Caso n. COMP/M.2216 Enel / FT / Wind / Infostrada. REGOLAMENTO (CEE) n. 4064/89 SULLE CONCENTRAZIONI. Articolo 9 (3) data: 19/01/2001

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1 IT Caso n. COMP/M.2216 Enel / FT / Wind / Infostrada Il testo in lingua italiana è il solo disponibile e facente fede. REGOLAMENTO (CEE) n. 4064/89 SULLE CONCENTRAZIONI Articolo 9 (3) data: 19/01/2001

2 COMMISSIONE DELLE COMMUNITÀ EUROPEE Nella versione pubblicata di questa decisione sono state omesse alcune informazioni ai sensi dell'art. 17(2) del Regolamento del Consiglio (CEE) N. 4064/89 riguardante la non divulgazione di segreti professionali ed altre informazioni riservate. Le omissioni sono dunque cosi' evidenziate [...]. Laddove possibile, l'informazione omessa é stata sostituita dall'indicazione di una scala di valori o da una indicazione generale. Bruxelles, SG(2001) D/ VERSIONE PUBBLICA REGOLAMENTO CONCENTRAZIONI DECISIONE ARTICOLO 9(3) DECISIONE DELLA COMMISSIONE di rinviare il caso n. COMP/M ENEL / FT / WIND / INFOSTRADA alle autorità nazionali competenti della Repubblica Italiana ai sensi dell articolo 9 del Regolamento del Consiglio n. 4064/89 La Commissione delle Comunità Europee, Visto il Trattato che stabilisce la Comunità Economica Europea, Visto il Regolamento del Consiglio (CEE) n. 4064/89 del 21 dicembre 1989 relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese, e, in particolare, l articolo 9 paragrafo 3, Vista la notifica del 28 novembre 2000, presentata dalle imprese ENEL, FRANCE TELECOM e WIND, ai sensi dell articolo 4 del detto Regolamento del Consiglio, Vista la richiesta ricevuta da parte della Repubblica italiana il giorno 20 dicembre 2000, CONSIDERANDO 1. In data , è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio. Con tale operazione l'impresa italiana Enel Holding SpA ( Enel ) e l impresa francese France Télécom SA (FT) acquisiscono ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo in comune della società italiana Infostrada SpA ( Infostrada ) mediante l acquisto di azioni di Infostrada da parte di Enel e la fusione di Infostrada con la società italiana Wind Telecomunicazioni SpA ( Wind ). Wind è attualmente controllata congiuntamente da Enel e FT. 2. In data , la Repubblica italiana, in applicazione dell articolo 9 del regolamento del Consiglio sulle concentrazioni del ed in particolare dei paragrafi 1, 2 e 3, ha domandato alla Commissione il rinvio parziale dell operazione notificata. Questa richiesta di rinvio, così come ulteriormente precisata dalle autorità italiane in data , riguarda l analisi degli effetti della detta operazione sul mercato della fornitura di energia elettrica. La Repubblica italiana ritiene che l operazione in questione sia idonea, in Italia, a rafforzare una posizione dominante di Enel, tale da ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, nel mercato della fornitura di energia elettrica. Secondo la Repubblica italiana detto mercato presenta tutte le caratteristiche di mercato distinto, ai sensi dell articolo 9, paragrafo Commission européenne, B-1049 Bruxelles / Europese Commissie, B-1049 Brussel - Belgio. Telefono: (32-2)

3 2, lettera a) del Regolamento n. 4064/89. La Repubblica italiana domanda quindi che l analisi degli effetti della detta operazione, la fissazione delle misure necessarie per ristabilire una concorrenza effettiva e il monitoraggio di dette misure siano realizzati dalle autorità di concorrenza italiane. 3. Le Parti notificanti hanno ricevuto la versione integrale della richiesta di rinvio delle autorità italiane, avendo quest ultime indicato che la loro richiesta non conteneva nessun elemento di confidenzialità. In data , le Parti notificanti hanno presentato alla Commissione delle osservazioni scritte riguardo la detta richiesta. I. ATTIVITÀ DELLE PARTI 4. Enel è l ex-monopolista nel settore dell energia elettrica in Italia. Enel è tuttora il principale fornitore di energia elettrica in Italia ed è attivo nella generazione, nella trasmissione, nella distribuzione e nella fornitura di energia elettrica. Lo Stato italiano è azionista al 67.5 % di Enel attraverso il Ministero del Tesoro. Il restante 32.5 % è collocato sul mercato. 5. FT è l ex-monopolista nel settore delle telecomunicazioni in Francia. Attualmente, FT fornisce un insieme di servizi di telecomunicazione a privati ed aziende essenzialmente in Francia. Lo Stato francese è azionista al 55.7 % di FT, il 31.3 % è detenuto da privati e dagli impiegati di FT, Deutsche Telecom detiene l 1.8 % e il gruppo Vodafone- Mannesmann detiene il 9.9 %. FT detiene infine l 1.3 % delle proprie azioni. 6. Wind è un impresa comune di pieno esercizio controllata congiuntamente da Enel (56.7 %) e FT (43.3 %). È opportuno notare che Deutsche Telekom era insieme a Enel e FT tra i tre azionisti iniziali di Wind, ma nell agosto 2000 è uscita da Wind cedendo tutte le proprie azioni a Enel e FT. Wind è attiva nei settori della telefonia fissa e mobile. II. DESCRIZIONE DELL OPERAZIONE 7. In data , le società Enel, FT e Wind hanno concluso un accordo volto, in ultima analisi, alla fusione di Infostrada e Wind e alla creazione di una nuova società denominata New Wind. New Wind, come attualmente Wind, sarà un impresa comune di pieno esercizio controllata congiuntamente da Enel e FT. 8. Enel d accordo con France Telecom procederà all acquisto dell intero capitale sociale di Infostrada, che è attualmente detenuto della società Mannesmann appartenente al gruppo Vodafone. Successivamente all acquisizione del controllo esclusivo di Infostrada da parte di Enel, e al massimo entro 12 mesi, Infostrada sarà fusa con Wind. Durante il periodo necessario per fondere Infostrada con Wind, Enel si è impegnata con France Telecom ad amministrare Infostrada in conformità con i principi regolanti la gestione e le strategie di Wind. Successivamente alla fusione di Infostrada con Wind, la partecipazione di Enel aumenterà dall attuale 56.7% detenuto in Wind al 73.4% di New Wind e quella di France Telecom scenderà dall attuale 43.3% al 26.7%. 9. L accordo tra Enel, France Telecom e Wind prevede che, il prima possibile dopo la fusione tra Wind e Infostrada, il [ ]%.di New Wind sia collocato sul mercato. Dopo che il [ ]% di New Wind sarà collocato sul mercato, Enel e France Telecom manterranno in ogni caso il controllo in comune su New Wind. 2

4 10. Considerando che Enel e France Telecom si impegnano sin dall inizio a fondere Wind con Infostrada, la Commissione è giunta alla conclusione che l acquisizione di Infostrada e la sua successiva fusione con Wind costituiscono due distinte fasi di un unica transazione. III. DIMENSIONE COMMUNITARIA 11. Le imprese Enel e FT realizzano insieme un fatturato totale a livello mondiale superiore a 5 miliardi di euro (Enel: [ ] e FT: [ ]). Ciascuna di esse realizza nella Comunità un fatturato totale superiore a 250 milioni di euro (Enel: [ ] FT: [ ] e Wind: [ ]), senza però realizzare oltre i due terzi del suo fatturato comunitario totale all interno di un solo e medesimo Stato membro. L operazione ha quindi dimensione comunitaria. V. ANALISI E VALUTAZIONE A. La richiesta delle autorità italiane 12. Le autorità italiane hanno identificato nella loro richiesta di rinvio due distinti mercati del prodotto: (i) (ii) il mercato relativo ai servizi di telecomunicazione, il quale è a sua volta composto da tre distinti mercati: la fornitura di servizi di telefonia fissa, di servizi Internet e la rivendita di capacità trasmissiva; il mercato della fornitura di energia elettrica; 13. Le autorità italiane ritengono che nei mercati relativi ai servizi di telecomunicazione non sussiste il rischio della creazione o del rafforzamento di una posizione dominante della nuova entità che si chiamerà New Wind. 14. Tuttavia, le autorità italiane ritengono che l operazione comunicata sia idonea, in Italia, a rafforzare una posizione dominante, tale da ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, nel mercato della fornitura (consegna e vendita) di energia elettrica. Secondo le autorità italiane, detto mercato presenta tutte le caratteristiche di mercato distinto, ai sensi dell articolo 9, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento n. 4064/89. B. L articolo 9 del Regolamento sulle concentrazioni 15. L articolo 9 del Regolamento n. 4064/89 offre la possibilità agli Stati membri di richiedere l avocazione di casi che normalmente rientrano nella competenza della Commissione. 16. Nel caso in questione, le autorità italiane sostengono che la detta concentrazione minaccia di creare o rafforzare una posizione dominante tale da ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva in un mercato all interno del suddetto Stato Membro che presenta tutte le caratteristiche di un mercato distinto (Articolo 9, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento n. 4064/ Ai sensi dell articolo 9, paragrafo 3, la Commissione può rinviare un caso alle autorità nazionali competenti, dopo aver dimostrato la sussistenza di due condizioni: (i) l esistenza di un mercato distinto all interno dello Stato Membro; 3

5 (ii) la minaccia della creazione o del rafforzamento di una posizione dominante su tale mercato distinto. 18. Nel caso in questione, la Commissione ritiene che, come sarà spiegato nei paragrafi successivi, la richiesta di rinvio delle autorità italiane abbia soddisfatto le due condizioni sopraccitate. C. L esistenza di un mercato distinto all interno dello Stato membro 19. Le autorità italiane nella loro richiesta di rinvio si fanno riferimento a quattro distinti mercati: la generazione (produzione) di energia elettrica; la trasmissione (trasporto di energia elettrica sulla rete ad alta tensione); la distribuzione (trasporto di energia elettrica sulla rete a media e bassa tensione); la fornitura (consegna e vendita di energia elettrica al consumatore finale). 20. Per quanto riguarda il mercato della fornitura di energia elettrica, le autorità italiane osservano che la Commissione ha nella sua prassi decisionale constatato l esistenza di due distinti mercati, quello della fornitura ai clienti idonei ( eleggibili ) e della fornitura ai clienti vincolati, nella misura in cui le condizioni di concorrenza e la regolamentazione di detti mercati sono differenti. Le autorità italiane sottolineano come, anche nelle sue recenti decisioni, la Commissione abbia considerato la dimensione geografica del mercato per la fornitura di energia elettrica nazionale, prendendo in considerazione le limitazioni tecniche della capacità di trasporto di energia elettrica sulle reti internazionali, le variazioni significative dei prezzi fra gli Stati membri e l esistenza di difformi regolamentazioni nazionali. 21. Le autorità italiane rilevano poi come nella loro prassi decisionale, sulla base delle categorie di clienti individuate dal Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79, che attua la Direttiva 96/92/CE, sono stati individuati in Italia due distinti mercati per la fornitura di energia elettrica: quello dei clienti idonei e quello dei clienti vincolati. 22. I clienti idonei sono quei soggetti, persone fisiche o giuridiche, che hanno la capacità di stipulare contratti di fornitura di elettricità con qualsiasi produttore, distributore o grossista, nazionale o estero. Ai sensi del Decreto Legislativo n. 79/99, a partire dal sono qualificati come clienti idonei tutti i clienti finali il cui consumo, misurabile in un unico punto del territorio nazionale, sia risultato non inferiore a 20GWh, nonché le imprese in forma societaria, i gruppi di imprese e i consorzi il cui consumo complessivo non sia inferiore a 20GWh e in cui ciascuno dei componenti del gruppo o del consorzio abbia una dimensione minima di 1GWh. 23. I clienti vincolati sono tutti i clienti finali che, non rientrando nella categoria dei clienti idonei, possono stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore titolare della concessione nella loro area di utenza. 24. Le autorità italiane ritengono che il mercato geografico della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei debba ritenersi di dimensione nazionale. Infatti, nel 1999 la quota degli scambi transfrontalieri in Italia ha eguagliato appena il 16% del totale dei consumi nazionali e l energia elettrica esportata dall Italia ha rappresentato solo lo 0.2% del totale della produzione lorda. La quota delle importazioni è destinata a rimanere modesta nel breve e medio periodo, stante l attuale livello di capacità di interconnesione con l estero delle reti nazionali e i vincoli tecnici ed economici ad un suo incremento. 4

6 25. Altri due fattori che secondo le autorità italiane convalidano l ipotesi secondo la quale il mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei abbia dimensione nazionale sono la sostanziale disparità tra il livello dei prezzi dell elettricità in Italia e la media europea e il diverso grado di apertura alla concorrenza del mercato italiano. 26. Per quanto riguarda il mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati, le autorità italiane ritengono che detto mercato abbia dimensione sub-nazionale, limitata al territorio oggetto della concessione. 27. La Commissione considera che le autorità italiane abbiano dimostrato che il mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei, sul quale Enel rafforzerebbe la sua posizione dominante a seguito dell acquisto di Infostrada, presenta tutte le caratteristiche di mercato distinto. 28. Il mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei risulta avere tutte le caratteristiche di un mercato nazionale distinto, nonostante la progressiva liberalizzazione del settore elettrico. Vi sono innanzitutto limitazioni tecniche per quanto riguarda la capacità di interconnessione tra la rete elettrica nazionale e quella internazionale. La struttura dei prezzi sul mercato italiano è sostanzialmente differente da quella degli altri Stai membri, essendo il livello di detti prezzi notevolmente superiore a quello degli altri Stati membri. La legge che regola il settore dell elettricità in Italia (Decreto Legislativo n. 79/99) e dunque anche il mercato per la fornitura di energia elettrica ai clienti idonei differisce in maniera sostanziale dalle altre regolamentazioni europee. È opportuno sottolineare infine che, come evidenziato dalle autorità italiane, la quota di interscambi di energia elettrica tra l Italia e il resto degli Stati Membri è particolarmente modesta. 29. La Commissione, in accordo con le autorità italiane, ritiene inoltre che esista in Italia un certo numero di mercati per la fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati, aventi una dimensione sub-nazionale. Ai sensi del Decreto Legislativo n. 79/99, il cliente vincolato è il cliente finale che, non rientrando nella categoria di clienti idoneo, è obbligato per i suoi consumi di energia elettrica a rifornirsi esclusivamente presso il distributore concessionario della sua area territoriale di utenza. Il decreto in questione prevede che le imprese distributrici operanti al momento della sua data di entrata in vigore continuino a svolgere il servizio di distribuzione sulla base di concessioni di durata trentennale rilasciate entro il dal Ministero dell industria, del commercio e dell artigianato. Si noti inoltre che al fine di razionalizzare la distribuzione dell energia elettrica, il decreto prevede che sia rilasciata una sola concessione di distribuzione per ambito comunale. Sulla base di dette considerazioni, la Commissione considera che i mercati italiani della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati hanno una dimensione subnazionale, limitata al territorio oggetto della concessione. D. La minaccia del rafforzamento della posizione dominante di Enel nel mercato della fornitura di energia elettrica 30. Per quanto riguarda il mercato della fornitura di energia elettrica, le autorità italiane, con riferimento alla prassi decisionale della Commissione e dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, operano una distinzione tra il mercato dei clienti idonei e quello dei clienti vincolati. 5

7 31. Come già spiegato nei paragrafi precedenti, i clienti idonei sono tutte le persone fisiche e giuridiche che, ai sensi del decreto n. 79/99, hanno la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all estero. 32. Il Decreto Legislativo n. 79/99 (cosiddetto Decreto Bersani ) prevede un processo di apertura del mercato della fornitura di energia elettrica in tre distinte fasi. Nel corso della prima fase era previsto che ogni cliente finale ed ogni consorzio il cui consumo annuale di energia elettrica fosse risultato superiore a 30GWh avrebbe avuto diritto alla qualifica di cliente idoneo. L applicazione di una tale soglia avrebbe garantito un apertura pari ad almeno il 30% della fornitura totale di energia elettrica in Italia. A decorrere dal 1 gennaio 2000, hanno diritto alla qualifica di clienti idonei tutti i clienti finali ed i consorzi i cui consumi annuali non siano stati inferiori a 20GWh e circa il 35% della fornitura totale di energia elettrica in Italia è dunque ora aperto alla concorrenza. Dal 1 gennaio 2002 avranno diritto alla qualifica di clienti idonei tutti i clienti finali ed i consorzi i cui consumi annuali risultino superiori a 9GWh. Ciò porterà ad un apertura pari ad almeno il 40% della fornitura totale di energia elettrica in Italia. 33. Con riferimento al mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei, effettivi e potenziali 1, le autorità italiane sostengono che attualmente, secondo i dati resi pubblici dall Autorità per l energia elettrica e il gas, la quota di mercato di Enel in Italia si aggira intorno al 60%. Sulla base di questi dati, esse concludono che Enel detiene attualmente una posizione dominante sul mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei. 34. Per quanto riguarda il mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati, le autorità italiane sottolineano come Enel detiene una quota di mercato in Italia superiore all 80%, mentre le forniture elettriche delle imprese municipalizzate rappresentano appena il 6.6% del totale. Infatti, il Decreto Legislativo n. 79/99 prevede che le imprese distributrici operanti alla data di entrata in vigore del medesimo decreto continuino a svolgere il servizio di distribuzione sulla base di concessioni di durata trentennale rilasciate entro il dal Ministero dell industria, del commercio e dell artigianato. Il decreto prevede al tempo stesso che i clienti vincolati possano stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore titolare della concessione nella loro area di utenza, che nella maggior parte dei casi è l Enel. In ragione delle norme citate, le autorità italiane ritengono che Enel abbia una posizione dominante, almeno sino al 2030, anche sul mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati. 35. Secondo le autorità italiane, l acquisizione di Infostrada consentirebbe ad Enel di difendere il proprio vantaggio competitivo, rappresentato dal controllo della maggioranza dei clienti ( idonei e vincolati ) nel mercato della fornitura di energia elettrica. Enel, grazie alla possibilità di offrire congiuntamente alla sua clientela idonea e vincolata servizi utilities (elettricità, gas e servizi idrici) 2 e di 1 I clienti potenzialmente idonei sono tutti quei clienti che, pur avendo i requisiti per accedere al mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica, hanno deciso di rimanere transitoriamente compresi nel mercato dei clienti vincolati e sono dunque forniti prevalentemente da Enel, che è titolare della maggior parte delle concessioni di distribuzione locale (articolo 4, comma 3, Decreto Legislativo n. 79/99). 2 È opportuno notare che, nel settore del gas, Enel ha già acquistato un significativo numero di distributori locali e, nel settore idrico, la stessa sta completando l acquisizione dell Acquedotto Pugliese S.p.A.. 6

8 telecomunicazione, riuscirebbe a fidelizzare una parte sostanziale dei suoi attuali clienti, limitando al massimo l impatto della liberalizzazione. Tale effetto di fidelizzazione sarebbe particolarmente forte nei confronti di tutti quei clienti oggi vincolati, ma destinati a diventare nel breve-medio periodo idonei. L offerta congiunta di servizi di pubblica utilità e di telecomunicazione permetterebbe dunque all Enel di realizzare le necessarie economie di gamma e di scala per rinforzare la sua posizione dominante nel mercato della fornitura di energia elettrica. 36. La Commissione al fine di valutare se l acquisizione di Infostrada minaccia di rafforzare la posizione dominante di Enel sul mercato della fornitura di energia elettrica ritiene che è dapprima necessario dimostrare la posizione dominante di Enel su detto mercato e successivamente verificare se una minaccia di rafforzamento di una posizione dominante sussista. 37. Come sostenuto dalle autorità italiane nella loro richiesta di rinvio e anche dall Autorità per il gas e l elettricità nelle osservazioni presentate alla Commissione in data , l Enel detiene una posizione dominante su entrambi i mercati della fornitura di energia elettrica. Secondo le stime pervenute alla Commissione dal Gestore della Rete nel 2000 la quota detenuta da Enel nel mercato liberalizzato per la fornitura di energia elettrica era pari a circa il 50% e quella nel mercato vincolato era pari a circa il 92%. 38. Al fine di valutare se la detta operazione minacci di rinforzare la posizione dominante di Enel nel settore della fornitura di energia elettrica in Italia, la Commissione ritiene necessario collocare l acquisizione di Infostrada nel contesto del processo di liberalizzazione di detto settore. 39. Il processo di liberalizzazione della fornitura di energia elettrica in Italia ha subito negli ultimi anni un accelerazione notevole. Il Decreto Legislativo n. 79/99, come si è visto nei paragrafi precedenti, prevede che entro il 2002 circa il 40% della fornitura totale di energia elettrica in Italia sia aperto alla concorrenza. L articolo 10, paragrafo 2, del Collegato alla Finanziaria, approvato in prima lettura alla Camera il , prevede un ulteriore apertura fino al 60% della fornitura totale di energia elettrica in Italia (la soglia di apertura scenderà infatti a 0.1GWh). Tale apertura avrà luogo al massimo entro tre mesi dal giorno della cessione, da parte di Enel, di non meno di quindicimila MW di capacità produttiva. Ai sensi del Decreto Legislativo n. 79/99, questa cessione è prevista al massimo entro il Vi sono tuttavia piani per una dismissione rapida delle centrali Enel (cosiddette Genco ) entro la prima metà del Se tali piani dovessero essere approvati, si arriverebbe entro l ottobre del 2001 ad una liberalizzazione del settore della fornitura di energia elettrica pari al 60%. 40. È dunque ipotizzabile che nel breve-medio periodo una parte rilevante dei circa [ ] clienti di Infostrada ([ ] per i servizi voce e [ ] per i servizi Internet) 3 acquisiti da Enel in seguito all operazione di concentrazione rientri nella categoria di clienti idonei per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica. Nel corso dei contatti Questa strategia espansiva di Enel è, come si legge nella bozza di prospetto informativo per l offerta pubblica di vendita di azioni Enel depositata presso la Consob il , destinata a continuare nei prossimi anni. 3 I dati riportati sono stati presi dal sito Internet di Infostrada ( e si riferiscono a Settembre

9 intercorsi tra la Commissione e l Autorità italiana per l energia elettrica e il gas, l Autorità ha indicato che, quando il 60% del mercato sarà aperto, tutte le PMI con all incirca 10 dipendenti avranno la qualifica di clienti idonei. Come sottolineato da Infostrada nelle sue osservazioni presentate alla Commissione in data , la clientela Infostrada é essenzialmente formata da privati e PMI. Le Parti hanno dichiarato in data e che la quota di mercato di Infostrada nel mercato della telefonia fissa per PMI è di circa il [10-20%]. Tale quota evidenzia come Infostrada sia particolarmente forte sul mercato delle PMI rispetto all intero mercato della telefonia fissa, dove detiene una quota abbondantemente inferiore al [0-10%]. 41. Questa clientela, formata da PMI, potrebbe essere particolarmente attratta da un offerta one stop shop basata sulla fornitura congiunta di uno o più servizi utilities (in particolare servizi di fornitura di energia elettrica), in aggiunta ai servizi di telecomunicazione. Vi è dunque la minaccia che Enel in cooperazione con New Wind, grazie alla possibilità di offrire congiuntamente alla sua clientela attualmente vincolata, ma presto destinata a diventare idonea, servizi utilities e di telecomunicazione, possa fidelizzare i suoi attuali clienti, limitando al massimo l impatto della liberalizzazione. L offerta congiunta di servizi di pubblica utilità permetterebbe all Enel di realizzare le necessarie economie di gamma e di scala per rinforzare la sua posizione dominante nel mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei. 42. Come spiegato dall Autorità italiana per l energia elettrica ed il gas nelle osservazioni presentate alla Commissione in data , il vantaggio competitivo di Enel nell effettuare un offerta integrata di servizi utilities e di telecomunicazione consisterebbe in facilitazioni di lettura o telelettura, di fatturazioni congiunta e di promozione di un servizio appoggiata alla fatturazione degli altri. 43. L Enel, attraverso l offerta congiunta di più servizi insieme a New Wind, potrebbe essere in grado di rafforzare il legame esclusivo con la sua clientela vincolata, che sta per diventare idonea, rendendo il cliente poco disponibile a cambiare fornitore anche quando ne avrà la possibilità. Le parti hanno sostenuto nel corso dei contatti intercorsi con la Commissione e nelle loro osservazioni del e del che tale problema non si pone in quanto la regolamentazione del settore elettrico non consente ad Enel e agli altri distributori locali di proporre ai clienti vincolati offerte combinate di servizi di pubblica utilità e di telecomunicazione senza la previa autorizzazione da parte delle autorità di regolamentazione competenti. La legge n. 481/95 che istituisce l Autorità per l energia elettrica e il gas non contiene in realtà nessuna disposizione di questo genere. Ai sensi della legge n. 481/95, l Autorità ha il potere di verificare le offerte fatte da Enel solo per quanto rigurda i clienti vincolati e non ha dunque i necessari poteri per intervenire su offerte congiunte di servizi utilities e di telecomunicazione rivolte alla clientela idonea. 44. Come sottolineato dalle autorità italiane, è probabile che nessun altra impresa, oggi fornitrice in Italia di elettricità o intenzionata a diventare nel breve-medio periodo fornitrice di elettricità, sia in grado di replicare la stessa posizione e lo stesso vantaggio competitivo che Enel conquisterebbe offrendo congiuntamente servizi utilities e di telecomunicazione. 45. Gli attuali e i potenziali concorrenti di Enel nel mercato della fornitura di energia elettrica ai clienti idonei si verrebbero a trovare nella situazione di non poter 8

10 competere in maniera efficace con Enel, in ragione tanto della posizione predominante di Enel nei settori della produzione, della distribuzione e della fornitura di energia elettrica quanto della sua possibilità di offrire in maniera integrata servizi utilities e di telecomunicazione. 46. Come sarà spiegato nel paragrafo successivo, il fatto che Enel sia l unico operatore che ha una posizione dominante per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica e che controlla circa l 85% della rete destinata alla distribuzione fornisce alla stessa un particolare vantaggio competitivo. Per quanto riguarda la distribuzione, il Decreto Legislativo n. 79/99 prevede che le imprese distributrici operanti alla data di entrata in vigore del medesimo decreto continuino a svolgere il servizio di distribuzione sulla base di concessioni di durata trentennale rilasciate entro il dal Ministero dell industria, del commercio e dell artigianato. L Autorità per l energia elettrica ed il gas nel corso di una conferenza telefonica svoltasi in data ha confermato alla Commissione che, successivamente alla cessione, alle società di distribuzione partecipate dagli enti locali, dei rami di azienda dedicati all esercizio dell attività di distribuzione, Enel manterrà il controllo di circa l 85% della rete di distribuzione dell energia elettrica sino alla data di scadenza delle concessioni, che è prevista per il Questa situazione per cui l Enel è sostanzialmente l unico distributore nazionale di energia elettrica sino al 2030 potrebbe offrire ad Enel un vantaggio competitivo rispetto agli altri fornitori, attuali e potenziali, di energia elettrica. L Autorità italiana per l energia elettrica e il gas ha informato la Commissione circa il progetto dell Enel distribuzione S.p.A. di sostituire, a partire dal 2001, 29 milioni di contatori elettromeccanici con contatori digitali in grado di misurare i consumi utilities e di telecomunicazione dei clienti e tarare di conseguenza l offerta congiunta di detti servizi 4. L Enel sarebbe dunque, fatta eccezione per le imprese municipalizzate su scala locale, l unico fornitore di energia elettrica attivo nel settore delle altre utilities e in quello delle telecomunicazioni in grado di gestire tariffe flessibili con eventuale contestuale offerta di servizi tipici del settore delle telecomunicazioni. Tutto ciò ridurrebbe l incentivo dei clienti idonei, attuali e potenziali, a cambiare fornitore, ostacolando l ingresso sul mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica degli attuali concorrenti di Enel. 48. Gli attuali e i potenziali concorrenti di Enel difficilmente potrebbero reagire ad un offerta congiunta di servizi utilities e di telecomunicazione da parte di Enel riducendo il prezzo dell elettricità, in quanto Enel è di gran lunga il principale produttore di energia elettrica in Italia. Questa situazione non è destinata a cambiare di molto nel breve-medio periodo. Infatti, come comunicato in data dall Autorità per l energia elettrica ed il gas, Enel, nonostante la prevista cessione delle Genco, manterrà in Italia più della metà della capacità totale di produzione di energia elettrica. Inoltre, molti degli impianti delle centrali che verranno dismesse da Enel dovranno essere rinnovati e non saranno operativi prima di due anni. Tutto ciò contribuisce a ridurre la possibilità per i concorrenti di Enel, attuali e potenziali, di poter competere in maniera effettiva. Enel continuerà dunque nel breve-medio periodo a controllare indirettamente il prezzo finale dei suoi concorrenti, i quali 4 Enel ha anche concluso un accordo con la società Echelon Corporation attiva nel settore dell home networking per l acquisto di una quota del capitale di detta società pari al 9%. 9

11 saranno obbligati a rivolgersi ancora in buona parte ad Enel per l acquisto di energia elettrica. 49. Potenziali concorrenti di Enel si possono individuare negli operatori attivi negli altri servizi di pubblica utilità, quali il gas e l acqua, o nei servizi di telecomunicazione, che decidessero di entrare nel mercato della fornitura di energia elettrica. Tuttavia, come si è visto nei paragrafi precedenti, l installazione di contatori digitali in grado di misurare i consumi utilities e di telecomunicazione dei clienti e tarare di conseguenza l offerta congiunta di detti servizi costituirebbe una barriera all entrata anche per detti potenziali concorrenti di Enel, i quali sono oggi attivi in altri servizi di pubblica utilità o di telecomunicazione. Inoltre, il fatto che Enel sarà ancora nel breve-medio periodo il principale produttore di energia elettrica in Italia riduce ulteriormente le possibilità di ingresso per detti potenziali concorrenti. 50. Infine, come motivato dalle autorità italiane nella loro richiesta di rinvio, per Enel è particolarmente facile espandere la sua attività negli altri settori utilities e nelle telecomunicazioni a causa delle asimmetrie verificabili nella diversa intensità del processo di liberalizzazione dei singoli mercati. Infatti, mentre nelle telecomunicazioni vi è stata la liberalizzazione del cosiddetto ultimo miglio a partire dal e nel gas naturale la separazione societaria tra distribuzione e fornitura sarà effettiva a partire dal 2002 e tutti i clienti saranno idonei a partire dal 2003, nell elettricità non è prevista alcuna separazione tra distribuzione e fornitura ai clienti vincolati e l Enel continuerà ad essere l unico distributore nazionale sino al 2030, data di scadenza delle concessioni. Il fatto che il mercato dell elettricità sia il mercato con il minor grado di concorrenza e con la minore prospettiva di apertura rende per i potenziali concorrenti di Enel attivi in altri servizi di pubblica utilità e di telecomunicazione particolarmente difficile il loro ingresso nel mercato della fornitura di energia elettrica. Al contempo risulta notevolmente più facile un espansione di Enel in mercati già aperti alla concorrenza o comunque destinati ad un rapido processo di liberalizzazione (si pensi alle telecomunicazioni ed al gas naturale). 51. Tale possibilità di crescita rapida di Enel negli altri settori utilities e nel settore delle telecomunicazioni è confermata dalla bozza di prospetto informativo relativo all offerta pubblica di vendita di azioni Enel, depositato in data presso la Consob. In tale documento è dichiarata [ ]. 52. Nelle loro osservazioni dell , le Parti sostengono che le autorità italiane nella loro richiesta non tengano in debito il fatto che vi sia un controllo congiunto su Infostrada da parte di Enel e France Télécom e che France Télécom abbia una strategia globale soltanto nel mercato delle telecomunicazioni che mal si concilia con l esigenza di Enel di rafforzare la sua posizione dominante nel mercato della fornitura di energia elettrica. La Commissione ritiene che è certamente anche nell interesse di France Telecom creare un gruppo di clienti fidelizzati che comprino, congiuntamente all elettricità, servizi di telecomunicazione dalla loro impresa comune New Wind. 53. Nelle loro osservazioni dell , le Parti ritengono inoltre che Enel e Wind, indipendentemente dall incorporazione di Infostrada, sarebbero potenzialmente in grado di procedere alla vendita congiunta di servizi di fornitura di energia elettrica e di servizi di telecomunicazioni fisse e mobili. Esse ricordano inoltre che, nel 1998, l ingresso di Enel nel mercato dei servizi di telecomunicazione, a seguito della 10

12 costituzione di Wind, non aveva sollevato alcuna preoccupazione riguardo all impatto di tale operazione sul mercato della fornitura di energia elettrica. La Commissione ritiene opportuno sottolineare che la creazione di Wind nel 1998 precede la liberalizzazione in Italia del mercato per la fornitura di energia elettrica, realizzatasi nel 1999 con il Decreto Legislativo n. 79. L acquisizione di Infostrada si realizza invece esattamente nel momento in cui il mercato per la fornitura di energia elettrica si sta aprendo ed è suscettibile di avere un impatto su detto mercato. Inoltre, è opportuno notare che la dimensione di Wind in termini di numero di clienti risulterebbe non sufficiente per attuare una strategia di fidelizzazione nei confronti dei clienti di Enel destinati a diventare idonei nel breve periodo. Tale strategia può essere attuata solo acquisendo i circa [ ] clienti di Infostrada. 54. Per le ragioni di cui sopra, la Commissione ritiene dunque di poter concludere che le autorità italiane abbiano dimostrato che vi sia il rischio di rafforzamento di una posizione dominante nel mercato liberalizzato della fornitura di energia elettrica, il quale presenta tutte le caratteristiche di mercato distinto ai sensi dell articolo 9, paragrafo 2, lettera a). 55. La Commissione ritiene opportuno rinviare l analisi della detta operazione di concentrazione alle autorità competenti della Repubblica italiana, essendo quest ultime in grado di valutare con maggiore precisione gli effetti di detta operazione sul mercato sopraindicato e di adottare eventualmente le misure necessarie per preservare o ripristinare una concorrenza effettiva sul mercato in questione. ADOTTA LA DECISIONE Articolo 1 L operazione notificata riguardante l acquisizione del controllo esclusivo di Infostrada S.p.A. da parte di Enel S.p.A., nonché la fusione di Infostrada S.p.A. in Wind Telecomunicazioni S.p.A., congiuntamente controllata da Enel S.p.A. e France Télécom S.A., è, per mezzo della presente decisione, rinviata alle autorità competenti della Repubblica italiana, per quanto riguarda il mercato italiano della fornitura di energia elettrica. Article 2 La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione. Per la Commissione firmato: Mario Monti Membro della Commissione 11

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