INDICE. 4. Gli anni della crisi e le strategie di resistenza dei lavoratori stranieri PAROLE CHIAVE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE. 4. Gli anni della crisi e le strategie di resistenza dei lavoratori stranieri PAROLE CHIAVE"

Transcript

1 GLI IMMIGRATI NEL MERCATO DEL LAVORO a cura del Centro Studi e Ricerche Idos INDICE 1. Dai dati ai modelli analitici: una lettura induttiva 2. La flessibilizzazione del mercato del lavoro e l inserimento degli stranieri. Gli anni della crescita 3. Dal consolidamento della domanda al consolidamento degli studi sui lavoratori stranieri: le Indagini Istat sulle Forze Lavoro 4. Gli anni della crisi e le strategie di resistenza dei lavoratori stranieri 5. Dieci anni di internità nella subalternità PAROLE CHIAVE Immigrazione, lavoro, economia, Pil, imprenditoria, reti etniche, Decreti flussi, sanatoria, regolarizzazione, occupazione (tasso di), disoccupazione (tasso di), occupati, assunti, saldi occupazionali, settori, comparti, sottoinquadramento, sottoutilizzo, integrazione subalterna, reti etniche, segmentazione, crisi. 1

2 BIBLIOGRAFIA Ambrosini Maurizio, Utili invasori. L inserimento degli immigrati nel mercato del lavoro italiano, Franco Angeli, Milano, 2000 Caritas, Dossier Statistico Immigrazione XI Rapporto sull immigrazione, Edizioni Nuova Anterem, Roma, 2001 (sintesi in Caritas e Migrantes, Dossier Statistico Immigrazione, Edizioni Nuova Anterem, Roma: edizioni annuali del 2002 e del 2003 (sintesi in Caritas e Migrantes, Immigrazione Dossier Statistico, Edizioni Idos, Roma: edizioni annuali dal 2004 al 2011 (sintesi in Camera di Commercio di Roma, Caritas di Roma, Gli immigrati nell economia romana: lavoro, imprenditoria, risparmio, rimesse, CCIAA di Roma, 2003 Cnel, Regolazione dei flussi migratori: tra programmazione e precarietà degli interventi, Atti del seminario di studio, Documenti 29, Roma, 3 dicembre 2003 European Migration Network (a cura di), Mercato occupazionale e immigrazione. Terzo Rapporto EMN Italia, Ministero dell Interno - Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione - Direzione Centrale politiche Immigrazione e Asilo, Edizioni Idos, Roma, 2010 Fondazione Ethnoland, ImmigratImprenditori in Italia. Dinamiche del fenomeno: analisi, storie, prospettive, Edizioni Idos, Roma, 2009 Gallino Luciano, Il costo umano della flessibilità, Editori Laterza, Roma-Bari, 2001 Inps, con la collaborazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, Immigrazione:una risorsa da tutelare. Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps, Sistema Previdenza 2/3, 2005 Inps, in collaborazione con Idos - Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, Regolarità, normalità, tutela. II Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps (in Inps, collaborazione con Idos - Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, Diversità culturale, identità di tutela. III Rapporto su immigrati e previdenza negli archivi Inps (in Inps, in collaborazione con Idos - Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes, La regolarità del lavoro come fattore di integrazione. IV Rapporto sui lavoratori di origine immigrata negli archivi INPS, Edizioni Idos, Roma, 2011 (in Istat, Indagini sulle Forze di lavoro (varie annualità), in Istat, Gli stranieri nella rilevazione sulle forze di lavoro, in Istat, L integrazione nel lavoro degli stranieri e dei naturalizzati italiani, 14 dicembre 2009 Istat, Indagine conoscitiva su taluni fenomeni discorsivi del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera), Audizione del Presidente dell Istituto Nazionale di Statistica, Prof. Enrico Giovannini, Roma, 15 aprile 2010, XI Commissione permanente Lavoro pubblico e privato, Camera dei Deputati Istat, La misura dell economia sommersa secondo le statistiche ufficiali. Anni , 13 luglio 2010 Pittau Franco, Spagnolo Amedeo, Immigrati e rischio infortunistico in Italia, Istituto Italiano di Medicina Sociale, Roma, 2003 Unioncamere, Sistema informativo Excelsior. I fabbisogni occupazionali delle imprese italiane nell industria e nei servizi (varie annualità) (in 2

3 GLI IMMIGRATI NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO: L EVOLUZIONE DELL ULTIMO DECENNIO 1. DAI DATI AI MODELLI ANALITICI: UNA LETTURA INDUTTIVA Il fenomeno dell immigrazione, il cui inizio può collocarsi in Italia a partire dagli anni 70, ha dovuto aspettare tempi più lunghi per essere accompagnato da una conoscenza statistica affidabile e articolata, sia in termini generali, che per quanto concerne il tema oggetto di questo contributo, l inserimento lavorativo degli immigrati nel nostro Paese. A distanza di quasi 40 anni, è opportuno ripercorrere questo tracciato e riflettere su quale modello di inserimento occupazionale degli stranieri provenienti da Paesi a forte pressione migratoria si sia costruito e quanto questo sia mutato nel corso del tempo. Le statistiche utili a studiare la presenza e l inserimento dei lavoratori immigrati in Italia possono riassumersi in due grandi gruppi, i dati amministrativi e quelli campionari. Al primo gruppo appartengono le iscrizioni di lavoratori nati in un Paese estero negli archivi Inail e Inps, i permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro e le registrazioni di lavoratori stranieri presso i Centri per l Impiego (iscrizioni, avviamenti e cessazioni); l esempio più noto di fonte appartenente al secondo gruppo è, invece, la Rilevazione sulle Forze lavoro straniere condotta dall Istat. Ognuna di queste fonti ha una propria specificità, non tutte misurano i medesimi aspetti o condividono le stesse definizioni. La condizione di disoccupazione rilevata dalle indagini campionarie dell Istat, ad esempio, fa riferimento a tutti coloro che hanno dichiarato di trovarsi, nella settimana immediatamente precedente l intervista, senza lavoro e disponibili a cercarlo. Una definizione molto diversa da quella utilizzata dai Centri per l Impiego, per i quali invece sono disoccupati tutti gli iscritti alle liste di collocamento, nonostante sia noto che non tutti i disoccupati vi si iscrivono, che non tutti coloro che vi si iscrivono si attivano poi concretamente per cercare un occupazione e che non si possa escludere che gli iscritti non svolgano in assoluto alcuna forma di occupazione. L Istat, d altra parte, intercetta solo le famiglie residenti, e quindi non dà conto di tutti gli altri lavoratori stranieri, che non rientrano nel campione (autorizzati al soggiorno ma non iscritti in anagrafe, lavoratori stagionali, persone che vivono negli stessi alloggi per motivi di convenienza, come è nel caso di molti addetti al lavoro domestico e di cura). Infine, la stessa definizione di straniero può differire da una fonte all altra, laddove negli archivi Inail e Inps sono considerati stranieri tutti i lavoratori nati all estero, al di là della loro effettiva cittadinanza, mentre nelle indagini Istat sono considerati tali solo i lavoratori di cittadinanza straniera. Un analisi di tipo storico dell inserimento lavorativo degli immigrati in Italia, quindi, deve poter fare affidamento su un uso compendiato di tutte le fonti a disposizione e di dati confrontabili nel tempo, oltre che, per esempio, a livello territoriale. Va, però, precisato che alcuni dati sono stati rivisti negli anni successivi, per il fatto che derivano da archivi statistici viventi, dunque mobili nel corso del tempo: è il caso degli archivi Inail, che spesso registrano in ritardo lavoratori la cui posizione lavorativa era stata avviata in anni precedenti, o dei permessi di soggiorno, che a distanza di circa 6 mesi dalla pubblicazione del Ministero dell Interno vengono sottoposti a revisione dall Istat, risultando così più numerosi di quanto emerso a chiusura di anno. Poiché non tutte le fonti sul lavoro degli immigrati sono state disponibili sin dalla comparsa del fenomeno, ci si soffermerà sugli ultimi dieci anni, provando a tracciare l evoluzione della presenza degli immigrati nel mercato del lavoro italiano dal 2001 al Sono questi anni particolarmente significativi anche perché tra la fine degli anni 90 e gli inizi del 2000 gli immigrati regolari in Italia superano per la prima volta il milione di soggiornanti, assumendo così una dimensione di assoluto rilievo per gli equilibri del sistema produttivo e occupazionale del Paese. Le edizioni di quegli anni del Dossier Statistico Immigrazione della Caritas e della Migrantes, curate dal Centro Studi e Ricerche Idos, consentono di ripercorrere, anno per anno, l andamento del fenomeno. La metodologia seguita è di tipo induttivo e rimanda alle edizioni annuali del Dossier, a loro volta basate sulla produzione statistica e sulla pubblicistica dell anno di riferimento. Il progressivo inserimento di lavoratori stranieri viene così seguito e presentato secondo la sensibilità del tempo, pur nella consapevolezza che a posteriori, specialmente a partire 3

4 dal quinto anno di crisi dal fallimento della Lehman Brothers (autunno 2007), la stessa evoluzione sarebbe stata presentata in maniera differente. La ripartizione del decennio per singoli anni e la presentazione per ciascun anno dei principali dati statistici sul mercato del lavoro, da un lato facilitano la consultazione e dall altro aiutano a individuare quegli aspetti che, specialmente nell ultimo decennio, hanno maggiormente contribuito a orientare l inserimento lavorativo degli immigrati in Italia. 2. LA FLESSIBILIZZAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO E L INSERIMENTO CRESCENTE DEGLI STRANIERI All inizio del 2000 il mercato del lavoro italiano registra circa occupati complessivi e, a seguito della progressiva applicazione del cosiddetto Pacchetto Treu approvato nel 1997 (L. n. 196/1997), inizia a caratterizzarsi per la crescita della flessibilità e delle nuove forme del lavoro atipico (part-time, lavoro a tempo determinato, contratti di formazione-lavoro, ecc.). Il tasso di disoccupazione medio dell 11,4% (6,7% quello di lunga durata) nasconde profonde divaricazioni tra le diverse aree geografiche: 22,1% nel Mezzogiorno (con il valore massimo del 28,1% in Calabria) a fronte del 5,2% del Nord e del 4,3% nel Nord-Est. Il dato più preoccupante riguarda il tasso di disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno, pari al 57,1% (quasi 40 punti percentuali in più rispetto al Nord) e al 64,2% tra le donne. Una netta separazione tra le due aree del paese è segnata anche dal tasso di disoccupazione di lunga durata: al Nord gli individui disoccupati da più di un anno ammontano al 2,0%, mentre nel Mezzogiorno sono complessivamente il 14,8% (e ben il 21,7% tra le donne). In questo contesto, il sociologo Maurizio Ambrosini, nel descrivere le caratteristiche del mercato occupazionale italiano (Utili invasori, Milano, Franco Angeli, 1999) e le modalità con cui vi si inseriscono i lavoratori immigrati, individua i seguenti fattori: rilevante ruolo delle piccole imprese (in prevalenza nelle regioni del Centro e del Nord Est); importanza del basso terziario urbano; precarietà occupazionale; lavori pesanti e disagiati; elevati livelli di irregolarità, con notevoli differenze territoriali; maggiore propensione alla mobilità dei lavoratori stranieri rispetto ai lavoratori italiani; ricorso alla manodopera immigrata, ma in assenza di una programmazione e di una concertazione tra politiche economiche e politiche sociali. All interno di un siffatto quadro generale, l inserimento lavorativo degli immigrati vede consolidarsi quanto già si era iniziato ad osservare nei primi anni 90, quando l occupazione straniera nelle imprese italiane aveva mostrato un dinamismo più elevato rispetto a quello della popolazione autoctona, anche se tra il 1992 e il 1993 il sistema italiano aveva conosciuto una grave crisi economica. I lavoratori immigrati, negli anni precedenti, si erano mostrati in grado di cogliere prontamente la favorevole congiuntura economica, anche grazie a una maggiore flessibilità e capacità di adattamento. Nonostante questo, si afferma e si rafforza il luogo comune che nega il ruolo di supplenza e complementarietà da essi svolto, a fronte di un offerta di lavoro autoctona insufficiente in alcuni settori e per determinate caratteristiche professionali. Tale supplenza trova riscontro invece nei dati sull andamento mensile dell occupazione degli immigrati, che attestano l utilizzo crescente dei lavoratori stranieri per saturare esigenze temporanee e stagionali. L 8 febbraio 2000 viene emanato il Decreto flussi per lo stesso anno, provvedimento che stabilisce il numero massimo di lavoratori stranieri non comunitari ammessi nel Paese nel corso dell anno. Il provvedimento si basa sul documento programmatico triennale previsto dalla legge 40/1998, che definisce i criteri generali per la gestione di tali flussi di ingresso nel territorio dello Stato, criteri in base ai quali stabilire la quota massima degli stranieri da ammettere con visti per lavoro dipendente, lavoro autonomo e professionale. Il decreto annuale tiene conto: dei ricongiungimenti familiari e delle persone ammesse per misure di protezione temporanea, avendo queste ultime diritto a svolgere un attività lavorativa; 4

5 dell andamento dell occupazione e della disoccupazione per qualifiche e mansioni, come anche del numero dei cittadini non appartenenti all UE iscritti alle liste di collocamento. Il Decreto stabilisce di ammettere in Italia «per motivi di lavoro subordinato, anche a carattere stagionale, e di lavoro autonomo, i cittadini stranieri non comunitari residenti all estero, entro una quota totale massima di persone». Nel provvedimento è contenuta una prima articolazione di tale quota, poi ulteriormente dettagliata attraverso quattro circolari successive. A fronte della programmazione stabilita, vengono concesse autorizzazioni a persone provenienti dall estero, di cui con prestazione di garanzia rilasciata direttamente dalle questure, tramite le apposite liste presso le ambasciate italiane in Albania, Tunisia e Marocco e rilasciate dalle Rappresentanze diplomatiche italiane per lavoro autonomo. Le regioni che usufruiscono maggiormente di tali provvedimenti sono quelle del Nord Est, che ottengono complessivamente oltre il 68,0% di tutte le autorizzazioni al lavoro dall estero ed oltre il 90% di quelle per lavoro stagionale. In particolare, il solo Trentino Alto Adige ottiene il 37,0% di tutte le autorizzazioni concesse e il 65,0% di tutte quelle relative al lavoro stagionale. A livello nazionale il 46,6% delle persone autorizzate all ingresso per lavoro trova sbocco nell agricoltura, il 18,4% nell industria e il 35,0% nel terziario, con la componente a tempo indeterminato che, tendenzialmente assente in agricoltura (dove rappresenta soltanto il 4,4%), è invece fortemente presente nel terziario (circa il 65,0%) e soprattutto nell industria, dove raccoglie l 88,4% degli inserimenti. A livello di macro area le differenze sono molto sensibili: l agricoltura rappresenta lo sbocco prevalente nel Nord Est (58,0% delle autorizzazioni al lavoro), ma quasi esclusivamente con rapporti a tempo determinato (98,6% dei casi); l opposto, invece, si registra nelle Isole, dove l agricoltura rappresenta uno sbocco soltanto nel 12,0% dei casi, ma per il 44,0% con rapporti a tempo indeterminato. Le Isole sono fortemente rappresentate nel settore terziario, dove si concentra il 75,0% delle autorizzazioni per lavoro dall estero, mentre nel Sud, nel Centro e nel Nord Ovest il terziario ne raccoglie poco più del 50,0%, in massima parte a tempo indeterminato (fino al 94,0% nel Centro). Il settore industriale, invece, costituisce uno sbocco rilevante solo nel Nord Ovest (28,0%) e nel Centro (25,0%), mentre nel Meridione il suo peso è decisamente inferiore (11,0% nel Sud e 16,0% nel Nord Est). Considerando i Paesi di provenienza, va sottolineata la rilevanza assunta da quelli dell Europa dell Est (una novità per quegli anni), che occupano ben otto tra i primi dodici posti della graduatoria delle autorizzazioni concesse, assorbendone il 71,3% (e addirittura l 85,2% di quelle per lavoro stagionale). La Romania copre da sola il 20% di tutte le autorizzazioni al lavoro e la Polonia oltre il 23% di quelle per lavoro stagionale, seguita da Slovacchia (20,6%) e Repubblica Ceca (14,6%); questi quattro Paesi coprono complessivamente oltre il 70% del fabbisogno di lavoratori stagionali. Nel corso dello stesso anno, gli archivi Inail registrano un saldo occupazionale annuo positivo di unità per i lavoratori stranieri per effetto dei nuovi ingressi per lavoro stabiliti dal Decreto flussi, dell accesso al lavoro di familiari di immigrati già presenti e dell occupazione di altri immigrati in precedenza disoccupati. Il saldo positivo, dovuto alla differenza tra assunzioni e cessazioni, è il segno del grande dinamismo del mercato del lavoro nel suo insieme e di quello immigrato più in particolare e quindi della rilevanza ricoperta in esso dai lavori a termine o a carattere stagionale. A riprova di un mercato segmentato, ma comunque orientato alla crescita, le assunzioni, almeno in termini relativi, prevalgono sulle cessazioni in misura più rilevante tra gli stranieri di quanto non avvenga nello stesso periodo per la totalità dei lavoratori, che pure aumentato sensibilmente (+27,5% vs +16,8%). L incidenza degli immigrati sul totale delle assunzioni (8,6%) supera la media nazionale nel Nord (Nord Ovest 10,5% e Nord Est 13,6%), mentre nelle altre aree è inferiore, in misura molto limitata nel Centro (8,2%) e molto più consistente nel Mezzogiorno (Sud 3,7% e Isole 3,4%). La mancata corrispondenza tra l aumento dei lavoratori stranieri registrato dall Inail e le autorizzazioni all ingresso concesse nell anno a nuovi lavoratori stranieri, va imputata al fatto che i neoassunti non sono necessariamente le stesse persone entrate a seguito di nulla osta rilasciato sulla base delle quote di ingresso, ma anche persone già presenti in Italia e in possesso di un titolo di soggiorno abilitante allo svolgimento di attività lavorativa non espletata in precedenza; vanno 5

6 considerati, inoltre, i tempi burocratici per l espletamento delle pratiche di ingresso e di assunzione, che possono indurre un certo sfasamento temporale. L archivio forse più utile a ricavare il numero totale di lavoratori stranieri presenti in Italia nel 2000 è, però, quello dei permessi di soggiorno rivisto dall Istat, che conta per quell anno soggiornanti per motivi di lavoro, numero che rimarrà tendenzialmente stabile anche negli anni 2001 e 2002, e che supererà il milione di persone solo nel 2003, a seguito della grande regolarizzazione indetta l anno precedente. Infine, l archivio Inps, registra nel 2000 un aumento di immigrati dipendenti dalle aziende del Paese di circa 32mila unità rispetto al In precedenza, un aumento paragonabile si era verificato solo nel 1996, quando l incremento era stato di unità (in termini percentuali di 27 punti). Il 1996 e il 2000 hanno in comune il fatto di essere degli anni a ridosso di una sanatoria, la prima disposta nel novembre 1995 e chiusa l anno successivo, la seconda disposta nel novembre 1998 e espletata in parte nel 1999, in parte nel 2000 e in parte anche successivamente. Va inoltre considerato che la concreta applicazione del sistema delle quote introdotto dalla legge 40/1998 consentiva di affiancare alla chiamata nominativa (prima unico meccanismo di ingresso per lavoro) il ricorso alle liste di lavoratori concordate con i Paesi convenzionati, la venuta sotto garanzia altrui o sotto autogaranzia (quest ultima, a dire il vero, rimasta solo una possibilità teorica) e nuove possibilità anche per i lavoratori stagionali. Nonostante le difficoltà di comparazione dei dati dei diversi archivi, il Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes stima che alla fine dell anno i lavoratori immigrati si inseriscano per il 13% nel settore agricolo, per il 28% nell industria e per il 59% nei servizi. Inoltre, tenendo conto delle difficoltà di trasmissione dei dati dei Centri per l impiego (di competenza provinciale) al Ministero del Lavoro, il Dossier Statistico Immigrazione stima anche le cifre relative alla disoccupazione degli immigrati alla fine del 2000, utilizzando i dati sui permessi di soggiorno per motivi di lavoro validi a fine anno (in particolare quelli per attesa occupazione, iscrizione alle liste di collocamento, ricerca per lavoro ex articolo 23 e inserimento nel mercato del lavoro). A tale data gli immigrati in possesso di un permesso attestante lo status di disoccupati risultano , l 87% dei quali rappresentati da disoccupati già presenti nel Paese e soltanto il 13% residuo dai nuovi ingressi per ricerca lavoro o per inserimento nel mercato del lavoro. I disoccupati stranieri costituiscono, cioè circa il 7% di tutti gli immigrati regolari, circa l 11% di tutte le forze di lavoro immigrate e il 4% di tutti i disoccupati italiani. Va tuttavia considerato che tra i permessi di soggiorno con tali motivazioni e l effettiva condizione di disoccupazione non c è una perfetta corrispondenza: molti disoccupati effettivi potrebbero avere un permesso di soggiorno per lavoro ancora valido e non averlo convertito in un permesso per ricerca di lavoro nel momento in cui hanno perduto l occupazione; viceversa, altri che avevano ottenuto un permesso legato allo status di disoccupazione, potrebbero avere nel frattempo trovato lavoro senza aver ancora convertito il permesso. Ma, in assenza di dati più affidabili, tali cifre possono comunque costituire indicazioni di massima molto preziose sulle dinamiche occupazionali del momento. Il 2001 segna per l Italia una fase congiunturale d arresto rispetto alla precedente tendenza espansiva, anche se l attività economica aggregata non registra cadute di rilievo. Si assiste alla creazione di 335mila nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato e di 55mila a termine o a tempo parziale, dopo un periodo tra il 1997 e il 2000 nel quale il lavoro dipendente full-time era cresciuto solo dell 1,0%, mentre quello temporaneo e quello part-time erano aumentati entrambi del 26,0%. Le nuove forme di lavoro, pur non comportando la soppressione di quelle classiche, coinvolgono soprattutto lavoratori a bassa qualifica e privi di precedenti esperienze lavorative e sono preferite dalle imprese per la loro flessibilità. Per queste ragioni, i posti di lavoro non coperti dai tradizionali contratti, tenendo conto anche delle collaborazioni coordinate e continuative, superano ormai i tre milioni e coinvolgono il 23% degli occupati nell industria e nei servizi, in prevalenza le donne. Complessivamente, dal 1996 al 2001 i contratti di lavoro atipici sono aumentati del 40,5%. 6

7 Con una serie di atti diversi, il Ministero del Lavoro autorizza nel corso dell anno l ingresso di stranieri non comunitari per ragioni di lavoro (di cui stagionali). A fronte di tale provvedimento, le autorizzazioni registrate sono , di cui a tempo determinato (69,9% nell agricoltura, 2,9% nell industria, 27,2% nei servizi). Tra le nazioni di provenienza spiccano la Romania (16,8%), la Polonia (14,8%) e l Albania (12,7%). Il saldo tra le assunzioni e le cessazioni relative a lavoratori stranieri attestato dai dati Inail risulta leggermente inferiore all anno precedente, ma continua ad essere positivo ( unità). Nel frattempo, essendo in atto il processo di riforma dei Centri per l impiego, non è possibile disporre dei dati relativi agli immigrati disoccupati. L incidenza dei permessi rilasciati per iscrizione al collocamento sul totale dei permessi per lavoro dipendente ed autonomo, utile a valutare l area della disoccupazione, è pari al 10%. Alla fine dell anno l archivio dei permessi di soggiorno del Ministero dell Interno, rivisto dall Istat, registra un numero di stranieri regolarmente soggiornanti per motivi di lavoro pari a persone. Il 2002 è l anno in cui viene approvata la legge n. 189 sull immigrazione più conosciuta come Bossi-Fini, che entra in vigore il 10 settembre, modificando in senso restrittivo l impianto normativo preesistente. La nuova normativa prevede tra le altre cose l introduzione del contratto di soggiorno e l abolizione della possibilità di entrare in Italia per ricerca di lavoro; l indizione di una regolarizzazione, con la possibilità di regolarizzare un solo lavoratore domestico per famiglia (ma senza alcun limite per addetti alla cura di persone non autosufficienti) e di regolarizzare, per ogni datore di lavoro, i dipendenti stranieri non in regola con uno stipendio superiore a 439 euro (fornendo garanzie sulla disponibilità di un alloggio per il lavoratore); la possibilità per ogni cittadino non comunitario in regola di essere raggiunto dal coniuge, dai figli minori o dai figli maggiorenni purché a carico e impossibilitati a provvedere al proprio sostentamento. Tale provvedimento si inserisce in un contesto che, a livello mondiale, continua a manifestare segnali di debolezza, caratterizzato da grandi tensioni politiche internazionali (dopo l attentato alle Torri Gemelle) e generale incertezza dei mercati finanziari, aggravata da una notevole impennata del prezzo del petrolio. All interno di questa cornice, la situazione italiana appare piuttosto problematica, con un tasso di crescita del Pil pari alla metà di quello dei Paesi dell unione monetaria (appena lo 0,4%), investimenti stranieri prossimi a zero, salari reali cresciuti meno della produttività e un tasso di inflazione elevato (2,5%), probabilmente anche a seguito del passaggio dalla lira all euro. Il confronto con i Paesi europei mostra l Italia in una condizione di svantaggio su più fronti, con un tasso di attività sensibilmente inferiore alla media Ue (60,3% vs 69,0%), al pari del tasso di occupazione (54,5% vs 63,9%), e un tasso di disoccupazione superiore (9,6% vs 7,4%). Altri indicatori che non offrono segnali confortanti sono il calo demografico, la carenza di manodopera, le infrastrutture insufficienti. L economia più dinamica, quella del Nord Est, inizia a delocalizzare le proprie unità produttive (prima in Romania e poi nei mercati asiatici, a partire dalla Cina), sia quelle a carattere manifatturiero e a minor valore aggiunto, per fruire di manodopera a più basso costo, sia le produzioni tecnologicamente più avanzate, per aprirsi a nuovi mercati, lasciando però sul territorio i centri di ricerca, progettazione, marketing e finanza. Nello stesso anno viene sostanzialmente completato il percorso di modifica della normativa in materia di collocamento, regolata da nuovi provvedimenti emanati a partire dal 2000: - decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, Disposizioni per agevolare l incontro tra domanda e offerta di lavoro ; - d.p.r. 7 luglio 2000, n. 442, Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario dei lavoratori ; - decreti ministeriali 30 maggio 2001 riguardanti contenuto e modalità di trattamento dell elenco anagrafico, della codifica di base delle professioni, della classificazione dei lavoratori e della scheda professionale; - decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 181/

8 La drastica modifica del collocamento pubblico che tra l altro abolisce le liste di collocamento (sostituite dalle schede professionali e anagrafiche dei lavoratori), modifica le modalità di comunicazione fra i datori di lavoro, i Centri per l impiego e gli altri soggetti amministrativi, quali l Inps e l Inail, attraverso la definizione di un modello unificato per le comunicazioni relative ad assunzione, cessazione o trasformazione del rapporto di lavoro ha il fine di agevolare l incontro tra domanda e offerta di lavoro, conferendo ai Centri per l impiego un ruolo più attivo per l inserimento e la formazione/riqualificazione dei lavoratori. Il panorama che ne risulta è abbastanza complesso e non sorretto da un esperienza adeguatamente stabilizzata. In questo contesto la programmazione dei flussi per il 2002 viene realizzata inizialmente a più riprese con diversi decreti del Ministro del Lavoro (le quote di stagionali sono di il 4 febbraio, di il 12 marzo, di il 22 maggio e di il 16 luglio) che autorizzano complessivamente ingressi per lavoro stagionale (oltre a ingressi per lavoro autonomo). Nonostante le critiche mosse dall opposizione, non vengono seguite le modalità previste dalla legge Turco-Napolitano (vigente senza modifiche per buona parte dell anno) e, anche in previsione di una eventuale regolarizzazione, si preferisce attendere la legge Bossi-Fini, entrata in vigore nel mese di settembre. L atto formale di programmazione dei flussi per il 2002 è quindi tardivo: si tratta del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2002 (Gazzetta Ufficiale 15 novembre 2002, n. 268), che non a caso trova concreta applicazione nel 2003 e la cui efficacia viene prorogata fino al 31 marzo dello stesso anno. Il decreto autorizza ingressi, di cui per lavoro stagionale. Non mancano le critiche al nuovo sistema di regolazione dei flussi configurato dalla normativa. Ad esempio, l economista Tito Boeri lamenta una eccessiva rigidità burocratica ( Immigrati, la via del realismo, Il Sole 24Ore, 3 giugno 2003): «L immigrato dovrebbe, innanzi tutto, avere trovato lavoro ancora prima di venire in Italia. In altre parole, i nostri efficientissimi uffici di collocamento dovrebbero cominciare a notificare i posti vacanti in Marocco, Sri Lanka ecc.». Il carico degli adempimenti burocratici in caso di assunzioni, unito al fatto che gli immigrati cambiano mediamente lavoro due volte l anno, diventa un fattore di intasamento degli sportelli unici polifunzionali, che devono anche sbrigare i rinnovi dei permessi già in essere. Nonostante tutte queste criticità, il saldo occupazionale dei lavoratori immigrati anche nel 2002 risulta positivo e sale a unità, incidendo per il 26,8% sul totale del saldo complessivo (da 19,8% nel 2001). Tenendo conto delle variazioni intervenute nella normativa in materia di immigrazione e della regolarizzazione (che però si riflette sulle statistiche lavorative soprattutto a partire dall anno successivo), rapportando il numero degli stranieri senza lavoro registrati al 31 dicembre 2002 (43.116) a quello dei titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro alla stessa data ( ), si ricava un valore molto contenuto e pari al del 5%. A distanza di qualche mese, l Istat ha rivisto il numero di permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro a fine anno, attestandone All inizio del 2003 il panorama occupazionale italiano, con riferimento ai lavoratori immigrati, può essere così riassunto: crescita delle assunzioni di lavoratori non comunitari; aumento delle assunzioni più consistente nelle aree economicamente più dinamiche; necessità di lavoratori immigrati anche nelle zone economicamente più deboli; segregazione occupazionale dei lavoratori stranieri nelle cosiddette nicchie etniche (ne è un esempio il settore domestico, peraltro in forte aumento a seguito della regolarizzazione), ma anche inizio di un primo e timido inserimento anche a livelli più alti; gli immigrati restano, comunque, i salariati della precarietà per eccellenza (L. Gallino, Il costo umano della flessibilità, Bari, Laterza, 2001, p. 35), in quanto per lo più assunti con contratti a tempo parziale o a tempo determinato e continuamente costretti ad entrare nel mercato e ad uscirne per rientrarvi nuovamente; crescita delle iniziative di imprenditorialità promosse dagli immigrati. 8

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 27 marzo 2006 La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 Ufficio della comunicazione Tel. + 39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. +

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes Migranti nel mondo, in Sardegna,nel Medio Campidano ASSESSORATO AL LAVORO - IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE Osservatorio provinciale sui flussi migratori Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2007

Dettagli

QUINTO RAPPORTO ANNUALE

QUINTO RAPPORTO ANNUALE QUINTO RAPPORTO ANNUALE I migranti nel mercato del lavoro in Italia a cura della Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione 20 15 LE NOVITA DEL QUINTO RAPPORTO ANNUALE 2015.

Dettagli

NOTA STUDIO CONFESERCENTI

NOTA STUDIO CONFESERCENTI Ufficio Stampa NOTA STUDIO CONFESERCENTI IMPRESE, STUDIO CONFESERCENTI: GLI IMMIGRATI RESISTONO MEGLIO ALLA CRISI: NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2012 LE IMPRESE INDIVIDUALI CON TITOLARI EXTRA UE CRESCONO DI

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE Le presenze straniere in regione I residenti Secondo i dati Istat, a fine 2010 i residenti stranieri in Lombardia sono 1.064.447,

Dettagli

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 2009 XIX Rapporto Immigrazione: conoscenza e solidarietà In Europa, e specialmente nel nostro Paese, l immigrazione continua a crescere nonostante la crisi,

Dettagli

Il lavoro occasionale accessorio (o conosciuto più semplicemente voucher o buoni lavoro) come modalità di occupazione degli stranieri

Il lavoro occasionale accessorio (o conosciuto più semplicemente voucher o buoni lavoro) come modalità di occupazione degli stranieri Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Il lavoro occasionale accessorio (o conosciuto più semplicemente o buoni lavoro) come modalità di occupazione degli Anni 2009, 2010, 2011 Cos è il lavoro

Dettagli

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005 Alcuni spunti di interesse sul fenomeno infortunistico 2004 Aggiornamento al 15.03.2005 Roma, 28 aprile 2005 A) Infortuni sul lavoro: le tendenze in atto Circa 940.000 infortuni denunciati nel 2004: i

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

Gli immigrati e i pubblici esercizi

Gli immigrati e i pubblici esercizi II Immigrati Gli immigrati e i pubblici esercizi La crescita della componente immigrata rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del nostro mercato del lavoro in questi ultimi anni con

Dettagli

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012

Industria: I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 34indicatori Industria: stabile la produzione I risultati dell indagine congiunturale sul 1 trimestre 2012 E. S. Produzione sugli stessi livelli dello scorso anno, debole la domanda interna, ma rimane

Dettagli

Lavoratori non comunitari e lavoro in somministrazione a tempo determinato

Lavoratori non comunitari e lavoro in somministrazione a tempo determinato Lavoratori non comunitari e lavoro in somministrazione a tempo determinato Roma, 26 ottobre 2006 Giovanna Altieri Emanuele Galossi Maria Mora I Lavoratori immigrati: una componente strutturale della nostra

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia Settore Sviluppo e Lavoro - Servizi alla Persona e all'impresa Servizi per l Impiego della Provincia di Pavia Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia 2 trimestre 2015 Premessa Il report sul mercato

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO

Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO Risultati dell Indagine Excelsior realizzata dal sistema camerale sulla domanda di lavoro delle imprese per l anno 2010 Servizio Documentazione

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano

Dettagli

La flexicurity in Italia. Confronto con un modello vincente: il caso della Danimarca.

La flexicurity in Italia. Confronto con un modello vincente: il caso della Danimarca. La flexicurity in Italia. Confronto con un modello vincente: il caso della Danimarca. Nell ultimo ventennio il mercato del lavoro del nostro Paese è stato interessato da un progressivo processo di deregolamentazione

Dettagli

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO Ufficio Comunicazione&Studi Confartigianato del Veneto ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO INDAGINE CONGIUNTURALE ANDAMENTO 2 SEMESTRE 2010 PREVISIONE 1 SEMESTRE 2011 In collaborazione con INDAGINE

Dettagli

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Appunti APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Sono 54 mila i giovani in apprendistato, pari al 15% degli occupati tra i 15 e i 9 anni d età. Nel biennio 009-010 si è registrato un calo complessivo

Dettagli

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel periodo 2003-2005

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel periodo 2003-2005 7 ottobre 2005 La Ricerca e Sviluppo in Italia nel periodo 2003-2005 L Istat presenta i principali risultati delle rilevazioni sulla Ricerca e Sviluppo intra-muros 1 (R&S) in Italia, riferiti alle imprese,

Dettagli

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani Note Brevi vi danno appuntamento alla seconda metà di Gennaio 2014 Note brevi n 14 / Dicembre 2013 www.cslegacoop.coop centrostudi@legacoop.coop Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1 L economia reale

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

INDAGINE TRIMESTRALE SETTORE SERVIZI. 1 trimestre 2015 Allegato Statistico. Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica

INDAGINE TRIMESTRALE SETTORE SERVIZI. 1 trimestre 2015 Allegato Statistico. Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica INDAGINE TRIMESTRALE SETTORE SERVIZI 1 trimestre 201 Allegato Statistico Unioncamere Lombardia Funzione Informazione economica Maggio 201 1. Gli indicatori congiunturali Nel primo trimestre 201 le imprese

Dettagli

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi)

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) Presentazione X Rapporto di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell apprendistato, appuntamento annuale dell Isfol, che

Dettagli

GLI STRANIERI A GENOVA Diamo un po di numeri. Venerdì 3 febbraio 2012

GLI STRANIERI A GENOVA Diamo un po di numeri. Venerdì 3 febbraio 2012 GLI STRANIERI A GENOVA Diamo un po di numeri Venerdì 3 febbraio 2012 L immigrazione in Liguria: un fenomeno strutturale - Residenti al 31 dicembre 2010 = 125.320 - Stima dossier al 31 dicembre 2010= 136.000

Dettagli

LA COMUNITÀ MAROCCHINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ MAROCCHINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ MAROCCHINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la Migranti nel mondo Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la popolazione immigrata periodo 2000/2001

Dettagli

Migranti in Veneto, una stabilità a rischio? secondo il Dossier Immigrazione 2009

Migranti in Veneto, una stabilità a rischio? secondo il Dossier Immigrazione 2009 Migranti in Veneto, una stabilità a rischio? secondo il Dossier Immigrazione 2009 a cura di DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE CARITAS/MIGRANTES Via Aurelia 796 00165 ROMA tel. ++39/06/66514345 fax. ++39/06/66540087

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Le condizioni abitative dei cittadini stranieri assistiti dal Patronato Ital

Le condizioni abitative dei cittadini stranieri assistiti dal Patronato Ital Le condizioni abitative dei cittadini stranieri assistiti dal Patronato Ital L accesso alla casa rappresenta uno degli aspetti salienti del processo di integrazione sociale degli stranieri nel nostro paese.

Dettagli

Comunicato stampa EMBARGO fino al 14.01.15 ore 11.30. Inchiesta congiunturale 2014/2015

Comunicato stampa EMBARGO fino al 14.01.15 ore 11.30. Inchiesta congiunturale 2014/2015 Comunicato stampa EMBARGO fino al 14.01.15 ore 11.30 Inchiesta congiunturale 2014/2015 Dopo il miglioramento fatto registrare nel 2013, la situazione delle aziende ticinesi nel 2014 si è stabilizzata in

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Novara Indicatori socio-economici -0,77% -46,1%

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Novara Indicatori socio-economici -0,77% -46,1% Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 NOVARA NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma)

4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma) 4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma) ANDAMENTI 1 SEMESTRE 2009 PREVISIONI 1I SEMESTRE 2009 COMUNICATO STAMPA L Osservatorio

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ENERGIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell energia; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007)

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) CRS PO-MDL 1 GLI SCENARI ECONOMICI Prima di affrontare una qualsiasi analisi del mercato del lavoro giovanile, è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017. Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia

Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017. Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017 Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Giorgio

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012)

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) report marzo 2013 IX congresso regionale Veneto Dal lavoro rinasce il futuro Dolo (Venezia) 4-5 aprile 2013 - 2 - Il quadro

Dettagli

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE Provincia di Cremona 1 2015 Nel primo 2015, le imprese italiane prevedono di stipulare quasi 210.000 nuovi contratti di

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N N O 2 0 0 9 R A P P O R TO A N N U A L E 2 0 0 9 1. L andamento del mercato

Dettagli

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI

AUDIZIONE. Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI AUDIZIONE Commissione Lavoro Pubblico e Privato Camera dei Deputati LIBRO VERDE SULLE PENSIONI ROMA, 14 OTTOBRE 2010 I sistemi di sicurezza sociale sono sviluppati in Europa più che in altre parti del

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

La competitività dei territori italiani nel mercato globale

La competitività dei territori italiani nel mercato globale La competitività dei territori italiani nel mercato globale Zeno Rotondi, Responsabile Ufficio Studi Italia Bologna, aprile 2011 Indice Quadro congiunturale La competitività dei territori e il ritorno

Dettagli

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 -

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - Sono 96.369 le imprese registrate alla Camera di commercio al 30 giugno 2015,

Dettagli

Quanti sono gli immigrati a Verona e da dove vengono?

Quanti sono gli immigrati a Verona e da dove vengono? MAT E RIALI D IDAT TI C I SULL I M M I GRAZ I O N E C E STIM TEMA DELL INCONTRO/UNITA DIDATTICA OBIETTIVO Quanti sono gli immigrati a Verona e da dove vengono? Fornire agli studenti alcuni dati utili a

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Percorsi e storie d impresa a Roma

Percorsi e storie d impresa a Roma Percorsi e storie d impresa a Roma Esperienze, valutazioni e prospettive degli imprenditori stranieri Sintesi dei principali risultati Indagine realizzata attraverso la somministrazione telefonica o diretta

Dettagli

SINTESI 8 RAPPORTO SULL IMMIGRAZIONE STRANIERA IN VENETO

SINTESI 8 RAPPORTO SULL IMMIGRAZIONE STRANIERA IN VENETO SINTESI SINTESI 8 RAPPORTO SULL IMMIGRAZIONE STRANIERA IN VENETO Il Rapporto 2011 sull immigrazione straniera in Veneto propone: un ampio aggiornamento dell analisi del fenomeno in Veneto (nella prima

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

I servizi di job placement nelle Università italiane

I servizi di job placement nelle Università italiane I servizi di job placement nelle Università italiane Un indagine della Fondazione CRUI Aprile 2010 1 L indagine La partecipazione all indagine La Fondazione CRUI, nel dicembre 2009, ha realizzato un indagine

Dettagli

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE

EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE EXCELSIOR INFORMA I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI DELLE IMPRESE RILEVATI DA UNIONCAMERE Campania 2 2015 Tra aprile e giugno 2015, le imprese italiane prevedono di stipulare 282.000 nuovi contratti di lavoro,

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

L IMPRENDITORIA GIOVANILE NEL 2013

L IMPRENDITORIA GIOVANILE NEL 2013 L IMPRENDITORIA GIOVANILE NEL Confronto con il 2012 ed il 2008 e focus su amministratori e titolari d azienda febbraio 2014 P.tta Gasparotto, 8-35131 Padova Tel. 049 8046411 Fax 049 8046444 www.datagiovani.it

Dettagli

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 2012 4. GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 4. FLUSSI DEI REDDITI DERIVANTI DALLE LOCAZIONI DEI FABBRICATI E FLUSSI INTERTERRITORIALI 4.1 ASPETTI GENERALI In questo capitolo si presentano i dati sui canoni di

Dettagli

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro

IL LAVORO RIPARTE? POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro Provincia di LECCO POLO DI ECCELLENZA Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro 5 Rapporto dell Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro IL LAVORO RIPARTE? Marzo 2014 Il rapporto di ricerca

Dettagli

Aprile 2008. Analisi dell andamento del mercato del lavoro e dei fabbisogni formativi nella provincia di Livorno

Aprile 2008. Analisi dell andamento del mercato del lavoro e dei fabbisogni formativi nella provincia di Livorno FABBISOGNI FORMATIVI E MERCATO DEL LAVORO Aprile 2008 Analisi dell andamento del mercato del lavoro e dei fabbisogni formativi nella provincia di Livorno L economia provinciale All interno dell economia

Dettagli

Dalla lettura dei dati pubblicati lo scorso primo

Dalla lettura dei dati pubblicati lo scorso primo LE ESPORTAZIONI ITALIANE A LIVELLO TERRITORIALE Nel corso dei primi nove mesi del 2015, l 80% delle regioni italiane ha conosciuto incrementi su base tendenziale delle proprie esportazioni. % 150 130 110

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2013 a cura del NETWORK SECO marzo 2014 Il Network SeCO è costituito da:

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Problematiche, prospettive e interventi

Problematiche, prospettive e interventi Anche gli imprenditori stranieri soffrono la crisi Burocrazia, ritardo dei pagamenti e l accesso al credito i maggiori ostacoli all attività Più difficoltà per le imprese edili e nel Centro Italia La crisi

Dettagli

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna Venerdì 9 Ottobre 2015 Si intravede qualche segnale di ripresa, ma i principali indicatori economici rimangono

Dettagli

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese Osservatorio economico,coesione sociale, legalità 3 Rapporto sulla coesione sociale nella provincia di Reggio Emilia 2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese COMUNE DI REGGIO EMILIA La crisi economica

Dettagli

Flussi di cittadini in Italia

Flussi di cittadini in Italia Flussi di cittadini in Italia Il fenomeno dell immigrazione in Italia secondo gli ultimi dati del Ministero del lavoro riguarda più di 4 milioni di stranieri con un incidenza sulla popolazione

Dettagli

La povertà in Italia nel 2009

La povertà in Italia nel 2009 15 luglio 2010 Anno 2009 La povertà in Italia nel 2009 L'Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle

Dettagli

IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA Studio generale 2008 a cura di Federico Della Puppa con la collaborazione di Dem.Co Indice Risultati principali, 3 Presentazione,

Dettagli

Quali badanti per quali famiglie?

Quali badanti per quali famiglie? STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Quali badanti per quali famiglie? I lavoratori domestici in Italia (dagli archivi Inps) pag. 2 Quanti sono e quanto contribuiscono L identikit del lavoratore

Dettagli

Le performance settoriali

Le performance settoriali 20 febbraio 2013 IL PRIMO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Perché un Rapporto sulla competitività Con il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

PROGETTO EXCELSIOR ANNO 2014

PROGETTO EXCELSIOR ANNO 2014 PROGETTO EXCELSIOR ANNO 2014 Le previsioni occupazionali delle cooperative e delle imprese sociali nella Provincia di Bologna. Dati di consuntivo 2013 A cura di: Alessandro De Felice Ufficio Statistica

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

I LIVELLI RETRIBUTIVI DEI DIPENDENTI STRANIERI e i differenziali con gli italiani

I LIVELLI RETRIBUTIVI DEI DIPENDENTI STRANIERI e i differenziali con gli italiani I LIVELLI RETRIBUTIVI DEI DIPENDENTI STRANIERI e i differenziali con gli ITALIA II trimestre 2009 Ottobre 2009 Livelli retributivi dei in Italia La presenza straniera nel nostro Paese è in continua evoluzione

Dettagli

DAL LAVORO INTERINALE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI

DAL LAVORO INTERINALE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI DAL LAVORO INTERINALE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI MANODOPERA: PRIMO MONITORAGGIO SU COSA CAMBIA PER LE AGENZIE PER IL LAVORO E PER LE IMPRESE UTILIZZATRICI. Febbraio 2006 A cura di Giovanna Altieri, Cristina

Dettagli

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale

Dettagli

Nota metodologica 283

Nota metodologica 283 Nota metodologica Questo volume, indirizzato sia ai giovani che stanno per iscriversi a un corso di laurea, sia a quelli che stanno per completare gli studi, concentra la propria attenzione sulle prospettive

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 2 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Settembre 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Presentazione 5 PRESENTAZIONE

Presentazione 5 PRESENTAZIONE Presentazione Il Rapporto sull economia romana elaborato dal Comune di Roma raggiunge quest anno la quinta edizione ufficiale (sesta, se si tiene conto di un numero zero risalente all ormai lontano 1996

Dettagli

Le imprese, i distretti, i territori che raccolgono

Le imprese, i distretti, i territori che raccolgono Economia e Servizi Delocalizzazione e occupazione: il caso delle medie imprese nel Nord-Est Claudio Gagliardi Direttore Centro Studi Unioncamere Nazionale Un interessante studio di Unioncamere testimonia

Dettagli

Sicurezza stradale e nuovi cittadini

Sicurezza stradale e nuovi cittadini Sicurezza stradale e nuovi cittadini Premessa Dall Unità d Italia ad oggi, la presenza straniera nel nostro Paese è profondamente mutata sia nei numeri che nella tipologia. Se, infatti, fino a qualche

Dettagli

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale Capitolo 2.3 Il turismo in Piemonte Carlo Alberto Dondona Si ringraziano Cristina Bergonzo (Sviluppo Piemonte Turismo), Amedeo Mariano(Città Metropolitana di Torino Sistema Informativo Turistico) La situazione

Dettagli

MEDEC CENTRO DEMOSCOPICO METROPOLITANO

MEDEC CENTRO DEMOSCOPICO METROPOLITANO MEDEC CENTRO DEMOSCOPICO METROPOLITANO Bologna City Marketing 1 Aumento della popolazione Invecchiamento della popolazione attiva Abbassamento dell indice di vecchiaia e incremento dell i.s.p.a. Dal si

Dettagli

I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna

I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna I laureati e il lavoro a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna Andrea Cammelli A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna e ad otto dall avvio della riforma universitaria nel nostro paese, è possibile

Dettagli

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 Abstract 2 2013 - Rapporto Comunità XXX in Italia Il Rapporto annuale sul Mercato del lavoro degli Immigrati" promosso

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Documento di economia e finanza 2015. Dossier 1 La finanza delle amministrazioni comunali

Documento di economia e finanza 2015. Dossier 1 La finanza delle amministrazioni comunali Documento di economia e finanza 2015 Dossier 1 La finanza delle amministrazioni comunali Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Giorgio Alleva Commissioni riunite V Commissione

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio C E N S I S Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio III Quadrimestre 2008 Monitor Lazio è promosso dall Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli