Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti per il periodo

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1 CONVENZIONE INTERBANCARIA PER I PROBLEMI DELL AUTOMAZIONE (CIPA) Piano delle attività in materia di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti per il periodo Maggio 2006

2 PREMESSA 4 NOTA DI SINTESI Iniziative della Banca d Italia Iniziative della CIPA Iniziative in ambito ABI 9 A. INIZIATIVE DELLA BANCA D ITALIA IL QUADRO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE Le attività di cooperazione nell ambito della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) Le attività di cooperazione in ambito europeo I SISTEMI DELLA BANCA CENTRALE TARGET, BI-REL e i sistemi ancillari: andamento, attività di analisi e controllo e linee evolutive Il sistema di compensazione dei pagamenti al dettaglio I servizi di corrispondenza della Banca d Italia La Centrale di allarme interbancaria (CAI) INIZIATIVE DELLA FUNZIONE DI SORVEGLIANZA IN MATERIA DI SISTEMI E STRUMENTI DI PAGAMENTO Il progetto SEPA Infrastrutture di sistema Interventi normativi in corso a livello comunitario Interventi in tema di Business Continuity Frodi su carte di pagamento Interventi sugli assegni INIZIATIVE NEL SISTEMA DEI PAGAMENTI PUBBLICI RILEVAZIONI STATISTICHE IN MATERIA CREDITIZIA E FINANZIARIA Rilevazioni statistiche bancarie Rilevazioni riguardanti gli intermediari finanziari non bancari Informazioni sulle emissioni di valori mobiliari ex art. 129 TUB Centrale dei rischi 40 B. INIZIATIVE DELLA CIPA STRUMENTI E PROCEDURE DI PAGAMENTO Pagamenti Assegni Incassi commerciali interbancari Migrazione del SETIF alla Rete Nazionale Interbancaria Oneri interbancari 47 1

3 1.6 Anagrafiche procedurali Messaggi di tesoreria Richiesta Automatica Codifiche (RAC) Procedura CAB Codice di Avviamento Bancario Statistiche delle Applicazioni Interbancarie INIZIATIVE IN MATERIA DI SICUREZZA Sicurezza nei servizi on-line Centrale di allarme interbancaria (CAI) Business continuity nel sistema finanziario PROGETTI RIGUARDANTI L INFRASTRUTTURA TELEMATICA Evoluzioni infrastrutturali di rete a banda larga (SIANet NG) Evoluzioni EAS/FEMS ATTIVITA DI STUDIO Rilevazione dello stato dell automazione del sistema creditizio Altre iniziative di studio ATTIVITA DEI CENTRI APPLICATIVI SPECIALIZZATI Ufficio Italiano dei Cambi Monte Titoli SIA Cassa di Compensazione e Garanzia Consorzio Nazionale Concessionari 60 C. INIZIATIVE CONDOTTE NELL AMBITO DELL ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA LA REALIZZAZIONE DELLA SINGLE EURO PAYMENTS AREA Obiettivi e scadenze della SEPA Le decisioni adottate dall EPC nel marzo L avvio della fase realizzativa ATTIVITA RELATIVE AL BANCOMAT E AL PAGOBANCOMAT Possibili evoluzioni dei circuiti Bancomat e PagoBancomat Migrazione dei circuiti Bancomat e PagoBancomat alla tecnologia del microcircuito Commissione interbancaria PagoBancomat Frodi con carte Sistemi di sicurezza Sistemi di acquiring multibanca ASSOCIAZIONE PROGETTO MICROCIRCUITO E-BANKING Bankpass Web Bankpass Bollette Osservatorio e-committee 75 2

4 5. CORPORATE BANKING INTERBANCARIO (CBI) Realizzazione della Nuova Architettura di Rete Sviluppo dei nuovi servizi CBI Fatturazione elettronica - Firma digitale Internazionalizzazione del servizio CBI Attività informative 79 3

5 Premessa Il Piano CIPA in tema di automazione interbancaria e sistema dei pagamenti riunisce le attività progettuali e quelle di analisi e studio promosse dalla Banca d Italia e dalla Convenzione, nonché le più importanti iniziative in materia sviluppate nell ambito dell Associazione Bancaria Italiana. La profonda evoluzione che interesserà nei prossimi anni l industria europea dei pagamenti ruota attorno alla realizzazione di due progetti di rilevanza strategica: il sistema dei pagamenti all ingrosso TARGET2 e la Single Euro Payments Area (SEPA). Su entrambi i fronti i principali impegni per le banche sono quelli connessi, da un lato, con le attività realizzative, dall altro, con la migrazione delle piazze finanziarie nazionali. Le attività realizzative vedono in prima linea un nucleo ristretto di banche - le tre banche centrali che gestiranno la piattaforma di TARGET2 e il gruppo di banche partecipanti allo European Payments Council che, mettendo insieme le migliori esperienze e capacità, stanno sperimentando nuove modalità di cooperazione ad hoc, a beneficio di tutte le altre componenti del sistema. Le attività per la migrazione interesseranno capillarmente tutto il sistema bancario, chiamando in causa, pertanto, i tradizionali organismi associativi e cooperativi: essi dovranno mettere in comune le loro forze per far sì che il passaggio ai nuovi sistemi avvenga in modo ordinato e nel pieno interesse degli utenti finali, il cui gradimento per le nuove realizzazioni sarà fondamentale per decretarne il successo. Una efficace azione cooperativa potrà altresì agevolare il gravoso impegno che le funzioni interne delle banche nelle aree dei pagamenti, dell organizzazione e dell ICT - dovranno affrontare per mantenere, se non per migliorare, la propria capacità competitiva nel nuovo assetto di respiro europeo. Per il resto, permane immutata l attenzione della cooperazione sulle altre materie di sua competenza: sul versante della sicurezza, nel quale emerge l interesse per iniziative di sistema volte a prevenire e a contrastare fenomeni che possono incidere sulla fiducia degli utenti dei servizi di internet banking; nel campo dello studio dei fenomeni dell ICT, nel quale l azione cooperativa consente a ciascuna banca di soddisfare specifiche esigenze conoscitive e di verificare, anno per anno, il proprio posizionamento in un comparto strategico della gestione aziendale, qual è quello degli investimenti in ICT. 4

6 Il documento è stato predisposto dalla Segreteria della CIPA, che si è avvalsa della collaborazione dei competenti Servizi della Banca d Italia, dell Associazione Bancaria Italiana nonché, per le parti di rispettiva competenza, dei Centri Applicativi specializzati. 5

7 NOTA DI SINTESI 1.1 Iniziative della Banca d Italia Tra i principali impegni della Banca d Italia nell ambito della cooperazione internazionale rilevano quelli connessi con le attività del Committee on Payment and Settlement Systems (CPSS) operante presso la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI). Tra queste attività, facenti capo a diversi gruppi di lavoro costituiti nell ambito del Comitato, si segnalano: l analisi dell esposizione dei mercati finanziari internazionali al rischio di regolamento delle operazioni in cambi; l intensificazione della cooperazione tra banche centrali per migliorare le modalità di utilizzo cross-border del collateral; la definizione di linee guida volte a migliorare l efficienza dei sistemi che consentono le rimesse internazionali di fondi. Nel campo dei servizi di pagamento all ingrosso proseguiranno, con notevole impegno, i lavori per la realizzazione della Single Shared Platform di TARGET2, alla quale aderiranno le Banche Centrali Nazionali che partecipano all attuale sistema TARGET, ad eccezione del Regno Unito e della Svezia. Il progetto è nella fase di esecuzione dei test funzionali in ambiente di collaudo tra le tre banche centrali, italiana, tedesca e francese, che gestiranno il nuovo sistema. Nel corso del 2007 le banche centrali, le infrastrutture di mercato e gli operatori saranno coinvolti nell esecuzione dei collaudi propedeutici all avvio del sistema, previsto per il 19 novembre 2007 secondo un calendario di migrazione per fasce di paesi. Tali attività saranno coordinate e monitorate, a livello nazionale, dall apposito gruppo di lavoro interbancario, presieduto dalla Banca d Italia, cui partecipano, dalla fine del 2005, gli esponenti di tutta la comunità finanziaria nazionale. A livello di Eurosistema, posto che sono stati ormai approvati tutti gli aspetti attinenti alle caratteristiche funzionali e tecniche della piattaforma, restano ancora da definire alcuni profili del quadro legale e tariffario del sistema. Nel campo dei pagamenti al dettaglio, importanti cambiamenti sono in corso relativamente al sistema BI-COMP. In particolare, dopo la revisione in vigore dal 1 gennaio dell assetto dei compiti spettanti alla Banca d Italia e al mercato nelle fasi propedeutiche alla determinazione di saldi multilaterali, ulteriori evoluzioni sono previste per consentire al sistema di operare come PE-ACH (Pan-European ACH) nell ambito della SEPA, secondo standard e infrastrutture uniformi capaci di interoperare con le altre PE-ACH del sistema. 6

8 Nell ottica di favorire l integrazione del segmento italiano nel comparto europeo dei pagamenti al dettaglio, nel corso del 2006 la Banca d Italia completerà la propria partecipazione al sistema STEP2, con modalità pre-funding, per l esecuzione di pagamenti transfrontalieri retail da essa disposti. È inoltre previsto che anche le banche commerciali potranno avvalersi dei servizi dell Istituto per l effettuazione dei pagamenti della specie. Dal 1 gennaio 2007, a seguito della definizione del quadro di riferimento europeo, la Banca d Italia potrà gestire anche i prestiti bancari tra le attività stanziabili a garanzia delle operazioni di finanziamento dell Eurosistema, secondo modalità tecniche e normative in corso di definizione. L azione della Sorveglianza sul sistema dei pagamenti sarà incentrata sugli sviluppi del progetto per la realizzazione della Single Euro Payments Area (SEPA), con particolare riferimento ai riflessi sulle strutture e procedure domestiche, e sui mutamenti indotti dall evoluzione tecnologica e normativa sull offerta dei servizi di pagamento; in particolare, saranno favorite e rafforzate le iniziative tese alla valorizzazione delle caratteristiche delle procedure domestiche, in taluni casi tra le più avanzate nel panorama europeo. Specifica attenzione sarà inoltre dedicata al proseguimento delle iniziative avviate nel sistema finanziario nazionale in tema di business continuity, nonché all azione di contrasto del fenomeno delle frodi sulle carte di pagamento. Nel campo dei pagamenti pubblici proseguiranno le attività della Banca per l inserimento dei processi informatici della Tesoreria dello Stato nell ambito del Sistema Informatizzato dei Pagamenti della Pubblica Amministrazione (SIPA). In quest ambito rilevano le attività per il rifacimento del Mandato informatico e quelle per l automazione degli Ordinativi su ordine di accreditamento. Si completerà l estensione del Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) alle varie categorie di enti; saranno rilasciate le prime funzioni informative a beneficio degli enti segnalanti. In materia di rilevazioni statistiche in materia creditizia e finanziaria, i principali interventi nelle segnalazioni individuali e consolidate saranno quelli collegati all adozione dei principi contabili internazionali e alla revisione della regolamentazione prudenziale in attuazione dell accordo di Basilea II. 1.2 Iniziative della CIPA La CIPA svolgerà le consuete attività tecniche di evoluzione e manutenzione delle procedure di pagamento al 7

9 dettaglio nazionali avendo presente lo scenario evolutivo per la realizzazione della SEPA. In quest ultimo ambito, anche la CIPA come gli altri organismi di cooperazione del sistema bancario nazionale, fornirà il proprio contributo alle attività per la migrazione dalle procedure domestiche ai nuovi strumenti pan-europei. Con riferimento al comparto dei pagamenti, il passaggio dal 2008 all utilizzo obbligatorio dell IBAN per l indirizzamento dei bonifici, attualmente allo studio in ambito associativo, sarà accompagnato dall attivazione di una procedura interbancaria per l aggiornamento degli archivi delle imprese alle coordinate IBAN, analoga alla procedura già operativa per l allineamento degli archivi della pubblica amministrazione. Nel comparto degli assegni, saranno introdotte nuove funzionalità per agevolare la gestione a livello interbancario dell incasso bonario degli assegni smarriti, sottratti o distrutti. Grazie anche alle nuove opportunità offerte dalla tecnologia e all interesse mostrato da parte della funzione di Sorveglianza, saranno ripresi i lavori per la realizzazione di una procedura interbancaria per il trasferimento digitale dell immagine dell assegno, con l obiettivo di superare le onerose incombenze oggi legate alla gestione della materialità nei rapporti interbancari e all esistenza di un doppio circuito di scambio. Nel campo degli incassi, nel mese di febbraio 2007 sarà avviata la procedura interbancaria per la trasferibilità della domiciliazione RID, che renderà più semplice per i correntisti l eventuale trasferimento delle domiciliazioni presso una diversa banca. Saranno rese operative le modifiche alle procedure interbancarie che consentiranno alle aziende utenti del servizio RID di effettuare agevolmente i rimborsi alla propria clientela di somme indebitamente incassate. Proseguiranno i lavori per il passaggio alle procedure standardizzate delle operazioni dispositive ancora veicolate nel canale SETIF, con particolare riferimento a quelle causali residue ancora attive dopo la recente migrazione delle operazioni connesse con le carte di credito. In materia di sicurezza nei sistemi di pagamento, la CIPA proseguirà, congiuntamente con ABI e CNIPA, le attività di monitoraggio e di analisi delle possibili contromisure relativamente al fenomeno del furto di identità elettronica nei servizi on-line; continuerà a partecipare alle attività di natura tecnica riguardanti la Centrale di allarme interbancaria; collaborerà alle iniziative in corso per lo sviluppo della business continuity del sistema finanziario, curando la pianificazione e il coordinamento dei test di prova dei piani di 8

10 emergenza. Nel campo delle attività di analisi e di studio sarà effettuata l annuale Rilevazione dello stato dell automazione del sistema creditizio. Anche quest edizione si caratterizzerà per il duplice livello di analisi, relativo alle banche singole e ai principali gruppi bancari, e per la suddivisione dei contenuti tra una parte costante e una parte specifica su fenomeni di particolare attualità. In quest ultimo ambito saranno effettuati approfondimenti mirati su temi quali la ripartizione per finalità degli investimenti in ICT, con riferimento alla distinzione tra interventi finalizzati alle strategie di mercato e interventi volti a assicurare la compliance alla normativa; le principali tendenze evolutive negli strumenti self-service; i presidi di sicurezza per le transazioni on-line. I Centri Applicativi specializzati che operano sulla Rete Nazionale Interbancaria saranno impegnati nella realizzazione di iniziative per l ampliamento della gamma dei servizi offerti e per il miglioramento delle modalità di scambio delle informazioni su rete con gli utenti. In particolare, l Ufficio Italiano dei Cambi completerà gli interventi per consentire la ricezione telematica delle segnalazioni aggregate provenienti dagli intermediari abilitati e per l arricchimento della base informativa dell anagrafe titoli. Monte Titoli sarà impegnata, in vista dell avvio di TARGET2, nella revisione delle modalità di interazione di EXPRESS II con il sistema dei pagamenti; nell evoluzione dei servizi di riscontro e rettifica giornalieri; nella realizzazione di una procedura informatica a supporto dei servizi inerenti alle operazioni sul capitale e alle operazioni societarie. Tra le attività della SIA rilevano quelle connesse con la gestione e lo sviluppo del sistema di pagamento transfrontaliero STEP2 e con il completamento dei diversi progetti in corso per l evoluzione delle infrastrutture e delle applicazioni dei mercati telematici. La Cassa di Compensazione e Garanzia effettuerà gli adeguamenti necessari per il passaggio a TARGET2 e realizzerà una serie di interventi infrastrutturali e applicativi per il miglioramento delle modalità di colloquio e per l ampliamento dei servizi resi alla propria utenza. 1.3 Iniziative in ambito ABI In relazione alla creazione della SEPA, l ABI sarà impegnata, sul piano nazionale, ad avviare le attività 9

11 realizzative e a elaborare piani di migrazione ai nuovi strumenti di pagamento secondo la pianificazione stabilita a livello europeo. Lo svolgimento di tali attività sarà guidato da un Comitato Nazionale, con funzione di indirizzo e di monitoraggio, gestito congiuntamente dalla Banca d Italia e dall ABI. Tra le attività da porre in essere rilevano quelle di individuazione delle modalità più appropriate per riproporre nell ambito degli schemi SEPA i servizi più evoluti attualmente resi a livello nazionale. La Convenzione per la gestione del marchio BANCOMAT (Cogeban), in vista dell evoluzione dei circuiti domestici Bancomat e PagoBancomat nel mutato contesto europeo, sarà impegnata nelle attività volte a realizzare l opzione multibranding. Sarà portata a termine la rivisitazione dei sistemi di sicurezza in uso sui circuiti Bancomat e PagoBancomat, con il passaggio a nuovi sistemi e apparecchiature per l emissione delle carte Bancomat e per la protezione dei dati scambiati tra ATM ed elaboratori centrali. Saranno completati gli interventi avviati per la realizzazione di un sistema che consenta agli esercenti, in piena sicurezza, di collegare i terminali POS a più banche acquirer convenzionate (c.d. POS multibanca). Continueranno le attività dell Associazione Progetto Microcircuito per la gestione del processo di migrazione alla nuova tecnologia e per lo sviluppo di nuovi servizi a essa connessi. Al fine di svolgere un monitoraggio su tale processo, sarà definito un sistema di rilevazione dello stato delle attività in corso presso le singole banche per la sostituzione delle carte e della terminaleria, in grado di evidenziare i volumi e i circuiti migrati nonché le eventuali criticità operative riscontrate. In materia di e-banking, le iniziative coordinate dall Associazione e-committee riguarderanno essenzialmente l avvio di nuove iniziative di comunicazione e l arricchimento delle funzionalità per il servizio Bankpass Web; proseguiranno le analisi per un eventuale integrazione del servizio Bankpass Bollette con il Corporate Banking Interbancario (CBI); l Osservatorio e-committee continuerà le attività di monitoraggio dell attività on-line delle banche, dell evoluzione dell e-commerce e dell utilizzo degli strumenti di e-payment. L Associazione per il Corporate Banking Interbancario sarà impegnata nelle attività di supporto alle banche in relazione all avvio del CBI2 ; nell aggiornamento delle specifiche tecniche dei nuovi servizi; nell allineamento agli standard internazionali in materia di fatturazione elettronica; nel rilascio di nuove specifiche per i servizi cross-border. 10

12 * * * Le iniziative sopra richiamate vengono di seguito illustrate nel dettaglio; nelle schede allegate sono riportate, ove possibile, le fasi di attività e la tempificazione di ciascun progetto. 11

13 A. INIZIATIVE DELLA BANCA D ITALIA 1. IL QUADRO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE 1.1 Le attività di cooperazione nell ambito della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) Nell ambito dell azione di promozione di sistemi di pagamento e regolamento sicuri ed efficienti, il Committee on Payment and Settlement Systems (CPSS) ha ulteriormente intensificato la cooperazione con altre istituzioni e consessi internazionali e ha coinvolto nelle sue attività un crescente numero di banche centrali. Le attività del Comitato si sono sviluppate nell ambito dei vari gruppi e sottogruppi di lavoro ai quali partecipano rappresentanti dell Istituto. Il Sub-group on foreign exchange settlement risk sta esaminando il grado di raggiungimento dell obiettivo strategico di riduzione del rischio di regolamento delle operazioni in cambi nei mercati finanziari internazionali definito nel Rapporto Allsopp del In questa ottica si colloca la decisione di condurre un indagine statistica mirata su un campione di banche. L indagine, di carattere quantitativo e qualitativo, fornirà un utile quadro di riferimento sui progressi compiuti nella copertura del rischio citato, anche grazie all operare del sistema di regolamento multivalutario Continous Linked Settlement (CLS). Verranno successivamente individuate eventuali ulteriori azioni da parte delle banche centrali. Il Working group on general guidance for the development of payment system ha redatto un rapporto il cui obiettivo è quello di fornire una guida pratica a quei paesi che intendano avviare riforme incisive nei sistemi di pagamento domestici ovvero interventi mirati su alcune componenti degli stessi. Il documento che si rivolge principalmente alle banche centrali, alle istituzioni e agli operatori rilevanti, pubblici e privati - è stato pubblicato nel gennaio 2006, dopo un processo di consultazione pubblica. Nell ambito del Working group on cross-border collateral arrangements è stato redatto un rapporto concernente le questioni di policy e operative riguardanti gli accordi relativi all uso cross-border del collateral. Nel documento si precisa che: a) ciascuna banca centrale continuerà a valutare in autonomia sia la questione dell accettazione del collateral a garanzia delle operazioni di finanziamento sia l utilizzo dello stesso su base ordinaria o esclusivamente su base di emergenza; b) sarà comunque necessaria un attività di coordinamento e 12

14 cooperazione tra le banche centrali al fine di migliorare l efficacia e l efficienza dell uso cross-border del collateral. Il rapporto è stato approvato dai Governatori del G10 nel gennaio 2006 e successivamente pubblicato. La Task force on international remittance systems istituita sotto l egida della BRI e della Banca Mondiale ha stilato un rapporto sui general principles for international remittance systems che individua linee guida volte a migliorare l efficienza dei sistemi che consentono rimesse internazionali di fondi. I general principles non hanno carattere vincolante ma rappresentano una guida per quei paesi che intendono migliorare le condizioni dell offerta di servizi di rimesse. Il Rapporto, approvato dai Governatori del G-10 nel marzo scorso, è attualmente sottoposto a un processo di consultazione pubblica. L attività del Comitato si sta focalizzando sia sulle implicazioni in termini di rischio della concentrazione dei flussi di pagamento in capo a pochi grandi intermediari operanti a livello internazionale sia sulla valutazione delle pratiche correnti nell ambito delle procedure di regolamento e di gestione del rischio degli Over The Counter (OTC) derivatives. A tal fine sono stati costituiti il working group on system interdependencies e il working group on clearing and settlement arrangements for OTC derivatives. È stata avviata una discussione sulle possibili strategie di difesa dai c.d. phishing attacks, ossia le tecniche che, mediante l utilizzo di Internet, sono volte a ottenere illegalmente informazioni personali o confidenziali. Il Comitato ha inoltre fornito assistenza e supporto tecnico a incontri di lavoro e seminari su questioni concernenti i sistemi di pagamento, organizzati dalla BRI in collaborazione con gruppi regionali di banche centrali. 1.2 Le attività di cooperazione in ambito europeo L efficienza delle infrastrutture di regolamento dei pagamenti di importo rilevante e delle transazioni in titoli e la realizzazione di una Single Euro Payments Area (SEPA) entro i tempi prestabiliti costituiscono gli obiettivi prioritari in ambito europeo. Nel comparto dei pagamenti di importo rilevante proseguono i lavori per la realizzazione del futuro sistema europeo di regolamento lordo dei pagamenti interbancari TARGET2, che si baserà su una piattaforma unica condivisa (Single Shared Platform - SSP) alla quale hanno deciso di aderire le BCN che partecipano all attuale sistema TARGET, ad eccezione del Regno Unito e della Svezia. Il progetto è entrato nella fase di esecuzione dei test funzionali nell ambiente di collaudo interno alle tre banche centrali incaricate di sviluppare e gestire il 13

15 nuovo sistema. A partire dal 2007 le banche centrali, le infrastrutture di mercato e gli operatori saranno gradualmente coinvolti nell esecuzione dei collaudi (cfr. paragrafo 2.1.4) Il Consiglio direttivo della BCE ha ormai definito e approvato gli aspetti attinenti alle caratteristiche funzionali e tecniche della piattaforma; punti ancora aperti riguardano alcuni profili del quadro legale e tariffario e le possibili limitazioni al regolamento notturno degli ancillary systems. La versione definitiva delle specifiche tecniche di dettaglio della SSP, dopo la consultazione degli operatori, è stata approvata e resa pubblica alla fine di novembre 2005 (cfr. paragrafo 2.1.4). La task force sulla migrazione ha definito le linee strategiche relative ai seguenti aspetti: organizzazione del changeover, definizione della cornice operativa e della strategia dei collaudi, predisposizione di un piano di comunicazione. Le attività della task force sulle questioni contrattuali si sono concentrate prevalentemente: a) sulla predisposizione dell accordo di cooperazione tra le tre BCN incaricate di realizzare la SSP (L3), firmato a marzo 2005; b) sulla preparazione del contratto tra L2 (composto da tutte le BCN partecipanti a TARGET2) e L3, approvato dal Consiglio direttivo della BCE nel dicembre L ad-hoc working group incaricato di analizzare la problematica dell interazione tra TARGET2 e i sistemi di regolamento titoli (SRT) ha effettuato approfondimenti sui due principali modelli di regolamento titoli: il modello interfacciato, che regola il contante direttamente sui conti in TARGET2, e il modello integrato (attualmente adottato solo in Francia), che regola su conti cash esterni a TARGET2, la cui gestione operativa è affidata da una banca centrale al gestore (privato) del sistema di regolamento titoli. L analisi si è incentrata sulla valutazione delle implicazioni dell outsourcing della gestione della moneta di banca centrale e dell erogazione del credito infragiornaliero a un soggetto privato. Alla fine del 2005 la difficoltà di giungere a una posizione univoca sulla tematica ha indotto i Governatori dell Eurosistema a costituire una sede di concertazione a livello strategico (c.d. High Level Group), a cui partecipano gli esponenti di vertice delle singole BCN, con l incarico di individuare una soluzione condivisa. Per ciò che concerne la costituzione della SEPA, nel settembre 2005 lo European Payments Council (EPC), l organismo di coordinamento responsabile del progetto, ha approvato gli schemi dei bonifici e degli incassi paneuropei e una serie di principi concernenti le carte di pagamento (SEPA Cards Framework). Gli schemi e il SEPA Cards Framework sono stati 14

16 sottoposti in ogni Stato membro alla consultazione delle comunità bancarie per la definizione delle versioni definitive, con l obiettivo di affiancare l offerta di strumenti paneuropei a quelli nazionali dall inizio del Nonostante i progressi compiuti, l Eurosistema ha espresso la sua preoccupazione circa il rispetto dei tempi per la realizzazione della SEPA; ha quindi invitato le banche e gli utenti finali al dialogo e ha sollecitato le comunità nazionali a definire entro l inizio del 2006 i tempi di migrazione verso gli standard europei. In questo contesto, nel febbraio 2006 l Eurosistema ha pubblicato il quarto rapporto sui progressi compiuti nella realizzazione di un area unica dei pagamenti al dettaglio in euro (disponibile sul sito Tra gli obiettivi evidenziati nel rapporto, le infrastrutture esistenti nei diversi paesi dovranno trattare i nuovi strumenti dal gennaio 2008 e dovranno essere pienamente interoperabili tra loro entro il Nell agosto 2005 il Consiglio direttivo della BCE ha pubblicato un policy statement nel quale ha definito i criteri che le BCN dovranno seguire nell offerta di servizi di pagamento al dettaglio agli enti creditizi. In linea con il Trattato istituivo della CE, le BCN possono offrire servizi di pagamento sia in quanto partecipanti ai sistemi privati sia quali gestori di sistemi propri. L Eurosistema, riconoscendo l importanza della concorrenza per la creazione della SEPA, nell offrire i propri servizi tiene conto dei requisiti e del contesto concorrenziale del relativo mercato, ivi compreso il recupero dei costi. Per quanto riguarda la compensazione e il regolamento delle operazioni in titoli, nell ottobre del 2004 il Consiglio direttivo della BCE ha approvato gli standard comuni SEBC/CESR, allo scopo di promuovere la sicurezza, la stabilità e l efficienza delle infrastrutture. Per l applicazione degli standard sarà necessario elaborare una metodologia di valutazione e condurre un analisi del loro impatto. Il processo di elaborazione degli standard ha infatti rivelato una serie di questioni pendenti, sulle quali il gruppo di lavoro sta conducendo ulteriori approfondimenti. Ad esempio, vengono esaminati il rapporto fra il quadro di vigilanza bancaria e gli standard che trattano il rischio di credito nonché l organizzazione pratica della cooperazione fra le autorità nazionali coinvolte. Tali questioni vengono affrontate in collaborazione con vari gruppi di operatori di mercato e con altre autorità interessate, quali la Commissione europea, il Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (Committee of European Banking Supervisors CEBS comitato previsto dalla Procedura Lamfalussy) e il Comitato per la vigilanza bancaria che opera nell ambito del SEBC. Sono stati stabiliti altresì canali di comunicazione con la competente commissione del 15

17 Parlamento europeo. Il Consiglio direttivo della BCE ha assegnato al Payment and Settlement Systems Committee (PSSC) il compito di rivedere gli user standard (cioè i requisiti per l utilizzo dei sistemi di regolamento dei titoli nelle operazioni di credito del SEBC stabiliti nel 1998), sulla base degli standard SEBC/CESR esistenti. L obiettivo è quello di rafforzare tali requisiti in considerazione dei potenziali effetti di contagio che una turbativa nel sistema di regolamento titoli può produrre al sistema dei pagamenti e al sistema finanziario nel suo complesso. Nel 2005 il Consiglio direttivo della BCE ha approvato il quadro di riferimento per l ammissione dei prestiti bancari nella lista unica delle attività poste a garanzia delle operazioni di finanziamento dell Eurosistema (operazioni di politica monetaria e operazioni di finanziamento infragiornaliero; l attuale lista è basata su due livelli, di cui il primo di carattere generale e il secondo composto di attività con specifiche caratteristiche nazionali). I prestiti bancari potranno essere utilizzati a tale scopo e nelle operazioni di ELA (Emergency Liquidity Assistance) a partire dal I SISTEMI DELLA BANCA CENTRALE 2.1 TARGET, BI-REL e i sistemi ancillari: andamento, attività di analisi e controllo e linee evolutive L andamento nel 2005 Nel 2005 il sistema TARGET ha trattato su base media giornaliera oltre pagamenti (quasi il 14 per cento dei quali regolati in BI-REL), per un controvalore superiore a miliardi di euro (il 6,7 per cento regolato in BI-REL), pari rispettivamente al 59 e all'89 per cento dei pagamenti in euro trattati nei principali sistemi di regolamento dei pagamenti large-value in euro. Le operazioni cross-border regolate in TARGET sono state quasi al giorno, per un ammontare di 641 miliardi di euro (rispettivamente il 23 e il 34 per cento del totale). Rispetto all anno precedente, il flusso dei pagamenti cross-border è cresciuto di circa il 6 per cento in termini di numero e del 14 per cento in termini di importo; tale componente ha fortemente influito sull incremento complessivo dei pagamenti regolati nel sistema rispetto al 2004, che è stato dell 11 per cento. Il numero dei pagamenti regolati dal maggiore dei sistemi alternativi a TARGET (Euro1) è stato di oltre in media giornaliera; l incremento del 12 per cento rispetto all anno precedente è dovuto principalmente alla 16

18 componente di traffico al dettaglio proveniente da STEP1. In termini di importo, i pagamenti regolati in Euro1 si sono ridotti del 2 per cento. I flussi totali regolati in BI-REL sono aumentati nell anno di quasi il 19% passando da a miliardi di euro nel Alla fine del 2005 i partecipanti diretti a BI-REL erano 118, quelli indiretti 644; i titolari di conto accentrato esterno al sistema erano 352 ma si sono ridotti a 272 al 31 marzo Tale riduzione è in gran parte da attribuire alla decisione delle piccole casse di credito cooperativo di avvalersi per i servizi di pagamento dell Istituto Centrale di Categoria delle Banche di credito cooperativo (ICCREA). Tramite il meccanismo di ottimizzazione dei pagamenti, che consente il regolamento contestuale dei pagamenti presenti nelle liste di attesa dei partecipanti diretti, nel corso del 2005 sono stati regolati su base media giornaliera circa 900 pagamenti ottimizzati per un importo di 4,6 miliardi di euro; l incidenza rispetto al totale dei flussi a debito delle banche è stata pari al 2,9 per cento in termini di numero e al 4 per cento in termini di importo (4 e 7,9 per cento, rispettivamente in numero e importo, se si considerano solo le tipologie di pagamenti che possono essere regolate tramite ottimizzazione). Il relativo risparmio potenziale di liquidità è risultato stabile intorno al 33 per cento dell importo dei pagamenti ottimizzati. Durante il 2005 l utilizzo delle funzionalità informative SWIFTNet - nella c.d. modalità application-to-application, che consente il colloquio diretto tra i conti in BI-REL e le applicazioni interne delle banche ha continuato a essere limitato. Il ricorso da parte degli operatori all utilizzo della riserva di liquidità per i pagamenti urgenti è risultato contenuto (1,3 miliardi di euro in media, pari al 4,5 per cento dei fondi disponibili). Nello stesso periodo, il controvalore in euro dei saldi multilaterali a debito nei due cicli di compensazione previsti dal sistema EXPRESS II (notturno e diurno) si è attestato su una media giornaliera di 9,7 miliardi di euro (di cui 6,9 regolati nel ciclo notturno). Il ricorso alla riserva esclusiva di liquidità per il regolamento dei saldi del ciclo notturno di EXPRESS II è stato più contenuto rispetto al 2004 (9,7 miliardi di euro a fronte di 11,6 dell anno precedente). Gli elevati livelli di efficienza e di affidabilità del sistema di regolamento lordo italiano sono alla base della decisione della Banca centrale della Polonia di accedere al sistema TARGET tramite un conto di corrispondenza gestito in BI- REL. Il collegamento, avviato con successo il 7 marzo 2005, consente alle banche residenti in Polonia di inviare e ricevere pagamenti in euro in contropartita a operatori di altri paesi 17

19 del SEBC partecipanti a TARGET. I dati riferiti a BI-REL nel presente paragrafo includono anche quelli da attribuire alla componente in euro trattata nel sistema RTGS polacco SORBNET- Euro (il cui traffico risulta peraltro molto limitato). In relazione all'adesione della Banca centrale polacca a TARGET, sono state apportate alcune modifiche alla normativa BI-REL; in particolare, nel contratto di partecipazione è stato stabilito che, per i pagamenti transfrontalieri destinati a un partecipante al sistema di regolamento lordo di una BCN del SEBC, la relativa notifica venga trasmessa al mittente all atto del regolamento sul conto di corrispondenza della stessa BCN. Quest ultima resta responsabile del successivo accredito al destinatario finale. Nel maggio 2005 anche la banca centrale dell Estonia ha formalmente richiesto alla Banca d Italia di partecipare a TARGET tramite BI-REL a partire dalla seconda metà del 2006, in vista del suo ingresso nell Eurosistema. Il valore delle operazioni trattate nel sistema di compensazione BI-COMP nel 2005 ha registrato un incremento di circa il 5 per cento rispetto all anno precedente, mentre il numero delle operazioni complessive è rimasto costante. Stabile è altresì risultato il rapporto tra saldi regolati e flussi trattati. Nel 2005 si è rilevata una ricomposizione di valori e volumi trattati nei due sottosistemi: nella Recapiti locale si è registrata, rispetto al 2004, una riduzione dell operatività, più marcata in termini di numero (-6 per cento) che di importo (-1 per cento); nel Dettaglio il valore delle operazioni trattate (2.494 miliardi di euro) è aumentato del 7 per cento a fronte del numero sostanzialmente stabile (pari a circa 1,8 miliardi). Ciò è dovuto principalmente all aumento del valore complessivo dei bonifici (da a miliardi di euro nel 2005) che ha registrato, in termini di composizione percentuale, una crescita di 2 punti Le attività di analisi e controllo di BI-REL/TARGET All inizio del 2005 la Banca d Italia ha predisposto il Manuale per la Sorveglianza di BI-REL/TARGET, sulla base della TARGET Oversight Guide (TOG) adottata dal PSSC nel Nell ambito delle attività previste dal Manuale sono stati realizzati gli indicatori statistici sull operatività di BI-REL relativi ai rischi di credito, di liquidità, operativo e alla concentrazione dei flussi di pagamento. Sono stati inoltre predisposti i report relativi alla risk analysis c.d. di secondo livello, condotta dalla funzione di oversight sulla scorta delle analisi precedentemente svolte nell ambito della funzione operativa (c.d. primo livello ). Gli indicatori quantitativi sono calcolati utilizzando le informazioni presenti negli archivi elettronici alimentati dalle 18

20 procedure del sistema e quelle contenute nella Base informativa sul sistema dei pagamenti (BISP). Essi sono presentati e commentati nei report periodici sull attività di controllo di BI-REL/TARGET e più sinteticamente nella Relazione Annuale dell Istituto. Alcune informazioni quantitative sono inoltre pubblicate nel Supplemento al Bollettino statistico sul sistema dei pagamenti La risk analysis di primo e di secondo livello Nella seconda metà del 2005 è stata avviata l attività di risk analysis di secondo livello finalizzata a esaminare, in un ottica di sorveglianza sul sistema, gli incidenti occorsi e l impatto dei cambiamenti apportati sulla situazione di rischio. L analisi è stata effettuata sulla base della metodologia sviluppata autonomamente nell ambito della funzione di oversight, imperniata sull esame degli effetti prodotti dai malfunzionamenti in termini sia di ritardo nel regolamento dei pagamenti e di eventuali perdite finanziarie subite dai partecipanti sia di prestazioni del sistema nel suo complesso (rallentamento dei tempi elaborativi, riduzione della disponibilità, ricorso a misure di disaster recovery o contingency). Sulla base di tale esame vengono distinti gli incidenti che hanno prodotto effetti più rilevanti (c.d. maggiori ) dagli incidenti con un impatto meno significativo (c.d. minori ). Successivamente, vengono individuate le criticità emerse e valutate le misure di follow-up adottate dalla funzione operativa per rimuovere le criticità. A tal fine si procede a una valutazione articolata su tre linee fondamentali: a) l esame delle cause degli incidenti; b) l analisi della loro gestione; c) la valutazione delle attività post incidente, ossia delle attività che la funzione operativa ha posto in essere per l identificazione delle cause degli incidenti e per la loro rimozione con misure di contenimento atte a impedire il ripetersi dell evento (c.d. learning by incident ). In relazione a questa attività è stato prodotto un rapporto sugli incidenti occorsi in BI-REL-TARGET riferito all anno 2004, che ha evidenziato un assetto del sistema pienamente soddisfacente sotto il profilo del contenimento del rischio operativo. A livello europeo il Consiglio direttivo ha approvato, a marzo 2005, lo Status Report sulla situazione di rischio in TARGET relativo ai risultati della risk analysis di primo livello condotta sul sistema nel Inoltre, in considerazione del futuro avvio di TARGET2, è proseguita l analisi delle procedure per la gestione della sicurezza dell informazione (TARGET Risk Management Framework TRMF), finalizzata alla loro revisione. Tali procedure sono costituite dalla metodologia per 19

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