TERZO INCONTRO LABORATORIALE : Curriculum Disciplinare; Curriculum Trasversale; Costruzione Curriculum; Strategie e tecniche per l Inclusività; Casi

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1 PROGETTO LISSONE TERZO INCONTRO LABORATORIALE : Curriculum Disciplinare; Curriculum Trasversale; Costruzione Curriculum; Strategie e tecniche per l Inclusività; Casi

2 CURRICULUM DISCIPLINARE Le materie scolastiche veicolano: Strumenti (linguaggi verbali, figurativi, matematici, abilità tecniche ) Metodi di conoscenza, di espressione e di comunicazione(scientifico, artistico/poetico, motorio..) Contenuti (informazioni, conoscenze..)

3 CURRICULUM TRASVERSALE Funzioni implicate: AMBITO COGNITIVO Linguaggi (verbale, non verbale,motorio, figurativo ) Percezione (differenze da sensazione, educazione alla percezione, leggi percettive..) Attenzione (sostenuta, divisa, selettiva..) Memoria (semantica,procedurale,prospettica), (strategie di memoria:reiterazione,associazione, classificazione,per immagini..) (MBT,MLT) Apprendimento (per condizionamento, apprendimento per imitazione (vicario)

4 CURRICULUM TRASVERSALE CURRICULUM TRASVERSALE AMBITO METACOGNITIVO: Funzioni implicate: Autoregolazione (auto-istruzione, auto-monitoraggio, autoapprezzamento) Funzioni Esecutive: abilità necessarie per programmare, mettere in atto e portare a termine con successo un comportamento finalizzato a uno scopo(abilità carenti in bambini ADHD): Capacità di planning e valutazione delle strategie efficaci Problem Solving e flessibilità cognitiva Controllo attenzionale riferito alla capacità di inibire stimoli interferenti Memoria di lavoro (mantenimento on-line dell informazione per effettuare operazioni) Processi decisionali Conoscenza del proprio Stile di Apprendimento Stile di Attribuzione

5 CURRICULUM TRASVERSALE AMBITO EMOTIVO-AFFETIVO Consapevolezza delle diverse emozioni,dei correlati psico-fisiologici e delle modalità di espressione emotiva Consapevolezza rapporto Pensieri-Emozioni Autocontrollo Emotivo (auto-istruzione, automonitoraggio, auto-apprezzamento) Autostima (costrutto multidimensionale) Abilità Sociali

6 COSTRUZIONE CURRICULO Curricolo coniuga ambito disciplinare e trasversale In ogni classe presenza di BES è una regola e non un emergenza Scelta del team docenti di contenuti e strategie didattiche inclusive sempre

7 STRATEGIE E TECNICHE PER L INCLUSIVITA Conoscenza dei livelli della classe nel curricolo disciplinare, ma anche trasversale cognitivo, metacognitivo, socio-emotivo Conseguente articolazione del curricolo della classe e integrazione con il POF (es. : ambito educativo, progetto docenti tutor ) Distinzione tra alunni che richiedono didattica fortemente personalizzata (Legge 104, ADHD ) e alunni (anche BES..) per i quali il bisogno di personalizzazione è meno forte e le strategie per loro sono di utilità per tutti

8 STRATEGIE E TECNICHE PER L INCLUSIVITA Relazione interpersonale (atteggiamento empatico) Alleanza con la famiglia (comprendere le difficoltà a scuola, progetti per supporto genitorialità,..) Condivisione dall inizio anno dei percorsi educativi da far vivere anche a casa Incentivare collaborazione, durezza su etichette, prese in giro, cyberbullismo..(progetti da condividere con genitori) Variare modalità di insegnamento, integrazione e non rivalità con altre attività fuori scuola (lavoro in team) Individuare un obiettivo che sia raggiungibile dal bambino per dimostrare possibilità di cambiare e progredire Usare tecniche di lezione frontale vivaci, innovative e creative per sostenere attenzione (diminuire monotonia e noiosità)

9 STRATEGIE E TECNICHE PER L INCLUSIVITA Porre attenzione ai momenti non strutturati (intervalli, mensa) e predisposizione osservazioni, collaborazioni tra compagni e giochi (attività da preparare con creatività in base alla classe) Favorire momenti di Didattica cooperativa (responsabilità condivisa) Prima di eseguire compiti o verifiche porre attenzione alla comprensione consegne e alla guida allo studio (Metacognizione:come imparo,come leggo non solo prestazione...) Integrare curricolo trasversale e curricolare (es. : educazione emotiva e poesia o musica o film..) Usare tecnologie per variare e rendere più stimolanti lavoro cooperativi( apprendimento per problemi, apprendimento significativo, webquest..) Saper usare tecniche efficaci nella conduzione della classe (gestione dei rinforzi, modalità assertive )

10 AUTOREGOLAZIONE CASI COMPLESSI I casi più gravi non possono essere fronteggiati solo dalla scuola, ma occorre collaborazione con specialisti e familiari (es. : ADHD gravi) Auto-istruzioni verbali Scomposizione del compito in sotto-unità Modeling del docente e poi anche di compagni (Potresti fare così) Automonitoraggio (Come sto andando?) Autovalutazione e autorinforzo (sto andando bene ce l ho fatta!) Fornire frequenti feed-back positivi Costo della risposta (perdita del rinforzo positivo) Token Economy (economia simbolica) Contratto Educativo insieme alla famiglia Organizzazione della classe e delle attività (disposizione del banco, gestione dei tempi di apprendimento per mantenere attenzione Accordo ed Alleanza con genitori Parent Training da parte degli specialisti

11 CASO ROBERTO FOCUS: Disagio Emotivo e scarsa autostima; Difficoltà e ansia di fronte a prestazioni in cui non si sente sicuro; Identità in formazione; Confronti con le figure dei genitori. STRATEGIE: Approfondimento storia personale, interessi, attitudini, stile di apprendimento; Alleanza con famiglia; Collaborazione con Neuropsichiatria (è seguito ancora?) Valorizzazione risorse.

12 CASO ROBERTO Uso TECNICHE come: Tecniche autobiografiche Conoscenza della propria autostima multidimensionale (test di Bracken) e test di autoefficacia Consentire l esposione con successo a prove graduate Uso rinforzo positivo Favorire relazioni con alcuni compagni: insegnamento abilità sociali (es. : fare e mantenere amicizie..) uscite scolastiche OBIETTIVO DI FONDO: Approfondire conoscenza di sé (Orientamento) Consentire autostima (in che cosa sono OK, dove posso migliorare?) e autoefficacia (sono capace di..; devo migliorare in ) Ridurre ansia e timori

13 CASO LEONARDO FOCUS: Ricerca dell attenzione e del successo Problemi relazionali con coetanei ed adulti (atti di bullismo, leader negativo, mancanza di rispetto dell autorità) Disarmonia tra ambito cognitivo e emotivo-sociale: rifiuto del confronto sociale Problematiche familiari nell accettare il problema STRATEGIE: Confronto sui modelli educativi e le strategie Training di assertività (differenza tra comportamenti passivi, aggressivi, assertivi): chi è forte, chi è debole? Ricerca di condivisione con i familiari: che cosa desiderano per il figlio? Incontri sia per alunni che genitori sulla tematica del bullismo e cyberbullismo

14 CASO LEONARDO Uso TECNICHE come : Programmazione interdisciplinare condivisa sulle abilità sociali e prosociali Consentire esperienze e mostrare modelli positivi (film letture visite..) Favorire apprendimento cooperativo e scoraggiare competitività senza senso Consentire esperienze alternative a quelle di leader negativo Insegnamento abilità sociali (es. : fare e mantenere amicizie..) giochi educativi (es. : ferite) OBIETTIVI DI FONDO: Mostrare e far sperimentare modelli di comportamento assertivo Affrontare tematiche specifiche sul bullismo e sul rispetto degli altri Consentire il confronto con i familiari sugli stili educativi

15 CASO STEFANIA CASO STEFANIA FOCUS: Problemi di scarsa frequenza a scuola Mancanza di senso e di autorevolezza della scuola Gravi problemi di autostima e di relazione Evitamento del confronto con i coetanei e prevalenza di modelli adultizzatati Attenzione concentrata solo su alcune caratteristiche di sé (corpo,bellezza sessualità) Problematiche emotive e di gestione della rabbia Situazione socio-familiare molto difficile ( rapporto con la madre, comunità casa famiglia ); possibili pregresse situazioni gravi a livello familiare STRATEGIE: Valorizzare ciò che riesce a dare e a fare a scuola Accettare la sua diversità restituendole il più possibile l immagine di una ragazza capace non solo in materie extrascuola Valorizzare le sue conoscenze e competenze (es. : ballo? Disegno? Trucco?..) Cercare di darle un ruolo e dei contatti positivi in classe Verificare le conoscenze e darle gradualmente anche compiti

16 CASO STEFANIA CASO STEFANIA Uso TECNICHE come : Favorire situazioni di successo e uso rinforzi positivi Consentire percorsi di conoscenza di sé (autostima, interessi, attitudini ) Allearsi con famiglia e servizi OBIETTIVI DI FONDO: Cercare di rendere regolare la frequenza scolastica Valorizzare le competenze Ridurre ansia Progettare percorsi condivisi con i servizi e altri enti del territorio

17 PROMUOVERE LE RISORSE DELLA E NELLA SCUOLA ATTIVITA 5 incontri di due ore con i docenti delle classi 1 A e B Scuola Secondaria di Primo Grado dell Istituto Comprensivo di Sovico: Il potere dell insegnante: il self-empowerment nel team docenti L insegnante assertivo: la costruzione di una risposta competente: le componenti non verbali L insegnante assertivo:la costruzione di una risposta competente: le componenti verbali L insegnante positivo : la lettura e il potenziamento delle risorse L insegnante positivo : l alleanza formativa con le famiglie e la Qualità di Vita a scuola

18 PROMUOVERE LE RISORSE DELLA E NELLA SCUOLA OBIETTIVI Sviluppare self-empowerment nel team docenti Migliorare le competenze nella comunicazione assertiva verbale e non verbale Promuovere abilità di lettura e sviluppo delle risorse e dei fattori protettivi di benessere Accrescere le abilità di fronteggiamento(coping) delle difficoltà METODI Gli incontri si svolgono con modalità esperenziali ed analisi di situazioni.

19 La Psicologia Positiva e la Scuola La Psicologia Positiva promuove il benessere psicologico e il funzionamento ottimale della persona in ogni ambiente di vita Diffonde in termini scientifici costrutti quali: la felicità, l ottimismo l esperienza ottimale il self-empowerment Nella scuola promuove: la formazione positiva a docenti e genitori la valorizzazione delle risorse l alleanza formativa con le famiglie una migliore Qualità di Vita e la riduzione dell ansia

20 ICF e PSICOLOGIA POSITIVA ICF Indaga il funzionamento Considera fattori contestuali positivi Coinvolge il contesto relazionale, sociale e culturale Osserva la disabilità con una prospettiva positiva e costruttiva Si rivolge a tutti in un ottica inclusiva PSICOLOGIA POSITIVA Promuove risorse personali e sociali Rileva e promuove i contesti positivi in grado di favorire il benessere, la crescita personale e l integrazione sociale Nella concezione eudaimonica evidenzia percezione soggettiva e integrazione sociale come indicatori di benessere

21 ZEROCENTOPOSITIVAMENTE L Associazione di Promozione Sociale Positivamente persegue lo scopo di promuovere e salvaguardare il benessere psicologico e il funzionamento ottimale della persona in ogni fascia di età, sviluppando risorse e potenzialità dell individuo e dell ambiente.. La felicità, il benessere, il miglioramento della qualità della propria vita, l autorealizzazione rappresentano gli obiettivi fondamentali che tutti gli uomini hanno perseguito, sia pure in forme e modalità differenti. Negli ultimi anni nella nostra società è cresciuta non solo la domanda di benessere materiale, ma anche e sempre di più di benessere soggettivo, psicologico, esistenziale. Alla Psicologia non si chiede solo di curare la sofferenza e il disagio, ma anche di aiutare a comprendere ciò che rende la vita migliore, che permette ad individui e collettività di perfezionarsi e svilupparsi. La Psicologia Positiva introduce una prospettiva innovativa non solo per osservare e studiare il comportamento e il pensiero umano, ma anche per poter diffondere il desiderio e la possibilità di fiorire in ogni età della vita.

22 GRAZIE PER L ATTENZIONE Dr.ssa Rita D Alfonso Dr.ssa Alessia Goracci Dr.ssa Federica Cantù

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