Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Ufficio XIV Varese

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Ufficio IV Varese PIANO DI FORMAZIONE PROVINCIALE IDA a.s. 2015/16 Proponenti Il soggetto proponente è il Gruppo di Progetto provinciale formazione IDA istituito presso AT Varese con decreto MIUR. AOOUSPVA n del e così composto: referente CPIA/IDA AT Varese e DDSS delle istituzioni scolastiche CPIA Varese 1 di Gallarate, CPIA Varese 2 di Varese, IPCSS Verri di Busto Arsizio, ITE Tosi di Busto Arsizio, IIS Ponti di Gallarate, IIS di Castellanza, IIS Falcone di Gallarate, ITIS Riva di Saronno, IIS Newton di Varese, IIS Daverio Casula di Varese e rappresentante USR Lombardia prof. G. Bandi. Per l allocazione delle risorse finanziare, in caso di approvazione, è stato individuato l istituto CPIA Varese 1 di Gallarate quale scuola cassiera. Destinatari Il corso è rivolto ai dirigenti scolastici, docenti, DSGA dei C.P.I.A. e degli istituti secondari di secondo grado con percorsi di secondo livello per adulti ad essi incardinati. IL CORSO PREVEDE ANCHE LA PARTECIPAZIONE DEL CPIA MILANO 4 CHE CONCORRERA A SOSTENERE I COSTI. Piano di formazione Il Piano di formazione provinciale IDA ha come riferimento l assetto organizzativo e didattico previsto dal DPR 263/12 con particolare riferimento ai CPIA, ai corsi serali e all impianto modulare delle attività didattiche finalizzate al raggiungimento del Diploma di stato (V livello EQF) per l utenza adulta. Si rivolge pertanto sia ai docenti degli istituti di istruzione secondaria di II grado sia ai docenti dei Centri provinciali per l istruzione degli adulti. Le tematiche del Piano di formazione sono le seguenti: progettare l apprendimento per competenze dei corsi di alfabetizzazione, dei corsi di primo livello e dei corsi di secondo livello; valutare le competenze e definire la modalità di attribuzione dei crediti; predisporre percorsi personalizzati mediante PFI. La proposta formativa si configura come Ricerca-azione che si prefigge di implementare un modello condiviso di organizzazione dei corsi e una didattica specificamente progettata per l utenza adulta che eviti la mera riproduzione in riduzione dei corsi del mattino. In base a queste esigenze la proposta si articola in due linee di attività (A e B), la prima delle quali è articolata in tre percorsi ( A1, A2, A3) destinati a utenze diverse: A. implementare la progettazione del curricolo per competenze secondo una logica a ritroso che a partire dal profilo formativo d uscita (come previsto dalle Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento di cui al DPR 263/12 e dai regolamenti di cui ai dd.pp.rr /2010) consenta una definizione coerente dei moduli didattici necessari per conseguire i risultati di apprendimento attesi. Detta linea si articolerà in tre percorsi rivolti a utenze diverse: Tel C.F.:

2 1. Percorso per docenti dei CPIA e dei corsi serali: personalizzare i percorsi in base all analisi delle competenze in ingresso (bilancio delle competenze) e alla loro pesatura (riconoscimento dei crediti) finalizzata a raggiungere il profilo formativo d uscita; 2. Percorso per docenti alfabetizzatori: definire un protocollo di procedure per l accoglienza, il bilancio delle competenze in ingresso e la valutazione in itinere e finale; 3. Percorso per tutti i docenti: formare all utilizzo della FAD B. utilizzare una didattica funzionale, in termini metodologici e relazionali, all utenza adulta. Obiettivi Il Piano di formazione si prefigge i seguenti obiettivi: revisionare l assetto organizzativo/strutturale dei percorsi di secondo livello in periodi didattici conformi alla norma; trasferire all interno degli istituti il modello di progettazione e distillazione dei contenuti basato sull approccio per competenze; fornire indicazioni per l organizzazione della didattica (moduli, UdA o altra modalità didattica) coerente con la progettazione del curriculum per competenze; definire i criteri per la valutazione delle competenze e l attribuzione dei crediti; validare un protocollo condiviso di procedure per l accoglienza, il bilancio delle competenze in ingresso e la valutazione in itinere e finale nei percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana per stranieri (ITL2); introdurre i partecipanti alla modalità di formazione a distanza (FAD); fornire indicazioni per adottare una didattica orientata alle esigenze dell utenza adulta. La prima linea di attività (A1, A2 e A3) deve consentire alle istituzione scolastiche di definire il frame entro il quale si deve realizzare la didattica avvalendosi dell esperienze e degli strumenti già prodotti in altri ambiti provinciali (es: Rete dei tecnici e professionali della provincia di Varese). La Ricerca-azione svilupperà i seguenti punti: - definire il profilo formativo d uscita dei corsi (ovvero la mappa delle competenze obiettivo); - descrivere ogni competenza del profilo formativo d uscita in abilità e conoscenze (glossario condiviso); - costruire la matrice delle responsabilità dello sviluppo delle competenze per attribuire a ciascun docente/disciplina gli obiettivi da perseguire nell organizzazione del proprio piano di lavoro al fine di garantire la coerenza rispetto al profilo formativo d uscita; - definire il piano di studi suddiviso in moduli con la relativa definizione del sistema di crediti; - condividere un format unitario di progettazione dei vari segmenti didattici (siano essi moduli, UdA o altra modalità didattica); - definire un protocollo condiviso di procedure per la verifica dei livelli d ingresso mediante rubriche di valutazione e modalità di accertamento coerenti con la costruzione dei percorsi formativi; - introdurre i partecipanti alla modalità di formazione a distanza (FAD) con esemplificazione ed esercitazione laboratoriale per docenti con la creazione di classi virtuali forum e learning object Moodle. La seconda linea di attività (B) svilupperà i seguenti punti: - presentare un approccio alla didattica esperienziale; - fornire spunti utili per l adozione di modalità relazionali adeguate all utenza adulta; - proporre metodologie didattiche sperimentate con successo in contesti di formazione per gli adulti. 2

3 Modalità di lavoro Il Piano di formazione si articolerà con modalità diverse in funzione delle linee di attività: - per la prima linea di attività (A) si procederà per fasi, ognuna delle quali viene attivata da un seminario di ½ giornata in cui vengono presentati e condivisi (anche mediante simulazioni in aula) gli strumenti da utilizzare. Al seminario di start up seguiranno due giornate laboratoriali, una in itinere e una al termine della fase, con l obiettivo di confrontare la produzioni sul campo e adottare le opportune strategie d azione per arrivare ad un modello condiviso. - per la seconda linea di attività (B), relativa alla didattica funzionale agli adulti, verranno proposti due incontri in cui esperti presenteranno l approccio alla didattica esperienziale per fornire spunti circa modalità relazionali e metodologie adeguate all utenza adulta. Il Piano di formazione ha come ulteriore finalità quella di creare un team di lavoro in ogni istituto al quale fornire formazione e consulenza che serviranno per condividere le strategie d azione decise negli incontri in presenza e analizzare i problemi emersi a mano a mano che il modello viene implementato nelle scuole. La consulenza verrà fornita con le seguenti modalità: proposta di materiali di lavoro (schede, moduli e file di lavoro) resi disponibili a tutti i soggetti accreditati dalla scuola; raccolta dei prodotti della scuola, revisione e condivisione fra gli istituti; condivisione e coordinamento delle attività sul campo. Articolazione delle linee di attività (A e B) A. Implementare la progettazione del curricolo per competenze A 1. Percorso per docenti dei CPIA impegnati nei percorsi di Primo Livello e per i docenti delle superiori con corsi serali, questi ultimi in numero di almeno 3 o 4, appartenenti ai diversi indirizzi di studi o dipartimenti. La formazione si articola come segue: 1^ fase : Condivisione di un modello di progettazione del curricolo finalizzato alla valutazione e certificazione delle competenze Seminario di ½ giornata per l elaborazione del Piano di lavoro per la condivisione e l implementazione del modello nelle singole realtà scolastiche. Presentazione di buone pratiche e strumenti con esemplificazioni e istruzioni. Attività sul campo rivolta alla platea dei docenti, da effettuare all interno degli istituti come attività di ricaduta del contenuto del seminario : Risultato atteso dalle singole istituzioni scolastiche: Definizione dei profili formativi d uscita del 1 e 2 e 3 periodo didattico (mappa delle competenze e relative schede di descrizione delle competenze). Verranno realizzati due incontri di verifica delle attività sul campo: 2^ fase : Definizione della responsabilità dello sviluppo delle competenze

4 Seminario di ½ giornata per la definizione dei risultati attesi di apprendimento di ogni disciplina secondo una logica condivisa e partecipata ad opera del CdC. Attività sul campo Risultato atteso dalle singole istituzioni scolastiche: Definizione della matrice competenze/discipline finalizzata alla progettazione modulare dei periodi didattici (definire i risultati attesi di apprendimento disciplina in termini di competenze). Verranno realizzati due incontri di verifica delle attività sul campo: 3^ fase : Definizione dei criteri di valutazione delle competenze e di attribuzione dei crediti Seminario di ½ giornata per la condivisione delle modalità e degli strumenti di valutazione e certificazione delle competenze: aspetti processuali e documentali. Attività sul campo Risultato atteso dalle singole istituzioni scolastiche: produzione di strumenti per la valutazione delle competenze e registrazione dei crediti formativi. Verranno realizzati due incontri di verifica delle attività sul campo: A2. Percorso per docenti alfabetizzatori Definizione di un percorso che prendendo spunto dalle buone pratiche realizzate nei CPIA possa procedere alla definizione di un protocollo condiviso che a partire dall accoglienza dell utenza adulta sappia gestire il processo di valutazione (pesatura) delle competenze in ingresso, inserire in modo efficace il soggetto in percorsi di alfabetizzazione e valutarne gli apprendimenti in itinere e al termine del percorso. 1^ fase : Protocollo condiviso di procedure per l accoglienza dell utenza adulta nei percorsi di alfabetizzazione, il bilancio di competenze e la valutazione degli apprendimenti. Seminario di ½ giornata per la condivisione delle diverse esperienze attive ad oggi nei CPIA. Questo al fine di condividere una modalità omogenea e valida per condurre l accoglienza, il bilancio delle competenze in ingresso e la valutazione del soggetto nei percorsi di alfabetizzazione. Attività sul campo Risultato atteso dalle singole istituzioni scolastiche: definizione del protocollo di accoglienza e valutazione dell utenza adulta. Verranno realizzati due incontri di verifica delle attività sul campo: A3. Percorso per tutti i docenti ( Max 20 partecipanti) Formazione all utilizzo della FAD 1^ incontro: introduzione: E-learning e lo studente Moodle 2^ incontro: Il docente in Moodle :- significato dei ruoli;- servizi a disposizione;- Esercitazione come docente con la creazione di classi virtuali, forum e learning object Moodle 3 ^ incontro: Servizi avanzati QUIZ; DATABASE

5 4 ^ incontro: Le problematiche da affrontare : autorizzazioni all uso dei dati degli studenti il cambio di classe la gestione degli utenti e dei corsi. B. Didattica funzionale all utenza adulta - Percorso per tutti i docenti Le modalità di formazione e sviluppo delle competenze degli adulti dovrebbero basarsi più su un approccio cosiddetto esperienziale piuttosto che su una metodologia di tipo cognitivo. E importante distinguere la formazione esperienziale da quella sperimentale che invece è ampiamente usata nel contesto della formazione scolastica. La formazione esperienziale si differenzia dalle tradizionali metodologie di formazione d aula per la forte componente di coinvolgimento del soggetto in formazione. Non elimina in toto metodologie e strumenti tradizionali ma li utilizza per sistematizzare e rafforzare l apprendimento facilitando la trasferibilità dei comportamenti appresi nella propria realtà lavorativa. La formazione esperienziale è progettata e realizzata da formatori esperti nella gestione dell apprendimento degli adulti e quindi propone attività coinvolgenti e suggestive e supporta il soggetto in formazione all interno di un percorso formativo finalizzato allo sviluppo di precise competenze obiettivo. Con questa linea di attività ci si propone di: offrire un inquadramento metodologico alla formazione esperienziale in ambito di educazione degli adulti; fornire strumenti concreti direttamente utilizzabili con gli studenti adulti; creare un contesto di stimolo e confronto per identificare collettivamente le modalità di utilizzo di questi strumenti formativi con l utenza adulta. L intervento propone due incontri: uno di inquadramento generale e uno di esemplificazione con testimonianze di esperti che hanno realizzato percorsi di sviluppo di competenze mediante la didattica esperienziale. Incontro 1. La formazione esperienziale: metodologie per lo sviluppo delle competenze trasversali (comre, cooperare, problem solving). Incontro 2. La formazione esperienziale: una testimonianza che presenti un esperienza reale di formazione degli adulti mediante la didattica esperienziale. C. SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ SUL CAMPO Per assistere il lavoro sul campo sarà richiesto l intervento diretto dei Dirigenti che compongono il Gruppo di progetto provinciale affiancati dalle risorse AT Varese Paola Benetti e Angelo Maraschiello. 5

6 TEMPI Le linee di attività seguono sviluppi paralleli secondo il seguente diagramma temporale: ATTIVITÀ GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AG A. IMPLEMENTAZIONE DELLA PROGETTAZIONE PER COMPETENZE 1^ fase: Formazione all uso del modello (SEMINARIO) Attività sul campo: Definizione dei profili formativi del 1, 2 e 3 periodo Laboratorio 1 : incontro di verifica in tinere dell andamento 2^ fase: Definizione della responsabilità dello sviluppo delle competenze (SEMINARIO) Attività sul campo: Produzione dei Programmi di studio delle discipline Laboratorio 1 : incontro di verifica in tinere dell andamento 3^ fase: Modalità di valutazione e certificazione delle competenze (SEMINARIO) Attività sul campo : Produzione di strumenti per la valutazione 1 e 2) 1 e 2) 1 e 2) 2) 1 e 2) 1 e 2) 1 e 2) 1) 1) 2) 2) (s1) (s2) SETT OTT Tel C.F.:

7 1 e 2) A2. Percorso per docenti alfabetizzatori 1^ fase: Protocollo condiviso di procedure per l accoglienza dell utenza adulta nei percorsi di alfabetizzazione, il bilancio di competenze e la valutazione degli apprendimenti. (SEMINARIO) Attività sul campo: Definizione del protocollo di accoglienza dell utenza adulta 1 e 2) A3. Formazione all utilizzo della FAD 1 ^ incontro: : E-learning e lo studente Moodle 2 ^ incontro: Il docente in Moodle :- significato dei ruoli;- servizi a disposizione;- Esercitazione come docente con la creazione di classi virtuali, forum e learning object Moodle 3 ^ incontro: Servizi avanzati QUIZ; DATABASE 4 ^ incontro: Le problematiche da affrontare : autorizzazioni all uso dei dati degli studenti il cambio di classe la gestione degli utenti e dei corsi B. DIDATTICA FUNZIONALE ALL UTENZA ADULTA Incontro 1 : La formazione esperienziale: strumenti per lo sviluppo delle competenze trasversali Incontro 2: La formazione esperienziale: testimonianza C. SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ SUL CAMPO Coordinamento e consulenza LEGENDA : ìn rosso le giornate in presenza 6

8 SEDI ATTIVITA E SUDDIVISIONE FREQUENZA PER ISTITUTI SEDE 1= CPIA Varese 1, CPIA Varese 2, IIS Newton - Varese, - IS Falcone, Gallarate - Dirigente IIS Daverio-Casula, Varese - ISIS Ponti, Gallarate. SEDE 2= IIS, Castellanza - ITE Tosi, Busto Arsizio - ITIS Riva, Saronno - IPSSCT Verri, Busto Arsizio CPIA Milano 4 LEGNANO - I.I.S. C. Dell Acqua,Legnano -I.I.S. A. Mendel,Villa Cortese, I.S. Puecher-Olivetti -Rho, I.S. Mattei - Rho,I.S. P. Levi -Bollate, I.S. Frisi -Milano ATTIVITA SEDE 1 DATE/ORARI SEDE 2 DATE/ ORARI A.1 Percorso per docenti di CPIA impegnati nei percorsi di Io Livello e per docenti dei corsi serali (questi in numero di 3 o 4 per istituto) 1^ fase: Formazione all uso del modello (SEMINARIO) GALLARATE Ponti 1 Marzo GALLARATE Ponti 15 Marzo 8 Marzo 22 Marzo GALLARATE Ponti 5 Aprile Castellana,ISIS 2^ fase: Definizione della responsabilità dello sviluppo delle competenze (SEMINARIO) GALLARATE Ponti 14 Aprile GALLARATE Ponti 28 Aprile 12 Aprile 19 Aprile 3 Maggio GALLARATE Ponti 12 Maggio 17 Maggio 3^ fase: Modalità di valutazione e certificazione delle competenze (SEMINARIO) GALLARATE Ponti Aprile (da definire) Maggio (da definire) GALLARATE P Ponti Settembre/ottobre (da definire) Settembre/ottobre (da definire) GALLARATE Ponti Settembre/ottobre A2. Percorso per docenti alfabetizzatori (da definire) Settembre/ottobre (da definire)

9 1^ fase: Protocollo condiviso di procedure per l accoglienza dell utenza adulta nei percorsi di alfabetizzazione, il bilancio di competenze e la valutazione degli apprendimenti. (SEMINARIO) (SEDE UNICA) (SEDE UNICA) 17 Marzo 31 Marzo A3. Formazione all utilizzo della FAD (SEDE UNICA) 21 Aprile 1^ incontro: introduzione: E-learning e lo studente Moodle 4 marzo 2^ incontro: Il docente in Moodle :- significato dei ruoli;- servizi a disposizione;- Esercitazione come docente con la creazione di classi virtuali, forum e learning object Moodle 11 marzo 3 ^ incontro: Servizi avanzati QUIZ; DATABASE 18 marzo 4 ^ incontro: L problematiche da affrontare : autorizzazioni all uso dei dati degli studenti il cambio di classe la gestione dgli utenti e dei corsi D. DIDATTICA FUNZIONALE ALL UTENZA ADULTA Incontro 1 : La formazione esperienziale: strumenti per lo sviluppo delle competenze trasversali (SEDE UNICA) 1 aprile Da definire Incontro 2: La formazione esperienziale: testimonianza (SEDE UNICA) Da definire

10 Tel C.F.:

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