Prof.a Giovanna Rossi Direttore del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia

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1 Prof.a Giovanna Rossi Direttore del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia Uomo e donna o GLBTQ? La teoria del gender e le implicazioni culturali ed educative nella famiglia e nella scuola Milano, 29 maggio 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore

2 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 2. L estremizzazione-degenerazione del costruttivismo (una deriva ultracostruttivista): l ideologia di gender 3. Le proposte della società civile

3 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 1.1 I gender studies 1.2 Le teorie a. La dimensione biologica come fondamento dell identità a1. La differenza biologica come elemento positivo nella rivalutazione dell identità femminile a2. La differenza biologica come origine della diseguaglianza a3. La differenza biologica e i processi psicanalitici nella costruzione della differenza sessuale b. Differenze di gender? Una (de)costruzione sociale b1. Il gender come organizzazione sociale della differenza b2. La decostruzione sociale delle differenze di gender c. Verso una rivalutazione della relazione tra i generi

4 I Gender Studies Nascono come women s studies e segnalano la necessità di caratterizzare l esperienza e la conoscenza da un punto di vista femminile Nascono negli Usa negli anni Settanta in concomitanza con la c.d. seconda ondata femminista Sottolineano la costruzione sociale dell identità sessuale (identità di gender)

5 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 1.1 I gender studies 1.2 Le teorie a. La dimensione biologica come fondamento dell identità a1. La differenza biologica come elemento positivo nella rivalutazione dell identità femminile a2. La differenza biologica come origine della diseguaglianza a3. La differenza biologica e i processi psicanalitici nella costruzione della differenza sessuale b. Differenze di gender? Una (de)costruzione sociale b1. Il gender come organizzazione sociale della differenza b2. La decostruzione sociale delle differenze di gender c. Verso una rivalutazione della relazione tra i generi

6 La dimensione biologica come fondamento dell identità sessuale 1. La differenza biologica come elemento positivo nella rivalutazione dell identità femminile (Daly, Rich, De Beauvior e O Brien) 2. La differenza biologica come origine della disuguaglianza (Rosaldo, Firestone, Ortner, Héritier, Irigaray, Cavarero) 3. La differenza biologica e i processi psicanalitici di costruzione della differenza sessuale (Chodorow, Gilligan, Mitchell)

7 a1. La differenza biologica come elemento positivo nella rivalutazione dell identità femminile Il dato biologico della differenza sessuale è essenziale per la definizione del soggetto donna in quanto tale. In particolare, la base biologica femminile e i significati che ad essa sarebbero naturalmente attribuiti, contengono la vera chiave del rinnovamento per le donne e per la trasformazione sociale. Il corpo e l esperienza materna possono essere il punto di svolta per un recupero in positivo delle qualità femminili più originarie: qualità di spirito e di sensibilità, di amorosità e di intimità, di pacificità.

8 a2. La differenza biologica come origine della disuguaglianza La differenza biologica non può più essere recuperata come elemento per valorizzare la donna, perché questo in concreto realizza (e ha sempre realizzato) le condizioni per la disuguaglianza. L essenza della soggettività non viene più ad essere collocata e studiata solo nell appartenenza biologica, ma anche nell attività umana concreta, soprattutto quella organizzata all interno delle strutture capitalistiche. L identità di gender si lega profondamente alla divisione del lavoro, alla dimensione economica e politica, sulla base della quale vengono poi definiti i ruoli femminili e maschili, in base alla divisione sessuata del lavoro stesso.

9 a3. La differenza biologica e i processi psicanalitici di costruzione della differenza sessuale Un punto di vista psicanalitico: il legame tra gender e struttura psichica dell individuo porta infatti alla luce interrogativi interessanti per spiegare il rapporto tra la dimensione corporea dell esperienza e la dimensione più esistenziale legata ai processi psicanalitici. Il punto di vista psicoanalitico relativo alla dimensione sessuale e di gender trova interesse nella differenziazione sessuale che ha origine nella funzione materna e nella propensione femminile alla cura e alle relazioni.

10 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 1.1 I gender studies 1.2 Le teorie a. La dimensione biologica come fondamento dell identità a1. La differenza biologica come elemento positivo nella rivalutazione dell identità femminile a2. La differenza biologica come origine della diseguaglianza a3. La differenza biologica e i processi psicanalitici nella costruzione della differenza sessuale b. Differenze di gender? Una (de)costruzione sociale b1. Il gender come organizzazione sociale della differenza b2. La decostruzione sociale delle differenze di gender c. Verso una rivalutazione della relazione tra i generi

11 Differenze di gender? Una (de)costruzione sociale Il gender come una costruzione/decostruzione sociale l unico processo responsabile dell esistenza di due generi è la costruzione storico sociale... e non c è un prius biologico di cui rendere conto (Piccone Stella e Saraceno, 1996) La costruzione sociale delle differenze di gender (Scott, Nicholson, De Lauretis, Rubin) La de-costruzione sociale delle differenze di gender (Derrida, Foucault, Kristeva, Butler)

12 b1. La costruzione sociale delle differenze di gender In risposta agli approcci che considerano la dimensione sessuale e/o biologica come spiegazione delle differenze di genere e anche come possibile punto di partenza per una valorizzazione della condizione femminile pensare il genere come una costruzione sociale, sganciata dalla dimensione biologica, agita in maniera differente o decostruita.

13 b2. La de-costruzione sociale delle differenze di gender L obiettivo è quello di risolvere correttamente i problemi legati alla costruzione delle differenze di genere: significa operare una de-costruzione dei processi stessi (simbolici, culturali o linguistici) che portano alla definizione del maschile e del femminile. Se finora i significati che sono stati attribuiti al genere hanno portato ad una crescente disuguaglianza è ipotizzabile che, de-costruendo tali significati, si elimini anche l origine stessa della disuguaglianza.

14 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 1.1 I gender studies 1.2 Le teorie a. La dimensione biologica come fondamento dell identità a1. La differenza biologica come elemento positivo nella rivalutazione dell identità femminile a2. La differenza biologica come origine della diseguaglianza a3. La differenza biologica e i processi psicanalitici nella costruzione della differenza sessuale b. Differenze di gender? Una (de)costruzione sociale b1. Il gender come organizzazione sociale della differenza b2. La decostruzione sociale delle differenze di gender c. Verso una rivalutazione della relazione tra i generi

15 Verso una rivalutazione della relazione tra i generi: il neofemminismo post-radicale Neofemminismo post radicale Tentativo di sfuggire all impasse che porta la teoria femminista a chiudersi in un solo genere e a rimanere vincolata in questa circolarità e alla neutralizzazione delle differenze Posizionalità relazionale (Stanford Friedman) Relazioni di genere relazionate (Flax)

16 Ripensare il genere riflessivamente In un quadro culturale sempre più complesso e frammentato la costruzione dell identità di genere ha assunto un profilo sempre più rischioso, rispetto al quale devono combinarsi le sfide poste dal contesto e le risorse disponibili per far fronte a tali sfide. Elemento fondamentale che può consentire di raggiungere una relazione di adeguatezza tra sfide e risorse è la riflessività. Il tema della riflessività è stato approfondito da diversi autori (ricordiamo Beck e Giddens) e anche da una parte del pensiero femminista. Sul tema della riflessività, appare particolarmente significativa la teorizzazione della sociologa inglese Margaret Archer. La conversazione interiore di cui parla Archer può portare al bilanciamento tra i diversi ruoli della vita adulta di uomini e donne

17 In sintesi Il punto di partenza della riflessione sul genere: necessità di fornire una spiegazione alle pressanti richieste dei movimenti femministi e alle battaglie per il miglioramento della condizione femminile Oggi: necessità di dare un senso positivo e nuovo alla differenza, per valorizzare le relazioni e le differenze all interno dei molteplici percorsi di vita. Il codice simbolico del gender può rivelare il modo in cui un intera cultura affronta e gestisce la relazione tra l identico e il diverso, l uguaglianza nella pluralità delle prospettive e dei punti di vista. Il lato negativo è però quello che vi è il rischio di incorrere in una generale dedifferenziazione (neutralizzazione) delle specificità di ciascun gender; la perdita di una diversità è comunque una perdita. il processo di differenziazione fra i due generi sotto la figura dell uguaglianza/disuguaglianza (o della differenza-indifferenziazione) porta a delle fondamentali incomprensioni, mentre assumere la distinzione maschile/femminile sotto la figura della somiglianza/dissomiglianza risulta assai più fecondo e rispettoso della pari dignità di uomo e donna... nell ottica di una cultura relazionale delle interdipendenze fra i generi (Donati, 1998: 124).

18 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 2. L estremizzazione-degenerazione del costruttivismo (una deriva ultracostruttivista): l ideologia di gender 3. Le proposte della società civile

19 Indice 2. L estremizzazione-degenerazione del costruttivismo (una deriva ultracostruttivista): l ideologia di gender 2.1 Cos è l ideologia di genere 2.2 Chi ha sostenuto e sostiene l ideologia di genere 2.3 Ideologia di gender e omofobia 2.4 Una riflessione critica sull ideologia di genere 2.5 Una proposta per superare l ideologia di genere 2.6 Le iniziative istituzionali

20 Cos è l ideologia di genere L ideologia di genere - afferma che non esiste una natura umana, poiché l essere umano sarebbe unicamente il risultato della cultura (mascolinità e femminilità sono costruzioni culturali): - la sfida radicale consiste quindi nel negare le differenza sessuale, che non sarebbe una realtà strutturale, assecondando i vari orientamenti sessuali, tra cui l omosessualità. Tale ideologia sviluppa una concezione che cerca di estraniarsi dal corpo, desessualizzando la coppia e la famiglia ed eliminando i legami di carne dalla filiazione (es: coppie omosessuali). Si tratta di un ideologia che ignora il significato del simbolismo umano della mascolinità e della femminilità, contro un antropologia unitiva (che vede l umano pienamente realizzato nell unidualità uomo-donna)

21 Cos è l ideologia di genere (segue) A proposito di tale concezione, il Cardinal Scola, nel suo volume Il Mistero Nuziale parla di un escamotage, che ha sostituito il binomio identitàdifferenza, che connota adeguatamente l uomo-donna, con quello di uguaglianza-diversità. L escamotage consiste nel far slittare il significato della differenza sessuale verso quello della diversità e illudendosi, così, di scavalcare l insuperabilità della differenza sessuale assimilandola a diversità di altra natura (come quelle religiose, etniche..) di cui ognuno fa normalmente esperienza. L escamotage poi arriva ad alterare il concetto di identità rimpiazzandolo con quello di uguaglianza. Ma la differenza sessuale, che porta l alterità all interno della persona stessa, è indeducibile e insuperabile.

22 Chi ha sostenuto e sostiene l ideologia di genere Aree e settori responsabili della diffusione o trasmissione dell ideologia di genere: - Le scienze sociali: i dipartimenti di gender studies. - Le istituzioni internazionali: il ricorso alla parola genere sta diventando sempre più di moda nell ambito istituzionale. - Gli organismi e i dipartimenti nazionali: ad esempio in Francia la teoria del genere sta diventando uno tra gli argomenti principali delle riforme scolastiche e qualcosa di simile sta accadendo in Italia. - Le reti di intellettuali militanti: in particolar modo nelle scienze sociali, pedagogiche e psicologiche (si tratta di intellettuali legati al mondo LGBT). - Le minoranze attive: ad esempio le associazioni di transessuali.

23 Ideologia di gender e omofobia Il termine omofobia è un neologismo inizialmente utilizzato in ambito giornalistico per indicare i casi di violenza nei confronti di persone omosessuali. Il significato di questo termine è stato ampliato, fino ad includere come espressione di omofobia anche tutte le forme di pensiero, critica, obiezione o dissenso rispetto alle rivendicazioni delle associazioni LGBT. Ciò fa di questo termine un vero e proprio strumento di repressione nei confronti di chi sostiene un antropologia differente da quella della teoria del Gender e nei confronti di chi non accetta l imposizione mediatica, educativa e legislativa di questa ideologia.

24 Una riflessione critica sull ideologia di genere a) L ideologia di gender e le trasformazioni della nostra società Una delle trasformazioni più rilevanti è quella della concezione che l uomo ha di se stesso (cfr. Nota di M. Camisasca). Le due grandi alternative poste davanti allo sguardo dell uomo: - Io sono un mistero per me stesso; - Io sono l artefice della mia realtà (di uomo e di donna). A questa seconda visione si rifà la teoria del gender. b) Ideologia di genere e famiglia La rivoluzione culturale che passa attraverso la ridefinizione del maschile e del femminile non riguarda solo gli individui, ma anche la famiglia (cfr. P. Donati, La famiglia. Il genoma che fa vivere la società). Tale rivoluzione mette in causa il senso che ognuno ha di sé, (cosa vuol dire che sono maschio/che sono femmina?).

25 Una riflessione critica sull ideologia di genere Questo interrogativo riguarda non solo i ruoli sessuali, ma il mistero dell uomo e il mistero del suo essere maschio e femmina. Dobbiamo evitare di vedere l identità maschile e femminile solo perché legata biologia e alla necessità della riproduzione sessuata. Il bimorfismo sessuale ha solo in parte la sua ragion d essere nella procreazione. La diversità tra uomo e donna non esiste solo per essere funzionale alla procreazione, ma anche per realizzare l umano attraverso la dualità originaria in tutti gli ambiti di vita. Il luogo in cui la distinzione di gender ha trovato sino ad oggi il suo proprium simbolico e funzionale primario è stata ed è la famiglia. La differenziazione di gender è insita nella relazionalità interpersonale, prima che negli stereotipi. sociali. Non si può vivere la famiglia a prescindere dal proprio gender; se lo si fa, se si rende il gender irrilevante e in-differente, si entra in un altro tipo di relazione. Il progetto familiare, con la peculiare intimità che esprime e deve continuamente produrre e rigenerare, richiede il ricorso alla distinzione di genere.

26 Le iniziative istituzionali A Milano l utilizzo di moduli per l iscrizione a scuola con la dizione genitore 1 e genitore 2 anziché padre e madre; il caso del liceo Giulio Cesare a Roma Pubblicazione della Strategia Nazionale per la Prevenzione e il Contrasto alle Discriminazioni basate sull Orientamento Sessuale e sull Identità di Genere (UNAR e Dipartimento Pari Opportunità) Introduzione nelle scuole dei volumi Educare alla diversità a scuola Il ddl Scalfarotto ( Disposizioni a contrasto dell omofobia e della transfobia ) I registri delle unioni civili

27 Indice 1. Il concetto di gender: qualche precisazione nella prospettiva sociologica 2. L estremizzazione-degenerazione del costruttivismo (una deriva ultracostruttivista): l ideologia di gender 3. Le proposte della società civile

28 Le proposte della società civile I motivi per dire no al Decreto Scalfarotto e la Rete delle Sentinelle in Piedi La Manif Pour Tous e il decalogo per i genitori Il Forum delle Associazioni Familiari L Associazione «Scienza e Vita»

29 I motivi per dire no al Decreto Scalfarotto e la Rete delle Sentinelle i piedi (1) Il provvedimento in discussione si inquadra in una prospettiva ideologica; le fattispecie di reato delineate nel ddl in discussione sono accomunate dal fatto di porre omosessualità e transessualità quali valori collettivi da tutelare; il ddl in discussione al Senato introduce una nuova figura di reato sul presupposto dei concetti di omofobia e transfobia che non vengono definiti; è in gioco la libertà di opinione; il ddl in discussione si pone in contrasto con un altro principio fondamentale del nostro ordinamento, che non prevede che si possa essere punti per un fattore interiore, indeterminato e indeterminabile;

30 I motivi per dire no al Decreto Scalfarotto e la Rete delle Sentinelle i piedi (2) l aver utilizzato a tutela delle persone omosessuali o transessuali la cd. Legge Mancino, recante misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa, cioè la legge che condanna slogan, gesti e azioni legati all ideologia nazifascista; con il provvedimento in questione potrà essere considerato comportamento omofobo anche quello di un privato cittadino che esprima opinione contraria al matrimonio tra omosessuali e transessuali; l omofobia può diventare circostanza aggravante di altri reati; includere l orientamento sessuale tra le condizioni sulla base delle quali è illegale discriminare può portare a considerare l omosessualità come condizione portatrice di diritti umani; contro l approvazione del ddl Scalfarotto e l introduzione di questi volumi la Rete Sentinelle in Piedi ha organizzato diverse manifestazioni nelle piazze italiane (15 in 40 giorni).

31 La Manif Pour Tous A difesa della famiglia, della libertà di espressione e a tutela dei minori, in Francia è nato il movimento La Manif Pour Tous, promotore delle principali manifestazioni di opposizione oltre che al matrimonio di coppie omosessuali, dal maggio 2013, anche all omoparentalità (adozione e PMA), alla difesa della famiglia tradizionale e all insegnamento della cd. teoria del genere. In Italia l Associazione nasce in stretto legame con l omonima realtà francese, con lo scopo di mobilitare i cittadini italiani di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali e risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Il suo scopo è garantire la libertà di espressione, preservare l unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.

32 Il Forum delle Associazioni Familiari e l Associazione «Scienza e Vita» Il Forum delle Associazioni Familiari è intervenuto in più occasioni, a difesa della famiglia naturale formata da un uomo e da una donna e del diritto dei minori a crescere con un padre e una madre, mentre l Associazione Scienza e Vita ha sottolineato l importanza della sfida educativa rappresentata dall orientamento dei figli in materia di affettività e sessualità. S. Pillon (cfr. Le radici storico-filosofiche dell indifferentismo sessuale) - che parla, a proposito del clima che ha portato all ideologia del genere, di indifferentismo sessuale - ha sottolineato l importanza di riscoprire un luogo ove si rispetta la persona in quanto tale, in cui si insegna che corpo e anima sono in armonia (antropologia unitiva), in cui si aiuta a comprendere che nella dualità, nella alterità non c è solo il conflitto, ma nella differenza dell altro, nella alterità c è la profonda misteriosa chiamata all amore che è stata posta nella natura da un intelligente disegno di chiamata alla unità nella pluralità.

33 Grazie per l attenzione! Giovanna Rossi

34 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI AA.VV. (2000), Genere e ricerca sociale. Una sfida per la sociologia italiana, Atti del Convegno del 1 Giugno 2000, Milano Bicocca. Agnoli, M.S. (2000), Verso una procedura di costruzione del dato gender-sensitive. Il caso dei sondaggi, in AA.VV. (2000), Genere e ricerca sociale. Una sfida per la sociologia italiana, Atti del Convegno del 1 Giugno 2000, Milano Bicocca. Alcoff, L. (1989), Femminismo culturale e post-strutturalismo, in «Memoria», 25, pp Archer, M. (2007), Making Our Way Through the World: Human Reflexivity and Social Mobility, Cambridge University Press, Cambridge (Italian translation: Riflessività umana e percorsi di vita. Come la soggettività umana influenza la mobilità sociale, Erickson, Trento, 2009). Beck, U. (1992), Risk Society, Towards a New Modernity. London: Sage Publications. Barazzetti, D. (2002), A confronto con il genere, in C. Leccardi (a cura di), Tra i generi. Rileggendo le differenze di genere, di generazione e di orientamento sessuale, Milano, Guerini Studio, pp Bock, G. e James, S. (1992) (a cura di), Beyond Equality and Difference. Citizenship, Feminist Politics, and Female Subjectivity, London, Routledge. Burr, V. (2000), Psicologia delle differenze di genere. Bologna, Il Mulino Butler, J. (1990), Gender trouble: feminism and the subversion of identity. New York : Routledge. - (1996), Corpi che contano. I limiti discorsivi del sesso, Feltrinelli, Milano - (2004), Scambi di genere: identità, sesso e desiderio, prima ed. Milano, Sansoni. Cavarero, A. (1992), Equality and Sexual Difference. Amnesia in Political Thought, in G. Bock e S. James (a cura di), Beyond Equality and Difference. Citizenship, Feminist Politics, and Female Subjectivity, London, Routledge, pp (1998), L identità, Intervista radiofonica RAI del 22 febbraio 1998, reperibile in internet, - (2000), La differenza sessuale, Registrazione RAI del 1 febbraio 2000, reperibile in internet,

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