DIVENTARE MAMME DIVENTARE GENITORI DIVENTARE FAMIGLIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIVENTARE MAMME DIVENTARE GENITORI DIVENTARE FAMIGLIA"

Transcript

1 AZIENDA ULSS 12 VENEZIA OSPEDALE dell ANGELO - MESTRE Dipartimento materno-infantile DIVENTARE MAMME DIVENTARE GENITORI DIVENTARE FAMIGLIA

2 Veneta Sanitaria Finanza di Progetto, partner dell Ulss 12 per la gestione dei servizi all ospedale dell Angelo, dedica questo manuale a tutte le future mamme e augura loro una felice esperienza

3 DIVENTARE MAMME all OSPEDALE dell ANGELO Sono lieto di offrire alle signore che scelgono di diventare mamme all ospedale dell Angelo questa guida curata dalla nostra ostetrica Rossella Scocco con la collaborazione di tutto il reparto. E un libriccino semplice con le informazioni essenziali per affrontare con serenità e consapevolezza l esperienza del parto. Vi aiuterà a conoscere meglio anche lo staff medicoinfermieristico e l ambiente che vi ospiterà. Benvenute! Tiziano Maggino direttore Ostetricia e Ginecologia

4

5 INDICE Chi siamo - Dove siamo - Com è il reparto Come conoscerci Chi si incontra durante la degenza La consulenza ostetrica Ambulatorio monitoraggio Monitoraggio gravidanza a termine Ambulatorio gravidanze a rischio Ricovero ordinario Ricovero gravidanza oltre il termine Travaglio e parto Il pregresso cesareo e il parto di prova Il pre-ricovero Il taglio cesareo Procedure dopo taglio cesareo La borsa della puerpera Corredino neonato Fasce orarie visite parenti Tampone vagino-rettale Donare il sangue cordonale Il neonato al nido La denuncia di nascita Rooming in La dimissione Puerperio Esercizio per il pavimento pelvico Astensione dal lavoro

6

7 CHI SIAMO direttore Ostetricia e Ginecologia: Tiziano MAGGINO medici: Antonella ANDOLFI Salvatore BASCIANO Gianluca CERRI Angelita CHIARENZA Francesca NERI Giancarlo ROSSITO Rosalia RUI Marika SOLDÀ Antonio TIROCINIO Nunzia Rita VACCA coordinatore infermieristico: Marta PERIN coordinatore ostetrico: Donatella MILAN DOVE SIAMO SALA PARTO ascensore E - piano 3 - tel OSTETRICIA ascensore E - piano 3 - tel AMBULATORIO GRAVIDANZA FISIOLOGICA PRESSO IL TERMINE AMBULATORIO GRAVIDANZA A RISCHIO ascensore E - piano 1 - amb. 34 tel ascensore E - piano 1 - amb. 33 tel (prenotazione su richiesta medica) AMBULATORIO DIVISIONALE ECOGRAFIE OSTETRICHE C.U.P. - tel COM È IL REPARTO Stanze a due letti con bagno privato Disponibili 2 stanze singole a pagamento, con possibilità di ospitare un accompagnatore 1

8 COME CONOSCERCI Le future mamme che desiderano un incontro con il personale della nostra struttura, possono partecipare alle riunioni periodiche che vengono tenute ogni quindici giorni di venerdì mattina. Verranno accolte da un ostetrica e da una pediatra. L incontro durerà circa 4 ore. Per le gestanti seguite dal consultorio familiare, sarà compito dell ostetrica responsabile del corso prendere appuntamento con l ospedale. Per le gestanti seguite privatamente dai ginecologi, sarà utile chiamare la sala parto ( ) per fissare l appuntamento. CHI SI INCONTRA DURANTE LA DEGENZA? il medico ginecologo: ha la responsabilità della conduzione del vostro travaglio di parto. Vi visiterà all ingresso e, se il travaglio è fisiologico, sarà presente ogni volta che l ostetrica di turno richiederà il suo intervento. Passerà periodicamente ad informarsi sulle vostre condizioni. l ostetrica/o: vi accoglierà all ingresso della sala parto. E riconoscibile perché indossa una divisa gialla. L ostetrica è la persona di riferimento durante il travaglio di parto. il pediatra: dopo le prime 4 ore dalla nascita visiterà il vostro bambino e lo affiderà al personale del nido. Verrà chiamato ogni qualvolta sarà necessario, altrimenti vedrà il neonato per la dimissione. Alla mattina della dimissione avrete un colloquio con il pediatra che vi illustrerà l andamento del neonato nei tre giorni di degenza e come comportarsi a casa per l allattamento. Vi consegnerà il libretto regionale. In caso di taglio cesareo o di parto operativo il pediatra verrà chiamato in sala parto o sala operatoria e vedrà subito alla nascita il vostro bambino. 2

9 la puericultrice o infermiera del nido: sono distinguibili dalle altre infermiere perché indossano un camice bianco con disegni colorati sulle tasche. Vi seguiranno durante la degenza standovi vicine per allattamento, cambio pannolino e qualsiasi altro dubbio o necessità. l infermiera di reparto: è addetta all assistenza, esegue terapie su indicazione del medico (farmaci, iniezioni e medicazioni), si occupa inoltre dell igiene personale e del comfort della paziente. Indossa una divisa bianca con collo verde. l operatrice sanitaria: collabora con le infermiere del reparto alle attività alberghiere e ad alcune pratiche di igiene personale. La sua divisa è color verde acqua. LA CONSULENZA OSTETRICA D URGENZA Per avere accesso alla consulenza ostetrica d urgenza è necessario presentarsi al Pronto soccorso (al piano -1). Sarete registrate e successivamente accompagnate in sala parto dove vi accoglierà l ostetrica/o di turno. La consulenza prevede, in rapporto all epoca gestazionale, un tracciato cardiotocografico, una visita ostetrica, la misurazione della pressione arteriosa e l esecuzione dello stick sulle urine per escludere la presenza di proteine. In caso sia necessario il ginecologo di guardia richiederà ulteriori consulenze specialistiche. Se tutti gli accertamenti daranno risultato negativo sarete mandate a casa e proseguirete il controllo della gravidanza presso il ginecologo di fiducia o, in caso di gravidanza alla 40a settimana, presso l ambulatorio della gravidanza fisiologica. E importante sottoporre al più presto l esito della consulenza ostetrica al ginecologo curante per una appropriata continuità assistenziale. Ogni volta che si accede all ospedale per un controllo è necessario portare con sé la documentazione della gravidanza, esami ed ecografie, il tesserino sanitario regionale ed un documento d identità. 3

10 L AMBULATORIO PER IL MONITORAGGIO PRESSO IL TERMINE DI GRAVIDANZA Il servizio di Ambulatorio gravidanza fisiologica presso il termine è al primo piano, stanza 34. Prima di accedere, le ricordiamo di ritirare il numero di prenotazione presso lo sportello allo stesso piano. L ambulatorio è condotto dalle ostetriche che si alternano nelle giornate di mercoledì mattina, lunedì e venerdì pomeriggio. Le stesse ostetriche prestano servizio anche in sala parto e in reparto. Il primo incontro avviene intorno alla 39a settimana con la compilazione della cartella clinica, la visione di tutti gli esami eseguiti in gravidanza, la misurazione della pressione e la rilevazione del battito cardiaco fetale. I successivi controlli avvengono dopo la 40a settimana e proseguono ogni tre giorni fino al parto e comunque non oltre la 41a settimana + 3 giorni; da questa data il protocollo della nostra Unità operativa prevede, con il consenso della gravida, l induzione al travaglio. Ad ogni incontro verrà misurata la pressione arteriosa, verrà effettuato un controllo ecografico della quantità del liquido amniotico ed eseguito un tracciato cardiotocografico. Per accedere al nostro servizio è sufficiente un impegnativa, che può essere rilasciata anche dal medico di base, con la specifica: cardiotocografia o monitoraggi per quattro volte e codice di esenzione 440. Il primo appuntamento viene concordato telefonicamente chiamando lo , dal lunedì al venerdì e dalle alle 15.00; i successivi direttamente in ambulatorio. Per qualsiasi necessità si può chiamare la sala parto allo

11 MONITORAGGIO DELLA GRAVIDANZA FISIOLOGICA A TERMINE Verso il termine di gravidanza, più precisamente alla 39a settimana a partire dall ultima mestruazione, avverrà l incontro con l ostetrica dell ambulatorio che compilerà la cartella clinica, controllando i vostri esami del sangue, le ecografie e il risultato del tampone vagino-rettale. In quest occasione potranno essere consigliati gli esami mancanti e saranno fissate le date dei successivi incontri. Il primo monitoraggio sarà effettuato a 40 settimane, successivamente sarà eseguito un controllo ogni 3 giorni fino a 41 settimane e 3 giorni. Il monitoraggio cardiotocografico prevede l applicazione sull addome di due trasduttori: uno per la registrazione del battito cardiaco fetale e uno per la rilevazione delle contrazioni uterine. I due trasduttori sono fermati da una cintura elastica e collegati ad un apparecchio che registra su carta scorrevole il tracciato cardiotocografico. La registrazione ha una durata variabile tra i 10 e i 60 minuti. Ad ogni incontro verrà eseguita la valutazione del liquido amniotico e la misurazione della pressione arteriosa. Dovrete controllare che il bambino si muova perché questo è indice di benessere. E importante avvertire almeno 10 movimenti fetali singoli nelle ore del giorno. A quest epoca di gravidanza possono manifestarsi contrazioni percepite come indurimento dell addome che non sono dolorose e sono preparatorie alle contrazione del travaglio vero e proprio. Per accedere all ambulatorio della gravidanza fisiologica a termine è necessario prendere appuntamento telefonando allo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 15. Al primo appuntamento, oltre agli esami, è meglio presentarsi con l impegnativa redatta dal medico di base con la richiesta di 4 cardiotocografie che servirà all ostetrica per fissare il primo monitoraggio. 5

12 L AMBULATORIO DELLE GRAVIDANZE A RISCHIO La nostra Unità operativa ha uno specifico ambulatorio per le gravidanze a rischio, cioè quelle gravidanze in cui esistono o potrebbero comparire situazioni patologiche rischiose per madre e bambino. In questi casi i controlli durante la gestazione saranno più ravvicinati per prevenire, trattare e seguire le diverse patologie. Se il vostro ginecologo ritiene che la gravidanza debba essere seguita in questo ambulatorio dovrà redigere un impegnativa unica con le seguenti richieste: visita ostetrica ecografia ostetrica flussimetria Doppler CTG (cardiotocografia) Sarà necessario prendere appuntamento telefonando allo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 15. Le richieste di accesso all ambulatorio devono essere motivate dal ginecologo curante con specifico certificato di accompagnamento. IL RICOVERO ORDINARIO Se al momento della consulenza ostetrica si evidenzieranno indicazioni per il ricovero, il ginecologo redigerà un verbale, l ostetrica completerà la cartella clinica e successivamente il personale della sala parto vi accompagnerà in reparto o sarete trattenute in sala travaglio in caso di travaglio attivo. 6

13 IL RICOVERO PER GRAVIDANZA OLTRE IL TERMINE Alla 41a settimana +3 giorni è previsto il ricovero per l induzione al parto. Sarete invitate a presentarvi presso il reparto di Ostetricia (al 3 piano, accesso E) restando a digiuno dalla mezzanotte. Al vostro ingresso verranno effettuati gli esami di routine e sarete poi accompagnate in sala parto dove il ginecologo valuterà la metodica di induzione da utilizzare e vi farà firmare il consenso informato. Il metodo di stimolazione al travaglio più usato si avvale di un gel applicato per via vaginale. L induzione mediante prostaglandine (prepidil gel) è una induzione farmacologica al parto. Il gel agisce a livello del collo dell utero inducendo la maturazione della cervice e l attività contrattile uterina. Le applicazioni di gel possono essere più di una, con un intervallo di 6 ore l una dall altra, il numero massimo delle applicazioni è di solito di 6. Non è facile prevedere quante applicazioni di gel occorrono per indurre il travaglio. Dopo ogni applicazione (di norma al massimo 2 al giorno) occorre effettuare un monitoraggio cardiotocografico di circa 2 ore. TRAVAGLIO E PARTO All ospedale dell Angelo il travaglio fisiologico viene seguito dall ostetrica/o di sala parto che contatta e consulta il medico in caso di insorgenza di complicanze. Durante il travaglio è possibile avere al proprio fianco una persona di fiducia (preferibilmente marito/compagno) che potrà assistere anche al parto. L unità di sala parto è dotata di 4 sale travaglio con letto e servizi e 4 sale parto, una di queste dispone di vasca per il travaglio in acqua. 7

14 Durante il travaglio la donna è libera di muoversi, assumere le posizioni che preferisce e la sorveglianza del benessere fetale può essere effettuata ad intermittenza o continuativamente a discrezione dell ostetrica e comunque in base a fattori variabili della gravidanza e del parto. Il travaglio si distingue in due fasi: i prodromi e il travaglio attivo. LA FASE PRODROMICA I prodromi sono caratterizzati da contrazioni irregolari avvertite come sensazione di addome indurito, spesso associate a mal di schiena. In questo periodo, che può durare anche alcune ore, possono comparire nausea, diarrea e anche sensazione di brivido: sono fenomeni fisiologici che accompagnano l inizio del travaglio. Si potranno notare perdite di muco misto a sangue (il cosiddetto tappo mucoso) che indicano l inizio di modificazioni a livello del collo dell utero. Se è la vostra prima gravidanza, le contrazioni diverranno sempre più frequenti e dolorose: è consigliabile recarsi in ospedale quando le contrazioni si presentano ogni 5 minuti per un periodo di circa due ore. Nelle gravidanze successive alla prima, invece, i tempi del travaglio sono meno prevedibili ed è consigliabile andare in ospedale quando le contrazioni diventano regolari. Se la rottura del sacco amniotico avviene a casa, o notate perdite ematiche rosso vivo e abbondanti è opportuno recarsi in ospedale indipendentemente dalla presenza di contrazioni. LA FASE DILATANTE Il periodo dilatante coincide con il travaglio attivo, caratterizzato in media da 3-4 contrazioni della durata di 1 minuto ogni 10 minuti. Dopo il parto la neomamma rimane nella sala dove ha trascorso il travaglio per 2 ore, con il neopapà e con il piccolo; in queste due ore è favorito il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino e l avvio precoce dell allattamento al seno. 8

15 Passate le due ore, o di più se si presentano delle esigenze di controlli più specifici, si provvederà al trasferimento al reparto di degenza attiguo alla sala parto. La sala parto è considerata un area di terapia semintensiva e pertanto è un ambiente protetto ove non si può circolare liberamente ed ove possono entrare solo le persone autorizzate. La persona di fiducia che accompagnerà la gestante in sala parto è pertanto invitata a rispettare il contesto limitando gli spostamenti. Le neomamme potranno ricevere le visite solo in reparto di degenza. IL PREGRESSO TAGLIO CESAREO E IL PARTO DI PROVA La gravida con pregresso taglio cesareo che desidera partorire per via naturale dovrà effettuare una visita presso l ambulatorio della gravidanza a rischio alla 35a settimana di gravidanza per valutare se potrà accedere al cosiddetto travaglio di prova. La visita consiste in una valutazione ostetrica che comprende: visita ginecologica, visione degli esami della gravidanza e dell ecografia della 34a settimana per la stima del peso fetale. Inoltre sarà raccolta la storia clinica del precedente taglio cesareo. Se la visita darà esito positivo, sarà necessario compilare e firmare assieme al medico il consenso al travaglio di prova. 9

16 IL PRE-RICOVERO Viene di solito eseguito il martedì mattina al piano 1, ambulatorio 35. E necessario presentarsi a digiuno dalla mezzanotte. Verrà eseguito un prelievo per esami ematochimici, elettrocardiogramma, visita anestesiologica, colloquio con lo psicologo. L ostetrica compilerà la cartella clinica, visionerà gli esami della gravidanza e le ecografie, eseguirà il tampone vaginale, rileverà il battito cardiaco fetale e misurerà la pressione arteriosa. Durante l incontro con l ostetrica, qualora si presentassero dubbi o domande, troverà una figura competente che potrà aiutarla. In caso che il pre-ricovero sia stato già effettuato e accusiate dolori o rottura del sacco amniotico, dovrete presentarvi in sala parto senza passare dal Pronto soccorso. Se l indicazione al taglio cesareo è la presentazione podalica del bambino, al momento del ricovero sarà effettuata un ecografia per riconfermare la diagnosi di presentazione. Nel caso in cui la presentazione sia cefalica sarete dimesse e proseguirete i controlli presso l ambulatorio della gravidanza fisiologica. L intervento, salvo indicazioni particolari discusse con l anestesista, sarà eseguito in anestesia spinale, nella sala operatoria al piano -1. Il 90% dei tagli cesarei nella nostra struttura non sono eseguiti in anestesia generale e pertanto le neomamme sono sveglie e consapevoli della nascita del loro bambino. La dimissione dopo un parto cesareo non complicato avviene di solito la mattina della 4a giornata dopo l intervento. La visita di dimissione della neomamma viene eseguita il pomeriggio precedente alla dimissione (3a giornata). La visita di dimissione del bambino è invece eseguita il giorno stesso dell uscita. 10

17 IL TAGLIO CESAREO Qualora sia necessario un intervento di taglio cesareo programmato, dovrete presentarvi in sala parto verso la 35 settimana di gravidanza con i seguenti documenti: tessera sanitaria certificato redatto dal medico ostetrico che segue la gravidanza con l indicazione al taglio cesareo documentazione della gravidanza L ostetrica raccoglierà i dati anagrafici, la data dell ultima mestruazione, il numero telefonico e l indirizzo di residenza. La gravida sarà richiamata dalla coordinatrice ostetrica che le fisserà l appuntamento per il pre-ricovero e la data dell intervento. PROCEDURE DOPO IL TAGLIO CESAREO Il taglio cesareo, sia in elezione che in urgenza, richiede l inserimento di un catetere vescicale per raccogliere ed eventualmente controllare la quantità delle urine. Il catetere vescicale sarà rimosso il giorno dopo il cesareo (1a giornata). il 1 giorno viene normalmente eseguito un prelievo di sangue per la determinazione dell emocromo per valutare se vi è anemia. Si può bere ed assumere una dieta leggera il 2 giorno viene effettuata la medicazione. Potrà essere consigliato, se necessario, un provvedimento per attivare la funzionalità intestinale il 3 giorno può esser indicato un ricontrollo dell emocromo e verrà effettuata la visita per la dimissione il 4 giorno se non vi sono complicazioni vi sarà la dimissione. L ostetrica controllerà quotidianamente l involuzione dell utero e le perdite vaginali. Il giro dei medici avviene al mattino tra le 7.30 e le

18 Le neomamme sono invitate a chiedere spiegazioni ed esprimere i loro problemi. Successivamente vi sarà il giro visita del pediatra che vi darà informazioni sul bambino. Il puerperio (il periodo dopo il parto) è una fase delicata, in cui può esserci il rischio di fenomeni di trombosi venosa agli arti inferiori. Dopo un cesareo è utile come prevenzione usare le calze elastiche. Durante la degenza sarà effettuata una profilassi farmacologica con sostanze che contrastano la tendenza alla ipercoagulabilità sanguigna (eparina a basso peso molecolare). Alle persone che sono a rischio elevato di trombofilia sarà consigliato di proseguire il trattamento anche per un certo periodo dopo la degenza. LA BORSA DELLA PUERPERA La borsa da portare in ospedale deve contenere tutto il necessario per il parto e il dopo-parto. Per il parto: camicia da notte o maximaglia in cotone a maniche corte (non necessariamente aperta sul davanti) ciabatte ciabatte da doccia molletta per i capelli assorbenti preferibilmente in cotone - reggiseni in cotone mutande di cotone, rete o carta calzini in cotone maglioncino o vestaglia di lana o cotone bottigliette d acqua biscotti caramelle. Per il dopo parto: camicia da notte o pigiama sapone neutro per l igiene intima. Suggeriamo di portare un cuscino morbido per l allattamento. 12

19 CORREDINO DEL NEONATO 3 body lana cotone con manica lunga (anche in estate) 3 scarpine lana con laccetti 3 coprifasce in lana o felpa (in estate di cotone con manica lunga)+pantaloncini con piedini o tutine con piedini 1 cappellino 1 copertina 2 asciugamani per fasciatoio e 1 per asciugare il neonato sapone liquido specifico per igiene del neonato cuscinotto per allattamento (se lo avete già a casa) E sconsigliato il succhiotto passatempo. FASCE ORARIE VISITE PARENTI Le visite nel reparto di ostetricia sono possibili solo nelle seguenti fasce orarie: dalle 15 alle 20 : per i papà, fratellini e sorelline dalle 19 alle 20 : per parenti e amici Durante gli orari di visita i neonati rimarranno in stanza. TAMPONE VAGINO-RETTALE Il tampone vagino-rettale andrà eseguito verso la 36a settimana di gravidanza, in quanto la sua durata è di sole 5 settimane. Se il tampone vagino-rettale risulta positivo per lo streptococco gruppo B, durante il travaglio sarà effettuato un ciclo di profilassi antibiotica per ridurre il rischio di trasmissione al bimbo. Verranno trattate con la terapia antibiotica anche le pazienti che hanno il tampone scaduto o non eseguito. 13

20 DONARE IL SANGUE CORDONALE Il sangue cordonale è il sangue che rimane nei vasi della placenta e del funicolo ombelicale dopo che quest ultimo è stato reciso; questo sangue è ricco di cellule staminali emopoietiche che possono essere utilizzate in caso di trapianti e in caso di patologie ematologiche, oncologiche e immunologiche. A Padova è presente una banca dove viene analizzato e conservato il sangue raccolto attraverso le donazioni effettuate sia dopo parto naturale che dopo taglio cesareo. La donazione resta sempre anonima. Se la mamma desidera donare il sangue cordonale basta che esprima la sua volontà all ostetrica durante il primo incontro presso l ambulatorio di monitoraggio della gravidanza fisiologica. L ostetrica raccoglierà un anamnesi dettagliata riguardante lei e il suo partner in modo da escludere eventuali controindicazioni alla donazione. Donare non è doloroso né per la mamma né per il bambino. Consiste, subito dopo il parto, in un semplice prelievo di sangue che sarà analizzato in combinata con il sangue cordonale dal laboratorio della banca di Padova. È importante sapere che se la donazione andrà a buon fine - e la sacca di sangue sarà giudicata idonea alla donazione - sarà fissato un appuntamento a 6 mesi dal parto per un controllo. Sarà effettuato un altro prelievo sanguigno e sarà richiesto un certificato del pediatra curante che attesti la buona salute del bambino. Nel caso la mamma non si presenti a questo controllo la donazione sarà annullata. La raccolta di sangue cordonale non può essere compiuta dal venerdì mattina alla domenica sera per motivi logistici. 14

21 IL NEONATO AL NIDO Il neonato, munito di cartellino di riconoscimento, viene portato al nido in braccio del papà (e con eventuali fratellini/sorelline) che assistono alle procedure di: bagnetto misure (peso, lunghezza, circonferenza cranica) profilassi oculare o con vitamina K registrazione e assegnazione del numero di culla Il neonato viene vestito e posto nella propria culletta. LA DENUNCIA DI NASCITA L attestato di nascita è un documento redatto e firmato dall ostetrica che assiste al parto. Questo documento dovrà essere presentato all ufficio anagrafe del Comune di residenza entro dieci giorni dalla nascita del bambino. Lo Stato civile di Mestre è l unico che accetta la dichiarazione di nascita previo appuntamento che vi sarà comunicato dall ostetrica nei giorni successivi al parto. In caso di genitori coniugati basta che uno dei due si presenti allo Stato civile. In caso di coppia non sposata (convivente e non) dovranno presentarsi entrambi i genitori. In caso di riconoscimento solo da parte della madre, sarà lei a presentarsi allo Stato civile. 15

22 ROOMING IN È un dolce contatto tra mamma e bambino che inizia nelle prime ore di vita e si mantiene per tutto il periodo della permanenza in ospedale. Il rooming in permette di avvicinare subito mamma e bambino potendo attaccare al seno il proprio piccolo ogni volta che lo richiede, favorendo il miglior avvio dell allattamento al seno e migliorando la reciproca conoscenza. Vi permetterà di prendere confidenza con i piccoli problemi quotidiani quali l attacco al seno, il cambio dei pannolini e di risolverli con maggiore facilità. Diversamente da quanto si crede, la presenza del bambino nella stanza non aumenta la stanchezza della mamma in quanto il neonato nelle prime ore dopo il parto dorme molto, venendo incontro alle necessità di recupero della madre. AVVIO DEL ROOMING IN Circa due ore dopo la nascita, il bambino è portato in Ostetricia nella stanza con la mamma, a cui viene consegnato il foglio di consenso informato sul rooming in. La sollecita e costante presenza del personale sanitario accompagna la mamma in questa nuova esperienza. Madre e bambino insieme imparano a conoscersi meglio, l allattamento al seno viene favorito e la montata lattea avviene prima. La mamma impara a riconoscere i segnali di fame del proprio piccolo e ad allattarlo a richiesta. I segnali di fame: il neonato è sveglio, muove la bocca, schiocca la lingua, si succhia le manine. Non bisogna lasciar passare più di tre ore tra una poppata e l altra, di giorno e di notte, almeno per le prime settimane di vita. I ciucci non saranno utilizzati per i neonati in stanza con le madri. Quando il neonato dimostra voglia di succhiare gli verrà offerto il seno. Se la mamma ha un succhietto proprio le verrà spiegato che 16

23 il ciuccio può interferire con le modalità di suzione (la cosiddetta nippleconfusion) e può ridurre il numero di poppate al seno, così importanti per la calibrazione della produzione di latte nel primo mese. Di norma il bambino allattato a richiesta non ha bisogno di acqua, non verranno perciò dati altri alimenti oltre al latte di mamma, salvo indicazioni del pediatra per casi particolari. Prima di ogni avvio di roaming in viene allestito il fasciatoio con il necessario. Prima emissione di urine: il neonato che non ha urinato dopo il parto sarà munito di cartoncino giallo da appendere vicino al cartellino di riconoscimento sulla culletta. Il cartoncino segnala alla mamma che il pannolino deve essere visionato dal personale del nido. Dopo la verifica della prima emissione di urina, la mamma potrà cambiare il pannolino da sola. Prima emissione di meconio: il neonato che non ha espulso contenuto intestinale in sala parto o in sala operatoria (o il cui meconio non sia ancora stato strisciato sul cartoncino degli screening) sarà munito di cartoncino verde, da appendere accanto al giallo, che segnala alla mamma che il pannolino deve essere visionato dal personale del nido. Dopo la verifica della prima emissione meconio la mamma potrà cambiare il pannolino da sola. Durante la mattina vengono svolte le visite, gli accertamenti e le dimissioni mentre il pomeriggio è prevalentemente dedicato alla valutazione della poppata, vengono illustrati il cambio del pannolino e la cura del moncone. Ogni pomeriggio prima di queste operazioni vengono cambiati e riforniti i fasciatoi. I gesti di puericultura vengono mostrati in modo pratico cosicché anche le madri straniere sono agevolate nella comprensione. Il neonato nato da parto spontaneo verrà dimesso in 3a giornata. Il neonato nato da taglio cesareo verrà dimesso in 4a giornata. Il nido è assolutamente aperto alle mamme. 17

24 VISITE DI ROUTINE DEL PEDIATRA E DIMISSIONE La prima visita viene fatta tra la 4a e la 24a ora dalla nascita, salvo particolari condizioni cliniche del neonato. La visita viene fatta al nido. La seconda visita viene fatta il giorno della dimissione. Il colloquio tra il pediatra e i genitori avviene al nido o nelle stanze di degenza, se il rispetto della privacy lo consente. REGOLAMENTO PER LA MADRE CHE ALLATTA IL NEONATO RICOVERATO IN PATOLOGIA NEONATALE Le madri che hanno il bambino ricoverato in Patologia neonatale possono richiedere, una volta dimesse dal reparto di Ostetricia, di essere ospitate come madri nutrici, compatibilmente con la disponibilità dei posti letto. In caso di richieste superiori alla disponibilità dei posti letto, il personale medico-infermieristico valuterà le priorità in base alla specificità del bambino e al luogo di residenza. La madre nutrice non risulta ricoverata, non ha quindi diritto all assistenza medica e infermieristica e non può richiedere lo somministrazione di farmaci, o altre prestazioni. Ha diritto ai pasti. Alla madre nutrice viene consegnata una tessera magnetica per l apertura della porta zona Ambulatori e Pediatria. Questa tessera dovrà essere riconsegnata qualora la madre non risulti più come nutrice. In caso di smarrimento si prega di avvisare al più presto il personale Infermieristico della Patologia neonatale. Per qualsiasi problema o chiarimento si prega di fare riferimento alla caposala della Patologia neonatale. 18

25 LA DIMISSIONE In caso di parto spontaneo, nel pomeriggio della seconda giornata dopo il parto sarà eseguita una visita vaginale e un ecografia di controllo e la mattina del giorno successivo il medico di servizio vi consegnerà la lettera di dimissione che conterrà consigli per il puerperio ed eventuali terapie. Vi saranno anche fornite informazioni sulle modalità di ritiro della copia della cartella clinica. Se desiderate essere dimesse un giorno prima (seconda giornata), basta informare la caposala e il medico la mattina stessa, sarete sottoposte al controllo usuale della dimissione. Dovrete avere anche la conferma della dimissione anticipata del bambino da parte del pediatra. In caso di parto cesareo la dimissione avviene di solito in quarta giornata previa visita nel pomeriggio della terza giornata che comprende visita vaginale ed ecografia di controllo. La mattina della dimissione, oltre alla lettera, vi saranno consegnati un foglio contenente i consigli da seguire dopo l intervento chirurgico e l appuntamento per la medicazione e la rimozione dei punti di sutura (ambulatorio 35, piano 1, accesso E). Sarà importante eseguire una visita di controllo dopo 40 giorni circa dal parto presso il vostro ginecologo di fiducia o presso l ambulatorio divisionale di ginecologia e ostetricia. 19

26 PUERPERIO È il periodo che copre le sei settimane dopo il parto, durante il quale avviene la regressione di organi e apparati che si sono modificati durante la gravidanza. Lochiazioni. Perdite vaginali che durano circa quaranta giorni e che hanno un colore diverso a seconda del periodo. All inizio appaiono rosso vivo o rosso scuro, e dopo con il passare dei giorni giallo scure e poi biancastre. Sono dovute all involuzione del corpo uterino che torna alla normalità dopo il parto. Nei giorni successivi al parto l ostetrica controllerà la quantità e le caratteristiche di codeste perdite. Cura del perineo. In caso di perineo integro o di sutura non particolarmente importante, si raccomanda la pulizia esterna dei genitali con acqua e non detergenti particolari o con profumazioni, sono sconsigliate pomate. In caso di dolore, gonfiore e febbre, contattare l ostetrica di sala parto o il medico ginecologo curante. Emorroidi. Spesso accompagnano la gravidanza e alcuni giorni dopo il parto. Sono consigliati impacchi decongestionanti e soprattutto riposo a letto. E importante la regolarità intestinale facilitata da una corretta alimentazione. Rapporti sessuali. Il desiderio può essere inibito dal dolore perineale, dalla secchezza vaginale e dalla stanchezza fisica della donna. È possibile assumere integratori alimentari, usare un buon lubrificante per la secchezza vaginale e la riabilitazione del piano perineale. Ricordate che durante l allattamento, pur in assenza di mestruazioni, può esserci l ovulazione e quindi l insorgenza di una nuova gravidanza. Ragadi capezzolo. Piccola lesione che si forma a pochi giorni dall inizio dell allattamento dovuta ad una tecnica scorretta di attaccamento al seno, rendendo dolorosa la suzione. Ingorgo mammario. Si manifesta con dolore ad un seno ed è dovuto ad uno scorretto ed incompleto svuotamento. Possono essere utili impacchi caldo-umidi e massaggi al seno in direzione del capezzolo. 20

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori a cura del Comitato nazionale multisettoriale per l allattamento materno 1. Tutte le mamme hanno il latte Allattare al seno è un gesto naturale. Fin dall inizio del mondo, attraverso il proprio latte le

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

AD OGNI DONNA IL SUO PARTO

AD OGNI DONNA IL SUO PARTO AD OGNI DONNA IL SUO PARTO Nascere a Verona e Provincia dati 2014 Via del Bersagliere 16, 37123 Verona - tel. 349 6418745 - info@melogranovr.org www.melogranovr.org Via Tito Speri 7, 37121 Verona - tel.

Dettagli

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI pag. 7 DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 6 MISSIONE E VALORI L U.O.C. di Oncologia Medica si prende

Dettagli

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto.

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto. Il port. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione) lo IEO pubblica

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli

ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli (Gustav Klimt, 1905) CONSULTORIO FAMILIARE RIETI Responsabile: Dr. Attilio Mozzetti ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli (Immagini tratte dal web e utilizzate per finalità istituzionali)

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA

FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO Benvenuti in maternità DIPARTIMENTO PER LA SALUTE DELLA DONNA, DEL BAMBINO E DEL NEONATO U.O. DI NEONATOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA NEONATALE 1 Con

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Guida alle prestazioni ambulatoriali

Guida alle prestazioni ambulatoriali Az i e n d a O s p e d a l i e r a O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte M e s s i n a P r e s i d i o O s p e d a l i e r o P AP AR D O Guida alle prestazioni ambulatoriali Gentile Signore/a, l Azienda,

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Informazione per pazienti La PET/CT con Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Dott. Annibale Versari - Direttore INDICE Cos è e come funziona la

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

dell ALLATTAMENTO al SENO

dell ALLATTAMENTO al SENO ABC dell ALLATTAMENTO al SENO Ogni Ospedale del Trentino dovrebbe avere come punti di riferimento i 10 passi proposti dall UNICEF per essere un Ospedale Amico del bambino : 1 avere un protocollo scritto

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione. L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione

Dettagli

Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali

Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali uniti per i bambini INSIEME PER L ALLATTAMENTO Ospedali&Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell allattamento materno Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna Sono 33. Obiettivo: un CpF per ogni distretto sanitario. 10 sono in Romagna Aree di attività dei CpF: Informazione (risorse e servizi per bambini e genitori,

Dettagli

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014 PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

Prof. Giuseppe Scotti OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI CHE DEVONO SOTTOPORSI A UN ESAME DI RISONANZA MAGNETICA

Prof. Giuseppe Scotti OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI CHE DEVONO SOTTOPORSI A UN ESAME DI RISONANZA MAGNETICA Prof. Giuseppe Scotti OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI CHE DEVONO SOTTOPORSI A UN ESAME DI RISONANZA MAGNETICA Gentili Pazienti, desideriamo fornirvi alcune informazioni utili per affrontare in modo

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

ŀregione Lazio Progetto Dioniso

ŀregione Lazio Progetto Dioniso Progetto Dioniso Screening audiologico per la sordità neonatale Ogni anno nascono 3 bambini su mille con problemi gravi di sordità. Con un esame semplicissimo, di pochi secondi, non invasivo, non doloroso

Dettagli

IL BENESSERE DELLE GAMBE

IL BENESSERE DELLE GAMBE IL BENESSERE DELLE GAMBE Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti,

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL PERCORSO NASCITA, 2002 ASPETTI METODOLOGICI E RISULTATI NAZIONALI

INDAGINE CONOSCITIVA SUL PERCORSO NASCITA, 2002 ASPETTI METODOLOGICI E RISULTATI NAZIONALI INDAGINE CONOSCITIVA SUL PERCORSO NASCITA, 2002 ASPETTI METODOLOGICI E RISULTATI NAZIONALI Michele Grandolfo, Serena Donati e Angela Giusti Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome NAGAR BERNARDO Data di nascita 12/03/1955 Posto di lavoro e indirizzo ASP PALERMO U.O.C.Coordinamento Staff Strategico U.O.S.Coordinamento Screening

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Prof. Giuseppe Scotti OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI CHE DEVONO SOTTOPORSI A UN ESAME DI. T.A.C o meglio T.C.

Prof. Giuseppe Scotti OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI CHE DEVONO SOTTOPORSI A UN ESAME DI. T.A.C o meglio T.C. Prof. Giuseppe Scotti OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI CHE DEVONO SOTTOPORSI A UN ESAME DI T.A.C o meglio T.C. Gentili Pazienti in modo molto semplice vogliamo fornirvi alcune informazioni utili per

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi,

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

qualità uniche, ma è anche molto di più.

qualità uniche, ma è anche molto di più. 1 Care mamme, cari papà, è a voi pr ima di tutto c he è r ivolta questa piccola guida, che accompagnerà la campagna per l allattamento al s e n o promossa dal Ministero della Salute. Lo slogan scelto è:

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

Parts of my Pop-in... 7 8a

Parts of my Pop-in... 7 8a A C 5 B Parts of my Pop-in... 5 6 0 D 9 7 8a 8b IT IMPORTANTE! CONSERVARE LE ISTRUZIONI PER CONSULTAZIONI FUTURE Come usare i Pop-in Precauzioni d uso Non usare ammorbidenti con i vostri Pop-in. Non usare

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

ANESTESIA. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

ANESTESIA. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia ANESTESIA Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa fa l Anestesista Pag. 2 Visita Anestesiologica Pag. 2 Che cosa significa Consenso Informato Pag. 3 Esami preoperatori Pag. 4 Prescrizioni

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Articolazione aziendale del Progetto Strategie per ridurre il rischio di depressione post partum e proposta di un percorso formativo

Articolazione aziendale del Progetto Strategie per ridurre il rischio di depressione post partum e proposta di un percorso formativo Articolazione aziendale del Progetto Strategie per ridurre il rischio di depressione post partum e proposta di un percorso formativo Dott.ssa Lorenza Donati Convegno Agli albori della salute: prevenzione

Dettagli

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola.

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014 protocollo elettronico n. CRI/CC/0084024/2014 Oggetto: Ebola. Ai DRAE, loro sedi Ai Presidenti, loro sedi Ai Comitati Regionali, loro sedi All Ispettorato

Dettagli

www.policlinico.mo.it A cura dell ufficio Comunicazione e accoglienza Ufficio stampa tel 059 4222213 poliurp@policlinico.mo.it

www.policlinico.mo.it A cura dell ufficio Comunicazione e accoglienza Ufficio stampa tel 059 4222213 poliurp@policlinico.mo.it A cura dell ufficio Comunicazione e accoglienza Ufficio stampa tel 059 4222213 poliurp@policlinico.mo.it Progetto grafico Avenida Stampa Artestampa srl Diffusione 50.000 copie Dicembre 2003 www.policlinico.mo.it

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

Sommario IL PORT SOTTOCUTANEO. Che cos è? Come viene impiantato? DOVE VIENE POSIZIONATO IL PORT? L intervento L uso del Port

Sommario IL PORT SOTTOCUTANEO. Che cos è? Come viene impiantato? DOVE VIENE POSIZIONATO IL PORT? L intervento L uso del Port Che cos è il Port? Le informazioni fornite in questo opuscolo vi aiuteranno a capire meglio che cosa sono i port e a trovare risposta ad alcuni quesiti riguardanti i port sottocutanei Bard Access. Sommario

Dettagli

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr Manuale d uso Rilevamento del parto www.medria.fr Grazie per la preferenza accordataci nell acquistare Vel Phone. Vi chiediamo di leggere attentamente il presente manuale di istruzioni per l uso, prima

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

FEBBIO SUMMER CAMP - Estate 2015 UNA SETTIMANA DI DIVERTIMENTO IMMERSI NELLA NATURA!

FEBBIO SUMMER CAMP - Estate 2015 UNA SETTIMANA DI DIVERTIMENTO IMMERSI NELLA NATURA! FEBBIO SUMMER CAMP - Estate 2015 UNA SETTIMANA DI DIVERTIMENTO IMMERSI NELLA NATURA! Febbio (1200-2063 m.) Comune di Villa Minozzo, alle pendici del Monte Cusna; località inserita nel meraviglioso contesto

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

.. QUANDO?.. DOVE?... COME?

.. QUANDO?.. DOVE?... COME? S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto

Dettagli

RESIDENZA LE ROSE SCHEDA SERVIZIO DATI ANAGRAFICI STRUTTURA. Residenza LE ROSE. Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD. info@residenzalerose.

RESIDENZA LE ROSE SCHEDA SERVIZIO DATI ANAGRAFICI STRUTTURA. Residenza LE ROSE. Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD. info@residenzalerose. RESIDENZA LE ROSE DATI ANAGRAFICI STRUTTURA SCHEDA SERVIZIO Residenza LE ROSE DENOMINAZIONE Via delle Rose, 7 35034 Lozzo Atestino PD INDIRIZZO CAP CITTÀ PROVINCIA 0429 644544 TELEFONO info@residenzalerose.net

Dettagli

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS)

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS) CANTONE TICINO DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ E DELLA SOCIALITÀ Istituto delle assicurazioni sociali TEL: 0041 / (0)91 821 92 92 FAX: 0041 / (0)91 821 93 99 DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE

Dettagli

LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING MAMMOGRAFICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DI SCREENING DELLA ASL RMC

LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING MAMMOGRAFICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DI SCREENING DELLA ASL RMC LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING MAMMOGRAFICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DI SCREENING DELLA ASL RMC (*risponde l infermiera / l ostetrica/ il medico) AGGIORNATO A Maggio 2009 1 CHE COSA E UN PROGRAMMA

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO

Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO Continenza urinaria e incontinenza urinaria La continenza urinaria è la capacità di posporre l atto minzionale

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014

CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014 Università Politecnica delle Marche Corso di Laurea in Infermieristica Ancona CONTRATTO FORMATIVO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A. 2013-2014 U.O. : BLOCCO OPERATORIO I.N.R.C.A. Studente Guida di Tirocinio:

Dettagli

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1.

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1. Allegato 4: scheda di rilevazione dat i della persona con lesione midollare La scheda deve essere compilata nei casi in cui la persona venga ricoverata in Unità Spinale o Centro di Riabilitazione in occasione

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R.

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. /2007 Sommario PREMESSA COMUNE ALLE SEZIONI A E B...3 SEZIONE A - SERVIZI

Dettagli

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO Come effettuare il monitoraggio dei nostri allenamenti? Spesso è difficile misurare il livello di sforzo di una particolare gara o sessione di allenamento. Come vi sentite?

Dettagli

Giacinto Bonanome. Scuola dell Infanzia Asilo Nido Integrato

Giacinto Bonanome. Scuola dell Infanzia Asilo Nido Integrato Centro d Infanzia Giacinto Bonanome Via San Marco 217 37050 Isola Rizza (Vr) Asilo Nido Integrato Progetto psicopedagogico DELLA SEZIONE API Anno scolastico 2013/2014 Centro d Infanzia Giacinto Bonanome

Dettagli