DIRITTI UMANI E CULTURA DI PACE L.R. 55/1999 VOUCHER EDUCATIVI CRESCERE CON I MASS MEDIA: BAMBINI E PUBBLICITÀ

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1 TITOLO PERCORSO Ente no profit Sede legale Referente progetto DIRITTI UMANI E CULTURA DI PACE CRESCERE CON I MASS MEDIA: BAMBINI E PUBBLICITÀ Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS) Via Riviera Berica, 631 Vicenza VI Marco Cantarelli telefono: ; fax: CARATTERISTICHE DEL PERCORSO 1. DURATA N. incontri 6 N. ore per incontro Da 1 a 4 Tot. ore 10 Incontro con insegnanti Ad ogni singolo insegnante coinvolto, delle scuole interessate al progetto, viene richiesta una disponibilità di almeno 8 ore, di cui 6 di lavoro in classe e 2 fuori orario scolastico; cui, eventualmente, si aggiunge il tempo per l incontro di restituzione del lavoro ai genitori degli alunni. 2. PROVINCE Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza 3. AMBITO/I TEMATICO/I Internet e social network: una sfida per i diritti umani 4. SCUOLE E CLASSI INTERESSATE Scuola Primaria Classi 1, 2, 3, 4, 5 Scuola Secondaria di Primo Grado - 5. CONTENUTI DEL PERCORSO Antecedenti Nel 2009, l Istituto Comprensivo Statale 11 di Vicenza e l Associazione Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS) hanno avviato un progetto volto ad aiutare gli alunni della Scuola Primaria a maturare un approccio critico verso i messaggi mediatici, con particolare attenzione a quelli veicolati dalla pubblicità. 1

2 Perché si è scelto di centrare l attenzione sulle pubblicità? Lo spot pubblicitario è una forma di comunicazione verso la quale i bambini sviluppano una forte simpatia, in quanto si sentono attratti dalla vivacità delle immagini, dalle sequenze, dalle musiche, dai personaggi che vi compaiono e dagli stessi prodotti reclamizzati. Stando a contatto con i bambini, è facile osservare come la pubblicità sia spesso uno spunto di conversazione tra amici, non solo in riferimento al prodotto pubblicizzato, ma anche relativamente alle immagini utilizzate, alla presenza di testimonials, alle battute, alle musiche e ai jingles Certamente, la pubblicità può anche avere effetti non del tutto positivi sui bambini spettatori, soprattutto nella misura in cui essa viene fruita solo attraverso i canali emotivi, tralasciando quelli intellettivo-cognitivi. Inoltre, anche se, da un lato, gli spots televisivi sono percepiti dai bambini come uno spettacolo, è pur vero, dall altro, che essi puntano a mettere in moto un meccanismo di desiderio, invogliando al possesso, e quindi all'acquisto da parte dei genitori, di quanto viene reclamizzato. Il potere di suggestione degli spots può essere, però, ridimensionato, favorendo un accostamento quanto più critico e consapevole possibile alla pubblicità. È qui che entra in gioco il ruolo che possono svolgere gli educatori nel regolare tale fruizione da parte dei bambini. Un punto di forza riteniamo del nostro progetto sta nella metodologia adottata: si cerca di inserire le attività all interno della didattica curricolare, senza così forzare gli insegnanti ad impegnarsi in lavori aggiuntivi e dispersivi. Ecco, quindi, che i docenti diventano parte fondamentale e insostituibile del progetto, giacché sono loro a portare avanti diversi aspetti delle discipline scolastiche, utilizzando mezzi diversi, quali appunto: l osservazione di pubblicità, l analisi dei contenuti musicali, l utilizzo del colore in relazione a diversi stati emotivi, la scelta accurata della terminologia Vengono, quindi, coinvolte trasversalmente diverse discipline, quali l italiano (ma anche l inglese ), l educazione all immagine e l educazione musicale. Del resto, è un dato di fatto che, con il passare del tempo, si abbassi la soglia di età in cui i bambini hanno accesso alle più moderne tecnologie. Non pochi alunni di scuola primaria, soprattutto delle ultime classi, dispongono di telefoni cellulari, ormai nella versione standard di mercato (smartphone), che consentono loro di avere accesso a differenti applicazioni, con conseguente possibilità di prendere visione di pubblicità, non necessariamente diretta ai minori. Ancora più frequente è tale fenomeno fra i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. Nel corso della nostra esperienza, abbiamo dedicato particolare attenzione all uso di Internet da parte dei bambini; per sondare i loro comportamenti al riguardo abbiamo elaborato un questionario i cui risultati sono disponibili in rete (al link sotto indicato). E, di certo, anche l accesso ai social networks, con tutta la problematica sulla privacy che ne consegue e di cui sono piene le cronache degli ultimi tempi, si va estendendo a macchia d olio fra le giovani e giovanissime generazioni. La nostra proposta Nel rispetto delle diverse età degli alunni coinvolti, il lavoro può, dunque, avere diverse sfumature. Nella nostra esperienza, le sorprese almeno per noi non sono mancate! Per un resoconto della stessa, segnaliamo sotto il link alla sezione apposita del nostro sito web. Anche per questo, il lavoro ha caratteristiche di ricerca applicata, che non può che procedere per ipotesi da verificare nella pratica didattica, a diretto contatto con i bambini. Per questo motivo, la nostra proposta va intesa come una traccia di lavoro, da adattare in ogni suo aspetto alle specifiche condizioni di ogni istituto scolastico che fosse interessato a sperimentarla. Nell esperienza condotta presso la Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo Statale 11 di Vicenza, compito della nostra Associazione è stato quello di coordinare le attività, fornire ai docenti materiale utile sul quale lavorare, raccogliere i dati ed i risultati emersi durante lo svolgimento del progetto e, a fine anno scolastico, mettere a disposizione dei genitori dei bambini coinvolti nel progetto il lavoro svolto, ritenendo, infatti, indispensabile coinvolgere nell attività le famiglie, prime agenzie educative nelle quali i bambini crescono. Obiettivo del lavoro è, infatti, far sì che i bambini diventino nel tempo cittadini consapevoli, capaci di scegliere e non farsi condizionare troppo da stimoli mediatici, non sempre limpidi e trasparenti. 2

3 Tra l altro, grazie alla collaborazione di uno stagista, studente del Corso di Laurea triennale in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali, Diritti Umani dell'università degli Studi di Padova, abbiamo reperito in rete documentazione su esperienze analoghe alla nostra, producendo schede sintetiche delle stesse, da noi rielaborate e rese disponibili nel CD-ROM prodotto sull esperienza condotta nel 2011/12. Con il presente progetto, ANS-XXI intende mettere a disposizione di scuole, insegnanti ed alunni del Veneto, la propria esperienza in questo campo, che continua presso il citato Istituto vicentino. Obiettivo generale Stimolare l osservazione critica degli alunni delle scuole primarie. Obiettivo specifico Fomentare un sano approccio ai media da parte degli stessi bambini. Attività Nel ribadire che tale esperienza va adattata ad ogni specifico contesto scolastico, il modulo proposto si articola in almeno 6 fasi, che vanno dalla programmazione alla verifica dei risultati. Nel caso siano coinvolte più classi, il lavoro viene differenziato in ragione dell età dei bambini. Prima fase Vengono discusse e accordate le modalità operative dell attività, fra tutti gli attori del processo: dirigente scolastico, insegnanti, personale di ANS-XXI. Dovendosi svolgere in orario extrascolastico, la convocazione di tale riunione dovrà tenere conto dei tempi necessari al personale di ANS-XXI di raggiungere la scuola coinvolta. Tempo approssimativamente richiesto: un paio d ore. Seconda fase Inizia il lavoro vero e proprio nelle classi. In pratica, i bambini sono invitati a selezionare spazi pubblicitari apparsi su vari media, che facciano riferimento - ai loro occhi! - al loro mondo infantile. L espressione far riferimento è volutamente ampia, per consentire ai ragazzi maggiori margini di iniziativa: gli spots pubblicitari possono, infatti, riguardare i ragazzi, direttamente o indirettamente, senza averli necessariamente per protagonisti : può, infatti, capitare che i bambini percepiscano come a loro diretta una pubblicità che, forse, un adulto non riterrebbe tale... I media possono essere la stampa, la radio, la televisione, Internet, i telefoni cellulari... Eventualmente, per ragioni didattiche, si può decidere di restringere il campo di osservazione ad uno o più media. Nel caso della carta stampata, si dovranno ritagliare le pubblicità e gli articoli da presentare poi alla classe. Negli altri casi, si potranno registrare/salvare (se esistono le condizioni di ascolto e visione successivi), oppure fare una descrizione dettagliata di quanto visto e/o ascoltato. Per la stampa, vale qualsiasi periodico, così come per radio e tv, qualsiasi programma; per Internet andrà indicato il collegamento; per i cellulari andrà specificato il contesto. Tali media saranno ad esclusiva scelta dei ragazzi. Di ogni spot, essi dovranno riportare il nome del periodico o programma; data di pubblicazione e, se il caso, ora di trasmissione; posizione nella pagina o all interno di quale contesto di programmi radiotelevisivi; in questi ultimi casi, durata degli stessi. Ai bambini di scuola primaria viene chiesto di portare in classe almeno 1 (uno) spot pubblicitario, visto su uno qualunque dei media scelti. I bambini sono, inoltre, chiamati a motivare per iscritto il perché delle loro scelte, con particolare riferimento all analisi del linguaggio, dell immagine, del messaggio, che sarà elementare o complessa a seconda delle fasce di età. Tempo orientativamente richiesto: in classe, 1 ora; a casa, 15 giorni circa, per l osservazione 3

4 pratica. Il periodo ideale per tale compito a casa sono le vacanze natalizie Terza fase Tutti i contributi vengono raccolti dagli insegnanti che li esaminano e li aggruppano per filoni omogenei. Al fine di garantire l anonimato degli alunni, i lavori dovranno riportare sigle, o numeri o nomi fittizi. Tempo approssimativamente richiesto: un paio d'ore. Quarta fase Vengono, quindi, formati dei gruppi di lavoro in classe, per riflettere sul materiale raccolto. I gruppi producono una sintesi di quanto da essi discusso, che viene presentato in classe mediante cartelloni e/o computer/videoproiezioni. Tempo orientativamente richiesto: un paio d'ore. Quinta fase I materiali vengono fatti circolare fra gli addetti ai lavori, al fine di raccogliere critiche, suggerimenti e commenti al riguardo. Il tutor viene, quindi, incaricato di elaborare i dati finali e predisporre la documentazione da inserire nel CD-ROM che raccoglie la memoria dell'esperienza. Tempo approssimativamente richiesto: agli insegnanti della scuola coinvolta e all insegnante coordinatrice dell esperienza di ANS-XXI Istituto Comprensivo Statale 11 di Vicenza, 1 ora; al coordinatore/tutor, circa 4 ore. Sesta fase Il CD-ROM viene reso disponibile per le famiglie degli alunni e per quanti ne facciano richiesta. Eventualmente, può essere presentato e discusso in un seminario di restituzione dei risultati, in ambito scolastico, cui vengano invitati i genitori degli alunni. Tempo, eventualmente, richiesto: 1 ora per insegnanti e coordinatore/tutor (per il quale va aggiunto il tempo per l eventuale trasferta). Per un resoconto dell attività fin qui svolta da ANS-XXI, vedasi: Alle scuole che manifestassero un interesse di massima o preliminare, anche senza impegno di dare seguito al presente progetto, siamo disponibili ad inviare uno, o più, dei 3 (tre) CD-ROM fin qui prodotti, dietro rimborso delle spese di produzione (solo materiali) e spedizione. 6. METODO FORMATIVO E MODALITA DIDATTICHE Il lavoro è parte integrante della didattica scolastica, interessando varie materie di studio; per questo, sono insegnanti a condurlo direttamente, senza interventi esterni diretti. ANS-XXI mette a disposizione: - 1 (uno) coordinatore/tutor, che collabora nel coordinamento della ricerca, nel fornire ai docenti materiale utile al lavoro e consulenze, nel raccogliere dati e risultati emersi durante lo svolgimento delle attività, nel riunire il tutto in un CD-ROM, che, a fine anno scolastico, può essere presentato in un incontro di restituzione del lavoro ai genitori dei bambini delle classi coinvolte nel progetto o, comunque, messo a disposizione (gratuitamente) delle famiglie che ne facessero richiesta. - 1 (una) insegnante, coordinatrice dell esperienza fin qui svolta; in tal modo, si prospetta una modalità di trasmissione del sapere agli altri insegnanti da pari a pari, basata sulla conoscenza concreta del fare didattica tutti i giorni in classe. Fermo restando che il ruolo chiave in questo progetto è affidato agli insegnanti che svolgeranno il lavoro in classe, in piena autonomia e senza alcun intervento esterno. 4

5 7. INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE DIRITTI UMANI E CULTURA DI PACE Spazi necessari aule scolastiche e sala riunioni Numero alunni massimo 30 alunni Materiali e dotazioni necessarie a carico dell Associazione: personal computer, stampante (anche per CD-ROM), accessori informatici vari. a carico della scuola: personal computer e videoproiettore 5

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