PRE Ofena Relazione generale 1. TEMI E OBIETTIVI

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2 1. TEMI E OBIETTIVI Questo documento trae origine dall esigenza concreta di governare i processi di trasformazione in atto con uno strumento urbanistico che sia al tempo stesso programmatico generale ed esecutivo, e che abbia per oggetto la valorizzazione, il recupero e la modificazione del patrimonio edilizio e ambientale di OFENA, in relazione agli orientamenti espressi nel corso degli incontri con gli amministratori, i tecnici locali ed i cittadini per la redazione del Piano Regolatore Esecutivo. Il progetto del PRE si riferisce a tutto il territorio comunale con una particolare attenzione per quella parte della città identificabile come Centro Storico o Antico, per tutte le altre aree urbane ad essa connesse per significato e/o funzionalità dei luoghi e per le aree inedificate o parzialmente edificate del territorio agricolo o incolto. Ha lo scopo di fissare le strategie di un azione urbanistica tesa alla riqualificazione del patrimonio storico e ambientale e all attivazione di un ciclo di sviluppo per l economia urbana fondato sul riconoscimento delle peculiarità dell ambiente locale, la sua storia, la sua identità; sulla capacità di auto-organizzazione del sistema produttivo locale; sulla valorizzazione delle iniziative turistiche. Le caratteristiche di identità del centro antico di OFENA, quelle ambientali del suo territorio e la sua posizione dominante nel paesaggio agricolo dell alta valle del Tirino rappresentano importanti risorse sulle quali è possibile fondare la politica di sviluppo economico e di riorganizzazione degli assetti del territorio comunale. Se infatti il progressivo declino dell economia rurale e il fenomeno di abbandono delle aree montane hanno trasformato profondamente il ruolo territoriale e il modo di essere di questa piccola realtà urbana (la sua economia; la composizione sociale, i comportamenti e gli stili di vita dei cittadini, la sua stessa consistenza fisica), il patrimonio rappresentato dalle permanenze storiche e paesaggistiche e la nuova domanda sociale di valori ambientali e di qualità del prodotto agricolo offrono a OFENA occasioni per un nuovo sviluppo basato essenzialmente sulle proprie caratteristiche di identità e di unicità e sulla capacità di auto-organizzazione del sistema produttivo locale. Si tratta di una prospettiva che punta a valorizzare il patrimonio edilizio e gli spazi della struttura storica urbana, le valenze ambientali, i segni geologici nel paesaggio, le tradizioni artigianali, la cultura della produzione agricola e, soprattutto l integrità dell ambiente naturale ed agricolo come elementi di qualificazione dell insediamento e di promozione di una residenzialità di qualità nella geografia del territorio circostante. Dal punto di vista urbanistico è necessario conferire un senso nuovo al patrimonio storico di questa città, qualità ambientale e funzioni diverse ai suoi spazi aperti. Ma tutto questo non basta. Occorre prevedere modificazioni di luoghi e di usi tali che OFENA possa esercitare un potere di attrazione insediativa sulle persone e sulle attività, assumendo un ruolo territoriale per una residenza di qualità nella rete di mobilità dei flussi fisici, economici e culturali nella valle del Tirino. Con espressione molto sintetica si potrebbe affermare che l obiettivo principale del Piano Regolatore Esecutivo è quello di far scoprire OFENA come parte del territorio per una residenza di qualità immersa in un ambiente ancora integro dal punto di vista naturalistico. Il presente progetto urbanistico di PRE, come quadro di coerenza delle iniziative a carattere strategico per lo sviluppo di OFENA, intende perseguire tali obiettivi mettendo in gioco risorse, saperi e capacità già presenti nel paesaggio fisico, sociale ed economico della città affidando la loro valorizzazione a programmi di sviluppo urbanistico basati sulla fattibilità tecnico-economica e l integrazione delle risorse presenti sul territorio. Coerentemente con gli obiettivi generali vengono affrontati alcuni temi specifici relativi alle condizioni di trasformabilità della struttura insediativa esistente e in particolare del centro urbano e dei borghi storici di S. Silvesto e Pagliare; alla loro accessibilità da e per il territorio contermine; all assetto del territorio agricolo e di quello produttivo e alla qualità ambientale. Lo studio urbanistico parte dall ipotesi che le potenzialità di emancipazione dell area di OFENA siano oggi legate essenzialmente ai settori innovativi del turismo, del recupero ambientale e della 1

3 qualità produzione agricola (soprattutto vinicola). Ovvero ad opportunità comunque derivanti dalla condizione fisico-morfologica dei luoghi e dalla competitività di una tale condizione rispetto all offerta di qualità turistica e ambientate proposta dagli altri centri insediativi del territorio circostante. La ricerca preliminare ed il progetto di Piano indagano prioritariamente su tali opportunità stabilendo il sistema delle relazioni tra i luoghi che identificano la situazione particolare di contesto, sia alla scala paesaggistico-territoriale che a quella morfologico-urbana, e il loro significato rispetto ai temi della trasformazione. Lo studio preliminare è stato articolato in 4 fasi di lavoro definite in base a temi e obiettivi specifici: A. La struttura insediativa esistente Obiettivi specifici: - definizione di rilevamento urbanistico su base catastale e aerofotogrammetrico - interpretazione del significato e delle potenzialità del luogo - individuazione delle condizioni e dei vincoli per le trasformazioni dell uso del suolo - definizione delle prospettive di fondo per l azione progettuale B. Temi chiave e strategia di azione progettuale Obiettivi specifici: - individuazione degli obiettivi strategici; - prefigurazione delle strategie da attivare C. La struttura insediativa proposta Obiettivi specifici: - organizzazione degli assetti fisici e funzionali del territorio comunale; - identificazione delle parti e delle loro connessioni, dei fatti urbani; - individuazione delle aree di intervento prioritario - definizione del quadro di compatibilità per le strategie prefigurate; - indicazione delle regole per la trasformazione delle parti. D. Progetto del PRE Obiettivi specifici: - definizione della trasformazione urbana e territoriale; - definizione della mobilità ed accessibilità territoriale; - definizione delle regole per la conservazione e la trasformazione del patrimonio edilizio ed ambientale esistente. 2. LA STRUTTURA INSEDIATIVA ESISTENTE La prima parte del lavoro riguarda l individuazione dei luoghi storici e naturali rappresentativi dei caratteri di identità urbana di OFENA e del suo territorio, l interpretazione dei processi di trasformazione in atto e degli indirizzi programmatici dell Amministrazione, come criteri per l assunzione di obiettivi e di priorità coerenti con gli interventi che possono essere incentivati. In questa fase l obiettivo principale consiste nell identificazione del senso del luogo attraverso il rilevamento critico urbanistico svolto sul territorio. L indagine urbanistica ha utilizzato diversi strumenti di osservazione. Attraverso lo sguardo zenitale delle restituzioni aerofotogrammetriche è stata resa la dimensione attuale dello sviluppo urbanistico del centro vestino. 2

4 Attraverso l osservazione diretta dei fenomeni urbani e dei loro effetti sulla modificazione delle forme del territorio si è cercato di interpretare i processi in atto e di descrivere le possibili strategie di governo urbanistico delle trasformazioni. Gli studi svolti e i materiali prodotti riguardano i seguenti temi e le loro articolazioni puntuali: Studi tecnici di base - dotazione di cartografia aerofotogrammetrica di base - rilevamento urbanistico della struttura insediativa esistente con identificazione delle parti, delle connessioni, dei fatti urbani. Patrimonio Storico - individuazione della consistenza dei beni storici, culturali e loro localizzazione; - valutazioni delle condizioni di rischio e delle potenzialità di valorizzazione. Ambiente e paesaggio naturale - analisi delle caratteristiche di pregio storico-ambientale; - individuazione delle aree della produzione agricola; - analisi dei caratteri e dei vincoli geologici, idrologici, pedologici; - analisi delle condizioni di degrado urbanistico ed ambientale; - definizione dei gradi di trasformabilità e delle suscettività ad usi edificatori. Paesaggi sociali e della produzione - individuazione delle centralità urbane e territoriali; - ricognizione sui comportamenti sociali e sugli stili di vita; - analisi del sistema della produzione locale; - individuazione delle attività insediabili e loro requisiti dimensionali. Sistema della pianificazione e dei vincoli - identificazione delle proprietà pubbliche; - identificazione delle aree a vincolo paesistico e idrogeologico; - condizioni e vincoli definiti dal quadro giuridico e normativo attuale. Sono stati identificati sei ambiti all interno del territorio comunale: il centro storico; il borgo antico di S. Silvestro; il borgo antico di Pagliare; Colonia Frasca; la zona produttiva; Campo Imperatore L osservazione dei diversi fenomeni che caratterizzano i differenti ambiti insediativi del territorio comunale permette di interpretare il mutamento in atto nelle caratteristiche di identità di OFENA. Il paesaggio agrario, ancora considerevolmente integro, identifica la vocazione originaria della città come importante centro per la produzione olearia e soprattutto vinicola. Peraltro nella campagna sono già evidenti i primi segni della modificazione dello stile di vita della popolazione di OFENA. Il passaggio da un sistema economico fondato sulla produzione e sulla trasformazione del prodotto agricolo locale ad uno più direttamente dipendente dallo sviluppo terziario e industriale, sta provocando una progressiva riduzione delle attività agricole. Gli effetti territoriali di questo processo riguardano lo spopolamento della campagna con conseguenze notevoli, evidenti soprattutto nel degrado ambientale che ne deriva. Il fenomeno può essere scoraggiato offrendo nuove convenienze localizzative nel centro storico, prevedendo una serie di interventi di rivitalizzazione degli antichi borghi sia a fini ricettivi che residenziali ed incentivando la produzione agricola di qualità. Nel territorio convivono realtà urbane e rurali molto poco integrate e connesse tra loro, per cui, da una lettura più approfondita delle fenomenologie esistenti, appare evidente una stratificazione dei segni (soprattutto infrastrutturali) che si è andata sedimentando in maniera confusa e non gerarchizzata. In particolar modo la maglia infrastrutturale che innerva il territorio appare come il risultato di una serie di giustapposizioni legate alle esigenze del momento più che ad una pianificazione strategica. Per queste ragioni la politica di fondo che sottende le scelte del PRE è quella di integrare, attraverso la razionalizzazione e la gerarchizzazione del telaio infrastrutturale esistente, i sei ambiti identificati all interno dei confini comunali al fine di farli diventare parti di un sistema che funzioni secondo i principi della complementarietà. A questo scopo gli obiettivi specifici relativi a ciascun ambito (e che saranno di seguito illustrate) concorrono a delineare la strategia generale di riqualificazione dell intero territorio comunale. 3

5 3. TEMI-CHIAVE E STRATEGIE DI AZIONE PROGETTUALE Dalle indagini svolte e sulla base delle valutazioni espresse nel corso degli incontri con l Amministrazione, è possibile individuare i temi strategici per l incentivazione dei processi di riqualificazione urbana e per lo sviluppo economico e territoriale. Il progetto di PRE identifica e sviluppa i temi strategici definendo i luoghi le modalità di intervento urbanistico integrato. Recupero del Centro Antico La rilevanza del patrimonio storico architettonico del centro antico di OFENA è nota, esso è costituito da un tessuto edilizio minuto di una certa qualità in cui spiccano alcune eccellenze architettoniche quali le chiese e i palazzi gentilizi (vedi. Relazione storica). Ofena può essere senza dubbio annoverato tra i centri storici minori più rappresentativi d Abruzzo, per cui le scelte del PRE sono indirizzate ad una politica di conservazione e tutela, salvaguardando le parti ancora integre e ripristinando quelle compromesse da interventi poco rispettosi della qualità originaria. A tal proposito gli edifici compresi nell antica cinta muraria sono stati schedati singolarmente e per ognuno di essi sono stati indicati gli interventi necessari alla riqualificazione dell intero nucleo storico. La densità dei fabbricati rende estremamente difficile l accessibilità (specialmente quella carrabile), con effetti rilevanti sulla abitabilità e sugli usi commerciali degli spazi del centro storico. L unica politica di intervento è sembrata essere quella della conservazione del centro antico integrandola alla densificazione delle aree di più recente edificazione poste lungo la cintura esterna delle vecchie mura e sulle direttrici che collegano la città storica alla zona pianeggiante agricola. Riorganizzazione e Valorizzazione del Sistema Produttivo Locale Si tratta di un tema che prevede lo sviluppo coordinato di una strategia che attraverso la definizione di un progetto immateriale, basato su di un intelligenza comune, sia in grado di valorizzare le risorse dell economia rurale. Focalizzando l attenzione sulle caratteristiche del paesaggio storico naturale, tale progetto immateriale dovrà avere come obiettivo primario la valorizzazione delle risorse locali attraverso la ristrutturazione e la modernizzazione delle realtà produttive legate all agricoltura e allo sviluppo turistico, intorno ad un programma di promozione del sistema produttivo locale (soprattutto per la produzione vinicola e olearia) che sappia coniugare la vocazione agricola della zona, nota da sempre per le sue caratteristiche climatiche (Ofena è conosciuta come il Forno d Abruzzo ) particolarmente favorevoli, con le esigenze imposte da un mercato sempre più attento alla qualità del prodotto. Promozione dell offerta residenziale e turistico-culturale Ad OFENA non mancano certamente le potenzialità turistiche. Il PRE tende ad offrire opportunità per la diversificazione dell offerta turistica che possano favorire lo sviluppo di iniziative per la cultura, l artigianato, il commercio, la ristorazione e degustazione dei vini, la ricettività alberghiera diffusa in riferimento ai flussi turistici connessi con le attività agrituristiche ed enogastronomiche, nonché alla posizione di OFENA rispetto al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, di cui rappresenta una delle porte territoriali di accesso ( cfr. QRR, Schema Strutturale dell Assetto del Territorio). A questo scopo vengono formulate: ipotesi di riassetto del sistema delle connessioni territoriali, dei sistemi della mobilità territoriale; analisi delle caratteristiche di pregio storico-ambientale; e proposte di strutturazione di un sistema territoriale del verde che riconnette aree (paesaggistiche, agricolo paesaggistiche, culturali, sportive, ecc.) e tracciati storici in una sequenza di luoghi attrattivi capaci di sviluppare un identità urbana ed ambientale unica. 4

6 4. LA STRUTTURA INSEDIATIVA PROPOSTA E LE PREVISIONI DEL PRE La nuova struttura insediativa proposta rappresenta il quadro di coerenza urbanistico sia per i sistemi di interventi programmabili ciascuno con una propria identità: la mobilità, il centro antico, la residenza, la produzione e l ambiente, sia per il livello di integrazione delle politiche di settore riferibili a tali sistemi. Mobilità Alla grande scala il PRE promuove la razionalizzazione ed il miglioramento dei collegamenti tra il territorio comunale di OFENA e le direttrici principali della mobilità di rango superiore della valle del Tirino. I problemi attuali riguardano essenzialmente aspetti legati all accessibilità al centro abitato e agli ambiti individuati (il borgo antico di S. Silvestro; il borgo antico di Pagliare; Colonia Frasca; la zona produttiva; Campo Imperatore). Si prevede il potenziamento miglioramento della viabilità regionale di risalita verso il centro abitato di OFENA, dopo l intersezione della SR 602 con la SS153 ed il potenziamento della viabilità secondaria esistente. Il PRE propone di riqualificare il sistema di accesso al centro abitato potenziando le strade esistenti e fluidificando la viabilità attraverso una serie di rotatorie. Lo schema che ne deriva può essere definito come un tridente che, avendo come base la SS153, attraversa la zona agricola e confluisce verso il centro abitato. A queste tre vie principali si innesta la viabilità secondaria di collegamento e di accesso sia ai borghi antichi che all ambito di Colonia Frasca. L intero sistema è completato dalla SR 602 che attraversa OFENA connettendola con il territorio circostante. La gerarchizzazione così ottenuta permette di razionalizzare sia l accesso ai vari ambiti che l attraversamento del territorio comunale. Tale sistema infrastrutturale non rappresenta soltanto una soluzione funzionale legata alla mobilità, ma diventa la base su cui si struttura l intero territorio. Il collegamento tra il centro abitato e l isola amministrativa di Campo Imperatore è assicurato dalla SR 17 bis. Il Centro Storico ed i nuclei di antica formazione Le caratteristiche del Centro storico e le strategie di intervento per il recupero del patrimonio edilizio esistente sono state già trattate in precedenza. Residenza Con il PRE viene formulata, in base ai caratteri della popolazione, all andamento demografico, alla capacità produttiva dell impresa edilizia locale, ed al nuovo ruolo di luogo privilegiato per una residenza di qualità che OFENA potrebbe assumere un ipotesi realistica di dimensionamento dell incremento residenziale per il nuovo piano pari a circa metri cubi nel prossimo decennio, che tiene conto anche e soprattutto degli interventi di recupero dell edilizia storica e dei borghi storici. Per tale dimensionamento si rimanda alla relazione specifica che costituisce parte integrante del progetto di PRE. Inoltre con il progetto di Piano vengono localizzate le aree ritenute più idonee per la densificazione dell esistente. Il criterio assunto per tali localizzazioni prende in considerazione la forma complessiva della città in rapporto alla situazione esistente e alla nuova proposta di struttura insediativa, nonché le condizioni di trasformabilità strettamente collegate alla natura ed allo stato geologico e idrogeologico del territorio comunale. L obiettivo è quello di compattare il tessuto all interno di una struttura urbana fondata su un impianto chiaro e funzionale, escludendo ampliamenti in zona rurale o agricola. In esse in verità viene proposto il riconoscimento degli antichi nuclei (S. 5

7 Silvestro e Pagliare) ed il loro recupero a fini residenziali e di ricettività diffusa secondo principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. La zona agricola di Ofena appare poco interessata dai fenomeni di urbanizzazione delle campagne che hanno interessato gran parte del territorio abruzzese in seguito all applicazione delle disposizioni della Legge Urbanistica Regionale (e prima ancora delle leggi regionali che favorivano l insediamento nelle zone agricole : la cosiddetta legge Merli). Obiettivo del PRE è quello di conservare questa caratteristica attraverso norme tese a regolamentare da un punto di vista sia quantitativo che qualitativo le trasformazioni consentite in ambito agricolo, (in coerenza con la Legge Urbanistica Regionale) al fine di assicurare il mantenimento delle caratteristiche di identità del paesaggio di OFENA, tutelandone l immagine dell ambiente rurale. Produzione Il programma di valorizzazione della produttività locale è già stato descritto nelle sue linee strategiche e si è visto come questo programma possa trovare nelle aree pianeggianti del territorio comunale (Il Piano e Chiancarelli) uno spazio fisico idoneo al suo sviluppo concreto. Per quanto riguarda la localizzazione della zona artigianale, commerciale e per piccole industrie, il PRE prevede la conferma e il rafforzamento del nucleo esistente che, nella nuova struttura insediativa, assume un ruolo centrale di snodo tra il sistema produttivo locale e le vie di comunicazione principali (SR 602 e SS 153). Ambiente e spazi aperti Al sistema del verde e dello spazio aperto è affidato il compito di ridefinire un immagine complessiva per OFENA. La nuova struttura insediativa è sviluppata intorno all idea del territorio agricolo come parco. Un Parco che intreccia motivi di salvaguardia e tutela del territorio con la difesa di una funzione economica come quella agricola che ha segnato la storia dello sviluppo economico di quest'area. un Parco dunque, sia nell accezione classica di parco naturalistico, sia in quella di parco della produzione agricola (vitivinicola e olearia) la cui espressione più prossima all immaginario collettivo di frequentabilità turistica sono le aziende agrituristiche. Un parco naturale (nelle due accezioni sopra indicate) nel quale non si intende prevedere attrezzature, né tantomeno il suo esproprio. La destinazione riguarda indistintamente sia le aree pubbliche che quelle private ed ha lo scopo di tutelare la salvaguardia di una parte essenziale del paesaggio di OFENA e delle sue caratteristiche ambientali e idrogeologiche. I privati proprietari dovranno continuare a mantenere il paesaggio con le coltivazioni e la cura degli spazi aperti. La conservazione delle aree boschive, il nuovo impianto di boschi ed altre forme di tutela e consolidamento delle aree a forte pendio potranno divenire, col nuovo Piano Regolatore Esecutivo nuove opportunità per la collettività di OFENA. Intorno a tutto il nuovo perimetro urbano viene individuata una cintura verde di salvaguardia ambientale. Si prevede una fascia di rispetto di 25 mt a tutela degli alvei dei fossi, per un parziale tentativo di bloccare il processo erosivo di tali corsi d acqua. 5. GUIDA ALLA LETTURA DEL PIANO Gli elaborati grafici del PRE, di cui si riporta l elenco nel paragrafo successivo, sono distinti da un codice identificativo a seconda del contenuto. In particolare il Piano si compone di 6 gruppi di elaborati, ognuno dei quali è identificato da un codice alfanumerico in cui le lettere individuano la sezione a cui l elaborato si riferisce, mentre il numero progressivo indicano l ordine degli elaborati stessi. Con la lettera R sono contraddistinti gli elaborati di rilievo, sia aerofotogrammetrico che fotografico, delle diverse parti che compongono il territorio comunale, ovvero: il centro abitato, Borgo Pagliare, Borgo S. Silvestro, Colonia Frasca, la Zona Produttiva e l isola amministrativa di Campo Imperatore. 6

8 Il rilievo condotto sull intero territorio comunale è stato poi approfondito nelle aree oggetto dei piani di recupero e particolareggiati del PRE. Attraverso rilievi sul campo e rilievi fotografici di dettaglio è stato possibile ricostruire i fronti urbani del centro storico ed elaborare schede di approfondimento sullo stato di fatto dei due nuclei storici di Paglaire e S. Silvestro. La lettera A identifica le tavole di analisi del territorio, attraverso la quale è stato possibile fare una ricognizione puntuale tanto della pianificazione preordinata al PRE quanto dei vincoli esistenti. La carta delle trasformabilità, identificata con il codice A3.9., chiude la sezione dell analisi e rappresenta la sintesi delle diverse informazioni desunte dagli elaborati precedenti. Il grado di trasformabilità del territorio comunale, rappresentato con un gradiente che va dal colore più chiaro (trasformabilità nulla) a quello più scuro (trasformabilità alta) deriva dalla sintesi di gradi di trasformabilità i cui parametri sono stati raggruppati per temi, ovvero, il grado di trasformabilità è la sintesi delle diverse trasformabilità ottenute attraverso l analisi di parametri normativi, ambientali ed urbanistici. L interpretazione del territorio, contraddistinto dalla lettera I, rappresenta un indagine critica del contesto territoriale più vasto in cui si inserisce il comune di Ofena. A questo proposito la lettura del territorio è stata condotta attraverso gli elementi che strutturano il territorio della valle del Tirino: infrastrutture, produzione, beni ambientali,beni storico-culturali, edificato, al fine di indagare e mettere in luce il ruolo territoriale di Ofena e le sue potenzialità. Gli elaborati contraddistinti dalla lettera P costituiscono il progetto di Piano ed hanno valore prescrittivo. Il progetto del piano si compone di 4 sezioni, ognuna delle quali è contraddistinta da un codice alfanumerico, ovvero: la sigla P.S. contraddistingue il progetto preliminare del piano, P.G. indica la parte generale, con P.dR. si identificano i Piani di recupero, mentre gli elaborati recanti il codice P.P. costituiscono il Progetto Particolareggiato della Zona Produttiva. Il Piano Struttura (P.S.) si compone di due tavole: la Struttura Esistente (P.S.1.) e la Struttura Proposta (P.S.2.). Attraverso l analisi della Struttura Esistente si è indagato sui fenomeni urbani e sugli effetti che questi generano sulla modificazione delle forme del territorio. L interpretazione dei processi in atto permette di individuare e descrivere le possibili strategie di governo urbanistico delle trasformazioni. Tali strategie prendono forma nella Struttura Proposta (P.S.2), la quale rappresenta, come già detto nel paragrafo precedente, il quadro di coerenza urbanistico sia per i sistemi di interventi programmabili ciascuno con una propria identità: la mobilità, il centro antico, la residenza, la produzione e l ambiente, sia per il livello di integrazione delle politiche di settore riferibili a tali sistemi. Con il codice PG sono identificate le tavole di azzonamento del piano, il progetto delle infrastrutture e quello delle reti, ovvero quelle che costituiscono la Parte Generale. In particolare le zone omogenee, individuate su base aerofotogrammetrica a scala 1:10.000, sono state poi rappresentate per ognuna delle parti che compongono il territorio comunale e, successivamente trasposte su base catastale. La parte Esecutiva del Piano si compone dei Piani di Recupero del centro storico (P.dR.1) e dei nuclei storici (P.dR.2. e P.dR.3), nonché del Piano Particolareggiato della zona produttiva (P.P.). I Piani di Recupero, a partire dallo stralcio dell azzonamento, individuano le categorie di intervento, i comparti, le urbanizzazioni di progetto, i piani particellari; essi, inoltre, contengono alcuni progetti guida che, pur non avendo valore prescrittivo, rappresentano il quadro di coerenza unitario urbanistico ed architettonico cui devono rifarsi obbligatoriamente eventuali altre ipotesi di progetti guida unitari. Le schede di approfondimento costituiscono parte integrante del PRE, sono descrittive dello stato di fatto e sintetizzano alcuni criteri per la progettazione, pertanto hanno valore prescrittivo sull uso dell area cui si riferiscono. Il Piano del Colore ha lo scopo di salvaguardare i piani verticali del centro storico, pertanto norma gli interventi di restauro di facciata sia globale che per parti omogenee al fine di eliminare le cause del degrado attualmente esistente e prescrive la conservazione ed il mantenimento dei valori storici, architettonici, tipologici e documentari del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente. Il Piano Particolareggiato della Zona 7

9 Produttiva si compone di un progetto d area in cui vengono indicati i dati dimensionali del progetto ed i comparti, di una tavola delle urbanizzazioni ed infine del piano particellare. 6. ELABORATI DEL PRE Il PRE di OFENA si compone dei seguenti elaborati grafici: R RILIEVO DELLO STATO DI FATTO R 1 INTERO TERRITORIO COMUNALE R 1.1 Rilievo aerofotogrammetrico R Aerofotogrammetria e Confini Comunali R Il Centro Abitato R Borgo Pagliare R Borgo San Silvestro R Colonia Frasca R Zona Produttiva R Campo Imperatore R 1.2 Infrastrutture del territorio comunale R Rete viaria R Rete idrica R Rete metanifera R Rete fognante R Attrezzature e servizi di interesse generale R 1.3 Rilievo fotografico R 2 CENTRO STORICO R 2.1 Rilievo dell'edificato R Stato di fatto su base catastale R Destinazione d uso R Stato di occupazione R Numero dei piani R Tipologie edilizie piano terra R Tipologie edilizie piano primo R Tipologie edilizie piano secondo R Planimetria e prospetti su Piazza San Carlo R Planimetria e prospetti su via Moscardelli R Planimetria e prospetti su via Umberto I R Planimetria e prospetti su via XX Settembre R Planimetria e prospetti su via Ospedale R Planimetria e prospetti su via Vittorio Emanuele e via San Giovanni R Planimetria e prospetti su via Cavour e via S. Egidio R Planimetria e prospetti su via Garibaldi R 2.2 Rilievo delle reti R Rete viaria R Rete idrica R Rete metanifera R Rete fognante R Rete elettrica 8

10 R 3 BORGO SAN SILVESTRO R 3.1 Rilievo dell'edificato e delle reti R Rilievo morfologico R Stato di fatto su base catastale: edificato e reti R Numero dei piani R Tipologie edilizie R Schede di approfondimento (n. 18) R 4 BORGO PAGLIARE R 4.1 Rilievo dell'edificato e delle reti R Rilievo morfologico R Stato di fatto su base catastale: edificato e reti R Numero dei piani R Tipologie edilizie R Schede di approfondimento (n. 14) R 5 ZONA PRODUTTIVA(artigianale, industriale,commerciale) R. 5.1 Rilievo dell'edificato e delle reti R Stato di fatto su base aerofotogrammetrica: edificato e reti ANALISI DEL TERRITORIO INTERO TERRITORIO COMUNALE A 1 Caratteristiche del territorio comunale A 1.1 Morfologia del territorio A 1.2 Litotipi A 2 Uso del territorio comunale A 2.1 Uso del suolo (Regione Abruzzo ed. 2000) A 2.2 Terre di uso civico A 2.3 Immobili del patrimonio comunale A 3 Vincoli e limitazioni d uso del territorio comunale A 3.1 Piano Regionale Paesistico A 3.2 Piano del Parco (ed. 2008) A 3.3 SIC e ZPS A Carta del reticolo idrografico A Reticolo idrografico e aree sottoposte a tutela A 3.5 Vincolo paesaggistico e archeologico A 3.6 Vincolo idrogeologico forestale e zone sismiche A Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.): Carta della pericolosità A Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.): Carta delle aree a rischio A Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.): Carta dei fenomeni gravitativi e processi erosivi A Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.): Carta geomorfologica A 3.8 Carta delle aree incendiate A 3.9 Carta delle trasformabilità I INTERPRETAZIONE DEL TERRITORIO I 1 Sistema infrastrutturale I 2 Sistema produttivo I 3 Sistema ambientale I 4 Carta della cultura I 5 Sistema dell'urbanizzato P S PIANO STRUTTURA/PROGETTO PRELIMINARE DEL PIANO Piano struttura 9

11 P S1 Struttura dell esistente P S2 Struttura proposta Progetto del Piano regolatore Esecutivo P G PARTE GENERALE P G1 Azzonamento (su aerofotogrammetrico) P G1.1 Intero territorio comunale P G1.2 Ofena P G1.3 Campo Imperatore P G1.4 Centro urbano P G1.5 Borgo Pagliare P G1.6 Borgo San Silvestro P G1.7 Colonia Frasca P G1.8 Zona Produttiva (P.I.P.) P G1.4 bis Trasposizione su catastale: Centro urbano P G1.5 bis Trasposizione su catastale: Borgo Pagliare P G1.6 bis Trasposizione su catastale: Borgo San Silvestro P G1.7 bis Trasposizione su catastale: Colonia Frasca P G1.8 bis Trasposizione su catastale: Zona Produttiva (P.I.P.) P G2 Viabilità (su aerofotogrammetrico) P G2.1 Viabilità e perimetrazione del centro urbano ex art. 3 Nuovo Codice della Strada e Regolamento di Attuazione P G2.2 Centro urbano P G2.3 Borgo Pagliare P G2.4 Borgo San Silvestro P G2.5 Colonia Frasca P G2.6 Zona Produttiva (P.I.P) P G3 Reti P G3.1 Rete viaria P G3.2 Rete idrica P G3.3 Rete metanifera P G3.4 Rete fognante P dr Parte esecutiva(piani di Recupero del centro storico e dei nuclei storici e Piano Particolareggiato delle aree produttive) P. dr.1 Progetto del CENTRO STORICO (Piano di Recupero del Centro Storico) P. dr.1.1 Stralcio dell azzonamento P. dr.1.2 Categorie d'intervento P. dr Urbanizzazioni di progetto: rete viaria P. dr Urbanizzazioni di progetto: rete idrica P. dr Urbanizzazioni di progetto : rete metanifera P. dr Urbanizzazioni di progetto: rete fognante P. dr Urbanizzazioni di progetto: rete elettrica P. dr.1.5 Schede di approfondimento (n.219 v. elenco allegato) P. dr.1.6 Piano del Colore (Schede n. 20 v. elenco allegato) P. dr.1.7 Progetto guida: piazza San Carlo e aree limitrofe P. d.r.2 Progetto del borgo SAN SILVESTRO (Piano di Recupero di borgo San Silvestro) P. dr.2.1 Stralcio dell azzonamento P. dr.2.2 Categorie d'intervento 10

12 P. dr.2.3 Comparti e destinazioni d'uso P. dr Progetto: planimetria P. dr Progetto: prospetti P. dr.2.5 Urbanizzazioni di progetto P. dr.2.6 Piano particellare P. dr.2.7 Schema delle aree ad uso pubblico e privato P. d.r.3 Progetto del borgo PAGLIARE (Piano di Recupero di borgo Pagliare) P. dr.3.1 Stralcio dell azzonamento P. dr.3.2 Categorie d'intervento P. dr.3.3 Comparti P. dr.3.4.a Progetto Ipotesi A P. dr.3.4.b Progetto Ipotesi B P. dr.3.5 Urbanizzazioni di progetto: viabilità e reti P. dr.3.6 Piano particellare P. dr.3.7 Schema delle aree ad uso pubblico e privato ZONA PRODUTTIVA (Piano Particolareggiato delle zone P. P artigianali, industriali e commerciali) P. P.1. Stralcio dell azzonamento P. P.2. Progetto d area P. P.3. Urbanizzazioni di progetto P. P.4. Piano particellare Ofena, giugno 2009 IL PROGETTISTA arch. Antonino Di Federico 11

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