RIPASSO La fattura e gli altri documenti di vendita

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1 ONLINE RIPASSO La fattura e gli altri documenti di vendita La fattura è il documento che attesta l esecuzione del contratto da parte del venditore e il suo diritto a riscuotere il prezzo stabilito. soggetti autorizzati all emissione La fattura deve essere emessa dal venditore del bene o del servizio, anche come nota, conto, parcella e simili. Ferma restando la propria responsabilità, il venditore può non assolvere direttamente tale obbligo, ma assicurarsi che la fattura sia emessa, con le modalità e nei termini di legge, dal cliente o da un terzo (se il servizio di fatturazione viene esternalizzato e affidato a un soggetto specializzato). In tali i casi è necessaria l annotazione in fattura che l emissione è stata effettuata, per conto del venditore, dal cliente o da un terzo. formato (L. 24/12/2012, n. 228) Si può emettere la fattura in formato cartaceo o elettronico. La fattura cartacea è emessa su stampati di carta, in due esemplari, e ricevuta su carta. EMITTENTE FATTURAZIONE CARTACEA DESTINATARIO emissione della fattura su carta (in due esemplari) invio di un esemplare cartaceo con mezzi tradizionali ricevimento su carta La fattura elettronica è emessa e ricevuta in un qualunque tipo di formato elettronico; ad esempio, XML (extensible Markup Language), PDF come allegato di un (anche PEC) oppure un fax inviato direttamente su un computer (non trasmesso né riprodotto su supporto cartaceo). Si tratta di un documento informatico predisposto secondo modalità che assicurano l integrità dei dati contenuti e l attribuzione univoca al soggetto emittente (dal momento dell emissione fino al termine del suo periodo di conservazione) senza necessità di provvedere alla stampa su carta. EMITTENTE FATTURAZIONE ELETTRONICA DESTINATARIO emissione della fattura in formato elettronico (XML, PDF ecc.) invio con EDI, posta elettronica, PEC o altri mezzi informatici ricevimento in formato elettronico Recenti norme di legge hanno introdotto semplificazioni in materia di emissione e conservazione delle fatture elettroniche allo scopo di favorirne l utilizzo e la diffusione. Infatti, i requisiti essenziali di autenticità dell origine, integrità del contenuto e leggibilità di una fattura elettronica possono essere garantiti dall emittente, non solo con apposizione di sigilli infor- 1

2 matici (firma digitale e riferimento temporale) oppure trasmissione EDI, come in passato, ma anche mediante sistemi di controllo di gestione tali da assicurare un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi connessa. Un esempio di controllo di gestione è la verifica della corrispondenza dei documenti giustificativi di supporto di una specifica fornitura; l incrocio e l interoperabilità tra preventivo, offerta, contratto, ordinativo, conferma d ordine, DDT, fattura, quietanza di pagamento, che documentano l intero ciclo di una compravendita, creano una pista di controllo attendibile di per sé idonea ad attestare i requisiti di validità della fattura elettronica. FATTURA ELETTRONICA requisiti di autenticità dell origine, integrità, leggibilità firma digitale e riferimento temporale trasmissione EDI sistemi di controllo di gestione La fatturazione elettronica è subordinata all accettazione da parte del destinatario a ricevere il documento in tale formato. Il consenso può essere esplicitato per iscritto, mediante clausola contrattuale o scambio di , oppure si può desumere da comportamenti concludenti (come la contabilizzazione o il pagamento del documento), tali da far ritenere validamente manifestata la volontà a ricevere fatture elettroniche. Affinché la fattura sia considerata elettronica, non è sufficiente che sia creata e trasmessa con strumenti informatici, ma è indispensabile che sia anche ricevuta elettronicamente dal destinatario; se questi riproduce il documento su carta, vuol dire che non acconsente alla ricezione di flussi elettronici di fatturazione; in tal caso, la fattura rimane elettronica solo per l emittente, che può comunque procedere alla conservazione sostitutiva. La fattura, cartacea o elettronica, si ritiene emessa all atto della consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del destinatario. conservazione (L. 24/12/2012, n. 228) Le fatture cartacee e le fatture create in formato elettronico, ma carenti dell accettazione del destinatario, possono essere conservate elettronicamente o nei modi tradizionali (su carta); le fatture elettroniche devono essere conservate nella stessa modalità. contenuto: parti ed elementi (L. 24/12/2012, n. 228) La fattura può essere redatta secondo uno schema libero su moduli di fantasia o personalizzati, perché la legge non impone alcun vincolo di aspetto grafico, ma stabilisce solo il contenuto minimo obbligatorio. Secondo una prassi commerciale largamente diffusa, si distinguono due parti della fattura: 1) la parte descrittiva (o testata); 2) la parte tabellare (o corpo). La parte descrittiva della fattura deve indicare: la data di emissione ; il numero progressivo che identifichi la fattura in modo univoco. Non è più richiesto il collegamento all anno solare; pertanto, si può adottare una numerazione progressiva unica, che parte dal numero 1 e prosegue ininterrottamente per l intera vita dell azienda fino alla sua cessazione (senza azzeramento del conteggio all inizio di ciascuna annualità), oppure una numerazione progressiva annuale, accompagnata dall anno di emissione; in tal caso, all inizio di ogni anno si ricomincia dal numero 1 (ad esempio, 1/2015, 2/2015 ecc.). Ogni azienda ha la facoltà di adottare la progressione numerica più adatta alle proprie esigenze amministrative; i dati identificativi del venditore: ditta, ragione o denominazione sociale oppure cognome e nome ; residenza o domicilio (in genere, completati con numeri di telefono e fax, , PEC) ; partita, numero di iscrizione al registro delle imprese, capitale sociale (specificando, per le società di capitali, la parte effettivamente versata) ; i dati identificativi del cliente: ditta, ragione o denominazione sociale oppure cognome e nome, residenza o domicilio ; 2

3 partita (o codice fiscale se si tratta di un consumatore finale) ; l eventuale annotazione che la fattura è stata emessa, per conto del venditore, dal cliente o da un terzo. Spesso la testata accoglie altri elementi non richiesti dalla legge, come un riepilogo delle clausole contrattuali (relative a consegna, trasporto, imballaggio, pagamento) e delle condizioni generali di vendita. La parte tabellare della fattura deve indicare: la quantità, natura e qualità dei beni ceduti o servizi prestati; in caso di più cessioni o prestazioni eseguite nello stesso giorno nei confronti del medesimo cliente, si può emettere una sola fattura; i prezzi, gli importi e altri dati necessari per la determinazione della base imponibile (sconti mercantili, costi accessori di vendita, rimborso di anticipazioni documentate ecc.); l aliquota, la base imponibile e l ammontare dell imposta con arrotondamento al centesimo di euro (per gli importi esenti o esclusi, va specificato l articolo del decreto in base al quale non si applica l imposta); il totale fattura. Le fatture emesse da aziende che producono o utilizzano imballaggi devono riportare (nella testata o in calce al documento) la dicitura. Linea Benessere s.p.a. Via della Repubblica, Imperia (IM) Fax Capitale sociale i.v. Partita Registro imprese Imperia Fattura n. 742/20.. del 05/03/20.. Spett. Farmacia Dott. Franco Rossi Via Mazzantini, Gubbio (PG) Partita (codice fiscale) cliente Consegna franco partenza Trasporto corriere Bartolini (porto assegnato) Imballaggio cartoni gratuiti Pagamento RiBa al 15/04 Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 100 confezioni di biscotti per l infanzia 10% 2,80 280, 00 n. 50 barattoli di puro fruttosio 10% 4,40 220, 00 n. 30 tavolette di cioccolato senza zucchero 10% 2,70 81, 00 n. 150 confezioni di fette biscottate senza glutine 10% 3,46 519, 00 base imponibile 1 100, , 00 Totale fattura 1 210, 00 fattura semplificata (L. 24/12/2012, n. 228) Per le operazioni di importo fino a 100 euro, si può emettere una fattura semplificata, così definita in quanto contenente un limitato numero di elementi rispetto a quanto previsto per la fattura ordinaria. Con decreto del Ministero dell economia e delle finanze il predetto limite potrà essere elevato a 400 euro ed essere prevista la facoltà di emettere fatture semplificate, senza limiti di importo, per le operazioni effettuate nell ambito di specifici settori di attività o da determinate categorie di soggetti. Nella fattura semplificata è possibile indicare solo la partita o il codice fiscale del cliente (in luogo dei dati identificativi), una sintetica descrizione dei beni ceduti o servizi prestati (anziché la quantità, natura e qualità), il corrispettivo totale e l o l aliquota per calcolarla (al posto della base imponibile e dell imposta). La fattura semplificata non può essere utilizzata per le cessioni intracome né per le operazioni extraterritoriali verso soggetti passivi UE. Ricordiamo che l obbligo di fatturazione è stato esteso anche alle vendite di beni e alle prestazioni di servizi fuori campo per carenza del requisito territoriale; ad esempio, se un azienda 3

4 italiana vende a un cliente francese un attrezzatura usata esistente presso una propria filiale in Cina (operazione non territoriale), deve emettere fattura senza addebitare l. È consentito emettere fatture, ordinarie o semplificate, anche con apparecchi misuratori fiscali, come il registratore di cassa, in genere utilizzato per l emissione dello scontrino. CASO 1 Emissione di una fattura semplificata Il 20/1 la panetteria Mario Laganà ha venduto al Ristorante L Eden s.r.l. n. 80 baguette a 0,60 euro l una + 4%. Poiché l ammontare complessivo dovuto dal cliente ( compresa) non supera l importo di 100 euro, la panetteria si avvale della facoltà di emettere la fattura in modalità semplificata. Presentiamo la fattura n Osserviamo che la semplificazione rispetto alla fattura ordinaria risulterebbe ancora più evidente, se la panetteria avesse effettuato l emissione con registratore di cassa (come consentito dalle nuove norme). Panetteria Mario Laganà Piazza Verdi, Viterbo (VT) Fax Codice fiscale LGNMRA88C58M082C Partita e Registro imprese Viterbo Spett. Partita Fattura n. 176/20.. del 20/01/20.. Partita (codice fiscale) cliente Consegna FMC Trasporto ns. mezzo Imballaggio gratuito Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 80 baguette di nostra produzione 4% Pagamento pronta cassa Totale fattura 49, 92 reverse charge Per combattere fenomeni evasivi, con riferimento a specifiche operazioni individuate dalla legge si attua un inversione contabile degli obblighi fiscali connessi al versamento dell, che sono trasferiti dal cedente o prestatore all acquirente; questo meccanismo è anche indicato con l espressione inglese reverse charge e, riguarda, tra le altre, le prestazioni di servizi (compresa la manodopera) nel settore edile, le cessioni di telefoni cellulari (nella fase distributiva che precede il dettaglio), le cessioni di oro industriale, le cessioni di rottami. Il reverse charge si applica come segue: il cedente/prestatore, in deroga alle regole ordinarie, emette fattura senza addebitare l con la dicitura obbligatoria «inversione contabile»; l acquirente deve integrare la fattura ricevuta, con l indicazione dell aliquota e della relativa imposta, e poi, annotare il documento nel registro delle fatture emesse e nel registro delle fatture d acquisto (ai fini della detrazione). CASO 2 Cessione di oro industriale La Gold Line s.p.a. ha venduto all Oreficeria Specchi s.r.l. montature di oro (semilavorati) da rifinire con gemme preziose. La cessione è soggetta al meccanismo del reverse charge e, quindi, la fattura viene emessa senza addebito dell. Dopo aver ricevuto la fattura, l Oreficeria Specchi s.r.l. provvede a integrarla secondo le norme di legge. Presentiamo la parte tabellare della fattura emessa dalla Gold Line s.p.a. con le indicazioni inserite dell acquirente. 4

5 Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 20 montature di oro da 40 g, purezza 700/ , , 00 base imponibile 1 300, 00 21% 273, 00 Totale fattura 1 573, 00 inversione contabile (art. 17, comma 5, DPR n. 633/1972) indicazioni inserite dall acquirente in applicazione del reverse charge diciture obbligatorie (L. 24/12/2012, n. 228) Nelle fatture che non recano addebito di imposta si deve specificare la tipologia dell operazione, inserendo una delle seguenti diciture obbligatorie: «operazione non imponibile», «operazione esente», «regime del margine agenzie di viaggio», «regime del margine beni usati», «regime del margine oggetti d arte», «inversione contabile», «operazione non soggetta», «autofatturazione». È, invece, facoltativa l indicazione della norma di riferimento. scontrino fiscale e ricevuta fiscale L emissione della fattura non è obbligatoria, a meno che non sia richiesta dal cliente non oltre il momento dell operazione, per i soggetti che esercitano le seguenti attività: commercio al dettaglio; prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande in pubblici esercizi (bar, pizzerie, ristoranti ecc.); prestazioni di servizi rese nell esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell abitazione di clienti (parrucchierie, lavanderie, idraulici, meccanici ecc.). Ai fini della lotta all evasione fiscale, in luogo della fattura tali soggetti devono certificare i corrispettivi con emissione a loro scelta di uno scontrino fiscale o di una ricevuta fiscale. Lo scontrino fiscale deve essere emesso mediante registratore di cassa e rilasciato al cliente al momento del pagamento oppure della consegna del bene o dell ultimazione della prestazione, se avvengono prima del pagamento. La ricevuta fiscale deve essere emessa (entro gli stessi momenti individuati con riferimento allo scontrino) in due esemplari, di cui uno va rilasciato al cliente, mentre l altro deve essere conservato dall esercente. È compilata a ricalco su bollettari con moduli prenumerati, che devono essere stampati da tipografie autorizzate dal Ministero dell economia e delle finanze. esoneri dall obbligo di certificazione (L. 17/12/2012, n. 221) Per le aziende della grande distribuzione la trasmissione telematica all Agenzia delle entrate dei corrispettivi giornalieri, distintamente per ogni punto di vendita, sostituisce l obbligo di certificazione dei corrispettivi stessi. Possono non emettere scontrini fiscali e inviare digitalmente il totale dei corrispettivi giornalieri anche le catene di piccoli dettaglianti che operano con più punti di vendita sul territorio nazionale e realizzano un volume annuo d affari aggregato superiore a 10 milioni di euro. Determinate operazioni, oltre a non dover essere fatturate, sono anche esonerate da ogni obbligo di documentazione (l adempimento risulterebbe gravoso e privo di apprezzabile rilevanza ai fini dei controlli fiscali); tra queste: i trasporti di persone a mezzo taxi; le cessioni di tabacchi, di carburanti e lubrificanti per autotrazione, di giornali quotidiani e periodici; le cessioni e le prestazioni effettuate tramite apparecchi automatici a gettone o a moneta (distributori di bibite, merendine, biscotti ecc., parcheggio di veicoli in aree coperte o scoperte); le somministrazioni di alimenti e bevande in mense aziendali o scolastiche; le prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento della patente di guida rese dalle autoscuole; le cessioni, da parte di venditori ambulanti privi di strutture motorizzate, di palloncini, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, cartoline e souvenirs; le somministrazioni di alimenti e bevande rese in forma itinerante in stadi, stazioni ferroviarie o altri luoghi pubblici. Pantaloni 5,00 Totale corrispettivo ( inclusa) 5,00 Data 23/02/20.. Ricevuta fiscale n

6 esigibilità L è esigibile nel momento in cui l operazione si considera effettuata; tale momento coincide: per la vendita di beni immobili, con la stipulazione dell atto notarile; per la vendita di beni mobili (merci), con la consegna o spedizione al cliente; per la prestazione di servizi, con il pagamento del corrispettivo. In generale, è previsto l obbligo di emettere una fattura immediata nello stesso giorno in cui è compiuta l operazione. fattura immediata La fattura immediata deve essere emessa entro le ore 24 del giorno in cui l operazione è effettuata; deve essere consegnata, spedita, trasmessa (tramite posta ordinaria, fax, , PEC ecc.) o, comunque, messa a disposizione della controparte nel medesimo giorno. documento di trasporto o consegna (DDT) Per la cessione di merci la legge consente di rinviare il momento di emissione della fattura, se l effettuazione dell operazione (consegna o spedizione al cliente) risulta da un documento di trasporto o consegna. Il documento di trasporto o consegna (DDT) deve essere emesso dal venditore, prima dell inizio del trasporto o della consegna della merce, in due esemplari: uno è trattenuto dallo stesso venditore, l altro è rilasciato a chi ritira la merce (compratore o vettore incaricato del trasporto); non deve necessariamente accompagnare la merce e può anche essere spedito o inviato per fax oppure emesso in forma di documento informatico. Come la fattura, anche il DDT può essere redatto secondo uno schema libero (senza vincoli di aspetto grafico, dimensioni o tracciato); deve contenere i seguenti elementi: il numero progressivo attribuito al documento; la data di consegna o spedizione della merce (se emesso prima della partenza, si deve indicare anche la data di emissione ); le generalità del venditore, del compratore e dell eventuale incaricato del trasporto (vettore ); la descrizione della natura, qualità e quantità della merce trasportata. Per le movimentazioni di merci senza passaggi di proprietà, il DDT deve essere integrato con la causale del trasporto diversa dalla vendita (prodotti in prova, materie in lavorazione presso terzi, reso di merce ecc.); diversamente, si presume che il trasporto sia stato effettuato a titolo di vendita. scheda di trasporto Il trasporto stradale di merci tramite vettore richiede la compilazione di un ulteriore documento, detto scheda di trasporto, da parte del soggetto (committente) che ha incaricato il vettore. La scheda di trasporto può essere sostituita dal DDT, che in tal caso deve scortare la merce durante il viaggio e contenere specifici elementi: generalità del committente del trasporto, caratteri dell imballaggio (bancali, sacchi, cartoni ecc.), luoghi di carico e di scarico della merce, numero di iscrizione del vettore all Albo dei trasportatori, firma del committente del trasporto. fattura differita (L. 24/12/2012, n. 228) Per la cessione di merci la cui consegna o spedizione è comprovata da DDT, si può emettere una fattura differita entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell operazione; la fattura differita deve contenere, oltre agli elementi obbligatori esaminati in precedenza, gli estremi (data e numero) del DDT di riferimento. La legge permette di riepilogare in una sola fattura tutte le cessioni effettuate nei confronti di uno stesso cliente nel corso di un mese solare; la fattura riepilogativa deve riportare gli estremi dei DDT relativi alle consegne o spedizioni effettuate in quel mese. Anche per le prestazioni di servizi rese nello stesso mese solare nei confronti del medesimo cliente, individuabili attraverso idonea documentazione, si può emettere fattura differita entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle prestazioni. La fatturazione differita, in passato consentita solo per le vendite di beni, è stata infatti estesa alle forniture di servizi. CASO 3 Emissione del DDT e della fattura differita per cessione di merci La SportTecnica s.p.a. ha venduto al Centro Fitness di Paolo Romagnoli le seguenti merci ( normale): n. 10 tute di acetato; prezzo o 85 euro; n. 20 giacche a vento di goretex; prezzo o 220 euro; n. 15 paia di scarpe da jogging; prezzo o 70 euro. La merce è stata spedita il 26/2 tramite Servizi Logistici s.r.l. che ha provveduto al trasporto. Condizioni di vendita: consegna FMC (porto franco), imballo gratis, sconto incondizionato 15%, pagamento con bonifico bancario a 90 giorni data fattura. Presentiamo il DDT n. 968 e la fattura differita n. 915 emessa dalla SportTecnica s.p.a. il 1 marzo. 6

7 SportTecnica s.p.a. Via Mattei, 55 Zona Industriale Levante Bologna (BO) fax Capitale sociale i.v. Partita Registro imprese Bologna Spett. Centro Fitness di Paolo Romagnoli Piazza Ugo Bassi, ANCONA (AN) Documento di trasporto o consegna n. 968 del 26/02/20.. Descrizione della merce trasportata Natura, qualità e caratteri dell imballaggio Quantità n. 10 n. 20 n. 15 tute di acetato giacche a vento di goretex paia di scarpe da jogging Causale del trasporto vendita Inizio trasporto (data/ora) 26/02/20..; ore Trasporto a cura del mittente destinatario vettore Luogo di carico della merce SportTecnica s.p.a. Via Mattei, Bologna (BO) Luogo di scarico della merce Centro Fitness di Paolo Romagnoli Piazza Ugo Bassi, Ancona (AN) Vettore Servizi Logistici s.r.l. Via Emilia Ponente, Bologna (BO) Partita Committente del trasporto SportTecnica s.p.a. (Ufficio magazzino) Bologna, 26/02/20.. Albo autotrasportatori n SportTecnica s.p.a. Via Mattei, 55 Zona Industriale Levante Bologna (BO) fax Capitale sociale i.v. Partita Registro imprese Bologna Spett. Centro Fitness di Paolo Romagnoli Piazza Ugo Bassi, ANCONA (AN) Documento di trasporto o consegna Fattura n. 915/20.. del 01/03/20.. Partita (codice fiscale) cliente Consegna FMC Quantità n. 10 n. 20 n. 15 Trasporto Servizi Logistici s.r.l. (porto franco) Descrizione (natura e qualità) tute di acetato giacche a vento di goretex scarpe da jogging data 26/02/20.. Pagamento bonifico bancario 90 gg dffm % 21% 21% 21% sconto incondizionato 15% base imponibile Totale fattura n. 968 Imballaggio gratuito 7 85,00 220,00 70,00 850, , , , , , , , 55

8 CASO 4 Fattura differita per prestazioni di servizi In conformità al contratto n. 158/20.., la Safety Lift s.r.l. alle date 4/6 e 28/6 ha eseguito a favore dell Hotel Archimede interventi di riparazione degli ascensori, rispettivamente, documentati dai rapporti giornalieri n. 7 e n. 31. Presentiamo la fattura differita n. 148 emessa dalla Safety Lift s.r.l. il 15/7. Safety Lift s.r.l. Corso Garibaldi, Salerno (SA) fax Capitale sociale i.v. Partita (Registro imprese Salerno) Fattura n. 148/20.. del 15/07/20.. Partita (codice fiscale) cliente Riferimento: contratto assistenza n. 158/20.. Descrizione della prestazione Spett. Hotel Archimede di Carmela Marino & C. s.a.s. Viale della Repubblica, Ravello (SA) Rapporti giornalieri n. 7 n. 31 data 04/06/20.. data 28/06/20.. n. 2 interventi di riparazione degli ascensori (importo 600 /intervento), eseguiti nel mese di giugno presso la Vs. struttura di Ravello [articolo 21, comma 4, lettera a), DPR n. 633/1972] base imponibile 1 200, 00 21% 252, 00 Totale fattura 1 452, 00 pagamento anticipato Quando il valore della fornitura è molto elevato, i beni sono fabbricati su ordinazione oppure il venditore intende cautelarsi nei confronti di un cliente nuovo o poco affidabile, il contratto può prevedere il pagamento anticipato, cioè da eseguire prima della consegna o spedizione dei beni. In questi casi, l operazione si considera effettuata, limitatamente all importo regolato in anticipo, alla data stessa del pagamento. Pertanto, il venditore deve immediatamente emettere una fattura di acconto per l importo riscosso, che è soggetto a. Poi, a consegna o spedizione eseguita, deve emettere un ulteriore fattura a saldo, calcolando l sull importo della fornitura diminuito dell acconto. CASO 5 Fattura di acconto e fattura a saldo In data 5/10 la Si.Tex. s.r.l. stipula con l industriale Franco Borghetti un contratto per la vendita di un macchinario del prezzo di euro + ; regolamento 1 / 3 anticipato, 2 / 3 a collaudo eseguito. In conformità agli accordi raggiunti, alla firma del contratto l industriale rilascia un assegno di euro e la società venditrice emette fattura di acconto n Terminato il collaudo del macchinario, il 30/10 la Sitex s.r.l. emette fattura a saldo n Presentiamo le parti tabellari della fattura di acconto e della fattura a saldo emesse dalla Si.Tex. s.r.l. L importo dell assegno rilasciato dal cliente è comprensivo di ; pertanto, la società venditrice deve scomporlo, indicando separatamente in fattura l ammontare dell acconto e quello dell imposta: 121 : 100 = : x x = euro importo dell acconto ( ) = euro importo dell Fattura di acconto n. 942 del 5/10/20.. Acconto per cessione macchinario ( / 3 ) , 00 21% , 00 Totale fattura , 00 Fattura a saldo n del 30/10/20.. Macchinario , 00 Acconto già versato (ns. fattura n. 942/20..) , , 00 21% , 00 Totale fattura , 00 8

9 base imponibile La base imponibile è costituita dal prezzo complessivo pattuito per la cessione dei beni o per la prestazione dei servizi, comprensivo di tutti gli oneri che si riferiscono all operazione. Nelle vendite di merci concorrono a formare la base imponibile : il prezzo della merce, al netto di sconti incondizionati stabiliti in contratto; i costi accessori non documentati addebitati al compratore; l imballaggio fatturato a parte. Non concorrono a formare la base imponibile, e quindi non sono soggetti a, ma rientrano nel totale fattura: i costi accessori documentati, anticipati dal venditore in nome e per conto del compratore; le cauzioni per imballaggio a rendere; gli interessi di dilazione, se esposti in fattura (la fatturazione è facoltativa). prezzo della merce sconti incondizionati + costi accessori non documentati + imballaggio fatturato = base imponibile base imponibile + + costi accessori documentati + cauzioni imballi a rendere + interessi di dilazione = totale fattura sconti mercantili Gli sconti mercantili sono riduzioni di prezzo calcolate in base a percentuali senza tenere conto del tempo. Si distinguono in sconti incondizionati e sconti condizionati. Gli sconti incondizionati non sono subordinati ad alcuna condizione e sono concessi ai clienti secondo quanto previsto in contratto. Hanno la funzione di determinare i prezzi effettivamente praticati alla clientela, differenziandoli secondo le politiche commerciali perseguite. Si riscontrano quando le contrattazioni si svolgono a prezzi di listino, che sono diversificati attraverso la concessione di sconti in base a vari criteri: i rapporti con la clientela per fidelizzarla e incrementarla nel tempo; ad esempio, sconto 15% ai clienti importanti; sconto 5% ai nuovi clienti; l ammontare del singolo ordine per invogliare i clienti a effettuare maggiori acquisti; ad esempio, sconto quantità 4% per ordini superiori a pezzi, 8% per ordini superiori a pezzi; il prodotto o il periodo dell anno in cui avviene la vendita per favorire, con riduzioni di prezzo, il lancio di nuovi articoli sul mercato, la diffusione di quelli già esistenti o lo smaltimento di scorte di magazzino eccessive; ad esempio, sconto promozionale 25% sui nuovi prodotti, 30% sui prodotti fuori catalogo; sconto promozionale 15% nella bassa stagione. Per molti beni di largo consumo (elettrodomestici, arredamento, vestiario, cosmetici ecc.) le aziende produttrici fissano con appositi listini i prezzi imposti per la vendita al pubblico; poi, praticano ai rivenditori, cioè agli intermediari commerciali che si occupano della distribuzione dei beni, percentuali di sconto differenziate sui prezzi imposti (ad esempio, sconto di distribuzione 40% ai grossisti, 20% ai dettaglianti). Gli sconti incondizionati sono conteggiati nella parte tabellare della fattura. L viene, infatti, calcolata sul prezzo di vendita diminuito degli sconti, che riducono la base imponibile. Gli sconti condizionati sono subordinati a specifiche condizioni e sono concessi ai clienti solo se queste si verificano. Spesso, i contratti di fornitura prevedono che il cliente possa optare fra più termini di pagamento alternativi, cui si collega l applicazione di uno sconto in caso di scelta del termine più breve. Ne è un esempio la clausola «pagamento pronta cassa sconto 2% oppure a 90 giorni prezzo pieno». Un altra clausola frequente nei contratti di fornitura riguarda la concessione di sconti subordinata al raggiungimento di un prefissato volume di ordini nel corso di un certo periodo di tempo; ad esempio, sconto 10% per acquisti annui superiori a euro. Gli sconti condizionati non sono conteggiati in fattura, perché al momento dell emissione del documento non si è ancora verificato l evento da cui dipende la loro applicazione (scelta del termine di pagamento da parte del cliente, raggiungimento di un determinato volume annuo di acquisti ecc.). In genere, sono esposti nella parte descrittiva della fattura (dove sono richiamate le condizioni di vendita), ma non incidono sulla determinazione della base imponibile. CASO 6 Fattura con sconti incondizionati e sconti condizionati Un azienda tessile ha venduto a un commerciante al dettaglio n. 20 coperte matrimoniali di piuma d oca al prezzo o di listino di 625 euro; sconto 10% + 4% per distribuzione e quantità. Gli accordi contrattuali prevedono il pagamento a 60 giorni oppure per contanti con sconto cassa 1%. Presentiamo la parte tabellare della fattura ( 21%). Lo sconto per distribuzione e quantità è incondizionato e viene dedotto in fattura prima di calcolare l. In questo caso lo sconto è espresso con due percentuali (10% + 4%), ma non corrisponde al 14%, in quanto la seconda percentuale (4%) si calcola sull importo della merce diminuito del primo sconto (10%). 9

10 Lo sconto cassa è, invece, condizionato; esso non viene dedotto dalla base imponibile, ma sarà calcolato sul totale fattura, se il compratore opterà per il pagamento per contanti (cioè entro giorni dalla consegna) e, quindi, dopo l emissione della fattura stessa. L importo dello sconto cassa ammonta a ( %) = 130,68 euro. Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 20 coperte matrimoniali di piuma d oca 21% 625, , 00 sconto di distribuzione 10% (su euro) 1 250, , 00 sconto per quantità 4% (su euro) 450, 00 base imponibile , , 00 Totale fattura , 00 costi accessori di vendita I contratti di fornitura prevedono spesso l addebito al cliente di costi relativi a trasporto, posa in opera, montaggio e collaudo, etichettatura personalizzata, verniciatura e altre prestazioni accessorie. Si distinguono i costi non documentati e i costi documentati. I costi non documentati riguardano prestazioni effettuate direttamente dal venditore (cioè avvalendosi di proprio personale e di propri mezzi) oppure da altri ma a spese dello stesso venditore; sono così chiamati in quanto non sono comprovati da alcun documento e sono addebitati al compratore a forfait (cioè in misura prestabilita). Tali costi concorrono a formare la base imponibile e sono assoggettati a con la stessa aliquota che grava sulle merci vendute. Ad esempio, se il venditore provvede al trasporto con proprie risorse (l autocarro, il conducente, il carburante), il corrispettivo di questo servizio rientra nella base imponibile con la stessa aliquota che colpisce le merci. In presenza di merci soggette a più aliquote, i costi accessori non documentati devono essere ripartiti in proporzione alle diverse basi imponibili. I costi documentati riguardano prestazioni effettuate da terzi, il cui importo viene anticipato dal venditore in nome e per conto del compratore; sono così chiamati in quanto risultano da apposito documento (fattura), intestato al compratore ed emesso da chi ha eseguito la prestazione. Tali costi sono esclusi dalla base imponibile della fattura del venditore delle merci, in quanto già assoggettati a nella fattura relativa ai servizi accessori. È il caso del trasporto eseguito tramite vettore, che emette fattura comprensiva di intestata al compratore, ma pagata per suo conto dal venditore. Per ottenere il rimborso dal compratore, il venditore addebita nella sua fattura l importo dei costi documentati di trasporto, senza però assoggettarli ulteriormente a imposta. CASO 7 Fattura a più aliquote con costi non documentati e documentati La Veneto Alimentari s.p.a. ha venduto al Supermarket Convenienza s.r.l. le seguenti merci: n. 20 cartoni, ciascuno da n. 30 vasetti di confettura, ciascuno a 1,50 euro + 10%; n. 40 cartoni, ciascuno da n. 25 confezioni di succo di frutta, ciascuna a 1,10 euro + 21%. Il trasporto e la consegna della merce sono effettuati dalla società venditrice con propri autocarri, addebitando per tale servizio l importo forfetario di 100 euro. Sulle merci vengono applicate etichette personalizzate Convenienza a cura della Target s.r.l., la cui fattura di 96,80 euro ( inclusa) è regolata dalla Veneto Alimentari s.p.a. in nome e per conto del Supermarket che ha richiesto la personalizzazione. Presentiamo la parte tabellare della fattura emessa dalla Veneto Alimentari s.p.a. I costi di trasporto non documentati, addebitati a forfait per 100 euro, concorrono a formare la base imponibile. Poiché le merci sono soggette a due diverse aliquote, tali costi devono essere ripartiti in proporzione ai rispettivi prezzi: ( ,50) = 900 euro prezzo delle merci soggette a 10% (confettura) ( ,10) = euro prezzo delle merci soggette a 21% (succo di frutta) costi non documentati prezzo delle merci = = 0,05 coefficiente di riparto 10

11 (0,05 900) = 45,00 euro costi non documentati soggetti a 10% (0, ) = 55,00 euro costi non documentati soggetti a 21% 100,00 euro totale costi non documentati merce soggetta a 10% euro 900,00 merce soggetta a 21% euro 1 100,00 costi non documentati euro 45,00 costi non documentati euro 55,00 base imponibile 10% euro 945,00 base imponibile 21% euro 1 155,00 I costi di etichettatura di 96,80 euro ( compresa) sono stati anticipati dalla società venditrice per conto del cliente e risultano da una separata fattura intestata allo stesso cliente; si tratta, dunque, di costi documentati, che non concorrono a formare la base imponibile e vengono addebitati nella fattura della Veneto Alimentari s.p.a. dopo il calcolo dell imposta. Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 20 cartoni da n. 30 vasetti di confettura 10% 45,00 900, 00 n. 40 cartoni da n. 25 confezioni di succo di frutta 21% 27, , , 00 costi forfetari di trasporto 100, 00 Totale imponibile 2 100, 00 Imponibile 4% 0,00 4% 0,00 Totale 337,05 Interessi di dilazione (art. 10) 0,00 Imponibile 10% 945,00 10% 94,50 Rimborso spese documentate (art. 15) 96,80 Imponibile 21% 1 155,00 21% 242,55 Cauzioni (art. 15) 0,00 Totale fattura 2 533,85 imballaggio L imballaggio è costituito da involucri di vario materiale (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro), adibiti a contenere e proteggere la merce durante il trasporto, la conservazione e la ma nipolazione, nonché a renderne più gradevole l aspetto estetico; è anche detto confezione o packaging. Si distinguono tre tipi di imballaggio: l imballaggio primario o per la vendita; è l involucro che racchiude e protegge il singolo prodotto, come il flacone di detersivo o la bottiglia di acqua minerale; l imballaggio secondario o multiplo; raggruppa più unità di vendita e può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche, come il cartone che contiene più flaconi di detersivo o il film di polietilene che racchiude più bottiglie di acqua minerale; serve a facilitare l acquisto da parte del consumatore e il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita; l imballaggio terziario; è l involucro che raggruppa gli altri due tipi di imballaggi (primario e secondario) e serve ad agevolare il trasporto e a evitare danneggiamenti ai prodotti durante il trasporto stesso o la manipolazione (cassa di cartone ondulato, pallet ecc.). Tutte le aziende che producono e utilizzano imballaggi devono iscriversi al CONAI (COnsorzio NAzionale Imballaggi) e versare un contributo ambientale destinato a finanziare attività di raccolta, recupero, riciclo di rifiuti da imballaggio. All atto della prima cessione di un imballaggio, il produttore deve addebitare in fattura tale contributo, che rientra nella base imponibile, e poi versarlo al CONAI. Le fatture successive, emesse dagli utilizzatori degli imballaggi, devono riportare la dicitura «Contributo ambientale CONAI assolto». clausole relative all imballaggio Il contratto di compravendita può prevedere le seguenti clausole riguardanti l imballaggio: imballaggio gratuito, se viene fornito senza addebitare al cliente alcun importo aggiuntivo, trattandosi generalmente di materiali di scarso valore (cellophane, cartoni ecc.); in tal caso, in fattura non appare la voce imballaggio (il prezzo della merce è, però, determinato dal venditore in modo da coprire anche il costo dell imballaggio); 11

12 imballaggio fatturato a parte, se viene addebitato al cliente con un prezzo distinto e separato rispetto al prezzo della merce; in tal caso, l importo dell imballaggio compare in fattura e concorre a formare la base imponibile con la stessa aliquota che grava sulla merce; imballaggio a rendere, se non è ceduto ma rimane di proprietà del venditore a cui deve essere restituito entro un termine prefissato. Per garantire il venditore in caso di mancata restituzione, il contratto può prevedere l addebito di una cauzione, che è esclusa dalla base imponibile (compare in fattura dopo il calcolo dell imposta). CASO 8 Imballaggio fatturato Un azienda vinicola ha venduto a un commerciante all ingrosso 500 di vino rosso da tavola al prezzo di 4,80 euro per litro, contenuto in n. 20 damigiane, ognuna fatturata a parte al prezzo di 15 euro. Presentiamo la parte tabellare della fattura emessa con aliquota normale (21%). Quantità Descrizione (natura e qualità) % 500 vino rosso da tavola 21% 4, , 00 n. 20 damigiane 21% 15,00 300, 00 base imponibile 2 700, , 00 Totale fattura 3 267, 00 CASO 9 Imballaggio a rendere La LabMed s.p.a. ha venduto al Centro Analisi s.r.l. un microscopio medicale a euro +. Per evitare danneggiamenti durante il trasporto, il microscopio viene imballato in una cassa isolante antiurto da rendere entro 20 giorni, dietro versamento di una cauzione di 100 euro. Presentiamo la parte tabellare della fattura. Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 1 microscopio medicale 21% 3 150, , , 50 cauzione per imballaggi a rendere (art. 15, DPR n. 633/1972) 100, 00 Totale fattura 3 911, 50 interessi di dilazione e interessi di mora Gli interessi di dilazione sono concordati fra i contraenti quale corrispettivo per il pagamento posticipato di una fornitura di beni o servizi; maturano dalla data di concessione della dilazione fino al termine concordato per il pagamento. Sono esenti da e non vi è obbligo di emettere fattura, se non richiesta dal cliente non oltre il momento dell operazione. Gli interessi di mora sono dovuti dal cliente al fornitore a seguito del ritardo del pagamento oltre il termine pattuito; maturano sui debiti già scaduti e non pagati dalla scadenza contrattuale fino alla data di effettivo pagamento. Sono esclusi da e non devono essere fatturati. lotta ai ritardi di pagamento (D.Lgs. 09/11/2012, n. 192) Per combattere abusi e scorrettezze nei rapporti commerciali, è stato fissato per le forniture di beni e servizi tra aziende, e tra queste ed enti pubblici, un termine standard di pagamento di 30 giorni, che decorrono dalla data di consegna o prestazione o di ricevimento della fattura da parte del debitore. Nelle compravendite tra aziende si può pattuire con clausola scritta un termine di pagamento superiore allo standard di 30 giorni (se la dilazione è maggiore di 60 giorni, il termine non deve, però, essere gravemente iniquo per il creditore). Anche nelle transazioni tra aziende ed enti pubblici, se richiesto dalla natura o dall og- 12

13 getto del contratto, si può concordare per iscritto un termine più ampio ma non oltre 60 giorni. Decorso il termine di 30 giorni o quello maggiore stabilito in contratto, matura automaticamente l interesse di mora a favore del creditore. L interesse legale di mora si calcola in base al tasso di riferimento applicato dalla BCE (Banca Centrale Europea) alle sue più recenti operazioni di rifinanziamento aumentato di 8 punti percentuali. Nelle forniture tra aziende le parti possono pattuire un tasso moratorio diverso da quello legale. Nelle transazioni in cui il debitore è un ente pubblico si utilizza sempre il tasso legale di mora. Sono escluse dall applicazione di queste disposizioni le cessioni agroalimentari, disciplinate da norme di settore, e le operazioni con i consumatori finali. CASO 10 Interessi di dilazione La Padana Latticini s.r.l. ha venduto alla dettagliante Paola Giorgi n. 5 forme di parmigiano reggiano DOP, ognuna da 40 kg, al prezzo di 14,20 euro per kilogrammo + ad aliquota minima (4%). La merce viene consegnata e trasportata con autocarri della società venditrice che addebita costi a forfait per 80 euro; pagamento posticipato a 60 giorni cui si applicano interessi di dilazione al tasso del 5%. Presentiamo la parte tabellare della fattura, contenente l addebito degli interessi di dilazione. I = 3 036, = 24,96 euro interessi di dilazione addebitati in fattura Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 5 forme di parmigiano reggiano DOP da 40 kg 4% 568, , 00 costi forfetari di trasporto 80, 00 base imponibile 2 920, , 80 interessi per pagamento dilazionato (art. 10, DPR n. 633/1972) 24, 96 Totale fattura 3 061, 76 rettifiche della fatturazione Può accadere che, dopo aver emesso una fattura, sopraggiungano circostanze che comportano una modifica delle condizioni contrattuali o fanno venire meno (in tutto o in parte) gli effetti del contratto; in questi casi occorre emettere specifici documenti per rettificare i dati contenuti nella fattura originaria. Le norme stabiliscono regole diverse a seconda che le rettifiche riguardino variazioni in aumento o in diminuzione dell ammontare addebitato al cliente. variazioni in aumento e fattura integrativa Se successivamente all emissione della fattura si verifica una variazione in aumento dell imponibile di un operazione o della relativa imposta, il venditore deve emettere una fattura integrativa (o nota di addebito). Si tratta di una nuova fattura che si aggiunge a quella originaria per rettificarne in più l imponibile e l (come accade nei casi di indicazione di una quantità di merce inferiore a quella realmente venduta o di un prezzo o inferiore a quello contrattato) oppure solo l (come nel caso di erronea applicazione di un aliquota inferiore a quella prevista dalla legge). L emissione della fattura integrativa è sempre obbligatoria. variazioni in diminuzione e nota di accredito Se, invece, dopo aver emesso la fattura, l operazione cui si riferisce viene meno in tutto o in parte oppure se ne riduce l ammontare, il venditore può emettere una nota di accredito per correggere in meno l importo richiesto al cliente. Infatti, le variazioni in diminuzione dell imponibile sono facoltative (perché la mancata correzione non arreca danni, in termini di minor gettito, all Amministrazione finanziaria dello Stato) e sono consentite nei seguenti casi: dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione del contratto di fornitura; applicazione di abbuoni (cioè riduzioni di prezzo per difformità della fornitura rispetto ai requisiti qualitativi pattuiti) o di sconti condizionati previsti in contratto oppure concordati successivamente fra le parti; restituzione di merci consegnate in eccesso rispetto a quanto ordinato oppure difettose, danneggiate, avariate o comunque inutilizzabili (resi); inesattezze non dolose (errori) nella fatturazione. Poiché il venditore ha il diritto (ma non l obbligo) di correggere l importo dell, può a sua scelta emettere: una nota di accredito senza rettifica dell ; una nota di accredito con rettifica dell (o nota di variazione). 13

14 La nota di accredito deve riportare il riferimento (data e numero) alla fattura originaria oggetto di modifica nonché le indicazioni specifiche da correggere. Sia le note di addebito sia le note di accredito (dette anche fatture rettificative) possono essere emesse, a prescindere dall importo, in modalità semplificata (ossia con il contenuto minimale previsto per le fatture di ammontare complessivo non superiore a 100 euro). CASO 11 Nota di accredito con variazione Il Centro Fitness di Paolo Romagnoli, dopo aver ricevuto e controllato accuratamente la fornitura (considerata nel precedente Caso 3), si accorge che n. 2 tute di acetato sono invendibili in quanto fallate. Immediatamente, invia un fax di protesta alla società venditrice e restituisce la merce difettosa. La SportTecnica s.p.a. accetta la contestazione ed emette, in data 14 marzo, nota di accredito con rettifica dell a favore del cliente. Presentiamo la nota di accredito con variazione n SportTecnica s.p.a. Via Mattei, 55 Zona Industriale Levante Bologna (BO) fax Capitale sociale i.v. Partita Registro imprese Bologna Spett. Centro Fitness di Paolo Romagnoli Piazza Ugo Bassi, ANCONA (AN) Nota di accredito n. 943/20.. del 14/03/20.. Partita (codice fiscale) cliente Vs. reso di merce difettosa da noi vendutavi, come da ns. fattura n. 915/20.. del 01/03/20.. Quantità Descrizione (natura e qualità) % n. 2 tute di acetato 21% 85,00 170, 00 sconto incondizionato 15% 25, 50 base imponibile 144, 50 21% (arrotondamento al centesimo per eccesso) 30, 35 Totale nota di accredito 174, 85 GLOSSARIO Le parole dell azienda PEC (Posta Elettronica Certificata) Servizio di recapito di che ne attesta l esatto momento di invio e ricezione, rendendo la trasmissione del messaggio elettronico opponibile a terzi. Dal 2013 l obbligo di dotarsi di un indirizzo PEC, già in vigore per le società, è stato esteso alle aziende individuali. Firma digitale Tipo di firma elettronica qualificata, basato su un sistema crittografico asimmetrico a due chiavi, una privata (del mittente) e una pubblica (del destinatario), create in modo tale che ciò che viene cifrato con una chiave può essere decifrato solo con l altra; consente al mittente di garantire, e al destinatario di verificare, l autenticità e l integrità di un documento informatico. Riferimento temporale Certificazione attestante la data e l ora di formazione di un documento informatico. EDI (Electronic Data Interchange) Sistema di trasmissione elettronica di dati che, mediante reti telematiche nazionali e internazionali, consente lo scambio su scala mondiale di messaggi, strutturati e codificati secondo norme concordate, tra sistemi informativi aziendali (ordinativi, conferme d ordine, fatture, note di accredito, segnalazioni doganali ecc.). Pallet Piattaforma di legno su cui si dispongono le merci per operazioni di carico e scarico mediante carrelli elevatori. 14

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