Capitolo 32 CANALI 1 CARATTERISTICHE GENERALI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Capitolo 32 CANALI 1 CARATTERISTICHE GENERALI"

Transcript

1 Capitolo 32 CANALI 1 CARATTERISTICHE GENERALI Il trasporto a superficie libera presenta, rispetto a quello in pressione, il vantaggio che l acqua è ovunque a pressione molto bassa. È possibile quindi impiegare materiali meno costosi per la realizzazione delle opere. Tuttavia il trasporto a superficie libera presenta anche considerevoli svantaggi: innanzitutto l andamento altimetrico dell opera è vincolato alla linea piezometrica. Di conseguenza i canali sono disposti a modesta pendenza, e per fare ciò il tracciato deve seguire da vicino le linee di livello, il che può spesso comportate un forte allungamento del percorso, come mostrato nella figura 1.1. Percorsi di lunghezza eccessiva possono essere evitati inserendo lunghi ponti canale o sifoni in pressione per attraversare le vallate e, nei grandi canali, gallerie per superare i rilievi. Figura 1.1 Canale a mezza costa I canali possono essere realizzati completamente in terra, oppure essere dotati di rivestimento impermeabile.

2 2 CANALI DI TERRA I canali di terra sono ovviamente i più economici dal punto di vista strettamente costruttivo, in quanto richiedono soltanto operazioni di scavo o, talvolta, la costruzione di rilevati. I canali di terra presentano, peraltro, diversi svantaggi: a) perdono acqua per infiltrazione nel suolo; b) sono gradualmente erosi dal flusso dell acqua, per cui con il tempo perdono la forma e richiedono interventi di ripristino; c) allo scopo di contenere le erosioni devono mantenere basse velocità della corrente, e quindi richiedono sezioni ampie; c) si inerbiscono rapidamente e devono essere quindi costantemente ripuliti. Per il trasporto dell acqua i canali di terra sono oggi impiegati soltanto quando le portate sono molto elevate ed è richiesta una grande sezione, e ciò purché le perdite per infiltrazioni siano accettabili, il che dipende sia dalle caratteristiche del terreno, sia dal valore dell acqua. Invece per il drenaggio delle aree rurali si usano correntemente canali di terra anche di sezioni molto modeste. Peraltro, se i canali di drenaggio ricevono acque inquinate e c è pericolo d inquinamento della falda o del suolo, bisogna ricorrere al rivestimento. Sezione trasversale Le sezioni dei canali di terra sono generalmente di forma trapezoidale, talvolta con banchine quando il canale è molto profondo. Se il canale ha portate molto variabili, come nel caso dei canali di drenaggio (reti di bonifica), può essere dotato di una savanella, vale a dire di una canaletta centrale di piccola sezione, per mantenere raccolte le portate più modeste, e più frequenti. Talvolta la savanella è rivestita anche nei canali di terra. Nei canali di terra la pendenza delle sponde deve essere tale da assicurarne la stabilità in condizioni di saturazione. Tale pendenza può essere verificata con i metodi del cerchio di scorrimento, tipici delle verifiche geotecniche dei pendii o dei rilevati. Pendenze usuali per diversi tipi di terreno sono indicate nella tabella 2.2. Tabella 2.1 Pendenze delle sponde di canali trapezoidali (Lotti, 1974) sezione base altezza sezione di scavo in roccia compatta 0,1 0,25 1 sezione di scavo in roccia fessurata, più o meno disgregata, o conglomerati forti 0,50 1 sezione in ghiaia cementata, argilla dura, o conglomerati comuni 0,75 1 sezione in terra argillosa compatta o ghiaiosa 1 1 sezione a mezza costa terra grassa 1 1 sezione in scavo o riporto in terra grassa comune o ghiaiosa 1,5 1 sezione in scavo o riporto in terra sciolta o sabbiosa 2 1 sezione in scavo o riporto in terra molto sabbiosa 1 1 2

3 Nei canali molto grandi, le sponde possono essere interrotte da banchine. Ai fini del calcolo, dei valori indicativi degli indici di scabrezza di Manning per canali di terra sono elencati nella tabella 2.1. Tabella Coefficienti di scabrezza di Manning per canali non rivestiti condizioni della superficie n canali in terra naturale lisci e liberi da vegetazione e modesta curvatura 0,020 piccoli canali in buone condizioni 0,025 canali di terra con considerevole sviluppo di vegetazione acquatica 0,030 0,035 canali di terra con forte sviluppo di vegetazione acquatica 0,040 0,050 canali di roccia 0,050 0,100 Perdite d acqua Le perdite d acqua da un canale di terra dipendono sia dalla permeabilità del terreno, sia dalla differenza di livello tra il filo idrico nel canale e la quota piezometrica della falda. le quote relative dell acqua nel canale e nella falda possono essere variabili con le vicende meteorologiche e con la stagione, nonché con la portata nel canale. Per accertare la situazione sono necessarie indagini in loco, ripetute nelle diverse condizioni. In mancanza d informazioni di dettaglio, per valutazioni di larga massima possono essere impiegate sia raccolte di dati di natura empirica, come quelli indicati nella tabella 2.2. Tabella Perdite nei canali di terra, per metro quadro di contorno bagnato al giorno (Lotti, 1974) natura dei terreni perdite (m/d) argillo-limosi impermeabili 0,076 0,106 argillo-limosi medi con crosta dura sottogiacente meno di 0,60 1,00 sotto il fondo del 0,106 0,152 canale argillo-limosi ordinari, terreni proveneienti da decomposizione di rocce vulcaniche 0,152 0,228 argillo-sabbiosi conglomerati 0,228 0,305 sabbio-argillosi 0,305 0,457 sabbiosi 0,457 0,533 alluvionali (miscugli di sabbia e ghiaia) 0,609 0,762 ciottolosi e porosi 0,762 0,914 ghiaie molto permeabili 0,914 1,829 In alternativa possono essere usate formule empiriche. Tra le molte formule ricavate da rilevi eseguiti su canali esistenti, si cita quella del U.S. Bureau of Reclamation: P = 0,001 C Q / V dove: 3

4 P è la perdita per unità di lunghezza del canale (m 3 /s/km), Q è la portata (m 3 /s), V è la velocità dell acqua (m/s), C è una cotante che dipende dalla natura del terreno, come indicato nella tabella 2.3. Tabella 2.3 Coefficiente C della formula del U.S. Bureau of Reclamation per il calcolo delle perdite per infiltrazione (Kraatz, 1971) terreno ghiaia cementata e hardpan con franco sabbioso 0,34 argilla e franco argilloso 0,41 franco sabbioso 0,66 cenere vulcanica 0,68 sabbia 1,20 suolo sabbioso con roccia 1,68 suolo sabbioso e ghiaioso 2,20 C Erosione Per contenere l erosione delle sponde dei canali di terra, le velocità dell acqua devono essere mantenute basse. La velocità limite consigliata dipende dalla natura del suolo, come indicato nella tabella 2.4. Poiché nei canali di piccole dimensioni le velocità non erosive tendono ad essere più basse, per tener conto di questo fattore si può fare riferimento alla tabella 2.5. Tabella 2.4 Velocità non erosive massime terreno velocità massima (m/s) sabbia fine e sciolta 0,2 0,3 sabbioso 0,3 0,75 franco sabbioso 0,75 0,90 da franco a franco argilloso 0,85 1,1 argilla indurita 1,1 1,5 3 CANALI RIVESTITI 3.1 FUNZIONE DEL RIVESTIMENTO In generale, il rivestimento non ha lo scopo di reggere le sponde, ma ha serve a: - conservare la forma della sezione, impedendo l erosione e l inerbimento, in modo da diminuire gli oneri di manutenzione; 4

5 - ridurre le perdite d acqua, - diminuire la scabrezza, - consentire maggiori velocità di deflusso, in modo da diminuire la sezione. Tabella Velocità massime per canali di terra (m/s) terra del letto del canale portata (m 3 /s) 0,5 1,0 2,0 3,0 4,0 10,0 15,0 20,0 30,0 limo, sabbia fine, limo sabbioso 0,37 0,39 0,41 0,43 0,45 0,47 0,49 0,50 0,52 terreno mediamente sabbioso 0,46 0,49 0,52 0,54 0,56 0,59 0,61 0,63 0,65 franco leggero 0,53 0,56 0,59 0,61 0,64 0,68 0,70 0,72 0,74 franco medio, sabbia grossolana 0,59 0,63 0,67 0,69 0,72 0,75 0,79 0,81 0,84 argilla leggera, sabbia molto grossa 0,67 0,71 0,75 0,78 0,81 0,86 0,89 0,90 0,94 ghiaia fine 0,73 0,77 0,82 0,84 0,88 0,93 0,96 0,98 1,02 argilla media spessa, ghiaia media 0,82 0,87 0,92 0,95 0,99 1,05 1,09 1,11 1,16 argilla pesante, ghiaia grossolana 1,26 1,34 1,42 1,47 1,53 1,62 1,68 1,72 1,79 Invece, i rivestimenti in genere non hanno la funzione di sostegno delle sponde, che devono essere stabili anche in assenza di rivestimento. Se il terreno lungo le sponde non è autostabile, il rivestimento è sostituito da elementi strutturali di sostegno Per quanto il rivestimento consenta di aumentare le velocità, in linea di principio la corrente deve essere mantenuta lenta. nei casi di correnti veloci, o addirittura rapide, come nei canali di scarico degli scolmatori delle dighe, oppure in tratti canalizzati di torrenti montani è necessario adottare opportuni accorgimenti progettuali: - si adotta, in genere, una sezione rettangolare, - le sponde hanno funzione strutturale, - si mantiene il tracciato rettilineo, - le curve sono precedute da una dissipazione di carico, - si tiene conto delle ondulazioni che si generano con un aumento del franco, e nel caso di correnti rapide, anche del rigonfiamento della corrente per inglobamento dell aria. Ai fini del calcolo, dei valori indicativi degli indici di scabrezza di Manning per canali rivestiti sono elencati nella tabella TIPI DI RIVESTIMENTO Il materiale più comunemente usato per il rivestimento dei canali è il calcestruzzo. Questo può essere: - gettato in opera, - costituito da lastre prefabbricate. Se il calcestruzzo è gettato in opera devono essere predisposti dei giunti. Questi hanno le seguenti funzioni: - impedire la rottura del rivestimento per effetto di tensioni interne dovute al ritiro del calcestruzzo con la presa e l indurimento; 5

6 - consentire la dilatazione del calcestruzzo, soprattutto quando il canale è vuoto e la superficie esposta al sole. Tabella Coefficienti di scabrezza di Manning per canali rivestiti condizioni della superficie n rivestimento di calcestruzzo di cemento Portland 0,014 rivestimento di conglomerato bituminoso (posato con macchine) 0,014 rivestimento di mattoni rivestito da un intonaco di cemento 0,014 terra cementata, ben lisciata 0,015 terra cementata, scabra come una superficie di ghiaia 0,016 materiale prefabbricato di asfalto esposto 0,015 rivestimento di blocchi di calcestruzzo gettato fuori opera 0,015 0,017 rivestimento di mattoni, con facce esposte (valore di progetto) 0,0146 lo stesso misurato dopo un graduale deterioramento 0,018 rivestimento di calcestruzzo sparato, lisciato 0,016 rivestimento di calcestruzzo sparato, medio 0,017 canalette di legno 0,016 0,020 rivestimenti di terra costipata, piccoli canali 0,025 rivestimenti di terra costipata, grandi canali 0,0225 0,020 Se il rivestimento è costruito con lastre di calcestruzzo prefabbricate, i giunti sono costituiti dalle giunzioni delle lastre. I giunti devono essere impermeabilizzati con mastice bituminoso per impedire le perdite d acqua. Alcune tipologie di giunto sono illustrate nella figura 3.1. Figura 3.1 Giunti per rivestimenti di calcestruzzo 6

7 3.3 DRENAGGI Sotto il rivestimento deve essere disposto un drenaggio per impedire che la presenza di acqua tra il rivestimento e il terreno in condizioni di canale vuoto o in corso di svuotamento eserciti una spinta spinta verso l alto che porti al dissesto del rivestimento stesso. A questo proposito si consideri che una differenza di carico di 10 cm tra l acqua fuori e dentro il canale implica una spinta verso l interno di 100 kg/m 2. Alcuni esempi di dissesti sono illustrati nella figura 3.2. Figura 3.2 Dissesti di canali di calcestruzzo Nei terreni impermeabili le sottospinte sono dovute prevalentemente alle perdite d acqua, che dal canale s infiltrano a tergo del rivestimento. In questi casi il dissesto si verifica in fase di svuotamento del canale, quando l acqua contenuta tra il rivestimento e il terreno impermeabile viene smaltita più lentamente dell abbassamento di livello nel canale. Nei terreni molto permeabili le sottospinte si verificano solo se la falda è più alta del livello idrico nel canale. Il drenaggio è costituito da uno strato di materiale molto permeabile (ghiaia o calcestruzzo alveolare) disposto sotto il rivestimento (figura 3.3). Questo strato permette all acqua di defluire fino a un tubo drenante forato o messo in opera a giunti aperti disposto nel punto più basso della sezione, generalmente in corrispondenza dell asse del canale. Questo tuboscarica nel più vicino colatore naturale. Ovviamente l efficacia del drenaggio è condizionata dalla quota della restituzione, che deve essere più bassa del minimo livello idrico nel canale. Ciò implica, talvolta, la necessità di condotte di scarico di considerevole lunghezza. 7

8 Figura 3.3 Drenaggio a tergo di un rivestimento di calcestruzzo 8

IDRAULICA APPLICATA - A. A. 2004-05 TABELLE. TAB. 1.1 - VALORI DELLA SCABREZZA SIGNIFICATIVA k s (mm) DA [HENDERSON, 1966]

IDRAULICA APPLICATA - A. A. 2004-05 TABELLE. TAB. 1.1 - VALORI DELLA SCABREZZA SIGNIFICATIVA k s (mm) DA [HENDERSON, 1966] TAB. 1.1 - VALORI DELLA SCABREZZA SIGNIFICATIVA k s (mm) DA [HENDERSON, 1966] TIPO DI SUPERFICIE NORMALE MASSIMO CALCESTRUZZO GETTATO IN OPERA SENZA IRREGOLARITÀ 0.15 RIVESTIMENTO CEMENTIZIO FINITO A MANO

Dettagli

CALCOLI IDRAULICI DRENAGGIO DELLA PIATTAFORMA STRADALE

CALCOLI IDRAULICI DRENAGGIO DELLA PIATTAFORMA STRADALE CALCOLI IDRAULICI DRENAGGIO DELLA PIATTAFORMA STRADALE Premesse La rete per l evacuazione delle acque meteoriche dal corpo stradale, viene progettata in maniera da captare la totalità delle acque piovane

Dettagli

Tubi di Drenaggio. con flangiatura elicoidale continua sull intera lunghezza.

Tubi di Drenaggio. con flangiatura elicoidale continua sull intera lunghezza. Tubi di Drenaggio DRENAGGIO dei TERRENI L adozione dei tubi Spirodrain è la miglior soluzione per risolvere qualsiasi problema di drenaggio dei terreni e di raccolta delle acque sotterranee. I tubi Spirodrain

Dettagli

a protezione di un ponte sul Crati Ing. M. Ponte Dipartimento di Difesa del Suolo V. Marone

a protezione di un ponte sul Crati Ing. M. Ponte Dipartimento di Difesa del Suolo V. Marone Interventi di sistemazione idraulica a protezione di un ponte sul Crati Ing. M. Ponte Dipartimento di Difesa del Suolo V. Marone Moti di filtrazione nei terreni H 2 1 H 1 2 H Ing. M. Ponte 2 Se il moto

Dettagli

LINEA MURI DI CONTENIMENTO

LINEA MURI DI CONTENIMENTO LINEA MURI DI CONTENIMENTO Costruisce il futuro Sistemi di contenimento dei pendii - Tipologie: I muri ottenuti tramite la posa in opera dei blocchi di contenimento della MA.CE.VI. in condizioni di : -

Dettagli

Criteri progettuali Acquedotti e Fognature

Criteri progettuali Acquedotti e Fognature Esame di Stato per l abilitazione alla professione di Ingegnere Criteri progettuali Acquedotti e Fognature Relatore Prof. Ing. Francesco De Paola Dipartimento di Ingegneria Idraulica,Geotecnica e Ambientale

Dettagli

La forma dei corsi d acqua

La forma dei corsi d acqua La forma dei corsi d acqua L acqua in movimento è in grado di trasportare corpi solidi anche di grosse dimensioni e di elevato peso specifico. All aumentare della velocità di scorrimento aumenta anche

Dettagli

2. IL SISTEMA DEI CANALI GESTITI DAL CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI

2. IL SISTEMA DEI CANALI GESTITI DAL CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI 2. IL SISTEMA DEI CANALI GESTITI DAL CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI Il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, un tempo chiamato Consorzio di Bonifica Eugenio Villoresi, è nato nel 1918

Dettagli

Idrogeologia. Velocità media v (m/s): nel moto permanente è inversamente proporzionale alla superficie della sezione. V = Q [m 3 /s] / A [m 2 ]

Idrogeologia. Velocità media v (m/s): nel moto permanente è inversamente proporzionale alla superficie della sezione. V = Q [m 3 /s] / A [m 2 ] Idrogeologia Oltre alle proprietà indici del terreno che servono a classificarlo e che costituiscono le basi per utilizzare con facilità l esperienza raccolta nei vari problemi geotecnici, è necessario

Dettagli

INDICE. 1 - Premessa...2. 2 - Determinazione della portata massima di verifica...3. 3 - Teoria delle correnti a pelo libero...4

INDICE. 1 - Premessa...2. 2 - Determinazione della portata massima di verifica...3. 3 - Teoria delle correnti a pelo libero...4 1 INDICE 1 - Premessa...2 2 - Determinazione della portata massima di verifica...3 3 - Teoria delle correnti a pelo libero...4 4 - Studio idraulico dei tratti interessati...6 4.1 - Tratto 1: a monte dell

Dettagli

www.raccoltaacquapiovana.it

www.raccoltaacquapiovana.it DRENAGGIO IL DRENAGGIO Drenaggio è un termine tecnico derivato dal verbo inglese to drain prosciugare. Il drenaggio sottosuperficiale o drenaggio, in idraulica agraria, è il complesso dei sistemi naturali

Dettagli

SISTEMI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE

SISTEMI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE SISTEMI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE Geoplast www.geoplast.it Ciclo naturale dell acqua La gestione delle acque meteoriche è importante al fine di ripristinare il naturale ciclo dell

Dettagli

CASE HISTORY DRENAGGIO VIGNETI- IDROSAC-MONTALCINO (SIENA)

CASE HISTORY DRENAGGIO VIGNETI- IDROSAC-MONTALCINO (SIENA) CASE HISTORY DRENAGGIO VIGNETI- IDROSAC-MONTALCINO (SIENA) 1 - Descrizione dell intervento a difesa del suolo1 Lo scopo dell intervento è quello di realizzare un drenaggio a bassa profondità in trincea

Dettagli

Case history VILLA LA CASARINA - RIELLO

Case history VILLA LA CASARINA - RIELLO Case history VILLA LA CASARINA - RIELLO SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE: INTERVENTO con IDROSAC IMHOFF Figura 1. Panoramica del giardino di Villa Casarina PROBLEMA: Trattamento e depurazione delle acque

Dettagli

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a:

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a: (IMP) FOGNATURA Il tubo PE a.d. è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di scarico in edifici civili ed industriali, oppure in terreni particolarmente instabili dove altri materiali

Dettagli

- K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE STANDARD PROGETTO SP - TEA - 001.

- K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE STANDARD PROGETTO SP - TEA - 001. - K - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE RETI FOGNARIE (revisione 04) Pagina 1 di 11 INDICE Pag. PARTE K RETI FOGNARIE K.1 3 REQUISITI DEI PROGETTI DI FOGNATURE PER NUOVE

Dettagli

Le misure piezometriche in sito

Le misure piezometriche in sito 1 Le misure piezometriche in sito Raccomandazioni AGI (1977): Finalità Profilo stratigrafico Proprietà fisico-meccaniche Misura pressione neutra Permeabilità Verifica impiego analisi e tecnologie Mezzi

Dettagli

Fondaline. per una efficace protezione delle opere sottoterra

Fondaline. per una efficace protezione delle opere sottoterra Fondaline per una efficace protezione delle opere sottoterra FONDALINE è una membrana bugnata in Polietilene ad Alta Densità (HDPE) resistente agli urti, che permette di proteggere facilmente le strutture

Dettagli

ALLEGATO I Flussi documentali

ALLEGATO I Flussi documentali ALLEGATI 1 ALLEGATO I Flussi documentali INTERVENTI SOGGETTI A PERMESSO A COSTRUIRE e DICHIARAZIONE DI VINCOLO IDROGEOLOGICO La Richiesta di Permesso a costruire all Edilizia Privata munita di ricevuta

Dettagli

Scheda tecnica preparazione e posa pareti prefabbricate piscina interrata 8x4 a fagiolo

Scheda tecnica preparazione e posa pareti prefabbricate piscina interrata 8x4 a fagiolo Scheda tecnica preparazione e posa pareti prefabbricate piscina interrata 8x4 a fagiolo Caratteristiche principali piscina: Dimensioni vasca: come da disegno Perimetro totale: 20,51 Superficie specchio

Dettagli

Scheda tecnica scavo piscina 8x4 prefabbricata con scala romana e realizzazione soletta

Scheda tecnica scavo piscina 8x4 prefabbricata con scala romana e realizzazione soletta Scheda tecnica scavo piscina 8x4 prefabbricata con scala romana e realizzazione soletta Caratteristiche principali piscina: Dimensioni vasca: come da disegno Perimetro totale: 25,14 m (22 m dritto - 3,14m

Dettagli

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno Anno Accademico 2008 2009 CORSO DI SISTEMI IDRAULICI URBANI Ingegneria per l ambiente ed il territorio N.O. Prof. Ing. Goffredo La Loggia Esercitazione 1: Progetto di un acquedotto esterno e di un serbatoio

Dettagli

RELAZIONE DI IDRAULICA

RELAZIONE DI IDRAULICA Politecnico di Torino RELAZIONE DI IDRAULICA Relazione esercitazioni. Anno Accademico 2011/2012 Corso di Idraulica Professore: L. Ridolfi Studente: Eleonora Magnotta Matricola: 162010 1 INDICE ESERCITAZIONE

Dettagli

1) non deve portare a rottura il terreno sottostante. 2) non deve indurre nel terreno cedimenti eccessivi

1) non deve portare a rottura il terreno sottostante. 2) non deve indurre nel terreno cedimenti eccessivi SICUREZZA e FUNZIONALITÀ delle strutture in elevazione (edificio in c.a., rilevato, etc.) sono garantite anche da alcuni requisiti che il SISTEMA FONDALE deve rispettare. In particolare il carico trasmesso

Dettagli

SAI Progetti s.r.l. GeoTer

SAI Progetti s.r.l. GeoTer SAI Progetti s.r.l. GeoTer ALCUNI DATI DEL BACINO Area del bacino = 2,31 Km 2 Quota massima = 1.100 m Quota sezione di chiusura (Cherio) = 301,5 m Lunghezza asta principale = 2.370 m CALCOLO DELLA PORTATA

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZION PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì OPERE DI SOSTEGNO I

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZION PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì OPERE DI SOSTEGNO I Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZION PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì OPERE DI SOSTEGNO I AGGIORNAMENTO 24/01/2015 OPERE DI SOSTEGNO Conoscenze Programma Abilità

Dettagli

INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A... 2 3. MURO IN C.A... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3

INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A... 2 3. MURO IN C.A... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3 INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A.... 2 3. MURO IN C.A.... 3 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3 1. INTRODUZIONE Il piano di manutenzione dell opera è il documento complementare

Dettagli

Principali tipologie di terreno

Principali tipologie di terreno Principali tipologie di terreno Terreni derivati da rocce sedimentarie (NON COESIVI): Sabbie Ghiaie Terreni derivati da rocce scistose (COESIVI): Argille Limi Terreni di derivazione organica: Torbe Terreno

Dettagli

COMUNE DI SAN GIORGIO SU LEGNANO 7 LOTTO DELL AMPLIAMENTO DEL CIMITERO TOMBE DI FAMIGLIA A POZZO (n 5 a 4 e n 2 a 6 posti) PROGETTO ESECUTIVO

COMUNE DI SAN GIORGIO SU LEGNANO 7 LOTTO DELL AMPLIAMENTO DEL CIMITERO TOMBE DI FAMIGLIA A POZZO (n 5 a 4 e n 2 a 6 posti) PROGETTO ESECUTIVO Dott. Ing. FRANCO VALLEGRA 20015 PARABIAGO - Via Mari, 23 Tel. e Fax. 0331-553387 COMUNE DI SAN GIORGIO SU LEGNANO 7 LOTTO DELL AMPLIAMENTO DEL CIMITERO TOMBE DI FAMIGLIA A POZZO (n 5 a 4 e n 2 a 6 posti)

Dettagli

La superficie complessiva di deflusso delle acque piovane da smaltire nel sottosuolo risulta di 460 mq ed è così suddivisa:

La superficie complessiva di deflusso delle acque piovane da smaltire nel sottosuolo risulta di 460 mq ed è così suddivisa: 1. Premesse La seguente relazione idraulica è redatta allo scopo di indicare le modalità di raccolta, deflusso e smaltimento delle acque meteoriche di dilavamento del nuovo tratto di pista ciclopedonale

Dettagli

Localizzazione geografica. Anno 2003-2005. Committenti. Venezia. Importo Lavori 6.8 (milioni) Categoria Opere VII c

Localizzazione geografica. Anno 2003-2005. Committenti. Venezia. Importo Lavori 6.8 (milioni) Categoria Opere VII c Progetto Anno 2003-2005 Committenti Autorità Portuale Venezia Localizzazione geografica di Importo Lavori 6.8 (milioni) Categoria Opere VII c Attività Svolte PROGETTAZIONE GEOTECNICA Progettista Prof.

Dettagli

Materiali e tecnologie per il ripristino stradale 8 luglio 2009

Materiali e tecnologie per il ripristino stradale 8 luglio 2009 IEEE Giornata di studio su: Tecniche impiantistiche e tecnologie ottiche per l accesso di nuova generazione Materiali e tecnologie per il ripristino stradale 8 luglio 2009 Maurizio Crispino Maurizio Crispino

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Attidium: l area archeologica diviene luogo di fruibilità turistica Importo dell opera 133.000,00 Importo del cofinanziamento

Dettagli

Elementi di calcolo per lo smaltimento dei reflui nella pratica professionale

Elementi di calcolo per lo smaltimento dei reflui nella pratica professionale TECNICHE E NORMATIVE PER LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE ASI BRINDISI - 23 Maggio 2013 Elementi di calcolo per lo smaltimento dei reflui nella pratica professionale dott. geol. Antonio Di Fazio 1 Oggetto della

Dettagli

Pali di fondazione = elementi strutturali in grado di trasferire il carico applicato alla loro sommità a strati di terreno più profondi e resistenti

Pali di fondazione = elementi strutturali in grado di trasferire il carico applicato alla loro sommità a strati di terreno più profondi e resistenti FONDAZIONI SU PALI Pali di fondazione = elementi strutturali in grado di trasferire il carico applicato alla loro sommità a strati di terreno più profondi e resistenti Si ricorre a fondazioni su pali quando:

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE D ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 3 aprile 2006.

RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE D ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 3 aprile 2006. RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE D ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 3 aprile 2006. Immobile sito nella frazione di, via, n, Censito in Catasto

Dettagli

Capitolo5: Analisi strutturale di opere in legname: Briglie di consolidamento

Capitolo5: Analisi strutturale di opere in legname: Briglie di consolidamento Verificadellastabilitàdiopereinlegname Capitolo5 Capitolo5: Analisistrutturalediopereinlegname: Brigliediconsolidamento Lebrigliesiconfiguranocomeunosbarramentotracimabiledipiccolaaltezzautilizzabileper

Dettagli

Progetto di Consolidamento del Corpo di frana a Monte dell Abitato di Borgata Progettazione e Direzione Lavori

Progetto di Consolidamento del Corpo di frana a Monte dell Abitato di Borgata Progettazione e Direzione Lavori Progetto di Consolidamento del Corpo di frana a Monte dell Abitato di Borgata Progettazione e Direzione Lavori Profilo geologico Le tipologie di intervento previste consistono in :! Potenziamento delle

Dettagli

Comune di SELARGIUS. Provincia di CAGLIARI. Relazione geotecnica

Comune di SELARGIUS. Provincia di CAGLIARI. Relazione geotecnica Comune di SELARGIUS Provincia di CAGLIARI Relazione geotecnica OGGETTO: OPERE DI INFRASTRUTTURAZIONE RURALE. LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE RURALI BIA E MESU E SESTU SETTIMO COMMITTENTE: Comune

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO (Classe delle Lauree Specialistiche in Ingegneria per l Ambiente

Dettagli

MESSA IN OPERA 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 INTERRUZIONI, RIPRESE, MESSA IN OPERA CASSEFORME PREPARAZIONE E PREDISPOZIONE DELLE ARMATURE GETTO

MESSA IN OPERA 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 INTERRUZIONI, RIPRESE, MESSA IN OPERA CASSEFORME PREPARAZIONE E PREDISPOZIONE DELLE ARMATURE GETTO Il calcestruzzo e le strutture armate Messa in opera INDICE 5 MESSA IN OPERA 5.1 5.3 CASSEFORME GETTO 5.2 PREPARAZIONE E PREDISPOZIONE DELLE ARMATURE 5.4 COMPATTAZIONE DEL GETTO MESSA IN OPERA 5.5 INTERRUZIONI,

Dettagli

TAVOLA TECNICA SUGLI SCAVI. Art. 100 comma 1 del D. Lgs. 81/2008

TAVOLA TECNICA SUGLI SCAVI. Art. 100 comma 1 del D. Lgs. 81/2008 TAVOLA TECNICA SUGLI SCAVI Art. 100 comma 1 del D. Lgs. 81/2008 D. Lgs. 81/2008: Art. 100 Piano di Sicurezza e Coordinamento comma 1: il Piano di Sicurezza e Coordinamento è corredato..da una tavola tecnica

Dettagli

Nella tratta relativa al Lotto 5, sono presenti due gallerie naturali: - galleria Monte Domini - galleria Sappanico. Galleria Monte Domini

Nella tratta relativa al Lotto 5, sono presenti due gallerie naturali: - galleria Monte Domini - galleria Sappanico. Galleria Monte Domini Nella tratta relativa al Lotto 5, sono presenti due gallerie naturali: - galleria Monte Domini - galleria Sappanico Galleria Monte Domini Le tratte in sotterraneo della galleria Monte Domini risultano

Dettagli

QUESTIONARIO Per l Assicurazione DECENNALE POSTUMA di immobili di nuova realizzazione

QUESTIONARIO Per l Assicurazione DECENNALE POSTUMA di immobili di nuova realizzazione QUESTIONARIO Per l Assicurazione DECENNALE POSTUMA di immobili di nuova realizzazione La società si impegna a fare uso riservato di queste notizie ed informazioni. E importante rispondere a tutte le domande

Dettagli

FOGNATURA NERA SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA PLANIMETRIE E SEZIONI. Futuro sostenibile. ELABORATO: File: schemi_allaccio2007.

FOGNATURA NERA SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA PLANIMETRIE E SEZIONI. Futuro sostenibile. ELABORATO: File: schemi_allaccio2007. Futuro sostenibile SCHEMA TIPO PER ALLACCIO ALLA PUBBLICA FOGNATURA NERA PLANIMETRIE E SEZIONI ELABORATO: File: schemi_allaccio2007.dwg 1 24 Settembre 2014 Rev Data 301.17 E.T.R.A. S.p.A. - 36061 BASSANO

Dettagli

Nuovo impianto fognario. Modifica impianto esistente

Nuovo impianto fognario. Modifica impianto esistente RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA DOMANDA D AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO D ACQUE DOMESTICHE DI ORIGINE ABITATIVA. D.Lgs n 152 del 03-04-2006, e successive modifiche ed integrazioni. Immobile sito nella frazione

Dettagli

Quadri fessurativi in situazioni particolari

Quadri fessurativi in situazioni particolari Seminario di Aggiornamento Professionale DIAGNOSI E MONITORAGGIO DEI DISSESTI DEGLI EDIFICI Matera 3 ottobre 2009 Quadri fessurativi in situazioni particolari Prof. Ing. Geol. Vincenzo Simeone Professore

Dettagli

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali Obiettivo 1 EROSIONE DEL SUOLO Obiettivo 2 SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Obiettivo 3 STRUTTURA DEL SUOLO Obiettivo 4 LIVELLO MINIMO DI MANTENIMENTO Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività

Dettagli

Gabbioni e Gabbioni drenanti

Gabbioni e Gabbioni drenanti 1 Gabbioni e Gabbioni drenanti Utilizzo dei Gabbioni Come vengono utilizzati oggi I gabbioni: In edilizia per la costruzione di muri di recinzione, complessi residenziali, industrie, muri di sostegno,

Dettagli

RELAZIONE TECNICA rete fognaria acque bianche

RELAZIONE TECNICA rete fognaria acque bianche RELAZIONE TECNICA rete fognaria acque bianche Premessa L ambito d intervento del P.P.I.P riguarda un area a destinazione residenziale (d ora in poi denominata bacino) di 3.440 m², così suddivisa: PLANIMETRIA

Dettagli

PALI CON COSTIPAMENTO LATERALE FDP

PALI CON COSTIPAMENTO LATERALE FDP Via Arni, 30 55032 Castelnuovo di Garfagnana (LU) OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Emissione : Castelnuovo di Garfagnana, lì 25/01/2012 Redatto Firme Intersonda srl INDICE 1. PALO CON COSTIPAMENTO

Dettagli

Barriere Impermeabili

Barriere Impermeabili Università di Roma Tor Vergata Laura magistrale in Ingegneria per l ambiente e il territorio Corso di Bonifica dei Siti Contaminati Barriere Impermeabili Renato Baciocchi A.A. 2012 2013 Introduzione Le

Dettagli

Impianto idroelettrico

Impianto idroelettrico Opere idrauliche Alberto Berizzi, Dipartimento di Elettrotecnica Politecnico di Milano 1 Impianto idroelettrico Permette di sfruttare un salto e una portata per azionare un motore idraulico (turbina),

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA Comune di Fano, Località Madonna Ponte, area ex zuccherificio Variante parziale al P.R.G. comunale redatta ai sensi della L.R. 34/92, art. 15, comma 4 Relazione computi metrici estimativi

Dettagli

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Opere in terra Caratteristiche di un terreno Compressibilità e costipamento delle terre Portanza sottofondi e fondazioni stradali Instabilità del corpo

Dettagli

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) per ampliamento attività industriale / artigianale ditta CORTI MARMI & GRANITI S.r.l., via Villaggio Sereno n

Dettagli

Comune di Cisterna di Latina Settore Gestione Urbana Servizio Ecologia, Energia e Igiene Urbana

Comune di Cisterna di Latina Settore Gestione Urbana Servizio Ecologia, Energia e Igiene Urbana Comune di Cisterna di Latina Settore Gestione Urbana Servizio Ecologia, Energia e Igiene Urbana RELAZIONE TECNICA PER RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DELLE ACQUE REFLUE DOMESTICHE PROVENIENTI

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE (rev. 20140217) 1. Prima dell installazione deve essere verificata l idoneità tecnica del suolo dal punto di vista strutturale, eventuali

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. UBICAZIONE E STATO DI FATTO L area interessata è localizzata a Ovest del capoluogo lungo il corso del rio Stanavazzo.

RELAZIONE TECNICA. UBICAZIONE E STATO DI FATTO L area interessata è localizzata a Ovest del capoluogo lungo il corso del rio Stanavazzo. RELAZIONE TECNICA Il Comune di Predosa ha conferito incarico ai sottoscritti ing. Italo BRUNO con recapito in Novi Ligure Via Manzoni n. 14. per la redazione del progetto di Consolidamento ponte e difesa

Dettagli

Indice 1 INTRODUZIONE... 2 2 INDAGINI GEOGNOSTICHE E RICOSTRUZIONE IDROGEOLOGICA... 3 3 RIDUZIONE DELLA PERMEABILITÀ E DEWATERING...

Indice 1 INTRODUZIONE... 2 2 INDAGINI GEOGNOSTICHE E RICOSTRUZIONE IDROGEOLOGICA... 3 3 RIDUZIONE DELLA PERMEABILITÀ E DEWATERING... DIMENSIONAMENTO DI UN INTERVENTO DI DEWATERING CON RIDUZIONE DELLA PERMEABILITÀ A cura di Giovanni Formentin, Loris Colombo, Vincenzo Francani Giovanni.Formenti@tethys-geco.it, Loris.colombo@polimi.it,

Dettagli

165 CAPITOLO 13: PROVE MECCANICHE IN SITO

165 CAPITOLO 13: PROVE MECCANICHE IN SITO 165 Introduzione Rispetto alle prove eseguite in laboratorio, quelle in sito presentano sia dei vantaggi che degli svantaggi. 1. Tra i vantaggi delle prove in sito di può dire che queste sono più rapide

Dettagli

DISEGNO dell ARCHITETTURA II

DISEGNO dell ARCHITETTURA II 1 DISEGNO dell ARCHITETTURA II Il disegno delle strutture portanti. Le diapositive costituiscono unicamente una base per lo sviluppo della lezione e, come tali, non sostituiscono in alcun modo i testi

Dettagli

Dimensionamento e caratteristiche costruttive degli impianti di fitodepurazione

Dimensionamento e caratteristiche costruttive degli impianti di fitodepurazione Istituto Tecnico Industriale S. Cannizzaro Catania Anno Formativo 2012-2013 2013 Corso I.F.T.S. Tecnico Superiore per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell ambiente ambiente Dimensionamento

Dettagli

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione TETTO

P.R.G. Comune di Vigo di Fassa Norme Tecniche di Attuazione TETTO TETTO DESCRIZIONE Negli edifici montani la copertura è l elemento costruttivo che più di altri segna e caratterizza il paesaggio. La struttura portante del tetto è in legno con schema a trave di colmo,

Dettagli

Marco Maglionico Università di Bologna Dipartimento DICAM

Marco Maglionico Università di Bologna Dipartimento DICAM La gestione delle acque meteoriche nelle aree urbane: aspetti idraulici e ambientali Marco Maglionico Dipartimento marco.maglionico@unibo.it Effetti dell urbanizzazione sul ciclo idrologico L urbanizzazione

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE CORSO DI INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI ED ELIPORTUALI LECTURE 06 CARATTERISTICHE FISICHE DELLE

Dettagli

R.2.3 Relazione tecnica idraulica

R.2.3 Relazione tecnica idraulica Via XXV Aprile, 18 - Rovato COMUNE DI PALAZZOLO SULL OGLIO PROVINCIA DI BRESCIA UPGRADING DEL DEPURATORE COMUNALE DI PALAZZOLO SULL OGLIO PROGETTO DEFINITIVO R.2.3 Relazione tecnica idraulica Rovato, novembre

Dettagli

MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke)

MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke) MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke) σ= Eε E=modulo elastico molla applicazioni determinazione delle tensioni indotte nel terreno calcolo cedimenti MODELLO PLASTICO T N modello plastico perfetto T* non dipende

Dettagli

La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto

La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto 1. Premessa La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto del Progetto definitivo del Piano Particolareggiato del Porto e variante connessa al P.U.C. Ed alla

Dettagli

COMUNE DI GINOSA Provincia di Taranto Regione Puglia

COMUNE DI GINOSA Provincia di Taranto Regione Puglia COMUNE DI GINOSA Provincia di Taranto Regione Puglia Interventi di miglioramento sui recapiti finali costituiti da CISNS e dal suolo - Rinaturalizzazione del canale Galaso-Marinella, recapito finale dell'

Dettagli

Politecnico di Torino

Politecnico di Torino Politecnico di Torino 1 Dipartimento di Ingegneria dell'ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture LABORATORIO DI IDRAULICA GIORGIO Riproduzione di un disegno di Giorgio Bidone sul Risalto Idraulico

Dettagli

N Impianto Specifiche Tecniche

N Impianto Specifiche Tecniche N Impianto Specifiche Tecniche 1 DEGRASSATORE Il volume interno utile espresso in metri cubi risulta individuato dal prodotto del numero degli abitanti equivalenti moltiplicato per il fattore 0,07, Volume

Dettagli

N2 Corsi d acqua in alveo naturale 0,10

N2 Corsi d acqua in alveo naturale 0,10 I valori dei coefficienti di deflusso applicati sono tratti dalla letteratura, in particolare: Norme DIN, FLL, A.T.V.,scala Frühling, UNI 11235. Categorie di superfici da inserire al numeratore: superfici

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO 03//04 COMUNE DI FABRIANO PIAZZA DEL COMUNE - FABRIANO (AN) LAVORI - Piani di Recupero Centro Storico-Borgo - studio di fattibilità - modifiche apportate dopo incontro del 07-0-2004 00 - Sistemazione torrente

Dettagli

Ing. Enzo LA MURA Via Ing. G. Messina n. 6-84012 Angri (SA) E-mail: enzolamura@libero.it

Ing. Enzo LA MURA Via Ing. G. Messina n. 6-84012 Angri (SA) E-mail: enzolamura@libero.it 1. PREMESSA Nelle operazioni di recupero e di manutenzione straordinaria capita sempre più spesso che un edificio abbia problemi di fondazioni tali da rendere necessario un loro consolidamento. Negli ultimi

Dettagli

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI

STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI STRUTTURE DI ELEVAZIONE e SOLAI DESCRIZIONE Il sistema costruttivo degli edifici che si articolano su due piani si basa generalmente su uno schema di tipo ricorrente: - il piano seminterrato o piano terra,

Dettagli

SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO. drainpanel. soluzione innovativa per la gestione delle acque

SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO. drainpanel. soluzione innovativa per la gestione delle acque SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO drainpanel soluzione innovativa per la gestione delle acque ALTA CAPACITÀ DRENANTE RESISTENTE SOVRAPPONIBILE w w w. g e o p l

Dettagli

Lavorabilità definizioni

Lavorabilità definizioni Calcestruzzo fresco Lavorabilità definizioni attitudine di un calcestruzzo ad essere impastato, trasportato, posto in opera, compattato e rifinito senza che si verifichino segregazioni caratteristica che

Dettagli

Griglia ad elevata portata per il consolidamento dei fondi. www.geoplast.it

Griglia ad elevata portata per il consolidamento dei fondi. www.geoplast.it Griglia ad elevata portata per il consolidamento dei fondi www.geoplast.it RUNFLOOR VANTAGGI Eliminazione del fango, grazie ad una permeabilità pari all 85% e alla realizzazione di un fondo di posa drenante.

Dettagli

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Opere in terra Caratteristiche di un terreno Compressibilità e costipamento delle terre Portanza sottofondi e fondazioni stradali Instabilità del corpo

Dettagli

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco L evento sismico che ha colpito la città de L Aquila ha messo in evidenza le debolezze dei diversi sistemi costruttivi, soprattutto

Dettagli

Bozza - Dispense lezioni Infrastruttuure per il territoio agricolo e forestale AA 2007-2008 dott. G. Modica. Silvo-Pastorale

Bozza - Dispense lezioni Infrastruttuure per il territoio agricolo e forestale AA 2007-2008 dott. G. Modica. Silvo-Pastorale Viabilità Agro-Silvo Silvo-Pastorale Elementi specifici nella progettazione della viabilità agro-silvo silvo-pastorale 1 Allargamento della carreggiata in curva p: passo del veicolo; a: distanza tra l

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO STUDIO INGEGNERI ASSOCIATI DI PANDOLFI ADALBERTO E PANDOLFI LUCA FORMATO A4 SCALA ----- PROGETTISTI

PROGETTO DEFINITIVO CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO STUDIO INGEGNERI ASSOCIATI DI PANDOLFI ADALBERTO E PANDOLFI LUCA FORMATO A4 SCALA ----- PROGETTISTI ACCORDO DI PROGRAMMA TRA I COMUNI CASTELLEONE DI SUASA CORINALDO REGIONE MARCHE PROVINCIA DI ANCONA AMPLIAMENTO DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI DI C O R I N A LD O PROGETTO DEFINITIVO N. ELAB. TITOLO

Dettagli

Capitolo 34 TRASPORTO A SUPERFICIE LIBERA

Capitolo 34 TRASPORTO A SUPERFICIE LIBERA Capitolo 4 TRASPORTO A SUPERFICIE LIBERA CARATTERISTICHE ENERGETICHE. CARICO IDRAULICO Nelle correnti a superficie libera l acqua scorre in canali aperti o chiusi (figura.), mantenendo una superficie a

Dettagli

HAZARD pericolosità. Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra

HAZARD pericolosità. Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra HAZARD pericolosità Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra Aspetti principali Alla luce di quanto detto l aspetto classificato come Riduzione del rischio fa parte

Dettagli

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati.

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati. 7. Pali UNITÀ I pali sono elementi strutturali utilizzati nelle opere di fondazione, nelle opere di contenimento della terra e dell acqua, negli interventi di miglioramento della stabilità dei pendii e

Dettagli

Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche

Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche D: Opere speciali Nelle opere speciali rientrano tutte quelle tipologie di opere che non appartengono specificatamente a categorie di intervento quali sistemazioni d alveo o di versante. Sono particolari

Dettagli

SISTEMI DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE DISCARICHE

SISTEMI DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE DISCARICHE SISTEMI DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE DISCARICHE Barriera di fondo Protezione dalla migrazione del percolato Protezione dalla migrazione del biogas Fornisce supporto meccanico ai rifiuti Evita l accumulo

Dettagli

PERFORAZIONE A PERCUSSIONE

PERFORAZIONE A PERCUSSIONE PERFORAZIONE A PERCUSSIONE Attrezzature e funzionamento L impianto è costituito da: un sistema di sollevamento (coppia di argani con frizione, funi di acciaio e torre); una a sonda cilindrica cava munita

Dettagli

INDAGINE GEOTECNICA INDICE 1. PREMESSA 2. RIFERIMENTO NORMATIVO 3. INQUADRAMENTO GEOLOGICO-GEOMORFOLOGICO 4. ASSETTO IDROGEOLOGICO

INDAGINE GEOTECNICA INDICE 1. PREMESSA 2. RIFERIMENTO NORMATIVO 3. INQUADRAMENTO GEOLOGICO-GEOMORFOLOGICO 4. ASSETTO IDROGEOLOGICO INDAGINE GEOTECNICA INDICE 1. PREMESSA 2. RIFERIMENTO NORMATIVO 3. INQUADRAMENTO GEOLOGICO-GEOMORFOLOGICO 4. ASSETTO IDROGEOLOGICO 5. INQUADRAMENTO GEOTECNICO 1 1. PREMESSA La presente relazione ha come

Dettagli

Coclea (o vite idraulica) per produzione di energia

Coclea (o vite idraulica) per produzione di energia 6^ CONFERENZA ORGANIZZATIVA ASSOCIAZIONE NAZIONALE BONIFICHE E IRRIGAZIONI 1 ASSOCIAZIONE IRRIGAZIONE EST SESIA Energia L evoluzione del mini e del micro idroelettrico: gli impianti a coclea Fulvio Bollini

Dettagli

0 SOMMARIO... 2. 2 PROGETTO DELLA SOLUZIONE SELEZIONATA... 4 2.1 Descrizione della soluzione selezionata... 4 2.2 Fattibilità dell'intervento...

0 SOMMARIO... 2. 2 PROGETTO DELLA SOLUZIONE SELEZIONATA... 4 2.1 Descrizione della soluzione selezionata... 4 2.2 Fattibilità dell'intervento... INDICE 0 SOMMARIO... 2 FINALITÀ DELL'INTERVENTO E SCELTA DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI:... 3. Descrizione delle motivazioni giustificative della necessità dell'intervento e delle finalità che si prefigge

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO (PROVINCIA DI MODENA) 41026 Pavullo n/f. - Piazza R. Montecuccoli, 1 AREA SERVIZI TECNICI - SERVIZIO LAVORI PUBBLICI Tel. 0536/29932 - Fax. 0536/324307 OGGETTO D.L. 1010/48

Dettagli

+ S.P.Q.R. COMUNE DI ROMA

+ S.P.Q.R. COMUNE DI ROMA + S.P.Q.R. COMUNE DI ROMA DIPARTIMENTO XII - LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI E MANUTENZIONE URBANA CRITERI PER IL DIMENSIONAMENTO DEI CONDOTTI FOGNARI DELLA CITTA' DI ROMA a cura della II unità organizzativa

Dettagli

PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE

PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE COMUNE DI AMEGLIA OGGETTO: REALIZZAZIONE DI NUOVI LOCULI NEL CIMITERO DI AMEGLIA E MONTEMARCELLO-RISTRUTTURAZIONE DI CAPPELLA MORTUARIA PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE (ART. 40 D.P.R.: N 554/99) AMEGLIA,

Dettagli

UTILIZZO DI STRUTTURE DI SOSTEGNO IN GABBIONI NELLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEI TERRENI E NELL INGEGNERIA NATURALISTICA:

UTILIZZO DI STRUTTURE DI SOSTEGNO IN GABBIONI NELLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEI TERRENI E NELL INGEGNERIA NATURALISTICA: UTILIZZO DI STRUTTURE DI SOSTEGNO IN GABBIONI NELLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEI TERRENI E NELL INGEGNERIA NATURALISTICA: CARATTERISTICHE CAMPI DI APPLICAZIONE POTENZIALITA Dott. Geol. Massimo Salmi Ufficio

Dettagli

1 Relazione Generale sull Intervento...2. 2 Determinazione dei parametri geotecnici...2. 3 Normativa di riferimento...3. 4 Relazione sui materiali...

1 Relazione Generale sull Intervento...2. 2 Determinazione dei parametri geotecnici...2. 3 Normativa di riferimento...3. 4 Relazione sui materiali... 1 Relazione Generale sull Intervento... Determinazione dei parametri geotecnici... 3 Normativa di riferimento...3 4 Relazione sui materiali...3 5 Verifiche statiche...4 5.1 Formule di calcolo delle azioni...4

Dettagli

Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale

Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale Docente: Prof. Santo Marcello Zimbone Collaboratori: Dott. Giuseppe Bombino - Ing. Demetrio Zema Lezione n. 13: Filtrazione Anno Accademico 2008-2009 2009 1 Indice

Dettagli

VANI INTERRATI Impermeabilizzazione interna. Prodotti e soluzioni tecniche

VANI INTERRATI Impermeabilizzazione interna. Prodotti e soluzioni tecniche VANI INTERRATI Impermeabilizzazione interna Prodotti e soluzioni tecniche Impermeabilizzazione dall interno dei vani interrati La presenza di acqua nel sottosuolo a diretto contatto del manufatto non impermeabilizzato

Dettagli