Istruzioni per la rilevazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Istruzioni per la rilevazione"

Transcript

1 Istruzioni per la rilevazione

2 Volume a cura di Sabrina Stoppiello e Flavio Verrecchia La raccolta delle Sigle e abbreviazioni utilizzate nel Volume è da attribuirsi a Cristiana Colaiori e a Valentina Trinca. Della Parte Prima, il Capitolo Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi è da attribuirsi ad Elisa Berntsen; il Capitolo Organizzazione e compiti della rete di rilevazione per imprese e istituzioni non profi t è da attribuirsi a Priscilla Altili; il Capitolo Calendario delle operazioni è da attribuirsi ad Elisa Berntsen; il Capitolo Il sistema informatico a supporto della rilevazione è da attribuirsi a Maura Giacummo, a meno dei Paragrafi Il Portale della rete, Principali funzionalità offerte dal sistema, Registrazione plichi Inesitati, Registrazione arrivo cartaceo, Registrazione esito e Data entry, che sono da attribuirsi a Giulia Vaste, dei Paragrafi Login, Profi li applicativi e visibilità territoriale, Gestione delle rilevazioni e Creazione rete, che sono da attribuirsi a Mauro Bruno e dei Paragrafi Check dei dati e Scarico dei microdati, che sono da attribuirsi a Marco Silipo; il Capitolo Il questionario elettronico è da attribuirsi ad Antonio Virgillito; il Capitolo Le attività di raccolta dati è da attribuirsi a Daniela De Francesco; il Capitolo Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici è da attribuirsi a Chiara Gnesi. Della Parte Seconda, la Introduzione è da attribuirsi a Flavio Verrecchia; i Capitoli Innovazioni e specifi cità della rilevazione, Il questionario e le norme di compilazione e Specifi cità della rilevazione e casi particolari sono da attribuirsi a Silvia Lombardi; il Capitolo Il piano di controllo dei dati è da attribuirsi ad Ugo Guarnera, insieme a Domenico Aprile, Stefano Costa, Chiara Gnesi, Valeria Mastrostefano, Roberto Moro e a Francesca Silvestri. Della Parte Terza, la Introduzione è da attribuirsi a Sabrina Stoppiello; il Capitolo Caratteristiche generali della rilevazione è da attribuirsi a Sabrina Stoppiello a meno del Paragrafo La lista precensuaria delle unità di rilevazione, che è da attribuirsi ad llaria Vannini; il Capitolo Innovazioni e specifi cità della rilevazione è da attribuirsi a Stefania Della Queva; il Capitolo Il questionario e le norme di compilazione è da attribuirsi a Manuela Nicosia; il Capitolo Il piano di controllo dei dati è da attribuirsi a Massimo Lori. Della Parte Quarta, il Glossario è da attribuirsi a Chiara Gnesi, Chiara Orsini e a Mauro Caramaschi insieme a Luigi Cafarelli, Giovanni Gualberto Di Paolo e a Giulia Zuchegna. L impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle imprese - Modello Istat CIS2011_QS e della Guida alla compilazione del questionario per le imprese - Modello Istat CIS2011_QS_Gui è da attribuirsi a Valentina Trinca; l impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle imprese - Modello Istat CIS2011_QX_Bis e della Guida alla compilazione del questionario per le imprese - Modello Istat CIS2011_QX_Gui è da attribuirsi a Ilaria Straccamore; l impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle istituzioni non profi t - Modello Istat CIS2011_NP e della Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t - Modello Istat CIS2011_NP_Gui è da attribuirsi a Giulia Zuchegna. Le revisioni in termini di format dei testi e di rispetto delle convenzioni editoriali del Volume sono da attribuirsi a Luigi Cafarelli. Il progetto grafi co del Volume è realizzato da Sofi a Barletta. La video-impaginazione è curata da Rubbettino Print, Soveria Mannelli (Catanzaro).

3 INDICE 3 PREMESSA 9 Sigle ed abbreviazioni utilizzate 11 Cristiana Colaiori, Valentina Trinca PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI Capitolo 1. Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi 19 Elisa Berntsen Capitolo 2. Organizzazione e compiti della rete di rilevazione 23 Priscilla Altili 2.1 L organizzazione della rete territoriale I compiti della rete di rilevazione Il ruolo e i compiti dell Istat Il ruolo e i compiti degli Uffi ci Regionali di Censimento (URC) e dei Responsabili Istat Territoriali (RIT) I compiti degli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC) I compiti dei coordinatori e dei rilevatori I compiti dei coordinatori I compiti dei rilevatori 29 Capitolo 3. Calendario delle operazioni 31 Elisa Berntsen

4 4 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Capitolo 4. Il sistema informatico a supporto della rilevazione 35 Maura Giacummo Introduzione Il Portale della rete Il Sistema di Gestione della Rilevazione Login Profi li applicativi e visibilità territoriale Gestione delle rilevazioni Creazione della rete Principali funzionalità offerte dal sistema Registrazione plichi inesitati Registrazione arrivo cartaceo Registrazione esito Data entry Check dei dati Scarico dei microdati Il monitoraggio Rapporti sullo stato di consegna dei questionari Rapporti sull andamento della rilevazione Rapporti sull attività degli operatori 51 Capitolo 5. Il questionario elettronico 55 Antonino Virgillito Introduzione Prerequisiti Accesso al questionario elettronico Procedura di primo accesso per i rispondenti Procedura di cambio/recupero password Procedura di accesso per gli operatori Utilizzo dell applicazione Pagina di riepilogo Navigazione e salvataggio dei dati Controlli Compilazione dei quesiti Invio defi nitivo del questionario Stampa della ricevuta di invio e del questionario 62

5 5 INDICE Capitolo 6. Le attività di raccolta dei dati 63 Daniela De Francesco 6.1 La tecnica di rilevazione multicanale I compiti del rilevatore La lavorazione dei plichi restituiti all UPC e la gestione dei plichi inesitati La lavorazione dei questionari restituiti via Internet Il sollecito delle mancate risposte Il recupero delle risposte sul campo L utilizzo dei plichi di scorta 72 Capitolo 7. Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici 75 Chiara Gnesi 7.1 Specifi cità relative alla minoranza linguistica slovena Specifi cità relative alla minoranza linguistica tedesca Materiale informativo e supporto on line per i rilevatori 77 PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE Introduzione 83 Flavio Verrecchia Capitolo 8. Caratteristiche generali della rilevazione 85 Silvia Lombardi Introduzione Il campo di osservazione Criteri di individuazione delle unità incluse nella rilevazione La lista precensuaria delle unità di rilevazione Criticità 89 Capitolo 9. Innovazioni e specificità della rilevazione 91 Silvia Lombardi 9.1 I modelli dei questionari La prima pagina del questionario Gli esiti del questionario 93

6 6 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Capitolo 10. Il questionario e le norme di compilazione 99 Silvia Lombardi Introduzione Sezione 1 - Proprietà, controllo, gestione Sezione 2 - Risorse umane Sezione 3 - Relazioni dell impresa Sezione 4 - Mercato Sezione 5 - Innovazione Sezione 6 - Finanza Sezione 7 - Internazionalizzazione produttiva Sezione 8 - Notizie relative al compilatore 145 Capitolo 11. Il piano di controllo dei dati 147 Ugo Guarnera 11.1 Le fasi La descrizione delle regole Elenco dei controlli 149 PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT Introduzione 173 Sabrina Stoppiello Capitolo 12. Caratteristiche generali della rilevazione 175 Sabrina Stoppiello Introduzione Il campo di osservazione Le unità di rilevazione La lista precensuaria delle unità di rilevazione Le fonti di input e le fasi del processo di costruzione La composizione e le caratteristiche principali della lista 182 Allegato Le fonti di input per anno di riferimento 187 Allegato Descrizione delle fonti di input 189 Allegato Descrizione della variabile fonti di appartenenza 197

7 7 INDICE Capitolo 13. Innovazioni e specificità della rilevazione 199 Stefania Della Queva 13.1 Le innovazioni del Censimento delle istituzioni non profi t Gli esiti della rilevazione Gestione delle unità inattive Gestione delle unità cessate Gestione delle unità irreperibili Gestione dei rifi uti Gestione delle unità duplicate Gestione delle unità fuori campo di osservazione Unità di rilevazione e unità locali La gestione delle unità locali Unità locali di diffi cile individuazione Gestione delle nuove unità non iscritte nella lista precensuaria La campagna di comunicazione: il ruolo delle organizzazioni di secondo e terzo livello La prima pagina del questionario 213 Capitolo 14. Il questionario e le norme di compilazione 215 Manuela Nicosia Introduzione Sezione 1 - Dati anagrafi ci e Stato di attività Sezione 2 - Struttura organizzativa Sezione 3 - Risorse umane Sezione 4 - Risorse economiche Sezione 5 - Attività Sezione 6 - Struttura territoriale: unità locali Sezione 7 - Notizie del compilatore 252 Capitolo 15. Il piano di controllo dei dati 253 Massimo Lori 15.1 Le fasi La descrizione delle regole Elenco dei controlli 256

8 8 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE PARTE QUARTA ALLEGATI Glossario 289 I materiali 321 Lettera informativa (CIS2011_NP_LIn) 323 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_NP_Gui) 325 Questionario (CIS2011_NP) 329 Lettera informativa (CIS2011_QS_LIn) 345 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QS_Gui) 347 Questionario (CIS2011_QS) 355 Lettera informativa (CIS2011_QX_LIn) 371 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QX_Gui) 373 Questionario (CIS2011_QX_Bis) 381

9 PREMESSA 9 Il Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, in linea con l importante innovazione dell utilizzo dell Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) introdotta nel 2001, prevede l ampliamento dell uso di archivi amministrativi sia per la predisposizione della lista delle istituzioni non profi t sia per la defi nizione del piano di controllo dei dati di entrambe le rilevazioni (sulle imprese e sulle istituzioni non profi t) sia per la produzione dell informazione strutturale sugli occupati delle imprese. I risultati del Censimento vengono utilizzati per prendere decisioni che riguardano i comuni, le province, le regioni, l intero Paese. Il Governo, gli Enti Locali, le imprese, le associazioni di categoria sono solo alcuni dei numerosi utenti che utilizzano le informazioni dei Censimenti per pianifi care i servizi utilizzati dai cittadini, italiani e stranieri, che vivono in Italia. Il Volume si articola nelle seguenti parti: Parte prima: Aspetti generali; Parte seconda: Rilevazione sulle imprese; Parte terza: Rilevazione sulle istituzioni non profi t; Parte quarta: Glossario e materiali. Nella parte prima sono descritti gli aspetti generali del Censimento riguardo agli obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi, all organizzazione e calendario delle operazioni, ai compiti della rete di rilevazione e attività di raccolta dati, al sistema informatico a supporto della rilevazione e questionario elettronico. Nella parte seconda, relativa alla rilevazione sulle imprese, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia il questionario, le norme di compilazione e i relativi casi particolari, sia il piano di controllo dei dati. Nella parte terza, relativa alla rilevazione sulle istituzioni non profi t, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia il questionario, le norme di compilazione e i relativi casi particolari, sia il piano di controllo dei dati. La parte quarta è destinata al glossario generale relativo alle due rilevazioni ed ai fac-simile dei materiali. Ulteriore documentazione è disponile nel portale della rete di rilevazione all indirizzo: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete.

10

11 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE 11 5X1000 Acat ACC ACLI Acri ADSL Agesci AICS AIDO All. ANPAS APS ARCI Art. Artt. ASIA Asl ASTAT AT ATECO ATI AUSER AVIS Avulss BII BRIC c.c. c.d. C.d.A. CAF CAP Cap. CAV CCIAA Cinque per mille Associazione club alcolisti in trattamento Accertamento Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani Associazione di fondazioni e di casse di risparmio Asymmetric Digital Subscriber Line Associazione guide e scout cattolici italiani Associazione italiana cultura e sport Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule Allegato Associazione nazionale pubbliche assistenze Associazione di promozione sociale Associazione ricreativa e culturale italiana Articolo Articoli Archivio Statistico delle Imprese Attive Azienda sanitaria locale Istituto Provinciale di Statistica (Provincia Autonoma di Bolzano) Anagrafe Tributaria Classifi cazione delle attività economiche Associazione temporanea di imprese Autogestione dei servizi Associazione volontari italiani sangue Associazione per il volontariato nelle unità locali socio sanitarie Base informativa integrata Brasile, Russia, India, Cina Codice civile cosiddetto Consiglio d Amministrazione Centro di assistenza fi scale Codice di Avviamento Postale Capitolo Centro aiuto alla vita Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

12 12 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE CDMA Code Division Multiple Access Ce Comunità europea CEI Conferenza episcopale italiana cfr. Confronta Cif Centro italiano femminile CIS Censimento generale dell Industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t Cisis Centro interregionale per i sistemi informatici, geografi ci e statistici Co.Co.Co. Collaboratore Continuato e Continuativo Co.Co.Pro. Collaboratore a progetto CONI Comitato olimpico nazionale italiano COP Coordinatore COVIP Commissione di vigilanza sulle pensioni CP2011 Classifi cazione delle professioni 2011 Cral Circolo ricreativo aziendale dei lavoratori CRM Customer Relationship Management D.lgs. Decreto legislativo D.M. Decreto ministeriale D.P.R. Decreto del Presidente della Repubblica DSL Digital Subscriber Line e.g. Exempli gratia EAS Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fi ni fi scali da parte degli Enti Associativi EDGE Enhanced Data rates for GSM Evolution EDI Electronic Data Interchange EDIFACT Electronic Data Interchange For Administration, Commerce and Transport ERP Enterprise Resource Planning ERR Errore EVDO EVolution-Data Optimized Fao Food and agricolture organization GAS Gruppo di acquisto solidale GPRS General Packet Radio Service GSM Global System for Mobile communications HDSL High data rate Digital Subscriber Line HSDPA High Speed Downlink Packet Access i.e. Id est IaaS Infrastructure as a Service ICNPO International Classifi cation of Nonprofi t Organizations ICT Information and Communications Technology IDE Investimento diretto estero Img Immagine Inp Istituzioni non profi t INPS Istituto nazionale della previdenza sociale

13 13 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE IPAB Istituto pubblico di assistenza e benefi cenza IRPEF Imposta sul reddito delle persone fi siche ISCO International Standard Classifi cation of Occupations ISDN Integrated Services Digital Network ISIC International Standard Industrial Classifi cation IULGI Indagine sulle Unità Locali delle Grandi Imprese IVA Imposta sul valore aggiunto L. Legge M&A Mergers and acquisitions MIUR Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca MO.VI Movimento di Volontariato Italiano MPV Movimento per la vita NUP06 Nomenclatura e classifi cazione delle Unità Professionali 2006 ONG Organizzazione non governativa ONLUS Organizzazioni non lucrative di utilità sociale Onu Organizzazione delle nazioni unite P. IVA Partita Iva PA Pubblica Amministrazione PaaS Platform as a Service PC Personal Computer PDA Personal Digital Assistant PGC Piano Generale di Censimento PLC Programmable Logic Control Pres. Presidente R&S Ricerca e Sviluppo RADSL Rate-Adaptive Digital Subscriber Line RIL Rilevatore RIT Responsabile Istat Territoriale s.m.i. Successive modifi che e integrazioni S13 Lista Istat delle Amministrazioni Pubbliche SaaS Software as a Service Sas Società in accomandita semplice SDSL Symmetric Digital Subscriber Line SEAT Archivio delle utenze telefoniche - area affari SEC Sistema Europeo dei Conti segg. Seguenti SGR Sistema di Gestione della Rilevazione Sistan Sistema Statistico Nazionale Sna System of national accounts S.n.c. Società in nome collettivo S.p.A. Società per Azioni S.r.l. Società a responsabilità limitata T.U. Testo Unico

14 14 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE TCP/IP TQM TUIR UE UMTS UNESCO UNDESA UPC UR CCIAA URC UTG VDSL WAP Wi-fi WiMax XML Transmission Control Protocol/Internet Protocol Total Quality Management Testo Unico delle Imposte sui Redditi Unione Europea Universal Mobile Telecommunications System United Nations Educational, Scientifi c and Cultural Organization United Nations Department of Economic and Social Affairs Uffi cio Provinciale di Censimen to Unioni Regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Uffi cio Regionale di Censimento Uffi ci Territoriali di Governo Very High-speed Digital Subscriber Line Wireless Application Protocol Wireless fi delity Worldwide interoperability for Microwave access extensible Markup Language Modelli CIS2011_NP CIS2011_QS CIS2011_QX_Bis CIS2011_NP_Bis CIS2011_QS_Bis CIS2011_NP_Gui CIS2011_QS_Gui CIS2011_QX_Gui CIS2011_NP_LIn CIS2011_QS_LIn CIS2011_QX_LIn CIS2011_NP_Sl CIS2011_QS_Sl CIS2011_NP_Gui_Sl Questionario per le istituzioni non profi t Questionario per le imprese con meno di 10 addetti Questionario per le imprese con almeno 10 addetti di scorta Questionario per le istituzioni non profi t di scorta Questionario per le imprese con meno di 10 addetti di scorta Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti Lettera informativa per la rilevazione per le istituzioni non profi t Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti Questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena CIS2011_QS_Gui_Sl Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QX_Gui_Sl Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena

15 15 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE CIS2011_NP_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua slovena CIS2011_QS_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QX_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QS_Gui_Ci Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QX_Gui_Ci Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QS_LIn_Ci Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QX_LIn_Ci Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese CIS-AZ2011_NP Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca CIS-AZ2011_QS Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_QX_Bis Questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca di scorta CIS-AZ2011_NP_Bis CIS-AZ2011_NP_Gui Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca di scorta Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca CIS-AZ2011_QS_Gui Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_QX_Gui Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_NP_LIn CIS-AZ2011_QS_LIn CIS-AZ2011_QX_LIn Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua tedesca Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca

16

17 PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI

18

19 CAPITOLO 1 Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi 19 Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t conclude la tornata censuaria che è stata contraddistinta da una forte attenzione all innovazione e da un ampio uso di dati amministrativi. I censimenti, infatti, rappresentano una preziosa occasione per utilizzare nuove soluzioni sia sul versante metodologico e tecnologico sia su quello dell integrazione delle fonti informative. Il Censimento, la cui data di riferimento è fi ssata al 31 dicembre 2011, si articola in tre differenti rilevazioni sul campo: rilevazione campionaria sulle imprese; rilevazione sulle istituzioni non profi t; rilevazione sulle istituzioni pubbliche. Al fi ne di realizzare una serie di approfondimenti tematici di rilievo l Istat ha progettato rilevazioni specifi che, multiscopo, condotte su campioni rappresentativi di imprese, alle quali sono inviati questionari dai contenuti informativi innovativi. In particolare, la rilevazione campionaria sulle imprese è così articolata: a. rilevazione sulle unità locali delle imprese (svolta annualmente per aggiornare l archivio ASIA unità locali); b. rilevazione multiscopo sulle imprese; c. rilevazione multiscopo sulle unità complesse. Oggetto della trattazione del presente Volume sono la rilevazione multiscopo sulle imprese e la rilevazione sulle istituzioni non profi t le cui operazioni sul campo sono affi date alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura italiane presso le quali si sono costituti gli Uffi ci Provinciali di Censimento. Nel territorio delle Province di Trento e Bolzano l esecuzione delle operazioni censuarie è regolata da apposite intese tra l Istat e le competenti Province autonome. Le altre rilevazioni censuarie sono svolte direttamente dall Istat. I censimenti economici sono realizzati con l obiettivo principale di fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema economico nazionale a livello di grande dettaglio territoriale. Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, oltre a prefi ggersi questo tradizionale obiettivo, mira ad approfondire la conoscenza di specifi ci aspetti del sistema produttivo italiano producendo insiemi informativi inerenti a differenti sottopopolazioni di imprese e a specifi ci domini di analisi. Inoltre esso consente l ampliamento, l aggiornamento ed il miglioramento della qualità dell Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) e la creazione dei 1 6 Censimento generale dell agricoltura del 2010 e 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011.

20 20 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE registri delle istituzioni non profi t e delle istituzioni pubbliche. I costituendi registri, realizzati dall Istat mediante l integrazione di basi di dati di fonte amministrativa e testati attraverso i risultati delle rilevazioni censuarie, saranno utilizzati nei periodi intercensuari come basi per l esecuzione di indagini campionarie, per ricerche e studi economici e sociali, parimenti a quanto già avviene per le imprese con il registro ASIA. In linea con la strategia adottata dall Istat nei Censimenti generali del , caratterizzata da un ampio utilizzo di fonti amministrative a supporto delle rilevazioni sul campo, il Censimento economico che si svolge nel 2012 è realizzato a partire da liste precensuarie prodotte dall Istat mediante integrazione tra fonti amministrative e statistiche. Con particolare riferimento alle imprese, l esistenza di un registro statistico consolidato, aggiornato annualmente anche con le informazioni sulle unità locali (ASIA - Unità locali) ha consentito l introduzione di un innovazione importante. A differenza dei censimenti svolti fi no ad oggi, la rilevazione sulle imprese non coinvolge direttamente tutte le imprese italiane ma solo un campione di esse, pari a circa 260 mila unità, che comprende tutte le imprese con almeno 20 addetti e un campione delle imprese con meno di 20 addetti. La restituzione dei dati ottenuti sarà, tuttavia, di tipo censuario: le informazioni strutturali delle imprese saranno desunte dagli archivi amministrativi mentre la rilevazione campionaria sulle imprese offrirà approfondimenti inediti su aspetti di forte attualità che riguardano il tema della competitività delle imprese. Anche il Censimento delle istituzioni non profi t è realizzato a partire da una lista precensuaria prodotta attraverso l integrazione di fonti amministrative a carattere generale nonché di altre fonti amministrative e statistiche specifi che dei settori di pertinenza. Le principali innovazioni di metodo e tecniche introdotte dalla rilevazione sulle imprese e dalla rilevazione sulle istituzioni non profi t sono di seguito sintetizzate: consegna alle unità di rilevazione da parte del vettore incaricato da Istat e restituzione multicanale; presenza dei rilevatori operanti presso gli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC), che usciranno sul campo solo per acquisire i questionari non restituiti; architettura informatica interamente on line riguardo a tutte le macrofunzioni del processo produttivo con gestione e monitoraggio continuo della mancata consegna e delle operazioni di restituzione dei questionari, a cura dell UPC, tramite l uso del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR); Con specifi co riferimento alle imprese ulteriori innovazioni sono: rilevazione multiscopo per la prima volta realizzata sul tema della competitività e dei processi decisionali; utilizzo di questionari diversi, più o meno articolati a seconda della dimensione dell impresa, fi nalizzati a coglierne le caratteristiche reali, i fattori di competitività e le specifi cità rilevanti; restituzione multicanale diversifi cata in base alla dimensione dell impresa con auto compilazione del questionario, esclusivamente via Internet, per le imprese di maggiori dimensioni; informazioni rilevate e desunte dagli archivi amministrativi che consentiranno la creazione del registro degli occupati e l ampliamento informativo del Registro delle Imprese, al fi ne di alimentare un processo produttivo annuale di dati strutturali economici oltre che sul sistema impresa anche sulle caratteristiche dell occupazione.

21 PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 21 CAPITOLO Sul piano dell organizzazione, il coinvolgimento del sistema camerale è improntato alla massima valorizzazione delle specifi che competenze in materia di unità economiche dei soggetti che svolgono attività statistica sul territorio nazionale. Con la realizzazione delle attività censuarie l Istat e il Sistema camerale italiano rinnovano la loro tradizionale collaborazione in campo statistico e censuario. La diffusione dei dati avverrà nel rispetto della tutela della riservatezza, prevalentemente mediante moderni strumenti telematici, così da facilitare il loro utilizzo da parte degli utenti. Infi ne, va sottolineato come i risultati del censimento economico verranno rilasciati secondo un articolazione territoriale pienamente coerente con quella adottata nei censimenti generali dell agricoltura e della popolazione, così da offrire all utenza una base informativa statistica integrata sui principali caratteri demografi ci, sociali ed economici. Sul piano normativo, è l art. 15 del Decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322 che affi da all Istat l esecuzione dei censimenti. La stessa norma prevede che l Istat, per lo svolgimento delle rilevazioni, si possa avvalere della collaborazione degli uffi ci di statistica del Sistema Statistico Nazionale (Sistan). Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t è indetto e fi nanziato ai sensi dell art. 50 del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modifi cazioni in Legge 30 luglio 2010 n.122. La sua esecuzione avverrà secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 696/93 del Consiglio del 15 marzo 1993, così come modifi cato dal Regolamento (CE) 1137/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008 e dal Regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 febbraio 2008, e dai relativi Regolamenti attuativi (CE) nn. 192/2009 e 1097/2010. Nell ambito del censimento la rilevazione delle istituzioni non profi t avverrà anche secondo i principi generali stabiliti da System of National Accounts 2, da Handbook on Non-Profi t Institutions in the System of National Accounts 3 e da Manual on the Measurement of Volunteer Work 4. In attuazione dell articolo 50 sopracitato, l Istat ha stabilito le linee di indirizzo e di organizzazione del censimento attraverso il Piano Generale di Censimento (PGC), rinviando per la disciplina di ulteriori aspetti tecnici e organizzativi ad apposite circolari e atti. Nel Piano Generale di Censimento, adottato, previa acquisizione delle previste intese con i soggetti istituzionali, con delibera del Presidente dell Istat (Deliberazione n. 15/Pres. del 22 febbraio 2012) e della cui adozione è stata data comunicazione nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica Italiana n. 50 del 29 febbraio 2012, vengono defi nite la data di riferimento del censimento, gli obiettivi, il campo di osservazione, le metodologie di indagine e le modalità di organizzazione ed esecuzione delle operazioni censuarie, gli adempimenti cui sono tenuti i rispondenti nonché gli uffi ci di censimento, singoli o associati, preposti allo svolgimento delle procedure di cui agli articoli 7 e 11 del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, gli obblighi delle amministrazioni pubbliche di fornitura all Istat di basi dati amministrative relative a soggetti costituenti unità di rilevazione censuaria. L attività censuaria deve svolgersi nel rispetto della normativa che regola il trattamento dei dati personali di cui al Decreto Legge 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifi che e integrazioni, nonché in armonia con le regole stabilite dal Codice deontologico defi nito per gli Enti del Sistema Statistico Nazionale ai sensi dell art. 29 del citato Decreto legge. 2 European Communities, International Monetary Fund, Organization for Economic Co-operation and Development, United Nations and World Bank, System of National Accounts 2008, New York, United Nations and others, System of National Accounts 1993, Brussels/Luxembourg, New York, Paris, Washington D.C., United Nations, Department of Economic and Social Affairs - Statistics Division, Handbook on Non-profi t Institutions in the System of National Accounts, Studies in Methods, Series F., No. 91, New York, International Labour Organization, Manual on the Measurement of Volunteer Work, International Labour Offi ce, Geneva, March 2011.

Istituto Nazionale di Statistica

Istituto Nazionale di Statistica Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per la Produzione statistica e il Coordinamento Tecnico Scientifico Direzione Centrale dei Censimenti Generali Circolare n. 6 Ai Responsabili degli Uffici

Dettagli

AVVISO PUBBLICO riservato a tutto il Personale dipendente a tempo indeterminato e determinato

AVVISO PUBBLICO riservato a tutto il Personale dipendente a tempo indeterminato e determinato AVVISO PUBBLICO riservato a tutto il Personale dipendente a tempo indeterminato e determinato Oggetto: Selezione per titoli e colloquio di coordinatore e di rilevatori per il 9 Censimento generale dell

Dettagli

Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici

Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici Circolare n. 1/SCU Protocollo n. Al Dirigente scolastico Indirizzo email Roma, Oggetto: 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Rilevazione sulle istituzioni

Dettagli

istruzioni per la rilevazione 24 ottobre 2010

istruzioni per la rilevazione 24 ottobre 2010 istruzioni per la rilevazione 24 ottobre 2010 A cura di Elisa Berntsen Si desidera ringraziare per la lettura critica e le osservazione al testo Nicoletta Belvedere, Sabina Giampaolo, Massimo Greco, Franco

Dettagli

Provincia di Napoli 1

Provincia di Napoli 1 Provincia di Napoli 1 CENSIMENTO GENERALE DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI Scade il 20 dicembre il termine per la restituzione del questionario Parte il countdown per la chiusura delle operazioni censuarie,

Dettagli

Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale

Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale VERSIONE PROVVISORIA Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Manlio

Dettagli

Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali Direzione centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientali

Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali Direzione centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientali Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali Direzione centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientali Circolare n. 17 Prot. 8795/2015 Roma, 26.05.2015 Ai Sigg. Sindaci dei Comuni Dirigenti

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

Presidenza. Roma, 24 marzo 2009 Sindaco del Comune di

Presidenza. Roma, 24 marzo 2009 Sindaco del Comune di Protocollo n. 1814 allegati 3 Risposta alla nota n. del Roma, 24 marzo 2009 Ai Sigg. e p.c Ai Ai Al Sindaco del Comune di Responsabili dell Ufficio di Statistica - dei Comuni - degli UTG - Prefetture -

Dettagli

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO MULTIPLO 108 I.T.A.L.Y. Piazza Buenos Aires, 5 00187 ROMA CF: 96218900585

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO MULTIPLO 108 I.T.A.L.Y. Piazza Buenos Aires, 5 00187 ROMA CF: 96218900585 THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO MULTIPLO 108 I.T.A.L.Y. Piazza Buenos Aires, 5 00187 ROMA CF: 96218900585 Gruppo di lavoro per le problematiche giuridico fiscali CENSIMENTO ISTAT

Dettagli

COMUNE DI VALENZA UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO

COMUNE DI VALENZA UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO COMUNE DI VALENZA UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO AVVISO RISERVATO AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI VALENZA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO PER LA SELEZIONE INTERNA, PER SOLI TITOLI, PER IL RECLUTAMENTO DI COORDINATORI

Dettagli

9 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit

9 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit 9 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 Rilevazione sulle istituzioni non profit Nel mese di settembre agli enti ecclesiastici iscritti nella lista precensuaria è pervenuto il questionario Istat

Dettagli

Istituto Nazionale di Statistica. Dipartimento per la Produzione statistica e il Coordinamento Tecnico Scientifico

Istituto Nazionale di Statistica. Dipartimento per la Produzione statistica e il Coordinamento Tecnico Scientifico Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per la Produzione statistica e il Coordinamento Tecnico Scientifico Direzione Centrale dei Censimenti Generali Circolare n. 8 Ai Responsabili degli Uffici

Dettagli

IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI SOGGETTO NON RESIDENTE

IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI SOGGETTO NON RESIDENTE Modello ANR/3 IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI SOGGETTO NON RESIDENTE DICHIARAZIONE PER L IDENTIFICAZIONE DIRETTA, DI VARIAZIONE DATI O CESSAZIONE ATTIVITÀ ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE (ove non

Dettagli

I L RESPONSABILE DELL UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO

I L RESPONSABILE DELL UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO ---- Avviso interno per la selezione di rilevatori per il 15 Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni I L RESPONSABILE DELL UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO Visto l art. 50 del D.L. 31 maggio

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Triennio 2013 2015 1 Indice Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Oggetto e Finalità Organizzazione e

Dettagli

CIRCOLARE N.9/E. Roma, 3 marzo 2011

CIRCOLARE N.9/E. Roma, 3 marzo 2011 CIRCOLARE N.9/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 3 marzo 2011 OGGETTO: Articolo 2, comma 1, decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 02/ALBO/CN 11 SETTEMBRE 2013 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 11 settembre 2013 Regolamento per la gestione telematica

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 COMUNE DI COLLAZZONE Provincia di Perugia PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 Adottato con deliberazione di Giunta Comunale n.. del. Premessa: Il presente programma triennale

Dettagli

Modalità e processo di rilevazione della customer satisfaction in Inail

Modalità e processo di rilevazione della customer satisfaction in Inail Modalità e processo di rilevazione della customer satisfaction in Inail PREMESSA L Inail da sempre fonda la sua attività su una cultura aziendale che pone l utente al centro del proprio sistema organizzativo;

Dettagli

Comune di Greve in Chianti Provincia di Firenze

Comune di Greve in Chianti Provincia di Firenze SETTORE N. 1 SERVIZI AL CITTADINO E AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE N. 35 DEL 7 LUGLIO 2011 Prot. Gen. 246 OGGETTO: 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Bando di selezione per rilevatori

Dettagli

IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI SOGGETTO NON RESIDENTE

IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI SOGGETTO NON RESIDENTE Modello ANR/2 IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI SOGGETTO NON RESIDENTE DICHIARAZIONE PER L IDENTIFICAZIONE DIRETTA, DI VARIAZIONE DATI O CESSAZIONE ATTIVITÀ ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE (ove non

Dettagli

PROFESSIONISTI AZIENDALI ASSOCIATI I PROFESSIONISTI PER L AZIENDA

PROFESSIONISTI AZIENDALI ASSOCIATI I PROFESSIONISTI PER L AZIENDA Informative e news per la clientela di studio Oggetto: IL 5 PER MILLE ENTRA A REGIME È partita lo scorso 26 marzo la procedura che enti e associazioni devono seguire per richiedere ai contribuenti la destinazione

Dettagli

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia Programma triennale per la trasparenza e l integrità (Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013) Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. del PREMESSA

Dettagli

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011).

(L.R. n. 13/2007, artt. 28 e 31, come modificati dalla L.R. n. 17/2011). ALLEGATO A (costituito da n. 8 pagine complessive) Linee guida concernenti modalità e termini di comunicazione, per via telematica - tramite il Portale del Turismo e del Made in Lazio www.ilmiolazio.it

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Anni 2015-2016 2017

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Anni 2015-2016 2017 PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (Legge 6 novembre 2012 n. 190) E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33) Anni 2015-2016 2017 Approvato con delibera

Dettagli

Istituto Nazionale di Statistica

Istituto Nazionale di Statistica Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici Circolare n. 14 Ai Responsabili degli Uffici di Censimento (UCC) Protocollo 7743 Allegati n. 2 Al

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

IL SEGRETARIO GENERALE ai sensi del D.lgs. 30/03/2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni

IL SEGRETARIO GENERALE ai sensi del D.lgs. 30/03/2001 n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni Determinazione dirigenziale n. 1 del 07/01/2013 Oggetto : Servizio di supporto alle attività di digitalizzazione dei flussi documentali dell'albo Gestori Ambientali. Affidamento all'unioncamere Molise

Dettagli

CITTA DI SQUINZANO (PROVINCIA DI LECCE) AVVISO DI SELEZIONE PER I DIPENDENTI COMUNALI

CITTA DI SQUINZANO (PROVINCIA DI LECCE) AVVISO DI SELEZIONE PER I DIPENDENTI COMUNALI CITTA DI SQUINZANO (PROVINCIA DI LECCE) AVVISO DI SELEZIONE PER I DIPENDENTI COMUNALI 15^ CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI - 9 OTTOBRE 2011 - REQUISITI E MODALITA PER PARTECIPARE

Dettagli

COMUNE DI RIO SALICETO Provincia di Reggio Emilia

COMUNE DI RIO SALICETO Provincia di Reggio Emilia Allegato A Del. di Giunta comunale n. 69 del 30 luglio 2014 COMUNE DI RIO SALICETO Provincia di Reggio Emilia PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014 2016 (art. 10 del D. Lgs. 14 marzo

Dettagli

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore Roma, ottobre 2013 Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore OGGETTO: NOMINA DEI RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI L AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani,

Dettagli

9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati

9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati 9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati 9 Censimento dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Primi risultati

Dettagli

Iscrizione all elenco organizzazioni SaD

Iscrizione all elenco organizzazioni SaD Direzione Generale per il Terzo settore e le Formazioni sociali Sostegno a Distanza - SaD Iscrizione all elenco organizzazioni SaD MODELLI 1. Richiesta di adesione: - Modello n. 1- Richiesta di adesione

Dettagli

COMUNE DI CAPIAGO NTIMIANO Provincia di Como

COMUNE DI CAPIAGO NTIMIANO Provincia di Como COMUNE DI CAPIAGO NTIMIANO Provincia di Como C.F. e P.I. 00608850137 Via Serenza,7 22070 Capiago Intimiano (CO) - Tel. 031 4630311 Fax 031 462313 AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER TITOLI DEI RILEVATORI

Dettagli

Piano nazionale di edilizia abitativa

Piano nazionale di edilizia abitativa ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e

Dettagli

COMUNE DI.SOMMARIVA PERNO.

COMUNE DI.SOMMARIVA PERNO. COMUNE DI.SOMMARIVA PERNO. PROVINCIA DI CUNEO.. UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO 15 Censimento generale della popolazione e delle a bitazioni BANDO PER LA SELEZIONE DI ASPIRANTI RILEVATORI IL RESPONSABILE

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016 Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PREMESSA Il presente Programma Triennale 2014/2016 rappresenta il terzo

Dettagli

COMUNE DI RIGNANO FLAMINIO PROVINCIA DI ROMA

COMUNE DI RIGNANO FLAMINIO PROVINCIA DI ROMA PROT. 14789 del 08.09.2011 COMUNE DI RIGNANO FLAMINIO PROVINCIA DI ROMA 15 Censimento generale della popolazione Censimento generale delle abitazioni 9 ottobre 2011 AVVISO PUBBLICO per la selezione degli

Dettagli

Oggetto: MODALITA E TERMINI D ISCRIZIONE RELATIVI AGLI ENTI DESTINATARI DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF (ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 ANNO D IMPOSTA 2012)

Oggetto: MODALITA E TERMINI D ISCRIZIONE RELATIVI AGLI ENTI DESTINATARI DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF (ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 ANNO D IMPOSTA 2012) . rl Roma, 25 marzo 2013 Oggetto: MODALITA E TERMINI D ISCRIZIONE RELATIVI AGLI ENTI DESTINATARI DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF (ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 ANNO D IMPOSTA 2012) La proroga disposta dall art.23,

Dettagli

COMUNE DI SORESINA Provincia di Cremona

COMUNE DI SORESINA Provincia di Cremona AVVISO DI SELEZIONE INTERNA PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DI COORDINATORE E DI RILEVATORE CENSUARIO IN OCCASIONE DEL 15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE

Dettagli

AVVISO PER I DIPENDENTI

AVVISO PER I DIPENDENTI Provincia di Roma Via del Tempio, 1 DIPARTIMENTO I AMMINISTRATIVO AVVISO PER I DIPENDENTI PER LA SELEZIONE DI N. 12 RILEVATORI E N. 2 COORDINATORI DA INCARICARE PER LO SVOLGIMENTO DEL XV CENSIMENTO DELLA

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE. Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell'occupazione ----------------------------------------------

DIREZIONE CENTRALE. Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell'occupazione ---------------------------------------------- DIREZIONE CENTRALE Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell'occupazione ---------------------------------------------- Protocollo d Intesa tra Il Comune di Milano e l Ordine dei Consulenti del

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

COMUNE DI PORTICI UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO

COMUNE DI PORTICI UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO COMUNE DI PORTICI UFFICIO COMUNALE DI CENSIMENTO Avviso interno di selezione, per soli titoli, finalizzata alla formazione di una graduatoria per il reperimento di n. 40 di rilevatori tra il personale

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

CITTA' DI TRICASE PROVINCIA DI LECCE SETTORE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

CITTA' DI TRICASE PROVINCIA DI LECCE SETTORE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO CITTA' DI TRICASE Copia PROVINCIA DI LECCE SETTORE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO REG. GEN.LE N. 839 DEL 09/08/2011 OGGETTO: APPROVAZIONE AVVISO DI SELEZIONE

Dettagli

Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Roma, 30/04/2013

Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Roma, 30/04/2013 Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Roma, 30/04/2013 Circolare n. 69 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA Art. 1 comma 411 Legge n. 266/2005 PIANO DI AZIONE PROVINCIALE PER IL REIMPIEGO 2007/2009

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA Art. 1 comma 411 Legge n. 266/2005 PIANO DI AZIONE PROVINCIALE PER IL REIMPIEGO 2007/2009 AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA Art. 1 comma 411 Legge n. 266/2005 PIANO DI AZIONE PROVINCIALE PER IL REIMPIEGO 2007/2009 DOTI Inserimento Lavorativo DOTI Autoimprenditorialità AVVISO RIVOLTO AGLI OPERATORI

Dettagli

Città di Fabriano Provincia di Ancona

Città di Fabriano Provincia di Ancona Città di Fabriano Provincia di Ancona AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER SOLI TITOLI PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA FINALIZZATA AL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI RILEVATORE PER IL 15 CENSIMENTO GENERALE

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI TITOLO VI TITOLO VII DISPOSIZIONI GENERALI DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 41. 1. I componenti del Direttorio e tutti i dipendenti dell Istituto non possono svolgere attività nell interesse di banche,

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 25/06/2014 Circolare n. 80 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

LA FATTURA ELETTRONICA ALLA PA E LE AMMINISTRAZIONI DESTINATARIE

LA FATTURA ELETTRONICA ALLA PA E LE AMMINISTRAZIONI DESTINATARIE INFORMATIVA N. 076 11 MARZO 2015 IVA LA FATTURA ELETTRONICA ALLA PA E LE AMMINISTRAZIONI DESTINATARIE Art. 1, commi da 209 a 2014, Legge n. 244/2007 DD.MM. 3.4.2013, n. 55 e 17.6.2014 Circolare Agenzia

Dettagli

Il responsabile del settore amministrativo RENDE NOTO

Il responsabile del settore amministrativo RENDE NOTO C O M U N E d i C A D E L B O S C O d i S O P R A Provincia di Reggio Emilia Piazza Libertà n. 1 C.a.p.: 42023 - ( 0522/918511) - Fax 0522/917302 segretario@cadelbosco.net www.cadelbosco.net Cadelbosco

Dettagli

15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI

15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI 15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI Visto il Regolamento (CE) n. 763/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 luglio 2003, relativo ai censimenti della popolazione e delle

Dettagli

Lista delle 101 variabili rilevate nell'edizione 2011 dell'indagine ( di cui 39 variabili rilevate e 12 ricostruite per la prima volta )

Lista delle 101 variabili rilevate nell'edizione 2011 dell'indagine ( di cui 39 variabili rilevate e 12 ricostruite per la prima volta ) Lista delle 101 variabili rilevate nell'edizione 2011 dell'indagine ( di cui 39 variabili rilevate e 12 ricostruite per la prima volta ) descrizione sintetica descrizione estesa addetti che almeno una

Dettagli

Nuova segnalazione sugli organi sociali (Or.So.). Istruzioni per gli intermediari.

Nuova segnalazione sugli organi sociali (Or.So.). Istruzioni per gli intermediari. SEDE DI MILANO (135) DIVISIONE SUPERVISIONE BANCHE Rifer. a nota n. del Banche accentrate e decentrate della Sede Classificazione VII 5 6 Oggetto Nuova segnalazione sugli organi sociali (Or.So.). Istruzioni

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

Vediamo nel dettaglio i punti caratterizzanti la soluzione realizzata: Il Portale consente agli utenti di identificarsi secondo differenti modalità:

Vediamo nel dettaglio i punti caratterizzanti la soluzione realizzata: Il Portale consente agli utenti di identificarsi secondo differenti modalità: Il Portale Integrato Il Portale per i servizi alle imprese (www.impresa-gov.it), realizzato dall INPS, è nato con l obiettivo di mettere a disposizione delle imprese un unico front end per utilizzare i

Dettagli

VERBALE DI ACCORDO. Il 2005, in Roma. premesso che:

VERBALE DI ACCORDO. Il 2005, in Roma. premesso che: VERBALE DI ACCORDO Il 2005, in Roma ABI e.. premesso che: il d. lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 ha introdotto una nuova disciplina dell apprendistato, regolando all art. 49, la fattispecie dell apprendistato

Dettagli

Ministero delle Attività Produttive

Ministero delle Attività Produttive Ministero delle Attività Produttive DIREZIONE GENERALE PER IL COMMERCIO, LE ASSICURAZIONI E I SERVIZI Servizio centrale Camere di commercio Ufficio B4 * * * Roma, 29 novembre 2002 prot. n. 514886 Alle

Dettagli

LE ISTITUZIONI NON PROFIT IN PUGLIA

LE ISTITUZIONI NON PROFIT IN PUGLIA Censimento dell industria e dei servizi 2011 LE ISTITUZIONI NON PROFIT IN PUGLIA Massimo Lori Direzione Centrale delle rilevazioni censuarie e dei registri statistici Istat Il Censimento delle Istituzioni

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1. PREMESSA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1. PREMESSA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2013-2015 1. PREMESSA Il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale a tutti gli aspetti dell organizzazione, è un elemento essenziale

Dettagli

Ufficio Comunale di Censimento in forma associata per i Comuni di:

Ufficio Comunale di Censimento in forma associata per i Comuni di: per il 15 censimento generale della popolazione e delle abitazioni per il conferimento di incarichi di rilevatore Avviso di selezione pubblica Neviano Degli Arduini, Palanzano, Tizzano Vai Parma b :< -

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO

REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO (Approvato con Delibera del C.C. n. 80 del 30/11/2005) 1 REGOLAMENTO SULLE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE... 1 DEL COMUNE DI BORGO A

Dettagli

COMUNE DI CANOSSA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

COMUNE DI CANOSSA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA COMUNE DI CANOSSA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA COPIA SETTORE AMMINISTRATIVO Progressivo N. 10 DETERMINAZIONE N. 248 DEL 29.09.2011 Oggetto: 15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI. -

Dettagli

All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011

All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011 All.A) alla deliberazione della Giunta Esecutiva nr. 134 del 12/12/2011 Programma triennale per la legalità e la trasparenza (2011-2013) (redatto ai sensi dell art. 11, comma 2, D. lgs. n. 150/2009 sulla

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI 22-4-214 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 1 febbraio 214. Ce r ti cazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno degli enti

Dettagli

QUESTURA DI CHIETI UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

QUESTURA DI CHIETI UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO QUESTURA DI CHIETI UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO REGOLAMENTO INTERNO UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO E MISURE ORGANIZZATIVE SUL DIRITTO DI ACCESSO CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto del regolamento.

Dettagli

COLOGNO MONZESE INDICE ART. 1 DEFINIZIONE E PRINCIPI GENERALI ART. 2 FINALITA E FUNZIONI DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

COLOGNO MONZESE INDICE ART. 1 DEFINIZIONE E PRINCIPI GENERALI ART. 2 FINALITA E FUNZIONI DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO CRITERI PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO U.R.P. (art. 8 c. 2 della Legge n. 150/2000) Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI N. 6 RILEVATORI PER LO SVOLGIMENTO DEL 15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI

AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI N. 6 RILEVATORI PER LO SVOLGIMENTO DEL 15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI Allegato A) COMUNE DI VAGLIA Provincia di Firenze AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI N. 6 RILEVATORI PER LO SVOLGIMENTO DEL 15 CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI Art. 1 Finalità

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER L ORGANIZZAZIONE, GLI AFFARI GENERALI, L INNOVAZIONE, IL BILANCIO ED IL PERSONALE

DIREZIONE GENERALE PER L ORGANIZZAZIONE, GLI AFFARI GENERALI, L INNOVAZIONE, IL BILANCIO ED IL PERSONALE DIREZIONE GENERALE PER L ORGANIZZAZIONE, GLI AFFARI GENERALI, L INNOVAZIONE, IL BILANCIO ED IL PERSONALE RELAZIONE SEMESTRALE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE 2014-2016 PER LA TRASPARENZA

Dettagli

CIRC.AG.ENTRATE 6/E/2013 Cinque per mille per l'esercizio finanziario 2013

CIRC.AG.ENTRATE 6/E/2013 Cinque per mille per l'esercizio finanziario 2013 CIRC.AG.ENTRATE 6/E/2013 Cinque per mille per l'esercizio finanziario 2013 INDICE 1 Adempimenti per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche 2 Regolarizzazione della domanda

Dettagli

COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona

COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI e DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizioni di Ivrea-Pinerolo-Torino

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI e DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizioni di Ivrea-Pinerolo-Torino Torino, 7 marzo 2008 NOTIZIARIO 8/2008 S O M M A R I O ANTIRICICLAGGIO GLI ADEMPIMENTI ED I FAC-SIMILI DI INFORMATIVA ALLA CLIENTELA Documentazione di supporto a cura del Consiglio Nazionale. IL BILANCIO

Dettagli

CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA

CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA PER LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI SUGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI E FORNITURE NELL AMBITO ICT

Dettagli

DOMANDA di Prestito Partecipativo Legge Regionale n. 4/2001 art. 7 commi 69 e seguenti

DOMANDA di Prestito Partecipativo Legge Regionale n. 4/2001 art. 7 commi 69 e seguenti DOMANDA di Prestito Partecipativo Legge Regionale n. 4/2001 art. 7 commi 69 e seguenti Spett.le CONFIDI GORIZIA Via Morelli, 39 34170 GORIZIA Marca da Bollo di 14,62 Il sottoscritto nato a il rappresentante

Dettagli

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi. REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione

Dettagli

Documento Tecnico DT 06 DT 06 Rev. 0

Documento Tecnico DT 06 DT 06 Rev. 0 REGOLAMENTO DELL UFFICIO TECNICO Art.1 - Identità dell Ufficio tecnico L Ufficio tecnico: 1. ha la funzione di supporto e coordinamento delle attività di laboratorio e le esercitazioni previste dai Dipartimenti,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO ART. 1: DEFINIZIONE DI CONCORSO A PREMI Il presente regolamento si applica in materia di concorsi a premio. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni

Dettagli

DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO

DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Sintesi delle funzioni attribuite DIREZIONE UNITA` ORGANIZZATIVA con fondi della Legge Speciale per Venezia, sovrintende all erogazione dei contributi per il recupero

Dettagli

Project manager nelle organizzazioni non profi t e nelle imprese sociali II edizione 15 novembre 2007-18 gennaio 2008

Project manager nelle organizzazioni non profi t e nelle imprese sociali II edizione 15 novembre 2007-18 gennaio 2008 Corso di alta formazione Project manager nelle organizzazioni non profi t e nelle imprese sociali II edizione 15 novembre 2007-18 gennaio 2008 Un corso innovativo per far crescere le organizzazioni non

Dettagli

Lettera di adesione all iniziativa Sportelli in Rete. considerato che

Lettera di adesione all iniziativa Sportelli in Rete. considerato che Lettera di adesione all iniziativa Sportelli in Rete considerato che - il Ministero dell Economia e delle Finanze, con il D.M. 24 febbraio 2000 e con il successivo D.M. 2 maggio 2001, ha deliberato di

Dettagli

Comune di San Giuliano Milanese

Comune di San Giuliano Milanese Comune di San Giuliano Milanese REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO (Art. 8 c.2 della Legge n 150/00) Approvato con Deliberazione di Giunta Comunale

Dettagli

In particolare, gli artt. 34 35 36 TITOLO V rimandano all allegato B, che

In particolare, gli artt. 34 35 36 TITOLO V rimandano all allegato B, che Gli adempimenti normativi del d.lgs. 196/03 Le misure minime di sicurezza Edizione 2010 IL CONTESTO Il D. Lgs. 196/03, entrato in vigore il 1 gennaio 2004, aggiorna la disciplina in materia di sicurezza

Dettagli

BOZZA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2015/2017

BOZZA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2015/2017 Comune di Villasor Allegato alla deliberazione GC n. 3 del 13/01/2015 BOZZA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2015/2017 IL SINDACO Walter Marongiu IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Areddu

Dettagli

L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da

L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da PROTOCOLLO D'INTESA TRA L ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER LA COLLABORAZIONE IN AMBITO STATISTICO L'Istituto nazionale di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 511031/2004 del 01/03/2005 Preambolo IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l art. 117, comma

Dettagli

Anno 2014 N.RF091. La Nuova Redazione Fiscale ISCRIZIONI AL 5 PER MILLE 2014 - INDICAZIONI DELLE ENTRATE

Anno 2014 N.RF091. La Nuova Redazione Fiscale ISCRIZIONI AL 5 PER MILLE 2014 - INDICAZIONI DELLE ENTRATE Anno 2014 N.RF091 www.redazionefiscale.it ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale Pag. 1 / 7 OGGETTO ISCRIZIONI AL 5 PER MILLE 2014 - INDICAZIONI DELLE ENTRATE RIFERIMENTI CIRCOLARE AG. ENTRATE N. 7 DEL

Dettagli

COMUNE DI ZERO BRANCO (Provincia di Treviso)

COMUNE DI ZERO BRANCO (Provincia di Treviso) COMUNE DI ZERO BRANCO (Provincia di Treviso) Prot 9689 lì, 20 luglio 2011 AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI RILEVATORE PER IL 15 CENSIMENTO GENERALE

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA COMUNICAZIONE E DELLE RELAZIONI ISTITUZIONALI REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D. LGS. 163/2006

Dettagli

CAMPO DI APPLICAZIONE

CAMPO DI APPLICAZIONE Campo di applicazione - CAMPO DI APPLICAZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Articoli da 1742 a 1752 del Codice civile; Legge 3 maggio 1985, n. 204 Disciplina dell attività di agente e rappresentante di commercio

Dettagli

TABELLE DEGLI STANDARD

TABELLE DEGLI STANDARD TABELLE DEGLI STANDARD Accessibilità ai servizi capillarità 106 Uffici Territoriali, oltre 5500 sportelli telematici collegati al PRA Utilizzo effettivo Accessibilità virtuale ed interattività Con l adozione

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 8 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Obbligo fattura elettronica alla P.A.

Oggetto: Informativa n. 8 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Obbligo fattura elettronica alla P.A. Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 22 aprile 2014 Oggetto: Informativa n. 8 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Obbligo fattura elettronica

Dettagli

Circolare n. 6/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma, 21 marzo 2013

Circolare n. 6/E. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. Roma, 21 marzo 2013 Circolare n. 6/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 21 marzo 2013 OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2013 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI PER GLI ENTI DEL VOLONTARIATO

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e Integrità 2015-2018

Programma Triennale per la Trasparenza e Integrità 2015-2018 Programma Triennale per la Trasparenza e Integrità 2015-2018 IL CONSIGLIO D ISTITUTO VISTO IL D.L.vo 150/2009 VISTO L ART. 32 della L.69/2009 VISTA LA L. 190/2012 VISTO IL D.L.vo n.33/2013 VISTA la circolare

Dettagli

Stato di attuazione del. Programma triennale per la trasparenza e l integrità del Comune di Genova. - Relazione integrativa anno 2013 -

Stato di attuazione del. Programma triennale per la trasparenza e l integrità del Comune di Genova. - Relazione integrativa anno 2013 - Stato di attuazione del 10/3/2014 Programma triennale per la trasparenza e l integrità del Comune di Genova - Relazione integrativa anno 2013 - Sommario Premessa... 2 1. Sintesi delle principali attività

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI GENERALI, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE

Ministero per i Beni e le Attività Culturali DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI GENERALI, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE IL DIRETTORE GENERALE VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3; VISTO il decreto legislativo 22 gennaio 2004,

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione Roma, 14/10/2013 Circolare n. 147 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle

Dettagli