INDICE. 4. Gli anni della crisi e le strategie di resistenza dei lavoratori stranieri PAROLE CHIAVE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE. 4. Gli anni della crisi e le strategie di resistenza dei lavoratori stranieri PAROLE CHIAVE"

Transcript

1 GLI IMMIGRATI NEL MERCATO DEL LAVORO a cura del Centro Studi e Ricerche Idos INDICE 1. Dai dati ai modelli analitici: una lettura induttiva 2. La flessibilizzazione del mercato del lavoro e l inserimento degli stranieri. Gli anni della crescita 3. Dal consolidamento della domanda al consolidamento degli studi sui lavoratori stranieri: le Indagini Istat sulle Forze Lavoro 4. Gli anni della crisi e le strategie di resistenza dei lavoratori stranieri 5. Dieci anni di internità nella subalternità PAROLE CHIAVE Immigrazione, lavoro, economia, Pil, imprenditoria, reti etniche, Decreti flussi, sanatoria, regolarizzazione, occupazione (tasso di), disoccupazione (tasso di), occupati, assunti, saldi occupazionali, settori, comparti, sottoinquadramento, sottoutilizzo, integrazione subalterna, reti etniche, segmentazione, crisi. 1

2 BIBLIOGRAFIA Ambrosini Maurizio, Utili invasori. L inserimento degli immigrati nel mercato del lavoro italiano, Franco Angeli, Milano, 2000 Caritas, Dossier Statistico Immigrazione XI Rapporto sull immigrazione, Edizioni Nuova Anterem, Roma, 2001 (sintesi in Caritas e Migrantes, Dossier Statistico Immigrazione, Edizioni Nuova Anterem, Roma: edizioni annuali del 2002 e del 2003 (sintesi in Caritas e Migrantes, Immigrazione Dossier Statistico, Edizioni Idos, Roma: edizioni annuali dal 2004 al 2011 (sintesi in Camera di Commercio di Roma, Caritas di Roma, Gli immigrati nell economia romana: lavoro, imprenditoria, risparmio, rimesse, CCIAA di Roma, 2003 Cnel, Regolazione dei flussi migratori: tra programmazione e precarietà degli interventi, Atti del seminario di studio, Documenti 29, Roma, 3 dicembre 2003 European Migration Network (a cura di), Mercato occupazionale e immigrazione. Terzo Rapporto EMN Italia, Ministero dell Interno - Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione - Direzione Centrale politiche Immigrazione e Asilo, Edizioni Idos, Roma, 2010 Fondazione Ethnoland, ImmigratImprenditori in Italia. Dinamiche del fenomeno: analisi, storie, prospettive, Edizioni Idos, Roma, 2009 Gallino Luciano, Il costo umano della flessibilità, Editori Laterza, Roma-Bari, 2001 Inps, con la collaborazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, Immigrazione:una risorsa da tutelare. Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps, Sistema Previdenza 2/3, 2005 Inps, in collaborazione con Idos - Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, Regolarità, normalità, tutela. II Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps (in Inps, collaborazione con Idos - Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, Diversità culturale, identità di tutela. III Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps (in Inps, in collaborazione con Idos - Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, La regolarità del lavoro come fattore di integrazione. IV Rapporto sui lavoratori di origine immigrata negli archivi INPS, Edizioni Idos, Roma, 2011 (in Istat, Indagini sulle Forze di lavoro (varie annualità), in Istat, Gli stranieri nella rilevazione sulle forze di lavoro, in Istat, L integrazione nel lavoro degli stranieri e dei naturalizzati italiani, 14 dicembre 2009 Istat, Indagine conoscitiva su taluni fenomeni discorsivi del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera), Audizione del Presidente dell Istituto Nazionale di Statistica, Prof. Enrico Giovannini, Roma, 15 aprile 2010, XI Commissione permanente Lavoro pubblico e privato, Camera dei Deputati Istat, La misura dell economia sommersa secondo le statistiche ufficiali. Anni , 13 luglio 2010 Pittau Franco, Spagnolo Amedeo, Immigrati e rischio infortunistico in Italia, Istituto Italiano di Medicina Sociale, Roma, 2003 Unioncamere, Sistema informativo Excelsior. I fabbisogni occupazionali delle imprese italiane nell industria e nei servizi (varie annualità) (in 2

3 GLI IMMIGRATI NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO: L EVOLUZIONE DELL ULTIMO DECENNIO 1. DAI DATI AI MODELLI ANALITICI: UNA LETTURA INDUTTIVA Il fenomeno dell immigrazione, il cui inizio può collocarsi in Italia a partire dagli anni 70, ha dovuto aspettare tempi più lunghi per essere accompagnato da una conoscenza statistica affidabile e articolata, sia in termini generali, che per quanto concerne il tema oggetto di questo contributo, l inserimento lavorativo degli immigrati nel nostro Paese. A distanza di quasi 40 anni, è opportuno ripercorrere questo tracciato e riflettere su quale modello di inserimento occupazionale degli stranieri provenienti da Paesi a forte pressione migratoria si sia costruito e quanto questo sia mutato nel corso del tempo. Le statistiche utili a studiare la presenza e l inserimento dei lavoratori immigrati in Italia possono riassumersi in due grandi gruppi, i dati amministrativi e quelli campionari. Al primo gruppo appartengono le iscrizioni di lavoratori nati in un Paese estero negli archivi Inail e Inps, i permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro e le registrazioni di lavoratori stranieri presso i Centri per l Impiego (iscrizioni, avviamenti e cessazioni); l esempio più noto di fonte appartenente al secondo gruppo è, invece, la Rilevazione sulle Forze lavoro straniere condotta dall Istat. Ognuna di queste fonti ha una propria specificità, non tutte misurano i medesimi aspetti o condividono le stesse definizioni. La condizione di disoccupazione rilevata dalle indagini campionarie dell Istat, ad esempio, fa riferimento a tutti coloro che hanno dichiarato di trovarsi, nella settimana immediatamente precedente l intervista, senza lavoro e disponibili a cercarlo. Una definizione molto diversa da quella utilizzata dai Centri per l Impiego, per i quali invece sono disoccupati tutti gli iscritti alle liste di collocamento, nonostante sia noto che non tutti i disoccupati vi si iscrivono, che non tutti coloro che vi si iscrivono si attivano poi concretamente per cercare un occupazione e che non si possa escludere che gli iscritti non svolgano in assoluto alcuna forma di occupazione. L Istat, d altra parte, intercetta solo le famiglie residenti, e quindi non dà conto di tutti gli altri lavoratori stranieri, che non rientrano nel campione (autorizzati al soggiorno ma non iscritti in anagrafe, lavoratori stagionali, persone che vivono negli stessi alloggi per motivi di convenienza, come è nel caso di molti addetti al lavoro domestico e di cura). Infine, la stessa definizione di straniero può differire da una fonte all altra, laddove negli archivi Inail e Inps sono considerati stranieri tutti i lavoratori nati all estero, al di là della loro effettiva cittadinanza, mentre nelle indagini Istat sono considerati tali solo i lavoratori di cittadinanza straniera. Un analisi di tipo storico dell inserimento lavorativo degli immigrati in Italia, quindi, deve poter fare affidamento su un uso compendiato di tutte le fonti a disposizione e di dati confrontabili nel tempo, oltre che, per esempio, a livello territoriale. Va, però, precisato che alcuni dati sono stati rivisti negli anni successivi, per il fatto che derivano da archivi statistici viventi, dunque mobili nel corso del tempo: è il caso degli archivi Inail, che spesso registrano in ritardo lavoratori la cui posizione lavorativa era stata avviata in anni precedenti, o dei permessi di soggiorno, che a distanza di circa 6 mesi dalla pubblicazione del Ministero dell Interno vengono sottoposti a revisione dall Istat, risultando così più numerosi di quanto emerso a chiusura di anno. Poiché non tutte le fonti sul lavoro degli immigrati sono state disponibili sin dalla comparsa del fenomeno, ci si soffermerà sugli ultimi dieci anni, provando a tracciare l evoluzione della presenza degli immigrati nel mercato del lavoro italiano dal 2001 al Sono questi anni particolarmente significativi anche perché tra la fine degli anni 90 e gli inizi del 2000 gli immigrati regolari in Italia superano per la prima volta il milione di soggiornanti, assumendo così una dimensione di assoluto rilievo per gli equilibri del sistema produttivo e occupazionale del Paese. Le edizioni di quegli anni del Dossier Statistico Immigrazione della Caritas e della Migrantes, curate dal Centro Studi e Ricerche Idos, consentono di ripercorrere, anno per anno, l andamento del fenomeno. La metodologia seguita è di tipo induttivo e rimanda alle edizioni annuali del Dossier, a loro volta basate sulla produzione statistica e sulla pubblicistica dell anno di riferimento. Il progressivo inserimento di lavoratori stranieri viene così seguito e presentato secondo la sensibilità del tempo, pur nella consapevolezza che a posteriori, specialmente a partire 3

4 dal quinto anno di crisi dal fallimento della Lehman Brothers (autunno 2007), la stessa evoluzione sarebbe stata presentata in maniera differente. La ripartizione del decennio per singoli anni e la presentazione per ciascun anno dei principali dati statistici sul mercato del lavoro, da un lato facilitano la consultazione e dall altro aiutano a individuare quegli aspetti che, specialmente nell ultimo decennio, hanno maggiormente contribuito a orientare l inserimento lavorativo degli immigrati in Italia. 2. LA FLESSIBILIZZAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO E L INSERIMENTO CRESCENTE DEGLI STRANIERI All inizio del 2000 il mercato del lavoro italiano registra circa occupati complessivi e, a seguito della progressiva applicazione del cosiddetto Pacchetto Treu approvato nel 1997 (L. n. 196/1997), inizia a caratterizzarsi per la crescita della flessibilità e delle nuove forme del lavoro atipico (part-time, lavoro a tempo determinato, contratti di formazione-lavoro, ecc.). Il tasso di disoccupazione medio dell 11,4% (6,7% quello di lunga durata) nasconde profonde divaricazioni tra le diverse aree geografiche: 22,1% nel Mezzogiorno (con il valore massimo del 28,1% in Calabria) a fronte del 5,2% del Nord e del 4,3% nel Nord-Est. Il dato più preoccupante riguarda il tasso di disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno, pari al 57,1% (quasi 40 punti percentuali in più rispetto al Nord) e al 64,2% tra le donne. Una netta separazione tra le due aree del paese è segnata anche dal tasso di disoccupazione di lunga durata: al Nord gli individui disoccupati da più di un anno ammontano al 2,0%, mentre nel Mezzogiorno sono complessivamente il 14,8% (e ben il 21,7% tra le donne). In questo contesto, il sociologo Maurizio Ambrosini, nel descrivere le caratteristiche del mercato occupazionale italiano (Utili invasori, Milano, Franco Angeli, 1999) e le modalità con cui vi si inseriscono i lavoratori immigrati, individua i seguenti fattori: rilevante ruolo delle piccole imprese (in prevalenza nelle regioni del Centro e del Nord Est); importanza del basso terziario urbano; precarietà occupazionale; lavori pesanti e disagiati; elevati livelli di irregolarità, con notevoli differenze territoriali; maggiore propensione alla mobilità dei lavoratori stranieri rispetto ai lavoratori italiani; ricorso alla manodopera immigrata, ma in assenza di una programmazione e di una concertazione tra politiche economiche e politiche sociali. All interno di un siffatto quadro generale, l inserimento lavorativo degli immigrati vede consolidarsi quanto già si era iniziato ad osservare nei primi anni 90, quando l occupazione straniera nelle imprese italiane aveva mostrato un dinamismo più elevato rispetto a quello della popolazione autoctona, anche se tra il 1992 e il 1993 il sistema italiano aveva conosciuto una grave crisi economica. I lavoratori immigrati, negli anni precedenti, si erano mostrati in grado di cogliere prontamente la favorevole congiuntura economica, anche grazie a una maggiore flessibilità e capacità di adattamento. Nonostante questo, si afferma e si rafforza il luogo comune che nega il ruolo di supplenza e complementarietà da essi svolto, a fronte di un offerta di lavoro autoctona insufficiente in alcuni settori e per determinate caratteristiche professionali. Tale supplenza trova riscontro invece nei dati sull andamento mensile dell occupazione degli immigrati, che attestano l utilizzo crescente dei lavoratori stranieri per saturare esigenze temporanee e stagionali. L 8 febbraio 2000 viene emanato il Decreto flussi per lo stesso anno, provvedimento che stabilisce il numero massimo di lavoratori stranieri non comunitari ammessi nel Paese nel corso dell anno. Il provvedimento si basa sul documento programmatico triennale previsto dalla legge 40/1998, che definisce i criteri generali per la gestione di tali flussi di ingresso nel territorio dello Stato, criteri in base ai quali stabilire la quota massima degli stranieri da ammettere con visti per lavoro dipendente, lavoro autonomo e professionale. Il decreto annuale tiene conto: dei ricongiungimenti familiari e delle persone ammesse per misure di protezione temporanea, avendo queste ultime diritto a svolgere un attività lavorativa; 4

5 dell andamento dell occupazione e della disoccupazione per qualifiche e mansioni, come anche del numero dei cittadini non appartenenti all UE iscritti alle liste di collocamento. Il Decreto stabilisce di ammettere in Italia «per motivi di lavoro subordinato, anche a carattere stagionale, e di lavoro autonomo, i cittadini stranieri non comunitari residenti all estero, entro una quota totale massima di persone». Nel provvedimento è contenuta una prima articolazione di tale quota, poi ulteriormente dettagliata attraverso quattro circolari successive. A fronte della programmazione stabilita, vengono concesse autorizzazioni a persone provenienti dall estero, di cui con prestazione di garanzia rilasciata direttamente dalle questure, tramite le apposite liste presso le ambasciate italiane in Albania, Tunisia e Marocco e rilasciate dalle Rappresentanze diplomatiche italiane per lavoro autonomo. Le regioni che usufruiscono maggiormente di tali provvedimenti sono quelle del Nord Est, che ottengono complessivamente oltre il 68,0% di tutte le autorizzazioni al lavoro dall estero ed oltre il 90% di quelle per lavoro stagionale. In particolare, il solo Trentino Alto Adige ottiene il 37,0% di tutte le autorizzazioni concesse e il 65,0% di tutte quelle relative al lavoro stagionale. A livello nazionale il 46,6% delle persone autorizzate all ingresso per lavoro trova sbocco nell agricoltura, il 18,4% nell industria e il 35,0% nel terziario, con la componente a tempo indeterminato che, tendenzialmente assente in agricoltura (dove rappresenta soltanto il 4,4%), è invece fortemente presente nel terziario (circa il 65,0%) e soprattutto nell industria, dove raccoglie l 88,4% degli inserimenti. A livello di macro area le differenze sono molto sensibili: l agricoltura rappresenta lo sbocco prevalente nel Nord Est (58,0% delle autorizzazioni al lavoro), ma quasi esclusivamente con rapporti a tempo determinato (98,6% dei casi); l opposto, invece, si registra nelle Isole, dove l agricoltura rappresenta uno sbocco soltanto nel 12,0% dei casi, ma per il 44,0% con rapporti a tempo indeterminato. Le Isole sono fortemente rappresentate nel settore terziario, dove si concentra il 75,0% delle autorizzazioni per lavoro dall estero, mentre nel Sud, nel Centro e nel Nord Ovest il terziario ne raccoglie poco più del 50,0%, in massima parte a tempo indeterminato (fino al 94,0% nel Centro). Il settore industriale, invece, costituisce uno sbocco rilevante solo nel Nord Ovest (28,0%) e nel Centro (25,0%), mentre nel Meridione il suo peso è decisamente inferiore (11,0% nel Sud e 16,0% nel Nord Est). Considerando i Paesi di provenienza, va sottolineata la rilevanza assunta da quelli dell Europa dell Est (una novità per quegli anni), che occupano ben otto tra i primi dodici posti della graduatoria delle autorizzazioni concesse, assorbendone il 71,3% (e addirittura l 85,2% di quelle per lavoro stagionale). La Romania copre da sola il 20% di tutte le autorizzazioni al lavoro e la Polonia oltre il 23% di quelle per lavoro stagionale, seguita da Slovacchia (20,6%) e Repubblica Ceca (14,6%); questi quattro Paesi coprono complessivamente oltre il 70% del fabbisogno di lavoratori stagionali. Nel corso dello stesso anno, gli archivi Inail registrano un saldo occupazionale annuo positivo di unità per i lavoratori stranieri per effetto dei nuovi ingressi per lavoro stabiliti dal Decreto flussi, dell accesso al lavoro di familiari di immigrati già presenti e dell occupazione di altri immigrati in precedenza disoccupati. Il saldo positivo, dovuto alla differenza tra assunzioni e cessazioni, è il segno del grande dinamismo del mercato del lavoro nel suo insieme e di quello immigrato più in particolare e quindi della rilevanza ricoperta in esso dai lavori a termine o a carattere stagionale. A riprova di un mercato segmentato, ma comunque orientato alla crescita, le assunzioni, almeno in termini relativi, prevalgono sulle cessazioni in misura più rilevante tra gli stranieri di quanto non avvenga nello stesso periodo per la totalità dei lavoratori, che pure aumentato sensibilmente (+27,5% vs +16,8%). L incidenza degli immigrati sul totale delle assunzioni (8,6%) supera la media nazionale nel Nord (Nord Ovest 10,5% e Nord Est 13,6%), mentre nelle altre aree è inferiore, in misura molto limitata nel Centro (8,2%) e molto più consistente nel Mezzogiorno (Sud 3,7% e Isole 3,4%). La mancata corrispondenza tra l aumento dei lavoratori stranieri registrato dall Inail e le autorizzazioni all ingresso concesse nell anno a nuovi lavoratori stranieri, va imputata al fatto che i neoassunti non sono necessariamente le stesse persone entrate a seguito di nulla osta rilasciato sulla base delle quote di ingresso, ma anche persone già presenti in Italia e in possesso di un titolo di soggiorno abilitante allo svolgimento di attività lavorativa non espletata in precedenza; vanno 5

6 considerati, inoltre, i tempi burocratici per l espletamento delle pratiche di ingresso e di assunzione, che possono indurre un certo sfasamento temporale. L archivio forse più utile a ricavare il numero totale di lavoratori stranieri presenti in Italia nel 2000 è, però, quello dei permessi di soggiorno rivisto dall Istat, che conta per quell anno soggiornanti per motivi di lavoro, numero che rimarrà tendenzialmente stabile anche negli anni 2001 e 2002, e che supererà il milione di persone solo nel 2003, a seguito della grande regolarizzazione indetta l anno precedente. Infine, l archivio Inps, registra nel 2000 un aumento di immigrati dipendenti dalle aziende del Paese di circa 32mila unità rispetto al In precedenza, un aumento paragonabile si era verificato solo nel 1996, quando l incremento era stato di unità (in termini percentuali di 27 punti). Il 1996 e il 2000 hanno in comune il fatto di essere degli anni a ridosso di una sanatoria, la prima disposta nel novembre 1995 e chiusa l anno successivo, la seconda disposta nel novembre 1998 e espletata in parte nel 1999, in parte nel 2000 e in parte anche successivamente. Va inoltre considerato che la concreta applicazione del sistema delle quote introdotto dalla legge 40/1998 consentiva di affiancare alla chiamata nominativa (prima unico meccanismo di ingresso per lavoro) il ricorso alle liste di lavoratori concordate con i Paesi convenzionati, la venuta sotto garanzia altrui o sotto autogaranzia (quest ultima, a dire il vero, rimasta solo una possibilità teorica) e nuove possibilità anche per i lavoratori stagionali. Nonostante le difficoltà di comparazione dei dati dei diversi archivi, il Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes stima che alla fine dell anno i lavoratori immigrati si inseriscano per il 13% nel settore agricolo, per il 28% nell industria e per il 59% nei servizi. Inoltre, tenendo conto delle difficoltà di trasmissione dei dati dei Centri per l impiego (di competenza provinciale) al Ministero del Lavoro, il Dossier Statistico Immigrazione stima anche le cifre relative alla disoccupazione degli immigrati alla fine del 2000, utilizzando i dati sui permessi di soggiorno per motivi di lavoro validi a fine anno (in particolare quelli per attesa occupazione, iscrizione alle liste di collocamento, ricerca per lavoro ex articolo 23 e inserimento nel mercato del lavoro). A tale data gli immigrati in possesso di un permesso attestante lo status di disoccupati risultano , l 87% dei quali rappresentati da disoccupati già presenti nel Paese e soltanto il 13% residuo dai nuovi ingressi per ricerca lavoro o per inserimento nel mercato del lavoro. I disoccupati stranieri costituiscono, cioè circa il 7% di tutti gli immigrati regolari, circa l 11% di tutte le forze di lavoro immigrate e il 4% di tutti i disoccupati italiani. Va tuttavia considerato che tra i permessi di soggiorno con tali motivazioni e l effettiva condizione di disoccupazione non c è una perfetta corrispondenza: molti disoccupati effettivi potrebbero avere un permesso di soggiorno per lavoro ancora valido e non averlo convertito in un permesso per ricerca di lavoro nel momento in cui hanno perduto l occupazione; viceversa, altri che avevano ottenuto un permesso legato allo status di disoccupazione, potrebbero avere nel frattempo trovato lavoro senza aver ancora convertito il permesso. Ma, in assenza di dati più affidabili, tali cifre possono comunque costituire indicazioni di massima molto preziose sulle dinamiche occupazionali del momento. Il 2001 segna per l Italia una fase congiunturale d arresto rispetto alla precedente tendenza espansiva, anche se l attività economica aggregata non registra cadute di rilievo. Si assiste alla creazione di 335mila nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato e di 55mila a termine o a tempo parziale, dopo un periodo tra il 1997 e il 2000 nel quale il lavoro dipendente full-time era cresciuto solo dell 1,0%, mentre quello temporaneo e quello part-time erano aumentati entrambi del 26,0%. Le nuove forme di lavoro, pur non comportando la soppressione di quelle classiche, coinvolgono soprattutto lavoratori a bassa qualifica e privi di precedenti esperienze lavorative e sono preferite dalle imprese per la loro flessibilità. Per queste ragioni, i posti di lavoro non coperti dai tradizionali contratti, tenendo conto anche delle collaborazioni coordinate e continuative, superano ormai i tre milioni e coinvolgono il 23% degli occupati nell industria e nei servizi, in prevalenza le donne. Complessivamente, dal 1996 al 2001 i contratti di lavoro atipici sono aumentati del 40,5%. 6

7 Con una serie di atti diversi, il Ministero del Lavoro autorizza nel corso dell anno l ingresso di stranieri non comunitari per ragioni di lavoro (di cui stagionali). A fronte di tale provvedimento, le autorizzazioni registrate sono , di cui a tempo determinato (69,9% nell agricoltura, 2,9% nell industria, 27,2% nei servizi). Tra le nazioni di provenienza spiccano la Romania (16,8%), la Polonia (14,8%) e l Albania (12,7%). Il saldo tra le assunzioni e le cessazioni relative a lavoratori stranieri attestato dai dati Inail risulta leggermente inferiore all anno precedente, ma continua ad essere positivo ( unità). Nel frattempo, essendo in atto il processo di riforma dei Centri per l impiego, non è possibile disporre dei dati relativi agli immigrati disoccupati. L incidenza dei permessi rilasciati per iscrizione al collocamento sul totale dei permessi per lavoro dipendente ed autonomo, utile a valutare l area della disoccupazione, è pari al 10%. Alla fine dell anno l archivio dei permessi di soggiorno del Ministero dell Interno, rivisto dall Istat, registra un numero di stranieri regolarmente soggiornanti per motivi di lavoro pari a persone. Il 2002 è l anno in cui viene approvata la legge n. 189 sull immigrazione più conosciuta come Bossi-Fini, che entra in vigore il 10 settembre, modificando in senso restrittivo l impianto normativo preesistente. La nuova normativa prevede tra le altre cose l introduzione del contratto di soggiorno e l abolizione della possibilità di entrare in Italia per ricerca di lavoro; l indizione di una regolarizzazione, con la possibilità di regolarizzare un solo lavoratore domestico per famiglia (ma senza alcun limite per addetti alla cura di persone non autosufficienti) e di regolarizzare, per ogni datore di lavoro, i dipendenti stranieri non in regola con uno stipendio superiore a 439 euro (fornendo garanzie sulla disponibilità di un alloggio per il lavoratore); la possibilità per ogni cittadino non comunitario in regola di essere raggiunto dal coniuge, dai figli minori o dai figli maggiorenni purché a carico e impossibilitati a provvedere al proprio sostentamento. Tale provvedimento si inserisce in un contesto che, a livello mondiale, continua a manifestare segnali di debolezza, caratterizzato da grandi tensioni politiche internazionali (dopo l attentato alle Torri Gemelle) e generale incertezza dei mercati finanziari, aggravata da una notevole impennata del prezzo del petrolio. All interno di questa cornice, la situazione italiana appare piuttosto problematica, con un tasso di crescita del Pil pari alla metà di quello dei Paesi dell unione monetaria (appena lo 0,4%), investimenti stranieri prossimi a zero, salari reali cresciuti meno della produttività e un tasso di inflazione elevato (2,5%), probabilmente anche a seguito del passaggio dalla lira all euro. Il confronto con i Paesi europei mostra l Italia in una condizione di svantaggio su più fronti, con un tasso di attività sensibilmente inferiore alla media Ue (60,3% vs 69,0%), al pari del tasso di occupazione (54,5% vs 63,9%), e un tasso di disoccupazione superiore (9,6% vs 7,4%). Altri indicatori che non offrono segnali confortanti sono il calo demografico, la carenza di manodopera, le infrastrutture insufficienti. L economia più dinamica, quella del Nord Est, inizia a delocalizzare le proprie unità produttive (prima in Romania e poi nei mercati asiatici, a partire dalla Cina), sia quelle a carattere manifatturiero e a minor valore aggiunto, per fruire di manodopera a più basso costo, sia le produzioni tecnologicamente più avanzate, per aprirsi a nuovi mercati, lasciando però sul territorio i centri di ricerca, progettazione, marketing e finanza. Nello stesso anno viene sostanzialmente completato il percorso di modifica della normativa in materia di collocamento, regolata da nuovi provvedimenti emanati a partire dal 2000: - decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, Disposizioni per agevolare l incontro tra domanda e offerta di lavoro ; - d.p.r. 7 luglio 2000, n. 442, Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario dei lavoratori ; - decreti ministeriali 30 maggio 2001 riguardanti contenuto e modalità di trattamento dell elenco anagrafico, della codifica di base delle professioni, della classificazione dei lavoratori e della scheda professionale; - decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 181/

8 La drastica modifica del collocamento pubblico che tra l altro abolisce le liste di collocamento (sostituite dalle schede professionali e anagrafiche dei lavoratori), modifica le modalità di comunicazione fra i datori di lavoro, i Centri per l impiego e gli altri soggetti amministrativi, quali l Inps e l Inail, attraverso la definizione di un modello unificato per le comunicazioni relative ad assunzione, cessazione o trasformazione del rapporto di lavoro ha il fine di agevolare l incontro tra domanda e offerta di lavoro, conferendo ai Centri per l impiego un ruolo più attivo per l inserimento e la formazione/riqualificazione dei lavoratori. Il panorama che ne risulta è abbastanza complesso e non sorretto da un esperienza adeguatamente stabilizzata. In questo contesto la programmazione dei flussi per il 2002 viene realizzata inizialmente a più riprese con diversi decreti del Ministro del Lavoro (le quote di stagionali sono di il 4 febbraio, di il 12 marzo, di il 22 maggio e di il 16 luglio) che autorizzano complessivamente ingressi per lavoro stagionale (oltre a ingressi per lavoro autonomo). Nonostante le critiche mosse dall opposizione, non vengono seguite le modalità previste dalla legge Turco-Napolitano (vigente senza modifiche per buona parte dell anno) e, anche in previsione di una eventuale regolarizzazione, si preferisce attendere la legge Bossi-Fini, entrata in vigore nel mese di settembre. L atto formale di programmazione dei flussi per il 2002 è quindi tardivo: si tratta del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2002 (Gazzetta Ufficiale 15 novembre 2002, n. 268), che non a caso trova concreta applicazione nel 2003 e la cui efficacia viene prorogata fino al 31 marzo dello stesso anno. Il decreto autorizza ingressi, di cui per lavoro stagionale. Non mancano le critiche al nuovo sistema di regolazione dei flussi configurato dalla normativa. Ad esempio, l economista Tito Boeri lamenta una eccessiva rigidità burocratica ( Immigrati, la via del realismo, Il Sole 24Ore, 3 giugno 2003): «L immigrato dovrebbe, innanzi tutto, avere trovato lavoro ancora prima di venire in Italia. In altre parole, i nostri efficientissimi uffici di collocamento dovrebbero cominciare a notificare i posti vacanti in Marocco, Sri Lanka ecc.». Il carico degli adempimenti burocratici in caso di assunzioni, unito al fatto che gli immigrati cambiano mediamente lavoro due volte l anno, diventa un fattore di intasamento degli sportelli unici polifunzionali, che devono anche sbrigare i rinnovi dei permessi già in essere. Nonostante tutte queste criticità, il saldo occupazionale dei lavoratori immigrati anche nel 2002 risulta positivo e sale a unità, incidendo per il 26,8% sul totale del saldo complessivo (da 19,8% nel 2001). Tenendo conto delle variazioni intervenute nella normativa in materia di immigrazione e della regolarizzazione (che però si riflette sulle statistiche lavorative soprattutto a partire dall anno successivo), rapportando il numero degli stranieri senza lavoro registrati al 31 dicembre 2002 (43.116) a quello dei titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro alla stessa data ( ), si ricava un valore molto contenuto e pari al del 5%. A distanza di qualche mese, l Istat ha rivisto il numero di permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro a fine anno, attestandone All inizio del 2003 il panorama occupazionale italiano, con riferimento ai lavoratori immigrati, può essere così riassunto: crescita delle assunzioni di lavoratori non comunitari; aumento delle assunzioni più consistente nelle aree economicamente più dinamiche; necessità di lavoratori immigrati anche nelle zone economicamente più deboli; segregazione occupazionale dei lavoratori stranieri nelle cosiddette nicchie etniche (ne è un esempio il settore domestico, peraltro in forte aumento a seguito della regolarizzazione), ma anche inizio di un primo e timido inserimento anche a livelli più alti; gli immigrati restano, comunque, i salariati della precarietà per eccellenza (L. Gallino, Il costo umano della flessibilità, Bari, Laterza, 2001, p. 35), in quanto per lo più assunti con contratti a tempo parziale o a tempo determinato e continuamente costretti ad entrare nel mercato e ad uscirne per rientrarvi nuovamente; crescita delle iniziative di imprenditorialità promosse dagli immigrati. 8

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Per poter lavorare in Italia il cittadino straniero non comunitario deve essere in possesso del permesso di soggiorno rilasciato per

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

VI Rapporto su enti locali e terzo settore

VI Rapporto su enti locali e terzo settore COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA...

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO Ufficio studi I dati più recenti indicano in oltre 1,4 milioni il numero degli occupati nelle imprese del turismo. Il 68% sono dipendenti. Per conto dell EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) Fipe,

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

LE POLITICHE DEL LAVORO

LE POLITICHE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale

Dettagli

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza

Dettagli

Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato

Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato Istituto Nazionale Previdenza Sociale Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato Coordinamento e Supporto attività connesse al Fenomeno Migratorio Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito

Dettagli

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO E POLITICHE EUROPEE Servizio Aziende comunali, Servizi pubblici e Statistica Popolazione residente a Faenza anno 2013 Edizione 1/ST/st/03.01.2014 Supera: nessuno

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower Previsioni Q1 14 Manpower sull Occupazione Italia Indagine Manpower Previsioni Manpower sull Occupazione Italia Indice Q1/14 Previsioni Manpower sull Occupazione in Italia 1 Confronto tra aree geografiche

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA

LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA DOCUMENTI 12 RAPPORTO LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA ROMA, GENNAIO 2002 Il Rapporto è stato curato dall Ufficio per l Informazione con la collaborazione di Monitor Lavoro.

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali 4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali di Maurizio Gambuzza e Maurizio Rasera * La conclusione del 2011 ha portato con sé molte delusioni. La sua prima metà aveva fatto sperare

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 Presidenza Comm. Graziano Di Battista Positive anche le previsioni degli imprenditori per il futuro. Unico elemento negativo l occupazione che da gennaio alla

Dettagli

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014 Indice 1 2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 214 RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI EDIZIONE 214 ISBN 978-88-458-1784-7 214 Istituto nazionale di statistica

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI 11 luglio 2012 Anno 2011 I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

Maggio 2013. A cura di

Maggio 2013. A cura di DOSSIER SUI COMUNI DELL EMILIA ROMAGNA COLPITI DAL SISMA Maggio 2013 A cura di INDICE Premessa: il quadro attuale ad un anno dal terremoto 3 1. I Comuni colpiti dal sisma: alcuni dati 5 2. Analisi comparata

Dettagli

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ:

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: 2CAPITOLO 2 VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: L ITALIA TRA LA CRISI DEL 1992 E LE ATTUALI DIFFICOLTÀ Come nel 1992, nel 2011 l Italia vive una grave crisi di carattere finanziario, con serie ripercussioni

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

La discriminazione dei lavoratori immigrati nel mercato del lavoro in Italia

La discriminazione dei lavoratori immigrati nel mercato del lavoro in Italia INTERNATIONAL MIGRATION PAPERS La discriminazione dei lavoratori immigrati nel mercato del lavoro in Italia Gruppo di ricerca di FIERI: E. Allasino E. Reyneri A. Venturini G. Zincone Aprile 2004 Employment

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

Il numero dei parlamentari: dati e comparazioni (AA.SS. 1178, 1633, 2821, 2848, 2891 e 2893)

Il numero dei parlamentari: dati e comparazioni (AA.SS. 1178, 1633, 2821, 2848, 2891 e 2893) N. 26 - Il numero dei parlamentari: dati e comparazioni (AA.SS. 1178, 1633, 2821, 2848, 2891 e 2893) 1. IL NUMERO DEI PARLAMENTARI NELLE DIVERSE COSTITUZIONI La scelta del numero dei parlamentari è un

Dettagli

Veneto. Interscambio commerciale con il Kazakhstan

Veneto. Interscambio commerciale con il Kazakhstan Veneto. Interscambio commerciale con il Kazakhstan Gian Angelo Bellati Segretario Generale Unioncamere Veneto Inaugurazione Consolato Onorario della Repubblica del Kazakhstan 29 gennaio 2013 Venezia www.unioncamereveneto.it

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli