COMUNE DI CAMOGLI Città Metropolitana di Genova

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1 COMUNE DI CAMOGLI Città Metropolitana di Genova Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale 27/09/2004, n. 33 Modificato: con deliberazione di Consiglio Comunale 28/04/2014, n. 40 (modifiche art. 5 comma 4) Modificato: con deliberazione di Consiglio Comunale 15/09/2014, n. 90 (modifiche art. 3, commi 2,3,4,5)

2 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e finalità. 1. Il presente regolamento, alla luce anche del Regolamento relativo alla disciplina degli ormeggi nel Porto di Camogli approvato dal Capo del Circondario Marittimo di Genova con Ordinanza n. 123/2001 in data e delle successive modifiche ed integrazioni apportate con Ordinanze n. 199/2001 e n. 07/2002, dell art. 30 del Codice della Navigazione, della Legge della Regione Liguria n. 1/2001 con la quale sono state trasferite ai Comuni le competenze in materia di amministrazione del demanio marittimo e dell art. 8 comma 17 del vigente Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali Marittime della Regione Liguria disciplina: a) le diverse tipologie di concessione e di ormeggio; b) i criteri di assegnazione delle concessioni demaniali marittime relative a specchi acquei in ambito portuale per l ormeggio delle unità di cui al successivo art.2; c) l uso e la gestione amministrativa degli specchi acquei assegnati in concessione.

3 TITOLO II CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME Art. 2. Classificazione. 1. Le concessioni demaniali marittime per ormeggio sono di due tipi: a) Annuale: ormeggio consentito tutto l anno. Tali ormeggi sono localizzati in porto così come indicato nel Piano degli Ormeggi. b) Stagionale: ormeggio consentito dal 01 giugno al 30 settembre di ogni anno. Tali ormeggi sono localizzati in avamporto così come indicato nel Piano degli Ormeggi. 2. Gli ormeggi sono classificati avuto riguardo alla natura dell unità cui sono destinati ed alla categoria di appartenenza dell unità. 3. Ai fini del presente regolamento, per unità si intende: a) il naviglio addetto al servizio di trasporto (lettera identificativa : T); b) il naviglio addetto alla pesca professionale(lettera identificativa : P); c) il naviglio da diporto (navi da diporto, imbarcazioni da diporto, natanti da diporto) (lettera identificativa : X). 4. Le categorie, contraddistinte con le lettere da A a L, sono determinate in considerazione delle dimensioni dell unità come di seguito indicato: a) Categoria A: dimensioni max lungh. mt. 5,50 largh. mt. 2,00 b) Categoria B: dimensioni max lungh. mt. 6,00 largh. mt. 2,00 c) Categoria C: dimensioni max lungh. mt. 7,00 largh. mt. 2,40 d) Categoria D: dimensioni max lungh. mt. 8,15 largh. mt. 2,80 e) Categoria E: dimensioni max lungh. mt. 9,50 largh. mt. 3,20 f) Categoria F: dimensioni max lungh. mt. 11,30 largh. mt. 3,70 g) Categoria G: dimensioni max lungh. mt. 14,40 largh. mt. 4,00 h) Categoria H: dimensioni max lungh. mt. 21,50 largh. mt. 6,00 i) Categoria L: dimensioni max lungh. mt. 27,40 largh. mt. 6, Ai fini dell individuazione della categoria di appartenenza si fa riferimento all effettivo ingombro dell unità (compresi l eventuale delfiniera, pulpito, bompresso, motore fuori bordo e qualsiasi altra sporgenza quali pinne stabilizzatrici ecc.) e cioè al fuoritutto dell unità e può farsi luogo ad una tolleranza del 3% per la sola lunghezza. 6. Tolleranze superiori a quella di cui sopra, qualora si tratti di imbarcazioni con destinazione d uso produttiva, possono essere autorizzate su istanza del concessionario previo parere della Capitaneria di Porto in merito alla sicurezza.

4 Art. 3. Identificazione degli ormeggi. 1. I singoli ormeggi sono rappresentati nel P.d.O., debbono essere contrassegnati da un numero identificativo e debbono anche recare l indicazione della tipologia dell unità cui sono destinati e della categoria di appartenenza della stessa. 2. Per gli ormeggi a banchina saranno predisposti idonei segnali sulla banchina stessa, a cura dell Amministrazione comunale, atti a delimitare le varie zone d uso previste dal presente regolamento. 3. Per gli ormeggi all interno dello specchio acqueo deve essere posizionata a cura e a carico del concessionario, per ciascun ormeggio, una boa di dimensioni appropriate, recante il numero di identificazione dell ormeggio e le lettere identificative della tipologia e della categoria dell unità con scritte di colore nero. Per gli ormeggi all interno degli specchi acquei concessi alle società di cui all art. 6 del regolamento, sulla boa sarà indicato il numero di identificazione dell ormeggio e la lettera identificativa della tipologia. 4. Per ogni unità ormeggiata, a cura e a carico del concessionario deve essere posizionata una tabella di individuazione, esposta in maniera ben visibile. Tale tabella di individuazione, in materiale plastico, resistente alle intemperie, di colore giallo, secondo il modello predisposto dall Amministrazione comunale, deve riportare le seguenti diciture: ORMEGGIO N. Lettera Tipologia Lettera Categoria Numero Pratica 5. Ogni unità ormeggiata negli specchi acquei concessi alle società di cui all art. 6 del presente Regolamento, deve esporre, in maniera ben visibile, una tabella di individuazione. La stessa, in materiale plastico, resistente alle intemperie, di colore giallo, su modello fornito dall Ufficio Demanio Marittimo, deve riportare le seguenti diciture: ORMEGGIO N. Lettera Tipologia Numero Pratica Art. 4. Uso dello specchio acqueo. 1. In considerazione delle diverse destinazioni d uso nel P.d.O. vengono individuate le zone di ormeggio per ognuna di esse. 2. Gli ormeggi possono essere utilizzati soltanto con unità aventi la destinazione d uso per cui è stata rilasciata la concessione demaniale marittima. 3. Il cambio di destinazione d uso della c.d.m. deve essere preventivamente autorizzato dall Ufficio Demanio che valuterà, tra l altro, la disponibilità di un ormeggio di caratteristiche analoghe nella zona destinata all uso per il quale viene fatta richiesta. 4. Sono consentiti periodi di inutilizzo dell ormeggio connessi ad operazioni di manutenzione dell unità o dell ormeggio stesso; la data di rimozione dell unità dallo specchio acqueo, le ragioni della rimozione e

5 quella entro la quale si prevede la ricollocazione dell unità debbono essere preventivamente comunicate all Ufficio Demanio. Art. 5. Concessioni in favore di pescatori professionisti singoli o associati. 1. In deroga a quanto previsto dall art.15 del presente regolamento, i concessionari di specchi acquei per l ormeggio di unità addette alla pesca professionale hanno la facoltà: a) di scambiare, dandone preventiva comunicazione all Ufficio Demanio, nell ambito degli ormeggi dei quali sono concessionari, la posizione delle unità in funzione dell impiego delle stesse nelle campagne di pesca. 2. Le unità impiegate nella tonnarella, nel caso di lavori di manutenzione, possono inutilizzare gli ormeggi, fino ad un massimo di sei mesi, dandone comunicazione all Ufficio Demanio, indicando il momento stimato di rientro delle unità. 3. I pescatori professionisti, titolari di concessioni, non aderenti a Società cooperative, qualora decidano di aderire a queste ultime, conferiscono la concessione in capo alla Società stessa. 4. Nel caso di recesso, se il pescatore professionista è un socio apportatore della concessione di cui al comma 3, la concessione viene conferita nuovamente allo stesso, con scorporo dell unità dalla concessione della cooperativa. 5. Nel caso di scioglimento, o cessazione per qualsiasi causa della Società cooperativa, ciascun socio, titolare di unità, subentra nella concessione relativa all ormeggio utilizzato da detta unità. 6. Gli ormeggi non assegnati vengono attribuiti ai sensi del comma successivo. 7. Ai fini dell assegnazione degli ormeggi disponibili, ferma restando l applicazione delle regole generali previste dal presente regolamento, costituisce titolo essenziale preferenziale la residenza, da almeno tre anni, nel Comune di Camogli. 8. La vendita dell imbarcazione non costituisce titolo per il subingresso nella concessione. Art. 6. Concessioni per servizi d ormeggio per conto terzi. 1. Dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento non sono ammesse concessioni conto terzi né l uso di concessioni per conto terzi ad eccezione di quelle convenzionate con il Comune che prevedano la prestazione di servizi a vantaggio del porto, delle relative infrastrutture ed opere connesse. 2. La predetta convenzione, deve essere approvata dal Consiglio Comunale. 3. Le c.d.m. per più posti di ormeggio destinati ad attività di ormeggio conto terzi convenzionate con il Comune sono soggette alle seguenti disposizioni: a) Il concessionario deve effettuare il servizio di ormeggio per conto terzi nei soli limiti del numero massimo e della tipologia di unità previsti dalla convenzione e non può ormeggiare unità di categoria superiore a quella indicata nella concessione. b) Il concessionario è tenuto a annotare su un apposito registro vidimato dall Ufficio Demanio l elenco completo delle unità ormeggiate, precisandone in particolare categoria, tipo, numero di concessione ed allegandone se possibile una fotografia a colori. E inoltre tenuto ad annotare le eventuali sostituzioni di unità ormeggiate con altre in precedenza non ormeggiate. Il predetto

6 registro deve essere aggiornato quotidianamente, essere disponibile in ogni momento per gli opportuni controlli dell Amministrazione Comunale. Deve comunque essere, nel periodo estivo ( aprile- settembre) ogni quindici giorni e nel periodo invernale mensilmente prodotto all Ufficio Demanio per gli opportuni controlli. c) Ogni unità deve esporre la targa di identificazione fornita dall Amministrazione Comunale. d) Il concessionario deve applicare, sia per gli ormeggi continuativi sia per quelli occasionali, le tariffe di stazionamento che sono approvate dall Amministrazione Comunale entro il 30 aprile di ogni anno. e) Le tariffe vengono affisse all Albo Pretorio del Comune ed in apposita bacheca posta in ambito portuale in visione per i cittadini. f) I concessionari si impegnano ad istituire, sentita la Capitaneria di Porto e l Ufficio Demanio, nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre, nella zona transito dell avamporto, un campo boe attrezzato destinato alle unità in transito. g) Il trasferimento di azienda costituisce titolo per il trasferimento della concessione al cessionario. h) La mancata osservanza della disposizione di cui alla lettera a) prima parte comporta decadenza della c.d.m. La mancata osservanza della disposizione di cui alla lettera d) comporta la revoca della c.d.m. Art. 7. Concessioni in favore di circoli od associazioni. 1. I circoli e le associazioni titolari di concessioni demaniali marittime sono tenuti, entro venti giorni dall entrata in vigore del presente regolamento, a comunicare all Ufficio Demanio il nominativo dei soci che godono degli ormeggi nella disponibilità dell ente, nonché a comunicare i dati identificativi delle unità ormeggiate (tipo, categoria), producendone anche una fotografia a colori. Sono altresì tenuti a specificare il nominativo dei soci apportatori. 2. Ciascuna unità deve essere munita della tabella di identificazione di cui all art.3 comma 5. In detta tabella viene riportata anche la denominazione del circolo o della associazione. 3. I soci apportatori, che intendano recedere dal circolo od associazione, conservano la titolarità dell ormeggio, originariamente conferito, mediante subingresso nella relativa concessione, con correlativa riduzione del numero complessivo di ormeggi nella disponibilità del circolo o dell associazione, 4. L ormeggio attribuito ai sensi del comma precedente è scambiato, sentito il Presidente del circolo o dell associazione, con quello più esterno tra quelli nella disponibilità del circolo o della associazione. 5. I Soci non apportatori che intendano recedere dal circolo o dalla associazione, perdono la titolarità dell ormeggio, che rimane pertanto nella disponibilità del circolo o dell associazione, che sono tenuti ad assegnarlo tempestivamente.

7 6. Terzi titolari di ormeggio possono aderire a circoli o associazioni apportando l ormeggio in concessione con correlativo incremento, in capo al circolo o alla associazione, del numero di ormeggi nelle rispettive disponibilità. Non viene mutata l ubicazione degli ormeggi in questione. 7. Il circolo o associazione non può comunque aumentare la compagine sociale risultante al momento dell entrata in vigore del presente regolamento, in misura superiore al 10%. 8. L assegnazione degli ormeggi disponibili all interno dei circoli o delle associazioni si attua in forza di una graduatoria nominativa dei soci, che può essere predisposta tenendo conto anche della categoria delle unità. 9. Le graduatorie nominative di cui sopra devono essere semestralmente comunicate all Ufficio Demanio del Comune di Camogli. 10. Il circolo o l associazione, entro quindici giorni dall assegnazione dell ormeggio ad un proprio socio deve darne comunicazione all Ufficio Demanio, contestualmente restituendo la tabella di identificazione della precedente unità, indicando i dati identificativi della nuova, nonché i dati anagrafici del socio neo assegnatario. 11. Gli ormeggi temporaneamente inutilizzati, in deroga a quanto previsto dall art.15, possono essere assegnati, in corrispondenza del periodo di inutilizzazione, ad altri associati. 12. I Presidenti di circoli o associazioni, comunicano bimestralmente l eventuale temporanea inutilizzazione degli ormeggi e forniscono altresì gli identificativi dei natanti e degli associati, temporanei sostituti. 13. Nel caso di scioglimento o cessazione, per qualsiasi causa della associazione o circolo, i soci, siano essi apportatori o meno, in quel momento assegnatari di ormeggio, subentrano nella titolarità dello stesso. Art. 8. Concessioni in favore delle unità adibite al traffico (trasporto passeggeri e merci). 1. I concessionari, dandone preventiva comunicazione all Ufficio Demanio, nell ambito degli ormeggi dei quali sono assegnatari, hanno la facoltà di scambiare la posizione delle unità, ferma restando l esigenza dell identità della categoria di appartenenza, in funzione delle esigenze operative connesse allo svolgimento dell attività di traffico. 2. Nel caso di scioglimento o cessazione per qualsiasi causa della società, ciascun socio titolare di unità subentra nella concessione relativa all ormeggio utilizzato da detta unità. 3. Il socio apportatore di ormeggio nella società può, in ogni momento e previa rinuncia della società stessa, riavere la titolarità del proprio ormeggio.

8 TITOLO III ASSEGNAZIONE DELLE CONCESSIONI Art. 9. Criterio di assegnazione. 1. Gli specchi acquei destinati all ormeggio che si rendano disponibili, assunto il parere della Capitaneria di Porto, sono assegnati in concessione dall Amministrazione Comunale attraverso apposito bando predisposto secondo le indicazioni del presente regolamento ed approvato dalla Giunta Comunale. 2. Al bando viene data pubblicità mediante affissione all Albo Pretorio del Comune per almeno i quindici giorni precedenti al periodo indicato per la presentazione delle domande, nonché mediante ogni altra forma di pubblicità ritenuta opportuna dall Ufficio Demanio. 3. La graduatoria formata in conseguenza del bando ha validità biennale. 4. L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di non assegnare gli specchi acquei che si rendano liberi da concessione. Art. 10. Modalità di presentazione delle domande. 1. La domanda di partecipazione al bando per l assegnazione degli ormeggi, da indirizzarsi all Ufficio Demanio e da presentarsi entro i termini previsti dal bando medesimo, deve essere formulata in bollo e deve essere corredata, salvo quanto previsto dal comma successivo, da due fotografie a colori in formato 10x15 cm. dell unità da ormeggiare. 2. La domanda può essere presentata anche da chi non possiede un unità; in tal caso nell istanza debbono essere comunque indicati il modello e le dimensioni dell'unità che si intende ormeggiare; inoltre il richiedente deve produrre atto di impegno all acquisto dell unità entro e non oltre 30 gg. dalla formazione della graduatoria qualora egli risulti assegnatario; il mancato rispetto del termine di cui sopra comporta la rinuncia all assegnazione dell ormeggio. Art. 11. Contenuti delle domande. 1. Nella domanda il richiedente deve indicare: a) se persona fisica (generalità, residenza anagrafica, codice fiscale, recapito telefonico, numero di fax o indirizzo elettronico), b) se ente (natura, denominazione, partita IVA, codice fiscale, sede, responsabile o legale rappresentante, recapito telefonico, numero di fax ed indirizzo elettronico). 2. Deve inoltre indicare: - destinazione d uso, categoria, caratteristiche (nome, materiale di costruzione, colore, sigla di individuazione), tipo di propulsione dell unità che si intende ormeggiare. 3. Deve inoltre produrre, qualora si tratti di unità a motore: a) copia certificato di assicurazione del motore; b) copia certificato omologazione del serbatoio carburante; 4. Deve infine dichiarare:

9 a) di essere proprietario (o che intende acquistare) l'unità in relazione alla quale è richiesto l ormeggio; b) di essere disposto ad accettare l ormeggio assegnato; c) di essere a conoscenza e di impegnarsi ad osservare le norme di cui al presente regolamento. d) se è già titolare in proprio, o se lo sono i propri familiari fino al terzo grado di parentela, di ormeggio annuale/stagionale per unità da diporto; e) se è già fruitore o se lo è un familiare fino al terzo grado di parentela, di ormeggio annuale/stagionale intestato a circolo od associazione; 5. Deve inoltre allegare: a) se l ormeggio è richiesto per attività professionale: copia della licenza dell unità; b) se l ormeggio è richiesto per diporto: copia della licenza di abilitazione alla navigazione per unità iscritte e copia del certificato d'uso del motore per unità di navigazione non iscritte. 6. Le indicazioni, dichiarazioni ed allegazioni di cui ai commi precedenti sono previste a pena di esclusione. Art. 12. Riserva di concessioni per posti d'ormeggio. 1. N 2 ormeggi sono riservati all Ufficio Locale Marittimo. 2. N 2 ormeggi sono riservati all Istituto Nautico di Camogli Cristoforo Colombo per scopo didattico. 3. N 2 ormeggi sono riservati alla Lega Navale per svolgimento di attività agonistica. 4. N 1 ormeggio è riservato al battello ecologico di proprietà del Comune di Camogli. Art. 13. Formazione della graduatoria per l assegnazione delle concessioni. 1. Le domande di cui all art. 9 e seguenti sono esaminate da una Commissione, nominata dalla Giunta Comunale, composta da: a) Il Responsabile dell Ufficio Demanio Marittimo; b) Un avvocato esperto in Diritto Marittimo; c) Un rappresentante della Capitaneria di porto di Genova individuato nell ambito di una terna designata dalla Capitaneria medesima; d) Un Ingegnere; e) Un Architetto. 2. La commissione decade all atto dello scioglimento dell Amministrazione Comunale. 3. Ai fini della formazione della graduatoria di cui all art.9 alle domande pervenute viene assegnato un punteggio in base ai criteri sotto riportati: a) residenza nel Comune di Camogli: punti 5; b) residenza nel Comune di Camogli da oltre 10: anni punti 7; c) residenza nel Comune di Camogli in Loc. P.ta Chiappa e S. Fruttuoso: punti 6; d) residenza nel Comune di Camogli in Loc. P.ta Chiappa e S. Fruttuoso da oltre 10 anni: punti 8; e) nascita nel Comune di Camogli: punti 5;

10 f) uso dell unità per pesca professionale: punti 4; g) uso dell unità per altro uso professionale: punti 2; h) domanda presentata da titolare di c.d.m. per ormeggio stagionale, avente ad oggetto l assegnazione di un ormeggio annuale, e viceversa: punti 10. In caso di assegnazione il titolare si impegna, mediante atto da depositare all Ufficio Demanio entro e non oltre 30 gg. dalla formazione della graduatoria qualora egli risulti assegnatario, a rinunciare al proprio specchio acqueo. 4. I criteri di cui ai punti a), b), c) e d) non sono cumulabili. 5. In caso di parità di punteggio si fa riferimento all ordine cronologico di presentazione delle domande privilegiando la domanda presentata per prima. 6. Sono prive di efficacia tutte le domande presentate prima dell emanazione del bando. 7. Nell assegnazione di ormeggi per naviglio da diporto di cui all art.2 comma 3 lett. c) del presente regolamento, i richiedenti nei cui confronti sussistono le condizioni, anche disgiuntamente, di cui all art. 11 comma 4 punti d) ed e), vengono collocati in fondo alla graduatoria.

11 TITOLO IV GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLE CONCESSIONI Art. 14. Rinnovo delle concessioni. 1. Ai fini della durata e del rinnovo delle c.d.m. si fa riferimento alle disposizioni di legge vigenti. Art. 15. Subingresso. 1. Le istanze di subingresso presentate all Amministrazione Comunale prima della approvazione della D.G.C. n 66 del 04/03/2004 avente ad oggetto: sospensione temporanea delle procedure e dell assegnazione di nuove concessioni demaniali marittime e subingressi, riguardanti gli ormeggi a boa nello specchio acqueo del porto e dell avamporto di Camogli. Disposizioni relative al rinnovo delle c.d.m. per l anno 2004, sono esaminate dall Ufficio Demanio che, in seguito ad istruttoria tesa a verificare l idoneità del subentrante, con motivato provvedimento, autorizza il subingresso o rigetta l istanza, ai sensi dell art. 46 del Codice della Navigazione. 2. Successivamente all approvazione del presente regolamento, il subingresso, salvo quanto espressamente previsto dalla legge e dal presente regolamento, è consentito soltanto per causa di morte ex art. 46 ultimo comma del Codice della Navigazione. Art. 16. Incedibilità ed utilizzo dell ormeggio. 1. Salve le deroghe espressamente previste dalla legge e dal presente regolamento: a) Il concessionario non può cedere o subconcedere ad altri lo specchio acqueo assegnatogli; b) la vendita a terzi dell unità od anche di quote della stessa, esclude per l acquirente il diritto al subingresso; c) I concessionari, se non preventivamente autorizzati non possono scambiarsi posto di ormeggio; d) I concessionari devono utilizzare gli specchi acquei continuativamente per tutto il periodo per cui sono stati loro assegnati. e) Il concessionario, salvo espressa autorizzazione, non può sostituire o modificare le caratteristiche dell unità dichiarate sulla domanda. f) Il concessionario non può, salva preventiva autorizzazione dell Ufficio Demanio, sostituire l unità cui inerisce la c.d.m. con altra di categoria compatibile. 2. La mancata osservanza delle disposizioni di cui alle lettere a), c), d), e) ed f) comporta la decadenza della concessione ai sensi dell art.47 del Codice della navigazione.

12 TITOLO V - DISPOSIZIONI FINALI Art. 17. Progetto di Utilizzo dello specchio acqueo portuale. 1. Il Comune di Camogli, mediante la redazione di un progetto di utilizzo relativo agli specchi acquei ai sensi dell art. 8 comma 17 del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime della Regione Liguria, può prevedere un diverso assetto logistico ed amministrativo degli ormeggi del porto nonché la possibilità di modificare e/o integrare il presente regolamento. Art. 18. Diritto di revoca 1. Il Comune di Camogli si riserva la facoltà di revocare ai sensi dell art. 42 del Codice della Navigazione in tutto o in parte la concessione, a suo giudizio discrezionale e/o per specifici motivi inerenti al pubblico uso del mare o per altre ragioni di pubblico interesse. 2. La revoca non dà diritto ad indennizzo. Art. 19. Controlli, vigilanza e sanzioni. 1. Ferme restando le competenze degli altri Organi dell Amministrazione dello Stato, l applicazione e l osservanza di tutte le norme di Legge e/o disposizioni amministrative, il controllo e la vigilanza, per quanto di competenza del Comune di Camogli, sono svolti dal Comando di Polizia Municipale. 2. In caso di attracco non autorizzato l unità abusiva viene immediatamente rimossa, a cura dell Autorità competente, accollando le spese di rimozione e custodia al proprietario. 3. Sono considerate unità abusive anche quelle sprovviste del contrassegno di riconoscimento di cui all art Qualora non sia diversamente disposto, le violazioni delle norme del presente regolamento comportano l applicazione della sanzione pecuniaria da un minimo di euro 100,00 ad un massimo di euro 1.500,00.

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