COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA DELL OGLIASTRA

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1 COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA DELL OGLIASTRA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING Servizio Commercio e Attività Produttive

2 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING INDICE GENERALE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 3 ART. 2 DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA... 3 ART. 3 PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA... 4 ART. 4 MODALITA DI SVOLGIMENTO... 5 ART. 5 REQUISITI... 5 A) REQUISITI SOGGETTIVI... 5 B) REQUISITI URBANISTICI... 6 C) REQUISITI IGIENICO-SANITARI... 6 ART. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA... 6 ART. 7 SUBINGRESSO... 8 ART. 8 TRASFERIMENTO DI SEDE... 8 ART. 9 MODIFICHE... 9 ART. 10 SOSPENSIONE E CESSAZIONE DELL ATTIVITA... 9 ART. 11 DECADENZA E REVOCA... 9 ART. 12 DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER ATTIVITA DI TATUAGGIO E PIERCING ART. 13 ORARI ART. 14 TARIFFE ART. 15 VIGILANZA ART. 16 SANZIONI ART. 17 NORMA DI RINVIO ART.18 ENTRATA IN VIGORE ALLEGATO A

3 ART 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina, in tutto il territorio comunale, l attività di acconciatore, estetista (compreso Centri di abbronzatura e solarium), tatuaggi e piercing, siano esse esercitate da imprese individuali o in forma societaria di persone o di capitale e svolte in luogo pubblico e privato, anche a titolo gratuito e/o dimostrativo, didattico o promozionale, in conformità alle disposizioni di legge: Acconciatori: Legge 14/02/1963 n. 161, modificata dalle Leggi 23/12/1970 n e dalla Legge n. 735/1984, Legge 17/08/2005 n. 174 Disciplina dell attività di acconciatore -, D.G.R. n. 1/8 del ; Estetisti: Legge 4 gennaio 1990 n. 1 - Disciplina dell attività di estetista -, Legge 11/10/1986, n. 713; Tatuaggi e Piercing: Linee guida emanate dal Ministero della Sanità con note n. 2.9./156 del 05/02/1998 e n. 2.8./633 del 16/07/ Il Regolamento inoltre disciplina il procedimento amministrativo per l esercizio delle suddette attività secondo quanto stabilito dalla Legge quadro per l artigianato 08/08/1985 n. 443, dal Decreto Legge 31/01/2007 n. 7, convertito dalla Legge 02/04/2007 n. 40, dalla Legge Regionale 10/09/1990 n. 41, dalla Legge Regionale 05/03/2008 n. 3 e, dal D. Lgs. 59/2010 del 23/3/2010 e dall art. 19 della Legge 07/08/1990 n. 241 come modificato dall art. 49, comma 4 bis della Legge del 30 luglio 2010 n ART. 2 DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA 1. Ai fini e per gli effetti del presente regolamento e delle norme in esso contenute, valgono le seguenti definizioni: a. Attività di acconciatore, quella comprendente tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l aspetto estetico dei capelli ivi compresi i trattamenti tricologici complementari che non implichino prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba e ogni altro servizio inerente o complementare. b. Attività di estetista, quella comprendente tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l aspetto estetico, modificandolo attraverso l eliminazione o attenuazione degli inestetismi presenti. Tale attività può essere svolta con l attuazione di tecniche manuali, con l utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, di cui all elenco allegato alla Legge 04/01/1990, n. 1 e con l applicazione dei prodotti cosmetici definiti tali dalla Legge 11/10/1986, n Sono escluse dall attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico. c. Tatuaggio, l attività di colorazione permanente di parti della pelle del corpo ottenuta mediante l inserimento di pigmenti anche di diverso colore nel derma con lo scopo di creare un effetto decorativo permanente. 3

4 d. Piercing, l attività di perforazione di qualsiasi parte del corpo umano per l inserimento di oggetti decorativi di diversa forma e fattura. e. E attività di Centro di Abbronzatura o Solarium, quella che consiste nell utilizzo su tutto il corpo o parte di esso di lampade abbronzanti a raggi UV-A abbinate o non ad altre attività estetiche. Tale attività è assimilata all attività di estetista e l uso dei prodotti definiti in base alle direttive CEE e delle apparecchiature in essa consentite, è regolamentato dalla Legge n. 1/1990. ART. 3 PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA 1. Le attività di cui al presente Regolamento possono essere esercitate in forma di impresa individuale e di impresa societaria da iscrivere al Registro Imprese di cui alla Legge 29/12/1993 n. 580 e o all Albo provinciale delle imprese artigiane di cui all art. 5 della Legge 08/08/1985 n. 443 e qualora presentino i requisiti previsti dalla legge medesima. 2. Chiunque intenda esercitare, nell ambito del territorio comunale, l attività di Acconciatore o l attività di Estetista e/o Centro abbronzatura, tatuaggi e/o piercing, deve presentare Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA/ DUAAP) al competente servizio comunale. 3. Trattandosi di attività soggette a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA/ DUAAP), la destinazione d uso e l agibilità dei locali devono sussistere dal momento in cui viene presentata la citata SCIA. 4. Le attività possono iniziare a partire dalla data di presentazione della SCIA/ DUAAP ai sensi dell art.19 della Legge 241/90, come modificato dall art. 49, comma 4 bis della Legge del 30 luglio 2010 n Le attività disciplinate dal presente Regolamento possono essere svolte: a) in appositi locali aperti al pubblico con accesso diretto dalla pubblica via o allestiti presso i luoghi di cura o di riabilitazione, le strutture turistico ricettive, o in altri luoghi per i quali siano state stipulate convenzioni con pubbliche amministrazioni; b) presso il domicilio dell esercente, fermo restando il possesso dei requisiti igienicosanitari,urbanistici ed edilizi previsti dalle normative specifiche, nonchè l obbligo di consentire i controlli da parte dell autorità competente nei locali adibiti all esercizio della professione. Detti locali, destinati in modo esclusivo all'attività devono, comunque, essere separati da quelli adibiti ad abitazione, dotati di un accesso indipendente, di impianti conformi alle normative di settore e di servizi igienici ad uso esclusivo dei clienti del laboratorio. 6. Non è consentito lo svolgimento dell attività di Acconciatore, Estetista ed attività affini in forma ambulante, salvo che la stessa sia esercitata occasionalmente, a favore di persone impegnate in attività inerenti la moda, spettacolo o persone ammalate, immobilizzate o handicappate, ovunque esse residenti, da titolari, collaboratori, soci o dipendenti di imprese già autorizzate ad operare in sede fissa, come previsto dal presente regolamento. 7. Per ogni sede dell impresa dove viene esercitata l attività deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un 4

5 dipendente dell impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dei requisiti tecnicoprofessionali riconosciuti dalla Commissione Provinciale per l Artigianato. 8. I trattamenti e i servizi relativi all attività di acconciatore possono essere svolti anche con l applicazione dei prodotti cosmetici definiti ai sensi della Legge , n. 713 e successive modifiche. 9. Alle imprese esercenti l attività di acconciatore ed estetista, che vendono o comunque cedono alla propria clientela prodotti cosmetici, parrucche ed affini, o altri beni accessori, inerenti ai trattamenti e ai servizi effettuati, non si applicano le disposizioni contenute nella L. R. 18/05/2006 n. 5. ART. 4 MODALITA DI SVOLGIMENTO 1. La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA/ DUAAP) presentata è valida per l intestatario e per i locali in essa indicati. Possono essere esercitate congiuntamente più attività nello stesso locale, purché il titolare sia in possesso delle rispettive qualificazioni professionali o esista un socio lavorante provvisto della relativa qualificazione professionale. 2. L attività professionale di acconciatore può essere svolta unitamente a quella di estetista anche in forma di imprese esercitate nella medesima sede, ovvero mediante la costituzione di una società. E in ogni caso necessario il possesso dei requisiti richiesti per lo svolgimento delle distinte attività. 3. Le imprese di acconciatura, oltre ai trattamenti e ai servizi sopra indicati, possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico. ART. 5 REQUISITI A) REQUISITI SOGGETTIVI 1. L esercizio delle attività contemplate dal presente Regolamento è subordinato alle seguenti condizioni: a) Iscrizione all albo imprese artigiane se trattasi di ditta individuale o di impresa societaria avente i requisiti previsti dalla Legge , n. 443; iscrizione al registro imprese della Camera di Commercio nel caso di imprese non artigiane; b) Qualificazione professionale b.1) Per l attività di acconciatore è richiesta l abilitazione professionale conseguita in seguito al superamento di un esame tecnico-pratico, così come previsto dall art. 3 della L. 174/2005 e dalla D.G.R. n. 1/8 del Per ogni sede dell impresa dove viene esercitata l attività deve essere designato un responsabile tecnico in possesso dell abilitazione professionale. b.2) Per l attività di estetista è richiesta la qualificazione professionale conseguita in seguito al superamento di un esame tecnico-pratico, così come previsto dall art. 3 della L. n.1/

6 Nel caso di impresa esercitata in forma societaria, tutti i soci che esercitano professionalmente tale attività nonché i dipendenti, dovranno risultare in possesso dei requisiti professionali. b.3) Gli operatori che svolgono l attività di tatuaggio e di piercing, possono esercitare l attività previa frequenza di un percorso formativo obbligatorio organizzato dall'azienda Asl e secondo le indicazioni tecniche contenute nelle Linee guida emanate dal Ministero della Sanità con note n. 2.9./156 del 05/02/1998 e n. 2.8./633 del 16/07/1998. b.4) Non costituiscono titolo di riconoscimento della qualificazione professionale gli attestati e i diplomi rilasciati a seguito di frequenza di corsi professionali che non siano stati autorizzati o riconosciuti dagli organi pubblici competenti. c) Nei confronti del titolare dell impresa, del legale rappresentante e dei soci amministratori delle società, nonché nei confronti dei soggetti nominati direttori tecnici, non devono sussistere cause di decadenza, di divieto o di sospensione di cui all art. 10 della L. n. 575/1965 e succ. modifiche (legge antimafia). L accertamento di tali condizioni e requisiti spetta esclusivamente alla Commissione Provinciale per l Artigianato competente per territorio. B) REQUISITI URBANISTICI 1. I locali in cui si esercitano le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing, centro abbronzatura, devono rispettare le norme urbanistiche e i regolamenti edilizi vigenti in materia di destinazione d uso, altezze e superfici minime ventilanti e illuminanti naturali dei locali, abbattimento delle barriere architettoniche, oltre alle norme vigenti in materia di sicurezza e di prevenzione degli infortuni sul lavoro. C) REQUISITI IGIENICO-SANITARI 1. Tutti gli esercizi di cui al presente Regolamento devono essere conformi alla vigente normativa igienico sanitaria. 2. La conformità dei locali, delle attrezzature e delle suppellettili destinate allo svolgimento dell attività alla normativa igienico-sanitaria è accertata dai competenti Servizi dell'asl. 3. Non è consentito l'esercizio dell'attività in un locale non conforme alla normativa in materia igienico-sanitaria, edilizia e urbanistica, anche se lo stesso era precedentemente adibito ad attività di acconciatore e/o estetista. 4. Le attività di acconciatore ed estetista possono essere svolte anche presso il domicilio dell esercente, a condizione che siano rispettate le disposizioni del presente regolamento, le disposizioni vigenti in materia igienico-sanitaria e siano consentiti eventuali controlli da parte delle autorità competenti. ART. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (SCIA/ DUAAP) 1. Le attività disciplinate dal presente regolamento, in conformità al principio della semplificazione amministrativa e secondo quanto espressamente stabilito dalla Legge 241/1990 6

7 come modificata dall art. 49, comma 4 bis della Legge del 30 luglio 2010 n. 122, sono soggette alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA/ DUAAP), da presentare al protocollo del Comune nel quale si intende esercitare l attività. 2. Il titolare o legale rappresentante dell impresa deve presentare Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA/ DUAAP) al Comune in caso di: 1. apertura di nuovo esercizio; 2. trasferimento di attività già autorizzata in nuovi locali; 3. subingresso nella titolarità; 4. modifiche dei locali esistenti e delle attrezzature; 5. variazione della forma giuridica, della composizione societaria, della ragione sociale e del Direttore Tecnico; 6. cessazione dell attività. 3. La Segnalazione, redatta secondo apposita modulistica predisposta dal Comune, deve contenere le seguenti informazioni: a) Cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale del richiedente; b) Denominazione o ragione sociale della ditta, nonché sede legale e partita IVA; c) L attività che si intende esercitare; d) Precisa ubicazione del locale o dei locali in cui si intende esercitare l attività. 4. Alla Segnalazione (SCIA/ DUAAP) vanno altresì allegati i documenti previsti dall apposita modulistica, nel rispetto dell art. 49, comma 4 bis della Legge n. 122 del 30 luglio 2010 : << La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità da parte dell Agenzia delle imprese di cui all articolo 38, comma 4, del Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell amministrazione.>> 5. Qualora la dichiarazione non risulti regolare o completa della prescritta documentazione, il responsabile del procedimento ne dà comunicazione al richiedente, indicando le cause di irregolarità o di incompletezza e dando il termine di 10 giorni per provvedere alla rettifica o al completamento. E da considerarsi irricevibile la dichiarazione priva di un elemento essenziale. 6. Dalla data di presentazione della SCIA/ DUAAP, regolare e completa in ogni sua parte ed allegati, l'ufficio competente ha 60 giorni per verificare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti. 7. In caso di accertata carenza dei requisiti, il Comune adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa fino che deve compiersi entro il termine massimo di 30 giorni. 8. L'attività può essere iniziata con decorrenza immediata dalla data di presentazione della SCIA/ DUAAP. 7

8 9. Qualora l attività non venga iniziata decorsi 180 gg dalla presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, il Comune dichiara la perdita di efficacia della SCIA. 10. Copia della Segnalazione Certificata di Inizio Attività dovrà essere esposta ben visibile nei locali dell esercizio stesso, munita della prova dell avvenuta ricezione da parte del Comune ed esibita a richiesta dei funzionari o Agenti della forza pubblica o di quelli preposti al controllo sanitario. 11. Coloro che esercitano l attività presso enti, istituti, associazioni o eccezionalmente presso il domicilio del cliente, devono recare con sé copia della SCIA/ DUAAP presentata, ed esibirla ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. ART. 7 SUBINGRESSO 1. Il trasferimento di gestione o di proprietà di uno degli esercizi di cui al presente Regolamento, per atto tra vivi o per causa di morte, è consentito, a seguito di presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attività, sempre che sia provato l effettivo trasferimento dell esercizio ed il subentrante sia in possesso dei requisiti previsti dalle leggi vigenti e dal presente Regolamento. 2. Il subentrante per atto fra vivi o per causa di morte, in possesso della qualifica professionale così come previsto dagli articoli precedenti del presente regolamento, può proseguire l attività del dante causa, senza interruzione, solo dopo aver presentato Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi dell art. 6 del presente Regolamento. 3. Il subentrante per causa di morte, non in possesso della qualificazione professionale, ha facoltà di comunicare all Amministrazione comunale la sospensione dell attività per un periodo massimo di 12 mesi, decorrenti dalla data dell evento. 4. Nel caso di invalidità, di morte o di intervenuta sentenza che dichiari l'interdizione o l'inabilitazione dell'imprenditore artigiano, la relativa impresa di acconciatore ed estetista può continuare l attività, dandone comunicazione al Comune competente, per un periodo massimo di cinque anni o fino al compimento della maggiore età dei figli minorenni, a condizione che l'esercizio dell'impresa sia assunto dal coniuge, dai figli maggiorenni o minori emancipati o dal tutore dei figli minorenni dell'imprenditore invalido, deceduto, interdetto o inabilitato anche in mancanza dei requisiti professionali purché l attività sia diretta da persona che ne sia in possesso. ART. 8 TRASFERIMENTO DI SEDE 1. Il trasferimento di sede dell attività in un altra località del territorio comunale, fermo restando il soggetto giuridico, può avvenire previa presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune, e tale SCIA ha effetto immediato e consente il prosieguo dell attività nei nuovi locali. 2. Per i nuovi locali e per le attrezzature ivi utilizzate dovrà essere autocertificato il possesso dei requisiti igienico-sanitari. 8

9 3. Il Comune potrà richiedere alla competente ASL la verifica delle condizioni igienico-sanitarie dei locali e delle attrezzature in ogni momento dell attività stessa. Nel caso in cui, a seguito di tale controllo, dovessero accertarsi ipotesi di mancato rispetto della normativa suddetta, il Responsabile del servizio comunale, di concerto con il Responsabile del servizio di Polizia Locale, anche su segnalazione della competente ASL, provvederà all emissione dei provvedimenti sanzionatori previsti dalle normative vigenti, anche in relazione ad eventuali fattispecie accertate di false dichiarazioni. ART. 9 MODIFICHE 1. Di ogni modifica sostanziale dei locali rispetto a quanto autorizzato o dichiarato inizialmente, dovrà essere preventivamente data comunicazione all Ufficio Comunale competente che a sua volta provvederà ad informarne l ufficio della ASL competente per territorio. 2. Nella notifica dovrà essere autocertificato il rispetto della normativa igienico-sanitaria relativamente alle modifiche operate e dovrà essere allegata idonea planimetria evidenziante i cambiamenti apportati. 3. Il Comune e la ASL potranno disporre verifiche dell autocertificazione presentata. ART. 10 SOSPENSIONE E CESSAZIONE DELL ATTIVITA 1. Il titolare dell autorizzazione o intestatario della SCIA/ DUAAP è tenuto a comunicare al Comune la sospensione dell attività, se questa si protrae per un periodo superiore a trenta giorni consecutivi. 2. Qualora la sospensione dell attività sia superiore ai sei mesi, alla riattivazione il titolare dovrà presentare in Comune una comunicazione nella quale si attesti il permanere del possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla normativa vigente. 3. Il titolare dell autorizzazione o intestatario della SCIA/ DUAAP è tenuto a comunicare al Comune la cessazione dell attività. 4. Qualora siano trascorsi 12 mesi dalla sospensione dell attività e questa non sia stata riattivata, il Comune considererà cessata l attività e provvederà automaticamente alla cancellazione della posizione. ART. 11 DECADENZA E REVOCA 1. Il diritto ad esercitare l attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing, centro abbronzatura di cui all art. 2, conseguito a seguito della presentazione della SCIA/ DUAAP, decade nei seguenti casi: a. per decesso del titolare, salvo quanto previsto dall art. 7 del presente Regolamento; b. qualora il titolare sospenda l attività per un periodo superiore a un anno; 9

10 c. quando il titolare non inizi l attività entro sei mesi (180 giorni) dalla data della comunicazione SCIA/ DUAAP di cui all art. 49 comma 4 bis della Legge n 122/2010; d. qualora il titolare non risulti più provvisto dei requisiti di cui all art Viene ordinata la cessazione di un esercizio di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing, centro abbronzatura: a. in caso di svolgimento abusivo dell attività; b. per sopravvenuta mancanza dei requisiti urbanistici e/o igienico sanitari salvo che l interessato non si adegui entro il termine di 90 giorni; c. reiterate interruzioni dell attività o altre gravi ripetute turbative al buon andamento della stessa, tali da compromettere le esigenze degli utenti del servizio; d. abuso della professione, nonché ripetute violazioni delle disposizioni di legge e regolamenti che abbiano determinato un precedente provvedimento di chiusura temporanea dell esercizio. ART. 12 DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER ATTIVITA DI TATUAGGIO E PIERCING 1. È fatto obbligo a chi esercita l attività di tatuatore e di piercing di richiedere all interessato, se maggiorenne, oppure ai genitori o a chi esercita la patria potestà se minorenne, tutte le informazioni utili per praticare l attività di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza; è fatto inoltre obbligo di fornire informazioni sulle modalità di esecuzione e sui rischi connessi allo specifico trattamento richiesto. 2. L operatore deve acquisire il consenso informato dell interessato all esecuzione del trattamento. Qualora il soggetto che chiede l intervento di tatuaggio e piercing sia di età inferiore ai 18 anni, si deve acquisire il consenso di chi esercita la patria potestà, con la sola esclusione del piercing al lobo dell orecchio richiesto da minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. 3. Non sono ammessi il tatuaggio e il piercing su parti anatomiche la cui funzionalità potrebbe essere compromessa da tali trattamenti o in parti in cui la cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa. ART. 13 ORARI 1. Gli orari giornalieri delle attività disciplinate nel presente regolamento, nonché delle giornate di chiusura annuali, sono stabiliti con Ordinanza del Sindaco, sentite le associazioni degli esercenti locali, in conformità all art.50 del D. Lgs , n E fatto obbligo al titolare dell esercizio di esporre l orario di apertura e chiusura, preventivamente comunicato all ufficio comunale competente, in maniera ben visibile dall esterno del negozio. 3. E concessa la prosecuzione dell attività a porte chiuse per l ultimazione delle prestazioni in corso oltre i limiti di orario, e comunque non oltre 60 minuti dall orario di chiusura dell esercizio al pubblico. 10

11 4. E facoltativo stabilire un giorno di chiusura settimanale ART. 14 TARIFFE 1. E fatto obbligo agli esercenti l attività di tenere esposte, all interno dei locali e in luogo ben visibile al pubblico le tariffe delle prestazioni professionali. ART. 15 VIGILANZA 1. Agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento gli Organi preposti alla vigilanza ed all'accertamento delle violazioni secondo le leggi vigenti, possono accedere nei locali pubblici e privati in cui si svolgono tutte le attività. ART. 16 SANZIONI 1. Le violazioni al presente Regolamento sono punite in relazione alle singole fattispecie riportate nella tabella contrassegnata come allegato A, nel rispetto delle previsioni dell art. 12 della L. n. 1/1990, dell art. 5 della L. n. 174/2005, ai sensi dell art. 7 bis del Decreto Legislativo n. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) e nel rispetto delle disposizioni contenute nella Legge n. 689 del E' disposta la chiusura immediata dell esercizio nei seguenti casi: esercizio abusivo dell'attività, ossia esercizio svolto in assenza della presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività; perdita dei requisiti igienico-sanitari, edilizio-urbanistici o professionali; negli altri casi previsti dalla normativa vigente. 3. L esercizio delle attività disciplinate dal presente Regolamento deve essere svolto in modo tale da non causare disturbo alla quiete, alle attività e al riposo delle persone e comunque nel rispetto dei limiti massimi dei livelli sonori stabiliti dal D.P.C.M , dalla L n 447 e dal D.P.C.M Ai sensi dell art. 10 comma 2 della L. n. 447/95, chiunque superi i valori limite vigenti è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 516,00 a euro 5.160, Secondo le previsioni dell art. 49, comma 4 bis della Legge del 30 luglio 2010 n. 122, ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, dichiara o attesta falsamente l esistenza dei requisiti di legge, è punito con la reclusione da uno a tre anni. ART. 17 NORMA DI RINVIO 1. Per quanto non espressamente previsto o richiamato dal presente Regolamento si rinvia alle norme vigenti in materia. 11

12 ART.18 ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente Regolamento è pubblicato per quindici giorni consecutivi all Albo Pretorio, una volta divenuta esecutiva la deliberazione di approvazione ed entra in vigore il giorno successivo a quello ultimo di pubblicazione. AF/MM 12

13 ALLEGATO A Sanzioni amministrative per la violazione delle disposizioni del Regolamento comunale e della normativa vigente in materia per le attività di acconciatore, estetista, tatuatore e piercing. TABELLA 1 ATTIVITA DI ACCONCIATORE VIOLAZIONI Esercizio di attività senza presentazione della SCIA/DUAAP Esercizio di attività senza i requisiti professionali Esercizio di attività presso il domicilio dell esercente in locali non adibiti ad uso esclusivo Svolgimento di prestazioni al domicilio del cliente di natura non occasionale Mancato consenso ai controlli nei locali adibiti all esercizio dell attività, anche se svolta presso il domicilio dell esercente Subentro, trasferimento di sede, modifiche dei locali e/o delle attrezzature, cessazione dell attività senza presentazione della SCIA/DUAAP Svolgimento dell attività in locali diversi e/o difformi da quelli dichiarati Inottemperanza ai requisiti igienicosanitari dei locali, delle RIFERIMENTO NORMATIVO Art. 2, comma 2, e art. 5 Legge 174/2005 e Artt. 3 e 5 Legge 174/2005 e IMPORTO MIN IMPORTO MAX 250, ,00 250, ,00 Art. 5 Legge 174/2005 e 250, ,00 SANZIONE ACCESSORIA Sospensione attività per due giorni per ogni giorno di accertata violazione fino ad un massimo di cinque violazioni Sospensione attività per due giorni per ogni giorno di accertata violazione fino ad un massimo di cinque violazioni PROCEDURA 13

14 attrezzature e della conduzione igienica delle attività Inottemperanza all obbligo di esposizione degli orari di apertura, dei turni di chiusura, delle tariffe, dell attestato dei requisiti professionali Inottemperanza all obbligo di esibizione della SCIA/DUAAP in casi di controllo Mancanza originaria o sopravvenuta dei requisiti morali Inottemperanza al provvedimento di sospensione o cessazione dell attività nei casi previsti Mancata comunicazione al Comune della sospensione temporanea dell attività oltre 30 giorni consecutivi Attività svolta in forma ambulante Mancato rispetto dei provvedimenti in materia di orari di apertura e chiusura degli esercizi Svolgimento di prestazioni diverse da quelle inerenti la qualifica professionale posseduta da parte di titolari, soci o direttori tecnici nelle società e nelle imprese individuali esercenti più attività Regolamento 25,00 500,00 Art. 5 Legge 174/2005 e 250, ,00 Regolamento 25,00 500,00 Art. 2, comma 2, e art. 5 Legge 174/2005 e Ordinanza Comunale Art. 5 Legge 174/2005 e 250, ,00 25,00 500,00 250, ,00 Mancata apposizione, Regolamento 25,00 500,00 14 Sospensione attività per un giorno anche per una sola violazione accertata fino ad un massimo di dieci volte Sospensione attività per due giorni per ogni giorno di accertata violazione fino ad un massimo di cinque violazioni Cessazione attività mediante esecuzione forzata Cessazione immediata dell attività anche mediante esecuzione forzata e segnalazioni ai sensi dell art. 76 D.P.R. 445/2000

15 all esterno dell esercizio, ben visibile al pubblico, targa o tabella indicante l insegna dell azienda e il tipo di attività esercitata nei casi previsti Affidamento della direzione tecnica dell azienda a persona non in possesso della qualificazione professionale Art. 5 Legge 174/2005 e 250, ,00 15

16 TABELLA 2 ATTIVITA DI ESTETISTA, TATUAGGI E PIERCING VIOLAZIONI Esercizio di attività di estetista, massaggi, centri benessere senza presentazione della SCIA/DUAAP Esercizio di attività senza i requisiti professionali Esercizio di attività presso il domicilio dell esercente in locali non adibiti ad uso esclusivo Svolgimento di prestazioni al domicilio del cliente di natura non occasionale Mancato consenso ai controlli nei locali adibiti all esercizio dell attività, anche se svolta presso il domicilio dell esercente Subentro, trasferimento di sede, modifiche dei locali e/o delle attrezzature, cessazione dell attività senza presentazione della SCIA/DUAAP Svolgimento dell attività in locali diversi e/o difformi da quelli dichiarati Inottemperanza ai requisiti igienicosanitari dei locali, delle attrezzature e della conduzione igienica delle attività Inottemperanza all obbligo di esposizione degli orari RIFERIMENTO NORMATIVO Art. 12, comma 2, Legge 1/1990 Art. 10 D. L. n. 7/2007 Artt.2, 3 comma 1 e 12 comma 1 Legge 1/1990 IMPORTO MIN IMPORTO MAX 516, ,00 516, ,00 Regolamento 25,00 500,00 SANZIONE ACCESSORIA Sospensione attività per due giorni per ogni giorno di accertata violazione fino ad un massimo di cinque violazioni Sospensione attività per due giorni per ogni giorno di accertata violazione fino ad un max di cinque violazioni Sospensione attività per un giorno anche per una sola violazione PROCEDURA 16

17 di apertura, dei turni di chiusura, delle tariffe, dell attestato dei requisiti professionali Inottemperanza all obbligo di esibizione della SCIA/DUAAP in casi di controllo Mancanza originaria o sopravvenuta dei requisiti morali Inottemperanza al provvedimento di sospensione o cessazione dell attività nei casi previsti Mancata comunicazione al Comune della sospensione temporanea dell attività oltre 30 giorni consecutivi Attività svolta in forma ambulante Mancato rispetto dei provvedimenti in materia di orari di apertura e chiusura degli esercizi Svolgimento di prestazioni diverse da quelle inerenti la qualifica professionale posseduta da parte di titolari, soci o direttori tecnici nelle società e nelle imprese individuali esercenti più attività Mancata apposizione, all esterno dell esercizio, ben visibile al pubblico, targa o tabella indicante l insegna dell azienda e il tipo di attività esercitata nei casi previsti Regolamento 25,00 500,00 Art. 4, comma 6 Legge 1/1990 Ordinanza Comunale 250, ,00 25,00 500,00 Regolamento 25,00 500,00 accertata fino ad un massimo di dieci volte Sospensione attività per un giorno anche per una sola violazione accertata fino ad un massimo di dieci volte Cessazione attività mediante esecuzione forzata e segnalazioni ai sensi dell art. 76 D.P.R. 445/

18 Affidamento della direzione tecnica dell azienda a persona non in possesso della qualificazione professionale Mancata informazione al cliente sui rischi e tossicologia da parte del tatuatore e dell applicatore di piercing Esecuzione di trattamenti senza aver ottenuto il consenso informato dell interessato o di colui che esercita la patria potestà sul minore SPECIFICHE PER ATTIVITA DI TATUATORE E PIERCING 18

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