RIMESSE IN GIOCO I DEPOSITI DI IDEE

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1 Dipartimento VI - Politiche della programmazione e pianificazione del territorio U.O. 11 Interventi di Qualità RIMESSE IN GIOCO I DEPOSITI DI IDEE Concorso internazionale di architettura per la trasformazione dei depositi ATAC deposito di Porta Maggiore VERBALE DELL ASSEMBLEA PUBBLICA DEL ai sensi del Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana (delibera di C.C. n. 57 del 2 MARZO 2006). Piazza Kennedy, Roma tel fax

2 Dipartimento VI - Politiche della programmazione e pianificazione del territorio U.O. 11 Interventi di Qualità I Concorsi ASSEMBLEA PUBBLICA DEL Il giorno 11 luglio 2007, alle ore presso la Rimessa Prenestina, Officine Centrali Trambus, sala mensa via Prenestina, 45 Roma, si è tenuta l assemblea pubblica, ai sensi del Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana (delibera di C.C. n. 57 del 2 MARZO 2006). Sono presenti al tavolo dei relatori: - il Presidente del Municipio VI, Teodoro Giannini, - l Assessore all Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, - il Direttore della U.O. 11, Intrerventi di qualità, del Dipartimento VI, arch. Gabriella Raggi, - il Presidente di Atac spa, Fulvio Vento. Il Presidente del Municipio VI, Teodoro Giannini, introduce l assemblea presentando l oggetto dell incontro, ovvero la prossima trasformazione del deposito ATAC di Porta Maggiore, deposito storico e simbolo della natura popolare del quartiere, verso cui l intera cittadinanza non può non mostrare atteggiamento di affetto. Il processo di trasformazione che sta prendendo il via è occasione di estrema importanza per il quartiere ed i cittadini, che sono chiamati a partecipare attivamente a questo processo. L Assessore all Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, espone il processo di trasformazione, determinato con un atto del Consiglio Comunale, con il quale alcuni beni dell Atac, non più strumentali al trasporto pubblico, sono stati destinati all alienazione al fine di sanare il debito dell azienda con il Comune di Roma. La trasformazione avviene in maniera coerente con le indicazioni di valorizzazione dettate dal Nuovo Piano Regolatore Generale e secondo i principi della concertazione stabiliti nella cabina di regia, appositamente nominata. La cabina di regia individua i principi della trasformazione in accordo con i Municipi territorialmente competenti, i Dipartimenti del Comune di Roma interessati a vario titolo, i consiglieri comunali e tutte le diramazioni che hanno interesse. Il percorso metodologico è affine a quello che di recente ha portato alla conclusione della procedura urbanistica per la trasformazione del deposito Atac di Lega Lombarda. La memoria di Giunta ha 2

3 determinato gli indirizzi per la definizione di un quadro programmatico generale in coerenza con il NPRG e con gli obblighi assunti da Atac spa. Le trasformazioni urbanistiche saranno oggetto di specifici accordi di programma, attraverso lo sviluppo di progetti complessi descritti in uno schema di assetto che definisca gli indirizzi per la trasformazione in relazione al contesto urbano circostante. La Cabina di regia rappresenta la sede di coordinamento e valutazione di tutte le azioni ed elaborazioni con lo scopo di raggiungere, in tempi rapidi, gli obiettivi prefissati. È la sede in cui vengono discusse e valutate le analisi di sostenibilità urbanistica e sociale, il mix funzionale, le opere pubbliche necessarie, il disegno generale dell ambito e/o contesto di riferimento, il processo procedurale. Nell ottica della partecipazione la cabina di regia ha inoltre stabilito di avviare un concorso di Architettura attraverso il quale si consolida la pratica di un metodo ritenuto condizione indispensabile per il conseguimento degli obiettivi previsti, nella convinzione che, sulla base delle regole generali,il confronto e la valutazione di molteplici contributi progettuali sia componente ed elemento sostanziale di rinnovo del processo decisionale, al fine di valorizzare la qualità delle scelte da compiere. Ai progettisti è stato richiesto la elaborazione di idee sulle possibili strategie di riconversione, l individuazione di possibili integrazioni e modifiche delle funzioni proposte, riflessioni sugli effetti nella struttura urbana e possibili trasformazioni degli spazi e delle dotazioni pubbliche. Da tali proposte si trarranno le linee generali per lo schema di assetto, in coerenza con il quale sarà bandita la gara per l appalto, indirizzata ad operatori economici e finalizzata alla selezione della migliore proposta tecnicoeconomica. Il quartiere è in questo momento in una particolare fase di trasformazione, legata alla dismissione di impianti industriali che possono diventare il motore di une riqualificazione ben più ampia esattamente come il deposito Atac: si pensi alla trasformazione della Serono, alla procedura complessa di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell ex-impianto SNIA, al tema della conversione infrastrutturale del tratto sopraelevato della tangenziale est. Cittadino: è vero che è stato approvaro un progetto di riconversione della sopraelevata? Roberto Morassut :Al momento si stanno definendo tutti gli interventi per una progressiva conversione dell attuale sistema infrastrutturale, che porti ad un alleggerimento del carico di traffico che attraversa il quartiere. Solo al termine di questa definizione, sarà possibile capire le azioni che investiranno fisicamente la tangenziale. L arch. Gabriella Raggi, presenta la procedura del concorso di idee, scelta con la finalità di individuare un percorso metodologico che possa definire le strategie e le modalità della trasformazione urbanistica-edilizia, valutare i diversi scenari possibili nel tempo e analizzare i diversi impatti portati da diversi mix funzionali possibili e sostenibili, perseguendo un triplice obiettivo: definire una metodologia di lavoro innovativa per lo sviluppo di aree di particolare valore strategico per la città, attraverso la costruzione di un percorso di circolazione delle idee, individuare e promuovere momenti di scambio finalizzati alla formulazione di diverse e alternative ipotesi per far sì che professionalità specifiche, abbiano l occasione di confrontarsi con la città e con l Amministrazione in particolare per i programmi urbanistici più complessi, promuovere attività in parallelo alla fase concorsuale, quali workshop, seminari, incontri pubblici con il territorio intesi 3

4 come momenti di comunicazione e approfondimento degli obiettivi che l amministrazione intende perseguire. Ciò permette di migliorare la qualità dei processi e dei progetti grazie al confronto con professionalità selezionate e quindi di alto livello, definendo percorsi di condivisione più capillare di modalità e di obiettivi con le figure specifiche che in questi percorsi devono essere coinvolte. Nell area di Porta Maggiore la trasformazione definisce non solo un nuovo insediamento ma una serie di interventi che portano benefici di cui è direttamente investita la città. Infatti il deposito rappresenta una location strategica, cerniera urbana al centro di tre quartieri e di aree la cui riconversione è determinante per gli assetti futuri. Il concorso ha perciò individuato due scale di intervento, una propriamente edilizia ed una allargata a definire rapporti con il tessuto e la città. Gli scenari del concorso dovranno essere presentati in coerenza con gli indirizzi definiti per gli ambiti di valorizzazione, (recupero/realizzazione di grandi spazi attrezzati a verde per il tempo libero e lo sport con uso pubblico convenzionato; recupero/realizzazione di parcheggi con uso pubblico convenzionato; riconfigurazione degli spazi aperti e alla creazione di aree permeabili e piantumate con possibilità di uso pubblico convenzionato; recupero/realizzazione ex novo di spazi a servizio di percorsi ciclopedonali) e nello specifico in coerenza con l ambito di valorizzazione C4, i cui obiettivi sono: lo smantellamento del tratto in sopraelevata, della ridefinizione dell'asse urbano di collegamento tra il Verano Scalo San Lorenzo Porta Maggiore, la nuova viabilità di collegamento tra la tangenziale est, le direttrici consolari e la parte sud della città, la valorizzazione ed organizzazione degli spazi aperti lungo il tracciato delle mura, degli acquedotti e nel nodo di Porta Maggiore. Gli obiettivi del programma di trasformazione/ riqualificazione urbana sono: - rafforzare il ruolo di isola pedonale di cui il perimetro Atac ne rappresenta la naturale testata - risolvere il tema del mercato, tema della continuità con il sistema Snia Viscosa polo universitario, - risolvere l inclusione del tessuto urbano dalla rete di infrastrutture viarie e di trasporto pubblico (anche con la dismissione Tronchetto della sopraelevata di accesso alla rimessa) - sostenere il tema della sostenibilità ambientale come misura e criterio generale - rafforzare il sistema degli spazi aperti e pubblici ( almeno il 50% dell area) Il tutto secondo un mix funzionale mirato a completare il tessuto urbano del Pigneto e di grande attrattività per il mercato immobiliare. Il presidente di ATAC spa, Fulvio Vento, ricorda che lo stato di obsolescenza del deposito è tale da costituire attualmente una criticità per ATAC spa. Nell interesse del comune di Roma e dei cittadini, la dismissione consente non solo di sanare il debito societario ma di migliorare i servizi trasportistici e logistici. L interesse è perciò economico-finanziario ma ben si sposa con gli interessi della valorizzazione dell ambito. Conseguentemente alla dismissione, i servizi contenuti nelle strutture del deposito di Porta maggiore saranno trasferiti nel complesso Centro Carni di Roma. Cittadino: noi sentiamo l esigenza non di servizi commerciali. Il bisogno dei cittadini è rivolto a spazi aperti, a giardini a campi sportivi, totalmente assenti nel quartiere. 4

5 Cittadino: perché ci dite che il deposito è una struttura obsoleta? Per noi il problema del quartiere è rappresentato dalla tangenziale, a cui state pensando di ovviare con un percorso sotterraneo, che non ci soddisfa, mentre pare piuttosto che la vera priorità sia fare cassa con gli interventi edilizi previsti. Noi sentiamo l esigenza di una maggiore presenza del municipio sul territorio, una maggiore attenzione agli spazi aperti pubblici che oggi sono non manutenuti e causano gravi disagi agli abitanti. Non ci pare che un altro intervento finalizzato alla speculazione possa aumentare la vivibilità del quartiere che necessita anche e soprattutto di servizi. Cittadino: ai fini della partecipazione sarebbe utile che i relatori spiegassero in che modo la partecipazione può realmente influire sulle scelte che ci paiono ad uno stato di definizione troppo avanzato per essere corrette per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Quali sono gli spazi di manovra della cittadinanza in questo processo? Cittadino: non sarebbe possibile ristrutturare il manufatto del deposito e pensare di convertirlo ad esigenze anche di carattere culturale, come ad esempio un museo del tram? Non ci sembra che l esigenza della collettività sia rivolta a tipologie e volumetrie, che, per quanto ben commerciabili, saturerebbero ancor di più il quartiere, né tanto meno sembra efficace risolvere il problema della tangenziale prevedendo di abbattere il tronchetto che si immette sulla Casilina. Cittadino: l ascolto del territorio non può avvenire solo con un assemblea a cui partecipa un numero esiguo di cittadini. Vogliamo capire come avverrà effettivamente la partecipazione Roberto Morassut: i temi sono molti ma è opportuno mi sembra non provare a rispondere punto per punto, ma dare chiarimenti riguardo a questioni che appaiono confuse. La dismissione del deposito è una previsione del NPRG, non speculativa ma stabilita nell interesse pubblico. Il tema della tangenziale non può essere affrontato in maniera diretta, ma solo in conseguenza allo sviluppo del trasporto pubblico che nell area si sta già attivando per restituire un alternativa al traffico veicolare. Mi riferisco agli interventi in atto per la metro C Pigneto, il nodo di scambio con la nuova fermata della linea ferroviaria Fiumicino-Fara Sabina. Gabriella Raggi: vorrei precisare che oggi non è stato presentato un progetto ma un programma, che in quanto tale ha tutti i margini di definizione per poter evolvere con i risultati della concertazione. Assessore Urbanistica, partecipazione, Sviluppo Locale e Lavoro del Municipio VI, Piero Frontoni: il municipio ci tiene a sottolineare che con la giornata di oggi si è aperta una fase importante della partecipazione, nella cui direzione si attiveranno tutti gli strumenti al fine di raccogliere le proposte della comunità per convogliarle nell indirizzare la trasformazione del deposito. 5

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