REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI"

Transcript

1 CAPITOLO QUINTO REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI In questo capitolo si approfondiscono: la norma relativa alle detrazioni spettanti per produzione di reddito; alcune tipologie di redditi da indicare nel quadro C che presentano caratteristiche particolari nonché i redditi esenti e le rendite che non costituiscono reddito. Circ. 1/E ( )! 1. DETRAZIONI PER PRODUZIONE DEL REDDITO - ART 13 DEL TUIR 1.1 nozioni generali L articolo 13, introdotto dalla Legge Finanziaria 2007, prevede specifiche detrazioni di importo variabile in funzione della tipologia del reddito posseduto e dell ammontare del reddito complessivo. Come ricordato nel precedente capitolo 2, il reddito complessivo è considerato al netto del reddito derivante dalla casa di abitazione e relative pertinenze. new Attenzione. Il reddito fondiario assoggettato alla cedolare secca deve essere sommato al reddito complessivo del locatore per determinare le detrazioni d imposta previste dall art. 13 del TUIR. La normativa in esame ripristina il sistema delle detrazioni d imposta, vigente fino al 2002, con alcune particolarità. Sono, infatti, ampliate le categorie di reddito interessate dal beneficio e, in alcune ipotesi, la detrazione è stabilita sulla base di importi teorici da commisurare al reddito complessivo per calcolare l ammontare effettivamente spettante. Inoltre, al fine di garantire un area di esenzione dall imposizione, in analogia con quanto si verificava in applicazione della c.d. no-tax area, è assicurato un importo minimo di detrazione in casi espressamente definiti. Le detrazioni sono fissate dalla norma secondo importi teorici e spettano effettivamente nella misura risultante da una formula matematica che consente di determinare importi decrescenti al crescere del reddito complessivo dell avente diritto, fino ad annullarsi del tutto se il reddito complessivo supera i euro. L articolo 13 si compone di 6 commi: i commi 1 e 2 prevedono le detrazioni per i titolari di redditi di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, il comma 3 prevede le detrazioni per i titolari di pensioni, il comma 4 stabilisce regole particolari per i pensionati di età uguale o superiore a 75 anni, il comma 5 prevede le detrazioni per i titolari di redditi di lavoro autonomo, impresa minore, altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e commerciali occasionali, il comma 5-bis, inserito dalla Legge Finanziaria 2008 con effetto dal 1 gennaio 2007, stabilisce regole particolari per i titolari di redditi derivanti da assegni periodici corrisposti dal coniuge,

2 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 il comma 6 fissa le regole per il calcolo della detrazione effettiva, il comma 6-bis, inserito dalla Legge Finanziaria 2008 con effetto dal 1 gennaio 2007, stabilisce che il reddito complessivo del contribuente che richiede le detrazioni deve essere assunto al netto del reddito derivante dall unità immobiliare adibita ad abitazione principale e dalle relative pertinenze. Dichiarazione annuale di spettanza delle detrazioni A decorrere dal 1 gennaio 2008, i lavoratori dipendenti e assimilati erano tenuti a dichiarare annualmente al sostituto d imposta di avere diritto alle detrazioni per familiari a carico, di cui all art. 12 del TUIR, e alle altre detrazioni, di cui all art. 13 del TUIR. In altri termini, la dichiarazione non aveva più effetto, come in passato, anche per i periodi d imposta successivi, ma doveva essere presentata anno per anno, ancorché non fossero intervenute variazioni nei presupposti del diritto. Il D.L. n 70 del 13 maggio 2011 (Decreto sviluppo) convertito con modificazioni dalla Legge 12 luglio 2011, n. 106 ha previsto l abolizione, per lavoratori dipendenti e pensionati, dell obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi alle detrazioni per produzione del reddito di cui all art. 13 del TUIR, ripristinando le precedenti regole. L obbligo sussiste solo in caso di variazione dei dati. Resta fermo che il contribuente, qualora abbia interesse al riconoscimento delle detrazioni in misura diversa da quella definibile dal sostituto sulla base del reddito che questi eroga, in quanto, ad esempio, è in possesso di altri redditi ovvero perché ricorrono le condizioni per l applicazione delle detrazioni minime, può darne comunicazione al proprio sostituto affinché questi adegui le detrazioni rendendo la tassazione il più vicina possibile a quella effettiva. new Circ. 15/E ( ) 1.2 DetrazionE per redditi di lavoro dipendente e assimilati Il comma 1 prevede che se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di lavoro dipendente (ad esclusione dei redditi di pensione di cui all art. 49, comma 2, lett. a) ovvero redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all art. 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), del TUIR, spetta una detrazione dall imposta lorda rapportata al periodo di lavoro nell anno e graduata in relazione all ammontare del reddito complessivo. In particolare, per quanto riguarda i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, secondo la nuova disposizione possono fruire della detrazione per lavoro dipendente: - i soci di cooperative di produzione e lavoro e delle altre cooperative di cui all articolo 50, comma 1, lett. a), (sempre che il rapporto, diverso da quello associativo, intercorrente con la cooperativa, sia di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa), - i lavoratori che percepiscono indennità da terzi in relazione a prestazioni rese in connessione alla loro qualità di lavoratori dipendenti (articolo 50, comma 1, lettera b)), - i percettori di borse di studio, di premi o di sussidi corrisposti per fini di studio o di addestramento professionale (articolo 50, comma 1, lettera c)), - i collaboratori coordinati e continuativi (articolo 50, comma 1, lettera c-bis)), - i sacerdoti (articolo 50, lettera d)), - i titolari di trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza complementare (articolo 50, lettera h-bis)), - i lavoratori impiegati in attività socialmente utili (articolo 50, lettera l)). A decorrere dal 1 gennaio 2007, gli importi della detrazione per lavoro dipendente sono pari a: a) euro, se il reddito complessivo non è superiore a euro. In ogni caso, l ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato ed a euro per i rapporti a tempo determinato. 465

3 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI Quindi, tali misure minime competono a prescindere dal risultato del calcolo di ragguaglio al periodo di spettanza nell anno al fine di garantire un area di esenzione dall imposizione. Circ. 34/E ( ) Pare opportuno segnalare che l Agenzia delle Entrate ha precisato che queste detrazioni minime possono spettare anche qualora alla formazione del reddito complessivo concorrano indennità sostitutive di reddito erogate dall INPS. Tali indennità, infatti, costituiscono reddito di lavoro dipendente se percepite in sostituzione di detto reddito. Giacché tali indennità sono erogate limitatamente al periodo di inattività del lavoratore ed hanno, quindi, carattere temporaneo, si ritiene che, ai fini della determinazione dell importo della detrazione minima spettante le stesse possano essere considerate come redditi inerenti a rapporti di lavoro a tempo determinato. b) euro, aumentata del prodotto tra 502 euro e l importo corrispondente al rapporto tra euro, diminuito del reddito complessivo, e euro, se l ammontare del reddito complessivo è superiore a euro ma non a euro. Per determinare la detrazione spettante occorre applicare la seguente formula: [502 x ( reddito complessivo - abitazione principale)] L importo della parentesi quadra, da aggiungere a euro, decresce al crescere del reddito. Il comma 6 stabilisce che se il risultato del rapporto è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. Gli importi fissati dalla norma di e di 502 euro devono essere rapportati al periodo di lavoro nell anno. c) euro, se il reddito complessivo è superiore a euro ma non a euro. In tal caso, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l importo di euro, diminuito del reddito complessivo, e l importo di euro. Il comma 6 del nuovo articolo 13 stabilisce che se il risultato del rapporto indicato dalla norma è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. L importo di euro deve essere rapportato al periodo di lavoro nell anno. REDDITO COMPLESSIVO DETRAZIONE 1.840, con le seguenti particolarità: fino a a) la detrazione effettivamente spettante non può mai essere inferiore a 690 b) se il rapporto di lavoro è a tempo determinato, la detrazione effettiva spettante non può essere inferiore a compreso tra e l importo derivante dal seguente calcolo: 502 x ( reddito complessivo) compreso tra e x il coefficiente derivante dal seguente calcolo: reddito complessivo Nota: Il reddito complessivo deve essere considerato al netto del reddito derivante dall unità immobiliare adibita ad abitazione principale e dalle relative pertinenze e aumentato dell imponibile cedolare secca. 466

4 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 Inoltre, il comma 2 stabilisce che la detrazione spettante è aumentata di un importo pari a: MAGGIORAZIONE REDDITO COMPLESSIVO 10 Compreso tra e Compreso tra e Compreso tra e Compreso tra e Compreso tra e Quindi, per determinare la detrazione spettante occorre: prima applicare la formula indicata dalla norma x [ (reddito complessivo- abitazione principale)] poi aggiungere gli importi correttivi. Dalla formulazione della norma, secondo la quale la detrazione spettante... è aumentata di un importo pari a... si evince che gli importi incrementativi devono essere aggiunti alla detrazione effettivamente spettante e devono essere assunti nell intero ammontare indicato dalla norma senza effettuare alcun ragguaglio al periodo di lavoro nell anno. Riassumendo: le detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati vanno rapportate al periodo di lavoro nell anno (sia per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato che a quelli a tempo determinato), in presenza di più redditi di lavoro dipendente, nel calcolare il numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni, i giorni compresi in periodi contemporanei devono essere computati una sola volta, le detrazioni spettanti in caso di reddito complessivo non superiore a euro, nella misura di 690 euro (per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato) e di euro (per i rapporti a tempo determinato), non devono essere rapportate al periodo di lavoro. Le stesse non sono cumulabili tra loro né con quelle minime previste per i pensionati di cui ai commi 3 e 4, né con quelle previste per i redditi diversi di cui al comma 5. Il contribuente che si trova nella possibilità astratta di fruire di più di una delle menzionate detrazioni minime, potrà scegliere di applicare quella più favorevole. Circ. 15/E ( ) 467

5 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI TABELLA RIEPILOGATIVA REDDITO COMPLESSIVO DETRAZIONE 1.840, con le seguenti particolarità: fino a la detrazione effettivamente spettante non può mai essere inferiore a 690 se il rapporto di lavoro è a tempo determinato, la detrazione effettiva spettante non può essere inferiore a compreso tra e x ( reddito complessivo) compreso tra e x ( reddito complessivo) compreso tra e x ( reddito complessivo) + 10 compreso tra e x ( reddito complessivo) + 20 compreso tra e x ( reddito complessivo) + 30 compreso tra e x ( reddito complessivo) + 40 compreso tra e x ( reddito complessivo) + 25 compreso tra e x ( reddito complessivo) Oltre Nota: Il reddito complessivo deve essere considerato al netto del reddito derivante dall unità immobiliare adibita ad abitazione principale e dalle relative pertinenze e aumentato dell imponibile cedolare secca. 468

6 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello DETRAZIONE PER Redditi di pensione I commi 3 e 4 stabiliscono l importo delle detrazioni di cui possono fruire i titolari di redditi di pensione, i quali vengono suddivisi in due categorie a seconda che abbiano più o meno di 75 anni di età. In caso di coesistenza nello stesso periodo d imposta di redditi di lavoro dipendente e di redditi di pensione, la non cumulabilità delle rispettive detrazioni deve essere intesa con riferimento alle medesime giornate in cui si svolge il rapporto di lavoro e viene percepita la pensione. Circ. 15/E ( ) pensionati con meno di 75 anni Il comma 3 riguarda coloro che hanno meno di 75 anni di età. In tal caso, se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di pensione di cui all articolo 49, comma 2, lett. a) (pensioni di ogni genere e assegni ad esse equiparati), spetta una detrazione dall imposta lorda rapportata al periodo di pensione nell anno. Per i pensionati che hanno meno di 75 anni, la detrazione è pari a: a) euro, se il reddito complessivo non supera euro. In ogni caso, l ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro. Ciò significa che tale misura minima compete a prescindere dal risultato del calcolo di ragguaglio al periodo di spettanza nell anno; b) euro, aumentata del prodotto tra 470 euro e l importo corrispondente al rapporto tra euro, diminuito del reddito complessivo, e euro, se l ammontare del reddito è superiore a euro ma non a euro. Per determinare la detrazione spettante occorre applicare la seguente formula: [470 x ( reddito complessivo - abitazione principale)] L importo della parentesi quadra, da aggiungere a euro 1.255, decresce al crescere del reddito. Gli importi di e di 470 euro devono essere rapportati al periodo di pensione nell anno. c) euro, se il reddito complessivo è superiore a euro ma non a euro. In tal caso, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l importo di euro, diminuito del reddito complessivo, e l importo di euro. Per determinare la detrazione spettante occorre applicare la seguente formula: x [ (reddito complessivo - abitazione principale)] L importo di euro deve essere rapportato al periodo di erogazione della pensione nell anno. 469

7 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI REDDITO COMPLESSIVO DETRAZIONE fino a , con la seguente particolarità: la detrazione effettivamente spettante non può mai essere inferiore a 690 compreso tra e l importo derivante dal seguente calcolo: 470 x ( reddito complessivo) compreso tra e x il coefficiente derivante dal seguente calcolo: reddito complessivo Nota: Il reddito complessivo deve essere considerato al netto del reddito derivante dall unità immobiliare adibita ad abitazione principale e dalle relative pertinenze e aumentato dell imponibile cedolare secca. Il comma 6 stabilisce che se il risultato dei rapporti indicati ai due punti precedenti è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali Pensionati con più di 75 anni Il successivo comma 4 prevede, per i pensionati che abbiano un età uguale o superiore a 75 anni, una detrazione di importo maggiore. Circ. 15/E ( ) In considerazione del principio di unità del periodo d imposta, la detrazione in commento si deve applicare a partire dall inizio dell anno in cui il pensionato compie i 75 anni. In particolare, se alla formazione del reddito complessivo dei soggetti di età non inferiore a 75 anni concorrono uno o più redditi di pensione spetta una detrazione dall imposta lorda, (in luogo di quella prevista al comma 3), rapportata al periodo di pensione nell anno e non cumulabile con quella prevista per lavoro dipendente. La detrazione è pari a: a) euro, se il reddito complessivo non supera euro. In ogni caso, l ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713 euro. Tale misura minima compete a prescindere dal risultato del calcolo di ragguaglio al periodo di spettanza nell anno; b) euro, aumentata del prodotto tra 486 euro e l importo corrispondente al rapporto tra euro, diminuito del reddito complessivo, e euro, se l ammontare del reddito complessivo è superiore a euro ma non a euro. Per determinare la detrazione spettante occorre applicare la seguente formula: [486 x ( reddito complessivo - abitazione principale)] c) euro, se il reddito complessivo è superiore a euro ma non a euro. In tal caso, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l importo di euro, diminuito del reddito complessivo, e l importo di euro. Per determinare la detrazione spettante occorre applicare la seguente formula: 470

8 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello x [ (reddito complessivo - abitazione principale)] Il comma 6 stabilisce che se il risultato dei rapporti indicati ai due punti precedenti è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. REDDITO COMPLESSIVO DETRAZIONE fino a , con la seguente particolarità: la detrazione effettivamente spettante non può mai essere inferiore a 713 compreso tra e l importo derivante dal seguente calcolo: 486 x ( reddito complessivo) compreso tra e x il coefficiente derivante dal seguente calcolo: reddito complessivo Nota: Il reddito complessivo deve essere considerato al netto del reddito derivante dall unità immobiliare adibita ad abitazione principale e dalle relative pertinenze e aumentato dell imponibile cedolare secca. Riassumendo: come già specificato con riferimento alle detrazioni per reddito di lavoro dipendente, le detrazioni vanno rapportate al periodo di pensione nell anno e quindi, al numero dei giorni che hanno dato diritto all erogazione dei trattamenti pensionistici, le detrazioni spettanti nella misura di 690 euro per i pensionati di età inferiore a 75 anni e di 713 euro per i pensionati di età uguale o superiore a 75 anni non devono essere rapportate al periodo di pensione. Di conseguenza, le stesse non sono cumulabili tra di loro, né con quelle minime previste per i lavoratori dipendenti pensionati di cui al comma 2, né con quelle previste per i redditi diversi di cui al comma 5. Il contribuente che si trova nella possibilità astratta di fruire di più di una delle menzionate detrazioni minime, potrà scegliere di applicare quella più favorevole. Circ. 15/E ( ) 1.4 DetrazionE per altri redditi Il comma 5 disciplina le detrazioni per altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all art. 50, diversi da quelli di cui al comma 1 dell art. 13, nonché, per i redditi di lavoro autonomo (art. 53), per i redditi d impresa minore (art. 66) e per i redditi derivanti da attività commerciali e professionali non esercitate abitualmente (art. 67, comma 1, lettere i) ed l)). I redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui all art. 50 del TUIR, cui si applicano le detrazioni in commento sono i seguenti: compensi per l attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal servizio sanitario nazionale (articolo 50, comma 1, lettera e)), indennità, gettoni di presenza e altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni per l esercizio di pubbliche funzioni (articolo 50, comma 1, lettera f)), indennità per cariche elettive (articolo 50, comma 1, lettera g)), 471

9 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI rendite vitalizie e rendite a tempo determinato diverse da quelle aventi funzioni previdenziali (articolo 50, comma 1, lettera h)), assegni periodici, comunque denominati, alla cui produzione non concorrono attualmente né capitale né lavoro; (articolo 50, comma 1, lettera i)), esclusi quelli di mantenimento percepiti dal coniuge separato. I redditi di lavoro autonomo, di cui all art. 53 del TUIR, e i redditi derivanti da attività commerciali e professionali non esercitate abitualmente, di cui all art. 67 del TUIR, cui si applicano le detrazioni in commento sono i seguenti: i redditi derivanti dall utilizzazione economica, da parte dell autore o inventore di opere dell ingegno, di brevetti industriali, ecc. (articolo 53, comma 2, lettera b)), le partecipazione agli utili degli associati in partecipazione quando l apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro (articolo 53, comma 2, lettera c)), le partecipazione agli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società di capitali (articolo 53, comma 2, lettera d)), le indennità per la cessazione di rapporti di agenzia (articolo 53, comma 2, lettera e)), i redditi derivanti dall attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali (articolo 53, comma 2, lettera f)), i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (art. 67, comma 1, lettera i)), i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere (art. 67, comma 1, lettera l)). In particolare, i titolari dei redditi suddetti possono fruire di una detrazione dall imposta lorda, non cumulabile con quelle previste per i redditi di lavoro dipendente o di pensione nei commi 1, 2, 3 e 4, pari a: a) euro se il reddito complessivo non supera euro; b) euro se il reddito complessivo è superiore a euro ma non a euro. In questo caso, la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l importo di euro, diminuito del reddito complessivo, e l importo di euro. Per determinare la detrazione spettante occorre applicare la seguente formula: x [ (reddito complessivo - abitazione principale)] REDDITO COMPLESSIVO DETRAZIONE fino a compreso tra e x il coefficiente derivante dal seguente calcolo: reddito complessivo Nota: Il reddito complessivo deve essere considerato al netto del reddito derivante dall unità immobiliare adibita ad abitazione principale e dalle relative pertinenze e aumentato dell imponibile cedolare secca. Il comma 6 stabilisce che se il risultato del rapporto è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. 472

10 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 In tal caso, la detrazione, a differenza di quelle previste per i lavoratori dipendenti e per i titolari di redditi di pensione, non deve essere ragguagliata al periodo di svolgimento dell attività e, pertanto, spetta a prescindere dal periodo di attività svolta nell anno. Il legislatore ha precisato espressamente che le detrazioni previste in favore dei lavoratori dipendenti e assimilati, dei pensionati e dei lavoratori autonomi e delle imprese minori e redditi diversi non sono cumulabili tra loro, quindi, se alla formazione del reddito complessivo concorrono due o più delle tipologie reddituali contemplate dall art. 13 in commento, il contribuente potrà scegliere di fruire della detrazione più favorevole. Si evidenzia che: la detrazione di cui al presente paragrafo non si applica ai redditi di lavoro autonomo o di impresa minore, marginali e minimi, assoggettati ad imposta sostitutiva, si applica, invece, in tutti i casi in cui il reddito, anche se determinato in misura forfetizzata, confluisce nel reddito complessivo (ad esempio, nel caso di attività di agriturismo). Circ. 15/E ( ) 1.5 detrazione per assegni di mantenimento erogati dal coniuge Il comma 5-bis, introdotto dalla Legge Finanziaria 2008 con effetto dal 1 gennaio 2007, stabilisce regole particolari per l attribuzione delle detrazioni spettanti qualora, alla formazione del reddito complessivo, concorrano redditi derivanti dagli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell Autorità giudiziaria. La detrazione in esame non è cumulabile con quelle previste dagli altri commi e compete in misura piena anche nell eventualità che gli assegni siano stati percepiti solo in un periodo dell anno. Circ. 1/E ( ) L importo, da non rapportare ad alcun periodo dell anno, è pari a quello stabilito per i pensionati di età inferiore a 75 anni (art. 13, comma 3). 2. PARTICOLARI TIPOLOGIE DI REDDITI DA INDICARE NEL QUADRO C, REDDITI ESENTI E RENDITE CHE NON COSTITUISCONO REDDITO 2.1 INDENNITÀ SOSTITUTIVE DI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE A titolo esemplificativo si elencano alcune delle più frequenti indennità e somme erogate ai lavoratori dipendenti dall INPS o da altri Enti, direttamente o tramite il datore di lavoro, che devono essere dichiarate: - Cassa integrazione guadagni, Mobilità, Disoccupazione ordinaria e speciale (ad esempio, nell edilizia e nell agricoltura); - Malattia, Maternità ed allattamento, TBC e post-tubercolare, Donazione di sangue, Congedo matrimoniale; - Indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta erogata dall INAIL. Tali indennità sono assoggettate a tassazione poiché sono conseguite in sostituzione o integrazione di redditi che rientrano nella categoria dei redditi di lavoro dipendente e sono erogate limitatamente al periodo di inattività del lavoratore assumendo carattere temporaneo. Quindi, ai fini della determinazione dell importo della detrazione minima spettante, possono essere considerate come redditi inerenti a rapporti di lavoro a tempo determinato e, di conseguenza, nella casella di colonna 2 dei righi da C1 a C3 deve essere indicato il codice 2. Circ. 34/E ( ) Attenzione. Le indennità e somme già assoggettate a tassazione dal datore di lavoro e, quindi, comprese nel reddito certificato dal CUD, non devono essere autonomamente dichiarate nel Modello 730.! 473

11 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI Non costituiscono, invece, reddito le indennità erogate a causa di invalidità permanente (assoluta o parziale), le rendite in caso di morte e le somme corrisposte a titolo di equo indennizzo per menomazioni dell integrità fisica riconosciute come derivanti da attività di servizio; infatti per queste è espressamente riconosciuto il carattere risarcitorio. 2.2 LAVORI SOCIALMENTE UTILI Le tipologie di lavori socialmente utili sono: - lavori di pubblica utilità mirati alla creazione di occupazione; - lavori rivolti al tirocinio in settori formativi; - lavori di carattere straordinario; - lavori rivolti esclusivamente a soggetti titolari di trattamenti previdenziali. I progetti relativi ai lavori socialmente utili possono essere proposti: dalle amministrazioni pubbliche; dagli Enti pubblici; dalle società a partecipazione pubblica; dalle cooperative sociali e da altri soggetti identificati con decreto ministeriale. Le categorie di soggetti più comuni che possono accedere a lavori socialmente utili sono: - lavoratori in cerca di prima occupazione; - disoccupati iscritti da oltre due anni nelle liste di collocamento; - lavoratori iscritti nelle liste di mobilità; - lavoratori individuati a seguito di accordi per la gestione di esuberi da crisi aziendale o di area. I compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e sono assoggettati al medesimo regime fiscale. Tali compensi possono, però, beneficiare di una particolare modalità di tassazione (il cosiddetto regime agevolato ) se vengono rispettate contemporaneamente alcune condizioni. Regime agevolato Il regime agevolato trova applicazione se sono rispettate entrambe le seguenti condizioni: il soggetto che percepisce i compensi deve aver raggiunto l età prevista per la pensione di vecchiaia (60 anni per le donne, 65 anni per gli uomini); il reddito complessivo del percettore, al netto della deduzione per abitazione principale e del compenso per lavoro socialmente utile, non deve superare 9.296,22 euro. Il regime agevolato prevede: - una quota esente da imposizione fino a 3.098,74 euro; - l applicazione di una ritenute a titolo d imposta IRPEF nella misura del 23 per cento e l assoggettamento all addizionale regionale per la quota che eccede quella esente. REGIME AGEVOLATO PER LAVORI SOCIALMENTE UTILI Fino a 3.098,74 euro Esenzione da imposizione Oltre 3.098,74 euro Ritenuta IRPEF a titolo d imposta Ritenuta Addizionale Regionale 474

12 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 Il Modello CUD 2012, nella sezione Redditi assoggettati a ritenuta a titolo d imposta, punti da 301 a 305, riporta i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in regime agevolato e le relative ritenute. REDDITI ASSOGGETTATI A RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA 301 Totale redditi REDDITI ASSOGGETTATI A RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA Totale addizionale Totale addizionale regionale Totale ritenute Irpef regionale all Irpef Totale ritenute Irpef sospese all Irpef sospesa La presenza di compensi in regime agevolato è rilevabile anche dalle annotazioni del CUD 2012, dove si trova indicata: la quota esente, la quota imponibile, le ritenute IRPEF e le trattenute di addizionale regionale. Modalità di compilazione del Modello 730 Se i compensi percepiti per lavori socialmente utili hanno fruito del regime agevolato, osservare le seguenti istruzioni. Colonna 1 dei righi da C1 a C3 del quadro C: indicare il codice 3. Colonna 3 dei righi da C1 a C3 del quadro C: indicare la somma della quota esente e della quota imponibile riportate nelle annotazioni del CUD. Colonna 5 del rigo F2 del quadro F (e non nel rigo C9 del quadro C): indicare l importo delle ritenute IRPEF. Colonna 6 del rigo F2 del quadro F (e non nel rigo C10 del quadro C): indicare l importo dell addizionale regionale trattenuta. Attenzione. Se il reddito complessivo del lavoratore, al netto della deduzione per l abitazione principale e le relative pertinenze, risulta superiore a 9.296,22 euro, i compensi erogati per lavori socialmente utili saranno assoggettati ad IRPEF e all addizionale regionale e comunale all IRPEF anche se in fase di erogazione hanno fruito del regime agevolato.! Se i compensi non hanno fruito del regime agevolato e, dunque, sono stati assoggettati a regime ordinario le annotazioni del CUD informano che il regime agevolato non ha trovato applicazione. I compensi sono, infatti, indicati nel punto 1 del CUD 2012 e le ritenute IRPEF e l addizionale regionale rispettivamente nei punti 5 e 6 dello stesso CUD In questo caso, per compilare il quadro C, osservare le seguenti istruzioni. Colonna 1 dei righi da C1 a C3: indicare il codice 2. Colonna 3 dei righi da C1 a C3: indicare l importo del punto 1 del CUD. Rigo 9: indicare le ritenute IRPEF (punto 5 del CUD). Rigo 10: indicare l addizionale regionale trattenuta (punto 6 del CUD). 2.3 RETRIBUZIONI CORRISPOSTE DA PRIVATI Le retribuzioni erogate da privati a collaboratori familiari, colf e altri addetti alla casa non possono essere certificate dal Modello CUD; infatti, tali datori di lavoro non rivestono la qualifica di sostituto d imposta. Il datore di lavoro privato non ha la facoltà di operare le ritenute d acconto, ma è tenuto a versare i contributi previdenziali. Generalmente la quota di contributi a carico del lavoratore viene trattenuta dalla retribuzione. 475

13 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI Per la corretta individuazione del reddito è necessario che il datore di lavoro rilasci al lavoratore una dichiarazione attestante le retribuzioni lorde erogate, la quota di contributi trattenuta e il periodo di lavoro. Nel Quadro C si dovrà indicare l ammontare della retribuzione al netto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore.! Attenzione. I lavoratori domestici, come tutti i lavoratori subordinati, maturano il diritto al trattamento di fine rapporto (TFR). Il TFR percepito (saldo o anticipazioni), come le retribuzioni correnti, non subisce ritenute d acconto, pertanto deve essere dichiarato utilizzando il Quadro RM del Modello UNICO. 2.4 LAVORO A PROGETTO La definizione di lavoro a progetto è contenuta negli articoli, da 61 a 69, del D.Lgs. n. 276/2003 emanato in attuazione della L. n. 30/2003, comunemente chiamata Legge Biagi. In particolare, si definiscono rapporti di lavoro a progetto quelli riconducibili a uno o più progetti specifici, ad un programma di lavoro o fase di esso. Il progetto consiste in un attività produttiva ben identificabile nel suo contenuto caratterizzante e funzionalmente collegata ad un determinato risultato finale cui il collaboratore partecipa direttamente con la sua prestazione offrendo una determinata opera o servizio e non le proprie energie lavorative, come accade per i lavoratori dipendenti. Il lavoro a progetto segue le regole fiscali previste per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, di cui assume le principali caratteristiche: assenza di vincolo di subordinazione; prestazione resa a favore di un committente; rapporto unitario e continuativo; nessun impiego di mezzi organizzati; retribuzione prestabilita. è inoltre contraddistinto: dall autonomia del collaboratore nello svolgimento della attività lavorativa descritta nel contratto e funzionale alla realizzazione del progetto, programma di lavoro o fase di esso; dal necessario coordinamento con il committente, o dal collegamento fra l attività svolta dal lavoratore, l organizzazione del lavoro e il ciclo produttivo del committente; dall irrilevanza del tempo impiegato per l esecuzione della prestazione, pur rispettando le scadenze concordate nel contratto. Si risolve alla scadenza del termine, o al momento della realizzazione del progetto, se antecedente. La presenza dei requisiti appena descritti caratterizza e differenzia la tipologia contrattuale a progetto da quelle del lavoro subordinato e autonomo. Il corrispettivo percepito segue lo stesso trattamento fiscale dei redditi di lavoro dipendente. 2.5 BORSE DI STUDIO La normativa fiscale delle borse di studio prevede che siano assoggettate ad IRPEF, assimilando ai redditi di lavoro dipendente, le somme da chiunque corrisposte a titolo di borse di studio o di 476

14 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale (art. 50, comma 1, lettera c), del TUIR). La norma stabilisce che non debbano essere assimilate a redditi di lavoro dipendente se il beneficiario è legato da rapporti di lavoro dipendente con il soggetto erogante (in quanto le somme rappresenterebbero redditi di lavoro dipendente). In alcuni casi, le norme da cui derivano le borse di studio hanno previsto l esenzione dall IRPEF. Di seguito si elencano le borse di studio esenti: le borse di studio corrisposte agli studenti universitari dalle Regioni a statuto ordinario, in base alla L. 2 dicembre 1991, n. 390, e quelle corrisposte dalle Regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo; le borse di studio corrisposte dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria, in base alla L. 30 novembre 1989, n. 398: - per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione; - per i corsi di dottorato di ricerca; - per attività di ricerca post-dottorato; - per i corsi di perfezionamento all estero; le borse di studio corrisposte dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria, ai sensi dell art. 4, della L. 3 luglio 1998, n per i corsi di dottorato di ricerca e per attività di ricerca post-lauream; le borse di studio bandite dal 1 gennaio 2000 nell ambito del programma Socrates istituito con decisione n. 819/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 marzo 1995, come modificata dalla decisione n. 576/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, nonché le somme aggiuntive corrisposte dall Università, a condizione che l importo complessivo annuo non sia superiore a 7.746,85 euro; le borse di studio Integrative corrisposte dal 1 gennaio 2004 a sostegno della mobilità internazionale degli studenti, anche nell ambito del programma Socrates-Erasmus, ed erogate ai sensi dell art. 1, della L. n. 170/2003; le borse di studio corrisposte dalle università ai sensi del D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257 per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia; le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest ultimi (L. 23 novembre 1998, n. 407). Ris. 120 ( ) 2.6 ASSEGNI PERIODICI PERCEPITI DAL CONIUGE Rientrano tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente gli assegni periodici corrisposti dal coniuge in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento di matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili. L importo da assoggettare a tassazione corrisponde all ammontare stabilito dalla sentenza dell Autorità Giudiziaria. Qualora la sentenza non evidenzi la quota dell assegno periodico destinata al coniuge rispetto a quella per il mantenimento dei figli, quest ultima si intende stabilita nella misura del 50 per cento. Si precisa che il presupposto per l imponibilità è che tali assegni abbiano il carattere della periodicità, quindi, per espressa previsione di legge, sono escluse le erogazioni che non hanno questo requisito, ad esempio, l assegno versato in un unica soluzione (una tantum). Pare opportuno evidenziare che, per una palese finalità di controllo, il coniuge erogante gli assegni, qualora usufruisca della deduzione dal reddito, è tenuto ad indicare nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale del coniuge beneficiario. 477

15 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI Si ricorda infine che, qualora al reddito complessivo concorrano tali assegni, al contribuente compete una detrazione in misura pari a quella prevista a favore dei pensionati che hanno meno di 75 anni (per approfondimenti vedi il Paragrafo 1.5 del presente capitolo). 2.7 TRATTAMENTO FISCALE DEI SERVIZI EROGATI DALLE CASSE EDILI E DA ENTI BILATERALI REGIONALI DELL ARTIGIANATO Alcuni sussidi, corrisposti dalle Casse Edili ai dipendenti di imprese che esercitano l attività nell edilizia e affini, costituiscono redditi di lavoro dipendente. Rientrano in questa fattispecie: l assegno di anzianità professionale edile, l assegno per il decesso di un familiare, l assegno incentivo alla professionalità dei giovani lavoratori edili, l assegno per cure termali, ecc.. Non sono da assoggettare a tassazione le somme considerate reintegrazioni patrimoniali. Fanno parte di questa categoria: i rimborsi spese per articoli sanitari, i sussidi straordinari da corrispondere in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari, ecc.. Costituiscono, altresì, redditi di lavoro dipendente le somme corrisposte ai dipendenti da Enti Bilaterali se percepite in relazione al rapporto di lavoro. Rientrano nella fattispecie in esame: i sussidi per sospensione dal lavoro per causa di forza maggiore o calamità naturali, i sussidi assistenziali di categoria alle famiglie per figli a carico e maternità, ecc.. Anche in questo caso non sono da assoggettare a tassazione le somme considerate reintegrazioni patrimoniali. Fanno parte di questa categoria: i sussidi per protesi, ticket sanitari, visite specialistiche, esami diagnostici, i sussidi per necessità personali. 2.8 STIPENDI, PENSIONI E REDDITI ASSIMILATI PRODOTTI ALL ESTERO Il soggetto residente in Italia deve dichiarare gli stipendi, le pensioni e i redditi assimilati: a) prodotti in un paese estero con il quale non esiste convenzione contro le doppie imposizioni; b) prodotti in un paese estero con il quale esiste convenzione contro le doppie imposizioni in base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione sia in Italia sia nello Stato estero; c) prodotti in un paese estero con il quale esiste convenzione contro le doppie imposizioni in base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione esclusivamente in Italia. Nei casi elencati alle lettere a) e b) il contribuente ha diritto al credito per le imposte pagate all estero a titolo definitivo, ai sensi dell art. 165 del TUIR. Nei casi previsti dalla lettera c) se i redditi hanno subito un prelievo fiscale anche nello Stato estero di erogazione, il contribuente, residente nel nostro Paese, non ha diritto al credito d imposta, ma al rimborso delle imposte pagate nello Stato estero, che deve essere chiesto all autorità estera competente in base alle procedure da questa stabilite. Di seguito si indicano, per alcuni Paesi, le modalità di tassazione che riguardano gli stipendi, i redditi e le pensioni percepiti dai contribuenti residenti in Italia. Per il trattamento di stipendi e pensioni non citati o provenienti da altri paesi, è necessario consultare le singole convenzioni. 478

16 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 Stipendi Per quanto riguarda gli stipendi pagati da un datore di lavoro privato, in quasi tutte le convenzioni (ad esempio, quelle con Argentina, Australia, Belgio, Canada, Germania, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Stati Uniti) è prevista la tassazione esclusivamente in Italia quando esistono contemporaneamente le seguenti condizioni: il lavoratore, residente in Italia, presta la sua attività nel Paese estero per meno di 183 giorni; le remunerazioni sono pagate da un datore di lavoro residente in Italia; l onere non è sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro ha nell altro Stato. Redditi prodotti all estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto I redditi prodotti all estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto concorrono alla formazione del reddito complessivo del contribuente. Ai sensi dell art. 51, comma 8-bis del TUIR, il reddito di lavoro dipendente, prestato all estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto da dipendenti che nell arco di dodici mesi soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni, è determinato sulla base di retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Per l anno 2011, si fa riferimento al Decreto Interministeriale del 3 dicembre 2010 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze pubblicato sulla G.U. n. 300 del 24 dicembre Si tratta di quei soggetti che pur avendo soggiornato all estero per più di 183 giorni sono considerati residenti in Italia in quanto hanno mantenuto in Italia i propri legami familiari ed il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali. Il Regime della retribuzione convenzionale, introdotto dal 1 gennaio 2001 dalla L. n. 342/2000, prevede che sia assoggettato a tassazione un reddito determinato forfetariamente e non quello effettivamente corrisposto al dipendente dal datore di lavoro. La retribuzione convenzionale è comprensiva anche degli eventuali elementi aggiuntivi della retribuzione, quali i fringe benefit, che vengono inseriti nel pacchetto retributivo del lavoratore inviato all estero. Tale normativa non trova applicazione se il contribuente presta la sua attività lavorativa in Paesi che hanno stipulato un accordo con l Italia per evitare le doppie imposizioni in cui è prevista la tassazione del reddito di lavoro dipendente esclusivamente nel paese estero. Sono, inoltre, esclusi dall agevolazione: i pubblici dipendenti, espressamente esclusi dall applicazione della norma in esame, ai sensi dell articolo 5 del D.L. n. 317 del 31 luglio 1987, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 398 del 3 ottobre 1987; i lavoratori stranieri che prestano la loro attività di lavoro dipendente in Italia, anche se acquistano la residenza in Italia, poiché in questo caso è di tutta evidenza che manca il presupposto dell attività svolta all estero; i soggetti che svolgono attività lavorativa in settori per i quali il decreto non ha definito la retribuzione convenzionale; i collaboratori coordinati a progetto (vecchie collaborazioni coordinate e continuative) che rientrano, in base all articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del TUIR, fra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente la cui determinazione è operata in base alle norme dell articolo 52 del TUIR. Se il datore di lavoro è un sostituto d imposta, il reddito di lavoro dipendente determinato forfetariamente (retribuzione convenzionale) deve essere indicato al punto 1 del Modello CUD. 479

17 Cap. 5 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI Inoltre, se il sostituto d imposta, in occasione delle operazioni di conguaglio, ha riconosciuto il credito d imposta per le imposte pagate all estero a titolo definitivo ne deve dare indicazione al punto 114 del Modello CUD In questi casi, nelle annotazioni del modello CUD sono indicati: con il codice AD, i dati relativi al reddito prodotto all estero (Stato estero, l ammontare del reddito); con il codice AQ, i dati relativi al credito d imposta (Stato estero, anno d imposta di percezione, importo del redditi, imposta pagata all estero resasi definitiva, il reddito complessivo tassato in Italia, l imposta lorda italiana, l imposta netta italiana.! Attenzione. Se in occasione delle operazioni di conguaglio il datore di lavoro ha riconosciuto il credito d imposta per le imposte pagate all estero, le ritenute esposte nel punto 5 del CUD sono al netto di tale credito. Conseguentemente, il contribuente che presenta il Modello 730 deve compilare la sezione III del Quadro G. I redditi erogati a soggetti, che pur collocati in un contratto di lavoro dipendente all estero soggiornano all estero per meno di 183 giorni in un periodo di dodici mesi, sono sottoposti ad imposizione in Italia secondo le ordinarie modalità di tassazione. Redditi prodotti da Frontalieri Dall anno 2003 i redditi dei soggetti residenti nel territorio dello Stato derivanti da lavoro dipendente prestato all estero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi, sono imponibili ai fini IRPEF per la parte eccedente 8.000,00 euro (ai sensi dell art. 2, comma 11, della Legge n. 289/2002). Circ. 1/E ( ) Si tratta di redditi percepiti dai cosiddetti frontalieri che quotidianamente si recano all estero in zone di frontiera (quali ad esempio, Francia, Austria, S. Marino, Città del Vaticano) o in Paesi limitrofi (quali ad esempio, il Principato di Monaco) per svolgere la prestazione di lavoro. Poiché nel nostro ordinamento manca una nozione di lavoratore frontaliero, la prassi ministeriale ha elaborato la definizione sopra riportata, ponendo particolare attenzione al requisito dello spostamento quotidiano del lavoratore dall Italia ad una zona di confine con rientro nel luogo di residenza. In mancanza di tale requisito, il soggetto non può essere considerato lavoratore frontaliero e viene assoggettato a tassazione secondo le ordinarie modalità. Il lavoratore frontaliero, quindi, se dal punto di vista fiscale soggiace ad un regime di tassazione derogatorio rispetto a quello ordinario, dal punto di vista previdenziale e sociale è assimilato ai lavoratori dipendenti che prestano la loro attività in Italia. A norma dell articolo 38, comma 3, Legge n. 146 del , infatti, i lavoratori frontalieri; non possono essere considerati fiscalmente a carico di altri soggetti; i redditi da essi percepiti devono essere tenuti in considerazione ai fini delle procedure di accesso alle prestazioni previdenziali e sociali.! Attenzione. Il regime di parziale tassazione subisce un eccezione nel caso di redditi percepiti dai lavoratori frontalieri che prestano attività nello Stato della Città del Vaticano. L esenzione totale dalla base imponibile dei redditi in questione dipende dalla natura del soggetto erogante il reddito medesimo: se il datore di lavoro è la Santa Sede, oppure altri enti centrali della Chiesa cattolica o enti gestiti direttamente dalla Santa Sede i redditi sono esenti in forza del disposto dell articolo 3, DPR n. 601 del , a norma del quale le retribuzioni di qualsiasi 480

18 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 natura, le pensioni e le indennità di fine rapporto, corrisposte dalla Santa Sede, dagli altri enti centrali della chiesa cattolica e dagli enti gestiti direttamente dalla Santa Sede ai propri dignitari, impiegati e salariati, ancorché non stabili, sono esenti dall IRPEF; qualora il datore di lavoro sia soggetto diverso da quelli sopra indicati si applica il regime di parziale tassazione sopra esposto (comunicato stampa Agenzia Entrate del ).! Borse di studio Devono essere dichiarate le borse di studio percepite da contribuenti residenti in Italia, a meno che non sia prevista una esenzione specifica, quale ad esempio quella stabilita per le borse di studio corrisposte dalle Università ed Istituti di istruzione universitaria (L. n. 398/1989). La regola della tassazione in Italia si applica, generalmente, sulla base delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sui redditi. Ad esempio, con Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti è previsto che, se un contribuente residente in Italia soggiorna per motivi di studio in uno degli Stati esteri considerati ed è pagato da un soggetto residente nel nostro Paese, il reddito sia tassabile soltanto in Italia. Se, invece, la borsa di studio è pagata da un soggetto che risiede nello Stato estero di soggiorno, quest ultimo può tassare il reddito, ma il contribuente deve dichiararlo anche in Italia e chiedere il credito per l imposta pagata all estero. Pensioni Sono pensioni estere quelle corrisposte da un ente pubblico o privato di uno Stato estero a seguito del lavoro prestato e percepite da un residente in Italia. Con alcuni Paesi sono in vigore Convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali le pensioni di fonte estera sono tassate in modo diverso, a seconda che si tratti di pensioni pubbliche o di pensioni private. Sono pensioni pubbliche quelle pagate da uno Stato o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un ente locale. In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto nello Stato da cui provengono. Sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali dei Paesi esteri preposti all erogazione del trattamento pensionistico. In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto nel paese di residenza del beneficiario. Nella tabella si riassumono le modalità di tassazione applicate alle pensioni erogate da enti pubblici e privati di alcuni Paesi, ad un contribuente residente in Italia, in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni. PAESE ESTERO PENSIONI PUBBLICHE PENSIONI PRIVATE Argentina Regno Unito Spagna Stati Uniti Venezuela Sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana. Sono assoggettate a tassazione solo in Italia. Belgio Germania Sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana e non anche quella estera. Se il contribuente ha anche la nazionalità estera la pensione viene tassata solo in tale Paese. Sono assoggettate a tassazione solo in Italia. Francia Di norma sono tassate solo in Francia. Tuttavia le stesse sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la Generalmente sono tassate solo in Italia. Le pensioni, però, che la vigente Convenzione Italia Francia indica come pensioni pagate in base alla 481

19 Cap. 5 Belgio Germania solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana e non anche quella estera. Se il contribuente ha anche la nazionalità estera la pensione viene tassata solo in tale Paese. Sono assoggettate a tassazione solo in Italia. REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI Francia Di norma sono tassate solo in Francia. Tuttavia le stesse sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalità italiana e non quella francese. Generalmente sono tassate solo in Italia. Le pensioni, però, che la vigente Convenzione Italia Francia indica come pensioni pagate in base alla legislazione di sicurezza sociale sono imponibili in entrambi gli Stati. Australia Le pensioni pubbliche e le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia. Canada Le pensioni pubbliche e le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia se l ammontare non supera il più elevato dei seguenti importi: dollari canadesi o 6.197,48 euro. Se viene superato tale limite le pensioni sono tassabili sia in Italia sia in Canada e in Italia spetta il credito per l imposta pagata in Canada in via definitiva. Svizzera Sono assoggettate a tassazione solo in Svizzera se il contribuente possiede la nazionalità svizzera. Se il contribuente non possiede la nazionalità svizzera le pensioni pubbliche sono tassate solo in Italia. Sono assoggettate a tassazione solo in Italia. Le rendite corrisposte da parte dell Assicurazione Svizzera per la vecchiaia e per i superstiti (rendite AVS) non devono essere dichiarate in Italia in quanto assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. 2.9 REDDITI ESENTI E RENDITE CHE NON COSTITUISCONO REDDITO Ai fini dell esenzione sono equiparate alle pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva (sentenza n. 387 del 4-11 luglio 1989 della Corte Costituzionale): - le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato in qualità di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento nonché di sottufficiali (militari di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio); - le pensioni tabellari corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso l Arma dei Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari semprechè la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva obbligatorio. Sono altresì esenti: - la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dall art. 1 della L. 29 dicembre 1988, n. 544; - l indennità di mobilità di cui all art. 7, comma 5, della L. 23 luglio 1991, n. 223, per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative; - l assegno di maternità, previsto dalla L. n. 448 del 1998, per la donna non lavoratrice; - le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani deceduti a seguito di scoppio di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate; 482

20 PARTE ii - APPROFONDIMENTI Guida pratica alla compilazione del Modello le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata ed il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata; - gli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca conferiti dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca di cui all art. 8 del D.P.C.M. 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni e integrazioni, dall Enea e dall ASI; - alcune borse di studio (vedi il precedente paragrafo 2.5); - le rendite INAIL erogate a causa di invalidità permanente, fatta esclusione per l indennità giornaliera di inabilità temporanea assoluta (risarcitoria del lucro cessante) in quanto sostitutiva del reddito (vedi il precedente paragrafo 2.1). Allo stesso modo non costituiscono reddito le rendite aventi analoga natura corrisposte da organismi non residenti (ad esempio le pensioni provenienti dal Belgio per malattia professionale). Se il contribuente riceve una rendita dall Ente previdenziale estero a titolo risarcitorio per un danno subito a seguito di incidente sul lavoro o malattia professionale contratta durante la vita lavorativa deve produrre all Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Accertamento un autocertificazione con la quale dichiara la natura risarcitoria della somma percepita. Questa autocertificazione deve essere presentata una sola volta e, quindi, se presentata per anni precedenti non deve essere riprodotta IL REGIME FISCALE AGEVOLATO PER I PREMI DI PRODUTTIVITÀ L articolo 2 del D.L. n. 93/2008, convertito dalla L. n. 126/2008, ha introdotto per il secondo semestre del 2008, un imposta sostitutiva del 10 per cento per le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in relazione sia a prestazioni di lavoro straordinario che ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all andamento economico dell impresa. Il regime di tassazione agevolata è stato prorogato per gli anni 2009 (art. 5 del D.L. n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla L. n. 2/2009), 2010 (art. 2, commi 156 e 157, della L. n. 191/2009) limitatamente agli elementi retributivi premiali (premi di produttività) e 2011 (art. 53, comma 1, del D.L. n. 78/ art. 1, comma 47 della L. n. 220/2010). L agevolazione consiste nella possibilità di applicare alle somme percepite un imposta sostitutiva dell IRPEF e delle addizionali regionale e comunale con aliquota del 10 per cento. Nei quattro anni di applicazione il beneficio è stato riconosciuto su determinati compensi, entro limiti stabiliti e a precise condizioni reddituali. ANNO LIMITE CONDIZIONE Nel 2007 il reddito di lavoro dipendente o pensione è uguale o inferiore a Nel 2008 il reddito di lavoro dipendente o pensione è uguale o inferiore a Nel 2009 il reddito di lavoro dipendente o pensione è uguale o inferiore a Nel 2010 il reddito di lavoro dipendente o pensione è uguale o inferiore a 483

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista ADEMPIMENTO " NOVITA " FISCO I contribuenti che possiedono redditi di lavoro dipendente,

Dettagli

Le detrazioni per il coniuge e per i figli a carico spettano anche se questi non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.

Le detrazioni per il coniuge e per i figli a carico spettano anche se questi non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia. 2. LE DETRAZIONI IRPEF >> LE DETRAZIONI PER I FAMILIARI A CARICO QUANDO E A CHI SPETTANO I contribuenti che hanno familiari a carico, in possesso di un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro,

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 28 aprile 2014 OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori

Dettagli

CERTIFICAZIONE LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE

CERTIFICAZIONE LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE CERTIFICAZIONE LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE ADEMPIMENTO NOVITÀ 2016 SOGGETTI INTERESSATI OGGETTO COME SI COMPILA CASI PRATICI CASI PARTICOLARI La certificazione lavoro dipendente,

Dettagli

730, Unico 2015 e Studi di settore

730, Unico 2015 e Studi di settore 730, Unico 2015 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 22 22.04.2015 Redditi di lavoro dipendente e assimilati La novità del Bonus Irpef Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: 730 Nel quadro

Dettagli

COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE

COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE la comunicazione richiede tutti i dati già presenti nelle certificazioni rilasciate ai dipendenti. In particolare i

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Circolare n. 2/E. Roma, 15 gennaio 2003

Circolare n. 2/E. Roma, 15 gennaio 2003 Circolare n. 2/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Settore Fiscalità Generale e Contenzioso Ufficio Persone Fisiche Roma, 15 gennaio 2003 OGGETTO: Legge 27 dicembre 2002. n. 289 (legge finanziaria

Dettagli

Circolare n. 7 del 19 maggio 2014

Circolare n. 7 del 19 maggio 2014 Circolare n. 7 del 19 maggio 2014 Bonus IRPEF: chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Indice 1. Premessa 2. Soggetti beneficiari 2.1 Possesso di redditi di lavoro dipendente o di alcuni redditi assimilati

Dettagli

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013 Roma, 22 Gennaio 2013 Prot. n. 58/2013/CDA/SS/GN Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI Circolare n. 05/2013 Oggetto: nuovo Modello 730/2013, redditi 2012: principali caratteristiche Con il provvedimento

Dettagli

Istruzioni per la compilazione DF RED - Quadro A

Istruzioni per la compilazione DF RED - Quadro A cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri Istruzioni per la compilazione DF RED - Quadro A Istruzioni per la compilazione Pagina 1 di 8 Nel quadro A andranno indicati i redditi in possesso

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Aggiornamento del 30 gennaio 2015 1. REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI I contributi versati al FOPEN dal 1^ gennaio 2007 sono deducibili dal reddito complessivo dell aderente per

Dettagli

Circolare n. 7. Del 21 maggio 2014. Bonus 80,00 Euro in busta paga INDICE

Circolare n. 7. Del 21 maggio 2014. Bonus 80,00 Euro in busta paga INDICE Circolare n. 7 Del 21 maggio 2014 Bonus 80,00 Euro in busta paga INDICE 1 Premessa...3 2 Soggetti beneficiari...3 2.1 Possesso di redditi di lavoro dipendente o di alcuni redditi assimilati...3 2.1.1 Beneficiari

Dettagli

Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015. Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti

Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015. Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015 Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti Soggetti interessati Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi (Mod. Unico PF 2015) i contribuenti

Dettagli

Detrazione a favore delle famiglie numerose: modalità di attribuzione del credito d imposta Potito Di Nunzio Consulente del lavoro in Milano

Detrazione a favore delle famiglie numerose: modalità di attribuzione del credito d imposta Potito Di Nunzio Consulente del lavoro in Milano Detrazione a favore delle famiglie numerose: modalità di attribuzione del credito d imposta Potito Di Nunzio Consulente del lavoro in Milano Con decreto del Ministero dell economia e delle finanze 31 gennaio

Dettagli

Il Bonus Renzi diventa operativo e scade il 31 dicembre 2014 Leggere attentamente le avvertenze prima dell uso!

Il Bonus Renzi diventa operativo e scade il 31 dicembre 2014 Leggere attentamente le avvertenze prima dell uso! @bollettinoadapt, 5 maggio 2014 Il Bonus Renzi diventa operativo e scade il 31 dicembre 2014 Leggere attentamente le avvertenze prima dell uso! di Nicola Porelli Tag: #bonus #credito #Renzi #80euroalmese

Dettagli

Il risultato della dichiarazione dei redditi

Il risultato della dichiarazione dei redditi Il risultato della dichiarazione dei redditi Capitolo 12 12.1 CONCETTI GENERALI 12.2 IRPEF : CALCOLO IMPOSTA LORDA 12.3 IRPEF : DALL IMPOSTA LORDA ALL IMPOSTA NETTA : LE DETRAZIONI 12.4 IRPEF : DALL IMPOSTA

Dettagli

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 378/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 ottobre 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Qualificazione fiscale dei compensi erogati

Dettagli

REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI

REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI Indicazioni generali sui redditi di lavoro autonomo Le caratteristiche che secondo il Codice civile contraddistinguono il lavoratore autonomo, sono lo svolgimento

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità Premessa Il bonus Irpef, contenuto nell art. 1 del D.L. n. 66/2014 (entrato in vigore il 24 aprile 2014), vale esclusivamente per il 2014, anche se il Governo ha fatto sapere

Dettagli

CIRCOLARE N. 9/E. Roma, 14 maggio 2014

CIRCOLARE N. 9/E. Roma, 14 maggio 2014 CIRCOLARE N. 9/E Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 14 maggio 2014 OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

Oggetto: 730 senza sostituto casi particolari e Colf & badanti

Oggetto: 730 senza sostituto casi particolari e Colf & badanti Roma lì 04/05/2014 Prot. 202/2014 A tutti i Centri e Sportelli Circolare n. 52 Oggetto: 730 senza sostituto casi particolari e Colf & badanti L art. 51 bis del DL 69/2013 (Decreto del fare) ha previsto

Dettagli

Ad uso degli Uffici 50&Più Caaf e strutture convenzionate Anno IX - N. 1 / 2014

Ad uso degli Uffici 50&Più Caaf e strutture convenzionate Anno IX - N. 1 / 2014 ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici 50&Più Caaf e strutture convenzionate Anno IX - N. 1 / 2014 Mod. CUD 2014: dati rilevanti per la compilazione del mod. 730/2014 Dichiarazione congiunta: i contribuenti

Dettagli

NOVITÀ MODELLI 770/2010 SEMPLIFICATO e ORDINARIO

NOVITÀ MODELLI 770/2010 SEMPLIFICATO e ORDINARIO Circolare informativa per la clientela n. 14/2010 del 10 giugno 2010 NOVITÀ MODELLI 770/2010 SEMPLIFICATO e ORDINARIO In questa Circolare 1. Modelli 770/2010 Semplificato e Ordinario 2. Principali novità

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel 730: Reddito lavoro dipendente Punto

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE

VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE a1 a2 a3 a4 a5 a6 a7 A Retribuzione: Paga base Indennità contingenza Scatti anzianità Sperminimo individuale Lavoro straordinario Altri elementi imponibili ai fini

Dettagli

Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF

Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF ADEMPIMENTO NOVITÀ 2015 CATEGORIE DI REDDITO DETERMINAZIONE DEL REDDITO SCADENZA COME SI COMPILA CASI PRATICI CASI PARTICOLARI Il Quadro RN è utilizzato ai fini del calcolo

Dettagli

I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE

I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E IL QUADRO C INDICAZIONI GENERALI I redditi di lavoro dipendente e assimilati Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti

Dettagli

DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi.

DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi. FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA D.M. LAVORO 5.6.2001 - ISCRIZIONE ALBO FONDI PENSIONE N 116 DOCUMENTO FISCALE

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

TRATTAMENTO FISCALE DEI FINANZIAMENTI EROGATI DALLA REGIONE PER GLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA MASTER AND BACK

TRATTAMENTO FISCALE DEI FINANZIAMENTI EROGATI DALLA REGIONE PER GLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA MASTER AND BACK Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le Entrate - - - - - * * * * - - - - - TRATTAMENTO FISCALE DEI FINANZIAMENTI EROGATI DALLA REGIONE PER GLI INTERVENTI PREVISTI NEL PROGRAMMA MASTER AND

Dettagli

RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE PER LAVORATORI DIPENDENTI BONUS IRPEF DI 80 EURO IN BUSTA PAGA

RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE PER LAVORATORI DIPENDENTI BONUS IRPEF DI 80 EURO IN BUSTA PAGA Tipologia: LAVORO Protocollo: 2007214 Data: 09 giugno 2014 Oggetto: riduzione cuneo fiscale per lavoratori dipendenti bonus IRPEF di 80 euro in busta paga Allegati: 1. Informativa lavoratore bonus ex art.

Dettagli

Istruzioni per la compilazione DF RED - Quadro A

Istruzioni per la compilazione DF RED - Quadro A cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri Istruzioni per la compilazione DF RED - Quadro A Istruzioni per la compilazione Pagina 1 di 9 Nel quadro A andranno indicati i redditi in possesso

Dettagli

I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E IL QUADRO C

I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E IL QUADRO C I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E IL QUADRO C INDICAZIONI GENERALI I redditi di lavoro dipendente e assimilati Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti

Dettagli

SISTEMA FRIZZERA. Unico 2014 PF - Quadro RN - Calcolo dell'irpef

SISTEMA FRIZZERA. Unico 2014 PF - Quadro RN - Calcolo dell'irpef www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com SISTEMA FRIZZERA Unico 2014 PF - Quadro RN - Calcolo dell'irpef Con la compilazione del quadro RN si giunge alla determinazione del credito o del debito di IRPEF. Il

Dettagli

Documento redatto a cura di Vincenzo Scumaci CGIL PIEMONTE

Documento redatto a cura di Vincenzo Scumaci CGIL PIEMONTE DECRETO-LEGGE 24 aprile 2014, n. 66 Art. 1, Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati Chiarimenti sull applicazione del Bonus di 80 euro Documento redatto a cura di Vincenzo Scumaci

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Fondo Pensione complementare a capitalizzazione per gli operai agricoli e florovivaisti a DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Regime fiscale dei contributi (applicabile anche ai soggetti iscritti alla data del

Dettagli

La Certificazione CUD/2014 : le principali novità in sintesi

La Certificazione CUD/2014 : le principali novità in sintesi La Certificazione CUD/2014 : le principali novità in sintesi a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale È stato approvato con provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2014 Prot.5131-2014

Dettagli

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita

Dettagli

10. L'irpef: aliquote e detrazioni

10. L'irpef: aliquote e detrazioni 1 di 7 21/05/2010 16.56 10. L'irpef: aliquote e detrazioni Dal 1 gennaio 2007 è in vigore un nuovo sistema di determinazione dell'irpef che, rispetto al precedente, è caratterizzato da: nuovi scaglioni

Dettagli

Servizio INFORMATIVA 730

Servizio INFORMATIVA 730 SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: info@seac.it Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 14 MARZO 2008 Informativa n. 25 QUADRO C: MODALITÀ

Dettagli

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 Documento sul regime fiscale Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 aggiornato il 24 settembre 2015 Sommario 1 Regime fiscale dei contributi... 3 2 Regime fiscale della

Dettagli

Documento sul Regime Fiscale

Documento sul Regime Fiscale FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT- PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT-PACKARD Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1538 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato

Dettagli

FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO - GUIDA PER GLI ADERENTI HUMAN LIFE CYCLE

FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO - GUIDA PER GLI ADERENTI HUMAN LIFE CYCLE FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO - GUIDA PER GLI ADERENTI HUMAN LIFE CYCLE METTI IL CASCO AI TUOI FAMILIARI! ISCRIVILI AL FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM PERCHE ISCRIVERE I FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO?

Dettagli

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita`

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` di Cristina Piseroni e Valerio Artina (*) L ADEMPIMENTO I lavoratori dipendenti privati che presentano il Mod. UNICO 2011 e hanno percepito nel

Dettagli

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE CORRISPOSTI NEL 2008...pag. 19. REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE...pag. 24

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE CORRISPOSTI NEL 2008...pag. 19. REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE...pag. 24 INDICE Sezione Prima - INTRODUZIONE INTRODUZIONE...pag. 14 Lo schema del CUD 2009 - Certificazione Unica Dipendenti...» 14 Termini di consegna al dipendente...» 15 Il trattamento dei dati personali...»

Dettagli

PrevAer Fondo Pensione

PrevAer Fondo Pensione Pagina 1 di 5 Documento sul Regime Fiscale aggiornato al 27 marzo 2015 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi

Dettagli

Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero

Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero Sonia Tripaldi Bologna, 15 maggio 2014 Indice degli argomenti La residenza fiscale dei lavoratori la disciplina prevista dal TUIR Analisi di alcuni documenti

Dettagli

Assegni al coniuge separato: adempimenti del datore di lavoro Roberto Vinciarelli - Consulente del lavoro

Assegni al coniuge separato: adempimenti del datore di lavoro Roberto Vinciarelli - Consulente del lavoro Assegni al coniuge separato: adempimenti del datore di lavoro Roberto Vinciarelli - Consulente del lavoro Misura Addebito della separazione Inadempimento dell obbligato e potere di assegnazione Soggetti

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Per informazioni: 800.316.181 infoclienti@postevita.it

Dettagli

Di seguito, riepiloghiamo i campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel modello di dichiarazione:

Di seguito, riepiloghiamo i campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel modello di dichiarazione: Indicazioni sulla Compilazione dei Quadri del Modello 730/2012 in presenza di CUD 2012 Di seguito, riepiloghiamo i campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel modello di dichiarazione: Reddito lavoro

Dettagli

Modello 730 Istruzioni per la compilazione 2014

Modello 730 Istruzioni per la compilazione 2014 CASI DI ESONERO È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella

Dettagli

Bonus 80,00 euro in busta paga. Circolare 13/2014 16 maggio 2014

Bonus 80,00 euro in busta paga. Circolare 13/2014 16 maggio 2014 STUDIO INTERPROFESSIONALE 20121 Milano, Via Pozzone 1 21047 Saronno (VA), Vicolo del Caldo 30 * 6902 Lugano Paradiso - CH, V. San Salvatore 10 P.O. Box 461 Tel. 02.967.043.82 - Fax 02.967.026.50 www.interprofessionale.net

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato al 1 gennaio 2015) 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato al 1 gennaio 2015) 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato al 1 gennaio 2015) 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) I fondi pensione, istituiti in regime di contribuzione definita, sono

Dettagli

RIDUZIONE CUNEO FISCALE PER LAVORO DIPENDENTE BONUS 80 EURO

RIDUZIONE CUNEO FISCALE PER LAVORO DIPENDENTE BONUS 80 EURO RIDUZIONE CUNEO FISCALE PER LAVORO DIPENDENTE BONUS 80 EURO Riferimenti normativi; - Art. 1 DL. n. 66/2014; - Circolare Agenzia delle Entrate n. 8/E del 28.04.204 e n. 9/E del 14.05.2014; - Risoluzione

Dettagli

Cosa cambia per i redditi da lavoro

Cosa cambia per i redditi da lavoro Le novità della Legge di Stabilità per il 2016 Cosa cambia per i redditi da lavoro Slide a cura di Viviana Bertoldi 1 Sommario Atleti professionisti Borse di studio Premi Produttività Welfare aziendale

Dettagli

genzia ntrate UNICO Società di persone

genzia ntrate UNICO Società di persone genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Società di persone INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO SOCIETÀ DI PERSONE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

Centro di Assistenza Fiscale Dipendenti e Pensionati. Modello 730/2015 LE PRINCIPALI NOVITA'

Centro di Assistenza Fiscale Dipendenti e Pensionati. Modello 730/2015 LE PRINCIPALI NOVITA' Centro di Assistenza Fiscale Dipendenti e Pensionati Modello 730/2015 LE PRINCIPALI NOVITA' Le principali novità contenute nel modello 730/2015 sono le seguenti: - il CUD è stato sostituito dalla Certificazione

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE Come viene alimentata la posizione previdenziale? Il finanziamento è attuato mediante contribuzione a carico del lavoratore, del datore di lavoro e tramite

Dettagli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli LA GUIDA DEL CONTRIBUENTE è una pubblicazione del Ministero delle Finanze Segretariato generale Ufficio per l informazione del contribuente Per ulteriori informazioni: www.finanze.it La Guida è distribuita

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giuslavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giuslavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giuslavoristici N. 219 04.12.2015 INPS: nuovo RED semplificato Semplificate le modalità di acquisizione delle dichiarazioni reddituali per i residenti

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. OGGETTO: Legge finanziaria per il 2007 Modifiche all imposta sul reddito delle persone fisiche.

CIRCOLARE N. 15/E. OGGETTO: Legge finanziaria per il 2007 Modifiche all imposta sul reddito delle persone fisiche. OGGETTO: R Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,16 marzo 2007 CIRCOLARE N. 15/E OGGETTO: Legge finanziaria per il 2007 Modifiche all imposta sul reddito delle persone fisiche. 1 INDICE PREMESSA...3

Dettagli

Le novità in tema di addizionali IRPEF, recupero versamenti in eccesso e dei rimborsi ai dipendenti, Bonus Renzi, ticket restaurant, TFR in busta paga

Le novità in tema di addizionali IRPEF, recupero versamenti in eccesso e dei rimborsi ai dipendenti, Bonus Renzi, ticket restaurant, TFR in busta paga Le novità in tema di addizionali IRPEF, recupero versamenti in eccesso e dei rimborsi ai dipendenti, Bonus Renzi, ticket restaurant, TFR in busta paga Piergiorgio Mondini 17-18-19 febbraio 2015 Addizionali

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Il presente documento annulla e sostituisce integralmente

Dettagli

Servizio INFORMATIVA 730

Servizio INFORMATIVA 730 SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: info@seac.it Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 15 GENNAIO 2008 Informativa n. 10 ULTERIORI NOVITÀ

Dettagli

CUD 2010 ISTRUZIONI PER IL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D IMPOSTA. ntrate COMPILAZIONE DATI FISCALI. genzia.

CUD 2010 ISTRUZIONI PER IL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D IMPOSTA. ntrate COMPILAZIONE DATI FISCALI. genzia. genzia ntrate CUD 2010 ISTRUZIONI PER IL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D IMPOSTA ALLEGATO 2 COMPILAZIONE DATI FISCALI Generalità La certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 luglio 2014 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi

Dettagli

Soggetti esclusi ed esonerati dalla presentazione del Mod. 730/2013

Soggetti esclusi ed esonerati dalla presentazione del Mod. 730/2013 Soggetti esclusi ed esonerati dalla presentazione del Mod. 730/2013 L'introduzione dell'imu ha inciso sulle casistiche di esonero della presentazione della dei redditi, e, quindi, anche del Mod. 730/2013.

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) I fondi pensione, istituiti

Dettagli

Documento sul regime fiscale

Documento sul regime fiscale Fondo Scuola Espero FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 145 Documento sul regime fiscale (depositato presso la Covip

Dettagli

SERVIZIO CAF 730 PUNTO 1 - REDDITI PER I QUALI È POSSIBILE FRUIRE DELL INTERA NO TAX AREA

SERVIZIO CAF 730 PUNTO 1 - REDDITI PER I QUALI È POSSIBILE FRUIRE DELL INTERA NO TAX AREA Servizio Caf 730 Centro Assistenza Fiscale SERVIZIO CAF 730 INFORMATIVA N. 18 Prot. 2292 DATA 14.03.2006 Settore: Oggetto: Riferimenti: IMPOSTE SUI REDDITI Modello CUD e quadro C Modello CUD, Modello 730/2006

Dettagli

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali UniSalute per l Azienda: un know-how all avanguardia Soluzioni flessibili e innovative in linea con

Dettagli

I Fondi pensione nel pubblico impiego

I Fondi pensione nel pubblico impiego 38 I Fondi pensione destinati ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dello Stato, il cui rapporto di lavoro è disciplinato tramite contrattazione collettiva, possono essere istituiti

Dettagli

aggiornato al 31 luglio 2014

aggiornato al 31 luglio 2014 aggiornato al 31 luglio 2014 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi versati, a partire dal 1 gennaio 2007, dai

Dettagli

NOVITA PREVIDENZIALI 2011

NOVITA PREVIDENZIALI 2011 Il sistema pensionistico attuale e le novità del 2011 Roberto Perazzoli 1 CALCOLO PENSIONE - DEFINIZIONI SISTEMA RETRIBUTIVO: è applicato a coloro che alla data del 31.12.1995 avevano un anzianità contributiva

Dettagli

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione)

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione) La previdenza complementare La previdenza complementare ha lo scopo di pagare pensioni che si aggiungono a quelle del sistema obbligatorio, in modo da assicurare migliori condizioni di vita ai pensionati.

Dettagli

Unico 2011: trattamento fiscale delle borse di studio e dei redditi da stage

Unico 2011: trattamento fiscale delle borse di studio e dei redditi da stage Focus di pratica professionale di Viviana Grippo Unico 2011: trattamento fiscale delle borse di studio e dei redditi da stage Le borse di studio sono fiscalmente assimilate ai redditi di lavoro dipendente

Dettagli

Previgest Fund Mediolanum

Previgest Fund Mediolanum Fondo Pensione aperto Previgest Fund Mediolanum Documento sul Regime Fiscale Società di Gestione Collocatore Unico Retro di copertina 2/7 Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa

Dettagli

genzia ntrate UNICO Persone fisiche

genzia ntrate UNICO Persone fisiche genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Persone fisiche INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO PERSONE FISICHE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

INDICE. Sezione Prima - INTRODUZIONE. Sezione Seconda - NOVITÀ DEL MODELLO CUD 2014

INDICE. Sezione Prima - INTRODUZIONE. Sezione Seconda - NOVITÀ DEL MODELLO CUD 2014 INDICE Sezione Prima - INTRODUZIONE Introduzione... pag. 14 Lo schema del CUD 2014 - Certificazione Unica Dipendenti...» 14 Termini di consegna al dipendente...» 15 Il trattamento dei dati personali...»

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Aggiornamento del 2 febbraio 2015 1. REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI I contributi versati a FONDENEL dal 1^ gennaio 2007 sono deducibili dal reddito complessivo dell aderente

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Il presente documento annulla e sostituisce integralmente

Dettagli

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 136 Documento sul regime fiscale del Fondo Pensione allegato

Dettagli

Articolo 1 Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

Articolo 1 Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale, Fisco, Previdenza e Riforme Istituzionali Decreto legge 24 aprile 2014, n 66 - Misure urgenti per la competitività

Dettagli

ALIQUOTE IRPEF 2009. Tavola:Detrazione per redditi di lavoro dipendente in vigore per l'anno 2008

ALIQUOTE IRPEF 2009. Tavola:Detrazione per redditi di lavoro dipendente in vigore per l'anno 2008 Scaglioni reddito 2009 Aliquota Irpef lordo da 0 a 15.000 23% 23% del reddito da 15.000,01 a 28.000 da 28.000,01 a 55.000 da 55.000,01 a 75.000 27% 38% 41% oltre 75.000 43% 3.450 + 27% sulla parte eccedente

Dettagli

GUIDA ALLA LETTURA DEL PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE DATI IDENTIFICATIVI Sono riportati il codice fiscale, il cognome e il nome o la denominazione del sostituto d'imposta o del CAF o del professionista abilitato

Dettagli

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE capitolo DODICESIMO DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE In questo capitolo si esamina e si approfondisce la detrazione spettante agli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione di un immobile

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DI PREVEDI

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DI PREVEDI DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DI PREVEDI Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Aggiornato alla legge n. 190 del 23 dicembre 2014 ( legge di

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Prot.: 2009/9209 Alle Direzioni regionali

CIRCOLARE N. 2/E. Prot.: 2009/9209 Alle Direzioni regionali CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Ufficio Persone Fisiche Roma, 3 febbraio 2009 Prot.: 2009/9209 Alle Direzioni regionali Agli Uffici locali e, p.c., Al Ministero dell Economia

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2016 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2016

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2016 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2016 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2016 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2016 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

DICHIARAZIONI FISCALI

DICHIARAZIONI FISCALI QUADRO SG SOMME DERIVANTI DA RISCATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA E CAPITALI CORRISPOSTI IN DIPENDENZA DI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE SULLA VITA, O DI CAPITALIZZAZIONE NONCHÉ RENDIMENTI DELLE PRESTAZIONI

Dettagli

Anno 2013 N. RF148. La Nuova Redazione Fiscale ASSICURAZIONI VITA - PRESTAZIONI COME CAPITALE O RENDITA IN UNICO

Anno 2013 N. RF148. La Nuova Redazione Fiscale ASSICURAZIONI VITA - PRESTAZIONI COME CAPITALE O RENDITA IN UNICO Anno 2013 N. RF148 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 7 OGGETTO ASSICURAZIONI VITA - PRESTAZIONI COME CAPITALE O RENDITA IN UNICO RIFERIMENTI D.LGS. 47/2000; D.LGS.

Dettagli

Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Dentro la Notizia 54/2012 LUGLIO/8/2012 (*)

Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Dentro la Notizia 54/2012 LUGLIO/8/2012 (*) Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli A CURA DELLA COMMISSIONE COMUNICAZIONE DEL CPO DI NAPOLI Dentro la Notizia 54/2012 LUGLIO/8/2012 (*) 18 Luglio 2012 SCADE IL 31 LUGLIO 2012 IL

Dettagli