OGGETTO COMANDO, ANZIANITÀ DI SERVIZIO ED EFFETTI ECONOMICI

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1 1 OGGETTO COMANDO, ANZIANITÀ DI SERVIZIO ED EFFETTI ECONOMICI QUESITO (posto in data 20 giugno 2014) Mi è stato proposto un comando presso un'altra azienda, con le stesse mansioni che sto svolgendo attualmente in quella di appartenenza. Fra sei mesi dovrei raggiungere i cinque anni di anzianità di servizio, con la possibilità del passaggio alla fascia superiore di esclusività e l incremento della retribuzione di posizione, previa valutazione positiva del Collegio Tecnico. Con il comando viene mantenuta questa possibilità, e quindi viene riconosciuto ai fini del calcolo dell anzianità di servizio anche il periodo di comando presso altra azienda, oppure il periodo di comando non viene conteggiato e cui viene "congelata" la maturazione dei cinque fino al rientro in servizio nell azienda di appartenenza. È ancora da ritenersi valido il blocco degli incrementi retributivi?

2 2 RISPOSTA (inviata in data 20 giugno 2014) Il periodo di servizio in comando presso altra amministrazione deve essere computato ai fini dell anzianità di servizio come se fosse stato prestato presso l azienda di appartenenza, quindi in particolare ai fini del passaggio alla fascia superiore dell indennità di esclusività. Al compimento dei cinque anni di esperienza professionale il dirigente medico, previa valutazione positiva del collegio tecnico in ordine ai risultati raggiunti ed alla professionalità espressa, matura, secondo la normativa contrattuale vigente, un duplice diritto: 1) l equiparazione, ovvero l attribuzione della retribuzione di posizione minima contrattuale unificata spettante ai dirigenti che hanno più di cinque anni di anzianità ed ai quali non sia stato conferito un incarico dirigenziale tra quelli indicati alle lettere c) o b) del comma 1 dell articolo 27 del (laddove sia conferito un incarico dirigenziale tra quelli indicati, la retribuzione di posizione minima contrattuale unificata sarà quella spettante in relazione all incarico conferito); 2) l attribuzione della fascia superiore di indennità di esclusività; che spetta, come ha chiarito l ARAN rispondendo ad un quesito specifico, anche a prescindere dal conferimento di un incarico dirigenziale tra quelli indicati alle lettere c) e b) del comma 1 dell articolo 27 del. La contemporanea esigenza dei due requisiti (anzianità professionale ed incarico dirigenziale) era suggerita dalla formulazione testuale del comma 3 dell articolo 5 del, secondo biennio economico. Nella risposta al quesito posto l ARAN ha precisato che L'indennità di esclusività è corrisposta in stretta correlazione con la tipologia dell'incarico solo nel caso di titolarità dell'incarico di struttura complessa. In tutti gli altri casi la misura dell'indennità di esclusività è strettamente correlata all esperienza professionale, indipendentemente dall'incarico conferito. La fascia più bassa dell'indennità compete ai dirigenti con meno di cinque anni di servizio. Le fasce intermedie competono, invece, in base all'esperienza professionale ivi indicata ai relativi dirigenti, anche se titolari di incarico che attualmente corrisponde a quelli rientranti nella tipologia d) tra quelle indicate al comma 1 dell'articolo 27 del.

3 3 Ai fini del computo dell anzianità professionale si applica quanto previsto dal comma 3 dell articolo 12 del, secondo biennio economico, che stabilisce due diversi criteri: 1) ai fini dell attribuzione della retribuzione di posizione minima contrattuale unificata si considerano soltanto i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, anche se in aziende o enti diversi del comparto; tra i quali non vi sia soluzione di continuità; 2) ai fini dell attribuzione della fascia superiore dell indennità di esclusività si considerano sia i rapporti di lavoro a tempo indeterminato che i rapporti di lavoro a tempo determinato, anche in aziende o enti diversi del comparto, sempre senza soluzione di continuità. La continuità dei rapporti di lavoro si configura come condizione ineludibile affinché essi diano luogo ad una esperienza professionale utile ai fini degli incrementi retributivi (in quanto valutabile da parte del collegio tecnico), e non a caso l articolo 12, che precisa il requisito della continuità ai fini del computo, parla di esperienza professionale e non di anzianità di servizio. Una ulteriore conferma di questa interpretazione si trova nel comma 22 dell articolo 24 del CCNL 2002_2005: Le parti concordano che l anzianità complessiva con rapporto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato prevista dall articolo 12, comma 3, lettera b) del, secondo biennio, deve essere stata maturata senza soluzione di continuità quali dirigenti presso le aziende ed enti del comparto. Il requisito della continuità dei servizi prestati ai fini dell anzianità professionale necessaria per le progressioni di carriera risulta confermato dal comma 1 dell articolo 15 del CCNL 2006_2009, che nel testo vigente, come integrato dal comma 6 dell articolo 16 del CCNL stipulato in data 6 maggio 2010, integrativo del CCNL citato, precisa: Nel computo dei cinque anni di attività ai fini del conferimento dell incarico di direzione di struttura semplice ovvero di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, di studio e ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo indicati nell art. 27, comma 1 lettere b) e c) del CCNL dell 8 giugno 2000, rientrano i periodi svolti con incarico dirigenziale a tempo determinato senza soluzione di continuità nonché i periodi relativi ad attività sanitarie e professionali effettuate con incarico dirigenziale o equivalente in ospedali o strutture pubbliche dei Paesi dell Unione Europea.

4 4 Quanto sopra affermato attiene alla mera interpretazione della norma contrattuale, che stabilisce i requisiti che conferiscono il diritto ad avere determinati riconoscimenti economici. La concreta attribuzione di tali riconoscimenti è stata peraltro temporaneamente sospesa dal decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (una delle innumerevoli manovre finanziarie che si sono succedute in questi anni), che al comma 1 dell articolo 9 ha bloccato qualsiasi incremento retributivo che non sia legato ad eventi straordinari (ricomprendendo tra questi l attribuzione di un diverso incarico dirigenziale), rendendo di fatto impossibile sia l attribuzione della fascia superiore dell indennità di esclusività sia l equiparazione col solo superamento del quinquennio di esperienza professionale, ma subordinandola al contestuale conferimento di un diverso incarico dirigenziale. La questione ha aperto un contenzioso durissimo tra aziende sanitarie ed organizzazioni sindacali, che hanno immaginato di poter superare il blocco imposto dal citato comma 1 dell articolo 9 del decreto legge 78 sostenendo che le aziende, a seguito di valutazione positiva espressa dal collegio tecnico al compimento di cinque anni di servizio, hanno l obbligo di conferire al dirigente medico un incarico professionale tra quelli indicati alla lettera c) dell articolo 27. Questa obbligatorietà sembrerebbe essere confermata dal comma 4 dell articolo 15 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, che dispone In relazione alla natura e alle caratteristiche dei programmi da realizzare, alle attitudini e capacità professionali del singolo dirigente, con cinque anni di attività con valutazione positiva sono attribuite funzioni di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, studio e ricerca, ispettive, di verifica e di controllo, nonché possono essere attribuiti incarichi di direzione di strutture semplici. L indicativo presente, nel linguaggio giuridico, ha spesso il significato dell imperativo presente, per cui sono attribuite potrebbe leggersi come devono essere attribuite, contrapposto tra l altro a possono essere attribuiti. La questione resta peraltro controversa ed alla posizione dei sindacati si contrappone la posizione delle aziende sanitarie che, in sintonia con il parere espresso dall ARAN nella risposta al citato quesito, sostengono che il conferimento di un diverso incarico dirigenziale non costituisce automatico ed obbligatorio effetto della valutazione positiva da parte del collegio tecnico al compimento dei cinque anni,

5 5 e che la valutazione positiva del collegio tecnico rappresenta una condizione necessaria, ma non sufficiente, per il conferimento di un incarico tra quelli indicati alla lettera c) del comma 1 dell articolo 27, considerato che il conferimento di un incarico dirigenziale è intrinsecamente legato all assetto organizzativo ed alla preliminare individuazione, a prescindere dalle situazioni individuali dei singoli dirigenti, degli incarichi dirigenziali conferibili e della relativa graduazione delle funzioni. Per quanto concerne il blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, ovvero gli effetti del citato comma 1 dell articolo 9 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, questo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2014 dal comma 1 lettera b) dell articolo 16 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 che disponeva la proroga fino al 31 dicembre 2014 delle vigenti disposizioni che limitano la crescita dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni previste dalle disposizioni medesime; tale proroga è stata resa esecutiva con l adozione del DPR 4 settembre 2013, n. 122 (Regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti, a norma dell'articolo 16, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98).

6 6 RIFERIMENTI NORMATIVI articolo 21 Comando 1.ambito di applicazione dell istituto del comando Per comprovate esigenze di servizio la mobilità del dirigente può essere attuata anche attraverso l istituto del comando tra aziende ed enti del comparto anche di diversa regione ovvero da e verso altre amministrazioni di diverso comparto, che abbiano dato il loro assenso. 2. temporaneità ed eccezionalità dell applicazione del comando Il comando è disposto per tempo determinato ed in via eccezionale con il consenso del dirigente alla cui spesa provvede direttamente ed a proprio carico l azienda o l amministrazione di destinazione. 3. indisponibilità del posto del dirigente in comando Il posto lasciato disponibile dal dirigente comandato non può essere coperto per concorso o qualsiasi altra forma di mobilità. 4. disponibilità del posto ricoperto dal dirigente comandato I posti vacanti, temporaneamente ricoperti dal dirigente comandato sono considerati disponibili sia ai fini concorsuali che dei trasferimenti. 5. applicabilità del comando durante il periodo di prova Il comando può essere disposto anche nei confronti del dirigente per il quale sia in corso il periodo di prova, purché la conseguente esperienza professionale sia considerata utile a tal fine dall azienda e previa individuazione delle modalità con le quali le amministrazioni interessate ne formalizzeranno l avvenuto superamento.

7 7 RIFERIMENTI NORMATIVI articolo 21 Comando 6. comando per aggiornamento Per finalità di aggiornamento, il dirigente può chiedere un comando finalizzato per periodi di tempo determinato presso centri, istituti e laboratori nazionali ed internazionali od altri organismi di ricerca che abbiano dato il proprio assenso. 7. limiti temporali del comando per aggiornamento Il comando per finalità di aggiornamento è senza assegni e non può superare il periodo di due anni nel quinquennio, ferma restando l anzianità di servizio maturata nel periodo di comando agli effetti concorsuali. 8. comando per aggiornamento finalizzato ad esigenze aziendali Ove il comando sia giustificato dall esigenza dell azienda per il compimento di studi speciali o per l acquisizione di tecniche particolari, al dirigente comandato sono corrisposti gli assegni e, per un periodo non superiore a sei mesi, il trattamento di missione.

8 8 articolo. 41 Equiparazione 1. Le parti concordano sulla necessità di procedere alla equiparazione della retribuzione minima contrattuale di cui alla tabella allegato 1 al CCNL del 5 dicembre 1996 secondo biennio economico dei dirigenti di ex IX livello, qualificato e non del DPR 384/1990 in servizio al 5 dicembre a quella dei dirigenti di ex X livello non qualificato, attesa la sostanziale parificazione delle funzioni dirigenziali operata con l accorpamento delle due ex posizioni funzionali nel I livello dirigenziale dall articolo 18, comma 2 del decreto legislativo 502/ Tale equiparazione, iniziata con il CCNL 5 dicembre 1996, secondo biennio economico, per quanto riguarda lo stipendio tabellare, deve essere definitivamente portata a termine per la conclusione della vertenza. A tal fine le parti, nel prendere atto che le risorse necessarie si renderanno disponibili nel biennio economico , rinviano la definitiva soluzione al relativo contratto, prevedendo sin d ora che per un corretto finanziamento dei fondi di ciascuna azienda si provvederà, con le procedure dell articolo 7 lettera c) alla loro perequazione a livello regionale. 3. Le parti concordano, altresì, di rinviare al contratto del medesimo biennio la definizione del trattamento economico dei dirigenti assunti dal 6 dicembre 1996 in poi, al termine del quinquennio di cui all articolo 28

9 9 articolo. 42 Indennità di esclusività del rapporto di lavoro 1. Nel quadro del riordino del Servizio Sanitario Nazionale previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1999, n.229, al fine di promuovere il miglioramento qualitativo delle prestazioni sanitarie ed in relazione al conseguimento degli obiettivi del piano sanitario nazionale anche per la razionalizzazione della spesa sanitaria, le parti, preso atto delle disposizioni contenute nelle leggi 448/1998 e 488/1999, con decorrenza e disciplina da stabilirsi nel CCNL del secondo biennio economico in ragione dei relativi finanziamenti, prevedono l istituzione di una indennità per l esclusività del rapporto dei dirigenti medici e veterinari. Per una corretta distribuzione delle risorse tra aziende si applicheranno gli indirizzi definiti nell ambito del sistema delle relazioni sindacali regionali. 2. Le parti concordano, altresì, che la disciplina del rapporto di lavoro esclusivo e del connesso trattamento economico è strettamente legata alla permanenza stabile nell attuale quadro normativo del presente sistema di incompatibilità, dandosi atto che, ove le eventuali norme di legge sopravvenute dovessero modificare l esclusività del rapporto senza riferimento agli aspetti economici, il contratto per la presente parte sarà immediatamente disdettato e le parti si incontreranno per la riapertura del negoziato su tale punto entro 30 giorni. Resta fermo, in ogni caso, il mantenimento dell indennità, nei confronti di quei dirigenti, che pur in un diverso assetto normativo, manterranno la propria opzione per l esclusività del rapporto di lavoro.

10 10 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 3 Equiparazione 1. In applicazione di quanto previsto dalla norma di rinvio contenuta nell art. 41, comma 1 del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 la retribuzione di posizione minima contrattuale dei dirigenti in servizio alla data del 5 dicembre 1996 nelle posizioni funzionali di ex IX livello, qualificato e non dell ex DPR. 384/1990, con cinque anni di anzianità al 1 febbraio 2001, con la medesima decorrenza è equiparata a quella dell ex X livello non qualificato dello stesso DPR. Dalla predetta data la retribuzione di posizione minima per i dirigenti medici e veterinari a rapporto esclusivo è, pertanto, così determinata: Medici - parte fissa : L parte variabile : L Veterinari - parte fissa : L parte variabile : L La retribuzione di posizione minima per i dirigenti medici e veterinari che non abbiano optato per il rapporto di lavoro esclusivo alla data del 14 marzo 2000, e si trovano nelle condizioni di cui al comma 1 è così determinata: Medici - parte fissa : L parte variabile : L Veterinari - parte fissa : L parte variabile : L

11 11 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 3 Equiparazione 3. La retribuzione di posizione di cui al 1 comma spetta per intero, detratto quanto già previsto dalla tabella allegato 1 al CCNL del 5 dicembre 1996 II biennio economico ai dirigenti tuttora in servizio, ai quali l azienda - dopo l entrata in vigore del contratto citato - non abbia attribuito una retribuzione di posizione superiore al minimo; nei casi in cui la retribuzione di posizione sia superiore al minimo contrattuale ma inferiore a quella del comma 1, l azienda provvede al relativo conguaglio mentre nel caso sia superiore a quella del comma 1 ovvero al dirigente sia stato conferito l incarico di struttura complessa, nulla è dovuto allo stesso. 4. Per i dirigenti di cui ai commi 1 e 2 che alla data del 1 febbraio 2001 non avessero ancora compiuto cinque anni di servizio, l equiparazione opera al compimento del quinto anno che avviene nell arco di vigenza del presente contratto. Ferma rimanendo la componente di parte fissa della retribuzione di posizione minima contrattuale, la parte variabile spettante agli stessi dal 1 febbraio 2001 è così rideterminata: Dirigenti comma 1: - medici: L veterinari: L Dirigenti comma 2: - medici: L veterinari: L Sono fatti salvi i casi in cui l azienda ai dirigenti del comma 4 abbia già conferito incarichi di maggior valore economico rispetto al minimo contrattuale di cui all art. 39, comma 10 del CCNL stipulato in data 8 giugno Il relativo conguaglio, ove necessario, opera con le modalità del comma 3 sia al 1 febbraio 2001 che al compimento del quinto anno.

12 12 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 3 Equiparazione 6. Con i commi 1, 2 e 4 le parti considerano definitivamente conclusa la vertenza relativa all equiparazione dei dirigenti di cui al presente articolo. 7. All incremento della retribuzione di posizione di cui ai commi 1 e 4 si provvede con le risorse del fondo costituito per finanziare l indennità di specificità medica, la retribuzione di posizione, l equiparazione, nonché lo specifico trattamento per i dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa. 8. La retribuzione minima contrattuale di cui al presente articolo fa parte del trattamento economico fondamentale.

13 13 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 4 Retribuzione di posizione minima contrattuale dei dirigenti di nuova assunzione 1.Per i dirigenti assunti dal 6 dicembre 1996 in poi, cui non si applicano i benefici dell articolo 3, a decorrere dal 1 febbraio 2001, la retribuzione di posizione minima contrattuale corrisponde ai seguenti valori : Medici - parte fissa : L parte variabile : L Veterinari - parte fissa : L parte variabile : L I dirigenti assunti dal 6 dicembre 1996 in poi raggiungono la retribuzione di posizione minima contrattuale di cui all articolo 3, comma 1, al compimento del quinto anno di attività, previa verifica positiva da parte del Collegio Tecnico. In caso di verifica negativa, l adeguamento avrà luogo al superamento di quella triennale successiva. 3. Nei casi in cui l azienda abbia già conferito incarico di valore economico superiore al minimo contrattuale, si applica l articolo 3, comma All incremento della retribuzione di posizione di cui al comma 1 si provvede con le risorse del fondo costituito per finanziare l indennità di specificità medica, la retribuzione di posizione, l equiparazione, nonché lo specifico trattamento per i dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa. 5. La retribuzione minima contrattuale di cui al presente articolo fa parte del trattamento fondamentale, in quanto costituisce il minimo contrattuale per tale voce.

14 14 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 5 Indennità di esclusività del rapporto di lavoro 1. In applicazione di quanto previsto dalla norma di rinvio contenuta nell articolo 42 del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000, con la presente clausola viene disciplinata, a decorrere dal 1 gennaio 2000, l indennità per l esclusività del rapporto dei dirigenti medici e veterinari. 2. L indennità di esclusività, fissa e ricorrente, è corrisposta per tredici mensilità. 3. L indennità di esclusività del rapporto di lavoro, che non determina forme di automatismo, è fissata nelle seguenti misure annue lorde: INCARICO DIRIGENZIALE importo struttura complessa struttura semplice o alta specializzazione ed anzianità superiore a quindici anni struttura semplice o alta specializzazione ed anzianità compresa tra cinque e quindici anni dirigente con anzianità < 5 anni (importi espressi in lire) 4. L esperienza professionale di cui al comma 3 è quella maturata al 31 dicembre 1999.

15 15 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 5 Indennità di esclusività del rapporto di lavoro 5. Il passaggio alla fascia superiore dell indennità, per i dirigenti cui non è conferito l incarico di direzione di struttura complessa, è condizionato all esito positivo della verifica triennale in ordine ai risultati raggiunti ed alla capacità professionali da parte del collegio tecnico. In caso di mancato superamento essa sarà attribuita alla successiva verifica triennale se positiva. Il mancato rinnovo dell incarico di direzione di struttura complessa determina l attribuzione dell indennità di esclusività della fascia immediatamente inferiore. 6. In caso di non coincidenza dei tempi tra la verifica e la maturazione dell esperienza professionale, la verifica è anticipata dall azienda al trimestre immediatamente successivo al conseguimento del requisito ed è effettuata applicando i criteri e le procedure previste dalla normativa contrattuale vigente. L indennità, se la verifica è positiva, decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dell esperienza richiesta. 9. Alla corresponsione dell indennità ai dirigenti che revochino l opzione per il rapporto non esclusivo successivamente al 14 marzo 2000, provvede l azienda con le risorse del proprio bilancio, attribuendo nel primo inserimento che decorre comunque dal primo gennaio dell anno successivo alla revoca, la misura corrispondente all esperienza professionale di cui al comma 3. Al personale di nuova assunzione compete la misura iniziale dell indennità. A coloro che hanno optato per il rapporto esclusivo nel periodo ricompreso tra l 1 gennaio ed il 14 marzo 2000, l indennità decorre dalla data dell opzione. 10. L indennità di esclusività goduta è mantenuta anche nel trasferimento o vincita di concorso in altra azienda o ente del comparto, fatto salvo il caso di conferimento di incarico di direzione di struttura complessa in cui è attribuita nella misura più elevata

16 16 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 12 Disposizioni particolari 2. Rimangono in vigore tutte le disposizioni di carattere economico previste dal CCNL, stipulato in data 8 giugno 2000, non modificate dal presente contratto. 3. Con riferimento alle norme in cui è richiesta esperienza professionale si deve intendere: a) ai fini del compimento del quinquennio di attività di cui all articolo 4, l anzianità di servizio maturata in qualità di dirigente del SSN, a tempo indeterminato, senza soluzione di continuità anche se prestato in aziende o enti diversi del comparto; b) ai fini dell applicazione degli articoli. 3 e 5 l anzianità complessiva, con rapporto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato, maturata alle date previste dalle norme, senza soluzione di continuità anche in aziende ed enti diversi del comparto.

17 17 CCNL 2006_2009 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo 5 1. A decorrere dal 1 gennaio 2009, la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti medici con rapporto di lavoro esclusivo è così rideterminata: INCARICO DIRIGENZIALE importo struttura complessa: area chirurgica ,76 struttura complessa: area medica ,21 struttura complessa: area territorio ,26 struttura semplice 9.110,30 incarico professionale articolo 27 lettera c) 4.458,99 dirigente equiparato 3.330,73 dirigente con anzianità < 5 anni - (importi espressi in euro)

18 18 CCNL 2006_2009 SECONDO BIENNIO ECONOMICO articolo A decorrere dal 1 gennaio 2009, l indennità di esclusività è così rideterminata: INCARICO DIRIGENZIALE importo struttura complessa ,27 struttura semplice o alta specializzazione ed anzianità superiore a quindici anni struttura semplice o alta specializzazione ed anzianità compresa tra cinque e quindici anni , ,84 dirigente con anzianità < 5 anni 2.325,41 (importi espressi in euro) DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica Articolo 9 Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico 1. blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva.

19 19 Risposta dell ARAN al quesito con quali modalità va corrisposta l indennità di esclusività? L'indennità di esclusività è corrisposta in stretta correlazione con la tipologia dell'incarico solo nel caso di titolari dell'incarico di struttura complessa ovvero assunti come tali dopo il 31 luglio 1999, (data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229) per il quale si prescinde dall esperienza professionale. In tutti gli altri casi la misura dell'indennità di esclusività è strettamente correlata alla esperienza professionale, indipendentemente dall'incarico conferito tanto è vero che in mancanza del conferimento dello stesso, come da dichiarazioni congiunte n. 2 dei CCNL delle due aree dirigenziali II biennio economico , si deve fare riferimento alle posizioni giuridiche di provenienza. Infatti, la fascia più bassa dell'indennità compete ai dirigenti con meno di cinque anni di servizio al 31 dicembre 1999, anche se attualmente titolari di un incarico corrispondente alle tipologie dell'articolo 27, comma 1 lettere b) e c), che prima del decreto legislativo 229 erano conferibili dopo il superamento del periodo di prova. Le fasce intermedie competono invece in base all'esperienza professionale ivi indicata ai relativi dirigenti, anche se titolari di incarico che attualmente corrisponde anche a quelli rientranti nella tipologia d) dell'articolo 27 dei. Ciò discende da una duplice considerazione: gli incarichi di natura professionale appartenenti alla tipologia d) dell'articolo 27 citato, con l'entrata in vigore dei contratti, sono destinati solo ai dirigenti con meno di cinque anni; al termine del quinquennio, il conferimento di uno degli incarichi di tipo b) o c) dell'articolo 27 è possibile, ma non costituisce necessariamente un diritto in quanto discende dalla disponibilità di incarichi da conferire. Perciò, l'articolo 5 dei rispettivi CCNL non subordina il passaggio alla fascia superiore dell'indennità al conferimento di un incarico ma al superamento positivo della verifica professionale del collegio tecnico al termine dei cinque o dei quindici anni di esperienza professionale.

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