DOCUMENTI PROGRAMMATORI E DI BILANCIO PER L ANNO 2005 E BILANCIO PLURIENNALE 2005/2007

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1 Allegato Sub B)ALLA DELIBERAZIONE DELLA CONFERENZA DELL'AUTORITA' D'AMBITO N. 2 n. 108 del IL SEGRETARIO DELLA CONFERENZA (Dott. Piero Gaetano Vantaggiato) DOCUMENTI PROGRAMMATORI E DI BILANCIO PER L ANNO 2005 E BILANCIO PLURIENNALE 2005/2007 PIANO PROGRAMMA BILANCIO 2005 E PLURIENNALE 2005/2007 PREMESSA L Auto rità d Ambito n. 2 Biellese, Ve rcellese e Casale se s i è costituita fo rma lmente il 13/05/2002 in applicazione della L. 5/01/1994 N. 36 e della L.R. 20/01/1997 n. 13 per l o rganizzazione e la rego lazione del se rvizio idrico integra to in un te rrito rio pa ri a 3238 Kmq interessante le intere Province di Biella, Vercelli e parte di quelle di Alessandria e Torino, con 184 Comuni coinvolti con una popolazione residente pari a abitanti. L Auto rità d Ambito (A.ATO/2), in confo rm ità agli a tti is titutivi, ha il compito di rappresenta re la domanda colle ttiva di se rvizio e di re gola re la pro duzione ed e roga zione dello stesso a ll utenza, attraverso un opportuno rapporto contrattuale di comm ittenza a uno o più soggetti industriali. Le sue funzioni nello spirito del quadro legislativo di riferimento, sono quelle di assicurare il miglio re live llo di se rvizio pe r l utente, a co sti a cce ttabili e in auto finanziamento, a sca la di ambito. L Autorità d Ambito n. 2 ha operato nel 2004, per la prima volta dalla propria nascita, in forma completamente autonoma, organizzando la propria attività attraverso proprio personale, a vario titolo operante presso gli Uffici di Presidenza, proprio bilancio, proprie strutture ed attrezzature, propria organizzazione operativa,assolutamente indipendente da qualsiasi altra Pubblica Amministrazione. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2004 a) ASPETTI TECNICO GESTIONALI Ai fini dell organizzazione tecnico-gestionale del servizio idrico integrato l anno 2004 è stato quello della svolta, infatti, dopo l avvio dell attività dell Autorità d Ambito avvenuta nel 2003 co ntraddistinto principa lmente con le de finizione de ll a sse tto istituziona le ed o rganizza tivo dell Ente, nel 2004 sono stati predisposti ed approvati i principali strumenti per l o rganizzazione e la rego lazione del se rvizio ne l pe riodo transito rio che l a rtico lo 113 del D.Lgs. 267/2000 prevede in scadenza al 31/12/2006. Le varie fasi che hanno consentito, anche per il territorio dell AATO2, di pervenire all obbiettivo di raggiunge re,nono s tante il rita rdo co n il qua le è s ta ta costituita la no s tra Auto rità d Ambito, 1

2 lo stesso livello organizzativo del servizio presente in altri ambiti piemontesi significatamene quelli dell AATO3 Torinese e dell AATO4 Astigiano, sono state contraddistinte da: 1) Il riconoscimento de l regime di sa lvagua rdia delle gestioni esiste nti; 2) L approvazione e successiva sottoscrizione delle convenzioni di gestione del servizio; 3) L approvazione di una Carta del Servizio e di un Regolamento d Utenza valido per tutto il territorio dell AATO2; 4) L approvazione dei piani stralcio degli investimenti per il triennio 2004/2006 per ogni gestore; 5) L approvazione dei Piani economico-finanziari e tariffari per il triennio 2004/2006 e la conseguente approvazione dell articolazione tariffaria per il 2004 per ogni gestore. Grazie all a vvio della gestione o rganizza ta de l se rvizio, è sta ta assicurata l autonom ia economica-finanziaria dell Autorità d Ambito, ciò in virtù dell obbligo da parte di ciascun gestore salvaguardato, di contribuzione fin dal 2004 del 2% del fatturato 2003 del s.i.i. a favo re de ll Ente, obbligo posto come condizione di ope ra tività de lla sa lvagua rdia di ciascuna gestione. Anche per ciò che riguarda la contribuzione prevista dalla Legge Regionale 13/97 a favore delle Comunità Montane, la definizione de l mode llo gestiona le pro vviso rio a ttra ve rso la sa lvagua rdia delle gestioni esistenti, ha consentito già a partire dall anno 2004 di poter disporre delle somme pre viste ne lla m isura m inima de l 3% de l fa ttura to de l se rvizio idrico integra to. La predisposizione e l approvazione delle bozze di convenzione per l erogazione del servizio idrico in capo a ciascun gestore salvaguardato, ha consentito di preordinare le modalità organizzative e gestionali del servizio idrico integrato in modo coerente ed uniforme in tutto il territorio d Ambito. L approvazione da parte della Conferenza dell Autorità d Ambito della Carta del Servizio e del Regolamento di Utenza costituisce un traguardo estremamente importante nell organizzazione omogenea su tutti il te rrito rio de lla gestio ne de l se rvizio idrico integra to. Questi documenti infatti operano su tutto il territorio d Ambito garantendo così l omogeneità applicativa dei medesimi e sono allegati, per farne parte integrante e sostanziale, delle convenzioni di gestione che ciascun gestore salvaguardato con la sua sottoscrizione, si è im pegnato a rispettare. L approvazione dei Piani stralcio triennali degli investimenti per gli anni 2004/2006 in capo a ciascun gestore avvenuto con Deliberazione n 82 del 27 settembre 2004, ha consentito di raggiungere l importante obiettivo di poter disporre di un efficace strumento operativo di pianificazione degli inte rventi ne l se tto re idrico a l fine de lla rio rganizza zione gestiona le de l se rvizio. Gli investimenti previsti nel triennio ammontano a circa 42 milioni ai quali si dovrebbero aggiunge re gli investimenti so stenuti da co ntributi regiona li e sta tali; La definizione dei piani economico-finanziari in capo a ciascun gestore per il periodo 2004/2006 si è rivelata l attività più complessa e difficile che gli uffici dell Autorità d Ambito hanno dovuto affrontare nel più ampio contesto di quelle finalizzate alla riorganizzazione dei servizi idrici. In primo luogo le difficoltà sono nate dal numero dei piani econom ico-finanziari che sono stati redatti e che risultano esattamente della stessa entità numerica dei gestori salvaguardati (sette). Inoltre, si è dovuto, per una gran parte dei casi, costruire l analisi dei costi operativi delle gestioni dei Comuni acquisiti dai gestori nel corso dell anno 2003, attraverso un confronto con i dati di bilancio di ciascun Comune e non attraverso i bilanci consolidati 2002 di ciascuna Socie tà in qua nto, pe r l a nno di rife rimento, le gestioni risulta vano anco ra in e conom ia. I piani sono stati redatti avendo bene in mente quanto prescritto dal decreto del Ministro dei LL.PP. 1 agosto 1996 con il quale è stato approvato il "Metodo normalizzato per la definizione delle componenti di costo e tariffa di riferimento servizio idrico integrato. La complessa attività di analisi e di calcolo sopra indicata, ha consentito di prendere piena co noscenza circa le moda lità di gestione de l se rvizio idrico integra to in capo a cia scuna de lle aziende operanti nel territorio dell Ato2. Inoltre, oltre agli aspetti tecnico-gestionali, l obiettivo di definire un analisi completa di tipo economico-finanziario ha consentito di pervenire all individuazione di tutti i mutui contratti dai 184 Comuni dell Ato 2 pe r la rea lizzazione di inte rve nti infrastruttura li de l setto re idrico. 2

3 Si è trattato in buona sostanza di analizzare alcune migliaia di posizioni segnalate dai Comuni le quali, incrociate con i dati forniti dal Ministero degli Interni, sono poi state identificate rilevando gli elementi caratteristici quali: -durata dei mutui; -presenza o meno di contributi pubblici sugli importi dei lavori eseguiti; -rate annue per ammortamento capitale più interessi; -entità e durata di eventuali contributi erariali sui mutui. Tutti questi elementi hanno consentito di poter predisporre un elenco completo, gestore per gestore ed all interno di ciascuno di essi, Comune per Comune, degli oneri derivanti dai mutui contratti per gli anni e 2006 che verranno rim borsati agli Enti Locali secondo quanto previsto dalle convenzioni di gestione in essere. Per quanto a conoscenza, risulta che una indagine così approfondita e decisamente molto precisa sia stata conclusa in Piemonte dalla sola Autorità d Ambito n 5 dell Astigiano, cosa che decisamente pone l AATO2 in posizione d avanguardia per la materia in esame, nonostante che l inizio della sua attività istituzionale sia avvenuta con alcuni anni di ritardo rispetto agli altri Enti d Ambito ope ra nti ne lla Regione. Altro e lemento de cisamente impo rtante che viene ad es se re rima rca to come frutto dell a ttività d analisi e di approfondimento tecnico, economico e finanziario delle gestioni salvaguardate, è quello rigua rda nte la messa a disposizione, già a pa rtire da l 2004, de gli impo rti a lle Comunità Montane, relativamente ai contributi derivanti dall applicazione dell aliquota del 3% sui ricavi tariffari del servizio, così come definito dal Piano d Ambito vigente. Questo risultato non può che essere rimarcato in questa sede con particolare soddisfazione in quanto esso costituisce, assieme all AATO3 Torinese, un primato in questo campo in quanto ciò consente di definire il sistema organizzativo gestionale del servizio nell AATO2 pienamente avviato in tutte le sue particolarità, ancorché ancora provvisorio. Preme qui sottolineare che, dopo l organizzazione gestionale del servizio operata con l approvazione dei documenti di cui ai punti precedenti, l attività di pianificazione economicofinanziaria operata dall Autorità d Ambito definita attraverso l approvazione dei sopra citati Piani per il triennio 2004/2006, ha completato il progetto di riordino avviato da circa un anno, co nsentendo di mette re a regime il sistema o pe ra tivo -gestiona le pre visto da lle leggi di se tto re che hanno riformato i servizi idrici ed assicurando nel contempo il raggiungimento dei seguenti im portanti risultati: a) a vvio di un complesso quadro di investimenti nel se tto re idrico pe r un impo rto to tale ne l triennio 2004/2006 pari a circa 79,5 milioni di Euro di cui circa 42 milioni di euro finanziato attraverso incrementi tariffari; b) reperimento delle risorse finanziarie necessarie a garantire l attività e l esercizio delle funzio ni in capo a ll Auto rità d Ambito; c) avvio di significativi investimenti nel settore della difesa idrogeologica del territorio da parte delle Comunità Montane; d) ristoro economico ai Comuni in un particolare momento di difficoltà della finanza locale, operato attraverso il rimborso annuo ai medesimi degli oneri annui dei mutui contratti in passa to pe r la realizzazione di ope re destina te a ll e ro gazione de l se rvizio idrico integrato; e) definizione di un quadro operativo-gestionale nei confronti dei gestori del territorio in grado di assicurare un sistema economico-finanziario capace di garantire la continuità operativa ed il miglioramento dell efficienza e dell efficacia del servizio. b) ASPETTI ORGANIZZATIVI A partire dal 1 gennaio 2004 si è provveduto, in armonia con quanto previsto dal nuovo regolamento di gestione contabile dell Autorità d Ambito, ad organizzare il sistema di bilancio previsto per i soggetti di cui all art.31 comma 8 del D.Lgs. 267/2000, in quanto applicabili. A ta l fine sono sta ti predisposti ed approva ti i seguenti do cumenti di bila ncio: -Pia no programma e bilancio plurie nna le di pre visione pe r il triennio successivo,con i co ntenuti previsti dagli artt. 38 e 39 del D.P.R. 902/86,per quanto applicabile all Autorità d Ambito; 3

4 -Bilancio preventivo economico per l esercizio successivo,con i contenuti previsti dall art 40 del D.P.R. 902/86,pe r quanto applicabile all Auto rità d Ambito,da redige re in confo rm ità a llo schema di bilancio approvato con D.M. 26 aprile 1995; -Pia no o pe ra tivo di gestione,do cumento di de ttaglio de l Bilancio pre ventivo e conom ico annuale, nel quale vengono individuati,con il grado di articolazione ritenuto necessario, gli indirizzi ed i limiti di spesa all interno dei quali si esplicherà l attività della struttura operativa dell Autorità d Ambito; Contestualmente si è avviata la gestione del servizio di Tesoreria e Cassa da parte della BIVERBANCA S.p.A., così come previsto dalla Deliberazione della Conferenza dell Autorità d Ambito in data 15 dicembre Atto n 59, nonché la consulenza da parte dello Studio Tributario Commerciale Camozzi e C. di Vercelli in materia amministrativa e contabile per l attività posta in capo all Autorità d Ambito n 2, onde assicurare le seguenti attività: -Redazione della contabilità generale dell AATO2 in partita doppia; -Compilazione degli ordinativi di incasso e pagamento su conformi istruzioni dell AATO2; -Stesura dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico consuntivo dell AATO2 alla chiusura dell esercizio; -Dichiarazione IVA e relativi adempimenti. È stata inoltre avviato un incarico professionale allo Studio di Consulenza del Lavoro rag. Mario Ferraris di Vercelli in materia amministrativa relativa alla gestione del personale dell Autorità d Ambito n 2 consistente in: -Compilazione dei cedolini paga per dipendenti e/o collaboratori dell Autorità d Ambito; -Compilazione dei modelli per versamenti contributivi e fiscali mod. DM10 e mod. F24.; -Compilazione del mod. 770, dichiarazione dei sostituti d imposta ed invio telematico; -Adempimenti ne i confronti degli Istituti Pre videnzia li e pra tiche presso la Direzione P ro vincia le de l La vo ro ; A com ple ta re l o rganizza zione inte rna dell Auto rità d Ambito imposta ta alla totale autonom ia operativa, si è infine avviata la consulenza all Arch. Marco Somaglino di Vercelli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi di quanto previsto dal D. Lgs. n 626/94 consistente nelle seguenti attività: - Individuazione delle prescrizioni di adeguamento dell attività dell Autorità d Ambito sulla base dei sopraluoghi ed esame della documentazione in possesso,ai fini della sicurezza,tutela e sa lute de i la vo ra to ri; - Reda zione di Re lazione Te cnica di Va luta zio ne dei R ischi comprende nte pre scrizioni ine renti la sicurezza in genere e nella quale sarà evidenziato tutto quanto individuabile relativamente ad eventuali inottemperanze alle normative sia precedenti che posteriori all entrata in vigore del D. Lgs. n 626/94; - Assunzione de lle respo nsabilità de lla figura di R SPP o vve ro Responsabile de l Se rvizio di Prevenzione e Protezione, ai sensi del D. Lgs. n 626/94, comprendente inoltre n 2 verifiche annuali e stesura di verbale contenente le rilevazioni effettuate. In re lazione alla problematica rigua rdante la situazione da un punto di vista giuridico de lla Autorità d Ambito,occorre qui ricordare che la Giunta regionale, con D.G.R. n del 23 febbraio 2004, su proposta della Conferenza regionale delle risorse idriche, ha approvato un a tto di indirizzo conce rnente la sogge ttività giuridica delle Auto rità d'ambito is tituite a i sensi della legge regionale 20 gennaio 1997 n. 13. Con tale provvedimento la Giunta regionale, in considerazione della segnalazione da parte delle Autorità d'ambito di alcune difficoltà dalle medesime riscontrate nell'esplicazione delle proprie attività contrattuali, ha approfondito la mate ria, giungendo a lle segue nti co nclusioni: in quanto fondata su base convenzionale, l'autorità d'ambito è priva del requisito della personalità giuridica, che - come noto - può essere conferita solo dalla legge o da un provve dimento amminis tra tivo a ciò ex lege auto rizza to ; tutta via, pe r come configura ta da lla legge regionale 13/1997, essa risulta do ta ta de lla soggettività giuridica necessaria all'espletamento delle funzioni ad essa affidate in mate ria di o rga nizzazione de l se rvizio idrico integra to ; l'a utonom ia, la te rzie tà ris petto a gli enti pa rte cipanti e la capa cità di ado tta re de cis io ni con efficacia esterna, unitamente al fatto che la stessa legge regionale fa riferimento all'esercizio delle funzioni dell'autorità d'ambito "in nome e per conto degli Enti locali", po rtano infa tti a co nclude re che il legisla to re ha inte so confe rirle, se non la pe rsona lità 4

5 giuridica, il requisito della capacità di essere autonomamente titolare di rapporti giuridici attivi e passivi; pur in carenza della vera e propria personalità giuridica, la stessa può quindi esplicare - sulla base dei poteri conferiti dalla legge e dalla convezione istitutiva - tutte le attività anche contrattuali necessarie al suo funzionamento di "organo" degli enti pubblici locali partecipanti, ivi comprese quelle attinenti all'assunzione di personale nell'ambito dei rapporti di lavoro dipendente di carattere pubblico. Per quanto precede gli Uffici dell Autorità d Ambito hanno provveduto a richiedere fo rmalmente a lla Direzio ne dell INPDAP di Roma l iscrizio ne dell Ente presso de tto Istituto di Previdenza delle Pubbliche Amministrazioni ottenendo a tal riguardo un provvedimento di assegnazione di codice d iscrizione. SCELTE ED OBIETTIVI FUTURI Comple ta ta la fase di o rga nizzazione tempo ranea de lla gestio ne del se rvizio idrico integra to ne l territorio, si dovrà dare avvio alla fase per il perfezionamento del modello gestionale definitivo, ovvero del meccanismo tecnico-amministrativo per l individuazione del gestore unico del servizio, nonché al successivo affidamento a quest ultimo della gestione del servizio idrico integrato. L individuazione del modello organizzativo definitivo per la gestione del servizio, così come è previsto dalla L 36/94 e dalla l.r. 13/97, può avvenire utilizzando al riguardo le possibilità offerte dalle norme contenute nell art. 113 del D.Lgs 267/2000, così come modificato dall articolo 14 del decreto Legge 30/09/2003 n 269, nella forma di conversione in Legge, che regola la materia riguardante le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. In buona sostanza occorrerà verificare quale delle tre possibilità, offerte dalla normativa in vigore per l affidamento della gestione del servizio idrico integrato in regime definitivo, possa essere praticata nel territorio dell AATO 2. Bre vemente si rico rda che l e rogazione de l se rvizio può a vvenire se co ndo le discipline di se tto re e nel rispe tto de lla no rmativa dell'unio ne europea, co n confe rimento de lla tito la rità de l se rvizio : a) a società di capitali individuate attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; b) a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato venga scelto attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispe tto de lle no rme inte rne e comunita rie in ma te ria di conco rre nza se condo le linee di indirizzo emanate dalle autorità competenti attraverso provvedimenti o circolari specifiche; c) a so cie tà a capita le inte ramente pubblico a co ndizione che l'ente o gli e nti pubblici titola ri de l capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano. Sulle questioni inte rpre ta tive so rte a ll indomani de lla modifica appo rta ta a l cita to a rtico lo 113 rigua rdante le nuo ve moda lità di a ffidamento de l se rvizio, alte rna tive a lla ga ra, di cui a i precedenti punti b) e c), giova ricordare che recentemente il Ministro dell Ambiente ha provveduto ad emanare due apposite circolari esplicative che dovranno essere oggetto di opportuno approfondimento all atto della scelta del modello gestionale definitivo. Un a ltra problematica che senza dubbio inte re ssa in gene ra le l o rga nizzazione gestiona le de l servizio idrico integrato, è quella attinente al regime delle proprietà delle reti e degli impianti attraverso le quali viene erogato il servizio; in via prevalente tale regime presenta una situazione che vede la proprietà di detti beni in capo ai singoli Comuni gestiti. R ispe tto a ques ta rego la ge ne ra le, nel te rritorio de ll Ato2 sono ne l co ntempo prese nti due s ituazio ni a lte rna tive e pre cisamente : 5

6 a) le proprie tà di de tti beni in linea to ta le, o anche so lo pa rzia le, risulta in capo ad un gesto re pubblico del se rvizio il qua le ha a cquisito tale diritto in quanto realizza to re diretto di dette opere, oppure o anche, in quanto originariamente consorzio di Enti Lo ca li trasfo rmatosi in so cie tà di ca pita li; b) le proprietà risultano in capo ad una società di capitali a totale o prevalente maggioranza pubblica. R isulta de l tutto e vidente che prima de ll a ffidamento a re gime de l se rvizio idrico inte gra to previsto a partire dal 1 gennaio 2007, occorrerà porre mano alla questione del regime delle proprietà, definendo un modello omogeneo nell intero territorio dell Ato2. C iò po trà a vvenire in via principa le segue ndo le indicazioni pre viste ne lla De libe ra Regiona le con la quale è stato approvato un atto di indirizzo sul regime delle proprietà dei beni idrici, realizzando la retrocessione delle reti ed impianti, ora di proprietà delle Società Immobiliari o delle Aziende erogatrici del servizio, a favore dei Comuni serviti, secondo le modalità suggerite dalla Regione stessa. A tal proposito, occorre qui ricordare che la Conferenza delle Risorse Idriche nella sua ultima riunione del 22 dicembre 2004, nel prendere atto dei possibili risvolti negativi da un punto di vista fiscale che potrebbero derivare a seguito dell azione di retrocessione di detti beni ai Comuni, ha unanimemente deciso di incaricare la Regione Piemonte di sviluppare gli studi di ordine giuridico ed economico al fine di pervenire ad una ipotesi di soluzione del problema. Nel caso in cui i problemi fiscali legati all eventuale retrocessione delle reti e degli impianti, ora di proprietà delle Società, risultassero insorm ontabili e quindi non fosse possibile praticare la s tra da ind ica ta dalla Reg ione P iemon te, o cco rrerà s tud ia re u na so lu zio ne a lte rnativa. Tale ne ce ss ità deriva dal fa tto che, come g ià in p re cedenza rico rdato, la p resenza d i ca non i d i concessione e/o ammortamenti tecnici, su opere già realizzate, tra i costi per l erogazione del se rvizio, de te rm ina no e ffe tti ne ga tivi sulla ta riffa in quanto quest ultima, oltre a do ve r co prire questi costi annui, dovrebbe sostenere altresì quelli derivanti da nuovi investimenti per manutenzioni straordinarie, per adeguamenti e per ricostruzione dei beni, riguardanti le opere in questione. Una soluzione potrebbe essere quella di prevedere nell atto di concessione che gli oneri aggiuntivi derivanti da questi canoni o dagli ammortamenti tecnici, al netto degli eventuali ammortamenti finanziari qualora fossero presenti, debbano essere utilizzati dal gestore nel periodo di affidamento, destinandoli alla realizzazione di interventi secondo le tipologie sopra indicate. In tal modo si realizzerebbe una riduzione degli aumenti tariffari del servizio nel tempo, dovuti alla necessità di nuovi investimenti nel settore previsti in Piano d Ambito, in quanto parte di questi verrebbero realizzati, sotto il controllo dell Autorità d Ambito, dalle Società destinatarie dei canoni di concessione o degli ammortamenti tecnici. Anche per quanto attiene la definizione del regime delle proprietà delle reti ed impianti ne ce ssa ri a ll e rogazione de l se rvizio idrico, o cco rre rà che la Confe renza de ll Auto rità d Ambito, preso atto delle problematiche suesposte, adotti in tempi brevi, i provvedimenti di propria competenza relativamente all affidamento esterno delle necessarie consulenze di studio e di verifica, prevedendo, fin dall approvazione del Bilancio 2005, lo stanziamento delle somme che possono essere utilizzate a tali fini. Un ulte rio re problematica che do vrà esse re affronta ta ne l 2005 è que lla lega ta a lla re visione, per ciascuna Società salvaguardata, dei Piani economico finanziari di gestione e dei Piani delle opere infrastrutturali da realizzare nel biennio 2005/2006. Questa necessità deriva dal fatto che a partire da quest anno si aggiungono alle gestioni preesistenti, quelle nel frattempo affidate volontariamente da quei Comuni che precedentemente gestivano il servizio in economia i cui elementi economico-finanziari e le ne ce ssità di investimento, non e rano pre viste ne i do cumenti prede tti. Si renderà inoltre necessario avviare le prime forme di controllo sulle attività dei gestori attraverso le forme previste in convenzione, valutando i livelli di servizio raggiunti nonché tutte le altre pe rfo rmance a ttese, o cco rre rà va luta re con a ttenzio ne l entità de i nuo vi inve stimenti realizzati rispetto a quanto atteso e necessario, nonché avviare le prime indagini di costumer satisfaction circa il gradimento da parte dell utente del nuovo modello gestionale del servizio avviato con gli strumenti sopra indicati. Infine si renderà necessario costituire un ufficio per la tutela degli utenti, verificando ed analizzando il livello di applicazione da parte dei gestori della Carta del Servizio e del 6

7 Regolamento d Utenza vigenti prevedendo eventualmente di modificare i predetti documenti al fine di renderli più rispondenti alle necessità dell utenza stessa. R isulta e vide nte che pe r ga rantire il raggiungimento di tutti gli obie ttivi sopra indica ti, l Auto rità d Ambito dovrà prevedere una Pianta Organica del personale adeguata, sia numericamente che qualitativamente, a queste esigenze, investendo a tal fine nuove risorse finanziarie onde garantire la possibilità di poter disporre di proprio personale dipendente a tempo indeterminato in modo da consentire di raggiungere un idoneo livello di organizzazione degli uffici e dei servizi anche per il futuro. PIANO DEGLI INVESTIMENTI Pe r la na tura dell a ttività po s ta in capo all Auto rità d Ambito non sono pre vedibili inve stimenti di particolare ampiezza economica né nell anno in corso nè nel triennio futuro. Fra gli investimenti pre visti in bilancio si anno ve rano i proge tti di studio che de vono e sse re rea lizza ti ne l co rso de ll a nno pe r assicura re la regimazione pro vviso ria de l se rvizio in re lazione a ll este nsione de l re gime di salva gua rdia a lle gestioni re ce ntemente a cquisite da lle So cie tà, nonché per approntare il modello organizzativo-gestionale definitivo per l erogazione del se rvizio idrico inte gra to. Inoltre è sta to previsto di inse rire fra gli inve stimenti una quo ta pa rte de ll inte rve nto vo lto a promuovere l immagine e l informazione sull attività dell AATO2, nonchè per sostenere un azione di sensibilizzazione all uso razionale e responsabile dell acqua. Infine sono sta ti pre visti investimenti re la tivamente a ll a cquisto di ulte rio ri a ttrezza ture mobili per l arredamento degli uffici e per l acquisto dei beni strumentali come computer e componenti informatiche ed altre attrezzature simili, tutte necessarie per l organizzazione funzio nale degli uffici in re lazione al nuo vo pe rsona le che ne l 2005 do vrebbe ope ra re a ll inte rno della struttura. 7

8 PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEI FABBISOGNI DI PERSONALE Come già ricordato precedentemente, la Giunta regionale, con D.G.R. n del 23 febbraio 2004, su proposta della Conferenza regionale delle risorse idriche, ha approvato un atto di indirizzo in ordine al riconoscimento della soggettività giuridica alle Autorità d'ambito istituite ai sensi della legge regionale 20 gennaio 1997 n. 13. Attra ve rso ta le rico noscimento, l Auto rità d Ambito n 2, d intesa con le altre a uto rità d ambito operanti nel territorio Piemontese, procederà nel corso del 2005 ad avviare le necessarie procedure per la costituzione di una propria struttura organica di personale. Allo stato attuale l Autorità d Ambito sta operando senza avere personale direttamente da essa dipendente, infa tti, il funzionamento de ll Ente in ques ta fase trans ito ria è s ta to ed è assicura to da un dipendente della Provincia di Vercelli comandato, da alcune collaborazioni coordinate continuative e da due lavoratori interinali messi a disposizione per il tramite della Provincia di Vercelli. Pertanto, per poter avviare l organizzazione interna in materia di personale, occorrerà in primo luogo definire ed approvare un Regolamento di ordinamento generale degli uffici e dei servizi con la definizione della relativa Dotazione Organica del personale dipendente indispensabile a garantire l assolvimento dei compiti e delle funzioni poste a carico delle Autorità d Ambito dalle normative nazionali e regionali di settore. Inoltre sarà necessario provvedere a definire ed approvare un Regolamento dei concorsi al fine di consentire l accesso dall esterno presso l Ente medesimo. Una volta definiti detti strumenti, onde pervenire alla copertura dei posti indicati nella Pianta Organica approvata, occorrerà procedere alla progressiva copertura dei posti in dotazione sia attraverso forme di mobilità dagli Enti Locali aderenti all Autorità d Ambito, sia attraverso il reclutamento dall esterno del personale con procedure pubbliche di selezione, così come pre vis to ne l cita to rego lamento. Per il 2005, primo anno di avvio della nuova forma organizzativa dell Autorità d Ambito, si propone di realizzare un intervento organizzativo idoneo a garantire il miglioramento dei livelli di efficienza delle strutture e dei servizi dell Ente in funzione delle nuove attività, attraverso un piano m irato di assunzioni al fine di colmare le carenze di personale e garantire l assolvimento di compiti d istituto demandati. Il programma occupazionale che viene riportato di seguito nel presente documento, risulta dimensiona to in misura m inimale, ne ll o ttica di contenimento de lla spe sa a l fine di rispetta re le disposizioni normative previste dalla Legge della Finanziaria 2005 approvata con L. n 311/2004. Resta inteso che la fase organizzativa interna dovrà poi proseguire nel 2006 onde consentire di pervenire alla copertura di tutti i posti previsti in Pianta Organica entro il 2007 attraverso le norma li fo rme con tra ttuali a tempo indete rm inato p re vis te per gli En ti Lo ca li. 8

9 A tal fine la previsio ne di bilancio sia pe r l a nno 2005 che pe r il triennio tie ne conto delle suddette esigenze, secondo il seguente Piano Triennale delle Assunzioni, destinando a tal fine, per ogni anno di riferimento le risorse econom iche necessarie al raggiungimento degli obiettivi sopra richiamati. PIANO OCCUPAZIONALE DELLE ASSUNZIONI 2005/2007 ANNO 2005 ANNO 2006 ANNO 2007 DIRETTORE Autorità d Ambito Incarico geom. Carlo Robutti Incarico geom. Carlo Robutti Incarico geom. Carlo Robutti AFFARI GENERALI FINANZIARIO Responsabile Servizio P.O. Posto ricoperto da RAG. AUDAGNA ELENA con comando Prov incia di Vercelli e incarico P.O. Trasferimento per mobilità entro ottobre 2005 Posto ricoperto da rag. Audagna Elena con indeterminato e incarico P.O. Posto ricoperto da rag. Audagna Elena con indeterminato e incarico P.O. Cat. D3 AFFARI GENERALI FINANZIARIO Istruttore direttivo Posto da ricoprire con contratto di prestazione temporanea di lavoro di natura flessibile dal 01/04/2005 Indizione concorso indeterminato Cat. D1 AFFARI GENERALI FINANZIARIO Istruttore Amministrativo Addetto Segreteria contratto di prestazione lavoro interinale a tutto il Proroga contratto mesi 6 Indizione concorso Posto coperto con contratto di lav oro a tempo indeterminato Cat. C1 Responsabile servizio P.O. PIANIFICAZIONE ED UFFICIO TECNICO Contratto di diritto priv ato con FEDRIGO NADIA scadenza Proroga contratto mesi 6 ed indizione concorso per copertura posto indeterminato Incarico P.O. indeterminato Incarico P.O. Cat.D3 9

10 PIANIFICAZIONE ED UFFICIO TECNICO Istruttore Direttivo Tecnico contratto di prestazione lavoro interinale a tutto il 15/02/2006 Indizione concorso indeterminato. Cat. D1 PIANIFICAZIONE ED UFFICIO TECNICO Istruttore Posto da ricoprire con contratto di prestazione temporanea di lavoro di natura flessibile dal 01/06/2005 Indizione concorso indeterminato. Cat. C1 Responsabile servizio P.O. SERVIZIO CONTROLLO E TUTELA DEL CONSUMATORE Posto da ricoprire attraverso indizione concorso o mobilità dal indeterminato. Incarico P.O. indeterminato. Incarico P.O. Cat. D3 SERVIZIO CONTROLLO E TUTELA DEL CONSUMATORE Contratto di diritto privato con scadenza 04/08/2005 Proroga contratto anni uno Indizione concorso indeterminato. Istruttore Direttivo Tecnico Cat. D1 10

11 ANALISI POSTE DI BILANCIO 2005 Il bilancio di pre visio ne de ll ese rcizio 2004 è sta to re da tto in o ttempe ranza allo schema di bilancio tipo a ppro va to con D.M. 26 aprile 1995 e d a i sensi del Rego lamento di Gestione Contabile dell Autorità d Ambito n 2, approvato con Deliberazione della Conferenza n 46 in data 17/11/2004. A) Valore produzione TOTALE euro La voce A1, di euro , la più rappresentativa delle entrate, è riferita ai ricavi derivanti da i co rrispe ttivi ve rsa ti dalle aziende le cui gestioni de l se rvizio idrico integra to sono sta te salvaguardate con provvedimento della Conferenza n. 55 del 15/12/2003, dovuto nella misura pa ri a l 2% de ll inte ro fa ttura to del se rvizio rife rito all anno Detto valore è stato determinato sommando, gestore per gestore, questi oneri di gestione così come sono stati individuati per l anno 2005 nei singoli Piani economico-finanziari che sono stati redatti per definire la tariffa media del servizio idrico integrato. La voce A5 (altri ricavi e proventi) è di peso assai ridotto e per l anno 2004 fa riferimento esclusivamente alla somma pari a circa euro annui derivanti dal rimborso dei contributi previdenziali a carico del Direttore anticipati dall Autorità d Ambito alla Provincia di Vercelli e calcolati sullo stipendio figurativo percepito dal Direttore stesso in quanto Funzionario provinciale. B) Costi della produzione TOTALE euro La voce B6 (Acquisto ma te riali) pa ri a d e uro rigua rda le previsioni di a cquisto di beni di consumo necessari al funzionamento degli uffici dell Autorità d Ambito; detto valore è stato individuato stimando le necessità, sulla base delle spese effettivamente sostenute nell anno 2004 e parametrando l esigenza al livello di organizzazione degli Uffici e dei Servizi previsto nel documento di programmazione sopra indicato. La voce B7 (Spese per servizi) pari ad euro , riguarda preventivamente i seguenti sottogruppi: a) spese per utenze euro b) spese per attività di consulenza a supporto degli uffici e degli organism i per euro c) spese per attività di controllo, pubblicitarie e relazioni esterne per euro d) spese per amministratori euro comprensive di rimborsi spese di viaggio ed oneri se dovuti. La voce B8 (Spese per godimento beni di terzi) prevede una somma di euro derivante in via principale dal costo fisso annuale da versare in due rate alla Provincia di Vercelli per la locazione degli uffici e piccole spese generali, alla quale viene sommata un altra piccola somma a disposizione per simili eventualità. La voce B9 (Spese per il personale) è stata valutata in euro compresi gli oneri sociali e le eventuali spese di formazione e di trasferte. La voce B10 (Ammortamenti e svalutazioni) pari ad euro riguarda i seguenti sottogruppi: a) ammortamenti pro getti di studio a va lenza plurienna le e immobilizzazioni immate ria li per euro b) ammortamenti beni strumentali euro c) svalutazione crediti e delle disponibilità circolante euro La voce B14 (Oneri diversi) di euro riguardano gli oneri di rappresentanza del Presidente, degli Organismi istituzionali dell Autorità d Ambito nonché la quota associativa di A.N.E.A. 11

12 BILANCIO DI PREVISIONE ECONOMICO ANNO 2005 A. VALORE DELLA PRODUZIONE 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni ,00 5. Altri ricavi e proventi c) rimborsi 4.000,00 TOTALE DEL VALORE DELLA PRODUZIONE (A) ,00 B. COSTI DELLA PRODUZIONE 6. Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ,00 spese per acquisto beni di consumo in generale ,00 7. Per servizi ,00 a) spese per utenze ,00 b) spese per attività di consulenza a supporto degli uffici e degli organismi ,00 c) spese per attiv ità di controllo, pubblicitarie e relazioni esterne ,00 d) spese per amministratori/rimb. v iaggio ,00 e) oneri , ,00 8. Per godimento beni di terzi ,00 9. Per il personale ,00 a) salari e stipendi ,00 b) oneri ,00 e) f ormazione e trasf erte ,00 f) compensi per co.co.co ,00 g) oneri , , AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI ,00 a) ammortamenti progetti di studio a valenza pluriennale ,00 b) ammortamenti beni strumentali ,00 d) sv alutazione crediti e delle disponibilità circolante , , ONERI DIVERSI ,00 TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE ,00 TOTALE RICAVI DELLA PRODUZIONE ,00 DIFFERENZA FRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A- B) ,00 12

13 PREVISIONE DEL FA BBISOGNO A NNUA LE DI CA SSA -Esercizio 2005 Il prospetto per il fabbisogno annuale di cassa prev ede: ENTRATE 2% DEL FATTURATO AZIENDALE USCITE USCITE CORRENTI USCITE DERIVANTI DA COSTI AMMORTIZZABILI TOTALE ENTRATE TOTALE USCITE AUMENTO DI LIQUIDITÀ La liquidità di cassa per l esercizio 2005 è anche influenzata dal fondo di dotazione iniziale di euro ,07 costituito dalle somme conguagliate dalla Provincia di Vercelli, così definite dall art. 15 della Convenzione Provincia/Ato, e dall ultima quota pari ad euro che la Regione Piemonte ha liquidato all Ato nei primi mesi del 2004, a fronte dell approvazione del Piano d Ambito. BILANCIO PLURIENNALE ECONOMICO-TRIENNIO 2005/2007 DESCRIZIONE RICAVI Ricav i delle vendite e delle prestazioni , , ,00 altri ricav i e prov enti 4.000, , , , , ,00 per materie prime , , ,00 per serv izi , , ,00 per godimento beni di terzi , , ,00 per il personale , , ,00 ammortamenti , ,00, ,00 oneri div ersi , , , , , ,00 13

14 TABELLA DEL PERSONALE BILANCIO DI PREVISIONE - Esercizio 2005 PERSONALE STIPENDIO ONERI TOTALE DIRETTORE , , ,00 FUNZ.RESPONSAB. AMM.VA FINANZIARIA , , ,00 RESPONSABILE AMMINISTRATIVO ( co.co.co dal ) , , ,00 AMMINISTRATIVO (interinale dal 1/1/2005) , , ,00 FUNZ. RESPONSAB. TECNICO (co.co.co. fino al 31/8/2005) , , ,00 FUNZ. RESPONSAB. TECNICO (tempo indeterm dal 1/9/2005) , , ,00 RESPONSABILE TECNICO (co.co.co part-time fino 4/8/2005) 7.500, , ,00 RESPONSABILE TECNICO (interinale dal 16/2 al 31/12/2005) , , ,00 TECNICO (co.co.co. dal 1/6/2005) , , ,00 FUNZ.RESPONSAB. CONTROLLO (tempo indeter. dal 1/9/05) , , ,00 RESPONSAB. TECNICO CONTROLLO (co.co.co dal 1/9/2005) 6.667, , ,00 UFFICI DI SUPPORTO , , ,00 Formazione e trasferte del personale ,00 TOTALE , , ,00 14

15 PIA NO OPERA TIVO GESTIONA LE PER L A NNO 2005 Il pro gramma de lle a ttività pre viste pe r il 2005 si incentra sulle azio ni finalizza te a lla regola zio ne e controllo de lla gestione pro vviso ria de l se rvizio idrico integra to in ca po a ciascuno dei sette gestori salvaguardati, nonché a quelle relative all estensione della gestione industriale nei confronti delle gestioni rimaste in economia alla data del 30 giugno 2004, le quali nel fra ttempo sono s ta te a ffida te da i Comuni inte ressa ti a d una de i ges to ri presenti sul te rrito rio d Ambito. Sarà inoltre necessario avviare una importante campagna di informazione nei riguardi dell utenza e la promozione di un progetto di sensibilizzazione finalizzato all uso razionale e responsa bile de ll a cqua, a ffianca ndo ta li azioni a l po tenziamento dell a ttività educa tiva già consolidata presso le scuole medie dell Ato2. Infine, il programma pre visto pe r il 2005 si completa con lo studio, l ana lisi e la de finizione de l nuo vo mode llo gestiona le e d o rganizza tivo del se rvizio idrico integra to a regime, se co ndo quanto previsto dalle norme in vigore con particolare riferimento a quanto prescritto dall articolo 113 del D. Lgs. 267 del In pa rtico la re le vo ci de l bilancio e re la tivi impo rti sono sta te individua te pe r conse ntire il ra ggiungimento de i seguenti o bie ttivi: a) avvio e completamento dell attività di organizzazione degli uffici dell Autorità d Ambito attraverso la definizione ed approvazione del Regolamento di ordinamento generale degli uffici e dei servizi, con l individuazione della relativa Pianta Organica del personale dipendente, accompagnato dal Regolamento dei Concorsi e con individuazione del personale attraverso le procedure di mobilità dagli Enti Locali costituenti l Autorità d Ambito e l avvio e la definizione delle procedure di selezione concorsuali e conseguente copertura delle spese necessarie per far fronte ai costi derivanti; b) acquisto delle attrezzature in aggiunta a quelle già disponibili e necessarie per garantire il funzionamento della struttura costituente gli uffici dell Autorità d Ambito; c) co pe rtura de i costi ine re nti il funzio namento degli o rga ni istituziona li dell Auto rità d Ambito; d) ridefinizione e riapprovazione dei sette piani stralcio costituenti l elenco delle infrastrutture ne cessa rie a ll e rogazione de l se rvizio idrico integra to pe r il bie nnio 2005/2006, da porre in capo a ciascuno dei gestori salvaguardati in conseguenza anche delle nuove gestioni affidate dai Comuni; e) ridefinizione e riapprovazione, per ogni gestore salvaguardato, dei Piani economicofinanzia ri re la tivi a lle gestio ni del se rvizio e de lle ta riffe da applica rsi nel bie nnio 2005/2006 con successiva articolazione per tipologie e fasce d utenza per l anno 2005; f) a vvio e comple tamento de lle a ttività educative ne lle scuo le nonché di que lle di promozione dell immagine e informazione sull attività dell AATO2 e del progetto di sensibilizzazione all uso razionale e responsabile dell acqua, con scelta del soggetto attuatore attraverso una procedura di gara ad evidenza pubblica; g) verifica e controllo dell attività gestionale operata dalle Società salvaguardate con particolare riferimento ai livelli dei servizi garantiti all utenza e degli investimenti infrastrutturali realizzati; h) definizione del modello organizzativo della gestione del servizio idrico integrato definitivo attraverso l individuazione delle modalità da seguire per l individuazione del gestore unico a partire dal 1 gennaio 2007 con il parziale completamento delle attività tecnico-gestionali e finanziarie connesse al modello stesso; i) pianificazione ed attuazione del piano delle manutenzioni ordinarie e di sistemazione idrogeologica dei territori montani attraverso l approvazione dei piani presentati da ciascuna Comunità Montana e l erogazione del contributo annuo a favore delle stesse pre visto da l P iano d Ambito. 15

16 Per la realizzazione del programma sopraindicato si dovrà operare attraverso le risorse economiche messe a disposizione del bilancio econom ico per l anno In particolare le voci più consistenti e significative costituenti dal punto di vista economico il piano operativo di gestione risultano le seguenti: 1) Beni di consumo: al Direttore viene attribuita la valutazione degli acquisti dei beni di consumo necessari al funzionamento dell Autorità d Ambito. Gli acquisti di beni di modico valore, che costituiscono la quasi totalità dei medesimi, potranno rientrare nella gestione e co nomale pe r il cui funzionamento a l Dire tto re viene demanda to il compito di rego lamenta re le modalità di effettuazione e di rendicontazione. Spesa stimata e prevista in bilancio pari ad Euro ) Costi per servizi: in que sta vo ce rientrano i co sti re la tivi alle ute nze, a lle a ttività di consulenza a supporto degli uffici e degli organism i, le spese per attività di controllo, pubblicitarie e relazioni esterne, le spese per gli amministratori e quelle per i relativi oneri. Spesa stimata to ta le pre vista in bilancio pa ri a Euro : spese per utenze: sono previsti acquisti per un totale di Euro riguardanti le spese per il pagamento di bollette dei telefoni fissi e mobili, postali, delle assicurazioni, dei no leggi e le spese banca rie. spese per attività di consulenze a supporto degli uffici e degli organism i istituzionali dell Autorità d Ambito: rappresenta la voce più consistente relativa alla prestazione di servizi da parte di terzi in quanto prevede una spesa complessiva pari ad Euro così ripartita in fase di previsione: a) inca rico di consule nza gene rale pe r le problematiche ine renti l applicazione de lle no rme che presiedono le moda lità di a ffidamento de l se rvizio idrico integra to a l fine di individuare il modello gestionale al term ine del periodo di gestione provvisoria, spesa pari ad Euro ; b) inca richi di co nsulenza pe r le problematiche ine re nti la sicure zza sui luoghi di la vo ro (Euro 1.500) nonchè inca richi re la tivi a lla gestione contabile e fisca le (Euro ) e d al Consulente del lavoro (Euro 5.000) nonchè compenso per il revisore unico dei conti (Euro 6.500); c) inca rico di co nsulenza lega le e giuridico -e conom ica pe r tutte le pro blematiche ine renti l applicazione delle norme che riguardano le attività dell AATO2 e le modalità di organizzazione e regolazione del servizio idrico integrato, spesa pari ad Euro ; d) inca richi di co nsulenza pe r a ggio rnamento de i Pia ni Stra lcio degli investimenti di o pe re del del servizio idrico (Euro ) e dei Piani Economico-Finanziari dei Gestori del territorio salvaguardati (Euro 6.000); e) incarichi per prestazione di servizi vari, per gestione buste paga, per commissioni concorsuali e per appalti, nonché per nucleo di valutazione, spesa totale pari ad Euro spese per attività di controllo, pubblicitarie e relazioni esterne: sono previste spese per un to ta le di Euro rigua rda nti le inizia tive vo lte a realizza re un proge tto di comunicazione, promozione de ll immagine e info rmazione sull a ttività de ll AATO2, de l proge tto di se nsibilizzazione all uso raziona le e re sponsa bile de ll a cqua e di que lle ine re nti le a ttività educa tive nelle scuole. È in previsio ne inoltre spe rimenta re una prima fase di co ntro llo a lle aziende e roga trici de i se rvizi pe r ve rifica re l a ttua zio ne de i piani e de lle moda lità ges tiona li conco rda ti co n l Auto rità d Ambito. spese per amministratori ed oneri conseguenti : sono previste spese per un totale di Euro riguardanti gli emolumenti ed i rimborsi spese comprensivi degli oneri sociali correlati. 3) Spese per godimento beni di terzi: sono qui pre visti i costi de riva nti da lla co nvenzione tra AATO2 e la Provincia di Vercelli per l utilizzo degli uffici di proprietà di quest ultima ed il rimborso dei costi per servizi connessi erogati dalla Provincia (elettricità, riscaldamento, pulizie ecc..), nonché spese varie di tale natura per una somma complessiva pari a Euro. Spesa to tale pa ri ad Euro ; 4) Spese per il personale: in questa voce sono ricomprese tutte le spese che l Autorità d Ambito dovrà sostenere per l anno 2005 onde far fronte ai costi riguardanti tutto il personale che entro il medesimo anno opereranno per l Ente secondo quanto previsto dal regolamento di ordinamento generale degli uffici e dei servizi per un totale di Euro , compresi oneri, formazione e trasferte. 16

17 5) Spese diverse: in questa voce che complessivamente ammonta ad Euro , sono ricomprese: gli ammortamenti riguardanti i progetti di studio a valenza pluriennale; gli ammortamenti dei beni strumentali riguardanti gli arredi della nuova sede, gli strumenti informatici, il centralino dei telefoni compreso il fax ed altre dotazioni tecnicostrumentali; la svalutazione dei crediti e delle disponibilità circolanti; le spese di rappresentanza. Ve rce lli, lì 14 fe bbra io 2005 IL RESPONSABILE FINANZIARIO Rag. Elena AUDAGNA IL DIRETTORE Geom. Carlo ROBUTTI 17

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