di esecuzione EGA:principi teorici e interpretazione

Dettagli

VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA NEL DISTRETTO DI SASSARI: RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI DI MONITORAGGIO

VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA NEL DISTRETTO DI SASSARI: RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI DI MONITORAGGIO Distretto di Sassari Direttore Dott. N. Licheri VENTILAZIONE MECCANICA NON INVASIVA NEL DISTRETTO DI SASSARI: RIORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI DI MONITORAGGIO Distretto di Sassari 1 VENTILAZIONE MECCANICA

Dettagli

APPLICAZIONE LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO MEDIANTE VENTILAZIONE NON INVASIVA DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

APPLICAZIONE LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO MEDIANTE VENTILAZIONE NON INVASIVA DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA APPLICAZIONE LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO MEDIANTE VENTILAZIONE NON INVASIVA DELL INSUFFICIENZA RESPIRATORIA Dr. Franco Cosimo INTRODUZIONE Il concetto di ventilazione meccanica non invasiva (NIV) si

Dettagli

La VENTILAZIONE meccanica domiciliare dalla «A» alla «Z» Michele Vitacca, Roberto Porta, Enrico Clini. Aspetti tecnici, pratici, organizzativi

La VENTILAZIONE meccanica domiciliare dalla «A» alla «Z» Michele Vitacca, Roberto Porta, Enrico Clini. Aspetti tecnici, pratici, organizzativi MAN.VENTILAZ. 11-07-2000 10:23 Pagina 1 Il punto più importante è di capire e credere che anche se le condizioni di vita sono Michele Vitacca, Roberto Porta, Enrico Clini modificate questo non può e non

Dettagli

INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA WWW.SLIDETUBE.IT

INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA WWW.SLIDETUBE.IT INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA Scompenso cardiaco Sindrome in cui non c è adeguata risposta cardiaca alla richiesta tissutale Sintomi e segni tipici ed evidenza obiettiva di una disfunzione miocardica

Dettagli

2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI. Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna

2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI. Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna Commissione Interregionale Medica Veneto Friulana - Giuliana 2 CONVEGNO INTERREGIONALE LA MONTAGNA PER TUTTI Passo Pordoi, 9 10 ottobre 2004 Allenamento e preparazione fisica: bambini e anziani in montagna

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dell immersione L acqua È importante che chi si occupa dell attività in acqua sappia che cosa essa provoca nell organismo EFFETTI DELL IMMERSIONE

Dettagli

Pressione Positiva Continua CPAP

Pressione Positiva Continua CPAP FADOI ANIMO Bologna, 17 maggio 2010 La ventilazione non invasiva Pressione Positiva Continua CPAP Dott. G. Bonardi Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria Medicina Generale Az.Ospedaliera Ospedale Civile

Dettagli

IDROTERAPIA Terapia mediante l impiego dell acqua

IDROTERAPIA Terapia mediante l impiego dell acqua IDROTERAPIA Terapia mediante l impiego dell acqua Dott. Michele Rasola Le proprietà fisiche dell acqua e gli ada4amen7 fisiologici del corpo a tali s7moli sono i mo7vi che rendono cosi importante questo

Dettagli

FISIOPATOLOGIA DELL APPARATO RESPIRATORIO Anatomia Funzioni VIE AEREE SUPERIORI: Cavità nasali, nasofaringe, laringe, trachea, grossi bronchi, bronchi medi, piccoli bronchi, bronchioli terminali. VIE AEREE

Dettagli

Trasporto O 2 nel sangue

Trasporto O 2 nel sangue Trasporto O 2 nel sangue 97% legato all Hb nei globuli rossi 3% fisicamente disciolto, determina il valore di po 2 Trasporto O 2 nel plasma Trasporto O 2 legato ad Hb SaturazioneHb 97% 0.3 ml/100ml 19.4

Dettagli

EMOCLINIC SYMPOSIUM Sulle sponde del Ticino Il PAZIENTE CRITICO CPAP/NIV STRESA 9 MAGGIO 2014 CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA VCO CPSE MIRELLA CERUTTI

EMOCLINIC SYMPOSIUM Sulle sponde del Ticino Il PAZIENTE CRITICO CPAP/NIV STRESA 9 MAGGIO 2014 CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA VCO CPSE MIRELLA CERUTTI EMOCLINIC SYMPOSIUM Sulle sponde del Ticino Il PAZIENTE CRITICO CPAP/NIV STRESA 9 MAGGIO 2014 CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA VCO CPSE MIRELLA CERUTTI NIV: Non invasive ventilation Definizione: forma di ventilazione

Dettagli

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012 SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE RIPASSO anno 2012 OBIETTIVI 1. RICONOSCERE I PRINCIPALI SINTOMI DELLE PRINCIPALI SINTOMATOLOGIE MEDICHI 2. IMPOSTARE IL GIUSTO TRATTAMENTO IMA SINTOMATOLOGIA? IMA Retrosternale,

Dettagli

VENTILAZIONE NON INVASIVA PROTOCOLLO INTRA ED EXTRAOSPEDALIERO Obiettivi Ridurre i tempi di processo Definire ruoli, funzioni e responsabilità Definire un percorso certo e condiviso Migliorare la qualità

Dettagli

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO Mario Caputi Ilernando Meoli Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie: Sezione di Malattie, Fisiopatologia e Riabilitazione

Dettagli

Premessa. Le basi dello shock

Premessa. Le basi dello shock SHOCK Premessa Lo shock è una condizione patologica pericolosa per la vita del paziente, ad insorgenza più o meno rapida, che si sviluppa come conseguenza di diverse malattie o lesioni. Nel 1852 un chirurgo

Dettagli

inquadramento clinico

inquadramento clinico UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA SEZIONE DI MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO Direttore: Prof. O. RESTA Fisiopatologia ed inquadramento clinico dell OSAS Onofrio Resta-Vitaliano

Dettagli

La [H+], il PH e quello che l equazione di Kassirer- Bleich ci può dire nella pratica.

La [H+], il PH e quello che l equazione di Kassirer- Bleich ci può dire nella pratica. DISORDINI DELL EQUILIBRIO ACIDO-BASE : loro interpretazione Introduzione L interpretazione dei disordini dell equilibrio acido base (EAB) è stata spesso considerata dagli studenti del corso di laurea in

Dettagli

Principi dell allenamento nella patologia cronica FtR Giuseppe Gaudiello

Principi dell allenamento nella patologia cronica FtR Giuseppe Gaudiello Giornata ARIR Falsi miti in Riabilitazione Respiratoria 25 ottobre 2014 Principi dell allenamento nella patologia cronica FtR Giuseppe Gaudiello Il 31% della popolazione conduce una vita sedentaria L'inattività

Dettagli

COMPLICANZE RESPIRATORIE

COMPLICANZE RESPIRATORIE ATELETTASIA: collasso di gruppi di alveoli che continuano ad essere vascolarizzati (ma non sono più ventilati! Quindi c è un alterazione degli scambi O2/CO2) Più l atelettasia dura nel tempo, più difficile

Dettagli

LINEE GUIDA REGIONALI PER LA PRESCRIZIONE DELL OSSIGENO TERAPIA DOMICILIARE A LUNGO TERMINE

LINEE GUIDA REGIONALI PER LA PRESCRIZIONE DELL OSSIGENO TERAPIA DOMICILIARE A LUNGO TERMINE REGIONE CALABRIA Dipartimento Tutela della Salute Settore LEA Servizio Politica del Farmaco LINEE GUIDA REGIONALI PER LA PRESCRIZIONE DELL OSSIGENO TERAPIA DOMICILIARE A LUNGO TERMINE EVOLUZIONE NORMATIVA

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas. FGE aa.2015-16

Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas. FGE aa.2015-16 Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas FGE aa.2015-16 Obiettivi Trasporto ventilatorio convettivo dei gas integrato con trasporto convettivo circolatorio e respirazione cellulare Cenni

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO DI VENTILAZIONE NON INVASIVA (NIV) IN RIANIMAZIONE, MEDICINA DI URGENZA E PNEUMOLOGIA LINEE GUIDA NIV

PROTOCOLLO OPERATIVO DI VENTILAZIONE NON INVASIVA (NIV) IN RIANIMAZIONE, MEDICINA DI URGENZA E PNEUMOLOGIA LINEE GUIDA NIV PROTOCOLLO OPERATIVO DI VENTILAZIONE NON INVASIVA (NIV) IN RIANIMAZIONE, MEDICINA DI URGENZA E PNEUMOLOGIA LINEE GUIDA NIV La maggioranza dei pazienti che afferiscono alla nostra U.O.di Medicina di Urgenza

Dettagli

Le lesioni trofiche degli arti inferiori: loro terapia con la camera distrettuale di Madeyski.

Le lesioni trofiche degli arti inferiori: loro terapia con la camera distrettuale di Madeyski. Le lesioni trofiche degli arti inferiori: loro terapia con la camera distrettuale di Madeyski. Autori: Amato G., Madeyski P. Babbo G.A., Bartelloni A. Casa di cura Sileno e Anna Rizzola. S. Donà di Piave

Dettagli

Assessment funzionale del paziente anziano con BPCO

Assessment funzionale del paziente anziano con BPCO Assessment funzionale del paziente anziano con BPCO Dott. Salvatore Battaglia Dipartimento Biomedico di Medicina Interna e Specialistica (Di.Bi.MIS) La spirometria semplice: BPCO Indicazioni e controindicazioni

Dettagli

LO SHOCK. Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche

LO SHOCK. Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche LO SHOCK Corso di supporto alle funzioni vitali per il bambino in condizioni critiche Obiettivi Identificare un bambino in stato di shock Differenziare lo shock compensato da quello scompensato Saper porre

Dettagli

ASMA BRONCHIALE. L eziologia è ignota ma se ne conosco alcuni fattori scatenanti quali:

ASMA BRONCHIALE. L eziologia è ignota ma se ne conosco alcuni fattori scatenanti quali: ASMA BRONCHIALE Definizione:Malattia infiammatoria cronica delle vie aeree a eziologia ignota,caratterizzata da ricorrenti episodi di ostruzione bronchiale reversibili e da iperreattività bronchiale ovvero

Dettagli

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO APPARATO RESPIRATORIO TURBE del RESPIRO SINDROME da ANNEGAMENTO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APPARATO RESPIRATORIO Le TURBE DEL RESPIRO: INSUFFICIENZA

Dettagli

IN UN CICLO RESPIRATORIO SI HA UNA DIMINUZIONE DI OSSIGENO ED UN AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA. CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN

IN UN CICLO RESPIRATORIO SI HA UNA DIMINUZIONE DI OSSIGENO ED UN AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA. CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN PRIMO SOCCORSO PATOLOGIE RESPIRATORIE ANATOMIA E FISIOLOGIA LA FUNZIONE PRINCIPALE DELL APPARATO RESPIRATORIO È DI FORNIRE AI TESSUTI UN SUFFICIENTE APPORTO DI OSSIGENO PER SODDISFARNE LE RICHIESTE ENERGETICHE

Dettagli

Modalità volumetrica. Volume corrente. costante stabilito dall operatore a prescindere dalle Pressioni erogate. Barotrauma Minore tolleranza

Modalità volumetrica. Volume corrente. costante stabilito dall operatore a prescindere dalle Pressioni erogate. Barotrauma Minore tolleranza Gestione infermieristica dei pazienti con presidi ventilatori non invasivi Patrizia Zumbo Infermiera UTIC AOU Maggiore della Carità Novara -14/01/2011 STRATEGIE VENTILATORIE NON Pressione positiva INVASIVE

Dettagli

L OSSIGENOTERAPIA Tipologia Maschere. www.slidetube.it

L OSSIGENOTERAPIA Tipologia Maschere. www.slidetube.it L OSSIGENOTERAPIA Tipologia Maschere www.slidetube.it L OSSIGENOTERAPIA L'ossigeno è l'unico ed il più importante elemento richiesto dagli esseri umani per vivere. Il suo ruolo vitale nella medicina moderna

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER MEDICI DI EMERGENZA TERRITORIALE INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DOTT.SSA PATRIZIA PANUCCI 118 GENOVA

CORSO DI FORMAZIONE PER MEDICI DI EMERGENZA TERRITORIALE INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DOTT.SSA PATRIZIA PANUCCI 118 GENOVA CORSO DI FORMAZIONE PER MEDICI DI EMERGENZA TERRITORIALE INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DOTT.SSA PATRIZIA PANUCCI 118 GENOVA First Hour Quintet Conditions European Resuscitation Council Trauma Cardiac Arrest

Dettagli

La respirazione. Processo di scambio di ossigeno e anidride carbonica tra un organismo ed il suo ambiente.

La respirazione. Processo di scambio di ossigeno e anidride carbonica tra un organismo ed il suo ambiente. LA RESPIRAZIONE La respirazione Processo di scambio di ossigeno e anidride carbonica tra un organismo ed il suo ambiente. Apparato respiratorio Le vie respiratorie Tessuto epiteliale delle vie respiratorie

Dettagli

Prevenzione delle malattie cardiovascolari. Percorso per le classi quinte superiori

Prevenzione delle malattie cardiovascolari. Percorso per le classi quinte superiori Prevenzione delle malattie cardiovascolari Percorso per le classi quinte superiori Per cominciare qualche cenno di anatomia Il cuore Il cuore è un organo di tessuto muscolare striato, detto miocardio,

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera MALORI IMPROVVISI PERDITE DI SENSI MALORI DOVUTI A DISTURBI DEL S.N. MALORI PER CAUSE AMBIENTALI 1. Perdite di coscienza transitorie Lipotimia (debolezza con o senza perdita coscienza) Sincope (improvvisa

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

Prescrizione ossigenoterapia domiciliare

Prescrizione ossigenoterapia domiciliare Sommario 1. Definizione di ossigenoterapia domiciliare... 2 2. Scopo... 5 3. Campo di applicazione... 5 4. Responsabilità... 5 5. Soggetti Destinatari... 5 6. Terminologia e abbreviazioni... 5 7. Modalità

Dettagli

Indicazioni per l ossigenoterapia

Indicazioni per l ossigenoterapia Seminari del Venerdì del Gruppo di Ricerca Geriatrica Aggiornamenti In Geriatria Brescia, 18 gennaio 2013 Indicazioni per l ossigenoterapia domiciliare Piera Ranieri Responsabile Ambulatorio di Fisiopatologia

Dettagli

Documento n1: Documento strategico di indirizzo per la gestione integrata dell Insufficienza Respiratoria

Documento n1: Documento strategico di indirizzo per la gestione integrata dell Insufficienza Respiratoria Documento n1: Documento strategico di indirizzo per la gestione integrata dell Insufficienza Respiratoria 1 Questo documento è stato preparato a cura del Gruppo di Lavoro GARD-Italy Continuità assistenziale:

Dettagli

QUANDO A CASA MANCA IL RESPIRO Approccio razionale nel pz con insufficienza respiratoria acuta dall extra all intraospedaliero

QUANDO A CASA MANCA IL RESPIRO Approccio razionale nel pz con insufficienza respiratoria acuta dall extra all intraospedaliero Congresso Regionale SIMEU Emilia Romagna TEAM WORKING IN EMERGENZA-URGENZA: DAL TERRITORIO ALLA MEDICINA D URGENZA IN UN LAVORO DI EQUIPE MULTIPROFESSIONALE E MULTIDISCIPLINARE QUANDO A CASA MANCA IL RESPIRO

Dettagli

Corso di Assisten, Bagnan, 2011 Domenica 10 Aprile 2011 Piscina di Spresiano

Corso di Assisten, Bagnan, 2011 Domenica 10 Aprile 2011 Piscina di Spresiano Corso di Assisten, Bagnan, 2011 Domenica 10 Aprile 2011 Piscina di Spresiano Do:. Guido Ronsivalle Specializzando in Medicina d Emergenza ed Urgenza UniPd Argomen, del Corso AABB 2011 BLS adul, linee guida

Dettagli

Malattie dell Apparato Respiratorio. Prof. Plinio Carta

Malattie dell Apparato Respiratorio. Prof. Plinio Carta Malattie dell Apparato Respiratorio 4 anno, 1 semestre [ aa 2006 2007 ] Prof. Plinio Carta Servizio di Medicina Preventiva dei Lavoratori e di Fisiopatologia Respiratoria Dipartimento di Sanità Pubblica

Dettagli

Da un caso clinico considerazioni sulla fisiologia/fisiopatologia respiratoria

Da un caso clinico considerazioni sulla fisiologia/fisiopatologia respiratoria 1 Da un caso clinico considerazioni sulla fisiologia/fisiopatologia respiratoria Marco Confalonieri Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Struttura Complessa PNEUMOLOGIA-UTIR Azienda Ospedaliero-Universitaria

Dettagli

Riabilitazione Respiratoria. Linee guida American Thoracic Society Luglio 07

Riabilitazione Respiratoria. Linee guida American Thoracic Society Luglio 07 Riabilitazione Respiratoria Linee guida American Thoracic Society Luglio 07 Definizione (American Thoracic Society) La riabilitazione polmonare è attività terapeutica multidisciplinare basata EBM, rivolta

Dettagli

Respirazione polmonare

Respirazione polmonare Corso integrato di Fisiologia Umana Respirazione polmonare Fisiologia della respirazione Anno accademico 2007-2008 1 Struttura delle vie aeree Anno accademico 2007-2008 2 Strutture di conduzione Hanno

Dettagli

L Insufficienza Respiratoria Cronica IRC Aspetti clinici. Corso di base per operatori del CAD Roma A. SINI, A. ALTIERI, D. MANCINI

L Insufficienza Respiratoria Cronica IRC Aspetti clinici. Corso di base per operatori del CAD Roma A. SINI, A. ALTIERI, D. MANCINI L Insufficienza Respiratoria Cronica IRC Aspetti clinici Corso di base per operatori del CAD Roma A. SINI, A. ALTIERI, D. MANCINI Respirazione Definizione Funzione che assicura gli scambi gassosi tra l

Dettagli

Le Prove di funzionalità respiratoria (PFR) e i parametri valutativi in pneumologia. B. Macciocchi V. Cilenti P.Scavalli

Le Prove di funzionalità respiratoria (PFR) e i parametri valutativi in pneumologia. B. Macciocchi V. Cilenti P.Scavalli Le Prove di funzionalità respiratoria (PFR) e i parametri valutativi in pneumologia B. Macciocchi V. Cilenti P.Scavalli Test di funzionalità polmonare Indagano: La Ventilazione: Prove di Funzionalità Respiratoria

Dettagli

Insufficienza Respiratoria

Insufficienza Respiratoria Insufficienza Respiratoria Prof. Tommaso Todisco Specialista in Malattie dell Apparato Respiratorio Cardiologia e Reumatologia Medicina Interna INSUFFICIENZA RESPIRATORIA: DEFINIZIONE Ridotta efficacia

Dettagli

Insufficienza Renale Cronica

Insufficienza Renale Cronica Insufficienza Renale Cronica Le nefropatie croniche si classificano in: - Nefropatia con filtrazione glomerulare (FG) normale [ > 90 ml/min/1,73 m²]; - Nefropatia con diminuzione lieve del FG [89-60 ML

Dettagli

Andrea Bellone UOC di Pronto Soccorso- Medicina per Acuti-OBI-Azienda Ospedaliera Sant Anna - Como

Andrea Bellone UOC di Pronto Soccorso- Medicina per Acuti-OBI-Azienda Ospedaliera Sant Anna - Como LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE della DISPNEA ACUTA Andrea Bellone UOC di Pronto Soccorso- Medicina per Acuti-OBI-Azienda Ospedaliera Sant Anna - Como Messaggi chiave 1) L'errore diagnostico nella diagnosi differenziale

Dettagli

CLINICA: SEGNI E SINTOMI DI IPOSSIA

CLINICA: SEGNI E SINTOMI DI IPOSSIA CLINICA: SEGNI E SINTOMI DI IPOSSIA Cianosi Tachicardia (per aumento della portata cardiaca) Dispnea con tachipnea Turbe neurologiche (attenzione, umore, incoordinazione motoria, agitazione psicomotoria,

Dettagli

Il ruolo del broncoscopista (Dr. S. Campanari Dr. L.M. Tramaglino)

Il ruolo del broncoscopista (Dr. S. Campanari Dr. L.M. Tramaglino) Settimana Nazionale 2012 per la Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti La DIAGNOSTICA STRUMENTALE nella DONAZIONE d'organi Roma, 21 MAGGIO 2012 Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Sala Folchi

Dettagli

Indice. 5 Introduzione. Anatomia 6 Il sistema respiratorio 6 Faringe 6 Laringe 7 Trachea 7 Respirazione 8 Differenze tra adulti e bambini

Indice. 5 Introduzione. Anatomia 6 Il sistema respiratorio 6 Faringe 6 Laringe 7 Trachea 7 Respirazione 8 Differenze tra adulti e bambini IN QUESTA GUIDA Indice GUIDA PER I GENITORI 5 Introduzione Anatomia 6 Il sistema respiratorio 6 Faringe 6 Laringe 7 Trachea 7 Respirazione 8 Differenze tra adulti e bambini Fisiopatologia 8 Cos è l occlusione

Dettagli

Trieste 15 Novembre 2012

Trieste 15 Novembre 2012 Creazione, implementazione e sperimentazione del critical pathway della persona affetta da scompenso cardiaco acuto sinistro all interno dell U.O. U.T.I.C. della A.O. Spedali Civili di Brescia. Trieste

Dettagli