Istruzioni per la rilevazione

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1 Istruzioni per la rilevazione

2 Volume a cura di Sabrina Stoppiello e Flavio Verrecchia La raccolta delle Sigle e abbreviazioni utilizzate nel Volume è da attribuirsi a Cristiana Colaiori e a Valentina Trinca. Della Parte Prima, il Capitolo Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi è da attribuirsi ad Elisa Berntsen; il Capitolo Organizzazione e compiti della rete di rilevazione per imprese e istituzioni non profi t è da attribuirsi a Priscilla Altili; il Capitolo Calendario delle operazioni è da attribuirsi ad Elisa Berntsen; il Capitolo Il sistema informatico a supporto della rilevazione è da attribuirsi a Maura Giacummo, a meno dei Paragrafi Il Portale della rete, Principali funzionalità offerte dal sistema, Registrazione plichi Inesitati, Registrazione arrivo cartaceo, Registrazione esito e Data entry, che sono da attribuirsi a Giulia Vaste, dei Paragrafi Login, Profi li applicativi e visibilità territoriale, Gestione delle rilevazioni e Creazione rete, che sono da attribuirsi a Mauro Bruno e dei Paragrafi Check dei dati e Scarico dei microdati, che sono da attribuirsi a Marco Silipo; il Capitolo Il questionario elettronico è da attribuirsi ad Antonio Virgillito; il Capitolo Le attività di raccolta dati è da attribuirsi a Daniela De Francesco; il Capitolo Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici è da attribuirsi a Chiara Gnesi. Della Parte Seconda, la Introduzione è da attribuirsi a Flavio Verrecchia; i Capitoli Innovazioni e specifi cità della rilevazione, Il questionario e le norme di compilazione e Specifi cità della rilevazione e casi particolari sono da attribuirsi a Silvia Lombardi; il Capitolo Il piano di controllo dei dati è da attribuirsi ad Ugo Guarnera, insieme a Domenico Aprile, Stefano Costa, Chiara Gnesi, Valeria Mastrostefano, Roberto Moro e a Francesca Silvestri. Della Parte Terza, la Introduzione è da attribuirsi a Sabrina Stoppiello; il Capitolo Caratteristiche generali della rilevazione è da attribuirsi a Sabrina Stoppiello a meno del Paragrafo La lista precensuaria delle unità di rilevazione, che è da attribuirsi ad llaria Vannini; il Capitolo Innovazioni e specifi cità della rilevazione è da attribuirsi a Stefania Della Queva; il Capitolo Il questionario e le norme di compilazione è da attribuirsi a Manuela Nicosia; il Capitolo Il piano di controllo dei dati è da attribuirsi a Massimo Lori. Della Parte Quarta, il Glossario è da attribuirsi a Chiara Gnesi, Chiara Orsini e a Mauro Caramaschi insieme a Luigi Cafarelli, Giovanni Gualberto Di Paolo e a Giulia Zuchegna. L impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle imprese - Modello Istat CIS2011_QS e della Guida alla compilazione del questionario per le imprese - Modello Istat CIS2011_QS_Gui è da attribuirsi a Valentina Trinca; l impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle imprese - Modello Istat CIS2011_QX_Bis e della Guida alla compilazione del questionario per le imprese - Modello Istat CIS2011_QX_Gui è da attribuirsi a Ilaria Straccamore; l impaginazione de Il questionario della rilevazione sulle istituzioni non profi t - Modello Istat CIS2011_NP e della Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t - Modello Istat CIS2011_NP_Gui è da attribuirsi a Giulia Zuchegna. Le revisioni in termini di format dei testi e di rispetto delle convenzioni editoriali del Volume sono da attribuirsi a Luigi Cafarelli. Il progetto grafi co del Volume è realizzato da Sofi a Barletta. La video-impaginazione è curata da Rubbettino Print, Soveria Mannelli (Catanzaro).

3 INDICE 3 PREMESSA 9 Sigle ed abbreviazioni utilizzate 11 Cristiana Colaiori, Valentina Trinca PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI Capitolo 1. Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi 19 Elisa Berntsen Capitolo 2. Organizzazione e compiti della rete di rilevazione 23 Priscilla Altili 2.1 L organizzazione della rete territoriale I compiti della rete di rilevazione Il ruolo e i compiti dell Istat Il ruolo e i compiti degli Uffi ci Regionali di Censimento (URC) e dei Responsabili Istat Territoriali (RIT) I compiti degli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC) I compiti dei coordinatori e dei rilevatori I compiti dei coordinatori I compiti dei rilevatori 29 Capitolo 3. Calendario delle operazioni 31 Elisa Berntsen

4 4 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Capitolo 4. Il sistema informatico a supporto della rilevazione 35 Maura Giacummo Introduzione Il Portale della rete Il Sistema di Gestione della Rilevazione Login Profi li applicativi e visibilità territoriale Gestione delle rilevazioni Creazione della rete Principali funzionalità offerte dal sistema Registrazione plichi inesitati Registrazione arrivo cartaceo Registrazione esito Data entry Check dei dati Scarico dei microdati Il monitoraggio Rapporti sullo stato di consegna dei questionari Rapporti sull andamento della rilevazione Rapporti sull attività degli operatori 51 Capitolo 5. Il questionario elettronico 55 Antonino Virgillito Introduzione Prerequisiti Accesso al questionario elettronico Procedura di primo accesso per i rispondenti Procedura di cambio/recupero password Procedura di accesso per gli operatori Utilizzo dell applicazione Pagina di riepilogo Navigazione e salvataggio dei dati Controlli Compilazione dei quesiti Invio defi nitivo del questionario Stampa della ricevuta di invio e del questionario 62

5 5 INDICE Capitolo 6. Le attività di raccolta dei dati 63 Daniela De Francesco 6.1 La tecnica di rilevazione multicanale I compiti del rilevatore La lavorazione dei plichi restituiti all UPC e la gestione dei plichi inesitati La lavorazione dei questionari restituiti via Internet Il sollecito delle mancate risposte Il recupero delle risposte sul campo L utilizzo dei plichi di scorta 72 Capitolo 7. Organizzazione delle rilevazioni censuarie e aspetti linguistici 75 Chiara Gnesi 7.1 Specifi cità relative alla minoranza linguistica slovena Specifi cità relative alla minoranza linguistica tedesca Materiale informativo e supporto on line per i rilevatori 77 PARTE SECONDA LA RILEVAZIONE SULLE IMPRESE Introduzione 83 Flavio Verrecchia Capitolo 8. Caratteristiche generali della rilevazione 85 Silvia Lombardi Introduzione Il campo di osservazione Criteri di individuazione delle unità incluse nella rilevazione La lista precensuaria delle unità di rilevazione Criticità 89 Capitolo 9. Innovazioni e specificità della rilevazione 91 Silvia Lombardi 9.1 I modelli dei questionari La prima pagina del questionario Gli esiti del questionario 93

6 6 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE Capitolo 10. Il questionario e le norme di compilazione 99 Silvia Lombardi Introduzione Sezione 1 - Proprietà, controllo, gestione Sezione 2 - Risorse umane Sezione 3 - Relazioni dell impresa Sezione 4 - Mercato Sezione 5 - Innovazione Sezione 6 - Finanza Sezione 7 - Internazionalizzazione produttiva Sezione 8 - Notizie relative al compilatore 145 Capitolo 11. Il piano di controllo dei dati 147 Ugo Guarnera 11.1 Le fasi La descrizione delle regole Elenco dei controlli 149 PARTE TERZA LA RILEVAZIONE SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT Introduzione 173 Sabrina Stoppiello Capitolo 12. Caratteristiche generali della rilevazione 175 Sabrina Stoppiello Introduzione Il campo di osservazione Le unità di rilevazione La lista precensuaria delle unità di rilevazione Le fonti di input e le fasi del processo di costruzione La composizione e le caratteristiche principali della lista 182 Allegato Le fonti di input per anno di riferimento 187 Allegato Descrizione delle fonti di input 189 Allegato Descrizione della variabile fonti di appartenenza 197

7 7 INDICE Capitolo 13. Innovazioni e specificità della rilevazione 199 Stefania Della Queva 13.1 Le innovazioni del Censimento delle istituzioni non profi t Gli esiti della rilevazione Gestione delle unità inattive Gestione delle unità cessate Gestione delle unità irreperibili Gestione dei rifi uti Gestione delle unità duplicate Gestione delle unità fuori campo di osservazione Unità di rilevazione e unità locali La gestione delle unità locali Unità locali di diffi cile individuazione Gestione delle nuove unità non iscritte nella lista precensuaria La campagna di comunicazione: il ruolo delle organizzazioni di secondo e terzo livello La prima pagina del questionario 213 Capitolo 14. Il questionario e le norme di compilazione 215 Manuela Nicosia Introduzione Sezione 1 - Dati anagrafi ci e Stato di attività Sezione 2 - Struttura organizzativa Sezione 3 - Risorse umane Sezione 4 - Risorse economiche Sezione 5 - Attività Sezione 6 - Struttura territoriale: unità locali Sezione 7 - Notizie del compilatore 252 Capitolo 15. Il piano di controllo dei dati 253 Massimo Lori 15.1 Le fasi La descrizione delle regole Elenco dei controlli 256

8 8 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE PARTE QUARTA ALLEGATI Glossario 289 I materiali 321 Lettera informativa (CIS2011_NP_LIn) 323 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_NP_Gui) 325 Questionario (CIS2011_NP) 329 Lettera informativa (CIS2011_QS_LIn) 345 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QS_Gui) 347 Questionario (CIS2011_QS) 355 Lettera informativa (CIS2011_QX_LIn) 371 Guida alla compilazione del questionario (CIS2011_QX_Gui) 373 Questionario (CIS2011_QX_Bis) 381

9 PREMESSA 9 Il Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, in linea con l importante innovazione dell utilizzo dell Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) introdotta nel 2001, prevede l ampliamento dell uso di archivi amministrativi sia per la predisposizione della lista delle istituzioni non profi t sia per la defi nizione del piano di controllo dei dati di entrambe le rilevazioni (sulle imprese e sulle istituzioni non profi t) sia per la produzione dell informazione strutturale sugli occupati delle imprese. I risultati del Censimento vengono utilizzati per prendere decisioni che riguardano i comuni, le province, le regioni, l intero Paese. Il Governo, gli Enti Locali, le imprese, le associazioni di categoria sono solo alcuni dei numerosi utenti che utilizzano le informazioni dei Censimenti per pianifi care i servizi utilizzati dai cittadini, italiani e stranieri, che vivono in Italia. Il Volume si articola nelle seguenti parti: Parte prima: Aspetti generali; Parte seconda: Rilevazione sulle imprese; Parte terza: Rilevazione sulle istituzioni non profi t; Parte quarta: Glossario e materiali. Nella parte prima sono descritti gli aspetti generali del Censimento riguardo agli obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi, all organizzazione e calendario delle operazioni, ai compiti della rete di rilevazione e attività di raccolta dati, al sistema informatico a supporto della rilevazione e questionario elettronico. Nella parte seconda, relativa alla rilevazione sulle imprese, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia il questionario, le norme di compilazione e i relativi casi particolari, sia il piano di controllo dei dati. Nella parte terza, relativa alla rilevazione sulle istituzioni non profi t, sono descritti sia i caratteri generali della rilevazione relativamente alle unità di rilevazione, al campo di osservazione, alla lista precensuaria e ai criteri di individuazione delle unità incluse, sia il questionario, le norme di compilazione e i relativi casi particolari, sia il piano di controllo dei dati. La parte quarta è destinata al glossario generale relativo alle due rilevazioni ed ai fac-simile dei materiali. Ulteriore documentazione è disponile nel portale della rete di rilevazione all indirizzo: https://censimentoindustriaeservizi.istat.it/rete.

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11 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE 11 5X1000 Acat ACC ACLI Acri ADSL Agesci AICS AIDO All. ANPAS APS ARCI Art. Artt. ASIA Asl ASTAT AT ATECO ATI AUSER AVIS Avulss BII BRIC c.c. c.d. C.d.A. CAF CAP Cap. CAV CCIAA Cinque per mille Associazione club alcolisti in trattamento Accertamento Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani Associazione di fondazioni e di casse di risparmio Asymmetric Digital Subscriber Line Associazione guide e scout cattolici italiani Associazione italiana cultura e sport Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule Allegato Associazione nazionale pubbliche assistenze Associazione di promozione sociale Associazione ricreativa e culturale italiana Articolo Articoli Archivio Statistico delle Imprese Attive Azienda sanitaria locale Istituto Provinciale di Statistica (Provincia Autonoma di Bolzano) Anagrafe Tributaria Classifi cazione delle attività economiche Associazione temporanea di imprese Autogestione dei servizi Associazione volontari italiani sangue Associazione per il volontariato nelle unità locali socio sanitarie Base informativa integrata Brasile, Russia, India, Cina Codice civile cosiddetto Consiglio d Amministrazione Centro di assistenza fi scale Codice di Avviamento Postale Capitolo Centro aiuto alla vita Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

12 12 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE CDMA Code Division Multiple Access Ce Comunità europea CEI Conferenza episcopale italiana cfr. Confronta Cif Centro italiano femminile CIS Censimento generale dell Industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t Cisis Centro interregionale per i sistemi informatici, geografi ci e statistici Co.Co.Co. Collaboratore Continuato e Continuativo Co.Co.Pro. Collaboratore a progetto CONI Comitato olimpico nazionale italiano COP Coordinatore COVIP Commissione di vigilanza sulle pensioni CP2011 Classifi cazione delle professioni 2011 Cral Circolo ricreativo aziendale dei lavoratori CRM Customer Relationship Management D.lgs. Decreto legislativo D.M. Decreto ministeriale D.P.R. Decreto del Presidente della Repubblica DSL Digital Subscriber Line e.g. Exempli gratia EAS Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fi ni fi scali da parte degli Enti Associativi EDGE Enhanced Data rates for GSM Evolution EDI Electronic Data Interchange EDIFACT Electronic Data Interchange For Administration, Commerce and Transport ERP Enterprise Resource Planning ERR Errore EVDO EVolution-Data Optimized Fao Food and agricolture organization GAS Gruppo di acquisto solidale GPRS General Packet Radio Service GSM Global System for Mobile communications HDSL High data rate Digital Subscriber Line HSDPA High Speed Downlink Packet Access i.e. Id est IaaS Infrastructure as a Service ICNPO International Classifi cation of Nonprofi t Organizations ICT Information and Communications Technology IDE Investimento diretto estero Img Immagine Inp Istituzioni non profi t INPS Istituto nazionale della previdenza sociale

13 13 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE IPAB Istituto pubblico di assistenza e benefi cenza IRPEF Imposta sul reddito delle persone fi siche ISCO International Standard Classifi cation of Occupations ISDN Integrated Services Digital Network ISIC International Standard Industrial Classifi cation IULGI Indagine sulle Unità Locali delle Grandi Imprese IVA Imposta sul valore aggiunto L. Legge M&A Mergers and acquisitions MIUR Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca MO.VI Movimento di Volontariato Italiano MPV Movimento per la vita NUP06 Nomenclatura e classifi cazione delle Unità Professionali 2006 ONG Organizzazione non governativa ONLUS Organizzazioni non lucrative di utilità sociale Onu Organizzazione delle nazioni unite P. IVA Partita Iva PA Pubblica Amministrazione PaaS Platform as a Service PC Personal Computer PDA Personal Digital Assistant PGC Piano Generale di Censimento PLC Programmable Logic Control Pres. Presidente R&S Ricerca e Sviluppo RADSL Rate-Adaptive Digital Subscriber Line RIL Rilevatore RIT Responsabile Istat Territoriale s.m.i. Successive modifi che e integrazioni S13 Lista Istat delle Amministrazioni Pubbliche SaaS Software as a Service Sas Società in accomandita semplice SDSL Symmetric Digital Subscriber Line SEAT Archivio delle utenze telefoniche - area affari SEC Sistema Europeo dei Conti segg. Seguenti SGR Sistema di Gestione della Rilevazione Sistan Sistema Statistico Nazionale Sna System of national accounts S.n.c. Società in nome collettivo S.p.A. Società per Azioni S.r.l. Società a responsabilità limitata T.U. Testo Unico

14 14 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE TCP/IP TQM TUIR UE UMTS UNESCO UNDESA UPC UR CCIAA URC UTG VDSL WAP Wi-fi WiMax XML Transmission Control Protocol/Internet Protocol Total Quality Management Testo Unico delle Imposte sui Redditi Unione Europea Universal Mobile Telecommunications System United Nations Educational, Scientifi c and Cultural Organization United Nations Department of Economic and Social Affairs Uffi cio Provinciale di Censimen to Unioni Regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Uffi cio Regionale di Censimento Uffi ci Territoriali di Governo Very High-speed Digital Subscriber Line Wireless Application Protocol Wireless fi delity Worldwide interoperability for Microwave access extensible Markup Language Modelli CIS2011_NP CIS2011_QS CIS2011_QX_Bis CIS2011_NP_Bis CIS2011_QS_Bis CIS2011_NP_Gui CIS2011_QS_Gui CIS2011_QX_Gui CIS2011_NP_LIn CIS2011_QS_LIn CIS2011_QX_LIn CIS2011_NP_Sl CIS2011_QS_Sl CIS2011_NP_Gui_Sl Questionario per le istituzioni non profi t Questionario per le imprese con meno di 10 addetti Questionario per le imprese con almeno 10 addetti di scorta Questionario per le istituzioni non profi t di scorta Questionario per le imprese con meno di 10 addetti di scorta Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti Lettera informativa per la rilevazione per le istituzioni non profi t Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti Questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua slovena CIS2011_QS_Gui_Sl Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QX_Gui_Sl Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena

15 15 SIGLE ED ABBREVIAZIONI UTILIZZATE CIS2011_NP_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua slovena CIS2011_QS_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QX_LIn_Sl Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua slovena CIS2011_QS_Gui_Ci Guida alla compilazione del questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QX_Gui_Ci Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QS_LIn_Ci Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua cinese CIS2011_QX_LIn_Ci Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua cinese CIS-AZ2011_NP Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca CIS-AZ2011_QS Questionario per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_QX_Bis Questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca di scorta CIS-AZ2011_NP_Bis CIS-AZ2011_NP_Gui Questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca di scorta Guida alla compilazione del questionario per le istituzioni non profi t in lingua tedesca CIS-AZ2011_QS_Gui Guida alla compilazione del questionario per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_QX_Gui Guida alla compilazione del questionario per le imprese meno di 10 addetti in lingua tedesca CIS-AZ2011_NP_LIn CIS-AZ2011_QS_LIn CIS-AZ2011_QX_LIn Lettera informativa sulla rilevazione per le istituzioni non profi t in lingua tedesca Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con meno di 10 addetti in lingua tedesca Lettera informativa sulla rilevazione per le imprese con almeno 10 addetti in lingua tedesca

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17 PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI

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19 CAPITOLO 1 Il CIS 2011: obiettivi, innovazioni e riferimenti normativi 19 Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t conclude la tornata censuaria che è stata contraddistinta da una forte attenzione all innovazione e da un ampio uso di dati amministrativi. I censimenti, infatti, rappresentano una preziosa occasione per utilizzare nuove soluzioni sia sul versante metodologico e tecnologico sia su quello dell integrazione delle fonti informative. Il Censimento, la cui data di riferimento è fi ssata al 31 dicembre 2011, si articola in tre differenti rilevazioni sul campo: rilevazione campionaria sulle imprese; rilevazione sulle istituzioni non profi t; rilevazione sulle istituzioni pubbliche. Al fi ne di realizzare una serie di approfondimenti tematici di rilievo l Istat ha progettato rilevazioni specifi che, multiscopo, condotte su campioni rappresentativi di imprese, alle quali sono inviati questionari dai contenuti informativi innovativi. In particolare, la rilevazione campionaria sulle imprese è così articolata: a. rilevazione sulle unità locali delle imprese (svolta annualmente per aggiornare l archivio ASIA unità locali); b. rilevazione multiscopo sulle imprese; c. rilevazione multiscopo sulle unità complesse. Oggetto della trattazione del presente Volume sono la rilevazione multiscopo sulle imprese e la rilevazione sulle istituzioni non profi t le cui operazioni sul campo sono affi date alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura italiane presso le quali si sono costituti gli Uffi ci Provinciali di Censimento. Nel territorio delle Province di Trento e Bolzano l esecuzione delle operazioni censuarie è regolata da apposite intese tra l Istat e le competenti Province autonome. Le altre rilevazioni censuarie sono svolte direttamente dall Istat. I censimenti economici sono realizzati con l obiettivo principale di fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema economico nazionale a livello di grande dettaglio territoriale. Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t, oltre a prefi ggersi questo tradizionale obiettivo, mira ad approfondire la conoscenza di specifi ci aspetti del sistema produttivo italiano producendo insiemi informativi inerenti a differenti sottopopolazioni di imprese e a specifi ci domini di analisi. Inoltre esso consente l ampliamento, l aggiornamento ed il miglioramento della qualità dell Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) e la creazione dei 1 6 Censimento generale dell agricoltura del 2010 e 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011.

20 20 CENSIMENTO DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI 2011 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE registri delle istituzioni non profi t e delle istituzioni pubbliche. I costituendi registri, realizzati dall Istat mediante l integrazione di basi di dati di fonte amministrativa e testati attraverso i risultati delle rilevazioni censuarie, saranno utilizzati nei periodi intercensuari come basi per l esecuzione di indagini campionarie, per ricerche e studi economici e sociali, parimenti a quanto già avviene per le imprese con il registro ASIA. In linea con la strategia adottata dall Istat nei Censimenti generali del , caratterizzata da un ampio utilizzo di fonti amministrative a supporto delle rilevazioni sul campo, il Censimento economico che si svolge nel 2012 è realizzato a partire da liste precensuarie prodotte dall Istat mediante integrazione tra fonti amministrative e statistiche. Con particolare riferimento alle imprese, l esistenza di un registro statistico consolidato, aggiornato annualmente anche con le informazioni sulle unità locali (ASIA - Unità locali) ha consentito l introduzione di un innovazione importante. A differenza dei censimenti svolti fi no ad oggi, la rilevazione sulle imprese non coinvolge direttamente tutte le imprese italiane ma solo un campione di esse, pari a circa 260 mila unità, che comprende tutte le imprese con almeno 20 addetti e un campione delle imprese con meno di 20 addetti. La restituzione dei dati ottenuti sarà, tuttavia, di tipo censuario: le informazioni strutturali delle imprese saranno desunte dagli archivi amministrativi mentre la rilevazione campionaria sulle imprese offrirà approfondimenti inediti su aspetti di forte attualità che riguardano il tema della competitività delle imprese. Anche il Censimento delle istituzioni non profi t è realizzato a partire da una lista precensuaria prodotta attraverso l integrazione di fonti amministrative a carattere generale nonché di altre fonti amministrative e statistiche specifi che dei settori di pertinenza. Le principali innovazioni di metodo e tecniche introdotte dalla rilevazione sulle imprese e dalla rilevazione sulle istituzioni non profi t sono di seguito sintetizzate: consegna alle unità di rilevazione da parte del vettore incaricato da Istat e restituzione multicanale; presenza dei rilevatori operanti presso gli Uffi ci Provinciali di Censimento (UPC), che usciranno sul campo solo per acquisire i questionari non restituiti; architettura informatica interamente on line riguardo a tutte le macrofunzioni del processo produttivo con gestione e monitoraggio continuo della mancata consegna e delle operazioni di restituzione dei questionari, a cura dell UPC, tramite l uso del Sistema di Gestione della Rilevazione (SGR); Con specifi co riferimento alle imprese ulteriori innovazioni sono: rilevazione multiscopo per la prima volta realizzata sul tema della competitività e dei processi decisionali; utilizzo di questionari diversi, più o meno articolati a seconda della dimensione dell impresa, fi nalizzati a coglierne le caratteristiche reali, i fattori di competitività e le specifi cità rilevanti; restituzione multicanale diversifi cata in base alla dimensione dell impresa con auto compilazione del questionario, esclusivamente via Internet, per le imprese di maggiori dimensioni; informazioni rilevate e desunte dagli archivi amministrativi che consentiranno la creazione del registro degli occupati e l ampliamento informativo del Registro delle Imprese, al fi ne di alimentare un processo produttivo annuale di dati strutturali economici oltre che sul sistema impresa anche sulle caratteristiche dell occupazione.

21 PARTE PRIMA ASPETTI GENERALI 21 CAPITOLO Sul piano dell organizzazione, il coinvolgimento del sistema camerale è improntato alla massima valorizzazione delle specifi che competenze in materia di unità economiche dei soggetti che svolgono attività statistica sul territorio nazionale. Con la realizzazione delle attività censuarie l Istat e il Sistema camerale italiano rinnovano la loro tradizionale collaborazione in campo statistico e censuario. La diffusione dei dati avverrà nel rispetto della tutela della riservatezza, prevalentemente mediante moderni strumenti telematici, così da facilitare il loro utilizzo da parte degli utenti. Infi ne, va sottolineato come i risultati del censimento economico verranno rilasciati secondo un articolazione territoriale pienamente coerente con quella adottata nei censimenti generali dell agricoltura e della popolazione, così da offrire all utenza una base informativa statistica integrata sui principali caratteri demografi ci, sociali ed economici. Sul piano normativo, è l art. 15 del Decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322 che affi da all Istat l esecuzione dei censimenti. La stessa norma prevede che l Istat, per lo svolgimento delle rilevazioni, si possa avvalere della collaborazione degli uffi ci di statistica del Sistema Statistico Nazionale (Sistan). Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profi t è indetto e fi nanziato ai sensi dell art. 50 del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modifi cazioni in Legge 30 luglio 2010 n.122. La sua esecuzione avverrà secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 696/93 del Consiglio del 15 marzo 1993, così come modifi cato dal Regolamento (CE) 1137/08 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008 e dal Regolamento (CE) n. 177/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 febbraio 2008, e dai relativi Regolamenti attuativi (CE) nn. 192/2009 e 1097/2010. Nell ambito del censimento la rilevazione delle istituzioni non profi t avverrà anche secondo i principi generali stabiliti da System of National Accounts 2, da Handbook on Non-Profi t Institutions in the System of National Accounts 3 e da Manual on the Measurement of Volunteer Work 4. In attuazione dell articolo 50 sopracitato, l Istat ha stabilito le linee di indirizzo e di organizzazione del censimento attraverso il Piano Generale di Censimento (PGC), rinviando per la disciplina di ulteriori aspetti tecnici e organizzativi ad apposite circolari e atti. Nel Piano Generale di Censimento, adottato, previa acquisizione delle previste intese con i soggetti istituzionali, con delibera del Presidente dell Istat (Deliberazione n. 15/Pres. del 22 febbraio 2012) e della cui adozione è stata data comunicazione nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica Italiana n. 50 del 29 febbraio 2012, vengono defi nite la data di riferimento del censimento, gli obiettivi, il campo di osservazione, le metodologie di indagine e le modalità di organizzazione ed esecuzione delle operazioni censuarie, gli adempimenti cui sono tenuti i rispondenti nonché gli uffi ci di censimento, singoli o associati, preposti allo svolgimento delle procedure di cui agli articoli 7 e 11 del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, gli obblighi delle amministrazioni pubbliche di fornitura all Istat di basi dati amministrative relative a soggetti costituenti unità di rilevazione censuaria. L attività censuaria deve svolgersi nel rispetto della normativa che regola il trattamento dei dati personali di cui al Decreto Legge 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifi che e integrazioni, nonché in armonia con le regole stabilite dal Codice deontologico defi nito per gli Enti del Sistema Statistico Nazionale ai sensi dell art. 29 del citato Decreto legge. 2 European Communities, International Monetary Fund, Organization for Economic Co-operation and Development, United Nations and World Bank, System of National Accounts 2008, New York, United Nations and others, System of National Accounts 1993, Brussels/Luxembourg, New York, Paris, Washington D.C., United Nations, Department of Economic and Social Affairs - Statistics Division, Handbook on Non-profi t Institutions in the System of National Accounts, Studies in Methods, Series F., No. 91, New York, International Labour Organization, Manual on the Measurement of Volunteer Work, International Labour Offi ce, Geneva, March 2011.

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