PROGETTO AUTISMO E LAVORO. Piano di lavoro 2014 del sottoprogetto Autismo e lavoro agricolo alla Casa di Ventignano (CdV)

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1 PROGETTO AUTISMO E LAVORO Piano di lavoro 2014 del sottoprogetto Autismo e lavoro agricolo alla Casa di Ventignano (CdV) Redazione Team di progetto: Francesco Cioni, Marino Lupi, Eluisa Lo Presti, Cinzia Pieraccini Approvazione Direttore Dipartimento Salute Mentale Presidente Associazione Autismo Toscana Presidente Associazione Autismo Casa di Ventignano Presidente Cooperativa Data inizio implementazione 1 gennaio 2014 BOZZA del 16/12/2013 Indice Abbreviazioni PECS: Picture Exchange Communication System (Sistema di Comunicazione mediante Scambio per Immagini) 1

2 1. Premessa Da febbraio 2013 è iniziato il progetto Autismo e lavoro agricolo (Allegato 1), finanziato quota parte dalla Regione Toscana e quota parte dalle associazioni Autismo Casa di Ventignano e Associazione Autismo Toscana, il quale è parte del progetto generale Autismo e lavoro (allegato 2). Questo progetto è stato preceduto ed è tuttora affiancato da un laboratorio orto-floreale che si è svolto in questi anni all'interno del terreno della CdV. Nel progetto Autismo e lavoro agricolo sono stati inseriti 5 ragazzi, impiegati inizialmente per 6 ore settimanali e attualmente per 4 giorni (da lunedì a giovedì) e 8 ore settimanali, avviando così la fase A del progetto Autismo e lavoro di laboratori e training, in via sperimentale. I ragazzi sono stati seguiti da agricoltori delle cooperative Pegaso e e da un educatore della CdV, che ha svolto sia attività di supporto diretto ai ragazzi sia di formazione on the job degli agricoltori. In questi mesi sono stati intrapresi vari percorsi che hanno permesso di capire meglio le attitudini dei ragazzi e la strada da seguire. 2. Valutazione della fase sperimentale: esame delle criticità e dei punti di forza Molte sono state le difficoltà incontrate, poiché si tratta di un progetto che non ha precedenti nel nostro territorio e pochi precedenti in assoluto: per la prima volta ci stiamo confrontando con l'età adulta di persone con autismo; per la prima volta si parla di lavoro per persone con autismo; per la prima volta la NPI, responsabile della CdV e la Psichiatria della nostra ASL si confrontano con le problematiche del lavoro delle persone adulte con autismo; per la prima volta agricoltori della cooperativa giovani ragazzi di grande volontà ma sprovvisti della pur minima formazione necessaria a stare con i ragazzi, si trovano a lavorare insieme a persone con autismo. Inoltre il terreno e la serra sono di recentissima acquisizione e quindi tutte le novità suddette si inseriscono in un contesto agricolo nuovo, privo di preesistenti programmazioni, da costruire in base sia alle esigenze dei ragazzi della CdV, sia alle esigenze di una successiva produzione e vendita dell'eventuale raccolto. Produzione e vendita indispensabili affinché il lavoro sia vero, che sia quindi in grado di dare un senso alla vita dei ragazzi, e non un semplice laboratorio. Quindi,le criticità rilevate sono: - organizzazione strutturata e sistematizzata delle attività da svolgere a Ventignano da parte delle Cooperative Pegaso e Sinergica - bisogno formativo degli operatori delle cooperative rispetto alle competenze necessarie a svolgere il ruolo di tutor nell apprendistato di persone con autismo - strutturazione di un progetto riabilitativo generale e di progetti individuali delle persone inserite nel progetto autismo e agricoltura, da parte dei servizi di NPI e Psichiatria, finalizzate allo sviluppo di abilità lavorative. I punti di forza emersi dalla fase sperimentale,invece sono: - due persone inserite nel progetto Autismo e agricoltura hanno raggiunto risultati tali da poter essere immessi in un percorso di inserimento lavorativo terapeutico: per Andrea Ly e Francesco Marras sono stati attivati gli inserimenti lavorativi nella cooperativa Pegaso, nella quale svolgeranno attività di giardinaggio, dal 18 novembre per il primo e dal 1 dicembre per il secondo; - valutazione delle attività da sperimentare per la riabilitazione lavorativa dei ragazzi autistici: raccolta e pulitura degli ortaggi, impacchettamento degli ortaggi in cassette per la vendita - creazione di una rete di solidarietà con la cittadinanza che ha accolto il progetto, dando disponibilità all acquisto degli ortaggi, pur con un attività minima di promozione che dimostra la presenza di un tessuto sociale fertile per l acquisizione di consapevolezza delle possibilità di accogliere la disabilità, anche come elemento di normalità nel mondo del lavoro. 3. Obbiettivi della fase post sperimentale 1. definizione di progetti di riabilitazione individuali finalizzati al lavoro agricolo 2. formazione degli operatori delle cooperative 2

3 3. organizzazione del lavoro della cooperativa in relazione al progetto Autismo e lavoro, integrato con la programmazione delle attività della Casa di Ventignano 4. organizzazione degli spazi/attrezzature destinati al lavoro agricolo presso la CdV 3.1 Progetti abilitativi generali e individuali: (a cura del Dipartimento Salute Mentale ASL 11) Gli obiettivi generali abilitativi del lavoro in agricoltura sono orientati ad un miglioramento verso: competenze motorie: motricità fine, grossolana, coordinazione motoria, attraverso il lavoro sulle sequenze motorie per l'utilizzo di un attrezzo specifico o di una particolare procedura integrazione sensoriale, attraverso la percezione dell'esplorazione sensoriale (tatto, olfatto, vista) degli elementi naturali, ambientali stagionali competenze sulle autonomie lavorative: spazi, tempi e possibilità di seguire un piano di lavoro strutturato e sequenziale favorire la comunicazione, lo scambio e la reciprocità favorire le capacità di collaborazione e di cooperazione tra i colleghi di lavoro rispetto dei tempi di lavoro, (orario ingresso, uscita,..) Gli obiettivi generali ed i bisogni si diversificano in base alle caratteristiche individuali dei singoli ragazzi. Per ogni inserimento sarà elaborato dagli operatori della CdV un Programma Riabilitativo Individuale con obiettivi specifici, che sarà illustrato agli operatori agricoli, con le finalità di presentare la persona inserita e soprattutto indicare loro le opportune modalità di comunicazione e di relazione da tenere con il singolo utente. Si prevede inoltre una supervisione degli operatori e un monitoraggio dell'utente con maggiore frequenza nel periodo iniziale per passare ad una frequenza mensile nei periodi successivi. Tuttavia, è evidente che la vicinanza della serra-laboratorio permette un'osservazione quasi giornaliera delle attività effettuate. La condivisione, tra gli operatori sanitari della CdV e gli operatori agricoli, dei progetti riabilitativi individuali e del monitoraggio della loro implementazione, si concretizza in riunioni che si svolgono di norma il lunedì mattina dalle 9.00 alle 10.00, che avranno frequenza settimanale nei periodi in cui si verificano nuovi inserimenti, successivamente mensili. Tale condivisione è strategica, oltre che il buon esito della riabilitazione, per lo sviluppo del progetto Autismo e Agricoltura complessivo, poiché sulla base dell evoluzione dei progetti riabilitativi sarà progressivamente adattata e strutturata l organizzazione del lavoro della cooperativa. Gli ambienti di lavoro dovranno essere chiaramente e visivamente delimitati, in base alle funzioni specifiche di ciascun ambiente, consentendo così al ragazzo di sapere con precisione qual è l'attività e che cosa ci aspettiamo da lui/lei. Si prevede l'utilizzo di PECS o materiale comunicativo alternativo per agevolare la comprensione ed il susseguirsi delle attività e per meglio individuare le coltivazioni. Il lavoro da svolgere sarà presentato in modo chiaro: ogni lavoro dovrà avere sempre la stessa ritualità e lo stesso andamento (per esempio da sinistra verso dx): ad esempio nel confezionamento delle cassette, ogni contenitore di prodotto sarà contrassegnato da un simbolo del compito e dovrà completarsi con una carta simbolo che fa capire al ragazzo che la cassetta è completata e deve essere riposta. Si ritiene infatti, che la ricerca della routine darà sicurezza al ragazzo che potrà meglio dedicarsi al lavoro Il gruppo di 5 ragazzi con autismo partecipanti al progetto Autismo e agricoltura è definito dal dirigente della CdV in accordo con l Associazione Autismo Casa di Ventignano e soggetto a revisione periodica, con l analisi dei risultati raggiunti. 3.2 La Formazione degli operatori E' necessario avviare un percorso formativo per gli operatori della cooperativa agricola affinché 3

4 si possano rapportare al meglio con i ragazzi della CdV. Le cooperative Pegaso e Sinergica programmano un corso di formazione di base, sulla riabilitazione psichiatrica, destinato ai propri operatori, da svolgere nel periodo gennaio febbraio, avvalendosi della collaborazione di esperti (psichiatri, neuropsichiatri, infermieri, educatori). Inoltre, si programma una stage di due operatori presso il centro residenziale per autistici di Cascina Rossago (Pavia) e il centro diurno di Pavia, per gli operatori direttamente interessati dal tutoraggio dei ragazzi autistici, sia nel progetto Autismo e agricoltura, sia negli inserimenti lavorativi, dato che presso tali struttura sono state sviluppate attività di allevamento e di agricoltura impiegando persone con autismo. Gli operatori delle cooperative coinvolti sono: Francesco Cioni: vicepresidente della cooperativa Sinergica e coordinatore del progetto Fabio Fani: operaio agricolo, responsabile della produzione e della commercializzazione Leonardo Prili: operaio agricolo, tutor nel progetto Autismo e lavoro Andreina Volpi: educatrice, collaboratrice a progetto della cooperativa Pegaso, tutor nel progetto Autismo e lavoro 3.3 Organizzazione del lavoro Sulla base della collaborazione con la cooperativa agricola, attualmente sono svolte tre tipi di attività: lavoro nell'orto; raccolta e pulitura degli ortaggi per le cassette; scelta e collocazione degli ortaggi nelle cassette. Queste attività sono conseguenza della scelta strategica della cooperativa di produrre di ortaggi da commercializzare tramite gruppi di acquisto, seguendo i principi eticamente e ambientalmente sostenibili della filiera corta, della stagionalità e della salubrità dei prodotti, nonché del rispetto dei diritti dei lavoratori. Pertanto una delle attività fondamentali è proprio la preparazione delle cassette da consegnare ai gruppi d acquisto che si sono formati in questi mesi di avvio del progetto, grazie alla promozione degli obiettivi del progetto stesso. Dalle prime osservazioni dell attività di laboratorio, la preparazione delle cassette è sembrata un attività compatibile con lo sviluppo di abilità lavorative dei ragazzi con autismo, sebbene sia tuttora da sottoporre a verifica da parte degli esperti. Pertanto, tutti gli ortaggi prodotti dalla cooperativa, anche quelli prodotti nei terreni de La Badia o acquistati dalle aziende limitrofi con cui è stata istituita una collaborazione, saranno trasferiti alla serra di Ventignano per essere impacchettati al suo interno nelle cassette da consegnare ai gruppi. Programmazione settimanale Nella fase attuale, che si apre dopo un periodo di sperimentazione, è necessario che le ore siano portate a 10 settimanali come previsto dal progetto, con pogrammazione che permetta di organizzare al meglio il lavoro, definendo precisamente le attività che verranno svolte nei singoli giorni. Il tempo dedicato specificamente al progetto riabilitativo, con attività previste nella serra, sarà soltanto una parte della settimana lavorativa, come descritto nella tabella 1. Tuttavia, l organizzazione del processo di impacchettamento presso la serra e le coltivazioni previste, consentiranno la presenza costante di operatori agricoli della cooperativa, cosicché possano essere ampliate le opportunità dei ragazzi della CdV di partecipare alle attività lavorative. Le attività di ogni singola giornata dovranno essere rappresentate da un'agenda con immagini per ciascun ragazzo, che renda prevedibili le azioni e i tempi. Sarebbe opportuno che nell'agenda alla CdV di ciascun ragazzo fosse rappresentata la specifica attività che andrà a svolgere quel giorno alla serra e non la generica attività alla serra 4

5 Tabella 1. Programmazione attività nella serra Giorno orario Attività Operatori cooperativa Lunedì 14,30-16,30 Coltura ortaggi L. Prili, F. Fani + 1 Martedì 11,00-13,00 Raccolta e pulizia ortaggi L. Prili, F. Fani, A. Volpi +1 Mercoledì 11,00-13,00 Impacchettamento cassette L. Prili, F. Fani, A. Volpi, E. Marra Venerdì 11,00-13,00 Impacchettamento cassette L. Prili, F. Fani, A. Volpi, E. Marra Operatori CdV 1 1 Operatori volontari 1 1 Gruppo di progetto Il gruppo dedicato al progetto è costituito, oltre che dagli operatori agricoli citati nel paragrafo precedente, da un educatore della CdV, per 8 ore settimanali, che ha sia funzione di supporto diretto ai ragazzi sia di supporto formativo agli agricoltori, oltre ad eventuali volontari che si auspica possano supportare il team. Il rapporto operatori/ragazzi autistici dovrà essere di 1:1, ossia 5:5. Gli operatori e il finanziamento delle ore dedicate al progetto, sono dettagliati nella tabella 2. Tabella 2. Operatori del progetto Autismo e lavoro Operatore Ruolo Ore Pagamento Finanziamento lavoro/settimana Francesco Cioni Coordinatore 8 Cooperativa Sinergica Progetto Fabio Fani Responsabile 8 Autismo e produzione lavoro Eugenio Marra Tutor 4 (Associazione Da individuare Tutor 8 Autismo Casa di Andreina Volpi Educatore 6 Cooperativa Pegaso Ventignano) 2 Cooperativa Colori Leonardo Prili Tutor 8 Cooperativa Pegaso Borsa di studio Freeland Borsa di studio Freeland Consiste in un progetto finalizzato a portare all'interno del progetto Autismo e lavoro agricolo alla Casa di Ventignano un altro operatore agricolo formato, che vada ad interagire e supportare gli operatori già inseriti. La Borsa consiste in un assegno di 7000,00 donato dai soci del calzaturificio Freeland di Fucecchio che hanno ritenuto così di dare un contributo all'attività lavorativa dei nostri ragazzi. Il progetto Borsa di studio Freeland inizierà il 01/01/2014. L'operatore incaricato sarà Leonardo Prili a cui andrà un assegno mensile di 400,00 per tutto l'anno Leonardo Prili dedicherà10 ore/ settimana al tutoraggio nella serra nella serra, con possibilità di ampliare l'orario di lavoro del progetto o agli inserimenti terapeutici. I rimanenti 2200,00 verranno impiegati per la formazione degli operatori e per l'acquisto di materiale (PECS e immagini) che rendano i percorsi lavorativi nella serra e nei terreni adiacenti comprensibili ai nostri ragazzi (vedi punto 3.2). Leonardo Prili, parteciperà al progetto Autismo e lavoro agricolo alla Casa di Ventignano 5

6 secondo le modalità illustrate al punto Organizzazione degli spazi I luoghi dove si svolgono queste attività sono: 1) la serra; 2) il terreno adiacente alla serra 3) terreno retrostante la casa 1) la serra La serra verrà divisa in due parti: a) una parte dedicata alla preparazione delle verdure per le cassette e alla preparazione delle cassette; b) una parte dedicata all'orto; a) la parte della serra attualmente non coltivata verrà ingrandita per permettere una migliore organizzazione del lavoro per e con le cassette. Verranno rimossi gli oggetti inutili (divisorio di canne e scatoloni vari) per sistemare le attrezzature necessarie al processo di preparazione delle cassette di ortaggi: tavoli, scaffali per le cassette e altro. Nello spazio antistante la serra è stata collocata una cella frigorifera per permettere il ricovero in ambiente idoneo delle verdure raccolte per essere impacchettate nelle cassette. b) la parte di serra dedicata all'orto, una volta rimosse le colture attualmente presenti, verrà organizzata in maniera tale da permettere più facilmente l attività dei ragazzi ed una possibilità di impiego costante. 2) terreno adiacente alla serra Questo terreno necessita, per essere utilizzato al meglio, di essere lavorato e concimato. Queste operazioni verranno effettuate quando la stagione lo permetterà, ovvero nei mesi più freddi. Successivamente dovrà essere organizzato come l'orto all'interno della serra. 3) terreno retrostante la casa coltivazione intensiva dalla cooperativa per la coltivazione prevalente di patate e altri ortaggi; il campo è potenzialmente utilizzabile per un ulteriore implementazione di attività dei ragazzi autistici. Tabella 3. Matrice dei tempi e delle responsabilità Attività Tempi Responsabilità Finanziamento Progetti riabilitativi 15 gennaio Dipartimento Salute 2014 Mentale AUSL 11 Formazione operatori agricoli 30 gennaio/30 maggio E. Lo Presti Coop Sinergica/Borsa di studio Freeland Organizzazione del lavoro 10 dicembre 13 F. Cioni Associazione Autismo e lavoro Organizzazione degli spazi 30 dicembre 13 F. Cioni Coop. Sinergica Definizione e attuazione 30 dicembre 13 M.Lupi Associazione Autismo Borsa di studio Freeland Toscana 4. Verifica della fase A Prima verifica: 28 febbraio 2014 Seconda verifica; 30 maggio

7 Indicatori - Rispetto della programmazione oraria settimanale Numero registri settimanali compilati/ totale registri - numero progetti riabilitativi definiti/5 persone inserite nel progetto - valutazione delle abilità sviluppate dai ragazzi inseriti 7

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