PROGETTO DI MANUTENZIONE

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1 PROGETTO DI MANUTENZIONE

2 CRITERI LA PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIONE RICHIEDE DI TROVARE IL GIUSTO EQUILIBRIO NELLE POLITICHE DI MANUTENZIONE, OTTIMIZZANDO EFFICACIA ED EFFICIENZA A FRONTE DI UN CONTENIMENTO DEI COSTI. LA NORMA CHE FISSA I CRITERI DI PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIONE È LA UNI 10366; IN ESSA SONO SPECIFICATI I CRITERI E I METODI PER PROGETTARE LA MANUTENZIONE, IN BASE AGLI OBIETTIVI AZIENDALI E SECONDO LE CARATTERISTICHE E I COMPORTAMENTI DEI BENI INTERNI AZIENDALI DESTINATI A SVOLGERE L'ATTIVITÀ PRODUTTIVA, GARANTENDO NEL CONTEMPO GLI STANDARD QUALITATIVI DEI PRODOTTI. QUESTA NORMA SI APPLICA ALLA FUNZIONE "MANUTENZIONE" DI AZIENDE GESTITE CON CRITERI INDUSTRIALI E FA RIFERIMENTO ALLE NORME UNI 9910,10147: , 10992, 11063, UNI EN

3 - SULLE RISORSE. - SULLE FUNZIONI DI SUPPORTO. SECONDO QUESTA NORMA, PROGETTARE LA MANUTENZIONE SIGNIFICA: -OPERARE LE SCELTE DELLE POLITICHE DI MANUTENZIONE IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE E DEL COMPORTAMENTO DEI BENI, IN COERENZA CON GLI OBIETTIVI AZIENDALI. - OPERARE LE SCELTE DELLE RISORSE E DEGLI STRUMENTI OPERATIVI, NECESSARI PER L'ATTUAZIONE DELLE POLITICHE INDIVIDUATE AL FINE DI OTTIMIZZARE I COSTI E I RISULTATI AZIENDALI.

4 PER DEFINIRE LA POLITICA AZIENDALE DI MANUTENZIONE, BISOGNA EFFETTUARE LA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI: - SUI BENI (CENSIMENTO DEI BENI, COSTI DI SOSTITUZIONE, COSTO DI INDISPONIBILITÀ O DISSERVIZIO CAUSATO, MANUTENIBILITÀ DEI BENI, SPECIFICHE TECNICHE, MANUALI D'USO E DI MANUTENZIONE, DIARIO MACCHINA, STIMA DI COMPORTAMENTO, TRACCIATO IMPIANTISTICO DELLE APPARECCHIATURE). - SUI PIANI DI PRODUZIONE E/O DEI SERVIZI DA EROGARE. IN UNA REALTÀ INDUSTRIALE, SONO PRESENTI VARIE POLITICHE DI MANUTENZIONE, CHE VENGONO SVILUPPATE CONTEMPORANEAMENTE E A CUI CORRISPONDONO DIVERSE TIPOLOGIE D'INTERVENTO DI MANUTENZIONE: - A GUASTO. - PREVENTIVA.

5 - PREDITTIVA. - MIGLIORATIVA. - STRAORDINARIA. LE POLITICHE DI MANUTENZIONE PIÙ IDONEE SONO DIFFERENTI, IN RELAZIONE ALLA QUALITÀ E ALLA DIVERSITÀ DEI BENI; QUESTI ULTIMI DEVONO ESSERE SELEZIONATI IN BASE A CRITERI DI SICUREZZA, TECNICI (MANUTENIBILITÀ) ED ECONOMICI (COSTI DI MANUTENZIONE/SOSTITUZIONE). I CRITERI TECNICO-ECONOMICI CONSENTONO DI INDIVIDUARE LA LISTA DEI BENI DA NON MANUTENERE (IN CASO DI GUASTO VANNO SOSTITUITI) E LA LISTA DEI BENI DA MANUTENERE.

6 SCELTA DELLE POLITICHE DI MANUTENZIONE IN BASE AI LIVELLI DI CRITICITÀ DIPENDE DALL'ANALISI DELL' IMPIANTO E DALL'INDIVIDUAZIONE DI QUALI BENI SIANO CRITICI E QUALI NO ESAMINANDO I SEGUENTI ELEMENTI: - LA SICUREZZA DELLE PERSONE IN CASO DI GUASTO. - GLI EFFETTI SULL'AMBIENTE IN CASO DI GUASTO. - LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI CONTROLLI PERIODICI E DI COLLAUDI. - LA DISPONIBILITÀ RICHIESTA AL BENE DAI PIANI DI PRODUZIONE. - L'ESISTENZA DI BENI DI RISERVA (RIDONDANZA). - LA POSSIBILITÀ DI ALTERNATIVE AL FLUSSO PRODUTTIVO (FLESSIBILITÀ DELLA STRUTTURA IMPIANTISTICA).

7 - L'EFFETTO SULLA QUALITÀ DEL PRODOTTO. - L'EFFETTO SUL MAGGIORE DANNEGGIAMENTO E/O INDISPONIBILITÀ DEL BENE. IN BASE A QUESTI ELEMENTI SI DEFINISCONO: - BENI NON CRITICI QUELLI CHE NON RICHIEDONO ALTRE ANALISI E SU DI ESSI SI AGISCE CON LA MANUTENZIONE CORRETTIVA. - BENI CRITICI QUELLI PER CUI BISOGNA OTTIMIZZARE L'AFFIDABILITÀ E LA DISPONIBILITÀ E RICHIEDONO TIPOLOGIE D'INTERVENTO PREVENTIVE E PREDITTIVE PER GARANTIRCI LA DISPONIBILITÀ AL MINIMO COSTO.

8 SONO BENI CRITICI QUELLI PER CUI È RICHIESTA UNA GARANZIA ASSOLUTA DI CONTINUITÀ NELLA FORNITURA DI UN SERVIZIO O DI FUNZIONAMENTO DI UN PROCESSO PRODUTTIVO. È INOLTRE NECESSARIO STUDIARE E REALIZZARE INTERVENTI MIGLIORATIVI PER AUMENTARE L'AFFIDABILITÀ, LA DISPONIBILITÀ E LA MANUTENIBILITÀ DI QUESTI BENI. UN BENE (DEFINITO SISTEMA) È NORMALMENTE COSTITUITO DA SOTTOSISTEMI, COMPOSTI DA GRUPPI FORMATI, A LORO VOLTA, DA PARTI ELEMENTARI DEFINITE COMPONENTI.

9 PIANO DI MANUTENZIONE IL PIANO ANNUALE DI MANUTENZIONE, A FRONTE DEL QUALE VIENE REDATTO UN BUDGET DI MANUTENZIONE, PROGRAMMA NEL TEMPO GLI INTERVENTI E INDIVIDUA E STANZIA LE RISORSE NECESSARIE. IL COSTO GLOBALE DI MANUTENZIONE DEVE TENDERE AL MINIMO E, QUINDI, IL PIANO DEVE ESSERE CONGRUENTE CON I PIANI AZIENDALI DI PRODUZIONE. NEL PIANO DI MANUTENZIONE SONO RILEVANTI GLI ELEMENTI DI SEGUITO ESPOSTI: - LA MANODOPERA (AZIENDALE, DI TERZI, SPECIALIZZATA) IN UNA SCHEDA SARANNO INDICATE LE VOLTE NELL'ANNO CHE SI PROCEDERÀ A UN INTERVENTO E PER QUANTE ORE. - MATERIALI (RICAMBI E MATERIALI AUSILIARI), I MEZZI E LE ATTREZZATURE DI SUPPORTO E D'ISPEZIONE. - I COSTI.

10 ESEMPIO DI PROCEDURA DI MANUTENZIONE UNA PROCEDURA OPERATIVA DI MANUTENZIONE È STATA COSTRUITA SUL MODELLO DELLE NORME DI ASSICURAZIONE QUALITÀ (UNI EN ISO SERIE 9000:2000). DI SEGUITO SI ELENCANO I PARAGRAFI DI UNA PROCEDURA, MESSA A PUNTO DA UN'AZIENDA METALMECCANICA (P. STEFANINI, METODI DI RICERCA E PREVENZIONE DEI GUASTI).

11 1. PROCEDURA: MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE. 2. SCOPO: DEFINIRE OBIETTIVI E POLITICHE DI MANUTENZIONE, DESCRIVERE L'ORGANIZZAZIONE, MONITORARE IL PROCESSO. 3. RESPONSABILITÀ: FUNZIONE PRODUZIONE. 4. CONTENUTI DELIA PROCEDURA: - OBIETTIVI DELLA MANUTENZIONE. - POLITICHE DI MANUTENZIONE. - IMPIANTI SOTTOPOSTI A MANUTENZIONE PREVENTIVA. - ORGANIZZAZIONE. - DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI MANUTENZIONE. - MANUTENZIONE CORRETTIVA. - MANUTENZIONE PREVENTIVA. - MANUTENZIONE AUTONOMA. - MANUTENZIONE MIGLIORATIVA. - INSTALLAZIONE. - STRUMENTI GESTIONALI. - FORMAZIONE DEL PERSONALE. - DOCUMENTI E ISTRUZIONI OPERATIVE.

12 CONTROLLO TEMPORALE DELLE RISORSE E DELLE ATTIVITÀ GESTIONE DEL BUDGET DI MANUTENZIONE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI, UN'AZIENDA DEVE ORGANIZZARE L ATTIVITÀ DEI MEZZI DI PRODUZIONE E DEI PROCESSI DI SERVIZIO, COME LA MANUTENZIONE, DISTRIBUENDOLI NEL TEMPO A SECONDA CHE SIANO A BREVE, MEDIO O LUNGO TERMINE: IN QUESTO CONSISTE LA PIANIFICAZIONE AZIENDALE. ALLA FUNZIONE MANUTENZIONE DEVONO ESSERE GARANTITI ADEGUATI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE, SCHEDUIAZIONE. MONITORAGGIO, RENDICONTAZIONE, VALUTAZIONE E CONTROLLO, IN CASO CONTRARIO, SI RISCHIA DI: - NON RAGGIUNGERE I RISULTATI. - AVERE COSTI TROPPO ELEVATI. - IMPIEGARE TEMPI SUPERIORI AL PREVISTO; - AVERE PERSONALE NON MOTIVATO; - INCORRERE IN BLOCCHI IMPROVVISI DELLA PRODUZIONE.

13 PER QUESTI MOTIVI, IL PROGETTO DI MANUTENZIONE DEVE ESSERE MONITORATO NEGLI OBIETTIVI, NEI COMPITI DA ESEGUIRE, NELL'AVANZAMENTO, NELLE RISORSE NECESSARIE (E DISPONIBILI) E VERIFICATO NELL'ATTUAZIONE DI MISURE CORRETTIVE, A LORO VOLTA VALUTATE SECONDO CRITERI DI EFFICACIA ED EFFICIENZA. IL BUDGET È LA PREVISIONE DEL DENARO CHE SARÀ NECESSARIO PER AFFRONTARE UN PERIODO CONTABILE ED È LO STRUMENTO PER IMPOSTARE E GESTIRE IN MODO EFFICIENTE LA MANUTENZIONE.

14 AZIENDE INDUSTRIALI GLI CLEMENTI CHE COMPONGONO IL BUDGET SONO: 1. LE RISORSE, UTILIZZATE PER IL LAVORO DEL PERSONALE INTERNO, I MATERIALI (TECNICI E DI CONSUMO) E I SERVIZI TERZI. 2. I CENTRI DI RESPONSABILITÀ, CHE EROGANO SERVIZI DI MANUTENZIONE, UTILIZZANO RISORSE E A LORO VOLTA SI DIVIDONO IN: - SERVIZI CENTRALI DI MANUTENZIONE. - SERVIZI ALLE UNITÀ PRODUTTIVE. 3. LE ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE, CHE SONO SVOLTE DAI CENTRI DI RESPONSABILITÀ E SONO: - ATTIVITÀ PRIMARIE DI MANUTENZIONE ORDINARIA (CORRETTIVA, PREVENTIVA, MIGLIORATIVA) E STRAORDINARIA, CON SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE E ALLA PROGETTAZIONE E PER IL RINNOVAMENTO DEGLI IMPIANTI. - ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA MANUTENZIONE (GESTIONE MAGAZZINI, DOCUMENTALE, DEI DATI DEL SISTEMA INFORMATIVO).

15 4. GLI OGGETTI DI COSTO, OVVERO INDICA L'ENTE OGGETTO DELLA MANUTENZIONE E DEL RELATIVO COSTO; POSSONO ESSERE CENTRI DI COSTO (IMPIANTI DI PRODUZIONE O SUPPORTO, STRUTTURE ATTREZZATURE) O COMMESSE (PROGETTI SPECIFICI). UNENDO LE RISORSE NECESSARIE PER I CENTRI DI COSTO E PER LE COMMESSE È POSSIBILE QUANTIFICARE IL BUDGET UTILE ALLA MANUTENZIONE. IL CONTROLLO ECONOMICO DELLA GESTIONE DELLA MANUTENZIONE SI EFFETTUA ESAMINANDO I CONSUNTIVI IMPUTATI AGLI OGGETTI DI MANUTENZIONE E ALLE COMMESSE DELL'ANNUALITÀ, A FRONTE DI QUANTO PREVISTO A BUDGET. IL CONTROLLO SI SVILUPPA IN MODO CONTINUATIVO DURANTE L'ATTIVITÀ STESSA, CONFRONTANDO LE SPESE EFFETTIVE CON QUANTO ERA PREVISTO, IN MODO DA ATTUARE MISURE CORRETTIVE PER MANTENERE IL COSTO FINALE NEI LIMITI DEL BUDGET.

16 AZIENDE DI SERVIZI COOLTRE ALLA MANUTENZIONE D'IMPIANTI DI PRODUZIONE NTINUA, CRITERI DI GESTIONE ANALOGHI POSSONO ESSERE APPLICATI A CASI DI MANUTENZIONE DI PICCOLI IMPIANTI, COME PER ESEMPIO UN IMPIANTO TERMOIDRAULICO CONDOMINIALE O CASI DI IMPIANTI DI SERVIZI PUBBLICI. PER I PICCOLI IMPIANTI, LE IMPRESE DI SERVIZI SPECIALIZZATE NEL SETTORE, A FRONTE DI UNA RICHIESTA D'OFFERTA, PRESENTANO UN PREVENTIVO AL CONDOMINIO (CON UN'ATTENZIONE ALLA LOGISTICA DI RICAMBI E SCORTE).

17 RICHIESTA D'OFFERTA E PREVENTIVI ESEMPIO DI RICHIESTA D'OFFERTA PER LA MANUTENZIONE DELLA RETE IDRICA CONDOMINIALE

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19 GARA D'APPALTO SE LA MANUTENZIONE RIGUARDA IMPIANTI DI SERVIZI PUBBLICI, DEVONO ESSERE APPRONTATI UNA SERIE DI DOCUMENTI CHE NORMALMENTE, PER QUESTIONI DI TRASPARENZA, SONO RESI PUBBLICI ANCHE SUL SITO DELL'ENTE STESSO. A TITOLO DI ESEMPIO SI CONSIDERI LA GARA D'APPALTO PER LA MANUTENZIONE DI IMPIANTI TERMOIDRAULICI DI UN ENTE OSPEDALIERO. DI SEGUITO SONO ELENCATI I DOCUMENTI LEGATI ALLA PROCEDURA. 1. CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO: - PROGRAMMA DI MANUTENZIONE PREVENTIVA CON LA TIPOLOGIA DI OPERAZIONI DA ESEGUIRE E LA RELATIVA TEMPISTICA. - ELENCO DEGLI IMPIANTI E LORO UBICAZIONE. - ELENCO PREZZI INTEGRATIVO PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO. - PROTOCOLLO PER INTERVENTI DI EMERGENZA SU TUBAZIONI DI FLUIDI ETICHETTATE «A» PRESENZA AMIANTO.

20 2. SCHEMA DI CONTRATTO: - AUTOCERTINCAZIONI E DICHIARAZIONI PER L'AMMISSIONE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA. - REQUISITI DI ORDINE GENERALE (AUTOCERTINCAZIONI E DICHIARAZIONI DI ASSENZA DI MISURE PREVENZIONALI, PENALI, OMESSA DENUNCIA). - AUTOCERTIFICAZIONI E DICHIARAZIONI DELL'IMPRESA CONSORZIATA PER CONTO DELLA QUALE IL CONSORZIO CONCORRE. - AUTOCERTINCAZIONI E DICHIARAZIONI DELL'IMPRESA AUSILIARIA. - OFFERTA ECONOMICA GARA CIG. n.[...]. - COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. - ELENCO PREZZI UNITARI. - PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO E FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA. - LETTERA DI INVITO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA.

21 L'APPALTO E IL CONTRATTO CON IL QUALE UNA PARTE ASSUME, CON ORGANIZZAZIONE DEI MEZZI NECESSARI E CON GESTIONE A PROPRIO RISCHIO, IL COMPIMENTO DI UN'OPERA O DI UN SERVIZIO VERSO UN CORRISPETTIVO IN DENARO. IL CAPITOLATO GENERALE D'APPALTO E UN ATTO DI AUTONORMAZIONE DELL'AZIENDA (APPALTANTE O COMMITTENTE), CONTENENTE I PRINCIPI COMUNI AI QUALI ATTENERSI IN SEDE DI PREDISPOSIZIONE DELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI. IL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO DEFINISCE LE NORME SPECIFICHE PER L'ESECUZIONE DELLE OPERE RELATIVE ALLA NATURA STESSA DELL'APPALTO, IN CONFORMITÀ E AD INTEGRAZIONE DI QUANTO STABILITO NEL CAPITOLATO GENERALE DI APPALTO.

22 LOGISTICA DI RICAMBI E SCORTE LA LOGISTICA CURA L'ACQUISTO DEI MATERIALI, LA LORO GESTIONE NEI MAGAZZINI, LA PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE IN STABILIMENTO E LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI; IL SUO COMPITO È OCCUPARSI DEI MATERIALI TECNICI DAL MOMENTO IN CUI ENTRANO IN AZIENDA FINO A QUANDO VENGONO CONSEGNATI AL MANUTENTORE CHE LI MONTA SUL BENE. IN QUESTO CASO SI PARLA PIÙ PROPRIAMENTE DI SUPPORTO LOGISTICO.

23 AVANZAMENTO LAVORI IL PIANO DI MANUTENZIUNE DIPENDE DALLA TIPOLOGIA DI MANUTENZIONE. PER UN IMPIANTO INDUSTRIALE DI PRODUZIONE CONTINUA SI HA NORMALMENTE UNA MANUTENZIONE PREVENTIVA, CON AZIONI MANUTENTIVE ESEGUITE A SCADENZE PREFISSATE. QUESTE INDICAZIONI SONO PREVISTE DAL COSTRUTTORE DELL'IMPIANTO CHE, NEL MANUALE DI MANUTENZIONE, SEGNALA OPERAZIONI E SCADENZE.

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