Le principali novità in materia di Lavoro della legge di stabilità 2016 Legge 28 dicembre 2015, n Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

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1 Le principali novità in materia di Lavoro della legge di stabilità 2016 Legge 28 dicembre 2015, n. 208 Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

2 Gli interventi in materia di Lavoro nel 2015 SEMPLIFICAZIONE D.Lgs 151 del SOSTEGNO AL REDDITO IN CASO DI DISOCCUPAZIONE D.Lgs 22 del CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI D.Lgs 23 del RIORDINO SERVIZI AL LAVORO E POLITICHE ATTIVE D.Lgs 150 del JOBS ACT LEGGE 183 DEL LEGGE DELEGA CONCILIAZIONE VITA LAVORO CONGEDI PARENTALI D.Lgs 80 del RAZIONALIZZAZIONE ISPEZIONE DEL LAVORO D.Lgs 149 del AMMORTIZZATORI SOCIALI IN COSTANZA DI RAPPORTO D.Lgs 148 del RIORDINO TIPOLOGIE CONTRATTUALI MANSIONI D.Lgs 81 del

3 ESONERO CONTRIBUTIVO Proroga degli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato OPZIONE DONNA Pensionamento anticipato INVECCHIAMENTO ATTIVO Part time pensionandi LEGGE DI STABILITÀ 2016 CASSA IN DEROGA Rifinanziamento WELFARE AZIENDALE Modifiche al TUIR PREMI DI PRODUTTIVITÀ Detassazione con accordo aziendale o territoriale PREMIO SOCIALE Welfare

4 L esonero contributivo per le nuove assunzioni Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

5 L esonero contributivo per le nuove assunzioni IL PESO DELL ESONERO CONTRIBUTIVO* Sul totale dei nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato ( assunzioni e trasformazioni da tempo determinato) quelli instaurati con dell esonero contributivo risultano ( assunzioni e trasformazioni da tempo determinato) * Dati INPS periodo gennaio novembre 2015

6 L esonero contributivo per le nuove assunzioni Per le nuove assunzioni (*) con contratto di lavoro a tempo indeterminato (o trasformazioni di CT) effettuate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016 (esclusi apprendisti) Esonero del 40% (100%) dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro (è dovuta la contribuzione INAIL) Limite massimo dello sgravio pari a (8.060)/annuo per ciascun lavoratore Per un periodo massimo di 24 mesi (36 mesi) dall assunzione (*) Nei sei mesi precedenti l assunzione il lavoratore non deve aver avuto un contratto a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro (si TD, si COCOCO/COCOPRO) Nei tre mesi antecedenti il 1 gennaio 2016 il lavoratore non deve aver avuto un contratto a tempo indeterminato con il datore di lavoro che richiede l incentivo o con società collegate/controllate

7 L esonero contributivo per le nuove assunzioni Nel caso di subentro di servizi in appalto e assunzione di lavoratori, ancorché in attuazione di obbligo, qualora il datore di lavoro cessante fruisca dell esonero, il subentrante ha diritto all esonero nei limiti e nella misura che residua È ammesso al beneficio anche l assunzione a tempo indeterminato del lavoratore percettore di trattamento pensionistico (Interpello Ministero del Lavoro n. 4/2016) Non è possibile fruire dell esonero se il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato sia stato instaurato in conseguenza di un accertamento ispettivo (Interpello Ministero del Lavoro n. 2/2016)

8 La detassazione dei premi di produttività Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

9 La detassazione dei premi di produttività La legge di stabilità per il 2016 (L. 208/2015) reintroduce e rende strutturale il regime della tassazione agevolata a favore del lavoratore (imposta sostitutiva del 10%) per: premidirisultato(diammontarevariabile)legatiadincrementidi produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell impresa L erogazione dei premi deve essere prevista da contratti aziendali o territoriali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale La legge di stabilità, rifinanziando la detassazione, ha azzerato il fondo per la decontribuzione dei premi di produttività

10 La detassazione dei premi di produttività Il regime fiscale agevolato si applica alle seguenti condizioni: l importo massimo detassabile è pari a euro 2.000, elevabileaeuro per le aziende che coinvolgono i lavoratori nell organizzazione del lavoro (?) beneficiano della detassazione il lavoratori che, nell anno precedente, hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a euro con decreto ministeriale (da emanarsi entro il 29 febbraio) saranno stabiliti i criteri di misurazione degli incrementi di produttività nonché le modalità attuative della nuova disposizione

11 La detassazione dei premi di produttività Se previsto dagli accordi aziendali o territoriali il lavoratore può di decidere di trasformare il premio di produttività (in denaro) in servizi di welfare (ad esempio: voucher per l assistenza di genitori anziani non autosufficienti) In questo caso, il lavoratore (anche se ha un reddito superiore a ) non paga alcuna imposta, neanche l imposta sostitutiva del 10% (sempre nei limiti di esenzione prevista dal TUIR in relazione a quell utilità)

12 Il Welfare aziendale Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

13 Nuove opportunità per i benefit a contenuto sociale riscrive l art. 51, c. 2, lettera f) del Tuir il quale consente l esenzione da IRPEF e da contributi INPS: delle opere e dei servizi aventi finalità di istruzione, educazione, ricreazione, culto, assistenza sociale e sanitaria di proprietà dell azienda o messi a disposizione da strutture esterne all azienda (quali ad esempio: circoli ricreativi aziendali, impianti sportivi, infermerie ) offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai loro familiari non solo sulla base di un atto unilaterale (volontariamente), ma, dal 1 gennaio 2016, anche se previsti da disposizioni di contratto, accordo o regolamento aziendale

14 Nuove opportunità per i benefit a contenuto sociale Altra novità riguarda l ampliamento delle esenzioni previste dalla lettera f bis dell art. 51, c. 2, del Tuir non viene più fatto riferimento alle sole «somme, servizi e prestazioni erogate dal datore di lavoro (alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti) per la frequenza di asili nido, colonie climatiche e borse di studio da parte dei familiari» ma a somme e servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi,nonchéperla frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio

15 Nuove opportunità per i benefit a contenuto sociale Viene aggiunta al comma 2, la lettera f ter) la quale regola l esenzione delle somme e delle prestazioni erogate dal datore di lavoro (alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti) per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti Viene previsto con l inserimento del comma 3 bis la possibilità di fruire dei servizi e delle prestazioni anche attraverso documenti di legittimazione in formato cartaceo o elettronico riportanti un valore nominale (Voucher)

16 Riepilogo dei principali benefit che godono di un trattamento fiscale previlegiato Tipologia di servizio di welfare Esenzione Beneficiari Contributi di assistenza sanitaria ad enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale, in conformità a disposizione di contratto, accordo o regolamento aziendale Fino ad euro 3.615,20 Lavoratore e familiari Contributi alla previdenza complementare Fino ad euro 5.164,57 Lavoratore e familiari Buoni pasto cartacei Fino ad euro 5,29 Lavoratore Buoni pasto in formato elettronico Fino ad euro 7,00 Lavoratore Servizi di trasporto aziendale Nessun limite di spesa Lavoratore Utilizzo di opere e servizi aventi finalità di istruzione, educazione, ricreazione, culto, assistenza sociale e sanitaria Somme, servizi e prestazioni di educazione e istruzione anche in età prescolare (non solo asili nidi), compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali Nessun limite di spesa Nessun limite di spesa Lavoratore e familiari Familiari Borse di studio Nessun limite di spesa Familiari Servizidiassistenzaaifamiliarianzianiononautosufficienti (voucher babysitter, badanti, ) Beni e servizi di importo modico (buoni spesa, buoni carburante, ) Nessun limite di spesa Fino ad euro 258,23 Familiari Lavoratore

17 Erogazione liberale in denaro vs Piani volontari di welfare la convenienza sia per dipendenti che datori di lavoro Erogazione di un premio in denaro Erogazione di un voucher per assistenza genitore anziano Valore Contributi a carico azienda Contributi a carico lavoratore 90 0 IRPEF (27%) Importo netto al lavoratore Costo azienda Risparmio azienda 300 Risparmio dipendente 336

18 Piano di welfare aziendale in luogo del premio di produttività contrattato la convenienza sia per dipendenti che datori di lavoro Scelta di un premio in denaro Scelta di un voucher per assistenza genitore anziano Valore Contributi a carico azienda Contributi a carico lavoratore 90 0 Imposta sostitutiva (10%) 91 0 Importo netto al lavoratore Costo azienda Risparmio azienda 300 Risparmio dipendente 181

19 La cassa integrazione in deroga CIGD Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

20 La cassa integrazione in deroga CIGD Viene rifinanziata la CIGD con 250 milioni di euro Il trattamento di CIGD può essere concesso per l anno 2016 per un periodo non superiore a tre mesi Il 12 gennaio u.s. Regione Lombardia ha sottoscritto con Confcommercio, le altre associazioni imprenditoriali e con le CGIL, CISL e UIL l Accordo Quadro 2016 che regolamenta l accesso alla CIGD La CIGD può essere richiesta, previo accordo sindacale, per un massimo di 91 giornate

21 Interventi per l accompagnamento alla pensione Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

22 Invecchiamento attivo La nuova misura offre la possibilità a chi è prossimo alla pensione di trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a part time, d intesa con l azienda Destinatari sono i lavoratori a tempo indeterminato full time che maturano, entro il 31 dicembre 2018, il diritto alla pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi di età e almeno 20 anni di contribuzione) La riduzione dell orario deve essere compresa tra il 40 e il 60% dell orario normale di lavoro La trasformazione decorre dalla data di accesso al beneficio fino al compimento del requisito anagrafico

23 Invecchiamento attivo Incentivo contributivo Contribuzione figurativa come se lavorasse a tempo pieno (lo Stato riconosce la contribuzione per le ore non lavorate) Incentivo economico Il dipendente riceverà da parte del datore di lavoro una somma corrispondente alla contribuzione a carico azienda ai fini pensionistici (IVS 23,81%~) relativa alla prestazione lavorativa non effettuata (non gravata da oneri INPS e fiscali) Procedura Il datore di lavoro comunica all INPS e alla DTL l accordo raggiunto con il dipendente. La DTL autorizza/nega l accesso alla misura, mentre sarà l Inps a riconosce il beneficio compatibilmente con le risorse finanziate assegnate e sussistendo i requisiti soggettivi (le modalità operative saranno definite con decreto da emanarsi entro il 1 marzo 2016) Il datore di lavoro non è tenuto ad assumere nuovo personale per compensare i dipendenti anziani che optano per il part time

24 Opzione donna Per le donne è confermata la possibilità di: optare per il sistema contributivo ed anticipare il pensionamento interviene sull istituto dell opzione donna introdotto in via sperimentale nel 2004, precisando che è necessario aver maturato entro il 31 dicembre 2015 i requisiti: 35 anni di contributi 57 anni e 3 mesi di età, indipendentemente dalla decorrenza della pensione, su cui influisce l applicazione delle finestre mobili Le lavoratrici interessate possono attivare l opzione donna in qualsiasi momento

25 Grazie per l attenzione Le principali novità in materia di Lavoro della legge di stabilità 2016 Legge 28 dicembre 2015, n. 208 Direzione Sindacale Sicurezza sul lavoro

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