Nuove regole per la compravendita di prodotti agricoli e alimentari

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1 Circolare n. 9 - pagina 1 di 8 Achille Delmonte Alberto Bertani Mario Montepietra Anna Fantini Andrea Sassi Giacobbe Silvi Dottore Commercialista Dottore Commercialista Dottore Commercialista Ragioniere Professionista Consulente del Lavoro Ragioniere Professionista Dottore Commercialista A tutti i Clienti Loro Sedi Circolare n. 9 del 09 ottobre 2012 Nuove regole per la compravendita di prodotti agricoli e alimentari Riferimenti normativi: Art.62 D.L. 24/01/2012 n. 1 convertito con modificazioni nella Legge 24/3/2012 n. 27, Decreto attuativo del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, attualmente al vaglio del Consiglio di Stato (ad oggi non ancora licenziato né pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale). L art. 62, del D.L. 1/2012, convertito con modificazioni nella Legge 27/2012 (cosiddetto Decreto Liberalizzazioni ), ha introdotto una specifica disciplina volta a regolamentare i rapporti commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, favorendo una maggior trasparenza ed efficienza nel settore agroalimentare ed evitando l utilizzo di termini di pagamento eccessivamente lunghi e l applicazione, da parte del contraente che dispone di una maggiore forza commerciale, di pratiche commerciali scorrette o di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose. In sintesi, con riferimento alle nuove regole per la compravendita di prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 24 ottobre 2012, la norma prevede in particolare: l obbligo della stesura del contratto in forma scritta; l obbligo di rispettare determinati termini di pagamento dei corrispettivi (termini legali); il divieto di pratiche commerciali sleali.

2 Circolare n. 9 - pagina 2 di 8 Si precisa che la norma presenta una portata estremamente significativa per tutta la filiera agroalimentare in quanto interessa oltre ai produttori agricoli, anche i produttori e le industrie di trasformazione, le centrali di acquisto, la grande distribuzione organizzata, i grossisti, gli intermediari, i dettaglianti e i pubblici esercizi (bar e ristoranti) e, non essendo prevista alcuna franchigia, interessa tutte le forniture di prodotti agricoli e alimentari di qualsiasi importo, anche minimo. Prodotti interessati Ai sensi dell articolo 2 della bozza di decreto attuativo, la nuova norma si applica alle cessioni di prodotti agricoli ed alimentari così definiti: - rientrano nella nozione di prodotti agricoli i beni elencati nell allegato I di cui all articolo 38, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell Unione Europea; si tratta di fatto di tutti i prodotti provenienti da una azienda agricola (animali vivi, carni, latte, piante e prodotti della floricoltura, cereali, ortaggi, frutta, paglia, foraggi ecc.) e comprende anche gli alimenti preparati per gli animali (mangimi e prodotti similari come gli integratori); - sono definiti prodotti alimentari i prodotti di cui all articolo 2 del Regolamento CE n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 e, quindi, qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani. Sono comprese le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l acqua, intenzionalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento. Campo di applicazione ed esclusioni Il comma 1 del citato articolo 62 e l articolo 1 della bozza di decreto attuativo, stabiliscono l ambito applicativo e le esclusioni dall applicazione della nuova disciplina. La nuova disciplina si applica: - ai contratti e alle relazioni commerciali che hanno ad oggetto cessioni di prodotti agricoli ed alimentari, la cui consegna avviene nel territorio della Repubblica Italiana. La nuova disciplina non si applica: - alle cessioni concluse con il consumatore finale; - alle cessioni istantanee e cioè alle cessioni per le quali il pagamento del prezzo è contestuale alla consegna;

3 Circolare n. 9 - pagina 3 di 8 - ai conferimenti di prodotti agricoli e alimentari operati dagli imprenditori, alle cooperative di cui all articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 228/2001, se gli imprenditori sono soci delle cooperative stesse; - ai conferimenti di prodotti agricoli e alimentari operati dagli imprenditori, alle organizzazioni di produttori di cui al D.Lgs. 102/2005, se gli imprenditori risultano soci delle organizzazioni di produttori stesse; - ai conferimenti di prodotti ittici operati tra imprenditori ittici di cui all articolo 4 del D.Lgs. 4/2012; - alle cessioni di prodotti agricoli ed alimentari la cui consegna avviene al di fuori del territorio della Repubblica Italiana. Con riferimento all ultima delle esclusioni citate, ne consegue ad esempio che, nell ambito delle operazioni di import-export, saranno soggetti alla disciplina in esame gli operatori che importano prodotti dall estero o da altri paesi Ue se la merce viene consegnata in Italia, mentre rimangono escluse le esportazioni se la consegna della merce avviene in uno Stato terzo diverso da quello della Repubblica italiana. Contratto in forma scritta Ai sensi del comma 1 del citato articolo 62 e dell articolo 3 della bozza di decreto attuativo, i contratti di vendita di prodotti agricoli e alimentari devono: - essere stipulati in forma scritta; - riportare obbligatoriamente, a pena di nullità (che potrà essere rilevata anche d ufficio dal giudice) i seguenti elementi essenziali: durata, la quantità, le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna, le modalità di pagamento. E importante sottolineare che la bozza di decreto attuativo prevede che: - per forma scritta si intende qualsiasi forma di comunicazione scritta, anche trasmessa in forma elettronica o a mezzo telefax, anche priva di sottoscrizione;

4 Circolare n. 9 - pagina 4 di 8 - gli elementi essenziali del contratto possono essere contenuti in forma scritta, alternativamente: sia nei contratti o accordi quadro, conclusi anche a livello di centrali di acquisto, ovvero negli accordi interprofessionali, sia nei conseguenti documenti qui di seguito elencati purché riportanti gli estremi e il riferimento ai corrispondenti contratti/accordi: o singoli contratti di cessione dei prodotti, o documenti di trasporto o di consegna, ovvero la fattura, o ordini di acquisto con i quali l acquirente commissiona la consegna dei prodotti; in singoli e specifici contratti veri e propri; negli scambi di comunicazioni e di ordini, antecedenti alla consegna dei prodotti; nei documenti di trasporto, o di consegna, nonché nelle fatture (ad esempio sul retro); in tale caso i documenti devono necessariamente altresì recare la seguente dicitura Assolve gli obblighi di cui all articolo 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. La violazione di tali obblighi di forma scritta, oltre alla nullità del contratto, comporta per il contraente (ad eccezione del consumatore finale) una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro ,00, a seconda del valore dei beni oggetto di cessione. Termini di pagamento dei corrispettivi e interessi moratori Ai sensi del comma 3 del citato articolo 62 e dell articolo 5 della bozza di decreto attuativo, i pagamenti dei corrispettivi delle cessioni di prodotti agricoli e alimentari devono avvenire entro il termine legale di: - 30 (trenta) giorni per i prodotti deteriorabili. Sono considerati prodotti deteriorabili : i prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta giorni; i prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni;

5 Circolare n. 9 - pagina 5 di 8 prodotti a base di carne che presentino le seguenti caratteristiche fisico-chimiche: aw superiore a 0,95 e ph superiore a 5,2 oppure aw superiore a 0,91 oppure ph uguale o superiore a 4,5; tutti i tipi di latte. La durabilità del prodotto (superiore o inferiore a 60 giorni) si riferisce alla durata complessiva del prodotto stabilita dal produttore (sessanta) giorni per tutti gli altri prodotti agricoli e alimentari. E consigliabile indicare nel contratto o nelle annotazioni sostitutive nei documenti (es. nel documento di trasporto o nella fattura immediata), fra le caratteristiche del prodotto, che si tratta o meno di prodotto deteriorabile. Si ricorda altresì che in caso di cessioni sia di prodotti deteriorabili che di prodotti non deteriorabili, pertanto soggetti a termini di pagamento differenti, il cedente dovrà procedere ad emettere fatture separate. Entrambi i suddetti termini di pagamento decorrono dall ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. Esempio: se la fattura è ricevuta in data 5 novembre 2012, il relativo pagamento dovrà essere eseguito entro il 30 dicembre 2012 (ovvero entro il 29 gennaio 2013, in caso di prodotti non deteriorabili). Precisazione sui termini di pagamento per i prodotti alcolici: Con riferimento alla cessione di prodotti alcolici, la bozza di decreto attuativo fa salvo quanto previsto dall articolo 22 della legge 18 febbraio 1999, n. 28 e successive modificazioni e integrazioni. Per le cessioni di prodotti alcolici i corrispettivi devono essere pertanto versati entro 60 (sessanta) giorni dal momento della consegna o ritiro dei beni medesimi (e non dall ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura). Interessi di mora In caso di ritardato pagamento da parte del debitore, gli interessi di mora decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza dei termine di pagamento; il saggio degli interessi da applicare è pari al tasso di riferimento stabilito dalla BCE per i ritardi di pagamento delle transazioni commerciali (è possibile concordare tra le parti un tasso diverso purché non iniquo

6 Circolare n. 9 - pagina 6 di 8 per il creditore) maggiorato di ulteriori due punti percentuali, ed è inderogabile. Attualmente il tasso complessivo da applicare (comprensivo della maggiorazione di due punti percentuali) è pari al 10%. Gli interessi di mora non sono dovuti dal debitore solo se: - il creditore non ha adempiuto agli obblighi contrattuali e di legge; - il creditore non ha ricevuto nei termini l importo dovuto e il ritardo non è imputabile al debitore. Si sottolinea inoltre che qualora il fornitore non adempia agli obblighi contrattuali o di legge, è diritto dell acquirente invocare la sospensione dei termini del pagamento. Si ricorda che gli interessi moratori, da rilevare contabilmente per competenza, concorrono fiscalmente a formare il reddito nell esercizio in cui sono percepiti o corrisposti e sono esclusi da Iva ai sensi dell articolo 15 del DPR 633/72. La violazione di tali obblighi in materia di termini di pagamento, oltre a far scattare gli interessi di mora come sopra indicato, comporta per il debitore una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro ,00, a seconda del fatturato dell azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi. Data di ricevimento della fattura Tenuto conto delle suddette disposizioni relative ai termini di pagamento ed alla decorrenza e determinazione degli interessi moratori, risulta estremamente importante (anche ai fini dell aggiornamento degli scadenziari) individuare con certezza la data di ricevimento della fattura da parte del cliente (salvo quanto previsto per i prodotti alcolici, soggetti ad un termine differente) e, quindi, prestare particolare attenzione alle modalità di inoltro della fattura stessa.. In merito, l articolo 5 della bozza di decreto attuativo prevede infatti che, ai fini della determinazione degli interessi dovuti al creditore in caso di ritardo di pagamento: - la data di ricevimento della fattura risulta validamente certificata solo nel caso di: consegna della fattura a mano, invio a mezzo di raccomandata A.R., posta elettronica certificata (PEC), impiego del sistema EDI (Electronic Data Interchange), altro mezzo equivalente, come previsto dalla vigente normativa fiscale.

7 Circolare n. 9 - pagina 7 di 8 - se vi è incertezza in merito alla data di ricevimento della fattura, occorre fare riferimento alla data di consegna dei prodotti, ai fini della decorrenza dei termini di pagamento. Si osserva in proposito che se il cedente adotta le suddette metodologie di invio della fattura e quindi, certifica validamente la data di ricevimento della fattura ai fini della determinazione degli interessi di mora, vi sarà certezza anche della data di decorrenza dei termini di pagamento. Divieto di condotte commerciali sleali Il comma 1 dell articolo 62 citato stabilisce in generale che i contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e alimentari devono essere informati a principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni, con riferimento ai beni forniti. Il comma 2 del citato articolo 62 individua più specificatamente le seguenti cinque condotte sleali che, nell ambito delle relazioni commerciali che intercorrono nella filiera agroalimentare, devono considerarsi vietate: 1. imposizione (diretta o indiretta) di condizioni di acquisto, di vendita o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, nonché condizioni extracontrattuali e retroattive; 2. applicazione di condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti; 3. subordinazione della conclusione, dell'esecuzione dei contratti e della continuità e regolarità delle medesime relazioni commerciali all esecuzione di prestazioni da parte dei contraenti che, per loro natura e secondo gli usi commerciali, non abbiano alcuna connessione con l'oggetto degli uni e delle altre; 4. conseguimento di indebite prestazioni unilaterali, non giustificate dalla natura o dal contenuto delle relazioni commerciali; 5. adozione di ogni ulteriore condotta commerciale sleale che risulti tale anche tenendo conto del complesso delle relazioni commerciali che caratterizzano le condizioni di approvvigionamento. L articolo 4 della bozza di decreto attuativo, rammentando che le suddette disposizioni in termini di divieti hanno, di fatto, la funzione di evitare qualsiasi comportamento del contraente che, abusando della propria maggior forza commerciale, imponga condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose individua le stesse facendo, in particolare, riferimento a quelle condizioni che: prevedono servizi e/o prestazioni accessorie senza alcuna connessione oggettiva, diretta e logica con la cessione del prodotto oggetto del contratto ; escludono l applicazione di interessi di mora o il risarcimento delle spese di recupero crediti;

8 Circolare n. 9 - pagina 8 di 8 determinano prezzi sotto costo alle cessioni effettuate dagli imprenditori agricoli; impongono al cedente, dopo la consegna dei prodotti, un termine minimo prima di poter emettere la fattura. In tal caso viene altresì precisato che è fatto salvo il caso di consegna dei prodotti in più quote nello stesso mese, nel qual caso la fattura potrà essere emessa solo successivamente all ultima consegna del mese. La violazione agli obblighi di condotta commerciale corretta, comporta per il contraente (ad eccezione del consumatore finale) una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro 3.000,00, a seconda del beneficio ricevuto dal soggetto che non ha rispettato i divieti. Entrata in vigore e disciplina transitoria Come detto, le nuove regole relative alla commercializzazione dei prodotti agricoli ed alimentari entrano in vigore dal prossimo 24 ottobre L articolo 8 della bozza di decreto attuativo, opera tuttavia una distinzione con riferimento alla decorrenza degli obblighi della forma scritta e degli elementi essenziali, dei termini di pagamento e del divieto di condotte sleali. Gli obblighi della forma scritta e degli elementi essenziali: - si applicano a tutti i contratti di cessione stipulati a decorrere dal 24 ottobre 2012; - i contratti in essere alla data del 24 ottobre 2012 dovranno essere adeguati ai nuovi requisiti entro e non oltre il 31 dicembre 2012 Gli obblighi relativi ai termini di pagamento, al meccanismo degli interessi di mora e al divieto di condotte sleali: - si applicano automaticamente a tutti i contratti a partire dal 24 ottobre 2012, anche in assenza degli adeguamenti contrattuali alla predetta normativa. Salvo ulteriori e diversi chiarimenti ufficiali al riguardo, tale applicazione automatica dovrebbe valere per tutti i contratti, anche in essere alla data del 24 ottobre 2012, a prescindere dalla data di stipula degli stessi (dovrebbe pertanto valere per tutte le cessioni effettuate o le fatture consegnate a partire dal 24 ottobre 2012). Lo studio rimane a disposizione dei clienti per ogni eventuale richiesta di assistenza e di eventuali ulteriori chiarimenti. Studio Bertani Delmonte & Associati

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