FATTURAZIONE ELETTRONICA. Qualificazione dei prodotti di back-office Ambito Prodotti di back-office Percorsi di qualificazione

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1 FATTURAZIONE ELETTRONICA Qualificazione dei prodotti di back-office Ambito Prodotti di back-office Percorsi di qualificazione 1

2 Cliente Redatto da Verificato da Approvato da Regione Emilia-Romagna CCD CCD Regione Emilia-Romagna Versione 1.0 Data di Riferimento 20/04/2012 Pagine 12 Nome File Storia del documento Versione Data Autore Cambiamenti apportati 1.0 CCD 1.0 2

3 Sommario Introduzione... 4 La fatturazione elettronica... 6 I modelli di fatturazione elettronica normati... 6 Il quadro normativo in Italia... 8 Normativa sulla fatturazione elettronica Normativa sulla conservazione sostitutiva Normativa tecnica Circolari e Risoluzioni dell Agenzia delle Entrate e dell Agenzia delle Dogane Fatturazione elettronica ciclo passivo in Emilia Romagna (PITER) La qualificazione delle soluzioni software

4 Introduzione Contesto normativo Secondo quanto previsto dalla "Circolare del 19/10/2005 n Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso" al punto Fattura inviata con mezzi tradizionali: "La fattura, creata in forma cartacea o elettronica, può essere consegnata o spedita nei modi tradizionali in forma cartacea. [ ] la fattura creata in forma elettronica può essere spedita o consegnata in forma cartacea allorquando manca il consenso del destinatario alla trasmissione elettronica. In tale caso, trattasi pur sempre di una fattura elettronica in quanto dotata del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata. L invio della fattura mediante un qualsiasi strumento elettronico (es. via e- mail), senza il consenso del cliente, non dà luogo ad una trasmissione elettronica, bensì ad una consegna o spedizione della stessa mediante strumenti elettronici. Ne consegue che la fattura è elettronica solo per l emittente, se ovviamente emessa in tale formato, mentre è sempre cartacea per il ricevente, [ ]" Nel corpo di questo documento è trattato in dettaglio il contesto normativo in riferimento ai temi di trasferimento e conservazione delle fatture generate elettronicamente. La qualificazione dei prodotti Regione Emilia-Romagna, in nome e per conto della Community Network Emilia-Romagna (CN-ER), mette a disposizione dei fornitori di prodotti back-office per gli Enti Locali il servizio di Qualificazione degli stessi. L obiettivo del servizio è il rilascio di qualificazioni di conformità dei prodotti di back-office rispetto alle specifiche di conformità definite a livello regionale, con l obiettivo di consentire ai fornitori di prodotti software che supereranno il processo di Qualificazione di ottenere l attestazione di conformità dei propri prodotti software rispetto a determinate specifiche regionali. Regione Emilia-Romagna definisce una serie di specifiche di conformità per le quali il Fornitore può richiedere la Qualificazione dei propri prodotti di back-office. Le specifiche di conformità per cui è possibile richiedere la Qualificazione sono definite sulla base di: norme regionali e nazionali di riferimento sull IT; integrazione con servizi infrastrutturali regionali; integrazione con le soluzioni a riuso messe a disposizione da RER. 4

5 Il Centro di Competenza per il Dispiegamento delle soluzioni di egovernment, nel seguito CCD, fornisce il supporto tecnico e operativo a RER per la verifica dei requisiti per la concessione ed il mantenimento della Qualificazione di conformità. Finalità della qualificazione per filone La finalità di questo documento è quella di presentare il percorso di qualificazione ideale che un prodotto di back-office appartenente all ambito applicativo della fatturazione elettronica deve seguire al fine di raggiungere il massimo livello di integrazione e di prestazioni nell interfacciamento con le soluzioni messe a riuso da Regione Emilia-Romagna e dispiegate presso gli Enti del territorio. 5

6 La fatturazione elettronica Per fattura elettronica s intende una fattura in formato digitale provvista del riferimento temporale e della firma digitale dell emittente (che ne garantisce autenticità e integrità) inviata in formato elettronico al destinatario, il quale la conserverà nel formato originale in modalità sostitutiva alla carta. In sostanza una fattura elettronica è un documento che nasce, viene trasmesso e verrà conservato sia dall emittente sia dal ricevente solo ed esclusivamente in formato elettronico. Inoltre perché la fattura sia considerata elettronica dal ricevente deve necessariamente essere stipulato un accordo tra emittente e destinatario. Le fatture elettroniche devono obbligatoriamente essere conservate in formato digitale. Per le sole fatture elettroniche è richiesta anche la chiusura del processo di conservazione con cadenza almeno quindicinale: il responsabile della conservazione deve cristallizzare l archivio delle fatture elettroniche emesse e/o ricevute nel periodo, apponendo sull archivio la propria firma digitale e una marca temporale. Da sottolineare come una volta implementato un sistema di conservazione sostitutiva, se già si dispone dei collegamenti telematici attraverso cui inviare o ricevere fatture telematiche strutturate o meno l implementazione della fatturazione elettronica è un passo molto breve che richiede solo la stipula di un accordo con i destinatari o i mittenti e l utilizzo di firma digitale e del riferimento temporale da parte del mittente. Secondo quanto previsto dalla "Circolare del 19/10/2005 n Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso" al punto Fattura inviata con mezzi tradizionali: "La fattura, creata in forma cartacea o elettronica, può essere consegnata o spedita nei modi tradizionali in forma cartacea....la fattura creata in forma elettronica può essere spedita o consegnata in forma cartacea allorquando manca il consenso del destinatario alla trasmissione elettronica. In tale caso, trattasi pur sempre di una fattura elettronica in quanto dotata del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata. L invio della fattura mediante un qualsiasi strumento elettronico (es. via ), senza il consenso del cliente, non dà luogo ad una trasmissione elettronica, bensì ad una consegna o spedizione della stessa mediante strumenti elettronici. Ne consegue che la fattura è elettronica solo per l emittente, se ovviamente emessa in tale formato, mentre è sempre cartacea per il ricevente,..." I modelli di fatturazione elettronica normati Il quadro normativo di fatto regola diversi modelli di fatturazione elettronica, dalla semplice trasmissione telematica delle fatture alla fatturazione elettronica in senso proprio. I quattro principali scenari considerati prevedono: (A) l utilizzo della trasmissione telematica delle fatture, (B) l adozione della conservazione sostitutiva dei documenti fiscali, (C) la fatturazione elettronica in senso proprio e infine (D) il ricorso a sistemi di scambio documentale basati sull EDI (Electronic Data Interchange). Li esamineremo ora nel dettaglio: A - La trasmissione telematica delle fatture Nel caso di trasmissione telematica delle fatture (o fatturazione telematica ) la trasmissione dei dati e delle informazioni contenute in fattura avviene utilizzando un canale telematico. Parliamo quindi di fatturazione telematica qualora il mittente trasmetta al destinatario la fattura o le informazioni contenute in fattura tramite un canale elettronico. Resta in questo caso obbligatoria sia da parte dell emittente che del destinatario la materializzazione (stampa su supporto 6

7 cartaceo) del documento. È necessario infatti stampare i dati che si ricevono creando un documento (cartaceo) che costituirà l evidenza legale del documento stesso, esattamente come la fattura che si riceve via posta. Non è peraltro necessario che l originale del cliente e la copia fornitore della fatture abbiano lo stesso layout grafico: ciò che è fondamentale è la congruenza dei dati in esse contenuti. Scambiare le fatture via (o tramite altri canali elettronici) provvedendo alla conservazione della relativa copia cartacea comporta limitati benefici ma nessuna controindicazione : questa non è infatti fatturazione elettronica e quindi non è soggetta agli obblighi previsti dalla normativa. B - La conservazione sostitutiva Per conservazione sostitutiva s intende un processo, indipendente dal supporto tecnologico utilizzato, che permette di conservare documenti di qualsiasi natura in formato digitale, in modo che risultino disponibili nel tempo nella loro integrità e autenticità. Tale processo consente di mantenere la validità legale e fiscale dei documenti conservati e rappresenta perciò una modalità di conservazione sostitutiva rispetto alla carta. È qui opportuno ricordare che la Circolare 36 dell'agenzia delle Entrate ha anche stabilito la possibilità di portare in conservazione sostitutiva solo parte delle fatture emesse o ricevute creando degli appositi sezionali per i registri IVA. La Circolare citata consente, infatti, la creazione di registri sezionali in cui numerare progressivamente fatture che si sono raggruppate secondo adeguati criteri, quali la tipologia di documento fiscalmente rilevante o la tipologia di fornitore/cliente (se italiano o estero). Questo accorgimento permette di gestire alcune situazioni particolari, quali ad esempio le autofatture o i protocolli IVA generati per l acquisto di servizi o merci intra-ue che spesso non si vogliono dematerializzare. Il passaggio alla conservazione sostitutiva ha implicazioni gestionali più rilevanti rispetto allo scenario precedente. La normativa infatti prevede l istituzione di una nuova figura professionale: il Responsabile della Conservazione Sostitutiva, tale figura è deputata la definizione delle caratteristiche e dei requisiti del sistema di conservazione nonché il corretto svolgimento del processo di conservazione sostitutiva dei documenti analogici e informatici). Il responsabile della conservazione può anche essere una figura esterna all azienda. C - La fatturazione elettronica Per fattura elettronica s intende una fattura in formato digitale provvista del riferimento temporale e della firma digitale dell emittente (che ne garantisce autenticità e integrità) inviata in formato elettronico al destinatario, il quale la conserverà nel formato originale in modalità sostitutiva alla carta. In sostanza una fattura elettronica è un documento che nasce, viene trasmesso e verrà conservato sia dall emittente sia dal ricevente solo ed esclusivamente in formato elettronico. Inoltre perché la fattura sia considerata elettronica dal ricevente deve necessariamente essere stipulato un accordo tra emittente e destinatario. Le fatture elettroniche devono obbligatoriamente essere conservate in formato digitale. Per le sole fatture elettroniche è richiesta anche la chiusura del processo di conservazione con cadenza almeno quindicinale: il responsabile della conservazione deve cristallizzare l archivio delle fatture elettroniche emesse e/o ricevute nel periodo, apponendo sull archivio la propria firma digitale e una marca temporale. Da sottolineare come una volta implementato un sistema di conservazione sostitutiva, se già si dispone dei collegamenti telematici attraverso cui inviare o ricevere fatture telematiche strutturate o meno l implementazione della fatturazione elettronica è un passo molto breve che richiede solo la stipula di un accordo con i destinatari o i mittenti e l utilizzo di firma digitale e del riferimento temporale da parte del mittente. Secondo quanto previsto dalla "Circolare del 19/10/2005 n. 45-7

8 Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso" al punto Fattura inviata con mezzi tradizionali: "La fattura, creata in forma cartacea o elettronica, può essere consegnata o spedita nei modi tradizionali in forma cartacea.... la fattura creata in forma elettronica può essere spedita o consegnata in forma cartacea allorquando manca il consenso del destinatario alla trasmissione elettronica. In tale caso, trattasi pur sempre di una fattura elettronica in quanto dotata del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata. L invio della fattura mediante un qualsiasi strumento elettronico (es. via ), senza il consenso del cliente, non dà luogo ad una trasmissione elettronica, bensì ad una consegna o spedizione della stessa mediante strumenti elettronici. Ne consegue che la fattura è elettronica solo per l emittente, se ovviamente emessa in tale formato, mentre è sempre cartacea per il ricevente,..." D - Lo scambio dati via EDI È infine interessante capire come viene considerato, nel quadro della normativa sulla fatturazione elettronica, l utilizzo di sistemi EDI, anche alla luce del fatto che molte aziende in Italia hanno già in essere investimenti e infrastrutture di questo tipo e anche perché nel passato una assimilazione acritica tra l EDI e la fatturazione elettronica ha spesso ingenerato ambiguità e confusione. Le fatture o meglio i dati relativi alle fatture trasmessi attraverso sistemi EDI possono essere considerati fatturazione elettronica anche senza la firma digitale e il riferimento temporale qualora i sistemi attraverso cui i dati vengono trasmessi rispettino la Raccomandazione 94/820/CE, cioè qualora gli stessi sistemi di trasmissione dei dati garantiscano l autenticità dell origine e l integrità del contenuto. In Italia diversi fornitori di servizi EDI possono garantire queste caratteristiche, per cui è sufficiente verificare che i sistemi del proprio provider rispettino la raccomandazione citata, stipulare un accordo con i clienti/fornitori e iniziare a conservare in maniera sostitutiva le fatture. Come già detto è possibile creare sezionali in cui conservare le fatture elettroniche ricevute o emesse in EDI senza più l obbligo della materializzazione, continuando a conservare su carta le altre (utilizzando un altro apposito registro sezionale). Il quadro normativo in Italia La possibilità di emettere e conservare le fatture in solo formato digitale, è stata introdotta nell'ordinamento italiano dal Decreto Legislativo del 20 febbraio 2004 n. 52 che ha recepito la Direttiva 2001/115/CE del Consiglio del 20 dicembre 2001, e dal Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 23 gennaio Decorsi tre anni dalla loro emanazione, e con la pubblicazione da parte dell Amministrazione Finanziaria delle Circolari interpretative necessarie a chiarire le novità introdotte, si può oggi affermare che il quadro normativo di riferimento risulta ragionevolmente completo e chiaro. Il quadro è ragionevolmente completo, anche alla luce della Circolare n.36/e del 6 dicembre 2006 che ha specificato meglio alcuni elementi su cui vi era incertezza di interpretazione. Nonostante manchino all appello un paio di provvedimenti, come indicato dalla Circolare stessa (provvedimento di cui all art. 5 del Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2004, che dovrà riportare gli ulteriori dati ed elementi identificativi da comunicare alle competenti Agenzie fiscali; provvedimento di cui all art. 6 del Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2004, che dovrà riportare le modalità per l esibizione in via telematica dei documenti conservati digitalmente), il quadro normativo consente l immediata adozione di soluzioni di fatturazione elettronica o di conservazione sostitutiva con rischi legati all incertezza interpretativa estremamente limitati o pressoché nulli. 8

9 Con l approvazione della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 art. 209, 210, 211, 212, 213 (Conv. Legge Finanziaria 2008) è stato, infine, introdotto l obbligo di emettere fatture esclusivamente in formato elettronico nei confronti della Pubblica Amministrazione. Rimangono infatti molto pochi i punti su cui il legislatore non si è apertamente espresso quali ad esempio la data emissione fattura in caso di fatturazione elettronica, la possibilità o meno di firmare a lotti nella conservazione ed è opportuno in questo momento intendere questi aspetti come elemento di flessibilità e non di incertezza. È comunque sempre possibile interpretare i punti aperti in maniera restrittiva, mettendosi così al riparo da eventuali ulteriori provvedimenti legislativi che facciano espresse richieste sulle modalità di esecuzione dei processi di fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva. Rimane in molti dei non addetti ai lavori la percezione di una normativa difficoltosa e ancora parzialmente confusa. Innegabilmente, una buona dose di complessità deriva dalla confluenza e contaminazione reciproca tra la normativa tecnica sulla de materializzazione delle fatture e dei documenti tributari e la già di per sé complessa normativa fiscale. Da un lato infatti ne deriva una difficoltà di interpretazione della normativa fiscale da parte degli addetti avente estrazione informatica, e dall altro un altrettanto difficile interpretazione della normativa tecnica da parte degli addetti aventi estrazione amministrativa. La difficoltà nell interpretare entrambe le normative, ma soprattutto nel coordinarle correttamente, non va però intesa come deficit di chiarezza nella normativa in sé, ma piuttosto come un indicatore forte della necessità di formare nuove figure professionali, quali ad esempio il responsabile della conservazione, in grado di governare con sicurezza e in modo responsabile i processi di fatturazione elettronica. Oltre che dall eventuale emanazione dell atteso regolamento attuativo della Legge 244/2007, importanti cambiamenti sono destinati ad essere introdotti anche dal recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva 2010/45/UE, da attuare, compresi i decreti attuativi, entro il 31 dicembre 2012; le nuove norme dovranno infatti entrare in vigore il 1 gennaio Le principali novità contenute nel provvedimento sono: 1. L istituzione della totale identità di trattamento tra la fattura cartacea e la fattura elettronica, a partire dall intestazione stessa, che si intitola ora Fattura cartacea e fattura elettronica e, ancora prima, dalle considerazioni di apertura del provvedimento che recitano Le fatture cartacee e quelle elettroniche dovrebbero ricevere lo stesso trattamento e gli oneri amministrativi gravanti sulle fatture cartacee non dovrebbero aumentare e La parità di trattamento dovrebbe applicarsi anche con riguardo alle competenze delle autorità fiscali. Le loro competenze di controllo e i diritti e gli obblighi dei soggetti passivi dovrebbero applicarsi in condizioni di parità indipendentemente dal fatto che il soggetto passivo scelga di emettere fatture cartacee o fatture elettroniche. 2. Nella definizione di fattura elettronica, il focus viene spostato dal mezzo elettronico - utilizzato per la trasmissione, al formato con cui questa viene generata e ricevuta (art. 217 Ai fini della presente direttiva per fattura elettronica s'intende una fattura contenente le informazioni richieste dalla presente direttiva emessa e ricevuta in formato elettronico ). 3. Permane, contrariamente a quanto atteso, la necessità dell accettazione del ricevente (art. 232 Il ricorso ad una fattura elettronica è subordinato all'accordo del destinatario ). 4. L impossibilità di imporre l uso di particolari modalità per assicurare l autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fattura, sia che essa sia su carta sia che sia in forma elettronica (in Italia, fino ad oggi, firma elettronica avanzata e marca temporale). Secondo la nuova Direttiva, l onere di determinare le modalità con cui ottemperare a tale esigenza è affidato alla libera scelta del contribuente (art. 233, comma 1) e l obiettivo può essere raggiunto anche, ad esempio, attraverso l utilizzo di controlli di business che consentano un audit affidabile tra una 9

10 fattura ed una fornitura di beni o servizi (art 233, comma1). Altre modalità, citate a titolo esemplificativo ( altri esempi di tecnologie ), sono l EDI e la firma elettronica avanzata (art. 233, comma 2). Normativa sulla fatturazione elettronica Direttiva 2010/45/UE del Consiglio del 13 luglio 2010 Direttiva del Consiglio che emenda la precedente Direttiva 2006/112/EC del 28 Novembre 2006 in materia di imposta sul valore aggiunto, per quanto riguarda le regole di fatturazione. Gli Stati Membri dovranno aver completato l adeguamento delle norme nazionali, compresi i decreti attuativi, entro il 31 dicembre 2012; le nuove norme entreranno in vigore il 1 gennaio Raccomandazione 94/820/CE della Commissione. Del 19 ottobre 1994, relativa agli aspetti giuridici della trasmissione elettronica di dati (G.U. n. L 338 del 28/12/1994). Direttiva 2001/115/CE del Consiglio del 20 dicembre Modifica la Direttiva 77/388/CEE al fine di semplificare, modernizzare e armonizzare le modalità di fatturazione previste in materia di imposta sul valore aggiunto. Decreto Legislativo del 20 febbraio 2004 n. 52. Attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le modalità di fatturazione in materia di IVA (G.U. n. 49 del 28 febbraio 2004). Provvedimento Agenzia delle Entrate del 9 dicembre Modalità di trasmissione e contenuti della comunicazione telematica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ai fini dell'emissione delle fatture da parte del cliente o del terzo residente in un Paese, con il quale non esistono strumenti giuridici di reciproca assistenza in materia di IVA (G.U. n. 298 del 21 dicembre 2004). Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre Relativa al sistema comune d imposta sul valore aggiunto. Legge n. 244 del 24 dicembre Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2008) (G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007). Decreto 7 marzo Individuazione del gestore del sistema di interscambio della fatturazione elettronica nonché delle relative attribuzioni e competenze (G.U. n.103 del 3 maggio 2008). Normativa sulla conservazione sostitutiva Decreto Ministero dell Economia e delle Finanze del 23 gennaio Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto. Decreto Legislativo del 7 marzo 2005, n. 82. Codice dell amministrazione digitale (G.U. n 112 del 16 maggio 2005). Normativa tecnica Deliberazione CNIPA del 19 febbraio 2004 n. 11/2004. Regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali articolo 6, comma 1 e 2, del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari 10

11 in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici (G.U. n. 98 del 27 aprile 2004). Decreto del Presidente della Repubblica del 11 febbraio 2005 n. 68. Regolamento recante disposizioni per l utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n.3. Decreto del Ministro per l innovazione e le tecnologie del 2 novembre Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione, anche temporale, della posta elettronica certificata. Deliberazione CNIPA del 18 maggio 2006 n. 34/2006. Regole tecniche per la definizione del profilo di busta crittografica per la firma digitale in linguaggio XML (G.U. n.230 del 3 ottobre 2006). Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre Differimento del termine che autorizza l autodichiarazione circa la rispondenza ai requisiti di sicurezza di cui all articolo 13, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2003 (GU n. 13 del 16 gennaio 2008). Circolari e Risoluzioni dell Agenzia delle Entrate e dell Agenzia delle Dogane Circolare Agenzia delle Entrate n.45/e del 19 ottobre Decreto legislativo 20 febbraio 2004 n. 52 attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le modalità di fatturazione in materia di IVA. Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 36/E del 6 dicembre Decreto ministeriale 23 gennaio 2004 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto. Circolare Agenzia delle Dogane n. 5/D del 25 gennaio DM 23/1/2004 recante modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto. Campo di applicazione. Risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 161/E del 9 luglio D.M. 23 gennaio 2004, articolo 21 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 Fatturazione elettronica e modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto. Risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 298/E del 18 ottobre Istanza di interpello 2007 Art. 11, legge 27 luglio 2000, n Conservazione su supporti informatici delle copie delle dichiarazioni da parte dei CAF Adempimenti correlati e termine per l invio dell impronta dell archivio informatico. Risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 14/E del 21 gennaio Conservazione elettronica. Istanza di interpello 2007 Art. 11, legge 27 luglio 2000, n Risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 67/E del 28 febbraio Articoli 21 e 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, D.M. 23 gennaio 2004,conservazione sostitutiva dei documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie obblighi del vettore o dello spedizioniere. Messa a disposizione delle fatture tramite strumenti elettronici. Risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 85/E del 11 marzo D.M. 23 gennaio 2004, D.M. 24 ottobre 2000, n Conservazione sostitutiva delle distinte meccanografiche di fatturazione. Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 ALFA Spa. 11

12 Fatturazione elettronica ciclo passivo in Emilia Romagna (PITER) Il progetto, avviato nel gennaio 2012, s inserisce nella fase finale del progetto PEPPOL (Pan European Public Procurement On Line), cofinanziato dalla Commissione Europea, orientato a promuovere l interoperabilità, a livello europeo, dei sistemi di PA e fornitori. Il progetto prevede la messa in produzione di un Sistema di Interscambio e la messa a disposizione delle Aziende Sanitarie, degli Enti Locali e dei relativi fornitori di quanto già sperimentato a livello europeo: da un architettura generale per realizzare lo scambio di documenti (tra i quali, innanzitutto, la fattura elettronica) alle specifiche per permettere l implementazione degli elementi dell architettura nei sistemi di stazioni appaltanti e fornitori (reference implementation), dalle componenti software Open Source per facilitare l implementazione delle soluzioni nei sistemi esistenti ai protocolli per supportare lo scambio dei documenti. I protocolli di trasporto, i profili di collaborazione e gli standard documentali sono stati tutti condivisi con la Commissione Europea e con tutte le nazioni partecipanti e costituiscono punti di riferimento gestiti da organismi internazionalmente riconosciuti (CEN, OASIS). La soluzione è già progettata alla luce dei cambiamenti che dovranno essere introdotti nella normativa nazionale entro il 31 dicembre 2012 per recepire le novità introdotte dalla Direttiva 2010/45/UE che ha significativamente rivisto il tema della fattura elettronica. Il pilota sono le Aziende Sanitarie di Reggio Emilia, l Assemblea Legislative e alcuni loro fornitori. Coordinatore del progetto è Intercent-ER con la partnership della RER, delle Aziende Sanitarie, degli Enti Locali con il supporto di società di consulenza strategico/organizzativa e d integrazione tecnologica. La qualificazione delle soluzioni software Le presenti linee guida non possono, essendo la materia ancora in evoluzione, fissare degli standard ai quali adeguarsi ; i fornitori di soluzioni di back office che intendessero informarsi sui protocolli, gli standard e le altre componenti oggetto di sperimentazione possono rivolgersi all Agenzia Intercent-ER che coordina il progetto sopra descritto e che può mettere a disposizione tutta la documentazione tecnica ed il codice rilasciato. Con il procedere del progetto, la Regione Emilia-Romagna provvederà, con comunicazioni ufficiali, ad informare tutti i soggetti interessati delle proprie scelte in merito alle regole tecniche ed ai formati da adottare. In questa fase si chiede un impegno da parte del fornitore della soluzione di back-office a far sì che la cifra economica una tantum che verrà chiesta agli enti relativamente al supporto delle funzionalità previste dalla legge, non superi il 50% della parte di canone annuale di manutenzione relativo al software di contabilità e bilanci stesso. 12

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