PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELL ATTIVITA DI ACCONCIATORE

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1 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELL ATTIVITA DI ACCONCIATORE Pisa 16 marzo 2014 Pisa 16 marzo

2 VALUTAZIONE-CONFRONTO RISULTATI DI DUE AZIENDE: Impresa A Impresa B CAPITALE INVESTITO Ricavi Costi di Produzione MARGINE LORDO Sperse generali/amministrative Spese commerciali 15 5 RISULTATO OPERATIVO Oneri finanziari 5 25 RISULTATO NETTO QUALE IMPRESA VORREI ESSERE??? Pisa 16 marzo

3 ANALISI DEI DATI Finalità Obiettivi specifici Fiscale Gestionale Obiettivi strategici Ottimizzazione del reddito Pianificazione fiscale Gestione delle linee di credito Controllo di gestione con finalità interne Pisa 16 marzo

4 CONTROLLO DI GESTIONE PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA PROCESSO CHE CONSENTE DI PRESIDIARE L EFFICIENZA E L EFFICACIA DELL IMPIEGO DELLE RISORSE RISPETTO AGLI OBIETTIVI CAPITALE, LAVORO E BENI VALUTAZIONE ATTENTA E PUNTUALE DEI VINCOLI E DELLE OPPORTUNITA Pisa 16 marzo

5 LA VALUTAZIONE DEI FATTORI = EFFICACIA Obiettivi REALIZZATI Obiettivi PREVISTI EFFICIENZA Obiettivi RAGGIUNTI = RISORSE impiegate Pisa 16 marzo

6 LE INFORMAZIONI PER IL CONTROLLO DI GESTIONE INTERNE ESTERNE Dati economici Dati finanziari Debolezze Punti di forza Potere contrattuale ecc. Andamento settore Vincoli di mercato Opportunità Concorrenza Congiuntura globale ecc. Pisa 16 marzo

7 FINALITA GESTIONALE Valutazione dell assetto ECONOMICO PATRIMONIALE FINANZIARIO STRUMENTO: IL BILANCIO Attitudine a garantire all impresa durata ed autonomia nel rispetto della remunerazione di tutti i fattori produttivi Pisa 16 marzo

8 ANALISI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO. ECONOMICO (REDDITUALE) PATRIMONIALE FINANZIARIO (LIQUIDITA ) Aspetto reddituale (relazioni tra costi e ricavi e attitudine a produrre utili) Aspetto di solidità dell impresa Aspetto delle relazioni tra fabbisogno di capitale e le contrapposte modalità di copertura Pisa 16 marzo

9 CORRELAZIONE. SVILUPPO CRESCITA DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE, DI MARKETING, ECC. SOLIDITA CAPACITA DI SOSTENERE LE POLITICHE DI INVESTIMENTO ED EVENTI NEGATIVI, RECESSIONE, ECC. REDDITIVITA ATTITUDINE DELLA IMPRESA A GENERARE, DUREVOLMENTE, REDDITI CHE REMUNERI ADEGUATAMENTE IL CAPITALE INVESTITO LIQUIDITA CAPACITA DELLA IMPRESA A FAR FRONTE ALLE USCITE FINANZIARIE E MONETARIE Pisa 16 marzo

10 FINALITA DEL CONTROLLO DI GESTIONE. MEDIANTE VERIFICHE CONSUNTIVE CONSENTE DI INDIVIDUARE I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA VALUTARE GLI SCOSTAMENTI E IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SUGGERIRE I POSSIBILI CORRETTIVI Pisa 16 marzo

11 FINALITA DEL CONTROLLO DI GESTIONE. MEDIANTE BUDGET - PREVENTIVI CONSENTE DI INDIRIZZARE ED OTTIMIZZARE LE RISORSE MIGLIORARE I RISULTATI PIANIFICARE LE STRATEGIE ANCHE DI MEDIO E LUNGO TERMINE Pisa 16 marzo

12 VALUTAZIONE-CONFRONTO RISULTATI DI DUE AZIENDE: esempio 1 Impresa A Impresa B CAPITALE INVESTITO RICAVI Costi di Produzione MARGINE LORDO Sperse generali/amministrative Spese commerciali 15 5 RISULTATO OPERATIVO Oneri finanziari 5 25 RISULTATO NETTO VALUTAZIONI E CONSIDERAZIONI Pisa 16 marzo

13 VALUTAZIONE-CONFRONTO RISULTATI DI DUE AZIENDE: esempio 2 Impresa A Impresa B Ricavi Costi RISULTATO Margine sui Ricavi pari al 10% 10% VALORE CAPITALE INVESTITO Rotazione del Capitale Investito 2 volte 1 volta Redditività del Capitale Investito 20% 10% Pisa 16 marzo

14 L analisi economica è rilevante anche ai fini fiscali!!! dalla Metodologia di controllo (cd. Check-list): Definizione del tempo lavoro da considerare Riconosciuto un abbattimento standard per «tempi morti di lavorazione» pari al 40% (da ridefinire in contraddittorio con l impresa!!!) ore annue Esempi di quantità minime di materiali di consumo da considerare Pisa 16 marzo

15 L analisi economica è rilevante anche ai fini fiscali!!! dalla Metodologia di controllo (cd. Check-list): Definizione dei tempi medi di lavorazione per prestazione da ridefinire in contraddittorio con l impresa!!!. Tipo prestazione minuti Tipo prestazione minuti Piega con l uso del casco 50 - Taglio capelli donna 25 Piega a phon o lampada 40 - Taglio capelli uomo 30 Permanente 45 - Tintura 40 Decolorazione 30 - Shampoo 10 Stiratura 30 - Meches 35 Riflessi 30 - ecc. ecc. Applicazione di alcuni indici di natura «gestionale» Rotazione del magazzino Ricavi per addetto Incidenze di determinati costi specifici (es.: energia, materiali di consumo) Pisa 16 marzo

16 L analisi economica è rilevante anche ai fini fiscali!!! dalla Nota tecnica dello studio di settore (VG34U): Applicazione di indici di natura «gestionale» Valore Aggiunto lordo per addetto Durata delle scorte Resa dei consumi di energia elettrica Incidenza dei costi dei materiali per la produzione dei servizi sui ricavi Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi Per ogni indice lo studio di settore individua valori di riferimento diversi, tenendo conto: del tipo di impresa (cd. cluster - 9) del territorio in cui opera l impresa basati su: - Tipo di attività svolta - Modello organizzativo - Dimensione della struttura - Specializzazione (uomo/donna) - Localizzazione dell esercizio Pisa 16 marzo

17 METODI DI RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO (ad esempio) A MARGINE DI CONTRIBUZIONE A CVD (Costo del servizio) ANALIZZA L INCIDENZA E IL RISULTATO DELLE SINGOLE GESTIONI ANALIZZA IL COSTO DEL PROCESSO PRODUTTIVO DEL SERVIZIO NB.: ENTRAMBI SI BASANO SULLA DISTINZIONE TRA GESTIONE CARATTERISTICA ED EXTRA-CARATTERISTICA. Pisa 16 marzo

18 SCHEMA A COSTO DEL VENDUTO meno = meno = +/- meno VALORE PRODUZ. COSTO DEL PRODOTTO VEND. MARGINE LORDO SPESE GENERALI RISULTATO OPERATIVO EXTRA-GESTIONE IMPOSTE MATERIALI IMPIEGATI MANODOPERA FORZA MOTRICE MANUTENZIONI AMMORTAMENTI ECC. COMMERCIALI AMMINISTRATIVI ONERI/PROVENTI FINANZIARI SOPRAVVENIENZE ATTIVE E PASSIVE RISULTATO NETTO Pisa 16 marzo

19 SCHEMA A MARGINE DI CONTRIBUZIONE meno = meno = +/- meno VALORE PRODUZ. VARIABILI MARGINE DI CONTRIBUZIONE FISSI RISULTATO OPERATIVO EXTRA-GESTIONE IMPOSTE MATERIALI IMPIEGATI MANODOPERA ecc. PRODUTTIVI COMMERCIALI AMMINISTRATIVI ONERI/PROVENTI FINANZIARI SOPRAVVENIENZE ATTIVE E PASSIVE RISULTATO NETTO Pisa 16 marzo

20 IN OGNI CASO OCCORRE VALUTARE COMPONENTI NON CONTABILIZZATI APPORTO LAVORATIVO DEL TITOLARE O DEI SOCI IMMOBILI DI PROPRIETA PRESTITI INFRUTTIFERI Pisa 16 marzo

21 PROSPETTO ECONOMICO: INDICI ANALISI DEI RISULTATI RIEPILOGO: INDICI ANNO ANNO ANNO NOTE 1. Risultato lordo produzione/margine di Contr. 2. Risultato Operativo 3. Risultato netto al lordo imposte 4. Risultato netto ANALISI DEI COSTI TIPOLOGIE ANNO ANNO ANNO NOTE Costo del venduto/della produzione del servizio Costo mano d opera Energia elettrica Manutenzioni e riparazioni Pubblicità e propaganda Altri costi generali, amministrativi, commerciali Oneri/Proventi straordinari Oneri/proventi finanziari Oneri fiscali Totali Pisa 16 marzo

22 BUDGET ECONOMICO ESEMPIO : DATI CONS.2013 PREV.2014 CONS.2014 DIFF. Ricavi e % CVD e % Lavoro e % Manutenz. e % Ammortam. e % ecc. e % Pisa 16 marzo

23 FATTURATO A PAREGGIO (CD. BREAK EVEN POINT) E PARI A: COSTI FISSI + COSTI VARIABILI E IL LIMITE OLTRE IL QUALE L IMPRESA REALIZZA UTILI CALCOLO BEP (Break Even Point) : COSTI FISSI / % MARGINE LORDO Pisa 16 marzo

24 FATTURATO A PAREGGIO (CD. BREAK EVEN POINT) La conoscenza del proprio BEP è strategico!!! Esempio 1 Costi fissi annuali Affitto locali Assicurazioni 500 Spese per lavoro dipendente (*) Manutenzioni e riparazioni Telefoniche 500 Giornali e riviste 500 Pubblicità e propaganda Spese amministrative Oneri di gestione Ammort.attrezzature/arredi Totale costi fissi Costi variabili per unità di prestazione: Prodotti impiegati 4,00 Materiali di consumo 1,00 Mano d'opera 15,00 Altre spese variabili - Totale Costi Variabili per unità di prestazione 20,00 Prezzo applicato per unità di prestazione (al netto dell'iva) 60,00 incidenza % dei Costi Variabili sul valore della prestazione (al netto dell'iva) 33,3% quindi, Margine Lordo = 66,7% Pisa 16 marzo

25 FATTURATO A PAREGGIO (CD. BREAK EVEN POINT) Esempio Area di PERDITA BEP Area di PROFITTO Costi fissi Totale costi Ricavi Pisa 16 marzo

26 FATTURATO A PAREGGIO (CD. BREAK EVEN POINT) La conoscenza del proprio BEP è strategico!!! Esempio 2 Costi fissi annuali Affitto locali Assicurazioni Spese per lavoro dipendente (*) Manutenzioni e riparazioni Telefoniche Giornali e riviste Pubblicità e propaganda Spese amministrative Oneri di gestione Ammort.attrezzature/arredi Totale costi fissi Costi variabili per unità di prestazione: Prodotti impiegati 4,00 Materiali di consumo 1,00 Mano d'opera 15,00 Altre spese variabili - Totale Costi Variabili per unità di prestazione 20,00 Prezzo applicato per unità di prestazione (al netto dell'iva) 60,00 incidenza % dei Costi Variabili sul valore della prestazione (al netto dell'iva) 33,3% quindi, Margine Lordo = 66,7% Pisa 16 marzo

27 FATTURATO A PAREGGIO (CD. BREAK EVEN POINT) Esempio Area di PERDITA BEP Area di PROFITTO Costi fissi Totale costi Ricavi Pisa 16 marzo

28 LA FORMAZIONE DEL PREZZO DELLA PRESTAZIONE Necessità di recuperare tutti i costi (diretti/indiretti e fissi/variabili) tenendo conto di: DOMANDA (effettiva o potenziale) + CONCORRENZA (reale o potenziale) ma anche del contesto economico congiunturale. Pisa 16 marzo

29 LA FORMAZIONE DEL PREZZO DELLA PRESTAZIONE L imputazione dei costi diretti / variabili L imputazione dei costi indiretti / fissi Occorre definire i criteri di «recupero» Esempio Costi di struttura Importo annuo in - Es 1 Importo annuo in - Es 2 Affitto dei locali Assicurazioni Pubblicità e propaganda Manutenzioni e riparaz Ammortamenti Mano d opera indiretta Amministrative Altri oneri di gestione TOTALE Solo la conoscenza dei propri dati consente di evitare approssimazioni incontrollate!!! Pisa 16 marzo

30 LA FORMAZIONE DEL PREZZO DELLA PRESTAZIONE (Ripartizione fissi/indiretti) Importi Esempio 1 Esempi Criteri di ripartizione dei costi di struttura Importi Esempio TOTALE COSTI STRUTTURA gg da Check-list 365 gg meno 134 gg non lavorati 230 gg 196,0 al dì Costi struttura x ogni giorno di lavoro 391,0 al dì 2 addetti (2.200 ore) Totale ore (presunte) lavorate (cadauno pari a ore lavoro) 3 addetti (3.300 ore) 20,5 x ora Costi struttura x ogni ora lavoro 13,6 x ora / Numero di prestazioni a pareggio/con utile / ,5 / 22,5 Costi struttura x ogni prestazione 39,1 / 29 vantaggi e svantaggi delle scelte???!!! Pisa 16 marzo

31 E IL PATRIMONIO? E GLI INVESTIMENTI? E LA LIQUIDITA? E LA SOLIDITA? E LA CAPACITA DI SVILUPPO? Pisa 16 marzo

32 PROSPETTO PATRIMONIALE RICLASSIFICAZIONE CON IL CRITERIO FINANZIARIO CAPITALE NETTO O PATRIMONIO NETTO CAPITALE DI TERZI CAPITALE INVESTITO ATTIVO CIRCOLANTE ATTIVO IMMOBILIZZATO Pisa 16 marzo

33 SCHEMA DI RICLASSIFICAZIONE CRITERIO FINANZIARIO CAPITALE CIRCOLANTE LIQUIDITA IMMEDIATE O DIFFERITE (AC) (AL) RIMANENZE (AD) PASSIVITA CORRENTI (DB) PASSIVITA CONSOLIDATE (DMLT) CAPITALE DI TERZI CAP.FISSO ATTIVITA IMMOBILIZZATE (AI) CAPITALE NETTO O PATRIMONIO NETTO (CN) Pisa 16 marzo

34 INDICI DI REDDITIVITA 1. REDDITIVITA DEL CAPITALE INVESTITO Reddito Operativo globale (MO) x 100 Capitale Investito (CI) = ROI (%) 2. REDDITIVITA DEL CAPITALE PROPRIO Risultato netto x 100 = ROE (%) Capitale proprio (CN) 3. REDDITIVITA DEI RICAVI CARATTERISTICI Reddito Operativo globale (MO) x 100 = ROS (%) Ricavi della gestione caratteristica Pisa 16 marzo

35 INDICI DI PRODUTTIVITA 1. ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO Ricavi della gestione caratteristica = n. Capitale Investito 2. RICAVI MEDI DELLA GEST.CARATT. PER ADDETTO Ricavi della gestione caratteristica =. N.medio addetti 3. RISULTATO OPERATIVO MEDIO PER ADDETTO Risultato Operativo =. N.medio addetti Pisa 16 marzo

36 INDICI DI PRODUTTIVITA 4. COSTO MEDIO PER ADDETTO Costo del lavoro totale =. N.medio addetti 5. COSTO DEL PERSONALE SUI RICAVI CARATTERISTICI Costo del lavoro totale = (%) Ricavi della gestione caratteristica 6. COSTO DEL VENDUTO SUI RICAVI CARATTERISTICI Costo del Servizio x 100 = % Ricavi della gestione caratteristica 7. INCID.CONSUMI SUI RICAVI CARATTERISTICI Consumi MP ecc. = (%) Ricavi della gestione caratteristica Pisa 16 marzo

37 E TANTI ALTRI INDICI (A TITOLO ESEMPLIFICATIVO) DI EQUILIBRIO FINANZIARIO: Liquidità Durata media dei debiti Rotazione del magazzino Flussi di cassa (cd.cash-flow) ecc. DI SVILUPPO: Var.% Ricavi Var.% Risultato Operativo Var.% Capitale investito Var.% del Magazzino ecc. DI STRUTTURA: Rapporto di indebitamento Solidità patrimoniale Copertura delle immobilizzazioni Grado di autofinanziamento ecc. Pisa 16 marzo

38 GRAZIE PER L ATTENZIONE. Pisa 16 marzo

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