IIS GIULIO COMUNICATI INTERNI AGLI STUDENTI COMUNICATO N. 288

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1 Documentazione SGQ IIS GIULIO Rev. 1 del 19/11/2010 COMUNICATI INTERNI ALLE CLASSI CORSI DIURNI SALA DOCENTI SEDE SALA DOCENTI JUVARRA AGLI STUDENTI COMUNICATO N. 288 OGGETTO: BANDO BORSE DI STUDIO DEDICATO A CAIO RIZZETTO SUL TEMA PERCEZIONE DEI RISCHI E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Si trasmette la C.R. 151, prot. n. A00DRPI del 7 marzo 2012 relativa al bando in oggetto. Torino, 19 marzo 2012 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (prof.ssa Giulia Abbio)

2 Prot. n. A00DRPI TORINO 7 marzo 2012 C.R. N. 151 Al Dirigente dell UST di Torino Ai Dirigenti Scolastici Degli Istituti Statali Di Istruzione Secondaria di II grado Della provincia di Torino Ai Dirigenti Scolastici Delle scuole Statali Primarie e secondarie di primo grado Della provincia di Torino OGGETTO: BANDO BORSE DI STUDIO DEDICATO A CAIO RIZZETTO SUL TEMA PERCEZIONE DEI RISCHI E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLA PROVINCIA DI TORINO L USR e la FIM-CISL, promuovono un Bando di concorso a premi con il preciso scopo di richiamare familiari e studenti a un attenzione sempre maggiore sulle tematiche inerenti la prevenzione dei rischi e degli infortuni negli ambienti di vita e di lavoro, affinché i giovani, una volta inseriti nella società industriale, diventino sempre più consapevoli dei rischi e dei pericoli che li circondano e collaborino a rendere più sicuro l ambiente circostante, in modo tale che, per gravissimi incidenti, non si debba più sentir parlare di casualità. Le due borse di studio del valore di 1000,00 euro ciascuna, sono dedicate al sindacalista Caio Rizzetto, prematuramente scomparso il 14 gennaio 2008, esattamente un anno dopo il gravissimo incidente accaduto nello stabilimento della Thyssen di Torino. La partecipazione al concorso è riservata agli alunni delle scuole primaria e secondaria di primo grado e agli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali delle scuole statali di Torino e provincia. USR UFFICIO V- Politiche Formative, Rete Scolastica, Formazione e Aggiornamento del Personale della Scuola, Progetti Internazionali E Edilizia Scolastica Reggente Tecla Riverso via San Tommaso, Torino Rif.: Vilma Cavaglià tel Alessandro Perri tel e mail: Fax

3 Nel bando sono stati indicati: all art. 5 le modalità di partecipazione e i termini di presentazione degli elaborati, all art. 6 le modalità di valutazione degli stessi, all art. 7 la data della programmata premiazione. La scheda di partecipazione, che andrà trasmessa unitamente agli elaborati, dovrà essere inviata, entro e non oltre il , a: FIM-CISL di Torino Comitato borse di studio collettive Caio Rizzetto, via Madama Cristina n Torino Alla presente circolare si allegano: il bando di concorso (allegato 1), la scheda di partecipazione (allegato 2) e una memoria sulla vita di Claudio Rizzetto, detto Caio. Considerata l importanza della tematica trattata, s invitano le SS.LL. a diffondere capillarmente, fra i docenti e gli studenti, la presente circolare. Si ringrazia per la consueta collaborazione e si confida in un attiva partecipazione. IL DIRETTORE GENERALE Francesco de Sanctis USR UFFICIO V- Politiche Formative, Rete Scolastica, Formazione e Aggiornamento del Personale della Scuola, Progetti Internazionali E Edilizia Scolastica Reggente Tecla Riverso via San Tommaso, Torino Rif.: Vilma Cavaglià tel Alessandro Perri tel e mail: Fax

4 ALLEGATO N. 1 BANDO BORSE DI STUDIO DEDICATO A CAIO RIZZETTO SUL TEMA PERCEZIONE DEI RISCHI E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLA PROVINCIA DI TORINO La Segreteria Provinciale della Federazione dei lavoratori FIM-CISL di Torino, indice il bando borse di studio intitolate a Caio Rizzetto sul tema: Percezione dei rischi e prevenzione degli infortuni sul lavoro Premessa Borse di Studio Caio Rizzetto in Memoria delle Vittime del rogo alla Thyssenkrupp di Torino 5-6 dicembre 2007 Claudio Rizzetto, detto Caio, nasce a Pianezza il 4 marzo 1962, è l ultimo di quattro figli di una famiglia popolare e operaia, frequenta i giovani che quotidianamente incontra in piazza, simili ai ragazzi della via Paal. Il suo gruppo fa parte della Gi.O.C. (Gioventù Operaia Cristiana) ed in questo ambito Caio matura la consapevolezza che non ci sono contraddizioni tra l impegno sociale, sindacale, politico e la fede, coniugando i valori della giustizia, della solidarietà e dell uguaglianza ed egli si sforza di trovare e vivere questi valori nella concretezza dell impegno. In primis, nel movimento operaio. Nel frattempo, finita la scuola professionale, giovanissimo, va a lavorare in una fabbrica metalmeccanica di Pianezza. A vent anni fa la scelta del Servizio Civile, che svolge nella Gi.O.C. Ripreso il lavoro in fabbrica, nel 1991 la FIM-CISL gli propone di diventare Operatore Sindacale; Claudio accetta con entusiasmo, è riconosciuto da tutti come un bravo sindacalista e alla fine degli Anni 90 si occupa della Thyssen. L azienda multinazionale tedesca, con la crisi della siderurgia già in fase avanzata, avviò, a partire dal 2005, un percorso finalizzato alla chiusura dello stabilimento di Torino. Durante le fasi finali di vita dello stabilimento, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2007, un gravissimo incidente, un incendio, colpisce sette lavoratori e li porterà alla morte. Claudio non si dà pace; lo tormenta l interrogativo se con il suo ruolo da sindacalista avesse fatto tutto il possibile per evitare quella tragedia. Claudio muore di infarto il 14 gennaio

5 Art. 1 FINALITA E OBIETTIVI Il concorso ha finalità educative e si prefigge di approfondire e richiamare l attenzione degli alunni e degli studenti sulle tematiche inerenti la prevenzione dei rischi e la gestione collettiva delle situazioni pericolose. L obiettivo del progetto è sia quello di far dialogare gli alunni con i genitori/familiari su un tema delicato come quello della sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro sia quello di affrontare concretamente il tema. Il confronto in famiglia dovrà portare alla realizzazione di lavori che rappresentino ciò che i bambini/ragazzi hanno compreso Art. 2 OGGETTO Borse di studio collettive per classi da assegnare a elaborati sulla sicurezza e sulla salute negli ambienti di vita e di lavoro. Una prima borsa di studio è rivolta agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado (primo ciclo) e una seconda è rivolta agli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali. Art. 3 TEMI DEL CONCORSO Gli elaborati dovranno richiamare l attenzione su concetti e azioni volte a sviluppare la percezione dei rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro e le rispettive forme di prevenzione. Nello svolgimento delle attività dovrà essere dedicata particolare attenzione al tema della prevenzione. Prima borsa di studio (alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado). Affrontare con i figli il tema della sicurezza può portare gli stessi adulti a: riflettere sui potenziali rischi che a volte vengono sottovalutati (lavoro domestico ecc.), ma anche sugli strumenti per prevenire gli infortuni in tutti gli ambienti di lavoro; considerare con maggiore attenzione tutti i fattori di rischio presenti e le forme di prevenzione adottabili. Gli alunni riportino in forma di elaborato scritto, grafico o scritto-grafico gli aspetti salienti della riflessione svolta con gli adulti sul tema. Seconda borsa di studio ( Istituti Tecnici e Professionali) Scelto un particolare da lavorare (ruota dentata, flangia, cuscinetto, albero.motivandone la scelta, l utilizzo e ipotizzando la quantità di produzione), progettare un officina meccanica in cui realizzarlo dal grezzo al finito (il numero di addetti deve essere definito in base a come si organizza l attività produttiva). Nella realizzazione del progetto va posta particolare attenzione ai fattori di rischio che le lavorazioni meccaniche possono determinare: quali dispositivi di protezione individuale devono utilizzare gli addetti macchina per eseguire ciascuna delle fasi di lavorazione; 2

6 quali devono essere le dotazioni e la disposizione delle macchine utensili, necessarie ad eseguire il ciclo di lavorazione, in fatto di sicurezza sul lavoro; quali sono le condizioni generali per assicurare un ambiente manifatturiero che garantisca e tuteli la salute e la sicurezza sul posto di lavoro. ART. 4 TIPOLOGIA DEGLI ELABORATI Riproduzione con singoli pannelli (formato 70x100, a colori oppure in bianco e nero). Fotografie (riprodotte in formato A4). Relazioni con supporti cartacei A4 e A3. Proiezione di slide o di altri supporti informatici. Spot e/o filmati promozionali con audiocassetta, videocassetta, CD o altro supporto informatico. I lavori dovranno essere accompagnati da una relazione di presentazione a cura degli insegnanti che ne hanno seguito le fasi di sviluppo, nella quale siano indicati la coerenza delle attività svolte con il tema delle Borse di studio e il percorso attraverso il quale gli allievi sono arrivati alla scelta dei contenuti e delle modalità espressive. I lavori dovranno essere realizzati/diffusi nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. Art. 5 MODALITA DI PARTECIPAZIONE E TERMINE DELLA PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI Le istituzioni Scolastiche partecipanti invieranno gli elaborati, corredati da scheda di partecipazione al concorso, inclusa nel presente bando, debitamente compilata e sottoscritta. Il plico, contenente l elaborato e la relativa scheda di partecipazione al concorso, dovrà pervenire entro e non oltre il alla sede FIM- CISL di Torino, comitato Borse di studio Collettive Caio Rizzetto, via Madama Cristina n Torino. Art. 6 CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI Gli elaborati saranno valutati da un Comitato valutativo, istituito presso la FIM-CISL, composto da 3 persone di cui un componente individuato dall Ufficio Scolastico Regionale e due persone scelte nel mondo culturale e sociale torinese. Il Comitato esprimerà un giudizio in base alla coerenza con le finalità del Concorso del prodotto realizzato, con i contenuti tecnici e l attinenza specifica all indirizzo degli studi, l originalità del progetto e l efficacia della comunicazione. Art. 7 PREMI Il valore del premio per ogni Borsa di Studio sarà di euro 1000,00 La premiazione avverrà il Le premiazioni delle Borse di Studio Collettive saranno effettuate possibilmente in concomitanza con l annuale Festa della FIM-CISL di Torino a cui saranno invitati sia i vincitori, sia i partecipanti alle Borse di Studio. La FIM- CISL devolverà anche un premio, in buoni per acquisto libri o materiale didattico, all Istituto che si distinguerà particolarmente nelle attività inerenti le Borse di studio 3

7 Art. 8 CONDIZIONI RELATIVE AL MATERIALE INVIATO E ALLE IMMAGINI, UTILIZZO E DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE I partecipanti dovranno garantire di essere unici ed esclusivi autori delle eventuali immagini inviate e che le immagini che trasmetteranno sono nuove, originali, inedite e non sono in corso di pubblicazione. Le opere premiate non verranno restituite. Gli autori e le autrici dei prodotti presentati al Concorso cedono alla FIM- CISL di Torino il diritto di stampare, presentare, esporre al pubblico i prodotti inviati. Art. 9 Ai sensi del Dlgs. 196/2003, il Referente/Coordinatore del progetto dovrà dichiarare, nella scheda di partecipazione, di essere stato informato delle finalità e delle modalità del trattamento dei dati personali e di autorizzarne l archiviazione nella banca dati dell organizzazione. IL DIRETTORE GENERALE Francesco de Sanctis 4

8 ALLEGATO N. 2 SCHEDA DI PARTECIPAZIONE BANDO BORSE DI STUDIO DEDICATO A CAIO RIZZETTO A.S Istituto Scolastico di Istruzione Secondaria di 2 grado (Tecnico/Professionale) Istituto Scolastico di Istruzione Primaria e Secondaria di 1 grado (primo ciclo) Indirizzo Comune Provincia di TORINO Tel. Fax Autore/i Autrice/i Classe/i Sezione/i Referente/Coordinatore del progetto Riferimenti telefonici/ del Referente 1

9 Titolo dell opera Tipologia dell elaborato Breve descrizione Ai sensi del Dlgs. 196/2003 dichiaro di essere informato/a delle finalità e delle modalità del trattamento dei dati personali, consapevolmente indicati nella scheda di iscrizione e di autorizzarne l archiviazione nella banca dati dell organizzazione. Data, FIRMA (del Legale rappresentante della scuola) 2

10 SINDACATO METALMECCANICI Via Madama Cristina Torino tel. 011/ fax 011/ Borse di Studio Caio Rizzetto in Memoria delle Vittime del rogo alla Thyssen di Torino 5-6 dicembre 2007 Premessa Claudio Rizzetto, detto Caio, nasce a Pianezza il 4 marzo 1962, è l ultimo di quattro figli di una famiglia popolare e operaia. Gli amici che quotidianamente incontra in piazza, ai giardini pubblici, sugli scalini della chiesa, sono simili ai ragazzi della via Paal, ai ragazzi di borgata di Pasolini, agli scugnizzi di Napoli. Claudio è per tutti un leader, uno che si butta nella mischia, senza risparmiarsi. La sua vita subisce una svolta quando incontra un giovane bergamasco che da lì a pochi mesi diventerà prete. E un prete insolito: per l aspetto, per come si comporta, per i valori che trasmette e per la vita che conduce: è un prete operaio. Il suo gruppo, che fa parte della Gi.O.C. (Gioventù Operaia Cristiana) si confronta con altri gruppi di giovani e man mano che il tempo passa il divertimento lascia sempre più spazio alla riflessione. In questo ambito e attraverso il metodo della Revisione di Vita, Claudio matura la consapevolezza che non ci sono contraddizioni tra l impegno sociale, sindacale, politico e la fede. Anzi quest ultimo aspetto esalta i valori della giustizia, solidarietà e uguaglianza e spinge a trovare e vivere questi valori nella concretezza dell impegno. In primis nel movimento operaio. Nel frattempo, finita la scuola professionale, giovanissimo, va a lavorare in una fabbrica metalmeccanica di Pianezza. A venti anni fa la scelta del Servizio Civile che svolge nella Gi.O.C. Quel periodo di venti mesi passati in una Comunità con altri obiettori di coscienza gli permette di confrontarsi con altre esperienze, approfondendo la negazione della violenza per una scelta di pace ed ha modo di lavorare con tanti giovani lavoratori. Ripreso il lavoro in fabbrica le sue caratteristiche non passano inosservate e i suoi compagni lo propongono subito come delegato sindacale della FIM-CISL Riconoscono in lui un amico a cui fare riferimento per i problemi di lavoro, apprezzano l impegno e la conoscenza tecnica che gli permette di individuare la soluzione ai problemi, doti riconosciute anche fuori dalla fabbrica. Nel 1991 la FIM-CISL gli propone di diventare Operatore Sindacale, Caio accetta con entusiasmo e inizia a lavorare nella Lega di Moncalieri occupandosi prevalentemente di aziende medie piccole e alcune più significative come la ex Dea, la Italdesign, la Pininfarina. E riconosciuto da tutti come un bravo sindacalista, ma ciò che emerge in lui è la facilità di instaurare rapporti umani, conosce gli interessi di ogni lavoratore, ad ognuno riserva una battuta: sul calcio, sul cinema, sui viaggi, perfino di cucina considerandosi un buon cuoco! Alla fine degli anni 90 gli viene chiesto di spostarsi nella Lega di via Breglio per seguire le aziende di Torino Nord e tra le aziende presenti sul territorio c è la Thyssen. E una fabbrica siderurgica, che lavora a ciclo continuo, con molti problemi sindacali, ma la sfida gli piace perché si deve confrontare con tanti giovani lavoratori e questa era un opportunità gratificante. L azienda, multinazionale tedesca, con la crisi della siderurgia già in fase avanzata, avviò, a partire dal 2005 un percorso finalizzato alla chiusura dello stabilimento di Torino. Vi furono numerosi accordi sindacali unitari che permisero, pur in una situazione drammatica come può essere la chiusura di una fabbrica, di garantire - usando uno slogan - una risposta ad ogni lavoratore. Durante le fasi finali di vita dello stabilimento, nella notte tra il 6e il 7 dicembre 2007, un gravissimo incidente, un incendio, colpisce 7 lavoratori e li porterà alla morte. Claudio non si da pace, lo tormenta l interrogativo se con il suo ruolo, da sindacalista, avesse fatto tutto il possibile per evitare quella tragedia. Il dolore dei famigliari e dei compagni di lavoro ai funerali, la rabbia e il dolore vissuti alla manifestazione sindacale contro gli infortuni della Thyssen (con una contestazione forte, in Piazza Castello, contro tutto il Sindacato) lo rendono triste e introverso. Claudio muore di infarto il 14 gennaio L ottavo morto a causa dell incidente avvenuto alla Thyssen si disse al suo funerale. Alla memoria di Claudio Rizzetto e dei 7 operai morti nel rogo della Thyssen, la FIM-CISL di Torino dedica le Borse di Studio e i Concorsi tra le classi di Istituti Tecnici-Professionali sui temi della Sicurezza e l Ambiente sui luoghi di lavoro.

11 La FIM-CISL si è costituita, insieme alle altre Associazioni Sindacali di categoria e agli Enti Locali, Parte Civile nel processo Thyssen. In primo grado la Corte Torinese ha riconosciuto legittima la nostra richiesta attribuendoci un risarcimento. Le Parti, su richiesta della difesa della Thyssen, hanno poi conciliato la costituzione in secondo grado della parte civile e quindi per noi il processo è chiuso. La FIM-CISL di Torino ha deciso quindi di devolvere, con un programma almeno decennale, il risarcimento ottenuto in Borse di Studio Collettive. Torino, 1 febbraio 2012

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